BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Storie &amp; Archeostorie - ECPv6.15.18//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://storiearcheostorie.com
X-WR-CALDESC:Eventi per Storie &amp; Archeostorie
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251126T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260322T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260306T112010Z
LAST-MODIFIED:20260306T112201Z
UID:47982-1764115200-1774223999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni (Milano)
DESCRIPTION:Fondazione Luigi Rovati presenta I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni\, una grande mostra in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026\nIn occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026\, la Fondazione Luigi Rovati dedica una grande esposizione alla storia\, ai protagonisti e ai valori dei giochi atletici\, dall’antichità a oggi. \nRealizzata in coproduzione con il Museo Olimpico e il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire (entrambi situati in Svizzera\, nella città di Losanna)\, la mostra è curata da Anne-Cécile Jaccard e Patricia Reymond (Museo Olimpico)\, Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati) e Lionel Pernet (Musée cantonal d’archéologie et d’histoire). \nIl percorso espositivo intreccia mondo antico e contemporaneo per raccontare come l’ideale olimpico abbia attraversato i secoli restando fedele ai suoi valori fondanti. Dalla Grecia\, dove i giochi celebravano la pace e l’unità tra le città\, alla visione educativa di Pierre de Coubertin\, padre delle Olimpiadi moderne\, emergono i principi di pace\, inclusione\, eccellenza e rispetto che ancora oggi animano lo spirito olimpico. \nOrganizzata in cinque sezioni tematiche\, la mostra crea un’inusuale relazione tra reperti antichi e oggetti che appartengono ai moderni Giochi Olimpici\, svelando i legami che uniscono sport\, arte e spiritualità. \nTra i prestiti più significativi figurano reperti greci\, etruschi e romani provenienti dalla Fondazione Luigi Rovati\, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire (Losanna)\, dai Musei Vaticani\, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e da altre importanti istituzioni italiane. \nPer la prima volta in Italia viene presentata al pubblico fuori dal Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia la Tomba delle Olimpiadi (530–520 a.C.)\, eccezionale testimonianza figurativa dei giochi atletici ed ippici etruschi\, oggi di competenza del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT). Scoperta nel 1958\, alla vigilia delle Olimpiadi di Roma del 1960\, la tomba deve il suo nome alle scene sportive che ne decorano le pareti e offre un’occasione unica per ammirare da vicino le celebri pitture murali. \nDal Museo Olimpico (Losanna) provengono medaglie\, attestati\, fiaccole e attrezzi sportivi di grandi protagonisti della storia olimpica: dai guantoni da boxe di Pierre de Coubertin alla maglia di Usain Bolt (Beijing 2008) che per la prima volta uscirà dal Museo Olimpico per essere esposta a Milano. \nUn’attenzione particolare è dedicata al tema dell’inclusione\, dai giochi antichi e moderni riservati a un’élite maschile di cittadini liberi fino alla parità di genere raggiunta a Parigi 2024\, stabilita dal CIO\, in un percorso che racconta l’evoluzione dei Giochi verso un ideale sempre più universale e condiviso. \n  \nLa mostra è realizzata con il contributo della Regione Lombardia tramite il bando Olimpiadi della Cultura. \nSi inserisce\, inoltre\, nell’ambito della Cultural Olympiad di Milano Cortina 2026\, il programma multidisciplinare\, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura\, il patrimonio e lo sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. \n  \nIl progetto è accompagnato da una pubblicazione edita dalla Fondazione Luigi Rovati in collaborazione con Johan & Levi. \nACQUISTA IL CATALOGO \n  \nScopri gli eventi collaterali \nCiclo di conferenze | Incontri nell’ambito della mostra “I GIOCHI OLIMPICI. Una storia lunga 3000 anni” (Fondazione Luigi Rovati\, Milano) \n \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-i-giochi-olimpici-una-storia-lunga-tremila-anni-milano/
LOCATION:Fondazione Luigi Rovati ETS\, Corso Venezia 52\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/I-Giochi-Olimpici™.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251129T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260412T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260203T160006Z
LAST-MODIFIED:20260203T160006Z
UID:46581-1764374400-1776038399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | La Grecia a Roma  (Musei Capitolini\, Roma)
DESCRIPTION:Con oltre 150 opere tra sculture\, rilievi e reperti archeologici\, tutti originali greci e alcuni esposti per la prima volta\, la mostra “La Grecia a Roma”\,  in corso ai Musei Capitolini\, Villa Caffarelli fino al 12 aprile 2026 racconta l’incontro tra due civiltà straordinarie\, in un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica dell’Occidente. \nTutte le informazioni sulla mostra QUI (Leggi l’articolo su Storie & Archeostorie).
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-la-grecia-a-roma-info/
LOCATION:Musei Capitolini – Villa Caffarelli\, Via di Villa Caffarelli\, Roma\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2025/11/43_La-Grecia-a-Roma_ph.-WPS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251204T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260412T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260202T174606Z
LAST-MODIFIED:20260330T095548Z
UID:46446-1764806400-1776038399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Gli Dei ritornano: i Bronzi di San Casciano (Museo Archeologico Nazionale\, Aquileia - UD)
DESCRIPTION:Dopo il successo riscosso al Quirinale e a Reggio Calabria\, i capolavori emersi dal fango del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni arrivano in Friuli Venezia Giulia. La mostra presenta le straordinarie statue bronzee\, ex-voto e monete che stanno riscrivendo la storia del passaggio tra Etruschi e Romani. Al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia (UD). \nPer approfondire la scoperta\, i dettagli del restauro e vedere la gallery fotografica completa\, leggi il nostro speciale: 👉 Leggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-bronzi-san-casciano-aquileia/
LOCATION:Museo Archeologico Nazionale\, Via Roma\, 1\, Aquileia\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2025/12/bronzi-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251206T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260315T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260309T145927Z
LAST-MODIFIED:20260309T145955Z
UID:48124-1764979200-1773619199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Gli Etruschi in Olanda. A 40 anni dal Progetto Etruschi (Cortona - AR)
DESCRIPTION:Il MAEC\, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona presenta la mostra “Gli Etruschi in Olanda. A 40 anni dal Progetto Etruschi”\, un’esposizione che celebra lo storico legame tra Cortona e la città di Leida\, nel segno della cultura etrusca e della collaborazione internazionale. Il progetto espositivo\, promosso dal Comune di Cortona e dall’Accademia Etrusca\, in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida\, segna un nuovo capitolo nella valorizzazione del patrimonio archeologico e nella memoria dell’“Anno degli Etruschi” del 1985\, un momento chiave nella storia culturale della Toscana e dell’Italia\, quando l’archeologia: da conoscenza per pochi iniziò un percorso di maggiore condivisione pubblica. Nel quadro delle celebrazioni del Progetto Etruschi della Regione Toscana del 1985\, il ritorno a Cortona di parte della Collezione Corazzi\, migrata nell’Ottocento in Olanda praticamente 200 anni fa (1826) e costituita da eccezionali bronzi etruschi\, fra i quali il celebre fanciullo con l’oca e il grifo\, simbolo della mostra\, è l’occasione per riflettere sull’importanza dei collegamenti internazionali che furono fondamentali nella storia dell’Accademia cortonese\, che nel 2027 compierà trecento anni\, e che il MAEC\, fin dalla sua nascita nel 2005\, ha inteso proseguire. \n  \nLeggi l’articolo dedicato alla mostra su Storie & Archeostorie: \n“Gli Etruschi in Olanda”: al MAEC il ritorno dei bronzi di Cortona da Leida \n \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-etruschi-in-olanda-a-cortona/
LOCATION:MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona\, Piazza Signorelli\, 9\, Cortona\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2025/11/Etruschi-olanda-locandina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251219T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261031T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260204T114124Z
LAST-MODIFIED:20260204T114124Z
UID:46696-1766102400-1793491199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra |  I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana (Trento)
DESCRIPTION:Come tutte le città antiche\, la Trento romana non era una città di pietra spoglia e superfici candide. Era\, al contrario\, vibrante di colori\, un susseguirsi di pareti affrescate\, pavimenti musivi\, arredi marmorei dipinti e architetture policrome. A restituire questa dimensione perduta è la mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”\, inaugurata da pochi giorni negli ambienti del S.A.S.S. – Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e nella Villa romana di Orfeo\, dove sarà visitabile fino al 31 ottobre 2026. \n  \nLeggi l’articolo completo sulla mostra su Storie & Archeostorie a questo link.  \n  \nAffreschi\, mosaici e arredi policromi: ecco tutti gli sgargianti colori della romana Tridentum | I VIDEO
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-colori-tridentum-romana-trento/
LOCATION:S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, piazza Cesare Battisti\, Trento\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2025/12/Mosaico-policromo_Trento_via-Rosmini_piazza-Verzeri_Archivio-Ufficio-beni-archeologici-PAT.jpg
ORGANIZER;CN="Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento":MAILTO:uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251220T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260607T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260202T203311Z
LAST-MODIFIED:20260202T211916Z
UID:46482-1766188800-1780876799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Le dee del grano (Basilicata\, sedi varie)
DESCRIPTION:Un racconto corale tra mito\, archeologia e paesaggio. Dal 20 dicembre 2025 al 7 giugno 2026\, la Basilicata diventa il palcoscenico di un progetto espositivo fuori dagli schemi: «Le dee del grano»\, una mostra diffusa che non si concentra in un unico luogo\, ma si dispiega nel tempo e nello spazio\, coinvolgendo musei\, paesaggi e comunità. Non si tratta di una semplice esposizione itinerante\, bensì di un racconto unitario costruito per tappe complementari\, concepite per dialogare tra loro e con il territorio. Il filo conduttore è il grano\, elemento fondante dell’economia\, della ritualità e dell’immaginario simbolico mediterraneo\, osservato attraverso il prisma del mito\, dell’archeologia e delle tradizioni locali. \nPer approfondire i dettagli dell’evento: 👉 Leggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-le-dee-del-grano-basilicata-sedi-varie/
LOCATION:Museo Nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi\, Piazzetta Pascoli\, 1\, Matera\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2025/12/image-28.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260128T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260128T170000
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260202T202206Z
LAST-MODIFIED:20260202T202206Z
UID:46475-1769594400-1769619600@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Convegno | Le prime tracce del cristianesimo a Pozzuoli: la necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito (Pozzuoli\, NA)
DESCRIPTION:Mercoledì 28 gennaio 2026 la Necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito ospita il Convegno Nazionale di Studi “Le prime tracce del cristianesimo a Pozzuoli: la necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito”\, promosso da Villaggio Letterario in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli\, con il contributo del Ministero della Cultura. \nL’iniziativa\, curata da Maria Luisa Tardugno e Anna Russolillo\, è dedicata alla presentazione e alla discussione delle ricerche condotte nel sito\, uno dei contesti più significativi dell’area flegrea per lo studio delle prime attestazioni del cristianesimo. \nDopo l’introduzione del giornalista Gianni Ambrosino\, sono previsti i saluti di S. E. Mons. Carlo Villano\, Vescovo delle diocesi di Pozzuoli e Ischia\, di S. E. Mons. Gennaro Pascarella\, Vescovo emerito delle diocesi di Pozzuoli e Ischia\, del Sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e della Soprintendente Paola Ricciardi. \nLa mattina sarà dedicata alle origini del cristianesimo a Pozzuoli\, alle pratiche funerarie tardoantiche e all’analisi dei materiali archeologici\, con interventi di studiosi delle Università di Napoli Federico II\, Napoli L’Orientale\, Roma Tre e dell’Università del Molise. \nNel pomeriggio si parlerà dei reperti postclassici e delle attività di scavo e valorizzazione del sito\, con contributi di Iolanda Donnarumma e Maria Luisa Tardugno. È inoltre prevista la presentazione dei poster di Robert H. Tykot\, Anna Russolillo\, Anna Abbate e Franco Foresta Martin\, dedicati alle analisi isotopiche sulla dieta degli individui sepolti nella necropoli. \nIl convegno si concluderà con una visita guidata all’ipogeo della Necropoli di San Vito. \nInfo: sabapmetropolitanana.cultura.gov.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/convegno-le-prime-tracce-del-cristianesimo-a-pozzuoli/
LOCATION:Necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito\, Villa Elvira\, via San Vito 9\, Pozzuoli\, Italy
CATEGORIES:archeologia,convegni
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/pozzuoli_villa-elvira_convegno-le-prime-tracce-del-cristianesimo-a-pozzuoli.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260131T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261031T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260205T164137Z
LAST-MODIFIED:20260205T172607Z
UID:46954-1769817600-1793491199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Gabii: le origini (Palestrina - RM)
DESCRIPTION:Dal 31 gennaio al 31 ottobre 2026 il Palazzo dell’ex Seminario Vescovile al Foro di Praeneste ospita la mostra Gabii: le origini\, a cura di M. Almonte\, M. Fabbri e F. Zabotti.  \nL’esposizione racconta la nascita di Gabii\, una delle più antiche città del Lazio preromano a partire dal paesaggio alle prime comunità\, dalle residenze d’élite alle necropoli; il percorso espositivo si focalizza sulle prime testimonianze di scrittura che resero Gabii un centro culturale di primaria importanza nell’antico Lazio (Latium Vetus).  \nArticolata in due sezioni\, Gabii: le origini riunisce in un unico luogo\, reperti provenienti da altri Istituti del Ministero della Cultura\, come il Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano\, il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia – Villa Poniatowski e il Museo delle Civiltà – MUCIV\, assieme a manufatti inediti e in corso di studio venuti alla luce da recenti campagne di scavo presso il sito.  \n  \nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alla mostra: \n\n   \n\nhttps://storiearcheostorie.com/?author=239836946\n https://storiearcheostorie.com/?author=239836946 \n \n\n\n“Gabii: le origini”: a Palestrina una mostra ricostruisce la nascita della antica città laziale\n\n\n\nValeria Brizzi \n\n\nHa aperto i battenti il 31 gennaio al Palazzo dell’ex Seminario Vescovile di Palestrina (Roma) la mostra Gabii: le origini. Aperta fino al 31 ottobre 2026\,  la rassegna è dedicata alla ricostruzione delle fasi più antiche di uno dei principali centri del Lazio antico. \nL’iniziativa nasce con un duplice obiettivo: offrire al pubblico un percorso di divulgazione scientificamente fondata e restituire un quadro aggiornato delle conoscenze su Gabii\, città che ebbe un ruolo centrale nello sviluppo politico\, culturale e linguistico dell’Italia centrale. \nRicerca archeologica e prestiti dai grandi musei nazionali\nLa mostra è curata da Martina Almonte\, Marco Fabbri e Federica Zabotti e si avvale di prestiti concessi da alcuni tra i più importanti musei del Ministero della Cultura\, tra cui il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e il Museo delle Civiltà. \nIl percorso espositivo nasce dall’incontro tra ricerca archeologica\, indagine epigrafica e valorizzazione del patrimonio\, presentando una selezione di reperti di eccezionale valore storico e documentario. \nI nuovi scavi e i materiali inediti da Gabii\nUna parte consistente dei materiali esposti proviene dalle recenti campagne di scavo dell’Università di Roma Tor Vergata nell’area di Gabii\, che negli ultimi anni hanno restituito nuove testimonianze fondamentali per la comprensione delle origini dell’insediamento. \nPer approfondire – Nuove scoperte a Gabii: lo scavo riporta in luce un complesso monumentale del III secolo a.C. con vasca sacra\nhttps://storiearcheostorie.com/2025/10/21/gabii-nuove-scoperte-complesso-monumentale-vasca-sacra/ \nTra i nuclei più rilevanti figurano gli inediti vasi in ceramica White-on-Red\, reperti di straordinario interesse archeologico che contribuiscono a ridefinire il quadro cronologico e culturale delle prime fasi di vita della città. \nOlla proveniente dalla tomba 115 di Osteria dell’Osa. Foto: R. Darelli\nGabii nel Latium Vetus: scambi e formazione della lingua\nIl cuore della mostra è dedicato al racconto degli albori dell’antica Gabii\, sviluppato attraverso le prime testimonianze materiali e scritte. I reperti documentano come il centro gabino fosse fin dalle origini inserito in una rete di scambi culturali che coinvolgeva l’intero Latium Vetus. \nL’esposizione mette in evidenza non solo l’evoluzione dell’insediamento urbano\, ma anche i processi che portarono alla formazione della lingua latina\, offrendo una lettura integrata tra dati archeologici e testimonianze epigrafiche. \n\nLa scrittura come indicatore di identità culturale\nUno degli assi portanti del percorso è rappresentato dal tema della scrittura\, intesa non solo come strumento di comunicazione\, ma come indicatore di identità sociale e culturale. \nLa mostra riunisce\, per la prima volta in modo sistematico\, alcune tra le più significative testimonianze scritte del Latium Vetus\, provenienti da un ambito territoriale omogeneo\, offrendo una prospettiva unitaria sulla diffusione delle prime pratiche scrittorie nell’area laziale. \nIl ritorno della Fibula Prenestina\nDi particolare rilievo è il ritorno eccezionale a Palestrina della Fibula Prenestina\, uno dei reperti più celebri e dibattuti dell’archeologia italiana. Dopo decenni di discussioni sulla sua autenticità\, oggi definitivamente confermata da uno studio eseguito dal CNR\, la fibula viene presentata come una delle più antiche attestazioni scritte in lingua latina. \nLa spettacolare fibula Prenestina (Foto: F. Naccari)\nL’iscrizione MĀNIOS MĒD FHEFHAKĒD NVMASIŌI (“Manio mi ha fatto per Numasio”) rappresenta un documento fondamentale per la comprensione delle origini del latino. La sua esposizione temporanea a Palestrina assume un forte valore simbolico e scientifico\, rafforzando il legame tra il reperto e il territorio di riferimento. \nGabii e Praeneste: un progetto condiviso di valorizzazione\nLa mostra Gabii: le origini si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione del nuovo Istituto Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii\, nato per promuovere un dialogo permanente tra i due siti\, storicamente connessi dalla via Praenestina. \nGabii e Palestrina condividono una storia millenaria e un patrimonio archeologico di straordinaria ricchezza\, espresso nei grandi complessi santuariali\, tra i più imponenti del Lazio antico. \nIncontri e approfondimenti scientifici\nAd accompagnare l’esposizione è previsto un programma di conferenze e incontri di approfondimento\, promosso dai Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii. Il percorso culturale si concluderà nell’estate 2026 con una giornata di studi interamente dedicata a Gabii\, organizzata in collaborazione con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura. \nℹ️ INFORMAZIONI UTILI \n✅ Gabii: le origini📍 Palestrina (Roma)\, Palazzo dell’ex Seminario Vescovile📅 31 gennaio – 31 ottobre 2026🌐 Info: gabiipraeneste.cultura.gov.it \nImmagine in apertura: Foto aerea del lago di Castiglione e dell’antica città di Gabii. Foto: F. Pizzardi \n \n #archeologia #FibulaPrenestina #Gabii #LatiumVetus #LazioAntico #linguaLatina #mostre #mostreArcheologiche #Palestrina\n  \n \n 6 February 2026\, 10:22  0 aumenti   0 preferiti  \n \n\n  \nLeggi gli articoli che Storie & Archeostorie ha dedicato a Gabii e alle scoperte avvenute sul sito: \nNuove scoperte a Gabii: lo scavo riporta in luce un complesso monumentale del III secolo a.C. con vasca sacra \n \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-gabii-origini-palestrina/
LOCATION:Museo archeologico nazionale Prenestino\, Piazza della Cortina\, Palestrina\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/Post_Gabii_Le-Origini_resized.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260206T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260315T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260224T105048Z
LAST-MODIFIED:20260224T105048Z
UID:47458-1770336000-1773619199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Musei in vetrina: Venus Genetrix (Milano)
DESCRIPTION:Nell’ambito del progetto “Musei in Vetrina” promosso da MuseoCity\, la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano espone fino al 15 marzo presso la Galleria Cassina Projects di via Mecenate 76/45 una pregevole statua di epoca romana\, raffigurante Venus Genetrix (Venere “Genitrice”). \nLa scultura\, in marmo bianco e di dimensioni leggermente inferiori al naturale\, è una copia\, databile al I secolo d.C.\, di una celebre statua greca\, realizzata da Callimaco\, uno dei principali discepoli di Fidia\, nell’ultimo quarto del V secolo a.C. L’esemplare\, oggi conservato a Milano ma di provenienza sconosciuta\, è stato recuperato una decina di anni fa sul mercato antiquario ed era in origine probabilmente destinato a decorare un edificio pubblico o una residenza privata di alto livello. \nCustodita fino ad oggi nei depositi della Soprintendenza\, la statua è stata ora restaurata a cura di COR.ARTIS (Conservazione Restauro Arte Tecnologia Innovazione Scienza) e viene per la prima volta presentata al pubblico in occasione di MuseoCity. \nLa Galleria è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18. Ingresso gratuito.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-venus-genetrix-milano/
LOCATION:Galleria Cassina Projects\, via Mecenate 76/45\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/venus-genetrix-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260206T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260607T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260205T104843Z
LAST-MODIFIED:20260205T105831Z
UID:46858-1770336000-1780876799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Il Nettuno di Lione (Roma)
DESCRIPTION:Un evento espositivo di assoluto rilievo\, frutto di un prestigioso scambio internazionale\, porta negli spazi del Museo di scultura antica Giovanni Barracco un ospite d’eccezione: dal 6 febbraio al 7 giugno 2026\, nella sala al piano terra del Museo\, per la prima volta a Roma si potrà ammirare la grande statua di Nettuno\, tra le più significative opere provenienti dall’antica colonia romana di Lugdunum\, l’attuale Lione. \nRinvenuta nel 1859 nel fiume Rodano\, la scultura è la più grande statua bronzea di Nettuno rinvenuta in Francia\, una delle più importanti testimonianze della statuaria bronzea di divinità conservatesi nella Gallia romana. Realizzata nel III secolo d.C. da un atelier locale\, l’opera a grandezza quasi naturale raffigura il dio del mare e delle acque nel momento in cui emerge dai flutti\, identificabile per la disposizione dei capelli inanellati a “ricci bagnati”. Secondo un’iconografia mutuata dall’omologo greco Poseidone\, si pensa che in origine la divinità recasse nella mano sinistra un tridente\, suo attributo principale\, e nella destra\, forse\, un delfino. La sua sede monumentale era probabilmente un tempio cittadino di Lugdunum\, la città capitale della provincia della Gallia Lugdunensis e “metropoli” delle Gallie. \nL’iniziativa\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Métropole Grand Lyon\, nasce nell’ambito di un accordo per lo scambio di opere antiche stipulato tra il Museo di scultura antica Giovanni Barracco e il Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains\, Métropole de Lyon\, in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione di quest’ultimo. Nel contempo\, alcuni capolavori del museo capitolino sono esposti nella mostra attualmente in corso a Lione C’est canon. L’art chez les Romains (LEGGI L’ARTICOLO SU STORIE E ARCHEOSTORIE). \nIl Museo Barracco è stato recentemente oggetto di nuovi interventi di rinnovamento degli spazi e degli strumenti di accoglienza. \nLa sala al piano terra\, che ospita il Nettuno\, è stata adeguata e riorganizzata in un nuovo spazio dedicato a mostre temporanee di pregio\, pensato per accogliere e valorizzare nuovi progetti espositivi. \nParallelamente è stata realizzata una nuova area di accoglienza\, progettata per agevolare il flusso dei visitatori e supportare una gestione più efficiente degli spazi. L’intero complesso è stato infine arricchito con nuovi pannelli didattici e una segnaletica interna ed esterna rinnovata. \nINFO \nIl Nettuno di Lione \nMuseo di scultura antica Giovanni Barracco \ncorso Vittorio Emanuele 166/A – Roma \nOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00-18.00 \n(ultimo ingresso ore 17.15) \nBiglietto di ingresso al museo a tariffazione vigente \nTel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \nwww.museobarracco.it; www.museiincomuneroma.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-nettuno-di-lione-roma/
LOCATION:Museo di scultura antica Giovanni Barracco\, corso Vittorio Emanuele 166/A\, Roma\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/nettuno-di-lione-museo-barracco-roma.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260208T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260412T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260203T155104Z
LAST-MODIFIED:20260203T155153Z
UID:46570-1770508800-1776038399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Visite guidate gratuite | Mostra "La Grecia a Roma"  (Musei Capitolini\, Roma)
DESCRIPTION:Sono tanti e coinvolgenti gli spunti di riflessione e le curiosità offerti da “La Grecia a Roma”\, la grande mostra in corso ai Musei Capitolini\, Villa Caffarelli fino al 12 aprile 2026 che\, attraverso un corpus eccezionale di 150 capolavori originali greci\, alcuni mai esposti prima\, svela l’incontro artistico che ridefinì identità\, potere e bellezza nella Roma antica. Della mostra abbiamo parlato QUI (Leggi l’articolo su Storie & Archeostorie). \nAl fine di comprendere al meglio l’esposizione\, per cittadini italiani e turisti stranieri\, sarà possibile partecipare\, per oltre due mesi\, a visite guidate gratuite. Gli incontri si svolgeranno ogni domenica\, a partire dall’8 febbraio\, per una durata di 75 minuti e con due turni\, in due diverse lingue: alle ore 11.30 in italiano e alle ore 16.30 in inglese. \nLa partecipazione è gratuita e libera fino a esaurimento dei posti disponibili con prenotazione obbligatoria al numero 060608. \nPer chi visita la mostra in autonomia\, la mostra La Grecia a Roma offre un ulteriore strumento innovativo e coinvolgente: l’audioguida scaricabile tramite la piattaforma amuseapp – startup italiana che utilizza l’intelligenza artificiale per digitalizzare l’esperienza museale. \nTale supporto è stato ideato con l’intento di approfondire le opere esposte\, arricchendo la visita con chiavi di lettura aggiornate. Arte e tecnologia si incontrano infatti in un percorso che integra audiodescrizioni delle opere\, contenuti multimediali e testi descrittivi. \nL’audioguida\, inclusa gratuitamente nel biglietto e fruibile sul proprio dispositivo cellulare\, è disponibile nella doppia lingua\, italiano e inglese\, ed è progettata per adattarsi a pubblici diversi. Accanto al percorso principale\, infatti\, è disponibile anche un itinerario dedicato all’accessibilità\, pensato per facilitare la fruizione da parte di persone con esigenze specifiche\, confermando l’attenzione verso un’esperienza culturale realmente inclusiva. \nIl visitatore può utilizzare l’audioguida lungo il percorso espositivo tramite QR code presenti nelle sale senza alcun download obbligatorio\, oppure scaricando l’applicazione Amuseapp da Google Play Store o dall’App Store per un’esperienza mobile dedicata. In questo modo l’utente può continuare a esplorare i contenuti online\, approfondire\, condividere\, anche dopo aver terminato la visita. Gli itinerari possono essere consultati e scaricati anche dal sito dei Musei Capitolini. \n  \nLa Grecia a Roma è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \nVISITE GUIDATE \nLe visite guidate sono gratuite con pagamento del biglietto di ingresso alla Mostra secondo tariffazione vigente. \nDurata 75 minuti. Massimo 25 persone. \nPrenotazione obbligatoria allo 060608 \nDOWNLOAD AUDIOGUIDA > https://web.amuseapp.art/RU61RXIG/itinerary/3SSPIZZG \nLA MOSTRA \nCon oltre 150 opere tra sculture\, rilievi e reperti archeologici\, tutti originali greci e alcuni esposti per la prima volta\, la mostra racconta l’incontro tra due civiltà straordinarie\, in un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica dell’Occidente. Della mostra abbiamo parlato QUI (Leggi l’articolo su Storie & Archeostorie).
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-la-grecia-a-roma-visite-guidate-gratuite/
LOCATION:Musei Capitolini – Villa Caffarelli\, Via di Villa Caffarelli\, Roma\, Italy
CATEGORIES:archeologia,visite guidate
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2025/11/11_La-Grecia-a-Roma_ph.-WPS.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260214T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260322T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260215T114540Z
LAST-MODIFIED:20260215T114540Z
UID:47211-1771027200-1774223999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Archeologia del sale a Cervia (Cervia - RA)
DESCRIPTION:Al MUSA – Museo del Sale di Cervia torna protagonista l’archeologia con la nuova mostra “Archeologia del sale a Cervia”\, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. L’inaugurazione è in programma sabato 14 febbraio alle ore 17.00. \nChe cos’è l’archeologia del sale? Cosa racconta il sale sulla storia di un territorio? E perché Cervia rappresenta un luogo privilegiato per questo tipo di studi? La mostra è stata pensata per rispondere a questi interrogativi e guidare il pubblico alla scoperta dei risultati delle più recenti ricerche condotte in città nell’ambito del progetto PRIN22 “ESP – Exploring Human-Environment Interaction in the Productive Landscapes of Medieval Italy”. \nLe attività di ricerca e indagine archeologica condotte negli ultimi anni dal Comune\, dalla Soprintendenza e dalla cattedra di Archeologia Medievale dell’Università di Bologna – Dipartimento di Storia Culture e Civiltà – hanno portato alla scoperta di evidenze di grande interesse\, che attestano l’eccezionale valore dei siti a livello nazionale e internazionale. Un patrimonio che arricchisce la conoscenza storica del territorio e apre nuove opportunità di tutela\, valorizzazione e fruizione pubblica\, anche in chiave culturale e turistica. \nIn particolare archeologi e studenti dell’Università di Bologna hanno lavorato per ricostruire il ruolo centrale della produzione del sale nello sviluppo dell’insediamento cervese\, analizzandone l’impatto sul paesaggio nel corso dei secoli. \nI coordinatori delle indagini\, Mila Bondi e Marco Cavalazzi\, introdurranno la mostra illustrandone obiettivi\, metodi e contenuti e accompagnando il pubblico alla scoperta dei  risultati più significativi emersi dalle ricerche. \nL’iniziativa fa parte del programma Cervia Archeologica\, un calendario di mostre\, incontri e approfondimenti dedicati alla valorizzazione delle radici identitarie della città\, che confluisce nel progetto di costituzione di un parco storico-naturalistico. Il parco intende coniugare l’elevato valore ambientale e culturale delle Saline di Cervia con la rilevanza storica e archeologica dei siti di Cervia Vecchia e Prato della Rosa. \nLa mostra sarà visitabile fino a domenica 22 marzo\, negli orari di apertura del museo\, ed è compresa nel biglietto di ingresso. In occasione dell’inaugurazione\, l’ingresso sarà gratuito.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-archeologia-del-sale-a-cervia-cervia-ra/
LOCATION:MUSA – Museo del Sale di Cervia\, Via N.Sauro\, 24\, Cervia\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/scavo-magazzino3-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260214T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260906T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260213T110035Z
LAST-MODIFIED:20260213T110035Z
UID:47125-1771027200-1788739199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata (Arezzo)
DESCRIPTION:Sabato 14 febbraio 2026\, alle ore 12\, il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo inaugura la mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”\, segnando il ritorno temporaneo in città di uno dei più celebri bronzi dell’antichità. La statua\, simbolo identitario di Arezzo\, giunge in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze\, dove è conservata stabilmente dal XIX secolo. \nL’esposizione\, aperta al pubblico dal 15 febbraio al 6 settembre 2026\, non si limita a presentare un capolavoro: inaugura anche il progetto nazionale “Semi di comunità – Piano Olivetti per la cultura”\, promosso dal Ministero della Cultura per rafforzare il legame tra patrimonio e territorio. \n  \nLeggi l’articolo sulla mostra su Storie & Archeostorie: https://storiearcheostorie.com/2026/02/13/minerva-arezzo-mostra-2026/
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-minerva-arezzo-evento/
LOCATION:Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”\, Via Margaritone\, 10\, Arezzo\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/image-1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260216T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260504T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260215T113014Z
LAST-MODIFIED:20260215T113014Z
UID:47198-1771200000-1777939199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Visite immersive | VENI\, VIDI\, HERCVLANEVM: la Virtual Reality Experience a Ercolano (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Il passato non è mai stato così vicino al Parco Archeologico di Ercolano che presenta VENI\, VIDI\, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience\, un nuovo progetto sperimentale che\, ancora prima di accedere al sito archeologico\, trasforma la visita in un viaggio immersivo nel tempo grazie all’utilizzo di visori di realtà virtuale.\nOgni lunedì e mercoledì\, da febbraio ai primi di maggio\, i visitatori potranno vivere l’esperienza senza costi aggiuntivi: sarà sufficiente acquistare il biglietto di ingresso e prenotarsi in anticipo per indossare i visori; e si potranno muovere i primi passi virtuali tra le antiche mura della città.\nSi tratta di un’iniziativa innovativa\, coinvolgente e accessibile\, che consente di entrare idealmente nell’antica Ercolano\, esplorarne gli spazi\, riviverne atmosfere e dettagli\, osservare ambienti e architetture ricostruiti in 3D come se fossero davanti ai propri occhi.\nGrazie alla realtà virtuale\, i visitatori possono comprendere meglio l’organizzazione urbana\, gli edifici e la vita quotidiana della città antica\, con un livello di coinvolgimento emotivo e cognitivo particolarmente intenso.\nUn’esperienza per tutti\nParticolare attenzione è dedicata all’inclusione: l’attività è pensata per ogni tipologia di pubblico\, con un’apertura specifica alle persone con disabilità fisiche\, cognitive e sensoriali. L’esperienza si svolge in totale sicurezza\, con il supporto di personale specializzato del Parco che accoglie\, guida e assiste i partecipanti in ogni fase. Un modo concreto per abbattere le barriere e rendere la cultura realmente accessibile e condivisa.\nCalendario attività\nFebbraio: 16 – 18 – 23 – 25\nMarzo: 2 – 4 – 9 – 11 – 16 – 18 – 23 – 25 – 30\nAprile: 1 – 6 – 8 – 13 – 15 – 20 – 22 – 27 – 29\nMaggio: 4\nOrari e modalità\n\n\ndalle 9:30 alle 12:30\n\n\nturni da 10 minuti (comprensivi di consegna e ritiro dei visori\, con supporto di personale del Parco)\n\n\n2 postazioni\, per 2 visitatori ogni turno\n\n\nattività presso il Visitor Center\n\n\nPartecipazione\nL’attività è gratuita\, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide riduzioni e gratuità secondo normativa).\nPrenotazione obbligatoria:\n\n\nonline: ercolano.coopculture.it\n\n\ncall center: +39 081 0106490 (dal lunedì al sabato\, 9:00–17:00)\n\n\nPartecipazione fino a esaurimento dei posti disponibili.\nCon VENI\, VIDI\, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience il patrimonio archeologico non si osserva soltanto: si attraversa\, si esplora\, si vive.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/visite-immersive-veni-vidi-hercvlanevm-la-virtual-reality-experience-a-ercolano-ercolano-na/
LOCATION:Parco Archeologico di Ercolano\, Corso Resina 187\, Ercolano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,visite guidate
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/VENI-VIDI-HERCVLANEVM-ercolano.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260218T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260218T190000
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260213T105134Z
LAST-MODIFIED:20260213T105218Z
UID:47118-1771434000-1771441200@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Presentazione libro | La decorazione parietale romana di Mediolanum. Affreschi e stucchi (Fine II sec. a.C. – IV sec. d.C.)
DESCRIPTION:Mercoledì  18 febbraio alle ore 17.00 si terrà nella Sala Azzurra di Palazzo Litta la presentazione del volume La decorazione parietale romana di Mediolanum. Affreschi e stucchi (Fine II sec. a.C. – IV sec. d.C.) di Carla Pagani. \nIl volume\, rendiconto scientifico di consistenti lavori di restauro curati dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano\, presenta lo studio dei rivestimenti pittorici di epoca romana rinvenuti a Milano a partire dalla Romanizzazione del centro insubre (fine II sec. a.C.) agli anni che vedono Mediolanum capitale dell’impero d’Occidente e  sede del vescovo Ambrogio (IV sec. d.C.). \nLa ricerca interessa 30 siti urbani oggetto di indagini archeologiche sistematiche da parte della Soprintendenza ABAP per la città Metropolitana di Milano\, dagli anni ’80 del Novecento ad oggi. Rinvenuti prevalentemente in condizioni frammentarie e in giacitura secondaria\, gli affreschi richiedono spesso tempestivi interventi di restauro per il recupero e la conservazione\, anche in vista dello studio scientifico e della valorizzazione delle pitture: un percorso le cui tappe vengono ricostruite nel lavoro. Viene inoltre approfondito l’intero processo produttivo degli intonaci dipinti\, dagli aspetti tecnico-esecutivi\, che si avvalgono delle indagini archeometriche per la composizione delle malte e dei pigmenti\, all’analisi formale e stilistica\, arrivando a proporre una sequenza crono-tipologica delle decorazioni. La lettura di sintesi in catalogo tiene conto delle principali vicende storico-urbanistiche e culturali della città\, mettendo i rinvenimenti pittorici in necessario rapporto con Roma e l’area vesuviana\, ma anche con i centri della Cisalpina e delle aree provinciali. \nI risultati di questo studio multidisciplinare apportano nel complesso un significativo contributo alla conoscenza della società e della cultura decorativa parietale della Mediolanum romana. \nPresenteranno il volume:\nla prof.ssa Irene Bragantini dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”\ne il prof. Furio Sacchi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. \nAll’evento\, moderato dalla dott.ssa Federica Giacobello dell’Università degli Studi del Molise e organizzato in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali della Lombardia e la Direzione di Palazzo Litta\, sarà presente l’autrice. \n  \nÈ possibile scaricare gratuitamente copia digitale del volume dal sito della Soprintendenza alla pagina https://www.architettonicimilano.lombardia.beniculturali.it/eventi-culturali/pubblicazioni-2/
URL:https://storiearcheostorie.com/event/presentazione-libro-decorazione-parietale-romana-mediolanum/
LOCATION:Palazzo Litta\, Corso Magenta\, 24\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,presentazioni librarie
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/volume-La-decorazione-parietale-romana-di-Mediolanum.-Affreschi-e-stucchi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260219T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260219T180000
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260215T111242Z
LAST-MODIFIED:20260215T111242Z
UID:47192-1771516800-1771524000@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Presentazione libro | Tusculum VII. Ridefinendo la città medievale scomparsa (Roma)
DESCRIPTION:Nell’immaginario comune\, il nome Tusculum rimanda immediatamente alla gloriosa città di epoca romana\, l’antiquissimum municipium di ciceroniana memoria. Completamente incastonato\, come un vero gioiello\, nella natura incontaminata del Parco regionale dei Castelli Romani\, le rovine di questo sito archeologico oggi abbandonato hanno attratto per secoli eruditi\, letterati\, viaggiatori del Grand Tour e appassionati di storia e archeologia. \nDal 1994\, quando la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma-CSIC ha iniziato a dedicarsi attivamente a quest’area abbandonata\, si è cominciata a scrivere una nuova storia del luogo. I risultati delle ricerche hanno permesso di restituire un quadro storico più complesso e articolato dell’insediamento: è stato ricostruito un tracciato cronologico ben più ampio che parte dalla prima fondazione in epoca protostorica\, al massimo splendore in età classica\, fino al sorgere\, sulle rovine della città romana\, della Civitas Tuscolana\, potente città capace di dominare sui territori circostanti nei secoli centrali del medioevo sotto il dominio del potente lignaggio aristocratico dei Conti de Tusculana. Infine\, a conclusione della narrazione\, la sua definitiva distruzione e abbandono nel 1191\, per mano di Roma. \nIl volume Tusculum VII (a cura di Valeria Beolchini e Pilar Diarte-Blasco) vuole fornire un’organica rilettura delle informazioni che consenta di fare chiarezza sulle fasi di vita archeologicamente più labili e\, di conseguenza\, meno note della città. \nUna ricerca\, quella che ha portato alla redazione di questo volume\, che è il frutto maturo della collaborazione di professionisti di differenti discipline\, con attività che spaziano dalle ricognizioni topografiche allo studio della materialità architettonica della città\, dall’analisi dei reperti ceramici e numismatici all’antropologia e all’archeologia della guerra. Una ricerca interdisciplinare che conferma lo spirito di collaborazione e sperimentazione che ha caratterizzato il Progetto Tusculum\, nella speranza di contribuire a far riemergere la storia di questa fiorente e influente città medievale per troppi secoli rimasta nell’oblio. \nIl volume verrà presentato presso Palazzo Patrizi Clementi in via Cavalletti n. 2\, sede della Sabap per l’area metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, giovedì 19 febbraio alle ore 16.00. \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/presentazione-libro-tusculum-vii-ridefinendo-la-citta-medievale-scomparsa-roma/
LOCATION:Palazzo Patrizi Clementi\, via Cavalletti 2\, Roma\, Italy
CATEGORIES:archeologia,presentazioni librarie
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/tusculum-VII-ok.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260220T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260501T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260219T154806Z
LAST-MODIFIED:20260219T154848Z
UID:47381-1771545600-1777679999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Viste tematiche | I luoghi del cibo a Ercolano (Ercolano)
DESCRIPTION:Che sapore aveva la vita quotidiana nell’antica Ercolano?\nQuali profumi uscivano dalle botteghe\, dai forni\, dalle cucine domestiche?\nIl Parco Archeologico di Ercolano invita il pubblico a scoprirlo con I luoghi del cibo a Ercolano\, un itinerario tematico che accompagna i visitatori in un affascinante viaggio dedicato all’alimentazione e ai piaceri della tavola in età romana.\nUn’esperienza immersiva e coinvolgente che intreccia archeologia\, storia e vita quotidiana\, per raccontare non solo cosa mangiavano gli antichi abitanti\, ma anche dove acquistavano\, preparavano e consumavano il cibo.\nUn itinerario tra strada\, casa e bottega\nIl percorso si sviluppa attraverso tappe selezionate all’interno dell’area archeologica\, toccando alcuni dei luoghi più significativi legati alla cultura alimentare:\n\n\nil thermopolium del Cardo III\, punto di ristoro “da asporto” dell’epoca\, dove si consumavano pasti veloci lungo la strada\n\n\nil Decumano massimo\, cuore pulsante della città\, animato da botteghe e attività commerciali\n\n\nle domus con cucine ancora visibili che raccontano le abitudini alimentari familiari\n\n\nun antico forno\, dove viene illustrato l’intero ciclo della produzione del pane\n\n\nL’itinerario conduce anche all’Antica Spiaggia\, luogo di grande impatto emotivo\, dove le indagini antropologiche sugli scheletri hanno permesso di ricostruire dieta\, salute e stili di vita della popolazione\, e al Padiglione della barca\, dedicato al rapporto con il mare e alla pesca.\nUn racconto completo che unisce gesti quotidiani\, economia domestica e scoperte scientifiche.\nUn’esperienza che continua fuori dal Parco\nAcquistando il biglietto integrato Parco + mostra sarà possibile visitare anche la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”\, allestita presso la splendida Villa Campolieto\, a poca distanza dal sito. La mostra\, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane\, amplia il racconto con reperti\, ricostruzioni e approfondimenti\, offrendo un dialogo unico tra archeologia e una delle più affascinanti ville borboniche del Miglio d’Oro.\nDue luoghi\, un unico tema: il cibo come chiave per comprendere la civiltà romana.\nBiglietti in vendita presso la biglietteria e on line. Per ulteriori dettagli e per acquistare online https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/dalluovo-alle-mele.-la-civilta-del-cibo-e-i-piaceri-della-tavola-ad-ercolano/\n\nDate dei percorsi tematici\nFebbraio: 20\nMarzo: 6 – 20\nAprile: 3 – 17\nMaggio: 1\nConsigli utili\nSi raccomanda abbigliamento e scarpe comode.\nAccoglienza e raccolta dei gruppi all’ingresso dell’area archeologica.\n\nBIGLIETTI IN LOCO E ONLINE\nL’attività è gratuita esclusivamente subordinata all’acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito o biglietto integrato Parco + mostra\, anche per le riduzioni e gratuità secondo normativa di legge.\nÈ possibile prenotare l’attività per uno solo dei turni di visita nell’ambito della stessa giornata.\n• online sul sito ercolano.coopculture.it\n• tramite call center al numero +39 081 0106490 (attivo anche per informazioni\, dal lunedì al sabato\, esclusi i festivi\, dalle ore 9:00 alle ore 17:00).\n\nPartecipazione fino a esaurimento dei posti disponibili.\nPer ogni turno di visita è previsto un gruppo di max 25 persone.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/viste-tematiche-i-luoghi-del-cibo-a-ercolano/
LOCATION:Parco Archeologico di Ercolano\, Corso Resina 187\, Ercolano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,visite tematiche
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/ercolano.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260224T113000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260224T133000
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260219T160517Z
LAST-MODIFIED:20260219T160517Z
UID:47388-1771932600-1771939800@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Musei | Inaugurazione del Museo dei Relitti Greci (Gela - CL)
DESCRIPTION:Martedì 24 febbraio\, alle ore 11.30\, sarà inaugurato il Museo dei relitti greci nell’area demaniale di Bosco Littorio a Gela\, nel Nisseno.\n\n«Un luogo della cultura a lungo atteso – dice l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana\, Francesco Paolo Scarpinato – che restituisce al territorio un patrimonio archeologico di straordinario valore e si candida a diventare un importante moltiplicatore di sviluppo turistico per l’intera area».\n\nIl museo ospiterà il celebre relitto greco rinvenuto nei fondali di Gela\, testimonianza unica della storia millenaria della Sicilia e del suo ruolo nel Mediterraneo. L’imbarcazione fu recuperata durante due campagne di scavo svolte dalla Soprintendenza di Caltanissetta tra il 2003 e il 2008.\n\nAll’inaugurazione saranno presenti\, oltre all’assessore Scarpinato\, il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali\, Mario La Rocca\, e la soprintendente Daniela Vullo.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/inaugurazione-museo-relitti-greci-gela/
LOCATION:Museo dei relitti greci\, Gela\, Italy
CATEGORIES:archeologia,inaugurazioni
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/museo-relitti-greci-gela.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260224T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260224T190000
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260219T161218Z
LAST-MODIFIED:20260219T161301Z
UID:47396-1771954200-1771959600@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Lezione recitata | Pompei. Persone di gesso (Trento)
DESCRIPTION:Appuntamento con il teatro martedì 24 febbraio alle ore 17.30 allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, a Trento in piazza Cesare Battisti\, dove andrà in scena “Pompei. Persone di gesso”\, lezione recitata scritta da Valentina Cabiale e interpretata da Chiara Galliano. Lo spettacolo\, prodotto dalla compagnia Lo stagno di Goethe\, prende spunto dai calchi di Pompei e dallo svelamento di come nacquero per riflettere sul presente\, sui desideri\, sulle paure e sul rapporto con il dolore e i sentimenti altrui\, andando oltre il puro ambito archeologico per esplorare terreni letterari\, storici\, antropologici e filosofici. Tutto questo in modo brillante\, grazie a una originale drammaturgia\, che spazia attraverso i tempi e i generi – dai testi storici di Plinio il Vecchio alla musica di Freddie Mercury.  \nIl recital sarà preceduto alle ore 16.30 da una visita guidata alla mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana“\, allestita nel sito.  \nL’ingresso e la partecipazione alla visita e allo spettacolo sono gratuiti fino ad esaurimento dei posti disponibili.  \nMaggiori informazioni: Pompei. Persone di gesso
URL:https://storiearcheostorie.com/event/lezione-recitata-pompei-persone-di-gesso-trento/
LOCATION:S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, piazza Cesare Battisti\, Trento\, Italy
CATEGORIES:archeologia,lezione recitata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/persone-di-gesso.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260226T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260314T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260227T115643Z
LAST-MODIFIED:20260227T115643Z
UID:47729-1772064000-1773532799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | Archeologica XXVI (La Spezia)
DESCRIPTION:Il Museo del Castello San Giorgio presenta Archeologica\, la rassegna di appuntamenti di Archeologia\, con una nuova edizione dedicata a tematiche generali di vasto interesse e a novità di ricerca sul territorio. Giovedì 26 febbraio verrà raccontata la percezione che si aveva di Pompei nelle diverse epoche fino alla sensazionale scoperta del 1748; giovedì 5 marzo si parlerà di Etruschi con la relazione sugli scavi di un insediamento abitativo a San Rocchino (Lucca); sabato 7 marzo verrà affrontato l’affascinante mondo dell’antico Egitto in rapporto con il mondo greco e con Alessandro Magno e\, infine\, sabato 14 marzo si conclude con gli aggiornamenti degli scavi a Luni praticati dall’Università di Pisa. Progetto a cura di Donatella Alessi. \n  \nProgramma completo: http://museodelcastello.museilaspezia.it/export/sites/Museodelcastello/archeologica-26-web.pdf \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/ciclo-di-conferenze-archeologica-xxvi-la-spezia/
LOCATION:Museo del Castello San Giorgio\, Via XXVII Marzo 36\, La Spezia\, Italy
CATEGORIES:archeologia,conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/archeologica-la-spezia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260226T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260521T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260219T132539Z
LAST-MODIFIED:20260219T132539Z
UID:47352-1772064000-1779407999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Scavi aperti | Al via l’ottava edizione di Close-up Cantieri (Ercolano)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Ercolano rinnova l’appuntamento con Close-up Cantieri\, il progetto che apre al pubblico le aree di scavo\, restauro e manutenzione\, offrendo uno sguardo diretto e privilegiato sul lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.\nGiunta all’ottava edizione consecutiva\, l’iniziativa consente ai visitatori di entrare “dietro le quinte” dei cantieri per conoscere da vicino tecniche\, metodologie e professionalità impegnate nella conservazione del sito\, trasformando l’esperienza di visita in un’occasione di approfondimento e consapevolezza.\nAttivo dal 2019\, Close-up Cantieri si è consolidato come un appuntamento stabile del Parco\, favorendo l’incontro tra tecnici\, restauratori\, personale interno\, studenti e comunità. Il progetto promuove la condivisione di competenze e buone pratiche\, puntando su innovazione\, sicurezza\, sostenibilità ed efficienza organizzativa\, nel quadro dei programmi di miglioramento dei servizi culturali e amministrativi dell’Ente.\nOgni incontro propone visite guidate direttamente nei cantieri di scavo e restauro\, per osservare sul campo interventi\, strumenti e processi che garantiscono la salvaguardia del patrimonio.\n\n\n\n Calendario degli appuntamenti\nGli incontri si terranno a giovedì alterni:\n\n26 febbraio\n12 e 26 marzo\n9 e 23 aprile\n7 e 21 maggio\n\n Orari delle visite\nDue turni della durata di 1 ora ciascuno:\n\n10:00 – 11:00 (in italiano)\n11:30 – 12:30 (in inglese)\n\nÈ possibile partecipare a un solo turno per giornata.\n Modalità di partecipazione\nL’attività è gratuita\, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide anche riduzioni e gratuità secondo normativa).\nPrenotazione obbligatoria:\n\nonline: https://www.coopculture.it/it/prodotti/close-up-cantieri-2026/\ncall center: +39 081 0106490 (lun–sab\, 9:00–17:00)\n\nPartecipazione fino a esaurimento posti.\nGruppi di massimo 15 persone per turno.\nAccoglienza e raccolta all’ingresso dell’area archeologica.\n\n\nPer saperne di più su Ercolano\, leggi su Storie & Archeostorie gli articoli dedicati alle ultime scoperte:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2025/10/08/zenone-stoicismo-papiri-ercolano-termografia\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2025/03/19/ercolano-riapertura-domus-2025
URL:https://storiearcheostorie.com/event/archeologia-close-up-cantieri-ercolano-scavi-aperti/
LOCATION:Parco Archeologico di Ercolano\, Corso Resina 187\, Ercolano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,scavi aperti,visite guidate
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/social1-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260227T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260228T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260226T094914Z
LAST-MODIFIED:20260226T094914Z
UID:47611-1772150400-1772323199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:TOURISMA 2026 | conferenza: ArcheTourDev (Firenze)
DESCRIPTION:Può l’archeologia diventare una leva di crescita\, creare nuove opportunità di conoscenza e alimentare un turismo più consapevole? \nL’Università di Firenze risponde in modo più che positivo a questa domanda durante TourismA\, dove presenta un progetto internazionale che unisce ricerca archeologica\, cooperazione e turismo sostenibile in Armenia.\n\nArcheTourDev\, questo il nome dell’iniziativa a cui partecipa anche l’Opificio delle Pietre Dure e Ismeo\, accoglierà esperti e semplici appassionati di archeologia a TourismA\, il Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale\, che si terrà a Firenze\, al Palazzo dei Congressi\, da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo. \nArcheTourDev sta per Archaeological Heritage and Tourism for Rural Development\, ossia Patrimonio archeologico e turismo per lo sviluppo rurale in Armenia\, ed è un progetto internazionale finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics).Capofila è Sagas\, il dipartimento di Storia Archeologia Geografia Arte e Spettacolo dell’Università di Firenze\, che lavora sul campo insieme a due eccellenze italiane: l’Opificio delle Pietre Dure\, punto di riferimento mondiale per il restauro\, e Ismeo (l’Associazione internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente)\, attivo da decenni nella cooperazione culturale. \nAruch\, scavo nella fortezza\nArcheTourDev mette al centro tre grandi siti archeologici armeni: Garni\, una delle destinazioni più visitate del Paese caucasico\, Dvin e Aruch\, il cui potenziale turistico è in espansione\, per creare itinerari capaci di valorizzare il loro patrimonio storico e culturale a livello internazionale e\, allo stesso tempo\, generare benefici concreti per le comunità locali. \nGarni\, mosaico pavimento terme\nDue sono gli appuntamenti aperti al pubblico per conoscere in modo più approfondito il progetto ArcheTourDev e scoprire i tre siti archeologici\, dove dallo scorso anno lavorano fianco a fianco archeologi e restauratori. \n\nVenerdì 27 febbraio\, nell’Auditorium del Palazzo dei Congressi\, alle 14.30\, all’interno del XXII Incontro nazionale di Archeologia Viva\, Michele Nucciotti professore associato di Archeologia Medievale all’Università di Firenze e coordinatore scientifico del progetto\, presenterà l’intervento “Armenia: dove il passato nutre il futuro”.\nSabato 28 febbraio\, nella Sala Onice\, dalle 14.00 alle 16.00\, si terrà l’incontro:  “Armenia. Tra ricerca scientifica\, opportunità di conoscenza e turismo sostenibile”. L’appuntamento\, interamente dedicato al progetto in corso fino al 2027\, prevede l’intervento  di:Michele Nucciotti\, Lapo Somigli e Zaroui Pogossian\, Università di FirenzeEmanuela Daffra e Anna Patera\, Opificio delle Pietre DureSergio Ferdinandi\, IsmeoI relatori illustreranno il loro lavoro di ricerca\, restauro e valorizzazione dei siti archeologici di Garni\, Dvin e Aruch\, spiegando come l’archeologia in Armenia stia diventando sempre più un volano per un turismo sostenibile\, con il coinvolgimento e la valorizzazione delle comunità locali.L’incontro vedrà anche la partecipazione di Emilio Cabasino\, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.\n\nPer approfondimenti: www.archaeologyforpeople-armenia.unifi.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/archeologia-armenia-tourisma-archetourdev/
LOCATION:Palazzo dei Congressi di Firenze\, Piazza Adua\, 1\, Firenze\, Italy
CATEGORIES:archeologia,conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/Dvin-la-Cittadella-con-strutture-in-terra-cruda.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260228T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260630T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260309T154453Z
LAST-MODIFIED:20260309T154740Z
UID:48133-1772236800-1782863999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia (Roma)
DESCRIPTION:Castel Sant’Angelo ospita la mostra Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia\, aperta al pubblico fino al 30 giugno 2026. Il progetto rientra tra le iniziative ufficiali promosse in occasione della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea 2026. Curata da Anastasia Christophilopoulou\, l’esposizione è stata realizzata con il contributo di un comitato scientifico internazionale composto da studiosi e rappresentanti delle principali istituzioni culturali italiane e cipriote. \nLa mostra è stata co-progettata e co-finanziata nell’ambito di un accordo di collaborazione tra il Ministero della Cultura italiano guidato da Alessandro Giuli\, attraverso la Direzione generale Musei e l’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma\, e il Viceministero della Cultura della Repubblica di Cipro guidato da Vasiliki Kassianidou\, tramite il Dipartimento per la Cultura Contemporanea. \nIl percorso espositivo racconta le profonde connessioni storiche e culturali nel Mediterraneo tra i territori di Cipro e dell’Italia\, con particolare attenzione alle dimensioni insulari della Sicilia e della Sardegna\, adottando una prospettiva di lungo periodo che risale fino a settemila anni fa. \nAttraverso oggetti e materiali archeologici provenienti da musei italiani e ciprioti\, vengono esplorati i processi di scambio culturale\, le rotte marittime e la trasmissione delle conoscenze\, mettendo in luce dinamiche di contatto e di interazione che\, fin dalle fasi più antiche\, all’alba della storia\, hanno contribuito a definire un orizzonte mediterraneo condiviso. \nCipro\, Sicilia\, Sardegna e Italia peninsulare sono presentate come nodi strategici del Mediterraneo\, luoghi privilegiati di contatto\, nei quali si sviluppano scambi\, commerci e forme di circolazione di persone\, oggetti e saperi lungo archi cronologici di lunga durata. \nLa mostra riunisce circa 120 oggetti\, che guidano il visitatore attraverso temi quali la vita quotidiana\, le pratiche funerarie\, l’arte\, la mobilità\, il progresso delle tecnologie e i processi di osmosi culturale. \nTra i più iconici\, il pendaglio in pietra con figurina a forma di croce dal sito di Souskiou-Laona\, a Cipro\, la navicella in bronzo rinvenuta a Orroli in Sardegna\, i pettini in avorio da Frattesina\, in Veneto\, il carrello di Bisenzio del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, le figurine cruciformi della cultura di Castelluccio e il sigillo in steatite\, entrambi dalla Sicilia. \nParticolare attenzione è riservata alla circolazione dei metalli e delle tecnologie\, ambito privilegiato per leggere i contatti e le relazioni tra i diversi popoli del Mediterraneo. Un rilievo specifico è attribuito al ruolo della metallurgia cipriota e sarda e all’azione svolta da Fenici e Greci nei processi di scambio e trasmissione di modelli culturali. \nIl percorso è arricchito da installazioni multimediali che integrano il racconto archeologico\, offrendo al visitatore la possibilità di esplorare le rotte\, i paesaggi costieri e le reti di contatto\, restituendo la dimensione dinamica di questo spazio condiviso. \nAttraverso il racconto delle reti di scambio e delle relazioni tra territori e comunità\, la mostra mette in luce il ruolo del Mediterraneo antico come luogo di connessioni\, centrale nella costruzione di un orizzonte culturale condiviso\, destinato a contribuire\, nel lungo periodo\, alla formazione dell’identità europea. \n  \nInfo: www.coopculture.it/en/events/event/cipro-e-italia.-identita-culturali-condivise-allalba-della-storia/ \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-cipro-e-italia-roma/
LOCATION:Castel Sant’Angelo\, Lungotevere Castello\, 50\, Roma\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/CIPRO-E-ITALIA_locandina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260228T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260401T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260224T154738Z
LAST-MODIFIED:20260224T154738Z
UID:47572-1772236800-1775087999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Laboratori | “Cosa c’è sopra” (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Prende il via a fine febbraio e si svolgerà per tutto il mese di marzo\, con conclusione prevista agli inizi di aprile\, il nuovo ciclo di laboratori partecipativi “Cosa c’è Sopra”\, nuova iniziativa dedicata ad avvicinare la cittadinanza\, la fascia più giovane\, al suo patrimonio culturale e dargli gli strumenti per diventare futuri protagonisti della sua salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale di Ercolano.\nL’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione del laboratorio “Cosa c’è Sotto”\, realizzato da Variabile K lo scorso anno su incarico dell’Istituto Packard per i Beni Culturali e in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e l’Istituto Comprensivo Giulio Rodinò. Con il laboratorio “Cosa c’è Sotto” i ragazzi sono stati accompagnati a seguire il lavoro di archeologi\, geologi e professionisti coinvolti nelle indagini geoarcheologie e sono stati ambasciatori nel raccontare alla comunità quanto stava avvenendo. Oggi\, i ragazzi scopriranno i risultati di queste indagini che tracciano i confini della città antica sotto quella moderna e ridisegnano il paesaggio dell’antica Ercolano. Con questo laboratorio\, si aprono le attività di divulgazione al pubblico di questo importante studio\, ulteriore tassello del partenariato tra Parco Archeologico di Ercolano e il Packard Humanities Institute.\n\nUn ciclo di laboratori per conoscere ciò che è sotto gli occhi di tutti\nIl percorso prevede attività laboratoriali e momenti di esperienza diretta sul territorio\, con un programma articolato che unisce esplorazione urbana\, conoscenza del patrimonio storico-artistico materiale e immateriale e approfondimento scientifico.\nAttraverso momenti di confronto sia sul territorio sia negli spazi del Parco Archeologico\, Villa Campolieto e anche il Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, dell’osservatorio Vesuviano e del centro storico di Ercolano: dal mercato del Vintage alla Basilica di Pugliano alle associazioni che si dedicano al culto della Madonna dell’Arco “Cosa c’è sopra” intende sviluppare nei partecipanti una maggiore consapevolezza della ricchezza culturale presente nel loro quotidiano\, rafforzando il senso di appartenenza al territorio e promuovendo una cultura della tutela e della valorizzazione fondata sulla conoscenza. Inoltre\, è uno spazio di scambio dove nuovi racconti della storia del territorio possono emergere grazie al bagaglio personale che ogni giovane ercolanese porta al ciclo di laboratori.\nObiettivo centrale del progetto è creare un dialogo vivo tra la città contemporanea e quella antica\, in linea con i principi UNESCO che promuovono la relazione attiva tra patrimonio archeologico e comunità locale.\n \nUn progetto inclusivo per le nuove generazioni\nIl gruppo di partecipanti\, di età compresa tra gli 8 e i 15 anni\, è eterogeneo e rappresenta una pluralità di esperienze e bisogni educativi. Sono stati coinvolti ragazzi che:\n\nhanno manifestato particolare interesse per l’archeologia e il patrimonio culturale nei precedenti laboratori;\nappartengono alla comunità di Via Mare\, con la quale si intende continuare un percorso di presenza educativa e culturale;\npresentano specifiche fragilità emerse in altri contesti laboratoriali e che sono stati individuati e seguiti con attenzione dal gruppo di lavoro.\n\n \nEducare al patrimonio per costruire comunità\n“Cosa c’è sopra” si propone non solo come esperienza di apprendimento\, ma come percorso di crescita civica e relazionale\, capace di rafforzare il legame tra i giovani e il proprio territorio\, valorizzando il patrimonio come risorsa culturale condivisa e bene comune da conoscere\, proteggere e trasmettere.\nIl progetto si conferma così come un’importante occasione di partecipazione attiva\, inclusione sociale e formazione alla cittadinanza culturale per le nuove generazioni di Ercolano.\n\nPer informazioni: ercolano.beniculturali.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/laboratori-cosa-ce-sopra-ercolano-na/
LOCATION:Parco Archeologico di Ercolano\, Corso Resina 187\, Ercolano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,laboratori
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/ercolano-cosa-ce-sopra.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260228T163000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260228T183000
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260224T104126Z
LAST-MODIFIED:20260224T105211Z
UID:47448-1772296200-1772303400@storiearcheostorie.com
SUMMARY:TOURISMA 2026 | conferenza: Paolo Carucci e le Grotte di Pertosa-Auletta. Una ricerca preistorica di fine Ottocento (Firenze)
DESCRIPTION:Le Grotte di Pertosa-Auletta al centro di tourismA 2026\, il salone dell’archeologia e del turismo culturale in programma dal 27 febbraio all’1 marzo al Palazzo dei Congressi di Firenze. \nLa Fondazione MIdA parteciperà alla manifestazione con uno stand informativo dedicato alla promozione delle valenze speleologiche e archeologiche del sito sotterraneo. Momento centrale sarà la conferenza in programma sabato 28 febbraio\, dalle 16.30 alle 18.30\, in Sala Onice\, dal titolo “Paolo Carucci e le Grotte di Pertosa-Auletta. Una ricerca preistorica di fine Ottocento”. \nL’incontro approfondirà la figura e l’opera di Paolo Carucci\, studioso di Scienze Naturali e medico originario di Caggiano\, tra i pionieri delle ricerche paletnologiche nella cavità campana\, vissuto tra Ottocento e Novecento. Il suo legame con le Grotte di Pertosa-Auletta lo portò alla pubblicazione\, nel 1907\, della monografia “La Grotta preistorica di Pertosa. Contribuzione alla Paletnologia\, Speleologia ed Idrografia”\, ancora oggi punto di riferimento per studiosi e ricercatori. \nAlla conferenza interverranno: \nMaria Rosaria Carfagna\, presidente della Fondazione MIdA\, con l’intervento “L’impegno della Fondazione MIdA per la ricerca archeologica: dalle indagini sul terreno alla ristampa anastatica dell’opera di Paolo Carucci”; \nMirella Serlorenzi\, direttore dell’Istituto Centrale per l’Archeologia – MIC\, con la relazione “Le Grotte di Pertosa-Auletta: un contesto di sperimentazione per l’individuazione di standard metodologici e linee di intervento”; \nMassimo Santoro\, Società IREN – Centrale idroelettrica del Tanagro\, che affronterà il tema “Acqua: da elemento di tutela di un giacimento archeologico a esempio virtuoso di produzione d’energia sostenibile”; \nAlessia Fuscone\, Istituto Centrale per l’Archeologia – MIC\, con l’intervento “La grande caverna sul fiume Tanagro: un ‘archivio privilegiato’ per la ricerca archeologica”; \nFelice Larocca\, direttore del Museo speleo-archeologico MIdA 01\, Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici”\, che curerà la “Presentazione della ristampa anastatica della monografia di Paolo Carucci La Grotta preistorica di Pertosa. Contribuzione alla Paletnologia\, Speleologia ed Idrografia (Napoli\, 1907)”. \nLa pubblicazione\, destinata a biblioteche nazionali e internazionali\, è un’edizione fuori commercio che potrà essere acquisita da enti accademici\, istituti di ricerca e centri di cultura attraverso la formula dello scambio bibliografico. \nL’iniziativa vede la luce con gli auspici della Regione Campania\, della Provincia di Salerno e dei Comuni di Pertosa e Auletta. \n  \nLeggi gli articoli pubblicati su Storie & Archeostorie dedicati alla Grotta di Petrosa Auletta: \nSotto terra\, lungo il fiume: riprendono gli scavi nelle Grotte di Pertosa-Auletta \n \n  \nGrotte di Pertosa-Auletta (Salerno)\, dallo scavo emerge una struttura di culto ellenistico. Novità anche dalla palafitta dell’età del Bronzo \n \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/tourisma-2026-grotte-pertosa-auletta/
LOCATION:Palazzo dei Congressi di Firenze\, Piazza Adua\, 1\, Firenze\, Italy
CATEGORIES:archeologia,conferenze,presentazioni librarie
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/ristampa-anastatica-opera-di-Paolo-Carucci.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260301T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261130T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260227T165555Z
LAST-MODIFIED:20260227T171615Z
UID:47734-1772323200-1796083199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Eventi | Riapre il Parco Archeologico di Tremona (Mendrisio\, Svizzera)
DESCRIPTION:Il Parco archeologico di Tremona celebra i suoi primi dieci anni di attività.  Domenica 1° marzo riapre l’Infopoint\, dove sarà possibile noleggiare gli occhiali 3D che permettono di visitare il Castrum e il suo villaggio medievale in modo immersivo\, attraverso le ricostruzioni degli edifici e dei vari aspetti della vita quotidiana.  \nIl Villaggio medievale di Tremona\, sul Monte San Giorgio è il primo Parco archeologico del Canton Ticino e propone un’esperienza di visita esperienziale che prevede l’utilizzo delle nuove tecnologie  immersive per trasportare i visitatori nel passato. Lo indagini archeologiche sul sito sono state condotte dall’ARAM e dai molti volontari che per decenni hanno scavato sul posto. \nL’Infopoint (presso la ex- casa comunale di Mendrisio\, in via al Castello 10) è aperto dal 1° marzo al 30 novembre 2026 con i seguenti orari:\n– 01.03.26/24.10.26 dal giovedì alla domenica e in tutti giorni festivi\, dalle 10.00 alle 18.00 (possibilità di noleggiare gli occhiali dalle 10.30 alle 16.30)\n– 25.10.26/30.11.26: dal giovedì alla domenica e in tutti giorni festivi\, dalle 09.00 alle 17.00 (possibilità di noleggiare gli occhiali dalle 09.30 alle 15.30)\n– apertura 7/7 dal 02.04 al 12.04.2026\, dalle 10.00 alle 18.00 (possibilità di noleggiare gli occhiali dalle 10.30 alle 16.30) \nLe visite di gruppi sono possibili in settimana\, dal lunedì al mercoledì\, su prenotazione contattando l’Infopoint (info@mendrisiottoturismo.ch \, tel. +41 091 641 30 50 / 058 688 32 02). \nPer le visite guidate al Parco archeologico\, contattare il Museo dei fossili di Meride  (info@montesangiorgio.org \, tel. +41 091 640 00 80). Le visite sono possibili tutto l’anno\, nelle tre lingue nazionali (italiano\, francese e tedesco) e in inglese. \nPer approfondire le vicende del sito è possibile consultare il testo Il castrum di Tremona: una finestra sulla storia di Elena Percivaldi\, medievista e giornalista specializzata nel campo della divulgazione storica e archeologica\, scaricabile dal sito www.parco-archeologico.ch. \n  \n  \nLeggi l’articolo dedicato alla pubblicazione e agli scavi su Storie & Archeostorie:  \nEVENTI / Canton Ticino\, Tremona-Castello ritrova la sua Storia
URL:https://storiearcheostorie.com/event/riapertura-parco-archeologico-tremona-mendrisio/
LOCATION:Parco Archeologico di Tremona\, via al Castello 10\, Mendrisio\, Switzerland
CATEGORIES:archeologia,visite tematiche
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2021/02/9f18f-rendering.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260301T130000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260308T170000
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260226T101524Z
LAST-MODIFIED:20260226T101524Z
UID:47624-1772370000-1772989200@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Musei | Riaprono il Museo delle Palafitte di Fiavé e il Museo Retico (Trentino)
DESCRIPTION:Domenica 1 marzo\, oltre all’ingresso gratuito\, gli esperti dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici propongono visite guidate per conoscere le vicende più antiche del Trentino.\nAl Museo delle Palafitte di Fiavé\, alle ore 14.30 e alle ore 16\, sono in programma “Avete detto palafitte?”\, due visite partecipate in compagnia di un’esperta alla scoperta della vita quotidiana nel villaggio palafitticolo che oltre 3.500 anni fa sorgeva sulle sponde dell’antico lago Carera. A disposizione dei visitatori (a partire dai 13 anni di età) sarà anche la visione del filmato in realtà virtuale “Antiche tracce. La vita in palafitta” per trovarsi\, virtualmente\, a tu per tu con i nostri antenati dell’età del Bronzo. La partecipazione alla visita e la visione del filmato sono gratuiti\, senza prenotazione. \nIl Museo Retico propone\, alle ore 14.30 e alle ore 16\, le visite “Le antiche genti della Val di Non. I Reti”\, un viaggio nel pozzo del tempo per conoscere\, guidati da un esperto\, le testimonianze della popolazione preromana che abitava la valle nell’età del Ferro. La partecipazione è gratuita. Non è necessaria la prenotazione. Da quest’anno inoltre\, chi visita il museo in autonomia potrà disporre di una nuova audioguida scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet scansionando il QR code posto all’ingresso.\n \n\n  \nGIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA – 7 E 8 MARZO 2026Domenica 8 marzo in occasione della Giornata internazionale della Donna sarà gratuito l’ingresso per tutte le donne al Museo delle Palafitte di Fiavé\, visitabile dalle ore 13 alle 18\, al Museo Retico – Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non a Sanzeno aperto dalle ore 14 alle 18 e ai siti della Trento romana\, lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas in piazza Cesare Battisti e la Villa di Orfeo in via Rosmini\, aperti con orario 9-13/14-17.30. \nSabato 7 marzo la Giornata sarà anticipata da alcune interessanti proposte a cura dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici per esplorare il mondo femminile nell’antichità.   \nAlle ore 10.30 e 15.30\, a Trento\, con ritrovo presso la Villa di Orfeo\, sono previste le visite guidate “Storie e mestieri delle donne di Tridentum” che condurranno alla scoperta degli usi e costumi delle donne della Trento romana\, dalla Villa di Orfeo allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas. L’ingresso e la partecipazione sono gratuiti per tutte le donne previa prenotazione al numero 0461 230171.  \nAlle ore 15.30 il Museo Retico – Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non propone “Donne nell’antichità: reperti che raccontano”\, un viaggio nel pozzo del tempo tra i reperti rinvenuti in Val di Non\, alla scoperta di oggetti che narrano storie di donne nell’antichità. Seguirà un laboratorio di lavorazione dell’argilla. Ingresso e partecipazione gratuiti per tutte le donne previa prenotazione al numero 331 6201376 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/riapertura-museo-palafitte-fiave-museo-retico-trentino/
LOCATION:Museo delle Palafitte di Fiavé\, Via 3 Novembre\, 53\, Fiavé\, Italy
CATEGORIES:archeologia,inaugurazioni,musei
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/3musei_6-foto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260305T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260305T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260306T154823Z
LAST-MODIFIED:20260306T154823Z
UID:48068-1772668800-1772755199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Visite tematiche | Raccontare i cantieri (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Torna dal 5 marzo\, tutti i giovedì fino al 23 luglio\, l’iniziativa “Raccontare i cantieri” alla sua quinta edizione\, che consente la visita ai cantieri di manutenzione\, valorizzazione e restauro in corso presso i siti del Parco archeologico di Pompei.\n19 cantieri\, dalla Casa del Labirinto alla Domus di Cesio Blando\, passando per la Necropoli di Porta Stabia\, l’Insula Meridionalis\, le ville di Stabia\, la Reggia di Quisisana\, il Patrimonio verde del Parco. E ancora\, la villa extra-urbana di Civita Giuliana\, la Casa di Giulio Polibio\, il Restauro architettonico e revisione delle coperture della Villa A\, i depositi di San Paolino\, gli scavi e messa in sicurezza dell’ingresso antico di Villa dei Misteri e altri ancora. Un calendario fitto di appuntamenti dentro e fuori le mura della città antica.\nUn’occasione per conoscere la delicata e al tempo stesso complessa attività di scavo\, di messa in sicurezza\, restauro e manutenzione\, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi\, architetti\, restauratori e ingegneri. Ma anche un’occasione di poter fruire in anteprima assoluta di dimore di eccezionale pregio e raffinatezza o di straordinaria condizione di ritrovamento.\n“L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio Tecnico del Parco.\nTutti i possessori della MyPompeii Card\, nonché i nuovi acquirenti\, potranno prenotare la visita prescelta secondo il calendario disponibile\, scrivendo al seguente indirizzo e-mail: mypompeiicard@cultura.gov.it.\nLe prenotazioni dovranno pervenire entro le ore 14.00 del giorno precedente la data scelta. I gruppi di visitatori dovranno essere costituiti da un massimo di 20 persone per turno.\nI partecipanti dovranno presentarsi con l’informativa allegata debitamente sottoscritta e prendere visione del cartello informativo predisposto.\nIl calendario dei cantieri potrebbe subire variazioni; si invita pertanto a verificare di volta in volta la programmazione aggiornata sul sito.”\n\nOgni settimana\, a partire dal 4 marzo\, alle 11:00 sarà possibile prenotarsi per accedere ad uno dei cantieri\, secondo il seguente calendario:  \n \nPROGRAMMA VISITE ‘’Raccontare i cantieri 2026’’\n \n\n\n\n\nDATI\n\n\nINTERVENTO\n\n\nLUOGO\n\n\n\n\n05/03/2026\n\n\nInterventi di messa in sicurezza\, manutenzione e restauro della Casa del Labirinto (VI\, 11 8-10 )in Pompei Scavi\n\n\nPompei\n\n\n\n\n12/03/2026\n\n\nRestauro e valorizzazione della Domus di Cesio Blando (Regio VII\, 1\, 40)\n\n\nPompei\n\n\n\n\n19/03/2026\n\n\nValorizzazione della Necropoli di Porta Stabia: Messa in sicurezza dei fronti di scavo\, fruizione e accessibilità\n\n\nPompei\n\n\n\n\n26/03/2026\n\n\nMessa In Sicurezza\, Consolidamento E Restauro Del Fronte Dell’Insula Meridionalis Di Pompei Nella Regio VIII\, Insule 1 E 2\n\n\nPompei\n\n\n\n\n09/04/2026\n\n\nInterventi di manutenzione straordinaria del Laboratorio di Ricerche Applicate – ex Direzione Fiorelli\n\n\nPompei\n\n\n\n\n16/04/2026\n\n\nReggia di Quisisana Castellammare di stabia recupero e valorizzazione della Reggia di Quisisana in Castellammare Di Stabia\n\n\nCastellammare di Stabia\n\n\n\n\n23/04/2026\n\n\nLavori di messa in sicurezza delle strutture di Villa San Marco – Castellammare di Stabia\n\n\nCastellammare di Stabia\n\n\n\n\n30/04/2026\n\n\nCastellammare di Stabia-Villa Arianna\, sostituzione della copertura dell’atrio e manutenzione diffusa delle coperture\n\n\nCastellammare di Stabia\n\n\n\n\n07/05/2026\n\n\nRestauro e valorizzazione Domus di Giulio Polibio\n\n\nPompei\n\n\n\n\n14/05/2026\n\n\nOpere di completamento propedeutiche all’allestimento dei Granai Del Foro\n\n\nPompei\n\n\n\n\n21/05/2026\n\n\nDemolizione\, scavo e valorizzazione in località Civita Giuliana – F.2 P.lla 72\,382 e 395 sub.4\n\n\nPompei\n(Località Civita Giuliana)\n\n\n\n\n28/05/2026\n\n\nManutenzione ordinaria e straordinaria del Patrimonio verde del Parco Archeologico di Pompei.\n\n\nPompei\n\n\n\n\n11/06/2026\n\n\nRestauro Apparati Decorativi Insula Occidentalis\,  Casa Di Fabio Rufo (Vii 16\, 22)\, Casa Di Castricio (Vii 16\, 17)\n\n\nPompei\n\n\n\n\n18/06/2026\n\n\nManutenzione straordinario e potenziamento della fruizione delle Aree Sacrali di Sant’Abbondio\n\n\nPompei\n(Località Sant’ Abbondio)\n\n\n\n\n25/06/2026\n\n\nScavi di Oplontis – Restauro architettonico e revisione delle coperture della Villa A.\n\n\nTorre Annunziata\n\n\n\n\n02/07/2026\n\n\nVerifica sismica\, risanamento e riqualificazione dei depositi di San Paolino situati nell’area logistica di San Paolino\n\n\nPompei\n\n\n\n\n09/07/2026\n\n\nDepositi di Porta Nola\n\n\nPompei\n\n\n\n\n16/07/2026\n\n\nLavori di messa in sicurezza delle Tombe di Porta Nocera – Lotto 1\n\n\nPompei\n\n\n\n\n23/07/2026\n\n\nPompei Scavi – Scavi e messa in sicurezza dell’ingresso antico di Villa dei Misteri-  completamento dello scavo dell’ingresso e della via Sepulcralis Superior e interventi per la fruizione e accessibilità.\n\n\nPompei
URL:https://storiearcheostorie.com/event/raccontare-i-cantieri-pompei/
LOCATION:Parco archeologico di Pompei\, via Plinio\, Pompei\, Italy
CATEGORIES:archeologia,visite tematiche
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/Cantiere-di-Oplontis-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260306T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260929T235959
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260305T205838Z
LAST-MODIFIED:20260305T205838Z
UID:47899-1772755200-1790726399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari (Venezia)
DESCRIPTION:Apre a Venezia la mostra Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari: un racconto intorno al complesso e affascinante mondo delle pratiche religiose antiche\, in cui l’acqua assume un valore generativo\, terapeutico e identitario\, che aprirà al pubblico dal 6 marzo al 29 settembre 2026 nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale. \n  \nQuesta mostra ci insegna che l’antico è sempre presente e che Venezia si conferma centro delle arti e della promozione di grandi relazioni culturali. Il legame tra gli antichi Etruschi e i Veneti\, forte e naturale\, spiega le origini della civiltà italiana\, che ha poi trovato in Roma la sua perfetta sintesi. La mostra ci dice anche qualcosa di più: servono istituzioni consapevoli per inviare segnali di relazione\, partecipazione e confronto attraverso la cultura. Soprattutto quella antica\, che ha ancora moltissimo da insegnarci dichiara il Ministro della Cultura\, Alessandro Giuli. \n  \nVenezia apre le porte di Palazzo Ducale a un racconto che parla alle radici dell’Italia e\, allo stesso tempo\, al nostro presente: le civiltà crescono quando sanno incontrarsi\, scambiarsi idee e linguaggi\, senza rinunciare alla propria identità. Il filo conduttore dell’esposizione è l’acqua: elemento che unisce\, collega e crea percorsi. È un messaggio particolarmente potente qui a Venezia\, città d’acqua per eccellenza\, dove la storia non è un fondale ma un’esperienza quotidiana. Questa mostra è il frutto di un lavoro lungo e paziente tra istituzioni\, musei\, studiosi e professionisti: un esempio concreto di cultura come responsabilità condivisa e come servizio pubblico. È anche un tassello della nostra scelta di puntare sulla qualità dell’offerta culturale e dell’esperienza di visita\, ampliando i percorsi e offrendo occasioni di conoscenza che invitano a tornare e a guardare con calma. Invito cittadini e visitatori a scoprire l’esposizione e a partecipare al calendario di incontri e approfondimenti: perché la storia\, quando è raccontata con rigore e passione\, non ci dice solo ciò che siamo stati\, ma ci aiuta a capire chi vogliamo essere\, ricorda Luigi Brugnaro\, Sindaco di Venezia \n  \nSaluto a questa importante iniziativa espositiva che\, attraverso il dialogo tra civiltà\, valorizza le radici più antiche del nostro territorio e il ruolo dell’acqua come elemento di incontro tra culture. Progetti come questo contribuiscono a rafforzare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Veneto\, rendendolo accessibile a cittadini\, studiosi e visitatori interviene Valeria Mantovan\, Assessore Regione Veneto all’Istruzione – Formazione – Competenze e Cultura \n  \nUn confronto inedito e peculiare\, un’indagine comparata sul ruolo fondativo dell’acqua nell’orizzonte del sacro e per lo sviluppo delle società in due grandi civiltà dell’Italia preromana\, Etruschi e Veneti\, nel corso del I millennio a.C.: mari\, fiumi\, sorgenti salutifere e acque termali sono gli ambienti privilegiati di contatto con il divino\, spazi di guarigione\, ma anche luoghi per la crescita della collettività\, mete per il transito e per lo scambio culturale. L’esposizione riunisce reperti archeologici di straordinario valore\, molti dei quali inediti e provenienti da scavi recenti\, grazie a prestiti di eccezionale prestigio concessi da importanti istituzioni museali italiane. La mostra si configura così come un momento di sintesi avanzata della ricerca archeologica\, volta a coniugare rigore scientifico e forte impatto mediatico. \n  \nLa mostra rappresenta un progetto di grande respiro scientifico e divulgativo\, in cui a emergere è il dialogo tra due civiltà differenti per geografie e radici culturali\, tra cui sono fioriti scambi e relazioni lungo quel confine nella ‘terra tra i due fiumi’. Uno scambio di materie prime\, reso possibile con l’apertura di nuove vie commerciali\, ma anche di idee\, culture\, saperi. Fiumi\, mari e acque sono l’emblema del movimento costante\, come quello delle persone\, unendosi e conducendo a forme di reciproca conoscenza di uomini e di donne. Il progetto espositivo a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli\, è organizzato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia\, con il patrocinio del Ministero della Cultura\, dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici\, realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano\, che ospiterà un secondo momento espositivo nell’autunno del 2026 (14 ottobre – 10 gennaio 2027) rafforzando una collaborazione virtuosa tra istituzioni e territori\, fondata sulla ricerca archeologica e sulla valorizzazione del patrimonio nazionale. \n  \n  \nLa mostra Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari nasce dalla collaborazione tra un’istruzione pubblica ed una fondazione privata che dimostra come la cooperazione tra soggetti diversi possa generare nuove occasioni di ricerca\, valorizzazione e sperimentazione culturale. Anche il progetto espositivo riflette questo modello di complementarità\, sviluppandosi infatti in due sedi: qui a Palazzo Ducale\, nelle Stanze del Doge per poi proseguire a Milano presso la nostra Fondazione. Due percorsi distinti ma connessi\, che permettono al pubblico di approfondire il tema delle acque sacre con prospettive diverse e di costruire un’esperienza culturale che si estende nel tempo e nello spazio. Giovanna Forlanelli\, Presidente Fondazione Luigi Rovati\, Milano 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-etruschi-e-veneti-acque-culti-e-santuari-venezia/
LOCATION:Palazzo Ducale – Venezia\, San Marco 1\, Venezia\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/etruschi-e-veneti-venezia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260306T133000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260306T170000
DTSTAMP:20260406T151659
CREATED:20260302T133350Z
LAST-MODIFIED:20260302T133350Z
UID:47802-1772803800-1772816400@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Seminario | Thermae in radicibus Alpium. Complessi termali pubblici in alcuni centri romani dell’Italia settentrionale (Milano)
DESCRIPTION:Seminario | Thermae in radicibus Alpium. Complessi termali pubblici in alcuni centri romani dell’Italia settentrionale\n\n\n\n\n\n\n\nDATA\n\n06 marzo 2026 \n\n\n\nore\n\n\n\n\n\n13.30\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDove\nCripta Aula Magna – Largo A. Gemelli\, 1 – Milano\n\n\n\n\n  \nWelcome coffee (13.00 – 13.30) \n13.30 Saluti istituzionali \n\nR. M. Anzalone\, Direzione regionale Musei nazionali Lombardia\nA. Canova\, Università Cattolica del Sacro Cuore\nF. Tedeschi\, Università Cattolica del Sacro Cuore\nC. Perassi\, Università Cattolica del Sacro Cuore\n\n13.50 Introduzione al pomeriggio di studio \n\nG. Ruggiero\, Direzione regionale Musei nazionali Lombardia\n\n14.00 Le Terme di Augusta Praetoria \n\nA. Armirotti\, Soprintendenza Beni Culturali Regione Valle d’Aosta\nG. Amabili\, Università degli studi di Genova\nG. Bertocco\, Université de Lausanne\nM. Castoldi\, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella\, Novara\, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli\n\n14.20 I complessi termali di età romana a Tridentum e a Riva del Garda \n\nC. Bassi\, Soprintendenza per i Beni Culturali Provincia autonoma di Trento\n\n14.40 Le terme romane di Novum Comum \n\nB. Grassi\, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Como\, Lecco\, Sondrio e Varese\n\n15.00 Le terme di Bergomum \n\nD. Gorla\, Università Cattolica del Sacro Cuore\n\nPausa \n15.40 Le terme del complesso dell’Anfiteatro di Cividate Camuno \n\nS. Solano\, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia\n\n16.00 Il complesso di via Terme Romane a Cividate Camuno \n\nR. Morabito\, Università Cattolica del Sacro Cuore\n\n16.20 Conclusioni \n\nL. Polidoro\, Direzione regionale Musei nazionali Lombardia\nF. Sacchi\, Università Cattolica del Sacro Cuore\n\nPer partecipare CLICCA QUI
URL:https://storiearcheostorie.com/event/seminario-thermae-in-radicibus-alpium-complessi-termali-pubblici-in-alcuni-centri-romani-dellitalia-settentrionale-milano/
LOCATION:Università Cattolica del Sacro Cuore\, Largo A. Gemelli\, 1\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,convegni
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2024/12/terme_albintimilium_9.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR