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SUMMARY:Eventi | Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali (Lombardia - sedi varie)
DESCRIPTION: Con la bella stagione riprendono le “Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali”\, con portoni che si aprono e ponti levatoi che tornano a scricchiolare. Rocche\, manieri e dimore storiche – spesso non visitabili – si animano con rievocazioni in costume\, laboratori per bambini\, visite guidate\, eventi\, mercatini d’antiquariato e prodotti tipici. \nOgni prima domenica del mese e nelle principali festività – per un totale di 11 giornate – sarà possibile visitare 23 realtà pubbliche e private in un territorio della media pianura lombarda che si estende su 4 province. Piccoli borghi e grandi castelli\, spesso non aperti al pubblico\, entrano in un circuito che si conferma apprezzato dai 20 mila turisti che ogni anno scelgono questa proposta. Ogni visitatore può costruire liberamente il proprio itinerario\, scegliendo quali e quante località visitare sulla base delle aperture previste per ciascuna data. \nTutte le informazioni sono facilmente reperibili online sul sito di Pianura da scoprire\, che nel 2025 ha registrato 1 milione e 300 mila visualizzazioni sulle pagine dedicate del sito www.pianuradascoprire.it e sui canali social dell’Associazione. \nIl portale\, costantemente aggiornato\, offre informazioni dettagliate su orari\, costi e modalità di prenotazione\, oltre una panoramica sugli eventi collaterali\, consigli sulla ristorazione locale e proposte di percorsi tematici\, paesaggistici e bike friendly. In ogni località sarà possibile acquistare il “Passaporto”\, un libretto con immagini e descrizioni dei luoghi visitabili su cui apporre un timbro ad ogni tappa del proprio viaggio. \nDa quest’anno saranno inoltre disponibili le nuove shopper in tela dedicate alla manifestazione. \nSi conferma anche per il 2026 la collaborazione avviata nel 2025 con il circuito “Ville Aperte in Brianza”\, che in due periodi dell’anno (fine aprile e metà settembre) consente di visitare residenze normalmente chiuse al pubblico. Un’iniziativa che amplia ulteriormente l’offerta culturale e turistica regionale. \nCalendario aperture 2026: Domenica 1° marzo\, Lunedì 6 aprile (Pasquetta)\, Sabato 25 aprile (Festa della Liberazione)\, Venerdì 1° maggio (Festa del Lavoro)\, Domenica 3 maggio\, Martedì 2 giugno (Festa della Repubblica)\, Domenica 7 giugno\, Sabato 4 luglio (edizione serale)\, Domenica 6 settembre\, Domenica 4 ottobre\, Domenica 1° novembre . \nLe 23 località coinvolte si trovano nelle seguenti province: Bergamo\, Brescia\, Cremona e Milano. Si ringraziano Regione Lombardia per il patrocinio concesso\, A35 Brebemi Aleatica (main sponsor dell’iniziativa) e Fondazione Comunità Bergamasca per il sostegno. \nTutte le informazioni relative alle località visitabili\, gli orari\, i costi e gli eventi collaterali sono disponibili sul sito: www.pianuradascoprire.it \n  \nLeggi anche \nI più bei castelli della Lombardia e le loro storie in un nuovo libro \n \nWeekend di Ognissanti in Lombardia: storia\, cultura e misteri medievali a due passi da casa \n \n 
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SUMMARY:Celebrazioni Teodoriciane 526-2026: Ravenna nel segno di Teodorico (Ravenna)
DESCRIPTION:A 1500 anni dalla morte di Teodorico\, detto il Grande\, Ravenna rende omaggio a una delle figure più emblematiche della storia tardoantica con le Celebrazioni Teodoriciane 526-2026: Ravenna nel segno di Teodorico. Promosso dal Comune di Ravenna\, in stretta sinergia con i Musei Nazionali di Ravenna\, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini\, la Regione Emilia-Romagna\, la Provincia\, il Comune di Galeata e l’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia\, Fondazione RavennAntica\, il programma valorizza l’eredità politica\, culturale e architettonica del sovrano goto. Un anniversario che si intreccia con altri due traguardi storici per la città: i 30 anni dall’iscrizione del sito dei Monumenti Paleocristiani di Ravenna nella lista del patrimonio mondiale Unesco e i trent’anni della rassegna estiva Mosaico di Notte. \nTeodorico (454-526 d.C.)\, re degli Ostrogoti\, è stato uno dei sovrani più carismatici e visionari del passaggio dall’Antichità al Medioevo. Vissuto da giovane a Costantinopoli\, assorbì la cultura e le istituzioni bizantine prima di guidare il suo popolo in Italia dove\, nel 493\, conquistò Ravenna facendone la capitale del suo regno. \nPer oltre un trentennio governò garantendo una rara stagione di pace\, prosperità e tolleranza: lasciò ai Romani l’amministrazione civile e ai Goti la difesa militare\, tutelò la libertà religiosa tra cattolici e ariani e arricchì Ravenna con capolavori d’arte e architettura come il suo imponente Mausoleo e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Nonostante gli ultimi anni di regno furono segnati da tensioni politiche e dai sospetti verso i suoi collaboratori romanici (che portarono all’esecuzione del filosofo Boezio)\, la sua figura resta il simbolo più alto di dialogo e sintesi tra la civiltà romana e le nuove culture germaniche. Teodorico si spense a Ravenna il 30 agosto 526. \nIl programma propone proprio per il 30 agosto numerosi eventi\, ma offre prima e dopo tanti altri appuntamenti articolati su diverse direttrici tematiche. \n \nSpettacoli\, musica e performing arts \nLa figura di Teodorico rivive attraverso i linguaggi della contemporaneità e delle arti performative: il progetto Visioni di Eterno dell’artista Andrea Bernabini (29 agosto e 1-6 settembre) trasforma la pietra d’Istria del Mausoleo di Teodorico in una superficie viva di luci e suoni; nell’ambito di Notti Trasfigurate\, il 30 agosto al Mausoleo si terrà la prima esecuzione in tempi moderni del Teodorico\, dramma per musica composto nel 1720 da Giovanni Porta\, ricostruito in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e l’Ensemble Aurea; lo spettacolo La Corazza di Teodorico (22 settembre\, Teatro Alighieri) con Carlo Lucarelli e il baritono Raffaello Bellavista ripercorrerà in chiave investigativa il celebre furto del reperto aureo avvenuto nel 1924; la performance di danza contemporanea Giuiuzza di Veronica Parlagreco al Palazzo di Teodorico\, inserita nel Festival Variazioni per Ammutinamenti\, metterà in dialogo la memoria corporea con l’architettura storica. \nConvegni\, ricerca e divulgazione scientifica \nIl ruolo di Ravenna come snodo politico del Mediterraneo e laboratorio di convivenza tra cultura latina e germanica è al centro di un fitto calendario di incontri scientifici. Tra gli appuntamenti di rilievo figurano la Lectio Magistralis della storica bizantinista Judith Herrin (1° settembre\, Teatro Alighieri)\, il seminario su Comunità\, lingue d’uso e multiculturalismo (23-24 ottobre) curato dall’Università di Bologna e il ciclo di conferenze Tempus non vincit omnia\, che vedrà la partecipazione di docenti e storici come Andrea Augenti\, Maria Cristina Carile ed Enrico Cirelli. \nMostre e linguaggi visivi\nL’iconografia teodoriciana viene esplorata attraverso molteplici registri espositivi. \nMostra dei bozzetti 16 possibili usi di un mausoleo di Giuseppe Palumbo (dal 29 agosto\, Pallavicini 22 Art Gallery)\, opera vincitrice del concorso MiC “Fumetti nei Musei”. \nMostra La Rotonda del Re (10 ottobre 2026 – 18 gennaio 2027\, Biblioteca Classense) attraverso edizioni di pregio e incisioni storiche\, fino al grande evento espositivo L’oro e la porpora. Teodorico\, Giustiniano e Ravenna\, previsto nel 2027 al Museo Nazionale. \nPersonale di Mariella Busi De Logu In un’aria diversa\, Teodorico\, prima esposizione ospitata presso il nuovo Spazio Teodorico al Mausoleo. \n  \nItinerari\, visite guidate ed esperienze inclusive\nI monumenti simbolo della Ravenna ostrogota – dal Mausoleo al Palazzo di Teodorico\, fino al Battistero degli Ariani – sono protagonisti di percorsi di fruizione dedicati: visite guidate con interpretariato LIS e dispositivi tattili/cognitivi (6 settembre\, Palazzo di Teodorico) e la rassegna Teodorico e le culture del sacro (27 settembre\, Battistero degli Ariani)\, incontro esperienziale tra visite e musica; il trekking urbano A spasso con Teodorico (4 ottobre) curato da Trail Romagna; nuovo podcast Ravenna Gotica\, curato da Michael Micci e Alessandro Zironi. \n  \nIl programma completo \nEventi \nVisioni di eterno \nDal 29 agosto al 6 settembre 2026\, ogni sera\, al mausoleo di Teodorico (con regolare biglietto d’ingresso\, tranne il 30 agosto e domenica 6 settembre ad ingresso gratuito). Le proiezioni saranno tutti i giorni dalle 21 alle 23\, mentre domenica 30 agosto dalle 23 alle 24 dopo il concerto di “Notti trasfigurate”. \nIl progetto è ideato dall’artista Andrea Bernabini che trasforma il Mausoleo di Teodorico in una esperienza immersiva di luce\, suono e narrazione. \nAttraverso videoproiezioni architetturali e un raffinato impianto sonoro\, la pietra d’Istria del Mausoleo si anima e si trasfigura: elmo\, corona\, armatura scintillante\, croci gemmate\, mosaici e figure guerriere emergono e si dissolvono in un racconto visivo che intreccia potenza\, spiritualità e memoria. La sequenza ritmica delle profonde nicchie e delle forme monumentali viene esaltata da grafiche coinvolgenti che alternano pieni e vuoti\, luce e ombra\, evocando la grandezza e la complessità del sovrano. \nTeodorico e Cassiodoro il 1500° della fine dell’impero di un re \nDomenica 30 agosto 2026 \nIn occasione delle celebrazioni per il 1500° anniversario della morte di Re Teodorico\, l’ingegnere e architetto Barbara Bartoli e la società benefit Coloring srl (impresa creativa culturale e startup innovativa) promuovono un pomeriggio diviso in tre momenti: dalle 16 alle 18 una suggestiva passeggiata storica intitolata “Con i protagonisti del tempo”\, che partirà dal Palazzo di Teodorico per toccare la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e il Battistero degli Ariani\, per poi concludersi al Mausoleo di Teodorico; alle 18\, all’interno del Mausoleo\, andrà in scena la rappresentazione rievocativa della “Morte di Teodorico”; alle 19 la presentazione ufficiale del Concorso Medaglia “Ravenna 1500° Teodorico e Cassiodoro”\, ad iscrizione gratuita e aperta a tutti. Verrà illustrato il regolamento ufficiale\, che fisserà la scadenza per la consegna delle opere creative al 3 dicembre 2026 (entro le 12) presso la sede di Coloring srl. Per informazioni scrivere a info@coloringsrl.com. La manifestazione si avvale della collaborazione dei Musei Nazionali di Ravenna e dei patrocini del Comune di Ravenna\, del Comune e della Pro Loco di Squillace. \nNotti trasfigurate – Nel segno di Teodorico il Grande \nDomenica 30 agosto 2026 \nMausoleo di Teodorico \nNell’ambito della terza edizione del progetto curato dall’Associazione musicale “Angelo Mariani”\, in collaborazione con le principali istituzioni culturali ravennati e l’Università di Bologna\, andrà in scena la prima rappresentazione in tempi moderni dell’opera lirica Teodorico. \nSi tratta dell’unica composizione musicale intitolata al sovrano ostrogoto: un dramma in tre atti composto nel 1720 da Giovanni Porta su libretto di Antonio Salvi. Riemersa solo parzialmente dal passato\, l’opera è stata riportata alla luce grazie a un importante lavoro di ricostruzione e ricerca scientifica coordinato dal direttore Nicola Valentini insieme a musicologi di fama internazionale e docenti universitari. Per l’occasione\, la composizione verrà proposta in un allestimento moderno che alternerà l’esecuzione musicale su strumenti d’epoca\, affidata all’Ensemble Aurea diretto da Filippo Pantieri\, con le voci del soprano Vittoria Magnarello e del mezzosoprano Daniela Pini\, a letture recitate da Camilla Berardi e approfondimenti della musicologa Giovanna Casali. \nUn progetto dell’Associazione musicale “Angelo Mariani” realizzato in collaborazione con RavennAntica\, la direzione dei Musei Nazionali di Ravenna\, il Dipartimento di Beni Culturali Università di Bologna e col sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna. \nLa serata chiude il percorso di Notti Trasfigurate 2026: raccontate in musica oltre a Teodorico altre tre figure fondamentali dell’eta tardo antica di Ravenna: Odoacre\, Boezio e Amalasunta. \nL’unicità di Teodorico: goto di nascita\, romano per formazione\, re a Ravenna \nMartedì 1° settembre 2026 \nTeatro Alighieri – Sala Corelli\, alle 18. \nLectio Magistralis a cura della storica bizantinista Judith Herrin\, che offrirà una riflessione sul ruolo di Ravenna nel sistema euro-mediterraneo della Tarda antichità\, in un evento pensato anche per un pubblico non specialistico e diffuso in streaming internazionale. \nLa Corazza di Teodorico – Un mistero Ravennate \nMisteri e musiche tra le nebbie del tempo con Carlo Lucarelli e Raffaello Bellavista. \nMartedì 22 settembre alle 21 al Teatro Alighieri – Sala Corelli. \nLo spettacolo trae ispirazione dal furto rocambolesco della preziosissima “Corazza d’oro di re Teoderico”\, un insieme in oro e pietre pregiate ritenuto il più importante esempio di arte orafa romano-barbarica mai ritrovato\, trafugato dal Museo nazionale di Ravenna nella notte tra il 19 e il 20 novembre 1924. Sarà un reading-spettacolo che utilizza il linguaggio del noir e della narrazione investigativa come chiave di lettura della storia e della cronaca italiana con Carlo Lucarelli\, scrittore\, sceneggiatore\, giornalista\, conduttore televisivo. Un maestro del noir e del giallo storico che ha scandagliato con alcune delle sue opere proprio il periodo in questione. Non mancheranno le dirompenti incursioni musicali del pianista-baritono e direttore artistico Raffaello Bellavista\, il quale canterà ed eseguirà al pianoforte a coda alcune composizioni\, spaziando dal pop raffinato al crossover con nuance jazz\, evocando\, attraverso il suono\, quelle atmosfere lontane e intriganti. \nA cura dell’Associazione Accademia del Melo Silvestre. \nVariazioni per Ammutinamenti \nFestival di danza urbana e d’autore \nGiuiuzza \nDomenica 6 settembre 2026\, Palazzo di Teodorico\, ore 17 e 18\,15 \nIngresso gratuito – durata 15 minuti. \nLa performance di danza di Veronica Parlagreco è inserita all’interno del programma della 28esima edizione del Festival Ammutinamenti. \nGiuiuzza esplora il corpo come luogo di memoria e stratificazione culturale\, in cui gesti\, posture e modalità relazionali ereditate continuano ad abitare il presente. La Ravenna di Teodorico rappresenta un momento storico di incontro tra culture differenti: elementi goti e romani convivono in una fase di trasformazione che genera nuove forme di continuità e adattamento. \nLa performance mette in relazione due forme di memoria: quella architettonica della pietra e quella corporea del gesto. Attraverso la danza\, Giuiuzza propone una riflessione sul patrimonio come realtà viva\, fatta di permanenze\, trasformazioni e connessioni tra passato e contemporaneità. \ninfo e prenotazione: info@festivalammutinamenti.org \nA cura di Cantieri Danza \n  \nTeodorico e le culture del sacro: l’armonia delle differenze al Battistero degli Ariani \nDomenica 27 settembre\, a partire dalle 15\,30\, al Battistero degli Ariani. \nIl Battistero degli Ariani rappresenta una testimonianza viva dell’attitudine millenaria di Ravenna all’accoglienza delle diversità culturali. Il progetto è concepito in due momenti distinti: una visita guidata\, con focus sulle differenze teologiche rappresentate nel mosaico e sulla loro coesistenza pacifica durante il periodo teodoriciano e un momento musicale dedicato al periodo storico e alla condivisione delle diverse culture. L’intento è quello di far vivere un’esperienza intima ed immersiva pensata per un piccolo numero di partecipanti\, riuniti in circolo\, intorno ad una fonte sonora\, come il fonte battesimale\, in un incontro inclusivo\, dove cultura e musica diventano esperienza e dove gli sguardi possono incontrarsi. L’evento può essere ripetibile nell’arco della stessa giornata\, con prenotazione su vivaticket. \nA cura di Collegium Musicum Classense \n  \nMostre \n  \nIn un’aria diversa\, Teodorico \nFino al 6 settembre 2026 \nSpazio Teodorico\, Mausoleo di Teodorico\, via delle Industrie n. 14. \nUna personale di Mariella Busi De Logu come prima mostra ospitata al nuovo Spazio Teodorico presso il Mausoleo. Il progetto espositivo è dedicato all’immaginario dell’artista ravennate\, che da oltre quarant’anni intreccia la propria ricerca visiva con le forme essenziali di questo monumento. \nNel suo accostarsi al Mausoleo\, prendono vita visioni oniriche\, plasmate con maestria tra china\, acquerello e scrittura\, opere che trasformano la pietra millenaria in un palcoscenico per riflettere sul tempo\, la natura e la bellezza\, offrendo una prospettiva attuale su espressioni e memorie custodite da secoli. \n  \n16 possibili usi di un mausoleo Ariani \nDal 29 agosto al 10 Settembre 2026 \nLa storia a fumetti di Giuseppe Palumbo ambientato nel Mausoleo di Teodorico. \nDurante la settimana teodoriciana\, sabato 29 agosto alle 18\,30\, nello spazio espositivo Pallavicini 22 Art Gallery a Ravenna\, è programmata la presentazione del fumetto d’autore “16 possibili usi del Mausoleo”\, vincitore del Concorso MiC “Fumetti nei Musei”\, la storia a fumetti che Giuseppe Palumbo ha ambientato nel Mausoleo di Teodorico. L’autore racconterà il suo percorso creativo e saranno esposti i bozzetti e gli studi preparatori. Un’occasione unica per conoscere da vicino l’esperienza di un fumettista di fama internazionale che presenterà i suoi testi e firmacopia del fumetto. \nGalleria Pallavicini – viale Giorgio Pallavicini n. 22. \nA cura di Carp Associazione di promozione sociale. \n  \nIl Mausoleo di Teodorico era un monumento funebre per il re? \nDal 12 al 19 settembre\, alla Galleria Pallavicini\, viale Giorgio Pallavicini n. 22. \nEsposizione delle 12 opere ammesse alla fase finale del Concorso d’Arte. \nSabato 12 settembre alle 18 ci sarà l’inaugurazione con proclamazione e cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso. \nA cura di Carp Associazione di promozione sociale. \n  \nLa rotonda del re. Il Mausoleo di Teodorico nelle collezioni classensi \nDal 10 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027\, alla Biblioteca Classense\, via Baccarini\, 3 \nA 1500 anni dalla morte del Re dei Goti\, la mostra ripercorrerà la storia del Mausoleo di Teodorico attraverso le edizioni di pregio\, le incisioni e i documenti conservati nelle raccolte della Biblioteca e dell’Archivio storico comunale. Per le scuole verrà organizzato il percorso narrativo “Teodorico fuori dalla pagina. Alla scoperta del Mausoleo e dei suoi segreti”\, riservato alle classi quarte e quinte della scuola primaria e alle prime della scuola secondaria di primo grado. Attraverso letture e giochi mirati\, le scolaresche andranno alla scoperta di libri e documenti storici che illustrano le vicende del Mausoleo nei secoli. A conclusione del percorso\, verrà proposta un’attività pratica e creativa focalizzata sui temi chiave emersi durante l’esperienza. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. \nInfo e prenotazioni segreteriaclas@comune.ra.it. \n  \nL’oro e la porpora. Teodorico\, Giustiniano e Ravenna \nPrimavera 2027\, Museo Nazionale. \nIl Comune di Ravenna e i Musei nazionali di Ravenna promuovono un prestigioso evento espositivo dedicato a Teodorico il Grande. \nLa sua figura\, al crocevia tra mondo romano e culture germaniche\, segnò profondamente il destino della penisola e fece della città uno dei centri politici più importanti del Mediterraneo occidentale. \nLa mostra approfondirà non solo la complessa e singolare personalità del sovrano\, ma anche l’ambizioso progetto politico e culturale su cui si fondava il suo dominio: la convivenza tra popolazioni di origine gota e quelle locali di matrice latina. \n  \nAltri eventi \n  \nA spasso con Teodorico: Ravenna e lo splendore di un regno \nDomenica 4 ottobre 2026 \nPalazzo di Teodorico\, alle 9.30. \nTrekking urbano con Giovanni Gardini\, Nicola Montalbini\, Musei Nazionali di Ravenna. \nUn viaggio immaginario nello splendore e nei fasti della città ai tempi del sovrano goto\, con partenza dal Palazzo di Teodorico\, proseguendo verso il Battistero degli Ariani fino a giungere al Mausoleo di Teodorico. \nPranzo teodericiano finale alla Rocca Brancaleone. \nA cura di Trail Romagna. \n  \nCappelletto Teo: un piatto da Re \nOmaggio Caplèt & Friends \n8-11 ottobre piazza Kennedy (anteprima 9 settembre Museo Classis) \nUn tour pomeridiano in trenino toccherà i luoghi teodoriciani: in piazza Kennedy RavennAntica racconterà della convivialità alla corte del Re goto. Lo chef Mattia Borroni proporrà una degustazione del cappelletto dedicato a Teodorico. \n  \nConvegni\, conferenze e incontri \n  \nTempus non vincit omnia: la memoria di Teoderico\, i racconti di un regno \nProsegue fino a dicembre 2026 il ciclo di conferenze dedicato alla memoria di re Teoderico in collaborazione con l’Università di Bologna dal titolo “L’unicità di Teodorico: goto di nascita\, romano per formazione\, re a Ravenna”. I prossimi appuntamenti saranno: \nLinguaggi visivi e immaginario nell’età di Teoderico \nConferenza di Maria Cristina Carile \n7 ottobre alle 17. \nMausoleo di Teodorico Sala Polivalente\, via delle Industrie n. 14. \nIl palazzo di Teoderico a Terracina e la crescita economica dell’Italia all’inizio del VI secolo \nConferenza di Enrico Cirelli \n4 novembre alle 17. \nMAR – Museo d’Arte della città di Ravenna sala Martini\, via di Roma n. 13. \nTeoderico il Grande: dalla storia alla leggenda \nConferenza di Alessandro Zironi \n2 dicembre alle 17. \nCasa Matha\, sala conferenze piazza Andrea Costa n. 3. \nTeoderico tra Roma\, Ravenna e Cervia: una storia da ricomporre \nConferenza di Andrea Augenti \n16 dicembre alle 17. \nMAR – Museo d’Arte della città di Ravenna sala Martini\, via di Roma n. 13. \n  \nL’anima santa che ‘l mondo fallace/ fa manifesto’ (Pd. X\,125-126) \nTeodorico\, Dante e Boezio \n5 settembre alle 20\,30. \nSala Ragazzini\, Largo Firenze \nPresentazione storica di Teodorico (professor Piergiorgio Bentini)\, del canto X del Paradiso e di Boezio (professoressa Manuela Mambelli)\, lettura del Canto X del Paradiso \nA cura di Centro Dantesco \n  \nComunità\, lingue d’uso e multiculturalismo a Ravenna nell’età teodoriciana e oltre \nVenerdì 23 dalle 15 alle 19 e sabato 24 ottobre 2026\, dalle 9 alle 13\, convegno di specialisti aperto al pubblico\, al Dipartimento Beni Culturali – sala conferenze via degli Ariani n. 1. \nIl seminario\, a cura di Salvatore Cosentino e Alessandro Zironi\, metterà al centro un tema di straordinaria attualità: la convivenza tra comunità differenti per cultura\, religione e tradizione giuridica. Il regno di Teodorico sarà analizzato come laboratorio storico di pluralismo\, offrendo spunti di riflessione contemporanea. \nCon la collaborazione dell’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna\, del Mic – Ministero della Cultura – Musei nazionali di Ravenna\, della Fondazione RavennAntica\, dell’Istituzione Biblioteca Classense\, dell’Istituzione Museo d’arte della città di Ravenna e dei Musei Byron e del Risorgimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. \n  \nIn relazione alla mostra “La rotonda del re” alla Biblioteca Classense (dal 10 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027) è programmato un ciclo di conferenze alla Sala Muratori\, alle 17 \n29 ottobre \nMassimiliano David \nUn anno di lavoro per Teodorico. Il progetto Melissa della Sapienza Università di Roma a Ravenna \n12 novembre \nAda Foschini \nCronaca di un restauro: il labrum di Teodorico \n3 dicembre \nGabriele Gardini \nIl mausoleo di Teodorico: l’iconografia \n10 dicembre \nRomina Pirraglia \nIl partito dei Goti e quello dei Romani nella «città delle favole» \n  \nVisite guidate \n  \nCostruire per l’eternità \nIl Mausoleo di Teodorico tra potere e memoria \nDomenica 30 agosto alle 10\, Mausoleo di Teodorico \nVisita guidata. Info e prenotazioni: prenotazioni@ravennantica.org. A pagamento. \nA cura di Fondazione RavennAntica \n  \nVisita guidata inclusiva \n6 settembre 2026 \nAlle 17\,30\, Palazzo di Teodorico \nVisita con interpretariato LIS e dispositivi tattili e cognitivi. \nInfo e prenotazioni: https://www.visitravenna.it/it \nA cura di Ravenna incoming e ENS \n  \nAl Mausoleo di Teodorico \n29 e 31 agosto e dall’1 al 6 settembre 2026\, alle 19\,.30. \nInfo e prenotazioni per la visita guidata gratuita: https://www.visitravenna.it/it \nBiglietto a carico dei partecipanti\, secondo le tariffe vigenti\, da acquistare autonomamente \nA cura di Ravenna Incoming \n  \nRavenna nel segno di Teodorico \nVisite guidate e laboratori per famiglie e gruppi \nDa agosto 2026 a settembre 2027 \nInfo e prenotazioni: https://ravennantica.it/ \nA pagamento \nA cura di Fondazione RavennAntica \n  \nPodcast \nRavenna Gotica. Storie\, luoghi e persone al tempo di Teoderico \nIl podcast che racconta la città durante il regno ostrogoto: dai grandi momenti della storia ai piccoli aneddoti di vita quotidiana. Un viaggio alla scoperta di un volto inedito di Ravenna\, a 1500 dalla morte di re Teoderico \nA cura di Michael Micci e Alessandro Zironi.
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SUMMARY:Mostra | Santo Francesco – 800 anni di presenza (Pescia - PT)
DESCRIPTION:Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco e la Fondazione POMA Liberatutti sceglie di celebrare questa ricorrenza partendo da un luogo e da un’opera che appartengono alla storia di Pescia e a quella del Santo. Proprio di fronte alla Fondazione\, nella Chiesa di San Francesco\, si trova infatti la straordinaria tavola che Bonaventura Berlinghieri firmò e datò nel 1235: il più antico dipinto pervenuto raffigurante il Santo. \nDa qui prende avvio Santo Francesco – 800 anni di presenza\, in programma alla Fondazione POMA Liberatutti dal 2 ottobre al 6 dicembre 2026: una kermesse che abbina una mostra a un calendario di incontri\, musica e iniziative che affrontano il tema francescano da prospettive diverse\, mettendo in relazione opere del passato e ricerche contemporanee. \nIl percorso espositivo si svilupperà sui due piani della Fondazione. Il piano terra ospiterà una mostra fotografica a opera di Serena Gallorini\, Alessandro Mariani\, Esther May e Giovanni Savino\, quattro autori con formazioni e percorsi molto diversi\, chiamati a confrontarsi con le suggestioni francescane\, spunti d’indagine forniti dalla Fondazione POMA\, per riscoprire la regola francescana e il percorso mistico e spirituale di Francesco. Opere che spaziano dal ritratto alla fotografia concettuale\, dalla sperimentazione digitale alla documentazione della realtà\, offrendo plurimi modi di osservare e interpretare il tema. \nSerena Gallorini\, fotografa e artista visiva\, si muove tra ritratto\, autoritratto e moda; tra Milano e la Toscana. Dopo gli studi di archeologia medievale e la formazione alla Fondazione Studio Marangoni\, ha sviluppato una ricerca che affianca alla fotografia professionale una costante attività artistica\, utilizzando strumenti sia analogici che digitali. \nAlessandro Mariani\, in arte Panox\, ha una formazione che unisce architettura\, fotografia e arti visive. Fra i pionieri italiani della grafica 3D\, ha lavorato a lungo nel mondo del rendering e dell’immagine digitale\, per poi tornare a dedicarsi con particolare intensità alla fotografia e al segno grafico. \nEsther May\, nome d’arte di Esther Mainetti\, è fotografa e artista visiva. La sua ricerca privilegia il bianco e nero\, l’astrazione\, la luce e il dettaglio\, attraverso immagini essenziali nelle quali la fotografia diventa uno strumento per andare oltre la semplice rappresentazione. \nGiovanni Savino\, L’ultimo fotografo\, ha costruito il proprio percorso tra fotografia\, cinema\, musica e televisione\, lavorando per molti anni negli Stati Uniti\, per la CBS e per 60 Minutes. Oggi vive in Toscana e continua a dedicarsi alla fotografia\, soprattutto al ritratto e alla ricerca di soggetti capaci di conservare memoria e testimonianza. \nAl primo piano il percorso conduce invece ad Assisi\, attraverso quattordici cartoni preparatori realizzati da Romano Stefanelli per gli affreschi delle Storie di San Francesco dell’ex Cappella delle Reliquie del Sacro Convento\, oggi Cappella di San Bonaventura. \nStefanelli (1931-2016)\, allievo di Piero Annigoni\, si formò nella tradizione della pittura a fresco e ne fece uno degli elementi centrali della propria attività. I cartoni permettono di osservare una fase normalmente invisibile al pubblico: quella che precede la realizzazione dell’affresco\, quando l’immagine viene ancora studiata e composta. Figure\, gesti\, proporzioni e rapporti tra i personaggi prendono forma sulla carta prima di essere trasferiti sulla parete. \nIl confronto con la tavola di Berlinghieri crea così un arco di quasi otto secoli. Nel 1235 il pittore toscano fissava l’immagine di Francesco a nove anni dalla sua morte; molti secoli dopo Stefanelli tornava a raccontarne le vicende attraverso un nuovo ciclo pittorico. La mostra aggiunge oggi a queste due testimonianze lo sguardo della fotografia\, costruendo un percorso nel quale cambiano tecniche e sensibilità\, ma resta il confronto con tra storia e immagine diventate patrimonio universale. \nI quattordici cartoni sono messi a disposizione della Fondazione POMA da Massimo Callossi\, amico e allievo di Stefanelli\, e da Pier Francesco Bernacchi\, presidente della Società Europea di Cultura. \n\nIl rapporto con la Tavola del Berlinghieri non si esaurisce però nel suo ruolo di riferimento della mostra. La Fondazione ha scelto di dedicare all’opera un programma specifico di valorizzazione\, che nasce con la mostra ma diventa contributo permanente alla città e alla figura di San Francesco. Ogni sabato alle ore 11 sono organizzate visite guidate nella chiesa\, per permettere al pubblico di conoscere da vicino la tavola\, la sua storia e il suo ruolo nella storia e nella rappresentazione del Santo. A questa iniziativa si affianca il progetto di illuminazione museale promosso dalla Fondazione stessa\, pensato per migliorarne la leggibilità e la sua valorizzazione all’interno della chiesa. \nAnche gli appuntamenti di apertura sono stati pensati per entrare nel clima delle celebrazioni. \nVenerdì 2 ottobre alle 21.00\, nella Chiesa di San Francesco\, il professor Franco Cardini terrà una Lectio Magistralis dedicata al Santo. \nSabato 3 ottobre\, alle 17.30\, si terrà in Fondazione il vernissage della mostra\, mentre alle 21.30\, ancora nella Chiesa di S. Francesco\, un’Orchestra di trenta musicisti\, provenienti da Il Contrappunto e Fiorentina Ensemble\, assemblati e diretti dal compositore Stefano Burbi\, eseguirà un programma che comprende musiche di Bach\, Vivaldi\, Burbi\, Donizetti\, Caccini e Mozart. \nNel mese di novembre il calendario prevede un ulteriore momento di approfondimento: il 21 novembre\, in occasione di una giornata di convegno dedicata a San Francesco\, sarà presentato il catalogo celebrativo della kermesse. Il volume\, oltre alle immagini delle opere esposte\, raccoglierà i contributi della curatrice Marta Convalle\, del professor Paolo Vitali\, del presidente di POMA Paolo Trinci\, della professoressa Lucia Fiaschi\, del presidente della Società Europea di Cultura Pier Francesco Bernacchi e il testo della Lectio Magistralis del professor Franco Cardini. \nCon Santo Francesco – 800 anni di presenza\, la Fondazione POMA Liberatutti riunisce dunque attorno a una ricorrenza importante una serie di occasioni diverse: la mostra\, la riscoperta della Tavola del Berlinghieri\, gli incontri\, la musica e l’approfondimento. Un modo per guardare Francesco attraverso immagini lontane nel tempo e linguaggi differenti\, ma soprattutto per riportare l’attenzione su un’opera troppo poco conosciuta e mai valorizzata. \nLa mostra è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00. \nIngresso libero\, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione. \n\n  \nFondazione POMA Liberatutti \nSulle sponde del fiume Pescia\, nell’omonima città\, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato\, la Fondazione si presenta come una factory culturale. \nLo spazio ospita mostre d’arte\, spettacoli dal vivo\, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro\, alle arti visive\, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali\, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura\, pittura\, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga\, tai-chi\, scacchi e non manca la scuola di cucina\, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica. \nIl Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza\, più di un semplice ristorante\, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza. \nGuidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici\, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione\, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.
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SUMMARY:Eventi | Storie dell’Equinozio: Pomona a Pompei (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Pomona\, figura mitologica della tradizione romana legata agli alberi da frutto e ai loro prodotti\, sarà protagonista di una giornata dedicata alla raccolta delle mele cotogne e alla scoperta delle attività agricole che ancora oggi caratterizzano il paesaggio pompeiano\, in un dialogo costante con il patrimonio archeologico.\n\nÈ il cuore dell’evento “Pomona a Pompei”\, nato dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e l’azienda agricola Agros S.r.l.\, partner privato del partenariato speciale pubblico-privato “Azienda Agricola Pompei”.\nL’appuntamento è per il 14 ottobre\, a partire dalle ore 10.00\, alla Casa delle Nozze d’Argento (Regio V)\, che per l’occasione aprirà al pubblico i propri spazi e il suo giardino utilitaristico\, dove sono coltivate diverse varietà di melo\, tra cui la mela cotogna\, la mela limoncella e annurca.\n\nL’evento intende valorizzare il patrimonio rurale del Parco e avvicinare in particolare le giovani generazioni alla conoscenza della terra e dei suoi prodotti. A tal fine saranno coinvolte le scuole del territorio e la Cooperativa Sociale “Il Tulipano”\, che accompagnerà i visitatori in un percorso esperienziale dalla pianta al frutto\, dalla raccolta alla trasformazione.\n\nAl centro della giornata sarà la mela cotogna\, antica coltura documentata nel paesaggio agricolo pompeiano. I partecipanti potranno prendere parte a visite didattiche\, all’attività di raccolta e a un laboratorio dedicato alla produzione della composta di mele cotogne. Potranno\, inoltre\, degustare i prodotti realizzati dall’azienda agricola Agros Srl.\n\nInfine i visitatori avranno la possibilità di conoscere il mondo dell’apicoltura attraverso la presentazione delle arnie e del miele. Un insieme di esperienze concrete\, dunque\, attraverso cui riscoprire il valore della biodiversità e delle tradizioni agricole.\n—\nPROGRAMMA\nOre 10.00 – Apertura della manifestazione e presentazione di Pomona a Pompei\nVisite guidate presso la Casa delle Nozze d’Argento e il suo giardino utilitaristico\nRaccolta delle mele cotogne\nLa produzione del miele a Pompei\nLaboratorio della composta di mele cotogne\nConclusione evento ore 13.00
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SUMMARY:Eventi | Wine Spot agli Scavi (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Quando cala la sera\, Ercolano cambia volto. Le domus si illuminano\, il Vesuvio si staglia sullo sfondo e l’antica città offre al pubblico la possibilità di essere vissuta in una dimensione completamente nuova.\n\nPer due sabati\, il 3 e il 17 ottobre 2026\, dalle ore 20:15 alle ore 23:30\, il Parco Archeologico di Ercolano apre eccezionalmente le sue porte per “Wine Spot agli Scavi”\, un’iniziativa che invita a scoprire il sito fuori dai consueti orari di visita\, tra le suggestioni della città antica illuminata\, i vini del territorio e la musica dal vivo. L’accesso del pubblico avviene dai varchi di Corso Resina 187 e di via dei Papiri Ercolanesi 19.\n\nUn’occasione per passeggiare tra le domus illuminate\, attraversare gli spazi dell’antica Ercolano e lasciarsi accompagnare dal fascino della città al calar della sera\, con il Vesuvio a fare da scenografia naturale. Un modo diverso di incontrare un patrimonio straordinario\, che nella luce della notte assume atmosfere nuove e inaspettate.\n\n“Wine Spot agli Scavi” è un format ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano\, che porta nel cuore del sito archeologico un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole vesuviane e campane\, lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco.\nDurante la serata sarà possibile partecipare a degustazioni guidate da sommelier professionisti iscritti all’albo\, scoprendo una selezione di vini e cantine autoctone del territorio\, in un percorso che attraversa vitigni e produzioni che raccontano una parte importante dell’identità della Campania.\n\nE quando l’archeologia incontra il vino\, non può mancare la musica: sarà allestito un set acustico live a cura di un trio jazz\, che accompagnerà la serata con la sua selezione musicale.\nUna notte da vivere senza fretta: la scoperta della città antica\, tra strade\, domus e affacci sul Vesuvio; poi il piacere di fermarsi\, degustare\, ascoltare musica e condividere un’esperienza che mette in dialogo patrimonio culturale\, produzioni del territorio e contemporaneità.\n“Wine Spot agli Scavi” nasce così come un invito a guardare Ercolano da una prospettiva diversa. Non solo un luogo da visitare\, ma uno spazio da vivere\, lasciandosi sorprendere dall’atmosfera delle sue architetture illuminate e dalla forza evocativa di una città antica che\, dopo il tramonto\, torna a raccontarsi in modo nuovo.\n\n\nInformazioni utili\n\nDate: sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026.\nOrario: apertura al pubblico dalle 20:15 alle 23:30\, con accesso da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19.\nBIGLIETTI on line ercolano.coopculture.it e presso la biglietteria del Parco\n\nintero: 30 euro\nridotto: 22 euro\, per la fascia di età 18-25 anni\, compresi i cittadini UE e\, in condizione di reciprocità\, i cittadini extra-UE\nagevolato: 20 euro per i minorenni dai 13 ai 17 anni\, per i possessori di abbonamento al Parco e per tutti i soggetti esenti a norma di legge dal pagamento della visita libera al Parco.\ngratuito: per i minorenni fino a 12 anni\n\nIl biglietto  comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica\, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz).\nAcquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab\, esclusi festivi\, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento.\nPosti limitati: massimo 650 spettatori per ciascuna serata.\nApp di visita: all’ingresso è possibile inquadrare il QR code che dà accesso all’app gratuita “Ercolano digitale”.\nCondizioni meteo: in caso di condizioni meteorologiche avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti acquistati saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta.\n“Wine Spot agli Scavi” è un progetto a cura di Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.)\, organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e realizzato nell’ambito delle attività progettuali ex L. 132/2022 del Parco Archeologico di Ercolano.
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