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SUMMARY:Mostra | L’étoffe d’un Gaulois – Costume et parure en Gaule (FRA)
DESCRIPTION:Dalle fibre tessili agli abiti\, dagli accessori agli ornamenti\, la mostra L’étoffe d’un Gaulois al Musée de Gergovie ricostruisce il modo di vestire dei popoli della Gallia negli ultimi cinque secoli prima dell’era cristiana. Il percorso combina ricerca archeologica e archeologia sperimentale per analizzare materiali\, tecniche di lavorazione\, confezione e modalità di utilizzo degli indumenti. Particolare attenzione è dedicata anche alla costruzione dell’immagine del Gallo elaborata dall’arte ottocentesca\, spesso lontana dalle testimonianze disponibili all’epoca. Le nuove tecniche di analisi e conservazione dei resti organici permettono oggi di correggere molti di quegli stereotipi e di restituire maggiore concretezza all’abbigliamento antico. L’allestimento\, concepito come una sorta di boutique di moda celtica\, accompagna il pubblico alla scoperta di tessuti\, fogge e gioielli attraverso reperti e ricostruzioni sperimentali. L’esposizione è realizzata con il contributo scientifico dell’associazione MOIRES e numerosi prestiti da musei e istituzioni archeologiche francesi. \n  \n \n  \nInfo: https://musee-gergovie.fr/agenda/etoffe-gaulois-costume-et-parure-en-gaule-gergovie
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SUMMARY:Mostra | Botteghe e artigiani a Genova (secoli XI-XVIII) (Genova)
DESCRIPTION:Mercoledì 23 settembre\, ore 16:30\, all’Archivio di Stato di Genova in via di Santa Chiara 28R inaugura la mostra “Botteghe e artigiani a Genova”. \nLa fama\, universalmente diffusa\, delle capacità dei genovesi nell’ambito del commercio e della finanza ha oscurato\, nell’immaginario collettivo\, un’altra realtà\, la produzione artigianale e l’attività delle botteghe\, strettamente legate alla vita quotidiana della città di Genova\, tanto da aver lasciato tracce tangibili nell’onomastica delle strade del centro storico. Luoghi come via degli orefici\, vico indoratori\, macelli di Soziglia\, vico stoppieri\, salita pollaioli o vico del cioccolatte ci richiamano agli antichi mestieri che rifornivano i genovesi di generi alimentari di prima necessità o di lusso\, abiti usati o stoffe pregiate\, infusi di erbe medicinali o armi da taglio. \nI documenti raccolti in mostra\, a cura di Giustina Olgiati\, che ci permettono di ricostruirne la storia ci aiutano a svelare la vita di tutti i giorni di una città congestionata nelle sue strade troppo strette\, ostruite dai tavolati e dalle corbe per l’esposizione delle merci fuori dalle botteghe\, percorsa dai muli che portano il zetto lontano dal porto\, dai camalli che consegnano le merci più pesanti e dai besagnini che raccolgono letame e rumenta prima di tornare ai campi. Poco distante dal centro\, il borgo di Santo Stefano brulica delle attività dei lanaioli\, lungo i corsi del Bisagno e del Polcevera si avvicendano orti\, mulini e concerie e nell’area di Voltri si moltiplicano gli edifici da carta\, mentre spiagge e tratti di costa ospitano cantieri per gli allestimenti navali.\nOrganizzate come separate strutture di governo\, con consoli e consiglieri che amministrano l’attività e dirimono le controversie tra gli iscritti\, le arti sono costantemente coinvolte in liti per la difesa delle proprie prerogative. E se oggi può far sorridere il monopolio della vendita di mutandas sive brachas\, è giusto porre in risalto il lavoro delle mani che hanno incastonato le perle e i preziosi\, pescato e lavorato i coralli\, tessuto cucito e ricamato gli abiti\, realizzato le trine e i merletti che oggi ammiriamo nei quadri di Rubens e Van Dyck; l’opera coordinata di architetti\, fabbricanti di calcina e mattoni\, scalpellini\, mazzacani\, stuccatori e marmorari\, di cui ammiriamo la perizia quando visitiamo i palazzi dei Rolli; l’abilità di maestri d’ascia\, calafati\, peciari\, fabbricanti di alberi remi e vele\, filatori di canapa e cordai\, fonditori e fabbricanti di ancore\, uniti nell’allestimento di quelle navi alle quali Genova tanto deve della sua passata fortuna. \nNonostante il trascorrere del tempo\, le innovazioni tecnologiche e il mutare dei gusti e delle mode\, molte di queste competenze persistono tuttora nelle botteghe storiche e nei locali di tradizione di Genova\, nelle produzioni artigianali di stoffe pregiate e mezzeri\, canditi e cioccolata\, e nelle pietanze tradizionali preparate nelle sciamadde. \n  \nAutori dei saggi\, delle trascrizioni e delle schede di catalogo: \nEnrico Basso\, Denise Bezzina\, Paolo Calcagno\, Cristiana Di Cerbo\, Sofia Gullino\, Ernesto Lettieri\, Giustina Olgiati\, Giovanna Maria Orlandi\, Eleonora Pallavicino\, Francesca Pucci Donati\, Sergio Rossi\, Roberto Santamaria\, Daniele Tinterri\, Giorgio Toso
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LOCATION:Archivio di Stato di Genova\, Piazza Santa Maria in Via Lata\, 7\, Genova\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Fede e baluardi. Il culto di san Luigi Gonzaga nella Castel Goffredo dei Gonzaga (Castel Goffredo - MN)
DESCRIPTION:In occasione del 300° anniversario della canonizzazione di san Luigi Gonzaga\, il Gruppo San Luca ETS e il Museo MAST presentano la mostra: \n“Fede e baluardi. Il culto di san Luigi Gonzaga nella Castel Goffredo dei Gonzaga” \na cura di Barbara D’Attoma\nDal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n­\n\n\n\n\n\n\n\n­\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’inaugurazione sarà il sabato 10 ottobre 2026\, ore 16.00 \nNel corso del pomeriggio presenteremo la pubblicazione “Incontri aloisiani a Castel Goffredo nel terzo centenario della canonizzazione di San Luigi Gonzaga”\, curato da Barbara D’Attoma e stampato da Grafiche Tagliaini di Calcinato (grafica a cura di Lara Fezzardi e Simone Tagliani). Il volume raccoglie gli interventi del Vescovo di Mantova Marco Busca\, Barbara D’Attoma\, Giacomo Cecchin\, Giancarlo Mattioli\, Oliviero Filippini e Mariano Vignoli. \n\nInfo: \n\nQuando: 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027\nOrari di apertura: da mercoledì a domenica\, 10.00 – 12.30 e 15.00 – 18.00\nBiglietti: l’accesso alla mostra è compreso nel normale biglietto d’ingresso del museo (gratuito durante l’inaugurazione del 10 ottobre)\nDove siamo: MAST – Via A. Botturi\, 3 – Castel Goffredo (MN)\nPer prenotazioni visite guidate: Tel: 0376 771006\nEmail: ​info@mastcastelgoffredo.it\nWeb: www.mastcastelgoffredo.it
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SUMMARY:Mostra | Saffo. Lo spirito della poesia (Roma)
DESCRIPTION:“Saffo” è la mostra dedicata all’unica grande voce femminile sopravvissuta della letteratura greca arcaica: Saffo di Lesbo. L’esposizione sarà allestita presso le Uccelliere Farnesiane sul Palatino\, nel Parco archeologico del Colosseo\, dal 15 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027. \nLa mostra\, promossa dal Parco archeologico del Colosseo e con l’organizzazione di Electa\, è curata da Silvia Romani.\nRappresenta il secondo atto del progetto espositivo dedicato alle figure femminili più moderne dell’antichità\, ponendosi in continuità con la mostra dedicata a Penelope (19 settembre 2024 – 12 gennaio 2025)\, già ospitata negli stessi spazi. \nDue i nuclei complementari che compongono il percorso espositivo: la Saffo storica e poetica e la Saffo leggendaria e popolare\, in un continuo gioco di rimandi tra realtà e mito\, antichità e modernità.
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