Salerno | Ripartono gli scavi archeologici a Sant’Arsenio: alla ricerca delle origini del Vallo di Diano

A Sant’Arsenio, nel Vallo di Diano in provincia di Salerno, riprendono le indagini archeologiche che promettono di gettare nuova luce sulla storia più antica del territorio. A quasi sei anni dalle ultime campagne, rende noto il Comune, sono stati consegnati i lavori per un nuovo ciclo di scavi in località San Vito, Cornaleto e Costa Santa Maria, frutto della collaborazione tra il Comune di Sant’Arsenio, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno e Avellino e l’Università degli Studi Roma Tre.

Le attività, condotte da un’équipe di archeologi e tecnici specializzati, mirano a verificare la presenza di reperti di interesse storico e ambientale, acquisendo nuovi dati sulla cultura materiale e sulla stratigrafia del territorio.

foto: Amministrazione Comunale di Sant’Arsenio

Alla ricerca dei villaggi della Media Età del Bronzo

Nelle località di Cornaleto e San Vito, gli archeologi concentreranno le indagini sulla possibile sopravvivenza di strutture e livelli d’abitato risalenti alla Media Età del Bronzo (XVII–XIV secolo a.C.). Si tratta di una fase cruciale per la preistoria dell’Italia meridionale, in cui i villaggi agricoli del Vallo di Diano si inserirono in un più ampio sistema di scambi e relazioni con le aree tirreniche e interne.

Le nuove esplorazioni proseguono idealmente il lavoro iniziato tra il 2013 e il 2019 dall’Università Roma Tre e dalla cooperativa Oltre Roma Tre Archeologia, che aveva già restituito materiali di grande interesse: ceramiche decorate, frammenti di capanne e strumenti in selce, preziosi indizi della vita quotidiana delle antiche comunità che popolavano la valle.

foto: Amministrazione Comunale di Sant’Arsenio

Costa Santa Maria: indagini stratigrafiche e analisi multidisciplinari

Il sito di Costa Santa Maria, già noto agli studiosi per la sua complessa stratigrafia archeologica, sarà oggetto di uno scavo più profondo volto a chiarire cronologia e funzioni dell’insediamento antico.

foto: Amministrazione Comunale di Sant’Arsenio

Prima di procedere con gli scavi veri e propri, il team effettuerà rilievi geognostici e indagini georadar per individuare le aree meglio conservate. Seguiranno le fasi di documentazione, restauro dei reperti e analisi dei dati a fini scientifici e divulgativi.

Scienza, comunità e turismo culturale

Il progetto non ha soltanto finalità accademiche. Il Comune di Sant’Arsenio intende valorizzare questi interventi anche sul piano educativo e turistico, organizzando giornate di apertura al pubblico dei cantieri per coinvolgere cittadini e studenti nelle attività di ricerca.

Come sottolinea il sindaco Donato Pica, “si potrebbero aprire prospettive molto interessanti con l’introduzione di un’attività museale e la creazione di una rete sovracomunale che unisca le comunità del Vallo di Diano in un percorso di valorizzazione comune”.

Questo progetto conferma il ruolo di Sant’Arsenio come laboratorio di archeologia e sostenibilità, dove la ricerca scientifica si intreccia con la tutela del paesaggio e la promozione del turismo culturale.

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