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SUMMARY:Festival | LA STORIA TRA LE RIGHE. Festival di Letteratura Storica (Legnano - MI)
DESCRIPTION:Si terrà dal 10 al 12 aprile 2026 la quarta edizione del Festival di letteratura storica “La storia tra le righe” di Legnano\, che si riconferma una manifestazione di grande richiamo non solo per il pubblico appassionato di storia. Tre giorni di appuntamenti che riuniscono autori\, editori e lettori per esplorare e raccontare la Storia in tutte le sue più articolate declinazioni. \nNell’anniversario degli 850 anni dalla Battaglia di Legnano\, ricorrenza che la città si prepara a festeggiare con un ricco calendario di eventi e manifestazioni\, il Festival La Storia tra le righe si inserisce con la sua poliedrica offerta di incontri per adulti\, ragazzi e bambini\, tutti gratuiti\, ospitati nelle consuete sedi dello storico Castello Visconteo e di Villa Jucker\, sede della Fondazione Famiglia Legnanese. \nMolti i nomi tra scrittori\, accademici e studiosi che hanno già confermato la loro presenza per i tre giorni di questa edizione che li vedrà protagonisti di incontri\, lectio e approfondimenti sulla Storia in tutte le sue accezioni. Tra gli altri: Stefania Auci\, Syusy Blady\, Gaddo della Gherardesca\, Itti Drioli\, Heddi Goodrich\, Leonardo Gori\, Paolo Grillo\, Giulio Leoni\, Alessandra Mauro\, Luca Mercalli\, Sara Rattaro e Alessandro Vanoli. \nAd aprire il Festival venerdì 10 aprile alle 21 sarà Alessandro Vanoli\, mentre la chiusura di domenica 12 aprile è affidata a Luca Mercalli alle 18.30. \nNata nel 2023 su impulso di Fondazione Palio e del Comune di Legnano\, ideata e curata da Incipit Eventi culturali e letterari di Amanda Colombo\, la manifestazione vuole rafforzare il legame con la Storia della città di Legnano\, dove dal 1935 viene ospitata la tradizionale rievocazione del Palio che celebra la leggendaria battaglia del maggio del 1176\, quando le truppe della Lega Lombarda bloccarono l’avanzare dell’esercito guidato da Federico Barbarossa\, episodio raccontato anche in un’opera di Giuseppe Verdi e ricordato nell’Inno di Mameli. \n  \n\n\n\n\n\nINFO E CONTATTI: \n  \nLa storia tra le righe. Festival di Letteratura Storica\nLegnano (MI) | 10 – 12 aprile 2026 | 4a edizione\nIngresso libero.  \nPer Informazioni: segreteria@fondazionepalio.org\nTutto il programma su www.fondazionepalio.org/la-storia-tra-le-righe
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SUMMARY:Festival | Festival dell’Olio di Roma IGP (Roma)
DESCRIPTION:Quest’anno\, i festeggiamenti per il Natale di Roma dureranno un mese intero: aprile 2026 segnerà la nascita del Festival dell’Olio di Roma IGP\, che arricchirà le celebrazioni per la Capitale e per il suo straordinario patrimonio agricolo e culturale di nuovi eventi\, affascinanti ed evocativi\, che coinvolgeranno tutti i romani. Sarà un’occasione unica per immergersi nella storia millenaria della città\, nei sapori autentici della campagna romana e nelle eccellenze del territorio. \nDalle masterclass di assaggio alle attività di edutainment\, dalle degustazioni alle visite culturali\, fino alla presenza al Vinitaly e al Premio L’Eterno: il programma ufficiale del Festival è stato presentato stamattina\, a Palazzo Valentini\, in una conferenza stampa che ha visto alternarsi gli interventi di: Sabrina Alfonsi\, Assessore all’Agricoltura\, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Giancarlo Righini\, Assessore al Bilancio\, Programmazione economica\, Agricoltura e sovranità alimentare\, Caccia e Pesca\, Parchi e Foreste della Regione Lazio; Massimiliano Raffa\, Presidente di Arsial; Simone Quilici\, Direttore del Parco Archeologico del Colosseo; Lorenzo Tagliavanti\, Presidente della Camera di Commercio di Roma e David Granieri\, Presidente del Consorzio Olio di Roma IGP e Presidente Coldiretti Lazio. \nIl legame con il Natale di Roma rende il Festival particolarmente suggestivo: secondo la tradizione\, Romolo tracciò il solco sacro e fondò Roma il 21 aprile del 753 a.C.\, scegliendo una data già consacrata alle antiche celebrazioni agricole. \nOggi\, il Consorzio Olio di Roma IGP vuole rinnovare in chiave contemporanea le celebrazioni dei Palilia\, un’antichissima festa pastorale della religione romana\, dedicata alla terra e agli ulivi\, nata per purificare le greggi\, i pastori e benedire i villaggi con un ramoscello d’ulivo\, gesto di protezione e prosperità. Il Festival vuole valorizzare la nostra storia\, i nostri sapori e la cultura dell’olio in tutte le sue sfaccettature. La città diventerà così ambasciatrice delle eccellenze del marchio Roma\, dei prodotti della campagna romana e della filiera dell’Olio IGP\, raccontando un territorio ricco di tradizione e innovazione\, educando i cittadini e le nuove generazioni alla sostenibilità\, alla qualità e all’identità culturale. \n“Il Festival dell’Olio di Roma IGP rappresenta per noi un’iniziativa strategica\, – ha commentato David Granieri\, presidente del Consorzio Olio di Roma IGP – volta a rafforzare la reputazione e il posizionamento di una produzione che è espressione autentica della qualità e dell’identità del nostro territorio. Crediamo fortemente che questo evento diffuso possa rappresentare una concreta occasione di sinergia tra istituzioni\, imprese e mondo della cultura\, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa di futuro\, orientata alla qualità\, alla sostenibilità e alla crescita del territorio.” \n“Nel contesto delle celebrazioni del Natale di Roma – ha dichiarato Tiziana Torelli vicepresidente del Consorzio Olio di Roma IGP – questo Festival rappresenta un’occasione per riscoprire le radici più profonde del nostro territorio e il legame originario tra uomo\, terra e cultura. L’olio extra vergine di oliva è parte integrante della nostra storia: un simbolo che attraversa i secoli e che ancora oggi racconta identità\, tradizione e qualità. Ringraziamo le Istituzioni per aver accolto questa iniziativa nei luoghi della Città Eterna\, che diventano scenario e voce del racconto dell’Olio di Roma IGP: un racconto che nasce nel cuore di Roma e si dirama nel territorio regionale\, valorizzando le nostre produzioni e rafforzando il legame tra comunità\, paesaggio e filiera. Con questo Festival – ha concluso Torelli – vogliamo non solo promuovere un’eccellenza agroalimentare\, ma custodire e trasmettere un patrimonio culturale vivo\, capace di coniugare storia e futuro\, nel solco della Dieta Mediterranea e della tradizione della Cucina italiana.” \n \n  \nIL CALENDARIO: EVENTI DIFFUSI “A MACCHIA D’OLIO”\, TRA ARTE\, STORIA\, GUSTO E FORMAZIONE \nSi parte con il Festival del Verde e del Paesaggio\, all’Auditorium Parco della Musica\, che dal 10 al 12 aprile\, offrirà ai visitatori un’esperienza multisensoriale: gli stand dedicati all’Olio di Roma IGP ospiteranno masterclass di degustazione e laboratori pratici\, in un dialogo tra arte\, natura e sapori autentici. Qui il pubblico potrà avvicinarsi all’olio con curiosità e leggerezza\, scoprendone storia\, caratteristiche e profumi\, mentre esperti racconteranno le unicità del territorio romano e della filiera produttiva. \n                                                             \nDal 12 al 15 Aprile il Festival si sposterà a Verona in occasione del Vinitaly\, con degustazioni e cultura dell’olio. \n  \nIl 16 e 17 aprile il Festival si aprirà ai più giovani con il progetto “Generazione O”: laboratori pensati per studenti di scuole superiori e università. Nei suggestivi spazi dell’IPSEOA Vincenzo Gioberti e dell’IPSEOA Tor Carbone\, i ragazzi parteciperanno a quiz interattivi\, degustazioni guidate e spettacoli comici\, che renderanno l’Olio di Roma IGP protagonista di una narrazione fresca e contemporanea. L’olio\, simbolo di salute\, cultura e sostenibilità\, verrà raccontato con un linguaggio vicino al mondo dei giovani\, capace di unire divertimento e apprendimento. \n  \nSabato 18 aprile\, una visita guidata al Monte dei Cocci coinvolgerà i partecipanti tra rovine e memorie\, per comprendere il legame profondo tra Roma e la sua campagna. La giornata proseguirà con una masterclass dedicata all’incontro tra olio\, formaggi e vini\, un’esperienza sensoriale che esalta la complementarità dei prodotti tipici del territorio. \nNel pomeriggio\, al Villaggio Appia Run\, presso le Terme di Caracalla\, sport\, gusto e cultura si incontreranno in un percorso che celebra il benessere\, la convivialità e l’identità romana. \n  \nDomenica 19 aprile\, tutti pronti per la ventisettesima edizione della Roma Appia Run\, l’evento podistico tra storia e natura in cui l’Olio di Roma IGP premierà la vitalità\, la salute e il legame con il territorio. Partendo dal Parco archeologico del Colosseo\, lungo un percorso che rende omaggio alla via Appia Antica\, ogni passo sarà occasione per comprendere come il patrimonio culturale e gastronomico si intrecciano ogni giorno\, da sempre\, nella vita quotidiana della città di Roma. \nLunedì 20 aprile\, il Tempio di Adriano ospiterà l’esposizione dei produttori Olio di Roma IGP\, masterclass di assaggio\, showcooking e talk per approfondire la conoscenza dell’Olio di Roma e scoprire “Le vie dell’Olio di Roma”\, con la presentazione dei percorsi di oleoturismo. \nA chiudere\, la serata di gala a Villa Silvestri Rivaldi\, gioiello rinascimentale situato a Roma tra via del Colosseo e i Fori Imperiali: sarà un momento di celebrazione delle eccellenze italiane e della cultura mediterranea\, in un contesto elegante e conviviale. \n  \nMartedì 21 aprile\, giorno del Natale di Roma\, la Curia Iulia – nel Parco archeologico del Colosseo – diventerà palcoscenico del Premio L’Eterno\, riconoscimento a personalità\, enti e produttori che contribuiscono a diffondere la cultura dell’olio extravergine e l’identità romana nel mondo. La giornata includerà visite guidate all’Oliveto del Palatino e momenti di degustazione\, rievocando i Palilia\, con l’olio come elemento di protezione\, prosperità e memoria. \n  \nLE LOCATION DEL FESTIVAL: ALLA SCOPERTA DEI GIOIELLI SEGRETI DI ROMA\, TRA STORIA\, ARTE E ARCHITETTURA \n  \nSituato nel cuore di Roma\, Palazzo Valentini è un magnifico esempio di architettura barocca\, noto per le sue spettacolari visite archeologiche sotterranee\, che rivelano resti di domus romane. Passeggiando tra mosaici e pavimenti antichi\, si può immaginare come l’olio d’oliva fosse parte integrante della vita quotidiana dei cittadini romani: usato in cucina\, per illuminare le case e nei riti religiosi. Le visite guidate permetteranno di comprendere non solo la storia\, ma anche l’importanza dell’olivicoltura nel Lazio fin dall’epoca imperiale. \n  \nIl Tempio di Adriano\, con le sue maestose colonne corinzie\, è un emblema della grandiosità architettonica di Roma antica. Qui\, l’olio d’oliva aveva un ruolo rituale e simbolico: oli profumati venivano offerti agli dei\, mentre quello alimentare nutriva generazioni di cittadini. \n  \nVilla Silvestri Rivaldi è un elegante palazzo cinquecentesco che conserva importanti testimonianze artistiche e architettoniche\, tra cui decorazioni murali e stucchi esterni. La villa rappresenta un esempio significativo di residenza nobiliare romana e del gusto rinascimentale\, con interventi e aggiunte successive che ne raccontano la storia secolare. La visita guidata offrirà l’opportunità di esplorare l’ala cinquecentesca e i cantieri pilota dell’ICR – Istituto Centrale del Restauro\, dedicati al recupero dei suoi preziosi dipinti murali. Sarà possibile ammirare la Sala degli Imperatori\, opera della bottega di Perin del Vaga\, rimasta nascosta per secoli sotto strati manutentivi\, e comprendere le tecniche e le sfide del restauro. Verranno illustrati anche gli interventi sulle superfici architettoniche esterne decorate\, ancora segnate da graffiti e stucchi\, mostrando come il progetto di conservazione tenga conto dell’intero contesto storico-artistico. \n  \nMonte dei Cocci – Quartiere Testaccio \nCollina artificiale formata da milioni di frammenti di anfore\, molte delle quali trasportavano olio\, vino e altri prodotti alimentari. Il Monte dei Cocci è una testimonianza diretta del commercio romano e della diffusione dell’olio d’oliva nella città. Le anfore raccontano come l’Olio di Roma IGP discenda da una tradizione millenaria di produzione e distribuzione\, rafforzando il legame tra territorio e sapore autentico. \n  \nLa Curia Iulia\, centro politico del Foro Romano\, fu il luogo delle decisioni importanti per tutta la città. L’olio d’oliva\, allora come oggi\, rappresentava ricchezza e benessere: ingrediente base nei banchetti senatoriali e nelle cerimonie pubbliche. \nIl Parco Archeologico del Colosseo include il Colosseo\, il Foro Romano e il Palatino\, offrendo un viaggio immersivo nella storia di Roma. Gli antichi romani utilizzavano l’olio non solo in cucina\, ma anche come cosmetico e carburante per le lampade. Passeggiando tra rovine e templi\, si comprende come l’Olio di Roma IGP rappresenti la continuità di una tradizione agricola millenaria\, legata indissolubilmente alla cultura e alla storia della città. \nIl Lapis Niger\, antichissimo monumento del Foro Romano\, custodisce iscrizioni e pietre nere che raccontano i misteri delle origini di Roma. Tra i resti sacri e le pietre millenarie\, il paesaggio circostante rivela simboli della vita quotidiana e della cultura agricola romana: il fico\, l’olivo e la vite. Queste piante\, coltivate da secoli nel Lazio\, non erano solo alimenti essenziali\, ma veri e propri simboli di prosperità\, fertilità e sacralità. \nPasseggiando tra le rovine del Foro e i resti del Lapis Niger\, è possibile percepire come questi elementi naturali fossero intrecciati con la spiritualità\, la gastronomia e la politica della Roma antica. Oggi\, il fico\, l’olivo e la vite non solo abbelliscono il parco\, ma ricordano il legame indissolubile tra terra\, storia e gusto\, offrendo un’esperienza multisensoriale che unisce archeologia\, natura e tradizione enogastronomica. \nSarà possibile iscriversi agli eventi aperti al pubblico cliccando al link: \nhttps://www.olioromaigp.it/festivalolio \n  \nL’OLIO DI ROMA IGP \nL’olio di Roma IGP è stato riconosciuto con REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/1261 DELLA COMMISSIONE del 26 luglio 2021 e pubblicato in G.U. dell’U.E. il 02/08/2021. È una indicazione che coinvolge tutto il territorio olivicolo del Lazio. \nDi grande qualità\, l’OLIO DI ROMA IGP è ottenuto da olive delle cultivar: Itrana\, Carboncella\, Leccino\, Moraiolo\, Caninese\, Salviana\, Rosciola\, Marina\, Sirole\, Maurino\, Pendolino e Frantoio per un minimo dell’80%\, e da altre varietà fino ad un massimo del 20%. \nAl palato regala sentori freschi di erba\, mandorla e carciofo. Un dettaglio suggestivo: la raccolta coinvolge anche gli uliveti del Parco Archeologico del Colosseo\, dove ogni anno si produce l’olio “degli antichi romani”.
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SUMMARY:Conferenza | Archeologia a Claterna: un ponte tra passato e futuro (Ozzano dell'Emilia - BO)
DESCRIPTION:In occasione della Festa Internazionale della Storia 2026\, la Soprintendenza ABAP per la Città metropolitana di Bologna e il Comune di Ozzano dell’Emilia organizzano un evento pubblico aperto a tutta la cittadinanza sulla città romana di Claterna.\nVerranno presentati i risultati delle più recenti ricerche condotte dal Ministero della Cultura nella città romana e le attività didattiche e di valorizzazione svolte e in programma presso il Museo di Claterna. \nProgramma \nore 10.00 Saluti istituzionali \nFrancesca Tomba\, Soprintendente ABAP per la città metropolitana di Bologna\nLuca Lelli\, Sindaco di Ozzano dell’Emilia\nMatteo di Oto\, Assessore alla Cultura del Comune di Ozzano dell’Emilia\nDebora Badiali\, Città metropolitana di Bologna\, Distretti Culturali \nore 10.30 Relazioni \nValentina Di Stefano\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna\nI progetti del Ministero della Cultura a Claterna: teatro romano\, domus dei mosaici e casa rossa \nRoberta Michelini\, Museo di Claterna\nProgetti di didattica e divulgazione del Museo di Claterna \nClaudio Negrelli\, Luca Forni\, Phoenix Archeologia\nLa carta archeologica del centro urbano di Claterna \nModera\nNoemi Di Leonardo\, Giornalista di Bologna Today \n  \n\nArcheologia a Claterna: un ponte tra passato e futuro\n\n\nSabato 11 aprile 2026\, ore 10:00-12:00 \nSala R. Raparelli – Via degli Orti 16/A\, Ozzano dell’Emilia (BO) \nEvento gratuito con ingresso libero fino a  esaurimento dei posti disponibili\nPer informazioni: museo@comune.ozzano.bo.it
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SUMMARY:Seminario | Seminari di Archeologia Medievale (Padova)
DESCRIPTION:venetDal 13 aprile al 19 maggio l’Università di Padova organizza un ciclo seminari organizzati nell’ambito dell’insegnamento di Archeologia medievale del Corso di laurea in “Archeologia” dell’Università di Padova.\nIngresso libero.
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SUMMARY:Eventi | Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Pompei diventa sede della Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo\, in programma dal 15 al 17 aprile 2026\, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un evento che intreccia storia millenaria\, saperi agricoli e innovazione sostenibile.\nL’area verde lungo Viale delle Ginestre si trasformerà\, in questi tre giorni\, in uno spazio espositivo dedicato ad aziende\, enti e organizzazioni che hanno fatto del legame con il territorio e le sue tradizioni il proprio volano di crescita.\nLa manifestazione si configura come un percorso nel cuore delle culture agricole del Mediterraneo: stand dedicati alla promozione e alla vendita dei prodotti tipici racconteranno come tradizione e innovazione possano dialogare\, dando vita a modelli produttivi etici\, sostenibili e profondamente radicati nella storia dei luoghi.\nAl centro della fiera\, la valorizzazione delle pratiche agricole e artigianali che rispettano la stagionalità\, tutelano la biodiversità e rafforzano le reti sociali territoriali\, dimostrando come il patrimonio culturale e paesaggistico possa diventare una leva concreta di sviluppo economico e sociale.\nL’evento si aprirà il 15 aprile con il Convegno inaugurale presso l’Auditorium del Parco. Studiosi e rappresentanti di istituzioni nazionali e locali si confronteranno sul valore del patrimonio immateriale\, esplorando i saperi contadini\, le pratiche artigianali\, la cultura del cibo e la memoria dei gesti. Un’occasione per mostrare come le tradizioni mediterranee possano continuare a vivere e a essere trasmesse alle nuove generazioni.\nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con il partner privato dell’‘Azienza Agricola Pompei’\, Agros S.r.l. Società Agricola\, che cura la gestione delle aree agricole all’interno del Parco e nei siti limitrofi\, occupandosi dell’intera filiera produttiva\, dalla coltivazione alla trasformazione fino alla commercializzazione\, attraverso tecniche tradizionali e metodi biologici\, offrendo un concreto esempio di economia circolare all’interno del Parco Archeologico di Pompei.\nLa Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo è aperta a tutti i visitatori dell’area archeologica.\nIl convegno inaugurale è a ingresso libero fino a esaurimento posti.\nIl progetto\, coordinato dalla responsabile dell’ufficio “Valorizzazione delle aree verdi” del Parco archeologico di Pompei\, Claudia Buonanno\, e dal direttore\, Gabriel Zuchtriegel\, ha coinvolto diversi professionisti\, funzionari e collaboratori tecnici del Parco\, tra cui il giardiniere d’arte\, Maurizio Bartolini\, l’archeologa Halinka Di Lorenzo\, l’architetto Crescenzo Mazzuoccolo\, il responsabile dell’ufficio tecnico\, Vincenzo Calvanese\, i funzionari amministrativi Marco Rovito\, Carlo Coppola\, Romina Amitrano\, e l’ufficio comunicazione con Marella Brunetto\, Antonio Benforte e Giuseppe Barbella. Inoltre\, hanno partecipato all’organizzazione dell’evento Giovanni Minucci della Cooperativa sociale “il Tulipano” e Arduino Fratarcangeli di Resmed (Rete di economia solidale del Mediterraneo).\nSi ricorda in tema di verde e gestione del patrimonio naturale che nelle stesse date della Fiera\, Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospiterà\, presso il proprio Auditorium\, anche il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nUlteriori informazioni sono disponibili sul sito www.pompeiisites.org
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SUMMARY:Convegno | G.R.E.E.N. (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospita\, presso il proprio Auditorium\, il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nI giardini storici e archeologici costituiscono parte integrante del patrimonio culturale e paesaggistico. Non si tratta di semplici spazi verdi ornamentali\, ma di testimonianze storiche e ambientali che raccontano il rapporto tra l’uomo\, la natura e il territorio nel corso del tempo. Inseriti all’interno o in prossimità dei siti archeologici\, essi contribuiscono in modo significativo alla comprensione e alla fruizione del patrimonio.\nNel corso degli ultimi anni\, l’approccio alla gestione del verde nei contesti archeologici ha conosciuto un’evoluzione sostanziale. Il verde\, tradizionalmente percepito come elemento di rischio per la conservazione dei manufatti\, è oggi riconosciuto come una risorsa strategica\, capace di concorrere alla tutela dei siti\, al miglioramento della qualità paesaggistica e alla valorizzazione dell’esperienza di visita.\nLa gestione degli spazi verdi si configura pertanto come un ambito di intervento complesso\, che richiede competenze interdisciplinari e un costante equilibrio tra esigenze di conservazione\, tutela ambientale e valorizzazione culturale. In tale prospettiva\, i giardini storici e archeologici assumono un ruolo attivo nella mediazione culturale\, favorendo una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e archeologico e contribuendo alla diffusione dei valori della sostenibilità.\nIl Convegno internazionale G.R.E.E.N. nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra istituzioni culturali\, enti di ricerca ed esperti del settore\, italiani e stranieri\, sulle più avanzate strategie di gestione sostenibile del verde nei contesti archeologici. L’integrazione tra patrimonio naturale e patrimonio archeologico rappresenta infatti una sfida attuale e condivisa\, che coinvolge ambiti disciplinari quali l’archeologia\, l’architettura del paesaggio\, la botanica e la conservazione.\nNel corso delle due giornate di lavoro\, il Parco Archeologico di Pompei accoglierà contributi scientifici e casi di studio di rilievo internazionale\, offrendo un’occasione di dialogo e scambio di buone pratiche e rafforzando la cooperazione tra istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio.\nAttraverso la ricostruzione dei paesaggi storici\, l’impiego di specie vegetali documentate dalle fonti e la valorizzazione dei sistemi idraulici antichi\, i giardini si confermano come strumenti di conoscenza e di interpretazione\, capaci di restituire una visione integrata del patrimonio archeologico e del suo contesto ambientale.\n\nIngresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti\nPer partecipare è necessario accreditarsi: https://www.frcongressi.it/green-conference-2026-registrazione/
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SUMMARY:Conferenza | Dove la guerra distrugge\, l’archeologia resiste (Milano)
DESCRIPTION:Giovedì 16 aprile\, l’Università degli Studi di Milano presenta: “Dove la guerra distrugge\, l’archeologia resiste”. Quarto appuntamento del ciclo “Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città”. L’incontro\, aperto al pubblico\, sarà dedicato alla ricerca archeologica nella piana di Erbil (Kurdistan iracheno)\, una delle zone coinvolte nel conflitto in corso. \n  \nAccanto alla dimensione storica\, l’incontro propone anche un’urgente riflessione sul presente. In un momento in cui i conflitti armati continuano a colpire duramente il Medio Oriente — dall’Iran alla Palestina\, dal Libano al Golfo e all’Iraq — a essere minacciate non sono solo le vite umane\, ma anche il patrimonio culturale\, esposto a distruzioni\, saccheggi e cancellazioni irreversibili. La ricerca archeologica assume quindi un significato che va oltre la dimensione scientifica\, configurandosi come una forma concreta di responsabilità e\, in molti casi\, di resistenza culturale. \n\nOperare sul campo significa contribuire alla tutela del patrimonio\, contrastarne la dispersione e riaffermare\, attraverso la conoscenza\, il valore universale della cultura. In questo quadro\, il riferimento all’azione dell’UNESCO\, che compie quest’anno ottant’anni\, richiama con forza il ruolo delle istituzioni internazionali nella salvaguardia del patrimonio culturale e nella promozione della pace\, oggi più che mai chiamate a rinnovare il proprio impegno. L’archeologia si configura dunque come uno spazio di dialogo e cooperazione\, capace di costruire relazioni anche nei contesti più fragili. \n\nLuca Peyronel\, coordinatore dell’iniziativa e delegato della Rettrice per gli scavi archeologici dell’Università degli Studi di Milano\, e Agnese Vacca\, ricercatrice del Dipartimento di Studi letterari\, filologici e linguistici dell’Università Statale\, presenteranno le ricerche in corso nei siti di Helawa e Aliawa (Kurdistan iracheno)\, offrendo un aggiornamento sui risultati delle indagini in una delle regioni più rilevanti della Mesopotamia settentrionale. Dalle prime comunità neolitiche alla nascita delle città\, fino all’età dei grandi imperi dell’Asia occidentale\, la conferenza ricostruisce le trasformazioni delle società che hanno abitato la piana di Erbil nel corso dei millenni. \n\nLa sede della conferenza sarà il Labirinto\, ideato da Arnaldo Pomodoro e ispirato ai miti di Gilgamesh e all’immaginario della Babilonia: straordinaria opera d’arte che rievoca in forma contemporanea le espressioni culturali della Mesopotamia\, offrendo una cornice simbolica che mette in dialogo arte\, memoria e archeologia. \n\nL’incontro si aprirà con i saluti della Direttrice Generale della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, Carlotta Montebello\, e del professore Luca Peyronel. \n\nAl termine\, i partecipanti potranno visitare il Labirinto\, completando l’esperienza con un percorso immersivo che restituisce\, attraverso il linguaggio dell’arte\, la profondità storica e simbolica delle civiltà del Vicino Oriente. \nIngresso libero con prenotazione \n\nIl ciclo “Svelare il passato” è realizzato con la collaborazione del Comune di Milano\, della Fondazione Luigi Rovati\, della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, del Fondo Ambiente Italiano e della Diocesi di Milano\, che hanno messo a disposizione alcuni dei loro spazi culturali per ospitare gli incontri.
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LOCATION:Il Labirinto di Arnaldo Pomodoro\, Via Solari\, 35\, Milano\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro (Venaria Reale - TO)
DESCRIPTION:Alla Reggia di Venaria\, complesso monumentale alle porte di Torino tra i più visitati\nin Italia\, dal 17 aprile al 6 settembre 2026 il Consorzio delle Residenze Reali\nSabaude – presieduto da Michele Briamonte con la direzione di Chiara Teolato –\norganizza una grande mostra su straordinari abiti che hanno definito\nl’immagine delle regine nel cinema e nel teatro.\nLa mostra è curata da Massimo Cantini Parrini\, pluripremiato costumista\, profondo\nconoscitore del costume antico e collezionista di abiti d’epoca\, con Clara Goria\, storica\ndell’arte e conservatrice del Centro Studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.\nRegine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro riunisce nelle\nSale delle Arti della Reggia una selezione di 31 abiti che hanno definito\, nel tempo\,\nl’immagine della regina nel cinema e nel teatro\, restituendo al costume la sua\nfunzione più profonda: non semplice ornamento\, ma dispositivo capace di generare\npercezione di potere\, identità e visione.\nLa mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica\, un\nlinguaggio che attraversa i secoli e i generi\, costruendo figure capaci di imporsi\nnell’immaginario prima ancora della parola. Al centro\, l’arte del costume tra cinema e\nteatro\, officine diverse della stessa meraviglia: nel cinema il costume vive nel dettaglio\,\nnella luce e nell’inquadratura che ne rivelano la materia; in teatro governa lo spazio\, deve\nessere leggibile da lontano e respirare con l’attore e con il tempo della scena.\nLa mostra si inserisce nel filone tematico espositivo della Reggia di Venaria\ndedicato alla moda e al costume avviato nel 2011 con Moda in Italia. 150 anni di \neleganza (1861–2011). Ma il racconto della sovranità femminile è anche un\nmodo per tornare alla nascita del complesso della Venaria Reale\, alla metà del\nSeicento\, in cui ebbero un ruolo centrale le duchesse Cristina di Francia e Maria\nGiovanna Battista di Savoia Nemours. \nIL PERCORSO DELLA MOSTRA\nIl percorso narrativo della mostra si articola attorno a tre nuclei fondamentali —\nmito\, storia\, fantasia — che si intrecciano nella costruzione dell’immaginario scenico\,\ntra ricerca filologica e interpretazione poetica. Regine mitologiche e leggendarie\, regine\nfantastiche nate dalla letteratura e dalla drammaturgia e sovrane realmente esistite\nconvivono in un racconto che supera la distinzione tra vero e immaginato\, affermando\nuna verità più profonda: quella del linguaggio visivo.\nOro\, argento e bronzo sono i colori della mostra che rimandano alla regalità\, segnando le\ntre sezioni: Fantasia in argento\, Mito in bronzo e Storia in oro. L’allestimento stesso si\nconfigura come un’architettura prospettica in tre atti (Mito\, Storia\, Fantasia) e undici\nscene che mette in luce una selezione di 31 abiti d’autore\, firmati da grandi\ncostumisti e artisti\, realizzati da eccellenze sartoriali italiane per celebri regie ed\ninterpreti. \nTra le presenze in mostra emergono figure iconiche della regalità scenica:\nl’Incantevole Strega\, la regina degli specchi\, interpretata da Monica Bellucci\nin I fratelli Grimm di Terry Gilliam (2005)\, Ariadne\, regina della luna/Valentina\nCortese ne Le avventure del barone di Münchausen (1988) e Titania\, regina delle\nfate/Michelle Pfeiffer in Sogno di una notte di mezza estate (1999) nei costumi di\nGabriella Pescucci. Tra le regine del mito compaiono Giocasta/Silvana Mangano e\nMedea/Maria Callas nel cinema di Pier Paolo Pasolini (1967\, 1969) nei costumi dei\nmaestri Piero Tosi e Danilo Donati. E poi le regine nella storia\, Cleopatra/Liz Taylor\nnei faraonici abiti del kolossal di Mankiewitz del 1963\, Elisabetta I\nd’Inghilterra/Rossella Falk in Maria Stuarda di Franco Zeffirelli vestita da Anna \nAnni\, Anna Bolena/Angelina Jolie nel ruolo di Maria Callas in Maria di Pablo \nLarraín (2024) e Maria Antonietta/Mélanie Laurent ne Le Déluge. Gli ultimi giorni\ndi Maria Antonietta di Gianluca Jodice (2024)\, quest’ultimo in parte girato nella stessa\nReggia di Venaria\, entrambe nei costumi di Massimo Cantini Parrini. E ancora\, Maria\nAntonietta interpretata da Kirsten Dunst\, che ridefinisce un’immagine pop e\ncontemporanea della regina per la regia di Sofia Coppola (2006)\, fino a Elisabetta di\nBaviera\, la mitica Sissi\, consacrata dal cinema con il volto di Romy Schneider\nin Ludwig di Luchino Visconti (1973). \nIl viaggio proposto al visitatore attraversa cinema\, teatro e opera lirica fino alle più\nrecenti serie televisive\, costruendo un dialogo continuo tra epoche\, stili e linguaggi.\nLa Reggia di Venaria diventa parte integrante della narrazione: le sue\narchitetture amplificano la teatralità dei costumi\, mentre lo spazio e la prospettiva\npermettono di coglierne pienamente silhouette\, proporzioni e presenza scenica. In luce\nemergono tessuti\, ricami\, cromie\, pesi e strutture\, insieme ai bozzetti originali riprodotti\nin mostra\, che rivelano il processo creativo alla base della costruzione dell’immagine\nregale.\nIn mostra opere dei più grandi maestri del costume teatrale e\ncinematografico\, dal primo Novecento a oggi: Anna Anni\, Giancarlo Bartolini\nSalimbeni\, Aldo Calvo\, Milena Canonero\, Massimo Cantini Parrini\, Giulio Coltellacci\,\nDanilo Donati\, Gabriella Pescucci\, Luigi Sapelli detto Caramba\, Gino Carlo Sensani\,\nPiero Tosi. Accanto a loro\, i costumi ideati da grandi artisti come Felice Casorati\,\nCorrado Cagli\, Giorgio de Chirico e Arnaldo Pomodoro.\nLe opere provengono da importanti istituzioni e collezioni: Gallerie degli Uffizi –\nMuseo della Moda e del Costume di Firenze\, Costumi d’Arte Peruzzi\, Tirelli Trappetti\,\nSartoria Farani\, Archivio Corrado Cagli di Roma\, Fondazione Cerratelli di Pisa\, Sartoria\nDe Valle di Torino e la collezione di Massimo Cantini Parrini. \n  \nGli abiti sono accompagnati da parrucche\, gioielli e ornamenti — elementi\nessenziali nella costruzione dell’identità visiva — provenienti da laboratori specializzati o\nfatti realizzare appositamente su modelli originali in occasione della mostra.\nEmerge così una vera e propria geografia del fare: musei\, archivi e sartorie che\ncustodiscono saperi rari\, restituendo una costellazione di competenze che ha reso il\ncostume italiano uno dei linguaggi più riconoscibili e influenti nel panorama\ninternazionale.
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LOCATION:Reggia di Venaria\, Piazza della Repubblica 4\, Venaria Reale\, Italy
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SUMMARY:Visite scavi | Benvenuta Primavera (Roselle - GR)
DESCRIPTION:I Parchi archeologici della Maremma promuovono l’appuntamento con “Benvenuta Primavera“\, l’evento organizzato dalla Pro Loco Roselle in programma sabato 18 aprile al Parco archeologico di Roselle.\nUna passeggiata speciale ma soprattutto un’occasione unica per immergersi nell’affascinante storia degli scavi e dei resti lì custoditi\, accompagnati nel Parco dal personale del Ministero della Cultura\, che racconterà curiosità e segreti legati all’antica città di Roselle.\nUn’esperienza pensata per tutti gli appassionati di archeologia e per chi desidera riscoprire il nostro territorio con uno sguardo nuovo.\nAppuntamento dunque il 18 aprile alle ore 14.00 presso la sede Pro Loco Roselle (via Batignanese 1\, Roselle)\, da cui partirà la camminata fino al Parco archeologico. Seguirà visita accompagnata al Parco stesso con il personale del Ministero della Cultura.\nQuota di partecipazione comprensiva del biglietto di ingresso all’area archeologica.\nPer informazioni e prenotazioni: 377 3250676
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LOCATION:Parco archeologico di Roselle\, Str. dei Ruderi\, Roselle\, Italy
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SUMMARY:2779° Natale di Roma. Iniziative culturali gratuite dal 19 al 22 aprile (Roma)
DESCRIPTION:In occasione del 2779° anniversario della fondazione della Città\, Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti\, pensati per raccontare e celebrare la storia millenaria dell’Urbe. Musica\, arte\, presentazioni\, itinerari tematici e visite guidate costituiranno l’essenza dei festeggiamenti che si svolgeranno dal 19 al 22 aprile\, e raggiungeranno diverse zone della città e alcuni dei luoghi più prestigiosi e riconoscibili: dalle vie e piazze del centro storico fino alle zone del Quadraro e di Casal de’ Pazzi\, dagli spazi dei Musei Civici messi a disposizione dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali fino a Palazzo Senatorio in Campidoglio\, cuore pulsante della vita pubblica cittadina\, eccezionalmente aperto per l’occasione. \n\n“In una città che cambia questa celebrazione del Natale di Roma diventa ancora più importante perché coinvolge diffusamente tutta la città e con iniziative che arrivano a tutti. Il 2779° dell’anniversario della fondazione di Roma passa infatti attraverso la storia\, l’arte e la musica in piazza con numerosi appuntamenti\, attraversando lo spazio pubblico urbano\, da Casal de’ Pazzi\, passando per il Quadraro\, Trinità dei Monti e ancora a Palazzo Senatorio in Campidoglio. Siamo felici di poter mettere a disposizione delle romane e dei romani gli itinerari guidati e gratuiti a cura della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, le visite presso Palazzo Senatorio e i concerti diffusi delle bande musicali delle Forze Armate” dichiara Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. \n\nElemento cardine dei festeggiamenti sarà in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 Aprile con un momento di partecipazione collettiva\, in partenza in contemporanea alle ore 17.30\, in diversi punti del centro storico. Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle Forze Armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale\, fino alla SCALINATA DI TRINITÀ DEI MONTI\, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da PIAZZA SAN SILVESTRO\, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare\, fino ad arrivare a PIAZZA PIA\, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora PIAZZA DI SAN LORENZO IN LUCINA con la Banda dell’Arma dei Carabinieri\, PIAZZA DI PIETRA\, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e PIAZZA DI S. IGNAZIO che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria. \n\nAncora il 21 aprile\, nel pomeriggio\, si tornerà in PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30\, 17.15\, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a PALAZZO SENATORIO per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare\, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV\, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio\, sede del Comune di Roma dal 1143\, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile. \n  \nMa il programma di visite e itinerari guidati a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, si estende anche ai giorni limitrofi ampliando così la rilevanza della ricorrenza. Si comincia il 19 aprile alle ore 10.00 presso il MUSEO DI CASAL DE’ PAZZI\, dove si terrà la presentazione di un inedito albo a fumetti dedicato alla preistoria dell’area e alle origini del popolamento umano nell’agro romano. Un racconto affascinante che restituisce\, in forma accessibile e coinvolgente\, le radici più profonde della città. \nSi arriva poi a martedì 21 aprile\, nel giorno della fondazione di Roma\, in cui il programma si intensificherà con numerosi appuntamenti disseminati lungo l’intera giornata. Alle ore 10.00\, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del QUADRARO\, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro\, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere\, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno\, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. Sempre alle ore 11.00\, nell’ambito del programma aMICi\, si terrà al MUSEO PIETRO CANONICA la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali. \n\nNel pomeriggio\, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30\, alla GALLERIA D’ARTE MODERNA\, con una visita tematica alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025\, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00\, al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen\, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne. \n\nIl programma si concluderà mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il MUSEO DI ROMA\, a Palazzo Braschi\, con la visita Vivere a Roma: piazze\, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati\, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. \n\nLe visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana. \nLe prenotazioni per le visite a Palazzo Senatorio partiranno dalle ore 10.00 del 17 aprile 2026. \n  \n 
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LOCATION:Roma – Sedi varie\, Roma\, Italy
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SUMMARY:Conferenza | Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia (Firenze)
DESCRIPTION:Giovedì 23 aprile alle ore 16.00 nella Sala Galileo della Biblioteca nazionale centrale di Firenze si terrà l’incontro dal titolo Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia\, durante il quale Ivan Malara presenterà la copia\, da lui recentemente rinvenuta nel fondo magliabechiano della BNCF (MAGL.5.1.133)\, dell’Almagesto postillato da Galileo Galilei\, offrendo un quadro essenziale per comprenderne la portata nel contesto degli studi storico-scientifici. \nDopo una prima presentazione della scoperta in Conferenza stampa lo scorso febbraio in BNCF\, Ivan Malara – assegnista di ricerca presso l’Università Statale di Milano – dedica ora un approfondito intervento aperto alla cittadinanza in cui sarà ripercorsa la ricerca che condotta presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha portato a un ritrovamento di grande rilievo per la storia della scienza: una copia a stampa dell’Almagesto di Tolomeo\, pubblicata a Basilea nel 1551\, contenente numerose postille autografe attribuibili a Galileo Galilei. L’analisi paleografica e contenutistica delle postille mostra una forte corrispondenza con la grafia giovanile di Galileo e\, soprattutto\, con passaggi molto specifici dei De motu e di altre sue opere\, anteriori e posteriori al Sidereus Nuncius (1610). \nSarà messo in evidenza il percorso di ricerca che ha condotto alla individuazione del volume\, richiamando inoltre l’importanza del patrimonio conservato nelle biblioteche come risorsa decisiva per affrontare e chiarire alcune questioni storiografiche ancora aperte. \n\n\n\n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alla scoperta:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/03/03/firenze-scoperta-copia-almagesto-tolomeo-annotata-da-galileo
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LOCATION:Biblioteca nazionale centrale di Firenze\, Piazza dei Cavalleggeri\, 1\, Firenze\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: appuntamenti dal 1° al 7 maggio 2026 (Roma)
DESCRIPTION:Una settimana di arte e cultura apre il mese di maggio a Roma tra nuove mostre\, eventi teatrali\, presentazioni editoriali e ingressi gratuiti per tutti nei Musei civici e nelle aree archeologiche in occasione della prima domenica del mese; in programma\, inoltre\, un’ampia offerta di visite\, incontri e itinerari sul territorio. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 1° al 7 maggio. \n\nSi ricorda che venerdì 1° maggio\, in occasione della Festa del Lavoro\, tutti i Musei civici e le aree archeologiche capitoline saranno chiusi. \n\nLe attività riprendono sabato 2 maggio al Museo di Roma a Palazzo Braschi con l’apertura al pubblico della mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati\, un omaggio al maestro del cinema italiano a dieci anni dalla scomparsa. Visitabile fino al 13 settembre 2026. www.museodiroma.it/it/mostra-evento/ettore-scola-non-ci-siamo-mai-lasciati \n\nDomenica 3 maggio si rinnova l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito per tutti nei Musei civici. L’iniziativa coinvolge anche diverse aree archeologiche capitoline\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00) e i Fori Imperiali (ore 9.00-19.15\, ultimo ingresso alle 18.15). \nAderisce alla gratuità anche il Museo della Forma Urbis (ore 10.00-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00). Allestito nell’ex Palestra GIL all’interno del Parco Archeologico del Celio (aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00 con accesso sempre gratuito)\, il museo custodisce i frammenti della grande planimetria marmorea della città realizzata in età severiana. \n\nNon rientra nella gratuità della prima domenica del mese Circo Maximo Experience (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card)\, la visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Le visite sono disponibili in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese e si svolgono dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00\, ogni 15 minuti (ultimo ingresso alle ore 14.50). Biglietti preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.it oppure allo 060608. \n\nRestano a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card)\, inoltre\, le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei\, le strutture sotterranee realizzate sotto il Casino Nobile di Villa Torlonia (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card). Per i singoli: il venerdì (ore 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 10.00\, 11.00 – in inglese –\, 15.00\, 16.00 e 17.00) e la domenica (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00). Per i gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 12.00 e 14.00) e la domenica (ore 15.00 e 16.00). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti a turno). Info e acquisto biglietti: www.museivillatorlonia.it \n\nL’agenda culturale prosegue martedì 5 maggio alle 16.30\, al Museo di Roma a Palazzo Braschi\, con un nuovo incontro per il ciclo Roma Racconta… A cura di Dani Martiri (ICOM Italia)\, è in programma la presentazione del volume Musei e generi. Nuove risorse per l’accessibilità culturale LGBTQIA+ in Italia\, dedicato alla promozione di una cultura inclusiva e trans-positiva nelle istituzioni culturali. Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. \nwww.museodiroma.it/it/didattica/musei-e-generi-nuove-risorse-l-accessibilit-culturale-lgbtqia-italia \n\nAl Museo Napoleonico\, martedì 5 maggio (ore 18.30)\, si ricorda il 205° anniversario della morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena con lo spettacolo L’imperatrice e la sorella. Ombre di potere\, un progetto originale della Compagnia Teatrale romana La Clessidra con la supervisione artistica di Carlo Micciché. La pièce\, ambientata la sera stessa del 5 maggio 1821\, mette in scena un colloquio immaginario tra l’Imperatore (Davide Ingannamorte)\, l’ex moglie Joséphine (Laura Alferi) e la sorella Elisa (Carlotta di Lorenzo)\, già Granduchessa di Toscana\, indagando i contrastanti sentimenti che legano i protagonisti fino a un confronto catartico. Drammaturgia di Stella Isoli e della stessa Alferi\, che ne firma anche la regia; costumi a cura della Sartoria teatrale Lab Costume. Ingresso libero fino a esaurimento posti. \nwww.museonapoleonico.it/it/mostra-evento/limperatrice-e-la-sorella-ombre-di-potere \n\nMercoledì 6 maggio (ore 17.00) si torna al Museo di Roma a Palazzo Braschi per un nuovo appuntamento con Libri al Museo\, la rassegna dedicata alle novità editoriali sul mondo dell’arte. A cura di Vanda Lisanti\, Caterina Paparello e Marta Vitullo\, verrà presentato il volume collettaneo Musei e contesti\, che traccia la storia dei significati prodotti dal museo nel tempo attraverso quattro percorsi tematici\, dal rapporto con il patrimonio al ruolo del collezionismo privato\, dalle scelte espositive alle politiche culturali. Insieme alle curatrici intervengono Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Ivana Bruno (Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale) e Chiara Piva (Sapienza Università di Roma). Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. www.museodiroma.it \n\nPer il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo\, nella Sala degli Scheletri del Museo Civico di Zoologia\, giovedì 7 maggio alle 17.00 Massimo Appolloni (Museo Civico di Zoologia di Roma) curerà un approfondimento sulla Storia della collezione Malacologica (ingresso libero fino a esaurimento posti). www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/storia-della-collezione-malacologica \n\nLo stesso giovedì 7 maggio (ore 16.30-18.30)\, la Pinacoteca Capitolina\, ai Musei Capitolini\, ospita il laboratorio dal vivo Come nasce un dipinto?\, a cura di Costanza Barbieri (Accademia di Belle Arti di Roma) e Isabella Serafini (Musei Capitolini). L’iniziativa\, realizzata nell’ambito della mostra Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, prevede una breve introduzione nelle sale espositive seguita da una sessione pratica nella Sala Polifunzionale: tra tele\, cavalletti e colori\, i visitatori potranno assistere in diretta alla creazione pittorica\, dal disegno alla stesura finale. www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/come-nasce-un-dipinto-0 \nInoltre\, ogni lunedì\, mercoledì\, giovedì e venerdì (alle 10.00\, 11.00\, 12.00 e 13.00) le giovani artiste e artisti dell’Accademia di Belle Arti di Roma condurranno letture guidate delle opere in mostra (partecipazione libera fino a esaurimento posti). www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/visite-piantone-il-non-finito-fra-poetica-e-tecnica-esecutiva \n\nProsegue il programma di visite\, incontri e formazione Roma\, la tua guida culturale. \n\nUna visione inedita del colle gianicolense è offerta dalla visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi\, in programma domenica 3 maggio alle 11.30 nell’ambito di Archeologia in Comune. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi \n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, martedì 5 maggio alle 17.15 la visita Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732 narra la storia del Teatro Argentina attraverso le opere esposte nel piccolo museo ospitato nel suo sottotetto. Appuntamento in largo di Torre Argentina\, 52 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/amici-tutto-ebbe-inizio-il-13-gennaio-del-1732-6 \n\nL’offerta raddoppia giovedì 7 maggio. Alle 17.00\, i Musei Capitolini\, Centrale Montemartini propongono Primavera alla Centrale Montemartini\, un percorso tra rilievi\, mosaici e sculture che svelano miti e tradizioni del mondo antico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-primavera-alla-centrale-montemartini-tra-raffigurazioni-vegetali-e-animali \nA seguire\, alle 18.00\, presso i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, si terrà una visita alla mostra Constantin Brâncuşi. Le Origini dell’Infinito. A 150 anni dalla nascita\, l’esposizione celebra le radici dello scultore romeno e il suo interesse per l’arte greco-romana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).  www.mercatiditraiano.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-br-ncu-i-le-origini-dell-infinito-1 \n\nLe Passeggiate Romane propongono\, mercoledì 6 maggio alle 17.00\, una visita alla Torre del Papito\, all’interno dell’Area Sacra di Largo Argentina\, una delle poche torri medievali romane giunte a noi nella sua interezza. La visita si svolge nell’area prospicente la Torre per poi accedere all’interno\, fino al sottotetto. Appuntamento in piazza dei Calcarari\, presso la biglietteria (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 8 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/non-%C3%A8-la-torre-argentina-ma-del-papito-25 \nIl giorno seguente\, giovedì 7 maggio (ore 17.15)\, è invece in programma una visita alla Casina del Cardinal Bessarione\, dimora rinascimentale situata all’inizio di via Appia Antica e oggi sede di rappresentanza dell’amministrazione comunale (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/la-dimora-del-bessarione-tra-storia-e-mito-31 \n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Visite guidate | Statua di San Carlo Borromeo (Arona - NO)
DESCRIPTION:Nel mese di maggio la Statua di San Carlo Borromeo\, chiamata affettuosamente dai locali Sancarlone\, torna ad accogliere i visitatori con un calendario di visite guidate che permettono di scoprire da vicino uno dei simboli più rappresentativi del Lago Maggiore. Le visite sono organizzate da Archeologistics\, impresa sociale impegnata nella valorizzazione di beni e monumenti culturali che gestisce la Statua per conto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana\, proprietaria del luogo. \nLe visite offrono un’occasione per approfondire la figura di San Carlo Borromeo\, nato proprio ad Arona\, e per ripercorrere la storia della grande statua seicentesca a lui dedicata. Il percorso guidato accompagna i visitatori alla scoperta delle origini del progetto e delle particolarità costruttive del monumento\, fino a vivere l’esperienza unica della salita al suo interno. \nLa statua\, alta oltre 35 metri e collocata su una collina che domina il lago\, rappresenta una delle più importanti opere monumentali del suo tempo. La sua struttura cava e il sistema interno di scale consentono\, infatti\, di salire fino alla testa per raggiungere punti panoramici di grande suggestione\, con una vista privilegiata sul Lago Maggiore e sul territorio circostante. \n  \nCALENDARIO VISITE \nLe visite guidate si svolgeranno nei seguenti giorni e orari: \n\n1 maggio – ore 10:00 e ore 17:00\n\n\n10 maggio – ore 17:00\n\n\n31 maggio – ore 14:00\n\nLa durata delle visite è di circa 1 ora e mezza\, incluso il tempo di ingresso in Statua. \n  \nInformazioni pratiche: \n\nRitrovo: Statua San Carlo – piazzale San Carlo\, Arona (NO)\n\n\nCosti visita guidata e biglietto ingresso (ove previsto): €13 intero; €8 ridotto (ragazzi 6-16 anni); € 5 (persone con disabilità e accompagnatore\, tesserati/e Abbonamento Musei Piemonte)\n\n\nPrenotazione obbligatoria: www.archeologistics.it/servizi-educativi/maggio-al-san-carlone-543.html\n\n\nInfo: statuasancarlo@ambrosiana.it
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SUMMARY:Domenica 3 maggio ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION: Ingresso gratuito per tutti domenica 3 maggio\, prima domenica del mese\, nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città. Saranno infatti aperte a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio (dalle 7.00 alle 20.00)\, con il Museo della Forma Urbis\, (dalle 10.00 alle 19.00 – ultimo ingresso alle 18.00- Ingressi viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10\, dalle ore 9.30 alle ore 19.00 ultimo ingresso ore 18.00)\, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19.00\, ultimo ingresso ore 18.00) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 09.00 – 19:15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). \nTra gli eventi speciali le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 30 aprile alle ore 16)\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia\, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; il Museo Napoleonico; il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; il Museo di Casal de’ Pazzi; il Museo delle Mura; la Villa di Massenzio. \nA ingresso gratuito anche alcune esposizioni temporanee nelle sedi del Sistema Musei di Roma Capitale\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove si potrà visitare\, a Palazzo Caffarelli\, Vasari e Roma\, un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna. Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento a conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista aretino. Alla Pinacoteca il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, che propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via Quattro Novembre 94)\, la mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito\, che si inserisce nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026\, e nel quadro delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuși (1876-1957)\, una delle figure fondatrici della scultura moderna. (www.mercatiditraiano.it) \nNelle Salette piano terra del Museo di Roma\, (Piazza San Pantaleo\, 10 e Piazza Navona\, 2) It’s happening again di Adrian Tranquilli\, un progetto espositivo\, composto da tre installazioni inedite (My Little White Book\, 2026\, Endsong\, 2025\, e In Excelsis 6\, 2024)\, dedicato alla figura del Joker. (www.museodiroma.it ) \nEvento speciale alla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, che celebra il centenario della sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria: dalle diverse acquisizioni ai contesti che le hanno ispirate\, dai movimenti artistici alle grandi personalità che l’hanno resa unica. (www.galleriaartemodernaroma.it ) \nAperte anche le diverse esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia: al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma\, in oltre cento opere due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto: in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026)\, una mostra dedicata alla storia del simbolo nazionale. (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Un viaggio di scoperta\, di conoscenza e di rivelazioni\, un viaggio geografico e antropologico\, un viaggio nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi e che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici. Nelle sale al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, un racconto per immagini dei viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. Infine\, nelle Sale del Pianoforte\, Annabella Rossi. Dalla periferia a Trastevere\, esposizione che racconta l’attività dell’antropologa che trasformò la fotografia in uno strumento d’indagine.  (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4) la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis che riunisce oltre cento fotografie di formati differenti\, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale\, tra cui Nobuyoshi Araki\, Lillian Bassman\, Letizia Battaglia\, Gianni Berengo Gardin\, Luca Campigotto\, Henri Cartier-Bresson\, Elisabetta Catalano\, Tracy Emin\, Luigi Ghirri\, Ren Hang\, Candida Höfer\, Dennis Hopper\, Mimmo Jodice\, Abbas Kiarostami\, Saul Leiter\, Flaminia Lizzani\, Vera Lutter\, Dora Maar\, Man Ray\, Domingo Milella\, Tina Modotti\, Abelardo Morell\, Youssef Nabil\, Shirin Neshat\, Gianluca Pollini\, Herb Ritts\, Thomas Ruff\, Mario Schifano\, Cindy Sherman\, Paolo Ventura\, Edward Weston e Francesca Woodman.  (www.museocarlobilotti.it ) \nAl Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco (corso Vittorio Emanuele 166/A) Il Nettuno di Lione al Museo Barracco: in esposizione uno dei più grandi bronzi della Gallia romana\, un prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione. (www.museobarracco.it ) \nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra che ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it )\nIMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, (Museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo – via di Ripetta 180)\, un’occasione straordinaria per ammirare una selezione unica di opere dei grandi maestri dell’arte moderna europea tra Otto e Novecento. Il percorso\, articolato in quattro sezioni\, accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento\, presentando dipinti di Courbet\, Renoir\, Degas\, Cézanne\, Van Gogh\, Matisse\, Picasso\, Modigliani\, Kandinskij\, Beckmann e di molti altri protagonisti dell’arte europea. (www.arapacis.it ).\n\n\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 9:30 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it)\nGli spettacoli del Planetario (www.planetarioroma.it )\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Mostra | Walter Capelli - Attraverso il Limite. Visioni di Passione e Silenzio (Buguggiate - VA)
DESCRIPTION:Dal 4 all’8 maggio la sede di Buguggiate della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ospita la mostra Attraverso il limite\, visioni di Passione e Silenzio del fotografo Walter Capelli\, dedicata alle Cappelle del Sacro Monte di Varese. L’inaugurazione ufficiale è prevista mercoledì 7 maggio alle 19 nella filiale di via Cavour 71\, con un rinfresco aperto al pubblico in occasione dell’apertura della festa patronale. \nL’esposizione propone una rilettura originale delle cappelle della Via Sacra attraverso le “pittografie” di Capelli\, frutto di oltre tre anni di ricerca. L’artista ha potuto accedere all’interno delle cappelle per fotografare da vicino le sculture\, concentrandosi su sguardi\, espressioni e dettagli spesso invisibili al visitatore. Grazie a un uso studiato della luce fotografica\, le scene assumono una nuova profondità emotiva e una forte intensità narrativa. \nLe opere non sono semplici fotografie\, ma stampe artigianali realizzate in camera oscura su lastre di ferro\, successivamente graffiate\, dipinte e modellate fino ad assumere una dimensione quasi scultorea. Accanto a queste saranno esposte anche pittografie su foglia d’oro\, realizzate su tavole lignee preparate artigianalmente\, oltre ad alcune vedute più classiche delle architetture esterne del Sacro Monte. \nPromossa dalla Pro Loco di Buguggiate con il sostegno della Bcc e di Ccr Insieme Ets\, la mostra vuole trasformare uno spazio quotidiano come una filiale bancaria in un luogo di incontro e cultura\, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire il patrimonio storico e spirituale del territorio attraverso uno sguardo nuovo e contemporaneo.
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SUMMARY:Festival | Archeologia del Presente (Milano)
DESCRIPTION:La Fondazione Luigi Rovati inaugura la prima edizione del festival Archeologia del Presente\, ideato da Marco Bracconi e Giulia Zanichelli. Dal nostro presente guardiamo il passato attraverso l’archeologia; allo stesso modo ci chiediamo come vedrà il nostro presente chi verrà dopo di noi. Il Festival propone incontri e discussioni sulla contemporaneità\, intesa come archeologia per il futuro. Popoli\, Mito\, Medicina\, Diritti e Milano sono i temi affrontati nei cinque incontri in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio. \nIl primo appuntamento venerdì 8 maggio\, alle ore 17.30\, è dedicato ai Popoli: carestie\, conflitti religiosi\, guerre\, colonizzazioni\, cambiamenti climatici hanno da sempre caratterizzato i processi migratori. Quale sarà il futuro di queste dinamiche? Marco Aime ne discute con Giulia Zanichelli. \nSabato 9 maggio sono in programma due incontri. Alle ore 15.00\, Mario De Santis\, Giuseppe Garibaldi e Paolo Di Paolo\, a partire dalla figura di Giuseppe Garibaldi si confronteranno sul Mito e sul suo radicamento nell’immaginario collettivo tra passato\, presente e futuro. \nAlle ore 18.00 si terrà l’incontro dedicato alla Medicina\, con un dialogo tra Lucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi che traccerà l’evoluzione della scienza medica tra tradizioni millenarie e innovazioni tecnologiche. \nDomenica 10 maggio\, alle ore 15.00 il tema dei Diritti sarà affrontato da Emilia Rossi con Marco Bracconi\, con una riflessione sul rapporto tra legge e diritti individuali. \nIl festival si chiude alle ore 18.00 con l’incontro dedicato alla città di Milano. Mario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi affronteranno la questione dello sviluppo della città di Milano e del suo possibile futuro tra trasformazioni urbanistiche\, sociali ed economiche. \n\nPROGRAMMA COMPLETO \nFestival Archeologia del presente\nPrima Edizione \nDa venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026\nFondazione Luigi Rovati\nSala Conferenze\nCorso Venezia 52\, Milano \nVenerdì 8 maggio 2026\, ore 17.30\nPopoli\nMarco Aime e Giulia Zanichelli \nSabato 9 maggio 2026\, ore 15.00\nMito\nMario De Santis\, Paolo Di Paolo e Giuseppe Garibaldi \nSabato 9 maggio 2026\, ore 18.00\nMedicina\nLucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 15.00\nDiritti\nMarco Bracconi ed Emilia Rossi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 18.00\nMilano\nMario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi
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SUMMARY:Mostra | Storia di un gesto. Il mito di Meleagro dall’arte classica a Warburg\, a Picasso (Milano)
DESCRIPTION:Apre il 13 maggio alla Fondazione Luigi Rovati di Milano Storia di un gesto. Il mito di Meleagro dall’arte classica a Warburg\, a Picasso\, una mostra a cura di Salvatore Settis. Fulcro dell’esposizione è la prima presentazione al pubblico della fronte di un sarcofago romano databile al 170–180 d.C.\, raffigurante la Morte di Meleagro e altri episodi del mito. Nella mostra sono esposti anche i due rilievi laterali originali\, oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Firenze\, proponendone per la prima volta il confronto diretto con la fronte principale.\nAccanto alla dimensione archeologica\, la mostra sviluppa una riflessione sulla “biografia” di un gesto: una figura\, generalmente femminile\, che irrompe nella scena con le braccia protese all’indietro\, espressione codificata di disperazione.\nNel percorso\, infine\, un riferimento al pensiero di Aby Warburg\, che individuò in questo gesto un caso emblematico di trasmissione delle forme espressive dell’antico\, sintetizzato nel concetto di Pathosformel.
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SUMMARY:Cinema archeologico | RAM film festival 2026 (Rovereto - TN)
DESCRIPTION:Rovereto dal 7 all’11 ottobre 2026  torna ad essere punto d’incontro e di approfondimento per appassionati\, curiosi\, registi e professionisti del cinema con la 37esima edizione del RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie. Oltre al palinsesto cinematografico\, ricco e diversificato\, ci saranno incontri\, ospiti\, momenti di confronto\, visite e aperitivi\, per indagare il passato con uno sguardo sul presente\, verso il futuro. \nFOCUS 2026  >  SGUARDI SULLE CITTÀ\nIl focus 2026 invita a guardare la città come un organismo vivo e stratificato\, dove archeologia\, memoria e presente si intrecciano. Le città sono archivi in continua trasformazione\, fatti di storie\, pratiche e scelte da preservare e reinterpretare per il futuro con il passato come risorsa attiva\, capace di ispirare nuovi modi di immaginare e vivere lo spazio urbano.\nAttraverso il cinema e il confronto con studiosi e comunità\, il RAM riflette sulle città di ieri\, di oggi e di domani\, mostrando come forme urbane e modi di abitare siano il risultato di processi storici\, culturali e ambientali. Le città convivono con la propria memoria e sono chiamate a trasformarsi per affrontare le sfide del nostro tempo\, dalla sostenibilità al cambiamento climatico\, dalla gestione delle risorse all’inclusione sociale.\n“Sguardi sulle città” è quindi un invito a imparare dalle città che siamo stati\, per immaginare città più consapevoli\, resistenti e sostenibili\, capaci di custodire la memoria e allo stesso tempo di trasformarsi. \n  \nInfo: www.ramfilmfestival.it
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