Mostre / Jan van Eyck e le miniature rivelate: a Torino un viaggio alla scoperta dei manoscritti “nascosti” di Palazzo Madama

Un patrimonio raro e delicato, da secoli custodito lontano dagli occhi del pubblico, viene finalmente alla luce. Il 23 maggio a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino ha aperto i battenti Jan van Eyck e le miniature rivelate, un progetto espositivo curato da Simonetta Castronovo in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.

Frammento pergamenaceo di Antifonario francescano con Iniziale D filigranata, Abruzzo, 1317, cm 10,7 x 13,1

La mostra propone un’immersione nell’universo raffinato della miniatura medievale e rinascimentale, attraverso una selezione di oltre 100 pezzi tra codici miniati, incunaboli e preziosi frammenti decorati, databili tra il XIII e il XVI secolo. Un’occasione eccezionale per scoprire tesori d’arte che, a causa della loro fragilità, raramente possono essere esposti.

Frammento di pagina corale con iniziale N istoriata con l’ Incontro di Gioacchino e Anna alla Porta Aurea, Maestro del Libro d’Ore di Modena, 1390-1399, cm 17 x 18,5

Un progetto tra arte, storia e scienza

Avviato nel 2021, il progetto è frutto di un lavoro congiunto tra storici dell’arte, chimici e scienziati dell’Università di Torino e dell’Università del Piemonte Orientale. Oltre alla catalogazione sistematica, le opere sono state sottoposte ad analisi diagnostiche avanzate – tra cui spettroscopia FORS e fluorescenza XRF – per studiarne pigmenti, supporti e dorature. La mostra rappresenta la prima restituzione pubblica dei risultati di queste ricerche.

Grazie a un allestimento coinvolgente, con grafiche esplicative e approfondimenti tematici, i visitatori potranno comprendere non solo le tecniche artistiche e i materiali impiegati nella realizzazione dei manoscritti, ma anche il contesto storico delle biblioteche medievali, la circolazione dei libri e il valore simbolico dei codici miniati.

Frammento di pagina di Corale con Maddalena penitente, Maestro del Libro d’Ore di Modena, 1390-1399, cm 18,2 x 23,8

I capolavori in mostra: da Bologna a Jan van Eyck

L’esposizione si articola in sei sezioni cronologiche. Apre il percorso il Codice delle Catene, gli Statuti della Città di Torino del 1360, documento fondamentale per la storia civica torinese. Seguono la Bibbia bolognese del 1280 e due statuti di corporazioni medievali.

Il cuore del percorso è rappresentato dalla sezione dedicata al Quattrocento francese e fiammingo, che ospita il capolavoro assoluto del Museo Civico: le Très Belles Heures de Notre Dame di Jean de Berry, anche note come Heures de Turin-Milan, con miniature attribuite a Jan van Eyck, tornate visibili per la prima volta dal 2019.

Très Belles Heures de Notre Dame de Jean de Berry, codice noto anche come Ore di Torino-Milano, “Messa dei morti”, Jan Van Eyck, 1420-1424, mm 203 x 283

Accanto ad esse, preziosi esempi di miniatura franco-fiamminga: il Messale della famiglia Buschetti, il Libro d’Ore di Simon Marmion e quello realizzato da Antoine de Lonhy, artista borgognone attivo in Piemonte.

Rinascimento e incunaboli: la continuità della bellezza

Il percorso si chiude con una sezione dedicata al Rinascimento, in cui spicca il Messale del cardinale Domenico della Rovere miniato da Francesco Marmitta, e con una selezione di incunaboli, tra cui il rarissimo Libro d’Ore stampato da Antoine Vérard a Parigi tra il 1481 e il 1486.

Libro d’Ore, Antoine Vérard (Parigi), 1507, mm 166 x 105

Ultimo gioiello esposto è il Libro di Lettere Astrologiche (1550), raffinato manuale di calligrafia forse destinato al giovane Emanuele Filiberto di Savoia, che conserva suggestioni stilistiche medievali nonostante la datazione tardiva.

Un ciclo di conferenze per scoprire la miniatura

A completare la proposta, Palazzo Madama e il Dipartimento di Studi Storici organizzano tre conferenze di approfondimento a cura di Fabrizio Crivello, Giovanna Saroni e Giovanni Carlo Federico Villa. Gli incontri affronteranno temi come la tecnica della miniatura, la storia del libro decorato e il ruolo di artisti chiave come Jan van Eyck e Francesco Marmitta nello sviluppo dell’arte tra Medioevo e Rinascimento.

La mostra sarà visitabile fino all’8 settembre prossimo, mentre la pubblicazione del catalogo scientifico completo è prevista per giugno, per i tipi dell’Artistica Editrice di Savigliano.

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