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SUMMARY:Cinema archeologico | ArcheoCinema a Tridentum (Trento)
DESCRIPTION:“l colori del passato” è il tema della nuova edizione di “ArcheoCinema a Tridentum”\, la rassegna proposta allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, a Trento\, in piazza Cesare Battisti\, dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali provinciale in collaborazione con RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie) della Fondazione Museo Civico di Rovereto. Tre gli appuntamenti in programma\, l’8\, 15 e 22 aprile alle ore 18\, con altrettanti film provenienti dall’archivio della rassegna di Rovereto che ha curato le edizioni italiane delle opere straniere. Gli incontri\, che intendono restituire la policromia e la vivacità di colori del mondo antico\, saranno introdotti dagli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto e da Barbara Maurina\, archeologa della Soprintendenza e componente del comitato scientifico di RAM film festival. La partecipazione è libera e gratuita.\nL’iniziativa\, che si svolge nell’ambito della mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana” allestita nel sito e presso la Villa romana di Orfeo fino al prossimo 31 ottobre\, fa parte di un ampio progetto che vede la collaborazione con l’AICC – Associazione Italiana di Cultura Classica – Delegazione del Trentino-Alto Adige AICC\, l’Università degli Studi di Padova\, l’Università degli Studi di Trento\, il MUSE Museo delle Scienze e il sostegno della Fondazione CARITRO. \n  \nLeggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie: \n\n   \n\nhttps://storiearcheostorie.com/?author=100566822\n https://storiearcheostorie.com/?author=100566822 \n \n\n\nArcheologia\, a Trento torna la rassegna “ArcheoCinema a Tridentum”\nS&A\nl colori del passato è il tema della nuova edizione di ArcheoCinema a Tridentum\, la rassegna proposta allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, a Trento\, in piazza Cesare Battisti\, dall’Ufficio beni archeologici in collaborazione con RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie) della Fondazione Museo Civico di Rovereto nell’ambito della mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”.  \nPer approfondire: Affreschi\, mosaici e arredi policromi: ecco tutti gli sgargianti colori della romana Tridentum | I VIDEO\nhttps://storiearcheostorie.com/2025/12/22/colori-di-tridentum-mostra-trento/ \n \nTre gli appuntamenti in programma\, l’8\, 15 e 22 aprile alle ore 18\, con altrettanti film provenienti dall’archivio della rassegna di Rovereto che ha curato le edizioni italiane delle opere straniere. Gli incontri\, che intendono restituire la policromia e la vivacità di colori del mondo antico\, saranno introdotti dagli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto e dell’Ufficio beni archeologici. La partecipazione è libera e gratuita. \n\nmercoledì 8 aprile 2026\, ore 18 | Rosso\, i colori dell’arte | Regia di Linda Tugnoli\, Italia 2023\, 52′ | L’avventura del rosso è l’avventura dell’umanità\, simbolo di sangue e fuoco\, del sacro e della vita. L’esperto Michel Pastoureau afferma che ogni colore contiene una storia\, e non solo artistica. Dall’ocra delle pitture rupestri ai pigmenti degli egizi\, dalla porpora degli imperatori romani al cinabro\, i grandi artisti hanno creato colori iconici come il rosso tiziano e i rossi di Caravaggio. \nmercoledì 15 aprile 2026\, ore 18 | La Grotta Chauvet. Sulle tracce degli artisti preistorici / Grotte Chauvet. Dans les pas des artistes de la Préhistoire | Regia di Alexis de Favitski\, Francia 2024\, 52′ | Trent’anni dopo la scoperta della grotta Chauvet\, nel dipartimento francese dell’Ardèche\, le sue straordinarie pitture rupestri\, tra le più antiche al mondo\, realizzate 20.000 anni prima di quelle di Lascaux\, continuano a porre domande su chi fossero i loro autori e sul significato spirituale delle opere. Un’équipe scientifica indaga oggi i misteri ancora irrisolti di questo straordinario sito preistorico.  \nmercoledì 22 aprile 2026\, ore 18| Sulle tracce dei colori scomparsi – Marmi colorati dell’antica Grecia / Auf den Spuren verlorenen Farbe – Bunter Marmor im antiken Griechenland | Regia di Elli Kriesch\, Germania 2000\, 46′ | Quanto fosse magnificamente colorata un tempo l’architettura greca\, lo testimonia già Platone. Anche le iscrizioni documentano che la pittura colorata era preziosa come il lavoro dello scultore. Tuttavia i colori non sono sopravvissuti ai millenni\, solo delle tracce si sono conservate nei pori del marmo. Il film ci conduce ai famosi siti storici della Grecia: dall’isola di Samos\, al famoso cimitero di Atene\, all’Acropoli\, a Delfi\, a Egina. Le analisi dei resti di colore contribuiscono\, oltre che alla ricostruzione della colorazione antica\, anche a farci conoscere l’antico significato di straordinarie opere d’arte.  \nPer informazioni: www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia \n #archeologia #cinema #cinemaArcheologico #Tridentum\n  \n \n 2 April 2026\, 9:43  0 aumenti   0 preferiti  \n \n\n 
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SUMMARY:Eventi | Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Pompei diventa sede della Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo\, in programma dal 15 al 17 aprile 2026\, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un evento che intreccia storia millenaria\, saperi agricoli e innovazione sostenibile.\nL’area verde lungo Viale delle Ginestre si trasformerà\, in questi tre giorni\, in uno spazio espositivo dedicato ad aziende\, enti e organizzazioni che hanno fatto del legame con il territorio e le sue tradizioni il proprio volano di crescita.\nLa manifestazione si configura come un percorso nel cuore delle culture agricole del Mediterraneo: stand dedicati alla promozione e alla vendita dei prodotti tipici racconteranno come tradizione e innovazione possano dialogare\, dando vita a modelli produttivi etici\, sostenibili e profondamente radicati nella storia dei luoghi.\nAl centro della fiera\, la valorizzazione delle pratiche agricole e artigianali che rispettano la stagionalità\, tutelano la biodiversità e rafforzano le reti sociali territoriali\, dimostrando come il patrimonio culturale e paesaggistico possa diventare una leva concreta di sviluppo economico e sociale.\nL’evento si aprirà il 15 aprile con il Convegno inaugurale presso l’Auditorium del Parco. Studiosi e rappresentanti di istituzioni nazionali e locali si confronteranno sul valore del patrimonio immateriale\, esplorando i saperi contadini\, le pratiche artigianali\, la cultura del cibo e la memoria dei gesti. Un’occasione per mostrare come le tradizioni mediterranee possano continuare a vivere e a essere trasmesse alle nuove generazioni.\nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con il partner privato dell’‘Azienza Agricola Pompei’\, Agros S.r.l. Società Agricola\, che cura la gestione delle aree agricole all’interno del Parco e nei siti limitrofi\, occupandosi dell’intera filiera produttiva\, dalla coltivazione alla trasformazione fino alla commercializzazione\, attraverso tecniche tradizionali e metodi biologici\, offrendo un concreto esempio di economia circolare all’interno del Parco Archeologico di Pompei.\nLa Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo è aperta a tutti i visitatori dell’area archeologica.\nIl convegno inaugurale è a ingresso libero fino a esaurimento posti.\nIl progetto\, coordinato dalla responsabile dell’ufficio “Valorizzazione delle aree verdi” del Parco archeologico di Pompei\, Claudia Buonanno\, e dal direttore\, Gabriel Zuchtriegel\, ha coinvolto diversi professionisti\, funzionari e collaboratori tecnici del Parco\, tra cui il giardiniere d’arte\, Maurizio Bartolini\, l’archeologa Halinka Di Lorenzo\, l’architetto Crescenzo Mazzuoccolo\, il responsabile dell’ufficio tecnico\, Vincenzo Calvanese\, i funzionari amministrativi Marco Rovito\, Carlo Coppola\, Romina Amitrano\, e l’ufficio comunicazione con Marella Brunetto\, Antonio Benforte e Giuseppe Barbella. Inoltre\, hanno partecipato all’organizzazione dell’evento Giovanni Minucci della Cooperativa sociale “il Tulipano” e Arduino Fratarcangeli di Resmed (Rete di economia solidale del Mediterraneo).\nSi ricorda in tema di verde e gestione del patrimonio naturale che nelle stesse date della Fiera\, Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospiterà\, presso il proprio Auditorium\, anche il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nUlteriori informazioni sono disponibili sul sito www.pompeiisites.org
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SUMMARY:Convegno | G.R.E.E.N. (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospita\, presso il proprio Auditorium\, il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nI giardini storici e archeologici costituiscono parte integrante del patrimonio culturale e paesaggistico. Non si tratta di semplici spazi verdi ornamentali\, ma di testimonianze storiche e ambientali che raccontano il rapporto tra l’uomo\, la natura e il territorio nel corso del tempo. Inseriti all’interno o in prossimità dei siti archeologici\, essi contribuiscono in modo significativo alla comprensione e alla fruizione del patrimonio.\nNel corso degli ultimi anni\, l’approccio alla gestione del verde nei contesti archeologici ha conosciuto un’evoluzione sostanziale. Il verde\, tradizionalmente percepito come elemento di rischio per la conservazione dei manufatti\, è oggi riconosciuto come una risorsa strategica\, capace di concorrere alla tutela dei siti\, al miglioramento della qualità paesaggistica e alla valorizzazione dell’esperienza di visita.\nLa gestione degli spazi verdi si configura pertanto come un ambito di intervento complesso\, che richiede competenze interdisciplinari e un costante equilibrio tra esigenze di conservazione\, tutela ambientale e valorizzazione culturale. In tale prospettiva\, i giardini storici e archeologici assumono un ruolo attivo nella mediazione culturale\, favorendo una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e archeologico e contribuendo alla diffusione dei valori della sostenibilità.\nIl Convegno internazionale G.R.E.E.N. nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra istituzioni culturali\, enti di ricerca ed esperti del settore\, italiani e stranieri\, sulle più avanzate strategie di gestione sostenibile del verde nei contesti archeologici. L’integrazione tra patrimonio naturale e patrimonio archeologico rappresenta infatti una sfida attuale e condivisa\, che coinvolge ambiti disciplinari quali l’archeologia\, l’architettura del paesaggio\, la botanica e la conservazione.\nNel corso delle due giornate di lavoro\, il Parco Archeologico di Pompei accoglierà contributi scientifici e casi di studio di rilievo internazionale\, offrendo un’occasione di dialogo e scambio di buone pratiche e rafforzando la cooperazione tra istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio.\nAttraverso la ricostruzione dei paesaggi storici\, l’impiego di specie vegetali documentate dalle fonti e la valorizzazione dei sistemi idraulici antichi\, i giardini si confermano come strumenti di conoscenza e di interpretazione\, capaci di restituire una visione integrata del patrimonio archeologico e del suo contesto ambientale.\n\nIngresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti\nPer partecipare è necessario accreditarsi: https://www.frcongressi.it/green-conference-2026-registrazione/
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SUMMARY:Conferenza | Dove la guerra distrugge\, l’archeologia resiste (Milano)
DESCRIPTION:Giovedì 16 aprile\, l’Università degli Studi di Milano presenta: “Dove la guerra distrugge\, l’archeologia resiste”. Quarto appuntamento del ciclo “Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città”. L’incontro\, aperto al pubblico\, sarà dedicato alla ricerca archeologica nella piana di Erbil (Kurdistan iracheno)\, una delle zone coinvolte nel conflitto in corso. \n  \nAccanto alla dimensione storica\, l’incontro propone anche un’urgente riflessione sul presente. In un momento in cui i conflitti armati continuano a colpire duramente il Medio Oriente — dall’Iran alla Palestina\, dal Libano al Golfo e all’Iraq — a essere minacciate non sono solo le vite umane\, ma anche il patrimonio culturale\, esposto a distruzioni\, saccheggi e cancellazioni irreversibili. La ricerca archeologica assume quindi un significato che va oltre la dimensione scientifica\, configurandosi come una forma concreta di responsabilità e\, in molti casi\, di resistenza culturale. \n\nOperare sul campo significa contribuire alla tutela del patrimonio\, contrastarne la dispersione e riaffermare\, attraverso la conoscenza\, il valore universale della cultura. In questo quadro\, il riferimento all’azione dell’UNESCO\, che compie quest’anno ottant’anni\, richiama con forza il ruolo delle istituzioni internazionali nella salvaguardia del patrimonio culturale e nella promozione della pace\, oggi più che mai chiamate a rinnovare il proprio impegno. L’archeologia si configura dunque come uno spazio di dialogo e cooperazione\, capace di costruire relazioni anche nei contesti più fragili. \n\nLuca Peyronel\, coordinatore dell’iniziativa e delegato della Rettrice per gli scavi archeologici dell’Università degli Studi di Milano\, e Agnese Vacca\, ricercatrice del Dipartimento di Studi letterari\, filologici e linguistici dell’Università Statale\, presenteranno le ricerche in corso nei siti di Helawa e Aliawa (Kurdistan iracheno)\, offrendo un aggiornamento sui risultati delle indagini in una delle regioni più rilevanti della Mesopotamia settentrionale. Dalle prime comunità neolitiche alla nascita delle città\, fino all’età dei grandi imperi dell’Asia occidentale\, la conferenza ricostruisce le trasformazioni delle società che hanno abitato la piana di Erbil nel corso dei millenni. \n\nLa sede della conferenza sarà il Labirinto\, ideato da Arnaldo Pomodoro e ispirato ai miti di Gilgamesh e all’immaginario della Babilonia: straordinaria opera d’arte che rievoca in forma contemporanea le espressioni culturali della Mesopotamia\, offrendo una cornice simbolica che mette in dialogo arte\, memoria e archeologia. \n\nL’incontro si aprirà con i saluti della Direttrice Generale della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, Carlotta Montebello\, e del professore Luca Peyronel. \n\nAl termine\, i partecipanti potranno visitare il Labirinto\, completando l’esperienza con un percorso immersivo che restituisce\, attraverso il linguaggio dell’arte\, la profondità storica e simbolica delle civiltà del Vicino Oriente. \nIngresso libero con prenotazione \n\nIl ciclo “Svelare il passato” è realizzato con la collaborazione del Comune di Milano\, della Fondazione Luigi Rovati\, della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, del Fondo Ambiente Italiano e della Diocesi di Milano\, che hanno messo a disposizione alcuni dei loro spazi culturali per ospitare gli incontri.
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SUMMARY:Visite scavi | Benvenuta Primavera (Roselle - GR)
DESCRIPTION:I Parchi archeologici della Maremma promuovono l’appuntamento con “Benvenuta Primavera“\, l’evento organizzato dalla Pro Loco Roselle in programma sabato 18 aprile al Parco archeologico di Roselle.\nUna passeggiata speciale ma soprattutto un’occasione unica per immergersi nell’affascinante storia degli scavi e dei resti lì custoditi\, accompagnati nel Parco dal personale del Ministero della Cultura\, che racconterà curiosità e segreti legati all’antica città di Roselle.\nUn’esperienza pensata per tutti gli appassionati di archeologia e per chi desidera riscoprire il nostro territorio con uno sguardo nuovo.\nAppuntamento dunque il 18 aprile alle ore 14.00 presso la sede Pro Loco Roselle (via Batignanese 1\, Roselle)\, da cui partirà la camminata fino al Parco archeologico. Seguirà visita accompagnata al Parco stesso con il personale del Ministero della Cultura.\nQuota di partecipazione comprensiva del biglietto di ingresso all’area archeologica.\nPer informazioni e prenotazioni: 377 3250676
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SUMMARY:Cinema archeologico | RAM film festival 2026 (Rovereto - TN)
DESCRIPTION:Rovereto dal 7 all’11 ottobre 2026  torna ad essere punto d’incontro e di approfondimento per appassionati\, curiosi\, registi e professionisti del cinema con la 37esima edizione del RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie. Oltre al palinsesto cinematografico\, ricco e diversificato\, ci saranno incontri\, ospiti\, momenti di confronto\, visite e aperitivi\, per indagare il passato con uno sguardo sul presente\, verso il futuro. \nFOCUS 2026  >  SGUARDI SULLE CITTÀ\nIl focus 2026 invita a guardare la città come un organismo vivo e stratificato\, dove archeologia\, memoria e presente si intrecciano. Le città sono archivi in continua trasformazione\, fatti di storie\, pratiche e scelte da preservare e reinterpretare per il futuro con il passato come risorsa attiva\, capace di ispirare nuovi modi di immaginare e vivere lo spazio urbano.\nAttraverso il cinema e il confronto con studiosi e comunità\, il RAM riflette sulle città di ieri\, di oggi e di domani\, mostrando come forme urbane e modi di abitare siano il risultato di processi storici\, culturali e ambientali. Le città convivono con la propria memoria e sono chiamate a trasformarsi per affrontare le sfide del nostro tempo\, dalla sostenibilità al cambiamento climatico\, dalla gestione delle risorse all’inclusione sociale.\n“Sguardi sulle città” è quindi un invito a imparare dalle città che siamo stati\, per immaginare città più consapevoli\, resistenti e sostenibili\, capaci di custodire la memoria e allo stesso tempo di trasformarsi. \n  \nInfo: www.ramfilmfestival.it
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