ARCHEOLOGIA / Trovata in Siberia la più antica collezione di giocattoli del mondo

Testo: © Elena Percivaldi 
Foto: © IIMK RAS – The Siberian Times

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(E.P.) Una bambolina di pietra e un animale mitologico, forse un drago, sono stati ritrovati in Siberia in una tomba infantile appartenente alla cultura di Okunev, risalente all’Età del Bronzo (prima metà del II millennio a.C.) e probabilmente imparentata con le tribù dei nativi americani. Secondo gli archeologi, i reperti vanno a costituire la più antica collezione di giocattoli finora nota al mondo: gli oggetti simili finora noti risalenti allo stesso periodo, emersi in Egitto, erano infatti di carattere simbolico e rituale, non destinati al gioco.

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Di entrambi i manufatti siberiani si è conservata solo la testa: il resto del corpo era formato da materiale organico ed è andato quindi perduto. La testa della bambolina misura 5 cm ed è stata ricavata da un pezzo di steatite (nota anche come pietra saponaria), una roccia simile alla giada, mentre l’animale è stato intagliato nell’osso. Il ritrovamento, avvenuto nei pressi del lago Itkul in Khakassia, nella Siberia meridionale, avviene nel contesto della necropoli Iktol II, che si trova nel distretto di Shira.

La vasta area sepolcrale ha restituito finora numerose tombe, tutte risalenti a 4500 anni fa. Tra esse è notevole quella di un neonato, scavata due anni fa: il piccolo era stato sepolto in una culla di corteccia di betulla con sette statuette deposte sul petto: lunghe 8 cm e intagliate a formare teste animali e umane, sono state interpretate come sonagli, i più antichi della storia.

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I due “nuovi” giochi appena riportati alla luce vanno dunque ad aggiungersi a questi già preziosissimi reperti arricchendo ulteriormente la collezione. Nella stessa zona sono state trovate anche statuette di divinità pagane, queste però dal probabile significato apotropaico.

© Elena Percivaldi – © 2010-2017 Perceval Archeostoria – ©BBC History Italia – All rights reserved. Nessuna parte di questo blog può essere copiata, riprodotta o rielaborata senza citare la fonte

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