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SUMMARY:Visita tematica | Lunga vita a Jaquerio! (Sant’Antonio di Ranverso - TO)
DESCRIPTION:Viva Jaquerio! è una speciale visita per conoscere la vita\, il lavoro e la bottega d’artista di uno dei maggiori esponenti del gotico internazionale del Piemonte che a Ranverso ha lasciato proprio la sua firma e il suo più grande capolavoro. \nNato nel 1375 circa a Torino da una famiglia con una lunga tradizione nella pratica della pittura\, Giacomo Jaquerio vive la prima parte della sua vita tra continui spostamenti fra Torino\, Ginevra\, Thonon-les-Bains ed altre località d’oltralpe\, lavorando al servizio di Amedeo VIII di Savoia e ricevendo commesse da istituzioni religiose e da importanti casate nobiliari. Dal 1429 in poi abitò stabilmente a Torino. Della sua vasta produzione solo pochissime opere sono documentate. Il primo documento certo relativo a Jaquerio è la sua firma\, scoperta solo nel 1914 sugli affreschi dell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso\, databili intorno al 1410\, epoca in cui l’artista doveva già essere a capo di un’ampia bottega. La Salita al Calvario è il suo capolavoro caratterizzato da toni marcatamente realistici di crudeltà e dolore che ne fanno un brano pittorico di grande tensione drammatica. \nINFORMAZIONI \nPrecettoria di Sant’Antonio di Ranverso \nLocalità Sant’Antonio di Ranverso\, Buttigliera Alta (TO) \nDomenica 22 marzo 2026\, ore 15 \nLunga vita a Jaquerio! \nCosto visita: 5 euro\, oltre il prezzo del biglietto \nBiglietti: intero 5 euro\, ridotto 4 euro \nHanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni\, over 65\, gruppi min. 15 persone \nFino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei: biglietto ingresso gratuito \nÈ indispensabile la prenotazione entro il giorno precedente. \nInfo e prenotazioni (dal mercoledì alla domenica): \n011 6200603 ranverso@biglietteria. ordinemauriziano.it \nwww.ordinemauriziano.it \n  \n 
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SUMMARY:Festival | Giornate Dantesche (Foligno - PG)
DESCRIPTION:A Foligno (PG)\, nel cuore dell’Umbria\, arriva l’atteso appuntamento con la nuova edizione delle “Giornate Dantesche”\, in programma da mercoledì 8 a domenica 12 aprile 2026. Cinque giorni intensi di eventi celebreranno l’opera del Sommo Poeta\, con un calendario ricco di incontri\, conferenze\, letture\, laboratori e dialoghi che vedranno protagonisti alcuni tra i più autorevoli studiosi\, dantisti e interpreti della scena culturale nazionale. \nL’iniziativa\, promossa dal Comune di Foligno in collaborazione con il Comitato Dantesco e la Biblioteca Comunale “Dante Alighieri”\, intende valorizzare il profondo legame che unisce la città alla Divina Commedia\, riaffermando il ruolo centrale che Foligno ha avuto nella storia della stampa. Fu infatti qui che l’11 aprile 1472 venne realizzata la prima edizione a stampa della Commedia\, presso la bottega Orfini-Numeister. \nL’XI Canto del Paradiso al centro dell’edizione 2026 \nFilo conduttore dell’edizione 2026 sarà l’undicesimo Canto del Paradiso\, dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi\, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte. Un omaggio al santo profondamente legato al territorio umbro e alla città di Foligno\, dove compì il celebre gesto di rinuncia ai beni materiali\, simbolo ancora oggi di straordinaria attualità. \nUn’anteprima nel segno del Dantedì \nCome da tradizione\, la manifestazione sarà preceduta da un’anteprima in programma mercoledì 25 marzo 2026 a Palazzo Trinci\, in occasione del Dantedì. Protagonista sarà l’artista cubano Carlos Garaicoa\, al centro del progetto di arte contemporanea ideato dal critico d’arte\, Italo Tomassoni\, che da oltre vent’anni invita artisti internazionali a confrontarsi con l’immaginario dantesco. Garaicoa e Tomassoni presenteranno la copia anastatica dell’editio princeps della Commedia (Foligno\, 1472)\, edita dall’Editoriale Campi e arricchita dalle opere grafiche dell’artista cubano\, alle ore 17 nella Sala Sisto IV di Palazzo Trinci\, durante l’incontro dal titolo “Carlos Garaicoa: una dimensione tra Aldilà e fantascienza”. \nTra i momenti più attesi\, inoltre\, l’esperienza immersiva “Nocte. Amore e maraviglia e dolce sguardo”\, realizzata con tecniche di videomapping\, che animerà per tutto il periodo la Sala di Costanza di Palazzo Trinci\, portando i visitatori nel mondo di San Francesco d’Assisi attraverso le parole di Dante. \nUn programma di alto profilo culturale \nLe “Giornate Dantesche” 2026 vedranno la partecipazione di autorevoli studiosi\, dantisti e protagonisti del panorama culturale italiano\, che terranno i loro interventi nella storica cornice di Palazzo Trinci. \n\nDopo la tradizionale “Maratona Dantesca”\, che proporrà dalle ore 9.30 di mercoledì 8 aprile la lettura integrale del Paradiso\, ad aprire i lavori\, alle ore 17\, sarà la lectio magistralis condotta da Andrea Riccardi\, Presidente della Società Dante Alighieri e fondatore della Comunità di Sant’Egidio. \n\nNella giornata di giovedì 9 aprile sono previsti gli interventi di Claudio Fraccari\, presidente del Comitato Mantovano della Società Dante Alighieri\, che alle ore 16 terrà il suo incontro dal titolo “Sanz’altra sorte. Presenze mantovane nella Commedia dantesca”\, e di Donato Pirovano\, professore ordinario di Filologia e critica dantesca presso l’Università degli Studi di Milano\, che dalle ore 18 esporrà al pubblico una relazione sull’argomento “Dante\, Francesco e la croce”. \n\nVenerdì 10 aprile il programma prevede due appuntamenti mattutini: alle ore 9.30 Luca Marcozzi\, professore ordinario di Letteratura italiana all’Università degli Studi Roma Tre\, esperto di Dante\, Petrarca e Rinascimento\, proporrà un intervento dal titolo “La povertà di Dante”; seguirà alle ore 11 Piero Scapecchi\, studioso di storia e tecnica tipografica del Quattrocento\, che\, su questo filone\, proporrà un contributo sul tema “Dall’Indulgenza della Porziuncola alla Commedia: materiali e tecnica tipografica tra Trevi e Foligno”. \n\nIl pomeriggio di venerdì 10 aprile\, sarà scandito da altri due incontri: alle ore 16\, per “Dante e…”\, sarà protagonista Fulvio Delle Donne\, professore ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università degli studi di Napoli Federico II\, che incentrerà il suo contributo sul tema storico “Le crociate della pace di Federico II e di San Francesco”; alle ore 18 sarà invece sotto i riflettori per il ciclo “Incontri” il dialogo tra Antonella Anedda\, poetessa e saggista e Massimiliano Tortora\, professore associato in Letteratura Italiana Contemporanea all’Università “La Sapienza” di Roma\, direttore de «L’Ellisse. Studi storici di Letteratura italiana» e direttore responsabile di «Allegoria. Per uno studio materialistico della letteratura». \n\nIl programma di sabato 11 aprile comincerà alle ore 9\, per il ciclo “Profili”\, con un ritratto della personalità di Arnaut Daniel\, poeta e trovatore francese di lingua occitana\, vissuto tra la metà del XII secolo e il principio del secolo successivo\, che verrà tratteggiata da Carlo Pulsoni\, professore ordinario di Filologia romanza presso l’Università degli Studi di Perugia. \n\nNel pomeriggio si succederanno alle ore 16.30 l’intervento di Monsignor Felice Accrocca\, Vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno\, con un contributo sul tema “Il san Francesco di Dante e il francescanesimo di Dante” e alle ore 18\, per il ciclo “Incontri”\, un dialogo con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio\, Premio Strega e Premio Campiello. \n\nL’intervento di chiusura delle “Giornate Dantesche 2026”\, previsto alle ore 18 nella Sala Faloci Pulignani\, sarà affidato alla voce autorevole di Franco Cardini\, Professore Emerito ISUS/SNS\, tra i più noti medievisti europei\, che terrà una relazione dal titolo «Perché a te»: un Santo inattuale. \n\nEventi collaterali tra editoria\, didattica e spettacolo \n  \nDa venerdì 10 a domenica 12 aprile\, durante l’intero arco della giornata dalle ore 9.30 alle 19.30\, la corte di Palazzo Trinci sarà animata dalla fiera editoriale “Pagine a corte”\, dedicata a Dante e al Medioevo\, mentre nella giornata di sabato 11 aprile ore 10.30 verrà proposta una visita guidata gratuita sul tema “Tra Dante e Francesco: visioni di fede nella Foligno del 1200” promossa dal Comune di Foligno in collaborazione con Associazione Guide turistiche dell’Umbria. \n\nOltre all’ampio ventaglio di incontri culturali\, letterari e musicali\, le “Giornate Dantesche” vedranno protagoniste anche le scuole. Come novità dell’edizione 2026 del progetto “Commediando”\, concorso nazionale destinato alle Scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria e di altre regioni italiane chiamate a reinterpretare l’XI Canto del Paradiso in una sfida che si terrà nella mattinata di giovedì 9 aprile\, è prevista poi una esibizione pubbliche serale degli studenti presso l’Auditorium San Domenico alle ore 21. Le scuole saranno protagoniste anche venerdì 10 aprile quando andrà in scena “EterNatura”\, a cura della Scuola secondaria di primo grado “N. Alunno”\, mentre sabato 11 aprile sarà la volta dello spettacolo “Nacque al mondo un sole”\, a cura della Scuola secondaria di primo grado “G. Carducci”. \n\nGli alunni degli istituti scolastici saranno coinvolti anche nella proposta di laboratori didattici su temi legati all’epoca di Dante: giovedì 9 aprile a Palazzo Candiotti dalle ore 9\, con riproposizione sabato 11 aprile alle ore 11 nella corte di Palazzo Trinci\, sono in programma “Sapori dal cantico”\, laboratorio di cucina medievale tra le rime di Dante e i sapori di Francesco\, a cura dell’Istituto Alberghiero “Giancarlo De Carolis”\, e “Scalzasi: abiti leggeri per leggere la vita”\, laboratorio sulla moda medievale a cura dell’Istituto Professionale “E. Orfini”. \n\nDurante le “Giornate Dantesche” sarà dato spazio all’intrattenimento ludico e agli approfondimenti didattici con focus sulla musica medievale: nella giornata di domenica 12 aprile sono previsti due appuntamenti a tema musicale\, entrambi a cura di Cantoria Mevaniae\, ensemble corale di musica medievale di Bevagna (Pg). Al mattino\, alle ore 10\, andrà in scena “San Francesco e la musica\, il canto delle confraternite laicali nel XIII secolo”\, laboratorio di introduzione al canto medievale\, che dopo una introduzione alla vocalità medievale\, proporrà lo studio e l’esecuzione di alcune laudi francescane cantate coralmente e accompagnate dagli strumenti musicali dell’epoca. Nel pomeriggio alle ore 16.30 sarà invece proposto un concerto di musica medievale dal titolo “San Francesco\, amor dilecto. La musica di San Francesco\, a 800 anni dal transito”. \n\nTra natura\, spiritualità e nuove esperienze \n\nTra le novità dell’edizione 2026\, domenica 12 aprile\, è in programma\, “Dolce sentire\, paesaggio\, spiritualità e relazione uomo–animale”\, un’iniziativa di Dog Trekking che\, con la collaborazione degli educatori cinofili di Funny Dog ASD e delle guide ambientali escursionistiche di Umbria Tales and Trails\, proporrà ai partecipanti\, accompagnati dal proprio cane\, un’esperienza di cammino consapevole in natura\, lungo un itinerario che si snoderà nello scenario naturale e storico di Trevi (Pg) e della Fascia Olivata Assisi-Spoleto\, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio paesaggistico\, culturale e spirituale del territorio\, promuovere attività all’aria aperta accessibili e inclusive e sensibilizzare sul rispetto degli animali e dell’ambiente. L’iniziativa trae ispirazione della figura di San Francesco\, protagonista dell’undicesimo Canto del Paradiso e dall’episodio dell’Asinello di Trevi\, illuminante esempio del modo in cui Francesco si relazionava con gli animali che\, come riportato nel suo Cantico delle Creature\, è di rispettosa coesistenza. \n  \nPer maggiori informazioni \nhttps://comune.foligno.pg.it/giornatedantesche/
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SUMMARY:Mostra | Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger (Torino)
DESCRIPTION:Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026\, i Musei Reali di Torino ospitano nello Spazio Scoperte\, al secondo piano della Galleria Sabauda\, la mostra dossier Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto. \nL’esposizione propone\, per la prima volta\, un confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica\, elaborata tra il 1425 e il 1428 da Fra Giovanni da Fiesole\, detto il Beato Angelico (Vicchio di Mugello 1395 circa – Roma 1455)\, per la rappresentazione del Giudizio Universale nella tavola oggi conservata al Museo di San Marco a Firenze – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana\, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda\, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger (Anversa 1546 – Praga 1611) tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V. \nQuest’ultima\, dichiaratamente ispirata al prototipo di Angelico\, consente di indagare le modalità di ricezione\, rielaborazione e trasmissione di un modello figurativo di straordinaria fortuna\, rivelando tanto le permanenze quanto le trasformazioni che il soggetto subì nel passaggio dal primo Rinascimento al pieno Manierismo. \nLa rassegna si tiene in occasione del rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell’Umiltà\, concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico (Firenze\, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco\, 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026).
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LOCATION:Musei Reali di Torino\, Piazzetta Reale\, 1\, Torino\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al Medioevo (Palazzo Madama\, Torino)
DESCRIPTION:La mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo a Torino ricostruisce\, con dati archeologici e tecnologie digitali\, la lunga storia del sito di Palazzo Madama dalla Porta romana al castello medievale dei Savoia-Acaia. \nDal 20 dicembre 2025 al 23 marzo 2026\, la mostra riporta al centro dell’attenzione questa lunga fase “invisibile” del monumento\, restituendone forma\, funzioni e significati. \nPrima di essere la dimora delle Madame Reali\, prima dei Savoia\, prima dei preziosi interventi dell’architetto Filippo Juvarra\, Palazzo Madama era un castello. Un castello con una storia millenaria\, le cui origini affondano nell’età romana\, quando qui sorgeva la maestosa Porta Decumana della colonia di Augusta Taurinorum. Questa storia dimenticata e misconosciuta torna a vivere nella mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo\, visitabile nella Corte Medievale di Palazzo Madama dal 20 dicembre 2025 al 23 marzo 2026. Realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo\, l’esposizione restituisce al pubblico l’aspetto originario di parti dell’edificio\, troppo spesso identificato solo con le regine sabaude che gli diedero il nome. \nPer approfondire i dettagli dell’evento:  Leggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie
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SUMMARY:Mostra | Eresia e ortodossia a confronto. Manoscritti e testi da Bisanzio (Venezia)
DESCRIPTION:Eresia e ortodossia a confronto.\nManoscritti e testi da Bisanzio alla Biblioteca Marciana \nLa mostra è organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana nell’ambito del progetto PRIN 2022 PNRR Panoplia panopliarum – Il lungo secolo dodicesimo: l’epoca bizantina delle compilazioni anti-eretiche (CUP: C53D23008620001) ed è curata da Marco Fanelli\, Ottavia Mazzon\, Alessandra Bucossi e Niccolò Zorzi. Propone un percorso di approfondimento rivolto a un ampio pubblico\, che delinea attraverso il ricco e prezioso fondo manoscritto della Biblioteca Marciana la storia del confronto tra Ortodossia e forme ereticali\, eterodosse e di dissenso a Bisanzio. Il percorso si concentra sul “lungo” XII secolo\, quando il controllo delle forme di dissidenza religiosa in taluni momenti si acuisce e ne determina lo sviluppo. In questo periodo si concentra una produzione antiereticale che non ha paragoni nella storia di Bisanzio\, direttamente patrocinata dagli imperatori della dinastia comnena e variamente appoggiata dall’autorità patriarcale. \nSono esposti codici dell’Antico e del Nuovo Testamento\, commentari alle Sacre Scritture e Atti di Concili\, che costituiscono gli strumenti d’elezione per gli autori che nel corso dei secoli si dedicarono alla stesura di opere antieretiche. Ampio spazio è riservato a manoscritti che trasmettono il testo delle grandi compilazioni antiereticali composte nel periodo comneno. Speciale attenzione è poi rivolta a testi e autori che riflettono l’acceso dibattito con le Chiese latina e armena\, nonché il difficile confronto con fedi religiose estranee al Cristianesimo\, ma ben radicate nel tessuto sociale ed economico dell’impero\, come l’Ebraismo e l’Islam. \nNella prospettiva non solo di promuovere\, ma anche di valorizzare e preservare questo patrimonio manoscritto e librario\, una sezione della mostra è dedicata al restauro di alcuni codici finanziato dal progetto PRIN 2022 PNRR e realizzato in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana. \nCatalogo della mostra (in open access sul sito dell’editore): https://www.padovauniversitypress.it/it/publications/9788869384998 \n  \nLeggi l’articolo pubblicato su Storie & Archeostorie che parla della mostra: \n  \nEresia e ortodossia a Bisanzio: in mostra i manoscritti medievali greci che raccontano il dissenso nel “lungo” XII secolo
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