BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Storie &amp; Archeostorie - ECPv6.15.18//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Storie &amp; Archeostorie
X-ORIGINAL-URL:https://storiearcheostorie.com
X-WR-CALDESC:Eventi per Storie &amp; Archeostorie
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260227T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260529T235959
DTSTAMP:20260405T193158
CREATED:20260224T140008Z
LAST-MODIFIED:20260224T140008Z
UID:47542-1772150400-1780099199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | Franco Cardini - "Firenze\, la Toscana\, l'Oriente" (Firenze)
DESCRIPTION:CATTEDRA UFFIZI\, LO STORICO FRANCO CARDINI ‘GETTA UN PONTE’ TRA OCCIDENTE E ORIENTE IN 12 LEZIONI \n  \nIngresso libero\, si terranno nella Biblioteca Magliabechiana di venerdì pomeriggio dal 27 febbraio al 29 maggio: al centro il ruolo di Firenze nello sviluppo e diffusione della cultura orientalistica in Italia e non solo nel corso dei secoli \n  \nLe Gallerie degli Uffizi ponte tra culture\, storie diverse\, continenti: è quanto avviene in “Firenze\, la Toscana\, l’Oriente”\, il corso ‘accademico’ che lo storico medievalista Franco Cardini terrà da febbraio a maggio nella Biblioteca Magliabechiana del celebre museo fiorentino. Una narrazione in dodici lezioni a cavallo tra storia e arte che tratteggia la città medicea\, tradizionalmente indicata come culla del Rinascimento\, anche quale ‘incubatore’ e centro di sviluppo e diffusione della cultura orientalistica attraverso i secoli\, al punto che tracce di questa caratterizzante influenza sono visibili e presenti nel tessuto cittadino e del territorio ancora oggi. Gratuito ed aperto a tutti (fino a esaurimento posti) il corso costituisce la terza edizione di Cattedra Uffizi (dopo i cicli tenuti nel 2024 dal curatore delle antichità classiche del museo Fabrizio Paolucci e e lo scorso anno dal filosofo Giorgio Agamben). Le lezioni si terranno ogni venerdì a partire dal 27 febbraio fino al 29 maggio\, in orario 16\,45 – 17\,45; per la costruzione di ‘Firenze\, la Toscana\, l’Oriente’ Cardini si è avvalso della consulenza iconologica di Maria Gloria Roselli.  \n  \nFIRENZE E L’ORIENTE \n  \nIl ciclo di dodici conversazioni intende proporre un percorso di lungo periodo sul modo in cui Firenze e la Toscana hanno guardato\, immaginato\, interpretato e talvolta reinventato l’Oriente\, mostrando come le categorie di “Oriente” e “Occidente” non rimandino a blocchi contrapposti e statici\, ma a costruzioni culturali dinamiche\, convenzionali e storicamente stratificate. L’obiettivo è restituire la complessità di una relazione fatta di scambi\, conflitti\, mediazioni e reciproche proiezioni simboliche\, evitando tanto l’esotismo quanto la semplificazione ideologica. \nMuovendo da un invito a osservare insieme lo spazio urbano\, le collezioni museali e le rappresentazioni artistiche\, il ciclo si apre con una riflessione sul tema dello sguardo e dell’immaginazione\, per poi risalire alle radici medievali dei rapporti tra Toscana e Mediterraneo orientale: Pisa come snodo precoce\, i “miti fiorentini” delle crociate\, i legami con Bisanzio ed Egitto mamelucco\, la circolazione di mercanti\, missionari e pellegrini\, e il formarsi di narrazioni che intrecciano storia\, leggenda e memoria civica. \n  \nIl percorso prosegue analizzando la progressiva proiezione marittima e diplomatica di Firenze tra Quattro e primo Cinquecento\, le ambizioni politiche\, il ruolo dei primi Medici\, le tensioni tra ideale di crociata e pragmatismo economico\, fino alle nuove coordinate aperte dall’età delle scoperte e dalla cosmografia toscana\, che spostano l’orizzonte dall’Oriente al “Nuovo Mondo” senza cancellare i precedenti immaginari\, ma piuttosto sovrapponendoli e rielaborandoli. \nAmpio spazio è dedicato al Rinascimento come stagione di collezionismo\, di sistematizzazione del sapere e di costruzione di canoni\, alle raccolte medicee\, alla tipografia orientale e alla presenza di visitatori\, ambasciatori e mediatori culturali\, per giungere poi all’analisi concreta di oggetti\, materiali e forme – tessuti\, tappeti\, ceramiche\, armi\, metalli\, abiti – come testimonianze tangibili di scambi\, appropriazioni\, adattamenti e reinterpretazioni. \nL’ultima parte del ciclo segue le trasformazioni dall’età dei Medici agli Asburgo-Lorena\, dal Regno sabaudo alla Repubblica\, soffermandosi su episodi simbolici della Firenze ottocentesca e postunitaria e sul consolidarsi dell’orientalistica come disciplina e come pratica culturale. Nel loro insieme\, le dodici conversazioni mirano a restituire la profondità storica di un dialogo millenario\, mostrando come l’Oriente sia stato\, per Firenze e la Toscana\, non un semplice altrove esotico\, ma uno specchio attraverso cui ripensare se stesse\, la propria identità e il proprio posto nel mondo. \n  \nCALENDARIO \n\nPRIMA CONVERSAZIONE. 27 FEBBRAIO 2026. INVITO A GUARDARSI ATTORNO E DENTRO. CON UN’OCCHIATA ORIENTALE-ORIENTALISTICA AL “DIALOGO TRA LE STATUE” DI PIAZZA DELLA SIGNORIA. I MUSEI  TOSCANI\nSECONDA CONVERSAZIONE. 6 MARZO 2026. PISA\, DOVE L’ORIENTALISMO TOSCANO HA PRESO LE MOSSE\nTERZA CONVERSAZIONE. 13 MARZO 2026. I “MITI FIORENTINI” MEDIEVALI \nQUARTA CONVERSAZIONE. 20 MARZO 2026. LA FIRENZE DEL DUE-TRECENTO\, BISANZIO\, L’EGITTO MAMELUCCO\, IL MEDITERRANEO\nQUINTA CONVERSAZIONE. 27 MARZO 2026.  MERCANTI\, MISSIONARI\, PELLEGRINI\nSESTA CONVERSAZIONE. 10 APRILE 2026. FIRENZE\, “NUOVA POTENZA MARINARA” \nSETTIMA CONVERSAZIONE. 17 APRILE 2026. LA FIRENZE DEI PRIMI MEDICI E LA CROCIATA     \nOTTAVA CONVERSAZIONE. 24 APRILE 2026.  VERSO  IL NUOVO MONDO            \nNONA CONVERSAZIONE. 8 MAGGIO 2026. IL RINASCIMENTO E LE COLLEZIONI MEDICEE\nDECIMA CONVERSAZIONE. 15 MAGGIO 2026. ALCUNI ESEMPI. TESSUTI\, TAPPETI\, CERAMICHE\, SUPPELLETTILI\, ABITI \nUNDICESIMA CONVERSAZIONE. 22 MAGGIO 2026. ALCUNI ESEMPI.  “ALLA DOMASCHINA”. ARMI E METALLI. CENNI SU COLLEZIONI PRESENTI IN ALCUNI MUSEI FIORENTINI (BARGELLO\, STIBBERT\, BALDINI ECC.)\nDODICESIMA CONVERSAZIONE. 29 MAGGIO 2027. DAI MEDICI AGLI ASBURGO-LORENA AL REGNO SABAUDO ALLA REPUBBLICA\n\n  \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/franco-cardini-conferenze-firenze-oriente-occidente/
LOCATION:Biblioteca degli Uffizi (ex Biblioteca Magliabechiana)\, Piazzale degli Uffizi\, 6\, Firenze\, Italy
CATEGORIES:conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/02/Franco-Cardini-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260312T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260520T235959
DTSTAMP:20260405T193158
CREATED:20260310T182616Z
LAST-MODIFIED:20260310T182637Z
UID:48412-1773273600-1779321599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città (Milano)
DESCRIPTION:Prende il via il 12 marzo\, “Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città”\, un ciclo di sedici conferenze aperte al pubblico\, dedicate agli scavi dell’Università degli Studi di Milano. Gli incontri\, coordinati dal professor Luca Peyronel\, delegato della Rettrice per gli scavi archeologici dell’Università degli Studi di Milano\, si terranno tra marzo e maggio e poi tra settembre e novembre. \nNel mese di marzo sono previsti tre incontri: \n  \nIl primo appuntamento\, “Tra Anatolia e Assiria. L’antica Kanesh in Cappadocia (Turchia) alla luce delle ultime scoperte archeologiche”\, si terrà il 12 marzo alle 17.00 a Palazzo Reale. Luca Peyronel\, Direttore del Progetto Archeologico Italiano a Kültepe\, presenterà le ricerche e le scoperte più importanti degli ultimi anni nel sito di Kültepe\, l’antica Kanesh\, in Cappadocia\, dove quattromila anni fa si sviluppò un’importante rete di scambi commerciali tra Assiria e Anatolia. \nLa conferenza si aprirà con i saluti di Domenico Piraina\, Direttore Cultura del Comune di Milano e Direttore di Palazzo Reale\, Silvia Romani\, Prorettrice alla Terza Missione\, Laura Neri\, Direttrice del Dipartimento di Studi Letterari\, Filologici e Linguistici\, e Giuseppe Polimeni\, Delegato dipartimentale alla Terza Missione\, dell’Università Statale di Milano. \nIl secondo incontro del mese\, “Assuan. La scoperta della città dell’eternità. Scavi e ricerche dell’Università degli Studi di Milano ad Assuan\, Egitto”\, è previsto il 25 marzo alle 17.30 e si svolgerà al Castello Sforzesco di Milano. Patrizia Piacentini\, docente di Egittologia all’Università Statale di Milano\, presenterà la straordinaria scoperta nel sito di Assuan di oltre cinquecento tombe. \nIn apertura interverranno Francesca Tasso\, Direttrice dei Musei del Castello e Anna Provenzali\, Conservatrice Responsabile del Museo Archeologico di Milano.  Introduce Luca Peyronel. \nAl termine della conferenza sarà possibile visitare il nuovo percorso permanente della Galleria dell’Antico Egitto del Castello Sforzesco. \n  \nIl ciclo proseguirà il 31 marzo alle 17.00 presso la Biblioteca Sormani con “Ichnusa: luoghi fortificati e acque cultuali in Sardegna: il Monte Zara”. Federica Chiesa\, docente di Civiltà dell’Italia preromana ed Etruscologia all’Università Statale di Milano\, presenterà le ricerche condotte negli ultimi dieci anni in un enigmatico insediamento fortificato\, che racconta una lunga continuità di vita e di trasformazioni nel cuore della Sardegna\, dall’epoca nuragica al periodo romano. In apertura i saluti del Direttore del Sistema Bibliotecario Milano\, Stefano Parise\, della Responsabile della Biblioteca Sormani\, Giuseppina Sansica\, del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali\, Giorgio Zanchetti. Introduce Luca Peyronel. \nIl ciclo è realizzato con la collaborazione del Comune di Milano\, della Fondazione Luigi Rovati\, della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, del Fondo Ambiente Italiano e della Diocesi di Milano\, che hanno messo a disposizione alcuni dei loro spazi culturali per ospitare gli incontri. \nIngresso libero con prenotazione \nLuoghi: Palazzo Reale\, Castello Sforzesco\, Labirinto di Arnaldo Pomodoro\, Museo di Storia Naturale\, Acquario Civico\, Fondazione Luigi Rovati\, Museo Civico Archeologico\, Biblioteca Sormani\, Villa Necchi Campiglio\, Museo di Sant’Eustorgio\, Cimitero Monumentale \n  \nConsulta il calendario completo
URL:https://storiearcheostorie.com/event/conferenze-svelare-il-passato-archeologia-statale-milano/
LOCATION:Sedi varie – Milano\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/taglio-news_archeologia-1600-x-1144-px_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260313T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260423T235959
DTSTAMP:20260405T193158
CREATED:20260330T101636Z
LAST-MODIFIED:20260330T101636Z
UID:48970-1773360000-1776988799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | Obiettivo seta. La spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva (Venezia)
DESCRIPTION:Obiettivo seta. La spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva |  \nReframing Silk. Giacomo Caneva’s Photographs of the 1859 Expedition to China \nCICLO DI CONFERENZE \nA cura di Giulia Pra Floriani\, Marta Boscolo Marchi \nVenezia\, Museo d’Arte Orientale \n13 marzo – 23 aprile 2026 \nIngresso gratuito su invito \nDal 13 marzo al 23 aprile 2026\, al Museo d’Arte Orientale di Venezia\, nell’ambito della mostra Obiettivo seta. La spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva\, a cura di Giulia Pra Floriani e Marta Boscolo Marchi\, sarà promosso un ciclo di conferenze dedicate ai viaggi\, alla seta e ai rapporti tra Venezia e la Cina.  \nLa rassegna\, come la mostra stessa\, è frutto della collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo d’Arte Orientale e il Dipartimento di Studi sull’Asia e Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia ed è resa possibile grazie al supporto dell’Unione europea (Progetto Horizon Marie Skłodowska-Curie “Photography in the Making of Knowledge: European Art-historical and Scientific Investigations on Asia\, PhotoMaKEASIA” – CUP H73C24001280006)\, dell’Istituto Confucio presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e del MaP (Centro di ricerca Marco Polo sulle connessioni globali Europa-Asia). \nTutti gli appuntamenti si terranno al Museo d’Arte Orientale\, alle 15.30 e saranno gratuiti su invito.  \nHa aperto la rassegna\, lo scorso 13 marzo\, Nel segno di Marco Polo. Venezia\, l’Asia la seta del prof. Luca Molà\, docente di storia del Rinascimento presso la Warwick University (UK) e autore di un recente volume dedicato al celebre viaggiatore e ai rapporti commerciali tra Venezia e la Cina. Dopo il suo ritorno a Venezia\, nel 1295\, cosa fece Marco? Scopriamo da documenti finora inediti che divenne uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produsse tessuti\, e la seta\, il più pregiato\, inducesse lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca\, città leader nel settore. Da allora si ricercano non solo le stoffe asiatiche\, per cui si era disposti a pagare una follia\, ma anche il color cremisi\, ricercatissimo\, del quale non si conosceva la tecnica.  \nIl prossimo 26 marzo sarà presentato La spedizione Castellani-Freschi nelle fotografie di Giacomo Caneva di Giulia Pra Floriani\, Giuseppe Vanzella \nI relatori racconteranno le tappe salienti del viaggio di Giovan Battista Castellani e Gherardo Freschi in Cina alla ricerca di seme-bachi sano\, per risollevare le sorti del comparto tessile provato dalla pebrina nell’Italia settentrionale. Li accompagnava il fotografo Giacomo Caneva\, del quale sono esposti 32 calotipi del 1859. Saranno svelati luoghi\, persone\, attività ritratti nelle immagini in mostra\, ripercorrendo anche la storia di una collezione apparsa sul mercato antiquario da pochi anni. \nGiuseppe Vanzella è collezionista e storico della fotografia italiana. Possiede una collezione di fotografia dalle origini alla contemporaneità di straordinario interesse storico-culturale\, che ha esposto in mostre tematiche o monografiche e ha studiato in volumi dedicati. Dal 1980 gestisce un’attività di vendita di libri antichi e di antiquariato. \nGiulia Pra Floriani è Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Researcher presso l’Università Ca’ Foscari Venezia. Il suo progetto di ricerca PhotoMaKEASIA indaga come la fotografia abbia plasmato la conoscenza dell’Asia in Europa. Ha curato\, insieme a Sarah E. Fraser e Kuiyi Shen\, il volume Ink and Oil: Chinese Artists Trained in Europe (1920–1960)\, in pubblicazione nel 2026. \nIl 9 aprile Maria Francesca Bonetti parlerà di Giacomo Caneva\, artista e pioniere della fotografia. La conferenza illustrerà la figura e l’attività di Giacomo Caneva (Padova 1813 – Roma 1865)\, giunto a Roma nel 1838 per perfezionare la sua formazione artistica dopo gli studi presso l’Accademia di Venezia\, ma ben presto distintosi per il precoce utilizzo della fotografia\, quale mezzo da lui privilegiato per la documentazione\, la conoscenza e la rappresentazione della realtà. Protagonista di quel cenacolo internazionale di artisti fotografi\, storicamente ricordato come Circolo del Caffè Greco – o Scuola fotografica romana –\, Caneva è stato\, con la versatilità dei suoi interessi figurativi e la sperimentazione anche di nuovi generi\, al centro delle relazioni che la fotografia ha intrecciato\, fin dai suoi esordi\, con gli altri linguaggi espressivi\, contribuendo al rinnovamento delle convenzioni visive e delle ricerche pittoriche dell’epoca.  \nMaria Francesca Bonetti\, storica dell’arte\, è stata responsabile delle Collezioni fotografiche presso l’Istituto centrale per la grafica del Ministero della Cultura (Roma). Ha partecipato con contributi scientifici a diverse pubblicazioni e progetti di ricerca storico-fotografica e ha curato la realizzazione di varie mostre di fotografia\, sia storica che contemporanea. Fin dalla sua fondazione (2006) è membro del Consiglio Direttivo della SISF (Società Italiana per lo Studio della Fotografia).  \nIl 23 aprile\, sempre alle 15\,30 al Museo\, la studiosa Sarah Fraser parlerà di Staged Photography and Mimesis: Caneva’s 1850s Images of China (in inglese). Una delle sfide della ricerca inerente all’Asia orientale è costituita dalla fotografia occidentale e dalla difficoltà di raccogliere documenti e dati storici. La relazione esplorerà i diversi tipi di fotografia e gli stereotipi connessi\, i riferimenti etnografici e la costruzione iconografica. Si scoprirà come la prima fotografia possa diventare un prezioso strumento di ricerca. Le fotografie di Giacomo Caneva suggeriscono diversi spunti per interrogarsi sul ruolo della mimesis nel diciannovesimo e ventesimo secolo\, nella cultura visuale asiatica. La conferenza si terrà in lingua inglese senza traduzione simultanea.  \nSarah E. Fraser è professoressa e direttrice dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale presso l’Università di Heidelberg. Le sue pubblicazioni includono il volume Women Cross Media: East Asian Photography\, Prints\, and Porcelain in the Staatliche Kunstsammlungen Dresden (2022) e Performing the Visual: The Practice of Buddhist Wall Painting in China and Central Asia\, 618-960 (2004).
URL:https://storiearcheostorie.com/event/ciclo-di-conferenze-obiettivo-seta-la-spedizione-del-1859-in-cina-nelle-fotografie-di-giacomo-caneva-venezia/
LOCATION:Museo d’Arte Orientale – Venezia\, Santa Croce 2076\, Venezia\, Italy
CATEGORIES:conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/MAO-venice.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260325T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260513T235959
DTSTAMP:20260405T193158
CREATED:20260330T101003Z
LAST-MODIFIED:20260330T101003Z
UID:48962-1774396800-1778716799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | La Storia di Milano lungo la Linea Blu (Milano)
DESCRIPTION:La realizzazione della nuova linea metropolitana M4 di Milano non è stata soltanto un’opera ingegneristica di grande impatto\, ma ha rappresentato anche un’occasione straordinaria per esplorare\, documentare e valorizzare la storia della città.\nCon l’intento di narrare questo lungo percorso di ricerca\, studio e lavoro sul campo nasce “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”\, un progetto di valorizzazione culturale promosso da M4 S.p.A. \, Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano;  il racconto della città è proposto in due momenti: un primo ciclo di incontri e\, a seguire\, una serie di visite guidate nei luoghi più significativi toccati dai lavori. \nIl primo dei quattro incontri aperti ai cittadini si svolgerà il 25 marzo presso la sede della Soprintendenza e sarà dedicato alle scoperte archeologiche avvenute grazie agli scavi della M4\, tra cui alcune strutture monumentali appartenute alla fortificazione medievale della città e una necropoli frequentata dall’età romana fino a quella medievale nei pressi di Sant’Ambrogio. \nIl secondo\, che si terrà il 18 aprile\, illustrerà gli approfondimenti antropologici in corso sui resti umani emersi dalle necropoli antiche\, affidati al LABANOF (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano) e avrà luogo in via Mangiagalli 37. \n\n \n\nIl 13 maggio è invece in programma  il terzo incontro\, presso la Soprintendenza\, che sarà dedicato all’attento lavoro di salvaguardia messo in campo nel corso dei lavori per proteggere e valorizzare l’inestimabile  patrimonio di monumenti che la M4 incontra lungo il suo percorso in città (le basiliche di San Nazaro\, di San Lorenzo\, di Sant’Ambrogio e di San Vittore al corpo; la Ca’ Granda\, oltre agli elementi storici delle nostre piazze\, come la colonna del Verziere e il busto di Cesare Correnti). \nL’ultimo appuntamento\, in calendario a settembre\, invece analizzerà i progetti delle  sistemazioni superficiali con un focus sulle scelte architettoniche e materiche che hanno ridisegnato strade\, piazze e spazi pubblici nel segno della qualità urbana e della sostenibilità. \nDal 21 maggio fino a ottobre avranno invece luogo le visite guidate\, condotte da esperti in archeologia\, architettura e storia dell’arte che accompagneranno i cittadini nei luoghi storicamente e archeologicamente più rilevanti  situati lungo il tracciato della M4. Ogni tappa\, racconterà una stazione e la storia che la circonda. \nTutti gli appuntamenti – conferenze e visite guidate – sono gratuiti e aperti ai cittadini e alle cittadine\, con iscrizione attraverso il sito della Soprintendenza.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/ciclo-di-conferenze-la-storia-di-milano-lungo-la-linea-blu/
LOCATION:Sedi varie – Milano\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/StoriaDiMilanoLungoLineaBlu_prog01-2-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260409T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261112T170000
DTSTAMP:20260405T193158
CREATED:20260330T100151Z
LAST-MODIFIED:20260330T100151Z
UID:48957-1775721600-1794502800@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | Costruire il futuro: i cantieri di Villa Giulia (Roma)
DESCRIPTION:Un cantiere in corso può trasformarsi in una straordinaria occasione di conoscenza\, in un laboratorio di ricerca e di scoperta che anticipa cambiamenti\, sfide e prospettive future. Dal 9 aprile 2026 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta un ciclo di conferenze a cura della direttrice Luana Toniolo che racconta i grandi progetti in corso di realizzazione nelle sedi di Villa Giulia e Villa Poniatowski.\n\nDal cantiere delle ex Concerie Riganti presso Villa Poniatowski\, ai monumentali restauri di Villa Giulia\, dai nuovi allestimenti museali\, dove la narrazione delle collezioni incontrerà innovative forme di lettura\, fino alla straordinaria raccolta di Ori Castellani\, al memorabile restauro del sarcofago degli Sposi\, per concludere con la riqualificazione di Villa Poniatowski.\nSei incontri\, un giovedì al mese\, in collaborazione con i progettisti e i direttori dei lavori\, per raccontare i progetti in corso e la Villa Giulia del prossimo anno.\nDa questa stagione di grandi interventi il Museo è proiettato verso un futuro di trasformazioni: non si tratta solo di cambiamenti strutturali\, ma di una nuova visione culturale del Museo che si prepara a diventare il centro di nuovi spazi culturali nel cuore della città di Roma.\n\nIl 9 aprile si parte così con la narrazione del grande progetto di riqualificazione delle ex Concerie Riganti. Un’area mai aperta al pubblico e ora finalmente al centro di uno straordinario recupero. Il cantiere in corso trasformerà in modo significativo l’immagine di Villa Giulia e il suo rapporto con la città: da questo intervento nascerà una nuova area espositiva di 1000 metri quadrati che consentirà finalmente di valorizzare e rendere accessibili al pubblico i materiali oggi conservati nei depositi e che non trovano spazio nella sede espositiva centrale del Museo.\nOltre a questo verrà realizzato un auditorium\, un ristorante\, una terrazza panoramica\, un’area dedicata alle mostre temporanee\, spazi pensati come luoghi di incontro\, di dialogo e di vita culturale.\n\n“Raccontare al pubblico cosa si svolge dentro il museo e i lavori in corso è un nostro dovere come istituzione”\, afferma la direttrice del Museo\, Luana Toniolo. “E’ una responsabilità verso tutti\, in quanto custodiamo un patrimonio culturale che appartiene ad ognuno di noi. Vogliamo condividere in totale trasparenza le azioni che abbiamo intrapreso e queste conferenze racconteranno dalla viva voce di chi lavora quotidianamente nei cantieri\, dal Progettista al direttore dei lavori\, il perché di questi interventi\, che sono parte della visione di un museo che cresce sempre di più\, arricchendosi anche di edifici mai aperti al pubblico prima”.\nInsomma\, sfide ambiziose per il futuro del Museo che abbiamo deciso di anticipare al pubblico con questi incontri gratuiti e aperti alla cittadinanza.\n\nCALENDARIO CONFERENZE\nSala della Fortuna – Ore 17.00\n9 Aprile.\nIl Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti\n14 maggio.\nIl Rinascimento ritrovato. Il cantiere di restauro di Villa Giulia\n4 giugno.\nRipensare il Museo. Il nuovo racconto di Villa Giulia\n17 settembre.\nOreficeria Archeologica Italiana: il nuovo allestimento della collezione Castellani\n8 ottobre.\nNel segno del tempo: il sarcofago degli sposi fra analisi e cura\n12 novembre.\nDall’Egitto all’India: progetti per il recupero e la rifunzionalizzazione di Villa Poniatowski.\n\nIngresso gratuito in sala fortuna\, prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/conferenze-costruire-il-futuro-i-cantieri-di-villa-giulia-roma/
LOCATION:Museo nazionale etrusco di Villa Giulia\, Piazzale di Villa Giulia\, 9\, Roma\, Italy
CATEGORIES:conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/costruire-il-futuro-villa-giulia-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260411T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260411T120000
DTSTAMP:20260405T193158
CREATED:20260402T074113Z
LAST-MODIFIED:20260402T074113Z
UID:49128-1775901600-1775908800@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Conferenza | Archeologia a Claterna: un ponte tra passato e futuro (Ozzano dell'Emilia - BO)
DESCRIPTION:In occasione della Festa Internazionale della Storia 2026\, la Soprintendenza ABAP per la Città metropolitana di Bologna e il Comune di Ozzano dell’Emilia organizzano un evento pubblico aperto a tutta la cittadinanza sulla città romana di Claterna.\nVerranno presentati i risultati delle più recenti ricerche condotte dal Ministero della Cultura nella città romana e le attività didattiche e di valorizzazione svolte e in programma presso il Museo di Claterna. \nProgramma \nore 10.00 Saluti istituzionali \nFrancesca Tomba\, Soprintendente ABAP per la città metropolitana di Bologna\nLuca Lelli\, Sindaco di Ozzano dell’Emilia\nMatteo di Oto\, Assessore alla Cultura del Comune di Ozzano dell’Emilia\nDebora Badiali\, Città metropolitana di Bologna\, Distretti Culturali \nore 10.30 Relazioni \nValentina Di Stefano\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna\nI progetti del Ministero della Cultura a Claterna: teatro romano\, domus dei mosaici e casa rossa \nRoberta Michelini\, Museo di Claterna\nProgetti di didattica e divulgazione del Museo di Claterna \nClaudio Negrelli\, Luca Forni\, Phoenix Archeologia\nLa carta archeologica del centro urbano di Claterna \nModera\nNoemi Di Leonardo\, Giornalista di Bologna Today \n  \n\nArcheologia a Claterna: un ponte tra passato e futuro\n\n\nSabato 11 aprile 2026\, ore 10:00-12:00 \nSala R. Raparelli – Via degli Orti 16/A\, Ozzano dell’Emilia (BO) \nEvento gratuito con ingresso libero fino a  esaurimento dei posti disponibili\nPer informazioni: museo@comune.ozzano.bo.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/conferenza-archeologia-a-claterna-ozzano/
LOCATION:Sala R. Raparelli\, Via degli Orti 16/A\, Ozzano dell'Emilia\, Italy
CATEGORIES:archeologia,conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/04/Festa-della-Storia-2026_Conferenza-Claterna_11.06.26-1.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR