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SUMMARY:Conferenza | Piazza Santissimi Martiri\, gli scavi archeologici del sagrato della chiesa di San Canzian d’Isonzo: indagini e scoperte (San Canzian d’Isonzo - GO)
DESCRIPTION:Si svolgeranno Giovedì 6 agosto e Venerdì 21 agosto nella sala maggiore del Centro civico di San\nCanzian d’Isonzo – via Trieste 12 – due incontri organizzati dal Comune di San Canzian d’Isonzo\ncon la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia\nGiulia\, finalizzate a rendere noto lo sviluppo degli studi riguardanti i vari ritrovamenti rinvenuti in\ncomune di San Canzian d’Isonzo e le nuove ipotesi inerenti migrazioni e insediamenti medioevali\nnel territorio. A seguito delle attività di indagine preventiva dell’interesse archeologico propedeutica\nall’opera di riqualificazione della Piazza dei santissimi Martiri Canziani effettuate nel corso del\n2023 e 2024 nuove ipotesi stanno emergendo e verranno affrontate nei due incontri agostani. \nLe recenti indagini archeologiche\, svoltesi sotto la direzione scientifica della Soprintendenza\nArcheologia\, Belle arti e Paesaggio per il FVG\, sono state affidate dal Comune all’archeologo dott.\nDario Innocenti\, a seguito della progettazione realizzata dalla dott.ssa Federica Codromaz.\nNel corso degli anni ’60 del secolo scorso\, negli immediati pressi dell’area oggetto dell’intervento\nfu intrapresa dall’Università degli Studi di Trieste\, coordinati dall’archeologo Mario Mirabella\nRoberti\, una serie di scavi che misero in luce un sito pluristratificato\, costituito da resti delle mura\nperimetrali e dei mosaici di un edificio identificato come una basilica paleocristiana\, per la quale\nsono state individuate almeno tre fasi e che si era ipotizzato fosse stata abbandonata nel corso del X\nsecolo. \nNell’area\, inoltre\, sono state messe in luce\, sia in questi scavi che durante indagini successive\nrealizzate nel 2012 dirette dalla Soprintendenza alcune strutture abitative e produttive riferibili\nall’epoca romano-imperiale. \nLe evidenze rinvenute nelle due ultime campagne di scavo\, coerenti con la frequentazione già nota\ndell’area\, hanno permesso di ricostruire con maggiore accuratezza le fasi di occupazione dell’area\ndella piazza. Oltre a riportare in luce la muratura meridionale della cosiddetta basilica paleocristiana\,\ni relativi piani pavimentali e alcuni lacerti musivi\, oggetto di un immediato intervento di\nconservazione\, si è accertata la presenza di diverse strutture successive alla basilica\, il cui uso non è\nancora stata determinato. Inoltre\, è stata rinvenuta un’area cimiteriale riferibile all’epoca medievale. \nL’indagine si è conclusa con la completa documentazione di tutte le evidenze rilevate ponendo\nparticolare attenzione ai livelli riferibili all’epoca tardoantica\, cronologicamente compatibili con la\nbasilica paleocristiana che hanno permesso di riconoscere diverse fasi di utilizzo dell’edificio di\nculto. \n  \nComune di San Canzian d’Isonzo\nPiazza Santissimi Martiri\nGli scavi archeologici del sagrato della chiesa di San Canzian d’Isonzo\nIndagini e scoperte\nCentro Civico P. Levi – San Canzian d’Isonzo\, via Trieste 12 \nGiovedì 6 agosto 2026 ore 20.30: La piazza dall’Età romana all’Alto Medioevo \nVenerdì 21 agosto 2026 ore 20.30: La piazza dal Medioevo al Rinascimento \nINTERVENTI\ndott.ssa Paola Ventura Soprintendente Archeologia\, belle arti e paesaggio per il FVG\ndott.ssa Giorgia Musina Funzionaria Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio FVG\ndott. Dario Innocenti\ndott.ssa Federica Codromaz\ndott. Luca Ventura
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SUMMARY:Eventi | Archeologia sotto le stelle (Grosseto)
DESCRIPTION:Lunedì 10 agosto\, nella notte di San Lorenzo\, al Parco archeologico di Roselle\, si terrà la nuova edizione dell’evento (record di presenze lo scorso anno) Archeologia sotto le stelle\, realizzato in collaborazione con AMSA – Osservatorio Astronomico Comunale di Roselle.\nL’iniziativa\, patrocinata da INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica)\, SAIt (Società astronomica italiana) e SISFA (Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia) comincerà con una visita accompagnata all’area archeologica a cura del personale del Ministero della Cultura alle ore 20.15 e proseguirà alle ore 21.30 con la conferenza  di Nazario Montuori\, responsabile della stazione PRISMA ITTO09 dell’Osservatorio Astronomico di Roselle\, intitolata La storia delle stelle cadenti della notte di San Lorenzo\, dal mito alla scienza moderna – la ricerca Prisma Inaf\, per poi concludersi infine con l’osservazione e l’illustrazione della volta celeste con i telescopi.\n\nLa visita accompagnata è compresa nel prezzo di ingresso al Parco (4 euro biglietto intero\, 2 euro ridotto). Prevista la possibilità di un contributo volontario all’Associazione.\nConsigliata la prenotazione.\nPer info e prenotazioni:\nParco archeologico di Roselle: tel. 331 6194577\nemail : pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it
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SUMMARY:Dal villaggio palafitticolo alla sand art: due weekend speciali al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro (Ledro - TN)
DESCRIPTION:Domenica 9 agosto\, dalle 10.30\, il museo ospita “Piazza Preistoria” \nSabato 15 il museo propone “Sand Prehistory” e la premiazione di “Vinci una notte in palafitta” \nValigette “preistoriche”\, sand art e una notte in palafitta. Ad agosto il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro presenta due weekend dedicati alla preistoria\, tra tecnologia e arte. Domenica 9 agosto\, dalle 10.30\, prende vita “Piazza Preistoria: il museo degli oggetti parlanti”\, un’intera giornata che catapulta il pubblico indietro di 4.000 anni nel villaggio palafitticolo di Molina di Ledro insieme alla squadra di robotica giovanile “Se ghe la fen se no”. Il fine settimana di Ferragosto sarà invece all’insegna dell’arte con “Sand Prehistory” dove l’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art\, creando immagini con la sabbia. Nel corso della serata si terrà anche la premiazione del concorso “Vinci una notte in palafitta”\, appuntamento che da tredici anni offre la possibilità di vivere un soggiorno in una delle palafitte di Molina di Ledro\, riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO.   \n  \nIl programma di domenica 9 agosto  \nDomenica 9 agosto\, dalle 10.30\, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro ospita “Piazza Preistoria”\, una giornata dedicata a tecnologia e archeologia insieme alla squadra di robotica extrascolastica “Se ghe la fen se no”\, composta da ragazze e ragazzi della Valle dei Laghi. \nPer l’occasione il gruppo porterà ArcheoViva\, una valigetta contenente copie di reperti archeologici provenienti dal Museo delle Palafitte. Si tratta di oggetti accessibili a tutte e a tutti\, che possono essere toccati con mano e che\, se scossi\, riproducono una spiegazione del reperto. \n“Se ghe la fen se no” porterà con sé anche uno scanner automatico per la catalogazione dei reperti\, grazie al quale i partecipanti potranno scoprire come la tecnologia possa aiutare a osservare\, raccontare e rendere più accessibili i reperti archeologici. \nLa giornata si concluderà con una dimostrazione di modellini LEGO che prendono vita grazie alla robotica. \n  \nIl programma di sabato 15 agosto \nIl weekend di Ferragosto si aprirà sabato 15 agosto\, alle 21\, al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro con “Sand Prehistory”. \nL’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art: immagini create con la sabbia prenderanno forma\, si trasformeranno e scompariranno davanti agli occhi del pubblico\, dando vita a scene\, gesti e dettagli ispirati alla vita del villaggio palafitticolo. \nLa performance sarà accompagnata dalle letture di Laura Lotti. Nel corso della serata verranno inoltre premiati i vincitori del concorso “Vinci una notte in palafitta”\, realizzato in collaborazione con APT Garda Dolomiti. L’ingresso è gratuito.
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SUMMARY:Eventi | Mese dei Bronzi di Riace (Reggio Calabria)
DESCRIPTION:Non più solo un museo\, ma un&#39;intera regione che racconta il proprio patrimonio\nartistico-culturale attraverso i Bronzi di Riace. Da martedì 4 agosto la Calabria celebra\nil “Mese dei Bronzi di Riace” attraverso una serie di eventi diffusi su tutto il territorio\nregionale che culmineranno domenica 16\, nel cinquantaquattresimo anniversario del\nritrovamento dei due capolavori assoluti della scultura greca.\nPromosso dalla Regione Calabria ai sensi della L.R. n. 19/2023\, il progetto denominato\n“I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito” segna un cambio di passo nella valorizzazione\ndel patrimonio culturale calabrese. L&#39;obiettivo è chiaro: trasformare i due celebri\nguerrieri da simbolo cittadino a motore culturale e turistico per l&#39;intera regione\,\ncostruendo un racconto contemporaneo della Magna Grecia attraverso linguaggi\nartistici innovativi.\nIl Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma il fulcro scientifico e\nsimbolico dell&#39;intera manifestazione\, diventando il punto di partenza di una rete\ncapillare di eventi.\nSpettacoli performativi\, concerti e installazioni artistiche animeranno infatti i principali\npoli culturali\, i parchi archeologici e i luoghi simbolici di tutte e cinque le province\ncalabresi. Si tratta di un percorso itinerante e integrato che mira a incrementare\nl’attrattività turistica della regione Calabria\, diffondere la conoscenza dell&#39;identità della\nMagna Grecia\, creare un sistema culturale diffuso che generi indotto economico e\nsociale.\n«Vogliamo costruire un&#39;offerta integrata che\, partendo dall&#39;eccezionale valore\nuniversale dei Bronzi di Riace\, accompagni i visitatori alla scoperta dei borghi\, dei siti\narcheologici\, dei musei\, delle tradizioni e delle eccellenze della nostra regione\,\nattraverso la musica\, la storia\, l&#39;arte». Lo afferma l&#39;assessore al turismo Giovanni\nCalabrese presentando il progetto e confermando l&#39;azione del Dipartimento Turismo\nsulla promozione di una Calabria straordinaria.\n«Investire sui Bronzi significa investire sull&#39;immagine della Calabria\, rafforzando la\ndestagionalizzazione dei flussi turistici e creando nuove opportunità di crescita per le\ncomunità locali. È una sfida – prosegue Calabrese – che affrontiamo con una\nprogrammazione condivisa\, nel rispetto dei principi di concertazione e sussidiarietà\nprevisti dalla normativa regionale\, valorizzando le risorse disponibili e mettendo al\ncentro cultura\, turismo e sviluppo sostenibile».\nInteramente finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’attività di promozione\n“Calabria Straordinaria”\, il programma della prima edizione del “Mese dei Bronzi di\nRiace&quot; con &quot;Un patrimonio che vive\, un territorio che racconta&quot; parte dall’idea di un\nmodello unitario e policentrico che troverà la sua massima espressione nell&#39;evento del\n7 agosto\, durante il quale cinque luoghi della cultura calabrese si illumineranno in\ncontemporanea.\nIl primo appuntamento è in programma martedì 4 agosto a Bianco\, sulla scogliera di\nCapo Bruzzano. L’evento avrà inizio alle ore 5:30 e proseguirà\, alle prime luci dell’alba\,\ncon il concerto della pianista e cantante cubana Jany McPherson\, al piano e voce: un\nformato acustico a posti limitati\, ecosostenibile e rispettoso dei siti di nidificazione\ndella tartaruga Caretta caretta.\nVenerdì 7 agosto\, alle ore 21\, cinque luoghi della cultura calabrese\, ciascuno dedicato\nai Bronzi di Riace e alle figure del mito\, si illumineranno in contemporanea con un\nprogramma che prevede una visita guidata gratuita\, musica dal vivo e una lettura\nscenica. Un format pensato per raccontare l&#39;unità culturale della regione.\nA Reggio Calabria (MArRC) la Senocrito Festival Orchestra eseguirà Le Quattro\nStagioni di Vivaldi\, solista al violino Miriam Campobasso\, con la voce recitante di Letizia\nTrunfio. A Cosenza (Galleria Nazionale di Palazzo Arnone) la violoncellista Martina\nBiondi proporrà Solo\, voce recitante Marco Silani. A Catanzaro (Parco Archeologico di\nScolacium)\, l&#39;Orchestra da camera La Nuova Verdi si esibirà con il soprano e voce\nrecitante Angela Stella Cimbalo\, diretti da Andrea Francesco Calabrese. A Vibo\nValentia (Castello Normanno-Svevo) sarà di scena la Philharmonia Leonardo Vinci\,\ndiretta da Gianfranco Russo e Francesco Fortunato\, voce recitante Giuliana Pelaggi\,\nmentre a Crotone (Fortezza di Le Castella) si terrà il concerto del Quintetto Kotron\, per\nfiati e pianoforte\, con le voci recitanti di Erika Paone e Paola Iazzolino. Un viaggio\ncorale tra musica e narrazione per raccontare\, in cinque luoghi simbolo della Calabria\,\nla storia più affascinante e ancora avvolta nel mistero dell&#39;archeologia italiana.\nSabato 8 agosto il Polo Museale di Soriano Calabro ospiterà Alle Origini del Mito\, con\nla rappresentazione teatrale della Medea di Euripide\, ispirata ai miti\, ai personaggi e\nalla cultura della Magna Grecia\, per la regia di Carlo Emilio Lerici.\nLunedì 10 agosto tra il Museo e il Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri si\nsnoderà Tra Uomini e Dei\, un percorso narrativo in cinque tappe\, di circa 20 minuti\nciascuna\, guidato da quattro figure mitiche: Nosside\, Persefone\, Zaleuco\, Senocrito. Un\nviaggio che intreccia archeologia\, musica\, performance e degustazioni di prodotti del\nterritorio\, accompagnando il visitatore dal mondo degli uomini a quello degli dèi.\nChiusura con il concerto del cantautore e pianista Raphael Gualazzi.\nA Riace\, mercoledì 12 agosto in Piazza Bronzi di Riace andrà in scena Tra arte e mito\,\nun appuntamento che valorizza una delle aree più affascinanti della costa ionica\ncalabrese\, nota in tutto il mondo per il ritrovamento dei celebri Bronzi. Un’occasione\nper riscoprire Riace attraverso linguaggi culturali diversi\, in un’atmosfera capace di\nconiugare storia\, identità e creatività contemporanea.\nIl momento più suggestivo della rassegna arriverà il 16 agosto\, giorno del 54°\nanniversario del ritrovamento dei Bronzi\, avvenuto sulla costa jonica reggina proprio il\n16 agosto del 1972. In Piazza De Nava a Reggio Calabria\, davanti al Museo\nArcheologico Nazionale\, il Premio Oscar Nicola Piovani porterà in scena Note a\nmargine\, con la facciata di Palazzo Piacentini che si trasformerà in uno spazio scenico\,\ngrazie a un sapiente gioco di luci e la proiezione delle immagini di Milo Manara.\nAccompagnato da Marina Cesari (sax e clarinetto)\, Marco Loddo (contrabbasso) e\nVittorino Naso (percussioni)\, il compositore e pianista romano intesserà un racconto\nmusicale in cui si intrecciano parola e musica.\n«I Bronzi di Riace rappresentano molto più di un capolavoro archeologico: sono il\nsimbolo dell&#39;identità culturale della Calabria e della sua straordinaria capacità di\ncustodire e tramandare la propria storia»\, dichiara il Direttore del MArRC\, Fabrizio\nSudano. «Grazie al programma regionale per la celebrazione del “Mese dei Bronzi di\nRiace”\, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria promuove un progetto che\,\nattraverso eventi performativi e concertistici diffusi sull&#39;intero territorio calabrese\,\nintende rafforzare il legame tra il patrimonio custodito nel Museo e le comunità che lo\nriconoscono come parte della propria memoria e del proprio futuro. Quest’iniziativa\ntestimonia come i Bronzi continuino a essere una fonte di ispirazione\, conoscenza e\npartecipazione capace di generare nuove occasioni di incontro tra cultura\, arte e\nterritorio».
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SUMMARY:Visite guidate | Alla scoperta di un nuovo sito paleolitico sul Monte Baldo (Trento)
DESCRIPTION:Le ricercatrici e i ricercatori del MUSE hanno avviato nei mesi scorsi una nuova campagna di scavo al Riparo Prà da Stua\, un importante sito archeologico sul Monte Baldo che\, grazie all’eccezionale stato di conservazione dei reperti\, sarà al centro delle attività di ricerca del museo nei prossimi anni. Domenica 2 e 9 agosto sarà possibile visitare lo scavo e scoprire alcuni dei ritrovamenti emersi durante la campagna estiva\, grazie a due visite guidate organizzate dal MUSE in collaborazione con l’Università di Trento e i Comuni di Avio e Brentonico. \n  \nIl Monte Baldo rappresenta da sempre un’area di particolare interesse per lo studio dell’evoluzione del paesaggio e della relazione tra comunità umane e territorio alpino. Nel corso del 2025 e 2026 le ricercatrici e i ricercatori MUSE hanno avviato l’indagine del sito preistorico denominato Riparo Prà da Stua\, situato tra i Comuni di Brentonico e Avio. Si tratta di un riparo sottoroccia già oggetto di intense ricognizioni di superficie tra la fine degli anni ’80 ed inizio anni ’90 del secolo scorso a opera di Domenico Nisi e del Museo Civico di Rovereto\, che ne avevano segnalato l’interesse alle autorità competenti. \nDopo un primo intervento esplorativo nel 2024 e una prima campagna nel 2025\, il MUSE ha ripreso le indagini nei mesi scorsi in collaborazione con l’Università di Trento allo scopo di comprendere meglio la complessità e la rilevanza delle tracce antropiche conservate all’interno del deposito archeologico. \nLa campagna di ricerca ha portato alla luce testimonianze della frequentazione umana in diversi momenti della preistoria più antica\, quando gruppi di cacciatori-raccoglitori abitarono ripetutamente in questo luogo\, costruendo accampamenti stagionali per lo sfruttamento delle ricche risorse presenti sul Baldo. L’ottimo stato di conservazione dei reperti (manufatti in pietra scheggiata\, ossa animali e \ntracce di focolari)\, portati alla luce durante lo scavo e l’attività di lavaggio dei sedimenti svolta presso il Centro Dossioli\, messo a disposizione dal Comune di Avio\, MUSE e Università di Trento proseguiranno le indagini nei prossimi anni\, cercando di svelare quanto più possibile sulla vita dei nostri antenati che frequentarono questi luoghi tra Paleolitico e Mesolitico. \n  \nLe prime visite guidate al riparo si terranno domenica 2 agosto\, alle 10.30 e alle 15; e domenica 9 agosto alle 15. Il punto di ritrovo sarà il piazzale situato dopo il piccolo ponte al bivio tra la SP208 e la SP230 (in direzione Madonna della Neve). Il sito si raggiunge a piedi in pochi minuti\, dopo la salita di una piccola rampa; in totale la durata della visita sarà di circa 1 ora e mezza. \n  \n“Il sito di Riparo Prà da Stua – afferma Rossella Duches\, archeologa MUSE e coordinatrice dello scavo – rappresenta un contesto di estremo interesse per la ricostruzione della vita dei nostri antenati paleolitici. Queste prime campagne di scavo hanno già permesso di comprendere come i cacciatori-raccoglitori tornarono più volte a occupare stagionalmente questo riparo\, scheggiando la selce presente nelle formazioni rocciose del Baldo e cacciando animali tipici di ambienti diversi\, dalla prateria d’alta quota alle foreste che occupavano versanti e pianori a quote inferiori. Nelle prossime settimane invieremo alcuni campioni a un laboratorio per conoscere l’età esatta di queste frequentazioni umane e aggiungere un nuovo tassello alla storia del Monte Baldo\, territorio che non smette mai di rivelare informazioni sul nostro passato e il rapporto mutevole ma inscindibile tra umanità e ambiente alpino”. \n  \n“Prà da Stua – aggiunge Diego Angelucci dell’Università di Trento – è un sito di grande potenzialità\, il cui studio permetterà di chiarire come gli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori dell’area prealpina reagirono di fronte alle trasformazioni dell’ambiente occorse circa 12.000 anni fa. E\, in generale\, aiuterà anche a comprendere come noi umani possiamo far fronte ai cambiamenti climatici e ambientali”. \n  \nDomenica 2 e 9 agosto 2026 \nPrà da Stua\, Monte Baldo \nPartecipazione libera \nInfo: museinfo@muse.it \, tel.  0461 270311\nwww.muse.it
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SUMMARY:Visite | Alla scoperta degli scavi di Piazza Beccaria (Firenze)
DESCRIPTION:Sabato 25 e domenica 26 luglio sarà possibile visitare eccezionalmente il cantiere degli scavi archeologici di Piazza Beccaria e conoscere da vicino gli ultimi importanti rinvenimenti della Firenze medievale emersi durante i lavori per la realizzazione della tranvia.\nIn particolare\, gli scavi hanno riportato alla luce un tratto della cinta muraria trecentesca e gli ambienti annessi a Porta alla Croce. Si tratta di testimonianze di grande valore storico e archeologico\, che documentano l’antico sistema difensivo della città.\nGrazie alla collaborazione tra Soprintendenza\, Comune di Firenze e Direzione dei lavori\, sarà possibile visitare eccezionalmente gli scavi appena conclusi\, prima della ricopertura delle strutture archeologiche.\nPer maggiori informazioni e per conoscere le modalità di prenotazione: https://soprintendenzafirenze.cultura.gov.it/visite-guidate-piazza-beccaria/\n\nLeggi l’articolo sulle novità degli scavi pubblicato su Storie & Archeostorie:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/07/17/scavi-piazza-beccaria-firenze-fortificazioni-medievali-2026/
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SUMMARY:Aperture straordinarie con visite guidate alla Domus Villa San Limato di Cellole (Cellole - CE)
DESCRIPTION:La Domus Villa San Limato di Cellole torna ad aprire le sue porte al pubblico con un calendario di aperture straordinarie e visite guidate nei mesi di luglio\, agosto e settembre 2026\, nell’ambito delle attività di valorizzazione previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e il Comune di Cellole. Le visite si svolgeranno dal 23 luglio al 13 settembre 2026\, con il seguente calendario: \ngiovedì: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; \n  \nL’iniziativa rappresenta un’importante occasione per far conoscere uno dei più significativi siti archeologici del territorio\, frutto della collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale. Il Protocollo d’Intesa disciplina infatti le attività di tutela\, manutenzione e valorizzazione del complesso archeologico\, con la Soprintendenza che assicura la supervisione scientifica e la tutela del bene attraverso il funzionario archeologo responsabile del sito\, Domenico Oione\, in sinergia con il Comune di Cellole. \nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “L’apertura periodica della Domus Villa San Limato è il risultato concreto di una proficua collaborazione tra istituzioni che coniuga tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Rendere accessibile il sito significa restituire alla comunità e ai visitatori un luogo di straordinario interesse storico e archeologico\, promuovendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza del suo valore e della necessità di preservarlo. Il Protocollo d’Intesa con il Comune di Cellole rappresenta un modello virtuoso di gestione condivisa del patrimonio\, nel pieno rispetto delle esigenze di conservazione”. \nLe visite guidate si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni previste dalla Soprintendenza per la tutela del sito e della normativa vigente in materia di sicurezza\, offrendo ai visitatori un percorso di conoscenza e valorizzazione di un’importante testimonianza della storia antica del territorio domitio.
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SUMMARY:Visite straordinarie al cantiere di scavo della Tomba Lattanzi nella necropoli rupestre di Norchia (Vetralla - VT)
DESCRIPTION:Quattro appuntamenti eccezionali permetteranno al pubblico di accedere al cantiere di scavo\ndella monumentale Tomba Lattanzi\, nel settore occidentale della necropoli rupestre di\nNorchia\, un’area normalmente non accessibile.\nL’iniziativa è resa possibile grazie all’Accordo di collaborazione tra il Ministero della\nCultura e lo Stato Maggiore dell’Esercito\, finalizzato alla ricerca\, alla conservazione\, alla\nvalorizzazione e alla fruizione del comprensorio archeologico\, naturalistico e paesaggistico\ndi Norchia.\nLe visite consentiranno di osservare da vicino le attività di scavo e di messa in sicurezza\ndella Tomba Lattanzi 1\, condotte dalla Soprintendenza in collaborazione con il prof.\nVincent Jolivet e la dott.ssa Edwige Lovergne\, offrendo un&#39;occasione per conoscere gli\nultimi sviluppi delle ricerche archeologiche in corso.\nLe giornate offriranno inoltre un’opportunità unica per scoprire il paesaggio racchiuso\nall’interno del Poligono Militare di Monte Romano\, grazie alla disponibilità dell’80°\nReggimento “ROMA”. L’area\, appartenente al demanio del Ministero della Difesa\, è\nsottoposta a particolari forme di tutela ambientale e culturale\, essendo compresa in Zone di\nProtezione Speciale (ZPS) e Zone Speciali di Conservazione (ZSC)\, oltre a custodire un\npatrimonio storico-archeologico di straordinario valore. \nUn’iniziativa che unisce ricerca archeologica\, tutela del patrimonio culturale e salvaguardia\ndell’ambiente\, offrendo al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza esclusiva in uno dei\nluoghi più affascinanti e meno conosciuti della Tuscia. \nSi invitano tutti i partecipanti a munirsi di acqua e generi di conforto da consumare\nall’occorrenza e di dotarsi di equipaggiamento adatto al sito: scarpe da trekking\, pantaloni\nlunghi e cappello. \n  \nDATE\n01\, 08 e 29 agosto (09:00 – 13:00)\n05 settembre (09:00 – 13:00); \nORARIO\nPartenza 9.00\nLa visita dura circa 3 ore \nPUNTO DI INCONTRO\nOre 9.00\nMonte Romano\, via della Madonnella n. 25 sede dell’80° reggimento ROMA\nI visitatori potranno usufruire del parcheggio autovetture presso la sede del reggimento.\nIl trasporto dalla base alla tomba Lattanzi e ritorno sarà effettuato con un mezzo messo a\ndisposizione dal reggimento. \nPRENOTAZIONE\nIngresso gratuito\, prenotazione obbligatoria almeno 10gg prima dell’evento all’indirizzo\nmail:\nsabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it\nAl momento della prenotazione verranno inviate le liberatorie da compilare e consegnare\nquattro giorni prima della visita.
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SUMMARY:Scavi aperti | Speciale scavo aperto alla cattedrale medievale di Roselle (Roselle - GR)
DESCRIPTION:Serata speciale\, venerdì 17 luglio\, al Parco archeologico di Roselle\, in occasione del Venerdì dell’Archeologia. L’équipe di ricerca guidata dal prof. Alessandro Sebastiani dell’Università di Buffalo spiegherà infatti sul campo ai visitatori le nuove scoperte scientifiche condotte in quest’ultimo mese.\n\n\nIl progetto di scavo in concessione all’Università di Buffalo per il 2026 nel Parco archeologico di Roselle\, condotto dal professor Sebastiani\, si colloca nel quartiere sviluppatosi attorno alla cattedrale medievale e nell’area cimiteriale ad essa connessa. L’area è caratterizzata dai resti monumentali del complesso delle terme adrianee\, successivamente trasformate in cattedrale\, e dal sepolcreto che si sviluppò intorno all’edificio ecclesiastico.\n\n\nDurante la visita\, prevista dalle ore 19.15\, sarà offerto un buffet dalla Direzione dei Parchi archeologici della Maremma. A seguire\, sarà condotta una visita in notturna accompagnata al sito a cura del personale del Ministero della Cultura.\nVisita e buffet compresi nel costo del biglietto: 4 euro intero e 2 euro ridotto. Per ragioni di sicurezza sullo scavo\, previsto un numero massimo di partecipanti alla visita\, disponibile anche in inglese. Consigliata la prenotazione.\n\nPer info e prenotazioni:\ne-mail: pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it\nTel: +39 0564 402403 | 331 6194577
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SUMMARY:Evento | Ti racconto il Museo – 25 anni di storia e cultura (Fara in Sabina - RT)
DESCRIPTION:Il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina celebra 25 anni a Palazzo Brancaleoni di Fara in Sabina. \nIl Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina celebra i venticinque anni dall’inaugurazione della sua sede presso Palazzo Brancaleoni con l’iniziativa “Ti racconto il Museo – 25 anni di storia e cultura”\, in programma sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 a Fara in Sabina. Due giornate di incontri e approfondimenti che ripercorreranno la storia del museo\, illustrando al tempo stesso i più recenti risultati della ricerca archeologica nel territorio sabino e le prospettive future degli studi. \n  \nSabato 11 luglio il programma sarà dedicato a “Cures. Nuove prospettive”\, con la presentazione del nuovo allestimento della Sala della Capanna del Museo e una serie di interventi scientifici sulle più recenti indagini archeologiche\, sul complesso termale di Cures e sui nuovi progetti di ricerca che vedono impegnati studiosi italiani e internazionali. \nDomenica 12 luglio\, con il convegno “Eretum. La necropoli dei Principi”\, saranno invece presentati gli ultimi studi dedicati alla celebre necropoli e approfonditi i temi della valorizzazione del patrimonio culturale e del ruolo dell’archeologia nello sviluppo del territorio. L’anniversario rappresenta un’importante occasione per celebrare un museo che\, in questi venticinque anni\, è diventato un punto di riferimento per la tutela\, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico della Sabina\, ma anche un luogo di ricerca\, divulgazione e confronto scientifico. \n«Celebrare i venticinque anni del Museo nella sede di Palazzo Brancaleoni è un traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi»\, dichiara la Direttrice del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina\, Dott.ssa Sofia Scafati. «In questi anni il museo ha saputo custodire e valorizzare il patrimonio archeologico del territorio\, ma soprattutto ha continuato e continua a essere un luogo vivo di ricerca e di conoscenza. Ogni nuova scoperta arricchisce la storia della Sabina e rafforza il legame tra il museo\, la comunità e il territorio. Questo anniversario è un punto di partenza per continuare a investire nella tutela\, nello studio e nella condivisione del nostro patrimonio culturale dedicandoci alle prospettive future che vedranno al centro la storia degli antichi sabini e della Sabina Tiberina tutta.» L’iniziativa è promossa dal Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina\, dal Comune di Fara in Sabina\, dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana  di Roma e la provincia di Rieti e dalla Pro Loco Fara in Sabina APS come gestore del museo\, con l’obiettivo di celebrare i venticinque anni della sede di Palazzo Brancaleoni e di valorizzare il ruolo del museo quale centro di tutela\, ricerca e divulgazione del patrimonio archeologico della Sabina.
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SUMMARY:Eventi | Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (Monte Porzio Catone - RM)
DESCRIPTION:Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum\nGiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum – Monte Porzio Catone (RM)\n\nLa Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, in collaborazione con la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini\, inaugurerà giovedì 9 luglio 2026\, alle ore 10.00\, i lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (comune di Monte Porzio Catone)\, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1\, Componente 3 “Cultura e Turismo”\, Investimento 4.3 “Caput Mundi – Next Generation EU per grandi eventi turistici”\, linea di intervento “Giubileo 2025 – Dalla Roma Pagana alla Roma Cristiana”.\nL’intervento rappresenta un importante passo avanti nella tutela e nella valorizzazione di uno dei siti archeologici più significativi del Lazio\, con l’obiettivo di migliorare la conservazione del patrimonio e rendere l’area sempre più accessibile e fruibile da parte del pubblico.\nI lavori sono stati realizzati dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, sotto la guida dell’architetto Lisa Lambusier\, su un sito di proprietà della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. Il procedimento è stato seguito dall’arch. Valentina Milano\, in qualità di Responsabile Unico del Progetto\, con la direzione dei lavori dell’arch. Claudia Castagnoli e la direzione scientifica della dott.ssa Gabriella Serio. Il progetto è stato redatto dall’RTP dell’arch. Elisabetta Avallone.\nL’intervento è stato reso possibile anche grazie al costante dialogo e alla proficua collaborazione tra istituzioni impegnate nella tutela e nella ricerca sul sito. Un contributo particolarmente significativo è stato offerto dalla Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (EEHAR)\, che conduce le indagini archeologiche a Tusculum da oltre trent’anni\, fornendo un fondamentale supporto scientifico e operativo durante le diverse fasi del progetto.\nTra gli interventi realizzati figurano l’ampliamento del percorso di visita\, finalizzato a offrire una lettura più completa dell’area archeologica\, l’eliminazione di numerose barriere architettoniche per garantire una maggiore accessibilità del sito\, il restauro di alcuni importanti pavimenti musivi e il miglioramento della fruizione della fontana arcaica\, uno degli elementi monumentali più suggestivi del complesso.\nL’iniziativa testimonia come gli investimenti del PNRR rappresentino un’importante occasione per coniugare tutela\, ricerca scientifica e valorizzazione del patrimonio culturale\, favorendo una sempre più stretta collaborazione tra amministrazioni pubbliche\, enti proprietari e istituzioni di ricerca. Il progetto restituisce alla collettività un sito di straordinario valore storico e archeologico\, rendendolo più accessibile\, sicuro e capace di accogliere un pubblico sempre più ampio.\nInaugurazione dei lavori\ngiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum\, Monte Porzio Catone (RM)\nhttps://sabap-met-rm.cultura. gov.it\nsabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Archeologia | 30ª edizione di Palafittando (Ledro - TN)
DESCRIPTION:Al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro quest’anno si spengono trenta candeline per Palafittando\, il programma estivo che dal 1996 racconta la preistoria e il patrimonio culturale della valle. Un anniversario speciale che coincide anche con i 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. Da luglio a settembre il programma 2026 proporrà oltre 150 appuntamenti tra archeologia\, natura\, arte\, musica\, laboratori e visite guidate. Ad aprire la stagione sarà sabato 4 luglio la 24ª edizione delle Palafittiadi – le Olimpiadi della Preistoria. Un centinaio di partecipanti si sfideranno in prove di abilità ispirate alla vita delle comunità palafitticole\, dal tiro con l’arco alla lavorazione dell’argilla. Ospite d’eccezione sarà Andrea Giovannini\, oro e bronzo olimpico a Milano-Cortina 2026 nel pattinaggio velocità\, che dialogherà con i giovani di RadioReteBusa nell’ambito del progetto OnStage\, finanziato dal Piano Giovani di Zona Piano B. Il programma estivo\, promosso da ReLED – Rete Museale Ledro\, proporrà un viaggio alla scoperta della Valle di Ledro e dei suoi dintorni\, coinvolgendo anche il Museo Garibaldino e della Grande Guerra e l’Ossario della Grande Guerra di Bezzecca\, il Museo Farmaceutico Foletto\, la Fucina di Prè\, Ledro Land Art\, il Biotopo del Lago d’Ampola\, il Centro Visitatori di Tremalzo\, la Stazione di Inanellamento di Bocca Casèt\, il Castello San Giovanni di Bondone e i Molì del Blèc. \n  \n«Il trentesimo anniversario di Palafittando rappresenta un traguardo importante – racconta Alessandro Fedrigotti\, responsabile del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro – e il programma 2026 racchiude tutti gli elementi che hanno caratterizzato questa iniziativa in tre decenni di attività. Quest’anno abbiamo potenziato le visite guidate al museo e introdotto alcune novità\, come la presenza dell’olimpionico Andrea Giovannini alle Palafittiadi e attività dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni. Tornano inoltre i laboratori per famiglie\, con appuntamenti molto amati come la Merenda preistorica\, che ci permettono di raccontare a pubblici diversi il patrimonio palafitticolo\, il territorio e le ricerche scientifiche del MUSE su cereali e agricoltura. Non mancheranno gli eventi di intrattenimento culturale\, dall’Età del Rock con il concerto de Le Orme\, fino all’attenzione riservata anche alle collaborazioni con le associazioni del territorio\, dai Piani Giovani a Ledro Inselberg\, da Musica Riva Festival e all’Apt Garda Dolomiti». \n  \nEventi speciali a luglio: rievocazioni storiche e il gruppo musicale Le Orme \nDopo il tradizionale avvio con le Palafittiadi\, il calendario di luglio proseguirà con “Bezzecca Obbedisco”\, in programma il 18 e 19 luglio. L’iniziativa proporrà un percorso culturale dedicato alle vicende garibaldine e alla storia del territorio attraverso incontri\, rievocazioni e momenti di approfondimento che ricorderanno la battaglia del 21 luglio 1866\, quando il Corpo Volontari Italiani guidato da Giuseppe Garibaldi respinse un massiccio attacco austriaco nel corso della Terza guerra d’Indipendenza. \nFu proprio a Bezzecca che Garibaldi pronunciò il celebre “Obbedisco”\, destinato a entrare nella storia del Risorgimento italiano. Durante l’evento sarà inoltre presentata la preview della mostra “Generazione G. 1848-1866: storie di giovani\, patrie e confini all’epoca di Garibaldi”\, realizzata dal fumettista Marco Tabilio e ospitata successivamente al Castello San Giovanni di Bondone. \nIl fine settimana successivo sarà dedicato alla memoria della Prima guerra mondiale con “Fermi in trincea” svolta con la collaborazione dell’Associazione Rievocatori Valle di Ledro. Sabato 25 luglio andrà in scena “Frequenze forti”\, spettacolo musicale immersivo notturno curato da Miscele d’Aria Factory\, mentre domenica 26 luglio le trincee di Bezzecca torneranno a vivere grazie a una rievocazione storica che permetterà di riscoprire un luogo di frontiera protagonista di pagine cruciali della storia d’Italia. \nSempre domenica 26 luglio il villaggio palafitticolo ospiterà la 19ª edizione de “L’Età del Rock”\, appuntamento che quest’anno vedrà protagonista uno dei gruppi più rappresentativi del rock progressivo italiano\, Le Orme. \nIl mese si concluderà con altri due appuntamenti speciali: il concerto realizzato in collaborazione con il Musica Riva Festival\, in programma il 29 luglio\, e la proiezione del documentario “Silenzi in quota”\, prevista il giorno successivo in collaborazione con Ledro Inselberg. \n  \nEventi speciali agosto-settembre: una notte in Palafitta e l’anniversario  \nAgosto si aprirà con due appuntamenti dedicati alla scoperta approfondita del sito UNESCO. Domenica 2 e domenica 23 agosto torneranno infatti le Visite guidate XL\, occasioni speciali per conoscere la storia del villaggio palafitticolo e della comunità che abitarono le sponde del Lago di Ledro oltre quattromila anni fa. \nDomenica 9 agosto il museo proporrà “Piazza Preistoria: il museo degli oggetti parlanti”. Grazie a una valigia contenente alcuni reperti archeologici riprodotti in 3D e a uno scanner automatico per la catalogazione dei reperti\, la squadra di robotica giovanile “Se ghe la fen se no” racconterà la vita nella preistoria in modo innovativo e coinvolgente. La giornata si concluderà con una gara di robotica realizzata con i Lego. \nFerragosto sarà invece all’insegna dell’arte e della narrazione con “Sand Prehistory”. L’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art\, creando immagini con la sabbia che nasceranno\, si trasformeranno e scompariranno davanti agli occhi del pubblico. \nAd accompagnare lo spettacolo saranno le letture di Laura Lotti\, che precederanno la premiazione del concorso “Vinci una notte in palafitta”. All’alba del giorno successivo\, domenica 16 agosto\, il Biotopo del Lago d’Ampola ospiterà il tradizionale appuntamento con “Alba all’Ampola”\, una visita guidata alla scoperta di uno degli ambienti naturali più preziosi della valle. \nMercoledì 19 agosto alle 18 il museo ospiterà Håkan Jonsson\, parlamentare sami e presidente del Parlamento Sami della Svezia fino al novembre 2025. L’incontro\, moderato dal giornalista di Le Scienze Marco Cattaneo\, offrirà uno sguardo sulla Groenlandia e sul popolo Sami. \nUn momento particolarmente significativo sarà quello di domenica 30 agosto\, giornata dedicata ai 30 anni di Palafittando e ai 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. L’anniversario sarà celebrato con un programma speciale dedicato al tema del volo e del rapporto tra uomo e natura. \nLa stagione si concluderà sabato 5 settembre con “Palazzi Aperti”\, un itinerario in navetta tra i luoghi della ReLED che accompagnerà il pubblico alla scoperta della ricchezza culturale\, storica e naturalistica della Valle di Ledro. \n  \nI laboratori preistorici \nAccanto agli eventi speciali\, Palafittando proporrà per tutta l’estate un ricco calendario di attività dedicate a bambine\, bambini e famiglie. \nOgni lunedì il laboratorio “Merenda preistorica”\, realizzato in collaborazione con Apt Garda Dolomiti\, permetterà di riscoprire uno dei reperti più straordinari conservati nel museo: un pane di oltre 4.000 anni fa. Le partecipanti e i partecipanti potranno macinare cereali\, impastare\, cuocere e assaggiare il pane delle palafitte su pietre arroventate\, proprio come avveniva nella preistoria. \nIl martedì mattina sarà invece dedicato ai più piccoli con “Mini Preistoria”\, una novità del programma 2026 che accompagnerà bambine e bambini dai 3 ai 6 anni alla scoperta del villaggio palafitticolo attraverso racconti\, attività sensoriali e laboratori manuali. \nOgni mercoledì il museo si trasformerà in una vera e propria “Boutique (molto) vintage”\, dove sarà possibile sperimentare le tecniche di tessitura\, conoscere la moda di quattromila anni fa e indossare gli abiti della preistoria grazie alla collaborazione con Anffas. \nCompletano il programma i laboratori “Arch Attack”\, in calendario il martedì e il giovedì pomeriggio\, dedicati alla realizzazione di oggetti in pietra\, rame\, argilla\, legno e altri materiali utilizzati dagli abitanti delle palafitte. Un’esperienza pratica per conoscere da vicino la vita quotidiana delle antiche comunità del Lago di Ledro. \n  \nVisite guidate \nIl lunedì\, il mercoledì e il venerdì sarà possibile visitare il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro\, immergendosi nell’età del Bronzo tra reperti archeologici e ricostruzioni del villaggio palafitticolo. Le visite si terranno il lunedì e il venerdì alle 10.30 e il mercoledì alle 16\, dal 6 luglio al 4 settembre. \nIl mercoledì mattina spazio invece ad “Acqua e fuoco al lavoro” alla Fucina di Prè\, un percorso etnografico tra calchere\, fucine e attività tradizionali che racconta il ruolo dell’acqua e del fuoco nell’economia della valle. All’interno della storica fucina dei Ciuaroi sarà possibile scoprire l’antica arte della produzione dei chiodi per scarponi\, grazie alla collaborazione con il Comitato Storico Ciuaroi e il Comitato Giacomo Cis. \nIl giovedì mattina le visite si sposteranno al Biotopo del Lago d’Ampola\, dove il centro visitatrici/visitatori accompagnerà il pubblico alla scoperta di uno degli ambienti umidi più preziosi del Trentino\, ricco di specie vegetali e animali di particolare interesse. \nIl venerdì pomeriggio\, infine\, il percorso proseguirà al Museo Garibaldino e della Grande Guerra di Bezzecca e sul Colle Santo Stefano\, per ripercorrere le vicende della Terza guerra d’Indipendenza e della Prima guerra mondiale.
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SUMMARY:Eventi | I Venerdì di Ercolano (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che\, per la loro nona edizione\, dedicata al tema Amore e Guerra\, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città\, sito patrimonio UNESCO. Sette performance di teatro\, danza e musica animeranno le serate\, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. Da oggi è possibile acquistare i biglietti per partecipare.\nLa rassegna si apre venerdì 3 luglio e prosegue nelle serate di venerdì 10\, 17\, 24 e 31 luglio e venerdì 7 agosto\, con un’ulteriore data sabato 26 settembre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni\, dalle 20:00 alle 21:30 e dalle 22:00 alle 23:30.\n\n\n\nCome acquistare i biglietti\nAl seguente link BIGLIETTI VENERDI’ ERCOLANO La prenotazione è obbligatoria anche per chi usufruisce del biglietto gratuito\, fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascun turno.\n\nIntero evento: € 10\,00\nRidotto evento (18-25 anni non compiuti\, compresi cittadini UE): € 5\,00\nGratuito per minorenni\, disabili e accompagnatori\, previa prenotazione\nAbbonati al Parco: un ingresso gratuito in una sola data\, previa prenotazione\n\nTutte le informazioni di dettaglio su programma\, orari e modalità di accesso sono disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.
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LOCATION:Parco Archeologico di Ercolano\, Corso Resina 187\, Ercolano\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Estate al MArRC 2026: musica\, cultura\, spettacoli e aperture straordinarie (Reggio Calabria)
DESCRIPTION:Estate al MArRC 2026: musica\, cultura\, spettacoli e aperture straordinarie per vivere il Museo sotto le stelle \nIl Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria presenta il calendario estivo 2026\, un ricco\nprogramma di eventi che accompagnerà cittadini e visitatori da luglio a settembre con concerti\,\nconferenze\, spettacoli\, osservazioni astronomiche\, laboratori e aperture straordinarie. La suggestiva\nterrazza panoramica e gli spazi espositivi del MArRC diventeranno il palcoscenico di un&#39;offerta culturale\nmultidisciplinare pensata per valorizzare il patrimonio archeologico e promuovere il dialogo tra arte\,\nmusica\, storia e territorio.\nL&#39;iniziativa conferma la vocazione del MArRC come luogo di incontro e partecipazione\, capace di\naccogliere pubblici diversi e di offrire nuove occasioni di fruizione del patrimonio culturale\, anche nelle\nore serali. Molti appuntamenti saranno infatti accompagnati da aperture straordinarie fino a tarda sera\,\nconsentendo ai visitatori di scoprire le collezioni del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e gli altri tesori\nesposti in un&#39;atmosfera unica.\nDopo il coinvolgente avvio con “Musica sotto le Stelle”\, che si è tenuto il 3 luglio grazie alla rinnovata\ncollaborazione con il Conservatorio F. Cilea\, il programma prosegue con prestigiosi appuntamenti\nmusicali\, tra cui il concerto jazz del chitarrista Francesco Buzzurro il 15 luglio\, il concerto dello\nShamal Trio di Enzo Rao il 5 agosto e l&#39;esibizione di Luca Madonia Trio il 22 agosto\, curati dalla\nFondazione Horcynus Orca di Messina.\nAmpio spazio\, come ogni anno\, sarà dedicato all&#39;approfondimento culturale e scientifico. Tra gli incontri\nin programma figurano la conferenza dedicata al Museo d&#39;Arte Alfonso Frangipane (17 luglio) curata\ndall’Associazione culturale Anassilaos; Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto promosso\ndal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (24 luglio); la conferenza sulla Coppa di Tresilico\norganizzata dal Touring Club Italiano sede di Reggio Calabria (31 luglio); l’approfondimento sui\nmonasteri greci di Stilo proposto dall&#39;Associazione Calabria-Spagna (14 agosto) e la serata\norganizzata dall&#39;Osservatorio Astronomico\, che il 21 agosto proporrà una serata di divulgazione e\nosservazione del cielo. \n  \nL&#39;estate del Museo sarà inoltre impreziosita da eventi speciali dedicati ai Bronzi di Riace\, con\nl&#39;appuntamento del 7 agosto dedicato al tema “Bronzi di Riace e il mito” e con le celebrazioni del\nCompleanno dei Bronzi il 16 agosto\, una data simbolica per il patrimonio culturale della Calabria.\nTra gli appuntamenti dell&#39;estate non mancheranno le giornate a ingresso gratuito promosse nell&#39;ambito\ndell&#39;iniziativa #DomenicalMuseo\, previste per il 2 agosto e il 6 settembre\, che offriranno al pubblico\nulteriori occasioni di accesso e partecipazione alla vita culturale del MArRC.\nParticolare attenzione sarà rivolta alle attività partecipative con i laboratori di arte contemporanea\,\nprevisti il 17 agosto\, il 31 agosto e il 7 settembre\, e con ulteriori iniziative che metteranno in dialogo\narcheologia e linguaggi contemporanei\, come lo spettacolo del 3 settembre realizzato in collaborazione\ncon la Fondazione Horcynus Orca.\nIl calendario si concluderà con gli eventi di settembre\, tra cui l&#39;iniziativa promossa da AIPARC\nnell&#39;ambito del Festival “Settembre di Demetra” il 4 settembre e la giornata dedicata alle celebrazioni\nmariane del 14 settembre.\n«Con questo programma estivo il MArRC rinnova il proprio impegno nel rendere il museo uno spazio\nsempre più aperto\, dinamico e partecipato\, dove il patrimonio archeologico dialoga con la musica\, la\nricerca\, le arti e le tradizioni del territorio»\, dichiara il direttore del Museo Fabrizio Sudano.\nIl calendario completo degli appuntamenti e le modalità di partecipazione saranno disponibili attraverso\ni canali ufficiali del MArRC: www.museoarcheologicoreggiocalabria.it
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LOCATION:MArRC – Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria\, Piazza Giuseppe De Nava\, 26\, Reggio Calabria\, Italy
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SUMMARY:Eventi | I Venerdì di Ercolano / Gli Ozi di Ercole (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Ercolano inaugura il programma estivo 2026 con un ricco calendario di appuntamenti che accompagneranno il pubblico da luglio a settembre attraverso esperienze culturali capaci di coniugare la straordinaria bellezza dell’antica città con i linguaggi dello spettacolo dal vivo e della divulgazione.\nProtagonisti della stagione saranno la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano”\, tra gli appuntamenti più attesi della stagione culturale campana\, e la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, il ciclo di lezioni-spettacolo sull’Antica Spiaggia.\n\n\nI Venerdì di Ercolano – Nona edizione\n\nL’edizione 2026 si apre con una serata inaugurale giovedì 2 luglio e prosegue nei venerdì 3\, 10\, 17\, 24 e 31 luglio e 7 agosto\, con un’ulteriore data il sabato 26 settembre 2026.\nIl progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica\, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata\, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia.\n\nIl tema: Amore e Guerra\nIl filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza\, due di musica\, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra\, passioni che sconvolgono e trasformano\, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra.\n\n«Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo\, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno\, “Amore e Guerra”\, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte\, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\n\nIl programma artistico\n\nPerformance di teatro\n\nAlfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo\nPentesilea vs Achille_Che l’amore trafigga la morte\nDue dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea)\, Giampiero De Concilio (Achille)\, Monica Buzoianu (L’inviata)\, Antonio Elia (L’inviato).\n\n\nPerformance di danza\n\nCompagnia di danza Cornelia\nPolis / Polemos. La guerra tra mito e storia\n\nTre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino\, Marika Pierri\, Alessia Starace)\, Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito)\, Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).\n\nPerformance di musica\n\nAssociazione OTP – obeče teatro project\nIntermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere\nUna performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia\, cantante-oracolo; Telefo\, soldato disperso; Bronzo\, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo\, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa.\nMassimo Cordovani e Mario Di Bonito\nConflitto e memoria tra la pietra e la storia\nPerformance live di voce\, chitarra\, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.\n\n\nOrari e modalità di accesso\n\nIl Parco sarà accessibile dalle ore 20:00 alle ore 24:00\, con ingressi da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online\, max 600 visitatori per fascia oraria:\n\nPrimo turno: ore 20:00 – 21:30  — uscita entro le 21:30\, deflusso completo entro le 22:00\nSecondo turno: ore 22:00 – 23:30  — uscita entro le 23:30\, deflusso completo entro le 24:00\n\n\n\nGli Ozi di Ercole – SESTA edizione\n\nIl programma estivo prosegue a settembre con la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, in programma 10\, 11 e 12 settembre 2026. L’iniziativa propone lezioni-spettacolo\, reading teatrali e performance musicali nell’evocativa cornice dell’Antica Spiaggia\, uno dei luoghi più suggestivi del sito\, accessibile dalle ore 20:00 alle ore 23:00 circa.\nMax 400 persone per evento. Bigliettazione online e in biglietteria (fino all’orario d’inizio dell’evento e fino a esaurimento posti).\n\n\n\n«Con “Gli Ozi di Ercole” continuiamo a sperimentare modalità innovative di racconto del patrimonio\, favorendo l’incontro tra ricerca\, divulgazione e arti performative. Vogliamo che il Parco sia sempre più uno spazio di confronto e crescita culturale\, capace di parlare a pubblici differenti attraverso esperienze coinvolgenti e di alta qualità.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\nCon il programma estivo 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano conferma la propria vocazione a sperimentare forme innovative di valorizzazione del patrimonio culturale\, capaci di avvicinare pubblici diversi e di restituire all’antica città una dimensione dinamica\, partecipata e profondamente contemporanea. Il programma dettagliato delle singole serate e le modalità di prenotazione saranno disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco: ercolano.beniculturali.it
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LOCATION:Parco Archeologico di Ercolano\, Corso Resina 187\, Ercolano\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Estate al Museo Egizio (Torino)
DESCRIPTION: Il Museo Egizio propone un palinsesto di appuntamenti estivi\, per la maggior parte gratuiti\, per offrire nuovi modi di scoprire la collezione e rispondere a un pubblico diversificato: dai ragazzi agli over 70; da chi è in cerca di un luogo tranquillo e fresco per studiare a chi vuole approfondire il Museo e la collezione; per chi vive a Torino e per chi è in vacanza.\n\nSi parte dai primi di luglio\, con tutti i giovedì dal 2 al 30 in fascia serale\, in cui sarà possibile godere gratuitamente di Galleria dei Re in una dimensione di assoluto silenzio. Grazie all’iniziativa “Silent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico”\, basta portare con sé un libro oppure carta\, penne e matite per immergersi in un dialogo profondo e silenzioso con i reperti e l’antichità.\n\nSempre all’insegna della tranquillità e della concentrazione\, in orario ordinario infrasettimanale\, l’Egizio trasforma la sua sala conferenze in sala studio\, per permettere agli studenti di godere di uno spazio tranquillo e climatizzato per prepararsi alla sessione estiva. Fino al 31 luglio\, infatti\, sono disponibili gratuitamente 18 postazioni prenotabili online per mezza o per l’intera giornata. Gli studenti prenotati potranno inoltre visitare gratuitamente il Museo.\nIn questi mesi estivi\, nuove proposte speciali anche per le visite guidate.\n\nTutti i venerdì di agosto alle 16.00\, è possibile partecipare a una speciale visita guidata tematica\, “Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo“\, che porterà il pubblico alla scoperta della collezione da un punto di vista inedito: il focus\, infatti\, sarà sui reperti legati al caldo\, per scoprire come gli Egizi lo affrontavano nell’antichità.\n\nRitorna l’iniziativa dedicata agli over 70 “Martedì d’estate”. Ogni martedì dal 7 luglio al 25 agosto\, alle 17.00\, sarà possibile per gli over 70 partecipare a una visita guidata gratuita dedicata\, che esplorerà ogni volta temi diversi\, previa prenotazione telefonica.\n\nContinua anche “Speciale Estate con Francorosso”\, l’iniziativa che permette di visitare gratuitamente il Museo Egizio ogni sabato fino all’8 agosto\, dalle 18.30 alle 22.30. Un’occasione speciale per una serata estiva all’insegna della cultura dell’antico Egitto.\n\nUn palinsesto estivo che conferma il Museo Egizio come luogo aperto\, accogliente e accessibile\, sempre pronto a sperimentare nuove possibilità e opportunità di fruire degli spazi e della collezione. Un luogo che si apre a cittadini\, cittadine\, turisti e turiste con un ventaglio di attività sempre diversificato e sfaccettato per regalare ogni volta una nuova scoperta e una nuova lettura del suo patrimonio.\n\n\nINFORMAZIONI UTILI E PRENOTAZIONI:\n\nSilent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico\nOgni giovedì\, dal 2 al 30 luglio\, dalle 18:30 alle 20:30 in Galleria dei Re.\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: biglietteria online del Museo Silent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico – Museo Egizio\n\nAula studio al Museo Egizio. Per affrontare al meglio la sessione estiva\nDall’1 al 31 luglio in Sala Conferenze.\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: Eventbrite Aula studio al Museo Egizio Tickets\, Multiple dates | Eventbrite\n\n“Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo”\nOgni venerdì di agosto alle 16.00\nCosto visita guidata: 7 euro + costo del biglietto\nPrenotazioni: presto disponibile nella biglietteria online del Museo.\n\nMartedì d’estate – visite guidate gratuite per over 70\nOgni martedì di luglio e agosto alle ore 17.00\nIngresso e visita gratuiti\nPrenotazioni: chiamare l’Ufficio Prenotazioni al numero 011 4406903.\n\nSpeciale Estate con Francorosso\nOgni sabato dal 4 luglio all’8 agosto dalle 18.30 alle 22.30\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: biglietteria online del Museo Speciale Estate con Francorosso – Museo Egizio\n 
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LOCATION:Museo Egizio\, Via Accademia delle Scienze 6\, Torino\, Italy
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SUMMARY:Presentazione scavi | Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C. (Civita Castellana - VT)
DESCRIPTION:Civita Castellana (VT) – Come si viveva 2600 anni fa nella città di Falerii\, sull’assolato colle di Vignale? Per scoprirlo si abbandoneranno per un giorno i libri di storia e si ascolteranno le narrazioni degli archeologi\, toccando con mano le loro ultime scoperte. Giovedì 25 giugno 2026 sarà una giornata interamente dedicata all’antica città preromana di Falerii\, con un doppio appuntamento ravvicinato per esplorare le attività\, i commerci e la vita della popolazione falisca tra il VII e il VI secolo a.C. \nLa mattina: porte aperte allo scavo (Ore 10:30) \nIl viaggio inizia direttamente sul campo. Alle ore 10:30\, appassionati\, cittadini e stampa sono invitati a salire sul colle di Vignale per una suggestiva visita guidata all’area archeologica. Sarà un’occasione unica per osservare il cantiere aperto e gli archeologi all’opera e capire come si stia con pazienza riportando alla luce un passato lontano. \n\n\nPunto d’incontro: Ai piedi del colle di Vignale (Posizione Google Maps). \n\n\nPer la visita sul sito è gradita la prenotazione via mail a faleriimail@gmail.com. \n\n\nIl pomeriggio: la presentazione e la mostra dei reperti (Ore 17:00) \nNel pomeriggio ci si sposterà nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo. Alle ore 17:00 prenderà il via l’incontro dal titolo: \n“Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C.” \nDurante l’evento verranno svelati i risultati della campagna di scavo del giugno 2026. Per l’occasione\, verrà esposta una selezione speciale dei reperti appena venuti alla luce\, offrendo uno spaccato straordinario e ravvicinato della vita antica. \nUna sinergia di eccellenze \nLa campagna di scavo e la sua divulgazione sono il risultato di una stretta collaborazione istituzionale che unisce ricerca\, tutela e valorizzazione del territorio. Da ormai cinque anni\, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma scava sul colle di Vignale in regime di concessione ministeriale\, muovendosi in sinergia con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e il Comune di Civita Castellana. \nRiepilogo appuntamenti – Giovedì 25 giugno 2026: \n\n\nOre 10:30  Visita guidata sul colle di Vignale (ingresso scavi) \n\n\nOre 17:00  Presentazione dei risultati e mostra reperti al Museo Archeologico Nazionale / Forte Sangallo
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SUMMARY:Giornata di studi | Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano (Bellagio - CO)
DESCRIPTION:Una giornata di studi per approfondire il patrimonio archeologico del territorio lariano e il ruolo svolto da musei\, collezioni e siti storici nella costruzione della memoria culturale del Lago di Como. È questo l’obiettivo di “Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano“\, in programma giovedì 25 giugno nella cornice di Villa Melzi d’Eril e dei suoi giardini. \nL’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura\, dal Sistema Museale Urbano Lecchese (SiMUL) e da Fulco Gallarati Scotti\, proprietario del complesso monumentale di Villa Melzi d’Eril\, e si propone come momento di confronto tra istituzioni\, musei e realtà private impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. \n\nAl centro della giornata vi sarà un aspetto significativo della storia culturale del Lario: le collezioni archeologiche che nel corso del tempo si sono formate grazie alla passione antiquaria\, al gusto erudito\, alle scoperte occasionali e alle attività di ricerca. Oggi queste raccolte\, custodite in musei\, ville e istituti culturali pubblici e privati\, comprendono reperti legati alla storia del territorio e materiali di diversa provenienza\, entrati nelle collezioni per interesse antiquario\, scientifico o storico-artistico. \nCeramiche\, sculture\, epigrafi\, monete\, reperti protostorici\, materiali di epoca romana e testimonianze medievali raccontano non soltanto la storia antica del Lario\, ma anche l’evoluzione del collezionismo e il progressivo costruirsi di una memoria culturale condivisa. \nLa giornata di studi intende inoltre valorizzare alcuni dei principali siti archeologici del territorio\, dall’Isola Comacina al Monte Barro\, passando per l’area di Esino Lario e delle Grigne. Saranno inoltre protagonisti i musei di Como\, Lecco\, Erba\, Varenna\, Tremezzina e Galbiate\, restituendo l’immagine di un paesaggio storico complesso in cui il lago rappresenta un elemento di collegamento\, identità e circolazione. \nIl programma\, moderato dalla giornalista Donatella Mele\, prenderà il via con gli interventi dedicati a Villa Melzi d’Eril\, al Museo civico archeologico di Como\, al Museo civico di Erba\, a Villa Carlotta e all’Antiquarium “Belloni-Zecchinelli” di Ossuccio. La seconda parte sarà invece dedicata al Museo archeologico di Lecco\, a Villa Monastero di Varenna\, al Museo delle Grigne di Esino Lario e al Museo archeologico del Barro di Galbiate\, con approfondimenti sulla storia delle raccolte\, le vicende collezionistiche\, gli archivi e le prospettive di valorizzazione. \nI lavori si concluderanno alle 14 e saranno seguiti da un light lunch e dalla visita alle collezioni e ai giardini di Villa Melzi d’Eril. La partecipazione è gratuita\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili all’indirizzo e-mail convegnoarcheologia2026@giardinidivillamelzi.it.
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SUMMARY:Mostra | Cavalli e potere. Le lastre del palazzo etrusco di Murlo (Siena)
DESCRIPTION:Palazzo Sansedoni ospita la mostra Cavalli e potere\, dedicata alle celebri lastre fittili provenienti dal palazzo etrusco di Poggio Civitate\, a Murlo. A sessant’anni dall’avvio degli scavi e a quarant’anni dalla grande mostra a Siena\, alcune opere inedite e restaurate per l’occasione diventano protagoniste in città. \n  \n\n\n\n\nA distanza di sessant’anni dall’inizio degli scavi e da quarant’anni dalle grandi mostre del 1985 a Siena\, le straordinarie lastre fittili provenienti da Poggio Civitate tornano protagoniste di una mostra dedicata a uno dei più importanti complessi archeologici dell’Etruria arcaica.\nDal 20 giugno al 18 luglio 2026 gli spazi del percorso museale di Palazzo Sansedoni ospitano Cavalli e potere. Le lastre del Palazzo Etrusco di Murlo\, progetto espositivo nato dalla collaborazione tra Vernice Progetti Culturali\, Fondazione Musei Senesi\, Comune di Murlo e Museo Archeologico di Murlo\, con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena\, Grosseto e Arezzo e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. \nL’esposizione rappresenta un’occasione unica per ammirare alcune lastre fittili inedite\, provenienti dai depositi del Museo Archeologico di Murloe restaurate appositamente per l’occasione. \n  \nLe lastre della corsa equestre\nLe opere appartengono al celebre ciclo decorativo del palazzo etrusco di Poggio Civitate\, uno dei più significativi esempi di architettura aristocratica del VI secolo a.C.\nOriginariamente collocate lungo il margine del tetto dell’edificio\, le lastre raffigurano una teoria di cavalli lanciati al galoppo montati a pelo da fantini che stringono redini e frustino. Le immagini evocano il mondo delle competizioni pubbliche\, delle cerimonie aristocratiche e dei rituali che accompagnavano la trasmissione del potere all’interno delle élite etrusche. \nUna parte di queste decorazioni è oggi visibile nel percorso permanente del Museo Archeologico di Murlo\, dove è conservata la ricostruzione di una porzione del tetto del palazzo. I rilievi presentati a Siena appartengono alla stessa serie ma non erano mai stati esposti al pubblico.\nIn mostra sarà presente anche una riproduzione della celebre statua maschile nota come Il Cappellone\, conservata dal Comune di Murlo e divenuta uno dei simboli delle scoperte archeologiche di Poggio Civitate. \n  \nDa Poggio Civitate a Siena: una storia decennale\nIl ritorno delle lastre a Siena assume un particolare valore storico. Nel 1985 alcune decorazioni provenienti da Poggio Civitate furono infatti protagoniste della mostra Case e Palazzi d’Etruria\, curata da Simonetta Stopponi negli spazi del Santa Maria della Scala nell’ambito del celebre Progetto Etruschi promosso dalla Regione Toscana. \nQuell’esposizione contribuì in maniera decisiva alla diffusione della conoscenza del sito a livello nazionale e internazionale e rappresentò una tappa fondamentale nel percorso che avrebbe portato\, pochi anni dopo\, all’apertura dell’Antiquarium di Murlo. \nLa storia dei reperti è strettamente legata anche a Siena: dopo i primi rinvenimenti degli anni Sessanta\, molte delle decorazioni architettoniche furono infatti ospitate per oltre un decennio nel Salone della Marcolina del Palazzo Comunale\, prima del definitivo trasferimento a Murlo e dell’inaugurazione del museo nel 1989. \n  \nSessant’anni di ricerche a Poggio Civitate\nLa mostra celebra inoltre il sessantesimo anniversario dell’avvio delle campagne di scavo che hanno restituito una delle testimonianze più straordinarie dell’Etruria settentrionale. \nTra VII e VI secolo a.C.\, sulla sommità del colle noto come Piano del Tesoro\, sorse infatti una grande residenza aristocratica che dominava la valle dell’Ombrone e controllava un territorio ricco di risorse agricole\, pastorali e minerarie. Dopo una prima fase insediativa\, il complesso venne ricostruito come un monumentale palazzo organizzato attorno a una corte porticata e decorato da un articolato programma figurativo in terracotta. \nDal 1966 gli scavi hanno progressivamente restituito testimonianze fondamentali per la conoscenza della società etrusca arcaica\, rendendo Poggio Civitate uno dei siti archeologici più studiati e importanti della Toscana. \n\nInformazioni e orari\nSede\nPalazzo Sansedoni\, Siena \nDate\n20 giugno – 18 luglio 2026 \nIngresso\nLibero \nOrari di apertura \n\nDal martedì al sabato: 10-13 | 16-19\n29 e 30 giugno: 10-12 | 16-18\n1 e 2 luglio: chiuso\n\n\n\n\n 
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LOCATION:Palazzo Sansedoni\, Banchi di Sotto 34\, Siena\, Italy
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SUMMARY:Eventi | La Storia in trionfo - Archeoracconto a Carsulae (Terni)
DESCRIPTION:La prossima tappa di Archeoracconto\, il format ideato da Marina Lo Blundo e Stefania Berutti e giunto ormai alla nona edizione\, sarà a Carsulae sabato 20 giugno. \nEcco il programma:\n\nh.10:30 ritrovo all’ingresso\nh 11:00 -13:00 visita guidata del sito\nh 13:00 -14:00 pranzo libero\nh 14:00 -16:00 attività di scrittura creativa\n\nI partecipanti sono invitati a portare quaderno o computer portatile per creare il proprio archeoracconto. Il tema è a scelta (un oggetto\, un monumento\, un episodio\, un ricordo…) l’unica richiesta è che abbia a che fare con Carsulae.\nL’attività è gratuita\, l’unica spesa sarà il biglietto di ingresso.\nEvento su prenotazione ad archeoracconto@gmail.com\nI racconti saranno raccolti in un volume in pdf.\n\nLink delle edizioni precedenti:\nhttps://www.memoriedalmediterraneo.com/archeoracconto/\n\nInfo:\n drm-umb.carsulae@cultura.gov.it\n 0744 333074
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LOCATION:Area archeologica di Carsulae (TR)\, Strada di Carsoli\, 8\, Terni\, Italy
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SUMMARY:Conferenza | Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 19 giugno\, alle ore 17\, presso l’auditorium di Pompei protagonista della conferenza dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS sarà Eric Morvillez\, professore dell’Université d’Avignon e ricercatore associato al Centre Jean Bèrard. Il suo intervento “Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani” racconterà la sua ricerca\, d’archivio e in loco\, degli affreschi con soggetto naturalistico che decoravano le antiche domus. \nNell’antica Pompei\, molti affreschi all’interno dei giardini\, cancellati dal tempo\, sembravano irrimediabilmente perduti nelle case già oggetto di scavi. Wilhelmina Jashemski li aveva accuratamente documentati nel suo volume Gardens of Pompei Herculaneum and the Villa destroyed by Vesuvius (1993). \nDurante il programma di ricerca a Napoli in delegazione\, nel 2024-2025\, Eric Morvillez\, con la collaborazione del team del Centre Jean Bérard\, si è dedicato a raccogliere archivi antichi e fotografie al fine di ricostruire l’atmosfera decorativa di questi giardini scomparsi. Grazie all’aiuto del Parco Archeologico di Pompei\, ha potuto effettuare confronti in loco per lavorare alla ricostruzione di questi decori ormai svaniti o difficili da interpretare oggi. \nLa conferenza si propone di presentare questo lavoro di documentazione presso gli Archivi di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, selezionando alcuni esempi di case studiate\, per le quali i primi risultati hanno permesso di cogliere molti dettagli significativi. Sono interessate diverse case\, tra cui quella di Apollo (VI\, 7\, 23)\, dei Dioscuri (VI\, 9\, 6)\, di Saturnino (I\, 11\, 16)\, di Cecilio Giocondo (V\, 1\, 26) o della Venere in bikini (I\, 11\, 6.7).
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LOCATION:Auditorium di Pompei\, Viale delle Ginestre\, Pompei\, Italy
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SUMMARY:Rievocazione | Tempora in Aquileia (Aquileia - UD)
DESCRIPTION:Da venerdì 19 a domenica 21 giugno il centro storico e le aree archeologiche di Aquileia si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto per Tempora in Aquileia. Il tema di questa edizione è “La Fondazione della Città: il Sulcus Primigenius”: sullo sfondo storico dell’incursione del console Gaio Cassio Longino nei territori dei Galli Carni\, oltre centinaia di rievocatori daranno vita a battaglie\, riti\, cerimonie e spettacoli tra legionari romani e guerrieri celti. \nPer tutto il weekend\, dai campi militari con dimostrazioni di arte gladiatoria alle botteghe dell’artigianato storico\, dagli stand enogastronomici alle esibizioni dei Joculatores\, della falconeria celtica e della commedia plautina con l’atelier delle maschere romane\, Aquileia offrirà un’esperienza immersiva unica. \nProgramma completo: https://www.temporainaquileia.it/
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LOCATION:Aquileia\, Aquileia\, Italy
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SUMMARY:Conferenza | Adria e Spina. Testimonianze del sacro (Ferrara)
DESCRIPTION:Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ospita la conferenza Adria e Spina. Testimonianze del sacro a cura di Alberta Facchi\, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Adria e Tiziano Trocchi\, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. \n \nL’incontro offrirà l’opportunità di approfondire il ruolo che la dimensione religiosa e cultuale ebbe nelle antiche città di Adria e Spina\, due importanti centri che\, tra acque\, commerci e incontri culturali\, contribuirono a plasmare la storia del territorio dell’alto Adriatico. \n\nLa conferenza si collega idealmente alla mostra “Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari“\, in corso a Venezia presso Palazzo Ducale fino al 29 settembre 2026. L’esposizione esplora il rapporto tra comunità antiche\, paesaggi d’acqua e luoghi sacri\, e la sezione dedicata agli Etruschi si conclude con i reperti provenienti da Adria e Spina\, i più importanti porti nord-adriatici.\n\nAttraverso reperti\, contesti archeologici e nuove prospettive di ricerca\, Alberta Facchi e Tiziano Trocchi accompagneranno il pubblico in un percorso alla scoperta delle espressioni del sacro nelle comunità etrusche e venetiche\, mettendo in luce il valore storico e culturale di queste straordinarie testimonianze.\n \nIn occasione dell’incontro\, il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara prolungherà eccezionalmente il proprio orario di apertura fino alle ore 21.00\, con ultimo ingresso alle ore 20.30.\n\nLa partecipazione alla conferenza è gratuita. Prenotazione consigliata. \nAdria e Spina. Testimonianze del sacro\na cura di Alberta Facchi e Tiziano Trocchi\n \nGiovedì 18 giugno 2026\, ore 17.00\n Sala delle Carte Geografiche – Museo Archeologico Nazionale di Ferrara\nPer informazioni \nMuseo Archeologico Nazionale di Ferrara \nPalazzo Costabili detto di Ludovico il Moro \nVia XX Settembre\, 122 – 44121 Ferrara \n\nTel. +39 0532 66299\nE-mail: mn-fe.archeologico@cultura.gov.it
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SUMMARY:#GEA2026 - Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione (Serravalle Scrivia - AL)
DESCRIPTION:L’area archeologica di Libarna (Alessandria) guarda al futuro partendo dalla ricerca\, dalla valorizzazione e dal coinvolgimento del pubblico. Sabato 13 giugno\, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia\, il sito di Serravalle Scrivia ospita l’incontro “Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione”\, un appuntamento dedicato alle attività in corso e ai progetti che interessano una delle più importanti città romane del Piemonte. \nL’iniziativa\, in programma dalle 16 alle 18\, offre l’occasione per approfondire il lavoro che la Direzione regionale Musei nazionali Piemonte sta portando avanti per la tutela e la conoscenza del sito\, mettendo in dialogo ricerca archeologica\, divulgazione e attività educative. \nIntervengono Valentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna e Valentina Faudino dei Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \nL’incontro sarà accompagnato da una passeggiata archeologica e da laboratori educativi per famiglie nella città romana\, pensati per avvicinare pubblici diversi alla storia e all’organizzazione di Libarna\, importante centro urbano sviluppatosi lungo la via Postumia. Un percorso tra le testimonianze conservate dell’antica città che permette di leggere il sito attraverso le più recenti attività di studio e valorizzazione. \nL’appuntamento fa parte del ciclo “L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte”\, il progetto promosso dalle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte che porta il pubblico dentro attività e progetti che stanno trasformando musei e aree archeologiche in luoghi di ricerca\, sperimentazione e accessibilità. Il ciclo\, che coinvolge archeologi\, studiosi\, direttori e musei e professionisti del settore\, è curato da Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \n  \nInfo e modalità di accesso \nSabato 13 giugno 2026\, ore 16-18 \nArea archeologica di Libarna\, Serravalle Scrivia (AL) \nLibarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione \nIntervengono: \nValentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna \nValentina Faudino\, Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte \nIngresso libero fino ad esaurimento posti
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LOCATION:Area archeologica di Libarna\, via Arquata 63\, Serravalle Scrivia\, Italy
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SUMMARY:#GEA2026 | Presentazione dei progetti PNRR (Vetralla - VT)
DESCRIPTION:Presentazione dei progetti PNRR a cura della Soprintendenza ABAP per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina a Vetralla \nL’evento si inserisce nell’ambito delle tematiche scelte per le Giornate Europee dell’Archeologia\, dove il processo della ricerca archeologica viene presentato in tutte le sue fasi: dalla progettazione alle operazioni sul campo; con apertura al pubblico dei cantieri. \nAlle ore 10.30\, presso la Sala conferenze del Museo della Città e del Territorio di Vetralla in via di porta Marchetta n. 2\, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Vetralla\, si apriranno i lavori con la conferenza di presentazione dei cantieri PNRR delle aree archeologiche di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina\, a cura dei tecnici della Soprintendenza e del progettista incaricato. Alle ore 11.30\, al termine della conferenza di presentazione del progetto PNRR\, si terrà la visita guidata al cantiere di Grotta Porcina. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria. \nL’area di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina a Vetralla (VT) sono oggetto di importanti progetti di indagini archeologiche\, restauro\, valorizzazione e fruizione\, che la Soprintendenza sta sviluppando anche con fondi PNRR. Le indagini hanno permesso l’elaborazione di un progetto di fruizione e valorizzazione che mette nella giusta relazione e in un ininterrotto dialogo gli importanti monumenti etruschi e il paesaggio circostante. \nPer info e prenotazioni scrivere a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it \nconsultare il sito web: www.sabapviterboetruria.cultura.gov.it \n\n\nData: sabato 13 giugno 2026 ore 10.30\nLuogo: Museo della Città e del Territorio di Vetralla in via di porta Marchetta n. 2;\nPromotore: Soprintendenza ABAP per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale\nInfo e prenotazioni:  <sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it>\nliberatoria da consegnare (a mano) per partecipare all’evento
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SUMMARY:#GEA2026 | Civitella d’Agliano: dietro le quinte dello scavo della necropoli di Castel Sozzio. Storie di una comunità altomedievale (Civitella d’Agliano- VT)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA 2026) la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\, organizza una#gea2026 \nSarà questa l’occasione per scoprire come lo scavo sistematico della necropoli con più di cento tombe individuate\, in concessione dal 2020\, stia contribuendo a ricostruire l’evoluzione e le caratteristiche di una comunità che ha abitato i territori di Civitella d’Agliano tra il V e il VII sec. \nGrazie alla partecipazione del Prof. Marcello Spanu dell’Università degli Studi Roma Tre\, sarà possibile\, inoltre\, conoscere lo stato di avanzamento dello studio dei reperti provenienti dallo scavo della villa rustica datata tra I sec. a. C. e IV sec. d. C. in località Spoletino e visitare l’allestimento multimediale nei locali del Comune. \nIn questa giornata i partecipanti potranno entrare in contatto con i metodi propri della ricerca archeologica\, dall’organizzazione e svolgimento dello scavo alla catalogazione e studio dei reperti nei depositi. \nNati da un protocollo d’intesa tra Soprintendenza e Comune di Civitella d’Agliano\, sono proprio questi depositi archeologici\, posti nel cuore del centro storico della città\, a costituire un luogo che accoglie una comunità di ricercatori\, provenienti da diversi enti nazionali e internazionali\, impegnati a ricostruire l’evoluzione storica dei territori di questa porzione di Teverina laziale attraverso la catalogazione e lo studio dei reperti provenienti dalle attività di scavo. In quest’ottica i depositi non si limitano ad essere magazzini di oggetti del passato\, ma diventano luoghi di ricerca attiva\, di tutela del patrimonio e di scambi culturali tra gli archeologici e la comunità che vive nel territorio. \n\nData: 13 giugno 2026 ore 10:00\nLuogo: Civitella d’Agliano\, Piazza Cardinale Dolci\nPromotore: Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\nPrenotazione obbligatori all’indirizzo: <sabap-vt-em.comunicazione@cultura.gov.it>\nInfo : <sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it>
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SUMMARY:#GEA2026 - Giornate Europee dell'Archeologia: gli eventi in Friuli Venezia Giulia
DESCRIPTION:Il Ministero della Cultura aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026. \nL’iniziativa è coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP – lnstitut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. \nNei luoghi della cultura italiana sono previste attività volte a promuovere il patrimonio archeologico e far conoscere il lavoro dell’archeologo: la Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia promuove anche quest’anno diversi eventi sul territorio nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 giugno\, anche in collaborazione con enti statali\, locali e di ricerca. \nPROGRAMMA \n– TRIESTE E PROVINCIA – \nAntiquarium di Via del Seminario (Trieste\, via del Seminario\, 2) \nApertura dell’area archeologica \nSabato 13 giugno – Ore 10.00-12.00 \nAll’interno dell’Antiquarium è visibile il tratto delle mura tardorepubblicane volute da Ottaviano nel 33-32 a.C. per difendere la colonia di Tergeste\, arroccata sulla sommità del colle di S. Giusto. All’inizio del II sec. d.C. le mura\, ormai defunzionalizzate\, servirono da struttura di contenimento e di terrazzamento per gli edifici costruiti a monte: qui si vede una vasca pavimentata in cotto\, probabilmente impiegata nella lavorazione dell’olio. \nIngresso libero (fino al limite di capienza massima) \nGrotta del Mitreo (Duino Aurisina – TS) \nApertura dell’area archeologica \nSabato 13 giugno– Ore 10.00-12.00 \nLa Grotta del dio Mitra\, divinità di origine iranica connessa con il ciclo del sole e delle stagioni\, fu frequentata fin dall’età neolitica e adattata in epoca romana (dal II al IV secolo d.C.) a luogo di culto del Mitraismo\, religione salvifica giunta a Roma dall’Oriente e largamente diffusasi in età imperiale. Nella suggestiva ambientazione della Grotta è possibile osservare i calchi dei rilievi in calcare rinvenuti all’interno del sito\, assieme ad alcune iscrizioni con i nomi di offerenti. \nSi consiglia di provvedersi di calzature sportive adeguate e di portare una bottiglietta d’acqua. \nPer info e prenotazioni: flondar@libero.it; tel. +39 3396908950 \n\n– UDINE E PROVINCIA – \nAquileia\, Casa Bertoli (Via Patriarca Popone\, 6) \nRiscoprire Casa Bertoli nei suoi aspetti architettonici e decorativi \nVisite guidate ogni 30 minuti \nSabato 13 giugno – Ore 15.30-19.00 (Ultima entrata alle 18.30) \nVisita guidata alla casa del canonico Giandomenico Bertoli\, padre della ricerca archeologica di Aquileia\, tra aspetti architettonici\, affreschi medievali e “pietre iscritte”. \nEvento a cura dell’Associazione Nazionale per Aquileia APS e della Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio FVG. \nIngresso libero senza prenotazione\, fino a capienza massima degli spazi \n\nPer maggiori informazioni: assaquileia@libero.it \nAquileia\, aree archeologiche \nARCHEO OPEN DAY \nVisite con l’archeologo ai cantieri di scavo \nSabato 13 giugno – Ore 10.30-13.00/ Ore 16.30-19.00 \nGli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte\, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo\, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. \nA cura di: Fondazione Aquileia\, Università di Padova\, Università di Verona\, Università di Trieste\, Università di Udine\, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio FVG. \nIngresso libero senza prenotazione. \nAree visitabili: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo Cal) – Domus dei Putti Danzanti. \nAquileia\, Domus di Tito Macro \nConvegno: La Domus romana di Tito Macro ad Aquileia: il restauro\, la protezione e valorizzazione \nSabato 13 giugno – Ore 17.00 \nA pochi anni dal restauro e dall’apertura al pubblico di una delle più vaste dimore di epoca romana tra quelle rinvenute nel Nord Italia\, si propone una riflessione sull’articolato progetto di valorizzazione\, ideato per assicurare la conservazione dei reperti esistenti e garantire la più ampia fruibilità del sito. \nSaluti istituzionali: \nEmanuele Zorino\, sindaco del Comune di Aquileia; Mario Anzil\, vicepresidente e assessore alla cultura e allo sport della Regione FVG \nIntervengono: \nCristiano Tiussi\, direttore di Fondazione Aquileia; Eugenio Vassallo\, architetto; Pierluigi Grandinetti\, architetto; Paola Ventura\, soprintendente SABAP per il FVG; Gabriele Botti\, funzionario architetto SABAP FVG; Jacopo Bonetto\, professore ordinario dell’Università degli Studi di Padova \nIngresso libero\, senza prenotazione\, fino ad esaurimento posti. \nPer info sulle altre iniziative ad Aquileia: protocollo@fondazioneaquileia.it; https://www.fondazioneaquileia.it/it/eventi/giornate-europee-dellarcheologia-2026  \n– PORDENONE E PROVINCIA – \nVilla romana (Pordenone\, loc. Torre – Via Vittorio Veneto\, dentro il Parco comunale del Noncello) \nMuseo Archeologico del Friuli Occidentale (Pordenone\, loc. Torre – Via Vittorio Veneto\, n. 19) \nAperture straordinarie\, visite guidate e laboratori \nSabato 13 e Domenica 14 giugno  \n  \nLo studio associato Eupolis e il Museo Archeologico del Friuli Occidentale\, in collaborazione con la Soprintendenza\, propongono una serie di attività per visitare e valorizzare il sito archeologico della Villa romana di Torre di Pordenone e il vicino Museo Archeologico.  \nProgramma \nSabato 13 giugno \n\nVisite guidate (1\,5 h villa + museo): \nTurno 1 ore 9.30 \nTurno 2 ore 10.30 \nTurno 3 ore 14.30 \nTurno 4 ore 15.30 \nLaboratori per ragazzi e famiglie (1 h): \nore 16.30 presso la villa romana \nDomenica 14 giugno \nVisite guidate (1\,5 h villa + museo): \nTurno 1 ore 9.30 \nTurno 2 ore 10.30 \nTurno 3 ore 14.30 \nTurno 4 ore 15.30 \n\nLaboratori per ragazzi e famiglie (1 h): \nore 16.30 presso il museo \n A cura di: Eupolis Studio associato\, Museo Archeologico del Friuli Occidentale\, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio FVG. \nIngresso\, visite guidate e laboratori gratuiti e senza prenotazione. \nPer informazioni: museo.archeologico@comune.pordenone.it  / 0434 541433 \n* * * \nIl calendario di tutti gli eventi delle Giornate Europee dell’Archeologia è consultabile sul sito \nhttps://journees-archeologie.eu/
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SUMMARY:#GEA2026 | "Archaeology in the making" a Tuscania (Tuscania - VT)
DESCRIPTION:La Soprintendenza\, in accordo con gli archeologi che stanno portando avanti ricerche topografiche\, geoarcheologiche e scavi di archeologia preventiva\, organizza un workshop a Tuscania per raccontare l’attività archeologica come spazio di conoscenza\, trasparenza e partecipazione al pubblico locale e non. \nCiascuno dei professionisti presenterà i ritrovamenti o la ricerca sul campo che sta conducendo\, per dialogare su un contesto\, Tuscania\, che soprattutto negli ultimi anni ha visto un’intensificazione di lavori per l’archeologia preventiva legate alle FER\, ma anche di attività più sistematiche e programmate\, come quelle del CNR e delle Università di Napoli e Siena. \nAl termine del workshop\, si terrà la visita guidata al cantiere di Pian di Vico/Muracciole dove è in corso lo scavo di una necropoli dell’età del Rame. RITROVO: https://maps.app.goo.gl/332iMmMzZERx84SF8?g_st=am  \n\nData: sabato 13 giugno\, ore 15-19\nLuogo: Tuscania\, Sala Conferenze Ex Santa Croce\, Piazza F. Basile\nPromotore: SABAP-VT-EM\, Comune di Tuscania\nAttività previste: Workshop e visita di un cantiere di scavo archeologico\nInformazioni/Contatti: simona.carosi@cultura.gov.it\nL’accesso al workshop è libero fino ad esaurimento posti;\nPer la visita al cantiere\, è necessaria la prenotazione a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it
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LOCATION:Tuscania – Sedi varie\, Tuscania\, Italy
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SUMMARY:#GEA2026 - Cantieri aperti\, siti archeologici e attività per famiglie (Roma)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026\, promosse dal Ministero della\nCultura\, la Soprintendenza Speciale di Roma partecipa con un programma di aperture\nstraordinarie\, visite guidate e attività inclusive dedicate a pubblici di tutte le età\, in programma\ndal 12 al 14 giugno 2026. \n«Le Gea 2026 hanno come tema l’archeologia nel suo farsi – spiega Daniela Porro\, Soprintendente\nSpeciale di Roma – e offrono l’opportunità di conoscere da vicino alcuni dei siti archeologici e\ncantieri della città\, come la Villa romana monumentale al Cimitero Flaminio e gli Horti di Domitilla.\nÈ una iniziativa che la Soprintendenza interpreta anche valorizzando il patrimonio culturale\nattraverso esperienze partecipative\, laboratori e percorsi accessibili». \nTra gli appuntamenti più attesi spicca l’apertura\, il 12 giugno\, della Villa al Cimitero Flaminio\,\neccezionale testimonianza archeologica chiusa da oltre 15 anni e appena restaurata con un nuovo\npercorso di visita. Questa domus aristocratica era affiancata da un mausoleo di famiglia che\nrappresenta la prima attestazione di uso funerario dell’area del Cimitero Flaminio\, il più grande\nd’Italia. \n\nDa non perdere la possibilità di visitare gli Horti Domitia Lucilla\, all’interno del complesso\nospedaliero San Giovanni-Addolorata. Questo straordinario sito consente di compiere un viaggio\nnella parte produttiva della vasta proprietà appartenuta a Domitia Lucilla\, madre dell’imperatore\nMarco Aurelio. Cortili porticati\, vasche\, aree di stoccaggio e tabernæ affacciate su una strada\nbasolata\,raccontano la vita quotidiana di una delle più importanti residenze suburbane dell’antica\nRoma. \nParticolare attenzione è riservata alle famiglie e ai più piccoli con iniziative in programma alle\nTerme di Caracalla e all’Arco di Malborghetto. Domenica 14 giugno il Servizio Educativo della\nSoprintendenza propone Un giorno alle terme di Caracalla\, laboratorio dedicato ai bambini dai 3\nai 6 anni. Attraverso attività ludiche e didattiche\, i partecipanti potranno avvicinarsi al mondo\nromano e comprendere il ruolo che le terme avevano nella vita quotidiana degli antichi cittadini.\nDal 12 al 14 giugno\, anche il sito di Malborghetto accoglierà famiglie e bambini con visite guidate\nall’Arco di Costantino e alla mostra Memorie Archeologiche di Pellegrini e Giubilei\, laboratori\ndedicati alle tecniche costruttive romane\, alla Via Flaminia e alla figura del pellegrino\, oltre a\npercorsi interattivi e installazioni accessibili pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età in\nun’esperienza di scoperta e partecipazione. \n\nAnche il Drugstore Museum ospiterà\, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi e la\nCooperativa Il Treno 33\, un laboratorio e visite guidate accessibili per bambine e bambini dai 6\nanni\, alla scoperta dei miti e delle credenze dell’antica Roma. Completano il programma le\naperture dell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme\, dove sarà possibile visitare il sito\narcheologico e scoprire il progetto in corso per il nuovo allestimento e valorizzazione del sito. \nDrugstore Museum\n  \nwww.soprintendenzaspecialeroma.it
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SUMMARY:#GEA2026 - Gli eventi nelle Residenze sabaude e nei siti archeologici dei Musei nazionali del Piemonte
DESCRIPTION: L’archeologia racconta il passato\, ma continua a interrogare il presente attraverso la ricerca\, gli scavi e il lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione del patrimonio. Dal 12 al 14 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia\, l’iniziativa coordinata dall’Inrap\, l’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva. Per l’edizione 2026 le Residenze reali sabaude e i Musei nazionali Piemonte propongono un programma di appuntamenti che attraversa castelli\, abbazie e aree archeologiche del territorio\, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere da vicino luoghi\, reperti e attività di ricerca che permettono di ricostruire la storia antica e medievale. \nAl Castello di Agliè\, venerdì 12 giugno alle 16.30\, il programma di visite tematiche Dietro le quinte. La quotidianità di chi si prende cura del Castello propone l’incontro Antichità e gusto per l’antico nella residenza estiva prediletta dalla Regina di Sardegna Maria Cristina di Borbone-Napoli. Con Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche del Castello\, i visitatori scopriranno reperti\, riproduzioni di sculture antiche e immagini ispirate al mondo classico che hanno contribuito a definire l’identità della residenza sabauda. \nSabato 13 giugno l’Area Archeologica di Augusta Bagiennorum sarà al centro dell’iniziativa Dallo scavo al museo\, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e con il Comune di Bene Vagienna. Si parte alle 15 con la presentazione\, al Museo Archeologico di Bene Vagienna – MAB (Palazzo Lucerna di Rorà)\, da parte degli studenti in Archeologia dell’Università di Torino\, delle ricerche condotte negli ultimi tre anni sul sito romano alla scoperta delle tabernae (botteghe) dell’antica città romana di Augusta Bagiennorum. A seguire\, si potrà visitare il museo e sperimentare la ricostruzione olografica tridimensionale della basilica civile dell’antica città romana. Dalle 17.30 l’attività proseguirà nell’area archeologica\, in località Roncaglia\, con una visita agli scavi in corso. \nSempre sabato 13\, l’Area archeologica di Libarna ospiterà un nuovo appuntamento del ciclo L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte. Alle ore 16 la direttrice del sito\, Valentina Barberis\, accompagnerà il pubblico in una passeggiata dedicata alle più recenti attività di ricerca\, ai progetti di studio e alle strategie di valorizzazione dell’area. In contemporanea\, i Servizi educativi dei Musei nazionali del Piemonte e l’associazione Libarna Arteventi proporranno attività e laboratori interattivi e coinvolgenti dedicati alla scoperta del lavoro dell’archeologo e delle storie custodite dal sito. \n#GEA2026 – Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione (Serravalle Scrivia – AL) \n \nDomenica 14 giugno\, dalle 15 alle 17\, l’Abbazia di Fruttuaria aprirà straordinariamente il percorso archeologico di visita che si sviluppa sotto l’attuale basilica settecentesca di San Benigno Canavese. Le visite guidate\, curate dai volontari dell’associazione Amici di Fruttuaria\, accompagneranno i partecipanti lungo un itinerario che ripercorre mille anni di storia dell’abbazia fondata da Guglielmo da Volpiano. \nNella stessa giornata\, l’Area archeologica di Industria offrirà due speciali passeggiate archeologiche\, alle ore 15.30 e alle 17\, dedicate alle novità emerse durante l’ultima campagna di scavo. La direttrice del sito guiderà il pubblico alla scoperta della città romana\, arricchendo il percorso con ricostruzioni in realtà aumentata che restituiscono l’aspetto originario dei principali edifici dell’antico centro urbano. In collaborazione con l’associazione Athena.  [LEGGI QUI l’articolo uscito su Storie & Archeostorie sulla rinascita del sito archeologico: https://storiearcheostorie.com/2026/02/19/citta-romana-industria-rinasce-alluvione-monteu-da-po/) \nSempre domenica 14 giugno\, alle 15.30\, al Castello di Racconigi si andrà Sulle tracce dell’antico: il fascino dell’archeologia al Castello di Racconigi con un itinerario dedicato al rapporto tra la cultura classica\, la committenza sabauda e gli artisti che contribuirono alla trasformazione della residenza. Per i più piccoli sono previste attività dedicate alla scoperta dell’archeologia attraverso il gioco e l’osservazione. \n  \nInfo \nCastello di Agliè \nBiglietti: intero 8 euro\, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni\, gratuito per minori di 18 anni\, persone con disabilità e accompagnatori\, possessori di Abbonamento Musei. Info e prenotazioni: 0124 330102 drm-pie.aglie@cultura.gov.it \nCastello di Racconigi \nBiglietti: intero 8 euro\, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni\, gratuito per minori di 18 anni\, persone con disabilità e accompagnatori\, possessori di Abbonamento Musei. Info e prenotazioni: online su Musei Italiani\, drm-pie.racconigi.sed@cultura.gov.it \nAbbazia di Fruttuaria \nIngresso gratuito. Info: 335 7204648 info@abbaziadifruttuaria.com \nArea Archeologica di Industria \nIngresso gratuito. Info: 379 1592724 athena.as.culturale@gmail.com drm-pie.comunicazione@cultura.gov.it \nArea Archeologica di Augusta Bagiennorum \nIngresso gratuito. Info: ufficiocultura@benevagienna.it drm-pie.comunicazione@cultura.gov.it \nArea Archeologica di Libarna \nIngresso gratuito. Info: info@scoprilibarna.it drm-pie.libarna@cultura.gov.it \n  \n  \nLeggi anche: \nMonteu da Po (Torino)\, la città romana di Industria rinasce dopo l’alluvione \n \n 
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