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SUMMARY:Giornata di studi | Vulci a Villa Giulia.  Rileggere la Tomba François nel suo contesto (Roma)
DESCRIPTION:VULCI A VILLA GIULIA. RILEGGERE LA TOMBA FRANÇOIS NEL SUO CONTESTO \nMercoledì 16 Settembre 2026 \n  \nPer celebrare l’acquisizione degli affreschi della Tomba François da parte dello Stato Italiano e la loro esposizione presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, si terrà  la giornata di studi “Vulci a Villa Giulia.  Rileggere la Tomba François nel suo contesto”\, a cura di Luana Toniolo\, Laura Maria Michetti e Christian Mazet. Studiosi provenienti da diverse istituzioni si confrontano sulle vicende che hanno interessato la tomba\, ripercorrendo le ricerche condotte finora e aprendo nuove prospettive di studio. \nSCOPRI il programma \nIngresso libero in Sala della Fortuna fino ad esaurimento posti.\nPrenotazioni all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Visite | L’Abbazia di San Salvatore Telesino apre al pubblico (San Salvatore Telesino - BN)
DESCRIPTION:Un’opportunità rara per riscoprire uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio culturale del Sannio. Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento aprirà al pubblico l’Abbazia di San Salvatore Telesino\, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino un complesso monumentale di straordinario valore storico e archeologico. L’iniziativa gratuita rientra nel Piano di Valorizzazione 2026 del Ministero della Cultura\, che promuove l’apertura gratuita di siti generalmente non accessibili\, con l’obiettivo di ampliare la fruizione del patrimonio culturale e restituire visibilità a luoghi meno conosciuti ma fondamentali per comprendere la storia e l’identità dei territori. In un tempo in cui gran parte della conoscenza passa attraverso gli strumenti digitali\, l’esperienza diretta del patrimonio conserva un valore insostituibile. Camminare tra le testimonianze del passato significa trasformare la visita in un’occasione di scoperta\, partecipazione e consapevolezza\, creando un legame autentico tra i cittadini e i luoghi della cultura. \nL’iniziativa prevede il seguente calendario di apertura: \n\nSabato 12 settembre 2026: dalle ore 17.00 alle 21.00;\nDomenica 13 settembre 2026: dalle ore 9.00 alle 13.00.\n\nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “Aprire le porte dell’Abbazia di San Salvatore Telesino significa restituire alla comunità un luogo che custodisce secoli di storia\, spiritualità e identità. La valorizzazione del patrimonio non può limitarsi alla conservazione: deve tradursi nella possibilità concreta di vivere questi luoghi\, di conoscerli e di riconoscerli come parte della nostra memoria collettiva. Ogni apertura straordinaria rappresenta un investimento culturale sul territorio\, perché crea consapevolezza\, rafforza il senso di appartenenza e rende il patrimonio un bene realmente condiviso. È questa la missione che la Soprintendenza porta avanti ogni giorno: trasformare la tutela in un’opportunità di crescita per le comunità e per le nuove generazioni”. \nLe visite guidate a cura del personale Sabap si svolgeranno nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dalla Soprintendenza per la tutela del complesso monumentale e della normativa vigente in materia di sicurezza\, offrendo ai partecipanti un percorso di approfondimento dedicato alla storia\, all’archeologia e al valore culturale dell’Abbazia di San Salvatore Telesino\, con il contributo del funzionario archeologo Andrea Martelli.
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SUMMARY:Conferenza | Tuscolo connesso: valorizzazione digitale delle collezioni archeologiche tra Frascati e Agliè (Agliè - TO)
DESCRIPTION:  \nDalla Sala Tuscolana del Castello di Agliè a Tuscolo\, un patrimonio archeologico torna a essere letto nel suo contesto originario grazie alle tecnologie digitali. Giovedì 10 settembre\, dalle 16.30 alle 18.30\, l’archeologo Alfredo Moraci\, direttore del Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati presenta al Castello di Agliè (TO) il progetto “Tuscolo connesso: valorizzazione digitale delle collezioni archeologiche tra Frascati e Agliè”\, quinto appuntamento del ciclo di conferenze “L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte”. \nIl progetto prevede un collegamento telematico tra la collezione archeologica conservata nella Sala Tuscolana del Castello di Agliè\, il Museo Tuscolano e il Parco Archeologico di Frascati\, creando una relazione tra reperti e luoghi oggi fisicamente separati. Il primo risultato è già stato realizzato: si tratta del tour virtuale del Museo Tuscolano attraverso modelli 3D\, che sarà illustrato da Moraci nel corso dell’incontro. \nLa Sala Tuscolana conserva una parte delle testimonianze provenienti dagli scavi promossi all’inizio dell’Ottocento da Carlo Felice di Savoia e dalla moglie Maria Cristina di Borbone presso Villa Rufinella a Frascati\, nell’area dell’antica città romana di Tusculum. La raccolta\, allestita all’interno del Castello di Agliè\, comprende marmi preziosi\, antiche statue e delicati affreschi. \nIl progetto “Tuscolo connesso” interviene proprio sulla distanza tra queste collezioni e i luoghi da cui provengono: attraverso gli strumenti digitali\, il visitatore del Castello di Agliè potrà “rientrare” a Tuscolo attraverso una visita virtuale del Parco e del Museo Tuscolano\, mentre chi si trova a Frascati potrà conoscere la collezione conservata ad Agliè. Una forma di digital repatriation che permette di ricomporre sul piano digitale l’unità culturale di un patrimonio oggi distribuito tra sedi diverse. \nAl termine della conferenza\, la responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze reali sabaude\, l’archeologa Elisa Lanza\, accompagnerà il pubblico in una visita guidata alla Sala Tuscolana\, un piccolo museo all’interno del Castello di Agliè\, per approfondire la storia della collezione e il rapporto con il progetto presentato. \n  \nL’appuntamento fa parte del ciclo di otto conferenze “L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte”\, promosso dalle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte che porta il pubblico dentro attività e progetti che stanno trasformando musei e aree archeologiche in luoghi di ricerca\, sperimentazione e accessibilità. Il ciclo\, che coinvolge archeologi\, studiosi\, direttori di musei e professionisti del settore\, è curato da Elisa Lanza.
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SUMMARY:Visita guidata | M4 - Stazione Vetra Le scelte progettuali e la Basilica di San Lorenzo (Milano)
DESCRIPTION:Il 10 settembre riprenderà il ciclo di visite guidate previste dal programma di valorizzazione culturale “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”\, promosso da Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano. \nL’appuntamento sarà presso la fermata Vetra; la visita permetterà di apprezzare la peculiare forma architettonica di questa Stazione e di visitare la Basilica di San Lorenzo\, una delle chiese paleocristiane della città\, da diversi anni oggetto di estesi restauri curati dalla Soprintendenza di Milano. \nIl punto di incontro per i gruppi sarà presso l’uscita della stazione M4 Vetra. \nPer partecipare alle visite guidate\, in programma a partire dalle ore 15.00\, è necessario prenotare (clicca qui e segui il link in fondo alla pagina; data e orari sulla sinistra). I posti sono limitati\, si prega pertanto di prenotare solo se si ha la certezza di partecipare o di annullare la prenotazione in caso di rinuncia.
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SUMMARY:Cinema | Adrikà. Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Adria e Delta del Po (Adria - RO)
DESCRIPTION:Torna sul grande schermo il racconto dell’archeologia\, elemento identitario del Polesine\, anche grazie alle riprese delle campagne di scavo di San Basilio e di Frattesina. Dal 9 al 13 settembre si svolgerà la seconda edizione di Adrikà – Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Adria e Delta del Po\, manifestazione che mette in dialogo cinema\, ricerca scientifica\, divulgazione e valorizzazione del patrimonio culturale\, trasformando e il territorio del Delta del Po in un laboratorio internazionale di conoscenza\, incontro e scoperta. \nDopo il successo della prima edizione\, Adrikà cresce e amplia il proprio raggio d’azione coinvolgendo\, oltre ad Adria\, anche Porto Viro e Loreo\, Fratta Polesine\, con un programma che intreccia proiezioni cinematografiche\, incontri con studiosi\, spettacoli\, laboratori\, mostre\, visite guidate e momenti di approfondimento rivolti a un pubblico eterogeneo\, dagli appassionati di archeologia alle famiglie\, fino agli studenti e ai professionisti dell’informazione. \nIl filo conduttore dell’edizione 2026 sarà l’acqua\, elemento che da sempre caratterizza l’identità del Delta del Po e che diventa metafora del viaggio\, della memoria e della riscoperta del passato. Un tema che attraversa l’intera manifestazione e che trova un naturale collegamento con la recente valorizzazione della barca “cucita” di Corte Cavanella\, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Adria\, simbolo del rapporto tra uomo\, navigazione e territorio. \n  \nLeggi l’articolo dedicato alla rassegna su Storie & Archeostorie: \nAdrikà 2026\, il cinema archeologico torna ad Adria: la rassegna dal 9 al 13 settembre \n \n 
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SUMMARY:Convegno | Linguistica etrusca: dalla grammatica al testo (Roma)
DESCRIPTION:Gli ultimi decenni hanno visto progressi decisivi nel campo della linguistica etrusca. Grazie ai lavori fondamentali della generazione precedente\, quella di cui facevano parte in particolare Helmut Rix e Luciano Agostiniani\, siamo in possesso oggi di un ampio insieme di concetti fondati su solide basi tipologiche e filologiche che permettono di proporre descrizioni generali del sistema grammaticale etrusco. Sebbene permangano numerose zone d’ombra e sebbene il lessico etrusco rimanga assai difficile da interpretare\, ci pare tuttavia certo che i ricercatori di oggi rispetto ai loro predecessori dispongano di concetti molto più dettagliati e meglio argomentati\, seppur non sempre completamente sicuri\, per affrontare l’analisi dei testi. Ci sembra quindi arrivato il momento di proporre un incontro scientifico dedicato all’applicazione di questi progressi ai testi etruschi. I nuovi concetti dovrebbero consentire di giungere a nuove conclusioni riguardo alle iscrizioni. Ciò vale in primo luogo per i testi lunghi come il Liber Linteus e la Tabula Capuana: per tali testi\, le questioni di coesione e di coerenza possono essere affrontate in modo nuovo tenendo sistematicamente conto di quanto è noto\, ad esempio\, sui dimostrativi e sui casi grammaticali dell’etrusco. Potenzialmente\, però\, tutte le iscrizioni etrusche possono essere analizzate in modo nuovo con risultati interessanti\, e questo compito di linguistica testuale non si limita ai testi lunghi e complessi. \n• Martedì 8 settembre · École française de Rome (Piazza Navona\, 62) \n• Mercoledì 9 settembre · Academia Belgica (via Omero\, 8) \nProgramma \nMaggiori informazioni: info@academiabelgica.it
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SUMMARY:Presentazione del libro | A Tavola con gli antichi Romani (Villanova di Castenaso - BO)
DESCRIPTION:Domenica 6 settembre il MUV – Museo della civiltà Villanoviana  riapre al pubblico a partire dalle 15:30 con ingresso gratuito e alle ore 18:00 si terrà l’evento inaugurale della nuova stagione dedicato alla cucina nel mondo antico\, ovvero la presentazione del volume dell’archeologo e divulgatore Giorgio Franchetti\, dal titolo A tavola con gli antichi Romani\, che assieme all’archeocuoca Cristina Conte condurranno i visitatori in un viaggio nel tempo alla scoperta delle abitudini alimentari degli antichi Romani. \nIn occasione dell’evento il MUV e il Comune di Castenaso presenteranno il progetto “Il Passaporto del tempo – Dai musei ai gessi UNESCO camminando nella storia dell’uomo” nato dalla partnership tra i comuni del Distretto Savena Idice. \n 
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LOCATION:MUV – Museo della civiltà Villanoviana\, via Tosarelli 191\, Villanova di Castenaso\, Italy
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SUMMARY:Ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION:Domenica 6 settembre\, prima domenica del mese\, saranno aperti con ingresso gratuito\, per tutti\, i Musei di Roma Capitale e alcune delle principali aree archeologiche della città\, come il Museo della Forma Urbis\, (ore 10-19\, ultimo ingresso ore 18 – Ingressi Viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10\, ore 9.30-19\, ultimo ingresso ore 18)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19\, ultimo ingresso ore 18) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana ore 9-19:15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). \n\nConfermate le visite guidate a Palazzo Senatorio\, sul Campidoglio\, durante le quali i visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, oggi sede del Comune di Roma\, con approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, sono gratuite con prenotazione obbligatoria al numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 3 settembre alle ore 16) e si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \n\nIngresso gratuito anche per alcune esposizioni temporanee nelle sedi dei musei civici\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove si potranno visitare quattro mostre: a Palazzo Caffarelli Vasari e Roma\, incentrata sul profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna; nella Pinacoteca\, il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva con un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti\, accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere; nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori la mostra Angeli – Messaggeri\, custodi e viandanti\, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo\, con una selezione di opere – dipinti\, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private\, che racconta il ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Infine\, nelle sale di Palazzo Clementino\, si potrà visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Musei Capitolini – Centrale Montemartini (via Ostiense 106) l’esposizione Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale\, offre un nuovo racconto sulla Moda protagonista della vita della Capitale con tutta la ricchezza e la complessità della sua evoluzione. In mostra una selezione di preziosi e inediti materiali provenienti dall’Archivio dell’Istituto Luce come filmati\, fotografie\, documenti e l’esposizione di una decina di abiti realizzati tra gli anni Trenta e i Settanta. (www.centralemontemartini.org) \n\nAlla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24) è in corso la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria nel centenario della sua fondazione. (www.galleriaartemodernaroma.it) \nRicca anche l’offerta dei Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70): al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma: esposte oltre cento opere che rappresentano i due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con le opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette\, invece\, è in esposizione Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto\, dedicata alla storia del simbolo nazionale\, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026). (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) saranno visitabili tre mostre fotografiche. Al piano terra Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, con una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Nelle gallerie al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, racconta con le immagini i viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. Nelle sale del Pianoforte la mostra New York di Matilde Damele\, un viaggio fotografico e interiore lungo le strade della Grande Mela (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera 4) ultimo giorno per visitare la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis\, con oltre cento opere firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale: da Cartier-Bresson ad Araki\, da Cindy Sherman a Francesca Woodman\, fino a Man Ray e Letizia Battaglia.  (www.museocarlobilotti.it) \n            Al Museo delle Mura (via di Porta San Sebastiano 18) le Accademie di Belle Arti di Frosinone e di Roma propongono Moto a luogo #2\, un percorso di ricerca artistica strutturato in interventi e installazioni site-specific pensati per gli spazi del museo e in dialogo con la sua storia e le sue stratificazioni. (www.museodellemuraroma.it). \n\nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nDiego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo (Musei Capitolini\, Villa Caffarelli)\, un viaggio tra i colori del Messico nell’intensa retrospettiva dedicata al celebre pittore e muralista\, la cui opera rappresenta una cerniera tra tradizione e futuro\, capace di dare vita a un linguaggio visivo autonomo e distintivo dell’arte moderna messicana. (www.museicapitolini.org)\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it)\nRobert Mapplethorpe. Le forme della bellezza (Museo dell’Ara Pacis)\, esposta una selezione di circa 200 fotografie dell’artista\, che esplorano il concetto di bellezza come perfezione assoluta e rigore formale. (www.arapacis.it).\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) un nuovo percorso espositivo che documenta la storia del Bunker\, e che\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale (16.30 – 19.30 ogni 15 min. – ultimo ingresso ore 18:20). (www.circomaximoexperience.it)\n\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Visite | Domenica al Museo: Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (Santa Maria Capua Vetere - CE)
DESCRIPTION:Domenica 6 settembre l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere torna protagonista della “Domenica al Museo”\, l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. L’appuntamento è promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e dalla Direzione del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua\, e offre l’occasione di attraversare gratuitamente uno dei luoghi più emblematici della storia romana in Campania. La visita all’Anfiteatro Campano permette di entrare in contatto diretto con un  monumento che\, attraverso le sue imponenti strutture e gli spazi originariamente destinati agli spettacoli\, restituisce la dimensione della vita pubblica dell’antica Capua. \nA completare il percorso\, il Museo dei Gladiatori accompagna il pubblico alla scoperta del mondo degli spettacoli anfiteatrali\, dei loro protagonisti e della complessa organizzazione che li rendeva possibili. La prima domenica del mese rappresenta così un’occasione per guardare al patrimonio archeologico non soltanto come testimonianza del passato\, ma come una risorsa da vivere e conoscere nel presente\, capace di coinvolgere visitatori\, famiglie e comunità locali. \n“Ogni apertura è un invito a fermarsi\, osservare e lasciarsi raccontare da questo luogo una parte della sua lunga storia. La Domenica al Museo ci consente di ampliare le opportunità di accesso e di offrire a pubblici diversi la possibilità di incontrare direttamente un patrimonio che appartiene alla storia del territorio\, ma che parla a tutti. L’Anfiteatro Campano è un monumento da conoscere attraverso le sue architetture\, le sue testimonianze e le storie che ancora oggi è in grado di evocare: per questo siamo felici di accogliere anche questa domenica cittadini e visitatori”\, così la direttrice dell’Anfiteatro campano Antonella Tomeo commenta l’apertura e l’iniziativa ministeriale. \nL’ingresso sarà gratuito per tutta la giornata\, secondo gli ordinari orari di apertura del complesso. Per informazioni sulle modalità di visita e sugli aggiornamenti è possibile consultare i canali ufficiali della Direzione regionale Musei nazionali Campania e del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua.
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SUMMARY:Presentazione libro | Canossa\, nuda silix. Nuovi dati archeologici (Ciano d'Enza - RE)
DESCRIPTION:Presentazione del volume “Canossa\, nuda silix. Nuovi dati archeologici”\,  NS. 10 della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna\, a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi (NuovAppennino\, 2026)\, dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo.\n  \nSabato 5 settembre\, ore 11:00\nTeatro Matilde di Canossa – Piazza Matilde di Canossa\, Canossa (RE) \nEvento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili \nIl volume è frutto di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti dalla Soprintendenza\, dalle Università e dal mondo della ricerca in generale. Con esso si sono voluti sintetizzare gli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico nell’arco di quattro secoli\, tra fine ‘800 e XXI secolo. \nAll’interno della pubblicazione è riportata anche la descrizione del nuovo percorso di visita realizzato dalla Soprintendenza su fondi del Ministero della Cultura (https://www.castellodicanossa.it/borgo-antico/) che\, arricchito da appositi pannelli esplicativi\, attraversa parte del Borgo del XIII-XIV secc e permette l’ascesa della rupe sin sotto la chiesa di sant’Apollonio\, ripercorrendo simbolicamente gli eventi che hanno reso celebre questo luogo\, ovvero la richiesta di perdono fatta nell’inverno del 1077 dall’imperatore Enrico IV a Papa Gregorio VII\, dopo la scomunica da parte di quest’ultimo.\nAl termine della presentazione sarà possibile ritirare una copia gratuita del volume.\nIntervengono\nAlfredo Gennari\, Sindaco del Comune di Canossa\nEugenia Valacchi\, Soprintendente ABAP per le province di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara\nAnnalisa Capurso\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna\nAnna Losi\, Archeologa professionista\nStefano Lugli\, Università di Modena e Reggio Emilia\nMarta Mondellini\, Università Statale di Milano
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SUMMARY:Spettacolo | Dal Teatro Sistina all’area archeologica di Libarna: Storia di un Teatro (Serravalle Scrivia - AL)
DESCRIPTION:Il Teatro Sistina di Roma arriva simbolicamente a Libarna con “Storia di un Teatro”\, il Concerto del tramonto in programma domenica 30 agosto alle ore 18 nell’Area archeologica del comune di Serravalle Scrivia (AL). L’appuntamento propone un percorso dedicato alla grande commedia musicale italiana del secondo dopoguerra\, attraverso le musiche\, i protagonisti e i titoli che hanno segnato la storia del teatro musicale del Novecento. \nL’edizione 2026 del Concerto del tramonto rende omaggio ad Armando Trovajoli\, Iaia Fiastri\, Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, figure che hanno contribuito a definire un linguaggio teatrale capace di unire musica\, ironia e racconto\, dando vita a spettacoli diventati patrimonio della cultura italiana\, da Rugantino ad Aggiungi un posto a tavola\, fino a Ciao Rudy. A interpretare il repertorio\, i Solisti dell’Orchestra Classica di Alessandria\, insieme al trio vocale Blue Dolls\, con la collaborazione dell’International Lavagnino Film Festival Music & Cinema 2026 e la partecipazione straordinaria di Gianluca Guidi\, attore\, cantante e regista teatrale\, tra gli interpreti più autorevoli della tradizione della commedia musicale italiana\, che si definisce “un fantasista milanese di romana adozione e di borbonica indole”. \nL’iniziativa si inserisce nel contesto dell’Area archeologica di Libarna\, città di fiorenti commerci nel I secolo d.C.\, che conserva i resti del teatro\, dell’anfiteatro e del quartiere degli spettacoli dell’antica città romana. Un luogo che diventa così il punto di incontro tra il teatro antico e quello contemporaneo\, proseguendo il percorso avviato negli ultimi sei anni con la rassegna “Un presente antichissimo – classici in scaena”\, dedicata al teatro classico interpretato dagli studenti dei licei. \n  \nLo spettacolo sarà preceduto\, alle 16.30\, dalla passeggiata archeologica musicale “Teatro e anfiteatro\, i luoghi dello spettacolo”\, condotta da Valentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna\, insieme alle archeologhe Cristina Porro e Melania Cazzulo dell’associazione Libarna Arteventi. \nL’ingresso è a offerta\, con prenotazione obbligatoria. L’iniziativa\, a cura del Rotary Club Gavi Libarna\, sostiene la Croce Rossa Italiana – Comitato di Serravalle Scrivia. \nL’evento è promosso dalla Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte\, dal Comune di Serravalle Scrivia e dall’associazione Libarna Arteventi\, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. \n  \nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI \nArea Archeologica di Libarna\, Serravalle Scrivia (AL) \nDomenica 30 agosto \nOre 16.30: Passeggiata archeologica musicale \nore 18: Concerto del tramonto \nIn caso di maltempo il concerto si terrà nel salone della Chiesa Maria Regina\, quartiere Cà del Sole\, Serravalle Scrivia ore 21 \ndrm-pie.libarna@cultura.gov.it – 0143 633420 museipiemonte.cultura.gov.it \nlibarna.arteventi@gmail.com – 329 6484707 scoprirelibarna.it
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SUMMARY:Conferenza | Piazza Santissimi Martiri\, gli scavi archeologici del sagrato della chiesa di San Canzian d’Isonzo: indagini e scoperte (San Canzian d’Isonzo - GO)
DESCRIPTION:Si svolgeranno Giovedì 6 agosto e Venerdì 21 agosto nella sala maggiore del Centro civico di San\nCanzian d’Isonzo – via Trieste 12 – due incontri organizzati dal Comune di San Canzian d’Isonzo\ncon la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia\nGiulia\, finalizzate a rendere noto lo sviluppo degli studi riguardanti i vari ritrovamenti rinvenuti in\ncomune di San Canzian d’Isonzo e le nuove ipotesi inerenti migrazioni e insediamenti medioevali\nnel territorio. A seguito delle attività di indagine preventiva dell’interesse archeologico propedeutica\nall’opera di riqualificazione della Piazza dei santissimi Martiri Canziani effettuate nel corso del\n2023 e 2024 nuove ipotesi stanno emergendo e verranno affrontate nei due incontri agostani. \nLe recenti indagini archeologiche\, svoltesi sotto la direzione scientifica della Soprintendenza\nArcheologia\, Belle arti e Paesaggio per il FVG\, sono state affidate dal Comune all’archeologo dott.\nDario Innocenti\, a seguito della progettazione realizzata dalla dott.ssa Federica Codromaz.\nNel corso degli anni ’60 del secolo scorso\, negli immediati pressi dell’area oggetto dell’intervento\nfu intrapresa dall’Università degli Studi di Trieste\, coordinati dall’archeologo Mario Mirabella\nRoberti\, una serie di scavi che misero in luce un sito pluristratificato\, costituito da resti delle mura\nperimetrali e dei mosaici di un edificio identificato come una basilica paleocristiana\, per la quale\nsono state individuate almeno tre fasi e che si era ipotizzato fosse stata abbandonata nel corso del X\nsecolo. \nNell’area\, inoltre\, sono state messe in luce\, sia in questi scavi che durante indagini successive\nrealizzate nel 2012 dirette dalla Soprintendenza alcune strutture abitative e produttive riferibili\nall’epoca romano-imperiale. \nLe evidenze rinvenute nelle due ultime campagne di scavo\, coerenti con la frequentazione già nota\ndell’area\, hanno permesso di ricostruire con maggiore accuratezza le fasi di occupazione dell’area\ndella piazza. Oltre a riportare in luce la muratura meridionale della cosiddetta basilica paleocristiana\,\ni relativi piani pavimentali e alcuni lacerti musivi\, oggetto di un immediato intervento di\nconservazione\, si è accertata la presenza di diverse strutture successive alla basilica\, il cui uso non è\nancora stata determinato. Inoltre\, è stata rinvenuta un’area cimiteriale riferibile all’epoca medievale. \nL’indagine si è conclusa con la completa documentazione di tutte le evidenze rilevate ponendo\nparticolare attenzione ai livelli riferibili all’epoca tardoantica\, cronologicamente compatibili con la\nbasilica paleocristiana che hanno permesso di riconoscere diverse fasi di utilizzo dell’edificio di\nculto. \n  \nComune di San Canzian d’Isonzo\nPiazza Santissimi Martiri\nGli scavi archeologici del sagrato della chiesa di San Canzian d’Isonzo\nIndagini e scoperte\nCentro Civico P. Levi – San Canzian d’Isonzo\, via Trieste 12 \nGiovedì 6 agosto 2026 ore 20.30: La piazza dall’Età romana all’Alto Medioevo \nVenerdì 21 agosto 2026 ore 20.30: La piazza dal Medioevo al Rinascimento \nINTERVENTI\ndott.ssa Paola Ventura Soprintendente Archeologia\, belle arti e paesaggio per il FVG\ndott.ssa Giorgia Musina Funzionaria Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio FVG\ndott. Dario Innocenti\ndott.ssa Federica Codromaz\ndott. Luca Ventura
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LOCATION:Centro Civico P. Levi\, via Trieste 12\, San Canzian d'Isonzo\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Archeologia sotto le stelle (Grosseto)
DESCRIPTION:Lunedì 10 agosto\, nella notte di San Lorenzo\, al Parco archeologico di Roselle\, si terrà la nuova edizione dell’evento (record di presenze lo scorso anno) Archeologia sotto le stelle\, realizzato in collaborazione con AMSA – Osservatorio Astronomico Comunale di Roselle.\nL’iniziativa\, patrocinata da INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica)\, SAIt (Società astronomica italiana) e SISFA (Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia) comincerà con una visita accompagnata all’area archeologica a cura del personale del Ministero della Cultura alle ore 20.15 e proseguirà alle ore 21.30 con la conferenza  di Nazario Montuori\, responsabile della stazione PRISMA ITTO09 dell’Osservatorio Astronomico di Roselle\, intitolata La storia delle stelle cadenti della notte di San Lorenzo\, dal mito alla scienza moderna – la ricerca Prisma Inaf\, per poi concludersi infine con l’osservazione e l’illustrazione della volta celeste con i telescopi.\n\nLa visita accompagnata è compresa nel prezzo di ingresso al Parco (4 euro biglietto intero\, 2 euro ridotto). Prevista la possibilità di un contributo volontario all’Associazione.\nConsigliata la prenotazione.\nPer info e prenotazioni:\nParco archeologico di Roselle: tel. 331 6194577\nemail : pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it
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SUMMARY:Dal villaggio palafitticolo alla sand art: due weekend speciali al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro (Ledro - TN)
DESCRIPTION:Domenica 9 agosto\, dalle 10.30\, il museo ospita “Piazza Preistoria” \nSabato 15 il museo propone “Sand Prehistory” e la premiazione di “Vinci una notte in palafitta” \nValigette “preistoriche”\, sand art e una notte in palafitta. Ad agosto il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro presenta due weekend dedicati alla preistoria\, tra tecnologia e arte. Domenica 9 agosto\, dalle 10.30\, prende vita “Piazza Preistoria: il museo degli oggetti parlanti”\, un’intera giornata che catapulta il pubblico indietro di 4.000 anni nel villaggio palafitticolo di Molina di Ledro insieme alla squadra di robotica giovanile “Se ghe la fen se no”. Il fine settimana di Ferragosto sarà invece all’insegna dell’arte con “Sand Prehistory” dove l’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art\, creando immagini con la sabbia. Nel corso della serata si terrà anche la premiazione del concorso “Vinci una notte in palafitta”\, appuntamento che da tredici anni offre la possibilità di vivere un soggiorno in una delle palafitte di Molina di Ledro\, riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO.   \n  \nIl programma di domenica 9 agosto  \nDomenica 9 agosto\, dalle 10.30\, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro ospita “Piazza Preistoria”\, una giornata dedicata a tecnologia e archeologia insieme alla squadra di robotica extrascolastica “Se ghe la fen se no”\, composta da ragazze e ragazzi della Valle dei Laghi. \nPer l’occasione il gruppo porterà ArcheoViva\, una valigetta contenente copie di reperti archeologici provenienti dal Museo delle Palafitte. Si tratta di oggetti accessibili a tutte e a tutti\, che possono essere toccati con mano e che\, se scossi\, riproducono una spiegazione del reperto. \n“Se ghe la fen se no” porterà con sé anche uno scanner automatico per la catalogazione dei reperti\, grazie al quale i partecipanti potranno scoprire come la tecnologia possa aiutare a osservare\, raccontare e rendere più accessibili i reperti archeologici. \nLa giornata si concluderà con una dimostrazione di modellini LEGO che prendono vita grazie alla robotica. \n  \nIl programma di sabato 15 agosto \nIl weekend di Ferragosto si aprirà sabato 15 agosto\, alle 21\, al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro con “Sand Prehistory”. \nL’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art: immagini create con la sabbia prenderanno forma\, si trasformeranno e scompariranno davanti agli occhi del pubblico\, dando vita a scene\, gesti e dettagli ispirati alla vita del villaggio palafitticolo. \nLa performance sarà accompagnata dalle letture di Laura Lotti. Nel corso della serata verranno inoltre premiati i vincitori del concorso “Vinci una notte in palafitta”\, realizzato in collaborazione con APT Garda Dolomiti. L’ingresso è gratuito.
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SUMMARY:Eventi | Mese dei Bronzi di Riace (Reggio Calabria)
DESCRIPTION:Non più solo un museo\, ma un&#39;intera regione che racconta il proprio patrimonio\nartistico-culturale attraverso i Bronzi di Riace. Da martedì 4 agosto la Calabria celebra\nil “Mese dei Bronzi di Riace” attraverso una serie di eventi diffusi su tutto il territorio\nregionale che culmineranno domenica 16\, nel cinquantaquattresimo anniversario del\nritrovamento dei due capolavori assoluti della scultura greca.\nPromosso dalla Regione Calabria ai sensi della L.R. n. 19/2023\, il progetto denominato\n“I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito” segna un cambio di passo nella valorizzazione\ndel patrimonio culturale calabrese. L&#39;obiettivo è chiaro: trasformare i due celebri\nguerrieri da simbolo cittadino a motore culturale e turistico per l&#39;intera regione\,\ncostruendo un racconto contemporaneo della Magna Grecia attraverso linguaggi\nartistici innovativi.\nIl Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma il fulcro scientifico e\nsimbolico dell&#39;intera manifestazione\, diventando il punto di partenza di una rete\ncapillare di eventi.\nSpettacoli performativi\, concerti e installazioni artistiche animeranno infatti i principali\npoli culturali\, i parchi archeologici e i luoghi simbolici di tutte e cinque le province\ncalabresi. Si tratta di un percorso itinerante e integrato che mira a incrementare\nl’attrattività turistica della regione Calabria\, diffondere la conoscenza dell&#39;identità della\nMagna Grecia\, creare un sistema culturale diffuso che generi indotto economico e\nsociale.\n«Vogliamo costruire un&#39;offerta integrata che\, partendo dall&#39;eccezionale valore\nuniversale dei Bronzi di Riace\, accompagni i visitatori alla scoperta dei borghi\, dei siti\narcheologici\, dei musei\, delle tradizioni e delle eccellenze della nostra regione\,\nattraverso la musica\, la storia\, l&#39;arte». Lo afferma l&#39;assessore al turismo Giovanni\nCalabrese presentando il progetto e confermando l&#39;azione del Dipartimento Turismo\nsulla promozione di una Calabria straordinaria.\n«Investire sui Bronzi significa investire sull&#39;immagine della Calabria\, rafforzando la\ndestagionalizzazione dei flussi turistici e creando nuove opportunità di crescita per le\ncomunità locali. È una sfida – prosegue Calabrese – che affrontiamo con una\nprogrammazione condivisa\, nel rispetto dei principi di concertazione e sussidiarietà\nprevisti dalla normativa regionale\, valorizzando le risorse disponibili e mettendo al\ncentro cultura\, turismo e sviluppo sostenibile».\nInteramente finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’attività di promozione\n“Calabria Straordinaria”\, il programma della prima edizione del “Mese dei Bronzi di\nRiace&quot; con &quot;Un patrimonio che vive\, un territorio che racconta&quot; parte dall’idea di un\nmodello unitario e policentrico che troverà la sua massima espressione nell&#39;evento del\n7 agosto\, durante il quale cinque luoghi della cultura calabrese si illumineranno in\ncontemporanea.\nIl primo appuntamento è in programma martedì 4 agosto a Bianco\, sulla scogliera di\nCapo Bruzzano. L’evento avrà inizio alle ore 5:30 e proseguirà\, alle prime luci dell’alba\,\ncon il concerto della pianista e cantante cubana Jany McPherson\, al piano e voce: un\nformato acustico a posti limitati\, ecosostenibile e rispettoso dei siti di nidificazione\ndella tartaruga Caretta caretta.\nVenerdì 7 agosto\, alle ore 21\, cinque luoghi della cultura calabrese\, ciascuno dedicato\nai Bronzi di Riace e alle figure del mito\, si illumineranno in contemporanea con un\nprogramma che prevede una visita guidata gratuita\, musica dal vivo e una lettura\nscenica. Un format pensato per raccontare l&#39;unità culturale della regione.\nA Reggio Calabria (MArRC) la Senocrito Festival Orchestra eseguirà Le Quattro\nStagioni di Vivaldi\, solista al violino Miriam Campobasso\, con la voce recitante di Letizia\nTrunfio. A Cosenza (Galleria Nazionale di Palazzo Arnone) la violoncellista Martina\nBiondi proporrà Solo\, voce recitante Marco Silani. A Catanzaro (Parco Archeologico di\nScolacium)\, l&#39;Orchestra da camera La Nuova Verdi si esibirà con il soprano e voce\nrecitante Angela Stella Cimbalo\, diretti da Andrea Francesco Calabrese. A Vibo\nValentia (Castello Normanno-Svevo) sarà di scena la Philharmonia Leonardo Vinci\,\ndiretta da Gianfranco Russo e Francesco Fortunato\, voce recitante Giuliana Pelaggi\,\nmentre a Crotone (Fortezza di Le Castella) si terrà il concerto del Quintetto Kotron\, per\nfiati e pianoforte\, con le voci recitanti di Erika Paone e Paola Iazzolino. Un viaggio\ncorale tra musica e narrazione per raccontare\, in cinque luoghi simbolo della Calabria\,\nla storia più affascinante e ancora avvolta nel mistero dell&#39;archeologia italiana.\nSabato 8 agosto il Polo Museale di Soriano Calabro ospiterà Alle Origini del Mito\, con\nla rappresentazione teatrale della Medea di Euripide\, ispirata ai miti\, ai personaggi e\nalla cultura della Magna Grecia\, per la regia di Carlo Emilio Lerici.\nLunedì 10 agosto tra il Museo e il Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri si\nsnoderà Tra Uomini e Dei\, un percorso narrativo in cinque tappe\, di circa 20 minuti\nciascuna\, guidato da quattro figure mitiche: Nosside\, Persefone\, Zaleuco\, Senocrito. Un\nviaggio che intreccia archeologia\, musica\, performance e degustazioni di prodotti del\nterritorio\, accompagnando il visitatore dal mondo degli uomini a quello degli dèi.\nChiusura con il concerto del cantautore e pianista Raphael Gualazzi.\nA Riace\, mercoledì 12 agosto in Piazza Bronzi di Riace andrà in scena Tra arte e mito\,\nun appuntamento che valorizza una delle aree più affascinanti della costa ionica\ncalabrese\, nota in tutto il mondo per il ritrovamento dei celebri Bronzi. Un’occasione\nper riscoprire Riace attraverso linguaggi culturali diversi\, in un’atmosfera capace di\nconiugare storia\, identità e creatività contemporanea.\nIl momento più suggestivo della rassegna arriverà il 16 agosto\, giorno del 54°\nanniversario del ritrovamento dei Bronzi\, avvenuto sulla costa jonica reggina proprio il\n16 agosto del 1972. In Piazza De Nava a Reggio Calabria\, davanti al Museo\nArcheologico Nazionale\, il Premio Oscar Nicola Piovani porterà in scena Note a\nmargine\, con la facciata di Palazzo Piacentini che si trasformerà in uno spazio scenico\,\ngrazie a un sapiente gioco di luci e la proiezione delle immagini di Milo Manara.\nAccompagnato da Marina Cesari (sax e clarinetto)\, Marco Loddo (contrabbasso) e\nVittorino Naso (percussioni)\, il compositore e pianista romano intesserà un racconto\nmusicale in cui si intrecciano parola e musica.\n«I Bronzi di Riace rappresentano molto più di un capolavoro archeologico: sono il\nsimbolo dell&#39;identità culturale della Calabria e della sua straordinaria capacità di\ncustodire e tramandare la propria storia»\, dichiara il Direttore del MArRC\, Fabrizio\nSudano. «Grazie al programma regionale per la celebrazione del “Mese dei Bronzi di\nRiace”\, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria promuove un progetto che\,\nattraverso eventi performativi e concertistici diffusi sull&#39;intero territorio calabrese\,\nintende rafforzare il legame tra il patrimonio custodito nel Museo e le comunità che lo\nriconoscono come parte della propria memoria e del proprio futuro. Quest’iniziativa\ntestimonia come i Bronzi continuino a essere una fonte di ispirazione\, conoscenza e\npartecipazione capace di generare nuove occasioni di incontro tra cultura\, arte e\nterritorio».
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SUMMARY:Musica |  DeMusicAssisi 2026 (Assisi - PG)
DESCRIPTION:C’è un modo diverso per raccontare San Francesco. Non attraverso le immagini o le parole\, ma attraverso i suoni del suo tempo. Le melodie che accompagnavano la liturgia medievale\, le laudi cantate nelle piazze\, gli strumenti ricostruiti secondo i manoscritti antichi\, le polifonie che attraversavano l’Europa tra Duecento e Quattrocento. \nÈ da questa idea che nasce DeMusicAssisi\, il festival che dal 4 al 9 agosto farà della città serafica uno dei principali punti di riferimento italiani per la musica medievale\, trasformando Assisi in un grande laboratorio internazionale dove ricerca\, divulgazione e spettacolo si incontrano. Promossa dal Comune di Assisi con la direzione artistica dell’Accademia d’Arti Antiche Resonars\, la manifestazione propone oltre trenta appuntamenti gratuiti tra concerti\, conferenze\, laboratori\, spettacoli itineranti\, mostre di liuteria storica ed esperienze partecipative. \n  \nL’edizione 2026 assume un significato particolare perché si inserisce nell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco.\nIl tema scelto\, “Gloriosus Franciscus”\, esplora il rapporto tra il Santo e la musica\, raccontando come il canto\, la liturgia e la poesia abbiano contribuito alla diffusione del messaggio francescano ben oltre i confini dell’Umbria. \nPer sei giorni Assisi diventerà così un laboratorio internazionale dove musicologi\, ricercatori\, ensemble specializzati e costruttori di strumenti antichi provenienti da diversi Paesi si confronteranno sulle pratiche musicali medievali\, riportando in vita repertori eseguiti su copie fedeli degli strumenti dell’epoca e ricostruiti attraverso un rigoroso lavoro filologico. \nIl festival non si rivolge soltanto agli studiosi. Uno degli aspetti più originali di DeMusicAssisi è la volontà di trasformare un patrimonio spesso considerato riservato agli specialisti in un’esperienza aperta a tutti. \nIl pubblico potrà imparare a cantare le laudi medievali dedicate a San Francesco\, assistere a un flash mob che porterà canti e strumenti antichi tra le vie del centro storico\, osservare da vicino strumenti musicali ricostruiti secondo le tecniche del Medioevo\, partecipare a pranzi e cene musicali e vivere concerti ospitati nelle chiese\, nei palazzi storici e negli spazi simbolo della città francescana. \nIl percorso musicale attraversa oltre tre secoli di storia europea\, mettendo in dialogo le tradizioni del Centro Italia con quelle del Nord Europa e del Mediterraneo orientale. Al centro rimangono i grandi temi del francescanesimo – la spiritualità\, la povertà\, la devozione\, il rapporto con la natura\, il volgare\, la festa e la dimensione popolare della musica – letti attraverso un linguaggio capace ancora oggi di emozionare. \n  \n«Sarà un viaggio appassionante a ritroso nel tempo\, dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco\, in un Medioevo ancora vivo nelle pietre\, nei palazzi e nelle chiese di Assisi»\, spiegano i direttori artistici Massimiliano Dragoni e Luca Piccioni. «Attraverso melodie e polifonie composte tra XII e XV secolo faremo rivivere ottocento anni di storia musicale. Vogliamo dimostrare che la musica medievale non appartiene ai musei: è un linguaggio ancora vivo\, capace di emozionare il pubblico contemporaneo.» \n  \nTra gli appuntamenti più attesi figurano i concerti dedicati alla spiritualità francescana\, alle musiche delle Crociate\, alle laudi medievali e all’Ars Nova italiana\, insieme alla mostra di liuteria antica\, alle masterclass\, alle conferenze internazionali e al concerto conclusivo “Gloriosus Franciscus” del  9 agosto. \n  \nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. \n  \nProgramma completo
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SUMMARY:Visite guidate | Alla scoperta di un nuovo sito paleolitico sul Monte Baldo (Trento)
DESCRIPTION:Le ricercatrici e i ricercatori del MUSE hanno avviato nei mesi scorsi una nuova campagna di scavo al Riparo Prà da Stua\, un importante sito archeologico sul Monte Baldo che\, grazie all’eccezionale stato di conservazione dei reperti\, sarà al centro delle attività di ricerca del museo nei prossimi anni. Domenica 2 e 9 agosto sarà possibile visitare lo scavo e scoprire alcuni dei ritrovamenti emersi durante la campagna estiva\, grazie a due visite guidate organizzate dal MUSE in collaborazione con l’Università di Trento e i Comuni di Avio e Brentonico. \n  \nIl Monte Baldo rappresenta da sempre un’area di particolare interesse per lo studio dell’evoluzione del paesaggio e della relazione tra comunità umane e territorio alpino. Nel corso del 2025 e 2026 le ricercatrici e i ricercatori MUSE hanno avviato l’indagine del sito preistorico denominato Riparo Prà da Stua\, situato tra i Comuni di Brentonico e Avio. Si tratta di un riparo sottoroccia già oggetto di intense ricognizioni di superficie tra la fine degli anni ’80 ed inizio anni ’90 del secolo scorso a opera di Domenico Nisi e del Museo Civico di Rovereto\, che ne avevano segnalato l’interesse alle autorità competenti. \nDopo un primo intervento esplorativo nel 2024 e una prima campagna nel 2025\, il MUSE ha ripreso le indagini nei mesi scorsi in collaborazione con l’Università di Trento allo scopo di comprendere meglio la complessità e la rilevanza delle tracce antropiche conservate all’interno del deposito archeologico. \nLa campagna di ricerca ha portato alla luce testimonianze della frequentazione umana in diversi momenti della preistoria più antica\, quando gruppi di cacciatori-raccoglitori abitarono ripetutamente in questo luogo\, costruendo accampamenti stagionali per lo sfruttamento delle ricche risorse presenti sul Baldo. L’ottimo stato di conservazione dei reperti (manufatti in pietra scheggiata\, ossa animali e \ntracce di focolari)\, portati alla luce durante lo scavo e l’attività di lavaggio dei sedimenti svolta presso il Centro Dossioli\, messo a disposizione dal Comune di Avio\, MUSE e Università di Trento proseguiranno le indagini nei prossimi anni\, cercando di svelare quanto più possibile sulla vita dei nostri antenati che frequentarono questi luoghi tra Paleolitico e Mesolitico. \n  \nLe prime visite guidate al riparo si terranno domenica 2 agosto\, alle 10.30 e alle 15; e domenica 9 agosto alle 15. Il punto di ritrovo sarà il piazzale situato dopo il piccolo ponte al bivio tra la SP208 e la SP230 (in direzione Madonna della Neve). Il sito si raggiunge a piedi in pochi minuti\, dopo la salita di una piccola rampa; in totale la durata della visita sarà di circa 1 ora e mezza. \n  \n“Il sito di Riparo Prà da Stua – afferma Rossella Duches\, archeologa MUSE e coordinatrice dello scavo – rappresenta un contesto di estremo interesse per la ricostruzione della vita dei nostri antenati paleolitici. Queste prime campagne di scavo hanno già permesso di comprendere come i cacciatori-raccoglitori tornarono più volte a occupare stagionalmente questo riparo\, scheggiando la selce presente nelle formazioni rocciose del Baldo e cacciando animali tipici di ambienti diversi\, dalla prateria d’alta quota alle foreste che occupavano versanti e pianori a quote inferiori. Nelle prossime settimane invieremo alcuni campioni a un laboratorio per conoscere l’età esatta di queste frequentazioni umane e aggiungere un nuovo tassello alla storia del Monte Baldo\, territorio che non smette mai di rivelare informazioni sul nostro passato e il rapporto mutevole ma inscindibile tra umanità e ambiente alpino”. \n  \n“Prà da Stua – aggiunge Diego Angelucci dell’Università di Trento – è un sito di grande potenzialità\, il cui studio permetterà di chiarire come gli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori dell’area prealpina reagirono di fronte alle trasformazioni dell’ambiente occorse circa 12.000 anni fa. E\, in generale\, aiuterà anche a comprendere come noi umani possiamo far fronte ai cambiamenti climatici e ambientali”. \n  \nDomenica 2 e 9 agosto 2026 \nPrà da Stua\, Monte Baldo \nPartecipazione libera \nInfo: museinfo@muse.it \, tel.  0461 270311\nwww.muse.it
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SUMMARY:Mostra | Da Festa del Mare a Palio del Golfo. Documenti e fotografie storiche 1923 – 1999
DESCRIPTION:Il 31 luglio 2026 alle ore 18 sarà inaugurata\, presso la nuova sede dell’Archivio di Stato della Spezia\, la mostra ‘da Festa del Mare a Palio del Golfo. Documenti e fotografie storiche 1923 – 1999’. La nuova sede dell’Archivio di Stato della Spezia\, inaugurata pochi mesi fa dal Ministro della Cultura\, e situata in pieno centro\, rende finalmente possibile una partecipazione viva agli eventi cittadini. La consueta sfilata dei carri allegorici in occasione del Palio del Golfo quest’anno sarà anticipata dall’inaugurazione\, presso l’Archivio di Stato della Spezia\, di una mostra documentaria e fotografica dedicata alla storia del Palio. La mostra nasce da una fruttuosa collaborazione tra l’Archivio di Stato della Spezia\, la Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” del Comune della Spezia e il coinvolgimento dello Studio di design Faggioni\, dell’Associazione culturale Cantiere della Memoria e dell’Officina Aldo Carassale. Preziosissimo il patrimonio fotografico della Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” con il prestito di circa 70 fotografie\, che dialogheranno con i documenti dell’Archivio di Stato selezionati dal Fondo della Prefettura della Spezia\, dal Fondo della Camera di Commercio della Spezia e dalla Collezione Sassetti. Le carte rispecchiano la sempre maggiore importanza assunta dal Palio del Golfo nel corso del tempo attraverso le seguenti tipologie documentarie: richieste di contributi da parte degli enti organizzatori\, il sempre maggior coinvolgimento di istituzioni e pubblico\, la comunicazione dell’evento attraverso attraverso gli organi di stampa quali ad esempio i giornali radio della RAI. \nParticolarmente interessante risulterà una nota ministeriale con cui si sottolinea la numerosa presenza\, alla manifestazione spezzina\, di ‘gitanti’\, circa 1400\, giunti in treno da tutta Italia. Altri documenti del Fondo della Prefettura della Spezia evidenziano la costante attenzione della Questura alla gestione dell’ordine pubblico in occasione delle gare. Attraverso fotografie e documenti sarà dunque possibile ricostruire per tappe cronologiche la storia delle gare remiere spezzine\, della Festa del mare\, oggi Festa del Mare – Palio del Golfo. Grazie alla collaborazione con lo Studio Faggioni Yacht Design e con l’Officina Aldo Carassale verranno inoltre messi a disposizione due modelli di imbarcazione storiche ‘tipo Palio del Golfo’ e progetti e fotografie delle varie fasi di progettazione e costruzione delle imbarcazioni. \n  \nLeggi qui l’articolo di approfondimento pubblicato su Storie & Archeostorie: \nUn secolo di remi a La Spezia: all’Archivio di Stato in mostra la storia del Palio del Golfo \n \n 
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SUMMARY:Visite | Alla scoperta degli scavi di Piazza Beccaria (Firenze)
DESCRIPTION:Sabato 25 e domenica 26 luglio sarà possibile visitare eccezionalmente il cantiere degli scavi archeologici di Piazza Beccaria e conoscere da vicino gli ultimi importanti rinvenimenti della Firenze medievale emersi durante i lavori per la realizzazione della tranvia.\nIn particolare\, gli scavi hanno riportato alla luce un tratto della cinta muraria trecentesca e gli ambienti annessi a Porta alla Croce. Si tratta di testimonianze di grande valore storico e archeologico\, che documentano l’antico sistema difensivo della città.\nGrazie alla collaborazione tra Soprintendenza\, Comune di Firenze e Direzione dei lavori\, sarà possibile visitare eccezionalmente gli scavi appena conclusi\, prima della ricopertura delle strutture archeologiche.\nPer maggiori informazioni e per conoscere le modalità di prenotazione: https://soprintendenzafirenze.cultura.gov.it/visite-guidate-piazza-beccaria/\n\nLeggi l’articolo sulle novità degli scavi pubblicato su Storie & Archeostorie:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/07/17/scavi-piazza-beccaria-firenze-fortificazioni-medievali-2026/
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SUMMARY:Aperture straordinarie con visite guidate alla Domus Villa San Limato di Cellole (Cellole - CE)
DESCRIPTION:La Domus Villa San Limato di Cellole torna ad aprire le sue porte al pubblico con un calendario di aperture straordinarie e visite guidate nei mesi di luglio\, agosto e settembre 2026\, nell’ambito delle attività di valorizzazione previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e il Comune di Cellole. Le visite si svolgeranno dal 23 luglio al 13 settembre 2026\, con il seguente calendario: \ngiovedì: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; \n  \nL’iniziativa rappresenta un’importante occasione per far conoscere uno dei più significativi siti archeologici del territorio\, frutto della collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale. Il Protocollo d’Intesa disciplina infatti le attività di tutela\, manutenzione e valorizzazione del complesso archeologico\, con la Soprintendenza che assicura la supervisione scientifica e la tutela del bene attraverso il funzionario archeologo responsabile del sito\, Domenico Oione\, in sinergia con il Comune di Cellole. \nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “L’apertura periodica della Domus Villa San Limato è il risultato concreto di una proficua collaborazione tra istituzioni che coniuga tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Rendere accessibile il sito significa restituire alla comunità e ai visitatori un luogo di straordinario interesse storico e archeologico\, promuovendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza del suo valore e della necessità di preservarlo. Il Protocollo d’Intesa con il Comune di Cellole rappresenta un modello virtuoso di gestione condivisa del patrimonio\, nel pieno rispetto delle esigenze di conservazione”. \nLe visite guidate si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni previste dalla Soprintendenza per la tutela del sito e della normativa vigente in materia di sicurezza\, offrendo ai visitatori un percorso di conoscenza e valorizzazione di un’importante testimonianza della storia antica del territorio domitio.
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SUMMARY:Presentazione libro | "Conservare il passato. Tecniche e casi studi di restauro architettonico" di Mariano Nuzzo (Aversa - CE)
DESCRIPTION:Al Dadi dell’Università Vanvitelli la presentazione del volume Conservare il passato – Tecniche e casi studi di restauro\narchitettonico di Mariano Nuzzo \nMartedì 21 luglio 2026\, alle ore 10.30\, presso l’Aula S1 del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale\ndell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”\, si terrà la presentazione del volume Conservare il\npassato – Tecniche e casi studi di restauro architettonico\, di Mariano Nuzzo\, nell’ambito delle attività del Corso di\nLaurea Magistrale a ciclo unico in Architettura. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Ornella Zerlenga\,\nDirettore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale. Interverranno Paolo Giordano\, Professore ordinario di\nRestauro e Decano d’Area\, Alessandro Castagnaro\, Professore ordinario di Storia dell’Architettura\, Rosalia D’Apice\,\nSoprintendente Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli\, e Carlo Rescigno\, Professore ordinario di\nArcheologia classica. Le riflessioni conclusive saranno affidate all’autore\, Mariano Nuzzo\, Professore di Restauro\nArchitettonico. Il volume propone una riflessione sul restauro come pratica critica e progettuale\, fondata\nsull’integrazione tra conoscenza storica\, lettura della materia e responsabilità culturale. Attraverso una prima parte\ndedicata agli aspetti storico-metodologici e una seconda incentrata su casi studio di restauro architettonico e\narcheologico\, il testo evidenzia come la conservazione del patrimonio costruito rappresenti un processo complesso\,\ncapace di confrontarsi con innovazione\, sicurezza\, vincoli normativi\, esigenze di fruizione e istanze delle comunità.\nIl professore Paolo Giordano ha dichiarato: “Questo volume nasce dall’esigenza di condividere un metodo di lavoro\nche considera il restauro un atto di responsabilità nei confronti della storia\, dell’architettura e della collettività.\nConservare il patrimonio significa interpretarne i valori\, comprenderne la materia e accompagnarne la trasmissione al\nfuturo attraverso un dialogo costante tra ricerca\, progetto e tutela. Il confronto con il mondo universitario rappresenta\nun’occasione preziosa per alimentare questo dialogo e formare le nuove generazioni di professionisti chiamati a\ncustodire il nostro patrimonio culturale”.\nA sottolineare il valore scientifico e didattico dell’opera è anche il contributo del professor Alessandro Castagnaro\,\nordinario di Storia dell’architettura\, che evidenzia la solidità dell’impostazione metodologica e la rilevanza dei casi\nstudio presentati nel volume: “Il volume Conservare il Passato Tecniche e casi studio di restauro architettonico di\nMariano Nuzzo costituisce un apporto alla disciplina sia per l’impostazione metodologica\, ben strutturata\, sia e\nsoprattutto per i casi studio affrontati rientranti in differenti tipologie archeologiche e architettoniche\, offrendo al lettore\nun’articolata ed interessante casistica. Un volume che coniuga aspetti teorici con la pratica cantieristica\, utile per la\ndidattica e per chi si interessa del vasto ed articolato mondo della tutela e della conservazione”.\nSoffermandosi sul ruolo della tutela quale strumento di conoscenza e sulla pluralità degli approcci richiesti dalla\nconservazione del patrimonio\, il professore Carlo Rescigno evidenzia il valore dell’esperienza maturata sul campo: “Il\ntema adottato nel volume costituisce un filone dominante nella politica della conservazione del nostro patrimonio.\nL’esperienza condotta in Soprintendenza permette di entrare in diretto contatto con le testimonianze del nostro passato e\ndel contemporaneo. Il volume si confronta con situazione molto diverse e lo fa cercando di individuare i linguaggi tipici\ne caratteristici dei diversi beni culturali analizzati”.\nConfermando il ruolo fondamentale della collaborazione tra istituzioni della tutela e mondo accademico nella\nformazione e nella ricerca\, interviene infine la professoressa Ornella Zerlenga\, Direttrice del Dipartimento di\nArchitettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”: “Di là dall’essere un\ncompetente contributo alla formazione disciplinare nell’ambito delle tecniche operative del restauro architettonico\,\nquesto volume è un’occasione di riflessione sul concetto di ‘conservare’ e su quello di ‘passato’. Perché conservare? E\,\nsoprattutto\, perché conservare il passato? Si conserva ciò che si ritiene importante\, ciò che ancora rappresenta qualcosa\ned è capace di dare senso al presente e al futuro. Si conserva qualcosa che\, seppure in pessimo stato\, è riconosciuto\ncome ‘bello’\, come qualcosa che conserva un valore spesso più intangibile che tangibile e di cui averne cura. Ecco\,\nquesto nuovo libro di Mariano Nuzzo insegna a riconoscere nelle tracce del passato quegli indizi capaci di muovere\nverso un futuro migliore”.\nL’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra il mondo accademico\, la ricerca e le istituzioni\nimpegnate nella tutela del patrimonio culturale\, ponendo al centro il tema della conservazione come disciplina capace di\nconiugare rigore scientifico\, innovazione e responsabilità verso il patrimonio e le comunità. \ninfo: \nDipartimento di Architettura e Disegno Industriale.
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SUMMARY:Visite straordinarie al cantiere di scavo della Tomba Lattanzi nella necropoli rupestre di Norchia (Vetralla - VT)
DESCRIPTION:Quattro appuntamenti eccezionali permetteranno al pubblico di accedere al cantiere di scavo\ndella monumentale Tomba Lattanzi\, nel settore occidentale della necropoli rupestre di\nNorchia\, un’area normalmente non accessibile.\nL’iniziativa è resa possibile grazie all’Accordo di collaborazione tra il Ministero della\nCultura e lo Stato Maggiore dell’Esercito\, finalizzato alla ricerca\, alla conservazione\, alla\nvalorizzazione e alla fruizione del comprensorio archeologico\, naturalistico e paesaggistico\ndi Norchia.\nLe visite consentiranno di osservare da vicino le attività di scavo e di messa in sicurezza\ndella Tomba Lattanzi 1\, condotte dalla Soprintendenza in collaborazione con il prof.\nVincent Jolivet e la dott.ssa Edwige Lovergne\, offrendo un&#39;occasione per conoscere gli\nultimi sviluppi delle ricerche archeologiche in corso.\nLe giornate offriranno inoltre un’opportunità unica per scoprire il paesaggio racchiuso\nall’interno del Poligono Militare di Monte Romano\, grazie alla disponibilità dell’80°\nReggimento “ROMA”. L’area\, appartenente al demanio del Ministero della Difesa\, è\nsottoposta a particolari forme di tutela ambientale e culturale\, essendo compresa in Zone di\nProtezione Speciale (ZPS) e Zone Speciali di Conservazione (ZSC)\, oltre a custodire un\npatrimonio storico-archeologico di straordinario valore. \nUn’iniziativa che unisce ricerca archeologica\, tutela del patrimonio culturale e salvaguardia\ndell’ambiente\, offrendo al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza esclusiva in uno dei\nluoghi più affascinanti e meno conosciuti della Tuscia. \nSi invitano tutti i partecipanti a munirsi di acqua e generi di conforto da consumare\nall’occorrenza e di dotarsi di equipaggiamento adatto al sito: scarpe da trekking\, pantaloni\nlunghi e cappello. \n  \nDATE\n01\, 08 e 29 agosto (09:00 – 13:00)\n05 settembre (09:00 – 13:00); \nORARIO\nPartenza 9.00\nLa visita dura circa 3 ore \nPUNTO DI INCONTRO\nOre 9.00\nMonte Romano\, via della Madonnella n. 25 sede dell’80° reggimento ROMA\nI visitatori potranno usufruire del parcheggio autovetture presso la sede del reggimento.\nIl trasporto dalla base alla tomba Lattanzi e ritorno sarà effettuato con un mezzo messo a\ndisposizione dal reggimento. \nPRENOTAZIONE\nIngresso gratuito\, prenotazione obbligatoria almeno 10gg prima dell’evento all’indirizzo\nmail:\nsabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it\nAl momento della prenotazione verranno inviate le liberatorie da compilare e consegnare\nquattro giorni prima della visita.
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SUMMARY:Scavi aperti | Speciale scavo aperto alla cattedrale medievale di Roselle (Roselle - GR)
DESCRIPTION:Serata speciale\, venerdì 17 luglio\, al Parco archeologico di Roselle\, in occasione del Venerdì dell’Archeologia. L’équipe di ricerca guidata dal prof. Alessandro Sebastiani dell’Università di Buffalo spiegherà infatti sul campo ai visitatori le nuove scoperte scientifiche condotte in quest’ultimo mese.\n\n\nIl progetto di scavo in concessione all’Università di Buffalo per il 2026 nel Parco archeologico di Roselle\, condotto dal professor Sebastiani\, si colloca nel quartiere sviluppatosi attorno alla cattedrale medievale e nell’area cimiteriale ad essa connessa. L’area è caratterizzata dai resti monumentali del complesso delle terme adrianee\, successivamente trasformate in cattedrale\, e dal sepolcreto che si sviluppò intorno all’edificio ecclesiastico.\n\n\nDurante la visita\, prevista dalle ore 19.15\, sarà offerto un buffet dalla Direzione dei Parchi archeologici della Maremma. A seguire\, sarà condotta una visita in notturna accompagnata al sito a cura del personale del Ministero della Cultura.\nVisita e buffet compresi nel costo del biglietto: 4 euro intero e 2 euro ridotto. Per ragioni di sicurezza sullo scavo\, previsto un numero massimo di partecipanti alla visita\, disponibile anche in inglese. Consigliata la prenotazione.\n\nPer info e prenotazioni:\ne-mail: pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it\nTel: +39 0564 402403 | 331 6194577
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LOCATION:Parco archeologico di Roselle\, Str. dei Ruderi\, Roselle\, Italy
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SUMMARY:Apertura straordinaria serale di Palazzo Chizzola Porro Schiaffinati (Brescia)
DESCRIPTION:Nell’ambito del piano di valorizzazione 2026 sono previste due aperture straordinarie al pubblico di Palazzo Chizzola Porro Schiaffinati\, sede storica della Soprintendenza archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia. \nLa prima si terrà venerdì 17 luglio dalle ore 18.00 alle 22.00 e la seconda venerdì 24 luglio\, sempre dalle ore 18.00 alle 22.00. Si apriranno al pubblico le sale del piano nobile\, che conservano le tracce di due campagne pittoriche e decorative risalenti alla seconda metà del XVIII secolo. Il palazzo si configura così come un esempio del gusto della nobiltà bresciana dell’epoca\, con ambienti spesso decorati con motivi mitologici. Il salone principale presenta inoltre il soffitto affrescato da Carlo Innocenzo Carloni a metà XVIII secolo. \nAll’ingresso del palazzo sono esposti inoltre alcuni cippi miliari trovati nel gennaio 2021 in via Milano a Brescia\, durante il controllo archeologico ai lavori di sostituzione della rete fognaria e dei sottoservizi. L’insieme di cippi\, una colonna e una base iscritta costituiva una “postazione di miliari” collocata sulla strada che collegava Brixia con Bergomum e Mediolanum. \nL’ingresso si trova in via Gezio Calini n.26 ed è libero senza bisogno di prenotazione. \nSolo per l’apertura del 24 luglio sono previste inoltre delle visite guidate al Palazzo a cura del personale della Soprintendenza alle ore 18.30 – 19.30 – 20.30 – 21.00. Le visite sono gratuite per gruppi di massimo 10 persone\, per cui si consiglia la prenotazione su Eventbrite. \n  \nPer informazioni: sabap-bs.comunicazione@cultura.gov.it
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LOCATION:Palazzo Chizzola Porro Schiaffinati\, Via Lumetti\, 15\, Brescia\, Italy
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SUMMARY:Spettacolo | Racconti di luce alla Galleria Borghese (Roma)
DESCRIPTION:Un viaggio straordinario e immersivo nella storia di uno dei luoghi più iconici dell’arte italiana\, l’inedito videomapping che tornerà a illuminare la facciata sul retro della Galleria Borghese\, riportando alla luce secoli di storia\, arte e trasformazioni che hanno reso questo luogo una delle mete culturali più amate al mondo. Gli spettacoli saranno proiettati dal 17 luglio fino all’8 agosto 2026\, venerdì e sabato\, dalle ore 21.15\, con più repliche a sera\, con un biglietto dedicato e un allestimento pensato per la fruizione\, che permetterà agli spettatori di guardare lo spettacolo dalle sedute che verranno allestite nel giardino di Villa Borghese. \n  \nAttraverso una spettacolare proiezione artistica\, la Galleria Borghese si trasformerà in uno schermo vivo e pulsante\, ripercorrendo in ordine cronologico le tappe fondamentali della sua nascita e del suo sviluppo: dall’acquisto dei terreni fuori le mura da parte del cardinale Scipione Borghese nel XVII secolo\, alla costruzione della villa come spazio ideale per accogliere una collezione senza pari\, fino alle molteplici vicende storiche\, i progetti architettonici\, le trasformazioni dei giardini e gli allestimenti che si sono succeduti nei secoli. \n  \nUn racconto visivo potente e suggestivo\, che intreccia storia\, arte e tecnologia per celebrare l’identità e l’evoluzione della Galleria\, restituendola al pubblico sotto una nuova luce. Le immagini\, accompagnate da una colonna sonora originale e da una narrazione evocativa\, guideranno gli spettatori lungo un percorso che è allo stesso tempo intimo e monumentale\, fatto di visioni\, restauri\, capolavori e trasformazione dei luoghi\, dal passato fino ad oggi. Racconti di luce rappresenta non solo un omaggio alla memoria di un luogo straordinario\, ma anche un ponte tra il passato e il presente\, tra la solidità del patrimonio culturale e l’innovazione del linguaggio visivo contemporaneo. \n  \nLo spettacolo è disponibile in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e in LIS (lingua dei segni italiana) ogni venerdì e sabato dal 17 luglio all’8 agosto. Durata 15 minuti circa. Con l’occasione il museo sarà aperto al pubblico in via straordinaria fino alle ore 23.00. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti sul sito ufficiale del museo. www.galleriaborghese.beniculturali.it
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LOCATION:Galleria Borghese\, Piazzale Scipione Borghese 5\, Roma\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Storie senza Tempo: Celti\, Romani e Longobardi del M.A.G.O. (Pagazzano - BG)
DESCRIPTION:Celti\, Romani e Longobardi del M.A.G.O. – A Pagazzano tre giorni per scoprire i tesori archeologici\nDal 17 al 19 luglio il circuito “Storie Senza Tempo” di Pianura da scoprire prosegue il tour di\neventi e spettacoli che unisce archeologia\, conoscenza e divertimento. \nContinua il successo di pubblico per il nuovo circuito “Storie Senza Tempo” che svela tesori\narcheologici di cinque comuni attraverso concerti\, spettacoli\, degustazioni e laboratori per tutte le\netà. Tocca a Pagazzano\, nella pianura bergamasca\, proseguire in questo itinerario nel prossimo\nweekend\, dopo la vasta partecipazione e l’apprezzamento di molti visitatori e addetti ai lavori per\ngli eventi andati in scena a Fornovo (BG) e Palazzo Pignano (CR) nelle scorse settimane. \nDal 17 al 19 luglio 2026 il magnifico castello visconteo di Pagazzano ospita un nutrito cartellone dal\ntitolo: “Celti\, Romani e Longobardi del M.A.G.O.” con l’apertura del Museo Archeologico Grandi\nOpere per visite guidate e laboratori\, impreziosite da concerti\, degustazioni a tema\, spettacoli e\nun escape game. \nIL PROGRAMMA\nIl weekend inizia venerdì 17 luglio alle 15:30 con visite guidate del M.A.G.O. (Museo Archeologico\nGrandi Opere)\, un’archeomerenda per bambini (dai 4 ai 10 anni) a cura de “Il Convivio di Mussi\nLaura” e dei Laboratori archeologici a cura del “Gruppo della Civiltà Contadina” di Pagazzano.\nAlle 18:30 speciale conferenza di approfondimento con degustazione dedicata\, dal titolo “A tavola\ncon gli antichi romani: sapori nella storia tra archeogastronomia e enoarcheologia”\, con l’esperta\nLaura Mussi e cibi preparati proprio con l’impiego di ingredienti e ricette del tempo:\nl’archeoaperitivo\, i laboratori e le visite guidate sono su prenotazione allo 320 2220411 (posti\nlimitati). Dopo la degustazione proseguono le visite guidate al museo MAGO e al Castello\nVisconteo. \nSabato 18 luglio l’evento clou sarà l’Escape Game che avrà luogo dalle 18 alle 20\, mentre dalle 17\nal via le visite guidate del M.A.G.O.\, i laboratori archeologici e l’Archeomerenda per bambini (dai 4\nai 10 anni) e dalle 19.30 alle 21 archeoaperitivo\, visite guidate del M.A.G.O. e del Castello\nVisconteo. Gran finale alle 21 con il concerto del duo Jacqui McShee e Kevin Demposey\, artisti di\npregio del genere folk britannico. \nDomenica 19 luglio\, infine\, per tutto il giorno dalle ore 10 alle 20 visite guidate del M.A.G.O. e del\nCastello Visconteo\, alle 17 laboratori archeologici per bambini (dai 4 ai 10 anni)\, alle 18:30\ndegustazione di prodotti del territorio. Chiude la tre giorni la Commedia teatrale di Kerkis – \nTeatro Antico in Scena\, con “Menecmi” celebre capolavoro di Plauto\, con inizio alle 20.30\n(prenotazioni allo 340 3853285). \nIl progetto “Storie Senza Tempo” è un’iniziativa promossa da Pianura da scoprire e realizzata\ngrazie al contributo di Regione Lombardia attraverso il bando Lombardia Style 2026 e la rete di\ncinque comuni: Treviglio (capofila)\, Bariano\, Fornovo San Giovanni\, Pagazzano e Palazzo Pignano.\nSi ringrazia A35 BreBemi Aleatica quale main sponsor del progetto. \nPer informazioni e prenotazioni si veda il sito www.pianuradascoprire.com
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LOCATION:Castello di Pagazzano\, Piazza Castello\, 1\, Pagazzano\, Italy
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SUMMARY:Evento | Ti racconto il Museo – 25 anni di storia e cultura (Fara in Sabina - RT)
DESCRIPTION:Il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina celebra 25 anni a Palazzo Brancaleoni di Fara in Sabina. \nIl Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina celebra i venticinque anni dall’inaugurazione della sua sede presso Palazzo Brancaleoni con l’iniziativa “Ti racconto il Museo – 25 anni di storia e cultura”\, in programma sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 a Fara in Sabina. Due giornate di incontri e approfondimenti che ripercorreranno la storia del museo\, illustrando al tempo stesso i più recenti risultati della ricerca archeologica nel territorio sabino e le prospettive future degli studi. \n  \nSabato 11 luglio il programma sarà dedicato a “Cures. Nuove prospettive”\, con la presentazione del nuovo allestimento della Sala della Capanna del Museo e una serie di interventi scientifici sulle più recenti indagini archeologiche\, sul complesso termale di Cures e sui nuovi progetti di ricerca che vedono impegnati studiosi italiani e internazionali. \nDomenica 12 luglio\, con il convegno “Eretum. La necropoli dei Principi”\, saranno invece presentati gli ultimi studi dedicati alla celebre necropoli e approfonditi i temi della valorizzazione del patrimonio culturale e del ruolo dell’archeologia nello sviluppo del territorio. L’anniversario rappresenta un’importante occasione per celebrare un museo che\, in questi venticinque anni\, è diventato un punto di riferimento per la tutela\, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico della Sabina\, ma anche un luogo di ricerca\, divulgazione e confronto scientifico. \n«Celebrare i venticinque anni del Museo nella sede di Palazzo Brancaleoni è un traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi»\, dichiara la Direttrice del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina\, Dott.ssa Sofia Scafati. «In questi anni il museo ha saputo custodire e valorizzare il patrimonio archeologico del territorio\, ma soprattutto ha continuato e continua a essere un luogo vivo di ricerca e di conoscenza. Ogni nuova scoperta arricchisce la storia della Sabina e rafforza il legame tra il museo\, la comunità e il territorio. Questo anniversario è un punto di partenza per continuare a investire nella tutela\, nello studio e nella condivisione del nostro patrimonio culturale dedicandoci alle prospettive future che vedranno al centro la storia degli antichi sabini e della Sabina Tiberina tutta.» L’iniziativa è promossa dal Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina\, dal Comune di Fara in Sabina\, dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana  di Roma e la provincia di Rieti e dalla Pro Loco Fara in Sabina APS come gestore del museo\, con l’obiettivo di celebrare i venticinque anni della sede di Palazzo Brancaleoni e di valorizzare il ruolo del museo quale centro di tutela\, ricerca e divulgazione del patrimonio archeologico della Sabina.
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LOCATION:Museo Civico Archeologico di Fara in Sabina\, Piazza del Duomo 1\, Fara in Sabina\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (Monte Porzio Catone - RM)
DESCRIPTION:Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum\nGiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum – Monte Porzio Catone (RM)\n\nLa Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, in collaborazione con la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini\, inaugurerà giovedì 9 luglio 2026\, alle ore 10.00\, i lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (comune di Monte Porzio Catone)\, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1\, Componente 3 “Cultura e Turismo”\, Investimento 4.3 “Caput Mundi – Next Generation EU per grandi eventi turistici”\, linea di intervento “Giubileo 2025 – Dalla Roma Pagana alla Roma Cristiana”.\nL’intervento rappresenta un importante passo avanti nella tutela e nella valorizzazione di uno dei siti archeologici più significativi del Lazio\, con l’obiettivo di migliorare la conservazione del patrimonio e rendere l’area sempre più accessibile e fruibile da parte del pubblico.\nI lavori sono stati realizzati dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, sotto la guida dell’architetto Lisa Lambusier\, su un sito di proprietà della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. Il procedimento è stato seguito dall’arch. Valentina Milano\, in qualità di Responsabile Unico del Progetto\, con la direzione dei lavori dell’arch. Claudia Castagnoli e la direzione scientifica della dott.ssa Gabriella Serio. Il progetto è stato redatto dall’RTP dell’arch. Elisabetta Avallone.\nL’intervento è stato reso possibile anche grazie al costante dialogo e alla proficua collaborazione tra istituzioni impegnate nella tutela e nella ricerca sul sito. Un contributo particolarmente significativo è stato offerto dalla Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (EEHAR)\, che conduce le indagini archeologiche a Tusculum da oltre trent’anni\, fornendo un fondamentale supporto scientifico e operativo durante le diverse fasi del progetto.\nTra gli interventi realizzati figurano l’ampliamento del percorso di visita\, finalizzato a offrire una lettura più completa dell’area archeologica\, l’eliminazione di numerose barriere architettoniche per garantire una maggiore accessibilità del sito\, il restauro di alcuni importanti pavimenti musivi e il miglioramento della fruizione della fontana arcaica\, uno degli elementi monumentali più suggestivi del complesso.\nL’iniziativa testimonia come gli investimenti del PNRR rappresentino un’importante occasione per coniugare tutela\, ricerca scientifica e valorizzazione del patrimonio culturale\, favorendo una sempre più stretta collaborazione tra amministrazioni pubbliche\, enti proprietari e istituzioni di ricerca. Il progetto restituisce alla collettività un sito di straordinario valore storico e archeologico\, rendendolo più accessibile\, sicuro e capace di accogliere un pubblico sempre più ampio.\nInaugurazione dei lavori\ngiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum\, Monte Porzio Catone (RM)\nhttps://sabap-met-rm.cultura. gov.it\nsabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Cinema | QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma (Roma)
DESCRIPTION:Dal 7 al 16 luglio 2026 torna nel Tempio di Venere e Roma la rassegna QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma\, promossa da CSC – Cineteca Nazionale e Parco archeologico del Colosseo. \n  \nLa quinta edizione – intitolata “Morire dal ridere. Classici dell’orrore tra paura e parodia” –  attraversa alcune delle immagini più potenti e immortali del cinema dell’orrore\, tra ombre espressioniste\, castelli avvolti nella nebbia\, scienziati folli e creature ai margini dell’umanità.\nDai capolavori fondativi del muto e dell’Universal alle riletture d’autore e alle irresistibili parodie che ne hanno reinventato l’immaginario\, il percorso propone un viaggio nella paura come forma artistica\, spettacolare e profondamente cinematografica. Il vampiro scheletrico e perturbante di Nosferatu (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau\, la creatura tragica di Frankenstein (1931) di James Whale e il mondo dolente e scandaloso di Freaks (1932) di Tod Browning hanno definito per sempre l’estetica dell’orrore sul grande schermo\, trasformando il mostruoso in uno specchio delle nostre paure più profonde. Accanto a questi classici\, la rassegna mette in dialogo\, come attraverso una sorta di lente anamorfica\, il gusto del macabro con l’ironia e la reinvenzione: da Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks\, straordinario omaggio comico al cinema horror della Universal\, a Per favore non mordermi sul collo! (1966) di Roman Polanski\, dove il vampiro diventa materia di satira elegante e surreale. Il mito di Dracula ritorna poi nella dimensione visionaria e romantica di Nosferatu\, il principe della notte (1979) di Werner Herzog\, remake d’autore che trasforma l’orrore in una meditazione malinconica sulla solitudine e sulla morte. Il percorso si apre inoltre al gotico europeo e italiano con Tre passi nel delirio (1968) di Roger Vadim\, Louis Malle\, Federico Fellini\, libero omaggio a Edgar Allan Poe\, e con L’orribile segreto del dottor Hichcock (1962) di Riccardo Freda\, esempio raffinato e morboso del gotico italiano degli anni Sessanta. \n  \nA chiudere idealmente questo itinerario nel perturbante sarà Opera (1987) di Dario Argento\, vertice visionario del thriller horror italiano\, dove lo sguardo stesso diventa strumento di ossessione e violenza. \nIl maestro Dario Argento sarà presente ad introdurre il film nella serata di martedì 14 luglio.   \n  \nSeguirà\, il 16 luglio\, la proiezione del film La caduta di Troia (1911) di Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto\, musicato dal vivo da Maud Nelissen\, compositrice e pianista olandese che ha completamente dedicato sé stessa alla creazione di musiche per film muti.\nIl film si inserisce nel percorso della grande mostra Troia e Roma. Miti\, leggende\, storie del Mediterraneo antico\, in programma da giugno a novembre 2026 presso il Parco archeologico del Colosseo. \n  \nLa mostra nasce dalla collaborazione tra Italia e Turchia siglata nel 2025 dai Ministri della Cultura dei due Paesi\, Alessandro Giuli e Mehmet Nuri Ersoy\, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la cooperazione culturale nel Mediterraneo. Il progetto espositivo è stato elaborato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura\, guidato da Alfonsina Russo\, e rappresenta una significativa azione di diplomazia culturale nell’ambito delle linee di intervento del Piano Mattei per l’Africa e il Mediterraneo. Attraverso il racconto delle radici comuni delle civiltà mediterranee\, il progetto valorizza il patrimonio storico e archeologico come strumento di dialogo\, sviluppo sostenibile e crescita socioeconomica. La mostra è curata da Alfonsina Russo\, Roberta Alteri\, Alessio De Cristofaro\, Bülent Gönültaş\, Mehtap Ateş\, Deniz Doğu Yöndem e Rüstem Aslan. \n  \nGabriella Buontempo\, Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia: \n«Anche quest’estate Roma conferma la sua vocazione di grande capitale della cultura\, offrendo ai cittadini e ai visitatori occasioni di incontro\, conoscenza e condivisione in luoghi di straordinario valore storico e simbolico. La rassegna “Quo Vadis? Al cinema nel cuore di Roma” rappresenta un appuntamento prezioso perché porta il cinema fuori dalle sale e lo restituisce alla città come esperienza collettiva\, accessibile e partecipata. La cultura non è qualcosa di distante o riservato a pochi: è parte della nostra quotidianità\, accompagna le serate estive\, crea occasioni di socialità e contribuisce a rendere più viva e inclusiva la comunità. Iniziative come questa dimostrano come il patrimonio storico e archeologico di Roma possa dialogare con il grande cinema\, offrendo al pubblico un percorso capace di unire intrattenimento\, riflessione e valorizzazione dei nostri luoghi identitari». \n  \nSimone Quilici\, Direttore del Parco archeologico del Colosseo: «La magia del cinema al Tempio di Venere e Roma si ripete anche quest’anno con Quo Vadis\, offrendo a cittadine e cittadini della Capitale la possibilità di vivere e respirare liberamente cultura nel Parco archeologico del Colosseo. Una occasione straordinaria di apertura alla città di un luogo che\, come tutti i siti del PArCo\, sempre di più deve poter tornare ai romani con iniziative capaci di offrire al pubblico la possibilità di godere di momenti di condivisione della creatività contemporanea\, restituendo al patrimonio culturale una funzione che non sia esclusivamente turistica\, ma anche di crescita personale e collettiva». \n  \nIngresso libero\, con accesso da Piazza del Colosseo a partire dalle 20.00 (con prenotazione consigliata su https://parcocolosseo.eventbrite.com/). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIL PROGRAMMA \n  \nTutti i film sono in versione originale con sottotitoli italiani; i film italiani in versione originale con sottotitoli inglesi. \n  \nSi ringraziano: Cinecittà\, Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung\, Museo Nazionale del Cinema di Torino\, Park Circus\, RTI\, Viggo srl \n  \nMartedì 7 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Nosferatu\, eine Symphonie des Grauens di Friedrich Wilhelm Murnau (Nosferatu il vampiro\, 1922\, 94′) \n  \nMercoledì 8 luglio \n20.45 Presentazione del film \na seguire The Fearless Vampire Killers di Roman Polanski (Per favore\, non mordermi sul collo!\, 1966\, 107’) \n  \nGiovedì 9 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire L’orribile segreto del dr. Hichcock di Riccardo Freda (1962\, 88’) \n  \nVenerdì 10 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Histoires extraordinaires di Roger Vadim\, Louis Malle\, Federico Fellini (Tre passi nel delirio\, 1968\, 121’) \n  \nSabato 11 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Nosferatu: Phantom der Nacht di Werner Herzog (Nosferatu\, il principe della notte\, 1979\, 107’) \n  \nDomenica 12 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Young Frankenstein di Mel Brooks (Frankenstein Junior\, 1974\, 105’) \n  \n  \nLunedì 13 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Frankenstein di James Whale (1931\, 71’) \n  \nMartedì 14 luglio \n20.45 Presentazione del film con Dario Argento \nA seguire Opera di Dario Argento (1987\,107’) \n  \nMercoledì 15 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Freaks di Tod Browning (1932\, 64’) \n  \nGiovedì 16 luglio \n20.45 Incontro moderato da Maria Assunta Pimpinelli con Carlo Chatrian\, Alessandro Marotto e Luca Mazzei \nA seguire A seguire La caduta di Troia di Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto (1911\, 33’) \n  \nGli incontri saranno moderati da Fulvio Baglivi \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma \nRoma\, Gli incontri saranno moderati da Fulvio Baglivi\nTempio di Venere e Roma \n  \n  \nIngresso libero fino a esaurimento posti – prenotazione consigliata su \nhttps://parcocolosseo.eventbrite.com/​ \nBiglietti disponibili 7 giorni prima della data della proiezione alle ore 11.00 e la mattina stessa nel giorno della proiezione alle ore 11.00 \n  \nAccesso da Piazza del Colosseo dalle ore 20.00 \nI film saranno introdotti da esperti alle ore 20.45 \nLa prenotazione decade alle ore 21.00: da quel momento i posti non occupati saranno assegnati al pubblico in attesa \nLe proiezioni inizieranno alle ore 21.15 \nTutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano\n(o inglese per i film in v.o. italiana)
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SUMMARY:Archeologia | 30ª edizione di Palafittando (Ledro - TN)
DESCRIPTION:Al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro quest’anno si spengono trenta candeline per Palafittando\, il programma estivo che dal 1996 racconta la preistoria e il patrimonio culturale della valle. Un anniversario speciale che coincide anche con i 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. Da luglio a settembre il programma 2026 proporrà oltre 150 appuntamenti tra archeologia\, natura\, arte\, musica\, laboratori e visite guidate. Ad aprire la stagione sarà sabato 4 luglio la 24ª edizione delle Palafittiadi – le Olimpiadi della Preistoria. Un centinaio di partecipanti si sfideranno in prove di abilità ispirate alla vita delle comunità palafitticole\, dal tiro con l’arco alla lavorazione dell’argilla. Ospite d’eccezione sarà Andrea Giovannini\, oro e bronzo olimpico a Milano-Cortina 2026 nel pattinaggio velocità\, che dialogherà con i giovani di RadioReteBusa nell’ambito del progetto OnStage\, finanziato dal Piano Giovani di Zona Piano B. Il programma estivo\, promosso da ReLED – Rete Museale Ledro\, proporrà un viaggio alla scoperta della Valle di Ledro e dei suoi dintorni\, coinvolgendo anche il Museo Garibaldino e della Grande Guerra e l’Ossario della Grande Guerra di Bezzecca\, il Museo Farmaceutico Foletto\, la Fucina di Prè\, Ledro Land Art\, il Biotopo del Lago d’Ampola\, il Centro Visitatori di Tremalzo\, la Stazione di Inanellamento di Bocca Casèt\, il Castello San Giovanni di Bondone e i Molì del Blèc. \n  \n«Il trentesimo anniversario di Palafittando rappresenta un traguardo importante – racconta Alessandro Fedrigotti\, responsabile del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro – e il programma 2026 racchiude tutti gli elementi che hanno caratterizzato questa iniziativa in tre decenni di attività. Quest’anno abbiamo potenziato le visite guidate al museo e introdotto alcune novità\, come la presenza dell’olimpionico Andrea Giovannini alle Palafittiadi e attività dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni. Tornano inoltre i laboratori per famiglie\, con appuntamenti molto amati come la Merenda preistorica\, che ci permettono di raccontare a pubblici diversi il patrimonio palafitticolo\, il territorio e le ricerche scientifiche del MUSE su cereali e agricoltura. Non mancheranno gli eventi di intrattenimento culturale\, dall’Età del Rock con il concerto de Le Orme\, fino all’attenzione riservata anche alle collaborazioni con le associazioni del territorio\, dai Piani Giovani a Ledro Inselberg\, da Musica Riva Festival e all’Apt Garda Dolomiti». \n  \nEventi speciali a luglio: rievocazioni storiche e il gruppo musicale Le Orme \nDopo il tradizionale avvio con le Palafittiadi\, il calendario di luglio proseguirà con “Bezzecca Obbedisco”\, in programma il 18 e 19 luglio. L’iniziativa proporrà un percorso culturale dedicato alle vicende garibaldine e alla storia del territorio attraverso incontri\, rievocazioni e momenti di approfondimento che ricorderanno la battaglia del 21 luglio 1866\, quando il Corpo Volontari Italiani guidato da Giuseppe Garibaldi respinse un massiccio attacco austriaco nel corso della Terza guerra d’Indipendenza. \nFu proprio a Bezzecca che Garibaldi pronunciò il celebre “Obbedisco”\, destinato a entrare nella storia del Risorgimento italiano. Durante l’evento sarà inoltre presentata la preview della mostra “Generazione G. 1848-1866: storie di giovani\, patrie e confini all’epoca di Garibaldi”\, realizzata dal fumettista Marco Tabilio e ospitata successivamente al Castello San Giovanni di Bondone. \nIl fine settimana successivo sarà dedicato alla memoria della Prima guerra mondiale con “Fermi in trincea” svolta con la collaborazione dell’Associazione Rievocatori Valle di Ledro. Sabato 25 luglio andrà in scena “Frequenze forti”\, spettacolo musicale immersivo notturno curato da Miscele d’Aria Factory\, mentre domenica 26 luglio le trincee di Bezzecca torneranno a vivere grazie a una rievocazione storica che permetterà di riscoprire un luogo di frontiera protagonista di pagine cruciali della storia d’Italia. \nSempre domenica 26 luglio il villaggio palafitticolo ospiterà la 19ª edizione de “L’Età del Rock”\, appuntamento che quest’anno vedrà protagonista uno dei gruppi più rappresentativi del rock progressivo italiano\, Le Orme. \nIl mese si concluderà con altri due appuntamenti speciali: il concerto realizzato in collaborazione con il Musica Riva Festival\, in programma il 29 luglio\, e la proiezione del documentario “Silenzi in quota”\, prevista il giorno successivo in collaborazione con Ledro Inselberg. \n  \nEventi speciali agosto-settembre: una notte in Palafitta e l’anniversario  \nAgosto si aprirà con due appuntamenti dedicati alla scoperta approfondita del sito UNESCO. Domenica 2 e domenica 23 agosto torneranno infatti le Visite guidate XL\, occasioni speciali per conoscere la storia del villaggio palafitticolo e della comunità che abitarono le sponde del Lago di Ledro oltre quattromila anni fa. \nDomenica 9 agosto il museo proporrà “Piazza Preistoria: il museo degli oggetti parlanti”. Grazie a una valigia contenente alcuni reperti archeologici riprodotti in 3D e a uno scanner automatico per la catalogazione dei reperti\, la squadra di robotica giovanile “Se ghe la fen se no” racconterà la vita nella preistoria in modo innovativo e coinvolgente. La giornata si concluderà con una gara di robotica realizzata con i Lego. \nFerragosto sarà invece all’insegna dell’arte e della narrazione con “Sand Prehistory”. L’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art\, creando immagini con la sabbia che nasceranno\, si trasformeranno e scompariranno davanti agli occhi del pubblico. \nAd accompagnare lo spettacolo saranno le letture di Laura Lotti\, che precederanno la premiazione del concorso “Vinci una notte in palafitta”. All’alba del giorno successivo\, domenica 16 agosto\, il Biotopo del Lago d’Ampola ospiterà il tradizionale appuntamento con “Alba all’Ampola”\, una visita guidata alla scoperta di uno degli ambienti naturali più preziosi della valle. \nMercoledì 19 agosto alle 18 il museo ospiterà Håkan Jonsson\, parlamentare sami e presidente del Parlamento Sami della Svezia fino al novembre 2025. L’incontro\, moderato dal giornalista di Le Scienze Marco Cattaneo\, offrirà uno sguardo sulla Groenlandia e sul popolo Sami. \nUn momento particolarmente significativo sarà quello di domenica 30 agosto\, giornata dedicata ai 30 anni di Palafittando e ai 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. L’anniversario sarà celebrato con un programma speciale dedicato al tema del volo e del rapporto tra uomo e natura. \nLa stagione si concluderà sabato 5 settembre con “Palazzi Aperti”\, un itinerario in navetta tra i luoghi della ReLED che accompagnerà il pubblico alla scoperta della ricchezza culturale\, storica e naturalistica della Valle di Ledro. \n  \nI laboratori preistorici \nAccanto agli eventi speciali\, Palafittando proporrà per tutta l’estate un ricco calendario di attività dedicate a bambine\, bambini e famiglie. \nOgni lunedì il laboratorio “Merenda preistorica”\, realizzato in collaborazione con Apt Garda Dolomiti\, permetterà di riscoprire uno dei reperti più straordinari conservati nel museo: un pane di oltre 4.000 anni fa. Le partecipanti e i partecipanti potranno macinare cereali\, impastare\, cuocere e assaggiare il pane delle palafitte su pietre arroventate\, proprio come avveniva nella preistoria. \nIl martedì mattina sarà invece dedicato ai più piccoli con “Mini Preistoria”\, una novità del programma 2026 che accompagnerà bambine e bambini dai 3 ai 6 anni alla scoperta del villaggio palafitticolo attraverso racconti\, attività sensoriali e laboratori manuali. \nOgni mercoledì il museo si trasformerà in una vera e propria “Boutique (molto) vintage”\, dove sarà possibile sperimentare le tecniche di tessitura\, conoscere la moda di quattromila anni fa e indossare gli abiti della preistoria grazie alla collaborazione con Anffas. \nCompletano il programma i laboratori “Arch Attack”\, in calendario il martedì e il giovedì pomeriggio\, dedicati alla realizzazione di oggetti in pietra\, rame\, argilla\, legno e altri materiali utilizzati dagli abitanti delle palafitte. Un’esperienza pratica per conoscere da vicino la vita quotidiana delle antiche comunità del Lago di Ledro. \n  \nVisite guidate \nIl lunedì\, il mercoledì e il venerdì sarà possibile visitare il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro\, immergendosi nell’età del Bronzo tra reperti archeologici e ricostruzioni del villaggio palafitticolo. Le visite si terranno il lunedì e il venerdì alle 10.30 e il mercoledì alle 16\, dal 6 luglio al 4 settembre. \nIl mercoledì mattina spazio invece ad “Acqua e fuoco al lavoro” alla Fucina di Prè\, un percorso etnografico tra calchere\, fucine e attività tradizionali che racconta il ruolo dell’acqua e del fuoco nell’economia della valle. All’interno della storica fucina dei Ciuaroi sarà possibile scoprire l’antica arte della produzione dei chiodi per scarponi\, grazie alla collaborazione con il Comitato Storico Ciuaroi e il Comitato Giacomo Cis. \nIl giovedì mattina le visite si sposteranno al Biotopo del Lago d’Ampola\, dove il centro visitatrici/visitatori accompagnerà il pubblico alla scoperta di uno degli ambienti umidi più preziosi del Trentino\, ricco di specie vegetali e animali di particolare interesse. \nIl venerdì pomeriggio\, infine\, il percorso proseguirà al Museo Garibaldino e della Grande Guerra di Bezzecca e sul Colle Santo Stefano\, per ripercorrere le vicende della Terza guerra d’Indipendenza e della Prima guerra mondiale.
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LOCATION:Museo delle Palafitte del Lago di Ledro\, Via al Lago\, 1\, Ledro\, Italy
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