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SUMMARY:Mostra | Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi (Milano)
DESCRIPTION:Mercoledì 1° aprile apre al pubblico la mostra Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi: il progetto riunisce il nucleo di preziosi bronzi etruschi della collezione Corazzi\, oggi conservato al Rijksmuseum van Oudheden\, che eccezionalmente rientra in Italia. \nOspitata al Piano Ipogeo fino al 4 ottobre\, la mostra sviluppa il percorso avviato al MAEC di Cortona\, con un approfondimento sui reperti etruschi della collezione Corazzi e sul ruolo del collezionismo privato nella formazione del patrimonio culturale\, tra dimensione locale ed europea. Accanto ai bronzi\, una selezione di volumi antichi ne ricostruisce la fortuna critica\, mettendo in evidenza il valore delle fonti bibliografiche come strumenti fondamentali per comprendere la storia delle opere e del loro collezionismo. La relazione con l’esposizione permanente della Fondazione evidenzia come le raccolte private possano diventare strumenti di conoscenza condivisa\, dai nuclei originari dei musei pubblici fino alle attuali forme di integrazione tra istituzioni pubbliche e private. \nLa mostra è realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida\, il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona e il Comune di Cortona. \n  \nLeggi l’articolo completo dedicato alla mostra: \n\n   \n\nhttps://storiearcheostorie.com/?author=239836944\n https://storiearcheostorie.com/?author=239836944 \n \n\n\nGli Etruschi tornano “da Leida”: a Milano i bronzi Corazzi raccontano Cortona\nE. P.\nApre a Milano\, negli spazi ipogei della Fondazione Luigi Rovati\, la mostra Gli Etruschi e l’Olanda\, che riporta temporaneamente in Italia uno dei nuclei più significativi della celebre collezione Corazzi\, oggi conservata al Rijksmuseum van Oudheden. È un ritorno carico di implicazioni storiche e archeologiche\, perché questi bronzi rappresentano una delle testimonianze più precoci dello studio sistematico delle antichità etrusche. \nSTATUETTA DI MAIALE. Produzione etrusca. Proveniente da Cortona. Fine V-IV sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden – Inv. CO 17\nFondazione Luigi Rovati\, Piano Ipogeo\, Fanciullo con oca. Foto Daniele Portanome\nBronzetti votivi e iscrizioni: il cuore della collezione\nIl nucleo dei bronzi Corazzi si distingue per la forte componente votiva. Molti esemplari provengono infatti da contesti santuariali dell’area cortonese e del lago Trasimeno\, dove offerte in bronzo venivano deposte come gesto rituale. \nSTATUETTA DEL DIO LARAN (COSIDDETTO “MARTEDI RAVENNA”) CON ISCRIZIONE VOTIVA IN ETRUSCO –THUCER HERMENAS TURUCE: THUCER HERMENAS(MI) DEDICÒ . Produzione etrusca proveniente da Ravenna (?) 540-520 a.C.Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, LeidenInv. CO 1\nTra i pezzi più significativi spiccano alcune piccole sculture che conservano ancora tracce epigrafiche: iscrizioni etrusche incise direttamente sul metallo\, che consentono di ricollegare l’oggetto a una precisa funzione cultuale. Il cosiddetto “putto con oca”\, ad esempio\, appartiene a questa categoria di offerte votive ed è accompagnato da iscrizione\, così come il grifone bronzeo da Campaccio\, databile alla metà del IV secolo a.C.\, legato a un culto dedicato a Tinia\, divinità suprema del pantheon etrusco. \nQuesti oggetti rivelano una produzione di alto livello\, caratterizzata da fusione a cera persa\, rifiniture puntuali e attenzione anatomica\, elementi che indicano botteghe specializzate attive tra VI e IV secolo a.C. \nSTATUETTA DI OFFERENTE CON COLOMBA (?). Produzione etrusca da Montecchio (Castiglion Fiorentino) Fine IV-prima metà III sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden Inv. CO 30\nUn “santuario disperso”: la raccolta Corazzi tra scavo e mercato antiquario\nLa collezione nacque nel Settecento come raccolta privata\, ma molti dei bronzi derivano da rinvenimenti locali\, talvolta interpretati come parte di veri e propri depositi votivi\, come quello di Montecchio. \nGià gli antiquari dell’epoca riconoscevano il valore eccezionale di questi materiali: un inventario ottocentesco descrive bronzi con iscrizioni\, figure divine\, animali simbolici e oggetti rituali\, tra cui candelabri e strumenti legati al sacrificio. \nSTATUETTA DI FANCIULLO CON OCA E ISCRIZIONEVOTIVA IN ETRUSCO – VELIAS · FANACNAL · UFLAS/ ALPAN · MENAE · CLEN · CEA · TUINES · TLENAEIS:VELIA FANACNEI DEDICÒ (QUESTO OGGETTO)A THUFLTHA PER IL BENESSERE DEL SUO BAMBINOProduzione etrusca. Proveniente da Montecchio (Castiglion Fiorentino). Metà II sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden Inv. CO 4\nQuesta varietà suggerisce un contesto cultuale articolato\, in cui offerte diverse convivevano all’interno di uno stesso spazio sacro. \nDal museo privato all’Europa: la fortuna dei bronzi etruschi\nLa storia della collezione riflette la nascita dell’archeologia moderna. Nel XVIII secolo\, opere come il Museum Etruscum diffusero in tutta Europa immagini e descrizioni di questi reperti\, contribuendo alla formazione dell’“etruscomania” e alla circolazione di modelli iconografici. \n\nVenduta nel 1826 ai Paesi Bassi\, la raccolta divenne la prima grande collezione etrusca oltre le Alpi\, segnando un passaggio decisivo verso la musealizzazione pubblica del patrimonio. \nUn ritorno che è anche rilettura critica\nLa mostra milanese mette in dialogo i bronzi con i libri che ne hanno tramandato immagini e interpretazioni. Il risultato è un percorso che restituisce la doppia vita dell’oggetto archeologico: materiale e culturale\, tra scavo\, collezionismo e studio. \nFILIPPO BUONARROTI. Ad monumenta Etrusca operi Dempsteriano additaexplicationes et conjecturae (1723-24) Fondazione Luigi Rovati\, MilanoPubblicato in aggiunta a Thomas Dempster. De Etruria regali. Firenze:ex Typographia Albizziniana\, 1723-1724\nUn ritorno temporaneo che\, più che chiudere un cerchio\, riapre il dibattito sul rapporto tra territorio\, memoria e circolazione delle opere. \nAccompagna la mostra il catalogo Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi\, edito dalla Fondazione Luigi Rovati\, che raccoglie saggi e contributi di Paolo Bruschetti\, Luigi Donati\, Ruurd Binnert Halbertsma\, Paolo Giulierini\, Giulio Paolucci e Patrizia Rocchini. \nℹ️ INFORMAZIONI UTILI \n✅ GLI ETRUSCHI E L’OLANDA. A/R dei bronzi Corazzi📍 Milano\, Fondazione Luigi Rovati📅 1° aprile – 4 ottobre 2026🌐 Info: www.fondazioneluigirovati.org \n #archeologia #archeologiaEtrusca #bronziCorazzi #collezionismo #Cortona #Etruschi #FondazioneRovati #iscrizioniEtrusche #Leida #Milano #mostreMilano #santuariEtruschi\n  \n \n 2 April 2026\, 11:16  0 aumenti   0 preferiti  \n \n\n 
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SUMMARY:Mostra | Una Sfinge l'attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna (Trieste)
DESCRIPTION:Ritorna a Trieste parte della collezione egizia dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo grazie alla collaborazione tra il Museo storico di Miramare e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. \nL’esposizione è curata da Massimo Osanna\, Christian Greco\, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner. \nIn mostra oltre cento reperti\, in prestito anche dal Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste\, testimonianza della passione per l’egittologia nel panorama del collezionismo ottocentesco triestino. \nLeggi l’articolo dedicato alla mostra su Storie & Archeostorie: \nTrieste ritrova l’Egitto di Massimiliano d’Asburgo: torna a Miramare la collezione “perduta” \n \n  \n 
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SUMMARY:Seminario | Seminari di Archeologia Medievale (Padova)
DESCRIPTION:venetDal 13 aprile al 19 maggio l’Università di Padova organizza un ciclo seminari organizzati nell’ambito dell’insegnamento di Archeologia medievale del Corso di laurea in “Archeologia” dell’Università di Padova.\nIngresso libero.
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SUMMARY:Eventi | Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: appuntamenti dal 1° al 7 maggio 2026 (Roma)
DESCRIPTION:Una settimana di arte e cultura apre il mese di maggio a Roma tra nuove mostre\, eventi teatrali\, presentazioni editoriali e ingressi gratuiti per tutti nei Musei civici e nelle aree archeologiche in occasione della prima domenica del mese; in programma\, inoltre\, un’ampia offerta di visite\, incontri e itinerari sul territorio. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 1° al 7 maggio. \n\nSi ricorda che venerdì 1° maggio\, in occasione della Festa del Lavoro\, tutti i Musei civici e le aree archeologiche capitoline saranno chiusi. \n\nLe attività riprendono sabato 2 maggio al Museo di Roma a Palazzo Braschi con l’apertura al pubblico della mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati\, un omaggio al maestro del cinema italiano a dieci anni dalla scomparsa. Visitabile fino al 13 settembre 2026. www.museodiroma.it/it/mostra-evento/ettore-scola-non-ci-siamo-mai-lasciati \n\nDomenica 3 maggio si rinnova l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito per tutti nei Musei civici. L’iniziativa coinvolge anche diverse aree archeologiche capitoline\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00) e i Fori Imperiali (ore 9.00-19.15\, ultimo ingresso alle 18.15). \nAderisce alla gratuità anche il Museo della Forma Urbis (ore 10.00-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00). Allestito nell’ex Palestra GIL all’interno del Parco Archeologico del Celio (aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00 con accesso sempre gratuito)\, il museo custodisce i frammenti della grande planimetria marmorea della città realizzata in età severiana. \n\nNon rientra nella gratuità della prima domenica del mese Circo Maximo Experience (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card)\, la visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Le visite sono disponibili in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese e si svolgono dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00\, ogni 15 minuti (ultimo ingresso alle ore 14.50). Biglietti preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.it oppure allo 060608. \n\nRestano a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card)\, inoltre\, le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei\, le strutture sotterranee realizzate sotto il Casino Nobile di Villa Torlonia (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card). Per i singoli: il venerdì (ore 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 10.00\, 11.00 – in inglese –\, 15.00\, 16.00 e 17.00) e la domenica (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00). Per i gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 12.00 e 14.00) e la domenica (ore 15.00 e 16.00). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti a turno). Info e acquisto biglietti: www.museivillatorlonia.it \n\nL’agenda culturale prosegue martedì 5 maggio alle 16.30\, al Museo di Roma a Palazzo Braschi\, con un nuovo incontro per il ciclo Roma Racconta… A cura di Dani Martiri (ICOM Italia)\, è in programma la presentazione del volume Musei e generi. Nuove risorse per l’accessibilità culturale LGBTQIA+ in Italia\, dedicato alla promozione di una cultura inclusiva e trans-positiva nelle istituzioni culturali. Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. \nwww.museodiroma.it/it/didattica/musei-e-generi-nuove-risorse-l-accessibilit-culturale-lgbtqia-italia \n\nAl Museo Napoleonico\, martedì 5 maggio (ore 18.30)\, si ricorda il 205° anniversario della morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena con lo spettacolo L’imperatrice e la sorella. Ombre di potere\, un progetto originale della Compagnia Teatrale romana La Clessidra con la supervisione artistica di Carlo Micciché. La pièce\, ambientata la sera stessa del 5 maggio 1821\, mette in scena un colloquio immaginario tra l’Imperatore (Davide Ingannamorte)\, l’ex moglie Joséphine (Laura Alferi) e la sorella Elisa (Carlotta di Lorenzo)\, già Granduchessa di Toscana\, indagando i contrastanti sentimenti che legano i protagonisti fino a un confronto catartico. Drammaturgia di Stella Isoli e della stessa Alferi\, che ne firma anche la regia; costumi a cura della Sartoria teatrale Lab Costume. Ingresso libero fino a esaurimento posti. \nwww.museonapoleonico.it/it/mostra-evento/limperatrice-e-la-sorella-ombre-di-potere \n\nMercoledì 6 maggio (ore 17.00) si torna al Museo di Roma a Palazzo Braschi per un nuovo appuntamento con Libri al Museo\, la rassegna dedicata alle novità editoriali sul mondo dell’arte. A cura di Vanda Lisanti\, Caterina Paparello e Marta Vitullo\, verrà presentato il volume collettaneo Musei e contesti\, che traccia la storia dei significati prodotti dal museo nel tempo attraverso quattro percorsi tematici\, dal rapporto con il patrimonio al ruolo del collezionismo privato\, dalle scelte espositive alle politiche culturali. Insieme alle curatrici intervengono Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Ivana Bruno (Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale) e Chiara Piva (Sapienza Università di Roma). Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. www.museodiroma.it \n\nPer il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo\, nella Sala degli Scheletri del Museo Civico di Zoologia\, giovedì 7 maggio alle 17.00 Massimo Appolloni (Museo Civico di Zoologia di Roma) curerà un approfondimento sulla Storia della collezione Malacologica (ingresso libero fino a esaurimento posti). www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/storia-della-collezione-malacologica \n\nLo stesso giovedì 7 maggio (ore 16.30-18.30)\, la Pinacoteca Capitolina\, ai Musei Capitolini\, ospita il laboratorio dal vivo Come nasce un dipinto?\, a cura di Costanza Barbieri (Accademia di Belle Arti di Roma) e Isabella Serafini (Musei Capitolini). L’iniziativa\, realizzata nell’ambito della mostra Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, prevede una breve introduzione nelle sale espositive seguita da una sessione pratica nella Sala Polifunzionale: tra tele\, cavalletti e colori\, i visitatori potranno assistere in diretta alla creazione pittorica\, dal disegno alla stesura finale. www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/come-nasce-un-dipinto-0 \nInoltre\, ogni lunedì\, mercoledì\, giovedì e venerdì (alle 10.00\, 11.00\, 12.00 e 13.00) le giovani artiste e artisti dell’Accademia di Belle Arti di Roma condurranno letture guidate delle opere in mostra (partecipazione libera fino a esaurimento posti). www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/visite-piantone-il-non-finito-fra-poetica-e-tecnica-esecutiva \n\nProsegue il programma di visite\, incontri e formazione Roma\, la tua guida culturale. \n\nUna visione inedita del colle gianicolense è offerta dalla visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi\, in programma domenica 3 maggio alle 11.30 nell’ambito di Archeologia in Comune. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi \n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, martedì 5 maggio alle 17.15 la visita Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732 narra la storia del Teatro Argentina attraverso le opere esposte nel piccolo museo ospitato nel suo sottotetto. Appuntamento in largo di Torre Argentina\, 52 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/amici-tutto-ebbe-inizio-il-13-gennaio-del-1732-6 \n\nL’offerta raddoppia giovedì 7 maggio. Alle 17.00\, i Musei Capitolini\, Centrale Montemartini propongono Primavera alla Centrale Montemartini\, un percorso tra rilievi\, mosaici e sculture che svelano miti e tradizioni del mondo antico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-primavera-alla-centrale-montemartini-tra-raffigurazioni-vegetali-e-animali \nA seguire\, alle 18.00\, presso i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, si terrà una visita alla mostra Constantin Brâncuşi. Le Origini dell’Infinito. A 150 anni dalla nascita\, l’esposizione celebra le radici dello scultore romeno e il suo interesse per l’arte greco-romana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).  www.mercatiditraiano.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-br-ncu-i-le-origini-dell-infinito-1 \n\nLe Passeggiate Romane propongono\, mercoledì 6 maggio alle 17.00\, una visita alla Torre del Papito\, all’interno dell’Area Sacra di Largo Argentina\, una delle poche torri medievali romane giunte a noi nella sua interezza. La visita si svolge nell’area prospicente la Torre per poi accedere all’interno\, fino al sottotetto. Appuntamento in piazza dei Calcarari\, presso la biglietteria (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 8 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/non-%C3%A8-la-torre-argentina-ma-del-papito-25 \nIl giorno seguente\, giovedì 7 maggio (ore 17.15)\, è invece in programma una visita alla Casina del Cardinal Bessarione\, dimora rinascimentale situata all’inizio di via Appia Antica e oggi sede di rappresentanza dell’amministrazione comunale (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/la-dimora-del-bessarione-tra-storia-e-mito-31 \n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Domenica 3 maggio ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION: Ingresso gratuito per tutti domenica 3 maggio\, prima domenica del mese\, nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città. Saranno infatti aperte a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio (dalle 7.00 alle 20.00)\, con il Museo della Forma Urbis\, (dalle 10.00 alle 19.00 – ultimo ingresso alle 18.00- Ingressi viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10\, dalle ore 9.30 alle ore 19.00 ultimo ingresso ore 18.00)\, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19.00\, ultimo ingresso ore 18.00) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 09.00 – 19:15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). \nTra gli eventi speciali le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 30 aprile alle ore 16)\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia\, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; il Museo Napoleonico; il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; il Museo di Casal de’ Pazzi; il Museo delle Mura; la Villa di Massenzio. \nA ingresso gratuito anche alcune esposizioni temporanee nelle sedi del Sistema Musei di Roma Capitale\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove si potrà visitare\, a Palazzo Caffarelli\, Vasari e Roma\, un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna. Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento a conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista aretino. Alla Pinacoteca il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, che propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via Quattro Novembre 94)\, la mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito\, che si inserisce nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026\, e nel quadro delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuși (1876-1957)\, una delle figure fondatrici della scultura moderna. (www.mercatiditraiano.it) \nNelle Salette piano terra del Museo di Roma\, (Piazza San Pantaleo\, 10 e Piazza Navona\, 2) It’s happening again di Adrian Tranquilli\, un progetto espositivo\, composto da tre installazioni inedite (My Little White Book\, 2026\, Endsong\, 2025\, e In Excelsis 6\, 2024)\, dedicato alla figura del Joker. (www.museodiroma.it ) \nEvento speciale alla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, che celebra il centenario della sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria: dalle diverse acquisizioni ai contesti che le hanno ispirate\, dai movimenti artistici alle grandi personalità che l’hanno resa unica. (www.galleriaartemodernaroma.it ) \nAperte anche le diverse esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia: al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma\, in oltre cento opere due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto: in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026)\, una mostra dedicata alla storia del simbolo nazionale. (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Un viaggio di scoperta\, di conoscenza e di rivelazioni\, un viaggio geografico e antropologico\, un viaggio nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi e che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici. Nelle sale al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, un racconto per immagini dei viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. Infine\, nelle Sale del Pianoforte\, Annabella Rossi. Dalla periferia a Trastevere\, esposizione che racconta l’attività dell’antropologa che trasformò la fotografia in uno strumento d’indagine.  (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4) la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis che riunisce oltre cento fotografie di formati differenti\, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale\, tra cui Nobuyoshi Araki\, Lillian Bassman\, Letizia Battaglia\, Gianni Berengo Gardin\, Luca Campigotto\, Henri Cartier-Bresson\, Elisabetta Catalano\, Tracy Emin\, Luigi Ghirri\, Ren Hang\, Candida Höfer\, Dennis Hopper\, Mimmo Jodice\, Abbas Kiarostami\, Saul Leiter\, Flaminia Lizzani\, Vera Lutter\, Dora Maar\, Man Ray\, Domingo Milella\, Tina Modotti\, Abelardo Morell\, Youssef Nabil\, Shirin Neshat\, Gianluca Pollini\, Herb Ritts\, Thomas Ruff\, Mario Schifano\, Cindy Sherman\, Paolo Ventura\, Edward Weston e Francesca Woodman.  (www.museocarlobilotti.it ) \nAl Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco (corso Vittorio Emanuele 166/A) Il Nettuno di Lione al Museo Barracco: in esposizione uno dei più grandi bronzi della Gallia romana\, un prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione. (www.museobarracco.it ) \nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra che ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it )\nIMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, (Museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo – via di Ripetta 180)\, un’occasione straordinaria per ammirare una selezione unica di opere dei grandi maestri dell’arte moderna europea tra Otto e Novecento. Il percorso\, articolato in quattro sezioni\, accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento\, presentando dipinti di Courbet\, Renoir\, Degas\, Cézanne\, Van Gogh\, Matisse\, Picasso\, Modigliani\, Kandinskij\, Beckmann e di molti altri protagonisti dell’arte europea. (www.arapacis.it ).\n\n\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 9:30 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it)\nGli spettacoli del Planetario (www.planetarioroma.it )\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:“Riscopriamo Afragola”. Presentazione del Protocollo d’Intesa tra SABAP NA-MET e Comune di Afragola [Afragola - NA]
DESCRIPTION:Martedì 5 maggio 2026\, alle ore 16:30\, presso il Salone Moriani del Palazzo Comunale di Afragola\, sarà presentato il Protocollo d’Intesa tra la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli e il Comune di Afragola\, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio storico\, artistico e archeologico del territorio. \nL’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la collaborazione istituzionale per la tutela\, la promozione e la fruizione dei beni culturali locali. Il territorio di Afragola\, interessato negli ultimi anni da importanti rinvenimenti archeologici\, si configura oggi come un contesto strategico per lo sviluppo di nuove politiche culturali integrate. \nIl Protocollo definisce un quadro organico di interventi che comprendono attività di conservazione\, ricerca\, valorizzazione e promozione\, con l’obiettivo di restituire alla comunità un patrimonio spesso poco conosciuto ma di grande rilevanza storica. Tra le azioni previste: programmi di manutenzione e tutela dei siti archeologici\, iniziative espositive e divulgative\, attività educative rivolte alle scuole\, nonché lo sviluppo di progetti di ricerca e collaborazioni con università e soggetti del territorio. \nParticolare rilievo assume la prospettiva della realizzazione di un museo/deposito e di un polo di studio e ricerca presso il Palazzo Comunale\, insieme all’allestimento di una mostra temporanea dedicata ai reperti rinvenuti nel territorio afragolese. \nIl programma dell’incontro prevede i saluti istituzionali del Commissario straordinario del Comune di Afragola\, Fernando Mone\, e della Soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli\, Paola Ricciardi. \nSeguiranno gli interventi di Daniele De Simone\, funzionario archeologo della SABAP NA-MET\, che illustrerà il tema “I reperti archeologici rinvenuti ad Afragola: quale futuro?”\, e di Salvatore Salzano\, Presidente nazionale del Movimento Culturale Ideelibere\, con una riflessione sul ruolo del patrimonio culturale nei processi di rigenerazione urbana. \n“Questo Protocollo rappresenta un passaggio concreto verso una nuova idea di tutela\, capace di tenere insieme conoscenza\, responsabilità istituzionale e partecipazione delle comunità. Afragola non è solo un luogo di rinvenimenti archeologici\, ma un territorio che può ritrovare\, attraverso la cultura\, una propria narrazione condivisa. Il nostro impegno è quello di trasformare le tracce del passato in strumenti vivi di crescita\, consapevolezza e sviluppo\, costruendo un dialogo continuo tra ricerca scientifica e vita quotidiana“\, dichiara la Soprintendente Paola Ricciardi. \nL’iniziativa rappresenta un primo momento pubblico di condivisione di un percorso istituzionale che mira a costruire\, attraverso la cultura\, nuove opportunità di crescita e consapevolezza per il territorio. \nIngresso libero fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Festival | Archeologia del Presente (Milano)
DESCRIPTION:La Fondazione Luigi Rovati inaugura la prima edizione del festival Archeologia del Presente\, ideato da Marco Bracconi e Giulia Zanichelli. Dal nostro presente guardiamo il passato attraverso l’archeologia; allo stesso modo ci chiediamo come vedrà il nostro presente chi verrà dopo di noi. Il Festival propone incontri e discussioni sulla contemporaneità\, intesa come archeologia per il futuro. Popoli\, Mito\, Medicina\, Diritti e Milano sono i temi affrontati nei cinque incontri in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio. \nIl primo appuntamento venerdì 8 maggio\, alle ore 17.30\, è dedicato ai Popoli: carestie\, conflitti religiosi\, guerre\, colonizzazioni\, cambiamenti climatici hanno da sempre caratterizzato i processi migratori. Quale sarà il futuro di queste dinamiche? Marco Aime ne discute con Giulia Zanichelli. \nSabato 9 maggio sono in programma due incontri. Alle ore 15.00\, Mario De Santis\, Giuseppe Garibaldi e Paolo Di Paolo\, a partire dalla figura di Giuseppe Garibaldi si confronteranno sul Mito e sul suo radicamento nell’immaginario collettivo tra passato\, presente e futuro. \nAlle ore 18.00 si terrà l’incontro dedicato alla Medicina\, con un dialogo tra Lucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi che traccerà l’evoluzione della scienza medica tra tradizioni millenarie e innovazioni tecnologiche. \nDomenica 10 maggio\, alle ore 15.00 il tema dei Diritti sarà affrontato da Emilia Rossi con Marco Bracconi\, con una riflessione sul rapporto tra legge e diritti individuali. \nIl festival si chiude alle ore 18.00 con l’incontro dedicato alla città di Milano. Mario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi affronteranno la questione dello sviluppo della città di Milano e del suo possibile futuro tra trasformazioni urbanistiche\, sociali ed economiche. \n\nPROGRAMMA COMPLETO \nFestival Archeologia del presente\nPrima Edizione \nDa venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026\nFondazione Luigi Rovati\nSala Conferenze\nCorso Venezia 52\, Milano \nVenerdì 8 maggio 2026\, ore 17.30\nPopoli\nMarco Aime e Giulia Zanichelli \nSabato 9 maggio 2026\, ore 15.00\nMito\nMario De Santis\, Paolo Di Paolo e Giuseppe Garibaldi \nSabato 9 maggio 2026\, ore 18.00\nMedicina\nLucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 15.00\nDiritti\nMarco Bracconi ed Emilia Rossi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 18.00\nMilano\nMario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi
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SUMMARY:Visita tematica | Ercole in città (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:L’8 e il 15 maggio il Parco Archeologico di Ercolano apre le porte a una visita tematica per famiglie dedicata alle fatiche del leggendario eroe. Un percorso a tappe tra i luoghi più evocativi del sito\, dalla Sede degli Augustali fino all’Antiquarium.\nC’è un eroe che a Ercolano non è mai davvero scomparso. Il suo nome è scritto sugli affreschi\, scolpito nelle fontane\, nascosto nei dettagli delle ricche case che il Vesuvio ha conservato intatte per quasi duemila anni. È Ercole — e l’8 e il 15 maggio 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano lo riporta al centro della scena con “Ercole in città”\, una visita tematica pensata per famiglie con bambini che trasforma il sito in un racconto a tappe tra archeologia\, mitologia e meraviglia.\n\nIl percorso prende avvio da uno dei luoghi più suggestivi dell’intero sito: la Sede degli Augustali\, edificio pubblico dove si riunivano i cittadini deputati all’organizzazione del culto imperiale e che conserva alcuni degli affreschi più straordinari di Ercolano. È qui\, tra le pitture che ritraggono Ercole nel momento del suo ingresso nell’Olimpo accanto a Giunone e Minerva\, che la visita comincia a raccontare il rapporto speciale tra l’eroe e la città.\nDopo alcune tappe lungo la strada principale della città si giunge alla Casa del Rilievo di Telefo\, una delle dimore più grandi e raffinate\, appartenuta forse alla famiglia più importante di Ercolano\, quella di Marco Nonio Balbo. Il nome della casa rimanda al celebre rilievo marmoreo ritrovato in uno dei suoi lussuosi ambienti\, che raffigura il mito di Telefo — figlio di Ercole — . Un reperto di straordinaria qualità scultorea che testimonia come le élite ercolanesi conoscessero e celebrassero il ciclo mitologico legato all’eroe\, facendone un elemento di distinzione culturale e sociale. La casa diventa così non solo una tappa architettonica\, ma una finestra sul rapporto tra mito e identità nella Ercolano del I secolo d.C. Il percorso di scoperta si conclude all’Antiquarium\, dove ad accogliere i visitatori c’è una delle sculture più spettacolari dell’intera collezione: la fontana in bronzo che rappresenta l’Idra di Lerna. Il grande serpente a più teste\, il mostro che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche. Ammirando la fontana\, originariamente collocata al centro della piscina della grande Palestra\, il racconto della lotta tra Ercole e l’Idra prende vita con tutta la sua potenza narrativa che non può non affascinare i piccoli visitatori del Parco.\nQueste sono solo alcune delle tappe di un percorso che attraversa l’intera città antica\, incontrando di volta in volta affreschi\, iscrizioni\, sculture e architetture che portano impressa la firma dell’eroe più celebre del mondo antico. Un viaggio che unisce rigore archeologico e leggerezza narrativa\, pensato per far innamorare del passato anche chi lo incontra per la prima volta.\nNe nasce un’esperienza che intreccia mito\, arte e archeologia\, capace di trasformare la visita in un momento di scoperta condivisa\, tra apprendimento e divertimento.\n\nInformazioni pratiche\nDate: 8 maggio e 15 maggio 2026\nTurni: 10:00 –11:00 (italiano) – 11:30 –12:30 (inglese)\nGruppi: max 25 partecipanti per turno\, fino a esaurimento posti\nCosto: attività gratuita\, subordinata all’acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide riduzioni e gratuità secondo normativa di legge)\n\nPrenotazione obbligatoria\nOnline: ercolano.coopculture.it\nCall center: +39 081 0106490 (lun–sab\, ore 9:00–17:00)\n\nSi consiglia abbigliamento e scarpe comode.
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SUMMARY:Claterna attiva. Festa della Storia 2026 (Ozzano dell'Emilia - BO)
DESCRIPTION:Sabato 9 maggio 2026\, ore 10:00-18:00\n\nScuola Cavalier Foresti – Al Girotondo\, Via Emilia 343 – loc. Maggio\, Ozzano dell’Emilia (BO)\nArea archeologica della città romana di Claterna\, ‘Casa del Fabbro’\, Via Stradello Maggio 1 – loc. Maggio\, Ozzano dell’Emilia (BO)\nMuseo di Claterna\, Piazza Allende 18 – Ozzano dell’Emilia (BO)\nPartecipazione e ingresso gratuiti con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\nPer info e prenotazioni: 051 791337 – museo@comune.ozzano.bo.it   \nEvento all’aperto\, si consiglia un abbigliamento comodo. In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a sabato 16 maggio. \nPer l’occasione verrà messo a disposizione un parcheggio ubicato di fronte al sito archeologico e adiacente la casa gialla (Via Emilia n. 484\, località Maggio\, Ozzano dell’Emilia). Inoltre è disponibile un parcheggio adiacente la Scuola Cavalier Foresti – Al Girotondo (Via Emilia n. 343\, località Maggio). Entrambi i parcheggi saranno indicati con apposita segnaletica.\n \nRievocazioni\, ricostruzioni storiche\, visite guidate e laboratori \n \nDalle 10:30 nell’area archeologica si svolgeranno diverse attività di rievocazione storica insieme alla LEGIO XIII GEMINA: banchetti didattici\, tiro con l’arco\, tiro con la catapulta\, vestizione del legionario e molto altro. \nATTIVITÀ PER BAMBINE E BAMBINI \n\nore 10.00: Di vaso in vaso (3-6 anni) presso Scuola Cav. Foresti – Al Girotondo\nore 11.00: Il museo del niente lettura e laboratorio (7-9 anni) presso Scuola Cav. Foresti – Al Girotondo\nore 12.00: Costruisci un pavimento romano (6-11 anni) presso Area archeologica – Casa del Fabbro\nore 15.30: Visita guidata agli scavi del Teatro romano e alla Domus dei mosaici (7-13 anni) con ritrovo presso Area archeologica – Casa del Fabbro\n\nVISITE AGLI SCAVI E AL MUSEO \n\nTurni ore 11.00 / 14.00: Visita guidata agli scavi del Teatro romano e alla Domus dei mosaici a cura delle archeologhe della Soprintendenza di Bologna\, ritrovo presso Area archeologica – Casa del Fabbro\nore 16.00 – 18:00: Apertura del Museo della città romana di Claterna
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SUMMARY:Archeo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana (Argenta - FE)
DESCRIPTION:Gli scavi nel sito di età romana di  Via Frittelline\, scoperto nel 2019 grazie alla segnalazione di alcuni cittadini argentani\, hanno permesso di portare in luce le fondazioni di un grande edificio frequentato dal III sec. a.C. al VII sec. d.C. la cui funzione ha indotto gli archeologi a pensare che si trattasse di un complesso pubblico di grande importanza commerciale e produttiva. \nLa campagna di scavo 2025/26 si sta avviando alla conclusione e -grazie alla collaborazione tra il Comune di Argenta\, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara e il GAF-Guppo Archeologico Ferrarese- in occasione degli Archeo Open Day sarà possibile visitare il cantiere accompagnati da Archeologi e volontari.\nArcheo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana \n\nSabato 9 Maggio\, ore 09:30-16:30\nVisite guidate: sono previsti turni di visita con partenza nei seguenti orari: 9:30 / 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 \nPartecipazione e ingresso gratuiti\, senza necessità di prenotazione \nPer info: Ecomuseo di Argenta Tel. 0532 330276 \nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Argenta Gap War Cemetery di via Piangipane
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SUMMARY:Incontro | Nel segno degli Etruschi: un dialogo tra Milano e Orvieto. Due fondazioni culturali per l'archeologia (Orvieto - TR)
DESCRIPTION:Prende avvio a Orvieto il progetto di collaborazione tra la Fondazione Luigi Rovati di Milano e la Fondazione per il Museo “Claudio Faina”\, formalizzato attraverso un protocollo d’intesa firmato a marzo 2026 e volto a sviluppare sinergie nel campo della ricerca\, della valorizzazione e della divulgazione del patrimonio etrusco. \nL’accordo nasce dalla comune volontà di promuovere nuove modalità di racconto dell’antico\, capaci di coniugare rigore scientifico e apertura a prospettive interpretative che mettano in dialogo archeologia\, arti moderne e contemporanee. Milano e Orvieto si configurano così come poli complementari di una programmazione condivisa\, articolata in mostre\, attività editoriali\, convegni e progetti di ricerca. \nIl primo appuntamento pubblico\, dal titolo “Due Fondazioni culturali per l’archeologia”\, si terrà venerdì 15 maggio alle ore 16.30 presso il Museo “Claudio Faina” di Orvieto. \nDopo i saluti istituzionali di Andrea Solini Colalè (Presidente della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”) e Roberta Tardani (Sindaco di Orvieto)\, interverranno Alfonsina Russo (Capo Dipartimento DiVA – Ministero della Cultura)\, Alessio De Cristofaro (Direttore iC-VEPP – Ministero della Cultura)\, Giovanna Forlanelli (Presidente Fondazione Luigi Rovati)\, Monica Loffredo (Direttrice Fondazione Luigi Rovati) e Giuseppe M. Della Fina (Vice Presidente della Fondazione “Claudio Faina”).\nL’iniziativa segna l’avvio di un percorso congiunto che intende restituire la complessità della civiltà etrusca e la sua persistente influenza culturale\, proponendo nuove chiavi di lettura e strumenti di comprensione per il pubblico contemporaneo.
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SUMMARY:Simposio | 45th International Symposium on Archaeometry – ISA 2026 (Torino)
DESCRIPTION:Torino si prepara a diventare\, dal 18 al 22 maggio 2026\, il centro internazionale della ricerca scientifica applicata al patrimonio archeologico ospitando il 45th International Symposium on Archaeometry – ISA 2026\, il più importante evento mondiale dedicato all’archeometria. Il simposio è organizzato con cadenza biennale ogni volta in una diversa città del mondo\, e torna in Italia dopo quasi vent’anni dall’ultima edizione italiana. \nEsperti\, ricercatori\, dottorandi e studenti provenienti da tutti i continenti si confronteranno sui più recenti sviluppi scientifici nello studio dei reperti archeologici. Oltre agli archeologi\, infatti\, l’analisi del passato coinvolge numerose discipline scientifiche – dalla chimica alla fisica\, dalla biologia alle scienze della Terra\, fino all’informatica e alla matematica – che contribuiscono a interpretare e valorizzare le testimonianze materiali delle civiltà scomparse. \nL’insieme di queste attività interdisciplinari prende il nome di archeometria\, un ambito di ricerca che integra competenze scientifiche diverse per rispondere alle domande dell’archeologia: determinare l’età e la provenienza dei manufatti\, ricostruirne le tecnologie di produzione e l’uso\, individuare aree di interesse archeologico prima degli scavi\, studiare ambienti\, flora e fauna del passato e comprendere i movimenti e le migrazioni delle popolazioni antiche. \nGli archeometri – scienziate e scienziati provenienti da discipline scientifiche differenti – applicano metodologie avanzate allo studio dei materiali archeologici\, sviluppando competenze specifiche necessarie per analizzare reperti unici e spesso fragili\, mantenendo al tempo stesso l’approccio e gli strumenti propri delle rispettive discipline di origine. \nNel corso delle varie sessioni\, si presenteranno studi su tutti i materiali in tutte le epoche storiche. Tra le novità di questa edizione\, una sessione speciale sarà dedicata al ruolo dell’archeometria nei musei\, approfondendo il contributo della ricerca scientifica alla gestione e alla comunicazione del patrimonio culturale. \nLa scelta di Torino come sede di ISA 2026 riconosce una tradizione consolidata della città nell’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Il capoluogo piemontese rappresenta da tempo un punto di riferimento internazionale grazie ai suoi musei archeologici\, impegnati nel promuovere attività di ricerca e analisi scientifica sui reperti\, e alla presenza di importanti istituzioni accademiche e centri di ricerca. Diversi Dipartimenti dell’Università di Torino dispongono infatti di laboratori e personale specializzato che contribuiscono alla formazione delle nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori nel campo dell’archeometria. \nSecondo la visione condivisa dagli enti organizzatori\, ISA 2026 non vuole essere soltanto un congresso specialistico\, ma anche un’occasione di dialogo con il territorio e con la cittadinanza. Il percorso di avvicinamento al simposio ha coinvolto il Primo Liceo Artistico per la progettazione del logo dell’evento e quattro incontri pubblici\, che si sono svolti tra marzo e aprile\, hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi aspetti dell’archeometria. \n\nIl punto d’arrivo del percorso saranno gli eventi che si svolgeranno durante il simposio e che saranno dedicati al pubblico: il laboratorio diffuso di archeometria “Oltre il visibile” (18 maggio dalle ore 20\, ingresso libero\, prenotazione consigliata) e l’ampia sessione poster che rende visibile la ricerca archeometrica presentata a ISA 2026 (19 – 22 maggio\, Musei Reali di Torino\, Corte d’Onore di Palazzo Reale\, ingresso libero\, prenotazione consigliata).  \n\nAltra iniziativa di rilievo per diffondere l’archeometria\, questa volta a livello mondiale\, ha riguardato il sostegno offerto a studiose e studiosi di aree geografiche solitamente poco rappresentate nella comunità archeometrica\, sostegno che è stato possibile grazie alla campagna di fundraising promossa dal Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” e sostenuta da Intesa Sanpaolo. \nISA 2026 è organizzato da Università di Torino\, AIAr – Associazione Italiana di Archeometria\, CCR – Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”\, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare\, Museo Egizio e Musei Reali di Torino in collaborazione con lo Standing Committee internazionale di ISA con il contributo di Turismo Torino e Provincia Convention Bureau insieme a Camera di commercio di Torino. Ha ricevuto il sostegno di partner tecnici e scientifici e il patrocinio del Comune di Torino. \nCon ISA 2026\, Torino diventerà per una settimana il cuore pulsante dell’archeometria mondiale\, rafforzando il proprio ruolo come laboratorio internazionale di dialogo tra scienza\, cultura e società. \n  \nInfo: https://isa2026torino.it/
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LOCATION:Torino – sedi varie
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SUMMARY:Mostra | In hoc Signo. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto (Ostia antica - RM)
DESCRIPTION:Dal 21 maggio al 21 novembre 2026 gli appartamenti papali del Castello di Giulio II ospitano la mostra “IN HOC SIGNO”\, dedicata all’affermazione e alla diffusione del Cristianesimo tra Ostia e Porto. \nSaranno esposte al pubblico le testimonianze più rappresentative\, relative alla cultura materiale e storico-artistica\, del primo Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense\, partendo dalla coesistenza di più religioni nel III secolo d.C. all’affermazione definitiva della nuova fede tra IV e V secolo\, fino all’Alto Medioevo. \nSi tratta di opere\, poco note al pubblico e in qualche caso esposte per la prima volta\, capaci di evocare il cambiamento culturale avvenuto tra IV e V secolo\, con la diffusione di un simbolo religioso universale e pervasivo sia in ambito pubblico che privato. Tale cambiamento si intreccia con la trasformazione politica e sociale dell’Impero durante la tarda antichità\, determinando l’affermarsi di temi e immagini che si riverberano ancora oggi nel mondo contemporaneo.
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SUMMARY:Mostra | CRANIO C. Patrimonio Paleoantropologico Mondiale (Trieste)
DESCRIPTION:Per la prima volta al di fuori della Croazia\, al museo Winckelmann sarà possibile ammirare il cranio C\, proveniente dal sito di Krapina\, patrimonio paleoantropologico dell’Umanità. \nIl sito dei Neandertal di Krapina rappresenta uno dei luoghi più importanti della paleoantropologia mondiale. Scoperto alla fine del XIX secolo sulla collina di Hušnjakovo\, fu oggetto di ricerche tra il 1899 e il 1905 sotto la guida del celebre scienziato Dragutin Gorjanović-Kramberger. I reperti\, risalenti a circa 130.000 anni fa\, sono oggi conservati presso il Museo Croato di Storia Naturale di Zagabria e il pezzo più emblematico sarà ospitato al Museo Winckelmann dal 22 maggio al 16 agosto. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nOltre alle caratteristiche anatomiche\, particolare interesse suscitano le incisioni presenti sull’osso frontale\, che potrebbero indicare aspetti simbolici più complessi della vita dei Neandertal. \nIl fulcro della mostra è rappresentato dall’esposizione del reperto fossile originale\, collocato in una speciale vetrina progettata per garantire condizioni microclimatiche e luminose controllate. I visitatori avranno così un’opportunità unica di osservare direttamente un cranio di inestimabile valore scientifico e culturale. Accanto al reperto sarà presentato anche un documentario\, nel quale\, attraverso suggestive immagini\, animazioni e commenti di esperti\, viene interpretato il significato del Cranio C nel più ampio contesto delle conoscenze sui Neandertal.
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SUMMARY:Presentazione libro | "SP87: una nuova strada per l'archeologia della pianura bolognese - 1. L'età del Ferro" (Argelato - BO)
DESCRIPTION:Venerdì 22 maggio 2026\, ore 18:00\nVilla Beatrice – Via Degli Aceri 12\, Argelato (BO)\nEvento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili\n \n \nPresentazione del volume NS. 5 della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna\, a cura di Tiziano Trocchi e Melissa Della Casa (All’Insegna del Giglio\, 2023). \nQuesto primo volume dedicato alle ricerche archeologiche attuate in collegamento alle opere previste dal progetto per la “Variante alla Strada Provinciale n. 4 – Galliera” (ora SP87 “Nuova Galliera”) si concentra sui ritrovamenti – e sugli scavi archeologici – relativi all’età etrusca\, compresa tra i secoli VIII e VI a.C. \nI ritrovamenti preromani hanno riguardato sostanzialmente l’area del nuovo sottopasso di Funo (tra la via di Funo e la SP3)\, dove in effetti il progetto edile prevedeva di raggiungere profondità considerevoli\, che hanno permesso di toccare i piani e i paesaggi sepolti di età antica\, coperti da alcuni metri di sedimenti alluvionali. Si tratta di un insediamento rurale contraddistinto dalla presenza di opere di chiusura\, palizzate\, che dovevano circondare settori coltivati e compound abitativi al tempo stesso\, il tutto collegato a un’ingente e ricca necropoli in grado di far luce sul popolamento dell’età del Ferro a nord di Bologna. \nPresenta\nRenata Curina\, già Soprintendenza ABAP di Bologna \nIntervengono\nMaurizio Martelli\, Città Metropolitana di Bologna\nMarco Palmieri\, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l. \nSaranno presenti i curatori\nTiziano Trocchi\, Musei nazionali di Ferrara\nMelissa Della Casa\, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l. \nModera\nSara Campagnari\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna
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SUMMARY:Visite guidate allo scavo della fornace romana (Ostellato - FE)
DESCRIPTION:Importanti evidenze di età romana sono emerse nel 2024 durante gli interventi di scavo per la posa della nuova condotta idrica su via dei Lidi Ferraresi ad Ostellato\, in un’area già nota per l’interesse archeologico. Le indagini di archeologia preventiva -condotte con la direzione scientifica della ex Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara- hanno portato alla luce un’area produttiva di grandi dimensioni dedicata alla lavorazione del materiale da costruzione\, il cui impianto è probabilmente da datarsi al I sec. d.C.  isite guidate \nDagli scavi sono emersi i resti di più strutture riconducibili a diverse attività funzionali\, tra le quali spicca il ritrovamento di una fornace per la cottura del materiale da costruzione\, e una grande quantità di frammenti di laterizio “marchiato”\, come mattoni ed embrici sui quali sono stati apposti bolli ampiamente attestati nell’area nord adriatica e che rimandano a diverse officine produttive. \nLa scoperta non è importante solo per il territorio di Ostellato\, che conferma la sua rilevanza nel periodo romano\, ma apre anche importanti scenari di ricerca sul sistema produttivo romano e sulla storia economica e sociale del mondo antico. \nVISITE GUIDATE: sono previsti turni di visita con partenza alle ore 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 (Prenotazione obbligatoria\, max 30 partecipanti per turno) \n  \nDomenica 24 maggio 2026\, ore 10:30-16:30\nSito archeologico di età romana – Via Lidi Ferraresi\, Ostellato (FE)\nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Impianto idrovoro San Zagno\nEvento gratuito con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\nPer info e prenotazioni: Museo Delta Antico Tel. 0533 311316 – Email info@museodeltaantico.com  \n  \n  \nLeggi l’articolo pubblicato su Storie & Archeostorie che racconta la scoperta della fornace: \nArcheologia / Scoperta a Ostellato (Ferrara) una fornace romana del I secolo d.C. \n \n 
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SUMMARY:Convegni | Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea (Baia - NA)
DESCRIPTION:Nelle giornate del 28\, 29 e 30 maggio 2026 il Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia ospiterà l’VIII edizione del Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea. Il convegno\, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Archeologia Subacquea e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri\, rappresenta la più importante occasione di confronto tra ricercatori e professionisti che operano sul patrimonio archeologico sommerso italiano. \nL’articolazione del programma si declina attraverso un approccio interdisciplinare e spazia\, attraverso 9 sessioni\, dalle tematiche di ricerca a quelle del restauro e della valorizzazione. Sono previste 37 relazioni suddivise nei seguenti ambiti: \n– I SESSIONE: RELITTI\n– II SESSIONE: ARCHEOLOGIA SUBACQUEA E AMBIENTE\n– III SESSIONE: ARCHELOGIA LACUSTRE E LAGUNARE\n– IV SESSIONE: STORIA DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA ITALIANA\n– V SESSIONE: ARCHEOLOGIA MARINA\n– VI SESSIONE: PORTI E APPRODI\n– VII SESSIONE: RESTAURO\n– VIII SESSIONE: VALORIZZAZIONE\n– IX SESSIONE: PROFESSIONALITÀ\, UNIVERSITÀ E FORMAZIONE \nL’attività convegnistica sarà arricchita dalla presentazione di 41 poster che saranno allestiti a margine della sede del Convegno.\nIl programma prevede inoltre una tavola rotonda sul tema del turismo culturale legato ai siti archeologici subacquei e sulla prospettiva di costruzione di un itinerario culturale europeo\, all’’interno della quale verranno presentati i risultati di un’indagine condotta sullo sviluppo sostenibile del turismo subacqueo. \nIl Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea approda per la prima volta a Baia a tre anni dall’importante riconoscimento del Parco sommerso di Baia come best practice riconosciuta dall’UNESCO all’interno della Convenzione per la conservazione in situ del patrimonio culturale sommerso del 2001. \nPROGRAMMA DEL CONVEGNO \nELENCO POSTER \nInfo:\npa-fleg.baiasommersa@cultura.gov.it\nii.archeologia.subacquea@gmail.com \n  \nInfo: https://pafleg.cultura.gov.it/it/4405/news/668/viii-ed_-convegno-nazionale-di-archeologica
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SUMMARY:Congresso | 80° anniversario dell’UNIR - Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (Roma)
DESCRIPTION:Congresso internazionale dedicato all’80° anniversario dell’Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (UNIR) \nRoma dal 28 al 30 maggio 2026 con la presenza del Sindaco di Roma Capitale\, Roberto Gualtieri\nPer tre giorni\, 38 istituti italiani e stranieri\, insieme ai rappresentanti delle istituzioni di Roma Capitale\, si ritroveranno nelle sedi dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps\, partner dell’iniziativa. Tutti gli incontri saranno ad ingresso libero. \n  \n\nCongrès\nPeriodo Époque contemporaine\n\nRome \nDal 28/05/2026 alle 14 h 00 al 30/05/2026 alle 13 h 30 \n\n\nCongresso internazionale per la celebrazione dell’80° anniversario dell’Unione internazionale in Roma\n\n\nRoma\, 28-30 maggio 2026 \n  \n• Giovedì 28 maggio · Academia Belgica (via Omero\, 8) \n• Venerdì 29 maggio · École française de Rome (Piazza Navona\, 62) \n• Sabato 30 maggio · Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps (via di Sant’Apollinare\, 8) \n  \nNel 1946\, i direttori dell’Istituto Svedese di Studi Classici\, dell’American Academy in Rome\, dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome\, dell’Istituto Storico Olandese di Roma\, dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte\, dell’Istituto di Studi Romani\, della Scuola Romena di Roma e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia firmavano il primo Statuto dell’Unione internazionale. Composta oggi di 38 accademie e istituti\, 28 non italiani e 10 italiani\, attinenti a 20 paesi\, quest’Unione rappresenta\, a Roma\, una rete di collaborazione internazionale unica nel campo delle scienze storiche e archeologiche nonché un ricco ambito di formazione per giovani artisti e studiosi\, e una fonte di iniziative variegate per la promozione delle arti e della cultura. \nIn occasione della ricorrenza degli ottant’anni della sua fondazione\, l’Unione desidera mettere in luce i suoi stretti legami con la città di Roma\, centro della storia culturale europea\, illustrando il patrimonio che le sue accademie e istituti hanno costituito nel cuore di questa città\, nel corso del tempo\, grazie alle loro attività di ricerca\, di documentazione\, di creazione e di scambio culturale continuo. Questo patrimonio\, fatto di edifici\, di biblioteche\, di archivi\, di collezioni di fotografie\, di stampe e disegni\, di oggetti archeologici e di opere d’arte è ancora poco conosciuto. Il congresso vorrebbe contribuire a valorizzarne la fruizione collettiva.  Al contempo\, si presenteranno diversi progetti attuali o in essere sul patrimonio romano condotti dalle accademie e istituti che estendono le conoscenze sulla storia di Roma e avviano delle linee di ricerche per lo sviluppo futuro della città. \n\nComitato scientifico: Alessandra Capodiferro (Associazione Internazionale di Archeologia Classica)\, Chiara Cecalupo (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Cécile Evers (Academia Belgica)\, Giuseppe Falzone (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Brigitte Marin (École française de Rome)\, Antonio Pizzo (Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma)\, Maria Bonaria Urban (Koninklijk Nederlands Instituut Rome). \nPartner: Museo Nazionale Romano \n\nScaricare il programma completo → \n\nInfo: https://www.efrome.it/it/evento/lunione-internazionale-in-roma-un-patrimonio-da-raccontare-e-da-condividere
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SUMMARY:Presentazione libro | Pompei nel suo sviluppo storico. La Pompei romana di Antonio Sogliano (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 29 maggio\, alle ore 17\,00 presso l’Auditorium degli Scavi di Pompei viene presentato il volume di Antonio Sogliano “Pompei nel suo sviluppo storico. Pompei romana”\, edito dall’ Associazione Amici di Pompei ETS.  Dopo l’acquisto da parte dell’Associazione Amici di Pompei ETS dei testi inediti del Sogliano\, grazie al lavoro di curatela dell’archeologa Grete Stefani\, viene pubblicato il racconto della Pompei Romana scritto alla fine anni trenta del secolo scorso (stampato da Vulcanica srl di Nola). \nIl volume viene presentato da Antonio Varone e Stefano De Caro\, archeologi che hanno avuto nella loro carriera anche l’incarico di direttore dell’Ufficio Scavi di Pompei\, come l’autore del volume. Antonio Sogliano\, che operò a Pompei dal 1877 al 1911\, come bibliotecario\, come segretario\, come ispettore e come direttore e che\, per alterne vicende\, passò poi all’insegnamento universitario\, aveva previsto di pubblicare una serie di tre volumi sulla storia di Pompei\, ma non era riuscito. Il primo\, con il sottotitolo Pompei preromana\, vide la luce nel 1937\, il secondo\, dal sottotitolo Pompei romana era già stato completato nel 1939 e in attesa di un editore\, mentre del terzo il Sogliano aveva composto solo alcuni capitoli ma redatto un indice con i vari argomenti da trattare\, dal 79 d.C. al Novecento. Per vicende sconosciute il secondo volume non venne mai stampato e l’opera\, insieme ai pochi capitoli compilati del terzo volume\, rimase tra le carte del Sogliano e\, alla sua morte\, avvenuta il 27 luglio del 1942\, è passato agli eredi dai quali l’Associazione Amici di Pompei lo ha acquistato. L’Associazione\, quasi come obbligo morale\, ha deliberato di pubblicare queste sfortunate pagine che completano l’opera di Antonio Sogliano\, uno degli archeologi che operarono a Pompei tra l’Ottocento e il Novecento e che\, nonostante sia stato quasi dimenticato\, fu invece uno dei protagonisti dell’Archeologia dell’area vesuviana dell’epoca. \nL’edizione del secondo volume\, cui seguono\, nell’appendice\, i pochi capitoli del terzo volume rimasti\, è stata curata dall’archeologa Grete Stefani. A lei si deve l’introduzione\, l’aggiornamento bibliografico\, e anche l’inserimento dell’apparato fotografico\, recuperato in gran parte dalla documentazione storica\, raccolta o indicata dallo stesso Sogliano\, nonché le immagini a colori delle pitture della Casa dei Vetti (domus recentemente riaperta al pubblico dopo anni di chiusura) scavata dal Sogliano\, e da lui mirabilmente pubblicata nella rivista Monumenti Antichi dei Lincei del 1898.
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SUMMARY:Eventi | TERRAMARALIVE: doppia apertura per il villaggio di Montale (Montale - MO)
DESCRIPTION:Due giornate al villaggio della Terramara per vivere un’esperienza immersiva. Domenica 31 maggio e martedì 2 giugno il parco archeologico di Montale propone un doppio appuntamento che offre al pubblico la possibilità di entrare in contatto diretto con la vita dell’età del bronzo. In occasione della Festa della Repubblica\, l’ingresso del 2 giugno è gratuito. \nLa prima giornata\, domenica 31 maggio\, è dedicata agli usi e costumi delle comunità terramaricole. Con “Nei loro panni”\, Maria Elena Righi del Museo Civico di Modena accompagna i visitatori alla scoperta dell’abbigliamento maschile e femminile di 3500 anni fa: tessuti\, colori\, accessori e dettagli che raccontano non solo il gusto estetico\, ma anche il ruolo sociale e la cura della persona. Filati in lana\, lino e canapa\, tinti con pigmenti naturali\, prendevano forma su telai verticali per diventare tuniche\, mantelli e sottane\, arricchiti da cinture decorate e spille in bronzo. Gioielli in ambra\, corno e metalli preziosi completavano i corredi\, mentre calzari e copricapi proteggevano il corpo e segnavano differenze di status. Al termine del percorso guidato\, dai resti archeologici alle ricostruzioni del villaggio\, i più giovani potranno cimentarsi in un laboratorio creativo\, dando forma a una personale “collezione” ispirata alla moda preistorica. \nLe testimonianze emerse dagli scavi della Terramara di Montale e dalla necropoli di Casinalbo restituiscono l’immagine di una società complessa e organizzata\, in cui l’attenzione alla persona si affiancava alle esigenze quotidiane di sostentamento\, rivelando un equilibrio raffinato tra funzionalità e identità. \nMartedì 2 giugno il Parco si anima con “Terramaralive”\, la rievocazione che trasforma il museo all’aperto in un villaggio pulsante di attività. Archeologi e archeologhe indossano abiti ricostruiti sulla base dei dati scientifici disponibili e\, cambiando letteralmente veste\, danno vita a una narrazione concreta e coinvolgente. Tra le case ricostruite si incontrano artigiani del bronzo e della ceramica\, tessitrici e cestaie\, guerrieri e arcieri: ognuno impegnato nelle attività che scandivano la quotidianità delle terramare\, dalla lavorazione dei materiali alla preparazione del cibo. \nLa visita consente di muoversi tra l’area di scavo\, accompagnati dalle guide del parco\, e il villaggio ricostruito\, dove l’esperienza si arricchisce di dimostrazioni pratiche e attività partecipate. Durante la giornata si svolgono\, a ciclo continuo\, prove di tiro con l’arco aperte anche ai più giovani\, oltre a laboratori dedicati alla macinatura del grano e alla modellazione dell’argilla. \nDalla riapertura primaverile\, il percorso di visita della Terramara si è ulteriormente evoluto grazie all’introduzione di nuove tecnologie: installazioni audio-video\, ricostruzioni tridimensionali\, immagini olografiche e ambienti immersivi accompagnano il pubblico nella comprensione dei processi archeologici\, rendendo accessibili anche gli aspetti più complessi della ricerca. \nIl programma prosegue fino a domenica 7 giugno. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito Emilia Romagna e sui canali social del parco.
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SUMMARY:Mostra | Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri (Cerveteri - RM)
DESCRIPTION:Dal 4 giugno al 31 ottobre 2026\, presso il Museo Archeologico Nazionale Cerite di Cerveteri sarà aperta al pubblico la mostra “Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri”. Curata dal Direttore Dott. Vincenzo Bellelli e dal Dott. Patrizio Fileri\, l’iniziativa coinvolgerà prestigiosi partner nazionali e internazionali\, quali il Louvre\, il British Museum\, i Musei Vaticani\, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e i Musei Capitolini\, cui si aggiungono numerosi altri prestatori italiani. \nLa mostra esalterà il ruolo internazionale di Cerveteri in età arcaica e il suo rapporto speciale con il mondo greco-orientale\, attraverso l’esposizione di una ampia varietà di ceramiche di importazione ionica e di opere che ne dimostrano l’influsso sulla produzione locale. Esempi significativi di questi contatti si ritrovano tanto nella pittura vascolare che nelle terrecotte decorative impiegate nell’architettura\, produzioni di cui Cerveteri\, nella seconda metà del VI secolo a.C. risulta protagonista assoluta\, sia in quanto centro di importazione privilegiato\, che come centro di incubazione e sviluppo di nuove tendenze artistiche. \n  \nL’iniziativa promossa dal PACT si svolge con il patrocinio della Regione Lazio\, del Comune di Cerveteri\, dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici. \nOrari: Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.30. Chiuso il lunedì.\nBiglietti: Alle tariffe ordinarie\, sarà aggiunto un sovrapprezzo di 2 euro per visitare la mostra.
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SUMMARY:Presentazione e musealizzazione della Tomba dei Vasi con Uccelli dipinti (Barbarano Romano - VT)
DESCRIPTION:Il ricco corredo della Tomba dei Vasi con Uccelli Dipinti\, rinvenuto nella tomba a tumulo portata alla luce sul pianoro di Caiolo nella campagna di scavo archeologico condotta nell’estate 2025\, trova la sua collocazione definitiva nel Museo delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano. \n\n\n\n\n\n\nSabato 6 giugno\, il museo si apre agli studiosi e appassionati per raccontare come si sia arrivati alla scoperta\, presentare il corredo stesso e la sua musealizzazione. \nI ricercatori del San Giuliano Research Project\, che hanno partecipato alla scoperta\, ne parleranno alle 17.00 in Sala Sant’Angelo nel centro storico di Barbarano Romano; a seguire i partecipanti saranno accompagnati alla visita nell’adiacente Museo delle Necropoli Rupestri. Chiuderà un momento di convivialità e condivisione. \nEvento aperto a tutti\, sabato 6 giugno a partire dalle 17.00\, Sala Sant’Angelo a Barbarano Romano (VT). \n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alle scoperte di Barbarano Romano: \nEccezionale scoperta a San Giuliano: rinvenuta una tomba etrusca inviolata del VII secolo a.C. [LE FOTO] \n \n 
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SUMMARY:#GEA2026 | Giornate Europee dell'Archeologia a Ercolano\, Villa Campolieto e Villa Sora (NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce con un ricco programma alle Giornate Europee\ndell’Archeologia (GEA) 2026\, l’iniziativa promossa a livello europeo dall’INRAP – Institut\nnational de recherches archéologiques préventives – sotto l’egida del Ministero della\nCultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa\, coordinata in Italia dall’Istituto\nCentrale per l’Archeologia (ICA).\nL’edizione 2026 è dedicata al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”\,\nche pone al centro il processo della ricerca\, aprendo al pubblico i luoghi e le pratiche del\nlavoro archeologico: cantieri\, laboratori\, magazzini\, archivi. Fedele a questo spirito\, il Parco\nArcheologico di Ercolano propone tre giorni di incontri\, attività didattiche e divulgative che\nconiugano rigore scientifico e apertura verso la comunità.\n«Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per\ncondividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca\, ma anche il lavoro quotidiano\nche rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico. Il tema di\nquest’anno\, “Archeologia in corso”\, interpreta pienamente la missione del Parco\nArcheologico di Ercolano: aprire cantieri\, laboratori e luoghi della ricerca\, mostrando come il\npassato continui a parlare attraverso nuove scoperte e nuove metodologie di indagine.\nDalle attività a Villa Sora alle visite straordinarie agli edifici termali\, fino alle iniziative\ndedicate alla mostra “Dall’uovo alle mele”\, abbiamo costruito un programma che mette al\ncentro la partecipazione\, la conoscenza e il dialogo con la comunità\, rendendo i visitatori\nprotagonisti del processo di scoperta del patrimonio culturale»\, dichiara Federica\nColaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano. \nLE TERME DI ERCOLANO: VISITE GUIDATE AL PARCO \nIn coerenza con il programma delle GEA le attività di visita proposte dal Parco si\nconcentrano sabato 13 e domenica 14 giugno. In queste due giornate il Parco Archeologico\ndi Ercolano apre al pubblico un itinerario guidato dedicato agli impianti termali della città\nantica.\nOre 9:30 – 10:30 e 11:30 – 12:30 | 13 e 14 giugno 2026 | Parco Archeologico di Ercolano\nIl percorso accompagna i visitatori alla scoperta dei principali complessi termali di Ercolano:\nle Terme Centrali\, le Terme della Casa dell’Albergo e le Terme Suburbane. In via del\ntutto eccezionale verranno aperte al pubblico le Terme della Casa dell’Albergo\, unico\nesempio ad Ercolano di complesso termale privato\, annesso ad una delle più ampie dimore\ndella città. Occasione altrettanto esclusiva sarà la visita al cantiere di restauro delle Terme\nsuburbane\, l’edificio termale di età romana meglio conservato al mondo\, testimonianza\ndella raffinatezza architettonica e dell’alto livello tecnologico raggiunto dall’antica Ercolano.\nLe visite si svolgeranno alle 9:30\, per due gruppi in lingua italiana e alle 11:30 per due\ngruppi in lingua inglese. Ciascun gruppo è composto da un massimo di 15 persone. La\nvisita dura circa 1 ora. L’attività è gratuita\, previa acquisizione del biglietto ordinario di\ningresso al Parco. Prenotazione obbligatoria online o tramite call center 081 0106490.\nRitrovo presso il Visitor Centre del Parco.\nPrenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/gli-edifici-termali-di-ercolano-\nvisite-in-occasione-delle-gea-2026/ \nTRE GIORNI DI ATTIVITÀ AL PARCO E ALLA MOSTRA “DALL’UOVO ALLE MELE”\nNei tre giorni delle GEA – venerdì 12\, sabato 13 e domenica 14 giugno – il Parco\nArcheologico di Ercolano propone\, in collaborazione con Coopculture\, un programma di\nattività gratuite legate alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della\ntavola nell’antica Ercolano”\, ospitata a Villa Campolieto fino al 14 giugno 2026. \nCibus – Itinerario tematico sull’alimentazione\nOre 10:00 | 12\, 13\, 14 giugno | Parco Archeologico di Ercolano + Villa Campolieto\nUn percorso tematico dedicato all’alimentazione nell’antica Ercolano\, tra thermopolia\,\nbotteghe e culinae. L’esperienza prosegue alla scoperta della mostra\, dove si esplora la\nstoria del gusto e della cultura alimentare in età romana attraverso reperti organici e\nmonumenti di straordinaria conservazione. Gratuito con biglietto d’ingresso al Parco + mostra.\nDurata: 150’ + 60’. Prenotazione al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/cibus-in-\noccasione-delle-gea-2026/ \nPanem et Condimenta – Lettura animata\nOre 15:00 | 12\, 13\, 14 giugno | Villa Campolieto\nUn viaggio drammatizzato tra sapori\, usanze e curiosità del mondo antico\, guidato da brani\ndi Catone\, Varrone\, Columella\, Plinio e Galeno. Dalle umili zuppe di farro ai raffinati \nbanchetti con spezie orientali\, il racconto svela come il cibo fosse arte\, medicina e\nstrumento di potere. Gratuito con biglietto di ingresso alla mostra. Durata: 90’ Prenotazioni\nal link https://www.coopculture.it/it/poi/parco-archeologico-di-ercolano/ \nIl piatto perfetto – Visita-laboratorio per famiglie\nOre 17:00 | 12\, 13\, 14 giugno | Villa Campolieto\nI partecipanti diventano aspiranti nutrizionisti dell’antichità: dopo la visita alla mostra\,\ndovranno comporre il loro “piatto perfetto” combinando sagome di alimenti romani\,\nimparando le basi della nutrizione attraverso il sapere antico. Per i più piccoli\, la possibilità\ndi realizzare le sagome in laboratorio. Gratuito con biglietto d’ingresso alla mostra. Durata:\n90’.\nPrenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/il-piatto-perfetto-visita-in-\noccasione-delle-gea-2026/ \n  \nLA GIORNATA DI STUDI A VILLA SORA\n«Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per\ncondividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca\, ma anche il lavoro\nquotidiano che rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio\narcheologico. Il tema di quest’anno\, “Archeologia in corso”\, interpreta pienamente la\nmissione del Parco Archeologico di Ercolano: aprire cantieri\, laboratori e luoghi\ndella ricerca\, mostrando come il passato continui a parlare attraverso nuove\nscoperte e nuove metodologie di indagine. Dalle attività a Villa Sora alle visite\nstraordinarie agli edifici termali\, fino alle iniziative dedicate alla mostra “Dall’uovo\nalle mele”\, abbiamo costruito un programma che mette al centro la partecipazione\,\nla conoscenza e il dialogo con la comunità\, rendendo i visitatori protagonisti del\nprocesso di scoperta del patrimonio culturale». Dichiara Federica Colaiacomo\,\nDirettrice del Parco Archeologico di Ercolano. \nVenerdì 12 giugno 2026 si tiene l’appuntamento più atteso: una giornata di studi\ninteramente dedicata ai risultati delle indagini archeologiche a Villa Sora (campagna\n2025–2026)\, presso Palazzo Vallelonga\, Torre del Greco (NA).\nVilla Sora è un’area di straordinaria importanza nell’ambito del sistema insediativo costiero\nromano nel Golfo di Napoli. Le campagne di scavo recentemente condotte dal Parco\nArcheologico di Ercolano\, in collaborazione con il Packard Humanities Institute (PHI)\,\nhanno restituito dati inediti sulla villa d’otium\, sulla ripresa della vita dopo l’eruzione del 79\nd.C.\, sulla decorazione musiva e sugli affreschi\, aprendo nuovi scenari interpretativi sul\npaesaggio antico.\nLa giornata\, coordinata scientificamente da Domenico Camardo\, Marina Caso e Federica\nColaiacomo (Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano)\, si articola in due sessioni di\nlavori.\nL’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Torre del Greco e la Banca di\nCredito Popolare di Torre del Greco e il supporto di Villa Montedoro Ricevimenti e\nWedding e NeonSorrento. \nLe visite guidate a Villa Sora\nOre 10:30 – 12:45 | 13 e 14 giugno 2026 | Villa Sora\, Torre del Greco (NA)\nSabato 13 e domenica 14 giugno\, in piena coerenza con il tema delle GEA 2026\n“Archeologia in corso”\, l’area archeologica di Villa Sora apre eccezionalmente al pubblico\ncon visite guidate a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano. A conclusione della\ngiornata di studi di venerdì 12\, i visitatori potranno osservare da vicino il cantiere e i risultati\ndelle indagini archeologiche\, scoprendo direttamente sul campo i luoghi e le pratiche della\nricerca. La partecipazione è su prenotazione: archeotorre@gmail.com – cell. 379\n2196736.
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SUMMARY:#GEA2026 - Giornate Europee dell’Archeologia
DESCRIPTION:Il Ministero della Cultura\, con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio\, aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma dal 12 al 14 giugno 2026. L’iniziativa è coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP – lnstitut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa.\n\n\nNei luoghi della cultura italiana sono previste attività volte a promuovere il patrimonio archeologico e far conoscere il lavoro dell’archeologo: visite guidate\, laboratori\, escursioni e altri eventi organizzati con il consueto spirito che anima le Gea\, caratterizzate dalla volontà di mantenere vivo il dialogo con il pubblico\, le università\, gli enti locali\, le associazioni e tutti gli attori del territorio.\n\nTutti gli appuntamenti\, con variazioni in tempo reale\, sul sito: https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026
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SUMMARY:Presentazione progetto | Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta (Pieve di Cadore - BL)
DESCRIPTION:Nell’ambito della lunga collaborazione inter-istituzionale tra Soprintendenza e Magnifica Comunità di Cadore\, è stato possibile avviare il progetto di “riscoperta” di reperti giacenti nei depositi dell’Università degli Studi di Padova\, destinati ora al Museo Archeologico Cadorino “Enrico De Lotto” a Pieve di Cadore (Bl). Le nuove attività di studio hanno consentito di recuperare una storia “dimenticata” e di riportare nel territorio di provenienza reperti particolarmente importanti per la storia dell’alto Medioevo in Cadore. \nVenerdì 12 giugno\, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia\, Soprintendenza\, Università di Padova\, Dipartimento di Biologia e Magnifica Comunità di Cadore promuovono un appuntamento dal titolo\n👉 “Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta” per presentare il progetto di restituzione di questi reperti al Museo Archeologico Cadorino.\n👉 L’iniziativa sarà accompagnata da una visita guidata al nuovo allestimento del museo\, dove i reperti archeologici sono oggi esposti. \nEssi rappresentano un autentico doppio rinvenimento.\n✅ La prima scoperta (fortuita) avvenne verso l’inizio del ’900 presso il torrente Boite\, ma solo nel 1911 furono consegnati al prof. Giorgio Dal Piaz (Università di Padova) e successivamente all’archeologo Raffaello Battaglia\, che per primo li studiò e pubblicò su riviste di settore. Dall’epoca degli studi\, i reperti sono rimasti nei magazzini del Museo di Antropologia dell’Ateneo patavino.\n✅ La seconda scoperta (sempre fortuita!) è avvenuta nel 2021; infatti\, durante un lavoro di catalogazione\, è stato possibile identificare con certezza il lotto cadorino studiato dal Battaglia\, che purtroppo\, seppur in buono stato di conservazione\, aveva perso ogni originaria indicazione di provenienza. La proficua collaborazione fra gli Enti pubblici competenti\, dopo il completamento dello studio e l’esecuzione di puntuali e circoscritti interventi conservativi\, ha consentito quindi il ritorno al loro territorio d’origine dei reperti facenti parte delle collezioni di Antropologia del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova. \n🔎 Il gruppo di reperti fa presumere l’esistenza a Valle di Cadore di una necropoli alto-medievale (fine VI-inizi VII sec. d.C.).\nA tombe femminili rimandano orecchini\, pendenti\, anelli\, bracciali e fibule a “S” mentre la punta di lancia verosimilmente appartiene ad una sepoltura maschile.\nIn particolare è significativa la presenza delle fibule a “S”\, tipiche del costume femminile longobardo\, circa fino all’inizio del VII secolo. Le fibule di Valle sono del tipo più semplice (in bronzo)\, decorate da motivi incisi. Fibule simili si trovano in Friuli e in centri posti lungo la strada che collega la Carnia al Passo della Mauria e dunque al Cadore (si veda\, ad esempio\, la necropoli di Andrazza a Forni di Sopra\, Udine). \nLa punta di lancia indica la presenza di un individuo maschile con status di guerriero; anche in questo caso\, nelle sepolture maschili di cultura longobarda si trovano spesso armi che sottolineano il rango. Le armi non solo affermano la presenza di un individuo armato ma anche di un uomo libero (arimanno)\, che godeva dei diritti pubblici. Ad un nucleo di ritrovamenti sporadici appartengono infine due reperti di cronologia ben differente\, la cui provenienza da Valle di Cadore è decisamente significativa. Le due monete rinvenute spiccano sia per l’ottimo stato di conservazione sia come indicatori delle vicende storiche di questo territorio. La più antica è un sesterzio databile nell’ambito della prima metà del III secolo e potrebbe alludere a situazioni (transiti o stazionamenti) di natura militare. Il secondo esemplare è molto più recente ed è testimone dei legami di quest’area con la Repubblica di Venezia. Il progetto rientra in un più ampio percorso scientifico di lunga durata\, diretto dalla Soprintendenza e dalla Magnifica Comunità di Cadore\, per la tutela\, lo studio e la fruizione del patrimonio archeologico cadorino. \n📆 Venerdì 12 giugno 2026\n📌 “Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta”\n🕦 Ore 17.30 – presentazione del progetto\nSala consiliare del Comune di Pieve di Cadore (Bl)\, Piazza Municipio n. 18\n🕦 Ore 18.00 – Visita al nuovo allestimento Museo Archeologico Cadorino “Enrico de Lotto”\, Piazza Tiziano n.2\, Pieve di Cadore (Bl) \n📌 Intervengono:\nAlessandro Asta – funzionario archeologo Soprintendenza Archeologia Belel Arti e Paesaggio per per le province di Padova\, Treviso e Belluno\nNicola Carrara – Università degli Studi di Padova\, Dipartimento di Biologia\nMatteo Da Deppo – Magnifica Comunità di Cadore
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SUMMARY:#GEA2026 - Scavo archeologico del Teatro Romano di Brescia: cantiere aperto (Brescia)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 venerdì 12 giugno\, dalle ore 11 alle ore 12 e dalle ore 14.30 alle ore 16 è prevista l’apertura straordinaria dei cancelli del corridoio Unesco su vicolo del Fontanone per consentire ai cittadini e ai turisti di affacciarsi sul cantiere e vedere da vicino gli archeologi impegnati a riportare alla luce le strutture del teatro\, uno dei più grandi e importanti edifici da spettacolo dell’Italia Settentrionale romana. \nGli scavi archeologici sono promossi e diretti dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e rientrano nel più ampio progetto di recupero e manutenzione straordinaria del teatro cui è stato destinato un finanziamento del Ministero della Cultura di 1.500.000 di euro. \nGli scavi archeologici\, in corso da ottobre 2025\, sono effettuati sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo della Soprintendenza Serena Solano e sono condotti dalla ditta archeologica AR/S Archeosistemi di Reggio Emilia e dall’impresa di scavi Belleri Silverio & C di Zone. \nDopo i lavori dei mesi scorsi\, che hanno portato alla rimozione dei resti degli edifici che nel tempo erano stati costruiti sulle strutture romane\, apportando così maggiore leggibilità al monumento\, continuano le indagini relative alle fasi di frequentazione medioevale del sito. Nella zona centrale del teatro sono state scavate alcune strutture “povere” a carattere insediativo e produttivo\, con muretti in pietra in origine completati da alzati in materiale deperibile\, focolari e piani d’uso. La zona è inoltra interessata da diverse tombe a inumazione\, in nuda terra o in casse di pietra e laterizio\, che via via occuparono la parte inferiore dell’ima cavea e l’orchestra sui livelli di abbandono e crollo delle strutture romane. \nLo scavo archeologico proseguirà fino a metà luglio e si fermerà a circa – 1\,50 m dal piano di calpestio antico dell’orchestra. Dopo l’estate saranno effettuati alcuni interventi di messa in sicurezza del sito per consentire poi la ripresa e il completamento dello scavo archeologico e quindi il restauro delle strutture. \nL’iniziativa di apertura straordinaria del cantiere rientra in un percorso di riscoperta del sito archeologico\, portato avanti dalla Soprintendenza in accordo con il Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei. \n  \nInfo: sabap-bs.comunicazione@cultura.gov.it
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LOCATION:Teatro Romano di Brixia\, Via dei Musei\, 55\, Brescia\, Italy
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SUMMARY:#GEA2026 | Cantieri e depositi aperti per raccontare “in diretta” il lavoro degli archeologi (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi\, restauratori\, architetti e ingegneri\, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori\, in una dimensione inclusiva e accessibile.\n\nCosì il Parco Archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12\, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.\n\nIl tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica\, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri\, magazzini\, depositi\, laboratori\, archivi\, biblioteche – come spazi di conoscenza\, racconto e partecipazione\, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico.\n\nIn piena aderenza al tema centrale delle Giornate\, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei\, a cura dei funzionari del Parco\, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata\, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti\, prenotazione non necessaria.\n\nVenerdì 12 giugno a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio\, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro.\n\nL’intervento di messa in sicurezza\, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei\, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre di ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno\, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell’area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo.\n\nLa Casa di Giulio Polibio\, una tra le domus più significative della città antica\, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro.\n\nNel pomeriggio\, invece\, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro\, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti\, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.\n\nSabato 13 giugno l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis.\n\nL’area della necropoli di Porta Stabia si trova all’esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture\, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali\, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione\, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli.\n\nIl cantiere di messa in sicurezza\, restauro e fruizione dell’Insula Occidentalis di Pompei\, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio\, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca\, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili.\nIl grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica\, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche\, digradanti scenograficamente verso il mare\, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.\n\nDomenica 14 giugno\, infine\, è in programma l’apertura straordinaria\, dalle ore 9 alle 13\, dei depositi archeologici del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia\, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli\, secondo due turni di visita alle ore 10.00 e alle ore 12.00 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela\, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L’accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo archeologico di Stabia.\n\nLe Giornate Europee dell’Archeologia\, coordinate a livello europeo dall’INRAP – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives\, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa\, si confermano come un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società.
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LOCATION:Parco archeologico di Pompei\, via Plinio\, Pompei\, Italy
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SUMMARY:#GEA2026 - Giornate Europee dell'Archeologia: gli eventi al Civico Museo Archeologico di Milano
DESCRIPTION:Dal 12 al 14 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia\, l’appuntamento annuale dedicato alla scoperta del patrimonio archeologico. Quale occasione migliore per esplorare la Milano romana attraverso due proposte speciali che portano alla scoperta tra l’altro della Torre del Circo\, normalmente non inclusa nel percorso di visita del Civico Museo Archeologico. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Torre del Circo di Mediolanum!\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEsclusiva visita guidata in italiano e in inglese  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSabato 14 giugno dalle ore 14.45 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSaliamo in cima alla torre quadrangolare\, che rappresenta la parte meglio conservata del circo di Mediolanum\, costruito tra la fine del III e gli inizi del IV secolo d.C. per volontà dell’imperatore Massimiano Erculeo\, in stretta relazione con la vicina residenza imperiale. Sarà un’occasione esclusiva per visitare l’interno di questa struttura\, normalmente non inclusa nel percorso di visita e accessibile solo con accompagnamento di una guida abilitata per l’accesso alla torre. \n  \nOre 14.45 e 15.30 visite guidate in italiano\, ore 16.15 visita guidata in inglese. Durata 30 minuti. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDall’alto delle torri di Mediolanum\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVisita serale esclusiva a museo chiuso dedicata alle due torri romane \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nGiovedì 18 giugno ore 19.00\nGiovedì 9 e 23 luglio ore 19.00.\nGiovedì 6 e 27 agosto ore 19.00 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMentre si avvicina la sera\, saliamo in cima alle due torri romane che da più 1700 anni si ergono maestose sulla città\, rivivendo gli splendori dell’antica Mediolanum e la memoria di quegli anni\, scritta nei mattoni millenari e per secoli celata nel silenzio dei chiostri monastici. Un’occasione per visitare in particolare la torre del circo e ammirare dall’alto lo skyline della città. \nDurata: 1 ora \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nModalità di prenotazione\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPrenotazione obbligatoria per tutte le visite.\nAcquisto online su www.spazioaster.it fino al momento della visita salvo esaurimento posti.\nPer informazioni contattare telefonicamente 0220404175 o via email segreteria@spazioaster.it entro le 16.00 del venerdì precedente l’attività.
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LOCATION:Civico Museo Archeologico  – Milano\, corso Magenta 15\, Milano\, Italy
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SUMMARY:#GEA2026 - Gli eventi nelle Residenze sabaude e nei siti archeologici dei Musei nazionali del Piemonte
DESCRIPTION: L’archeologia racconta il passato\, ma continua a interrogare il presente attraverso la ricerca\, gli scavi e il lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione del patrimonio. Dal 12 al 14 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia\, l’iniziativa coordinata dall’Inrap\, l’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva. Per l’edizione 2026 le Residenze reali sabaude e i Musei nazionali Piemonte propongono un programma di appuntamenti che attraversa castelli\, abbazie e aree archeologiche del territorio\, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere da vicino luoghi\, reperti e attività di ricerca che permettono di ricostruire la storia antica e medievale. \nAl Castello di Agliè\, venerdì 12 giugno alle 16.30\, il programma di visite tematiche Dietro le quinte. La quotidianità di chi si prende cura del Castello propone l’incontro Antichità e gusto per l’antico nella residenza estiva prediletta dalla Regina di Sardegna Maria Cristina di Borbone-Napoli. Con Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche del Castello\, i visitatori scopriranno reperti\, riproduzioni di sculture antiche e immagini ispirate al mondo classico che hanno contribuito a definire l’identità della residenza sabauda. \nSabato 13 giugno l’Area Archeologica di Augusta Bagiennorum sarà al centro dell’iniziativa Dallo scavo al museo\, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e con il Comune di Bene Vagienna. Si parte alle 15 con la presentazione\, al Museo Archeologico di Bene Vagienna – MAB (Palazzo Lucerna di Rorà)\, da parte degli studenti in Archeologia dell’Università di Torino\, delle ricerche condotte negli ultimi tre anni sul sito romano alla scoperta delle tabernae (botteghe) dell’antica città romana di Augusta Bagiennorum. A seguire\, si potrà visitare il museo e sperimentare la ricostruzione olografica tridimensionale della basilica civile dell’antica città romana. Dalle 17.30 l’attività proseguirà nell’area archeologica\, in località Roncaglia\, con una visita agli scavi in corso. \nSempre sabato 13\, l’Area archeologica di Libarna ospiterà un nuovo appuntamento del ciclo L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte. Alle ore 16 la direttrice del sito\, Valentina Barberis\, accompagnerà il pubblico in una passeggiata dedicata alle più recenti attività di ricerca\, ai progetti di studio e alle strategie di valorizzazione dell’area. In contemporanea\, i Servizi educativi dei Musei nazionali del Piemonte e l’associazione Libarna Arteventi proporranno attività e laboratori interattivi e coinvolgenti dedicati alla scoperta del lavoro dell’archeologo e delle storie custodite dal sito. \n#GEA2026 – Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione (Serravalle Scrivia – AL) \n \nDomenica 14 giugno\, dalle 15 alle 17\, l’Abbazia di Fruttuaria aprirà straordinariamente il percorso archeologico di visita che si sviluppa sotto l’attuale basilica settecentesca di San Benigno Canavese. Le visite guidate\, curate dai volontari dell’associazione Amici di Fruttuaria\, accompagneranno i partecipanti lungo un itinerario che ripercorre mille anni di storia dell’abbazia fondata da Guglielmo da Volpiano. \nNella stessa giornata\, l’Area archeologica di Industria offrirà due speciali passeggiate archeologiche\, alle ore 15.30 e alle 17\, dedicate alle novità emerse durante l’ultima campagna di scavo. La direttrice del sito guiderà il pubblico alla scoperta della città romana\, arricchendo il percorso con ricostruzioni in realtà aumentata che restituiscono l’aspetto originario dei principali edifici dell’antico centro urbano. In collaborazione con l’associazione Athena.  [LEGGI QUI l’articolo uscito su Storie & Archeostorie sulla rinascita del sito archeologico: https://storiearcheostorie.com/2026/02/19/citta-romana-industria-rinasce-alluvione-monteu-da-po/) \nSempre domenica 14 giugno\, alle 15.30\, al Castello di Racconigi si andrà Sulle tracce dell’antico: il fascino dell’archeologia al Castello di Racconigi con un itinerario dedicato al rapporto tra la cultura classica\, la committenza sabauda e gli artisti che contribuirono alla trasformazione della residenza. Per i più piccoli sono previste attività dedicate alla scoperta dell’archeologia attraverso il gioco e l’osservazione. \n  \nInfo \nCastello di Agliè \nBiglietti: intero 8 euro\, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni\, gratuito per minori di 18 anni\, persone con disabilità e accompagnatori\, possessori di Abbonamento Musei. Info e prenotazioni: 0124 330102 drm-pie.aglie@cultura.gov.it \nCastello di Racconigi \nBiglietti: intero 8 euro\, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni\, gratuito per minori di 18 anni\, persone con disabilità e accompagnatori\, possessori di Abbonamento Musei. Info e prenotazioni: online su Musei Italiani\, drm-pie.racconigi.sed@cultura.gov.it \nAbbazia di Fruttuaria \nIngresso gratuito. Info: 335 7204648 info@abbaziadifruttuaria.com \nArea Archeologica di Industria \nIngresso gratuito. Info: 379 1592724 athena.as.culturale@gmail.com drm-pie.comunicazione@cultura.gov.it \nArea Archeologica di Augusta Bagiennorum \nIngresso gratuito. Info: ufficiocultura@benevagienna.it drm-pie.comunicazione@cultura.gov.it \nArea Archeologica di Libarna \nIngresso gratuito. Info: info@scoprilibarna.it drm-pie.libarna@cultura.gov.it \n  \n  \nLeggi anche: \nMonteu da Po (Torino)\, la città romana di Industria rinasce dopo l’alluvione \n \n 
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SUMMARY:#GEA2026 - Cantieri aperti\, siti archeologici e attività per famiglie (Roma)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026\, promosse dal Ministero della\nCultura\, la Soprintendenza Speciale di Roma partecipa con un programma di aperture\nstraordinarie\, visite guidate e attività inclusive dedicate a pubblici di tutte le età\, in programma\ndal 12 al 14 giugno 2026. \n«Le Gea 2026 hanno come tema l’archeologia nel suo farsi – spiega Daniela Porro\, Soprintendente\nSpeciale di Roma – e offrono l’opportunità di conoscere da vicino alcuni dei siti archeologici e\ncantieri della città\, come la Villa romana monumentale al Cimitero Flaminio e gli Horti di Domitilla.\nÈ una iniziativa che la Soprintendenza interpreta anche valorizzando il patrimonio culturale\nattraverso esperienze partecipative\, laboratori e percorsi accessibili». \nTra gli appuntamenti più attesi spicca l’apertura\, il 12 giugno\, della Villa al Cimitero Flaminio\,\neccezionale testimonianza archeologica chiusa da oltre 15 anni e appena restaurata con un nuovo\npercorso di visita. Questa domus aristocratica era affiancata da un mausoleo di famiglia che\nrappresenta la prima attestazione di uso funerario dell’area del Cimitero Flaminio\, il più grande\nd’Italia. \n\nDa non perdere la possibilità di visitare gli Horti Domitia Lucilla\, all’interno del complesso\nospedaliero San Giovanni-Addolorata. Questo straordinario sito consente di compiere un viaggio\nnella parte produttiva della vasta proprietà appartenuta a Domitia Lucilla\, madre dell’imperatore\nMarco Aurelio. Cortili porticati\, vasche\, aree di stoccaggio e tabernæ affacciate su una strada\nbasolata\,raccontano la vita quotidiana di una delle più importanti residenze suburbane dell’antica\nRoma. \nParticolare attenzione è riservata alle famiglie e ai più piccoli con iniziative in programma alle\nTerme di Caracalla e all’Arco di Malborghetto. Domenica 14 giugno il Servizio Educativo della\nSoprintendenza propone Un giorno alle terme di Caracalla\, laboratorio dedicato ai bambini dai 3\nai 6 anni. Attraverso attività ludiche e didattiche\, i partecipanti potranno avvicinarsi al mondo\nromano e comprendere il ruolo che le terme avevano nella vita quotidiana degli antichi cittadini.\nDal 12 al 14 giugno\, anche il sito di Malborghetto accoglierà famiglie e bambini con visite guidate\nall’Arco di Costantino e alla mostra Memorie Archeologiche di Pellegrini e Giubilei\, laboratori\ndedicati alle tecniche costruttive romane\, alla Via Flaminia e alla figura del pellegrino\, oltre a\npercorsi interattivi e installazioni accessibili pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età in\nun’esperienza di scoperta e partecipazione. \n\nAnche il Drugstore Museum ospiterà\, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi e la\nCooperativa Il Treno 33\, un laboratorio e visite guidate accessibili per bambine e bambini dai 6\nanni\, alla scoperta dei miti e delle credenze dell’antica Roma. Completano il programma le\naperture dell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme\, dove sarà possibile visitare il sito\narcheologico e scoprire il progetto in corso per il nuovo allestimento e valorizzazione del sito. \nDrugstore Museum\n  \nwww.soprintendenzaspecialeroma.it
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