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SUMMARY:Visite | Domenica al Museo: Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (Santa Maria Capua Vetere - CE)
DESCRIPTION:Domenica 6 settembre l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere torna protagonista della “Domenica al Museo”\, l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. L’appuntamento è promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e dalla Direzione del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua\, e offre l’occasione di attraversare gratuitamente uno dei luoghi più emblematici della storia romana in Campania. La visita all’Anfiteatro Campano permette di entrare in contatto diretto con un  monumento che\, attraverso le sue imponenti strutture e gli spazi originariamente destinati agli spettacoli\, restituisce la dimensione della vita pubblica dell’antica Capua. \nA completare il percorso\, il Museo dei Gladiatori accompagna il pubblico alla scoperta del mondo degli spettacoli anfiteatrali\, dei loro protagonisti e della complessa organizzazione che li rendeva possibili. La prima domenica del mese rappresenta così un’occasione per guardare al patrimonio archeologico non soltanto come testimonianza del passato\, ma come una risorsa da vivere e conoscere nel presente\, capace di coinvolgere visitatori\, famiglie e comunità locali. \n“Ogni apertura è un invito a fermarsi\, osservare e lasciarsi raccontare da questo luogo una parte della sua lunga storia. La Domenica al Museo ci consente di ampliare le opportunità di accesso e di offrire a pubblici diversi la possibilità di incontrare direttamente un patrimonio che appartiene alla storia del territorio\, ma che parla a tutti. L’Anfiteatro Campano è un monumento da conoscere attraverso le sue architetture\, le sue testimonianze e le storie che ancora oggi è in grado di evocare: per questo siamo felici di accogliere anche questa domenica cittadini e visitatori”\, così la direttrice dell’Anfiteatro campano Antonella Tomeo commenta l’apertura e l’iniziativa ministeriale. \nL’ingresso sarà gratuito per tutta la giornata\, secondo gli ordinari orari di apertura del complesso. Per informazioni sulle modalità di visita e sugli aggiornamenti è possibile consultare i canali ufficiali della Direzione regionale Musei nazionali Campania e del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua.
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SUMMARY:Visite straordinarie al cantiere di scavo della Tomba Lattanzi nella necropoli rupestre di Norchia (Vetralla - VT)
DESCRIPTION:Quattro appuntamenti eccezionali permetteranno al pubblico di accedere al cantiere di scavo\ndella monumentale Tomba Lattanzi\, nel settore occidentale della necropoli rupestre di\nNorchia\, un’area normalmente non accessibile.\nL’iniziativa è resa possibile grazie all’Accordo di collaborazione tra il Ministero della\nCultura e lo Stato Maggiore dell’Esercito\, finalizzato alla ricerca\, alla conservazione\, alla\nvalorizzazione e alla fruizione del comprensorio archeologico\, naturalistico e paesaggistico\ndi Norchia.\nLe visite consentiranno di osservare da vicino le attività di scavo e di messa in sicurezza\ndella Tomba Lattanzi 1\, condotte dalla Soprintendenza in collaborazione con il prof.\nVincent Jolivet e la dott.ssa Edwige Lovergne\, offrendo un&#39;occasione per conoscere gli\nultimi sviluppi delle ricerche archeologiche in corso.\nLe giornate offriranno inoltre un’opportunità unica per scoprire il paesaggio racchiuso\nall’interno del Poligono Militare di Monte Romano\, grazie alla disponibilità dell’80°\nReggimento “ROMA”. L’area\, appartenente al demanio del Ministero della Difesa\, è\nsottoposta a particolari forme di tutela ambientale e culturale\, essendo compresa in Zone di\nProtezione Speciale (ZPS) e Zone Speciali di Conservazione (ZSC)\, oltre a custodire un\npatrimonio storico-archeologico di straordinario valore. \nUn’iniziativa che unisce ricerca archeologica\, tutela del patrimonio culturale e salvaguardia\ndell’ambiente\, offrendo al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza esclusiva in uno dei\nluoghi più affascinanti e meno conosciuti della Tuscia. \nSi invitano tutti i partecipanti a munirsi di acqua e generi di conforto da consumare\nall’occorrenza e di dotarsi di equipaggiamento adatto al sito: scarpe da trekking\, pantaloni\nlunghi e cappello. \n  \nDATE\n01\, 08 e 29 agosto (09:00 – 13:00)\n05 settembre (09:00 – 13:00); \nORARIO\nPartenza 9.00\nLa visita dura circa 3 ore \nPUNTO DI INCONTRO\nOre 9.00\nMonte Romano\, via della Madonnella n. 25 sede dell’80° reggimento ROMA\nI visitatori potranno usufruire del parcheggio autovetture presso la sede del reggimento.\nIl trasporto dalla base alla tomba Lattanzi e ritorno sarà effettuato con un mezzo messo a\ndisposizione dal reggimento. \nPRENOTAZIONE\nIngresso gratuito\, prenotazione obbligatoria almeno 10gg prima dell’evento all’indirizzo\nmail:\nsabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it\nAl momento della prenotazione verranno inviate le liberatorie da compilare e consegnare\nquattro giorni prima della visita.
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SUMMARY:Scavi aperti | Speciale scavo aperto alla cattedrale medievale di Roselle (Roselle - GR)
DESCRIPTION:Serata speciale\, venerdì 17 luglio\, al Parco archeologico di Roselle\, in occasione del Venerdì dell’Archeologia. L’équipe di ricerca guidata dal prof. Alessandro Sebastiani dell’Università di Buffalo spiegherà infatti sul campo ai visitatori le nuove scoperte scientifiche condotte in quest’ultimo mese.\n\n\nIl progetto di scavo in concessione all’Università di Buffalo per il 2026 nel Parco archeologico di Roselle\, condotto dal professor Sebastiani\, si colloca nel quartiere sviluppatosi attorno alla cattedrale medievale e nell’area cimiteriale ad essa connessa. L’area è caratterizzata dai resti monumentali del complesso delle terme adrianee\, successivamente trasformate in cattedrale\, e dal sepolcreto che si sviluppò intorno all’edificio ecclesiastico.\n\n\nDurante la visita\, prevista dalle ore 19.15\, sarà offerto un buffet dalla Direzione dei Parchi archeologici della Maremma. A seguire\, sarà condotta una visita in notturna accompagnata al sito a cura del personale del Ministero della Cultura.\nVisita e buffet compresi nel costo del biglietto: 4 euro intero e 2 euro ridotto. Per ragioni di sicurezza sullo scavo\, previsto un numero massimo di partecipanti alla visita\, disponibile anche in inglese. Consigliata la prenotazione.\n\nPer info e prenotazioni:\ne-mail: pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it\nTel: +39 0564 402403 | 331 6194577
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SUMMARY:Archeologia | 30ª edizione di Palafittando (Ledro - TN)
DESCRIPTION:Al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro quest’anno si spengono trenta candeline per Palafittando\, il programma estivo che dal 1996 racconta la preistoria e il patrimonio culturale della valle. Un anniversario speciale che coincide anche con i 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. Da luglio a settembre il programma 2026 proporrà oltre 150 appuntamenti tra archeologia\, natura\, arte\, musica\, laboratori e visite guidate. Ad aprire la stagione sarà sabato 4 luglio la 24ª edizione delle Palafittiadi – le Olimpiadi della Preistoria. Un centinaio di partecipanti si sfideranno in prove di abilità ispirate alla vita delle comunità palafitticole\, dal tiro con l’arco alla lavorazione dell’argilla. Ospite d’eccezione sarà Andrea Giovannini\, oro e bronzo olimpico a Milano-Cortina 2026 nel pattinaggio velocità\, che dialogherà con i giovani di RadioReteBusa nell’ambito del progetto OnStage\, finanziato dal Piano Giovani di Zona Piano B. Il programma estivo\, promosso da ReLED – Rete Museale Ledro\, proporrà un viaggio alla scoperta della Valle di Ledro e dei suoi dintorni\, coinvolgendo anche il Museo Garibaldino e della Grande Guerra e l’Ossario della Grande Guerra di Bezzecca\, il Museo Farmaceutico Foletto\, la Fucina di Prè\, Ledro Land Art\, il Biotopo del Lago d’Ampola\, il Centro Visitatori di Tremalzo\, la Stazione di Inanellamento di Bocca Casèt\, il Castello San Giovanni di Bondone e i Molì del Blèc. \n  \n«Il trentesimo anniversario di Palafittando rappresenta un traguardo importante – racconta Alessandro Fedrigotti\, responsabile del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro – e il programma 2026 racchiude tutti gli elementi che hanno caratterizzato questa iniziativa in tre decenni di attività. Quest’anno abbiamo potenziato le visite guidate al museo e introdotto alcune novità\, come la presenza dell’olimpionico Andrea Giovannini alle Palafittiadi e attività dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni. Tornano inoltre i laboratori per famiglie\, con appuntamenti molto amati come la Merenda preistorica\, che ci permettono di raccontare a pubblici diversi il patrimonio palafitticolo\, il territorio e le ricerche scientifiche del MUSE su cereali e agricoltura. Non mancheranno gli eventi di intrattenimento culturale\, dall’Età del Rock con il concerto de Le Orme\, fino all’attenzione riservata anche alle collaborazioni con le associazioni del territorio\, dai Piani Giovani a Ledro Inselberg\, da Musica Riva Festival e all’Apt Garda Dolomiti». \n  \nEventi speciali a luglio: rievocazioni storiche e il gruppo musicale Le Orme \nDopo il tradizionale avvio con le Palafittiadi\, il calendario di luglio proseguirà con “Bezzecca Obbedisco”\, in programma il 18 e 19 luglio. L’iniziativa proporrà un percorso culturale dedicato alle vicende garibaldine e alla storia del territorio attraverso incontri\, rievocazioni e momenti di approfondimento che ricorderanno la battaglia del 21 luglio 1866\, quando il Corpo Volontari Italiani guidato da Giuseppe Garibaldi respinse un massiccio attacco austriaco nel corso della Terza guerra d’Indipendenza. \nFu proprio a Bezzecca che Garibaldi pronunciò il celebre “Obbedisco”\, destinato a entrare nella storia del Risorgimento italiano. Durante l’evento sarà inoltre presentata la preview della mostra “Generazione G. 1848-1866: storie di giovani\, patrie e confini all’epoca di Garibaldi”\, realizzata dal fumettista Marco Tabilio e ospitata successivamente al Castello San Giovanni di Bondone. \nIl fine settimana successivo sarà dedicato alla memoria della Prima guerra mondiale con “Fermi in trincea” svolta con la collaborazione dell’Associazione Rievocatori Valle di Ledro. Sabato 25 luglio andrà in scena “Frequenze forti”\, spettacolo musicale immersivo notturno curato da Miscele d’Aria Factory\, mentre domenica 26 luglio le trincee di Bezzecca torneranno a vivere grazie a una rievocazione storica che permetterà di riscoprire un luogo di frontiera protagonista di pagine cruciali della storia d’Italia. \nSempre domenica 26 luglio il villaggio palafitticolo ospiterà la 19ª edizione de “L’Età del Rock”\, appuntamento che quest’anno vedrà protagonista uno dei gruppi più rappresentativi del rock progressivo italiano\, Le Orme. \nIl mese si concluderà con altri due appuntamenti speciali: il concerto realizzato in collaborazione con il Musica Riva Festival\, in programma il 29 luglio\, e la proiezione del documentario “Silenzi in quota”\, prevista il giorno successivo in collaborazione con Ledro Inselberg. \n  \nEventi speciali agosto-settembre: una notte in Palafitta e l’anniversario  \nAgosto si aprirà con due appuntamenti dedicati alla scoperta approfondita del sito UNESCO. Domenica 2 e domenica 23 agosto torneranno infatti le Visite guidate XL\, occasioni speciali per conoscere la storia del villaggio palafitticolo e della comunità che abitarono le sponde del Lago di Ledro oltre quattromila anni fa. \nDomenica 9 agosto il museo proporrà “Piazza Preistoria: il museo degli oggetti parlanti”. Grazie a una valigia contenente alcuni reperti archeologici riprodotti in 3D e a uno scanner automatico per la catalogazione dei reperti\, la squadra di robotica giovanile “Se ghe la fen se no” racconterà la vita nella preistoria in modo innovativo e coinvolgente. La giornata si concluderà con una gara di robotica realizzata con i Lego. \nFerragosto sarà invece all’insegna dell’arte e della narrazione con “Sand Prehistory”. L’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art\, creando immagini con la sabbia che nasceranno\, si trasformeranno e scompariranno davanti agli occhi del pubblico. \nAd accompagnare lo spettacolo saranno le letture di Laura Lotti\, che precederanno la premiazione del concorso “Vinci una notte in palafitta”. All’alba del giorno successivo\, domenica 16 agosto\, il Biotopo del Lago d’Ampola ospiterà il tradizionale appuntamento con “Alba all’Ampola”\, una visita guidata alla scoperta di uno degli ambienti naturali più preziosi della valle. \nMercoledì 19 agosto alle 18 il museo ospiterà Håkan Jonsson\, parlamentare sami e presidente del Parlamento Sami della Svezia fino al novembre 2025. L’incontro\, moderato dal giornalista di Le Scienze Marco Cattaneo\, offrirà uno sguardo sulla Groenlandia e sul popolo Sami. \nUn momento particolarmente significativo sarà quello di domenica 30 agosto\, giornata dedicata ai 30 anni di Palafittando e ai 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. L’anniversario sarà celebrato con un programma speciale dedicato al tema del volo e del rapporto tra uomo e natura. \nLa stagione si concluderà sabato 5 settembre con “Palazzi Aperti”\, un itinerario in navetta tra i luoghi della ReLED che accompagnerà il pubblico alla scoperta della ricchezza culturale\, storica e naturalistica della Valle di Ledro. \n  \nI laboratori preistorici \nAccanto agli eventi speciali\, Palafittando proporrà per tutta l’estate un ricco calendario di attività dedicate a bambine\, bambini e famiglie. \nOgni lunedì il laboratorio “Merenda preistorica”\, realizzato in collaborazione con Apt Garda Dolomiti\, permetterà di riscoprire uno dei reperti più straordinari conservati nel museo: un pane di oltre 4.000 anni fa. Le partecipanti e i partecipanti potranno macinare cereali\, impastare\, cuocere e assaggiare il pane delle palafitte su pietre arroventate\, proprio come avveniva nella preistoria. \nIl martedì mattina sarà invece dedicato ai più piccoli con “Mini Preistoria”\, una novità del programma 2026 che accompagnerà bambine e bambini dai 3 ai 6 anni alla scoperta del villaggio palafitticolo attraverso racconti\, attività sensoriali e laboratori manuali. \nOgni mercoledì il museo si trasformerà in una vera e propria “Boutique (molto) vintage”\, dove sarà possibile sperimentare le tecniche di tessitura\, conoscere la moda di quattromila anni fa e indossare gli abiti della preistoria grazie alla collaborazione con Anffas. \nCompletano il programma i laboratori “Arch Attack”\, in calendario il martedì e il giovedì pomeriggio\, dedicati alla realizzazione di oggetti in pietra\, rame\, argilla\, legno e altri materiali utilizzati dagli abitanti delle palafitte. Un’esperienza pratica per conoscere da vicino la vita quotidiana delle antiche comunità del Lago di Ledro. \n  \nVisite guidate \nIl lunedì\, il mercoledì e il venerdì sarà possibile visitare il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro\, immergendosi nell’età del Bronzo tra reperti archeologici e ricostruzioni del villaggio palafitticolo. Le visite si terranno il lunedì e il venerdì alle 10.30 e il mercoledì alle 16\, dal 6 luglio al 4 settembre. \nIl mercoledì mattina spazio invece ad “Acqua e fuoco al lavoro” alla Fucina di Prè\, un percorso etnografico tra calchere\, fucine e attività tradizionali che racconta il ruolo dell’acqua e del fuoco nell’economia della valle. All’interno della storica fucina dei Ciuaroi sarà possibile scoprire l’antica arte della produzione dei chiodi per scarponi\, grazie alla collaborazione con il Comitato Storico Ciuaroi e il Comitato Giacomo Cis. \nIl giovedì mattina le visite si sposteranno al Biotopo del Lago d’Ampola\, dove il centro visitatrici/visitatori accompagnerà il pubblico alla scoperta di uno degli ambienti umidi più preziosi del Trentino\, ricco di specie vegetali e animali di particolare interesse. \nIl venerdì pomeriggio\, infine\, il percorso proseguirà al Museo Garibaldino e della Grande Guerra di Bezzecca e sul Colle Santo Stefano\, per ripercorrere le vicende della Terza guerra d’Indipendenza e della Prima guerra mondiale.
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SUMMARY:Presentazione scavi | Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C. (Civita Castellana - VT)
DESCRIPTION:Civita Castellana (VT) – Come si viveva 2600 anni fa nella città di Falerii\, sull’assolato colle di Vignale? Per scoprirlo si abbandoneranno per un giorno i libri di storia e si ascolteranno le narrazioni degli archeologi\, toccando con mano le loro ultime scoperte. Giovedì 25 giugno 2026 sarà una giornata interamente dedicata all’antica città preromana di Falerii\, con un doppio appuntamento ravvicinato per esplorare le attività\, i commerci e la vita della popolazione falisca tra il VII e il VI secolo a.C. \nLa mattina: porte aperte allo scavo (Ore 10:30) \nIl viaggio inizia direttamente sul campo. Alle ore 10:30\, appassionati\, cittadini e stampa sono invitati a salire sul colle di Vignale per una suggestiva visita guidata all’area archeologica. Sarà un’occasione unica per osservare il cantiere aperto e gli archeologi all’opera e capire come si stia con pazienza riportando alla luce un passato lontano. \n\n\nPunto d’incontro: Ai piedi del colle di Vignale (Posizione Google Maps). \n\n\nPer la visita sul sito è gradita la prenotazione via mail a faleriimail@gmail.com. \n\n\nIl pomeriggio: la presentazione e la mostra dei reperti (Ore 17:00) \nNel pomeriggio ci si sposterà nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo. Alle ore 17:00 prenderà il via l’incontro dal titolo: \n“Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C.” \nDurante l’evento verranno svelati i risultati della campagna di scavo del giugno 2026. Per l’occasione\, verrà esposta una selezione speciale dei reperti appena venuti alla luce\, offrendo uno spaccato straordinario e ravvicinato della vita antica. \nUna sinergia di eccellenze \nLa campagna di scavo e la sua divulgazione sono il risultato di una stretta collaborazione istituzionale che unisce ricerca\, tutela e valorizzazione del territorio. Da ormai cinque anni\, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma scava sul colle di Vignale in regime di concessione ministeriale\, muovendosi in sinergia con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e il Comune di Civita Castellana. \nRiepilogo appuntamenti – Giovedì 25 giugno 2026: \n\n\nOre 10:30  Visita guidata sul colle di Vignale (ingresso scavi) \n\n\nOre 17:00  Presentazione dei risultati e mostra reperti al Museo Archeologico Nazionale / Forte Sangallo
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SUMMARY:Visite tematiche | Riapertura della Rocca Farnese dopo il restauro (Capodimonte - VT)
DESCRIPTION:I recenti interventi di restauro promossi dalla Soprintendenza ABAP per la provincia di\nViterbo e per l’Etruria meridionale\, finanziati nell’ambito del programma PNRR – Caput\nMundi\, rappresentano l’occasione per una nuova apertura al pubblico della Rocca Farnese di\nCapodimonte\, complesso privato\, di straordinario valore storico e paesaggistico. Gli interventi\nhanno interessato l’avancorpo di facciata\, il cortile e l’affresco nella loggia (oggi salone) di\nfacciata\, contribuendo a restituire leggibilità architettonica a uno dei beni più rappresentativi\ndell’intera conca del lago di Bolsena e dell’alta Tuscia. \nLa prima delle aperture estive si terrà il 20 giugno\, e organizzata in collaborazione con il FAI\n– Fondo per l’Ambiente Italiano. Per questa data inaugurale\, la Soprintendenza affiancherà\nl’iniziativa offrendo un contributo storico‐architettonico dedicato ai lavori eseguiti e al ruolo della\nRocca nel sistema insediativo della Tuscia. \nEdificata come fortificazione sul promontorio di Capodimonte\, la Rocca fu ampliata e fortificata a\npiù riprese\, per essere essere trasformata poi nel XVI secolo in residenza rinascimentale per\nvolontà del cardinale Alessandro Farnese\, con un progetto attribuito ad Antonio da Sangallo\nil Giovane. Il complesso conserva ancora oggi la sua duplice natura di architettura difensiva e\ndimora signorile\, cui si aggiunge il giardino pensile ricavato sui bastioni\, da cui si apre una\ndelle visuali più ampie e suggestive sul lago di Bolsena. \nInformazioni:\nEvento aperto a tutti.\nPrenotazione obbligatoria sul sito FAI Prenotazioni\nPossibilità di iscrizione al FAI in loco. \nDove:\nRocca Farnese – Capodimonte\nPiazza della Rocca\, 1\, 01010 Capodimonte (VT) \nAperture:\n20 giugno (disponibilità esaurita)\n4 luglio\n18 luglio\n8 agosto\n5 settembre\nOrari:\nPrimo turno: ore 17.30 – 18.30\nSecondo turno: ore 18.30 – 19.30\nMassimo 25 persone ogni turno.
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SUMMARY:#GEA2026 | Civitella d’Agliano: dietro le quinte dello scavo della necropoli di Castel Sozzio. Storie di una comunità altomedievale (Civitella d’Agliano- VT)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA 2026) la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\, organizza una#gea2026 \nSarà questa l’occasione per scoprire come lo scavo sistematico della necropoli con più di cento tombe individuate\, in concessione dal 2020\, stia contribuendo a ricostruire l’evoluzione e le caratteristiche di una comunità che ha abitato i territori di Civitella d’Agliano tra il V e il VII sec. \nGrazie alla partecipazione del Prof. Marcello Spanu dell’Università degli Studi Roma Tre\, sarà possibile\, inoltre\, conoscere lo stato di avanzamento dello studio dei reperti provenienti dallo scavo della villa rustica datata tra I sec. a. C. e IV sec. d. C. in località Spoletino e visitare l’allestimento multimediale nei locali del Comune. \nIn questa giornata i partecipanti potranno entrare in contatto con i metodi propri della ricerca archeologica\, dall’organizzazione e svolgimento dello scavo alla catalogazione e studio dei reperti nei depositi. \nNati da un protocollo d’intesa tra Soprintendenza e Comune di Civitella d’Agliano\, sono proprio questi depositi archeologici\, posti nel cuore del centro storico della città\, a costituire un luogo che accoglie una comunità di ricercatori\, provenienti da diversi enti nazionali e internazionali\, impegnati a ricostruire l’evoluzione storica dei territori di questa porzione di Teverina laziale attraverso la catalogazione e lo studio dei reperti provenienti dalle attività di scavo. In quest’ottica i depositi non si limitano ad essere magazzini di oggetti del passato\, ma diventano luoghi di ricerca attiva\, di tutela del patrimonio e di scambi culturali tra gli archeologici e la comunità che vive nel territorio. \n\nData: 13 giugno 2026 ore 10:00\nLuogo: Civitella d’Agliano\, Piazza Cardinale Dolci\nPromotore: Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\nPrenotazione obbligatori all’indirizzo: <sabap-vt-em.comunicazione@cultura.gov.it>\nInfo : <sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it>
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SUMMARY:#GEA2026 | "Archaeology in the making" a Tuscania (Tuscania - VT)
DESCRIPTION:La Soprintendenza\, in accordo con gli archeologi che stanno portando avanti ricerche topografiche\, geoarcheologiche e scavi di archeologia preventiva\, organizza un workshop a Tuscania per raccontare l’attività archeologica come spazio di conoscenza\, trasparenza e partecipazione al pubblico locale e non. \nCiascuno dei professionisti presenterà i ritrovamenti o la ricerca sul campo che sta conducendo\, per dialogare su un contesto\, Tuscania\, che soprattutto negli ultimi anni ha visto un’intensificazione di lavori per l’archeologia preventiva legate alle FER\, ma anche di attività più sistematiche e programmate\, come quelle del CNR e delle Università di Napoli e Siena. \nAl termine del workshop\, si terrà la visita guidata al cantiere di Pian di Vico/Muracciole dove è in corso lo scavo di una necropoli dell’età del Rame. RITROVO: https://maps.app.goo.gl/332iMmMzZERx84SF8?g_st=am  \n\nData: sabato 13 giugno\, ore 15-19\nLuogo: Tuscania\, Sala Conferenze Ex Santa Croce\, Piazza F. Basile\nPromotore: SABAP-VT-EM\, Comune di Tuscania\nAttività previste: Workshop e visita di un cantiere di scavo archeologico\nInformazioni/Contatti: simona.carosi@cultura.gov.it\nL’accesso al workshop è libero fino ad esaurimento posti;\nPer la visita al cantiere\, è necessaria la prenotazione a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it
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SUMMARY:#GEA2026 | Cantieri e depositi aperti per raccontare “in diretta” il lavoro degli archeologi (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi\, restauratori\, architetti e ingegneri\, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori\, in una dimensione inclusiva e accessibile.\n\nCosì il Parco Archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12\, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.\n\nIl tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica\, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri\, magazzini\, depositi\, laboratori\, archivi\, biblioteche – come spazi di conoscenza\, racconto e partecipazione\, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico.\n\nIn piena aderenza al tema centrale delle Giornate\, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei\, a cura dei funzionari del Parco\, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata\, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti\, prenotazione non necessaria.\n\nVenerdì 12 giugno a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio\, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro.\n\nL’intervento di messa in sicurezza\, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei\, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre di ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno\, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell’area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo.\n\nLa Casa di Giulio Polibio\, una tra le domus più significative della città antica\, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro.\n\nNel pomeriggio\, invece\, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro\, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti\, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.\n\nSabato 13 giugno l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis.\n\nL’area della necropoli di Porta Stabia si trova all’esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture\, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali\, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione\, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli.\n\nIl cantiere di messa in sicurezza\, restauro e fruizione dell’Insula Occidentalis di Pompei\, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio\, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca\, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili.\nIl grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica\, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche\, digradanti scenograficamente verso il mare\, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.\n\nDomenica 14 giugno\, infine\, è in programma l’apertura straordinaria\, dalle ore 9 alle 13\, dei depositi archeologici del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia\, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli\, secondo due turni di visita alle ore 10.00 e alle ore 12.00 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela\, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L’accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo archeologico di Stabia.\n\nLe Giornate Europee dell’Archeologia\, coordinate a livello europeo dall’INRAP – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives\, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa\, si confermano come un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società.
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LOCATION:Parco archeologico di Pompei\, via Plinio\, Pompei\, Italy
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SUMMARY:Visite guidate | Collegiata segreta 2026 (Castiglione Olona - VA)
DESCRIPTION:Una settimana di visite a un passo dal cielo \nMartedì 2 giugno – ore 10.30\, 12.00\, 15.00\, 16.30\nMercoledì 3 giugno – ore 10.30\, 12.00\, 15.00\, 16.30\nGiovedì 4 giugno – ore 15.00\, 16.30\nVenerdì 5 giugno – ore 10.30\, 12.00\, 15.00\, 16.30\nSabato 6 giugno – ore 10.30\, 12.00\, 15.00\nDomenica 7 giugno – ore 15.00\, 16.30 \nSolo per una settimana\, torna l’iniziativa “Collegiata segreta” per scoprire luoghi normalmente inaccessibili del Complesso della Collegiata: appuntamenti riservati a piccoli gruppi (max 8 persone)\, con obbligo di prenotazione\, per un percorso guidato negli ambienti più remoti della Collegiata\, eccezionalmente aperti. \n“Collegiata segreta” è camminare attraverso la storia e l’arte della Collegiata\, nell’incanto di prospettive inedite\, tra dentro e fuori\, con suggestivi affacci sull’interno della Collegiata e sul borgo di Castiglione Olona. E’ scoperta dell’ingegno degli architetti Pietro\, Alberto e Giovanni Solari\, con la possibilità di sperimentare l’articolazione del complesso monumentale\, osservare caratteristiche costruttive del Quattrocento\, seguire la tessitura dei mattoni che compongono le volte a crociera. \nÈ avvicinare meccanismi antichi\, come l’argano per il lampadario fiammingo o le grandi lancette dell’orologio del campanile. È capire ciò che è nascosto tra il silenzio della cripta e il cielo di Masolino. 65 gradini accompagnano lungo i tre livelli della Collegiata: dalla cripta sotto all’altare maggiore\, consacrata nel 1425\, fino a sopra alla volta affrescata da Masolino da Panicale\, passando attraverso la sagrestia cinquecentesca\, il campanile e l’infilata di stanze ricavate nel Settecento sopra alla navata meridionale. \nPrenotazione obbligatoria inviando una mail a eventi.collegiata@gmail.com.\nCosto: 15 € a persona (ingresso e visita)\nLe visite\, della durata di un’ora\, sono per visitatori maggiori di 14 anni.\nI sottotetti presentano passaggi che richiedono scarpe comode.
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SUMMARY:Visite guidate allo scavo della fornace romana (Ostellato - FE)
DESCRIPTION:Importanti evidenze di età romana sono emerse nel 2024 durante gli interventi di scavo per la posa della nuova condotta idrica su via dei Lidi Ferraresi ad Ostellato\, in un’area già nota per l’interesse archeologico. Le indagini di archeologia preventiva -condotte con la direzione scientifica della ex Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara- hanno portato alla luce un’area produttiva di grandi dimensioni dedicata alla lavorazione del materiale da costruzione\, il cui impianto è probabilmente da datarsi al I sec. d.C.  isite guidate \nDagli scavi sono emersi i resti di più strutture riconducibili a diverse attività funzionali\, tra le quali spicca il ritrovamento di una fornace per la cottura del materiale da costruzione\, e una grande quantità di frammenti di laterizio “marchiato”\, come mattoni ed embrici sui quali sono stati apposti bolli ampiamente attestati nell’area nord adriatica e che rimandano a diverse officine produttive. \nLa scoperta non è importante solo per il territorio di Ostellato\, che conferma la sua rilevanza nel periodo romano\, ma apre anche importanti scenari di ricerca sul sistema produttivo romano e sulla storia economica e sociale del mondo antico. \nVISITE GUIDATE: sono previsti turni di visita con partenza alle ore 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 (Prenotazione obbligatoria\, max 30 partecipanti per turno) \n  \nDomenica 24 maggio 2026\, ore 10:30-16:30\nSito archeologico di età romana – Via Lidi Ferraresi\, Ostellato (FE)\nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Impianto idrovoro San Zagno\nEvento gratuito con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\nPer info e prenotazioni: Museo Delta Antico Tel. 0533 311316 – Email info@museodeltaantico.com  \n  \n  \nLeggi l’articolo pubblicato su Storie & Archeostorie che racconta la scoperta della fornace: \nArcheologia / Scoperta a Ostellato (Ferrara) una fornace romana del I secolo d.C. \n \n 
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SUMMARY:Visita tematica | Ercole in città (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:L’8 e il 15 maggio il Parco Archeologico di Ercolano apre le porte a una visita tematica per famiglie dedicata alle fatiche del leggendario eroe. Un percorso a tappe tra i luoghi più evocativi del sito\, dalla Sede degli Augustali fino all’Antiquarium.\nC’è un eroe che a Ercolano non è mai davvero scomparso. Il suo nome è scritto sugli affreschi\, scolpito nelle fontane\, nascosto nei dettagli delle ricche case che il Vesuvio ha conservato intatte per quasi duemila anni. È Ercole — e l’8 e il 15 maggio 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano lo riporta al centro della scena con “Ercole in città”\, una visita tematica pensata per famiglie con bambini che trasforma il sito in un racconto a tappe tra archeologia\, mitologia e meraviglia.\n\nIl percorso prende avvio da uno dei luoghi più suggestivi dell’intero sito: la Sede degli Augustali\, edificio pubblico dove si riunivano i cittadini deputati all’organizzazione del culto imperiale e che conserva alcuni degli affreschi più straordinari di Ercolano. È qui\, tra le pitture che ritraggono Ercole nel momento del suo ingresso nell’Olimpo accanto a Giunone e Minerva\, che la visita comincia a raccontare il rapporto speciale tra l’eroe e la città.\nDopo alcune tappe lungo la strada principale della città si giunge alla Casa del Rilievo di Telefo\, una delle dimore più grandi e raffinate\, appartenuta forse alla famiglia più importante di Ercolano\, quella di Marco Nonio Balbo. Il nome della casa rimanda al celebre rilievo marmoreo ritrovato in uno dei suoi lussuosi ambienti\, che raffigura il mito di Telefo — figlio di Ercole — . Un reperto di straordinaria qualità scultorea che testimonia come le élite ercolanesi conoscessero e celebrassero il ciclo mitologico legato all’eroe\, facendone un elemento di distinzione culturale e sociale. La casa diventa così non solo una tappa architettonica\, ma una finestra sul rapporto tra mito e identità nella Ercolano del I secolo d.C. Il percorso di scoperta si conclude all’Antiquarium\, dove ad accogliere i visitatori c’è una delle sculture più spettacolari dell’intera collezione: la fontana in bronzo che rappresenta l’Idra di Lerna. Il grande serpente a più teste\, il mostro che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche. Ammirando la fontana\, originariamente collocata al centro della piscina della grande Palestra\, il racconto della lotta tra Ercole e l’Idra prende vita con tutta la sua potenza narrativa che non può non affascinare i piccoli visitatori del Parco.\nQueste sono solo alcune delle tappe di un percorso che attraversa l’intera città antica\, incontrando di volta in volta affreschi\, iscrizioni\, sculture e architetture che portano impressa la firma dell’eroe più celebre del mondo antico. Un viaggio che unisce rigore archeologico e leggerezza narrativa\, pensato per far innamorare del passato anche chi lo incontra per la prima volta.\nNe nasce un’esperienza che intreccia mito\, arte e archeologia\, capace di trasformare la visita in un momento di scoperta condivisa\, tra apprendimento e divertimento.\n\nInformazioni pratiche\nDate: 8 maggio e 15 maggio 2026\nTurni: 10:00 –11:00 (italiano) – 11:30 –12:30 (inglese)\nGruppi: max 25 partecipanti per turno\, fino a esaurimento posti\nCosto: attività gratuita\, subordinata all’acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide riduzioni e gratuità secondo normativa di legge)\n\nPrenotazione obbligatoria\nOnline: ercolano.coopculture.it\nCall center: +39 081 0106490 (lun–sab\, ore 9:00–17:00)\n\nSi consiglia abbigliamento e scarpe comode.
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LOCATION:Parco Archeologico di Ercolano\, Corso Resina 187\, Ercolano\, Italy
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SUMMARY:Visita tematica | Lunga vita a Jaquerio! (Sant’Antonio di Ranverso - TO)
DESCRIPTION:Viva Jaquerio! è una speciale visita per conoscere la vita\, il lavoro e la bottega d’artista di uno dei maggiori esponenti del gotico internazionale del Piemonte che a Ranverso ha lasciato proprio la sua firma e il suo più grande capolavoro. \nNato nel 1375 circa a Torino da una famiglia con una lunga tradizione nella pratica della pittura\, Giacomo Jaquerio vive la prima parte della sua vita tra continui spostamenti fra Torino\, Ginevra\, Thonon-les-Bains ed altre località d’oltralpe\, lavorando al servizio di Amedeo VIII di Savoia e ricevendo commesse da istituzioni religiose e da importanti casate nobiliari. Dal 1429 in poi abitò stabilmente a Torino. Della sua vasta produzione solo pochissime opere sono documentate. Il primo documento certo relativo a Jaquerio è la sua firma\, scoperta solo nel 1914 sugli affreschi dell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso\, databili intorno al 1410\, epoca in cui l’artista doveva già essere a capo di un’ampia bottega. La Salita al Calvario è il suo capolavoro caratterizzato da toni marcatamente realistici di crudeltà e dolore che ne fanno un brano pittorico di grande tensione drammatica. \nINFORMAZIONI \nPrecettoria di Sant’Antonio di Ranverso \nLocalità Sant’Antonio di Ranverso\, Buttigliera Alta (TO) \nDomenica 22 marzo 2026\, ore 15 \nLunga vita a Jaquerio! \nCosto visita: 5 euro\, oltre il prezzo del biglietto \nBiglietti: intero 5 euro\, ridotto 4 euro \nHanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni\, over 65\, gruppi min. 15 persone \nFino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei: biglietto ingresso gratuito \nÈ indispensabile la prenotazione entro il giorno precedente. \nInfo e prenotazioni (dal mercoledì alla domenica): \n011 6200603 ranverso@biglietteria. ordinemauriziano.it \nwww.ordinemauriziano.it \n  \n 
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SUMMARY:Visite tematiche | Raccontare i cantieri (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Torna dal 5 marzo\, tutti i giovedì fino al 23 luglio\, l’iniziativa “Raccontare i cantieri” alla sua quinta edizione\, che consente la visita ai cantieri di manutenzione\, valorizzazione e restauro in corso presso i siti del Parco archeologico di Pompei.\n19 cantieri\, dalla Casa del Labirinto alla Domus di Cesio Blando\, passando per la Necropoli di Porta Stabia\, l’Insula Meridionalis\, le ville di Stabia\, la Reggia di Quisisana\, il Patrimonio verde del Parco. E ancora\, la villa extra-urbana di Civita Giuliana\, la Casa di Giulio Polibio\, il Restauro architettonico e revisione delle coperture della Villa A\, i depositi di San Paolino\, gli scavi e messa in sicurezza dell’ingresso antico di Villa dei Misteri e altri ancora. Un calendario fitto di appuntamenti dentro e fuori le mura della città antica.\nUn’occasione per conoscere la delicata e al tempo stesso complessa attività di scavo\, di messa in sicurezza\, restauro e manutenzione\, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi\, architetti\, restauratori e ingegneri. Ma anche un’occasione di poter fruire in anteprima assoluta di dimore di eccezionale pregio e raffinatezza o di straordinaria condizione di ritrovamento.\n“L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio Tecnico del Parco.\nTutti i possessori della MyPompeii Card\, nonché i nuovi acquirenti\, potranno prenotare la visita prescelta secondo il calendario disponibile\, scrivendo al seguente indirizzo e-mail: mypompeiicard@cultura.gov.it.\nLe prenotazioni dovranno pervenire entro le ore 14.00 del giorno precedente la data scelta. I gruppi di visitatori dovranno essere costituiti da un massimo di 20 persone per turno.\nI partecipanti dovranno presentarsi con l’informativa allegata debitamente sottoscritta e prendere visione del cartello informativo predisposto.\nIl calendario dei cantieri potrebbe subire variazioni; si invita pertanto a verificare di volta in volta la programmazione aggiornata sul sito.”\n\nOgni settimana\, a partire dal 4 marzo\, alle 11:00 sarà possibile prenotarsi per accedere ad uno dei cantieri\, secondo il seguente calendario:  \n \nPROGRAMMA VISITE ‘’Raccontare i cantieri 2026’’\n \n\n\n\n\nDATI\n\n\nINTERVENTO\n\n\nLUOGO\n\n\n\n\n05/03/2026\n\n\nInterventi di messa in sicurezza\, manutenzione e restauro della Casa del Labirinto (VI\, 11 8-10 )in Pompei Scavi\n\n\nPompei\n\n\n\n\n12/03/2026\n\n\nRestauro e valorizzazione della Domus di Cesio Blando (Regio VII\, 1\, 40)\n\n\nPompei\n\n\n\n\n19/03/2026\n\n\nValorizzazione della Necropoli di Porta Stabia: Messa in sicurezza dei fronti di scavo\, fruizione e accessibilità\n\n\nPompei\n\n\n\n\n26/03/2026\n\n\nMessa In Sicurezza\, Consolidamento E Restauro Del Fronte Dell’Insula Meridionalis Di Pompei Nella Regio VIII\, Insule 1 E 2\n\n\nPompei\n\n\n\n\n09/04/2026\n\n\nInterventi di manutenzione straordinaria del Laboratorio di Ricerche Applicate – ex Direzione Fiorelli\n\n\nPompei\n\n\n\n\n16/04/2026\n\n\nReggia di Quisisana Castellammare di stabia recupero e valorizzazione della Reggia di Quisisana in Castellammare Di Stabia\n\n\nCastellammare di Stabia\n\n\n\n\n23/04/2026\n\n\nLavori di messa in sicurezza delle strutture di Villa San Marco – Castellammare di Stabia\n\n\nCastellammare di Stabia\n\n\n\n\n30/04/2026\n\n\nCastellammare di Stabia-Villa Arianna\, sostituzione della copertura dell’atrio e manutenzione diffusa delle coperture\n\n\nCastellammare di Stabia\n\n\n\n\n07/05/2026\n\n\nRestauro e valorizzazione Domus di Giulio Polibio\n\n\nPompei\n\n\n\n\n14/05/2026\n\n\nOpere di completamento propedeutiche all’allestimento dei Granai Del Foro\n\n\nPompei\n\n\n\n\n21/05/2026\n\n\nDemolizione\, scavo e valorizzazione in località Civita Giuliana – F.2 P.lla 72\,382 e 395 sub.4\n\n\nPompei\n(Località Civita Giuliana)\n\n\n\n\n28/05/2026\n\n\nManutenzione ordinaria e straordinaria del Patrimonio verde del Parco Archeologico di Pompei.\n\n\nPompei\n\n\n\n\n11/06/2026\n\n\nRestauro Apparati Decorativi Insula Occidentalis\,  Casa Di Fabio Rufo (Vii 16\, 22)\, Casa Di Castricio (Vii 16\, 17)\n\n\nPompei\n\n\n\n\n18/06/2026\n\n\nManutenzione straordinario e potenziamento della fruizione delle Aree Sacrali di Sant’Abbondio\n\n\nPompei\n(Località Sant’ Abbondio)\n\n\n\n\n25/06/2026\n\n\nScavi di Oplontis – Restauro architettonico e revisione delle coperture della Villa A.\n\n\nTorre Annunziata\n\n\n\n\n02/07/2026\n\n\nVerifica sismica\, risanamento e riqualificazione dei depositi di San Paolino situati nell’area logistica di San Paolino\n\n\nPompei\n\n\n\n\n09/07/2026\n\n\nDepositi di Porta Nola\n\n\nPompei\n\n\n\n\n16/07/2026\n\n\nLavori di messa in sicurezza delle Tombe di Porta Nocera – Lotto 1\n\n\nPompei\n\n\n\n\n23/07/2026\n\n\nPompei Scavi – Scavi e messa in sicurezza dell’ingresso antico di Villa dei Misteri-  completamento dello scavo dell’ingresso e della via Sepulcralis Superior e interventi per la fruizione e accessibilità.\n\n\nPompei
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LOCATION:Parco archeologico di Pompei\, via Plinio\, Pompei\, Italy
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SUMMARY:Viste tematiche | I luoghi del cibo a Ercolano (Ercolano)
DESCRIPTION:Che sapore aveva la vita quotidiana nell’antica Ercolano?\nQuali profumi uscivano dalle botteghe\, dai forni\, dalle cucine domestiche?\nIl Parco Archeologico di Ercolano invita il pubblico a scoprirlo con I luoghi del cibo a Ercolano\, un itinerario tematico che accompagna i visitatori in un affascinante viaggio dedicato all’alimentazione e ai piaceri della tavola in età romana.\nUn’esperienza immersiva e coinvolgente che intreccia archeologia\, storia e vita quotidiana\, per raccontare non solo cosa mangiavano gli antichi abitanti\, ma anche dove acquistavano\, preparavano e consumavano il cibo.\nUn itinerario tra strada\, casa e bottega\nIl percorso si sviluppa attraverso tappe selezionate all’interno dell’area archeologica\, toccando alcuni dei luoghi più significativi legati alla cultura alimentare:\n\n\nil thermopolium del Cardo III\, punto di ristoro “da asporto” dell’epoca\, dove si consumavano pasti veloci lungo la strada\n\n\nil Decumano massimo\, cuore pulsante della città\, animato da botteghe e attività commerciali\n\n\nle domus con cucine ancora visibili che raccontano le abitudini alimentari familiari\n\n\nun antico forno\, dove viene illustrato l’intero ciclo della produzione del pane\n\n\nL’itinerario conduce anche all’Antica Spiaggia\, luogo di grande impatto emotivo\, dove le indagini antropologiche sugli scheletri hanno permesso di ricostruire dieta\, salute e stili di vita della popolazione\, e al Padiglione della barca\, dedicato al rapporto con il mare e alla pesca.\nUn racconto completo che unisce gesti quotidiani\, economia domestica e scoperte scientifiche.\nUn’esperienza che continua fuori dal Parco\nAcquistando il biglietto integrato Parco + mostra sarà possibile visitare anche la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”\, allestita presso la splendida Villa Campolieto\, a poca distanza dal sito. La mostra\, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane\, amplia il racconto con reperti\, ricostruzioni e approfondimenti\, offrendo un dialogo unico tra archeologia e una delle più affascinanti ville borboniche del Miglio d’Oro.\nDue luoghi\, un unico tema: il cibo come chiave per comprendere la civiltà romana.\nBiglietti in vendita presso la biglietteria e on line. Per ulteriori dettagli e per acquistare online https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/dalluovo-alle-mele.-la-civilta-del-cibo-e-i-piaceri-della-tavola-ad-ercolano/\n\nDate dei percorsi tematici\nFebbraio: 20\nMarzo: 6 – 20\nAprile: 3 – 17\nMaggio: 1\nConsigli utili\nSi raccomanda abbigliamento e scarpe comode.\nAccoglienza e raccolta dei gruppi all’ingresso dell’area archeologica.\n\nBIGLIETTI IN LOCO E ONLINE\nL’attività è gratuita esclusivamente subordinata all’acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito o biglietto integrato Parco + mostra\, anche per le riduzioni e gratuità secondo normativa di legge.\nÈ possibile prenotare l’attività per uno solo dei turni di visita nell’ambito della stessa giornata.\n• online sul sito ercolano.coopculture.it\n• tramite call center al numero +39 081 0106490 (attivo anche per informazioni\, dal lunedì al sabato\, esclusi i festivi\, dalle ore 9:00 alle ore 17:00).\n\nPartecipazione fino a esaurimento dei posti disponibili.\nPer ogni turno di visita è previsto un gruppo di max 25 persone.
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LOCATION:Parco Archeologico di Ercolano\, Corso Resina 187\, Ercolano\, Italy
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