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SUMMARY:Eventi | Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali (Lombardia - sedi varie)
DESCRIPTION: Con la bella stagione riprendono le “Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali”\, con portoni che si aprono e ponti levatoi che tornano a scricchiolare. Rocche\, manieri e dimore storiche – spesso non visitabili – si animano con rievocazioni in costume\, laboratori per bambini\, visite guidate\, eventi\, mercatini d’antiquariato e prodotti tipici. \nOgni prima domenica del mese e nelle principali festività – per un totale di 11 giornate – sarà possibile visitare 23 realtà pubbliche e private in un territorio della media pianura lombarda che si estende su 4 province. Piccoli borghi e grandi castelli\, spesso non aperti al pubblico\, entrano in un circuito che si conferma apprezzato dai 20 mila turisti che ogni anno scelgono questa proposta. Ogni visitatore può costruire liberamente il proprio itinerario\, scegliendo quali e quante località visitare sulla base delle aperture previste per ciascuna data. \nTutte le informazioni sono facilmente reperibili online sul sito di Pianura da scoprire\, che nel 2025 ha registrato 1 milione e 300 mila visualizzazioni sulle pagine dedicate del sito www.pianuradascoprire.it e sui canali social dell’Associazione. \nIl portale\, costantemente aggiornato\, offre informazioni dettagliate su orari\, costi e modalità di prenotazione\, oltre una panoramica sugli eventi collaterali\, consigli sulla ristorazione locale e proposte di percorsi tematici\, paesaggistici e bike friendly. In ogni località sarà possibile acquistare il “Passaporto”\, un libretto con immagini e descrizioni dei luoghi visitabili su cui apporre un timbro ad ogni tappa del proprio viaggio. \nDa quest’anno saranno inoltre disponibili le nuove shopper in tela dedicate alla manifestazione. \nSi conferma anche per il 2026 la collaborazione avviata nel 2025 con il circuito “Ville Aperte in Brianza”\, che in due periodi dell’anno (fine aprile e metà settembre) consente di visitare residenze normalmente chiuse al pubblico. Un’iniziativa che amplia ulteriormente l’offerta culturale e turistica regionale. \nCalendario aperture 2026: Domenica 1° marzo\, Lunedì 6 aprile (Pasquetta)\, Sabato 25 aprile (Festa della Liberazione)\, Venerdì 1° maggio (Festa del Lavoro)\, Domenica 3 maggio\, Martedì 2 giugno (Festa della Repubblica)\, Domenica 7 giugno\, Sabato 4 luglio (edizione serale)\, Domenica 6 settembre\, Domenica 4 ottobre\, Domenica 1° novembre . \nLe 23 località coinvolte si trovano nelle seguenti province: Bergamo\, Brescia\, Cremona e Milano. Si ringraziano Regione Lombardia per il patrocinio concesso\, A35 Brebemi Aleatica (main sponsor dell’iniziativa) e Fondazione Comunità Bergamasca per il sostegno. \nTutte le informazioni relative alle località visitabili\, gli orari\, i costi e gli eventi collaterali sono disponibili sul sito: www.pianuradascoprire.it \n  \nLeggi anche \nI più bei castelli della Lombardia e le loro storie in un nuovo libro \n \nWeekend di Ognissanti in Lombardia: storia\, cultura e misteri medievali a due passi da casa \n \n 
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SUMMARY:Mostra | Passavant le meilleur: la Champagne au temps des comtes (Troyes - FRA)
DESCRIPTION:«Passavant li meillor!»\, il motto che nel Medioevo accompagnava i conti di Champagne\, dà il titolo alla grande mostra che il Département de l’Aube dedica alla storia della regione fra il X secolo e 1361\, quando la contea fu annessa al regno di Francia. In questi quattro secoli la Champagne divenne uno dei principati più potenti d’Europa\, grazie alla posizione strategica lungo le grandi vie commerciali e alla vivacità della sua corte\, centro di vaste relazioni politiche e grande produzione artistica. L’esposizione riunisce quasi 300 opere e documenti\, concessi in prestito da oltre cinquanta istituzioni francesi e internazionali: manoscritti miniati\, vetrate\, sculture\, reliquiari\, oreficerie\, reperti archeologici\, sigilli e monete. Di particolare rilievo è il ricongiungimento\, per la prima volta dal XVIII secolo\, di una ventina di pannelli delle vetrate realizzate nel Duecento per la cattedrale romanica di Troyes\, oggi dispersi fra Stati Uniti\, Regno Unito\, Francia e Québec. \nInfo: www.aube.fr/grandes-politiques-publiques/culture-patrimoine-tourisme/passavant-le-meilleur/
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SUMMARY:Mostra | Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo (Castellina in Chianti - SI)
DESCRIPTION:Dal 31 luglio 2026 al 10 gennaio 2027\, il Museo Archeologico del Chianti di Castellina in Chianti presenta la mostra Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo\, un’esposizione che restituisce al territorio tre importanti opere della pittura toscana tra Trecento e Quattrocento.\nL’iniziativa rappresenta un momento significativo per la valorizzazione del patrimonio artistico del Chianti: dopo un lungo periodo trascorso nei depositi e un accurato intervento di restauro\, le opere tornano finalmente visibili al pubblico nel luogo da cui provengono. \n  \nTre capolavori tornano nel loro territorio\nLa mostra riunisce tre dipinti di grande valore storico e artistico: \n\nMadonna col Bambino e i santi Biagio\, Caterina d’Alessandria\, Agnese e Agostino di Bicci di Lorenzo\, proveniente dalla Pieve di Sant’Agnese di Castellina in Chianti;\nMadonna col Bambino e i santi Giorgio e Francesco di Cosimo Rosselli\, originariamente collocata nella chiesa di San Giorgio in Piazza a Castellina;\nCrocifissione coi Dolenti e San Francesco di Niccolò di Pietro Gerini\, proveniente dalla pieve di San Sigismondo a Gaiole in Chianti.\n\nLe opere documentano l’evoluzione della pittura fiorentina tra XIV e XV secolo e testimoniano il forte legame tra i grandi maestri dell’epoca e il territorio chiantigiano. \n  \n\nIl restauro e il progetto scientifico\nL’esposizione nasce con l’obiettivo di ricostruire il legame tra questi dipinti e i luoghi per i quali erano stati originariamente realizzati: la Pieve di Sant’Agnese a Castellina in Chianti\, la Chiesa di San Giorgio in Piazza e la Pieve di San Sigismondo a Gaiole in Chianti. Provenienti dai depositi dei Musei Nazionali di Siena\, le opere tornano così a dialogare con il contesto storico\, artistico e paesaggistico del Chianti\, offrendo un’occasione per rileggere la diffusione della pittura tra XIV e XV secolo in un territorio al centro dei rapporti culturali tra Firenze e Siena. \nIl progetto espositivo è il risultato di un articolato lavoro di ricerca\, studio e restauro\, che ha permesso di recuperare la piena leggibilità delle tavole attraverso interventi di pulitura\, consolidamento e conservazione eseguiti dalla restauratrice Monica Mancini\, con il contributo scientifico delle storiche dell’arte Nicoletta Matteuzzi\, Lucia Bencistà e Annarubina Cateni. \nLa mostra è promossa dal Comune di Castellina in Chianti insieme alla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena\, Grosseto e Arezzo\, con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Siena\, la collaborazione di Fondazione Musei Senesi\, il coinvolgimento delle Diocesi proprietarie delle opere e il sostegno di finanziatori privati attraverso Art Bonus. L’iniziativa rappresenta un significativo progetto di valorizzazione del patrimonio diffuso\, capace di restituire al territorio opere di straordinario valore storico e artistico e di rafforzare il dialogo tra tutela\, ricerca e comunità. \n  \nInformazioni\nRitorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo\n31 luglio 2026 – 10 gennaio 2027 \nMuseo Archeologico del Chianti\, Castellina in Chianti\ntutti i giorni: 10-18 \nLa mostra è organizzata dal Comune di Castellina in Chianti insieme alla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena\, Grosseto e Arezzo\, con il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Siena e la collaborazione della Fondazione Musei Senesi.
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SUMMARY:Mostra | Il Vangelo di Marco. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo (Aquileia - UD)
DESCRIPTION:Per la prima volta dopo quasi sette secoli\, le tre parti superstiti del Vangelo di Marco\, uno dei più importanti codici dell’Europa medievale\, saranno insieme ad Aquileia. \nDal 12 settembre 2026 (con apertura al pubblico dal 13 settembre) al 25 aprile 2027\, Palazzo Meizlik ospiterà “IL VANGELO DI MARCO. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo”\, una mostra che narra un capitolo significativo della storia religiosa e politica dell’Europa attraverso le vicissitudini di un manoscritto che la tradizione riteneva vergato di suo pugno dall’Evangelista. Attorno a ciò che resta dell’antico codice si ricostruiscono le vicende legate alla sua fortuna attraverso i secoli e si approfondiscono la figura di Marco\, la tradizione marciana e il ruolo centrale di Aquileia nel periodo tardoantico e nel medioevo. \nCurata da Martina Dlabajová\, Cristiano Tiussi e Luca Villa\, promossa e organizzata da Fondazione Aquileia l’esposizione è il punto d’arrivo di un intenso lavoro di diplomazia culturale intrapreso dalla Fondazione\, che ha messo in dialogo istituzioni civili\, religiose e museali italiane e ceche attraverso una collaborazione scientifica\, istituzionale e diplomatica. Il risultato è un’operazione senza precedenti. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa mostra è promossa e organizzata da Fondazione Aquileia con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Comune di Aquileia\, la Basilica di Aquileia\, il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli afferente al Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia\, la Procuratoria di San Marco di Venezia\, il Capitolo Metropolitano di San Vito di Praga\, l’Archivio del Castello di Praga presso la Cancelleria della Presidenza della Repubblica ceca e l’Arcidiocesi di Praga. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa mostra sarà aperta al pubblico da domenica 13 settembre \n  \nInformazioni: www.ilvangelodimarco.org  – www.fondazioneaquileia.it
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SUMMARY:Mostra | Il “segno” di San Francesco: immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte (Milano)
DESCRIPTION:La Veneranda Biblioteca Ambrosiana\, dal 1° ottobre 2026 al 12 gennaio 2027 presenta la mostra “Il “segno” di San Francesco: immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte” a cura di Marco Navoni e Francesco Braschi.  \nSan Francesco d’Assisi morì la sera del 3 ottobre 1226 all’età di circa 44 anni. Si celebra dunque in questo 2026 l’ottavo centenario della sua morte\, un’occasione per valorizzare la sua figura e il “segno” che Egli ha lasciato nella storia della Chiesa e d’Italia\, nello sviluppo della lingua e della letteratura italiana\, nell’arte e nella cultura. Per dare giusto rilievo a questa importante ricorrenza la Veneranda Biblioteca Ambrosiana propone un particolare itinerario artistico e spirituale alla scoperta dell’immagine di san Francesco attraverso alcune tra le opere più significative e spesso sconosciute del suo immenso patrimonio culturale. Per questo nel percorso espositivo della Pinacoteca sono stati messi in evidenza quattro dipinti che ci propongono ritratti iconografici del Santo; nelle vetrine delle Sale 2 e 3 si possono ammirare alcuni preziosi disegni\, con scene dalla vita di Francesco\, esposti per la prima volta al pubblico; e infine nella Sala Federiciana il percorso si conclude con l’esposizione di sette incisioni. A video il visitatore può inoltre ammirare molte altre opere di soggetto “francescano” che non è stato possibile esporre al pubblico. \nTra le opere in mostra un disegno molto elaborato proveniente dal Codice Resta. L’artista immagina la scena della morte di san Francesco ambientandola all’interno di un edificio: il Santo è disteso su un rozzo letto e sta benedicendo tutti coloro che gli si stringono attorno; i suoi frati lo assistono con devozione\, mentre uno di loro gli bacia con deferenza il piede con le stigmate; sulla sinistra della scena si affollano i fedeli in atteggiamento di preghiera. In realtà san Francesco\, fedele fino all’ultimo al suo desiderio di vivere in totale povertà\, negli ultimi istanti di vita volle essere deposto nudo sulla nuda terra nella piccola chiesetta della Porziuncola (oggi all’interno della grande basilica di Santa Maria degli Angeli)\, proprio dove aveva intuito la sua vocazione a vivere in piena radicalità secondo il vangelo e dove fondò l’ordine religioso che da lui prende nome. Era molto provato nel fisico\, quasi cieco e debilitato dalle malattie; secondo i suoi biografi volle che gli fosse letto un passo dal vangelo di Giovanni e che gli fosse recitato il celebre Cantico delle creature\, che si conclude significativamente con la strofa dedicata a «sorella morte»\, alla quale nessuna persona umana può sfuggire\, ma che per lui\, come per ogni vero credente\, non è la fine di tutto\, ma un “passaggio”\, un “transito”\, verso la vita eterna. Spirò alla sera del 3 ottobre 1226 all’età di 44 anni. \nINFO UTILI: \nLa mostra è inclusa nel biglietto della Pinacoteca \nOrari: Da lunedì a domenica 10.00 – 18.00 \nMercoledì chiuso \nInformazioni: tel. 02.806921; contatti@ambrosiana.it \nwww.ambrosiana.it \n 
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