La scoperta sembra proprio sensazionale. Un gruppo di archeologi guidati da ricercatori dell’Università di Tokyo, impegnati da oltre vent’anni in un progetto di scavo a Somma Vesuviana, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, avrebbero dissotterrato i resti di una villa romana realizzata prima della metà del I secolo. E non di una qualsiasi. Reperti specifici, sepolti dall’eruzione del Vesuvio, suggeriscono che potrebbe trattarsi proprio della villa abitata negli ultimi giorni della sua vita da Gaio Giulio Cesare Ottaviano, meglio conosciuto come Augusto. Qui il primo princeps della storia di Roma, di fatto fondatore dell’impero, sarebbe inoltre spirato il 19 agosto 14 d.C., secondo Svetonio tra le braccia della terza moglie Livia, poche settimane prima di compiere 76 anni.
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