Strutture e decorazioni identificabili con i resti del Teatro di Nerone, dove l’imperatore provava le sue esibizioni poetiche e canore (e secondo alcune fonti del tempo avrebbe contemplato l’incendio del 64), sono tornati alla luce in una indagine archeologica condotta dalla Soprintendenza Speciale di Roma nella corte interna di Palazzo della Rovere, sede dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme a Roma. Lo scavo ha restituito una articolata stratigrafia, che dalla tarda età repubblicana arriva fino al XV secolo.
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