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SUMMARY:Eventi | Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (Monte Porzio Catone - RM)
DESCRIPTION:Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum\nGiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum – Monte Porzio Catone (RM)\n\nLa Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, in collaborazione con la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini\, inaugurerà giovedì 9 luglio 2026\, alle ore 10.00\, i lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (comune di Monte Porzio Catone)\, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1\, Componente 3 “Cultura e Turismo”\, Investimento 4.3 “Caput Mundi – Next Generation EU per grandi eventi turistici”\, linea di intervento “Giubileo 2025 – Dalla Roma Pagana alla Roma Cristiana”.\nL’intervento rappresenta un importante passo avanti nella tutela e nella valorizzazione di uno dei siti archeologici più significativi del Lazio\, con l’obiettivo di migliorare la conservazione del patrimonio e rendere l’area sempre più accessibile e fruibile da parte del pubblico.\nI lavori sono stati realizzati dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, sotto la guida dell’architetto Lisa Lambusier\, su un sito di proprietà della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. Il procedimento è stato seguito dall’arch. Valentina Milano\, in qualità di Responsabile Unico del Progetto\, con la direzione dei lavori dell’arch. Claudia Castagnoli e la direzione scientifica della dott.ssa Gabriella Serio. Il progetto è stato redatto dall’RTP dell’arch. Elisabetta Avallone.\nL’intervento è stato reso possibile anche grazie al costante dialogo e alla proficua collaborazione tra istituzioni impegnate nella tutela e nella ricerca sul sito. Un contributo particolarmente significativo è stato offerto dalla Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (EEHAR)\, che conduce le indagini archeologiche a Tusculum da oltre trent’anni\, fornendo un fondamentale supporto scientifico e operativo durante le diverse fasi del progetto.\nTra gli interventi realizzati figurano l’ampliamento del percorso di visita\, finalizzato a offrire una lettura più completa dell’area archeologica\, l’eliminazione di numerose barriere architettoniche per garantire una maggiore accessibilità del sito\, il restauro di alcuni importanti pavimenti musivi e il miglioramento della fruizione della fontana arcaica\, uno degli elementi monumentali più suggestivi del complesso.\nL’iniziativa testimonia come gli investimenti del PNRR rappresentino un’importante occasione per coniugare tutela\, ricerca scientifica e valorizzazione del patrimonio culturale\, favorendo una sempre più stretta collaborazione tra amministrazioni pubbliche\, enti proprietari e istituzioni di ricerca. Il progetto restituisce alla collettività un sito di straordinario valore storico e archeologico\, rendendolo più accessibile\, sicuro e capace di accogliere un pubblico sempre più ampio.\nInaugurazione dei lavori\ngiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum\, Monte Porzio Catone (RM)\nhttps://sabap-met-rm.cultura. gov.it\nsabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Archeologia | 30ª edizione di Palafittando (Ledro - TN)
DESCRIPTION:Al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro quest’anno si spengono trenta candeline per Palafittando\, il programma estivo che dal 1996 racconta la preistoria e il patrimonio culturale della valle. Un anniversario speciale che coincide anche con i 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. Da luglio a settembre il programma 2026 proporrà oltre 150 appuntamenti tra archeologia\, natura\, arte\, musica\, laboratori e visite guidate. Ad aprire la stagione sarà sabato 4 luglio la 24ª edizione delle Palafittiadi – le Olimpiadi della Preistoria. Un centinaio di partecipanti si sfideranno in prove di abilità ispirate alla vita delle comunità palafitticole\, dal tiro con l’arco alla lavorazione dell’argilla. Ospite d’eccezione sarà Andrea Giovannini\, oro e bronzo olimpico a Milano-Cortina 2026 nel pattinaggio velocità\, che dialogherà con i giovani di RadioReteBusa nell’ambito del progetto OnStage\, finanziato dal Piano Giovani di Zona Piano B. Il programma estivo\, promosso da ReLED – Rete Museale Ledro\, proporrà un viaggio alla scoperta della Valle di Ledro e dei suoi dintorni\, coinvolgendo anche il Museo Garibaldino e della Grande Guerra e l’Ossario della Grande Guerra di Bezzecca\, il Museo Farmaceutico Foletto\, la Fucina di Prè\, Ledro Land Art\, il Biotopo del Lago d’Ampola\, il Centro Visitatori di Tremalzo\, la Stazione di Inanellamento di Bocca Casèt\, il Castello San Giovanni di Bondone e i Molì del Blèc. \n  \n«Il trentesimo anniversario di Palafittando rappresenta un traguardo importante – racconta Alessandro Fedrigotti\, responsabile del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro – e il programma 2026 racchiude tutti gli elementi che hanno caratterizzato questa iniziativa in tre decenni di attività. Quest’anno abbiamo potenziato le visite guidate al museo e introdotto alcune novità\, come la presenza dell’olimpionico Andrea Giovannini alle Palafittiadi e attività dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni. Tornano inoltre i laboratori per famiglie\, con appuntamenti molto amati come la Merenda preistorica\, che ci permettono di raccontare a pubblici diversi il patrimonio palafitticolo\, il territorio e le ricerche scientifiche del MUSE su cereali e agricoltura. Non mancheranno gli eventi di intrattenimento culturale\, dall’Età del Rock con il concerto de Le Orme\, fino all’attenzione riservata anche alle collaborazioni con le associazioni del territorio\, dai Piani Giovani a Ledro Inselberg\, da Musica Riva Festival e all’Apt Garda Dolomiti». \n  \nEventi speciali a luglio: rievocazioni storiche e il gruppo musicale Le Orme \nDopo il tradizionale avvio con le Palafittiadi\, il calendario di luglio proseguirà con “Bezzecca Obbedisco”\, in programma il 18 e 19 luglio. L’iniziativa proporrà un percorso culturale dedicato alle vicende garibaldine e alla storia del territorio attraverso incontri\, rievocazioni e momenti di approfondimento che ricorderanno la battaglia del 21 luglio 1866\, quando il Corpo Volontari Italiani guidato da Giuseppe Garibaldi respinse un massiccio attacco austriaco nel corso della Terza guerra d’Indipendenza. \nFu proprio a Bezzecca che Garibaldi pronunciò il celebre “Obbedisco”\, destinato a entrare nella storia del Risorgimento italiano. Durante l’evento sarà inoltre presentata la preview della mostra “Generazione G. 1848-1866: storie di giovani\, patrie e confini all’epoca di Garibaldi”\, realizzata dal fumettista Marco Tabilio e ospitata successivamente al Castello San Giovanni di Bondone. \nIl fine settimana successivo sarà dedicato alla memoria della Prima guerra mondiale con “Fermi in trincea” svolta con la collaborazione dell’Associazione Rievocatori Valle di Ledro. Sabato 25 luglio andrà in scena “Frequenze forti”\, spettacolo musicale immersivo notturno curato da Miscele d’Aria Factory\, mentre domenica 26 luglio le trincee di Bezzecca torneranno a vivere grazie a una rievocazione storica che permetterà di riscoprire un luogo di frontiera protagonista di pagine cruciali della storia d’Italia. \nSempre domenica 26 luglio il villaggio palafitticolo ospiterà la 19ª edizione de “L’Età del Rock”\, appuntamento che quest’anno vedrà protagonista uno dei gruppi più rappresentativi del rock progressivo italiano\, Le Orme. \nIl mese si concluderà con altri due appuntamenti speciali: il concerto realizzato in collaborazione con il Musica Riva Festival\, in programma il 29 luglio\, e la proiezione del documentario “Silenzi in quota”\, prevista il giorno successivo in collaborazione con Ledro Inselberg. \n  \nEventi speciali agosto-settembre: una notte in Palafitta e l’anniversario  \nAgosto si aprirà con due appuntamenti dedicati alla scoperta approfondita del sito UNESCO. Domenica 2 e domenica 23 agosto torneranno infatti le Visite guidate XL\, occasioni speciali per conoscere la storia del villaggio palafitticolo e della comunità che abitarono le sponde del Lago di Ledro oltre quattromila anni fa. \nDomenica 9 agosto il museo proporrà “Piazza Preistoria: il museo degli oggetti parlanti”. Grazie a una valigia contenente alcuni reperti archeologici riprodotti in 3D e a uno scanner automatico per la catalogazione dei reperti\, la squadra di robotica giovanile “Se ghe la fen se no” racconterà la vita nella preistoria in modo innovativo e coinvolgente. La giornata si concluderà con una gara di robotica realizzata con i Lego. \nFerragosto sarà invece all’insegna dell’arte e della narrazione con “Sand Prehistory”. L’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art\, creando immagini con la sabbia che nasceranno\, si trasformeranno e scompariranno davanti agli occhi del pubblico. \nAd accompagnare lo spettacolo saranno le letture di Laura Lotti\, che precederanno la premiazione del concorso “Vinci una notte in palafitta”. All’alba del giorno successivo\, domenica 16 agosto\, il Biotopo del Lago d’Ampola ospiterà il tradizionale appuntamento con “Alba all’Ampola”\, una visita guidata alla scoperta di uno degli ambienti naturali più preziosi della valle. \nMercoledì 19 agosto alle 18 il museo ospiterà Håkan Jonsson\, parlamentare sami e presidente del Parlamento Sami della Svezia fino al novembre 2025. L’incontro\, moderato dal giornalista di Le Scienze Marco Cattaneo\, offrirà uno sguardo sulla Groenlandia e sul popolo Sami. \nUn momento particolarmente significativo sarà quello di domenica 30 agosto\, giornata dedicata ai 30 anni di Palafittando e ai 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. L’anniversario sarà celebrato con un programma speciale dedicato al tema del volo e del rapporto tra uomo e natura. \nLa stagione si concluderà sabato 5 settembre con “Palazzi Aperti”\, un itinerario in navetta tra i luoghi della ReLED che accompagnerà il pubblico alla scoperta della ricchezza culturale\, storica e naturalistica della Valle di Ledro. \n  \nI laboratori preistorici \nAccanto agli eventi speciali\, Palafittando proporrà per tutta l’estate un ricco calendario di attività dedicate a bambine\, bambini e famiglie. \nOgni lunedì il laboratorio “Merenda preistorica”\, realizzato in collaborazione con Apt Garda Dolomiti\, permetterà di riscoprire uno dei reperti più straordinari conservati nel museo: un pane di oltre 4.000 anni fa. Le partecipanti e i partecipanti potranno macinare cereali\, impastare\, cuocere e assaggiare il pane delle palafitte su pietre arroventate\, proprio come avveniva nella preistoria. \nIl martedì mattina sarà invece dedicato ai più piccoli con “Mini Preistoria”\, una novità del programma 2026 che accompagnerà bambine e bambini dai 3 ai 6 anni alla scoperta del villaggio palafitticolo attraverso racconti\, attività sensoriali e laboratori manuali. \nOgni mercoledì il museo si trasformerà in una vera e propria “Boutique (molto) vintage”\, dove sarà possibile sperimentare le tecniche di tessitura\, conoscere la moda di quattromila anni fa e indossare gli abiti della preistoria grazie alla collaborazione con Anffas. \nCompletano il programma i laboratori “Arch Attack”\, in calendario il martedì e il giovedì pomeriggio\, dedicati alla realizzazione di oggetti in pietra\, rame\, argilla\, legno e altri materiali utilizzati dagli abitanti delle palafitte. Un’esperienza pratica per conoscere da vicino la vita quotidiana delle antiche comunità del Lago di Ledro. \n  \nVisite guidate \nIl lunedì\, il mercoledì e il venerdì sarà possibile visitare il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro\, immergendosi nell’età del Bronzo tra reperti archeologici e ricostruzioni del villaggio palafitticolo. Le visite si terranno il lunedì e il venerdì alle 10.30 e il mercoledì alle 16\, dal 6 luglio al 4 settembre. \nIl mercoledì mattina spazio invece ad “Acqua e fuoco al lavoro” alla Fucina di Prè\, un percorso etnografico tra calchere\, fucine e attività tradizionali che racconta il ruolo dell’acqua e del fuoco nell’economia della valle. All’interno della storica fucina dei Ciuaroi sarà possibile scoprire l’antica arte della produzione dei chiodi per scarponi\, grazie alla collaborazione con il Comitato Storico Ciuaroi e il Comitato Giacomo Cis. \nIl giovedì mattina le visite si sposteranno al Biotopo del Lago d’Ampola\, dove il centro visitatrici/visitatori accompagnerà il pubblico alla scoperta di uno degli ambienti umidi più preziosi del Trentino\, ricco di specie vegetali e animali di particolare interesse. \nIl venerdì pomeriggio\, infine\, il percorso proseguirà al Museo Garibaldino e della Grande Guerra di Bezzecca e sul Colle Santo Stefano\, per ripercorrere le vicende della Terza guerra d’Indipendenza e della Prima guerra mondiale.
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SUMMARY:Eventi | I Venerdì di Ercolano (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che\, per la loro nona edizione\, dedicata al tema Amore e Guerra\, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città\, sito patrimonio UNESCO. Sette performance di teatro\, danza e musica animeranno le serate\, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. Da oggi è possibile acquistare i biglietti per partecipare.\nLa rassegna si apre venerdì 3 luglio e prosegue nelle serate di venerdì 10\, 17\, 24 e 31 luglio e venerdì 7 agosto\, con un’ulteriore data sabato 26 settembre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni\, dalle 20:00 alle 21:30 e dalle 22:00 alle 23:30.\n\n\n\nCome acquistare i biglietti\nAl seguente link BIGLIETTI VENERDI’ ERCOLANO La prenotazione è obbligatoria anche per chi usufruisce del biglietto gratuito\, fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascun turno.\n\nIntero evento: € 10\,00\nRidotto evento (18-25 anni non compiuti\, compresi cittadini UE): € 5\,00\nGratuito per minorenni\, disabili e accompagnatori\, previa prenotazione\nAbbonati al Parco: un ingresso gratuito in una sola data\, previa prenotazione\n\nTutte le informazioni di dettaglio su programma\, orari e modalità di accesso sono disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.
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SUMMARY:Eventi | Estate al MArRC 2026: musica\, cultura\, spettacoli e aperture straordinarie (Reggio Calabria)
DESCRIPTION:Estate al MArRC 2026: musica\, cultura\, spettacoli e aperture straordinarie per vivere il Museo sotto le stelle \nIl Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria presenta il calendario estivo 2026\, un ricco\nprogramma di eventi che accompagnerà cittadini e visitatori da luglio a settembre con concerti\,\nconferenze\, spettacoli\, osservazioni astronomiche\, laboratori e aperture straordinarie. La suggestiva\nterrazza panoramica e gli spazi espositivi del MArRC diventeranno il palcoscenico di un&#39;offerta culturale\nmultidisciplinare pensata per valorizzare il patrimonio archeologico e promuovere il dialogo tra arte\,\nmusica\, storia e territorio.\nL&#39;iniziativa conferma la vocazione del MArRC come luogo di incontro e partecipazione\, capace di\naccogliere pubblici diversi e di offrire nuove occasioni di fruizione del patrimonio culturale\, anche nelle\nore serali. Molti appuntamenti saranno infatti accompagnati da aperture straordinarie fino a tarda sera\,\nconsentendo ai visitatori di scoprire le collezioni del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e gli altri tesori\nesposti in un&#39;atmosfera unica.\nDopo il coinvolgente avvio con “Musica sotto le Stelle”\, che si è tenuto il 3 luglio grazie alla rinnovata\ncollaborazione con il Conservatorio F. Cilea\, il programma prosegue con prestigiosi appuntamenti\nmusicali\, tra cui il concerto jazz del chitarrista Francesco Buzzurro il 15 luglio\, il concerto dello\nShamal Trio di Enzo Rao il 5 agosto e l&#39;esibizione di Luca Madonia Trio il 22 agosto\, curati dalla\nFondazione Horcynus Orca di Messina.\nAmpio spazio\, come ogni anno\, sarà dedicato all&#39;approfondimento culturale e scientifico. Tra gli incontri\nin programma figurano la conferenza dedicata al Museo d&#39;Arte Alfonso Frangipane (17 luglio) curata\ndall’Associazione culturale Anassilaos; Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto promosso\ndal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (24 luglio); la conferenza sulla Coppa di Tresilico\norganizzata dal Touring Club Italiano sede di Reggio Calabria (31 luglio); l’approfondimento sui\nmonasteri greci di Stilo proposto dall&#39;Associazione Calabria-Spagna (14 agosto) e la serata\norganizzata dall&#39;Osservatorio Astronomico\, che il 21 agosto proporrà una serata di divulgazione e\nosservazione del cielo. \n  \nL&#39;estate del Museo sarà inoltre impreziosita da eventi speciali dedicati ai Bronzi di Riace\, con\nl&#39;appuntamento del 7 agosto dedicato al tema “Bronzi di Riace e il mito” e con le celebrazioni del\nCompleanno dei Bronzi il 16 agosto\, una data simbolica per il patrimonio culturale della Calabria.\nTra gli appuntamenti dell&#39;estate non mancheranno le giornate a ingresso gratuito promosse nell&#39;ambito\ndell&#39;iniziativa #DomenicalMuseo\, previste per il 2 agosto e il 6 settembre\, che offriranno al pubblico\nulteriori occasioni di accesso e partecipazione alla vita culturale del MArRC.\nParticolare attenzione sarà rivolta alle attività partecipative con i laboratori di arte contemporanea\,\nprevisti il 17 agosto\, il 31 agosto e il 7 settembre\, e con ulteriori iniziative che metteranno in dialogo\narcheologia e linguaggi contemporanei\, come lo spettacolo del 3 settembre realizzato in collaborazione\ncon la Fondazione Horcynus Orca.\nIl calendario si concluderà con gli eventi di settembre\, tra cui l&#39;iniziativa promossa da AIPARC\nnell&#39;ambito del Festival “Settembre di Demetra” il 4 settembre e la giornata dedicata alle celebrazioni\nmariane del 14 settembre.\n«Con questo programma estivo il MArRC rinnova il proprio impegno nel rendere il museo uno spazio\nsempre più aperto\, dinamico e partecipato\, dove il patrimonio archeologico dialoga con la musica\, la\nricerca\, le arti e le tradizioni del territorio»\, dichiara il direttore del Museo Fabrizio Sudano.\nIl calendario completo degli appuntamenti e le modalità di partecipazione saranno disponibili attraverso\ni canali ufficiali del MArRC: www.museoarcheologicoreggiocalabria.it
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LOCATION:MArRC – Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria\, Piazza Giuseppe De Nava\, 26\, Reggio Calabria\, Italy
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SUMMARY:Eventi | I Venerdì di Ercolano / Gli Ozi di Ercole (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Ercolano inaugura il programma estivo 2026 con un ricco calendario di appuntamenti che accompagneranno il pubblico da luglio a settembre attraverso esperienze culturali capaci di coniugare la straordinaria bellezza dell’antica città con i linguaggi dello spettacolo dal vivo e della divulgazione.\nProtagonisti della stagione saranno la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano”\, tra gli appuntamenti più attesi della stagione culturale campana\, e la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, il ciclo di lezioni-spettacolo sull’Antica Spiaggia.\n\n\nI Venerdì di Ercolano – Nona edizione\n\nL’edizione 2026 si apre con una serata inaugurale giovedì 2 luglio e prosegue nei venerdì 3\, 10\, 17\, 24 e 31 luglio e 7 agosto\, con un’ulteriore data il sabato 26 settembre 2026.\nIl progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica\, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata\, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia.\n\nIl tema: Amore e Guerra\nIl filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza\, due di musica\, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra\, passioni che sconvolgono e trasformano\, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra.\n\n«Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo\, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno\, “Amore e Guerra”\, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte\, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\n\nIl programma artistico\n\nPerformance di teatro\n\nAlfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo\nPentesilea vs Achille_Che l’amore trafigga la morte\nDue dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea)\, Giampiero De Concilio (Achille)\, Monica Buzoianu (L’inviata)\, Antonio Elia (L’inviato).\n\n\nPerformance di danza\n\nCompagnia di danza Cornelia\nPolis / Polemos. La guerra tra mito e storia\n\nTre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino\, Marika Pierri\, Alessia Starace)\, Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito)\, Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).\n\nPerformance di musica\n\nAssociazione OTP – obeče teatro project\nIntermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere\nUna performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia\, cantante-oracolo; Telefo\, soldato disperso; Bronzo\, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo\, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa.\nMassimo Cordovani e Mario Di Bonito\nConflitto e memoria tra la pietra e la storia\nPerformance live di voce\, chitarra\, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.\n\n\nOrari e modalità di accesso\n\nIl Parco sarà accessibile dalle ore 20:00 alle ore 24:00\, con ingressi da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online\, max 600 visitatori per fascia oraria:\n\nPrimo turno: ore 20:00 – 21:30  — uscita entro le 21:30\, deflusso completo entro le 22:00\nSecondo turno: ore 22:00 – 23:30  — uscita entro le 23:30\, deflusso completo entro le 24:00\n\n\n\nGli Ozi di Ercole – SESTA edizione\n\nIl programma estivo prosegue a settembre con la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, in programma 10\, 11 e 12 settembre 2026. L’iniziativa propone lezioni-spettacolo\, reading teatrali e performance musicali nell’evocativa cornice dell’Antica Spiaggia\, uno dei luoghi più suggestivi del sito\, accessibile dalle ore 20:00 alle ore 23:00 circa.\nMax 400 persone per evento. Bigliettazione online e in biglietteria (fino all’orario d’inizio dell’evento e fino a esaurimento posti).\n\n\n\n«Con “Gli Ozi di Ercole” continuiamo a sperimentare modalità innovative di racconto del patrimonio\, favorendo l’incontro tra ricerca\, divulgazione e arti performative. Vogliamo che il Parco sia sempre più uno spazio di confronto e crescita culturale\, capace di parlare a pubblici differenti attraverso esperienze coinvolgenti e di alta qualità.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\nCon il programma estivo 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano conferma la propria vocazione a sperimentare forme innovative di valorizzazione del patrimonio culturale\, capaci di avvicinare pubblici diversi e di restituire all’antica città una dimensione dinamica\, partecipata e profondamente contemporanea. Il programma dettagliato delle singole serate e le modalità di prenotazione saranno disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco: ercolano.beniculturali.it
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SUMMARY:Eventi | Estate al Museo Egizio (Torino)
DESCRIPTION: Il Museo Egizio propone un palinsesto di appuntamenti estivi\, per la maggior parte gratuiti\, per offrire nuovi modi di scoprire la collezione e rispondere a un pubblico diversificato: dai ragazzi agli over 70; da chi è in cerca di un luogo tranquillo e fresco per studiare a chi vuole approfondire il Museo e la collezione; per chi vive a Torino e per chi è in vacanza.\n\nSi parte dai primi di luglio\, con tutti i giovedì dal 2 al 30 in fascia serale\, in cui sarà possibile godere gratuitamente di Galleria dei Re in una dimensione di assoluto silenzio. Grazie all’iniziativa “Silent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico”\, basta portare con sé un libro oppure carta\, penne e matite per immergersi in un dialogo profondo e silenzioso con i reperti e l’antichità.\n\nSempre all’insegna della tranquillità e della concentrazione\, in orario ordinario infrasettimanale\, l’Egizio trasforma la sua sala conferenze in sala studio\, per permettere agli studenti di godere di uno spazio tranquillo e climatizzato per prepararsi alla sessione estiva. Fino al 31 luglio\, infatti\, sono disponibili gratuitamente 18 postazioni prenotabili online per mezza o per l’intera giornata. Gli studenti prenotati potranno inoltre visitare gratuitamente il Museo.\nIn questi mesi estivi\, nuove proposte speciali anche per le visite guidate.\n\nTutti i venerdì di agosto alle 16.00\, è possibile partecipare a una speciale visita guidata tematica\, “Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo“\, che porterà il pubblico alla scoperta della collezione da un punto di vista inedito: il focus\, infatti\, sarà sui reperti legati al caldo\, per scoprire come gli Egizi lo affrontavano nell’antichità.\n\nRitorna l’iniziativa dedicata agli over 70 “Martedì d’estate”. Ogni martedì dal 7 luglio al 25 agosto\, alle 17.00\, sarà possibile per gli over 70 partecipare a una visita guidata gratuita dedicata\, che esplorerà ogni volta temi diversi\, previa prenotazione telefonica.\n\nContinua anche “Speciale Estate con Francorosso”\, l’iniziativa che permette di visitare gratuitamente il Museo Egizio ogni sabato fino all’8 agosto\, dalle 18.30 alle 22.30. Un’occasione speciale per una serata estiva all’insegna della cultura dell’antico Egitto.\n\nUn palinsesto estivo che conferma il Museo Egizio come luogo aperto\, accogliente e accessibile\, sempre pronto a sperimentare nuove possibilità e opportunità di fruire degli spazi e della collezione. Un luogo che si apre a cittadini\, cittadine\, turisti e turiste con un ventaglio di attività sempre diversificato e sfaccettato per regalare ogni volta una nuova scoperta e una nuova lettura del suo patrimonio.\n\n\nINFORMAZIONI UTILI E PRENOTAZIONI:\n\nSilent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico\nOgni giovedì\, dal 2 al 30 luglio\, dalle 18:30 alle 20:30 in Galleria dei Re.\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: biglietteria online del Museo Silent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico – Museo Egizio\n\nAula studio al Museo Egizio. Per affrontare al meglio la sessione estiva\nDall’1 al 31 luglio in Sala Conferenze.\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: Eventbrite Aula studio al Museo Egizio Tickets\, Multiple dates | Eventbrite\n\n“Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo”\nOgni venerdì di agosto alle 16.00\nCosto visita guidata: 7 euro + costo del biglietto\nPrenotazioni: presto disponibile nella biglietteria online del Museo.\n\nMartedì d’estate – visite guidate gratuite per over 70\nOgni martedì di luglio e agosto alle ore 17.00\nIngresso e visita gratuiti\nPrenotazioni: chiamare l’Ufficio Prenotazioni al numero 011 4406903.\n\nSpeciale Estate con Francorosso\nOgni sabato dal 4 luglio all’8 agosto dalle 18.30 alle 22.30\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: biglietteria online del Museo Speciale Estate con Francorosso – Museo Egizio\n 
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SUMMARY:Presentazione scavi | Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C. (Civita Castellana - VT)
DESCRIPTION:Civita Castellana (VT) – Come si viveva 2600 anni fa nella città di Falerii\, sull’assolato colle di Vignale? Per scoprirlo si abbandoneranno per un giorno i libri di storia e si ascolteranno le narrazioni degli archeologi\, toccando con mano le loro ultime scoperte. Giovedì 25 giugno 2026 sarà una giornata interamente dedicata all’antica città preromana di Falerii\, con un doppio appuntamento ravvicinato per esplorare le attività\, i commerci e la vita della popolazione falisca tra il VII e il VI secolo a.C. \nLa mattina: porte aperte allo scavo (Ore 10:30) \nIl viaggio inizia direttamente sul campo. Alle ore 10:30\, appassionati\, cittadini e stampa sono invitati a salire sul colle di Vignale per una suggestiva visita guidata all’area archeologica. Sarà un’occasione unica per osservare il cantiere aperto e gli archeologi all’opera e capire come si stia con pazienza riportando alla luce un passato lontano. \n\n\nPunto d’incontro: Ai piedi del colle di Vignale (Posizione Google Maps). \n\n\nPer la visita sul sito è gradita la prenotazione via mail a faleriimail@gmail.com. \n\n\nIl pomeriggio: la presentazione e la mostra dei reperti (Ore 17:00) \nNel pomeriggio ci si sposterà nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo. Alle ore 17:00 prenderà il via l’incontro dal titolo: \n“Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C.” \nDurante l’evento verranno svelati i risultati della campagna di scavo del giugno 2026. Per l’occasione\, verrà esposta una selezione speciale dei reperti appena venuti alla luce\, offrendo uno spaccato straordinario e ravvicinato della vita antica. \nUna sinergia di eccellenze \nLa campagna di scavo e la sua divulgazione sono il risultato di una stretta collaborazione istituzionale che unisce ricerca\, tutela e valorizzazione del territorio. Da ormai cinque anni\, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma scava sul colle di Vignale in regime di concessione ministeriale\, muovendosi in sinergia con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e il Comune di Civita Castellana. \nRiepilogo appuntamenti – Giovedì 25 giugno 2026: \n\n\nOre 10:30  Visita guidata sul colle di Vignale (ingresso scavi) \n\n\nOre 17:00  Presentazione dei risultati e mostra reperti al Museo Archeologico Nazionale / Forte Sangallo
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SUMMARY:Giornata di studi | Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano (Bellagio - CO)
DESCRIPTION:Una giornata di studi per approfondire il patrimonio archeologico del territorio lariano e il ruolo svolto da musei\, collezioni e siti storici nella costruzione della memoria culturale del Lago di Como. È questo l’obiettivo di “Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano“\, in programma giovedì 25 giugno nella cornice di Villa Melzi d’Eril e dei suoi giardini. \nL’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura\, dal Sistema Museale Urbano Lecchese (SiMUL) e da Fulco Gallarati Scotti\, proprietario del complesso monumentale di Villa Melzi d’Eril\, e si propone come momento di confronto tra istituzioni\, musei e realtà private impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. \n\nAl centro della giornata vi sarà un aspetto significativo della storia culturale del Lario: le collezioni archeologiche che nel corso del tempo si sono formate grazie alla passione antiquaria\, al gusto erudito\, alle scoperte occasionali e alle attività di ricerca. Oggi queste raccolte\, custodite in musei\, ville e istituti culturali pubblici e privati\, comprendono reperti legati alla storia del territorio e materiali di diversa provenienza\, entrati nelle collezioni per interesse antiquario\, scientifico o storico-artistico. \nCeramiche\, sculture\, epigrafi\, monete\, reperti protostorici\, materiali di epoca romana e testimonianze medievali raccontano non soltanto la storia antica del Lario\, ma anche l’evoluzione del collezionismo e il progressivo costruirsi di una memoria culturale condivisa. \nLa giornata di studi intende inoltre valorizzare alcuni dei principali siti archeologici del territorio\, dall’Isola Comacina al Monte Barro\, passando per l’area di Esino Lario e delle Grigne. Saranno inoltre protagonisti i musei di Como\, Lecco\, Erba\, Varenna\, Tremezzina e Galbiate\, restituendo l’immagine di un paesaggio storico complesso in cui il lago rappresenta un elemento di collegamento\, identità e circolazione. \nIl programma\, moderato dalla giornalista Donatella Mele\, prenderà il via con gli interventi dedicati a Villa Melzi d’Eril\, al Museo civico archeologico di Como\, al Museo civico di Erba\, a Villa Carlotta e all’Antiquarium “Belloni-Zecchinelli” di Ossuccio. La seconda parte sarà invece dedicata al Museo archeologico di Lecco\, a Villa Monastero di Varenna\, al Museo delle Grigne di Esino Lario e al Museo archeologico del Barro di Galbiate\, con approfondimenti sulla storia delle raccolte\, le vicende collezionistiche\, gli archivi e le prospettive di valorizzazione. \nI lavori si concluderanno alle 14 e saranno seguiti da un light lunch e dalla visita alle collezioni e ai giardini di Villa Melzi d’Eril. La partecipazione è gratuita\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili all’indirizzo e-mail convegnoarcheologia2026@giardinidivillamelzi.it.
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SUMMARY:Mostra | Cavalli e potere. Le lastre del palazzo etrusco di Murlo (Siena)
DESCRIPTION:Palazzo Sansedoni ospita la mostra Cavalli e potere\, dedicata alle celebri lastre fittili provenienti dal palazzo etrusco di Poggio Civitate\, a Murlo. A sessant’anni dall’avvio degli scavi e a quarant’anni dalla grande mostra a Siena\, alcune opere inedite e restaurate per l’occasione diventano protagoniste in città. \n  \n\n\n\n\nA distanza di sessant’anni dall’inizio degli scavi e da quarant’anni dalle grandi mostre del 1985 a Siena\, le straordinarie lastre fittili provenienti da Poggio Civitate tornano protagoniste di una mostra dedicata a uno dei più importanti complessi archeologici dell’Etruria arcaica.\nDal 20 giugno al 18 luglio 2026 gli spazi del percorso museale di Palazzo Sansedoni ospitano Cavalli e potere. Le lastre del Palazzo Etrusco di Murlo\, progetto espositivo nato dalla collaborazione tra Vernice Progetti Culturali\, Fondazione Musei Senesi\, Comune di Murlo e Museo Archeologico di Murlo\, con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena\, Grosseto e Arezzo e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. \nL’esposizione rappresenta un’occasione unica per ammirare alcune lastre fittili inedite\, provenienti dai depositi del Museo Archeologico di Murloe restaurate appositamente per l’occasione. \n  \nLe lastre della corsa equestre\nLe opere appartengono al celebre ciclo decorativo del palazzo etrusco di Poggio Civitate\, uno dei più significativi esempi di architettura aristocratica del VI secolo a.C.\nOriginariamente collocate lungo il margine del tetto dell’edificio\, le lastre raffigurano una teoria di cavalli lanciati al galoppo montati a pelo da fantini che stringono redini e frustino. Le immagini evocano il mondo delle competizioni pubbliche\, delle cerimonie aristocratiche e dei rituali che accompagnavano la trasmissione del potere all’interno delle élite etrusche. \nUna parte di queste decorazioni è oggi visibile nel percorso permanente del Museo Archeologico di Murlo\, dove è conservata la ricostruzione di una porzione del tetto del palazzo. I rilievi presentati a Siena appartengono alla stessa serie ma non erano mai stati esposti al pubblico.\nIn mostra sarà presente anche una riproduzione della celebre statua maschile nota come Il Cappellone\, conservata dal Comune di Murlo e divenuta uno dei simboli delle scoperte archeologiche di Poggio Civitate. \n  \nDa Poggio Civitate a Siena: una storia decennale\nIl ritorno delle lastre a Siena assume un particolare valore storico. Nel 1985 alcune decorazioni provenienti da Poggio Civitate furono infatti protagoniste della mostra Case e Palazzi d’Etruria\, curata da Simonetta Stopponi negli spazi del Santa Maria della Scala nell’ambito del celebre Progetto Etruschi promosso dalla Regione Toscana. \nQuell’esposizione contribuì in maniera decisiva alla diffusione della conoscenza del sito a livello nazionale e internazionale e rappresentò una tappa fondamentale nel percorso che avrebbe portato\, pochi anni dopo\, all’apertura dell’Antiquarium di Murlo. \nLa storia dei reperti è strettamente legata anche a Siena: dopo i primi rinvenimenti degli anni Sessanta\, molte delle decorazioni architettoniche furono infatti ospitate per oltre un decennio nel Salone della Marcolina del Palazzo Comunale\, prima del definitivo trasferimento a Murlo e dell’inaugurazione del museo nel 1989. \n  \nSessant’anni di ricerche a Poggio Civitate\nLa mostra celebra inoltre il sessantesimo anniversario dell’avvio delle campagne di scavo che hanno restituito una delle testimonianze più straordinarie dell’Etruria settentrionale. \nTra VII e VI secolo a.C.\, sulla sommità del colle noto come Piano del Tesoro\, sorse infatti una grande residenza aristocratica che dominava la valle dell’Ombrone e controllava un territorio ricco di risorse agricole\, pastorali e minerarie. Dopo una prima fase insediativa\, il complesso venne ricostruito come un monumentale palazzo organizzato attorno a una corte porticata e decorato da un articolato programma figurativo in terracotta. \nDal 1966 gli scavi hanno progressivamente restituito testimonianze fondamentali per la conoscenza della società etrusca arcaica\, rendendo Poggio Civitate uno dei siti archeologici più studiati e importanti della Toscana. \n\nInformazioni e orari\nSede\nPalazzo Sansedoni\, Siena \nDate\n20 giugno – 18 luglio 2026 \nIngresso\nLibero \nOrari di apertura \n\nDal martedì al sabato: 10-13 | 16-19\n29 e 30 giugno: 10-12 | 16-18\n1 e 2 luglio: chiuso\n\n\n\n\n 
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LOCATION:Palazzo Sansedoni\, Banchi di Sotto 34\, Siena\, Italy
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SUMMARY:Eventi | La Storia in trionfo - Archeoracconto a Carsulae (Terni)
DESCRIPTION:La prossima tappa di Archeoracconto\, il format ideato da Marina Lo Blundo e Stefania Berutti e giunto ormai alla nona edizione\, sarà a Carsulae sabato 20 giugno. \nEcco il programma:\n\nh.10:30 ritrovo all’ingresso\nh 11:00 -13:00 visita guidata del sito\nh 13:00 -14:00 pranzo libero\nh 14:00 -16:00 attività di scrittura creativa\n\nI partecipanti sono invitati a portare quaderno o computer portatile per creare il proprio archeoracconto. Il tema è a scelta (un oggetto\, un monumento\, un episodio\, un ricordo…) l’unica richiesta è che abbia a che fare con Carsulae.\nL’attività è gratuita\, l’unica spesa sarà il biglietto di ingresso.\nEvento su prenotazione ad archeoracconto@gmail.com\nI racconti saranno raccolti in un volume in pdf.\n\nLink delle edizioni precedenti:\nhttps://www.memoriedalmediterraneo.com/archeoracconto/\n\nInfo:\n drm-umb.carsulae@cultura.gov.it\n 0744 333074
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LOCATION:Area archeologica di Carsulae (TR)\, Strada di Carsoli\, 8\, Terni\, Italy
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SUMMARY:Conferenza | Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 19 giugno\, alle ore 17\, presso l’auditorium di Pompei protagonista della conferenza dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS sarà Eric Morvillez\, professore dell’Université d’Avignon e ricercatore associato al Centre Jean Bèrard. Il suo intervento “Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani” racconterà la sua ricerca\, d’archivio e in loco\, degli affreschi con soggetto naturalistico che decoravano le antiche domus. \nNell’antica Pompei\, molti affreschi all’interno dei giardini\, cancellati dal tempo\, sembravano irrimediabilmente perduti nelle case già oggetto di scavi. Wilhelmina Jashemski li aveva accuratamente documentati nel suo volume Gardens of Pompei Herculaneum and the Villa destroyed by Vesuvius (1993). \nDurante il programma di ricerca a Napoli in delegazione\, nel 2024-2025\, Eric Morvillez\, con la collaborazione del team del Centre Jean Bérard\, si è dedicato a raccogliere archivi antichi e fotografie al fine di ricostruire l’atmosfera decorativa di questi giardini scomparsi. Grazie all’aiuto del Parco Archeologico di Pompei\, ha potuto effettuare confronti in loco per lavorare alla ricostruzione di questi decori ormai svaniti o difficili da interpretare oggi. \nLa conferenza si propone di presentare questo lavoro di documentazione presso gli Archivi di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, selezionando alcuni esempi di case studiate\, per le quali i primi risultati hanno permesso di cogliere molti dettagli significativi. Sono interessate diverse case\, tra cui quella di Apollo (VI\, 7\, 23)\, dei Dioscuri (VI\, 9\, 6)\, di Saturnino (I\, 11\, 16)\, di Cecilio Giocondo (V\, 1\, 26) o della Venere in bikini (I\, 11\, 6.7).
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SUMMARY:Rievocazione | Tempora in Aquileia (Aquileia - UD)
DESCRIPTION:Da venerdì 19 a domenica 21 giugno il centro storico e le aree archeologiche di Aquileia si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto per Tempora in Aquileia. Il tema di questa edizione è “La Fondazione della Città: il Sulcus Primigenius”: sullo sfondo storico dell’incursione del console Gaio Cassio Longino nei territori dei Galli Carni\, oltre centinaia di rievocatori daranno vita a battaglie\, riti\, cerimonie e spettacoli tra legionari romani e guerrieri celti. \nPer tutto il weekend\, dai campi militari con dimostrazioni di arte gladiatoria alle botteghe dell’artigianato storico\, dagli stand enogastronomici alle esibizioni dei Joculatores\, della falconeria celtica e della commedia plautina con l’atelier delle maschere romane\, Aquileia offrirà un’esperienza immersiva unica. \nProgramma completo: https://www.temporainaquileia.it/
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SUMMARY:Conferenza | Adria e Spina. Testimonianze del sacro (Ferrara)
DESCRIPTION:Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ospita la conferenza Adria e Spina. Testimonianze del sacro a cura di Alberta Facchi\, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Adria e Tiziano Trocchi\, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. \n \nL’incontro offrirà l’opportunità di approfondire il ruolo che la dimensione religiosa e cultuale ebbe nelle antiche città di Adria e Spina\, due importanti centri che\, tra acque\, commerci e incontri culturali\, contribuirono a plasmare la storia del territorio dell’alto Adriatico. \n\nLa conferenza si collega idealmente alla mostra “Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari“\, in corso a Venezia presso Palazzo Ducale fino al 29 settembre 2026. L’esposizione esplora il rapporto tra comunità antiche\, paesaggi d’acqua e luoghi sacri\, e la sezione dedicata agli Etruschi si conclude con i reperti provenienti da Adria e Spina\, i più importanti porti nord-adriatici.\n\nAttraverso reperti\, contesti archeologici e nuove prospettive di ricerca\, Alberta Facchi e Tiziano Trocchi accompagneranno il pubblico in un percorso alla scoperta delle espressioni del sacro nelle comunità etrusche e venetiche\, mettendo in luce il valore storico e culturale di queste straordinarie testimonianze.\n \nIn occasione dell’incontro\, il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara prolungherà eccezionalmente il proprio orario di apertura fino alle ore 21.00\, con ultimo ingresso alle ore 20.30.\n\nLa partecipazione alla conferenza è gratuita. Prenotazione consigliata. \nAdria e Spina. Testimonianze del sacro\na cura di Alberta Facchi e Tiziano Trocchi\n \nGiovedì 18 giugno 2026\, ore 17.00\n Sala delle Carte Geografiche – Museo Archeologico Nazionale di Ferrara\nPer informazioni \nMuseo Archeologico Nazionale di Ferrara \nPalazzo Costabili detto di Ludovico il Moro \nVia XX Settembre\, 122 – 44121 Ferrara \n\nTel. +39 0532 66299\nE-mail: mn-fe.archeologico@cultura.gov.it
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SUMMARY:#GEA2026 - Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione (Serravalle Scrivia - AL)
DESCRIPTION:L’area archeologica di Libarna (Alessandria) guarda al futuro partendo dalla ricerca\, dalla valorizzazione e dal coinvolgimento del pubblico. Sabato 13 giugno\, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia\, il sito di Serravalle Scrivia ospita l’incontro “Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione”\, un appuntamento dedicato alle attività in corso e ai progetti che interessano una delle più importanti città romane del Piemonte. \nL’iniziativa\, in programma dalle 16 alle 18\, offre l’occasione per approfondire il lavoro che la Direzione regionale Musei nazionali Piemonte sta portando avanti per la tutela e la conoscenza del sito\, mettendo in dialogo ricerca archeologica\, divulgazione e attività educative. \nIntervengono Valentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna e Valentina Faudino dei Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \nL’incontro sarà accompagnato da una passeggiata archeologica e da laboratori educativi per famiglie nella città romana\, pensati per avvicinare pubblici diversi alla storia e all’organizzazione di Libarna\, importante centro urbano sviluppatosi lungo la via Postumia. Un percorso tra le testimonianze conservate dell’antica città che permette di leggere il sito attraverso le più recenti attività di studio e valorizzazione. \nL’appuntamento fa parte del ciclo “L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte”\, il progetto promosso dalle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte che porta il pubblico dentro attività e progetti che stanno trasformando musei e aree archeologiche in luoghi di ricerca\, sperimentazione e accessibilità. Il ciclo\, che coinvolge archeologi\, studiosi\, direttori e musei e professionisti del settore\, è curato da Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \n  \nInfo e modalità di accesso \nSabato 13 giugno 2026\, ore 16-18 \nArea archeologica di Libarna\, Serravalle Scrivia (AL) \nLibarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione \nIntervengono: \nValentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna \nValentina Faudino\, Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte \nIngresso libero fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:#GEA2026 | Presentazione dei progetti PNRR (Vetralla - VT)
DESCRIPTION:Presentazione dei progetti PNRR a cura della Soprintendenza ABAP per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina a Vetralla \nL’evento si inserisce nell’ambito delle tematiche scelte per le Giornate Europee dell’Archeologia\, dove il processo della ricerca archeologica viene presentato in tutte le sue fasi: dalla progettazione alle operazioni sul campo; con apertura al pubblico dei cantieri. \nAlle ore 10.30\, presso la Sala conferenze del Museo della Città e del Territorio di Vetralla in via di porta Marchetta n. 2\, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Vetralla\, si apriranno i lavori con la conferenza di presentazione dei cantieri PNRR delle aree archeologiche di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina\, a cura dei tecnici della Soprintendenza e del progettista incaricato. Alle ore 11.30\, al termine della conferenza di presentazione del progetto PNRR\, si terrà la visita guidata al cantiere di Grotta Porcina. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria. \nL’area di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina a Vetralla (VT) sono oggetto di importanti progetti di indagini archeologiche\, restauro\, valorizzazione e fruizione\, che la Soprintendenza sta sviluppando anche con fondi PNRR. Le indagini hanno permesso l’elaborazione di un progetto di fruizione e valorizzazione che mette nella giusta relazione e in un ininterrotto dialogo gli importanti monumenti etruschi e il paesaggio circostante. \nPer info e prenotazioni scrivere a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it \nconsultare il sito web: www.sabapviterboetruria.cultura.gov.it \n\n\nData: sabato 13 giugno 2026 ore 10.30\nLuogo: Museo della Città e del Territorio di Vetralla in via di porta Marchetta n. 2;\nPromotore: Soprintendenza ABAP per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale\nInfo e prenotazioni:  <sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it>\nliberatoria da consegnare (a mano) per partecipare all’evento
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SUMMARY:#GEA2026 | Civitella d’Agliano: dietro le quinte dello scavo della necropoli di Castel Sozzio. Storie di una comunità altomedievale (Civitella d’Agliano- VT)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA 2026) la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\, organizza una#gea2026 \nSarà questa l’occasione per scoprire come lo scavo sistematico della necropoli con più di cento tombe individuate\, in concessione dal 2020\, stia contribuendo a ricostruire l’evoluzione e le caratteristiche di una comunità che ha abitato i territori di Civitella d’Agliano tra il V e il VII sec. \nGrazie alla partecipazione del Prof. Marcello Spanu dell’Università degli Studi Roma Tre\, sarà possibile\, inoltre\, conoscere lo stato di avanzamento dello studio dei reperti provenienti dallo scavo della villa rustica datata tra I sec. a. C. e IV sec. d. C. in località Spoletino e visitare l’allestimento multimediale nei locali del Comune. \nIn questa giornata i partecipanti potranno entrare in contatto con i metodi propri della ricerca archeologica\, dall’organizzazione e svolgimento dello scavo alla catalogazione e studio dei reperti nei depositi. \nNati da un protocollo d’intesa tra Soprintendenza e Comune di Civitella d’Agliano\, sono proprio questi depositi archeologici\, posti nel cuore del centro storico della città\, a costituire un luogo che accoglie una comunità di ricercatori\, provenienti da diversi enti nazionali e internazionali\, impegnati a ricostruire l’evoluzione storica dei territori di questa porzione di Teverina laziale attraverso la catalogazione e lo studio dei reperti provenienti dalle attività di scavo. In quest’ottica i depositi non si limitano ad essere magazzini di oggetti del passato\, ma diventano luoghi di ricerca attiva\, di tutela del patrimonio e di scambi culturali tra gli archeologici e la comunità che vive nel territorio. \n\nData: 13 giugno 2026 ore 10:00\nLuogo: Civitella d’Agliano\, Piazza Cardinale Dolci\nPromotore: Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\nPrenotazione obbligatori all’indirizzo: <sabap-vt-em.comunicazione@cultura.gov.it>\nInfo : <sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it>
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SUMMARY:#GEA2026 - Giornate Europee dell'Archeologia: gli eventi in Friuli Venezia Giulia
DESCRIPTION:Il Ministero della Cultura aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026. \nL’iniziativa è coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP – lnstitut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. \nNei luoghi della cultura italiana sono previste attività volte a promuovere il patrimonio archeologico e far conoscere il lavoro dell’archeologo: la Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia promuove anche quest’anno diversi eventi sul territorio nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 giugno\, anche in collaborazione con enti statali\, locali e di ricerca. \nPROGRAMMA \n– TRIESTE E PROVINCIA – \nAntiquarium di Via del Seminario (Trieste\, via del Seminario\, 2) \nApertura dell’area archeologica \nSabato 13 giugno – Ore 10.00-12.00 \nAll’interno dell’Antiquarium è visibile il tratto delle mura tardorepubblicane volute da Ottaviano nel 33-32 a.C. per difendere la colonia di Tergeste\, arroccata sulla sommità del colle di S. Giusto. All’inizio del II sec. d.C. le mura\, ormai defunzionalizzate\, servirono da struttura di contenimento e di terrazzamento per gli edifici costruiti a monte: qui si vede una vasca pavimentata in cotto\, probabilmente impiegata nella lavorazione dell’olio. \nIngresso libero (fino al limite di capienza massima) \nGrotta del Mitreo (Duino Aurisina – TS) \nApertura dell’area archeologica \nSabato 13 giugno– Ore 10.00-12.00 \nLa Grotta del dio Mitra\, divinità di origine iranica connessa con il ciclo del sole e delle stagioni\, fu frequentata fin dall’età neolitica e adattata in epoca romana (dal II al IV secolo d.C.) a luogo di culto del Mitraismo\, religione salvifica giunta a Roma dall’Oriente e largamente diffusasi in età imperiale. Nella suggestiva ambientazione della Grotta è possibile osservare i calchi dei rilievi in calcare rinvenuti all’interno del sito\, assieme ad alcune iscrizioni con i nomi di offerenti. \nSi consiglia di provvedersi di calzature sportive adeguate e di portare una bottiglietta d’acqua. \nPer info e prenotazioni: flondar@libero.it; tel. +39 3396908950 \n\n– UDINE E PROVINCIA – \nAquileia\, Casa Bertoli (Via Patriarca Popone\, 6) \nRiscoprire Casa Bertoli nei suoi aspetti architettonici e decorativi \nVisite guidate ogni 30 minuti \nSabato 13 giugno – Ore 15.30-19.00 (Ultima entrata alle 18.30) \nVisita guidata alla casa del canonico Giandomenico Bertoli\, padre della ricerca archeologica di Aquileia\, tra aspetti architettonici\, affreschi medievali e “pietre iscritte”. \nEvento a cura dell’Associazione Nazionale per Aquileia APS e della Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio FVG. \nIngresso libero senza prenotazione\, fino a capienza massima degli spazi \n\nPer maggiori informazioni: assaquileia@libero.it \nAquileia\, aree archeologiche \nARCHEO OPEN DAY \nVisite con l’archeologo ai cantieri di scavo \nSabato 13 giugno – Ore 10.30-13.00/ Ore 16.30-19.00 \nGli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte\, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo\, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. \nA cura di: Fondazione Aquileia\, Università di Padova\, Università di Verona\, Università di Trieste\, Università di Udine\, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio FVG. \nIngresso libero senza prenotazione. \nAree visitabili: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo Cal) – Domus dei Putti Danzanti. \nAquileia\, Domus di Tito Macro \nConvegno: La Domus romana di Tito Macro ad Aquileia: il restauro\, la protezione e valorizzazione \nSabato 13 giugno – Ore 17.00 \nA pochi anni dal restauro e dall’apertura al pubblico di una delle più vaste dimore di epoca romana tra quelle rinvenute nel Nord Italia\, si propone una riflessione sull’articolato progetto di valorizzazione\, ideato per assicurare la conservazione dei reperti esistenti e garantire la più ampia fruibilità del sito. \nSaluti istituzionali: \nEmanuele Zorino\, sindaco del Comune di Aquileia; Mario Anzil\, vicepresidente e assessore alla cultura e allo sport della Regione FVG \nIntervengono: \nCristiano Tiussi\, direttore di Fondazione Aquileia; Eugenio Vassallo\, architetto; Pierluigi Grandinetti\, architetto; Paola Ventura\, soprintendente SABAP per il FVG; Gabriele Botti\, funzionario architetto SABAP FVG; Jacopo Bonetto\, professore ordinario dell’Università degli Studi di Padova \nIngresso libero\, senza prenotazione\, fino ad esaurimento posti. \nPer info sulle altre iniziative ad Aquileia: protocollo@fondazioneaquileia.it; https://www.fondazioneaquileia.it/it/eventi/giornate-europee-dellarcheologia-2026  \n– PORDENONE E PROVINCIA – \nVilla romana (Pordenone\, loc. Torre – Via Vittorio Veneto\, dentro il Parco comunale del Noncello) \nMuseo Archeologico del Friuli Occidentale (Pordenone\, loc. Torre – Via Vittorio Veneto\, n. 19) \nAperture straordinarie\, visite guidate e laboratori \nSabato 13 e Domenica 14 giugno  \n  \nLo studio associato Eupolis e il Museo Archeologico del Friuli Occidentale\, in collaborazione con la Soprintendenza\, propongono una serie di attività per visitare e valorizzare il sito archeologico della Villa romana di Torre di Pordenone e il vicino Museo Archeologico.  \nProgramma \nSabato 13 giugno \n\nVisite guidate (1\,5 h villa + museo): \nTurno 1 ore 9.30 \nTurno 2 ore 10.30 \nTurno 3 ore 14.30 \nTurno 4 ore 15.30 \nLaboratori per ragazzi e famiglie (1 h): \nore 16.30 presso la villa romana \nDomenica 14 giugno \nVisite guidate (1\,5 h villa + museo): \nTurno 1 ore 9.30 \nTurno 2 ore 10.30 \nTurno 3 ore 14.30 \nTurno 4 ore 15.30 \n\nLaboratori per ragazzi e famiglie (1 h): \nore 16.30 presso il museo \n A cura di: Eupolis Studio associato\, Museo Archeologico del Friuli Occidentale\, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio FVG. \nIngresso\, visite guidate e laboratori gratuiti e senza prenotazione. \nPer informazioni: museo.archeologico@comune.pordenone.it  / 0434 541433 \n* * * \nIl calendario di tutti gli eventi delle Giornate Europee dell’Archeologia è consultabile sul sito \nhttps://journees-archeologie.eu/
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SUMMARY:#GEA2026 | "Archaeology in the making" a Tuscania (Tuscania - VT)
DESCRIPTION:La Soprintendenza\, in accordo con gli archeologi che stanno portando avanti ricerche topografiche\, geoarcheologiche e scavi di archeologia preventiva\, organizza un workshop a Tuscania per raccontare l’attività archeologica come spazio di conoscenza\, trasparenza e partecipazione al pubblico locale e non. \nCiascuno dei professionisti presenterà i ritrovamenti o la ricerca sul campo che sta conducendo\, per dialogare su un contesto\, Tuscania\, che soprattutto negli ultimi anni ha visto un’intensificazione di lavori per l’archeologia preventiva legate alle FER\, ma anche di attività più sistematiche e programmate\, come quelle del CNR e delle Università di Napoli e Siena. \nAl termine del workshop\, si terrà la visita guidata al cantiere di Pian di Vico/Muracciole dove è in corso lo scavo di una necropoli dell’età del Rame. RITROVO: https://maps.app.goo.gl/332iMmMzZERx84SF8?g_st=am  \n\nData: sabato 13 giugno\, ore 15-19\nLuogo: Tuscania\, Sala Conferenze Ex Santa Croce\, Piazza F. Basile\nPromotore: SABAP-VT-EM\, Comune di Tuscania\nAttività previste: Workshop e visita di un cantiere di scavo archeologico\nInformazioni/Contatti: simona.carosi@cultura.gov.it\nL’accesso al workshop è libero fino ad esaurimento posti;\nPer la visita al cantiere\, è necessaria la prenotazione a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it
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SUMMARY:#GEA2026 - Cantieri aperti\, siti archeologici e attività per famiglie (Roma)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026\, promosse dal Ministero della\nCultura\, la Soprintendenza Speciale di Roma partecipa con un programma di aperture\nstraordinarie\, visite guidate e attività inclusive dedicate a pubblici di tutte le età\, in programma\ndal 12 al 14 giugno 2026. \n«Le Gea 2026 hanno come tema l’archeologia nel suo farsi – spiega Daniela Porro\, Soprintendente\nSpeciale di Roma – e offrono l’opportunità di conoscere da vicino alcuni dei siti archeologici e\ncantieri della città\, come la Villa romana monumentale al Cimitero Flaminio e gli Horti di Domitilla.\nÈ una iniziativa che la Soprintendenza interpreta anche valorizzando il patrimonio culturale\nattraverso esperienze partecipative\, laboratori e percorsi accessibili». \nTra gli appuntamenti più attesi spicca l’apertura\, il 12 giugno\, della Villa al Cimitero Flaminio\,\neccezionale testimonianza archeologica chiusa da oltre 15 anni e appena restaurata con un nuovo\npercorso di visita. Questa domus aristocratica era affiancata da un mausoleo di famiglia che\nrappresenta la prima attestazione di uso funerario dell’area del Cimitero Flaminio\, il più grande\nd’Italia. \n\nDa non perdere la possibilità di visitare gli Horti Domitia Lucilla\, all’interno del complesso\nospedaliero San Giovanni-Addolorata. Questo straordinario sito consente di compiere un viaggio\nnella parte produttiva della vasta proprietà appartenuta a Domitia Lucilla\, madre dell’imperatore\nMarco Aurelio. Cortili porticati\, vasche\, aree di stoccaggio e tabernæ affacciate su una strada\nbasolata\,raccontano la vita quotidiana di una delle più importanti residenze suburbane dell’antica\nRoma. \nParticolare attenzione è riservata alle famiglie e ai più piccoli con iniziative in programma alle\nTerme di Caracalla e all’Arco di Malborghetto. Domenica 14 giugno il Servizio Educativo della\nSoprintendenza propone Un giorno alle terme di Caracalla\, laboratorio dedicato ai bambini dai 3\nai 6 anni. Attraverso attività ludiche e didattiche\, i partecipanti potranno avvicinarsi al mondo\nromano e comprendere il ruolo che le terme avevano nella vita quotidiana degli antichi cittadini.\nDal 12 al 14 giugno\, anche il sito di Malborghetto accoglierà famiglie e bambini con visite guidate\nall’Arco di Costantino e alla mostra Memorie Archeologiche di Pellegrini e Giubilei\, laboratori\ndedicati alle tecniche costruttive romane\, alla Via Flaminia e alla figura del pellegrino\, oltre a\npercorsi interattivi e installazioni accessibili pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età in\nun’esperienza di scoperta e partecipazione. \n\nAnche il Drugstore Museum ospiterà\, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi e la\nCooperativa Il Treno 33\, un laboratorio e visite guidate accessibili per bambine e bambini dai 6\nanni\, alla scoperta dei miti e delle credenze dell’antica Roma. Completano il programma le\naperture dell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme\, dove sarà possibile visitare il sito\narcheologico e scoprire il progetto in corso per il nuovo allestimento e valorizzazione del sito. \nDrugstore Museum\n  \nwww.soprintendenzaspecialeroma.it
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SUMMARY:#GEA2026 - Gli eventi nelle Residenze sabaude e nei siti archeologici dei Musei nazionali del Piemonte
DESCRIPTION: L’archeologia racconta il passato\, ma continua a interrogare il presente attraverso la ricerca\, gli scavi e il lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione del patrimonio. Dal 12 al 14 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia\, l’iniziativa coordinata dall’Inrap\, l’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva. Per l’edizione 2026 le Residenze reali sabaude e i Musei nazionali Piemonte propongono un programma di appuntamenti che attraversa castelli\, abbazie e aree archeologiche del territorio\, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere da vicino luoghi\, reperti e attività di ricerca che permettono di ricostruire la storia antica e medievale. \nAl Castello di Agliè\, venerdì 12 giugno alle 16.30\, il programma di visite tematiche Dietro le quinte. La quotidianità di chi si prende cura del Castello propone l’incontro Antichità e gusto per l’antico nella residenza estiva prediletta dalla Regina di Sardegna Maria Cristina di Borbone-Napoli. Con Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche del Castello\, i visitatori scopriranno reperti\, riproduzioni di sculture antiche e immagini ispirate al mondo classico che hanno contribuito a definire l’identità della residenza sabauda. \nSabato 13 giugno l’Area Archeologica di Augusta Bagiennorum sarà al centro dell’iniziativa Dallo scavo al museo\, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e con il Comune di Bene Vagienna. Si parte alle 15 con la presentazione\, al Museo Archeologico di Bene Vagienna – MAB (Palazzo Lucerna di Rorà)\, da parte degli studenti in Archeologia dell’Università di Torino\, delle ricerche condotte negli ultimi tre anni sul sito romano alla scoperta delle tabernae (botteghe) dell’antica città romana di Augusta Bagiennorum. A seguire\, si potrà visitare il museo e sperimentare la ricostruzione olografica tridimensionale della basilica civile dell’antica città romana. Dalle 17.30 l’attività proseguirà nell’area archeologica\, in località Roncaglia\, con una visita agli scavi in corso. \nSempre sabato 13\, l’Area archeologica di Libarna ospiterà un nuovo appuntamento del ciclo L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte. Alle ore 16 la direttrice del sito\, Valentina Barberis\, accompagnerà il pubblico in una passeggiata dedicata alle più recenti attività di ricerca\, ai progetti di studio e alle strategie di valorizzazione dell’area. In contemporanea\, i Servizi educativi dei Musei nazionali del Piemonte e l’associazione Libarna Arteventi proporranno attività e laboratori interattivi e coinvolgenti dedicati alla scoperta del lavoro dell’archeologo e delle storie custodite dal sito. \n#GEA2026 – Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione (Serravalle Scrivia – AL) \n \nDomenica 14 giugno\, dalle 15 alle 17\, l’Abbazia di Fruttuaria aprirà straordinariamente il percorso archeologico di visita che si sviluppa sotto l’attuale basilica settecentesca di San Benigno Canavese. Le visite guidate\, curate dai volontari dell’associazione Amici di Fruttuaria\, accompagneranno i partecipanti lungo un itinerario che ripercorre mille anni di storia dell’abbazia fondata da Guglielmo da Volpiano. \nNella stessa giornata\, l’Area archeologica di Industria offrirà due speciali passeggiate archeologiche\, alle ore 15.30 e alle 17\, dedicate alle novità emerse durante l’ultima campagna di scavo. La direttrice del sito guiderà il pubblico alla scoperta della città romana\, arricchendo il percorso con ricostruzioni in realtà aumentata che restituiscono l’aspetto originario dei principali edifici dell’antico centro urbano. In collaborazione con l’associazione Athena.  [LEGGI QUI l’articolo uscito su Storie & Archeostorie sulla rinascita del sito archeologico: https://storiearcheostorie.com/2026/02/19/citta-romana-industria-rinasce-alluvione-monteu-da-po/) \nSempre domenica 14 giugno\, alle 15.30\, al Castello di Racconigi si andrà Sulle tracce dell’antico: il fascino dell’archeologia al Castello di Racconigi con un itinerario dedicato al rapporto tra la cultura classica\, la committenza sabauda e gli artisti che contribuirono alla trasformazione della residenza. Per i più piccoli sono previste attività dedicate alla scoperta dell’archeologia attraverso il gioco e l’osservazione. \n  \nInfo \nCastello di Agliè \nBiglietti: intero 8 euro\, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni\, gratuito per minori di 18 anni\, persone con disabilità e accompagnatori\, possessori di Abbonamento Musei. Info e prenotazioni: 0124 330102 drm-pie.aglie@cultura.gov.it \nCastello di Racconigi \nBiglietti: intero 8 euro\, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni\, gratuito per minori di 18 anni\, persone con disabilità e accompagnatori\, possessori di Abbonamento Musei. Info e prenotazioni: online su Musei Italiani\, drm-pie.racconigi.sed@cultura.gov.it \nAbbazia di Fruttuaria \nIngresso gratuito. Info: 335 7204648 info@abbaziadifruttuaria.com \nArea Archeologica di Industria \nIngresso gratuito. Info: 379 1592724 athena.as.culturale@gmail.com drm-pie.comunicazione@cultura.gov.it \nArea Archeologica di Augusta Bagiennorum \nIngresso gratuito. Info: ufficiocultura@benevagienna.it drm-pie.comunicazione@cultura.gov.it \nArea Archeologica di Libarna \nIngresso gratuito. Info: info@scoprilibarna.it drm-pie.libarna@cultura.gov.it \n  \n  \nLeggi anche: \nMonteu da Po (Torino)\, la città romana di Industria rinasce dopo l’alluvione \n \n 
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SUMMARY:#GEA2026 - Giornate Europee dell'Archeologia: gli eventi al Civico Museo Archeologico di Milano
DESCRIPTION:Dal 12 al 14 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia\, l’appuntamento annuale dedicato alla scoperta del patrimonio archeologico. Quale occasione migliore per esplorare la Milano romana attraverso due proposte speciali che portano alla scoperta tra l’altro della Torre del Circo\, normalmente non inclusa nel percorso di visita del Civico Museo Archeologico. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Torre del Circo di Mediolanum!\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEsclusiva visita guidata in italiano e in inglese  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSabato 14 giugno dalle ore 14.45 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSaliamo in cima alla torre quadrangolare\, che rappresenta la parte meglio conservata del circo di Mediolanum\, costruito tra la fine del III e gli inizi del IV secolo d.C. per volontà dell’imperatore Massimiano Erculeo\, in stretta relazione con la vicina residenza imperiale. Sarà un’occasione esclusiva per visitare l’interno di questa struttura\, normalmente non inclusa nel percorso di visita e accessibile solo con accompagnamento di una guida abilitata per l’accesso alla torre. \n  \nOre 14.45 e 15.30 visite guidate in italiano\, ore 16.15 visita guidata in inglese. Durata 30 minuti. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDall’alto delle torri di Mediolanum\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVisita serale esclusiva a museo chiuso dedicata alle due torri romane \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nGiovedì 18 giugno ore 19.00\nGiovedì 9 e 23 luglio ore 19.00.\nGiovedì 6 e 27 agosto ore 19.00 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMentre si avvicina la sera\, saliamo in cima alle due torri romane che da più 1700 anni si ergono maestose sulla città\, rivivendo gli splendori dell’antica Mediolanum e la memoria di quegli anni\, scritta nei mattoni millenari e per secoli celata nel silenzio dei chiostri monastici. Un’occasione per visitare in particolare la torre del circo e ammirare dall’alto lo skyline della città. \nDurata: 1 ora \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nModalità di prenotazione\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPrenotazione obbligatoria per tutte le visite.\nAcquisto online su www.spazioaster.it fino al momento della visita salvo esaurimento posti.\nPer informazioni contattare telefonicamente 0220404175 o via email segreteria@spazioaster.it entro le 16.00 del venerdì precedente l’attività.
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SUMMARY:#GEA2026 | Cantieri e depositi aperti per raccontare “in diretta” il lavoro degli archeologi (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi\, restauratori\, architetti e ingegneri\, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori\, in una dimensione inclusiva e accessibile.\n\nCosì il Parco Archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12\, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.\n\nIl tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica\, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri\, magazzini\, depositi\, laboratori\, archivi\, biblioteche – come spazi di conoscenza\, racconto e partecipazione\, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico.\n\nIn piena aderenza al tema centrale delle Giornate\, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei\, a cura dei funzionari del Parco\, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata\, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti\, prenotazione non necessaria.\n\nVenerdì 12 giugno a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio\, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro.\n\nL’intervento di messa in sicurezza\, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei\, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre di ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno\, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell’area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo.\n\nLa Casa di Giulio Polibio\, una tra le domus più significative della città antica\, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro.\n\nNel pomeriggio\, invece\, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro\, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti\, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.\n\nSabato 13 giugno l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis.\n\nL’area della necropoli di Porta Stabia si trova all’esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture\, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali\, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione\, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli.\n\nIl cantiere di messa in sicurezza\, restauro e fruizione dell’Insula Occidentalis di Pompei\, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio\, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca\, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili.\nIl grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica\, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche\, digradanti scenograficamente verso il mare\, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.\n\nDomenica 14 giugno\, infine\, è in programma l’apertura straordinaria\, dalle ore 9 alle 13\, dei depositi archeologici del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia\, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli\, secondo due turni di visita alle ore 10.00 e alle ore 12.00 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela\, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L’accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo archeologico di Stabia.\n\nLe Giornate Europee dell’Archeologia\, coordinate a livello europeo dall’INRAP – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives\, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa\, si confermano come un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società.
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SUMMARY:#GEA2026 - Scavo archeologico del Teatro Romano di Brescia: cantiere aperto (Brescia)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 venerdì 12 giugno\, dalle ore 11 alle ore 12 e dalle ore 14.30 alle ore 16 è prevista l’apertura straordinaria dei cancelli del corridoio Unesco su vicolo del Fontanone per consentire ai cittadini e ai turisti di affacciarsi sul cantiere e vedere da vicino gli archeologi impegnati a riportare alla luce le strutture del teatro\, uno dei più grandi e importanti edifici da spettacolo dell’Italia Settentrionale romana. \nGli scavi archeologici sono promossi e diretti dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e rientrano nel più ampio progetto di recupero e manutenzione straordinaria del teatro cui è stato destinato un finanziamento del Ministero della Cultura di 1.500.000 di euro. \nGli scavi archeologici\, in corso da ottobre 2025\, sono effettuati sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo della Soprintendenza Serena Solano e sono condotti dalla ditta archeologica AR/S Archeosistemi di Reggio Emilia e dall’impresa di scavi Belleri Silverio & C di Zone. \nDopo i lavori dei mesi scorsi\, che hanno portato alla rimozione dei resti degli edifici che nel tempo erano stati costruiti sulle strutture romane\, apportando così maggiore leggibilità al monumento\, continuano le indagini relative alle fasi di frequentazione medioevale del sito. Nella zona centrale del teatro sono state scavate alcune strutture “povere” a carattere insediativo e produttivo\, con muretti in pietra in origine completati da alzati in materiale deperibile\, focolari e piani d’uso. La zona è inoltra interessata da diverse tombe a inumazione\, in nuda terra o in casse di pietra e laterizio\, che via via occuparono la parte inferiore dell’ima cavea e l’orchestra sui livelli di abbandono e crollo delle strutture romane. \nLo scavo archeologico proseguirà fino a metà luglio e si fermerà a circa – 1\,50 m dal piano di calpestio antico dell’orchestra. Dopo l’estate saranno effettuati alcuni interventi di messa in sicurezza del sito per consentire poi la ripresa e il completamento dello scavo archeologico e quindi il restauro delle strutture. \nL’iniziativa di apertura straordinaria del cantiere rientra in un percorso di riscoperta del sito archeologico\, portato avanti dalla Soprintendenza in accordo con il Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei. \n  \nInfo: sabap-bs.comunicazione@cultura.gov.it
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LOCATION:Teatro Romano di Brixia\, Via dei Musei\, 55\, Brescia\, Italy
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SUMMARY:Presentazione progetto | Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta (Pieve di Cadore - BL)
DESCRIPTION:Nell’ambito della lunga collaborazione inter-istituzionale tra Soprintendenza e Magnifica Comunità di Cadore\, è stato possibile avviare il progetto di “riscoperta” di reperti giacenti nei depositi dell’Università degli Studi di Padova\, destinati ora al Museo Archeologico Cadorino “Enrico De Lotto” a Pieve di Cadore (Bl). Le nuove attività di studio hanno consentito di recuperare una storia “dimenticata” e di riportare nel territorio di provenienza reperti particolarmente importanti per la storia dell’alto Medioevo in Cadore. \nVenerdì 12 giugno\, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia\, Soprintendenza\, Università di Padova\, Dipartimento di Biologia e Magnifica Comunità di Cadore promuovono un appuntamento dal titolo\n👉 “Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta” per presentare il progetto di restituzione di questi reperti al Museo Archeologico Cadorino.\n👉 L’iniziativa sarà accompagnata da una visita guidata al nuovo allestimento del museo\, dove i reperti archeologici sono oggi esposti. \nEssi rappresentano un autentico doppio rinvenimento.\n✅ La prima scoperta (fortuita) avvenne verso l’inizio del ’900 presso il torrente Boite\, ma solo nel 1911 furono consegnati al prof. Giorgio Dal Piaz (Università di Padova) e successivamente all’archeologo Raffaello Battaglia\, che per primo li studiò e pubblicò su riviste di settore. Dall’epoca degli studi\, i reperti sono rimasti nei magazzini del Museo di Antropologia dell’Ateneo patavino.\n✅ La seconda scoperta (sempre fortuita!) è avvenuta nel 2021; infatti\, durante un lavoro di catalogazione\, è stato possibile identificare con certezza il lotto cadorino studiato dal Battaglia\, che purtroppo\, seppur in buono stato di conservazione\, aveva perso ogni originaria indicazione di provenienza. La proficua collaborazione fra gli Enti pubblici competenti\, dopo il completamento dello studio e l’esecuzione di puntuali e circoscritti interventi conservativi\, ha consentito quindi il ritorno al loro territorio d’origine dei reperti facenti parte delle collezioni di Antropologia del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova. \n🔎 Il gruppo di reperti fa presumere l’esistenza a Valle di Cadore di una necropoli alto-medievale (fine VI-inizi VII sec. d.C.).\nA tombe femminili rimandano orecchini\, pendenti\, anelli\, bracciali e fibule a “S” mentre la punta di lancia verosimilmente appartiene ad una sepoltura maschile.\nIn particolare è significativa la presenza delle fibule a “S”\, tipiche del costume femminile longobardo\, circa fino all’inizio del VII secolo. Le fibule di Valle sono del tipo più semplice (in bronzo)\, decorate da motivi incisi. Fibule simili si trovano in Friuli e in centri posti lungo la strada che collega la Carnia al Passo della Mauria e dunque al Cadore (si veda\, ad esempio\, la necropoli di Andrazza a Forni di Sopra\, Udine). \nLa punta di lancia indica la presenza di un individuo maschile con status di guerriero; anche in questo caso\, nelle sepolture maschili di cultura longobarda si trovano spesso armi che sottolineano il rango. Le armi non solo affermano la presenza di un individuo armato ma anche di un uomo libero (arimanno)\, che godeva dei diritti pubblici. Ad un nucleo di ritrovamenti sporadici appartengono infine due reperti di cronologia ben differente\, la cui provenienza da Valle di Cadore è decisamente significativa. Le due monete rinvenute spiccano sia per l’ottimo stato di conservazione sia come indicatori delle vicende storiche di questo territorio. La più antica è un sesterzio databile nell’ambito della prima metà del III secolo e potrebbe alludere a situazioni (transiti o stazionamenti) di natura militare. Il secondo esemplare è molto più recente ed è testimone dei legami di quest’area con la Repubblica di Venezia. Il progetto rientra in un più ampio percorso scientifico di lunga durata\, diretto dalla Soprintendenza e dalla Magnifica Comunità di Cadore\, per la tutela\, lo studio e la fruizione del patrimonio archeologico cadorino. \n📆 Venerdì 12 giugno 2026\n📌 “Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta”\n🕦 Ore 17.30 – presentazione del progetto\nSala consiliare del Comune di Pieve di Cadore (Bl)\, Piazza Municipio n. 18\n🕦 Ore 18.00 – Visita al nuovo allestimento Museo Archeologico Cadorino “Enrico de Lotto”\, Piazza Tiziano n.2\, Pieve di Cadore (Bl) \n📌 Intervengono:\nAlessandro Asta – funzionario archeologo Soprintendenza Archeologia Belel Arti e Paesaggio per per le province di Padova\, Treviso e Belluno\nNicola Carrara – Università degli Studi di Padova\, Dipartimento di Biologia\nMatteo Da Deppo – Magnifica Comunità di Cadore
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SUMMARY:#GEA2026 - Giornate Europee dell’Archeologia
DESCRIPTION:Il Ministero della Cultura\, con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio\, aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma dal 12 al 14 giugno 2026. L’iniziativa è coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP – lnstitut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa.\n\n\nNei luoghi della cultura italiana sono previste attività volte a promuovere il patrimonio archeologico e far conoscere il lavoro dell’archeologo: visite guidate\, laboratori\, escursioni e altri eventi organizzati con il consueto spirito che anima le Gea\, caratterizzate dalla volontà di mantenere vivo il dialogo con il pubblico\, le università\, gli enti locali\, le associazioni e tutti gli attori del territorio.\n\nTutti gli appuntamenti\, con variazioni in tempo reale\, sul sito: https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026
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SUMMARY:#GEA2026 | Giornate Europee dell'Archeologia a Ercolano\, Villa Campolieto e Villa Sora (NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce con un ricco programma alle Giornate Europee\ndell’Archeologia (GEA) 2026\, l’iniziativa promossa a livello europeo dall’INRAP – Institut\nnational de recherches archéologiques préventives – sotto l’egida del Ministero della\nCultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa\, coordinata in Italia dall’Istituto\nCentrale per l’Archeologia (ICA).\nL’edizione 2026 è dedicata al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”\,\nche pone al centro il processo della ricerca\, aprendo al pubblico i luoghi e le pratiche del\nlavoro archeologico: cantieri\, laboratori\, magazzini\, archivi. Fedele a questo spirito\, il Parco\nArcheologico di Ercolano propone tre giorni di incontri\, attività didattiche e divulgative che\nconiugano rigore scientifico e apertura verso la comunità.\n«Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per\ncondividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca\, ma anche il lavoro quotidiano\nche rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico. Il tema di\nquest’anno\, “Archeologia in corso”\, interpreta pienamente la missione del Parco\nArcheologico di Ercolano: aprire cantieri\, laboratori e luoghi della ricerca\, mostrando come il\npassato continui a parlare attraverso nuove scoperte e nuove metodologie di indagine.\nDalle attività a Villa Sora alle visite straordinarie agli edifici termali\, fino alle iniziative\ndedicate alla mostra “Dall’uovo alle mele”\, abbiamo costruito un programma che mette al\ncentro la partecipazione\, la conoscenza e il dialogo con la comunità\, rendendo i visitatori\nprotagonisti del processo di scoperta del patrimonio culturale»\, dichiara Federica\nColaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano. \nLE TERME DI ERCOLANO: VISITE GUIDATE AL PARCO \nIn coerenza con il programma delle GEA le attività di visita proposte dal Parco si\nconcentrano sabato 13 e domenica 14 giugno. In queste due giornate il Parco Archeologico\ndi Ercolano apre al pubblico un itinerario guidato dedicato agli impianti termali della città\nantica.\nOre 9:30 – 10:30 e 11:30 – 12:30 | 13 e 14 giugno 2026 | Parco Archeologico di Ercolano\nIl percorso accompagna i visitatori alla scoperta dei principali complessi termali di Ercolano:\nle Terme Centrali\, le Terme della Casa dell’Albergo e le Terme Suburbane. In via del\ntutto eccezionale verranno aperte al pubblico le Terme della Casa dell’Albergo\, unico\nesempio ad Ercolano di complesso termale privato\, annesso ad una delle più ampie dimore\ndella città. Occasione altrettanto esclusiva sarà la visita al cantiere di restauro delle Terme\nsuburbane\, l’edificio termale di età romana meglio conservato al mondo\, testimonianza\ndella raffinatezza architettonica e dell’alto livello tecnologico raggiunto dall’antica Ercolano.\nLe visite si svolgeranno alle 9:30\, per due gruppi in lingua italiana e alle 11:30 per due\ngruppi in lingua inglese. Ciascun gruppo è composto da un massimo di 15 persone. La\nvisita dura circa 1 ora. L’attività è gratuita\, previa acquisizione del biglietto ordinario di\ningresso al Parco. Prenotazione obbligatoria online o tramite call center 081 0106490.\nRitrovo presso il Visitor Centre del Parco.\nPrenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/gli-edifici-termali-di-ercolano-\nvisite-in-occasione-delle-gea-2026/ \nTRE GIORNI DI ATTIVITÀ AL PARCO E ALLA MOSTRA “DALL’UOVO ALLE MELE”\nNei tre giorni delle GEA – venerdì 12\, sabato 13 e domenica 14 giugno – il Parco\nArcheologico di Ercolano propone\, in collaborazione con Coopculture\, un programma di\nattività gratuite legate alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della\ntavola nell’antica Ercolano”\, ospitata a Villa Campolieto fino al 14 giugno 2026. \nCibus – Itinerario tematico sull’alimentazione\nOre 10:00 | 12\, 13\, 14 giugno | Parco Archeologico di Ercolano + Villa Campolieto\nUn percorso tematico dedicato all’alimentazione nell’antica Ercolano\, tra thermopolia\,\nbotteghe e culinae. L’esperienza prosegue alla scoperta della mostra\, dove si esplora la\nstoria del gusto e della cultura alimentare in età romana attraverso reperti organici e\nmonumenti di straordinaria conservazione. Gratuito con biglietto d’ingresso al Parco + mostra.\nDurata: 150’ + 60’. Prenotazione al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/cibus-in-\noccasione-delle-gea-2026/ \nPanem et Condimenta – Lettura animata\nOre 15:00 | 12\, 13\, 14 giugno | Villa Campolieto\nUn viaggio drammatizzato tra sapori\, usanze e curiosità del mondo antico\, guidato da brani\ndi Catone\, Varrone\, Columella\, Plinio e Galeno. Dalle umili zuppe di farro ai raffinati \nbanchetti con spezie orientali\, il racconto svela come il cibo fosse arte\, medicina e\nstrumento di potere. Gratuito con biglietto di ingresso alla mostra. Durata: 90’ Prenotazioni\nal link https://www.coopculture.it/it/poi/parco-archeologico-di-ercolano/ \nIl piatto perfetto – Visita-laboratorio per famiglie\nOre 17:00 | 12\, 13\, 14 giugno | Villa Campolieto\nI partecipanti diventano aspiranti nutrizionisti dell’antichità: dopo la visita alla mostra\,\ndovranno comporre il loro “piatto perfetto” combinando sagome di alimenti romani\,\nimparando le basi della nutrizione attraverso il sapere antico. Per i più piccoli\, la possibilità\ndi realizzare le sagome in laboratorio. Gratuito con biglietto d’ingresso alla mostra. Durata:\n90’.\nPrenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/il-piatto-perfetto-visita-in-\noccasione-delle-gea-2026/ \n  \nLA GIORNATA DI STUDI A VILLA SORA\n«Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per\ncondividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca\, ma anche il lavoro\nquotidiano che rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio\narcheologico. Il tema di quest’anno\, “Archeologia in corso”\, interpreta pienamente la\nmissione del Parco Archeologico di Ercolano: aprire cantieri\, laboratori e luoghi\ndella ricerca\, mostrando come il passato continui a parlare attraverso nuove\nscoperte e nuove metodologie di indagine. Dalle attività a Villa Sora alle visite\nstraordinarie agli edifici termali\, fino alle iniziative dedicate alla mostra “Dall’uovo\nalle mele”\, abbiamo costruito un programma che mette al centro la partecipazione\,\nla conoscenza e il dialogo con la comunità\, rendendo i visitatori protagonisti del\nprocesso di scoperta del patrimonio culturale». Dichiara Federica Colaiacomo\,\nDirettrice del Parco Archeologico di Ercolano. \nVenerdì 12 giugno 2026 si tiene l’appuntamento più atteso: una giornata di studi\ninteramente dedicata ai risultati delle indagini archeologiche a Villa Sora (campagna\n2025–2026)\, presso Palazzo Vallelonga\, Torre del Greco (NA).\nVilla Sora è un’area di straordinaria importanza nell’ambito del sistema insediativo costiero\nromano nel Golfo di Napoli. Le campagne di scavo recentemente condotte dal Parco\nArcheologico di Ercolano\, in collaborazione con il Packard Humanities Institute (PHI)\,\nhanno restituito dati inediti sulla villa d’otium\, sulla ripresa della vita dopo l’eruzione del 79\nd.C.\, sulla decorazione musiva e sugli affreschi\, aprendo nuovi scenari interpretativi sul\npaesaggio antico.\nLa giornata\, coordinata scientificamente da Domenico Camardo\, Marina Caso e Federica\nColaiacomo (Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano)\, si articola in due sessioni di\nlavori.\nL’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Torre del Greco e la Banca di\nCredito Popolare di Torre del Greco e il supporto di Villa Montedoro Ricevimenti e\nWedding e NeonSorrento. \nLe visite guidate a Villa Sora\nOre 10:30 – 12:45 | 13 e 14 giugno 2026 | Villa Sora\, Torre del Greco (NA)\nSabato 13 e domenica 14 giugno\, in piena coerenza con il tema delle GEA 2026\n“Archeologia in corso”\, l’area archeologica di Villa Sora apre eccezionalmente al pubblico\ncon visite guidate a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano. A conclusione della\ngiornata di studi di venerdì 12\, i visitatori potranno osservare da vicino il cantiere e i risultati\ndelle indagini archeologiche\, scoprendo direttamente sul campo i luoghi e le pratiche della\nricerca. La partecipazione è su prenotazione: archeotorre@gmail.com – cell. 379\n2196736.
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SUMMARY:Presentazione e musealizzazione della Tomba dei Vasi con Uccelli dipinti (Barbarano Romano - VT)
DESCRIPTION:Il ricco corredo della Tomba dei Vasi con Uccelli Dipinti\, rinvenuto nella tomba a tumulo portata alla luce sul pianoro di Caiolo nella campagna di scavo archeologico condotta nell’estate 2025\, trova la sua collocazione definitiva nel Museo delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano. \n\n\n\n\n\n\nSabato 6 giugno\, il museo si apre agli studiosi e appassionati per raccontare come si sia arrivati alla scoperta\, presentare il corredo stesso e la sua musealizzazione. \nI ricercatori del San Giuliano Research Project\, che hanno partecipato alla scoperta\, ne parleranno alle 17.00 in Sala Sant’Angelo nel centro storico di Barbarano Romano; a seguire i partecipanti saranno accompagnati alla visita nell’adiacente Museo delle Necropoli Rupestri. Chiuderà un momento di convivialità e condivisione. \nEvento aperto a tutti\, sabato 6 giugno a partire dalle 17.00\, Sala Sant’Angelo a Barbarano Romano (VT). \n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alle scoperte di Barbarano Romano: \nEccezionale scoperta a San Giuliano: rinvenuta una tomba etrusca inviolata del VII secolo a.C. [LE FOTO] \n \n 
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SUMMARY:Eventi | TERRAMARALIVE: doppia apertura per il villaggio di Montale (Montale - MO)
DESCRIPTION:Due giornate al villaggio della Terramara per vivere un’esperienza immersiva. Domenica 31 maggio e martedì 2 giugno il parco archeologico di Montale propone un doppio appuntamento che offre al pubblico la possibilità di entrare in contatto diretto con la vita dell’età del bronzo. In occasione della Festa della Repubblica\, l’ingresso del 2 giugno è gratuito. \nLa prima giornata\, domenica 31 maggio\, è dedicata agli usi e costumi delle comunità terramaricole. Con “Nei loro panni”\, Maria Elena Righi del Museo Civico di Modena accompagna i visitatori alla scoperta dell’abbigliamento maschile e femminile di 3500 anni fa: tessuti\, colori\, accessori e dettagli che raccontano non solo il gusto estetico\, ma anche il ruolo sociale e la cura della persona. Filati in lana\, lino e canapa\, tinti con pigmenti naturali\, prendevano forma su telai verticali per diventare tuniche\, mantelli e sottane\, arricchiti da cinture decorate e spille in bronzo. Gioielli in ambra\, corno e metalli preziosi completavano i corredi\, mentre calzari e copricapi proteggevano il corpo e segnavano differenze di status. Al termine del percorso guidato\, dai resti archeologici alle ricostruzioni del villaggio\, i più giovani potranno cimentarsi in un laboratorio creativo\, dando forma a una personale “collezione” ispirata alla moda preistorica. \nLe testimonianze emerse dagli scavi della Terramara di Montale e dalla necropoli di Casinalbo restituiscono l’immagine di una società complessa e organizzata\, in cui l’attenzione alla persona si affiancava alle esigenze quotidiane di sostentamento\, rivelando un equilibrio raffinato tra funzionalità e identità. \nMartedì 2 giugno il Parco si anima con “Terramaralive”\, la rievocazione che trasforma il museo all’aperto in un villaggio pulsante di attività. Archeologi e archeologhe indossano abiti ricostruiti sulla base dei dati scientifici disponibili e\, cambiando letteralmente veste\, danno vita a una narrazione concreta e coinvolgente. Tra le case ricostruite si incontrano artigiani del bronzo e della ceramica\, tessitrici e cestaie\, guerrieri e arcieri: ognuno impegnato nelle attività che scandivano la quotidianità delle terramare\, dalla lavorazione dei materiali alla preparazione del cibo. \nLa visita consente di muoversi tra l’area di scavo\, accompagnati dalle guide del parco\, e il villaggio ricostruito\, dove l’esperienza si arricchisce di dimostrazioni pratiche e attività partecipate. Durante la giornata si svolgono\, a ciclo continuo\, prove di tiro con l’arco aperte anche ai più giovani\, oltre a laboratori dedicati alla macinatura del grano e alla modellazione dell’argilla. \nDalla riapertura primaverile\, il percorso di visita della Terramara si è ulteriormente evoluto grazie all’introduzione di nuove tecnologie: installazioni audio-video\, ricostruzioni tridimensionali\, immagini olografiche e ambienti immersivi accompagnano il pubblico nella comprensione dei processi archeologici\, rendendo accessibili anche gli aspetti più complessi della ricerca. \nIl programma prosegue fino a domenica 7 giugno. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito Emilia Romagna e sui canali social del parco.
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SUMMARY:Presentazione libro | Pompei nel suo sviluppo storico. La Pompei romana di Antonio Sogliano (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 29 maggio\, alle ore 17\,00 presso l’Auditorium degli Scavi di Pompei viene presentato il volume di Antonio Sogliano “Pompei nel suo sviluppo storico. Pompei romana”\, edito dall’ Associazione Amici di Pompei ETS.  Dopo l’acquisto da parte dell’Associazione Amici di Pompei ETS dei testi inediti del Sogliano\, grazie al lavoro di curatela dell’archeologa Grete Stefani\, viene pubblicato il racconto della Pompei Romana scritto alla fine anni trenta del secolo scorso (stampato da Vulcanica srl di Nola). \nIl volume viene presentato da Antonio Varone e Stefano De Caro\, archeologi che hanno avuto nella loro carriera anche l’incarico di direttore dell’Ufficio Scavi di Pompei\, come l’autore del volume. Antonio Sogliano\, che operò a Pompei dal 1877 al 1911\, come bibliotecario\, come segretario\, come ispettore e come direttore e che\, per alterne vicende\, passò poi all’insegnamento universitario\, aveva previsto di pubblicare una serie di tre volumi sulla storia di Pompei\, ma non era riuscito. Il primo\, con il sottotitolo Pompei preromana\, vide la luce nel 1937\, il secondo\, dal sottotitolo Pompei romana era già stato completato nel 1939 e in attesa di un editore\, mentre del terzo il Sogliano aveva composto solo alcuni capitoli ma redatto un indice con i vari argomenti da trattare\, dal 79 d.C. al Novecento. Per vicende sconosciute il secondo volume non venne mai stampato e l’opera\, insieme ai pochi capitoli compilati del terzo volume\, rimase tra le carte del Sogliano e\, alla sua morte\, avvenuta il 27 luglio del 1942\, è passato agli eredi dai quali l’Associazione Amici di Pompei lo ha acquistato. L’Associazione\, quasi come obbligo morale\, ha deliberato di pubblicare queste sfortunate pagine che completano l’opera di Antonio Sogliano\, uno degli archeologi che operarono a Pompei tra l’Ottocento e il Novecento e che\, nonostante sia stato quasi dimenticato\, fu invece uno dei protagonisti dell’Archeologia dell’area vesuviana dell’epoca. \nL’edizione del secondo volume\, cui seguono\, nell’appendice\, i pochi capitoli del terzo volume rimasti\, è stata curata dall’archeologa Grete Stefani. A lei si deve l’introduzione\, l’aggiornamento bibliografico\, e anche l’inserimento dell’apparato fotografico\, recuperato in gran parte dalla documentazione storica\, raccolta o indicata dallo stesso Sogliano\, nonché le immagini a colori delle pitture della Casa dei Vetti (domus recentemente riaperta al pubblico dopo anni di chiusura) scavata dal Sogliano\, e da lui mirabilmente pubblicata nella rivista Monumenti Antichi dei Lincei del 1898.
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SUMMARY:Congresso | 80° anniversario dell’UNIR - Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (Roma)
DESCRIPTION:Congresso internazionale dedicato all’80° anniversario dell’Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (UNIR) \nRoma dal 28 al 30 maggio 2026 con la presenza del Sindaco di Roma Capitale\, Roberto Gualtieri\nPer tre giorni\, 38 istituti italiani e stranieri\, insieme ai rappresentanti delle istituzioni di Roma Capitale\, si ritroveranno nelle sedi dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps\, partner dell’iniziativa. Tutti gli incontri saranno ad ingresso libero. \n  \n\nCongrès\nPeriodo Époque contemporaine\n\nRome \nDal 28/05/2026 alle 14 h 00 al 30/05/2026 alle 13 h 30 \n\n\nCongresso internazionale per la celebrazione dell’80° anniversario dell’Unione internazionale in Roma\n\n\nRoma\, 28-30 maggio 2026 \n  \n• Giovedì 28 maggio · Academia Belgica (via Omero\, 8) \n• Venerdì 29 maggio · École française de Rome (Piazza Navona\, 62) \n• Sabato 30 maggio · Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps (via di Sant’Apollinare\, 8) \n  \nNel 1946\, i direttori dell’Istituto Svedese di Studi Classici\, dell’American Academy in Rome\, dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome\, dell’Istituto Storico Olandese di Roma\, dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte\, dell’Istituto di Studi Romani\, della Scuola Romena di Roma e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia firmavano il primo Statuto dell’Unione internazionale. Composta oggi di 38 accademie e istituti\, 28 non italiani e 10 italiani\, attinenti a 20 paesi\, quest’Unione rappresenta\, a Roma\, una rete di collaborazione internazionale unica nel campo delle scienze storiche e archeologiche nonché un ricco ambito di formazione per giovani artisti e studiosi\, e una fonte di iniziative variegate per la promozione delle arti e della cultura. \nIn occasione della ricorrenza degli ottant’anni della sua fondazione\, l’Unione desidera mettere in luce i suoi stretti legami con la città di Roma\, centro della storia culturale europea\, illustrando il patrimonio che le sue accademie e istituti hanno costituito nel cuore di questa città\, nel corso del tempo\, grazie alle loro attività di ricerca\, di documentazione\, di creazione e di scambio culturale continuo. Questo patrimonio\, fatto di edifici\, di biblioteche\, di archivi\, di collezioni di fotografie\, di stampe e disegni\, di oggetti archeologici e di opere d’arte è ancora poco conosciuto. Il congresso vorrebbe contribuire a valorizzarne la fruizione collettiva.  Al contempo\, si presenteranno diversi progetti attuali o in essere sul patrimonio romano condotti dalle accademie e istituti che estendono le conoscenze sulla storia di Roma e avviano delle linee di ricerche per lo sviluppo futuro della città. \n\nComitato scientifico: Alessandra Capodiferro (Associazione Internazionale di Archeologia Classica)\, Chiara Cecalupo (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Cécile Evers (Academia Belgica)\, Giuseppe Falzone (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Brigitte Marin (École française de Rome)\, Antonio Pizzo (Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma)\, Maria Bonaria Urban (Koninklijk Nederlands Instituut Rome). \nPartner: Museo Nazionale Romano \n\nScaricare il programma completo → \n\nInfo: https://www.efrome.it/it/evento/lunione-internazionale-in-roma-un-patrimonio-da-raccontare-e-da-condividere
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