Seguendo la tradizione di Francesco Petrarca e di Coluccio Salutati – attivo fra il 1375 e il 1406 – il suo predecessore nell’incarico di cancelliere fiorentino, il Bruni incide profondamente nella cultura europea del suo tempo e di quelli successivi, facendo di Firenze un esemplare centro di civiltà.
Il suo impegno, come responsabile della cancelleria, è determinato dalla coscienza dello Stato e della forza della diplomazia, che si esplica in ambiti cronologici e in contesti storici ben precisi, ma con soluzioni ideologiche omogenee, assai più definite e incisive rispetto a quelle proposte da altri cancellieri che nel corso del Quattrocento si succedono alla guida della cancelleria della Repubblica fiorentina.
Ebbe inoltre un ruolo molto significativo nel Concilio di Firenze, che nel luglio 1439 portò alla riunificazione della Chiesa latina con quella greca, e tenne rapporti con numerose figure di rilievo della vita politica ed erudita del suo tempo.
Ma il Bruni cancelliere non può essere distinto dall’umanista, in quanto le sue missive diplomatiche recepiscono ed esprimono tutto il substrato intellettuale e culturale che fa di lui uno dei massimi esponenti dell’Umanesimo italiano e quindi europeo, costituendo una vera ‘radice’ di quella cultura che dalla fine del secolo XIV si stava cominciando a diffondere per l’Europa intera, nella cui propagazione Bruni ha un ruolo decisivo: le sue opere letterarie e le sue lettere private raggiungono infatti una diffusione in certi casi superiore a quella avuta da Petrarca, da cui aveva preso avvio il rinnovamento della cultura in Italia e in Europa.
INFORMAZIONI
Leonardo Bruni. L’Umanesimo a Firenze
Biblioteca Medicea Laurenziana, Piazza San Lorenzo 9 – Firenze
13 ottobre 2017-5 gennaio 2018
Orario mostra: lunedì – sabato ore 9,30 – 13,30 (chiuso domenica e festivi)
Biglietto: € 3: 2.50 se acquistato unitamente al biglietto per la basilica di San Lorenzo
Informazioni: tel. 055 2937911 – b-mela.mostre@beniculturali.it
Visite didattiche: didattica@operadarte.net