Il Trentino si conferma ancora una volta una delle mete più affascinanti per chi ama l’archeologia e la storia antica. Durante l’estate 2025, la provincia propone un ricco calendario di iniziative che permettono di esplorare il passato in maniera coinvolgente e accessibile a tutte le età. Dai laboratori didattici alle visite immersive, dai siti preistorici alle testimonianze romane, il territorio offre un vero e proprio viaggio nel tempo.
Tridentum VR: un tuffo nella Trento romana
Grazie al progetto “Tridentum VR”, promosso dal Comune di Trento in collaborazione con l’Ufficio beni archeologici, i visitatori possono scoprire l’antica Tridentum, la città romana fondata sulle sponde dell’Adige oltre duemila anni fa. L’esperienza è resa possibile da un’audioguida multilingue gratuita e da speciali visori che consentono di passeggiare virtualmente tra i resti della città.
Quattro i luoghi ricostruiti in 3D: il S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, Porta Veronensis, l’area archeologica di Palazzo Lodron e l’anfiteatro romano. Inoltre, per chi desidera un’esperienza guidata, sono previsti percorsi come “Un giro al Sas al tempo dei Romani”, che tocca le aree archeologiche più significative, compresa la famosa villa con il mosaico di Orfeo.
Il Museo Retico e il suono ritrovato del karnyx
A Sanzeno, il Museo Retico propone una sezione della mostra “Reti. Tesori archeologici del Ferdinandeum”, che espone preziosi reperti della cultura retica. Tra le novità spicca la ricostruzione del karnyx, un rarissimo corno da guerra dell’età del Ferro, i cui frammenti furono ritrovati proprio in Val di Non. Grazie a un’installazione sonora, i visitatori possono ora ascoltare il suggestivo suono di questo strumento, riscoprendo un aspetto unico della musica antica.
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Il Museo Retico propone anche laboratori per famiglie, come “Archeologi per un giorno”, e attività sperimentali per conoscere le tecniche preistoriche: lavorazione dell’argilla, scheggiatura della selce, tessitura, produzione del pane e della pasta vitrea.
Fiavé: vivere il mondo delle palafitte
Il Museo delle Palafitte di Fiavé e il Parco Archeo Natura, Patrimonio UNESCO, offrono un’immersione nella vita dell’età del Bronzo. Laboratori e visite guidate permettono di scoprire antichi mestieri: dalla ceramica alla lavorazione del latte, dalla scheggiatura della selce alla produzione di tessuti e colori naturali.
Gli incontri di archeologia dimostrativa consentono di osservare dal vivo le tecniche usate dai palafitticoli per costruire utensili, archi e frecce, mentre le “Archeopasseggiate” combinano natura e archeologia, con escursioni nella riserva di Fiavé-Carera.
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La metallurgia preistorica al Passo del Redebus
All’area archeologica di Acqua Fredda, sul Passo del Redebus, si possono scoprire i segreti della metallurgia preistorica. Qui, a 1.440 metri di altitudine, si trova una delle più importanti fonderie dell’età del Bronzo dell’arco alpino. I laboratori per famiglie, come “La spada è nella roccia”, permettono di conoscere le tecniche di lavorazione del rame, tra racconti e attività pratiche.
Archeotrekking e passeggiate tra storia e natura
Tra le proposte estive non mancano gli archeotrekking, vere e proprie escursioni tra storia e paesaggio. Da segnalare i percorsi ai Montesei di Serso, dove si trovano i resti di antiche abitazioni retiche e le tracce dei primi minatori del III millennio a.C., e in Valcava, nella Valle dei Mòcheni, dove sono stati rinvenuti resti di lavorazioni metallurgiche risalenti al XIII secolo a.C.
Punta Linke e la memoria della Grande Guerra
Per chi ama la storia più recente, è visitabile anche il sito di Punta Linke a 3.629 metri di quota, una delle più alte testimonianze della Prima Guerra Mondiale. Si tratta di un vero museo a cielo aperto dedicato alla guerra in quota, perfettamente conservato tra le nevi dell’Ortles-Cevedale.
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Per tutte le info:
- Visit Trentino – Archeologia
- Museo Retico
- MAG Museo Alto Garda
- Museo delle Palafitte di Fiavé
- Museo Pejo 1914-1918