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SUMMARY:Incontro | Il diritto di entrare. Cultura e persone senza dimora (Padova)
DESCRIPTION:Si terrà il lunedì 26 ottobre dalle ore 9.45 all’Auditorium del Museo della Natura e dell’Uomo\, corso Giuseppe Garibaldi 39 a Padova\, l’incontro dal titolo “Il diritto di entrare. Cultura e persone senza dimora”\, un’occasione di confronto e dialogo sul diritto di tutte le persone di godere del patrimonio culturale. All’evento\, promosso da Centro di Ateneo per i Musei e Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova\, e da Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Padova\, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni cittadine che gestiscono i luoghi della cultura e associazioni che operano sul territorio per l’assistenza alle persone senza dimora. \nAlle persone senza dimora riconosciamo il bisogno di un letto e di un pasto\, quasi mai il diritto di entrare in un museo\, in una biblioteca\, in un archivio. La giornata mette al centro quella soglia: un momento di riflessine e di incontro tra chi lavora nei servizi sociali e chi lavora nei luoghi della cultura\, sul diritto alla cultura \nSe l’assistenza si concentra primariamente sui bisogni ritenuti essenziali – cibo\, salute\, ricovero\, tutela legale e amministrativa\, ai quali quotidianamente fanno fronte i servizi sociali e  le associazioni di strada\, il cui operato viene coordinato dal tavolo di inclusione istituito dall’Assessorato ai Servizi Sociali -\, è anche vero che tra i diritti fondamentali della persona è riconosciuto l’accesso alla cultura che garantisce la dignità umana\, la libertà di espressione e il pieno sviluppo dell’individuo. \n\nMauro Varotto\, delegato della rettrice ai Musei dell’Università di Padova: “La definizione di museo varata dall’ICOM nel 2022 invita i siti museali non solo ad essere “aperti\, accessibili e inclusivi”\, ma ad operare “con la partecipazione delle comunità”. Le comunità là fuori sono in realtà tante e varie\, e i Musei dell’Università di Padova da diversi anni si stanno impegnando ad allargare il perimetro delle persone che entrano all’interno dell’università e possano così sentire quel patrimonio come proprio. Non si tratta soltanto di garantire il diritto di entrata\, ma di dialogare con persone e istituzioni\, per comprendere le diverse esigenze\, dare spazio a una cultura dell’ascolto e dell’accoglienza\, in un percorso che auspicabilmente dovrebbe condurre in futuro alla co-progettazione di eventi e iniziative. In quest’ottica\, particolarmente prezioso è questo protocollo d’intesa tra Centro di Ateneo per i Musei e il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova\, perché costituisce strumento che dà continuità e solidità a singole iniziative\, trasformandole in una strategia comune”. \n\nAndrea Colasio\, assessore alla Cultura del Comune di Padova: “Quando si parla di persone senza fissa dimora\, l’attenzione si concentra giustamente sulle emergenze materiali: un posto letto\, un pasto caldo\, l’assistenza sanitaria. Concentrarsi esclusivamente sul sostentamento fisico\, tuttavia\, rischia di ridurre la persona alla sola dimensione del bisogno\, ignorando le sue esigenze emotive\, intellettuali e umane. Avere accesso all’arte\, alla musica\, alla storia e ai luoghi di cultura significa offrire uno spazio di ossigeno mentale\, un momento di sollievo dalla costante pressione e dallo stress legati alla sopravvivenza in strada. Il patrimonio storico e artistico è una proprietà collettiva: appartiene alla comunità e definisce la memoria e l’identità di un luogo. Permettere a chi vive ai margini di attraversare la soglia di un museo o di un sito archeologico significa trasmettere un messaggio chiaro: «Questo luogo è anche tuo\, questo patrimonio ti appartiene». L’esperienza estetica e culturale attiva processi di riflessione e riscatto personale\, aiutando a ricostruire un senso di sé che la vita di strada tende progressivamente a sgretolare. Per queste ragioni la giornata di studio dedicata ad un approfondimento su questo tema cruciale si inserisce a pieno titolo nelle tante iniziative della nostra amministrazione per non lasciare indietro nessuno nella nostra città“. \n\nMargherita Colonnello\, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Padova: “La cultura può abbattere barriere e ricostruire legami umani per non lasciare indietro nessuno – commenta l’assessora al Sociale\, Margherita Colonnello – Aprire le porte dei luoghi della cultura a chi vive ai margini della comunità significa\, pertanto\, riconoscere il valore di ogni individuo e significa anche creare opportunità concrete per le persone vulnerabili\, esposte a condizioni di fragilità. Ribadisco che la cultura è di tutti ed è per tutti e tutti devono sentirsi pienamente cittadini. Il “diritto di entrare” è\, pertanto\, impegno sociale\, è capacità di prendersi cura e di raggiungere chi non ha voce\, chi vive nell’ombra; è senza dubbio un invito alla consapevolezza e alla responsabilità collettiva per abbattere l’indifferenza. Ringrazio ancora una volta il settore Cultura del Comune\, l’Ateneo e tutti coloro che\, insieme a noi\, si sono attivati per realizzare e rendere possibile questo percorso di crescita personale che diventa leva di inclusione sociale e di contrasto alla povertà educativa“. \n\nMarco Mascia\, presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”: “L’incontro promosso da Università e Comune di Padova intende promuovere il diritto a partecipare alla vita culturale delle persone senza dimora e in condizioni di povertà estrema. Siamo di fronte a un diritto fondamentale riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti umani che\, nella realtà\, viene spesso negato: le persone povere infatti vengono allontanate dai luoghi di cultura a causa del loro aspetto o della loro condizione sociale\, alimentando esclusione e marginalizzazione. La cultura non è un diritto riservato a chi ha già soddisfatto tutti gli altri bisogni\, ma uno strumento essenziale di dignità\, identità e sviluppo personale”. \n\nPregresse esperienze di accoglienza delle persone senza dimora nei luoghi di cultura della città sono state promosse nell’ambito di un’iniziativa finanziata dall’Assessorato alla Cultura nell’anno 2025\, con una serie di appuntamenti in museo. Palazzo della Regione\, Museo di Storia della Medicina e Museo di Geografia\, i luoghi coinvolti\, visitati da una ventina tra persone senza dimora e operatori sociali. \nLe reazioni raccolte da questi primi incontri hanno stimolato una riflessione sull’opportunità di rendere l’accesso ai luoghi della cultura un appuntamento strutturato e ricorrente\, promuovendo un coordinamento condiviso e la creazione di un calendario di appuntamenti nei musei\, in monumenti e biblioteche della città\, e organizzando una formazione dedicata a chi opera nel sociale e nei musei e luoghi di cultura per la gestione dei momenti di visita. \nLunedì 26 ottobre dalle ore 9.45 all’Auditorium del Museo della Natura e dell’Uomo\, corso Giuseppe Garibaldi 39 a Padova\, dopo i saluti di Mauro Varotto\, delegato della rettrice ai Musei dell’Università di Padova\, Margherita Colonnello\, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Padova\, e Lucia Lion\, Dirigente del settore Cultura\, interverranno\, tra gli altri\, Marco Mascia\, presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani «Antonio Papisca»\, su “Il diritto alla cultura come diritto umano” e Lorenzo Penco\, Direttore del centro di ascolto dell’Associazione San Marcellino di Genova che racconterà la sua esperienza pluriennale\, uno dei rari esempi a livello nazionale in questa direzione e un modello a cui riferirsi. A fine convegno\, dopo la tavola rotonda moderata da Nicola Carrara di Centro Ateneo per i Musei è prevista la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Centro di Ateneo per i Musei dell’Università di Padova e il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova con Fabrizio Nestola\, Presidente del Centro di Ateneo per i Musei e Margherita Colonnello\, Assessora alle Politiche Sociali. \n\nL’incontro\, per esigenze organizzative\, è solo su invito.
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SUMMARY:Conferenza | Cerveteri\, nuove ricerche nell'area di Vigna Marini Vitalini (Roma)
DESCRIPTION:La presentazione dei risultati delle ultime indagini archeologiche nell’area di Vigna Marini Vitalini a Cerveteri si terrà il 28 ottobre 2026 alle ore 16:00 presso la Sala delle Colonne di Palazzo Patrizi Clementi (Roma). \n  \nRelatori: \n\nProf. Fabio Colivicchi (direttore scientifico degli scavi con la Queen’s University)\nDott.ssa Caterina De Angelis\nDott.ssa Alice Deiana\nDott. Domenico Sapone (Queen’s University)\n\n  \n\nLe ricerche condotte nell’area di Caere (Cerveteri) dalla Queen’s University in collaborazione con la Soprintendenza hanno portato alla luce importanti scoperte relative all’antico insediamento etrusco: \n\n\n\nLe fondamenta di un tempio risalente all’inizio del V secolo a.C.\n\n\n\n\nUn edificio sudoccidentale del VI secolo a.C. con tre stanze parallele e un deposito rituale contenente ollae\, ossa di animali (pesci e maiali)\, eye cups attiche e frammenti di terracotta\n\n\n\n\nFasi pre-templi risalenti all’Età del Ferro e Orientalizzante\, seguite da una cava di pietra di epoca arcaica poi livellata\n\n\n\n\nCoperture architettoniche\, simae e tegole dipinte datate intorno al 470 a.C\n\n\nLibero e gratuito fino ad esaurimento posti. \n  \n 
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SUMMARY:Conferenza | Il restauro della croce di Gian Francesco dalle Croci della chiesa di San Francesco a Brescia: illustrazione del percorso di studio e di ricerca (Brescia)
DESCRIPTION:Giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 15.00\, presso la sala conferenze “Fra Giacomo Bulgaro” del convento di San Francesco in Piazzetta San Francesca 3/a in Brescia\, si terrà la presentazione dell’intervento di restauro dell’eccezionale croce argentea realizzata da Gian Francesco dalle Croci per la chiesa di San Francesco a Brescia. Interverranno\, tra i relatori\, gli esperti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze\, della Soprintendenza SABAP per le province di Bergamo e Brescia e il prof. Marco Collareta\, uno dei massimi esperti di storia dell’oreficeria. \nCapolavoro dell’oreficeria rinascimentale lombarda\, la croce processionale fu realizzata nel 1501 da Gian Francesco dalle Croci per la chiesa di San Francesco grazie al lascito testamentario di frate Francesco Sansone ‘de Brixia’\, ministro generale dell’Ordine francescano minore conventuale dal 1475 al 1499. Eseguita in argento fuso\, sbalzato e dorato\, con smalti policromi e raffinati rilievi a niello\, l’opera presenta un ricco programma iconografico dedicato alla spiritualità francescana: attorno alle figure centrali di Cristo crocifisso e di san Francesco che riceve le stimmate\, si dispongono infatti santi e scene della Passione e della Resurrezione\, a sottolineare il legame tra il Santo di Assisi e Cristo secondo l’ideale teologico francescano dell’alter Christus. \nL’intervento di restauro del bene\, di proprietà del Demanio e custodito dalla Comunità dei Frati Minori Conventuali di Brescia\, è durato più di un anno ed è stato realizzato grazie a una convenzione siglata tra la Soprintendenza archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. \nLa croce processionale è stata sottoposta a una serie di studi e analisi\, propedeutici al restauro stesso e volti ad approfondire la conoscenza del bene e del suo stato di conservazione. L’assenza di criticità strutturali e fenomeni di degrado tali da rendere necessario lo smontaggio integrale del manufatto\, costituito da un’anima in legno rivestita da lastre di argento\, hanno fatto sì che l’intervento di restauro si concentrasse principalmente sulla pulitura delle superfici. Oltre alla presenza di depositi di particellato atmosferico\, l’ossidazione superficiale alterava la corretta percezione dei materiali\, attenuando la leggibilità dei dettagli decorativi e del finissimo modellato delle figure. La croce si è rivelata un importante caso di studio per l’applicazione di sistemi di pulitura a secco. La conclusione dell’intervento restituisce perciò alla comunità bresciana uno dei più significativi esempi di oreficeria sacra del primo Rinascimento. \nAl termine degli interventi dei relatori\, seguirà una visita nella chiesa di San Francesco per poter ammirare la croce collocata temporaneamente sull’altare dopo il restauro. \nProgramma \nOre 15.00 Saluti Istituzionali:\nPadre Franco Ghezzi\, Guardiano della Comunità San Francesco di Brescia\nArch. Giuseppe Stolfi\, Soprintendente archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia\nDott.ssa Emanuela Daffra\, Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure \nOre 15.25 Relazioni:\nProf. Marco Collareta\, Professore di storia dell’arte medievale dell’Università di Pisa – La grande croce di Gian Francesco dalle Croci\, un quarto di secolo dopo\nDott. Riccardo Gennaioli\, Direttore del laboratorio oreficerie OPD e Dott. Paolo Belluzzo\, Funzionario restauratore-conservatore OPD responsabile dell’intervento di restauro – Studio delle tecniche di realizzazione e intervento di restauro\nArch. Anna Maria Basso Bert\, Funzionario architetto SABAP per le province di Bergamo e Brescia e Arch. Paola Dioni\, architetto libero professionista – La realizzazione della teca per la nuova collocazione \nOre 17.00 Visita alla croce nella chiesa di San Francesco \nIngresso libero fino ad esaurimento posti.\nPer informazioni:\nConvento di San Francesco – Brescia: tel. 030 2926701 email conventosanfrancesco@gmail.com
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SUMMARY:Incontro | L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte. Le missioni del Centro Scavi di Torino in Asia (Torino)
DESCRIPTION:Le missioni archeologiche in Asia aprono uno sguardo su civiltà\, territori e testimonianze del passato che continuano a offrire nuove occasioni di studio. È il lavoro del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino CRAST protagonista dell’appuntamento di giovedì 29 ottobre a Palazzo Carignano (TO)\, nell’ambito del ciclo di conferenze L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte. \nL’incontro approfondisce le attività di ricerca del Centro\, impegnato nello studio delle civiltà del Medio Oriente e dell’Asia attraverso missioni archeologiche e collaborazioni scientifiche internazionali. Un lavoro che contribuisce alla conoscenza di contesti storici e culturali diversi\, attraverso indagini sul campo e lo studio delle testimonianze materiali. \nIntervengono Stefano De Martino\, già professore ordinario di Ittitologia all’Università di Torino e presidente del CRAST per il Medioriente e l’Asia; Carlo Lippolis\, professore ordinario di Archeologia e storia dell’arte dell’Asia occidentale e del Mediterraneo orientale antichi all’Università di Torino e direttore scientifico del CRAST e Roberta Menegazzi\, direttrice della missione archeologica italiana in Mongolia e membro del comitato scientifico del CRAST. \n  \nInfo e modalità di accesso \nGiovedì 29 ottobre\, ore 17-18.15 \nPalazzo Carignano\, via Accademia delle Scienze 5\, Torino \nLe attività del Centro Scavi di Torino in Asia \nL’incontro fa parte del ciclo di conferenze L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte curato da Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte \nIngresso libero fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:Incontri | QR_Questioni di Restauro (Udine)
DESCRIPTION:La Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia organizza per i mesi di ottobre\, novembre e dicembre un ciclo di incontri su tematiche inerenti la tutela e il restauro.\nLe iniziative avranno un carattere divulgativo e saranno aperte a tutti: professionisti del settore dei beni culturali\, appassionati e curiosi. I temi trattati saranno molteplici e diversificati in relazione alle diverse attività di competenza della Soprintendenza: la tutela e la conservazione dei giardini storici\, il restauro architettonico\, gli interventi sul patrimonio storico-artistico\, la conservazione dei reperti archeologici e la tutela e la valorizzazione del paesaggio.\nDiversi studiosi e professionisti si alterneranno\, presentando le proprie esperienze sui beni culturali. Non mancheranno momenti di confronto e riflessione su temi specifici\, relativi alla tutela del patrimonio culturale.\n\nI vari incontri si svolgeranno presso Palazzo Clabassi a Udine in Via Zanon 22\, con inizio alle ore 17.30\, secondo il seguente calendario:\n\n\n30 ottobre 2026: Parchi e giardini storici in Friuli Venezia Giulia: tutela e valorizzazione.\n\n\n06 novembre 2026: Presentazione del libro “Il progetto del limite. Tempo\, materia e monumento nell’opera di Andrea Bruno” di Giorgio Danesi.\n\n\n13 novembre 2026: I beni storico artistici delle Orsoline di Gorizia e Cividale. Un patrimonio salvato dalla dispersione.\n\n\n20 novembre 2026: Dalla scoperta alla conservazione: esperienze di restauro archeologico.\n\n\n11 dicembre 2026: Paesaggi in trasformazione. Tra tradizione\, progetto e tutela.\n\n\n\nI programmi dettagliati delle singole giornate saranno resi noti attraverso specifici comunicati stampa dedicati ai singoli eventi.\nPer rimanere aggiornati e conoscere nel dettaglio il calendario degli appuntamenti e i particolari di QR_Questioni di Restauro\, si consiglia di consultare il sito istituzionale della Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia al seguente indirizzo: https://sabapfvg.cultura.gov.it/category/news/ e la pagina istituzionale di Facebook: https://www.facebook.com/SABAP.FVG .\n\nIngresso fino ad esaurimento posti | Capienza massima: 70 persone\n\nPer informazioni: \nsabap-fvg@cultura.gov.it \nTel: 0432 504559 / 0432 511056
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