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SUMMARY:Eventi | Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali (Lombardia - sedi varie)
DESCRIPTION: Con la bella stagione riprendono le “Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali”\, con portoni che si aprono e ponti levatoi che tornano a scricchiolare. Rocche\, manieri e dimore storiche – spesso non visitabili – si animano con rievocazioni in costume\, laboratori per bambini\, visite guidate\, eventi\, mercatini d’antiquariato e prodotti tipici. \nOgni prima domenica del mese e nelle principali festività – per un totale di 11 giornate – sarà possibile visitare 23 realtà pubbliche e private in un territorio della media pianura lombarda che si estende su 4 province. Piccoli borghi e grandi castelli\, spesso non aperti al pubblico\, entrano in un circuito che si conferma apprezzato dai 20 mila turisti che ogni anno scelgono questa proposta. Ogni visitatore può costruire liberamente il proprio itinerario\, scegliendo quali e quante località visitare sulla base delle aperture previste per ciascuna data. \nTutte le informazioni sono facilmente reperibili online sul sito di Pianura da scoprire\, che nel 2025 ha registrato 1 milione e 300 mila visualizzazioni sulle pagine dedicate del sito www.pianuradascoprire.it e sui canali social dell’Associazione. \nIl portale\, costantemente aggiornato\, offre informazioni dettagliate su orari\, costi e modalità di prenotazione\, oltre una panoramica sugli eventi collaterali\, consigli sulla ristorazione locale e proposte di percorsi tematici\, paesaggistici e bike friendly. In ogni località sarà possibile acquistare il “Passaporto”\, un libretto con immagini e descrizioni dei luoghi visitabili su cui apporre un timbro ad ogni tappa del proprio viaggio. \nDa quest’anno saranno inoltre disponibili le nuove shopper in tela dedicate alla manifestazione. \nSi conferma anche per il 2026 la collaborazione avviata nel 2025 con il circuito “Ville Aperte in Brianza”\, che in due periodi dell’anno (fine aprile e metà settembre) consente di visitare residenze normalmente chiuse al pubblico. Un’iniziativa che amplia ulteriormente l’offerta culturale e turistica regionale. \nCalendario aperture 2026: Domenica 1° marzo\, Lunedì 6 aprile (Pasquetta)\, Sabato 25 aprile (Festa della Liberazione)\, Venerdì 1° maggio (Festa del Lavoro)\, Domenica 3 maggio\, Martedì 2 giugno (Festa della Repubblica)\, Domenica 7 giugno\, Sabato 4 luglio (edizione serale)\, Domenica 6 settembre\, Domenica 4 ottobre\, Domenica 1° novembre . \nLe 23 località coinvolte si trovano nelle seguenti province: Bergamo\, Brescia\, Cremona e Milano. Si ringraziano Regione Lombardia per il patrocinio concesso\, A35 Brebemi Aleatica (main sponsor dell’iniziativa) e Fondazione Comunità Bergamasca per il sostegno. \nTutte le informazioni relative alle località visitabili\, gli orari\, i costi e gli eventi collaterali sono disponibili sul sito: www.pianuradascoprire.it \n  \nLeggi anche \nI più bei castelli della Lombardia e le loro storie in un nuovo libro \n \nWeekend di Ognissanti in Lombardia: storia\, cultura e misteri medievali a due passi da casa \n \n 
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SUMMARY:Estate con l’archeologia in Trentino
DESCRIPTION:Tornano gli appuntamenti con l’estate dell’archeologia trentina\, occasioni per portare interessati\, curiosi e appassionati di ogni età alla scoperta della storia più antica del territorio e dei saperi dei nostri antenati. Dai siti della Trento romana al Museo delle Palafitte di Fiavé e al Parco Archeo Natura\, dal Museo Retico a Sanzeno all’area archeologica Acqua Fredda al passo del Redebus sono oltre 100 le proposte dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici. \n\nDa giugno a settembre mostre\, archeologia dimostrativa\, laboratori per bambini e adulti\, visite partecipate\, incontri a tema\, passeggiate con gli esperti\, teatro per famiglie\, musica ed eventi speciali animeranno musei e siti archeologici. \nIl programma completo delle iniziative è disponibile sul portale Trentino Cultura: Archeologia estate 2026
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SUMMARY:Tornano le Serate nella Grande Pompei: visite notturne e teatro tra i siti archeologici del Parco (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Dal 28 agosto al 10 ottobre i siti archeologici della Grande Pompei torneranno ad aprirsi nelle ore serali per offrire al pubblico un’esperienza di visita “by night”. Tutti i venerdì e sabato sarà infatti possibile passeggiare tra i luoghi simbolo del Parco Archeologico di Pompei dalle 19:30 alle 23:30\, con ultimo ingresso alle 22:30\, mentre in alcune serate il programma sarà arricchito dalle performance teatrali della seconda edizione di Esopop\, dal titolo “Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca\, tra furore e misteri”\, il progetto dedicato al teatro e allo spettacolo dal vivo che quest’anno si ispira alla figura di Dioniso e ai misteri dei suoi culti. \nL’iniziativa coinvolgerà i siti della Grande Pompei\, offrendo ai visitatori un calendario di appuntamenti distribuiti tra Pompei\, Oplontis\, Boscoreale e Stabia\, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso nuove forme di fruizione capaci di coniugare ricerca\, cultura e spettacolo. \nA Pompei sono due i percorsi disponibili. Nelle serate del 29 agosto\, 5\, 12\, 19\, 26 settembre e 10 ottobre\, il pubblico potrà optare per l’itinerario con ingresso da Piazza Anfiteatro che include l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione presso la Palestra Grande e ad alcune tra le domus di particolare pregio\, come i Praedia di Giulia Felice\, la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Octavio Quartio. \nL’altro itinerario prevede invece la visita alla Villa dei Misteri e\, con spostamento in navetta\, anche alla Villa Regina di Boscoreale. Nelle stesse date (tranne il 10 ottobre) la Villa dei Misteri ospiterà gli spettacoli della rassegna Esopop (solo su prenotazione e fino ad esaurimento posti – info su www.pompeiesopop.it). \nAnche l’Antiquarium di Boscoreale sarà protagonista della rassegna con aperture serali il 29 agosto\, il 5\, 12\, 19 settembre e il 10 ottobre. Inoltre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, sabato 26 settembre\, il sito ospiterà lo spettacolo di Esopop “La cura del Dio. Frammenti di un contagio”. \nA Oplontis il calendario prenderà il via venerdì 28 agosto con una performance teatrale di Esopop “Semele. La verità è un fuoco”. Seguiranno\, nei venerdì 4\, 11 e 18 settembre\, visite a cura dell’Archeoclub. Venerdì 25 settembre il sito sarà aperto di sera al pubblico per la visita libera\, mentre sabato 26 settembre\, infine\, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio\, la Villa di Poppea ospiterà “Weekend di cultura a Oplontis”\, con rievocazioni storiche\, itinerari e attività didattiche organizzate dal Gruppo Archeologico Kyme. \nIl Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana sarà aperto venerdì 28 agosto\, 4\, 11\, 18\, 25 settembre e\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, sabato 26 settembre. Venerdì 4 settembre il Museo ospiterà anche una delle performance di Esopop\, “Dionysos. Lo straniero”. Il programma prevede inoltre due iniziative di approfondimento: il 18 settembre l’Associazione Antica Necropoli di Stabiae promuoverà visite guidate gratuite curate dai propri soci e da una guida abilitata\, mentre il 25 settembre l’Archeoclub di Castellammare di Stabia organizzerà una visita guidata gratuita in collaborazione con l’associazione Astrofili\, con un focus dedicato al cosiddetto Planisfero delle Stagioni. \nAnche Villa San Marco sarà interessata dalle aperture serali del 28 agosto\, 4\, 11\, 18 e 25 settembre\, oltre che sabato 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio. Nelle serate dell’11 e del 18 settembre il sito farà da scenario a due appuntamenti della rassegna Esopop\, trasformando gli spazi dell’antica villa in un palcoscenico dedicato al racconto teatrale del mito dionisiaco. \nVilla Arianna completerà il percorso delle aperture straordinarie con visite serali venerdì 28 agosto\, 4\, 11\, 18 al 25 settembre e sabato 26 settembre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere uno dei complessi residenziali più significativi dell’antica Stabiae in una suggestiva atmosfera notturna. \nCuore della proposta culturale sarà la seconda edizione di Esopop\, intitolata “Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca\, tra furore e misteri”. Il progetto è dedicato quest’anno alla figura di Dioniso e ai riti misterici legati al suo culto\, un tema scelto in relazione allo straordinario ritrovamento avvenuto nella Regio IX\, dove una raffinata dimora dedicata alla divinità\, la Casa del Tiaso\, ha restituito una delle più importanti megalografie finora emerse dagli scavi. La domus conserva infatti\, nella sala colonnata\, un originale corteo dionisiaco tuttora in fase di restauro\, destinato in futuro a essere aperto anche alla fruizione del pubblico. \nDopo il loro ideale incontro nella Villa dei Misteri\, i protagonisti del mito raggiungeranno gli altri luoghi del Parco Archeologico di Pompei – Oplontis\, Villa San Marco\, Villa Arianna\, Boscoreale e il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana – dando vita a un percorso culturale diffuso che intreccia archeologia\, teatro e valorizzazione del patrimonio\, offrendo al pubblico nuove occasioni di scoperta della Grande Pompei nelle suggestive ore della sera. \nOrari spettacoli. Spettacoli serali in due turni\, alle ore 20:00 e alle ore 21:30. Su prenotazione e con biglietto d’ingresso su www.vivaticket.it selezionando “Ecstatic Pompeii”. Spettacoli pomeridiani alle ore 15:30 e alle ore 17:00\, in orario di normale apertura al pubblico\, a ingresso libero. \nCosti. Il costo per l’accesso alle passeggiate serali in ciascun sito è di 7 €. Per Pompei il costo è di 7 € per ciascun itinerario (ingresso da Villa dei Misteri o da Piazza Anfiteatro). Gratuità e riduzione come da normativa. Per Villa San Marco e Villa Arianna ingresso gratuito per le passeggiate serali. \nIl costo delle performance teatrali “Ecstatic Pompeii“ è di 7 € in ciascun sito (Posti limitati. Si consiglia la prenotazione on-line su www.vivaticket.it selezionando la sezione “Ecstatic Pompeii“. Non è previsto costo di prevendita). \nArtebus Pompei-Boscoreale. In occasione delle passeggiate serali è previsto il servizio navetta gratuito “Artebus” che da piazza Esedra a Pompei accompagnerà i visitatori alla Villa dei Misteri e al sito di Boscoreale (Villa Regina e Antiquarium). Orari su www.pompeiisites.org\n\nPasseggiate serali: https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/passeggiate-serali/4996\nRassegna Esopop – Ecstatic Pompeii: https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/ecstatic-pompei/4988
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SUMMARY:Celebrazioni Teodoriciane 526-2026: Ravenna nel segno di Teodorico (Ravenna)
DESCRIPTION:A 1500 anni dalla morte di Teodorico\, detto il Grande\, Ravenna rende omaggio a una delle figure più emblematiche della storia tardoantica con le Celebrazioni Teodoriciane 526-2026: Ravenna nel segno di Teodorico. Promosso dal Comune di Ravenna\, in stretta sinergia con i Musei Nazionali di Ravenna\, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini\, la Regione Emilia-Romagna\, la Provincia\, il Comune di Galeata e l’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia\, Fondazione RavennAntica\, il programma valorizza l’eredità politica\, culturale e architettonica del sovrano goto. Un anniversario che si intreccia con altri due traguardi storici per la città: i 30 anni dall’iscrizione del sito dei Monumenti Paleocristiani di Ravenna nella lista del patrimonio mondiale Unesco e i trent’anni della rassegna estiva Mosaico di Notte. \nTeodorico (454-526 d.C.)\, re degli Ostrogoti\, è stato uno dei sovrani più carismatici e visionari del passaggio dall’Antichità al Medioevo. Vissuto da giovane a Costantinopoli\, assorbì la cultura e le istituzioni bizantine prima di guidare il suo popolo in Italia dove\, nel 493\, conquistò Ravenna facendone la capitale del suo regno. \nPer oltre un trentennio governò garantendo una rara stagione di pace\, prosperità e tolleranza: lasciò ai Romani l’amministrazione civile e ai Goti la difesa militare\, tutelò la libertà religiosa tra cattolici e ariani e arricchì Ravenna con capolavori d’arte e architettura come il suo imponente Mausoleo e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Nonostante gli ultimi anni di regno furono segnati da tensioni politiche e dai sospetti verso i suoi collaboratori romanici (che portarono all’esecuzione del filosofo Boezio)\, la sua figura resta il simbolo più alto di dialogo e sintesi tra la civiltà romana e le nuove culture germaniche. Teodorico si spense a Ravenna il 30 agosto 526. \nIl programma propone proprio per il 30 agosto numerosi eventi\, ma offre prima e dopo tanti altri appuntamenti articolati su diverse direttrici tematiche. \n \nSpettacoli\, musica e performing arts \nLa figura di Teodorico rivive attraverso i linguaggi della contemporaneità e delle arti performative: il progetto Visioni di Eterno dell’artista Andrea Bernabini (29 agosto e 1-6 settembre) trasforma la pietra d’Istria del Mausoleo di Teodorico in una superficie viva di luci e suoni; nell’ambito di Notti Trasfigurate\, il 30 agosto al Mausoleo si terrà la prima esecuzione in tempi moderni del Teodorico\, dramma per musica composto nel 1720 da Giovanni Porta\, ricostruito in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e l’Ensemble Aurea; lo spettacolo La Corazza di Teodorico (22 settembre\, Teatro Alighieri) con Carlo Lucarelli e il baritono Raffaello Bellavista ripercorrerà in chiave investigativa il celebre furto del reperto aureo avvenuto nel 1924; la performance di danza contemporanea Giuiuzza di Veronica Parlagreco al Palazzo di Teodorico\, inserita nel Festival Variazioni per Ammutinamenti\, metterà in dialogo la memoria corporea con l’architettura storica. \nConvegni\, ricerca e divulgazione scientifica \nIl ruolo di Ravenna come snodo politico del Mediterraneo e laboratorio di convivenza tra cultura latina e germanica è al centro di un fitto calendario di incontri scientifici. Tra gli appuntamenti di rilievo figurano la Lectio Magistralis della storica bizantinista Judith Herrin (1° settembre\, Teatro Alighieri)\, il seminario su Comunità\, lingue d’uso e multiculturalismo (23-24 ottobre) curato dall’Università di Bologna e il ciclo di conferenze Tempus non vincit omnia\, che vedrà la partecipazione di docenti e storici come Andrea Augenti\, Maria Cristina Carile ed Enrico Cirelli. \nMostre e linguaggi visivi\nL’iconografia teodoriciana viene esplorata attraverso molteplici registri espositivi. \nMostra dei bozzetti 16 possibili usi di un mausoleo di Giuseppe Palumbo (dal 29 agosto\, Pallavicini 22 Art Gallery)\, opera vincitrice del concorso MiC “Fumetti nei Musei”. \nMostra La Rotonda del Re (10 ottobre 2026 – 18 gennaio 2027\, Biblioteca Classense) attraverso edizioni di pregio e incisioni storiche\, fino al grande evento espositivo L’oro e la porpora. Teodorico\, Giustiniano e Ravenna\, previsto nel 2027 al Museo Nazionale. \nPersonale di Mariella Busi De Logu In un’aria diversa\, Teodorico\, prima esposizione ospitata presso il nuovo Spazio Teodorico al Mausoleo. \n  \nItinerari\, visite guidate ed esperienze inclusive\nI monumenti simbolo della Ravenna ostrogota – dal Mausoleo al Palazzo di Teodorico\, fino al Battistero degli Ariani – sono protagonisti di percorsi di fruizione dedicati: visite guidate con interpretariato LIS e dispositivi tattili/cognitivi (6 settembre\, Palazzo di Teodorico) e la rassegna Teodorico e le culture del sacro (27 settembre\, Battistero degli Ariani)\, incontro esperienziale tra visite e musica; il trekking urbano A spasso con Teodorico (4 ottobre) curato da Trail Romagna; nuovo podcast Ravenna Gotica\, curato da Michael Micci e Alessandro Zironi. \n  \nIl programma completo \nEventi \nVisioni di eterno \nDal 29 agosto al 6 settembre 2026\, ogni sera\, al mausoleo di Teodorico (con regolare biglietto d’ingresso\, tranne il 30 agosto e domenica 6 settembre ad ingresso gratuito). Le proiezioni saranno tutti i giorni dalle 21 alle 23\, mentre domenica 30 agosto dalle 23 alle 24 dopo il concerto di “Notti trasfigurate”. \nIl progetto è ideato dall’artista Andrea Bernabini che trasforma il Mausoleo di Teodorico in una esperienza immersiva di luce\, suono e narrazione. \nAttraverso videoproiezioni architetturali e un raffinato impianto sonoro\, la pietra d’Istria del Mausoleo si anima e si trasfigura: elmo\, corona\, armatura scintillante\, croci gemmate\, mosaici e figure guerriere emergono e si dissolvono in un racconto visivo che intreccia potenza\, spiritualità e memoria. La sequenza ritmica delle profonde nicchie e delle forme monumentali viene esaltata da grafiche coinvolgenti che alternano pieni e vuoti\, luce e ombra\, evocando la grandezza e la complessità del sovrano. \nTeodorico e Cassiodoro il 1500° della fine dell’impero di un re \nDomenica 30 agosto 2026 \nIn occasione delle celebrazioni per il 1500° anniversario della morte di Re Teodorico\, l’ingegnere e architetto Barbara Bartoli e la società benefit Coloring srl (impresa creativa culturale e startup innovativa) promuovono un pomeriggio diviso in tre momenti: dalle 16 alle 18 una suggestiva passeggiata storica intitolata “Con i protagonisti del tempo”\, che partirà dal Palazzo di Teodorico per toccare la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e il Battistero degli Ariani\, per poi concludersi al Mausoleo di Teodorico; alle 18\, all’interno del Mausoleo\, andrà in scena la rappresentazione rievocativa della “Morte di Teodorico”; alle 19 la presentazione ufficiale del Concorso Medaglia “Ravenna 1500° Teodorico e Cassiodoro”\, ad iscrizione gratuita e aperta a tutti. Verrà illustrato il regolamento ufficiale\, che fisserà la scadenza per la consegna delle opere creative al 3 dicembre 2026 (entro le 12) presso la sede di Coloring srl. Per informazioni scrivere a info@coloringsrl.com. La manifestazione si avvale della collaborazione dei Musei Nazionali di Ravenna e dei patrocini del Comune di Ravenna\, del Comune e della Pro Loco di Squillace. \nNotti trasfigurate – Nel segno di Teodorico il Grande \nDomenica 30 agosto 2026 \nMausoleo di Teodorico \nNell’ambito della terza edizione del progetto curato dall’Associazione musicale “Angelo Mariani”\, in collaborazione con le principali istituzioni culturali ravennati e l’Università di Bologna\, andrà in scena la prima rappresentazione in tempi moderni dell’opera lirica Teodorico. \nSi tratta dell’unica composizione musicale intitolata al sovrano ostrogoto: un dramma in tre atti composto nel 1720 da Giovanni Porta su libretto di Antonio Salvi. Riemersa solo parzialmente dal passato\, l’opera è stata riportata alla luce grazie a un importante lavoro di ricostruzione e ricerca scientifica coordinato dal direttore Nicola Valentini insieme a musicologi di fama internazionale e docenti universitari. Per l’occasione\, la composizione verrà proposta in un allestimento moderno che alternerà l’esecuzione musicale su strumenti d’epoca\, affidata all’Ensemble Aurea diretto da Filippo Pantieri\, con le voci del soprano Vittoria Magnarello e del mezzosoprano Daniela Pini\, a letture recitate da Camilla Berardi e approfondimenti della musicologa Giovanna Casali. \nUn progetto dell’Associazione musicale “Angelo Mariani” realizzato in collaborazione con RavennAntica\, la direzione dei Musei Nazionali di Ravenna\, il Dipartimento di Beni Culturali Università di Bologna e col sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna. \nLa serata chiude il percorso di Notti Trasfigurate 2026: raccontate in musica oltre a Teodorico altre tre figure fondamentali dell’eta tardo antica di Ravenna: Odoacre\, Boezio e Amalasunta. \nL’unicità di Teodorico: goto di nascita\, romano per formazione\, re a Ravenna \nMartedì 1° settembre 2026 \nTeatro Alighieri – Sala Corelli\, alle 18. \nLectio Magistralis a cura della storica bizantinista Judith Herrin\, che offrirà una riflessione sul ruolo di Ravenna nel sistema euro-mediterraneo della Tarda antichità\, in un evento pensato anche per un pubblico non specialistico e diffuso in streaming internazionale. \nLa Corazza di Teodorico – Un mistero Ravennate \nMisteri e musiche tra le nebbie del tempo con Carlo Lucarelli e Raffaello Bellavista. \nMartedì 22 settembre alle 21 al Teatro Alighieri – Sala Corelli. \nLo spettacolo trae ispirazione dal furto rocambolesco della preziosissima “Corazza d’oro di re Teoderico”\, un insieme in oro e pietre pregiate ritenuto il più importante esempio di arte orafa romano-barbarica mai ritrovato\, trafugato dal Museo nazionale di Ravenna nella notte tra il 19 e il 20 novembre 1924. Sarà un reading-spettacolo che utilizza il linguaggio del noir e della narrazione investigativa come chiave di lettura della storia e della cronaca italiana con Carlo Lucarelli\, scrittore\, sceneggiatore\, giornalista\, conduttore televisivo. Un maestro del noir e del giallo storico che ha scandagliato con alcune delle sue opere proprio il periodo in questione. Non mancheranno le dirompenti incursioni musicali del pianista-baritono e direttore artistico Raffaello Bellavista\, il quale canterà ed eseguirà al pianoforte a coda alcune composizioni\, spaziando dal pop raffinato al crossover con nuance jazz\, evocando\, attraverso il suono\, quelle atmosfere lontane e intriganti. \nA cura dell’Associazione Accademia del Melo Silvestre. \nVariazioni per Ammutinamenti \nFestival di danza urbana e d’autore \nGiuiuzza \nDomenica 6 settembre 2026\, Palazzo di Teodorico\, ore 17 e 18\,15 \nIngresso gratuito – durata 15 minuti. \nLa performance di danza di Veronica Parlagreco è inserita all’interno del programma della 28esima edizione del Festival Ammutinamenti. \nGiuiuzza esplora il corpo come luogo di memoria e stratificazione culturale\, in cui gesti\, posture e modalità relazionali ereditate continuano ad abitare il presente. La Ravenna di Teodorico rappresenta un momento storico di incontro tra culture differenti: elementi goti e romani convivono in una fase di trasformazione che genera nuove forme di continuità e adattamento. \nLa performance mette in relazione due forme di memoria: quella architettonica della pietra e quella corporea del gesto. Attraverso la danza\, Giuiuzza propone una riflessione sul patrimonio come realtà viva\, fatta di permanenze\, trasformazioni e connessioni tra passato e contemporaneità. \ninfo e prenotazione: info@festivalammutinamenti.org \nA cura di Cantieri Danza \n  \nTeodorico e le culture del sacro: l’armonia delle differenze al Battistero degli Ariani \nDomenica 27 settembre\, a partire dalle 15\,30\, al Battistero degli Ariani. \nIl Battistero degli Ariani rappresenta una testimonianza viva dell’attitudine millenaria di Ravenna all’accoglienza delle diversità culturali. Il progetto è concepito in due momenti distinti: una visita guidata\, con focus sulle differenze teologiche rappresentate nel mosaico e sulla loro coesistenza pacifica durante il periodo teodoriciano e un momento musicale dedicato al periodo storico e alla condivisione delle diverse culture. L’intento è quello di far vivere un’esperienza intima ed immersiva pensata per un piccolo numero di partecipanti\, riuniti in circolo\, intorno ad una fonte sonora\, come il fonte battesimale\, in un incontro inclusivo\, dove cultura e musica diventano esperienza e dove gli sguardi possono incontrarsi. L’evento può essere ripetibile nell’arco della stessa giornata\, con prenotazione su vivaticket. \nA cura di Collegium Musicum Classense \n  \nMostre \n  \nIn un’aria diversa\, Teodorico \nFino al 6 settembre 2026 \nSpazio Teodorico\, Mausoleo di Teodorico\, via delle Industrie n. 14. \nUna personale di Mariella Busi De Logu come prima mostra ospitata al nuovo Spazio Teodorico presso il Mausoleo. Il progetto espositivo è dedicato all’immaginario dell’artista ravennate\, che da oltre quarant’anni intreccia la propria ricerca visiva con le forme essenziali di questo monumento. \nNel suo accostarsi al Mausoleo\, prendono vita visioni oniriche\, plasmate con maestria tra china\, acquerello e scrittura\, opere che trasformano la pietra millenaria in un palcoscenico per riflettere sul tempo\, la natura e la bellezza\, offrendo una prospettiva attuale su espressioni e memorie custodite da secoli. \n  \n16 possibili usi di un mausoleo Ariani \nDal 29 agosto al 10 Settembre 2026 \nLa storia a fumetti di Giuseppe Palumbo ambientato nel Mausoleo di Teodorico. \nDurante la settimana teodoriciana\, sabato 29 agosto alle 18\,30\, nello spazio espositivo Pallavicini 22 Art Gallery a Ravenna\, è programmata la presentazione del fumetto d’autore “16 possibili usi del Mausoleo”\, vincitore del Concorso MiC “Fumetti nei Musei”\, la storia a fumetti che Giuseppe Palumbo ha ambientato nel Mausoleo di Teodorico. L’autore racconterà il suo percorso creativo e saranno esposti i bozzetti e gli studi preparatori. Un’occasione unica per conoscere da vicino l’esperienza di un fumettista di fama internazionale che presenterà i suoi testi e firmacopia del fumetto. \nGalleria Pallavicini – viale Giorgio Pallavicini n. 22. \nA cura di Carp Associazione di promozione sociale. \n  \nIl Mausoleo di Teodorico era un monumento funebre per il re? \nDal 12 al 19 settembre\, alla Galleria Pallavicini\, viale Giorgio Pallavicini n. 22. \nEsposizione delle 12 opere ammesse alla fase finale del Concorso d’Arte. \nSabato 12 settembre alle 18 ci sarà l’inaugurazione con proclamazione e cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso. \nA cura di Carp Associazione di promozione sociale. \n  \nLa rotonda del re. Il Mausoleo di Teodorico nelle collezioni classensi \nDal 10 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027\, alla Biblioteca Classense\, via Baccarini\, 3 \nA 1500 anni dalla morte del Re dei Goti\, la mostra ripercorrerà la storia del Mausoleo di Teodorico attraverso le edizioni di pregio\, le incisioni e i documenti conservati nelle raccolte della Biblioteca e dell’Archivio storico comunale. Per le scuole verrà organizzato il percorso narrativo “Teodorico fuori dalla pagina. Alla scoperta del Mausoleo e dei suoi segreti”\, riservato alle classi quarte e quinte della scuola primaria e alle prime della scuola secondaria di primo grado. Attraverso letture e giochi mirati\, le scolaresche andranno alla scoperta di libri e documenti storici che illustrano le vicende del Mausoleo nei secoli. A conclusione del percorso\, verrà proposta un’attività pratica e creativa focalizzata sui temi chiave emersi durante l’esperienza. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. \nInfo e prenotazioni segreteriaclas@comune.ra.it. \n  \nL’oro e la porpora. Teodorico\, Giustiniano e Ravenna \nPrimavera 2027\, Museo Nazionale. \nIl Comune di Ravenna e i Musei nazionali di Ravenna promuovono un prestigioso evento espositivo dedicato a Teodorico il Grande. \nLa sua figura\, al crocevia tra mondo romano e culture germaniche\, segnò profondamente il destino della penisola e fece della città uno dei centri politici più importanti del Mediterraneo occidentale. \nLa mostra approfondirà non solo la complessa e singolare personalità del sovrano\, ma anche l’ambizioso progetto politico e culturale su cui si fondava il suo dominio: la convivenza tra popolazioni di origine gota e quelle locali di matrice latina. \n  \nAltri eventi \n  \nA spasso con Teodorico: Ravenna e lo splendore di un regno \nDomenica 4 ottobre 2026 \nPalazzo di Teodorico\, alle 9.30. \nTrekking urbano con Giovanni Gardini\, Nicola Montalbini\, Musei Nazionali di Ravenna. \nUn viaggio immaginario nello splendore e nei fasti della città ai tempi del sovrano goto\, con partenza dal Palazzo di Teodorico\, proseguendo verso il Battistero degli Ariani fino a giungere al Mausoleo di Teodorico. \nPranzo teodericiano finale alla Rocca Brancaleone. \nA cura di Trail Romagna. \n  \nCappelletto Teo: un piatto da Re \nOmaggio Caplèt & Friends \n8-11 ottobre piazza Kennedy (anteprima 9 settembre Museo Classis) \nUn tour pomeridiano in trenino toccherà i luoghi teodoriciani: in piazza Kennedy RavennAntica racconterà della convivialità alla corte del Re goto. Lo chef Mattia Borroni proporrà una degustazione del cappelletto dedicato a Teodorico. \n  \nConvegni\, conferenze e incontri \n  \nTempus non vincit omnia: la memoria di Teoderico\, i racconti di un regno \nProsegue fino a dicembre 2026 il ciclo di conferenze dedicato alla memoria di re Teoderico in collaborazione con l’Università di Bologna dal titolo “L’unicità di Teodorico: goto di nascita\, romano per formazione\, re a Ravenna”. I prossimi appuntamenti saranno: \nLinguaggi visivi e immaginario nell’età di Teoderico \nConferenza di Maria Cristina Carile \n7 ottobre alle 17. \nMausoleo di Teodorico Sala Polivalente\, via delle Industrie n. 14. \nIl palazzo di Teoderico a Terracina e la crescita economica dell’Italia all’inizio del VI secolo \nConferenza di Enrico Cirelli \n4 novembre alle 17. \nMAR – Museo d’Arte della città di Ravenna sala Martini\, via di Roma n. 13. \nTeoderico il Grande: dalla storia alla leggenda \nConferenza di Alessandro Zironi \n2 dicembre alle 17. \nCasa Matha\, sala conferenze piazza Andrea Costa n. 3. \nTeoderico tra Roma\, Ravenna e Cervia: una storia da ricomporre \nConferenza di Andrea Augenti \n16 dicembre alle 17. \nMAR – Museo d’Arte della città di Ravenna sala Martini\, via di Roma n. 13. \n  \nL’anima santa che ‘l mondo fallace/ fa manifesto’ (Pd. X\,125-126) \nTeodorico\, Dante e Boezio \n5 settembre alle 20\,30. \nSala Ragazzini\, Largo Firenze \nPresentazione storica di Teodorico (professor Piergiorgio Bentini)\, del canto X del Paradiso e di Boezio (professoressa Manuela Mambelli)\, lettura del Canto X del Paradiso \nA cura di Centro Dantesco \n  \nComunità\, lingue d’uso e multiculturalismo a Ravenna nell’età teodoriciana e oltre \nVenerdì 23 dalle 15 alle 19 e sabato 24 ottobre 2026\, dalle 9 alle 13\, convegno di specialisti aperto al pubblico\, al Dipartimento Beni Culturali – sala conferenze via degli Ariani n. 1. \nIl seminario\, a cura di Salvatore Cosentino e Alessandro Zironi\, metterà al centro un tema di straordinaria attualità: la convivenza tra comunità differenti per cultura\, religione e tradizione giuridica. Il regno di Teodorico sarà analizzato come laboratorio storico di pluralismo\, offrendo spunti di riflessione contemporanea. \nCon la collaborazione dell’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna\, del Mic – Ministero della Cultura – Musei nazionali di Ravenna\, della Fondazione RavennAntica\, dell’Istituzione Biblioteca Classense\, dell’Istituzione Museo d’arte della città di Ravenna e dei Musei Byron e del Risorgimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. \n  \nIn relazione alla mostra “La rotonda del re” alla Biblioteca Classense (dal 10 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027) è programmato un ciclo di conferenze alla Sala Muratori\, alle 17 \n29 ottobre \nMassimiliano David \nUn anno di lavoro per Teodorico. Il progetto Melissa della Sapienza Università di Roma a Ravenna \n12 novembre \nAda Foschini \nCronaca di un restauro: il labrum di Teodorico \n3 dicembre \nGabriele Gardini \nIl mausoleo di Teodorico: l’iconografia \n10 dicembre \nRomina Pirraglia \nIl partito dei Goti e quello dei Romani nella «città delle favole» \n  \nVisite guidate \n  \nCostruire per l’eternità \nIl Mausoleo di Teodorico tra potere e memoria \nDomenica 30 agosto alle 10\, Mausoleo di Teodorico \nVisita guidata. Info e prenotazioni: prenotazioni@ravennantica.org. A pagamento. \nA cura di Fondazione RavennAntica \n  \nVisita guidata inclusiva \n6 settembre 2026 \nAlle 17\,30\, Palazzo di Teodorico \nVisita con interpretariato LIS e dispositivi tattili e cognitivi. \nInfo e prenotazioni: https://www.visitravenna.it/it \nA cura di Ravenna incoming e ENS \n  \nAl Mausoleo di Teodorico \n29 e 31 agosto e dall’1 al 6 settembre 2026\, alle 19\,.30. \nInfo e prenotazioni per la visita guidata gratuita: https://www.visitravenna.it/it \nBiglietto a carico dei partecipanti\, secondo le tariffe vigenti\, da acquistare autonomamente \nA cura di Ravenna Incoming \n  \nRavenna nel segno di Teodorico \nVisite guidate e laboratori per famiglie e gruppi \nDa agosto 2026 a settembre 2027 \nInfo e prenotazioni: https://ravennantica.it/ \nA pagamento \nA cura di Fondazione RavennAntica \n  \nPodcast \nRavenna Gotica. Storie\, luoghi e persone al tempo di Teoderico \nIl podcast che racconta la città durante il regno ostrogoto: dai grandi momenti della storia ai piccoli aneddoti di vita quotidiana. Un viaggio alla scoperta di un volto inedito di Ravenna\, a 1500 dalla morte di re Teoderico \nA cura di Michael Micci e Alessandro Zironi.
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SUMMARY:Mostra | Santo Francesco – 800 anni di presenza (Pescia - PT)
DESCRIPTION:Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco e la Fondazione POMA Liberatutti sceglie di celebrare questa ricorrenza partendo da un luogo e da un’opera che appartengono alla storia di Pescia e a quella del Santo. Proprio di fronte alla Fondazione\, nella Chiesa di San Francesco\, si trova infatti la straordinaria tavola che Bonaventura Berlinghieri firmò e datò nel 1235: il più antico dipinto pervenuto raffigurante il Santo. \nDa qui prende avvio Santo Francesco – 800 anni di presenza\, in programma alla Fondazione POMA Liberatutti dal 2 ottobre al 6 dicembre 2026: una kermesse che abbina una mostra a un calendario di incontri\, musica e iniziative che affrontano il tema francescano da prospettive diverse\, mettendo in relazione opere del passato e ricerche contemporanee. \nIl percorso espositivo si svilupperà sui due piani della Fondazione. Il piano terra ospiterà una mostra fotografica a opera di Serena Gallorini\, Alessandro Mariani\, Esther May e Giovanni Savino\, quattro autori con formazioni e percorsi molto diversi\, chiamati a confrontarsi con le suggestioni francescane\, spunti d’indagine forniti dalla Fondazione POMA\, per riscoprire la regola francescana e il percorso mistico e spirituale di Francesco. Opere che spaziano dal ritratto alla fotografia concettuale\, dalla sperimentazione digitale alla documentazione della realtà\, offrendo plurimi modi di osservare e interpretare il tema. \nSerena Gallorini\, fotografa e artista visiva\, si muove tra ritratto\, autoritratto e moda; tra Milano e la Toscana. Dopo gli studi di archeologia medievale e la formazione alla Fondazione Studio Marangoni\, ha sviluppato una ricerca che affianca alla fotografia professionale una costante attività artistica\, utilizzando strumenti sia analogici che digitali. \nAlessandro Mariani\, in arte Panox\, ha una formazione che unisce architettura\, fotografia e arti visive. Fra i pionieri italiani della grafica 3D\, ha lavorato a lungo nel mondo del rendering e dell’immagine digitale\, per poi tornare a dedicarsi con particolare intensità alla fotografia e al segno grafico. \nEsther May\, nome d’arte di Esther Mainetti\, è fotografa e artista visiva. La sua ricerca privilegia il bianco e nero\, l’astrazione\, la luce e il dettaglio\, attraverso immagini essenziali nelle quali la fotografia diventa uno strumento per andare oltre la semplice rappresentazione. \nGiovanni Savino\, L’ultimo fotografo\, ha costruito il proprio percorso tra fotografia\, cinema\, musica e televisione\, lavorando per molti anni negli Stati Uniti\, per la CBS e per 60 Minutes. Oggi vive in Toscana e continua a dedicarsi alla fotografia\, soprattutto al ritratto e alla ricerca di soggetti capaci di conservare memoria e testimonianza. \nAl primo piano il percorso conduce invece ad Assisi\, attraverso quattordici cartoni preparatori realizzati da Romano Stefanelli per gli affreschi delle Storie di San Francesco dell’ex Cappella delle Reliquie del Sacro Convento\, oggi Cappella di San Bonaventura. \nStefanelli (1931-2016)\, allievo di Piero Annigoni\, si formò nella tradizione della pittura a fresco e ne fece uno degli elementi centrali della propria attività. I cartoni permettono di osservare una fase normalmente invisibile al pubblico: quella che precede la realizzazione dell’affresco\, quando l’immagine viene ancora studiata e composta. Figure\, gesti\, proporzioni e rapporti tra i personaggi prendono forma sulla carta prima di essere trasferiti sulla parete. \nIl confronto con la tavola di Berlinghieri crea così un arco di quasi otto secoli. Nel 1235 il pittore toscano fissava l’immagine di Francesco a nove anni dalla sua morte; molti secoli dopo Stefanelli tornava a raccontarne le vicende attraverso un nuovo ciclo pittorico. La mostra aggiunge oggi a queste due testimonianze lo sguardo della fotografia\, costruendo un percorso nel quale cambiano tecniche e sensibilità\, ma resta il confronto con tra storia e immagine diventate patrimonio universale. \nI quattordici cartoni sono messi a disposizione della Fondazione POMA da Massimo Callossi\, amico e allievo di Stefanelli\, e da Pier Francesco Bernacchi\, presidente della Società Europea di Cultura. \n\nIl rapporto con la Tavola del Berlinghieri non si esaurisce però nel suo ruolo di riferimento della mostra. La Fondazione ha scelto di dedicare all’opera un programma specifico di valorizzazione\, che nasce con la mostra ma diventa contributo permanente alla città e alla figura di San Francesco. Ogni sabato alle ore 11 sono organizzate visite guidate nella chiesa\, per permettere al pubblico di conoscere da vicino la tavola\, la sua storia e il suo ruolo nella storia e nella rappresentazione del Santo. A questa iniziativa si affianca il progetto di illuminazione museale promosso dalla Fondazione stessa\, pensato per migliorarne la leggibilità e la sua valorizzazione all’interno della chiesa. \nAnche gli appuntamenti di apertura sono stati pensati per entrare nel clima delle celebrazioni. \nVenerdì 2 ottobre alle 21.00\, nella Chiesa di San Francesco\, il professor Franco Cardini terrà una Lectio Magistralis dedicata al Santo. \nSabato 3 ottobre\, alle 17.30\, si terrà in Fondazione il vernissage della mostra\, mentre alle 21.30\, ancora nella Chiesa di S. Francesco\, un’Orchestra di trenta musicisti\, provenienti da Il Contrappunto e Fiorentina Ensemble\, assemblati e diretti dal compositore Stefano Burbi\, eseguirà un programma che comprende musiche di Bach\, Vivaldi\, Burbi\, Donizetti\, Caccini e Mozart. \nNel mese di novembre il calendario prevede un ulteriore momento di approfondimento: il 21 novembre\, in occasione di una giornata di convegno dedicata a San Francesco\, sarà presentato il catalogo celebrativo della kermesse. Il volume\, oltre alle immagini delle opere esposte\, raccoglierà i contributi della curatrice Marta Convalle\, del professor Paolo Vitali\, del presidente di POMA Paolo Trinci\, della professoressa Lucia Fiaschi\, del presidente della Società Europea di Cultura Pier Francesco Bernacchi e il testo della Lectio Magistralis del professor Franco Cardini. \nCon Santo Francesco – 800 anni di presenza\, la Fondazione POMA Liberatutti riunisce dunque attorno a una ricorrenza importante una serie di occasioni diverse: la mostra\, la riscoperta della Tavola del Berlinghieri\, gli incontri\, la musica e l’approfondimento. Un modo per guardare Francesco attraverso immagini lontane nel tempo e linguaggi differenti\, ma soprattutto per riportare l’attenzione su un’opera troppo poco conosciuta e mai valorizzata. \nLa mostra è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00. \nIngresso libero\, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione. \n\n  \nFondazione POMA Liberatutti \nSulle sponde del fiume Pescia\, nell’omonima città\, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato\, la Fondazione si presenta come una factory culturale. \nLo spazio ospita mostre d’arte\, spettacoli dal vivo\, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro\, alle arti visive\, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali\, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura\, pittura\, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga\, tai-chi\, scacchi e non manca la scuola di cucina\, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica. \nIl Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza\, più di un semplice ristorante\, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza. \nGuidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici\, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione\, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.
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SUMMARY:I Locali Storici d'Italia aprono le porte alla Storia (tutta Italia)
DESCRIPTION:Dal Piemonte al Veneto\, dalla Campania alla Sicilia\, sabato 3 ottobre si compie il nuovo viaggio attraverso l’Italia dei Locali Storici tra racconti\, degustazioni e visite guidate. Una giornata dedicata alla storia\, alla bellezza e alle eccellenze di un patrimonio straordinario\, espressione dell’accoglienza e dell’ospitalità italiana.\nI Locali Storici custodiscono uno dei più importanti patrimoni della cultura enogastronomica italiana: ricette tramandate da generazioni\, raffinate tradizioni di pasticceria\, cioccolateria e confetteria\, insieme ai rituali del tè\, del caffè e dell’aperitivo\, senza dimenticare liquori e distillati. Tutto questo vive in ambienti dal fascino unico\, tra boiserie\, stucchi\, specchi e marmi\, dove arte e architettura raccontano il susseguirsi degli stili e delle epoche\, dall’antichità al Neoclassicismo fino all’Art Nouveau. \n\nUn viaggio tra sapori\, storie e identità. Durante la Giornata\, numerosi locali storici sul territorio nazionale apriranno le loro porte al pubblico con iniziative speciali. Ogni locale aderente propone un’esperienza diversa\, in base alla propria storia\, alla propria cucina e al legame con il territorio. L’obiettivo è comune: far vivere ai visitatori l’atmosfera autentica di luoghi che hanno ospitato scrittori\, artisti\, politici\, intellettuali\, e che ancora oggi rappresentano un patrimonio prezioso della storia e della cultura italiana.\nDai Savoia ai Florio\, la mappa della memoria italiana. La Sesta Giornata Nazionale sarà dedicata in particolare al legame tra le grandi famiglie nobiliari o storiche e i luoghi che ne hanno custodito la memoria.\nLe grandi casate italiane hanno contribuito nei secoli a definire il volto di città e territori\, intrecciando vicende familiari\, politiche e culturali. Caffè\, alberghi e ristoranti sono stati spesso luoghi di incontro e di rappresentanza\, diventando nel tempo testimoni di queste trasformazioni. Dalla Torino sabauda alla Napoli borbonica\, dalla Venezia dei Dogi alla Sicilia dei Florio\, i Locali Storici permettono di ricostruire una geografia particolare della storia italiana: una rete di luoghi nei quali il passato è ancora leggibile negli ambienti\, negli arredi\, nelle ricette e nelle testimonianze tramandate nel tempo. \nPer raccontare questa preziosa parte di storia l’Associazione\, che ad ogni anno nomina un nuovo Ambasciatore\, ha rivolto l’invito quali Ambasciatori Ufficiali per il 2026-2027 ai Principi Guglielmo e Vittoria Giovanelli Marconi\, che hanno accettato con grande entusiasmo di rappresentare per questa edizione i locali storici d’Italia. Il principe Guglielmo\, nipote del Nobel Guglielmo Marconi\, condivide con i locali storici alcuni passaggi importanti della vita del nonno che videro alcuni locali storici come scenari di alcuni tra i suoi esperimenti più importanti. \nPer partecipare agli eventi è importante consultare il sito ufficiale dei Locali Storici (localistorici.it) per effettuare le prenotazioni\, se richiesto\, e trovare tutte le informazioni dettagliate sui locali e sugli eventi proposti. \n*** \nLE REGIONI\, LE CITTA’ E I LOCALI PROTAGONISTI DELL’EDIZIONE 2026 \nIn Basilicata\, a Maratea\, la Taverna Rovita\, incastonata in uno dei vicoli più suggestivi della città\, propone una visita guidata gratuita alla scoperta della storia del locale\, che affonda le proprie radici in oltre tre secoli di tradizione. Un percorso nella memoria di uno dei più antichi luoghi della ristorazione lucana\, a cui Renato Guttuso dedicò anche un dipinto. \nUn appuntamento che porta la Giornata nel cuore di Maratea\, tra storia\, cultura e tradizione gastronomica lucana\, in un luogo che da generazioni racconta l’identità del territorio. \n\nIn Campania\, il percorso tra i Locali Storici prende il via da Napoli\, dove il Gran Caffè Gambrinus\, storico salotto letterario partenopeo\, propone una visita guidata accompagnata dai titolari\, che racconteranno aneddoti\, curiosità e storie dei personaggi che nel tempo hanno frequentato il locale. Al termine della visita\, agli ospiti sarà offerto un cadeau. La Locanda del Cerriglio\, nel cuore antico della città\, apre le porte delle sue sale e delle cantine\, ambienti risalenti al XIV secolo e legati alla presenza di figure come Basile e Caravaggio\, per una visita guidata alla scoperta della storia del locale. La Fabbrica di Cioccolato Gay-Odin di via Chiaia\, monumento nazionale dal 1996\, accoglierà i visitatori con un piccolo cadeau in occasione della Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. Il Ristorante La Bersagliera\, storico punto di riferimento del lungomare partenopeo\, affacciato sul mare di fronte a Castel dell’Ovo\, propone un’esposizione di fotografie e libri appartenuti agli ospiti del locale\, in un percorso attraverso la sua storia. Durante la visita sarà offerto un aperitivo. Il Ristorante Pizzeria Mattozzi\, storico protagonista della tradizione della pizza napoletana e tra i fondatori dell’Associazione Verace Pizza Napoletana\, celebra la Giornata con un Pizza Fritta Day: ai tavoli composti da almeno quattro commensali sarà offerta una degustazione delle pizze fritte Mattozzi. \nIl percorso prosegue nella provincia di Napoli. A Sorrento\, il Grand Hotel Excelsior Vittoria\, storico albergo legato alla presenza di artisti come Wagner e Caruso e di esponenti delle case reali europee\, propone una visita guidata alla scoperta delle sale e degli ambienti che ne hanno segnato la storia. Sempre a Sorrento\, l’Imperial Hotel Tramontano\, nel tempo casa di artisti e reali\, accoglierà il pubblico per una visita guidata della struttura e della mostra del maestro Antonio Nocera\, preceduta da un drink di benvenuto. A Massa Lubrense\, il Ristorante Antico Francischiello\, primo ristorante della Campania a ricevere una stella Michelin\, propone un menù degustazione con cinque portate storiche del locale\, in un percorso attraverso oltre un secolo di tradizione gastronomica. In provincia di Salerno\, ad Amalfi\, la Pasticceria Pansa\, affacciata sulla piazzetta all’ombra del Duomo\, si trasforma in “Pansa in Jazz” per una serata di musica e dolcezze dedicata alla Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. \nUn itinerario attraverso la Campania che dal cuore storico di Napoli conduce lungo la penisola sorrentina e fino alla Costiera Amalfitana\, tra caffè\, ristoranti\, alberghi e antiche botteghe che custodiscono storie\, tradizioni gastronomiche e testimonianze della cultura del territorio. \nIn Emilia-Romagna\, a Bologna\, il Grand Hotel Majestic propone una visita guidata gratuita alla scoperta degli affreschi dei Carracci e delle sale che nel tempo hanno accolto personaggi come Frank Sinatra e Lady Diana\, ripercorrendo le vicende di uno degli alberghi più noti della città. A Ravenna\, l’Antica Trattoria al Gallo\, attiva da oltre un secolo e caratterizzata dagli ambienti Liberty sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale\, partecipa per la prima volta alla Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. Per l’occasione\, il locale apre le porte al pubblico con una visita ad accesso libero\, durante la quale sarà possibile conoscere aneddoti\, ambienti e vicende che ne hanno accompagnato la storia. \nUn itinerario attraverso l’Emilia-Romagna che mette in relazione arte\, ospitalità e cultura gastronomica\, attraverso luoghi che raccontano la storia delle città e del territorio. \nIn Friuli Venezia Giulia\, a Trieste\, l’Antica Trattoria Suban celebra i 50 anni di una delle sue ricette più rappresentative\, la Palacinka alla Mandriera. In occasione della Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia\, il locale offrirà un assaggio della specialità a tutti gli ospiti serviti al tavolo\, per festeggiare insieme un piatto che da mezzo secolo fa parte della storia gastronomica della trattoria. \nIn Lazio\, a Roma\, l’Hotel Quirinale\, con i suoi ambienti in stile Impero\, apre le porte al pubblico per una visita guidata gratuita alla scoperta degli spazi dell’albergo\, tra mobili d’epoca e decorazioni antiche. La visita permetterà di ripercorrere la lunga storia dell’ospitalità capitolina e di conoscere alcuni degli illustri ospiti che nel tempo hanno soggiornato nelle sue sale\, tra cui Giuseppe Verdi e i Savoia. Il Ristorante Il Vero Alfredo\, in Piazza Augusto Imperatore\, legato alla storia delle celebri fettuccine Alfredo\, propone una visita guidata accompagnata da un aperitivo a base del fritto misto Alfredo\, con bocconcini di fettuccine\, supplì\, fiore di zucca e vegetali\, seguito dal dolce della casa. Il Ristorante Massimo d’Azeglio\, tra i più antichi della Capitale e protagonista dei primi anni di Roma Capitale\, propone una serata dedicata alla storia del locale\, con musica dal vivo e un aperitivo conviviale. \nUn itinerario nel Lazio che trova a Roma il suo fulcro\, tra caffè\, alberghi e ristoranti che hanno accompagnato la trasformazione della Capitale dall’età postunitaria alla città contemporanea\, conservando nelle proprie sale memorie di artisti\, protagonisti della vita pubblica e generazioni di cittadini e visitatori. \nIn Liguria\, il percorso tra i Locali Storici prende il via da Genova\, dove la Confetteria Romanengo 1780\, storica insegna dell’artigianato dolciario e protagonista anche di una celebre canzone di Fabrizio De André\, propone un appuntamento dedicato a storia\, cultura e gusto. Nel corso della giornata\, Pietro Romanengo accompagnerà i visitatori in due momenti di racconto\, al mattino e al pomeriggio\, all’interno della storica bottega di via Soziglia\, ripercorrendo oltre due secoli di tradizione confettiera. L’incontro si concluderà con una degustazione guidata e con la possibilità di acquistare\, a un prezzo speciale\, un sacchetto degustazione con una selezione di specialità. A Recco\, affacciato sul Golfo Paradiso\, il Ristorante da Ö Vittorio organizza un aperitivo a base di frixoe di boraxi in occasione della Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. Per chi sceglierà di proseguire la serata\, sarà inoltre disponibile un menù dedicato all’Associazione Locali Storici d’Italia\, con una selezione dei piatti storici del ristorante. A Santa Margherita Ligure\, la Taverna Colombo\, scrigno di eccellenze della cucina ligure\, propone una visita libera durante gli orari di apertura. Agli ospiti che si fermeranno per il pranzo o per la cena sarà inoltre offerta la Panera\, storico dolce della tradizione del Levante ligure che il locale fu tra i primi a proporre. In provincia di Savona\, ad Alassio\, il Caffè Pasticceria Balzola\, celebre “caffè-concerto” e luogo legato alla nascita del Bacio di Alassio\, accoglierà il pubblico per una visita libera alla scoperta della storia del locale e dei suoi illustri ospiti. A Imperia-Oneglia\, il Caffè Piccardo\, storico locale dove Fausto Coppi fece sosta durante una Milano-Sanremo\, propone due grandi classici della propria tradizione: l’affogato al caffè\, preparato con la storica ricetta del gelato alla crema Piccardo\, e la Sacher Torte con panna Alberti. \nUn itinerario attraverso la Liguria che dalle botteghe storiche del centro di Genova conduce lungo la Riviera di Levante e di Ponente\, tra tradizioni dolciarie\, specialità della cucina ligure e luoghi che hanno accompagnato la storia della regione. \nIn Lombardia\, il viaggio tra i Locali Storici prende il via da Milano\, dove il Caffè Camparino in Galleria\, storico ritrovo di artisti e reali d’Italia e d’Europa e simbolo della tradizione dell’aperitivo milanese\, apre le sue porte per una visita guidata gratuita alla scoperta della storia del locale. Il Ristorante Biffi in Galleria\, storico salotto della città\, aperto nel 1867 nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele II\, propone invece una visita libera ai propri ambienti\, tra fotografie d’epoca\, arredi storici e testimonianze di oltre un secolo di tradizione dell’ospitalità milanese. Il Bar Caffè Pasticceria Gin Rosa\, nato nel 1820 come “Bottiglieria del Leone” e storico punto di riferimento dell’aperitivo milanese\, propone una visita guidata dedicata alla storia e alle tradizioni del locale. A seguire\, una degustazione del celebre Bitter Gin Rosa e la presentazione di una novità esclusiva. Il percorso prosegue in provincia di Como\, a Lezzeno\, dove l’Osteria Il Governo 1801\, storica taverna sul Lago di Como legata alla memoria dei patrioti\, propone una merenda letteraria con l’autore de Il Governo del Tempo\, romanzo che ripercorre la storia del locale e ne fa uno dei protagonisti della narrazione. A Pavia\, la Pasticceria Vigoni\, storica offelleria dell’Università di Pavia e locale legato alla nascita della moderna Torta Paradiso\, accoglierà il pubblico per una visita guidata con degustazione. In provincia di Cremona\, a Isola Dovarese\, il Caffè La Crepa\, ospitato nel Palazzo della Guardia\, dove un tempo stazionavano le guarnigioni dei Gonzaga\, propone una visita guidata alla collezione privata Malinverno\, dedicata all’artista cremonese Mario Massa (1945-2018). Agli ospiti sarà inoltre consegnata in omaggio una cartolina esclusiva dell’evento in edizione limitata. A Cremona\, il Negozio Sperlari\, storica istituzione del gusto cremonese\, propone una degustazione del celebre torrone artigianale\, in un percorso tra storia e tradizione dolciaria della città. In provincia di Brescia\, a Palazzolo sull’Oglio\, l’Osteria della Villetta\, una delle ultime osterie ferroviarie d’Italia\, apre le sue sale al pubblico con una visita guidata gratuita alla scoperta degli ambienti in stile primo Novecento e della storia di questo storico luogo di convivialità. \nUn itinerario attraverso la Lombardia che attraversa città d’arte e piccoli centri\, tra caffè\, ristoranti\, pasticcerie e osterie dove la memoria della cucina\, dell’ospitalità e della vita sociale continua a vivere negli ambienti e nelle tradizioni custodite dai Locali Storici. \nIn Piemonte\, sono numerosi i Locali Storici che\, sabato 3 ottobre\, accoglieranno il pubblico con iniziative dedicate alla VI Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. A Torino\, il Caffè Al Bicerin\, storico locale che ha dato i natali all’omonima bevanda e che ha ispirato anche la penna di Umberto Eco\, propone una visita guidata gratuita alla scoperta delle sue sale e della sua storia. L’Albergo Ristorante San Giors propone invece un viaggio nel tempo con una serata ispirata agli anni ’20 e ’30. In programma una cena con un menù dedicato alla tradizione piemontese\, accompagnata da una selezione musicale d’epoca. Ai partecipanti sarà inoltre proposto un dress code in stile retrò e\, al termine della serata\, una degustazione di Vermouth di Torino. Il Caffè Pasticceria Baratti & Milano\, storico salotto sabaudo nel cuore della città\, propone una visita guidata dei propri ambienti storici\, arricchita da una degustazione di due simboli della tradizione dolciaria torinese\, cremino e gianduiotto. Il Ristorante Del Cambio\, storico luogo in cui arte e gastronomia dialogano tra passato e contemporaneità\, organizza una visita guidata alle sue sale storiche\, alla scoperta degli ambienti\, delle architetture e delle vicende che hanno segnato la storia del locale. La Pasticceria Pfatisch\, fondata nel 1915\, propone uno sconto del 20% sulla visita con audioguida al Museo del Cioccolato e del Gianduja\, accompagnata dalla consumazione di una bevanda calda. La Pasticceria Stratta\, storica realtà ottocentesca e fornitrice della Real Casa di Savoia\, propone invece una visita guidata con degustazione di gianduiotti e delle celebri Gioie di Cavour. Il Caffè Mulassano\, luogo al quale è legata la nascita del tramezzino\, organizza una visita guidata alla scoperta dei suoi ambienti Liberty\, progettati da Antonio Vandone. \nIl viaggio prosegue nel territorio\, a Chivasso\, dove la Pasticceria Bonfante\, storico punto d’incontro della vita cittadina\, propone un programma articolato in due momenti: in mattinata una degustazione dei Nocciolini di Chivasso e nel pomeriggio una visita agli impianti produttivi\, con possibilità di degustazione. A San Giorgio Canavese\, la Pasticceria Roletti\, legata alla tradizione sabauda e tra le preferite della Regina Margherita\, propone una merenda sabauda con Vermouth della Casa\, pasticceria secca e prodotti salati della tradizione. \nIn provincia di Cuneo\, a Bra\, il Caffè Pasticceria Converso\, storico salotto cittadino\, propone una visita guidata gratuita alla scoperta delle sue sale e dei suoi arredi Liberty. Previa prenotazione\, sarà inoltre possibile partecipare a una degustazione gratuita del nuovo Vermouth del locale. A Cherasco\, la Pasticceria Barbero\, custode della tradizione dolciaria piemontese\, propone una degustazione del Bacio di Cherasco\, specialità nata proprio all’interno dello storico locale e divenuta uno dei prodotti simbolo della città. \nIn provincia di Alessandria\, a San Sebastiano Curone\, il Ristorante Corona\, la più antica attività commerciale del Piemonte\, apre le sue porte con una visita guidata gratuita\, un percorso nella storia del locale attraverso personaggi\, vicende e ricette della tradizione. A Valenza\, la Pasticceria Barberis\, storica fornitrice della Real Casa di Savoia\, celebra la Giornata con una degustazione di prodotti tipici della tradizione dolciaria. \nUn itinerario attraverso il Piemonte che da Torino alle province di Torino\, Cuneo e Alessandria attraversa caffè\, pasticcerie\, ristoranti e botteghe\, tra architetture\, sapori e vicende legate alla storia sabauda e alla cultura gastronomica del territorio. \nIn Puglia\, ad Andria (BT)\, la Confetteria Mucci Giovanni\, che perfezionò l’arte dolciaria del celebre Caflisch di Napoli\, apre le porte al pubblico con una visita guidata accompagnata da degustazione. Un percorso attraverso sei prodotti e sei racconti per ripercorrere 130 anni di storia dell’arte confettiera italiana e scoprire\, attraverso i sapori e gli ambienti della bottega\, una delle più longeve tradizioni dolciarie pugliesi. \nIn Sicilia\, a Palermo\, l’Antica Focacceria San Francesco\, autentica istituzione del gusto palermitano e prima focacceria della città\, apre le sue porte per una visita guidata con degustazione di alcuni dei più rappresentativi cibi di strada della cultura popolare\, in occasione della Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. \nA Monreale\, il Ristorante La Botte\, da sempre punto di riferimento dell’aristocrazia palermitana e un tempo rivendita di vini\, propone una dimostrazione di cucina con degustazione\, alla scoperta dei sapori e delle usanze gastronomiche del territorio. \nIn provincia di Catania\, a Giarre\, la Fabbrica Finocchiaro\, luogo simbolo della pasticceria siciliana\, propone una degustazione di praline e dragées. \nUn itinerario attraverso la Sicilia che dal cuore di Palermo conduce alle pendici dell’Etna\, tra antiche botteghe\, locali di lunga storia e luoghi che custodiscono saperi gastronomici e memorie della cultura dell’isola. \nIn Toscana\, il percorso tra i Locali Storici prende il via da Firenze\, dove il Grand Hotel Minerva\, luogo in cui architettura moderna e antichi affreschi e dipinti convivono\, propone un programma di visite guidate organizzato per la Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. Al termine della visita\, gli ospiti potranno concludere l’esperienza con un rinfresco nel bar dell’hotel. \nA Pisa\, il Caffè dell’Ussero\, storico luogo della cultura italiana\, propone una degustazione del tipico Budino al Semolino\, accompagnato da una cioccolata calda aromatizzata. La serata sarà introdotta dal racconto del conte Agostino Agostini Venerosi della Seta\, che ripercorrerà alcuni aneddoti legati alla storia del locale. Il Royal Victoria Hotel\, storico punto di riferimento per i viaggiatori del Grand Tour e tra gli alberghi più antichi d’Italia\, ospita la conferenza della dott.ssa Ilaria Fagiolini dal titolo “The Appearance of a City at Daybreak – Visitatori inglesi a Pisa”. Il programma prevede inoltre\, condizioni meteorologiche permettendo\, una visita in piccoli gruppi alle terrazze e un brindisi conclusivo. Sempre nel territorio pisano\, il Ristorante Poldino\, nel cuore della Tenuta San Rossore\, propone un menù appositamente dedicato alla Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. \nA Montecatini Terme\, in provincia di Pistoia\, il Caffè Storico Tettuccio\, ospitato all’interno delle omonime terme\, propone una visita guidata alla scoperta degli ambienti storici del locale e del complesso termale\, tra arte\, architettura e tradizione del benessere. \nIn provincia di Lucca\, a Forte dei Marmi\, la Pensione America\, storico luogo della villeggiatura e dell’ospitalità\, accoglierà il pubblico con un concerto di musica classica dal vivo. Al termine dell’esibizione sarà offerta una merenda ai partecipanti. \nIn provincia di Siena\, a Montalcino\, il Caffè Fiaschetteria Italiana\, storico polo enologico e culturale della città e locale fondato dal creatore del Brunello\, propone una degustazione di Rosso e Brunello di Montalcino\, accompagnata da racconti e aneddoti sulla storia del locale. \nUn itinerario attraverso la Toscana che unisce città d’arte\, luoghi del Grand Tour\, terme e territori del vino\, attraverso esperienze che raccontano la storia dell’ospitalità e della cultura regionale custodita nei Locali Storici d’Italia. \nIn Trentino-Alto Adige\, a Merano\, l’Hotel Adria\, elegante gioiello in stile Liberty nel cuore della città\, apre le sue porte per una visita guidata gratuita alla scoperta della storia e degli ambienti che raccontano l’atmosfera della Belle Époque. Per chi lo desidera\, sarà inoltre possibile concludere l’esperienza con una colazione accompagnata da musica dal vivo al pianoforte\, proposta a una tariffa agevolata. \nUn appuntamento che porta la Giornata nel cuore di Merano\, tra architettura\, storia e tradizione dell’ospitalità altoatesina. \nIn Umbria\, a Norcia (PG)\, l’Albergo Palazzo Seneca\, ospitato in un palazzo cinquecentesco che fu un tempo stazione di posta con cavalli\, propone una visita guidata nelle sale che nel tempo hanno accolto personaggi come Primo Carnera e Vittorio Gassman. La visita comprende anche il Granaro del Monte\, in Via Vittorio Alfieri. \nSempre a Norcia\, il Granaro del Monte\, ospitato in un palazzo quattrocentesco che fu sede di un’istituzione francescana e un tempo antica osteria di confine\, propone una visita guidata nelle proprie sale. La visita comprende anche l’Albergo Palazzo Seneca\, in Via Cesare Battisti. \nUn doppio appuntamento nel cuore di Norcia\, dove due luoghi di epoche diverse aprono le proprie porte per raccontare\, attraverso ambienti\, architetture e vicende\, la storia dell’ospitalità e della vita cittadina. \nIn Valle d’Aosta\, a Cogne\, il Bellevue Hotel & Spa\, che nel corso della sua storia ha ospitato figure come Umberto di Savoia e Palmiro Togliatti\, propone una visita guidata gratuita in occasione della Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia. Accompagnati da Pietro\, quinta generazione della famiglia\, i visitatori potranno ripercorrere la storia dell’hotel\, scoprire le sue collezioni e conoscere le vicende delle persone che nel tempo ne hanno abitato gli ambienti. \nUn appuntamento che porta la Giornata nel cuore delle Alpi valdostane\, alla scoperta di una storia familiare e di ospitalità che si intreccia con quella del territorio e delle sue tradizioni. \nIn Veneto\, la Grapperia Nardini\, storica distilleria di Bassano del Grappa e tra le più antiche d’Italia\, propone una visita guidata\, in italiano e in inglese\, con possibilità di degustazione. A Padova\, il Caffè Pedrocchi\, tempio del Neoclassicismo e simbolo della città\, apre le sue porte per una visita guidata gratuita alla scoperta delle sue magnifiche sale storiche. A Verona\, l’Hotel Due Torri\, che ospitò un giovane Mozart al suo primo concerto in Italia\, invita a un viaggio attraverso affreschi\, eleganti saloni e ambienti ricchi di fascino\, che custodiscono secoli di storia veronese. Il Caffè Carducci\, elegante ritrovo d’altri tempi\, propone invece una passeggiata tra storia e letteratura con una visita guidata alle sue sale storiche. \nIl percorso prosegue a Venezia\, dove sono numerosi i Locali Storici che partecipano alla Giornata. L’Hotel Ala\, ospitato in un antico palazzo nel cuore della città\, propone al Tarnowska’s American Bar una selezione dei suoi cocktail a prezzo speciale. Negli ambienti dell’hotel sarà inoltre possibile conoscere\, attraverso una raccolta di stampe\, la storia della Contessa Maria Tarnowska\, figura al centro di uno dei più celebri casi di cronaca dell’inizio del Novecento. L’Hotel Al Sole\, ricavato nel cinquecentesco Palazzo Marcello\, propone una visita guidata alla scoperta degli ambienti della dimora nobiliare\, appartenuta a una stirpe di Dogi. L’Hotel La Calcina\, ospitato negli spazi che nel XVII secolo furono deposito dei calcinieri e che in seguito accolsero John Ruskin durante il suo soggiorno veneziano\, propone una visita guidata alle sale storiche\, accompagnata da un calice di Prosecco. \nIl Gran Caffè Lavena\, in Piazza San Marco\, storico caffè frequentato nel tempo da musicisti e letterati come Goldoni\, Wagner e Moravia\, propone un percorso sensoriale dedicato al caffè\, alla scoperta delle sue sfumature aromatiche e del ruolo dell’olfatto nella degustazione dell’espresso. L’esperienza sarà curata dall’Università del Caffè di illy. \nIl Ristorante Al Colombo\, storico cenacolo di artisti\, attori e poeti veneziani\, organizza una mostra fotografica dedicata al pittore Mark Edward Smith. L’Hotel Londra Palace\, noto come l’hotel dalle cento finestre e legato alla presenza di illustri ospiti\, tra cui D’Annunzio e Tchaikovsky\, propone una visita guidata alla scoperta di storie e aneddoti della struttura\, seguita da un momento conviviale con la presentazione di un libro. \nIn Piazza San Marco\, il settecentesco Caffè Florian\, tra i più antichi caffè italiani\, propone una visita guidata gratuita alla scoperta delle sue sale storiche. Sempre nel cuore della città\, la Pensione Accademia\, ospitata nel seicentesco Palazzo Marvege e legata nel tempo a figure come Marcello Mastroianni e Josif Brodskij\, accoglierà i visitatori per una visita guidata delle sue sale\, con un rinfresco conclusivo. \nUn viaggio attraverso il Veneto che dalle tradizioni della distillazione e della pasticceria conduce nei grandi caffè\, negli alberghi storici e nei luoghi d’arte\, tra architetture\, personaggi e vicende che hanno attraversato i secoli.
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SUMMARY:Eventi | Appia Day 2026
DESCRIPTION:Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 l’Appia torna a essere protagonista di un programma condiviso di iniziative che attraversa il territorio casertano e beneventano\, mettendo in relazione luoghi della cultura\, paesaggi\, comunità e istituzioni. Non soltanto una strada da percorrere\, ma un patrimonio da conoscere attraverso esperienze diverse: visite guidate\, incontri\, spettacoli\, attività sportive e appuntamenti in presenza e online accompagneranno il pubblico alla scoperta dei luoghi e delle storie che si sono sviluppati lungo la Regina Viarum.  \nL’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali della Campania\, con il coordinamento della Direzione del Museo archeologico nazionale dell’antica Capua\, Anfiteatro e Mitreo\, e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento\, con il Soprintendente\, i funzionari responsabili e l’Ufficio Studi e Ricerca. Il risultato è un calendario unitario di 37 eventi distribuiti in 21 Comuni\, realizzato grazie al coinvolgimento di 40 enti e associazioni: una rete che restituisce alla via Appia la sua dimensione di patrimonio condiviso e rende possibile un racconto articolato\, capace di mettere in dialogo archeologia\, architettura\, paesaggio\, storia e vita contemporanea. \nUn itinerario da vivere\nL’Appia è stata per secoli una delle principali vie di comunicazione del mondo romano. La sua funzione non si è esaurita nel collegamento tra città: lungo il suo tracciato hanno viaggiato persone\, merci\, idee e modelli culturali\, lasciando tracce ancora riconoscibili nei territori attraversati. Oggi quella stessa continuità può essere riscoperta attraverso un itinerario di circa 100 chilometri\, da Mondragone (CE) a Mirabella Eclano (AV)\, che mette in relazione borghi\, musei\, monumenti e paesaggi differenti.  \nL’Appia Day invita a guardare questi luoghi nel loro insieme\, riconoscendo il valore delle singole testimonianze e\, al tempo stesso\, il legame che le unisce. Ogni appuntamento diventa così un’occasione per comprendere meglio il territorio\, incontrare chi lo custodisce e partecipare alla sua valorizzazione. \nUn programma per tutti\nLe iniziative sono pensate per pubblici diversi e propongono modalità molteplici di partecipazione. Le visite guidate permetteranno di approfondire la conoscenza dei luoghi; gli incontri e gli spettacoli offriranno occasioni di confronto e di condivisione; le attività sportive e gli appuntamenti all’aperto favoriranno una fruizione più diretta e dinamica del patrimonio. La varietà delle proposte riflette la ricchezza dell’Appia e la volontà di renderla accessibile attraverso linguaggi e strumenti differenti\, coinvolgendo cittadini\, visitatori\, famiglie\, scuole\, associazioni e appassionati.  \nDue giornate per tornare a percorrere la Regina Viarum con uno sguardo nuovo: riconoscere le tracce del passato\, ascoltare le storie dei territori e scoprire come la conoscenza e la partecipazione possano contribuire a mantenere vivo un patrimonio che appartiene a tutti. \nIl programma completo dell’Appia Day 2026 è disponibile sul sito di progetto: https://www.appiaday.org/appia-day-2026/.
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SUMMARY:Eventi | Wine Spot agli Scavi (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Quando cala la sera\, Ercolano cambia volto. Le domus si illuminano\, il Vesuvio si staglia sullo sfondo e l’antica città offre al pubblico la possibilità di essere vissuta in una dimensione completamente nuova.\n\nPer due sabati\, il 3 e il 17 ottobre 2026\, dalle ore 20:15 alle ore 23:30\, il Parco Archeologico di Ercolano apre eccezionalmente le sue porte per “Wine Spot agli Scavi”\, un’iniziativa che invita a scoprire il sito fuori dai consueti orari di visita\, tra le suggestioni della città antica illuminata\, i vini del territorio e la musica dal vivo. L’accesso del pubblico avviene dai varchi di Corso Resina 187 e di via dei Papiri Ercolanesi 19.\n\nUn’occasione per passeggiare tra le domus illuminate\, attraversare gli spazi dell’antica Ercolano e lasciarsi accompagnare dal fascino della città al calar della sera\, con il Vesuvio a fare da scenografia naturale. Un modo diverso di incontrare un patrimonio straordinario\, che nella luce della notte assume atmosfere nuove e inaspettate.\n\n“Wine Spot agli Scavi” è un format ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano\, che porta nel cuore del sito archeologico un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole vesuviane e campane\, lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco.\nDurante la serata sarà possibile partecipare a degustazioni guidate da sommelier professionisti iscritti all’albo\, scoprendo una selezione di vini e cantine autoctone del territorio\, in un percorso che attraversa vitigni e produzioni che raccontano una parte importante dell’identità della Campania.\n\nE quando l’archeologia incontra il vino\, non può mancare la musica: sarà allestito un set acustico live a cura di un trio jazz\, che accompagnerà la serata con la sua selezione musicale.\nUna notte da vivere senza fretta: la scoperta della città antica\, tra strade\, domus e affacci sul Vesuvio; poi il piacere di fermarsi\, degustare\, ascoltare musica e condividere un’esperienza che mette in dialogo patrimonio culturale\, produzioni del territorio e contemporaneità.\n“Wine Spot agli Scavi” nasce così come un invito a guardare Ercolano da una prospettiva diversa. Non solo un luogo da visitare\, ma uno spazio da vivere\, lasciandosi sorprendere dall’atmosfera delle sue architetture illuminate e dalla forza evocativa di una città antica che\, dopo il tramonto\, torna a raccontarsi in modo nuovo.\n\n\nInformazioni utili\n\nDate: sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026.\nOrario: apertura al pubblico dalle 20:15 alle 23:30\, con accesso da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19.\nBIGLIETTI on line ercolano.coopculture.it e presso la biglietteria del Parco\n\nintero: 30 euro\nridotto: 22 euro\, per la fascia di età 18-25 anni\, compresi i cittadini UE e\, in condizione di reciprocità\, i cittadini extra-UE\nagevolato: 20 euro per i minorenni dai 13 ai 17 anni\, per i possessori di abbonamento al Parco e per tutti i soggetti esenti a norma di legge dal pagamento della visita libera al Parco.\ngratuito: per i minorenni fino a 12 anni\n\nIl biglietto  comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica\, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz).\nAcquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab\, esclusi festivi\, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento.\nPosti limitati: massimo 650 spettatori per ciascuna serata.\nApp di visita: all’ingresso è possibile inquadrare il QR code che dà accesso all’app gratuita “Ercolano digitale”.\nCondizioni meteo: in caso di condizioni meteorologiche avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti acquistati saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta.\n“Wine Spot agli Scavi” è un progetto a cura di Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.)\, organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e realizzato nell’ambito delle attività progettuali ex L. 132/2022 del Parco Archeologico di Ercolano.
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SUMMARY:Domenica Metropolitana: Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi gratis per i residenti (Firenze)
DESCRIPTION:Nella giornata del 4 ottobre 2026\, Domenica Metropolitana\, tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze avranno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi\, nonché di prendere parte alle numerose visite e attività in programma\, sviluppate dal Comune di Firenze\, dalla Città Metropolitana di Firenze e dalla Fondazione MUS.E. \n\nPer i giovani e gli adulti sono in programma gli itinerari negli scavi del teatro romano a Palazzo Vecchio\, nonché le visite in altri musei: Palazzo Medici Riccardi\, Forte Belvedere\, Memoriale delle deportazioni\, MAD Murate Art District\, Complesso del Carmine e Santa Maria Novella. \nPer le famiglie con bambini è in programma Colori di luce\, in Santa Maria Novella\, una breve visita alla scoperta delle splendide vetrate\, seguita da un atelier creativo. A Palazzo Medici Riccardi invece ci sarà un laboratorio di incisione\, ispirato alla mostra Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino. Nello stesso palazzo\, grazie alla disponibilità della Prefettura di Firenze\, sarà possibile visitare in forma guidata alcuni ambienti normalmente non aperti al pubblico in cui sono custodite opere pregiate\, fra cui Il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli. \nIn occasione dell’ottocentenario della morte di san Francesco\, sempre il 4 ottobre saranno effettuate visite speciali alla chiesa di San Salvatore al Monte\, a cura del’Ufficio Patrimonio Mondiale e della Fondazione MUS.E\, con la collaborazione dei Frati minori francescani\, e visite speciali al Museo Stefano Bardini\, con un focus su un dipinto della collezione straordinariamente esposto per l’occasione. \nAlle collezioni permanenti si affianca la programmazione delle mostre temporanee in corso\, a cui saranno correlate proposte speciali. Presso il Museo Novecento sarà possibile visita la nuova mostra Victor Mann\, artista visivo e pittore contemporaneo di origini romene. L’esposizione\, a cura di Sergio Risaliti\, con il supporto di Galerie Max Hetzler e David Zwirner Gallery\, presenta circa 25 dipinti in un percorso che esplora temi ricorrenti dell’artista tra cui la maternità\, il ritratto e l’autoritratto\, la natura morta\, la figura femminile. Sempre al Museo Novecento domenica sarà l’ultimo giorno per visitare l’esposizione dedicata ad Ottone Rosai\, Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto\, in stretto dialogo con le collezioni civiche. \nIl centro di arte contemporanea MAD Murate Art District oltre alle visite al carcere duro presenta inoltre Miracola\, il nuovo progetto espositivo di Irene Dionisio a cura di Valentina Gensini. L’esposizione presenta in anteprima un’opera filmica inedita dell’artista e filmmaker\, prodotta da MAD Murate Art District e destinata ad arricchire la collezione permanente dei Musei Civici Fiorentini: un film corto dedicato al racconto antropologico del culto di Sant’Agata\, innestato su culti pagani precedenti e fortemente legato al vulcano Etna e alla protezione delle donne invocata dalle devote accanto ad alcune opere dell’artista\, due delle quali realizzate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. \nA Palazzo Medici Riccardi\, come anticipato\, ha da poco inaugurato la mostra Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino\, dedicata alla straordinaria ricchezza tecnica ed estetica della grafica manierista europea e al profondo rapporto che Georg Baselitz\, fra i maggiori artisti contemporanei\, ha costruito con i maestri del Cinquecento attraverso decenni di ricerca e collezionismo. \nFino al 31 gennaio inoltre\, le Sale Fabiani ospitano l’esposizione San Francesco d’Assisi e Giuseppe Nicola Nasini. Un episodio di committenza medicea\, curata da Riccardo Spinelli\, con il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi\, della Basilica Papale e Sacro Convento di San Francesco in Assisi\, del Frati Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce a Firenze. Cuore dell’esposizione sono le quattro grandi tele superstiti del ciclo commissionato nel 1695 dal granduca Cosimo III de Medici. \nAncora a Palazzo Medici Riccardi\, in occasione della Domenica di carta\, la Biblioteca Riccardiana e la Biblioteca Moreniana aprono le loro sale ai visitatori con tre visite guidate gratuite. L’iniziativa è realizzata con la Città Metropolitana di Firenze e la Fondazione MUS.E. \nSi segnala inoltre presso il Memoriale delle Deportazioni la mostra diffusa Kz Auschwitz – 432 Marian Kołodziej – Parole disegnate. Memoria della deportazione politica Auschwitz 1940 – Ebensee 1945 dell’artista visivo polacco Marian Kołodziej. \nInfine\, al Forte Belvedere è possibile apprezzare il progetto espositivo “Drama: Four Acts”\, curato da Sergio Risaliti\, con le opere di Marino Marini in dialogo con quelle dell’artista Paolo Canevari\, con l’installazione di Per Barklay e con l’installazione sonora di Friedrich Andreoni sui bastioni antistanti\, rivolti verso la città. \n  \nMUSEO DI PALAZZO VECCHIO \n \nVisite agli scavi di Palazzo Vecchio \nper chi: per giovani e adulti \norario: 12.00\, 12.45 \ndurata: 30’ \nIl teatro di Florentia doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua\, stimata fra gli 8.000 e i 10.000 spettatori. Le sue vestigia\, infatti\, si estendono su una vasta porzione di terreno sotto Palazzo Vecchio e palazzo Gondi\, con la cavea rivolta verso piazza della Signoria e la scena lungo via dei Leoni. Il teatro restò attivo fino al V secolo d.C.; con la crisi dell’Impero Romano e le guerre greco-gotiche cadde progressivamente in disuso e in stato di degrado\, lasciando il posto a nuove costruzioni medievali. La visita consentirà di ripercorrere le diverse fasi dell’edificio\, dal suo massimo splendore in età romana fino alla fase di decadenza\, spoliazione e\, infine\, di riutilizzo in età medievale con funzioni completamente diverse. \nCOMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA \n \nColori di luce \nper chi: per giovani e adulti \norario: 14.00 \nEntrando in Santa Maria Novella è impossibile non essere attratti dall’arcobaleno luminoso sprigionato dalle ampie vetrate. Realizzate per narrare con la forza e la bellezza delle immagini\, le prime vetrate furono eseguite tra il XIV e il XV secolo: tra queste il grande rosone con l’Incoronazione della Vergine che si apre sulla facciata\, attribuito ad Andrea di Bonaiuto e la triplice vetrata su disegno di Ghirlandaio nella cappella maggiore. Dopo un percorso in basilica\, i partecipanti saranno coinvolti in un atelier d’arte che permetterà di evocare gli effetti di cromie e di luce tipici delle vetrate policrome. \nVisita del complesso di Santa Maria Novella: i chiostri \nper chi: per giovani e adulti \norario: 15.30 \ndurata: 1h15’ \nLa visita consentirà di apprezzare l’eccezionale importanza storica e artistica degli spazi del convento domenicano\, a cominciare dal celebre Chiostro verde\, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento\, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori\, sono ora esposti nel Refettorio. Il percorso prosegue con la visita della sala dell’antico capitolo\, più nota come cappellone degli Spagnoli\, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana\, e del trecentesco Chiostro Grande\, che ospita una straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell’Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine\, un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo: la Cappella del Papa. \nMUSEO NOVECENTO \n \nIntorno a Ottone Rosai \nper chi: per giovani e adulti \norari: 11.00\, 12.00 \ndurata: 50′ \nLa visita focus è collegata alla mostra Ottone Rosai. Poeta innanzitutto\, a cura di Sergio Risaliti\, omaggio al grande pittore fiorentino. Il percorso si articola tra le opere della collezione permanente e il lascito Rosai per restituire il profondo legame dell’artista con il mondo della cultura dell’epoca attraverso gli sguardi di scrittori\, letterati\, storici e critici ritratti nella serie degli ‘Amici’ e dei ‘Tondini’\, piccoli dipinti dal formato circolare\, arricchiti da materiale d’archivio. La visita prosegue con una selezione di paesaggi\, sguardi sulla sua Firenze interiore\, musa ispiratrice del suo teatro di vita e con alcune letture tratte da libri biografici e testi dei letterati da lui ritratti. \nPALAZZO MEDICI RICCARDI \n \nVisite speciali nelle sale di palazzo \nVisita gratuita anche per i non residenti \nper chi: per giovani e adulti \norari: 10.00\, 11.00\, 12.00 \ndurata: 50′ \nGrazie alla preziosa collaborazione con la Prefettura di Firenze\, sarà possibile accedere ad alcuni ambienti del palazzo usualmente non visitabili\, apprezzandone la storia e le opere ivi esposte. Una larga parte di esse proviene dal monastero di Santa Caterina di San Gaggio al Galluzzo\, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno\, attualmente interessato da interventi di restauro a cura della Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio; fra queste spiccano i dipinti raffiguranti La disputa di Santa Caterina e Il matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli e San Lorenzo di Santi di Tito\, ma anche il pregevole Crocifisso ligneo rinascimentale\, modellato da Romualdo da Candeli e colorito da Neri di Bicci. \nVisita alla mostra Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino \nper chi: per giovani e adulti \norario: 15.00 \ndurata: 1h15’ \nLa mostra presenta una selezione di importanti stampe manieriste dalla pregiatissima collezione dell’artista Georg Baselitz e dalle raccolte del Museo delle Belle Arti di Budapest\, permettendo di approfondire la conoscenza delle tecniche\, dei linguaggi e dei temi dei protagonisti del Cinquecento europeo. La visita offrirà l’occasione di osservare e confrontare gli esiti di innovativi artisti italiani (come Parmigianino e Andrea Schiavone)\, ma anche di maestri incisori francesi\, olandesi e tedeschi \, nonché di grandi sperimentatori del chiaroscuro (Ugo da Carpi\, Domenico Beccafumi\, Andrea Andreani\, Hendrick Goltzius). L’analisi delle opere consentirà di conoscere quali sono le molteplici potenzialità delle tecniche incisorie e l’infinito ventaglio di sperimentazioni e di soluzioni possibili\, recependo l’eccellenza e la varietà raggiunte nel XVI secolo. \nVisite speciali alle biblioteche Riccardiana e Moreniana \nper chi: per giovani e adulti \norari: 9.30\, 10.30\, 11.30 \ndurata: 1h30 \nLe visite\, organizzate in occasione dell’iniziativa ministeriale Domenica di Carta\, offriranno l’opportunità di scoprire i tesori della Biblioteca Riccardiana e Moreniana\, con le loro sale storiche e il loro importante patrimonio documentario. Dopo un’introduzione alla storia del palazzo\, sarà possibile attraversare il passaggio che collega la Galleria degli specchi alla sala di lettura della Biblioteca Riccardiana\, entrambe affrescate dal pittore Luca Giordano\, per proseguire negli spazi delle biblioteche\, approfondirne la storia\, apprezzarne le raccolte e visitare anche la mostra L’india oltre la pagina dell’artista indiana Priya Pereira. \nLaboratorio di incisione \nper chi: per famiglie con bambini dagli 8 anni \norario: 16.30 \ndurata: 1h 15’ \nUn laboratorio artistico di incisione rivolto alle famiglie con bambini e ragazzi\, con l’obiettivo di approfondire le caratteristiche e le potenzialità di questa affascinante tecnica\, che nel corso del Cinquecento conobbe un’evoluzione straordinaria\, diffondendosi fra le botteghe di tutta Europa e aprendo la strada a un’inedita circolazione di temi e modelli. Dopo una breve visita in mostra\, focalizzata su alcune opere e sulle loro peculiarità tecniche\, i partecipanti verranno introdotti ai diversi processi incisori per cimentarsi poi in prima persona con l’esecuzione di un monotipo. \nCOMPLESSO DI SANTA MARIA DEL CARMINE \n \nVisite al complesso di Santa Maria del Carmine \nper chi: per giovani e adulti \norari: 14.00\, 15.30 \ndurata:1h15′ \nIl convento di Santa Maria del Carmine racchiude dei veri e propri tesori; il più celebre è certamente la cappella voluta da Felice Brancacci e dipinta dai grandi maestri Masolino\, Masaccio e Filippino Lippi. La visita consentirà di leggere le diverse scene delle storie di San Pietro centrando l’attenzione sul contesto fiorentino del tempo e sulle novità stilistiche e costruttive introdotte dal giovane Tommaso\, chiamato Masaccio per sua “straccurataggine” – come scrive Vasari – ma divenuto universalmente noto per la portata rivoluzionaria della sua arte. La visita proseguirà con un altro capolavoro\, la barocca Cappella Corsini\, con la volta affrescata da Luca Giordano e i tre meravigliosi lavori scultorei dell’artista Giovan Battista Foggini\, ma anche le altre pregevoli cappelle del transetto\, appena restaurate. Nel corso della visita si potrà accedere anche alla sala della Colonna. \nMUSEO STEFANO BARDINI \n \nVisite al museo con omaggio a San Francesco \nper chi: per giovani e adulti \norari: 11.00 e 15.00 \ndurata: 1h15’ \nNel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permette di conoscere la sua straordinaria collezione\, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni\, maioliche\, tappeti\, armi\, bronzetti. In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco\, inoltre\, sarà dedicata un’attenzione speciale al dipinto\, straordinariamente esposto\, che raffigura un momento della vita del santo descritto nei Fioretti\, ovvero Come Santa Chiara mangiò con san Francescò\, e co’ suoi compagni Frati in Santa Maria degli Angeli. \n \nMEMORIALE DELLE DEPORTAZIONI \n \nVisite al Memoriale delle Deportazioni \nper chi: per giovani e adulti \norari: 10.00\, 11.30\, 15.00\, 16.30 \ndurata: 1h15’ \nLe visite permettono di accedere al Memoriale delle Deportazioni\, attivo grazie alla collaborazione tra Regione Toscana\, Comune di Firenze\, Comune di Prato\, ANED e Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana. È qui possibile visitare il Memoriale un tempo allestito all’interno del Block 21 del campo di Auschwitz I\, straordinaria opera d’arte immersiva ricca di significati e interpretazioni\, frutto della progettazione corale dello studio di architettura di Milano BBPR\, dello scrittore Primo Levi\, del pittore Mario “Pupino” Samonà\, del regista Nelo Risi e del compositore Luigi Nono. La visita comprenderà anche la mostra Kz Auschwitz – 432 Marian Kołodziej – Parole disegnate. Memoria della deportazione politica Auschwitz 1940 – Ebensee 1945 dell’artista visivo polacco Marian Kołodziej. “Vorrei suggerire allo spettatore: siate pazienti\, leggete con pazienza tutto ciò che è scritto in questi disegni. Queste sono le mie parole disegnate per voi. Devono essere lette”. \nMAD – MURATE ART DISTRICT \n \nVisite al complesso delle Murate e alla mostra Miracola\nper chi: giovani e adulti\norari: 10.00 e 11.30\ndurata: 1h15’ \nLa visita consente di conoscere la ricchissima storia del complesso delle Murate\, dalla sua fondazione come convento femminile\, all’utilizzo come carcere nell’Ottocento e nel Novecento\, fino alla trasformazione in centro artistico contemporaneo\, dedicando una particolare attenzione all’installazione sonora Agorà dell’artista Sadi negli spazi del Carcere duro che trasforma gli spazi negati delle celle restituendo voce e pensiero alle grandi figure che vi sono state recluse. La visita prosegue negli spazi della mostra Miracola\, il nuovo progetto espositivo di Irene Dionisio a cura di Valentina Gensini\, che presenta in anteprima un’opera filmica inedita: fulcro della ricerca dell’artista è il rapporto tra Sant’Agata\, patrona di Catania\, e l’Etna\, presenza dominante del paesaggio siciliano e simbolo di una natura al tempo stesso generativa e distruttiva. \nFORTE BELVEDERE \n \nVisite al Forte Belvedere e alla mostra Drama: Four Act \nper chi: per giovani e adulti \norario: 15.00 e 16.30 \ndurata:1h15’ \nLa visita guida alla scoperta del Forte di Belvedere\, situato sulla sommità del colle di Boboli\, presso la porta cittadina di San Giorgio\, fra le alture meridionali di Firenze. Fu costruito fra il 1590 e il 1595 per volere del granduca Ferdinando I de’ Medici\, su progetto di Bernardo Buontalenti\, don Giovanni de’ Medici e Alessandro Pieroni\, con la finalità di rafforzare la linea difensiva dell’Oltrarno e di porsi come appendice estrema della residenza granducale di Pitti. La visita consentirà di apprezzarne la storia e l’architettura scoprendo anche luoghi speciali\, come le cannoniere e l’inespugnabile stanza del tesoro\, e godendo di splendidi scorci panoramici sulla città e sul paesaggio circostante. Il percorso proseguirà in palazzina\, dove sarà possibile visitare il progetto espositivo Drama: Four Acts ovvero God Year\, la personale di Paolo Canevari\, No Heroes\, con sculture di Marino Marini\, l’installazione sonora La morte di Orfeo di Friedrich Andreoni e quella ambientale di Per Barclay\, Oscuro Abbagliante. \n \nIN CITTA’ \n \nVisite a San Salvatore al Monte \nper chi: per giovani e adulti \norario: 14.30 e 16.00 \nDurata:1h15’ \nDopo un primo insediamento agli inizi del Quattrocento\, la chiesa attuale di San Salvatore al Monte nacque sul finire del secolo progetto di Giuliano da Sangallo e da Simone del Pollaiolo\, detto il Cronaca. Qui fu custodito dal 1503 al 1571 l’abito indossato da Francesco quando ricevette le stimmate\, poi traslato nella chiesa di Ognissanti\, per tornare al Santuario della Verna nel 2001. La visita di questo affascinante architettura rinascimentale\, sede dei frati minori francescani da sei secoli\, consentirà di osservarne l’impianto e i caratteri stilistici\, che coniugano l’eleganza della bicromia tra il candore dell’intonaco e la pietra serena con la sobrietà propria dell’ordine francescano. Sarà inoltre possibile apprezzare le pregevoli opere ivi custodite\, come le tavole dipinte da Neri di Bicci e Giovanni da Ponte\, la deposizione in terracotta invetriata di Giuliano della Robbia e le vetrate realizzate su disegno del Perugino. \n\nTutte le iniziative sono gratuite e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone. \n \nGli ingressi ai singoli musei saranno disponibili fino ad esaurimento posti. \nQuesti gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00)\, Torre di Arnolfo* (orario 9.00/17.00)\, Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00)\, Museo Novecento (orario 11.00/20.00)\, Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (orario 13.00/17.00)\, Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00)\, Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00)\, Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00)\, Forte Belvedere (orario 10.00-18.00). \n*In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza\, sarà accessibile solo il camminamento di ronda. \nAttenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo. \nPer i possessori della Card del Fiorentino\, data la gratuità della giornata\, non è prevista alcuna priorità di accesso nei Musei Civici Fiorentini. Per coloro che intendono acquistarla si richiede la prenotazione\, al fine di garantire un servizio adeguato senza attese. \nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI \nDa lunedì 28 settembre a sabato 3 ottobre 2026\, h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00 (attenzione: il servizio non è attivo la domenica mattina). \nPrenotazioni per i Musei Civici Fiorentini: 055-0541450 e info@musefirenze.it \nPrenotazioni per Palazzo Medici Riccardi: 055-2760552 e info.palazzomediciriccardi@musefirenze.it (servizio non attivo il mercoledì)
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SUMMARY:Eventi | Storie dell’Equinozio: Pomona a Pompei (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Pomona\, figura mitologica della tradizione romana legata agli alberi da frutto e ai loro prodotti\, sarà protagonista di una giornata dedicata alla raccolta delle mele cotogne e alla scoperta delle attività agricole che ancora oggi caratterizzano il paesaggio pompeiano\, in un dialogo costante con il patrimonio archeologico.\n\nÈ il cuore dell’evento “Pomona a Pompei”\, nato dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e l’azienda agricola Agros S.r.l.\, partner privato del partenariato speciale pubblico-privato “Azienda Agricola Pompei”.\nL’appuntamento è per il 14 ottobre\, a partire dalle ore 10.00\, alla Casa delle Nozze d’Argento (Regio V)\, che per l’occasione aprirà al pubblico i propri spazi e il suo giardino utilitaristico\, dove sono coltivate diverse varietà di melo\, tra cui la mela cotogna\, la mela limoncella e annurca.\n\nL’evento intende valorizzare il patrimonio rurale del Parco e avvicinare in particolare le giovani generazioni alla conoscenza della terra e dei suoi prodotti. A tal fine saranno coinvolte le scuole del territorio e la Cooperativa Sociale “Il Tulipano”\, che accompagnerà i visitatori in un percorso esperienziale dalla pianta al frutto\, dalla raccolta alla trasformazione.\n\nAl centro della giornata sarà la mela cotogna\, antica coltura documentata nel paesaggio agricolo pompeiano. I partecipanti potranno prendere parte a visite didattiche\, all’attività di raccolta e a un laboratorio dedicato alla produzione della composta di mele cotogne. Potranno\, inoltre\, degustare i prodotti realizzati dall’azienda agricola Agros Srl.\n\nInfine i visitatori avranno la possibilità di conoscere il mondo dell’apicoltura attraverso la presentazione delle arnie e del miele. Un insieme di esperienze concrete\, dunque\, attraverso cui riscoprire il valore della biodiversità e delle tradizioni agricole.\n—\nPROGRAMMA\nOre 10.00 – Apertura della manifestazione e presentazione di Pomona a Pompei\nVisite guidate presso la Casa delle Nozze d’Argento e il suo giardino utilitaristico\nRaccolta delle mele cotogne\nLa produzione del miele a Pompei\nLaboratorio della composta di mele cotogne\nConclusione evento ore 13.00
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SUMMARY:Eventi | Wine Spot agli Scavi (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Quando cala la sera\, Ercolano cambia volto. Le domus si illuminano\, il Vesuvio si staglia sullo sfondo e l’antica città offre al pubblico la possibilità di essere vissuta in una dimensione completamente nuova.\n\nPer due sabati\, il 3 e il 17 ottobre 2026\, dalle ore 20:15 alle ore 23:30\, il Parco Archeologico di Ercolano apre eccezionalmente le sue porte per “Wine Spot agli Scavi”\, un’iniziativa che invita a scoprire il sito fuori dai consueti orari di visita\, tra le suggestioni della città antica illuminata\, i vini del territorio e la musica dal vivo. L’accesso del pubblico avviene dai varchi di Corso Resina 187 e di via dei Papiri Ercolanesi 19.\n\nUn’occasione per passeggiare tra le domus illuminate\, attraversare gli spazi dell’antica Ercolano e lasciarsi accompagnare dal fascino della città al calar della sera\, con il Vesuvio a fare da scenografia naturale. Un modo diverso di incontrare un patrimonio straordinario\, che nella luce della notte assume atmosfere nuove e inaspettate.\n\n“Wine Spot agli Scavi” è un format ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano\, che porta nel cuore del sito archeologico un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole vesuviane e campane\, lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco.\nDurante la serata sarà possibile partecipare a degustazioni guidate da sommelier professionisti iscritti all’albo\, scoprendo una selezione di vini e cantine autoctone del territorio\, in un percorso che attraversa vitigni e produzioni che raccontano una parte importante dell’identità della Campania.\n\nE quando l’archeologia incontra il vino\, non può mancare la musica: sarà allestito un set acustico live a cura di un trio jazz\, che accompagnerà la serata con la sua selezione musicale.\nUna notte da vivere senza fretta: la scoperta della città antica\, tra strade\, domus e affacci sul Vesuvio; poi il piacere di fermarsi\, degustare\, ascoltare musica e condividere un’esperienza che mette in dialogo patrimonio culturale\, produzioni del territorio e contemporaneità.\n“Wine Spot agli Scavi” nasce così come un invito a guardare Ercolano da una prospettiva diversa. Non solo un luogo da visitare\, ma uno spazio da vivere\, lasciandosi sorprendere dall’atmosfera delle sue architetture illuminate e dalla forza evocativa di una città antica che\, dopo il tramonto\, torna a raccontarsi in modo nuovo.\n\n\nInformazioni utili\n\nDate: sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026.\nOrario: apertura al pubblico dalle 20:15 alle 23:30\, con accesso da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19.\nBIGLIETTI on line ercolano.coopculture.it e presso la biglietteria del Parco\n\nintero: 30 euro\nridotto: 22 euro\, per la fascia di età 18-25 anni\, compresi i cittadini UE e\, in condizione di reciprocità\, i cittadini extra-UE\nagevolato: 20 euro per i minorenni dai 13 ai 17 anni\, per i possessori di abbonamento al Parco e per tutti i soggetti esenti a norma di legge dal pagamento della visita libera al Parco.\ngratuito: per i minorenni fino a 12 anni\n\nIl biglietto  comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica\, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz).\nAcquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab\, esclusi festivi\, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento.\nPosti limitati: massimo 650 spettatori per ciascuna serata.\nApp di visita: all’ingresso è possibile inquadrare il QR code che dà accesso all’app gratuita “Ercolano digitale”.\nCondizioni meteo: in caso di condizioni meteorologiche avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti acquistati saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta.\n“Wine Spot agli Scavi” è un progetto a cura di Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.)\, organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e realizzato nell’ambito delle attività progettuali ex L. 132/2022 del Parco Archeologico di Ercolano.
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