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SUMMARY:#GEA2026 - Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione (Serravalle Scrivia - AL)
DESCRIPTION:L’area archeologica di Libarna (Alessandria) guarda al futuro partendo dalla ricerca\, dalla valorizzazione e dal coinvolgimento del pubblico. Sabato 13 giugno\, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia\, il sito di Serravalle Scrivia ospita l’incontro “Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione”\, un appuntamento dedicato alle attività in corso e ai progetti che interessano una delle più importanti città romane del Piemonte. \nL’iniziativa\, in programma dalle 16 alle 18\, offre l’occasione per approfondire il lavoro che la Direzione regionale Musei nazionali Piemonte sta portando avanti per la tutela e la conoscenza del sito\, mettendo in dialogo ricerca archeologica\, divulgazione e attività educative. \nIntervengono Valentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna e Valentina Faudino dei Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \nL’incontro sarà accompagnato da una passeggiata archeologica e da laboratori educativi per famiglie nella città romana\, pensati per avvicinare pubblici diversi alla storia e all’organizzazione di Libarna\, importante centro urbano sviluppatosi lungo la via Postumia. Un percorso tra le testimonianze conservate dell’antica città che permette di leggere il sito attraverso le più recenti attività di studio e valorizzazione. \nL’appuntamento fa parte del ciclo “L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte”\, il progetto promosso dalle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte che porta il pubblico dentro attività e progetti che stanno trasformando musei e aree archeologiche in luoghi di ricerca\, sperimentazione e accessibilità. Il ciclo\, che coinvolge archeologi\, studiosi\, direttori e musei e professionisti del settore\, è curato da Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \n  \nInfo e modalità di accesso \nSabato 13 giugno 2026\, ore 16-18 \nArea archeologica di Libarna\, Serravalle Scrivia (AL) \nLibarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione \nIntervengono: \nValentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna \nValentina Faudino\, Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte \nIngresso libero fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:#GEA2026 | Presentazione dei progetti PNRR (Vetralla - VT)
DESCRIPTION:Presentazione dei progetti PNRR a cura della Soprintendenza ABAP per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina a Vetralla \nL’evento si inserisce nell’ambito delle tematiche scelte per le Giornate Europee dell’Archeologia\, dove il processo della ricerca archeologica viene presentato in tutte le sue fasi: dalla progettazione alle operazioni sul campo; con apertura al pubblico dei cantieri. \nAlle ore 10.30\, presso la Sala conferenze del Museo della Città e del Territorio di Vetralla in via di porta Marchetta n. 2\, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Vetralla\, si apriranno i lavori con la conferenza di presentazione dei cantieri PNRR delle aree archeologiche di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina\, a cura dei tecnici della Soprintendenza e del progettista incaricato. Alle ore 11.30\, al termine della conferenza di presentazione del progetto PNRR\, si terrà la visita guidata al cantiere di Grotta Porcina. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria. \nL’area di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina a Vetralla (VT) sono oggetto di importanti progetti di indagini archeologiche\, restauro\, valorizzazione e fruizione\, che la Soprintendenza sta sviluppando anche con fondi PNRR. Le indagini hanno permesso l’elaborazione di un progetto di fruizione e valorizzazione che mette nella giusta relazione e in un ininterrotto dialogo gli importanti monumenti etruschi e il paesaggio circostante. \nPer info e prenotazioni scrivere a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it \nconsultare il sito web: www.sabapviterboetruria.cultura.gov.it \n\n\nData: sabato 13 giugno 2026 ore 10.30\nLuogo: Museo della Città e del Territorio di Vetralla in via di porta Marchetta n. 2;\nPromotore: Soprintendenza ABAP per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale\nInfo e prenotazioni:  <sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it>\nliberatoria da consegnare (a mano) per partecipare all’evento
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SUMMARY:#GEA2026 | Civitella d’Agliano: dietro le quinte dello scavo della necropoli di Castel Sozzio. Storie di una comunità altomedievale (Civitella d’Agliano- VT)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA 2026) la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\, organizza una#gea2026 \nSarà questa l’occasione per scoprire come lo scavo sistematico della necropoli con più di cento tombe individuate\, in concessione dal 2020\, stia contribuendo a ricostruire l’evoluzione e le caratteristiche di una comunità che ha abitato i territori di Civitella d’Agliano tra il V e il VII sec. \nGrazie alla partecipazione del Prof. Marcello Spanu dell’Università degli Studi Roma Tre\, sarà possibile\, inoltre\, conoscere lo stato di avanzamento dello studio dei reperti provenienti dallo scavo della villa rustica datata tra I sec. a. C. e IV sec. d. C. in località Spoletino e visitare l’allestimento multimediale nei locali del Comune. \nIn questa giornata i partecipanti potranno entrare in contatto con i metodi propri della ricerca archeologica\, dall’organizzazione e svolgimento dello scavo alla catalogazione e studio dei reperti nei depositi. \nNati da un protocollo d’intesa tra Soprintendenza e Comune di Civitella d’Agliano\, sono proprio questi depositi archeologici\, posti nel cuore del centro storico della città\, a costituire un luogo che accoglie una comunità di ricercatori\, provenienti da diversi enti nazionali e internazionali\, impegnati a ricostruire l’evoluzione storica dei territori di questa porzione di Teverina laziale attraverso la catalogazione e lo studio dei reperti provenienti dalle attività di scavo. In quest’ottica i depositi non si limitano ad essere magazzini di oggetti del passato\, ma diventano luoghi di ricerca attiva\, di tutela del patrimonio e di scambi culturali tra gli archeologici e la comunità che vive nel territorio. \n\nData: 13 giugno 2026 ore 10:00\nLuogo: Civitella d’Agliano\, Piazza Cardinale Dolci\nPromotore: Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\nPrenotazione obbligatori all’indirizzo: <sabap-vt-em.comunicazione@cultura.gov.it>\nInfo : <sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it>
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SUMMARY:#GEA2026 | "Archaeology in the making" a Tuscania (Tuscania - VT)
DESCRIPTION:La Soprintendenza\, in accordo con gli archeologi che stanno portando avanti ricerche topografiche\, geoarcheologiche e scavi di archeologia preventiva\, organizza un workshop a Tuscania per raccontare l’attività archeologica come spazio di conoscenza\, trasparenza e partecipazione al pubblico locale e non. \nCiascuno dei professionisti presenterà i ritrovamenti o la ricerca sul campo che sta conducendo\, per dialogare su un contesto\, Tuscania\, che soprattutto negli ultimi anni ha visto un’intensificazione di lavori per l’archeologia preventiva legate alle FER\, ma anche di attività più sistematiche e programmate\, come quelle del CNR e delle Università di Napoli e Siena. \nAl termine del workshop\, si terrà la visita guidata al cantiere di Pian di Vico/Muracciole dove è in corso lo scavo di una necropoli dell’età del Rame. RITROVO: https://maps.app.goo.gl/332iMmMzZERx84SF8?g_st=am  \n\nData: sabato 13 giugno\, ore 15-19\nLuogo: Tuscania\, Sala Conferenze Ex Santa Croce\, Piazza F. Basile\nPromotore: SABAP-VT-EM\, Comune di Tuscania\nAttività previste: Workshop e visita di un cantiere di scavo archeologico\nInformazioni/Contatti: simona.carosi@cultura.gov.it\nL’accesso al workshop è libero fino ad esaurimento posti;\nPer la visita al cantiere\, è necessaria la prenotazione a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it
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SUMMARY:#GEA2026 - Scavo archeologico del Teatro Romano di Brescia: cantiere aperto (Brescia)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 venerdì 12 giugno\, dalle ore 11 alle ore 12 e dalle ore 14.30 alle ore 16 è prevista l’apertura straordinaria dei cancelli del corridoio Unesco su vicolo del Fontanone per consentire ai cittadini e ai turisti di affacciarsi sul cantiere e vedere da vicino gli archeologi impegnati a riportare alla luce le strutture del teatro\, uno dei più grandi e importanti edifici da spettacolo dell’Italia Settentrionale romana. \nGli scavi archeologici sono promossi e diretti dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e rientrano nel più ampio progetto di recupero e manutenzione straordinaria del teatro cui è stato destinato un finanziamento del Ministero della Cultura di 1.500.000 di euro. \nGli scavi archeologici\, in corso da ottobre 2025\, sono effettuati sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo della Soprintendenza Serena Solano e sono condotti dalla ditta archeologica AR/S Archeosistemi di Reggio Emilia e dall’impresa di scavi Belleri Silverio & C di Zone. \nDopo i lavori dei mesi scorsi\, che hanno portato alla rimozione dei resti degli edifici che nel tempo erano stati costruiti sulle strutture romane\, apportando così maggiore leggibilità al monumento\, continuano le indagini relative alle fasi di frequentazione medioevale del sito. Nella zona centrale del teatro sono state scavate alcune strutture “povere” a carattere insediativo e produttivo\, con muretti in pietra in origine completati da alzati in materiale deperibile\, focolari e piani d’uso. La zona è inoltra interessata da diverse tombe a inumazione\, in nuda terra o in casse di pietra e laterizio\, che via via occuparono la parte inferiore dell’ima cavea e l’orchestra sui livelli di abbandono e crollo delle strutture romane. \nLo scavo archeologico proseguirà fino a metà luglio e si fermerà a circa – 1\,50 m dal piano di calpestio antico dell’orchestra. Dopo l’estate saranno effettuati alcuni interventi di messa in sicurezza del sito per consentire poi la ripresa e il completamento dello scavo archeologico e quindi il restauro delle strutture. \nL’iniziativa di apertura straordinaria del cantiere rientra in un percorso di riscoperta del sito archeologico\, portato avanti dalla Soprintendenza in accordo con il Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei. \n  \nInfo: sabap-bs.comunicazione@cultura.gov.it
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LOCATION:Teatro Romano di Brixia\, Via dei Musei\, 55\, Brescia\, Italy
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SUMMARY:Presentazione progetto | Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta (Pieve di Cadore - BL)
DESCRIPTION:Nell’ambito della lunga collaborazione inter-istituzionale tra Soprintendenza e Magnifica Comunità di Cadore\, è stato possibile avviare il progetto di “riscoperta” di reperti giacenti nei depositi dell’Università degli Studi di Padova\, destinati ora al Museo Archeologico Cadorino “Enrico De Lotto” a Pieve di Cadore (Bl). Le nuove attività di studio hanno consentito di recuperare una storia “dimenticata” e di riportare nel territorio di provenienza reperti particolarmente importanti per la storia dell’alto Medioevo in Cadore. \nVenerdì 12 giugno\, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia\, Soprintendenza\, Università di Padova\, Dipartimento di Biologia e Magnifica Comunità di Cadore promuovono un appuntamento dal titolo\n👉 “Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta” per presentare il progetto di restituzione di questi reperti al Museo Archeologico Cadorino.\n👉 L’iniziativa sarà accompagnata da una visita guidata al nuovo allestimento del museo\, dove i reperti archeologici sono oggi esposti. \nEssi rappresentano un autentico doppio rinvenimento.\n✅ La prima scoperta (fortuita) avvenne verso l’inizio del ’900 presso il torrente Boite\, ma solo nel 1911 furono consegnati al prof. Giorgio Dal Piaz (Università di Padova) e successivamente all’archeologo Raffaello Battaglia\, che per primo li studiò e pubblicò su riviste di settore. Dall’epoca degli studi\, i reperti sono rimasti nei magazzini del Museo di Antropologia dell’Ateneo patavino.\n✅ La seconda scoperta (sempre fortuita!) è avvenuta nel 2021; infatti\, durante un lavoro di catalogazione\, è stato possibile identificare con certezza il lotto cadorino studiato dal Battaglia\, che purtroppo\, seppur in buono stato di conservazione\, aveva perso ogni originaria indicazione di provenienza. La proficua collaborazione fra gli Enti pubblici competenti\, dopo il completamento dello studio e l’esecuzione di puntuali e circoscritti interventi conservativi\, ha consentito quindi il ritorno al loro territorio d’origine dei reperti facenti parte delle collezioni di Antropologia del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova. \n🔎 Il gruppo di reperti fa presumere l’esistenza a Valle di Cadore di una necropoli alto-medievale (fine VI-inizi VII sec. d.C.).\nA tombe femminili rimandano orecchini\, pendenti\, anelli\, bracciali e fibule a “S” mentre la punta di lancia verosimilmente appartiene ad una sepoltura maschile.\nIn particolare è significativa la presenza delle fibule a “S”\, tipiche del costume femminile longobardo\, circa fino all’inizio del VII secolo. Le fibule di Valle sono del tipo più semplice (in bronzo)\, decorate da motivi incisi. Fibule simili si trovano in Friuli e in centri posti lungo la strada che collega la Carnia al Passo della Mauria e dunque al Cadore (si veda\, ad esempio\, la necropoli di Andrazza a Forni di Sopra\, Udine). \nLa punta di lancia indica la presenza di un individuo maschile con status di guerriero; anche in questo caso\, nelle sepolture maschili di cultura longobarda si trovano spesso armi che sottolineano il rango. Le armi non solo affermano la presenza di un individuo armato ma anche di un uomo libero (arimanno)\, che godeva dei diritti pubblici. Ad un nucleo di ritrovamenti sporadici appartengono infine due reperti di cronologia ben differente\, la cui provenienza da Valle di Cadore è decisamente significativa. Le due monete rinvenute spiccano sia per l’ottimo stato di conservazione sia come indicatori delle vicende storiche di questo territorio. La più antica è un sesterzio databile nell’ambito della prima metà del III secolo e potrebbe alludere a situazioni (transiti o stazionamenti) di natura militare. Il secondo esemplare è molto più recente ed è testimone dei legami di quest’area con la Repubblica di Venezia. Il progetto rientra in un più ampio percorso scientifico di lunga durata\, diretto dalla Soprintendenza e dalla Magnifica Comunità di Cadore\, per la tutela\, lo studio e la fruizione del patrimonio archeologico cadorino. \n📆 Venerdì 12 giugno 2026\n📌 “Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta”\n🕦 Ore 17.30 – presentazione del progetto\nSala consiliare del Comune di Pieve di Cadore (Bl)\, Piazza Municipio n. 18\n🕦 Ore 18.00 – Visita al nuovo allestimento Museo Archeologico Cadorino “Enrico de Lotto”\, Piazza Tiziano n.2\, Pieve di Cadore (Bl) \n📌 Intervengono:\nAlessandro Asta – funzionario archeologo Soprintendenza Archeologia Belel Arti e Paesaggio per per le province di Padova\, Treviso e Belluno\nNicola Carrara – Università degli Studi di Padova\, Dipartimento di Biologia\nMatteo Da Deppo – Magnifica Comunità di Cadore
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SUMMARY:Presentazione | Il tempo coniato. Il Medagliere di Palazzo Madama nell’era digitale (Torino)
DESCRIPTION:Il tempo coniato. Il Medagliere di Palazzo Madama nell’era digitale\nPresentazione del progetto di riordino\, studio e digitalizzazione del Medagliere del Museo Civico d’Arte Antica \nLunedì 8 giugno 2026 ore 17\nPalazzo Madama\, Sala Feste\nPiazza Castello\, Torino \nIl Medagliere di Palazzo Madama custodisce uno dei più importanti patrimoni numismatici pubblici italiani. Un autentico scrigno di storia composto da oltre 26.500 monete\, 6.700 medaglie e centinaia di sigilli\, gemme\, gettoni\, tessere\, pesi monetari\, placchette e altri manufatti che raccontano più di duemila anni di civiltà\, dall’Antichità all’età contemporanea. \n\nLe collezioni comprendono esemplari provenienti dal mondo greco e romano\, da Bisanzio\, dalle zecche longobarde e ostrogote\, dal Medioevo e dall’età moderna\, fino alle emissioni sabaude\, pontificie e di numerose zecche italiane ed europee\, oltre a oggetti provenienti da Thailandia\, Cina\, Argentina\, Cile e America del nord. Formatosi grazie a importanti donazioni e acquisizioni\, il Medagliere rappresenta oggi una fonte di straordinario valore per la ricerca storica e numismatica e costituisce una delle raccolte specialistiche più rilevanti a livello nazionale. \n \n\nNel corso dell’incontro sarà presentato il progetto di riordino\, studio e digitalizzazione delle collezioni\, avviato da Palazzo Madama con il sostegno dell’Associazione Amici della Fondazione Torino Musei. L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di trasformazione digitale del patrimonio culturale e ha l’obiettivo di rendere una raccolta in gran parte conservata nei depositi sempre più accessibile a studiosi\, ricercatori e pubblico. \n\nIl progetto prevede il completamento dell’inventariazione\, la realizzazione di un database digitale\, la digitalizzazione fotografica in alta definizione di circa 35.000 esemplari tra monete e medaglie e la promozione di nuove attività di ricerca e valorizzazione. Ad oggi sono già state censite e fotografate circa 6.000 monete appartenenti a venti zecche piemontesi\, restituendo alla comunità scientifica e al pubblico un patrimonio finora noto solo in parte. \nLa digitalizzazione consentirà non solo di preservare e documentare le collezioni\, ma anche di favorire nuove scoperte e approfondimenti. Tra le attività previste figurano inoltre collaborazioni con specialisti del settore e con il Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino per l’applicazione di analisi diagnostiche non invasive\, capaci di offrire nuove informazioni sulla composizione e sulla storia degli esemplari conservati. \n\nL’incontro sarà l’occasione per raccontare come la tecnologia possa contribuire a custodire e rendere fruibile un patrimonio unico\, trasformando il Medagliere di Palazzo Madama in un laboratorio di ricerca\, conoscenza e divulgazione aperto al futuro. \nIngresso libero. \n\n\nIntervengono: \nTiziana Caserta\, Documentalista di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica \nLuca Oddone\, Consulente numismatico
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SUMMARY:Eventi | Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali
DESCRIPTION:Una caccia alla storia tra le vie di un borgo medievale\, giovani principi pronti a sfidarsi per\nconquistare una corona\, prove di tiro con la balestra come nel Quattrocento.\nOltre l’apertura straordinaria del 2 giugno\, domenica 7 giugno\, prima domenica del mese\, torna\nl’apertura congiunta dei “Castelli\, palazzi e borghi medievali” della media pianura lombarda\,\npromosse dall’associazione Pianura da Scoprire. Sarà l’ultimo appuntamento della sessione\nprimaverile.\nUna giornata pensata anche per famiglie e bambini\, ideale per assaporare il clima delle vacanze\normai vicine tra castelli\, borghi storici\, campagne e parchi fluviali della pianura lombarda.\nUn’occasione per vivere una gita fuori porta lenta e sorprendente\, alla scoperta di un territorio\nricco di storia\, arte e tradizioni\, tra la pianura bergamasca\, il Cremasco\, la Bassa bresciana e il\nterritorio attraversato dal fiume Adda. \nSpunti e laboratori per tutta la famiglia\nTra le iniziative speciali della giornata\, nello storico borgo di Martinengo la Pro Loco proporrà nel\npomeriggio “A caccia di storia”\, attività dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni e alle loro famiglie.\nAttraverso tappe tematiche\, racconti\, giochi e laboratori\, i più piccoli potranno scoprire i luoghi\nsimbolo della città imparando divertendosi.\nA Urgnano spazio invece a “Una corona per due”\, nuova visita animata per bambini dai 5 ai 10\nanni\, durante la quale due giovani principi si contenderanno il regno e la mano della misteriosa\nprincipessa tra prove\, giochi e sfide all’interno del castello. \nA Solza\, nel castello che diede i natali al celebre condottiero Bartolomeo Colleoni\, la visita guidata\nsarà dedicata al tema delle balestre nel XV secolo. Dopo un approfondimento storico con attività\ninterattive\, i partecipanti potranno cimentarsi anche in una prova pratica di tiro con repliche\nstoriche di metà Quattrocento. \nPassaporto e shopper in tela\nQuesti sono solo alcuni degli appuntamenti che animeranno l’ultima apertura congiunta della\nprimavera 2026 dei Castelli\, palazzi e borghi medievali della media pianura lombarda.\nIn tutte le località aderenti sarà possibile partecipare a visite guidate\, mostre\, mercatini\, eventi\nculturali e attività per tutte le età\, secondo una formula ormai consolidata che consente a ogni\nvisitatore di costruire liberamente il proprio itinerario.\nConfermato anche il “Passaporto”\, disponibile nelle località aderenti e da timbrare tappa dopo\ntappa durante le giornate di apertura del circuito\, così come la possibilità di acquistare le nuove\nshopper in tela dedicate alla manifestazione.\nTutte le informazioni aggiornate su orari\, modalità di accesso\, prenotazioni ed eventi collaterali\nsono disponibili sul sito pianuradascoprire.it e sui canali social dell’iniziativa. \nTutte le informazioni relative alle località visitabili\, gli orari\, i costi e gli eventi collaterali sono disponibili sul sito: www.pianuradascoprire.it
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SUMMARY:Presentazione e musealizzazione della Tomba dei Vasi con Uccelli dipinti (Barbarano Romano - VT)
DESCRIPTION:Il ricco corredo della Tomba dei Vasi con Uccelli Dipinti\, rinvenuto nella tomba a tumulo portata alla luce sul pianoro di Caiolo nella campagna di scavo archeologico condotta nell’estate 2025\, trova la sua collocazione definitiva nel Museo delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano. \n\n\n\n\n\n\nSabato 6 giugno\, il museo si apre agli studiosi e appassionati per raccontare come si sia arrivati alla scoperta\, presentare il corredo stesso e la sua musealizzazione. \nI ricercatori del San Giuliano Research Project\, che hanno partecipato alla scoperta\, ne parleranno alle 17.00 in Sala Sant’Angelo nel centro storico di Barbarano Romano; a seguire i partecipanti saranno accompagnati alla visita nell’adiacente Museo delle Necropoli Rupestri. Chiuderà un momento di convivialità e condivisione. \nEvento aperto a tutti\, sabato 6 giugno a partire dalle 17.00\, Sala Sant’Angelo a Barbarano Romano (VT). \n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alle scoperte di Barbarano Romano: \nEccezionale scoperta a San Giuliano: rinvenuta una tomba etrusca inviolata del VII secolo a.C. [LE FOTO] \n \n 
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LOCATION:Sala Sant’Angelo\, Piazza Cavour\, 1\, Barbarano Romano\, Italy
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SUMMARY:Visite guidate | Collegiata segreta 2026 (Castiglione Olona - VA)
DESCRIPTION:Una settimana di visite a un passo dal cielo \nMartedì 2 giugno – ore 10.30\, 12.00\, 15.00\, 16.30\nMercoledì 3 giugno – ore 10.30\, 12.00\, 15.00\, 16.30\nGiovedì 4 giugno – ore 15.00\, 16.30\nVenerdì 5 giugno – ore 10.30\, 12.00\, 15.00\, 16.30\nSabato 6 giugno – ore 10.30\, 12.00\, 15.00\nDomenica 7 giugno – ore 15.00\, 16.30 \nSolo per una settimana\, torna l’iniziativa “Collegiata segreta” per scoprire luoghi normalmente inaccessibili del Complesso della Collegiata: appuntamenti riservati a piccoli gruppi (max 8 persone)\, con obbligo di prenotazione\, per un percorso guidato negli ambienti più remoti della Collegiata\, eccezionalmente aperti. \n“Collegiata segreta” è camminare attraverso la storia e l’arte della Collegiata\, nell’incanto di prospettive inedite\, tra dentro e fuori\, con suggestivi affacci sull’interno della Collegiata e sul borgo di Castiglione Olona. E’ scoperta dell’ingegno degli architetti Pietro\, Alberto e Giovanni Solari\, con la possibilità di sperimentare l’articolazione del complesso monumentale\, osservare caratteristiche costruttive del Quattrocento\, seguire la tessitura dei mattoni che compongono le volte a crociera. \nÈ avvicinare meccanismi antichi\, come l’argano per il lampadario fiammingo o le grandi lancette dell’orologio del campanile. È capire ciò che è nascosto tra il silenzio della cripta e il cielo di Masolino. 65 gradini accompagnano lungo i tre livelli della Collegiata: dalla cripta sotto all’altare maggiore\, consacrata nel 1425\, fino a sopra alla volta affrescata da Masolino da Panicale\, passando attraverso la sagrestia cinquecentesca\, il campanile e l’infilata di stanze ricavate nel Settecento sopra alla navata meridionale. \nPrenotazione obbligatoria inviando una mail a eventi.collegiata@gmail.com.\nCosto: 15 € a persona (ingresso e visita)\nLe visite\, della durata di un’ora\, sono per visitatori maggiori di 14 anni.\nI sottotetti presentano passaggi che richiedono scarpe comode.
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LOCATION:MUSEO DELLA COLLEGIATA\, Via Cardinal Branda 1\, Castiglione Olona\, Italy
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SUMMARY:Eventi | TERRAMARALIVE: doppia apertura per il villaggio di Montale (Montale - MO)
DESCRIPTION:Due giornate al villaggio della Terramara per vivere un’esperienza immersiva. Domenica 31 maggio e martedì 2 giugno il parco archeologico di Montale propone un doppio appuntamento che offre al pubblico la possibilità di entrare in contatto diretto con la vita dell’età del bronzo. In occasione della Festa della Repubblica\, l’ingresso del 2 giugno è gratuito. \nLa prima giornata\, domenica 31 maggio\, è dedicata agli usi e costumi delle comunità terramaricole. Con “Nei loro panni”\, Maria Elena Righi del Museo Civico di Modena accompagna i visitatori alla scoperta dell’abbigliamento maschile e femminile di 3500 anni fa: tessuti\, colori\, accessori e dettagli che raccontano non solo il gusto estetico\, ma anche il ruolo sociale e la cura della persona. Filati in lana\, lino e canapa\, tinti con pigmenti naturali\, prendevano forma su telai verticali per diventare tuniche\, mantelli e sottane\, arricchiti da cinture decorate e spille in bronzo. Gioielli in ambra\, corno e metalli preziosi completavano i corredi\, mentre calzari e copricapi proteggevano il corpo e segnavano differenze di status. Al termine del percorso guidato\, dai resti archeologici alle ricostruzioni del villaggio\, i più giovani potranno cimentarsi in un laboratorio creativo\, dando forma a una personale “collezione” ispirata alla moda preistorica. \nLe testimonianze emerse dagli scavi della Terramara di Montale e dalla necropoli di Casinalbo restituiscono l’immagine di una società complessa e organizzata\, in cui l’attenzione alla persona si affiancava alle esigenze quotidiane di sostentamento\, rivelando un equilibrio raffinato tra funzionalità e identità. \nMartedì 2 giugno il Parco si anima con “Terramaralive”\, la rievocazione che trasforma il museo all’aperto in un villaggio pulsante di attività. Archeologi e archeologhe indossano abiti ricostruiti sulla base dei dati scientifici disponibili e\, cambiando letteralmente veste\, danno vita a una narrazione concreta e coinvolgente. Tra le case ricostruite si incontrano artigiani del bronzo e della ceramica\, tessitrici e cestaie\, guerrieri e arcieri: ognuno impegnato nelle attività che scandivano la quotidianità delle terramare\, dalla lavorazione dei materiali alla preparazione del cibo. \nLa visita consente di muoversi tra l’area di scavo\, accompagnati dalle guide del parco\, e il villaggio ricostruito\, dove l’esperienza si arricchisce di dimostrazioni pratiche e attività partecipate. Durante la giornata si svolgono\, a ciclo continuo\, prove di tiro con l’arco aperte anche ai più giovani\, oltre a laboratori dedicati alla macinatura del grano e alla modellazione dell’argilla. \nDalla riapertura primaverile\, il percorso di visita della Terramara si è ulteriormente evoluto grazie all’introduzione di nuove tecnologie: installazioni audio-video\, ricostruzioni tridimensionali\, immagini olografiche e ambienti immersivi accompagnano il pubblico nella comprensione dei processi archeologici\, rendendo accessibili anche gli aspetti più complessi della ricerca. \nIl programma prosegue fino a domenica 7 giugno. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito Emilia Romagna e sui canali social del parco.
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LOCATION:Terramara di Montale\, Via Vandelli\, Montale Rangone\, Italy
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SUMMARY:Presentazione libro | Pompei nel suo sviluppo storico. La Pompei romana di Antonio Sogliano (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 29 maggio\, alle ore 17\,00 presso l’Auditorium degli Scavi di Pompei viene presentato il volume di Antonio Sogliano “Pompei nel suo sviluppo storico. Pompei romana”\, edito dall’ Associazione Amici di Pompei ETS.  Dopo l’acquisto da parte dell’Associazione Amici di Pompei ETS dei testi inediti del Sogliano\, grazie al lavoro di curatela dell’archeologa Grete Stefani\, viene pubblicato il racconto della Pompei Romana scritto alla fine anni trenta del secolo scorso (stampato da Vulcanica srl di Nola). \nIl volume viene presentato da Antonio Varone e Stefano De Caro\, archeologi che hanno avuto nella loro carriera anche l’incarico di direttore dell’Ufficio Scavi di Pompei\, come l’autore del volume. Antonio Sogliano\, che operò a Pompei dal 1877 al 1911\, come bibliotecario\, come segretario\, come ispettore e come direttore e che\, per alterne vicende\, passò poi all’insegnamento universitario\, aveva previsto di pubblicare una serie di tre volumi sulla storia di Pompei\, ma non era riuscito. Il primo\, con il sottotitolo Pompei preromana\, vide la luce nel 1937\, il secondo\, dal sottotitolo Pompei romana era già stato completato nel 1939 e in attesa di un editore\, mentre del terzo il Sogliano aveva composto solo alcuni capitoli ma redatto un indice con i vari argomenti da trattare\, dal 79 d.C. al Novecento. Per vicende sconosciute il secondo volume non venne mai stampato e l’opera\, insieme ai pochi capitoli compilati del terzo volume\, rimase tra le carte del Sogliano e\, alla sua morte\, avvenuta il 27 luglio del 1942\, è passato agli eredi dai quali l’Associazione Amici di Pompei lo ha acquistato. L’Associazione\, quasi come obbligo morale\, ha deliberato di pubblicare queste sfortunate pagine che completano l’opera di Antonio Sogliano\, uno degli archeologi che operarono a Pompei tra l’Ottocento e il Novecento e che\, nonostante sia stato quasi dimenticato\, fu invece uno dei protagonisti dell’Archeologia dell’area vesuviana dell’epoca. \nL’edizione del secondo volume\, cui seguono\, nell’appendice\, i pochi capitoli del terzo volume rimasti\, è stata curata dall’archeologa Grete Stefani. A lei si deve l’introduzione\, l’aggiornamento bibliografico\, e anche l’inserimento dell’apparato fotografico\, recuperato in gran parte dalla documentazione storica\, raccolta o indicata dallo stesso Sogliano\, nonché le immagini a colori delle pitture della Casa dei Vetti (domus recentemente riaperta al pubblico dopo anni di chiusura) scavata dal Sogliano\, e da lui mirabilmente pubblicata nella rivista Monumenti Antichi dei Lincei del 1898.
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SUMMARY:Congresso | 80° anniversario dell’UNIR - Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (Roma)
DESCRIPTION:Congresso internazionale dedicato all’80° anniversario dell’Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (UNIR) \nRoma dal 28 al 30 maggio 2026 con la presenza del Sindaco di Roma Capitale\, Roberto Gualtieri\nPer tre giorni\, 38 istituti italiani e stranieri\, insieme ai rappresentanti delle istituzioni di Roma Capitale\, si ritroveranno nelle sedi dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps\, partner dell’iniziativa. Tutti gli incontri saranno ad ingresso libero. \n  \n\nCongrès\nPeriodo Époque contemporaine\n\nRome \nDal 28/05/2026 alle 14 h 00 al 30/05/2026 alle 13 h 30 \n\n\nCongresso internazionale per la celebrazione dell’80° anniversario dell’Unione internazionale in Roma\n\n\nRoma\, 28-30 maggio 2026 \n  \n• Giovedì 28 maggio · Academia Belgica (via Omero\, 8) \n• Venerdì 29 maggio · École française de Rome (Piazza Navona\, 62) \n• Sabato 30 maggio · Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps (via di Sant’Apollinare\, 8) \n  \nNel 1946\, i direttori dell’Istituto Svedese di Studi Classici\, dell’American Academy in Rome\, dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome\, dell’Istituto Storico Olandese di Roma\, dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte\, dell’Istituto di Studi Romani\, della Scuola Romena di Roma e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia firmavano il primo Statuto dell’Unione internazionale. Composta oggi di 38 accademie e istituti\, 28 non italiani e 10 italiani\, attinenti a 20 paesi\, quest’Unione rappresenta\, a Roma\, una rete di collaborazione internazionale unica nel campo delle scienze storiche e archeologiche nonché un ricco ambito di formazione per giovani artisti e studiosi\, e una fonte di iniziative variegate per la promozione delle arti e della cultura. \nIn occasione della ricorrenza degli ottant’anni della sua fondazione\, l’Unione desidera mettere in luce i suoi stretti legami con la città di Roma\, centro della storia culturale europea\, illustrando il patrimonio che le sue accademie e istituti hanno costituito nel cuore di questa città\, nel corso del tempo\, grazie alle loro attività di ricerca\, di documentazione\, di creazione e di scambio culturale continuo. Questo patrimonio\, fatto di edifici\, di biblioteche\, di archivi\, di collezioni di fotografie\, di stampe e disegni\, di oggetti archeologici e di opere d’arte è ancora poco conosciuto. Il congresso vorrebbe contribuire a valorizzarne la fruizione collettiva.  Al contempo\, si presenteranno diversi progetti attuali o in essere sul patrimonio romano condotti dalle accademie e istituti che estendono le conoscenze sulla storia di Roma e avviano delle linee di ricerche per lo sviluppo futuro della città. \n\nComitato scientifico: Alessandra Capodiferro (Associazione Internazionale di Archeologia Classica)\, Chiara Cecalupo (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Cécile Evers (Academia Belgica)\, Giuseppe Falzone (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Brigitte Marin (École française de Rome)\, Antonio Pizzo (Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma)\, Maria Bonaria Urban (Koninklijk Nederlands Instituut Rome). \nPartner: Museo Nazionale Romano \n\nScaricare il programma completo → \n\nInfo: https://www.efrome.it/it/evento/lunione-internazionale-in-roma-un-patrimonio-da-raccontare-e-da-condividere
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SUMMARY:Convegni | Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea (Baia - NA)
DESCRIPTION:Nelle giornate del 28\, 29 e 30 maggio 2026 il Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia ospiterà l’VIII edizione del Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea. Il convegno\, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Archeologia Subacquea e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri\, rappresenta la più importante occasione di confronto tra ricercatori e professionisti che operano sul patrimonio archeologico sommerso italiano. \nL’articolazione del programma si declina attraverso un approccio interdisciplinare e spazia\, attraverso 9 sessioni\, dalle tematiche di ricerca a quelle del restauro e della valorizzazione. Sono previste 37 relazioni suddivise nei seguenti ambiti: \n– I SESSIONE: RELITTI\n– II SESSIONE: ARCHEOLOGIA SUBACQUEA E AMBIENTE\n– III SESSIONE: ARCHELOGIA LACUSTRE E LAGUNARE\n– IV SESSIONE: STORIA DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA ITALIANA\n– V SESSIONE: ARCHEOLOGIA MARINA\n– VI SESSIONE: PORTI E APPRODI\n– VII SESSIONE: RESTAURO\n– VIII SESSIONE: VALORIZZAZIONE\n– IX SESSIONE: PROFESSIONALITÀ\, UNIVERSITÀ E FORMAZIONE \nL’attività convegnistica sarà arricchita dalla presentazione di 41 poster che saranno allestiti a margine della sede del Convegno.\nIl programma prevede inoltre una tavola rotonda sul tema del turismo culturale legato ai siti archeologici subacquei e sulla prospettiva di costruzione di un itinerario culturale europeo\, all’’interno della quale verranno presentati i risultati di un’indagine condotta sullo sviluppo sostenibile del turismo subacqueo. \nIl Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea approda per la prima volta a Baia a tre anni dall’importante riconoscimento del Parco sommerso di Baia come best practice riconosciuta dall’UNESCO all’interno della Convenzione per la conservazione in situ del patrimonio culturale sommerso del 2001. \nPROGRAMMA DEL CONVEGNO \nELENCO POSTER \nInfo:\npa-fleg.baiasommersa@cultura.gov.it\nii.archeologia.subacquea@gmail.com \n  \nInfo: https://pafleg.cultura.gov.it/it/4405/news/668/viii-ed_-convegno-nazionale-di-archeologica
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SUMMARY:Visite guidate allo scavo della fornace romana (Ostellato - FE)
DESCRIPTION:Importanti evidenze di età romana sono emerse nel 2024 durante gli interventi di scavo per la posa della nuova condotta idrica su via dei Lidi Ferraresi ad Ostellato\, in un’area già nota per l’interesse archeologico. Le indagini di archeologia preventiva -condotte con la direzione scientifica della ex Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara- hanno portato alla luce un’area produttiva di grandi dimensioni dedicata alla lavorazione del materiale da costruzione\, il cui impianto è probabilmente da datarsi al I sec. d.C.  isite guidate \nDagli scavi sono emersi i resti di più strutture riconducibili a diverse attività funzionali\, tra le quali spicca il ritrovamento di una fornace per la cottura del materiale da costruzione\, e una grande quantità di frammenti di laterizio “marchiato”\, come mattoni ed embrici sui quali sono stati apposti bolli ampiamente attestati nell’area nord adriatica e che rimandano a diverse officine produttive. \nLa scoperta non è importante solo per il territorio di Ostellato\, che conferma la sua rilevanza nel periodo romano\, ma apre anche importanti scenari di ricerca sul sistema produttivo romano e sulla storia economica e sociale del mondo antico. \nVISITE GUIDATE: sono previsti turni di visita con partenza alle ore 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 (Prenotazione obbligatoria\, max 30 partecipanti per turno) \n  \nDomenica 24 maggio 2026\, ore 10:30-16:30\nSito archeologico di età romana – Via Lidi Ferraresi\, Ostellato (FE)\nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Impianto idrovoro San Zagno\nEvento gratuito con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\nPer info e prenotazioni: Museo Delta Antico Tel. 0533 311316 – Email info@museodeltaantico.com  \n  \n  \nLeggi l’articolo pubblicato su Storie & Archeostorie che racconta la scoperta della fornace: \nArcheologia / Scoperta a Ostellato (Ferrara) una fornace romana del I secolo d.C. \n \n 
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SUMMARY:Musica | Di lume e di candela. Tre modelle per Caravaggio (Monopoli)
DESCRIPTION:Il 23 maggio alle 21.00 al Teatro Radar di Monopoli\, Ritratti Festival inaugura la sua XXII edizione con un’anteprima dal valore speciale: la prima assoluta di “DI LUME E DI CANDELA. Tre modelle per Caravaggio”\, un testo teatrale che racconta tre protagoniste della pittura del Merisi\, scritto da Nicola Pedone\, musicologo e autore\, già voce indimenticabile programmista Rai Radio3\, recentemente scomparso. Non è solo l’avvio del cartellone 2026 del Festival diretto in Puglia da Antonia Valente\, ma anche un momento carico di significato umano e artistico. Lo spettacolo – che vedrà la luce in forma postuma grazie all’impegno di familiari\, amici e collaboratori – nasce da un’idea di Francesca Simone e prende forma in un lavoro condiviso che porta in scena l’intensità e lo sguardo profondo di Pedone\, in un intreccio di parola\, musica e immagini da lui stesso curate nei dettagli. Un reading musicale\, con la regia di Carlo Bruni e la voce narrante di Nunzia Antonino\, interprete sensibile di ritratti femminili; al suo fianco\, in scena\, Silvia Grasso\, violinista attiva tra musica da camera e repertorio barocco\, Gaetano Simone\, violoncellista e gambista specialista del repertorio antico\, la giovane gambista Maddalena Licinio e Pierluigi Ostuni\, tiorbista e musicologo impegnato nella riscoperta della musica del Seicento italiano\, con la partecipazione del soprano di coloratura\, attiva nei principali teatri lirici europei\, Paola Leoci. Musiche e immagini sono state selezionate dallo stesso Pedone\, contribuendo a costruire un racconto coerente e profondamente evocativo che scorre insieme a pagine musicali di Reijseger\, V. Ghielmi\, Bauldewijn\, Arcadelt\, Monteverdi\, Stradella\, e Kapsberger\, tra gli altri. \n  \nL’opera alterna piani intimi e storici\, restituendo dignità e profondità a esistenze rimaste a lungo ai margini\, tra sfruttamento e desiderio di riscatto. \n  \n“Tre modelle che hanno posato per Caravaggio come madonne\, sante ed eroine dell’Antico Testamento si raccontano nella Roma tra fine Cinquecento e inizio Seicento. Sono tre giovani prostitute dalle diverse fortune\, Anna Bianchini\, Fillide Melandroni e Maddalena Antognetti\, scelte dal Merisi che ricerca volti e corpi veri\, lontani da ogni idealizzazione e astrazione. In una narrazione che alterna le loro vite e i personaggi che interpretano\, le tre giovani donne parlano di sé\, dei rapporti con il pittore e dello sfruttamento del loro corpo\, avviato al meretricio quando erano ancora adolescenti. Sullo sfondo di una Roma splendida che sta per regalare al mondo la meraviglia del Barocco\, il racconto di Annuccia\, Fillide e Lena svela anche la parte misera e oscura della Città Eterna dei papi e degli artisti negli anni della Controriforma“ recitano così le note scritte dall’autore stesso\, Nicola Pedone\, nell’agosto del 2025 a lavoro ultimato. \n  \nL’appuntamento si inserisce nel progetto speciale 2026 del Festival dal titolo “è verità il nome”\, dedicato alla creatività femminile\, e ispirato al pensiero della poetessa Chantal Maillard ed alla riflessione sulle identità rimaste in alcuni casi a lungo nell’ombra. Antonia Valente\, legata a Pedone da profonda amicizia e da una sintonia artistica e personale che negli anni ha alimentato un dialogo fertile\, fatto di visioni condivise e attenzione comune alla forza della musica come strumento narrativo e umano\, dichiara che “portare in scena questo lavoro\, oggi\, significa restituire al pubblico non solo un’opera intensa e originale\, ma anche la traccia viva di un pensiero\, quello di Nicola\, che continua e continuerà a risuonare”.  \n  \nDopo questa anteprima speciale\, la XXII edizione di Ritratti Festival prosegue fino al 19 luglio con dieci concerti principali ospitati tra il Teatro Radar\, il Chiostro di Palazzo San Martino e la suggestiva Lama Sottile affacciata sul mare\, insieme a terrazze\, chiese e scorci suggestivi della città\, in un percorso musicale pensato come esperienza immersiva. Dopo l’apertura del 23 maggio con “Di lume e di candela. Tre modelle per Caravaggio”\, il 21 giugno è previsto il grande concerto sinfonico gratuito per la Festa della Musica. Tra gli ospiti più attesi Benedetto Lupo\, Giuseppe Mengoli\, Giovanni Sollima\, il soprano Betty Garcés\, il Quartetto Indaco e Tosca Donati\, protagonista della serata finale\, ancora una volta dedicata alla creatività femminile. Accanto ai concerti\, il festival conferma la sua vocazione sociale e partecipativa con progetti di welfare culturale\, attività educative e format diffusi come Ritratti Kids\, Breakfast with Bach\, Ritratti sui tetti / Find Me\, le conversazioni di R-Talk e R-Exhibit\, costruendo un’esperienza capace di coinvolgere pubblici diversi e rendere la musica accessibile a tutti. \n  \nLo spettacolo è presentato dal Festival Ritratti in collaborazione con Linea d’Onda / Idee in tempesta ed il supporto dell’Associazione Ubuntu\, ed è realizzato grazie al sostegno di istituzioni ed enti partner\, tra cui il Ministero della Cultura\, la Regione Puglia\, il Comune di Monopoli e con l’Alto patrocinio del Parlamento europeo. I partner includono Aeroporti di Puglia\, Teatro Radar/Teatri di Bari\, Misericordia Monopoli\, Associazione Amici di San Salvatore\, la Tornanza\, Radio Rai classica. Il Festival è\, inoltre\, reso possibile grazie al programma governativo Art Bonus\, per i nuovi mecenati\, tra i quali si ringraziano Helloapulia\, Puglia Real Estate Management\, Sime\, Puglimpianti Fasano\, Fratelli Gentile\, Farmacia San Francesco da Paola\, Talentitalia. \n  \n23 maggio ore 21.00 Teatro Radar di Monopoli.  Biglietti posto – unico 12 euro – in prevendita dal 1° maggio sul circuito Vivaticket\, al botteghino del teatro e allo sportello turistico Infopoint Monopoli di Piazza Garibaldi (tutti i giorni dalle 10 alle 19). \nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/di-lume-e-di-candela-tre-modelle-per-caravaggio/301311 \n  \nPer informazioni: \nwww.ritrattifestival.it \ninfo@ritrattifestival.it
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SUMMARY:Presentazione libro | "SP87: una nuova strada per l'archeologia della pianura bolognese - 1. L'età del Ferro" (Argelato - BO)
DESCRIPTION:Venerdì 22 maggio 2026\, ore 18:00\nVilla Beatrice – Via Degli Aceri 12\, Argelato (BO)\nEvento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili\n \n \nPresentazione del volume NS. 5 della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna\, a cura di Tiziano Trocchi e Melissa Della Casa (All’Insegna del Giglio\, 2023). \nQuesto primo volume dedicato alle ricerche archeologiche attuate in collegamento alle opere previste dal progetto per la “Variante alla Strada Provinciale n. 4 – Galliera” (ora SP87 “Nuova Galliera”) si concentra sui ritrovamenti – e sugli scavi archeologici – relativi all’età etrusca\, compresa tra i secoli VIII e VI a.C. \nI ritrovamenti preromani hanno riguardato sostanzialmente l’area del nuovo sottopasso di Funo (tra la via di Funo e la SP3)\, dove in effetti il progetto edile prevedeva di raggiungere profondità considerevoli\, che hanno permesso di toccare i piani e i paesaggi sepolti di età antica\, coperti da alcuni metri di sedimenti alluvionali. Si tratta di un insediamento rurale contraddistinto dalla presenza di opere di chiusura\, palizzate\, che dovevano circondare settori coltivati e compound abitativi al tempo stesso\, il tutto collegato a un’ingente e ricca necropoli in grado di far luce sul popolamento dell’età del Ferro a nord di Bologna. \nPresenta\nRenata Curina\, già Soprintendenza ABAP di Bologna \nIntervengono\nMaurizio Martelli\, Città Metropolitana di Bologna\nMarco Palmieri\, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l. \nSaranno presenti i curatori\nTiziano Trocchi\, Musei nazionali di Ferrara\nMelissa Della Casa\, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l. \nModera\nSara Campagnari\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna
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SUMMARY:Simposio | 45th International Symposium on Archaeometry – ISA 2026 (Torino)
DESCRIPTION:Torino si prepara a diventare\, dal 18 al 22 maggio 2026\, il centro internazionale della ricerca scientifica applicata al patrimonio archeologico ospitando il 45th International Symposium on Archaeometry – ISA 2026\, il più importante evento mondiale dedicato all’archeometria. Il simposio è organizzato con cadenza biennale ogni volta in una diversa città del mondo\, e torna in Italia dopo quasi vent’anni dall’ultima edizione italiana. \nEsperti\, ricercatori\, dottorandi e studenti provenienti da tutti i continenti si confronteranno sui più recenti sviluppi scientifici nello studio dei reperti archeologici. Oltre agli archeologi\, infatti\, l’analisi del passato coinvolge numerose discipline scientifiche – dalla chimica alla fisica\, dalla biologia alle scienze della Terra\, fino all’informatica e alla matematica – che contribuiscono a interpretare e valorizzare le testimonianze materiali delle civiltà scomparse. \nL’insieme di queste attività interdisciplinari prende il nome di archeometria\, un ambito di ricerca che integra competenze scientifiche diverse per rispondere alle domande dell’archeologia: determinare l’età e la provenienza dei manufatti\, ricostruirne le tecnologie di produzione e l’uso\, individuare aree di interesse archeologico prima degli scavi\, studiare ambienti\, flora e fauna del passato e comprendere i movimenti e le migrazioni delle popolazioni antiche. \nGli archeometri – scienziate e scienziati provenienti da discipline scientifiche differenti – applicano metodologie avanzate allo studio dei materiali archeologici\, sviluppando competenze specifiche necessarie per analizzare reperti unici e spesso fragili\, mantenendo al tempo stesso l’approccio e gli strumenti propri delle rispettive discipline di origine. \nNel corso delle varie sessioni\, si presenteranno studi su tutti i materiali in tutte le epoche storiche. Tra le novità di questa edizione\, una sessione speciale sarà dedicata al ruolo dell’archeometria nei musei\, approfondendo il contributo della ricerca scientifica alla gestione e alla comunicazione del patrimonio culturale. \nLa scelta di Torino come sede di ISA 2026 riconosce una tradizione consolidata della città nell’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Il capoluogo piemontese rappresenta da tempo un punto di riferimento internazionale grazie ai suoi musei archeologici\, impegnati nel promuovere attività di ricerca e analisi scientifica sui reperti\, e alla presenza di importanti istituzioni accademiche e centri di ricerca. Diversi Dipartimenti dell’Università di Torino dispongono infatti di laboratori e personale specializzato che contribuiscono alla formazione delle nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori nel campo dell’archeometria. \nSecondo la visione condivisa dagli enti organizzatori\, ISA 2026 non vuole essere soltanto un congresso specialistico\, ma anche un’occasione di dialogo con il territorio e con la cittadinanza. Il percorso di avvicinamento al simposio ha coinvolto il Primo Liceo Artistico per la progettazione del logo dell’evento e quattro incontri pubblici\, che si sono svolti tra marzo e aprile\, hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi aspetti dell’archeometria. \n\nIl punto d’arrivo del percorso saranno gli eventi che si svolgeranno durante il simposio e che saranno dedicati al pubblico: il laboratorio diffuso di archeometria “Oltre il visibile” (18 maggio dalle ore 20\, ingresso libero\, prenotazione consigliata) e l’ampia sessione poster che rende visibile la ricerca archeometrica presentata a ISA 2026 (19 – 22 maggio\, Musei Reali di Torino\, Corte d’Onore di Palazzo Reale\, ingresso libero\, prenotazione consigliata).  \n\nAltra iniziativa di rilievo per diffondere l’archeometria\, questa volta a livello mondiale\, ha riguardato il sostegno offerto a studiose e studiosi di aree geografiche solitamente poco rappresentate nella comunità archeometrica\, sostegno che è stato possibile grazie alla campagna di fundraising promossa dal Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” e sostenuta da Intesa Sanpaolo. \nISA 2026 è organizzato da Università di Torino\, AIAr – Associazione Italiana di Archeometria\, CCR – Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”\, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare\, Museo Egizio e Musei Reali di Torino in collaborazione con lo Standing Committee internazionale di ISA con il contributo di Turismo Torino e Provincia Convention Bureau insieme a Camera di commercio di Torino. Ha ricevuto il sostegno di partner tecnici e scientifici e il patrocinio del Comune di Torino. \nCon ISA 2026\, Torino diventerà per una settimana il cuore pulsante dell’archeometria mondiale\, rafforzando il proprio ruolo come laboratorio internazionale di dialogo tra scienza\, cultura e società. \n  \nInfo: https://isa2026torino.it/
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SUMMARY:Convegni | Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso (Cortona - AR)
DESCRIPTION:Tra impegno civico e fervore religioso\n 16 maggio 2026 Cortona – MAEC e Monastero di Santa Chiara \nIl convegno “Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso” propone una giornata di studi dedicata alla storia medievale cortonese\, con particolare attenzione al rapporto tra istituzioni civiche\, vita religiosa e pratiche devozionali. \nAttraverso il contributo di studiosi provenienti da diverse università e centri di ricerca\, l’incontro offre uno sguardo articolato su temi centrali per la comprensione del Medioevo a Cortona: dalla struttura della Chiesa locale alle confraternite\, dal ruolo del canto delle laude fino alle forme della vita religiosa femminile. \nIl convegno si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall’Accademia Etrusca di Cortona e dai partner coinvolti\, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.
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SUMMARY:Incontro | Nel segno degli Etruschi: un dialogo tra Milano e Orvieto. Due fondazioni culturali per l'archeologia (Orvieto - TR)
DESCRIPTION:Prende avvio a Orvieto il progetto di collaborazione tra la Fondazione Luigi Rovati di Milano e la Fondazione per il Museo “Claudio Faina”\, formalizzato attraverso un protocollo d’intesa firmato a marzo 2026 e volto a sviluppare sinergie nel campo della ricerca\, della valorizzazione e della divulgazione del patrimonio etrusco. \nL’accordo nasce dalla comune volontà di promuovere nuove modalità di racconto dell’antico\, capaci di coniugare rigore scientifico e apertura a prospettive interpretative che mettano in dialogo archeologia\, arti moderne e contemporanee. Milano e Orvieto si configurano così come poli complementari di una programmazione condivisa\, articolata in mostre\, attività editoriali\, convegni e progetti di ricerca. \nIl primo appuntamento pubblico\, dal titolo “Due Fondazioni culturali per l’archeologia”\, si terrà venerdì 15 maggio alle ore 16.30 presso il Museo “Claudio Faina” di Orvieto. \nDopo i saluti istituzionali di Andrea Solini Colalè (Presidente della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”) e Roberta Tardani (Sindaco di Orvieto)\, interverranno Alfonsina Russo (Capo Dipartimento DiVA – Ministero della Cultura)\, Alessio De Cristofaro (Direttore iC-VEPP – Ministero della Cultura)\, Giovanna Forlanelli (Presidente Fondazione Luigi Rovati)\, Monica Loffredo (Direttrice Fondazione Luigi Rovati) e Giuseppe M. Della Fina (Vice Presidente della Fondazione “Claudio Faina”).\nL’iniziativa segna l’avvio di un percorso congiunto che intende restituire la complessità della civiltà etrusca e la sua persistente influenza culturale\, proponendo nuove chiavi di lettura e strumenti di comprensione per il pubblico contemporaneo.
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SUMMARY:Archeo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana (Argenta - FE)
DESCRIPTION:Gli scavi nel sito di età romana di  Via Frittelline\, scoperto nel 2019 grazie alla segnalazione di alcuni cittadini argentani\, hanno permesso di portare in luce le fondazioni di un grande edificio frequentato dal III sec. a.C. al VII sec. d.C. la cui funzione ha indotto gli archeologi a pensare che si trattasse di un complesso pubblico di grande importanza commerciale e produttiva. \nLa campagna di scavo 2025/26 si sta avviando alla conclusione e -grazie alla collaborazione tra il Comune di Argenta\, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara e il GAF-Guppo Archeologico Ferrarese- in occasione degli Archeo Open Day sarà possibile visitare il cantiere accompagnati da Archeologi e volontari.\nArcheo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana \n\nSabato 9 Maggio\, ore 09:30-16:30\nVisite guidate: sono previsti turni di visita con partenza nei seguenti orari: 9:30 / 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 \nPartecipazione e ingresso gratuiti\, senza necessità di prenotazione \nPer info: Ecomuseo di Argenta Tel. 0532 330276 \nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Argenta Gap War Cemetery di via Piangipane
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SUMMARY:Claterna attiva. Festa della Storia 2026 (Ozzano dell'Emilia - BO)
DESCRIPTION:Sabato 9 maggio 2026\, ore 10:00-18:00\n\nScuola Cavalier Foresti – Al Girotondo\, Via Emilia 343 – loc. Maggio\, Ozzano dell’Emilia (BO)\nArea archeologica della città romana di Claterna\, ‘Casa del Fabbro’\, Via Stradello Maggio 1 – loc. Maggio\, Ozzano dell’Emilia (BO)\nMuseo di Claterna\, Piazza Allende 18 – Ozzano dell’Emilia (BO)\nPartecipazione e ingresso gratuiti con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\nPer info e prenotazioni: 051 791337 – museo@comune.ozzano.bo.it   \nEvento all’aperto\, si consiglia un abbigliamento comodo. In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a sabato 16 maggio. \nPer l’occasione verrà messo a disposizione un parcheggio ubicato di fronte al sito archeologico e adiacente la casa gialla (Via Emilia n. 484\, località Maggio\, Ozzano dell’Emilia). Inoltre è disponibile un parcheggio adiacente la Scuola Cavalier Foresti – Al Girotondo (Via Emilia n. 343\, località Maggio). Entrambi i parcheggi saranno indicati con apposita segnaletica.\n \nRievocazioni\, ricostruzioni storiche\, visite guidate e laboratori \n \nDalle 10:30 nell’area archeologica si svolgeranno diverse attività di rievocazione storica insieme alla LEGIO XIII GEMINA: banchetti didattici\, tiro con l’arco\, tiro con la catapulta\, vestizione del legionario e molto altro. \nATTIVITÀ PER BAMBINE E BAMBINI \n\nore 10.00: Di vaso in vaso (3-6 anni) presso Scuola Cav. Foresti – Al Girotondo\nore 11.00: Il museo del niente lettura e laboratorio (7-9 anni) presso Scuola Cav. Foresti – Al Girotondo\nore 12.00: Costruisci un pavimento romano (6-11 anni) presso Area archeologica – Casa del Fabbro\nore 15.30: Visita guidata agli scavi del Teatro romano e alla Domus dei mosaici (7-13 anni) con ritrovo presso Area archeologica – Casa del Fabbro\n\nVISITE AGLI SCAVI E AL MUSEO \n\nTurni ore 11.00 / 14.00: Visita guidata agli scavi del Teatro romano e alla Domus dei mosaici a cura delle archeologhe della Soprintendenza di Bologna\, ritrovo presso Area archeologica – Casa del Fabbro\nore 16.00 – 18:00: Apertura del Museo della città romana di Claterna
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SUMMARY:Visita tematica | Ercole in città (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:L’8 e il 15 maggio il Parco Archeologico di Ercolano apre le porte a una visita tematica per famiglie dedicata alle fatiche del leggendario eroe. Un percorso a tappe tra i luoghi più evocativi del sito\, dalla Sede degli Augustali fino all’Antiquarium.\nC’è un eroe che a Ercolano non è mai davvero scomparso. Il suo nome è scritto sugli affreschi\, scolpito nelle fontane\, nascosto nei dettagli delle ricche case che il Vesuvio ha conservato intatte per quasi duemila anni. È Ercole — e l’8 e il 15 maggio 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano lo riporta al centro della scena con “Ercole in città”\, una visita tematica pensata per famiglie con bambini che trasforma il sito in un racconto a tappe tra archeologia\, mitologia e meraviglia.\n\nIl percorso prende avvio da uno dei luoghi più suggestivi dell’intero sito: la Sede degli Augustali\, edificio pubblico dove si riunivano i cittadini deputati all’organizzazione del culto imperiale e che conserva alcuni degli affreschi più straordinari di Ercolano. È qui\, tra le pitture che ritraggono Ercole nel momento del suo ingresso nell’Olimpo accanto a Giunone e Minerva\, che la visita comincia a raccontare il rapporto speciale tra l’eroe e la città.\nDopo alcune tappe lungo la strada principale della città si giunge alla Casa del Rilievo di Telefo\, una delle dimore più grandi e raffinate\, appartenuta forse alla famiglia più importante di Ercolano\, quella di Marco Nonio Balbo. Il nome della casa rimanda al celebre rilievo marmoreo ritrovato in uno dei suoi lussuosi ambienti\, che raffigura il mito di Telefo — figlio di Ercole — . Un reperto di straordinaria qualità scultorea che testimonia come le élite ercolanesi conoscessero e celebrassero il ciclo mitologico legato all’eroe\, facendone un elemento di distinzione culturale e sociale. La casa diventa così non solo una tappa architettonica\, ma una finestra sul rapporto tra mito e identità nella Ercolano del I secolo d.C. Il percorso di scoperta si conclude all’Antiquarium\, dove ad accogliere i visitatori c’è una delle sculture più spettacolari dell’intera collezione: la fontana in bronzo che rappresenta l’Idra di Lerna. Il grande serpente a più teste\, il mostro che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche. Ammirando la fontana\, originariamente collocata al centro della piscina della grande Palestra\, il racconto della lotta tra Ercole e l’Idra prende vita con tutta la sua potenza narrativa che non può non affascinare i piccoli visitatori del Parco.\nQueste sono solo alcune delle tappe di un percorso che attraversa l’intera città antica\, incontrando di volta in volta affreschi\, iscrizioni\, sculture e architetture che portano impressa la firma dell’eroe più celebre del mondo antico. Un viaggio che unisce rigore archeologico e leggerezza narrativa\, pensato per far innamorare del passato anche chi lo incontra per la prima volta.\nNe nasce un’esperienza che intreccia mito\, arte e archeologia\, capace di trasformare la visita in un momento di scoperta condivisa\, tra apprendimento e divertimento.\n\nInformazioni pratiche\nDate: 8 maggio e 15 maggio 2026\nTurni: 10:00 –11:00 (italiano) – 11:30 –12:30 (inglese)\nGruppi: max 25 partecipanti per turno\, fino a esaurimento posti\nCosto: attività gratuita\, subordinata all’acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide riduzioni e gratuità secondo normativa di legge)\n\nPrenotazione obbligatoria\nOnline: ercolano.coopculture.it\nCall center: +39 081 0106490 (lun–sab\, ore 9:00–17:00)\n\nSi consiglia abbigliamento e scarpe comode.
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SUMMARY:Festival dei Popoli (Centuripe - EN)
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della prima edizione\, torna a Centuripe il Festival dei Popoli\, un appuntamento ormai riconosciuto come spazio di incontro\, dialogo e scoperta tra culture diverse\, unite dal linguaggio universale della musica. Nella suggestiva cornice del Teatro della Dogana di Centuripe – restituito alla comunità dopo un attento restauro – la seconda edizione rinnova e amplia il suo sguardo internazionale\, accogliendo artisti provenienti da diverse parti del mondo\, pronti a condividere tradizioni\, suoni e identità in un’esperienza artistica autentica e coinvolgente\, che quest’anno si estenderà anche alla splendida Piazza Duomo. \nIdeato e curato dal direttore artistico Carmelo Cacciola\, il festival si conferma come un progetto interculturale capace di creare connessioni profonde tra i popoli\, valorizzando la diversità come ricchezza e promuovendo il rispetto reciproco attraverso l’arte. La Line Up di questa edizione connette la ricchezza sonora e culturale di territori lontani e vicini il cui filo conduttore è la Voce nelle sue poliedriche espressioni: dai Tenores di Oniferi (Sardegna) con la loro tradizione polifonica\, al suono mediterraneo di Theodoro Melissinopoulos (Grecia)\, passando per la vocalità intensa e coinvolgente di Daniela Cesario (Argentina)\, l’energia trascinante di Shanya Yousif (Iraq) e la contaminazione musicale di Libero Reina (Sicilia). \nCarmelo Cacciola\, Direttore Artistico del Festival afferma: “In questa seconda edizione abbiamo scelto la Voce come filo conduttore del Festival dei Popoli\, strumento primordiale che nasce prima di ogni cosa . La voce attraversa confini\, racconta identità\, custodisce memorie e crea relazioni profonde. Ogni artista invitato porta con sé un modo unico di abitare il suono e la parola\, trasformando il festival in un coro di differenze che dialogano tra loro. In un tempo che spesso divide\, vogliamo restituire alla voce il suo potere originario: quello di unire\, emozionare e costruire comunità.» \nIl festival offre inoltre laboratori pratici e workshop\, come quelli condotti da Gaspare Balsamo e Daniela Cesareo\, pensati per avvicinare il pubblico al mondo del teatro\, della musica e delle arti performative\, promuovendo una reale partecipazione culturale e sensibilizzando alla bellezza della diversità. \nA Conclusione del Festival\, il 10 maggio\, un evento fuori calendario\, organizzato da Yumenoya FZ-LLC\,  vedrà l’esibizione dei Samba de Camargo (Brasile) in Piazza Duomo. Questo appuntamento\, al di fuori della programmazione ufficiale\, rappresenta un’occasione unica per il pubblico di Centuripe e dei visitatori provenienti da tutta la Sicilia di vivere un’esperienza musicale internazionale dal vivo\, tra ritmi travolgenti\, danze e contaminazioni culturali. \n«Il Festival dei Popoli rappresenta un messaggio forte e necessario: costruire ponti tra le culture attraverso la bellezza e la condivisione»\, afferma il Sindaco di Centuripe\, Salvatore La Spina. «Il Teatro della Dogana diventa ancora una volta il cuore pulsante di questo dialogo\, simbolo di rinascita e partecipazione collettiva\, mentre Piazza Duomo si apre come spazio di incontro per la comunità e per chi arriva da lontano. Desidero ringraziare Carmelo Cacciola per la qualità del Festival\, la Srr e Etna Eko srl per il supporto economico». \nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito e senza prenotazione\, confermando la vocazione del festival come esperienza aperta e inclusiva. \n\nProgramma \nVenerdì 8 maggio \nOre 17:00 – Daniela Cesario – Workshop Canto (ex Chiesa del Purgatorio) \n\nOre 21:00 – Tenores di Oniferi (Sardegna) – Teatro della Dogana \nOre 22:15 – Theodoro Melissinopoulos  (Grecia) – Teatro della Dogana \n\nSabato 9 maggio \nOre 10:00 – Gaspare Balsamo – Workshop teatrale ( ex Chiesa del Purgatorio) \n\nOre 21:00 – Daniela Cesario (Argentina) – Teatro della Dogana \nOre 22:00 – Shanya Yousif (Iraq) – Teatro della Dogana \nOre 23:00 – Libero Reina (Sicilia) – Teatro della Dogana \n\n Domenica 10 maggio (fuori festival) \nOre 21:00 – Samba de Camargo (Brasile) – Piazza Duomo \n\nL’evento è organizzato dal Comune di Centuripe\, con il sostegno di SRR\, Enna Provincia – ATO 6\, Ambiente e Tecnologia srl e il supporto di Etna Eko srl. Si ringrazia Radio studio 2 per il service e il Servizio Civile Universale per la logistica.
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SUMMARY:Festival | Archeologia del Presente (Milano)
DESCRIPTION:La Fondazione Luigi Rovati inaugura la prima edizione del festival Archeologia del Presente\, ideato da Marco Bracconi e Giulia Zanichelli. Dal nostro presente guardiamo il passato attraverso l’archeologia; allo stesso modo ci chiediamo come vedrà il nostro presente chi verrà dopo di noi. Il Festival propone incontri e discussioni sulla contemporaneità\, intesa come archeologia per il futuro. Popoli\, Mito\, Medicina\, Diritti e Milano sono i temi affrontati nei cinque incontri in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio. \nIl primo appuntamento venerdì 8 maggio\, alle ore 17.30\, è dedicato ai Popoli: carestie\, conflitti religiosi\, guerre\, colonizzazioni\, cambiamenti climatici hanno da sempre caratterizzato i processi migratori. Quale sarà il futuro di queste dinamiche? Marco Aime ne discute con Giulia Zanichelli. \nSabato 9 maggio sono in programma due incontri. Alle ore 15.00\, Mario De Santis\, Giuseppe Garibaldi e Paolo Di Paolo\, a partire dalla figura di Giuseppe Garibaldi si confronteranno sul Mito e sul suo radicamento nell’immaginario collettivo tra passato\, presente e futuro. \nAlle ore 18.00 si terrà l’incontro dedicato alla Medicina\, con un dialogo tra Lucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi che traccerà l’evoluzione della scienza medica tra tradizioni millenarie e innovazioni tecnologiche. \nDomenica 10 maggio\, alle ore 15.00 il tema dei Diritti sarà affrontato da Emilia Rossi con Marco Bracconi\, con una riflessione sul rapporto tra legge e diritti individuali. \nIl festival si chiude alle ore 18.00 con l’incontro dedicato alla città di Milano. Mario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi affronteranno la questione dello sviluppo della città di Milano e del suo possibile futuro tra trasformazioni urbanistiche\, sociali ed economiche. \n\nPROGRAMMA COMPLETO \nFestival Archeologia del presente\nPrima Edizione \nDa venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026\nFondazione Luigi Rovati\nSala Conferenze\nCorso Venezia 52\, Milano \nVenerdì 8 maggio 2026\, ore 17.30\nPopoli\nMarco Aime e Giulia Zanichelli \nSabato 9 maggio 2026\, ore 15.00\nMito\nMario De Santis\, Paolo Di Paolo e Giuseppe Garibaldi \nSabato 9 maggio 2026\, ore 18.00\nMedicina\nLucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 15.00\nDiritti\nMarco Bracconi ed Emilia Rossi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 18.00\nMilano\nMario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi
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SUMMARY:Mostra | Trame di storia\, segni di fede. L’Arcidiocesi di Lucca dal 1726 al 2026 (Lucca)
DESCRIPTION:In occasione del trecentesimo anniversario dalla sua elevazione\, l’Arcidiocesi di Lucca si racconta\, nei suoi tre secoli di storia.\nLa mostra “Trame di storia\, segni di fede. L’Arcidiocesi di Lucca dal 1726 al 2026” approfondisce le vicende\, le testimonianze e le connessioni col territorio attraverso alcune opere esemplari\, provenienti dal Complesso museale e archeologico della Cattedrale di Lucca\, insieme ai documenti dell’Archivio storico diocesano e della Biblioteca diocesana. \nGiovedì 7 maggio alle ore 16:30 si terrà l’inaugurazione presso il Palazzo delle Esposizioni\, Piazza San Martino: parteciperà il professore Matteo Giuli dell’Università di Pisa.\nL’esposizione resta visitabile fino al 13 giugno. \nINGRESSO LIBERO\nGiorni e orario di apertura: martedì – venerdì\, 15:00 – 19:00
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SUMMARY:“Riscopriamo Afragola”. Presentazione del Protocollo d’Intesa tra SABAP NA-MET e Comune di Afragola [Afragola - NA]
DESCRIPTION:Martedì 5 maggio 2026\, alle ore 16:30\, presso il Salone Moriani del Palazzo Comunale di Afragola\, sarà presentato il Protocollo d’Intesa tra la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli e il Comune di Afragola\, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio storico\, artistico e archeologico del territorio. \nL’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la collaborazione istituzionale per la tutela\, la promozione e la fruizione dei beni culturali locali. Il territorio di Afragola\, interessato negli ultimi anni da importanti rinvenimenti archeologici\, si configura oggi come un contesto strategico per lo sviluppo di nuove politiche culturali integrate. \nIl Protocollo definisce un quadro organico di interventi che comprendono attività di conservazione\, ricerca\, valorizzazione e promozione\, con l’obiettivo di restituire alla comunità un patrimonio spesso poco conosciuto ma di grande rilevanza storica. Tra le azioni previste: programmi di manutenzione e tutela dei siti archeologici\, iniziative espositive e divulgative\, attività educative rivolte alle scuole\, nonché lo sviluppo di progetti di ricerca e collaborazioni con università e soggetti del territorio. \nParticolare rilievo assume la prospettiva della realizzazione di un museo/deposito e di un polo di studio e ricerca presso il Palazzo Comunale\, insieme all’allestimento di una mostra temporanea dedicata ai reperti rinvenuti nel territorio afragolese. \nIl programma dell’incontro prevede i saluti istituzionali del Commissario straordinario del Comune di Afragola\, Fernando Mone\, e della Soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli\, Paola Ricciardi. \nSeguiranno gli interventi di Daniele De Simone\, funzionario archeologo della SABAP NA-MET\, che illustrerà il tema “I reperti archeologici rinvenuti ad Afragola: quale futuro?”\, e di Salvatore Salzano\, Presidente nazionale del Movimento Culturale Ideelibere\, con una riflessione sul ruolo del patrimonio culturale nei processi di rigenerazione urbana. \n“Questo Protocollo rappresenta un passaggio concreto verso una nuova idea di tutela\, capace di tenere insieme conoscenza\, responsabilità istituzionale e partecipazione delle comunità. Afragola non è solo un luogo di rinvenimenti archeologici\, ma un territorio che può ritrovare\, attraverso la cultura\, una propria narrazione condivisa. Il nostro impegno è quello di trasformare le tracce del passato in strumenti vivi di crescita\, consapevolezza e sviluppo\, costruendo un dialogo continuo tra ricerca scientifica e vita quotidiana“\, dichiara la Soprintendente Paola Ricciardi. \nL’iniziativa rappresenta un primo momento pubblico di condivisione di un percorso istituzionale che mira a costruire\, attraverso la cultura\, nuove opportunità di crescita e consapevolezza per il territorio. \nIngresso libero fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Mostra | Walter Capelli - Attraverso il Limite. Visioni di Passione e Silenzio (Buguggiate - VA)
DESCRIPTION:Dal 4 all’8 maggio la sede di Buguggiate della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ospita la mostra Attraverso il limite\, visioni di Passione e Silenzio del fotografo Walter Capelli\, dedicata alle Cappelle del Sacro Monte di Varese. L’inaugurazione ufficiale è prevista mercoledì 7 maggio alle 19 nella filiale di via Cavour 71\, con un rinfresco aperto al pubblico in occasione dell’apertura della festa patronale. \nL’esposizione propone una rilettura originale delle cappelle della Via Sacra attraverso le “pittografie” di Capelli\, frutto di oltre tre anni di ricerca. L’artista ha potuto accedere all’interno delle cappelle per fotografare da vicino le sculture\, concentrandosi su sguardi\, espressioni e dettagli spesso invisibili al visitatore. Grazie a un uso studiato della luce fotografica\, le scene assumono una nuova profondità emotiva e una forte intensità narrativa. \nLe opere non sono semplici fotografie\, ma stampe artigianali realizzate in camera oscura su lastre di ferro\, successivamente graffiate\, dipinte e modellate fino ad assumere una dimensione quasi scultorea. Accanto a queste saranno esposte anche pittografie su foglia d’oro\, realizzate su tavole lignee preparate artigianalmente\, oltre ad alcune vedute più classiche delle architetture esterne del Sacro Monte. \nPromossa dalla Pro Loco di Buguggiate con il sostegno della Bcc e di Ccr Insieme Ets\, la mostra vuole trasformare uno spazio quotidiano come una filiale bancaria in un luogo di incontro e cultura\, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire il patrimonio storico e spirituale del territorio attraverso uno sguardo nuovo e contemporaneo.
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LOCATION:Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate\, via Cavour 71\, Buguggiate\, Italy
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SUMMARY:Domenica 3 maggio ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION: Ingresso gratuito per tutti domenica 3 maggio\, prima domenica del mese\, nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città. Saranno infatti aperte a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio (dalle 7.00 alle 20.00)\, con il Museo della Forma Urbis\, (dalle 10.00 alle 19.00 – ultimo ingresso alle 18.00- Ingressi viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10\, dalle ore 9.30 alle ore 19.00 ultimo ingresso ore 18.00)\, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19.00\, ultimo ingresso ore 18.00) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 09.00 – 19:15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). \nTra gli eventi speciali le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 30 aprile alle ore 16)\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia\, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; il Museo Napoleonico; il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; il Museo di Casal de’ Pazzi; il Museo delle Mura; la Villa di Massenzio. \nA ingresso gratuito anche alcune esposizioni temporanee nelle sedi del Sistema Musei di Roma Capitale\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove si potrà visitare\, a Palazzo Caffarelli\, Vasari e Roma\, un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna. Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento a conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista aretino. Alla Pinacoteca il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, che propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via Quattro Novembre 94)\, la mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito\, che si inserisce nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026\, e nel quadro delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuși (1876-1957)\, una delle figure fondatrici della scultura moderna. (www.mercatiditraiano.it) \nNelle Salette piano terra del Museo di Roma\, (Piazza San Pantaleo\, 10 e Piazza Navona\, 2) It’s happening again di Adrian Tranquilli\, un progetto espositivo\, composto da tre installazioni inedite (My Little White Book\, 2026\, Endsong\, 2025\, e In Excelsis 6\, 2024)\, dedicato alla figura del Joker. (www.museodiroma.it ) \nEvento speciale alla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, che celebra il centenario della sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria: dalle diverse acquisizioni ai contesti che le hanno ispirate\, dai movimenti artistici alle grandi personalità che l’hanno resa unica. (www.galleriaartemodernaroma.it ) \nAperte anche le diverse esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia: al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma\, in oltre cento opere due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto: in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026)\, una mostra dedicata alla storia del simbolo nazionale. (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Un viaggio di scoperta\, di conoscenza e di rivelazioni\, un viaggio geografico e antropologico\, un viaggio nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi e che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici. Nelle sale al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, un racconto per immagini dei viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. Infine\, nelle Sale del Pianoforte\, Annabella Rossi. Dalla periferia a Trastevere\, esposizione che racconta l’attività dell’antropologa che trasformò la fotografia in uno strumento d’indagine.  (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4) la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis che riunisce oltre cento fotografie di formati differenti\, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale\, tra cui Nobuyoshi Araki\, Lillian Bassman\, Letizia Battaglia\, Gianni Berengo Gardin\, Luca Campigotto\, Henri Cartier-Bresson\, Elisabetta Catalano\, Tracy Emin\, Luigi Ghirri\, Ren Hang\, Candida Höfer\, Dennis Hopper\, Mimmo Jodice\, Abbas Kiarostami\, Saul Leiter\, Flaminia Lizzani\, Vera Lutter\, Dora Maar\, Man Ray\, Domingo Milella\, Tina Modotti\, Abelardo Morell\, Youssef Nabil\, Shirin Neshat\, Gianluca Pollini\, Herb Ritts\, Thomas Ruff\, Mario Schifano\, Cindy Sherman\, Paolo Ventura\, Edward Weston e Francesca Woodman.  (www.museocarlobilotti.it ) \nAl Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco (corso Vittorio Emanuele 166/A) Il Nettuno di Lione al Museo Barracco: in esposizione uno dei più grandi bronzi della Gallia romana\, un prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione. (www.museobarracco.it ) \nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra che ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it )\nIMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, (Museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo – via di Ripetta 180)\, un’occasione straordinaria per ammirare una selezione unica di opere dei grandi maestri dell’arte moderna europea tra Otto e Novecento. Il percorso\, articolato in quattro sezioni\, accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento\, presentando dipinti di Courbet\, Renoir\, Degas\, Cézanne\, Van Gogh\, Matisse\, Picasso\, Modigliani\, Kandinskij\, Beckmann e di molti altri protagonisti dell’arte europea. (www.arapacis.it ).\n\n\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 9:30 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it)\nGli spettacoli del Planetario (www.planetarioroma.it )\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Visite guidate | Statua di San Carlo Borromeo (Arona - NO)
DESCRIPTION:Nel mese di maggio la Statua di San Carlo Borromeo\, chiamata affettuosamente dai locali Sancarlone\, torna ad accogliere i visitatori con un calendario di visite guidate che permettono di scoprire da vicino uno dei simboli più rappresentativi del Lago Maggiore. Le visite sono organizzate da Archeologistics\, impresa sociale impegnata nella valorizzazione di beni e monumenti culturali che gestisce la Statua per conto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana\, proprietaria del luogo. \nLe visite offrono un’occasione per approfondire la figura di San Carlo Borromeo\, nato proprio ad Arona\, e per ripercorrere la storia della grande statua seicentesca a lui dedicata. Il percorso guidato accompagna i visitatori alla scoperta delle origini del progetto e delle particolarità costruttive del monumento\, fino a vivere l’esperienza unica della salita al suo interno. \nLa statua\, alta oltre 35 metri e collocata su una collina che domina il lago\, rappresenta una delle più importanti opere monumentali del suo tempo. La sua struttura cava e il sistema interno di scale consentono\, infatti\, di salire fino alla testa per raggiungere punti panoramici di grande suggestione\, con una vista privilegiata sul Lago Maggiore e sul territorio circostante. \n  \nCALENDARIO VISITE \nLe visite guidate si svolgeranno nei seguenti giorni e orari: \n\n1 maggio – ore 10:00 e ore 17:00\n\n\n10 maggio – ore 17:00\n\n\n31 maggio – ore 14:00\n\nLa durata delle visite è di circa 1 ora e mezza\, incluso il tempo di ingresso in Statua. \n  \nInformazioni pratiche: \n\nRitrovo: Statua San Carlo – piazzale San Carlo\, Arona (NO)\n\n\nCosti visita guidata e biglietto ingresso (ove previsto): €13 intero; €8 ridotto (ragazzi 6-16 anni); € 5 (persone con disabilità e accompagnatore\, tesserati/e Abbonamento Musei Piemonte)\n\n\nPrenotazione obbligatoria: www.archeologistics.it/servizi-educativi/maggio-al-san-carlone-543.html\n\n\nInfo: statuasancarlo@ambrosiana.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/visite-guidate-statua-di-san-carlo-borromeo-arona-no/
LOCATION:Statua di San Carlo Borromeo\, piazzale San Carlo\, Arona\, Italy
CATEGORIES:visite guidate
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