Scuola e sostenibilità: nasce in Campania il primo progetto tra grotte, archeologia e scienza

Dal 17 al 30 novembre 2025, studenti e docenti delle scuole superiori vivranno un’esperienza senza precedenti tra scienza, archeologia e sostenibilità.
Nasce infatti il nuovo programma di Formazione Scuola Lavoro (FSL) promosso dalla Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente in collaborazione con Eduiren, la divisione educativa del Gruppo Iren, da anni impegnata nei progetti di educazione civica e ambientale.

Il progetto si svolge in un contesto straordinario: il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, tra le Grotte di Pertosa-Auletta, il Museo Speleo-Archeologico (SPARCH) e il Museo del Suolo — tre poli d’eccellenza che da anni coniugano tutela del patrimonio, divulgazione scientifica e innovazione tecnologica.

Tra archeologia e sostenibilità: un laboratorio a cielo aperto

L’obiettivo del programma è offrire agli studenti un percorso formativo immersivo, capace di integrare metodo scientifico, ricerca archeologica e transizione ecologica.
Nei moduli di uno o tre giorni, teoria e pratica si fondono: i ragazzi potranno partecipare a laboratori sperimentali, visite guidate e attività sul campo.

Il momento più atteso sarà la partecipazione agli scavi archeologici nelle Grotte di Pertosa-Auletta, un sito che conserva 8.000 anni di storia del rapporto tra uomo e ambiente. Qui gli studenti potranno osservare dal vivo le fasi di indagine scientifica, comprendendo come il lavoro dell’archeologo racconti non solo il passato, ma anche le radici del nostro futuro.

Come sottolinea Maria Rosaria Carfagna, presidente della Fondazione MIdA, «questa proposta è innovativa perché mette i ragazzi a contatto diretto con attività che hanno implicazioni concrete nella vita quotidiana. È un invito a scoprire e imparare con curiosità e consapevolezza».

Scoprire l’energia pulita e il ciclo dei rifiuti

Oltre all’archeologia, il programma guida gli studenti alla scoperta delle dinamiche naturali che regolano la vita sul pianeta:

  • visite alle centrali idroelettriche di Iren Energia Tanagro e Grotta dell’Angelo, tra le più antiche del Sud Italia;
  • laboratori dedicati al compostaggio e all’economia circolare, per comprendere i meccanismi del riciclo sostenibile.

Come ricorda Fiorenza Genovese di Eduiren, «il Nucleo Idroelettrico del Tusciano è un esempio virtuoso di come natura e tecnologia possano convivere in equilibrio. Raccontarlo partendo da uno scavo archeologico e seguendo l’acqua di un fiume sotterraneo significa far riflettere i giovani sul valore dello sviluppo sostenibile».

Tre musei per un viaggio nella conoscenza

Le Grotte di Pertosa-Auletta

Uniche in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, le Grotte custodiscono anche i resti di un villaggio palafitticolo del II millennio a.C..
La visita conduce tra cascate sotterranee, la maestosa Grande Sala alta 24 metri e il suggestivo “bacio nella roccia”, dove stalattite e stalagmite si uniscono dopo 20.000 anni.

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Il Museo Speleo-Archeologico (SPARCH)

Situato nel centro storico di Pertosa, il museo racconta la vita quotidiana dell’età del Bronzo con ricostruzioni 3D, plastici a grandezza naturale e reperti originali. È un viaggio nel tempo che mostra come la grotta fosse una vera e propria “casa preistorica”.

Il Museo del Suolo

Qui i visitatori possono esplorare gli strati della Terra attraverso installazioni interattive e strumenti scientifici. Un’esperienza multisensoriale che fa comprendere la fragilità e l’importanza del suolo, risorsa vitale spesso dimenticata.

Un modello educativo per il futuro

Il progetto FSL MIdA–Iren rappresenta un modello formativo d’avanguardia, in cui educazione scientifica, coscienza ambientale e valorizzazione del patrimonio culturale convergono in un unico percorso.
Le Grotte di Pertosa-Auletta diventano così un laboratorio di cittadinanza attiva, dove le nuove generazioni possono costruire competenze e consapevolezza, imparando a leggere la complessità del mondo con gli occhi della scienza.

Per prenotazioni:
Fondazione MIdA tel. 0975 397037 e prenotazioni@fondazionemida.it

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