Due volumi dedicati alla ricerca storica, epigrafica e archeologica in Dalmazia sono stati presentati nei giorni scorsi all’Università di Macerata in un incontro promosso da Unimc e dall’associazione MaceratArcheo in collaborazione, oltre che con l’Università Cattolica di Zagabria, con il Centro internazionale di studi sulla storia e l’archeologia dell’Adriatico e il Centro interdipartimentale di ricerca sull’Adriatico e sul Mediterraneo.
I due volumi rappresentano il frutto della collaborazione scientifica avviata negli anni ‘90 dal professore emerito Gianfranco Paci, allora docente di epigrafia all’Università di Macerata, ed Emilio Marin, professore emerito di archeologia romana e di archeologia ed epigrafia cristiana all’Università di Zagabria, che nel tempo ha contribuito alla pubblicazione di tre monografie dedicate al patrimonio epigrafico della Dalmazia, con un notevole avanzamento degli studi storici sull’antica provincia romana nell’odierna Croazia.
Di fronte a una platea di docenti, ricercatori, studenti e cittadini, alla presenza degli autori Silvia Maria Marengo, Gianfranco Paci ed Emilio Marin, il rettore John McCourt e il direttore del Dipartimento Roberto Mancini hanno introdotto la presentazione delle due opere, a cominciare dal secondo volume del “Corpus Inscriptionum Naronitanarum”.
Edito da Edizioni Tored nel 2020, il Corpus raccoglie le ricerche di Paci, Marin e Marc Mayer sulle iscrizioni della città di Narona, importante centro antico della Dalmazia centro-meridionale, prima luogo di incontro e scambi tra genti diverse e poi colonia romana, completando lo studio della documentazione epigrafica avviato con la pubblicazione della raccolta di testi della Casa Ereš a Vid (Croazia).
Recentissima, invece, la pubblicazione per la medesima casa editrice di “Hortvs Metrodori. Le iscrizioni della necropoli occidentale di Salona”, il volume a cura di Marengo, Marin e Paci dedicato alle iscrizioni della necropoli occidentale di Salona, colonia romana, capitale della provincia della Dalmazia e uno dei più importanti centri antichi dell’Adriatico.
Della necropoli in questione, di cui si definiscono limiti ed estensione, vengono pubblicate le iscrizioni recuperate nel corso degli importanti scavi degli anni 1986-1987, finalizzati al potenziamento della strada di collegamento tra Spalato e Traù, e fin qui rimaste inedite. A queste sono state quindi aggiunte le iscrizioni rinvenute precedentemente e ritenute pertinenti al medesimo settore. Si tratta di una documentazione importante che, insieme al corpus delle iscrizioni cristiane raccolte e pubblicate nel 2010, fornisce un contributo fondamentale alla conoscenza della città di Salona per il periodo dell’età imperiale e tardo-antica. Lo studio delle iscrizioni della necropoli occidentale di Salona scaturisce da un progetto di ricerca – definito da un accordo di collaborazione interuniversitaria – che ha coinvolto studiosi e istituzioni croate e italiane.
Con la professoressa Simona Antolini, referente dell’accordo tra i due Atenei, e il professor Roberto Perna, presidente di MaceratArcheo nonché direttore del Cisa, a dialogare con gli autori, l’incontro ha gettato le basi per nuovi campi di indagine e occasioni di collaborazione nell’ambito dell’accordo di ricerca.
Immagine in apertura: Iscrizione in onore di Augusto. Museo Archeologico di Narona, Vid (Croazia).
Fonte: Università di Macerata
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