Archeologia / Museo Archeologico di Fara in Sabina, nuove sale per la Tomba XI della Necropoli di Colle del Forno e lo straordinario carro del Principe di Eretum

Il Museo Civico Archeologico di Fara in Sabina (Rieti) si prepara ad aprire le sue porte, sabato 16 marzo, al corredo funerario della Tomba XI della Necropoli di Colle del Forno e al suo reperto più celebre: il Carro del Principe di Eretum (nel territorio Montelibretti). Dopo un anno di lavori di ristrutturazione e di allestimento degli spazi museali di Palazzo Brancaleoni, verranno inaugurate le nuove sale dedicate all’esposizione dei preziosi materiali del VII secolo a.C., che qui troveranno una permanente collocazione.

Una città e una necropoli eccezionali

Il trono di Eretum (foto: SABAP Roma / Rieti)

La città di Eretum si estendeva su un’altura prospiciente il Tevere quasi di fronte a Capena, in una posizione di notevole importanza strategica dato che controllava sia la Salaria che la viabilità che dall’Etruria tiberina conduceva a Preneste e Tivoli.

Gli scavi della necropoli della città  (Colle del Forno) hanno evidenziato che  la potenza di Eretum  raggiungerà l’acme tra l’VIII e il VI secolo a.C. come dimostrano i corredi delle tombe X, XI e XXXVI. Dopo un periodo di crisi, quando la necropoli non è più in uso, si torna a seppellire a Colle del Forno  dalla seconda metà del IV secolo a.C. riutilizzando tombe più antiche e costruendone di nuove. 

Il restauro dell’antico tesoro

Il recupero, il restauro, la fruizione e valorizzazione del prezioso ritrovamento sono stati resi possibili dal lavoro sinergico del Comune di Fara in Sabina e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti.

Lo sforzo per consegnare alla comunità questo antico tesoro è intimamente legato alle vicende del suo “ritorno” in patria, che rendono ancora più significativa l’appartenenza di questi preziosi beni al suo territorio. Si era infatti persa traccia di gran parte del corredo del Carro di Eretum, saccheggiato e illecitamente esportato, fino a quando le autorità italiane hanno identificato tale patrimonio all’interno delle collezioni della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen e, dopo anni di trattative, grazie all’intervento del Comando TPC dei Carabinieri, hanno ottenuto indietro quanto a breve ognuno di noi potrà ammirare.

I finimenti dei cavalli che trainavano il carro di Eretum

Significative le parole della Soprintendente della SABAP per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di RietiArch. Lisa Lambusier: “La Soprintendenza che dirigo è sempre stata in prima linea per fare in modo che questo inestimabile tesoro venisse, oltre che adeguatamente protetto, opportunamente valorizzato. Questo per restituire al territorio e ai suoi residenti un patrimonio che per più di mezzo secolo gli è stato sottratto, provocando, con la sua illecita dispersione, una lacerazione culturale e identitaria. Oggi questa ferita viene risanata e finalmente il Carro può tornare ad essere, in quanto res pubblica, di tutti i cittadini, quale erede materiale delle proprie radici”.

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Anche le parole del Sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo, rendono particolarmente efficace la percezione del profondo legame che il territorio ha nei confronti di questa eredità del proprio passato: “Il Museo Civico Archeologico di Fara in Sabina è uno dei punti di riferimento della nostra Provincia per la conoscenza della civiltà dei Sabini, l’inaugurazione della nuova sala del Carro e i reperti della Tomba XI di Colle del Forno sono il coronamento di un lavoro intenso portato avanti con grande passione. Siamo particolarmente entusiasti di poter condividere con i nostri cittadini un altro tassello di storia del nostro territorio che si aggiunge alla ricca raccolta presente nelle sale di Palazzo Brancaleoni. Crediamo fortemente nella valorizzazione dei luoghi della Cultura e siamo certi che la presenza del Carro nel nostro Museo sarà una prestigiosa opportunità di rilancio per il nostro territorio, nonché la prosecuzione di un impegno volto al progressivo aggiornamento dell’offerta museale.”

I materiali hanno già avuto modo, nel 2021, di essere esposti al pubblico, nell’ambito di una mostra allestita presso Palazzo Dosi Delfini a Rieti. Ora tornano in Sabina, finalmente per restarci.

Informazioni: www.museofarainsabina.it


Programma della giornata:

Presso la Collegiata di Sant’Antonino

Ore 16.00       Conferenza di presentazione della sala della Tomba XI di Eretum del Museo Civico Archeologico di Fara in Sabina

Presso Palazzo Brancaleoni

Ore 17.00        Inaugurazione della nuova sala museale

Fonte: Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Roma e la provincia Rieti.

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