Alla foce del Sele, dove mito greco e storia coloniale di Poseidonia si intrecciano da oltre 26 secoli, sorge uno dei complessi sacri più affascinanti della Magna Grecia: il Santuario di Hera Argiva. Secondo la tradizione, proprio qui Giasone, di ritorno dal viaggio degli Argonauti, avrebbe eretto un primo culto alla dea. Un’eredità leggendaria che, nel VI secolo a.C., i coloni achei trasformarono in un santuario monumentale posto sul limite nord della chóra poseidoniate, punto di confine con le popolazioni etrusche.
Dopo l’esondazione del 2014 e una lunga inaccessibilità, il sito torna oggi leggibile nella sua unità originaria di paesaggio, culto e architettura, grazie a un articolato progetto di valorizzazione dei Parchi archeologici di Paestum e Velia a Capaccio / Paestum (SA).
Il nuovo percorso: leggere il santuario attraverso lo spazio
Un intervento che integra archeologia, natura e accessibilità
La riapertura del santuario introduce un percorso di oltre 41.000 mq che restituisce continuità visiva tra le strutture sacre, la piana costiera e l’ansa del Sele. L’intervento si basa su una progettazione a “gradiente”, in cui forma e materiali cambiano accompagnando il visitatore in un’esperienza progressiva:
- tracciati in terra stabilizzata pensati per un pubblico inclusivo;
- passerella espositiva reversibile, che permette di cogliere le geometrie antiche senza alterare il suolo;
- sentieri leggeri guidati da paletti lignei che seguono l’andamento naturale del fiume;
- pannelli tattili e mappe accessibili, coerenti con gli standard comunicativi dei Parchi.
Elemento identitario del progetto è il Giardino di Hera, ispirato alle essenze documentate nelle fonti archeobotaniche del sito: melograni, querce, mirto, lavanda, rosmarino e altre specie mediterranee creano un ambiente evocativo, capace di restituire l’atmosfera del sacro nell’antichità.
Le aree di sosta, gradualmente ombreggiate, favoriscono una visita più lenta e meditata, in linea con la filosofia del Museo Narrante di Hera Argiva.
Tre nuove metope dal santuario: un ritrovamento eccezionale
Nel 2023, nell’area tra il tempio tardo-arcaico e la stoà meridionale, sono emerse tre metope in arenaria in frammenti, scavate dall’Università Federico II. Due sembrano appartenere al ciclo delle celebri “danzatrici”, mentre la terza potrebbe provenire da un fregio finora ignoto.
Le lastre, gravemente deteriorate, offrono oggi una rara occasione scientifica: per la prima volta sarà possibile applicare analisi multispettrali, mineralogiche e iconografiche su materiali provenienti direttamente dallo scavo, aprendo nuove prospettive sulle tecniche costruttive e decorative del santuario.
Per garantirne il restauro e la futura esposizione, i Parchi hanno avviato una campagna ArtBonus con agevolazioni fiscali fino al 65%.
Verso il 2026: un progetto culturale in evoluzione
La riapertura del santuario rappresenta la prima fase di un piano più ampio: nel 2026 è previsto il riallestimento del Museo narrante di Hera Argiva e l’avvio di nuove campagne di scavo. Un percorso che unisce tutela, ricerca e divulgazione, restituendo al territorio un luogo fondativo della propria storia.
INFORMAZIONI
Inaugurazione del nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele” e del giardino di Hera.
4 DICEMBRE 2025 – ORE 10:30 presso il Santuario di Hera alla Foce del Sele (Via Barizzo Foce Sele – 84047 Capaccio Paestum – SA)
Interverranno:
Tiziana D’Angelo, Direttore dei Parchi archeologici di Paestum e Velia
Antonella Manzo, Funzionario architetto- Parchi archeologici di Paestum e Velia
Ornella Silvetti, Architetto ALES- Parchi archeologici di Paestum e Velia
Maria Boffa, Funzionario archeologo- Parchi archeologici di Paestum e Velia
Bianca Ferrara, Università degli Studi di Napoli Federico II
Le visite guidate al Santuario e al Giardino di Hera, curate dal personale del Servizio Civile in servizio ai Parchi, si svolgeranno ogni sabato alle 11.00 e ogni domenica alle 15.00, con appuntamenti aggiuntivi nelle prime domeniche del mese e nella festività dell’8 dicembre 2025.
Le visite, con prenotazione OBBLIGATORIA all’indirizzo: pa-paeve.promozione@cultura.gov.it sono incluse nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Prima di recarsi al Santuario per le visite occorre ritirare il biglietto presso le biglietterie dei Parchi.