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SUMMARY:Ciclo di conferenze | Franco Cardini - "Firenze\, la Toscana\, l'Oriente" (Firenze)
DESCRIPTION:CATTEDRA UFFIZI\, LO STORICO FRANCO CARDINI ‘GETTA UN PONTE’ TRA OCCIDENTE E ORIENTE IN 12 LEZIONI \n  \nIngresso libero\, si terranno nella Biblioteca Magliabechiana di venerdì pomeriggio dal 27 febbraio al 29 maggio: al centro il ruolo di Firenze nello sviluppo e diffusione della cultura orientalistica in Italia e non solo nel corso dei secoli \n  \nLe Gallerie degli Uffizi ponte tra culture\, storie diverse\, continenti: è quanto avviene in “Firenze\, la Toscana\, l’Oriente”\, il corso ‘accademico’ che lo storico medievalista Franco Cardini terrà da febbraio a maggio nella Biblioteca Magliabechiana del celebre museo fiorentino. Una narrazione in dodici lezioni a cavallo tra storia e arte che tratteggia la città medicea\, tradizionalmente indicata come culla del Rinascimento\, anche quale ‘incubatore’ e centro di sviluppo e diffusione della cultura orientalistica attraverso i secoli\, al punto che tracce di questa caratterizzante influenza sono visibili e presenti nel tessuto cittadino e del territorio ancora oggi. Gratuito ed aperto a tutti (fino a esaurimento posti) il corso costituisce la terza edizione di Cattedra Uffizi (dopo i cicli tenuti nel 2024 dal curatore delle antichità classiche del museo Fabrizio Paolucci e e lo scorso anno dal filosofo Giorgio Agamben). Le lezioni si terranno ogni venerdì a partire dal 27 febbraio fino al 29 maggio\, in orario 16\,45 – 17\,45; per la costruzione di ‘Firenze\, la Toscana\, l’Oriente’ Cardini si è avvalso della consulenza iconologica di Maria Gloria Roselli.  \n  \nFIRENZE E L’ORIENTE \n  \nIl ciclo di dodici conversazioni intende proporre un percorso di lungo periodo sul modo in cui Firenze e la Toscana hanno guardato\, immaginato\, interpretato e talvolta reinventato l’Oriente\, mostrando come le categorie di “Oriente” e “Occidente” non rimandino a blocchi contrapposti e statici\, ma a costruzioni culturali dinamiche\, convenzionali e storicamente stratificate. L’obiettivo è restituire la complessità di una relazione fatta di scambi\, conflitti\, mediazioni e reciproche proiezioni simboliche\, evitando tanto l’esotismo quanto la semplificazione ideologica. \nMuovendo da un invito a osservare insieme lo spazio urbano\, le collezioni museali e le rappresentazioni artistiche\, il ciclo si apre con una riflessione sul tema dello sguardo e dell’immaginazione\, per poi risalire alle radici medievali dei rapporti tra Toscana e Mediterraneo orientale: Pisa come snodo precoce\, i “miti fiorentini” delle crociate\, i legami con Bisanzio ed Egitto mamelucco\, la circolazione di mercanti\, missionari e pellegrini\, e il formarsi di narrazioni che intrecciano storia\, leggenda e memoria civica. \n  \nIl percorso prosegue analizzando la progressiva proiezione marittima e diplomatica di Firenze tra Quattro e primo Cinquecento\, le ambizioni politiche\, il ruolo dei primi Medici\, le tensioni tra ideale di crociata e pragmatismo economico\, fino alle nuove coordinate aperte dall’età delle scoperte e dalla cosmografia toscana\, che spostano l’orizzonte dall’Oriente al “Nuovo Mondo” senza cancellare i precedenti immaginari\, ma piuttosto sovrapponendoli e rielaborandoli. \nAmpio spazio è dedicato al Rinascimento come stagione di collezionismo\, di sistematizzazione del sapere e di costruzione di canoni\, alle raccolte medicee\, alla tipografia orientale e alla presenza di visitatori\, ambasciatori e mediatori culturali\, per giungere poi all’analisi concreta di oggetti\, materiali e forme – tessuti\, tappeti\, ceramiche\, armi\, metalli\, abiti – come testimonianze tangibili di scambi\, appropriazioni\, adattamenti e reinterpretazioni. \nL’ultima parte del ciclo segue le trasformazioni dall’età dei Medici agli Asburgo-Lorena\, dal Regno sabaudo alla Repubblica\, soffermandosi su episodi simbolici della Firenze ottocentesca e postunitaria e sul consolidarsi dell’orientalistica come disciplina e come pratica culturale. Nel loro insieme\, le dodici conversazioni mirano a restituire la profondità storica di un dialogo millenario\, mostrando come l’Oriente sia stato\, per Firenze e la Toscana\, non un semplice altrove esotico\, ma uno specchio attraverso cui ripensare se stesse\, la propria identità e il proprio posto nel mondo. \n  \nCALENDARIO \n\nPRIMA CONVERSAZIONE. 27 FEBBRAIO 2026. INVITO A GUARDARSI ATTORNO E DENTRO. CON UN’OCCHIATA ORIENTALE-ORIENTALISTICA AL “DIALOGO TRA LE STATUE” DI PIAZZA DELLA SIGNORIA. I MUSEI  TOSCANI\nSECONDA CONVERSAZIONE. 6 MARZO 2026. PISA\, DOVE L’ORIENTALISMO TOSCANO HA PRESO LE MOSSE\nTERZA CONVERSAZIONE. 13 MARZO 2026. I “MITI FIORENTINI” MEDIEVALI \nQUARTA CONVERSAZIONE. 20 MARZO 2026. LA FIRENZE DEL DUE-TRECENTO\, BISANZIO\, L’EGITTO MAMELUCCO\, IL MEDITERRANEO\nQUINTA CONVERSAZIONE. 27 MARZO 2026.  MERCANTI\, MISSIONARI\, PELLEGRINI\nSESTA CONVERSAZIONE. 10 APRILE 2026. FIRENZE\, “NUOVA POTENZA MARINARA” \nSETTIMA CONVERSAZIONE. 17 APRILE 2026. LA FIRENZE DEI PRIMI MEDICI E LA CROCIATA     \nOTTAVA CONVERSAZIONE. 24 APRILE 2026.  VERSO  IL NUOVO MONDO            \nNONA CONVERSAZIONE. 8 MAGGIO 2026. IL RINASCIMENTO E LE COLLEZIONI MEDICEE\nDECIMA CONVERSAZIONE. 15 MAGGIO 2026. ALCUNI ESEMPI. TESSUTI\, TAPPETI\, CERAMICHE\, SUPPELLETTILI\, ABITI \nUNDICESIMA CONVERSAZIONE. 22 MAGGIO 2026. ALCUNI ESEMPI.  “ALLA DOMASCHINA”. ARMI E METALLI. CENNI SU COLLEZIONI PRESENTI IN ALCUNI MUSEI FIORENTINI (BARGELLO\, STIBBERT\, BALDINI ECC.)\nDODICESIMA CONVERSAZIONE. 29 MAGGIO 2027. DAI MEDICI AGLI ASBURGO-LORENA AL REGNO SABAUDO ALLA REPUBBLICA\n\n  \n 
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SUMMARY:Ciclo di conferenze | Costruire il futuro: i cantieri di Villa Giulia (Roma)
DESCRIPTION:Un cantiere in corso può trasformarsi in una straordinaria occasione di conoscenza\, in un laboratorio di ricerca e di scoperta che anticipa cambiamenti\, sfide e prospettive future. Dal 9 aprile 2026 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta un ciclo di conferenze a cura della direttrice Luana Toniolo che racconta i grandi progetti in corso di realizzazione nelle sedi di Villa Giulia e Villa Poniatowski.\n\nDal cantiere delle ex Concerie Riganti presso Villa Poniatowski\, ai monumentali restauri di Villa Giulia\, dai nuovi allestimenti museali\, dove la narrazione delle collezioni incontrerà innovative forme di lettura\, fino alla straordinaria raccolta di Ori Castellani\, al memorabile restauro del sarcofago degli Sposi\, per concludere con la riqualificazione di Villa Poniatowski.\nSei incontri\, un giovedì al mese\, in collaborazione con i progettisti e i direttori dei lavori\, per raccontare i progetti in corso e la Villa Giulia del prossimo anno.\nDa questa stagione di grandi interventi il Museo è proiettato verso un futuro di trasformazioni: non si tratta solo di cambiamenti strutturali\, ma di una nuova visione culturale del Museo che si prepara a diventare il centro di nuovi spazi culturali nel cuore della città di Roma.\n\nIl 9 aprile si parte così con la narrazione del grande progetto di riqualificazione delle ex Concerie Riganti. Un’area mai aperta al pubblico e ora finalmente al centro di uno straordinario recupero. Il cantiere in corso trasformerà in modo significativo l’immagine di Villa Giulia e il suo rapporto con la città: da questo intervento nascerà una nuova area espositiva di 1000 metri quadrati che consentirà finalmente di valorizzare e rendere accessibili al pubblico i materiali oggi conservati nei depositi e che non trovano spazio nella sede espositiva centrale del Museo.\nOltre a questo verrà realizzato un auditorium\, un ristorante\, una terrazza panoramica\, un’area dedicata alle mostre temporanee\, spazi pensati come luoghi di incontro\, di dialogo e di vita culturale.\n\n“Raccontare al pubblico cosa si svolge dentro il museo e i lavori in corso è un nostro dovere come istituzione”\, afferma la direttrice del Museo\, Luana Toniolo. “E’ una responsabilità verso tutti\, in quanto custodiamo un patrimonio culturale che appartiene ad ognuno di noi. Vogliamo condividere in totale trasparenza le azioni che abbiamo intrapreso e queste conferenze racconteranno dalla viva voce di chi lavora quotidianamente nei cantieri\, dal Progettista al direttore dei lavori\, il perché di questi interventi\, che sono parte della visione di un museo che cresce sempre di più\, arricchendosi anche di edifici mai aperti al pubblico prima”.\nInsomma\, sfide ambiziose per il futuro del Museo che abbiamo deciso di anticipare al pubblico con questi incontri gratuiti e aperti alla cittadinanza.\n\nCALENDARIO CONFERENZE\nSala della Fortuna – Ore 17.00\n9 Aprile.\nIl Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti\n14 maggio.\nIl Rinascimento ritrovato. Il cantiere di restauro di Villa Giulia\n4 giugno.\nRipensare il Museo. Il nuovo racconto di Villa Giulia\n17 settembre.\nOreficeria Archeologica Italiana: il nuovo allestimento della collezione Castellani\n8 ottobre.\nNel segno del tempo: il sarcofago degli sposi fra analisi e cura\n12 novembre.\nDall’Egitto all’India: progetti per il recupero e la rifunzionalizzazione di Villa Poniatowski.\n\nIngresso gratuito in sala fortuna\, prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:#GEA2026 - Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione (Serravalle Scrivia - AL)
DESCRIPTION:L’area archeologica di Libarna (Alessandria) guarda al futuro partendo dalla ricerca\, dalla valorizzazione e dal coinvolgimento del pubblico. Sabato 13 giugno\, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia\, il sito di Serravalle Scrivia ospita l’incontro “Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione”\, un appuntamento dedicato alle attività in corso e ai progetti che interessano una delle più importanti città romane del Piemonte. \nL’iniziativa\, in programma dalle 16 alle 18\, offre l’occasione per approfondire il lavoro che la Direzione regionale Musei nazionali Piemonte sta portando avanti per la tutela e la conoscenza del sito\, mettendo in dialogo ricerca archeologica\, divulgazione e attività educative. \nIntervengono Valentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna e Valentina Faudino dei Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \nL’incontro sarà accompagnato da una passeggiata archeologica e da laboratori educativi per famiglie nella città romana\, pensati per avvicinare pubblici diversi alla storia e all’organizzazione di Libarna\, importante centro urbano sviluppatosi lungo la via Postumia. Un percorso tra le testimonianze conservate dell’antica città che permette di leggere il sito attraverso le più recenti attività di studio e valorizzazione. \nL’appuntamento fa parte del ciclo “L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte”\, il progetto promosso dalle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte che porta il pubblico dentro attività e progetti che stanno trasformando musei e aree archeologiche in luoghi di ricerca\, sperimentazione e accessibilità. Il ciclo\, che coinvolge archeologi\, studiosi\, direttori e musei e professionisti del settore\, è curato da Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \n  \nInfo e modalità di accesso \nSabato 13 giugno 2026\, ore 16-18 \nArea archeologica di Libarna\, Serravalle Scrivia (AL) \nLibarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione \nIntervengono: \nValentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna \nValentina Faudino\, Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte \nIngresso libero fino ad esaurimento posti
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LOCATION:Area archeologica di Libarna\, via Arquata 63\, Serravalle Scrivia\, Italy
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SUMMARY:Conferenza | Adria e Spina. Testimonianze del sacro (Ferrara)
DESCRIPTION:Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ospita la conferenza Adria e Spina. Testimonianze del sacro a cura di Alberta Facchi\, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Adria e Tiziano Trocchi\, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. \n \nL’incontro offrirà l’opportunità di approfondire il ruolo che la dimensione religiosa e cultuale ebbe nelle antiche città di Adria e Spina\, due importanti centri che\, tra acque\, commerci e incontri culturali\, contribuirono a plasmare la storia del territorio dell’alto Adriatico. \n\nLa conferenza si collega idealmente alla mostra “Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari“\, in corso a Venezia presso Palazzo Ducale fino al 29 settembre 2026. L’esposizione esplora il rapporto tra comunità antiche\, paesaggi d’acqua e luoghi sacri\, e la sezione dedicata agli Etruschi si conclude con i reperti provenienti da Adria e Spina\, i più importanti porti nord-adriatici.\n\nAttraverso reperti\, contesti archeologici e nuove prospettive di ricerca\, Alberta Facchi e Tiziano Trocchi accompagneranno il pubblico in un percorso alla scoperta delle espressioni del sacro nelle comunità etrusche e venetiche\, mettendo in luce il valore storico e culturale di queste straordinarie testimonianze.\n \nIn occasione dell’incontro\, il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara prolungherà eccezionalmente il proprio orario di apertura fino alle ore 21.00\, con ultimo ingresso alle ore 20.30.\n\nLa partecipazione alla conferenza è gratuita. Prenotazione consigliata. \nAdria e Spina. Testimonianze del sacro\na cura di Alberta Facchi e Tiziano Trocchi\n \nGiovedì 18 giugno 2026\, ore 17.00\n Sala delle Carte Geografiche – Museo Archeologico Nazionale di Ferrara\nPer informazioni \nMuseo Archeologico Nazionale di Ferrara \nPalazzo Costabili detto di Ludovico il Moro \nVia XX Settembre\, 122 – 44121 Ferrara \n\nTel. +39 0532 66299\nE-mail: mn-fe.archeologico@cultura.gov.it
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LOCATION:Museo Archeologico Nazionale di Ferrara\, Via XX Settembre\, 122\, Ferrara\, Italy
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