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SUMMARY:Mostra | Botteghe e artigiani a Genova (secoli XI-XVIII) (Genova)
DESCRIPTION:Mercoledì 23 settembre\, ore 16:30\, all’Archivio di Stato di Genova in via di Santa Chiara 28R inaugura la mostra “Botteghe e artigiani a Genova”. \nLa fama\, universalmente diffusa\, delle capacità dei genovesi nell’ambito del commercio e della finanza ha oscurato\, nell’immaginario collettivo\, un’altra realtà\, la produzione artigianale e l’attività delle botteghe\, strettamente legate alla vita quotidiana della città di Genova\, tanto da aver lasciato tracce tangibili nell’onomastica delle strade del centro storico. Luoghi come via degli orefici\, vico indoratori\, macelli di Soziglia\, vico stoppieri\, salita pollaioli o vico del cioccolatte ci richiamano agli antichi mestieri che rifornivano i genovesi di generi alimentari di prima necessità o di lusso\, abiti usati o stoffe pregiate\, infusi di erbe medicinali o armi da taglio. \nI documenti raccolti in mostra\, a cura di Giustina Olgiati\, che ci permettono di ricostruirne la storia ci aiutano a svelare la vita di tutti i giorni di una città congestionata nelle sue strade troppo strette\, ostruite dai tavolati e dalle corbe per l’esposizione delle merci fuori dalle botteghe\, percorsa dai muli che portano il zetto lontano dal porto\, dai camalli che consegnano le merci più pesanti e dai besagnini che raccolgono letame e rumenta prima di tornare ai campi. Poco distante dal centro\, il borgo di Santo Stefano brulica delle attività dei lanaioli\, lungo i corsi del Bisagno e del Polcevera si avvicendano orti\, mulini e concerie e nell’area di Voltri si moltiplicano gli edifici da carta\, mentre spiagge e tratti di costa ospitano cantieri per gli allestimenti navali.\nOrganizzate come separate strutture di governo\, con consoli e consiglieri che amministrano l’attività e dirimono le controversie tra gli iscritti\, le arti sono costantemente coinvolte in liti per la difesa delle proprie prerogative. E se oggi può far sorridere il monopolio della vendita di mutandas sive brachas\, è giusto porre in risalto il lavoro delle mani che hanno incastonato le perle e i preziosi\, pescato e lavorato i coralli\, tessuto cucito e ricamato gli abiti\, realizzato le trine e i merletti che oggi ammiriamo nei quadri di Rubens e Van Dyck; l’opera coordinata di architetti\, fabbricanti di calcina e mattoni\, scalpellini\, mazzacani\, stuccatori e marmorari\, di cui ammiriamo la perizia quando visitiamo i palazzi dei Rolli; l’abilità di maestri d’ascia\, calafati\, peciari\, fabbricanti di alberi remi e vele\, filatori di canapa e cordai\, fonditori e fabbricanti di ancore\, uniti nell’allestimento di quelle navi alle quali Genova tanto deve della sua passata fortuna. \nNonostante il trascorrere del tempo\, le innovazioni tecnologiche e il mutare dei gusti e delle mode\, molte di queste competenze persistono tuttora nelle botteghe storiche e nei locali di tradizione di Genova\, nelle produzioni artigianali di stoffe pregiate e mezzeri\, canditi e cioccolata\, e nelle pietanze tradizionali preparate nelle sciamadde. \n  \nAutori dei saggi\, delle trascrizioni e delle schede di catalogo: \nEnrico Basso\, Denise Bezzina\, Paolo Calcagno\, Cristiana Di Cerbo\, Sofia Gullino\, Ernesto Lettieri\, Giustina Olgiati\, Giovanna Maria Orlandi\, Eleonora Pallavicino\, Francesca Pucci Donati\, Sergio Rossi\, Roberto Santamaria\, Daniele Tinterri\, Giorgio Toso
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LOCATION:Archivio di Stato di Genova\, Piazza Santa Maria in Via Lata\, 7\, Genova\, Italy
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SUMMARY:Mostra | TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026 (Brescia)
DESCRIPTION:BRESCIA | MUSEO DI SANTA GIULIA \n4 NOVEMBRE 2026 | 22 AGOSTO 2027 \nTESORI. IL GRANDE ROMANZO DEI MUSEI BRESCIANI. 1826|2026 \n  \nLa rassegna\, apice delle celebrazioni del Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata\, proporrà un corpus di 100 opere\, abitualmente non esposte\, tutte appartenenti al patrimonio museale di Brescia. \nL’iniziativa delinea una storia del collezionismo bresciano e guarda al passato come a un romanzo corale nel quale\, sullo sfondo delle grandi vicende storiche\, gli oggetti divengono traccia delle donne e degli uomini che li hanno custoditi ed efficaci dispositivi di trasmissione della memoria. \nA cura di Stefano Karadjov e Roberta D’Adda. \nDal 4 novembre 2026 al 22 agosto 2027\, il Museo di Santa Giulia a Brescia sarà il palcoscenico che ospiterà la mostra “TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026”. \nL’iniziativa\, curata da Stefano Karadjov e Roberta D’Adda\, promossa dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei\, conclude le celebrazioni del Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata\, una delle sculture più importanti della romanità per composizione\, materiale e conservazione\, nonché uno dei rari grandi bronzi romani proveniente da scavo giunto fino a noi\, insieme a sei teste di età imperiale e centinaia di reperti in bronzo. \nLa rassegna proporrà un corpus di 100 opere\, abitualmente non esposte\, tutte appartenenti al patrimonio museale di Brescia. \nTesori si suddividerà in 5 sezioni dedicate ad altrettanti ambiti della museologia di impostazione ottocentesca – Archeologia\, Belle Arti\, Scienza e Tecnica\, Storia\, Etnografia – intorno alle quali costruirà un suggestivo e inedito dialogo tra epoche. Ognuna di esse\, infatti\, adotterà un tracciato cronografico circolare che prenderà avvio dalla contemporaneità\, attraverso opere di autori contemporanei quali Mohammed Al–Hawajri\, Badiucao\, Giuseppe Bergomi\, Bruce Gilden\, Axel Hütte\, David LaChapelle\, Victoria Lomasko\, Joel Meyerowitz\, Giulio Paolini\, Fabrizio Plessi\, Davide Rivalta\, Alfred Seiland\, Massimo Sestini\, Mary Zygouri\, acquisite da Fondazione Brescia Musei negli ultimi 10 anni in continuità con un tracciato secolare di arricchimento delle civiche raccolte\, che saranno accostate\, come in un viaggio a ritroso nel tempo\, a capolavori di maestri presenti nelle collezioni\, tra cui Albrecht Dürer\, Lattanzio Gambara\, Francesco Hayez\, Angelo Inganni\, Giovan Battista Moroni\, Pelagio Palagi\, Rembrandt\, Guido Reni\, Romanino\, Angelo Zanelli. \n  \nImmagine in apertura: Testa di atleta di età romana\, marmo\, Brescia\, Musei Civici © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi \n  \n  \nLeggi l’articolo completo sulla mostra su Storie & Archeostorie: \nTesori nascosti dei Musei Civici di Brescia in mostra: cento opere dai depositi raccontano due secoli di collezionismo \n \n  \n  \n 
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LOCATION:Museo di Santa Giulia\, Via dei Musei\, 81b\, Brescia\, Italy
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SUMMARY:Mostra | L'enigma del sorriso. Antonello da Messina tra Cefalù e Torino (Torino)
DESCRIPTION:Dopo la prima tappa siciliana al Museo Mandralisca di Cefalù\, dal 12 novembre 2026 al 22 febbraio 2027\, la mostra L’ enigma del sorriso. Antonello da Messina tra Cefalù e Torino arriva nelle sale di Palazzo Madama. Il progetto espositivo\, di eccezionale rilievo scientifico e culturale\, nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Culturale Mandralisca ETS e Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino e offre\, per la prima volta\, l’opportunità di mettere in dialogo diretto due tra i massimi capolavori della ritrattistica rinascimentale europea\, entrambi realizzati da Antonello da Messina\, entrambi custodi di un enigma — quello del sorriso — che non ha mai smesso di interrogare chi li osserva.  Il celebre Ritratto d’uomo del Museo Mandralisca\, universalmente noto come l’Ignoto marinaio\, sarà infatti posto a confronto con il Ritratto d’uomo conservato a Palazzo Madama\, conosciuto come Ritratto Trivulzio\, dando vita a un dialogo inedito di straordinario valore storico e artistico.\nLa mostra si inserisce nel ciclo Incontro con il capolavoro\, il programma espositivo promosso da Palazzo Madama per rileggere i grandi maestri della storia dell’arte antica e moderna.
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LOCATION:Palazzo Madama – Museo civico d’arte antica\, Piazza Castello\, Torino\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano (Milano)
DESCRIPTION:Dal 27 novembre 2026 al 4 aprile 2027 alle Gallerie d’Italia di Milano si terrà una grande mostra dedicata all’eredità di Leonardo in Lombardia. Curata da Arturo Galansino e Simone Facchinetti\, Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano ricostruisce la formazione e la diffusione della scuola leonardesca attraverso le opere di Marco d’Oggiono\, Boltraffio\, Cesare da Sesto\, Andrea Solario\, Ambrogio de Predis\, Bernardino Luini\, Giampietrino e di altri protagonisti di una stagione irripetibile\, che cambiò per sempre la storia della pittura lombarda.
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LOCATION:Gallerie d’Italia – Milano\, Piazza della Scala\, 6\, Milano\, Italy
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