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SUMMARY:Giornata di studi | Morimondo\, 1237: devastazione e saccheggio del monastero (Morimondo - MI)
DESCRIPTION:La Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo\, con il patrocinio del Comune di Morimondo\, del Parco del Ticino e di AISAC – Associazione italiana delle abbazie e dei siti cistercensi\, organizza per sabato 10 ottobre 2026 presso la sala capitolare dell’Abbazia di Morimondo (MI) una giornata di studi dal titolo “Morimondo\, 1237: devastazione e saccheggio del monastero”. \nUn episodio poco studiato\, oggi al centro dell’attenzione \nIl tema scelto per l’appuntamento annuale della Fondazione racchiude già nel titolo un forte richiamo a molti degli elementi che compongono l’immaginario collettivo sul Medioevo: il mondo monastico\, le rivalità tra città per l’egemonia sul territorio\, la violenza diffusa a ogni livello\, alleanze e tradimenti\, le tensioni tra papato e impero\, i rapporti tra città e contado. \nLa devastazione del monastero di Morimondo nel 1237\, a opera dei pavesi\, è stata finora più citata che studiata. In occasione della giornata\, la principale testimonianza dell’evento – una lunga pergamena composta da più fogli cuciti assieme – verrà letta integralmente per la prima volta. Si tratta di un documento dalle molte sfaccettature\, che si presta a molteplici chiavi di lettura: le relazioni in programma lo analizzeranno in ogni dettaglio applicando gli strumenti del metodo storico\, dall’analisi critica del testo all’impiego di fonti coeve\, dalla ricostruzione del contesto allo studio della “fortuna” che la vicenda ebbe nella storiografia dei secoli successivi. \nIl documento\, con tono asciutto\, descrive gesti sacrilegi nella chiesa spogliata\, rapine di ogni genere\, monaci umiliati e percossi\, furti di bestiame\, derrate alimentari rubate o distrutte e incendi diffusi: una testimonianza che invita ad andare oltre la superficie dei fatti narrati. La giornata rappresenta quindi un’importante occasione di approfondimento su un evento chiave nella storia del monastero di Morimondo.  \n\nPROGRAMMA \n9:00 – Registrazione dei partecipanti \n9:15 – Saluti istituzionali\n– Marco Andrea Iamoni\, Sindaco del Comune di Morimondo\n– Maria Teresa Forni\, Presidente della Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo\n– Stefano Leardi\, Direttore dell’Archivio di Stato di Milano \n9:30 – L’assalto al monastero: cause e conseguenze tra Milano e Pavia\nLuca Fois\, storico \n10:00 – Il saccheggio in un approccio per temi\nGruppo di ricerca “Le carte di Morimondo”\n– Ferdinando Ughelli e la tradizione storiografica – Chiara Mojana\n– Il resoconto dell’assalto – Valeria Vitari\n– Il monastero e le sue strutture – Enrica Beretta\n– Dalla terra alla mensa monastica – Laura Mussi \n11:00 – Pausa caffè \n11:30 – Scorribande\, assalti e ripetuti saccheggi\nPaolo Mira\, Direttore e Conservatore del Museo dell’Abbazia di Morimondo \n12:00 – Una difesa d’acqua: il Fosson Morto\nMario Comincini\, storico del territorio e autore \nModera la giornata Anna Gloria Berra\, membro del Comitato scientifico della Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo. \n  \nINFORMAZIONI PER LA PARTECIPAZIONE\nLa giornata di studi si terrà presso la sala capitolare\, con ingresso da Piazza Municipio n. 6. L’accesso è libero fino a esaurimento posti\, con precedenza ai partecipanti prenotati. È possibile prenotarsi tramite il form online (https://www.abbaziamorimondo.it/giornatastudi2026). \nFondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo\nTel. 02 9496 1919\nEmail: fondazione@abbaziamorimondo.it\nwww.abbaziamorimondo.it
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SUMMARY:Musica |  DeMusicAssisi 2026 (Assisi - PG)
DESCRIPTION:C’è un modo diverso per raccontare San Francesco. Non attraverso le immagini o le parole\, ma attraverso i suoni del suo tempo. Le melodie che accompagnavano la liturgia medievale\, le laudi cantate nelle piazze\, gli strumenti ricostruiti secondo i manoscritti antichi\, le polifonie che attraversavano l’Europa tra Duecento e Quattrocento. \nÈ da questa idea che nasce DeMusicAssisi\, il festival che dal 4 al 9 agosto farà della città serafica uno dei principali punti di riferimento italiani per la musica medievale\, trasformando Assisi in un grande laboratorio internazionale dove ricerca\, divulgazione e spettacolo si incontrano. Promossa dal Comune di Assisi con la direzione artistica dell’Accademia d’Arti Antiche Resonars\, la manifestazione propone oltre trenta appuntamenti gratuiti tra concerti\, conferenze\, laboratori\, spettacoli itineranti\, mostre di liuteria storica ed esperienze partecipative. \n  \nL’edizione 2026 assume un significato particolare perché si inserisce nell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco.\nIl tema scelto\, “Gloriosus Franciscus”\, esplora il rapporto tra il Santo e la musica\, raccontando come il canto\, la liturgia e la poesia abbiano contribuito alla diffusione del messaggio francescano ben oltre i confini dell’Umbria. \nPer sei giorni Assisi diventerà così un laboratorio internazionale dove musicologi\, ricercatori\, ensemble specializzati e costruttori di strumenti antichi provenienti da diversi Paesi si confronteranno sulle pratiche musicali medievali\, riportando in vita repertori eseguiti su copie fedeli degli strumenti dell’epoca e ricostruiti attraverso un rigoroso lavoro filologico. \nIl festival non si rivolge soltanto agli studiosi. Uno degli aspetti più originali di DeMusicAssisi è la volontà di trasformare un patrimonio spesso considerato riservato agli specialisti in un’esperienza aperta a tutti. \nIl pubblico potrà imparare a cantare le laudi medievali dedicate a San Francesco\, assistere a un flash mob che porterà canti e strumenti antichi tra le vie del centro storico\, osservare da vicino strumenti musicali ricostruiti secondo le tecniche del Medioevo\, partecipare a pranzi e cene musicali e vivere concerti ospitati nelle chiese\, nei palazzi storici e negli spazi simbolo della città francescana. \nIl percorso musicale attraversa oltre tre secoli di storia europea\, mettendo in dialogo le tradizioni del Centro Italia con quelle del Nord Europa e del Mediterraneo orientale. Al centro rimangono i grandi temi del francescanesimo – la spiritualità\, la povertà\, la devozione\, il rapporto con la natura\, il volgare\, la festa e la dimensione popolare della musica – letti attraverso un linguaggio capace ancora oggi di emozionare. \n  \n«Sarà un viaggio appassionante a ritroso nel tempo\, dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco\, in un Medioevo ancora vivo nelle pietre\, nei palazzi e nelle chiese di Assisi»\, spiegano i direttori artistici Massimiliano Dragoni e Luca Piccioni. «Attraverso melodie e polifonie composte tra XII e XV secolo faremo rivivere ottocento anni di storia musicale. Vogliamo dimostrare che la musica medievale non appartiene ai musei: è un linguaggio ancora vivo\, capace di emozionare il pubblico contemporaneo.» \n  \nTra gli appuntamenti più attesi figurano i concerti dedicati alla spiritualità francescana\, alle musiche delle Crociate\, alle laudi medievali e all’Ars Nova italiana\, insieme alla mostra di liuteria antica\, alle masterclass\, alle conferenze internazionali e al concerto conclusivo “Gloriosus Franciscus” del  9 agosto. \n  \nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. \n  \nProgramma completo
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SUMMARY:Mostra | Francesco. il Casentino\, i Codici di Assisi\, l’iconografia (Poppi - AR)
DESCRIPTION:In occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi\, il Casentino celebra il suo profondo legame con la spiritualità francescana attraverso una grande mostra ospitata nel cuore medievale di Poppi. Dal 14 giugno al 4 ottobre 2026 il Castello dei Conti Guidi accoglie infatti “FRANCESCO. Il Casentino\, i Codici di Assisi\, l’iconografia”\, un progetto espositivo che unisce storia\, arte e devozione in uno dei territori più strettamente legati alla memoria del Santo. \n\nLeggi l’articolo completo pubblicato su Storie & Archeostorie: \nSan Francesco tra manoscritti e iconografia: in Casentino una mostra per gli 800 anni del Santo \n \n 
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LOCATION:Castello di Poppi\, Piazza della Repubblica\, 1\, Poppi\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali
DESCRIPTION:Una caccia alla storia tra le vie di un borgo medievale\, giovani principi pronti a sfidarsi per\nconquistare una corona\, prove di tiro con la balestra come nel Quattrocento.\nOltre l’apertura straordinaria del 2 giugno\, domenica 7 giugno\, prima domenica del mese\, torna\nl’apertura congiunta dei “Castelli\, palazzi e borghi medievali” della media pianura lombarda\,\npromosse dall’associazione Pianura da Scoprire. Sarà l’ultimo appuntamento della sessione\nprimaverile.\nUna giornata pensata anche per famiglie e bambini\, ideale per assaporare il clima delle vacanze\normai vicine tra castelli\, borghi storici\, campagne e parchi fluviali della pianura lombarda.\nUn’occasione per vivere una gita fuori porta lenta e sorprendente\, alla scoperta di un territorio\nricco di storia\, arte e tradizioni\, tra la pianura bergamasca\, il Cremasco\, la Bassa bresciana e il\nterritorio attraversato dal fiume Adda. \nSpunti e laboratori per tutta la famiglia\nTra le iniziative speciali della giornata\, nello storico borgo di Martinengo la Pro Loco proporrà nel\npomeriggio “A caccia di storia”\, attività dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni e alle loro famiglie.\nAttraverso tappe tematiche\, racconti\, giochi e laboratori\, i più piccoli potranno scoprire i luoghi\nsimbolo della città imparando divertendosi.\nA Urgnano spazio invece a “Una corona per due”\, nuova visita animata per bambini dai 5 ai 10\nanni\, durante la quale due giovani principi si contenderanno il regno e la mano della misteriosa\nprincipessa tra prove\, giochi e sfide all’interno del castello. \nA Solza\, nel castello che diede i natali al celebre condottiero Bartolomeo Colleoni\, la visita guidata\nsarà dedicata al tema delle balestre nel XV secolo. Dopo un approfondimento storico con attività\ninterattive\, i partecipanti potranno cimentarsi anche in una prova pratica di tiro con repliche\nstoriche di metà Quattrocento. \nPassaporto e shopper in tela\nQuesti sono solo alcuni degli appuntamenti che animeranno l’ultima apertura congiunta della\nprimavera 2026 dei Castelli\, palazzi e borghi medievali della media pianura lombarda.\nIn tutte le località aderenti sarà possibile partecipare a visite guidate\, mostre\, mercatini\, eventi\nculturali e attività per tutte le età\, secondo una formula ormai consolidata che consente a ogni\nvisitatore di costruire liberamente il proprio itinerario.\nConfermato anche il “Passaporto”\, disponibile nelle località aderenti e da timbrare tappa dopo\ntappa durante le giornate di apertura del circuito\, così come la possibilità di acquistare le nuove\nshopper in tela dedicate alla manifestazione.\nTutte le informazioni aggiornate su orari\, modalità di accesso\, prenotazioni ed eventi collaterali\nsono disponibili sul sito pianuradascoprire.it e sui canali social dell’iniziativa. \nTutte le informazioni relative alle località visitabili\, gli orari\, i costi e gli eventi collaterali sono disponibili sul sito: www.pianuradascoprire.it
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SUMMARY:Mostra | Sotto il segno di Teodorico. Storia e miti della Verona gota (Verona)
DESCRIPTION:Chi fu davvero Teodorico? Sovrano illuminato\, re barbaro\, protagonista di leggende oscure? \nLa nuova esposizione della Biblioteca Capitolare di Verona invita a entrare in una figura complessa e affascinante\, sospesa tra storia e mito\, e a riscoprire il profondo legame che la unisce alla città. \nRe degli Ostrogoti e signore d’Italia tra V e VI secolo\, Teodorico il Grande governò a lungo da Ravenna\, ma Verona occupò un posto speciale nella sua geografia politica e simbolica. Qui la sua presenza è rimasta impressa non solo nelle fonti storiche\, ma anche nella memoria collettiva\, alimentando nei secoli racconti e interpretazioni spesso divergenti. \nAttraverso manoscritti\, cronache e testi a stampa\, il percorso espositivo ricostruisce il contesto storico in cui visse Teodorico: un’epoca di transizione\, segnata dall’incontro – e talvolta dallo scontro – tra mondo romano e regni “barbarici”\, tra tradizioni religiose diverse e nuovi equilibri politici. Accanto alla dimensione storica\, emerge quella leggendaria: un Teodorico che\, con il passare dei secoli\, si trasforma\, cambia volto e significato\, diventando protagonista di narrazioni sempre più lontane dalla realtà originaria. \nParticolare attenzione è dedicata alla tradizione veronese\, che conserva tracce significative di questa evoluzione. Le cronache locali\, insieme ad altre testimonianze\, permettono di seguire la costruzione di una memoria stratificata\, in cui il dato storico si intreccia con l’immaginario\, dando vita a un racconto complesso e affascinante. \nL’esposizione offre così non solo l’occasione di avvicinarsi a una figura chiave della storia altomedievale\, ma anche di riflettere su come la storia stessa venga raccontata\, reinterpretata e trasformata nel tempo. \nL’esposizione sarà visitabile all’interno degli spazi espositivi della Capitolare dal 28 maggio al 30 giugno.
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SUMMARY:Convegni | Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso (Cortona - AR)
DESCRIPTION:Tra impegno civico e fervore religioso\n 16 maggio 2026 Cortona – MAEC e Monastero di Santa Chiara \nIl convegno “Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso” propone una giornata di studi dedicata alla storia medievale cortonese\, con particolare attenzione al rapporto tra istituzioni civiche\, vita religiosa e pratiche devozionali. \nAttraverso il contributo di studiosi provenienti da diverse università e centri di ricerca\, l’incontro offre uno sguardo articolato su temi centrali per la comprensione del Medioevo a Cortona: dalla struttura della Chiesa locale alle confraternite\, dal ruolo del canto delle laude fino alle forme della vita religiosa femminile. \nIl convegno si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall’Accademia Etrusca di Cortona e dai partner coinvolti\, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.
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SUMMARY:Mostra | Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva (Napoli)
DESCRIPTION:Presso il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli il 22 aprile è stata inaugurata la mostra Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva\, aperta al pubblico fino al 19 luglio 2026. \n\nA due anni dalla riapertura della Chiesa-Museo\, dopo un lungo periodo di interdizione\, l’esposizione rappresenta un importante momento di restituzione alla città e alla comunità scientifica. Il percorso espositivo si configura come un’esperienza sperimentale che conduce i visitatori attraverso le attesissime sale storiche della Biblioteca. \n\n\nLa mostra ricostruisce\, grazie a numerosi prestiti affiancati al nucleo originario di codici miniati appartenuti ad Andrea Matteo III Acquaviva e custoditi sin dalla prima metà del Settecento presso la Biblioteca dei Girolamini\, una selezione della straordinaria raccolta libraria del Duca. Figura emblematica di principe-letterato del Rinascimento meridionale\, Acquaviva rappresenta un modello di raffinato mecenatismo e cultura umanistica. \n\n\nFondamentale il contributo del CNR ISPC\, che ha collaborato al progetto espositivo attraverso specifiche indagini diagnostiche non invasive sui manoscritti esposti nella Sala Vico. Le analisi hanno permesso di approfondire materiali e tecniche artistiche impiegati dai miniatori al servizio del Duca e della sua famiglia. \nI risultati hanno evidenziato l’uso prevalente di pigmenti di origine minerale: il blu è ottenuto dal pregiato lapislazzuli o dall’azzurrite; il rosso deriva principalmente da cinabro e minio\, oltre che da lacche organiche; il verde è generalmente a base di rame. L’oro è utilizzato sia in foglia sia in forma liquida\, mentre l’argento\, frequentemente presente\, appare oggi annerito a causa dei processi di ossidazione. \nLe indagini in riflettanza infrarossa hanno inoltre reso visibile il disegno preparatorio sottostante la pellicola pittorica\, restituendo preziose informazioni sul processo creativo dei miniatori. \n\n\nAlle attività di ricerca del CNR ISPC hanno collaborato Annalaura Casanova Municchia\, Maria Catrambone\, Danilo P. Pavone\, Chiara Saltarelli; per la parte 3D Eva Pietroni\, Bruno Fanini e Sofia Menconero. \nLa mostra si propone come un’occasione unica per riscoprire un patrimonio di eccezionale valore storico e artistico\, offrendo al pubblico una nuova chiave di lettura del Rinascimento nel Mezzogiorno d’Italia. \n\n\n\n\n\nOrari di visita\nmartedì – venerdì\, ore 10.00 – 18.30 con ultimo ingresso entro le 17.30;\nsabato\, domenica e festivi ore 08.30 – 13.30 con ultimo ingresso entro le 12.15;\nchiusa i lunedì e le giornate ad ingresso gratuito. \n\nInfo: https://girolamini.cultura.gov.it/ \nbcm-gir@cultura.gov.it\n081 3997115
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SUMMARY:Visita tematica | Lunga vita a Jaquerio! (Sant’Antonio di Ranverso - TO)
DESCRIPTION:Viva Jaquerio! è una speciale visita per conoscere la vita\, il lavoro e la bottega d’artista di uno dei maggiori esponenti del gotico internazionale del Piemonte che a Ranverso ha lasciato proprio la sua firma e il suo più grande capolavoro. \nNato nel 1375 circa a Torino da una famiglia con una lunga tradizione nella pratica della pittura\, Giacomo Jaquerio vive la prima parte della sua vita tra continui spostamenti fra Torino\, Ginevra\, Thonon-les-Bains ed altre località d’oltralpe\, lavorando al servizio di Amedeo VIII di Savoia e ricevendo commesse da istituzioni religiose e da importanti casate nobiliari. Dal 1429 in poi abitò stabilmente a Torino. Della sua vasta produzione solo pochissime opere sono documentate. Il primo documento certo relativo a Jaquerio è la sua firma\, scoperta solo nel 1914 sugli affreschi dell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso\, databili intorno al 1410\, epoca in cui l’artista doveva già essere a capo di un’ampia bottega. La Salita al Calvario è il suo capolavoro caratterizzato da toni marcatamente realistici di crudeltà e dolore che ne fanno un brano pittorico di grande tensione drammatica. \nINFORMAZIONI \nPrecettoria di Sant’Antonio di Ranverso \nLocalità Sant’Antonio di Ranverso\, Buttigliera Alta (TO) \nDomenica 22 marzo 2026\, ore 15 \nLunga vita a Jaquerio! \nCosto visita: 5 euro\, oltre il prezzo del biglietto \nBiglietti: intero 5 euro\, ridotto 4 euro \nHanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni\, over 65\, gruppi min. 15 persone \nFino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei: biglietto ingresso gratuito \nÈ indispensabile la prenotazione entro il giorno precedente. \nInfo e prenotazioni (dal mercoledì alla domenica): \n011 6200603 ranverso@biglietteria. ordinemauriziano.it \nwww.ordinemauriziano.it \n  \n 
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SUMMARY:Festival | Giornate Dantesche (Foligno - PG)
DESCRIPTION:A Foligno (PG)\, nel cuore dell’Umbria\, arriva l’atteso appuntamento con la nuova edizione delle “Giornate Dantesche”\, in programma da mercoledì 8 a domenica 12 aprile 2026. Cinque giorni intensi di eventi celebreranno l’opera del Sommo Poeta\, con un calendario ricco di incontri\, conferenze\, letture\, laboratori e dialoghi che vedranno protagonisti alcuni tra i più autorevoli studiosi\, dantisti e interpreti della scena culturale nazionale. \nL’iniziativa\, promossa dal Comune di Foligno in collaborazione con il Comitato Dantesco e la Biblioteca Comunale “Dante Alighieri”\, intende valorizzare il profondo legame che unisce la città alla Divina Commedia\, riaffermando il ruolo centrale che Foligno ha avuto nella storia della stampa. Fu infatti qui che l’11 aprile 1472 venne realizzata la prima edizione a stampa della Commedia\, presso la bottega Orfini-Numeister. \nL’XI Canto del Paradiso al centro dell’edizione 2026 \nFilo conduttore dell’edizione 2026 sarà l’undicesimo Canto del Paradiso\, dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi\, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte. Un omaggio al santo profondamente legato al territorio umbro e alla città di Foligno\, dove compì il celebre gesto di rinuncia ai beni materiali\, simbolo ancora oggi di straordinaria attualità. \nUn’anteprima nel segno del Dantedì \nCome da tradizione\, la manifestazione sarà preceduta da un’anteprima in programma mercoledì 25 marzo 2026 a Palazzo Trinci\, in occasione del Dantedì. Protagonista sarà l’artista cubano Carlos Garaicoa\, al centro del progetto di arte contemporanea ideato dal critico d’arte\, Italo Tomassoni\, che da oltre vent’anni invita artisti internazionali a confrontarsi con l’immaginario dantesco. Garaicoa e Tomassoni presenteranno la copia anastatica dell’editio princeps della Commedia (Foligno\, 1472)\, edita dall’Editoriale Campi e arricchita dalle opere grafiche dell’artista cubano\, alle ore 17 nella Sala Sisto IV di Palazzo Trinci\, durante l’incontro dal titolo “Carlos Garaicoa: una dimensione tra Aldilà e fantascienza”. \nTra i momenti più attesi\, inoltre\, l’esperienza immersiva “Nocte. Amore e maraviglia e dolce sguardo”\, realizzata con tecniche di videomapping\, che animerà per tutto il periodo la Sala di Costanza di Palazzo Trinci\, portando i visitatori nel mondo di San Francesco d’Assisi attraverso le parole di Dante. \nUn programma di alto profilo culturale \nLe “Giornate Dantesche” 2026 vedranno la partecipazione di autorevoli studiosi\, dantisti e protagonisti del panorama culturale italiano\, che terranno i loro interventi nella storica cornice di Palazzo Trinci. \n\nDopo la tradizionale “Maratona Dantesca”\, che proporrà dalle ore 9.30 di mercoledì 8 aprile la lettura integrale del Paradiso\, ad aprire i lavori\, alle ore 17\, sarà la lectio magistralis condotta da Andrea Riccardi\, Presidente della Società Dante Alighieri e fondatore della Comunità di Sant’Egidio. \n\nNella giornata di giovedì 9 aprile sono previsti gli interventi di Claudio Fraccari\, presidente del Comitato Mantovano della Società Dante Alighieri\, che alle ore 16 terrà il suo incontro dal titolo “Sanz’altra sorte. Presenze mantovane nella Commedia dantesca”\, e di Donato Pirovano\, professore ordinario di Filologia e critica dantesca presso l’Università degli Studi di Milano\, che dalle ore 18 esporrà al pubblico una relazione sull’argomento “Dante\, Francesco e la croce”. \n\nVenerdì 10 aprile il programma prevede due appuntamenti mattutini: alle ore 9.30 Luca Marcozzi\, professore ordinario di Letteratura italiana all’Università degli Studi Roma Tre\, esperto di Dante\, Petrarca e Rinascimento\, proporrà un intervento dal titolo “La povertà di Dante”; seguirà alle ore 11 Piero Scapecchi\, studioso di storia e tecnica tipografica del Quattrocento\, che\, su questo filone\, proporrà un contributo sul tema “Dall’Indulgenza della Porziuncola alla Commedia: materiali e tecnica tipografica tra Trevi e Foligno”. \n\nIl pomeriggio di venerdì 10 aprile\, sarà scandito da altri due incontri: alle ore 16\, per “Dante e…”\, sarà protagonista Fulvio Delle Donne\, professore ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università degli studi di Napoli Federico II\, che incentrerà il suo contributo sul tema storico “Le crociate della pace di Federico II e di San Francesco”; alle ore 18 sarà invece sotto i riflettori per il ciclo “Incontri” il dialogo tra Antonella Anedda\, poetessa e saggista e Massimiliano Tortora\, professore associato in Letteratura Italiana Contemporanea all’Università “La Sapienza” di Roma\, direttore de «L’Ellisse. Studi storici di Letteratura italiana» e direttore responsabile di «Allegoria. Per uno studio materialistico della letteratura». \n\nIl programma di sabato 11 aprile comincerà alle ore 9\, per il ciclo “Profili”\, con un ritratto della personalità di Arnaut Daniel\, poeta e trovatore francese di lingua occitana\, vissuto tra la metà del XII secolo e il principio del secolo successivo\, che verrà tratteggiata da Carlo Pulsoni\, professore ordinario di Filologia romanza presso l’Università degli Studi di Perugia. \n\nNel pomeriggio si succederanno alle ore 16.30 l’intervento di Monsignor Felice Accrocca\, Vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno\, con un contributo sul tema “Il san Francesco di Dante e il francescanesimo di Dante” e alle ore 18\, per il ciclo “Incontri”\, un dialogo con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio\, Premio Strega e Premio Campiello. \n\nL’intervento di chiusura delle “Giornate Dantesche 2026”\, previsto alle ore 18 nella Sala Faloci Pulignani\, sarà affidato alla voce autorevole di Franco Cardini\, Professore Emerito ISUS/SNS\, tra i più noti medievisti europei\, che terrà una relazione dal titolo «Perché a te»: un Santo inattuale. \n\nEventi collaterali tra editoria\, didattica e spettacolo \n  \nDa venerdì 10 a domenica 12 aprile\, durante l’intero arco della giornata dalle ore 9.30 alle 19.30\, la corte di Palazzo Trinci sarà animata dalla fiera editoriale “Pagine a corte”\, dedicata a Dante e al Medioevo\, mentre nella giornata di sabato 11 aprile ore 10.30 verrà proposta una visita guidata gratuita sul tema “Tra Dante e Francesco: visioni di fede nella Foligno del 1200” promossa dal Comune di Foligno in collaborazione con Associazione Guide turistiche dell’Umbria. \n\nOltre all’ampio ventaglio di incontri culturali\, letterari e musicali\, le “Giornate Dantesche” vedranno protagoniste anche le scuole. Come novità dell’edizione 2026 del progetto “Commediando”\, concorso nazionale destinato alle Scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria e di altre regioni italiane chiamate a reinterpretare l’XI Canto del Paradiso in una sfida che si terrà nella mattinata di giovedì 9 aprile\, è prevista poi una esibizione pubbliche serale degli studenti presso l’Auditorium San Domenico alle ore 21. Le scuole saranno protagoniste anche venerdì 10 aprile quando andrà in scena “EterNatura”\, a cura della Scuola secondaria di primo grado “N. Alunno”\, mentre sabato 11 aprile sarà la volta dello spettacolo “Nacque al mondo un sole”\, a cura della Scuola secondaria di primo grado “G. Carducci”. \n\nGli alunni degli istituti scolastici saranno coinvolti anche nella proposta di laboratori didattici su temi legati all’epoca di Dante: giovedì 9 aprile a Palazzo Candiotti dalle ore 9\, con riproposizione sabato 11 aprile alle ore 11 nella corte di Palazzo Trinci\, sono in programma “Sapori dal cantico”\, laboratorio di cucina medievale tra le rime di Dante e i sapori di Francesco\, a cura dell’Istituto Alberghiero “Giancarlo De Carolis”\, e “Scalzasi: abiti leggeri per leggere la vita”\, laboratorio sulla moda medievale a cura dell’Istituto Professionale “E. Orfini”. \n\nDurante le “Giornate Dantesche” sarà dato spazio all’intrattenimento ludico e agli approfondimenti didattici con focus sulla musica medievale: nella giornata di domenica 12 aprile sono previsti due appuntamenti a tema musicale\, entrambi a cura di Cantoria Mevaniae\, ensemble corale di musica medievale di Bevagna (Pg). Al mattino\, alle ore 10\, andrà in scena “San Francesco e la musica\, il canto delle confraternite laicali nel XIII secolo”\, laboratorio di introduzione al canto medievale\, che dopo una introduzione alla vocalità medievale\, proporrà lo studio e l’esecuzione di alcune laudi francescane cantate coralmente e accompagnate dagli strumenti musicali dell’epoca. Nel pomeriggio alle ore 16.30 sarà invece proposto un concerto di musica medievale dal titolo “San Francesco\, amor dilecto. La musica di San Francesco\, a 800 anni dal transito”. \n\nTra natura\, spiritualità e nuove esperienze \n\nTra le novità dell’edizione 2026\, domenica 12 aprile\, è in programma\, “Dolce sentire\, paesaggio\, spiritualità e relazione uomo–animale”\, un’iniziativa di Dog Trekking che\, con la collaborazione degli educatori cinofili di Funny Dog ASD e delle guide ambientali escursionistiche di Umbria Tales and Trails\, proporrà ai partecipanti\, accompagnati dal proprio cane\, un’esperienza di cammino consapevole in natura\, lungo un itinerario che si snoderà nello scenario naturale e storico di Trevi (Pg) e della Fascia Olivata Assisi-Spoleto\, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio paesaggistico\, culturale e spirituale del territorio\, promuovere attività all’aria aperta accessibili e inclusive e sensibilizzare sul rispetto degli animali e dell’ambiente. L’iniziativa trae ispirazione della figura di San Francesco\, protagonista dell’undicesimo Canto del Paradiso e dall’episodio dell’Asinello di Trevi\, illuminante esempio del modo in cui Francesco si relazionava con gli animali che\, come riportato nel suo Cantico delle Creature\, è di rispettosa coesistenza. \n  \nPer maggiori informazioni \nhttps://comune.foligno.pg.it/giornatedantesche/
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SUMMARY:Mostra | Storie sul binario giusto. Il Palio di Legnano (Milano)
DESCRIPTION:Un percorso immersivo che ricostruisce ambienti medievali e racconta storia\, riti e valore comunitario del Palio di Legnano\, in occasione dell’850° anniversario della Battaglia di Legnano.\nFNM\, in collaborazione con la Fondazione Palio di Legnano\, ha realizzato presso lo spazio l’Altro Deposito Bagagli della stazione di Milano Cadorna di FERROVIENORD\, la mostra “Storie\nsul binario giusto. Il Palio di Legnano” (Galleria commerciale\, dal 10 marzo al 24 maggio 2026\, da mercoledì a domenica\, dalle 12:00 alle 18:00\, chiuso il giorno di Pasqua\, 25 aprile\, 1 maggio). \nL’allestimento si sviluppa attorno a un tavolo medievale allestito con oggetti e suppellettili d’epoca che includono sedie\, tovaglia\, piatti\, bicchieri e contenitori in coccio\, cucchiai\, taglieri e piccoli oggetti in legno\, brocche\, candelabro e candele\, cibi vari. Elmo\, spade\, maglia di ferro e nove manichini con costumi storici delle Contrade – Capitano\, Castellana\, cavaliere\, dama\, ancelle\, religioso\, bambini – arricchiscono il racconto della storia del Palio. Alcuni pannelli didattici e materiali multimediali provenienti dalle collezioni del Palio di Legnano completano l’esposizione; parte di questi materiali saranno posizionati nel piano ammezzato della stazione. Per visitare l’allestimento presso l’Altro Deposito Bagagli è richiesta la prenotazione gratuita con registrazione a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-storie-sulbinario-giusto-il-palio-di-legnano-1984610365026 \n  \nLa mostra rientra nel programma ufficiale di MuseoCity 2026\, che celebra il patrimonio museale milanese attraverso aperture straordinarie\, mostre\, visite guidate e attività diffuse in città. \n 
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SUMMARY:Mostra | Tarocchi. Le origini\, le carte\, la fortuna (Bergamo)
DESCRIPTION:Dal 27 febbraio al 2 giugno 2026\, Accademia Carrara presenta TAROCCHI. Le origini\, le carte\, la fortuna\, la più ampia e completa mostra mai dedicata alla storia dei tarocchi\, a cura di Paolo Plebani. \nUn progetto atteso da tempo: dopo oltre un secolo vengono riunite le 74 carte del Mazzo Colleoni\, il più completo al mondo tra quelli anctichi\, oggi conservate tra l’Accademia Carrara di Bergamo\, The Morgan Library & Museum di New York e una collezione privata. \nL’occasione di questa eccezionale riunione ha dato avvio a un progetto altrettanto unico: un percorso lungo sette secoli\, dal Quattrocento al Novecento e oltre che\, grazie a prestigiosi prestiti nazionali e internazionali\, approfondisce la storia dei tarocchi\, la committenza\, gli artisti\, le tecniche – anche alla luce delle recenti indagini scientifiche – la loro fortuna\, le ispirazioni e il fascino che queste carte continuano a esercitare. \nNati come svago aristocratico e diffusi con l’invenzione della stampa\, i tarocchi si affermano come strumento divinatorio nel XVIII secolo\, raggiungendo una straordinaria fortuna culturale e simbolica nel Novecento e fino ai giorni nostri. I temi affrontati nel percorso espositivo restituiscono la più ampia e articolata panoramica sui tarocchi mai realizzata: dal Quattrocento di Bonifacio Bembo\, autore delle carte Colleoni\, al Surrealismo con artisti come Victor Brauner\, dalle miniature ispirate ai Trionfi petrarcheschi alle interpretazioni contemporanee di Irving Penn\, Niki de Saint Phalle e Leonora Carrington. \nLa mostra è realizzata in collaborazione con The Morgan Library & Museum di New York e presenta prestiti straordinari provenienti da importanti istituzioni internazionali\, tra cui la Bibliothèque Nationale de France di Parigi\, la Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University e la Biblioteca Nazionale di Firenze. \n\nGiorni e orari\n27.02 – 02.06.2026 \nLunedì\, mercoledì\, giovedì e venerdì: 9.00 – 19.00\nSabato\, domenica e festivi: 10.00 – 19.00\nMartedì: chiuso
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SUMMARY:Mostra | Il Trittico di Spinello Aretino. Il racconto di un restauro (Firenze)
DESCRIPTION:Il trittico di Spinello Aretino raffigurante la Madonna col Bambino in trono e quattro angeli fra i santi Paolino vescovo\, Giovanni Battista\, Andrea\, Matteo\, e i Profeti Geremia e Mosè nei tondi superiori\, torna a splendere nella Galleria dell’Accademia di Firenze\, dopo un importante intervento di restauro\, avviato nel novembre 2024 e appena concluso\, accompagnato da una completa campagna di indagini diagnostiche. I risultati e l’opera saranno al centro di un’esposizione dedicata\, allestita nelle sale del primo piano riservate alla pittura fiorentina del Tardo Trecento\, visitabile dal 24 febbraio all’11 maggio 2026. \nLeggi tutti i particolari sulla mostra e sul restauro\, su Storie & Archeostorie: \n  \n 
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LOCATION:Galleria dell’Accademia\, via Ricasoli 58/60\, Firenze
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SUMMARY:Mostra | Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger (Torino)
DESCRIPTION:Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026\, i Musei Reali di Torino ospitano nello Spazio Scoperte\, al secondo piano della Galleria Sabauda\, la mostra dossier Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto. \nL’esposizione propone\, per la prima volta\, un confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica\, elaborata tra il 1425 e il 1428 da Fra Giovanni da Fiesole\, detto il Beato Angelico (Vicchio di Mugello 1395 circa – Roma 1455)\, per la rappresentazione del Giudizio Universale nella tavola oggi conservata al Museo di San Marco a Firenze – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana\, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda\, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger (Anversa 1546 – Praga 1611) tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V. \nQuest’ultima\, dichiaratamente ispirata al prototipo di Angelico\, consente di indagare le modalità di ricezione\, rielaborazione e trasmissione di un modello figurativo di straordinaria fortuna\, rivelando tanto le permanenze quanto le trasformazioni che il soggetto subì nel passaggio dal primo Rinascimento al pieno Manierismo. \nLa rassegna si tiene in occasione del rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell’Umiltà\, concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico (Firenze\, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco\, 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026).
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SUMMARY:Mostra | Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al Medioevo (Palazzo Madama\, Torino)
DESCRIPTION:La mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo a Torino ricostruisce\, con dati archeologici e tecnologie digitali\, la lunga storia del sito di Palazzo Madama dalla Porta romana al castello medievale dei Savoia-Acaia. \nDal 20 dicembre 2025 al 23 marzo 2026\, la mostra riporta al centro dell’attenzione questa lunga fase “invisibile” del monumento\, restituendone forma\, funzioni e significati. \nPrima di essere la dimora delle Madame Reali\, prima dei Savoia\, prima dei preziosi interventi dell’architetto Filippo Juvarra\, Palazzo Madama era un castello. Un castello con una storia millenaria\, le cui origini affondano nell’età romana\, quando qui sorgeva la maestosa Porta Decumana della colonia di Augusta Taurinorum. Questa storia dimenticata e misconosciuta torna a vivere nella mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo\, visitabile nella Corte Medievale di Palazzo Madama dal 20 dicembre 2025 al 23 marzo 2026. Realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo\, l’esposizione restituisce al pubblico l’aspetto originario di parti dell’edificio\, troppo spesso identificato solo con le regine sabaude che gli diedero il nome. \nPer approfondire i dettagli dell’evento:  Leggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie
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LOCATION:Palazzo Madama – Museo civico d’arte antica\, Piazza Castello\, Torino\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Eresia e ortodossia a confronto. Manoscritti e testi da Bisanzio (Venezia)
DESCRIPTION:Eresia e ortodossia a confronto.\nManoscritti e testi da Bisanzio alla Biblioteca Marciana \nLa mostra è organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana nell’ambito del progetto PRIN 2022 PNRR Panoplia panopliarum – Il lungo secolo dodicesimo: l’epoca bizantina delle compilazioni anti-eretiche (CUP: C53D23008620001) ed è curata da Marco Fanelli\, Ottavia Mazzon\, Alessandra Bucossi e Niccolò Zorzi. Propone un percorso di approfondimento rivolto a un ampio pubblico\, che delinea attraverso il ricco e prezioso fondo manoscritto della Biblioteca Marciana la storia del confronto tra Ortodossia e forme ereticali\, eterodosse e di dissenso a Bisanzio. Il percorso si concentra sul “lungo” XII secolo\, quando il controllo delle forme di dissidenza religiosa in taluni momenti si acuisce e ne determina lo sviluppo. In questo periodo si concentra una produzione antiereticale che non ha paragoni nella storia di Bisanzio\, direttamente patrocinata dagli imperatori della dinastia comnena e variamente appoggiata dall’autorità patriarcale. \nSono esposti codici dell’Antico e del Nuovo Testamento\, commentari alle Sacre Scritture e Atti di Concili\, che costituiscono gli strumenti d’elezione per gli autori che nel corso dei secoli si dedicarono alla stesura di opere antieretiche. Ampio spazio è riservato a manoscritti che trasmettono il testo delle grandi compilazioni antiereticali composte nel periodo comneno. Speciale attenzione è poi rivolta a testi e autori che riflettono l’acceso dibattito con le Chiese latina e armena\, nonché il difficile confronto con fedi religiose estranee al Cristianesimo\, ma ben radicate nel tessuto sociale ed economico dell’impero\, come l’Ebraismo e l’Islam. \nNella prospettiva non solo di promuovere\, ma anche di valorizzare e preservare questo patrimonio manoscritto e librario\, una sezione della mostra è dedicata al restauro di alcuni codici finanziato dal progetto PRIN 2022 PNRR e realizzato in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana. \nCatalogo della mostra (in open access sul sito dell’editore): https://www.padovauniversitypress.it/it/publications/9788869384998 \n  \nLeggi l’articolo pubblicato su Storie & Archeostorie che parla della mostra: \n  \nEresia e ortodossia a Bisanzio: in mostra i manoscritti medievali greci che raccontano il dissenso nel “lungo” XII secolo
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LOCATION:Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia\, Piazza San Marco\, 7\, Venezia\, Italy
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