La mostra, già ospitata ad Amsterdam e Oxford, ripercorrerà 2.500 anni di storia della Sicilia fino al XVI secolo, sottolineando l’intenso lavoro degli archeologi subacquei e i nuovi mezzi di indagine e di recupero in alto fondale grazie all’avvento delle nuove tecnologie.
Divisa in sette sezioni, mette insieme reperti (la maggior parte dei quali mai finora esposto in Sicilia) e pannelli relativi alla storia dell’isola attraverso i suoi reperti subacquei che illustrano le ultime scoperte della Soprintendenza del Marre, e anche quelle più antiche dei primordi dell’archeologia subacquea siciliana (Frost, Kaptain, etc.) con filmati storici, video-installazioni, ricostruzioni virtuali dei siti e relitti, l’edizione completa di un catalogo illustrato della mostra e dei reperti in lingua italiana ed inglese.
La mostra, aperta fino al 6 marzo 2017, nasce dalla collaborazione tra i direttori dei musei che l’hanno, precedentemente ospitata e con i quali si è dato vita al Consorzio COBBRA, acronimo che indica i 5 musei a partire dall’Allard Pierson di Amsterdam e Ashmolean di Oxford, e di quelli che l’ospiteranno in futuro, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e il Landesmuseum di Bonn.
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