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SUMMARY:Festival | Festival dell’Olio di Roma IGP (Roma)
DESCRIPTION:Quest’anno\, i festeggiamenti per il Natale di Roma dureranno un mese intero: aprile 2026 segnerà la nascita del Festival dell’Olio di Roma IGP\, che arricchirà le celebrazioni per la Capitale e per il suo straordinario patrimonio agricolo e culturale di nuovi eventi\, affascinanti ed evocativi\, che coinvolgeranno tutti i romani. Sarà un’occasione unica per immergersi nella storia millenaria della città\, nei sapori autentici della campagna romana e nelle eccellenze del territorio. \nDalle masterclass di assaggio alle attività di edutainment\, dalle degustazioni alle visite culturali\, fino alla presenza al Vinitaly e al Premio L’Eterno: il programma ufficiale del Festival è stato presentato stamattina\, a Palazzo Valentini\, in una conferenza stampa che ha visto alternarsi gli interventi di: Sabrina Alfonsi\, Assessore all’Agricoltura\, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Giancarlo Righini\, Assessore al Bilancio\, Programmazione economica\, Agricoltura e sovranità alimentare\, Caccia e Pesca\, Parchi e Foreste della Regione Lazio; Massimiliano Raffa\, Presidente di Arsial; Simone Quilici\, Direttore del Parco Archeologico del Colosseo; Lorenzo Tagliavanti\, Presidente della Camera di Commercio di Roma e David Granieri\, Presidente del Consorzio Olio di Roma IGP e Presidente Coldiretti Lazio. \nIl legame con il Natale di Roma rende il Festival particolarmente suggestivo: secondo la tradizione\, Romolo tracciò il solco sacro e fondò Roma il 21 aprile del 753 a.C.\, scegliendo una data già consacrata alle antiche celebrazioni agricole. \nOggi\, il Consorzio Olio di Roma IGP vuole rinnovare in chiave contemporanea le celebrazioni dei Palilia\, un’antichissima festa pastorale della religione romana\, dedicata alla terra e agli ulivi\, nata per purificare le greggi\, i pastori e benedire i villaggi con un ramoscello d’ulivo\, gesto di protezione e prosperità. Il Festival vuole valorizzare la nostra storia\, i nostri sapori e la cultura dell’olio in tutte le sue sfaccettature. La città diventerà così ambasciatrice delle eccellenze del marchio Roma\, dei prodotti della campagna romana e della filiera dell’Olio IGP\, raccontando un territorio ricco di tradizione e innovazione\, educando i cittadini e le nuove generazioni alla sostenibilità\, alla qualità e all’identità culturale. \n“Il Festival dell’Olio di Roma IGP rappresenta per noi un’iniziativa strategica\, – ha commentato David Granieri\, presidente del Consorzio Olio di Roma IGP – volta a rafforzare la reputazione e il posizionamento di una produzione che è espressione autentica della qualità e dell’identità del nostro territorio. Crediamo fortemente che questo evento diffuso possa rappresentare una concreta occasione di sinergia tra istituzioni\, imprese e mondo della cultura\, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa di futuro\, orientata alla qualità\, alla sostenibilità e alla crescita del territorio.” \n“Nel contesto delle celebrazioni del Natale di Roma – ha dichiarato Tiziana Torelli vicepresidente del Consorzio Olio di Roma IGP – questo Festival rappresenta un’occasione per riscoprire le radici più profonde del nostro territorio e il legame originario tra uomo\, terra e cultura. L’olio extra vergine di oliva è parte integrante della nostra storia: un simbolo che attraversa i secoli e che ancora oggi racconta identità\, tradizione e qualità. Ringraziamo le Istituzioni per aver accolto questa iniziativa nei luoghi della Città Eterna\, che diventano scenario e voce del racconto dell’Olio di Roma IGP: un racconto che nasce nel cuore di Roma e si dirama nel territorio regionale\, valorizzando le nostre produzioni e rafforzando il legame tra comunità\, paesaggio e filiera. Con questo Festival – ha concluso Torelli – vogliamo non solo promuovere un’eccellenza agroalimentare\, ma custodire e trasmettere un patrimonio culturale vivo\, capace di coniugare storia e futuro\, nel solco della Dieta Mediterranea e della tradizione della Cucina italiana.” \n \n  \nIL CALENDARIO: EVENTI DIFFUSI “A MACCHIA D’OLIO”\, TRA ARTE\, STORIA\, GUSTO E FORMAZIONE \nSi parte con il Festival del Verde e del Paesaggio\, all’Auditorium Parco della Musica\, che dal 10 al 12 aprile\, offrirà ai visitatori un’esperienza multisensoriale: gli stand dedicati all’Olio di Roma IGP ospiteranno masterclass di degustazione e laboratori pratici\, in un dialogo tra arte\, natura e sapori autentici. Qui il pubblico potrà avvicinarsi all’olio con curiosità e leggerezza\, scoprendone storia\, caratteristiche e profumi\, mentre esperti racconteranno le unicità del territorio romano e della filiera produttiva. \n                                                             \nDal 12 al 15 Aprile il Festival si sposterà a Verona in occasione del Vinitaly\, con degustazioni e cultura dell’olio. \n  \nIl 16 e 17 aprile il Festival si aprirà ai più giovani con il progetto “Generazione O”: laboratori pensati per studenti di scuole superiori e università. Nei suggestivi spazi dell’IPSEOA Vincenzo Gioberti e dell’IPSEOA Tor Carbone\, i ragazzi parteciperanno a quiz interattivi\, degustazioni guidate e spettacoli comici\, che renderanno l’Olio di Roma IGP protagonista di una narrazione fresca e contemporanea. L’olio\, simbolo di salute\, cultura e sostenibilità\, verrà raccontato con un linguaggio vicino al mondo dei giovani\, capace di unire divertimento e apprendimento. \n  \nSabato 18 aprile\, una visita guidata al Monte dei Cocci coinvolgerà i partecipanti tra rovine e memorie\, per comprendere il legame profondo tra Roma e la sua campagna. La giornata proseguirà con una masterclass dedicata all’incontro tra olio\, formaggi e vini\, un’esperienza sensoriale che esalta la complementarità dei prodotti tipici del territorio. \nNel pomeriggio\, al Villaggio Appia Run\, presso le Terme di Caracalla\, sport\, gusto e cultura si incontreranno in un percorso che celebra il benessere\, la convivialità e l’identità romana. \n  \nDomenica 19 aprile\, tutti pronti per la ventisettesima edizione della Roma Appia Run\, l’evento podistico tra storia e natura in cui l’Olio di Roma IGP premierà la vitalità\, la salute e il legame con il territorio. Partendo dal Parco archeologico del Colosseo\, lungo un percorso che rende omaggio alla via Appia Antica\, ogni passo sarà occasione per comprendere come il patrimonio culturale e gastronomico si intrecciano ogni giorno\, da sempre\, nella vita quotidiana della città di Roma. \nLunedì 20 aprile\, il Tempio di Adriano ospiterà l’esposizione dei produttori Olio di Roma IGP\, masterclass di assaggio\, showcooking e talk per approfondire la conoscenza dell’Olio di Roma e scoprire “Le vie dell’Olio di Roma”\, con la presentazione dei percorsi di oleoturismo. \nA chiudere\, la serata di gala a Villa Silvestri Rivaldi\, gioiello rinascimentale situato a Roma tra via del Colosseo e i Fori Imperiali: sarà un momento di celebrazione delle eccellenze italiane e della cultura mediterranea\, in un contesto elegante e conviviale. \n  \nMartedì 21 aprile\, giorno del Natale di Roma\, la Curia Iulia – nel Parco archeologico del Colosseo – diventerà palcoscenico del Premio L’Eterno\, riconoscimento a personalità\, enti e produttori che contribuiscono a diffondere la cultura dell’olio extravergine e l’identità romana nel mondo. La giornata includerà visite guidate all’Oliveto del Palatino e momenti di degustazione\, rievocando i Palilia\, con l’olio come elemento di protezione\, prosperità e memoria. \n  \nLE LOCATION DEL FESTIVAL: ALLA SCOPERTA DEI GIOIELLI SEGRETI DI ROMA\, TRA STORIA\, ARTE E ARCHITETTURA \n  \nSituato nel cuore di Roma\, Palazzo Valentini è un magnifico esempio di architettura barocca\, noto per le sue spettacolari visite archeologiche sotterranee\, che rivelano resti di domus romane. Passeggiando tra mosaici e pavimenti antichi\, si può immaginare come l’olio d’oliva fosse parte integrante della vita quotidiana dei cittadini romani: usato in cucina\, per illuminare le case e nei riti religiosi. Le visite guidate permetteranno di comprendere non solo la storia\, ma anche l’importanza dell’olivicoltura nel Lazio fin dall’epoca imperiale. \n  \nIl Tempio di Adriano\, con le sue maestose colonne corinzie\, è un emblema della grandiosità architettonica di Roma antica. Qui\, l’olio d’oliva aveva un ruolo rituale e simbolico: oli profumati venivano offerti agli dei\, mentre quello alimentare nutriva generazioni di cittadini. \n  \nVilla Silvestri Rivaldi è un elegante palazzo cinquecentesco che conserva importanti testimonianze artistiche e architettoniche\, tra cui decorazioni murali e stucchi esterni. La villa rappresenta un esempio significativo di residenza nobiliare romana e del gusto rinascimentale\, con interventi e aggiunte successive che ne raccontano la storia secolare. La visita guidata offrirà l’opportunità di esplorare l’ala cinquecentesca e i cantieri pilota dell’ICR – Istituto Centrale del Restauro\, dedicati al recupero dei suoi preziosi dipinti murali. Sarà possibile ammirare la Sala degli Imperatori\, opera della bottega di Perin del Vaga\, rimasta nascosta per secoli sotto strati manutentivi\, e comprendere le tecniche e le sfide del restauro. Verranno illustrati anche gli interventi sulle superfici architettoniche esterne decorate\, ancora segnate da graffiti e stucchi\, mostrando come il progetto di conservazione tenga conto dell’intero contesto storico-artistico. \n  \nMonte dei Cocci – Quartiere Testaccio \nCollina artificiale formata da milioni di frammenti di anfore\, molte delle quali trasportavano olio\, vino e altri prodotti alimentari. Il Monte dei Cocci è una testimonianza diretta del commercio romano e della diffusione dell’olio d’oliva nella città. Le anfore raccontano come l’Olio di Roma IGP discenda da una tradizione millenaria di produzione e distribuzione\, rafforzando il legame tra territorio e sapore autentico. \n  \nLa Curia Iulia\, centro politico del Foro Romano\, fu il luogo delle decisioni importanti per tutta la città. L’olio d’oliva\, allora come oggi\, rappresentava ricchezza e benessere: ingrediente base nei banchetti senatoriali e nelle cerimonie pubbliche. \nIl Parco Archeologico del Colosseo include il Colosseo\, il Foro Romano e il Palatino\, offrendo un viaggio immersivo nella storia di Roma. Gli antichi romani utilizzavano l’olio non solo in cucina\, ma anche come cosmetico e carburante per le lampade. Passeggiando tra rovine e templi\, si comprende come l’Olio di Roma IGP rappresenti la continuità di una tradizione agricola millenaria\, legata indissolubilmente alla cultura e alla storia della città. \nIl Lapis Niger\, antichissimo monumento del Foro Romano\, custodisce iscrizioni e pietre nere che raccontano i misteri delle origini di Roma. Tra i resti sacri e le pietre millenarie\, il paesaggio circostante rivela simboli della vita quotidiana e della cultura agricola romana: il fico\, l’olivo e la vite. Queste piante\, coltivate da secoli nel Lazio\, non erano solo alimenti essenziali\, ma veri e propri simboli di prosperità\, fertilità e sacralità. \nPasseggiando tra le rovine del Foro e i resti del Lapis Niger\, è possibile percepire come questi elementi naturali fossero intrecciati con la spiritualità\, la gastronomia e la politica della Roma antica. Oggi\, il fico\, l’olivo e la vite non solo abbelliscono il parco\, ma ricordano il legame indissolubile tra terra\, storia e gusto\, offrendo un’esperienza multisensoriale che unisce archeologia\, natura e tradizione enogastronomica. \nSarà possibile iscriversi agli eventi aperti al pubblico cliccando al link: \nhttps://www.olioromaigp.it/festivalolio \n  \nL’OLIO DI ROMA IGP \nL’olio di Roma IGP è stato riconosciuto con REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/1261 DELLA COMMISSIONE del 26 luglio 2021 e pubblicato in G.U. dell’U.E. il 02/08/2021. È una indicazione che coinvolge tutto il territorio olivicolo del Lazio. \nDi grande qualità\, l’OLIO DI ROMA IGP è ottenuto da olive delle cultivar: Itrana\, Carboncella\, Leccino\, Moraiolo\, Caninese\, Salviana\, Rosciola\, Marina\, Sirole\, Maurino\, Pendolino e Frantoio per un minimo dell’80%\, e da altre varietà fino ad un massimo del 20%. \nAl palato regala sentori freschi di erba\, mandorla e carciofo. Un dettaglio suggestivo: la raccolta coinvolge anche gli uliveti del Parco Archeologico del Colosseo\, dove ogni anno si produce l’olio “degli antichi romani”.
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SUMMARY:Conferenza | Archeologia a Claterna: un ponte tra passato e futuro (Ozzano dell'Emilia - BO)
DESCRIPTION:In occasione della Festa Internazionale della Storia 2026\, la Soprintendenza ABAP per la Città metropolitana di Bologna e il Comune di Ozzano dell’Emilia organizzano un evento pubblico aperto a tutta la cittadinanza sulla città romana di Claterna.\nVerranno presentati i risultati delle più recenti ricerche condotte dal Ministero della Cultura nella città romana e le attività didattiche e di valorizzazione svolte e in programma presso il Museo di Claterna. \nProgramma \nore 10.00 Saluti istituzionali \nFrancesca Tomba\, Soprintendente ABAP per la città metropolitana di Bologna\nLuca Lelli\, Sindaco di Ozzano dell’Emilia\nMatteo di Oto\, Assessore alla Cultura del Comune di Ozzano dell’Emilia\nDebora Badiali\, Città metropolitana di Bologna\, Distretti Culturali \nore 10.30 Relazioni \nValentina Di Stefano\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna\nI progetti del Ministero della Cultura a Claterna: teatro romano\, domus dei mosaici e casa rossa \nRoberta Michelini\, Museo di Claterna\nProgetti di didattica e divulgazione del Museo di Claterna \nClaudio Negrelli\, Luca Forni\, Phoenix Archeologia\nLa carta archeologica del centro urbano di Claterna \nModera\nNoemi Di Leonardo\, Giornalista di Bologna Today \n  \n\nArcheologia a Claterna: un ponte tra passato e futuro\n\n\nSabato 11 aprile 2026\, ore 10:00-12:00 \nSala R. Raparelli – Via degli Orti 16/A\, Ozzano dell’Emilia (BO) \nEvento gratuito con ingresso libero fino a  esaurimento dei posti disponibili\nPer informazioni: museo@comune.ozzano.bo.it
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SUMMARY:Eventi | Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Pompei diventa sede della Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo\, in programma dal 15 al 17 aprile 2026\, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un evento che intreccia storia millenaria\, saperi agricoli e innovazione sostenibile.\nL’area verde lungo Viale delle Ginestre si trasformerà\, in questi tre giorni\, in uno spazio espositivo dedicato ad aziende\, enti e organizzazioni che hanno fatto del legame con il territorio e le sue tradizioni il proprio volano di crescita.\nLa manifestazione si configura come un percorso nel cuore delle culture agricole del Mediterraneo: stand dedicati alla promozione e alla vendita dei prodotti tipici racconteranno come tradizione e innovazione possano dialogare\, dando vita a modelli produttivi etici\, sostenibili e profondamente radicati nella storia dei luoghi.\nAl centro della fiera\, la valorizzazione delle pratiche agricole e artigianali che rispettano la stagionalità\, tutelano la biodiversità e rafforzano le reti sociali territoriali\, dimostrando come il patrimonio culturale e paesaggistico possa diventare una leva concreta di sviluppo economico e sociale.\nL’evento si aprirà il 15 aprile con il Convegno inaugurale presso l’Auditorium del Parco. Studiosi e rappresentanti di istituzioni nazionali e locali si confronteranno sul valore del patrimonio immateriale\, esplorando i saperi contadini\, le pratiche artigianali\, la cultura del cibo e la memoria dei gesti. Un’occasione per mostrare come le tradizioni mediterranee possano continuare a vivere e a essere trasmesse alle nuove generazioni.\nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con il partner privato dell’‘Azienza Agricola Pompei’\, Agros S.r.l. Società Agricola\, che cura la gestione delle aree agricole all’interno del Parco e nei siti limitrofi\, occupandosi dell’intera filiera produttiva\, dalla coltivazione alla trasformazione fino alla commercializzazione\, attraverso tecniche tradizionali e metodi biologici\, offrendo un concreto esempio di economia circolare all’interno del Parco Archeologico di Pompei.\nLa Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo è aperta a tutti i visitatori dell’area archeologica.\nIl convegno inaugurale è a ingresso libero fino a esaurimento posti.\nIl progetto\, coordinato dalla responsabile dell’ufficio “Valorizzazione delle aree verdi” del Parco archeologico di Pompei\, Claudia Buonanno\, e dal direttore\, Gabriel Zuchtriegel\, ha coinvolto diversi professionisti\, funzionari e collaboratori tecnici del Parco\, tra cui il giardiniere d’arte\, Maurizio Bartolini\, l’archeologa Halinka Di Lorenzo\, l’architetto Crescenzo Mazzuoccolo\, il responsabile dell’ufficio tecnico\, Vincenzo Calvanese\, i funzionari amministrativi Marco Rovito\, Carlo Coppola\, Romina Amitrano\, e l’ufficio comunicazione con Marella Brunetto\, Antonio Benforte e Giuseppe Barbella. Inoltre\, hanno partecipato all’organizzazione dell’evento Giovanni Minucci della Cooperativa sociale “il Tulipano” e Arduino Fratarcangeli di Resmed (Rete di economia solidale del Mediterraneo).\nSi ricorda in tema di verde e gestione del patrimonio naturale che nelle stesse date della Fiera\, Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospiterà\, presso il proprio Auditorium\, anche il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nUlteriori informazioni sono disponibili sul sito www.pompeiisites.org
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SUMMARY:Convegno | G.R.E.E.N. (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospita\, presso il proprio Auditorium\, il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nI giardini storici e archeologici costituiscono parte integrante del patrimonio culturale e paesaggistico. Non si tratta di semplici spazi verdi ornamentali\, ma di testimonianze storiche e ambientali che raccontano il rapporto tra l’uomo\, la natura e il territorio nel corso del tempo. Inseriti all’interno o in prossimità dei siti archeologici\, essi contribuiscono in modo significativo alla comprensione e alla fruizione del patrimonio.\nNel corso degli ultimi anni\, l’approccio alla gestione del verde nei contesti archeologici ha conosciuto un’evoluzione sostanziale. Il verde\, tradizionalmente percepito come elemento di rischio per la conservazione dei manufatti\, è oggi riconosciuto come una risorsa strategica\, capace di concorrere alla tutela dei siti\, al miglioramento della qualità paesaggistica e alla valorizzazione dell’esperienza di visita.\nLa gestione degli spazi verdi si configura pertanto come un ambito di intervento complesso\, che richiede competenze interdisciplinari e un costante equilibrio tra esigenze di conservazione\, tutela ambientale e valorizzazione culturale. In tale prospettiva\, i giardini storici e archeologici assumono un ruolo attivo nella mediazione culturale\, favorendo una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e archeologico e contribuendo alla diffusione dei valori della sostenibilità.\nIl Convegno internazionale G.R.E.E.N. nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra istituzioni culturali\, enti di ricerca ed esperti del settore\, italiani e stranieri\, sulle più avanzate strategie di gestione sostenibile del verde nei contesti archeologici. L’integrazione tra patrimonio naturale e patrimonio archeologico rappresenta infatti una sfida attuale e condivisa\, che coinvolge ambiti disciplinari quali l’archeologia\, l’architettura del paesaggio\, la botanica e la conservazione.\nNel corso delle due giornate di lavoro\, il Parco Archeologico di Pompei accoglierà contributi scientifici e casi di studio di rilievo internazionale\, offrendo un’occasione di dialogo e scambio di buone pratiche e rafforzando la cooperazione tra istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio.\nAttraverso la ricostruzione dei paesaggi storici\, l’impiego di specie vegetali documentate dalle fonti e la valorizzazione dei sistemi idraulici antichi\, i giardini si confermano come strumenti di conoscenza e di interpretazione\, capaci di restituire una visione integrata del patrimonio archeologico e del suo contesto ambientale.\n\nIngresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti\nPer partecipare è necessario accreditarsi: https://www.frcongressi.it/green-conference-2026-registrazione/
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SUMMARY:Conferenza | Dove la guerra distrugge\, l’archeologia resiste (Milano)
DESCRIPTION:Giovedì 16 aprile\, l’Università degli Studi di Milano presenta: “Dove la guerra distrugge\, l’archeologia resiste”. Quarto appuntamento del ciclo “Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città”. L’incontro\, aperto al pubblico\, sarà dedicato alla ricerca archeologica nella piana di Erbil (Kurdistan iracheno)\, una delle zone coinvolte nel conflitto in corso. \n  \nAccanto alla dimensione storica\, l’incontro propone anche un’urgente riflessione sul presente. In un momento in cui i conflitti armati continuano a colpire duramente il Medio Oriente — dall’Iran alla Palestina\, dal Libano al Golfo e all’Iraq — a essere minacciate non sono solo le vite umane\, ma anche il patrimonio culturale\, esposto a distruzioni\, saccheggi e cancellazioni irreversibili. La ricerca archeologica assume quindi un significato che va oltre la dimensione scientifica\, configurandosi come una forma concreta di responsabilità e\, in molti casi\, di resistenza culturale. \n\nOperare sul campo significa contribuire alla tutela del patrimonio\, contrastarne la dispersione e riaffermare\, attraverso la conoscenza\, il valore universale della cultura. In questo quadro\, il riferimento all’azione dell’UNESCO\, che compie quest’anno ottant’anni\, richiama con forza il ruolo delle istituzioni internazionali nella salvaguardia del patrimonio culturale e nella promozione della pace\, oggi più che mai chiamate a rinnovare il proprio impegno. L’archeologia si configura dunque come uno spazio di dialogo e cooperazione\, capace di costruire relazioni anche nei contesti più fragili. \n\nLuca Peyronel\, coordinatore dell’iniziativa e delegato della Rettrice per gli scavi archeologici dell’Università degli Studi di Milano\, e Agnese Vacca\, ricercatrice del Dipartimento di Studi letterari\, filologici e linguistici dell’Università Statale\, presenteranno le ricerche in corso nei siti di Helawa e Aliawa (Kurdistan iracheno)\, offrendo un aggiornamento sui risultati delle indagini in una delle regioni più rilevanti della Mesopotamia settentrionale. Dalle prime comunità neolitiche alla nascita delle città\, fino all’età dei grandi imperi dell’Asia occidentale\, la conferenza ricostruisce le trasformazioni delle società che hanno abitato la piana di Erbil nel corso dei millenni. \n\nLa sede della conferenza sarà il Labirinto\, ideato da Arnaldo Pomodoro e ispirato ai miti di Gilgamesh e all’immaginario della Babilonia: straordinaria opera d’arte che rievoca in forma contemporanea le espressioni culturali della Mesopotamia\, offrendo una cornice simbolica che mette in dialogo arte\, memoria e archeologia. \n\nL’incontro si aprirà con i saluti della Direttrice Generale della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, Carlotta Montebello\, e del professore Luca Peyronel. \n\nAl termine\, i partecipanti potranno visitare il Labirinto\, completando l’esperienza con un percorso immersivo che restituisce\, attraverso il linguaggio dell’arte\, la profondità storica e simbolica delle civiltà del Vicino Oriente. \nIngresso libero con prenotazione \n\nIl ciclo “Svelare il passato” è realizzato con la collaborazione del Comune di Milano\, della Fondazione Luigi Rovati\, della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, del Fondo Ambiente Italiano e della Diocesi di Milano\, che hanno messo a disposizione alcuni dei loro spazi culturali per ospitare gli incontri.
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SUMMARY:Mostra | Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro (Venaria Reale - TO)
DESCRIPTION:Alla Reggia di Venaria\, complesso monumentale alle porte di Torino tra i più visitati\nin Italia\, dal 17 aprile al 6 settembre 2026 il Consorzio delle Residenze Reali\nSabaude – presieduto da Michele Briamonte con la direzione di Chiara Teolato –\norganizza una grande mostra su straordinari abiti che hanno definito\nl’immagine delle regine nel cinema e nel teatro.\nLa mostra è curata da Massimo Cantini Parrini\, pluripremiato costumista\, profondo\nconoscitore del costume antico e collezionista di abiti d’epoca\, con Clara Goria\, storica\ndell’arte e conservatrice del Centro Studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.\nRegine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro riunisce nelle\nSale delle Arti della Reggia una selezione di 31 abiti che hanno definito\, nel tempo\,\nl’immagine della regina nel cinema e nel teatro\, restituendo al costume la sua\nfunzione più profonda: non semplice ornamento\, ma dispositivo capace di generare\npercezione di potere\, identità e visione.\nLa mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica\, un\nlinguaggio che attraversa i secoli e i generi\, costruendo figure capaci di imporsi\nnell’immaginario prima ancora della parola. Al centro\, l’arte del costume tra cinema e\nteatro\, officine diverse della stessa meraviglia: nel cinema il costume vive nel dettaglio\,\nnella luce e nell’inquadratura che ne rivelano la materia; in teatro governa lo spazio\, deve\nessere leggibile da lontano e respirare con l’attore e con il tempo della scena.\nLa mostra si inserisce nel filone tematico espositivo della Reggia di Venaria\ndedicato alla moda e al costume avviato nel 2011 con Moda in Italia. 150 anni di \neleganza (1861–2011). Ma il racconto della sovranità femminile è anche un\nmodo per tornare alla nascita del complesso della Venaria Reale\, alla metà del\nSeicento\, in cui ebbero un ruolo centrale le duchesse Cristina di Francia e Maria\nGiovanna Battista di Savoia Nemours. \nIL PERCORSO DELLA MOSTRA\nIl percorso narrativo della mostra si articola attorno a tre nuclei fondamentali —\nmito\, storia\, fantasia — che si intrecciano nella costruzione dell’immaginario scenico\,\ntra ricerca filologica e interpretazione poetica. Regine mitologiche e leggendarie\, regine\nfantastiche nate dalla letteratura e dalla drammaturgia e sovrane realmente esistite\nconvivono in un racconto che supera la distinzione tra vero e immaginato\, affermando\nuna verità più profonda: quella del linguaggio visivo.\nOro\, argento e bronzo sono i colori della mostra che rimandano alla regalità\, segnando le\ntre sezioni: Fantasia in argento\, Mito in bronzo e Storia in oro. L’allestimento stesso si\nconfigura come un’architettura prospettica in tre atti (Mito\, Storia\, Fantasia) e undici\nscene che mette in luce una selezione di 31 abiti d’autore\, firmati da grandi\ncostumisti e artisti\, realizzati da eccellenze sartoriali italiane per celebri regie ed\ninterpreti. \nTra le presenze in mostra emergono figure iconiche della regalità scenica:\nl’Incantevole Strega\, la regina degli specchi\, interpretata da Monica Bellucci\nin I fratelli Grimm di Terry Gilliam (2005)\, Ariadne\, regina della luna/Valentina\nCortese ne Le avventure del barone di Münchausen (1988) e Titania\, regina delle\nfate/Michelle Pfeiffer in Sogno di una notte di mezza estate (1999) nei costumi di\nGabriella Pescucci. Tra le regine del mito compaiono Giocasta/Silvana Mangano e\nMedea/Maria Callas nel cinema di Pier Paolo Pasolini (1967\, 1969) nei costumi dei\nmaestri Piero Tosi e Danilo Donati. E poi le regine nella storia\, Cleopatra/Liz Taylor\nnei faraonici abiti del kolossal di Mankiewitz del 1963\, Elisabetta I\nd’Inghilterra/Rossella Falk in Maria Stuarda di Franco Zeffirelli vestita da Anna \nAnni\, Anna Bolena/Angelina Jolie nel ruolo di Maria Callas in Maria di Pablo \nLarraín (2024) e Maria Antonietta/Mélanie Laurent ne Le Déluge. Gli ultimi giorni\ndi Maria Antonietta di Gianluca Jodice (2024)\, quest’ultimo in parte girato nella stessa\nReggia di Venaria\, entrambe nei costumi di Massimo Cantini Parrini. E ancora\, Maria\nAntonietta interpretata da Kirsten Dunst\, che ridefinisce un’immagine pop e\ncontemporanea della regina per la regia di Sofia Coppola (2006)\, fino a Elisabetta di\nBaviera\, la mitica Sissi\, consacrata dal cinema con il volto di Romy Schneider\nin Ludwig di Luchino Visconti (1973). \nIl viaggio proposto al visitatore attraversa cinema\, teatro e opera lirica fino alle più\nrecenti serie televisive\, costruendo un dialogo continuo tra epoche\, stili e linguaggi.\nLa Reggia di Venaria diventa parte integrante della narrazione: le sue\narchitetture amplificano la teatralità dei costumi\, mentre lo spazio e la prospettiva\npermettono di coglierne pienamente silhouette\, proporzioni e presenza scenica. In luce\nemergono tessuti\, ricami\, cromie\, pesi e strutture\, insieme ai bozzetti originali riprodotti\nin mostra\, che rivelano il processo creativo alla base della costruzione dell’immagine\nregale.\nIn mostra opere dei più grandi maestri del costume teatrale e\ncinematografico\, dal primo Novecento a oggi: Anna Anni\, Giancarlo Bartolini\nSalimbeni\, Aldo Calvo\, Milena Canonero\, Massimo Cantini Parrini\, Giulio Coltellacci\,\nDanilo Donati\, Gabriella Pescucci\, Luigi Sapelli detto Caramba\, Gino Carlo Sensani\,\nPiero Tosi. Accanto a loro\, i costumi ideati da grandi artisti come Felice Casorati\,\nCorrado Cagli\, Giorgio de Chirico e Arnaldo Pomodoro.\nLe opere provengono da importanti istituzioni e collezioni: Gallerie degli Uffizi –\nMuseo della Moda e del Costume di Firenze\, Costumi d’Arte Peruzzi\, Tirelli Trappetti\,\nSartoria Farani\, Archivio Corrado Cagli di Roma\, Fondazione Cerratelli di Pisa\, Sartoria\nDe Valle di Torino e la collezione di Massimo Cantini Parrini. \n  \nGli abiti sono accompagnati da parrucche\, gioielli e ornamenti — elementi\nessenziali nella costruzione dell’identità visiva — provenienti da laboratori specializzati o\nfatti realizzare appositamente su modelli originali in occasione della mostra.\nEmerge così una vera e propria geografia del fare: musei\, archivi e sartorie che\ncustodiscono saperi rari\, restituendo una costellazione di competenze che ha reso il\ncostume italiano uno dei linguaggi più riconoscibili e influenti nel panorama\ninternazionale.
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LOCATION:Reggia di Venaria\, Piazza della Repubblica 4\, Venaria Reale\, Italy
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SUMMARY:Visite scavi | Benvenuta Primavera (Roselle - GR)
DESCRIPTION:I Parchi archeologici della Maremma promuovono l’appuntamento con “Benvenuta Primavera“\, l’evento organizzato dalla Pro Loco Roselle in programma sabato 18 aprile al Parco archeologico di Roselle.\nUna passeggiata speciale ma soprattutto un’occasione unica per immergersi nell’affascinante storia degli scavi e dei resti lì custoditi\, accompagnati nel Parco dal personale del Ministero della Cultura\, che racconterà curiosità e segreti legati all’antica città di Roselle.\nUn’esperienza pensata per tutti gli appassionati di archeologia e per chi desidera riscoprire il nostro territorio con uno sguardo nuovo.\nAppuntamento dunque il 18 aprile alle ore 14.00 presso la sede Pro Loco Roselle (via Batignanese 1\, Roselle)\, da cui partirà la camminata fino al Parco archeologico. Seguirà visita accompagnata al Parco stesso con il personale del Ministero della Cultura.\nQuota di partecipazione comprensiva del biglietto di ingresso all’area archeologica.\nPer informazioni e prenotazioni: 377 3250676
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SUMMARY:2779° Natale di Roma. Iniziative culturali gratuite dal 19 al 22 aprile (Roma)
DESCRIPTION:In occasione del 2779° anniversario della fondazione della Città\, Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti\, pensati per raccontare e celebrare la storia millenaria dell’Urbe. Musica\, arte\, presentazioni\, itinerari tematici e visite guidate costituiranno l’essenza dei festeggiamenti che si svolgeranno dal 19 al 22 aprile\, e raggiungeranno diverse zone della città e alcuni dei luoghi più prestigiosi e riconoscibili: dalle vie e piazze del centro storico fino alle zone del Quadraro e di Casal de’ Pazzi\, dagli spazi dei Musei Civici messi a disposizione dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali fino a Palazzo Senatorio in Campidoglio\, cuore pulsante della vita pubblica cittadina\, eccezionalmente aperto per l’occasione. \n\n“In una città che cambia questa celebrazione del Natale di Roma diventa ancora più importante perché coinvolge diffusamente tutta la città e con iniziative che arrivano a tutti. Il 2779° dell’anniversario della fondazione di Roma passa infatti attraverso la storia\, l’arte e la musica in piazza con numerosi appuntamenti\, attraversando lo spazio pubblico urbano\, da Casal de’ Pazzi\, passando per il Quadraro\, Trinità dei Monti e ancora a Palazzo Senatorio in Campidoglio. Siamo felici di poter mettere a disposizione delle romane e dei romani gli itinerari guidati e gratuiti a cura della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, le visite presso Palazzo Senatorio e i concerti diffusi delle bande musicali delle Forze Armate” dichiara Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. \n\nElemento cardine dei festeggiamenti sarà in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 Aprile con un momento di partecipazione collettiva\, in partenza in contemporanea alle ore 17.30\, in diversi punti del centro storico. Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle Forze Armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale\, fino alla SCALINATA DI TRINITÀ DEI MONTI\, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da PIAZZA SAN SILVESTRO\, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare\, fino ad arrivare a PIAZZA PIA\, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora PIAZZA DI SAN LORENZO IN LUCINA con la Banda dell’Arma dei Carabinieri\, PIAZZA DI PIETRA\, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e PIAZZA DI S. IGNAZIO che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria. \n\nAncora il 21 aprile\, nel pomeriggio\, si tornerà in PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30\, 17.15\, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a PALAZZO SENATORIO per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare\, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV\, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio\, sede del Comune di Roma dal 1143\, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile. \n  \nMa il programma di visite e itinerari guidati a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, si estende anche ai giorni limitrofi ampliando così la rilevanza della ricorrenza. Si comincia il 19 aprile alle ore 10.00 presso il MUSEO DI CASAL DE’ PAZZI\, dove si terrà la presentazione di un inedito albo a fumetti dedicato alla preistoria dell’area e alle origini del popolamento umano nell’agro romano. Un racconto affascinante che restituisce\, in forma accessibile e coinvolgente\, le radici più profonde della città. \nSi arriva poi a martedì 21 aprile\, nel giorno della fondazione di Roma\, in cui il programma si intensificherà con numerosi appuntamenti disseminati lungo l’intera giornata. Alle ore 10.00\, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del QUADRARO\, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro\, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere\, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno\, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. Sempre alle ore 11.00\, nell’ambito del programma aMICi\, si terrà al MUSEO PIETRO CANONICA la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali. \n\nNel pomeriggio\, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30\, alla GALLERIA D’ARTE MODERNA\, con una visita tematica alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025\, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00\, al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen\, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne. \n\nIl programma si concluderà mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il MUSEO DI ROMA\, a Palazzo Braschi\, con la visita Vivere a Roma: piazze\, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati\, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. \n\nLe visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana. \nLe prenotazioni per le visite a Palazzo Senatorio partiranno dalle ore 10.00 del 17 aprile 2026. \n  \n 
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SUMMARY:Conferenza | Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia (Firenze)
DESCRIPTION:Giovedì 23 aprile alle ore 16.00 nella Sala Galileo della Biblioteca nazionale centrale di Firenze si terrà l’incontro dal titolo Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia\, durante il quale Ivan Malara presenterà la copia\, da lui recentemente rinvenuta nel fondo magliabechiano della BNCF (MAGL.5.1.133)\, dell’Almagesto postillato da Galileo Galilei\, offrendo un quadro essenziale per comprenderne la portata nel contesto degli studi storico-scientifici. \nDopo una prima presentazione della scoperta in Conferenza stampa lo scorso febbraio in BNCF\, Ivan Malara – assegnista di ricerca presso l’Università Statale di Milano – dedica ora un approfondito intervento aperto alla cittadinanza in cui sarà ripercorsa la ricerca che condotta presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha portato a un ritrovamento di grande rilievo per la storia della scienza: una copia a stampa dell’Almagesto di Tolomeo\, pubblicata a Basilea nel 1551\, contenente numerose postille autografe attribuibili a Galileo Galilei. L’analisi paleografica e contenutistica delle postille mostra una forte corrispondenza con la grafia giovanile di Galileo e\, soprattutto\, con passaggi molto specifici dei De motu e di altre sue opere\, anteriori e posteriori al Sidereus Nuncius (1610). \nSarà messo in evidenza il percorso di ricerca che ha condotto alla individuazione del volume\, richiamando inoltre l’importanza del patrimonio conservato nelle biblioteche come risorsa decisiva per affrontare e chiarire alcune questioni storiografiche ancora aperte. \n\n\n\n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alla scoperta:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/03/03/firenze-scoperta-copia-almagesto-tolomeo-annotata-da-galileo
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SUMMARY:Cinema archeologico | RAM film festival 2026 (Rovereto - TN)
DESCRIPTION:Rovereto dal 7 all’11 ottobre 2026  torna ad essere punto d’incontro e di approfondimento per appassionati\, curiosi\, registi e professionisti del cinema con la 37esima edizione del RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie. Oltre al palinsesto cinematografico\, ricco e diversificato\, ci saranno incontri\, ospiti\, momenti di confronto\, visite e aperitivi\, per indagare il passato con uno sguardo sul presente\, verso il futuro. \nFOCUS 2026  >  SGUARDI SULLE CITTÀ\nIl focus 2026 invita a guardare la città come un organismo vivo e stratificato\, dove archeologia\, memoria e presente si intrecciano. Le città sono archivi in continua trasformazione\, fatti di storie\, pratiche e scelte da preservare e reinterpretare per il futuro con il passato come risorsa attiva\, capace di ispirare nuovi modi di immaginare e vivere lo spazio urbano.\nAttraverso il cinema e il confronto con studiosi e comunità\, il RAM riflette sulle città di ieri\, di oggi e di domani\, mostrando come forme urbane e modi di abitare siano il risultato di processi storici\, culturali e ambientali. Le città convivono con la propria memoria e sono chiamate a trasformarsi per affrontare le sfide del nostro tempo\, dalla sostenibilità al cambiamento climatico\, dalla gestione delle risorse all’inclusione sociale.\n“Sguardi sulle città” è quindi un invito a imparare dalle città che siamo stati\, per immaginare città più consapevoli\, resistenti e sostenibili\, capaci di custodire la memoria e allo stesso tempo di trasformarsi. \n  \nInfo: www.ramfilmfestival.it
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