Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si apre a una nuova stagione di valorizzazione grazie alla partnership tra la Fondazione Bvlgari e il prestigioso istituto museale, sede del più importante museo etrusco al mondo. Un gioiello che è esso stesso un’opera d’arte. Progettata nel Cinquecento dal Vignola e dall’Ammannati con il contributo di Michelangelo e Vasari, oggi ospita oltre 6.000 reperti distribuiti in 40 sale. L’accordo segna l’inizio di un progetto triennale che punta a restituire visibilità e splendore al patrimonio etrusco, intrecciando la storia antica con la creatività moderna.
Bvlgari e Villa Giulia: tre azioni per dare nuova luce all’antico
Tre gli interventi previsti. Si parte dal restauro illuminotecnico della Sala degli Ori Castellani, della Sala dei Sette Colli e della Sala di Venere, con l’obiettivo di esaltare la bellezza di affreschi e gioielli etruschi Quindi è in programma l’esposizione temporanea di alcune creazioni della Collezione Heritage di Bvlgari, in dialogo con la collezione permanente degli Ori Castellani. Infine, un programma di volontariato culturale che coinvolgerà i dipendenti Bvlgari in attività museali, dalla cura del verde storico alla digitalizzazione degli archivi.
Dialoghi tra gioielli: Castellani e Bvlgari
Nelle sale di Villa Giulia, la tradizione orafa etrusca rivive anche attraverso le creazioni firmate Bvlgari e i capolavori ottocenteschi della famiglia Castellani, che hanno reinterpretato le tecniche orafe dell’Antichità con gusto moderno. Tra le opere in mostra spiccano un paio di orecchini in oro con monete imperiali (circa 1880), una collana Monete Doppio Cuore in oro e ematite (1984), e una collana con intagli romani risalente agli anni ’70. L’allestimento rappresenta un filo rosso tra passato e presente, tra artigianato storico e design contemporaneo, uniti dall’eccellenza tecnica e dall’amore per la bellezza.
Una luce che custodisce e innova
La luce, elemento centrale nell’estetica di Bvlgari, torna protagonista con il progetto di relamping degli ambienti museali. Un gesto non solo estetico, ma anche simbolico: dare nuova vita e nuova lettura alle opere custodite. Non è la prima volta che la Maison investe nella valorizzazione luminosa del patrimonio: basti pensare ai ben noti interventi all’Ara Pacis e alla Chiesa di San Luigi dei Francesi.
Non solo bellezza, ma anche responsabilità sociale: il progetto prevede un coinvolgimento attivo del personale Bvlgari, impegnato in attività di volontariato, formazione e cura degli spazi museali. Un segno concreto, spiegano dalla Fondazione, della volontà di partecipare in modo diretto e continuativo alla tutela del patrimonio italiano.