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SUMMARY:Mostra | Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro (Venaria Reale - TO)
DESCRIPTION:Alla Reggia di Venaria\, complesso monumentale alle porte di Torino tra i più visitati\nin Italia\, dal 17 aprile al 6 settembre 2026 il Consorzio delle Residenze Reali\nSabaude – presieduto da Michele Briamonte con la direzione di Chiara Teolato –\norganizza una grande mostra su straordinari abiti che hanno definito\nl’immagine delle regine nel cinema e nel teatro.\nLa mostra è curata da Massimo Cantini Parrini\, pluripremiato costumista\, profondo\nconoscitore del costume antico e collezionista di abiti d’epoca\, con Clara Goria\, storica\ndell’arte e conservatrice del Centro Studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.\nRegine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro riunisce nelle\nSale delle Arti della Reggia una selezione di 31 abiti che hanno definito\, nel tempo\,\nl’immagine della regina nel cinema e nel teatro\, restituendo al costume la sua\nfunzione più profonda: non semplice ornamento\, ma dispositivo capace di generare\npercezione di potere\, identità e visione.\nLa mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica\, un\nlinguaggio che attraversa i secoli e i generi\, costruendo figure capaci di imporsi\nnell’immaginario prima ancora della parola. Al centro\, l’arte del costume tra cinema e\nteatro\, officine diverse della stessa meraviglia: nel cinema il costume vive nel dettaglio\,\nnella luce e nell’inquadratura che ne rivelano la materia; in teatro governa lo spazio\, deve\nessere leggibile da lontano e respirare con l’attore e con il tempo della scena.\nLa mostra si inserisce nel filone tematico espositivo della Reggia di Venaria\ndedicato alla moda e al costume avviato nel 2011 con Moda in Italia. 150 anni di \neleganza (1861–2011). Ma il racconto della sovranità femminile è anche un\nmodo per tornare alla nascita del complesso della Venaria Reale\, alla metà del\nSeicento\, in cui ebbero un ruolo centrale le duchesse Cristina di Francia e Maria\nGiovanna Battista di Savoia Nemours. \nIL PERCORSO DELLA MOSTRA\nIl percorso narrativo della mostra si articola attorno a tre nuclei fondamentali —\nmito\, storia\, fantasia — che si intrecciano nella costruzione dell’immaginario scenico\,\ntra ricerca filologica e interpretazione poetica. Regine mitologiche e leggendarie\, regine\nfantastiche nate dalla letteratura e dalla drammaturgia e sovrane realmente esistite\nconvivono in un racconto che supera la distinzione tra vero e immaginato\, affermando\nuna verità più profonda: quella del linguaggio visivo.\nOro\, argento e bronzo sono i colori della mostra che rimandano alla regalità\, segnando le\ntre sezioni: Fantasia in argento\, Mito in bronzo e Storia in oro. L’allestimento stesso si\nconfigura come un’architettura prospettica in tre atti (Mito\, Storia\, Fantasia) e undici\nscene che mette in luce una selezione di 31 abiti d’autore\, firmati da grandi\ncostumisti e artisti\, realizzati da eccellenze sartoriali italiane per celebri regie ed\ninterpreti. \nTra le presenze in mostra emergono figure iconiche della regalità scenica:\nl’Incantevole Strega\, la regina degli specchi\, interpretata da Monica Bellucci\nin I fratelli Grimm di Terry Gilliam (2005)\, Ariadne\, regina della luna/Valentina\nCortese ne Le avventure del barone di Münchausen (1988) e Titania\, regina delle\nfate/Michelle Pfeiffer in Sogno di una notte di mezza estate (1999) nei costumi di\nGabriella Pescucci. Tra le regine del mito compaiono Giocasta/Silvana Mangano e\nMedea/Maria Callas nel cinema di Pier Paolo Pasolini (1967\, 1969) nei costumi dei\nmaestri Piero Tosi e Danilo Donati. E poi le regine nella storia\, Cleopatra/Liz Taylor\nnei faraonici abiti del kolossal di Mankiewitz del 1963\, Elisabetta I\nd’Inghilterra/Rossella Falk in Maria Stuarda di Franco Zeffirelli vestita da Anna \nAnni\, Anna Bolena/Angelina Jolie nel ruolo di Maria Callas in Maria di Pablo \nLarraín (2024) e Maria Antonietta/Mélanie Laurent ne Le Déluge. Gli ultimi giorni\ndi Maria Antonietta di Gianluca Jodice (2024)\, quest’ultimo in parte girato nella stessa\nReggia di Venaria\, entrambe nei costumi di Massimo Cantini Parrini. E ancora\, Maria\nAntonietta interpretata da Kirsten Dunst\, che ridefinisce un’immagine pop e\ncontemporanea della regina per la regia di Sofia Coppola (2006)\, fino a Elisabetta di\nBaviera\, la mitica Sissi\, consacrata dal cinema con il volto di Romy Schneider\nin Ludwig di Luchino Visconti (1973). \nIl viaggio proposto al visitatore attraversa cinema\, teatro e opera lirica fino alle più\nrecenti serie televisive\, costruendo un dialogo continuo tra epoche\, stili e linguaggi.\nLa Reggia di Venaria diventa parte integrante della narrazione: le sue\narchitetture amplificano la teatralità dei costumi\, mentre lo spazio e la prospettiva\npermettono di coglierne pienamente silhouette\, proporzioni e presenza scenica. In luce\nemergono tessuti\, ricami\, cromie\, pesi e strutture\, insieme ai bozzetti originali riprodotti\nin mostra\, che rivelano il processo creativo alla base della costruzione dell’immagine\nregale.\nIn mostra opere dei più grandi maestri del costume teatrale e\ncinematografico\, dal primo Novecento a oggi: Anna Anni\, Giancarlo Bartolini\nSalimbeni\, Aldo Calvo\, Milena Canonero\, Massimo Cantini Parrini\, Giulio Coltellacci\,\nDanilo Donati\, Gabriella Pescucci\, Luigi Sapelli detto Caramba\, Gino Carlo Sensani\,\nPiero Tosi. Accanto a loro\, i costumi ideati da grandi artisti come Felice Casorati\,\nCorrado Cagli\, Giorgio de Chirico e Arnaldo Pomodoro.\nLe opere provengono da importanti istituzioni e collezioni: Gallerie degli Uffizi –\nMuseo della Moda e del Costume di Firenze\, Costumi d’Arte Peruzzi\, Tirelli Trappetti\,\nSartoria Farani\, Archivio Corrado Cagli di Roma\, Fondazione Cerratelli di Pisa\, Sartoria\nDe Valle di Torino e la collezione di Massimo Cantini Parrini. \n  \nGli abiti sono accompagnati da parrucche\, gioielli e ornamenti — elementi\nessenziali nella costruzione dell’identità visiva — provenienti da laboratori specializzati o\nfatti realizzare appositamente su modelli originali in occasione della mostra.\nEmerge così una vera e propria geografia del fare: musei\, archivi e sartorie che\ncustodiscono saperi rari\, restituendo una costellazione di competenze che ha reso il\ncostume italiano uno dei linguaggi più riconoscibili e influenti nel panorama\ninternazionale.
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SUMMARY:Visite scavi | Benvenuta Primavera (Roselle - GR)
DESCRIPTION:I Parchi archeologici della Maremma promuovono l’appuntamento con “Benvenuta Primavera“\, l’evento organizzato dalla Pro Loco Roselle in programma sabato 18 aprile al Parco archeologico di Roselle.\nUna passeggiata speciale ma soprattutto un’occasione unica per immergersi nell’affascinante storia degli scavi e dei resti lì custoditi\, accompagnati nel Parco dal personale del Ministero della Cultura\, che racconterà curiosità e segreti legati all’antica città di Roselle.\nUn’esperienza pensata per tutti gli appassionati di archeologia e per chi desidera riscoprire il nostro territorio con uno sguardo nuovo.\nAppuntamento dunque il 18 aprile alle ore 14.00 presso la sede Pro Loco Roselle (via Batignanese 1\, Roselle)\, da cui partirà la camminata fino al Parco archeologico. Seguirà visita accompagnata al Parco stesso con il personale del Ministero della Cultura.\nQuota di partecipazione comprensiva del biglietto di ingresso all’area archeologica.\nPer informazioni e prenotazioni: 377 3250676
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SUMMARY:2779° Natale di Roma. Iniziative culturali gratuite dal 19 al 22 aprile (Roma)
DESCRIPTION:In occasione del 2779° anniversario della fondazione della Città\, Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti\, pensati per raccontare e celebrare la storia millenaria dell’Urbe. Musica\, arte\, presentazioni\, itinerari tematici e visite guidate costituiranno l’essenza dei festeggiamenti che si svolgeranno dal 19 al 22 aprile\, e raggiungeranno diverse zone della città e alcuni dei luoghi più prestigiosi e riconoscibili: dalle vie e piazze del centro storico fino alle zone del Quadraro e di Casal de’ Pazzi\, dagli spazi dei Musei Civici messi a disposizione dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali fino a Palazzo Senatorio in Campidoglio\, cuore pulsante della vita pubblica cittadina\, eccezionalmente aperto per l’occasione. \n\n“In una città che cambia questa celebrazione del Natale di Roma diventa ancora più importante perché coinvolge diffusamente tutta la città e con iniziative che arrivano a tutti. Il 2779° dell’anniversario della fondazione di Roma passa infatti attraverso la storia\, l’arte e la musica in piazza con numerosi appuntamenti\, attraversando lo spazio pubblico urbano\, da Casal de’ Pazzi\, passando per il Quadraro\, Trinità dei Monti e ancora a Palazzo Senatorio in Campidoglio. Siamo felici di poter mettere a disposizione delle romane e dei romani gli itinerari guidati e gratuiti a cura della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, le visite presso Palazzo Senatorio e i concerti diffusi delle bande musicali delle Forze Armate” dichiara Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. \n\nElemento cardine dei festeggiamenti sarà in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 Aprile con un momento di partecipazione collettiva\, in partenza in contemporanea alle ore 17.30\, in diversi punti del centro storico. Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle Forze Armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale\, fino alla SCALINATA DI TRINITÀ DEI MONTI\, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da PIAZZA SAN SILVESTRO\, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare\, fino ad arrivare a PIAZZA PIA\, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora PIAZZA DI SAN LORENZO IN LUCINA con la Banda dell’Arma dei Carabinieri\, PIAZZA DI PIETRA\, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e PIAZZA DI S. IGNAZIO che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria. \n\nAncora il 21 aprile\, nel pomeriggio\, si tornerà in PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30\, 17.15\, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a PALAZZO SENATORIO per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare\, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV\, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio\, sede del Comune di Roma dal 1143\, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile. \n  \nMa il programma di visite e itinerari guidati a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, si estende anche ai giorni limitrofi ampliando così la rilevanza della ricorrenza. Si comincia il 19 aprile alle ore 10.00 presso il MUSEO DI CASAL DE’ PAZZI\, dove si terrà la presentazione di un inedito albo a fumetti dedicato alla preistoria dell’area e alle origini del popolamento umano nell’agro romano. Un racconto affascinante che restituisce\, in forma accessibile e coinvolgente\, le radici più profonde della città. \nSi arriva poi a martedì 21 aprile\, nel giorno della fondazione di Roma\, in cui il programma si intensificherà con numerosi appuntamenti disseminati lungo l’intera giornata. Alle ore 10.00\, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del QUADRARO\, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro\, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere\, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno\, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. Sempre alle ore 11.00\, nell’ambito del programma aMICi\, si terrà al MUSEO PIETRO CANONICA la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali. \n\nNel pomeriggio\, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30\, alla GALLERIA D’ARTE MODERNA\, con una visita tematica alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025\, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00\, al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen\, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne. \n\nIl programma si concluderà mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il MUSEO DI ROMA\, a Palazzo Braschi\, con la visita Vivere a Roma: piazze\, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati\, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. \n\nLe visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana. \nLe prenotazioni per le visite a Palazzo Senatorio partiranno dalle ore 10.00 del 17 aprile 2026. \n  \n 
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LOCATION:Roma – Sedi varie\, Roma\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva (Napoli)
DESCRIPTION:Presso il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli il 22 aprile è stata inaugurata la mostra Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva\, aperta al pubblico fino al 19 luglio 2026. \n\nA due anni dalla riapertura della Chiesa-Museo\, dopo un lungo periodo di interdizione\, l’esposizione rappresenta un importante momento di restituzione alla città e alla comunità scientifica. Il percorso espositivo si configura come un’esperienza sperimentale che conduce i visitatori attraverso le attesissime sale storiche della Biblioteca. \n\n\nLa mostra ricostruisce\, grazie a numerosi prestiti affiancati al nucleo originario di codici miniati appartenuti ad Andrea Matteo III Acquaviva e custoditi sin dalla prima metà del Settecento presso la Biblioteca dei Girolamini\, una selezione della straordinaria raccolta libraria del Duca. Figura emblematica di principe-letterato del Rinascimento meridionale\, Acquaviva rappresenta un modello di raffinato mecenatismo e cultura umanistica. \n\n\nFondamentale il contributo del CNR ISPC\, che ha collaborato al progetto espositivo attraverso specifiche indagini diagnostiche non invasive sui manoscritti esposti nella Sala Vico. Le analisi hanno permesso di approfondire materiali e tecniche artistiche impiegati dai miniatori al servizio del Duca e della sua famiglia. \nI risultati hanno evidenziato l’uso prevalente di pigmenti di origine minerale: il blu è ottenuto dal pregiato lapislazzuli o dall’azzurrite; il rosso deriva principalmente da cinabro e minio\, oltre che da lacche organiche; il verde è generalmente a base di rame. L’oro è utilizzato sia in foglia sia in forma liquida\, mentre l’argento\, frequentemente presente\, appare oggi annerito a causa dei processi di ossidazione. \nLe indagini in riflettanza infrarossa hanno inoltre reso visibile il disegno preparatorio sottostante la pellicola pittorica\, restituendo preziose informazioni sul processo creativo dei miniatori. \n\n\nAlle attività di ricerca del CNR ISPC hanno collaborato Annalaura Casanova Municchia\, Maria Catrambone\, Danilo P. Pavone\, Chiara Saltarelli; per la parte 3D Eva Pietroni\, Bruno Fanini e Sofia Menconero. \nLa mostra si propone come un’occasione unica per riscoprire un patrimonio di eccezionale valore storico e artistico\, offrendo al pubblico una nuova chiave di lettura del Rinascimento nel Mezzogiorno d’Italia. \n\n\n\n\n\nOrari di visita\nmartedì – venerdì\, ore 10.00 – 18.30 con ultimo ingresso entro le 17.30;\nsabato\, domenica e festivi ore 08.30 – 13.30 con ultimo ingresso entro le 12.15;\nchiusa i lunedì e le giornate ad ingresso gratuito. \n\nInfo: https://girolamini.cultura.gov.it/ \nbcm-gir@cultura.gov.it\n081 3997115
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SUMMARY:Conferenza | Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia (Firenze)
DESCRIPTION:Giovedì 23 aprile alle ore 16.00 nella Sala Galileo della Biblioteca nazionale centrale di Firenze si terrà l’incontro dal titolo Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia\, durante il quale Ivan Malara presenterà la copia\, da lui recentemente rinvenuta nel fondo magliabechiano della BNCF (MAGL.5.1.133)\, dell’Almagesto postillato da Galileo Galilei\, offrendo un quadro essenziale per comprenderne la portata nel contesto degli studi storico-scientifici. \nDopo una prima presentazione della scoperta in Conferenza stampa lo scorso febbraio in BNCF\, Ivan Malara – assegnista di ricerca presso l’Università Statale di Milano – dedica ora un approfondito intervento aperto alla cittadinanza in cui sarà ripercorsa la ricerca che condotta presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha portato a un ritrovamento di grande rilievo per la storia della scienza: una copia a stampa dell’Almagesto di Tolomeo\, pubblicata a Basilea nel 1551\, contenente numerose postille autografe attribuibili a Galileo Galilei. L’analisi paleografica e contenutistica delle postille mostra una forte corrispondenza con la grafia giovanile di Galileo e\, soprattutto\, con passaggi molto specifici dei De motu e di altre sue opere\, anteriori e posteriori al Sidereus Nuncius (1610). \nSarà messo in evidenza il percorso di ricerca che ha condotto alla individuazione del volume\, richiamando inoltre l’importanza del patrimonio conservato nelle biblioteche come risorsa decisiva per affrontare e chiarire alcune questioni storiografiche ancora aperte. \n\n\n\n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alla scoperta:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/03/03/firenze-scoperta-copia-almagesto-tolomeo-annotata-da-galileo
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SUMMARY:Eventi | Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: appuntamenti dal 1° al 7 maggio 2026 (Roma)
DESCRIPTION:Una settimana di arte e cultura apre il mese di maggio a Roma tra nuove mostre\, eventi teatrali\, presentazioni editoriali e ingressi gratuiti per tutti nei Musei civici e nelle aree archeologiche in occasione della prima domenica del mese; in programma\, inoltre\, un’ampia offerta di visite\, incontri e itinerari sul territorio. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 1° al 7 maggio. \n\nSi ricorda che venerdì 1° maggio\, in occasione della Festa del Lavoro\, tutti i Musei civici e le aree archeologiche capitoline saranno chiusi. \n\nLe attività riprendono sabato 2 maggio al Museo di Roma a Palazzo Braschi con l’apertura al pubblico della mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati\, un omaggio al maestro del cinema italiano a dieci anni dalla scomparsa. Visitabile fino al 13 settembre 2026. www.museodiroma.it/it/mostra-evento/ettore-scola-non-ci-siamo-mai-lasciati \n\nDomenica 3 maggio si rinnova l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito per tutti nei Musei civici. L’iniziativa coinvolge anche diverse aree archeologiche capitoline\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00) e i Fori Imperiali (ore 9.00-19.15\, ultimo ingresso alle 18.15). \nAderisce alla gratuità anche il Museo della Forma Urbis (ore 10.00-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00). Allestito nell’ex Palestra GIL all’interno del Parco Archeologico del Celio (aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00 con accesso sempre gratuito)\, il museo custodisce i frammenti della grande planimetria marmorea della città realizzata in età severiana. \n\nNon rientra nella gratuità della prima domenica del mese Circo Maximo Experience (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card)\, la visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Le visite sono disponibili in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese e si svolgono dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00\, ogni 15 minuti (ultimo ingresso alle ore 14.50). Biglietti preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.it oppure allo 060608. \n\nRestano a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card)\, inoltre\, le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei\, le strutture sotterranee realizzate sotto il Casino Nobile di Villa Torlonia (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card). Per i singoli: il venerdì (ore 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 10.00\, 11.00 – in inglese –\, 15.00\, 16.00 e 17.00) e la domenica (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00). Per i gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 12.00 e 14.00) e la domenica (ore 15.00 e 16.00). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti a turno). Info e acquisto biglietti: www.museivillatorlonia.it \n\nL’agenda culturale prosegue martedì 5 maggio alle 16.30\, al Museo di Roma a Palazzo Braschi\, con un nuovo incontro per il ciclo Roma Racconta… A cura di Dani Martiri (ICOM Italia)\, è in programma la presentazione del volume Musei e generi. Nuove risorse per l’accessibilità culturale LGBTQIA+ in Italia\, dedicato alla promozione di una cultura inclusiva e trans-positiva nelle istituzioni culturali. Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. \nwww.museodiroma.it/it/didattica/musei-e-generi-nuove-risorse-l-accessibilit-culturale-lgbtqia-italia \n\nAl Museo Napoleonico\, martedì 5 maggio (ore 18.30)\, si ricorda il 205° anniversario della morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena con lo spettacolo L’imperatrice e la sorella. Ombre di potere\, un progetto originale della Compagnia Teatrale romana La Clessidra con la supervisione artistica di Carlo Micciché. La pièce\, ambientata la sera stessa del 5 maggio 1821\, mette in scena un colloquio immaginario tra l’Imperatore (Davide Ingannamorte)\, l’ex moglie Joséphine (Laura Alferi) e la sorella Elisa (Carlotta di Lorenzo)\, già Granduchessa di Toscana\, indagando i contrastanti sentimenti che legano i protagonisti fino a un confronto catartico. Drammaturgia di Stella Isoli e della stessa Alferi\, che ne firma anche la regia; costumi a cura della Sartoria teatrale Lab Costume. Ingresso libero fino a esaurimento posti. \nwww.museonapoleonico.it/it/mostra-evento/limperatrice-e-la-sorella-ombre-di-potere \n\nMercoledì 6 maggio (ore 17.00) si torna al Museo di Roma a Palazzo Braschi per un nuovo appuntamento con Libri al Museo\, la rassegna dedicata alle novità editoriali sul mondo dell’arte. A cura di Vanda Lisanti\, Caterina Paparello e Marta Vitullo\, verrà presentato il volume collettaneo Musei e contesti\, che traccia la storia dei significati prodotti dal museo nel tempo attraverso quattro percorsi tematici\, dal rapporto con il patrimonio al ruolo del collezionismo privato\, dalle scelte espositive alle politiche culturali. Insieme alle curatrici intervengono Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Ivana Bruno (Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale) e Chiara Piva (Sapienza Università di Roma). Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. www.museodiroma.it \n\nPer il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo\, nella Sala degli Scheletri del Museo Civico di Zoologia\, giovedì 7 maggio alle 17.00 Massimo Appolloni (Museo Civico di Zoologia di Roma) curerà un approfondimento sulla Storia della collezione Malacologica (ingresso libero fino a esaurimento posti). www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/storia-della-collezione-malacologica \n\nLo stesso giovedì 7 maggio (ore 16.30-18.30)\, la Pinacoteca Capitolina\, ai Musei Capitolini\, ospita il laboratorio dal vivo Come nasce un dipinto?\, a cura di Costanza Barbieri (Accademia di Belle Arti di Roma) e Isabella Serafini (Musei Capitolini). L’iniziativa\, realizzata nell’ambito della mostra Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, prevede una breve introduzione nelle sale espositive seguita da una sessione pratica nella Sala Polifunzionale: tra tele\, cavalletti e colori\, i visitatori potranno assistere in diretta alla creazione pittorica\, dal disegno alla stesura finale. www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/come-nasce-un-dipinto-0 \nInoltre\, ogni lunedì\, mercoledì\, giovedì e venerdì (alle 10.00\, 11.00\, 12.00 e 13.00) le giovani artiste e artisti dell’Accademia di Belle Arti di Roma condurranno letture guidate delle opere in mostra (partecipazione libera fino a esaurimento posti). www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/visite-piantone-il-non-finito-fra-poetica-e-tecnica-esecutiva \n\nProsegue il programma di visite\, incontri e formazione Roma\, la tua guida culturale. \n\nUna visione inedita del colle gianicolense è offerta dalla visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi\, in programma domenica 3 maggio alle 11.30 nell’ambito di Archeologia in Comune. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi \n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, martedì 5 maggio alle 17.15 la visita Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732 narra la storia del Teatro Argentina attraverso le opere esposte nel piccolo museo ospitato nel suo sottotetto. Appuntamento in largo di Torre Argentina\, 52 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/amici-tutto-ebbe-inizio-il-13-gennaio-del-1732-6 \n\nL’offerta raddoppia giovedì 7 maggio. Alle 17.00\, i Musei Capitolini\, Centrale Montemartini propongono Primavera alla Centrale Montemartini\, un percorso tra rilievi\, mosaici e sculture che svelano miti e tradizioni del mondo antico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-primavera-alla-centrale-montemartini-tra-raffigurazioni-vegetali-e-animali \nA seguire\, alle 18.00\, presso i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, si terrà una visita alla mostra Constantin Brâncuşi. Le Origini dell’Infinito. A 150 anni dalla nascita\, l’esposizione celebra le radici dello scultore romeno e il suo interesse per l’arte greco-romana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).  www.mercatiditraiano.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-br-ncu-i-le-origini-dell-infinito-1 \n\nLe Passeggiate Romane propongono\, mercoledì 6 maggio alle 17.00\, una visita alla Torre del Papito\, all’interno dell’Area Sacra di Largo Argentina\, una delle poche torri medievali romane giunte a noi nella sua interezza. La visita si svolge nell’area prospicente la Torre per poi accedere all’interno\, fino al sottotetto. Appuntamento in piazza dei Calcarari\, presso la biglietteria (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 8 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/non-%C3%A8-la-torre-argentina-ma-del-papito-25 \nIl giorno seguente\, giovedì 7 maggio (ore 17.15)\, è invece in programma una visita alla Casina del Cardinal Bessarione\, dimora rinascimentale situata all’inizio di via Appia Antica e oggi sede di rappresentanza dell’amministrazione comunale (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/la-dimora-del-bessarione-tra-storia-e-mito-31 \n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Visite guidate | Statua di San Carlo Borromeo (Arona - NO)
DESCRIPTION:Nel mese di maggio la Statua di San Carlo Borromeo\, chiamata affettuosamente dai locali Sancarlone\, torna ad accogliere i visitatori con un calendario di visite guidate che permettono di scoprire da vicino uno dei simboli più rappresentativi del Lago Maggiore. Le visite sono organizzate da Archeologistics\, impresa sociale impegnata nella valorizzazione di beni e monumenti culturali che gestisce la Statua per conto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana\, proprietaria del luogo. \nLe visite offrono un’occasione per approfondire la figura di San Carlo Borromeo\, nato proprio ad Arona\, e per ripercorrere la storia della grande statua seicentesca a lui dedicata. Il percorso guidato accompagna i visitatori alla scoperta delle origini del progetto e delle particolarità costruttive del monumento\, fino a vivere l’esperienza unica della salita al suo interno. \nLa statua\, alta oltre 35 metri e collocata su una collina che domina il lago\, rappresenta una delle più importanti opere monumentali del suo tempo. La sua struttura cava e il sistema interno di scale consentono\, infatti\, di salire fino alla testa per raggiungere punti panoramici di grande suggestione\, con una vista privilegiata sul Lago Maggiore e sul territorio circostante. \n  \nCALENDARIO VISITE \nLe visite guidate si svolgeranno nei seguenti giorni e orari: \n\n1 maggio – ore 10:00 e ore 17:00\n\n\n10 maggio – ore 17:00\n\n\n31 maggio – ore 14:00\n\nLa durata delle visite è di circa 1 ora e mezza\, incluso il tempo di ingresso in Statua. \n  \nInformazioni pratiche: \n\nRitrovo: Statua San Carlo – piazzale San Carlo\, Arona (NO)\n\n\nCosti visita guidata e biglietto ingresso (ove previsto): €13 intero; €8 ridotto (ragazzi 6-16 anni); € 5 (persone con disabilità e accompagnatore\, tesserati/e Abbonamento Musei Piemonte)\n\n\nPrenotazione obbligatoria: www.archeologistics.it/servizi-educativi/maggio-al-san-carlone-543.html\n\n\nInfo: statuasancarlo@ambrosiana.it
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SUMMARY:Domenica 3 maggio ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION: Ingresso gratuito per tutti domenica 3 maggio\, prima domenica del mese\, nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città. Saranno infatti aperte a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio (dalle 7.00 alle 20.00)\, con il Museo della Forma Urbis\, (dalle 10.00 alle 19.00 – ultimo ingresso alle 18.00- Ingressi viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10\, dalle ore 9.30 alle ore 19.00 ultimo ingresso ore 18.00)\, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19.00\, ultimo ingresso ore 18.00) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 09.00 – 19:15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). \nTra gli eventi speciali le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 30 aprile alle ore 16)\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia\, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; il Museo Napoleonico; il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; il Museo di Casal de’ Pazzi; il Museo delle Mura; la Villa di Massenzio. \nA ingresso gratuito anche alcune esposizioni temporanee nelle sedi del Sistema Musei di Roma Capitale\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove si potrà visitare\, a Palazzo Caffarelli\, Vasari e Roma\, un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna. Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento a conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista aretino. Alla Pinacoteca il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, che propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via Quattro Novembre 94)\, la mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito\, che si inserisce nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026\, e nel quadro delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuși (1876-1957)\, una delle figure fondatrici della scultura moderna. (www.mercatiditraiano.it) \nNelle Salette piano terra del Museo di Roma\, (Piazza San Pantaleo\, 10 e Piazza Navona\, 2) It’s happening again di Adrian Tranquilli\, un progetto espositivo\, composto da tre installazioni inedite (My Little White Book\, 2026\, Endsong\, 2025\, e In Excelsis 6\, 2024)\, dedicato alla figura del Joker. (www.museodiroma.it ) \nEvento speciale alla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, che celebra il centenario della sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria: dalle diverse acquisizioni ai contesti che le hanno ispirate\, dai movimenti artistici alle grandi personalità che l’hanno resa unica. (www.galleriaartemodernaroma.it ) \nAperte anche le diverse esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia: al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma\, in oltre cento opere due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto: in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026)\, una mostra dedicata alla storia del simbolo nazionale. (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Un viaggio di scoperta\, di conoscenza e di rivelazioni\, un viaggio geografico e antropologico\, un viaggio nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi e che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici. Nelle sale al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, un racconto per immagini dei viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. Infine\, nelle Sale del Pianoforte\, Annabella Rossi. Dalla periferia a Trastevere\, esposizione che racconta l’attività dell’antropologa che trasformò la fotografia in uno strumento d’indagine.  (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4) la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis che riunisce oltre cento fotografie di formati differenti\, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale\, tra cui Nobuyoshi Araki\, Lillian Bassman\, Letizia Battaglia\, Gianni Berengo Gardin\, Luca Campigotto\, Henri Cartier-Bresson\, Elisabetta Catalano\, Tracy Emin\, Luigi Ghirri\, Ren Hang\, Candida Höfer\, Dennis Hopper\, Mimmo Jodice\, Abbas Kiarostami\, Saul Leiter\, Flaminia Lizzani\, Vera Lutter\, Dora Maar\, Man Ray\, Domingo Milella\, Tina Modotti\, Abelardo Morell\, Youssef Nabil\, Shirin Neshat\, Gianluca Pollini\, Herb Ritts\, Thomas Ruff\, Mario Schifano\, Cindy Sherman\, Paolo Ventura\, Edward Weston e Francesca Woodman.  (www.museocarlobilotti.it ) \nAl Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco (corso Vittorio Emanuele 166/A) Il Nettuno di Lione al Museo Barracco: in esposizione uno dei più grandi bronzi della Gallia romana\, un prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione. (www.museobarracco.it ) \nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra che ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it )\nIMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, (Museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo – via di Ripetta 180)\, un’occasione straordinaria per ammirare una selezione unica di opere dei grandi maestri dell’arte moderna europea tra Otto e Novecento. Il percorso\, articolato in quattro sezioni\, accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento\, presentando dipinti di Courbet\, Renoir\, Degas\, Cézanne\, Van Gogh\, Matisse\, Picasso\, Modigliani\, Kandinskij\, Beckmann e di molti altri protagonisti dell’arte europea. (www.arapacis.it ).\n\n\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 9:30 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it)\nGli spettacoli del Planetario (www.planetarioroma.it )\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Mostra | Walter Capelli - Attraverso il Limite. Visioni di Passione e Silenzio (Buguggiate - VA)
DESCRIPTION:Dal 4 all’8 maggio la sede di Buguggiate della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ospita la mostra Attraverso il limite\, visioni di Passione e Silenzio del fotografo Walter Capelli\, dedicata alle Cappelle del Sacro Monte di Varese. L’inaugurazione ufficiale è prevista mercoledì 7 maggio alle 19 nella filiale di via Cavour 71\, con un rinfresco aperto al pubblico in occasione dell’apertura della festa patronale. \nL’esposizione propone una rilettura originale delle cappelle della Via Sacra attraverso le “pittografie” di Capelli\, frutto di oltre tre anni di ricerca. L’artista ha potuto accedere all’interno delle cappelle per fotografare da vicino le sculture\, concentrandosi su sguardi\, espressioni e dettagli spesso invisibili al visitatore. Grazie a un uso studiato della luce fotografica\, le scene assumono una nuova profondità emotiva e una forte intensità narrativa. \nLe opere non sono semplici fotografie\, ma stampe artigianali realizzate in camera oscura su lastre di ferro\, successivamente graffiate\, dipinte e modellate fino ad assumere una dimensione quasi scultorea. Accanto a queste saranno esposte anche pittografie su foglia d’oro\, realizzate su tavole lignee preparate artigianalmente\, oltre ad alcune vedute più classiche delle architetture esterne del Sacro Monte. \nPromossa dalla Pro Loco di Buguggiate con il sostegno della Bcc e di Ccr Insieme Ets\, la mostra vuole trasformare uno spazio quotidiano come una filiale bancaria in un luogo di incontro e cultura\, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire il patrimonio storico e spirituale del territorio attraverso uno sguardo nuovo e contemporaneo.
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SUMMARY:“Riscopriamo Afragola”. Presentazione del Protocollo d’Intesa tra SABAP NA-MET e Comune di Afragola [Afragola - NA]
DESCRIPTION:Martedì 5 maggio 2026\, alle ore 16:30\, presso il Salone Moriani del Palazzo Comunale di Afragola\, sarà presentato il Protocollo d’Intesa tra la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli e il Comune di Afragola\, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio storico\, artistico e archeologico del territorio. \nL’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la collaborazione istituzionale per la tutela\, la promozione e la fruizione dei beni culturali locali. Il territorio di Afragola\, interessato negli ultimi anni da importanti rinvenimenti archeologici\, si configura oggi come un contesto strategico per lo sviluppo di nuove politiche culturali integrate. \nIl Protocollo definisce un quadro organico di interventi che comprendono attività di conservazione\, ricerca\, valorizzazione e promozione\, con l’obiettivo di restituire alla comunità un patrimonio spesso poco conosciuto ma di grande rilevanza storica. Tra le azioni previste: programmi di manutenzione e tutela dei siti archeologici\, iniziative espositive e divulgative\, attività educative rivolte alle scuole\, nonché lo sviluppo di progetti di ricerca e collaborazioni con università e soggetti del territorio. \nParticolare rilievo assume la prospettiva della realizzazione di un museo/deposito e di un polo di studio e ricerca presso il Palazzo Comunale\, insieme all’allestimento di una mostra temporanea dedicata ai reperti rinvenuti nel territorio afragolese. \nIl programma dell’incontro prevede i saluti istituzionali del Commissario straordinario del Comune di Afragola\, Fernando Mone\, e della Soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli\, Paola Ricciardi. \nSeguiranno gli interventi di Daniele De Simone\, funzionario archeologo della SABAP NA-MET\, che illustrerà il tema “I reperti archeologici rinvenuti ad Afragola: quale futuro?”\, e di Salvatore Salzano\, Presidente nazionale del Movimento Culturale Ideelibere\, con una riflessione sul ruolo del patrimonio culturale nei processi di rigenerazione urbana. \n“Questo Protocollo rappresenta un passaggio concreto verso una nuova idea di tutela\, capace di tenere insieme conoscenza\, responsabilità istituzionale e partecipazione delle comunità. Afragola non è solo un luogo di rinvenimenti archeologici\, ma un territorio che può ritrovare\, attraverso la cultura\, una propria narrazione condivisa. Il nostro impegno è quello di trasformare le tracce del passato in strumenti vivi di crescita\, consapevolezza e sviluppo\, costruendo un dialogo continuo tra ricerca scientifica e vita quotidiana“\, dichiara la Soprintendente Paola Ricciardi. \nL’iniziativa rappresenta un primo momento pubblico di condivisione di un percorso istituzionale che mira a costruire\, attraverso la cultura\, nuove opportunità di crescita e consapevolezza per il territorio. \nIngresso libero fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Mostra | Trame di storia\, segni di fede. L’Arcidiocesi di Lucca dal 1726 al 2026 (Lucca)
DESCRIPTION:In occasione del trecentesimo anniversario dalla sua elevazione\, l’Arcidiocesi di Lucca si racconta\, nei suoi tre secoli di storia.\nLa mostra “Trame di storia\, segni di fede. L’Arcidiocesi di Lucca dal 1726 al 2026” approfondisce le vicende\, le testimonianze e le connessioni col territorio attraverso alcune opere esemplari\, provenienti dal Complesso museale e archeologico della Cattedrale di Lucca\, insieme ai documenti dell’Archivio storico diocesano e della Biblioteca diocesana. \nGiovedì 7 maggio alle ore 16:30 si terrà l’inaugurazione presso il Palazzo delle Esposizioni\, Piazza San Martino: parteciperà il professore Matteo Giuli dell’Università di Pisa.\nL’esposizione resta visitabile fino al 13 giugno. \nINGRESSO LIBERO\nGiorni e orario di apertura: martedì – venerdì\, 15:00 – 19:00
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SUMMARY:Festival | Archeologia del Presente (Milano)
DESCRIPTION:La Fondazione Luigi Rovati inaugura la prima edizione del festival Archeologia del Presente\, ideato da Marco Bracconi e Giulia Zanichelli. Dal nostro presente guardiamo il passato attraverso l’archeologia; allo stesso modo ci chiediamo come vedrà il nostro presente chi verrà dopo di noi. Il Festival propone incontri e discussioni sulla contemporaneità\, intesa come archeologia per il futuro. Popoli\, Mito\, Medicina\, Diritti e Milano sono i temi affrontati nei cinque incontri in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio. \nIl primo appuntamento venerdì 8 maggio\, alle ore 17.30\, è dedicato ai Popoli: carestie\, conflitti religiosi\, guerre\, colonizzazioni\, cambiamenti climatici hanno da sempre caratterizzato i processi migratori. Quale sarà il futuro di queste dinamiche? Marco Aime ne discute con Giulia Zanichelli. \nSabato 9 maggio sono in programma due incontri. Alle ore 15.00\, Mario De Santis\, Giuseppe Garibaldi e Paolo Di Paolo\, a partire dalla figura di Giuseppe Garibaldi si confronteranno sul Mito e sul suo radicamento nell’immaginario collettivo tra passato\, presente e futuro. \nAlle ore 18.00 si terrà l’incontro dedicato alla Medicina\, con un dialogo tra Lucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi che traccerà l’evoluzione della scienza medica tra tradizioni millenarie e innovazioni tecnologiche. \nDomenica 10 maggio\, alle ore 15.00 il tema dei Diritti sarà affrontato da Emilia Rossi con Marco Bracconi\, con una riflessione sul rapporto tra legge e diritti individuali. \nIl festival si chiude alle ore 18.00 con l’incontro dedicato alla città di Milano. Mario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi affronteranno la questione dello sviluppo della città di Milano e del suo possibile futuro tra trasformazioni urbanistiche\, sociali ed economiche. \n\nPROGRAMMA COMPLETO \nFestival Archeologia del presente\nPrima Edizione \nDa venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026\nFondazione Luigi Rovati\nSala Conferenze\nCorso Venezia 52\, Milano \nVenerdì 8 maggio 2026\, ore 17.30\nPopoli\nMarco Aime e Giulia Zanichelli \nSabato 9 maggio 2026\, ore 15.00\nMito\nMario De Santis\, Paolo Di Paolo e Giuseppe Garibaldi \nSabato 9 maggio 2026\, ore 18.00\nMedicina\nLucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 15.00\nDiritti\nMarco Bracconi ed Emilia Rossi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 18.00\nMilano\nMario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi
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SUMMARY:Festival dei Popoli (Centuripe - EN)
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della prima edizione\, torna a Centuripe il Festival dei Popoli\, un appuntamento ormai riconosciuto come spazio di incontro\, dialogo e scoperta tra culture diverse\, unite dal linguaggio universale della musica. Nella suggestiva cornice del Teatro della Dogana di Centuripe – restituito alla comunità dopo un attento restauro – la seconda edizione rinnova e amplia il suo sguardo internazionale\, accogliendo artisti provenienti da diverse parti del mondo\, pronti a condividere tradizioni\, suoni e identità in un’esperienza artistica autentica e coinvolgente\, che quest’anno si estenderà anche alla splendida Piazza Duomo. \nIdeato e curato dal direttore artistico Carmelo Cacciola\, il festival si conferma come un progetto interculturale capace di creare connessioni profonde tra i popoli\, valorizzando la diversità come ricchezza e promuovendo il rispetto reciproco attraverso l’arte. La Line Up di questa edizione connette la ricchezza sonora e culturale di territori lontani e vicini il cui filo conduttore è la Voce nelle sue poliedriche espressioni: dai Tenores di Oniferi (Sardegna) con la loro tradizione polifonica\, al suono mediterraneo di Theodoro Melissinopoulos (Grecia)\, passando per la vocalità intensa e coinvolgente di Daniela Cesario (Argentina)\, l’energia trascinante di Shanya Yousif (Iraq) e la contaminazione musicale di Libero Reina (Sicilia). \nCarmelo Cacciola\, Direttore Artistico del Festival afferma: “In questa seconda edizione abbiamo scelto la Voce come filo conduttore del Festival dei Popoli\, strumento primordiale che nasce prima di ogni cosa . La voce attraversa confini\, racconta identità\, custodisce memorie e crea relazioni profonde. Ogni artista invitato porta con sé un modo unico di abitare il suono e la parola\, trasformando il festival in un coro di differenze che dialogano tra loro. In un tempo che spesso divide\, vogliamo restituire alla voce il suo potere originario: quello di unire\, emozionare e costruire comunità.» \nIl festival offre inoltre laboratori pratici e workshop\, come quelli condotti da Gaspare Balsamo e Daniela Cesareo\, pensati per avvicinare il pubblico al mondo del teatro\, della musica e delle arti performative\, promuovendo una reale partecipazione culturale e sensibilizzando alla bellezza della diversità. \nA Conclusione del Festival\, il 10 maggio\, un evento fuori calendario\, organizzato da Yumenoya FZ-LLC\,  vedrà l’esibizione dei Samba de Camargo (Brasile) in Piazza Duomo. Questo appuntamento\, al di fuori della programmazione ufficiale\, rappresenta un’occasione unica per il pubblico di Centuripe e dei visitatori provenienti da tutta la Sicilia di vivere un’esperienza musicale internazionale dal vivo\, tra ritmi travolgenti\, danze e contaminazioni culturali. \n«Il Festival dei Popoli rappresenta un messaggio forte e necessario: costruire ponti tra le culture attraverso la bellezza e la condivisione»\, afferma il Sindaco di Centuripe\, Salvatore La Spina. «Il Teatro della Dogana diventa ancora una volta il cuore pulsante di questo dialogo\, simbolo di rinascita e partecipazione collettiva\, mentre Piazza Duomo si apre come spazio di incontro per la comunità e per chi arriva da lontano. Desidero ringraziare Carmelo Cacciola per la qualità del Festival\, la Srr e Etna Eko srl per il supporto economico». \nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito e senza prenotazione\, confermando la vocazione del festival come esperienza aperta e inclusiva. \n\nProgramma \nVenerdì 8 maggio \nOre 17:00 – Daniela Cesario – Workshop Canto (ex Chiesa del Purgatorio) \n\nOre 21:00 – Tenores di Oniferi (Sardegna) – Teatro della Dogana \nOre 22:15 – Theodoro Melissinopoulos  (Grecia) – Teatro della Dogana \n\nSabato 9 maggio \nOre 10:00 – Gaspare Balsamo – Workshop teatrale ( ex Chiesa del Purgatorio) \n\nOre 21:00 – Daniela Cesario (Argentina) – Teatro della Dogana \nOre 22:00 – Shanya Yousif (Iraq) – Teatro della Dogana \nOre 23:00 – Libero Reina (Sicilia) – Teatro della Dogana \n\n Domenica 10 maggio (fuori festival) \nOre 21:00 – Samba de Camargo (Brasile) – Piazza Duomo \n\nL’evento è organizzato dal Comune di Centuripe\, con il sostegno di SRR\, Enna Provincia – ATO 6\, Ambiente e Tecnologia srl e il supporto di Etna Eko srl. Si ringrazia Radio studio 2 per il service e il Servizio Civile Universale per la logistica.
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SUMMARY:Visita tematica | Ercole in città (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:L’8 e il 15 maggio il Parco Archeologico di Ercolano apre le porte a una visita tematica per famiglie dedicata alle fatiche del leggendario eroe. Un percorso a tappe tra i luoghi più evocativi del sito\, dalla Sede degli Augustali fino all’Antiquarium.\nC’è un eroe che a Ercolano non è mai davvero scomparso. Il suo nome è scritto sugli affreschi\, scolpito nelle fontane\, nascosto nei dettagli delle ricche case che il Vesuvio ha conservato intatte per quasi duemila anni. È Ercole — e l’8 e il 15 maggio 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano lo riporta al centro della scena con “Ercole in città”\, una visita tematica pensata per famiglie con bambini che trasforma il sito in un racconto a tappe tra archeologia\, mitologia e meraviglia.\n\nIl percorso prende avvio da uno dei luoghi più suggestivi dell’intero sito: la Sede degli Augustali\, edificio pubblico dove si riunivano i cittadini deputati all’organizzazione del culto imperiale e che conserva alcuni degli affreschi più straordinari di Ercolano. È qui\, tra le pitture che ritraggono Ercole nel momento del suo ingresso nell’Olimpo accanto a Giunone e Minerva\, che la visita comincia a raccontare il rapporto speciale tra l’eroe e la città.\nDopo alcune tappe lungo la strada principale della città si giunge alla Casa del Rilievo di Telefo\, una delle dimore più grandi e raffinate\, appartenuta forse alla famiglia più importante di Ercolano\, quella di Marco Nonio Balbo. Il nome della casa rimanda al celebre rilievo marmoreo ritrovato in uno dei suoi lussuosi ambienti\, che raffigura il mito di Telefo — figlio di Ercole — . Un reperto di straordinaria qualità scultorea che testimonia come le élite ercolanesi conoscessero e celebrassero il ciclo mitologico legato all’eroe\, facendone un elemento di distinzione culturale e sociale. La casa diventa così non solo una tappa architettonica\, ma una finestra sul rapporto tra mito e identità nella Ercolano del I secolo d.C. Il percorso di scoperta si conclude all’Antiquarium\, dove ad accogliere i visitatori c’è una delle sculture più spettacolari dell’intera collezione: la fontana in bronzo che rappresenta l’Idra di Lerna. Il grande serpente a più teste\, il mostro che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche. Ammirando la fontana\, originariamente collocata al centro della piscina della grande Palestra\, il racconto della lotta tra Ercole e l’Idra prende vita con tutta la sua potenza narrativa che non può non affascinare i piccoli visitatori del Parco.\nQueste sono solo alcune delle tappe di un percorso che attraversa l’intera città antica\, incontrando di volta in volta affreschi\, iscrizioni\, sculture e architetture che portano impressa la firma dell’eroe più celebre del mondo antico. Un viaggio che unisce rigore archeologico e leggerezza narrativa\, pensato per far innamorare del passato anche chi lo incontra per la prima volta.\nNe nasce un’esperienza che intreccia mito\, arte e archeologia\, capace di trasformare la visita in un momento di scoperta condivisa\, tra apprendimento e divertimento.\n\nInformazioni pratiche\nDate: 8 maggio e 15 maggio 2026\nTurni: 10:00 –11:00 (italiano) – 11:30 –12:30 (inglese)\nGruppi: max 25 partecipanti per turno\, fino a esaurimento posti\nCosto: attività gratuita\, subordinata all’acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide riduzioni e gratuità secondo normativa di legge)\n\nPrenotazione obbligatoria\nOnline: ercolano.coopculture.it\nCall center: +39 081 0106490 (lun–sab\, ore 9:00–17:00)\n\nSi consiglia abbigliamento e scarpe comode.
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SUMMARY:Claterna attiva. Festa della Storia 2026 (Ozzano dell'Emilia - BO)
DESCRIPTION:Sabato 9 maggio 2026\, ore 10:00-18:00\n\nScuola Cavalier Foresti – Al Girotondo\, Via Emilia 343 – loc. Maggio\, Ozzano dell’Emilia (BO)\nArea archeologica della città romana di Claterna\, ‘Casa del Fabbro’\, Via Stradello Maggio 1 – loc. Maggio\, Ozzano dell’Emilia (BO)\nMuseo di Claterna\, Piazza Allende 18 – Ozzano dell’Emilia (BO)\nPartecipazione e ingresso gratuiti con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\nPer info e prenotazioni: 051 791337 – museo@comune.ozzano.bo.it   \nEvento all’aperto\, si consiglia un abbigliamento comodo. In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a sabato 16 maggio. \nPer l’occasione verrà messo a disposizione un parcheggio ubicato di fronte al sito archeologico e adiacente la casa gialla (Via Emilia n. 484\, località Maggio\, Ozzano dell’Emilia). Inoltre è disponibile un parcheggio adiacente la Scuola Cavalier Foresti – Al Girotondo (Via Emilia n. 343\, località Maggio). Entrambi i parcheggi saranno indicati con apposita segnaletica.\n \nRievocazioni\, ricostruzioni storiche\, visite guidate e laboratori \n \nDalle 10:30 nell’area archeologica si svolgeranno diverse attività di rievocazione storica insieme alla LEGIO XIII GEMINA: banchetti didattici\, tiro con l’arco\, tiro con la catapulta\, vestizione del legionario e molto altro. \nATTIVITÀ PER BAMBINE E BAMBINI \n\nore 10.00: Di vaso in vaso (3-6 anni) presso Scuola Cav. Foresti – Al Girotondo\nore 11.00: Il museo del niente lettura e laboratorio (7-9 anni) presso Scuola Cav. Foresti – Al Girotondo\nore 12.00: Costruisci un pavimento romano (6-11 anni) presso Area archeologica – Casa del Fabbro\nore 15.30: Visita guidata agli scavi del Teatro romano e alla Domus dei mosaici (7-13 anni) con ritrovo presso Area archeologica – Casa del Fabbro\n\nVISITE AGLI SCAVI E AL MUSEO \n\nTurni ore 11.00 / 14.00: Visita guidata agli scavi del Teatro romano e alla Domus dei mosaici a cura delle archeologhe della Soprintendenza di Bologna\, ritrovo presso Area archeologica – Casa del Fabbro\nore 16.00 – 18:00: Apertura del Museo della città romana di Claterna
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SUMMARY:Archeo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana (Argenta - FE)
DESCRIPTION:Gli scavi nel sito di età romana di  Via Frittelline\, scoperto nel 2019 grazie alla segnalazione di alcuni cittadini argentani\, hanno permesso di portare in luce le fondazioni di un grande edificio frequentato dal III sec. a.C. al VII sec. d.C. la cui funzione ha indotto gli archeologi a pensare che si trattasse di un complesso pubblico di grande importanza commerciale e produttiva. \nLa campagna di scavo 2025/26 si sta avviando alla conclusione e -grazie alla collaborazione tra il Comune di Argenta\, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara e il GAF-Guppo Archeologico Ferrarese- in occasione degli Archeo Open Day sarà possibile visitare il cantiere accompagnati da Archeologi e volontari.\nArcheo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana \n\nSabato 9 Maggio\, ore 09:30-16:30\nVisite guidate: sono previsti turni di visita con partenza nei seguenti orari: 9:30 / 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 \nPartecipazione e ingresso gratuiti\, senza necessità di prenotazione \nPer info: Ecomuseo di Argenta Tel. 0532 330276 \nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Argenta Gap War Cemetery di via Piangipane
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LOCATION:Sito archeologico di età romana di Via Frittelline\, Via Frittelline\, Argenta\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Storia di un gesto. Il mito di Meleagro dall’arte classica a Warburg\, a Picasso (Milano)
DESCRIPTION:Apre il 13 maggio alla Fondazione Luigi Rovati di Milano Storia di un gesto. Il mito di Meleagro dall’arte classica a Warburg\, a Picasso\, una mostra a cura di Salvatore Settis. Fulcro dell’esposizione è la prima presentazione al pubblico della fronte di un sarcofago romano databile al 170–180 d.C.\, raffigurante la Morte di Meleagro e altri episodi del mito. Nella mostra sono esposti anche i due rilievi laterali originali\, oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Firenze\, proponendone per la prima volta il confronto diretto con la fronte principale.\nAccanto alla dimensione archeologica\, la mostra sviluppa una riflessione sulla “biografia” di un gesto: una figura\, generalmente femminile\, che irrompe nella scena con le braccia protese all’indietro\, espressione codificata di disperazione.\nNel percorso\, infine\, un riferimento al pensiero di Aby Warburg\, che individuò in questo gesto un caso emblematico di trasmissione delle forme espressive dell’antico\, sintetizzato nel concetto di Pathosformel.
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SUMMARY:Incontro | Nel segno degli Etruschi: un dialogo tra Milano e Orvieto. Due fondazioni culturali per l'archeologia (Orvieto - TR)
DESCRIPTION:Prende avvio a Orvieto il progetto di collaborazione tra la Fondazione Luigi Rovati di Milano e la Fondazione per il Museo “Claudio Faina”\, formalizzato attraverso un protocollo d’intesa firmato a marzo 2026 e volto a sviluppare sinergie nel campo della ricerca\, della valorizzazione e della divulgazione del patrimonio etrusco. \nL’accordo nasce dalla comune volontà di promuovere nuove modalità di racconto dell’antico\, capaci di coniugare rigore scientifico e apertura a prospettive interpretative che mettano in dialogo archeologia\, arti moderne e contemporanee. Milano e Orvieto si configurano così come poli complementari di una programmazione condivisa\, articolata in mostre\, attività editoriali\, convegni e progetti di ricerca. \nIl primo appuntamento pubblico\, dal titolo “Due Fondazioni culturali per l’archeologia”\, si terrà venerdì 15 maggio alle ore 16.30 presso il Museo “Claudio Faina” di Orvieto. \nDopo i saluti istituzionali di Andrea Solini Colalè (Presidente della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”) e Roberta Tardani (Sindaco di Orvieto)\, interverranno Alfonsina Russo (Capo Dipartimento DiVA – Ministero della Cultura)\, Alessio De Cristofaro (Direttore iC-VEPP – Ministero della Cultura)\, Giovanna Forlanelli (Presidente Fondazione Luigi Rovati)\, Monica Loffredo (Direttrice Fondazione Luigi Rovati) e Giuseppe M. Della Fina (Vice Presidente della Fondazione “Claudio Faina”).\nL’iniziativa segna l’avvio di un percorso congiunto che intende restituire la complessità della civiltà etrusca e la sua persistente influenza culturale\, proponendo nuove chiavi di lettura e strumenti di comprensione per il pubblico contemporaneo.
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SUMMARY:Convegni | Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso (Cortona - AR)
DESCRIPTION:Tra impegno civico e fervore religioso\n 16 maggio 2026 Cortona – MAEC e Monastero di Santa Chiara \nIl convegno “Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso” propone una giornata di studi dedicata alla storia medievale cortonese\, con particolare attenzione al rapporto tra istituzioni civiche\, vita religiosa e pratiche devozionali. \nAttraverso il contributo di studiosi provenienti da diverse università e centri di ricerca\, l’incontro offre uno sguardo articolato su temi centrali per la comprensione del Medioevo a Cortona: dalla struttura della Chiesa locale alle confraternite\, dal ruolo del canto delle laude fino alle forme della vita religiosa femminile. \nIl convegno si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall’Accademia Etrusca di Cortona e dai partner coinvolti\, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.
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LOCATION:MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona\, Piazza Signorelli\, 9\, Cortona\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Com'è profondo il mar (Caorle - VE)
DESCRIPTION:Frattanto i pesci\nDai quali discendiamo tutti\nAssistettero curiosi\nAl dramma collettivo di questo mondo\nChe a loro indubbiamente doveva sembrar cattivo\nE cominciarono a pensare\nNel loro grande mare\nCom’è profondo il mare \n(Lucio Dalla\, Com’è profondo il mare\, 1977) \nGli scienziati a volte scherzano sul fatto che le profondità degli oceani sono meno studiate del lato nascosto della luna. Si tratta di un’affermazione del tutto corretta: ad oggi\, secondo varie fonti\, anche se gli oceani costituiscono il 71% della superficie terrestre\, solo il 5% circa dell’oceano è stato esplorato (fonte: UNESCO Ocean Literacy) \n\nNelle parole del poeta e dello scienziato il mare evoca spazi inesplorati e misteriosi: il non-conosciuto\, il sommerso\, l’emergente sono alcuni degli spunti che costituiscono il tema centrale di questa mostra\, organizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto e ospitata al Museo nazionale di archeologia del mare di Caorle (VE)\, con la curatela di Boris Brollo e il patrocinio del Comune di Caorle. Quattro artisti contemporanei – Luca Buvoli\, Simonetta Moro\, Simon Ostan Simone e Aga Ousseinov – stabiliscono un dialogo tra le loro opere e i reperti presenti nella collezione del museo. Questi vengono utilizzati come punti di partenza per nuove narrazioni che coinvolgono la vita e la storia degli oggetti ritrovati nel mare\, e del mare stesso come veicolo di vita e di morte\, crescita e decadimento\, luogo di memoria psichica e crocevia di eventi storici. \nL’allestimento\, distribuito nelle varie sale del museo\, consiste di una serie di “interventi”\, ovvero opere concepite appositamente per alcune aree del museo e in risposta a particolari manufatti e documenti. Ogni artista si avvale di varie tecniche – dalla pittura\, al disegno\, alla scultura e al video – nel creare un suo proprio immaginario legato al mare e al metodo archeologico\, da intendersi come strumento di ricerca e di introspezione\, di pensiero critico e di avvertenza. \nIl concetto di archeologia applicato agli oceani\, per gli artisti contemporanei\, assume un significato che va oltre lo studio del passato; non è tanto il recupero di ciò che del passato (sia recente che remoto) si trova nei fondali ad essere l’oggetto della loro attenzione\, quanto il rischio di estinzione che corre l’ecosistema marino oggi\, destinato a diventare archeologia del futuro. Dunque\, l’archeologia\, si potrebbe dire con le parole del filosofo Giorgio Agamben\, intesa come possibilità di ciò che è già reale\, e come monito per il presente che indica il futuro.  \nBiografie degli artisti \nLuca Buvoli (nato in Italia\, residente a New York) è un artista multimediale le cui mostre personali includono la Phillips Collection di Washington DC (Digital Intersection\, 2020)\, il Philadelphia Museum of Art (2001)\, il M.I.T. List Center di Cambridge (2000)\, l’ICA di Philadelphia (2007) e mostre personali in gallerie come la John Weber Gallery di New York (1995\, 1997\, 1999)\, la Hyundai Gallery di Seul\, Corea del Sud (2012) e la Cristin Tierney Gallery di New York (2022) (a cura di John Hanhardt). Le mostre collettive includono Utopia Matters (Deutsche Guggenheim Museum di Berlino\, 2010)\, la Biennale di Venezia (2007)\, Greater New York al P.S. 1 MoMA (2000) e la seconda Biennale di Johannesburg\, Sudafrica (1997). Commissioni pubbliche permanenti si trovano a New York\, Houston e Seattle. \nIn questa esposizione\, Luca Buvoli presenta un video basato su una storia familiare legata al mare e un’installazione-acquario con protagonista una piccola scultura rappresentante una sirena. \nSimonetta Moro (nata in Italia\, residente tra New York e Portogruaro) è attiva nell’ambito della pittura\, del disegno\, dell’installazione e della scrittura teorico-critica sulla pratica artistica e sull’arte contemporanea. Il tema della psicogeografia e della mappa è spesso presente nelle sue opere. Il suo lavoro è stato esposto negli Stati Uniti e in Europa\, tra cui: BRIC Art House\, New York; Center for Architecture\, New York; Museum of Contemporary Art\, Chicago; the American Academy in Rome; e l’Harris Museum\, Preston\, UK. Moro si è diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna\, ed ha poi conseguito un Master in European Fine Arts alla Winchester School of Art\, e un dottorato in Fine Arts alla University of Central Lancashire\, Preston (UK). È Professore di Arte\, Filosofia e Arti Visive\, e Presidente dell’Institute for Doctoral Studies in the Visual Arts (IDSVA). Simonetta Moro partecipa con una serie di disegni e dipinti su Mylar e carta\, dove il materiale traslucido assume la qualità materica dell’acqua\, mentre i soggetti saranno basati su artefatti selezionati dalla collezione permanente\, sospesi tra una dimensione documentaria e onirica.  \nSimon Ostan Simone vive a Fossalta di Portogruaro. Fin da piccolo è stato allievo di un grande maestro d’arte\, Aldo Mori\, ed è così che a 11 anni scopre la pittura. Apprende la storia dell’arte e sperimenta le tecniche di pittura antica\, partecipando a mostre collettive. Nel 1997 ottiene il Diploma di Perito Grafico all’Istituto Salesiano “San Marco” di Mestre. Approda al mondo del lavoro e nel 2000 diventa imprenditore\, nasce infatti la Società di Servizi Pubblicitari “Nuovi Spazi”. Simon Ostan Simone è creatore di coordinati aziendali e strategie pubblicitarie. L’esigenza di comunicare lo riporta a riprendere il pennello in mano. La pittura diffonde le sue sensazioni al massimo contrasto: il bianco e il nero\, gli esponenti della forma di comunicazione più arcaica\, la pittura rupestre. Simon Ostan Simone partecipa con un’opera video multimediale. \nAga Ousseinov è nato a Baku\, in Azerbaijan. Vive e lavora a New York dal 1991. Ha ottenuto un Master in Belle Arti (MFA) presso il V.I. Surikov Fine Arts Institute di Mosca\, 1985. Inizialmente formatosi come scultore\, Aga Ousseinov ha studiato fotografia e video all’International Center of Photography dopo essersi trasferito a New York. Questi media aggiuntivi gli hanno dato la libertà di perseguire la sua indagine sull’interazione tra strutture narrative individuali e culturali. Il suo lavoro\, in particolare\, suggerisce due visioni del mondo consapevoli e conflittuali: una razionale e tecnologica\, che contrasta con un’altra poetica\, immaginaria ed emotiva. Portando avanti le tradizioni consolidate della scultura\, le sue opere sono installazioni scultoree combinate con video\, fotografie\, disegni e collage. Ousseinov ha esposto ampiamente sia a livello nazionale che internazionale. Ha rappresentato l’Azerbaijan alla 54 Biennale di Venezia 2011. Aga Ousseinov presenta una serie di lavori su carta in forma di aquiloni e collage ispirati a temi nautici.  \nGli sponsor \nArteSegno – Galleria d’Arte e Casa d’Aste | F.lli Giacomini S.p.A. | Confartigianato Imprese Veneto Orientale | \nVRC Costruzioni | Extra Group S.r.l. | Officine Clementi – Carpenteria metallica | Cofidi Veneto \nCom’è profondo il mar \nEsposizione d’arte contemporanea a cura di Boris Brollo \nOpere di Luca Buvoli\, Simonetta Moro\, Simon Ostan Simone e Aga Ousseinov \n16 maggio 2025 – 27 settembre 2026 \nInaugurazione sabato 16 maggio ore 18:00 – ingresso gratuito su invito \nLa mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 27 settembre 2026 e sarà compresa nel biglietto d’ingresso al museo. \nInformazioni e prenotazioni: \nMuseo nazionale di archeologia del mare – Via Strada Nuova 80 – 30021 Caorle (VE) \nTel. 0421.83149 – 3791805649 \nmail: drm-ven.museocaorle@cultura.gov.it \nweb: museiveneto.cultura.gov.it – museocaorle.cultura.gov.it \nAperto lunedì e martedì dalle 9:00 alle 13:00 – venerdì e domenica dalle 10:00 alle 18:00 \nPer verificare altre aperture festive infrasettimanali consultare le pagine social: \nhttps://www.facebook.com/museomarecaorle \nhttps://www.instagram.com/museoarcheologicodelmare
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SUMMARY:Simposio | 45th International Symposium on Archaeometry – ISA 2026 (Torino)
DESCRIPTION:Torino si prepara a diventare\, dal 18 al 22 maggio 2026\, il centro internazionale della ricerca scientifica applicata al patrimonio archeologico ospitando il 45th International Symposium on Archaeometry – ISA 2026\, il più importante evento mondiale dedicato all’archeometria. Il simposio è organizzato con cadenza biennale ogni volta in una diversa città del mondo\, e torna in Italia dopo quasi vent’anni dall’ultima edizione italiana. \nEsperti\, ricercatori\, dottorandi e studenti provenienti da tutti i continenti si confronteranno sui più recenti sviluppi scientifici nello studio dei reperti archeologici. Oltre agli archeologi\, infatti\, l’analisi del passato coinvolge numerose discipline scientifiche – dalla chimica alla fisica\, dalla biologia alle scienze della Terra\, fino all’informatica e alla matematica – che contribuiscono a interpretare e valorizzare le testimonianze materiali delle civiltà scomparse. \nL’insieme di queste attività interdisciplinari prende il nome di archeometria\, un ambito di ricerca che integra competenze scientifiche diverse per rispondere alle domande dell’archeologia: determinare l’età e la provenienza dei manufatti\, ricostruirne le tecnologie di produzione e l’uso\, individuare aree di interesse archeologico prima degli scavi\, studiare ambienti\, flora e fauna del passato e comprendere i movimenti e le migrazioni delle popolazioni antiche. \nGli archeometri – scienziate e scienziati provenienti da discipline scientifiche differenti – applicano metodologie avanzate allo studio dei materiali archeologici\, sviluppando competenze specifiche necessarie per analizzare reperti unici e spesso fragili\, mantenendo al tempo stesso l’approccio e gli strumenti propri delle rispettive discipline di origine. \nNel corso delle varie sessioni\, si presenteranno studi su tutti i materiali in tutte le epoche storiche. Tra le novità di questa edizione\, una sessione speciale sarà dedicata al ruolo dell’archeometria nei musei\, approfondendo il contributo della ricerca scientifica alla gestione e alla comunicazione del patrimonio culturale. \nLa scelta di Torino come sede di ISA 2026 riconosce una tradizione consolidata della città nell’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Il capoluogo piemontese rappresenta da tempo un punto di riferimento internazionale grazie ai suoi musei archeologici\, impegnati nel promuovere attività di ricerca e analisi scientifica sui reperti\, e alla presenza di importanti istituzioni accademiche e centri di ricerca. Diversi Dipartimenti dell’Università di Torino dispongono infatti di laboratori e personale specializzato che contribuiscono alla formazione delle nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori nel campo dell’archeometria. \nSecondo la visione condivisa dagli enti organizzatori\, ISA 2026 non vuole essere soltanto un congresso specialistico\, ma anche un’occasione di dialogo con il territorio e con la cittadinanza. Il percorso di avvicinamento al simposio ha coinvolto il Primo Liceo Artistico per la progettazione del logo dell’evento e quattro incontri pubblici\, che si sono svolti tra marzo e aprile\, hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi aspetti dell’archeometria. \n\nIl punto d’arrivo del percorso saranno gli eventi che si svolgeranno durante il simposio e che saranno dedicati al pubblico: il laboratorio diffuso di archeometria “Oltre il visibile” (18 maggio dalle ore 20\, ingresso libero\, prenotazione consigliata) e l’ampia sessione poster che rende visibile la ricerca archeometrica presentata a ISA 2026 (19 – 22 maggio\, Musei Reali di Torino\, Corte d’Onore di Palazzo Reale\, ingresso libero\, prenotazione consigliata).  \n\nAltra iniziativa di rilievo per diffondere l’archeometria\, questa volta a livello mondiale\, ha riguardato il sostegno offerto a studiose e studiosi di aree geografiche solitamente poco rappresentate nella comunità archeometrica\, sostegno che è stato possibile grazie alla campagna di fundraising promossa dal Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” e sostenuta da Intesa Sanpaolo. \nISA 2026 è organizzato da Università di Torino\, AIAr – Associazione Italiana di Archeometria\, CCR – Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”\, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare\, Museo Egizio e Musei Reali di Torino in collaborazione con lo Standing Committee internazionale di ISA con il contributo di Turismo Torino e Provincia Convention Bureau insieme a Camera di commercio di Torino. Ha ricevuto il sostegno di partner tecnici e scientifici e il patrocinio del Comune di Torino. \nCon ISA 2026\, Torino diventerà per una settimana il cuore pulsante dell’archeometria mondiale\, rafforzando il proprio ruolo come laboratorio internazionale di dialogo tra scienza\, cultura e società. \n  \nInfo: https://isa2026torino.it/
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SUMMARY:Mostra | In hoc Signo. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto (Ostia antica - RM)
DESCRIPTION:Dal 21 maggio al 21 novembre 2026 gli appartamenti papali del Castello di Giulio II ospitano la mostra “IN HOC SIGNO”\, dedicata all’affermazione e alla diffusione del Cristianesimo tra Ostia e Porto. \nSaranno esposte al pubblico le testimonianze più rappresentative\, relative alla cultura materiale e storico-artistica\, del primo Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense\, partendo dalla coesistenza di più religioni nel III secolo d.C. all’affermazione definitiva della nuova fede tra IV e V secolo\, fino all’Alto Medioevo. \nSi tratta di opere\, poco note al pubblico e in qualche caso esposte per la prima volta\, capaci di evocare il cambiamento culturale avvenuto tra IV e V secolo\, con la diffusione di un simbolo religioso universale e pervasivo sia in ambito pubblico che privato. Tale cambiamento si intreccia con la trasformazione politica e sociale dell’Impero durante la tarda antichità\, determinando l’affermarsi di temi e immagini che si riverberano ancora oggi nel mondo contemporaneo.
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SUMMARY:Mostra | CRANIO C. Patrimonio Paleoantropologico Mondiale (Trieste)
DESCRIPTION:Per la prima volta al di fuori della Croazia\, al museo Winckelmann sarà possibile ammirare il cranio C\, proveniente dal sito di Krapina\, patrimonio paleoantropologico dell’Umanità. \nIl sito dei Neandertal di Krapina rappresenta uno dei luoghi più importanti della paleoantropologia mondiale. Scoperto alla fine del XIX secolo sulla collina di Hušnjakovo\, fu oggetto di ricerche tra il 1899 e il 1905 sotto la guida del celebre scienziato Dragutin Gorjanović-Kramberger. I reperti\, risalenti a circa 130.000 anni fa\, sono oggi conservati presso il Museo Croato di Storia Naturale di Zagabria e il pezzo più emblematico sarà ospitato al Museo Winckelmann dal 22 maggio al 16 agosto. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nOltre alle caratteristiche anatomiche\, particolare interesse suscitano le incisioni presenti sull’osso frontale\, che potrebbero indicare aspetti simbolici più complessi della vita dei Neandertal. \nIl fulcro della mostra è rappresentato dall’esposizione del reperto fossile originale\, collocato in una speciale vetrina progettata per garantire condizioni microclimatiche e luminose controllate. I visitatori avranno così un’opportunità unica di osservare direttamente un cranio di inestimabile valore scientifico e culturale. Accanto al reperto sarà presentato anche un documentario\, nel quale\, attraverso suggestive immagini\, animazioni e commenti di esperti\, viene interpretato il significato del Cranio C nel più ampio contesto delle conoscenze sui Neandertal.
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SUMMARY:Mostra | Abitare il Rinascimento. Arredi domestici a Siena dal XV secolo all’epoca della Maniera (Siena)
DESCRIPTION:E se il Rinascimento non fosse fatto solo di dipinti e palazzi\, ma di camere da letto\, cassoni decorati e storie da vivere ogni giorno? La mostra “Abitare il Rinascimento”\, ospitata a Palazzo delle Papesse\, invita il visitatore a entrare letteralmente dentro la vita delle dimore nobiliari tra XV e XVI secolo\, ricostruendo il mondo dell’arte domestica senese attraverso oltre ottanta opere. \nNella storica residenza rinascimentale appartenuta a Caterina Piccolomini\, sorella di Papa Pio II\, prende forma un racconto che restituisce centralità agli arredi e agli oggetti della quotidianità aristocratica\, espressione di una cultura figurativa che univa funzione\, racconto e rappresentazione sociale. \nProdotta da Opera Laboratori con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e la Società strumentale Vernice Progetti\, la mostra – curata da Laura Bonelli e Marilena Caciorgna – riunisce prestiti provenienti da importanti istituzioni e musei italiani e internazionali\, tra cui la Banca Monte dei Paschi (con opere dalla Collezione Chigi-Saracini)\, la Fondazione Monte dei Paschi\, l’Opera della Metropolitana di Siena\, l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino\, la Pinacoteca Nazionale di Siena\, la Società di Esecutori di Pie Disposizioni\, il Museo Diocesano di Pienza\, il Museo Stibbert e il Museo del Bargello di Firenze\, il Musée du Petit Palais – Musée du Louvre en Avignon\, oltre a collezionisti privati. \nNell’occasione sono stati eseguiti numerosi restauri – finanziati da Opera Laboratori e Fondazione Monte dei Paschi di Siena – da parte di prestigiosi laboratori\, restituendo lo splendore originario a numerose tavole e ad alcune suppellettili. \n  \nLeggi l’articolo completo dedicato alla mostra su Storie & Archeostorie: \nAbitare il Rinascimento: al Palazzo delle Papesse di Siena la casa diventa… arte
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LOCATION:Palazzo delle Papesse\, Via di Città 126\, Siena\, Italy
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SUMMARY:Presentazione libro | "SP87: una nuova strada per l'archeologia della pianura bolognese - 1. L'età del Ferro" (Argelato - BO)
DESCRIPTION:Venerdì 22 maggio 2026\, ore 18:00\nVilla Beatrice – Via Degli Aceri 12\, Argelato (BO)\nEvento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili\n \n \nPresentazione del volume NS. 5 della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna\, a cura di Tiziano Trocchi e Melissa Della Casa (All’Insegna del Giglio\, 2023). \nQuesto primo volume dedicato alle ricerche archeologiche attuate in collegamento alle opere previste dal progetto per la “Variante alla Strada Provinciale n. 4 – Galliera” (ora SP87 “Nuova Galliera”) si concentra sui ritrovamenti – e sugli scavi archeologici – relativi all’età etrusca\, compresa tra i secoli VIII e VI a.C. \nI ritrovamenti preromani hanno riguardato sostanzialmente l’area del nuovo sottopasso di Funo (tra la via di Funo e la SP3)\, dove in effetti il progetto edile prevedeva di raggiungere profondità considerevoli\, che hanno permesso di toccare i piani e i paesaggi sepolti di età antica\, coperti da alcuni metri di sedimenti alluvionali. Si tratta di un insediamento rurale contraddistinto dalla presenza di opere di chiusura\, palizzate\, che dovevano circondare settori coltivati e compound abitativi al tempo stesso\, il tutto collegato a un’ingente e ricca necropoli in grado di far luce sul popolamento dell’età del Ferro a nord di Bologna. \nPresenta\nRenata Curina\, già Soprintendenza ABAP di Bologna \nIntervengono\nMaurizio Martelli\, Città Metropolitana di Bologna\nMarco Palmieri\, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l. \nSaranno presenti i curatori\nTiziano Trocchi\, Musei nazionali di Ferrara\nMelissa Della Casa\, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l. \nModera\nSara Campagnari\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna
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SUMMARY:Musica | Di lume e di candela. Tre modelle per Caravaggio (Monopoli)
DESCRIPTION:Il 23 maggio alle 21.00 al Teatro Radar di Monopoli\, Ritratti Festival inaugura la sua XXII edizione con un’anteprima dal valore speciale: la prima assoluta di “DI LUME E DI CANDELA. Tre modelle per Caravaggio”\, un testo teatrale che racconta tre protagoniste della pittura del Merisi\, scritto da Nicola Pedone\, musicologo e autore\, già voce indimenticabile programmista Rai Radio3\, recentemente scomparso. Non è solo l’avvio del cartellone 2026 del Festival diretto in Puglia da Antonia Valente\, ma anche un momento carico di significato umano e artistico. Lo spettacolo – che vedrà la luce in forma postuma grazie all’impegno di familiari\, amici e collaboratori – nasce da un’idea di Francesca Simone e prende forma in un lavoro condiviso che porta in scena l’intensità e lo sguardo profondo di Pedone\, in un intreccio di parola\, musica e immagini da lui stesso curate nei dettagli. Un reading musicale\, con la regia di Carlo Bruni e la voce narrante di Nunzia Antonino\, interprete sensibile di ritratti femminili; al suo fianco\, in scena\, Silvia Grasso\, violinista attiva tra musica da camera e repertorio barocco\, Gaetano Simone\, violoncellista e gambista specialista del repertorio antico\, la giovane gambista Maddalena Licinio e Pierluigi Ostuni\, tiorbista e musicologo impegnato nella riscoperta della musica del Seicento italiano\, con la partecipazione del soprano di coloratura\, attiva nei principali teatri lirici europei\, Paola Leoci. Musiche e immagini sono state selezionate dallo stesso Pedone\, contribuendo a costruire un racconto coerente e profondamente evocativo che scorre insieme a pagine musicali di Reijseger\, V. Ghielmi\, Bauldewijn\, Arcadelt\, Monteverdi\, Stradella\, e Kapsberger\, tra gli altri. \n  \nL’opera alterna piani intimi e storici\, restituendo dignità e profondità a esistenze rimaste a lungo ai margini\, tra sfruttamento e desiderio di riscatto. \n  \n“Tre modelle che hanno posato per Caravaggio come madonne\, sante ed eroine dell’Antico Testamento si raccontano nella Roma tra fine Cinquecento e inizio Seicento. Sono tre giovani prostitute dalle diverse fortune\, Anna Bianchini\, Fillide Melandroni e Maddalena Antognetti\, scelte dal Merisi che ricerca volti e corpi veri\, lontani da ogni idealizzazione e astrazione. In una narrazione che alterna le loro vite e i personaggi che interpretano\, le tre giovani donne parlano di sé\, dei rapporti con il pittore e dello sfruttamento del loro corpo\, avviato al meretricio quando erano ancora adolescenti. Sullo sfondo di una Roma splendida che sta per regalare al mondo la meraviglia del Barocco\, il racconto di Annuccia\, Fillide e Lena svela anche la parte misera e oscura della Città Eterna dei papi e degli artisti negli anni della Controriforma“ recitano così le note scritte dall’autore stesso\, Nicola Pedone\, nell’agosto del 2025 a lavoro ultimato. \n  \nL’appuntamento si inserisce nel progetto speciale 2026 del Festival dal titolo “è verità il nome”\, dedicato alla creatività femminile\, e ispirato al pensiero della poetessa Chantal Maillard ed alla riflessione sulle identità rimaste in alcuni casi a lungo nell’ombra. Antonia Valente\, legata a Pedone da profonda amicizia e da una sintonia artistica e personale che negli anni ha alimentato un dialogo fertile\, fatto di visioni condivise e attenzione comune alla forza della musica come strumento narrativo e umano\, dichiara che “portare in scena questo lavoro\, oggi\, significa restituire al pubblico non solo un’opera intensa e originale\, ma anche la traccia viva di un pensiero\, quello di Nicola\, che continua e continuerà a risuonare”.  \n  \nDopo questa anteprima speciale\, la XXII edizione di Ritratti Festival prosegue fino al 19 luglio con dieci concerti principali ospitati tra il Teatro Radar\, il Chiostro di Palazzo San Martino e la suggestiva Lama Sottile affacciata sul mare\, insieme a terrazze\, chiese e scorci suggestivi della città\, in un percorso musicale pensato come esperienza immersiva. Dopo l’apertura del 23 maggio con “Di lume e di candela. Tre modelle per Caravaggio”\, il 21 giugno è previsto il grande concerto sinfonico gratuito per la Festa della Musica. Tra gli ospiti più attesi Benedetto Lupo\, Giuseppe Mengoli\, Giovanni Sollima\, il soprano Betty Garcés\, il Quartetto Indaco e Tosca Donati\, protagonista della serata finale\, ancora una volta dedicata alla creatività femminile. Accanto ai concerti\, il festival conferma la sua vocazione sociale e partecipativa con progetti di welfare culturale\, attività educative e format diffusi come Ritratti Kids\, Breakfast with Bach\, Ritratti sui tetti / Find Me\, le conversazioni di R-Talk e R-Exhibit\, costruendo un’esperienza capace di coinvolgere pubblici diversi e rendere la musica accessibile a tutti. \n  \nLo spettacolo è presentato dal Festival Ritratti in collaborazione con Linea d’Onda / Idee in tempesta ed il supporto dell’Associazione Ubuntu\, ed è realizzato grazie al sostegno di istituzioni ed enti partner\, tra cui il Ministero della Cultura\, la Regione Puglia\, il Comune di Monopoli e con l’Alto patrocinio del Parlamento europeo. I partner includono Aeroporti di Puglia\, Teatro Radar/Teatri di Bari\, Misericordia Monopoli\, Associazione Amici di San Salvatore\, la Tornanza\, Radio Rai classica. Il Festival è\, inoltre\, reso possibile grazie al programma governativo Art Bonus\, per i nuovi mecenati\, tra i quali si ringraziano Helloapulia\, Puglia Real Estate Management\, Sime\, Puglimpianti Fasano\, Fratelli Gentile\, Farmacia San Francesco da Paola\, Talentitalia. \n  \n23 maggio ore 21.00 Teatro Radar di Monopoli.  Biglietti posto – unico 12 euro – in prevendita dal 1° maggio sul circuito Vivaticket\, al botteghino del teatro e allo sportello turistico Infopoint Monopoli di Piazza Garibaldi (tutti i giorni dalle 10 alle 19). \nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/di-lume-e-di-candela-tre-modelle-per-caravaggio/301311 \n  \nPer informazioni: \nwww.ritrattifestival.it \ninfo@ritrattifestival.it
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LOCATION:Teatro Radar\, Via Magenta\, 71/7\, Monopoli\, Italy
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SUMMARY:Visite guidate allo scavo della fornace romana (Ostellato - FE)
DESCRIPTION:Importanti evidenze di età romana sono emerse nel 2024 durante gli interventi di scavo per la posa della nuova condotta idrica su via dei Lidi Ferraresi ad Ostellato\, in un’area già nota per l’interesse archeologico. Le indagini di archeologia preventiva -condotte con la direzione scientifica della ex Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara- hanno portato alla luce un’area produttiva di grandi dimensioni dedicata alla lavorazione del materiale da costruzione\, il cui impianto è probabilmente da datarsi al I sec. d.C.  isite guidate \nDagli scavi sono emersi i resti di più strutture riconducibili a diverse attività funzionali\, tra le quali spicca il ritrovamento di una fornace per la cottura del materiale da costruzione\, e una grande quantità di frammenti di laterizio “marchiato”\, come mattoni ed embrici sui quali sono stati apposti bolli ampiamente attestati nell’area nord adriatica e che rimandano a diverse officine produttive. \nLa scoperta non è importante solo per il territorio di Ostellato\, che conferma la sua rilevanza nel periodo romano\, ma apre anche importanti scenari di ricerca sul sistema produttivo romano e sulla storia economica e sociale del mondo antico. \nVISITE GUIDATE: sono previsti turni di visita con partenza alle ore 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 (Prenotazione obbligatoria\, max 30 partecipanti per turno) \n  \nDomenica 24 maggio 2026\, ore 10:30-16:30\nSito archeologico di età romana – Via Lidi Ferraresi\, Ostellato (FE)\nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Impianto idrovoro San Zagno\nEvento gratuito con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\nPer info e prenotazioni: Museo Delta Antico Tel. 0533 311316 – Email info@museodeltaantico.com  \n  \n  \nLeggi l’articolo pubblicato su Storie & Archeostorie che racconta la scoperta della fornace: \nArcheologia / Scoperta a Ostellato (Ferrara) una fornace romana del I secolo d.C. \n \n 
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SUMMARY:Mostra | Giovanni Agostino da Lodi (Milano)
DESCRIPTION:Alla Pinacoteca di Brera di Milano\, fino al 13 settembre 2026\, la prima mostra monografica mai dedicata a uno degli artisti più originali e misconosciuti del Rinascimento italiano.\n\nPer la prima volta\, una mostra ripercorre la carriera di uno degli artisti più originali attivi in Italia nei decenni a cavallo del 1500. \n  \nL’esposizione restituisce la complessità di questo autore attraverso 46 opere\, tra autografe e di autori quali Bramantino\, Alvise Vivarini\, Giovanni Bellini\, Giorgione\, Dürer\, Lorenzo Lotto e Girolamo Romanino\, sia conservate a Brera sia provenienti da importanti musei nazionali ed esteri tra cui il Musée du Louvre a Parigi\, le Gallerie dell’Accademia a Venezia\, l’Allentown Art Museum in Pennsylvania\, il Kunsthistorisches Museum a Vienna\, la Galleria Borghese a Roma\, il Museo del Prado e il Museo Thyssen- Bornemisza a Madrid\, la National Gallery a Londra. \nA cura di Maria Cristina Passoni\, Cristina Quattrini \nComitato scientifico: Alessandro Ballarin\, Francesco Frangi\, Mauro Natale\, Maria Cristina Passoni\, Cristina Quattrini\, Edoardo Rossetti \n\n\nLeggi la recensione della mostra su Storie & Archeostorie:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/06/08/giovanni-agostino-da-lodi-mostra-brera-2026/
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LOCATION:Pinacoteca di Brera\, via Brera 28\, Milano\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Sotto il segno di Teodorico. Storia e miti della Verona gota (Verona)
DESCRIPTION:Chi fu davvero Teodorico? Sovrano illuminato\, re barbaro\, protagonista di leggende oscure? \nLa nuova esposizione della Biblioteca Capitolare di Verona invita a entrare in una figura complessa e affascinante\, sospesa tra storia e mito\, e a riscoprire il profondo legame che la unisce alla città. \nRe degli Ostrogoti e signore d’Italia tra V e VI secolo\, Teodorico il Grande governò a lungo da Ravenna\, ma Verona occupò un posto speciale nella sua geografia politica e simbolica. Qui la sua presenza è rimasta impressa non solo nelle fonti storiche\, ma anche nella memoria collettiva\, alimentando nei secoli racconti e interpretazioni spesso divergenti. \nAttraverso manoscritti\, cronache e testi a stampa\, il percorso espositivo ricostruisce il contesto storico in cui visse Teodorico: un’epoca di transizione\, segnata dall’incontro – e talvolta dallo scontro – tra mondo romano e regni “barbarici”\, tra tradizioni religiose diverse e nuovi equilibri politici. Accanto alla dimensione storica\, emerge quella leggendaria: un Teodorico che\, con il passare dei secoli\, si trasforma\, cambia volto e significato\, diventando protagonista di narrazioni sempre più lontane dalla realtà originaria. \nParticolare attenzione è dedicata alla tradizione veronese\, che conserva tracce significative di questa evoluzione. Le cronache locali\, insieme ad altre testimonianze\, permettono di seguire la costruzione di una memoria stratificata\, in cui il dato storico si intreccia con l’immaginario\, dando vita a un racconto complesso e affascinante. \nL’esposizione offre così non solo l’occasione di avvicinarsi a una figura chiave della storia altomedievale\, ma anche di riflettere su come la storia stessa venga raccontata\, reinterpretata e trasformata nel tempo. \nL’esposizione sarà visitabile all’interno degli spazi espositivi della Capitolare dal 28 maggio al 30 giugno.
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SUMMARY:Convegni | Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea (Baia - NA)
DESCRIPTION:Nelle giornate del 28\, 29 e 30 maggio 2026 il Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia ospiterà l’VIII edizione del Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea. Il convegno\, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Archeologia Subacquea e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri\, rappresenta la più importante occasione di confronto tra ricercatori e professionisti che operano sul patrimonio archeologico sommerso italiano. \nL’articolazione del programma si declina attraverso un approccio interdisciplinare e spazia\, attraverso 9 sessioni\, dalle tematiche di ricerca a quelle del restauro e della valorizzazione. Sono previste 37 relazioni suddivise nei seguenti ambiti: \n– I SESSIONE: RELITTI\n– II SESSIONE: ARCHEOLOGIA SUBACQUEA E AMBIENTE\n– III SESSIONE: ARCHELOGIA LACUSTRE E LAGUNARE\n– IV SESSIONE: STORIA DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA ITALIANA\n– V SESSIONE: ARCHEOLOGIA MARINA\n– VI SESSIONE: PORTI E APPRODI\n– VII SESSIONE: RESTAURO\n– VIII SESSIONE: VALORIZZAZIONE\n– IX SESSIONE: PROFESSIONALITÀ\, UNIVERSITÀ E FORMAZIONE \nL’attività convegnistica sarà arricchita dalla presentazione di 41 poster che saranno allestiti a margine della sede del Convegno.\nIl programma prevede inoltre una tavola rotonda sul tema del turismo culturale legato ai siti archeologici subacquei e sulla prospettiva di costruzione di un itinerario culturale europeo\, all’’interno della quale verranno presentati i risultati di un’indagine condotta sullo sviluppo sostenibile del turismo subacqueo. \nIl Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea approda per la prima volta a Baia a tre anni dall’importante riconoscimento del Parco sommerso di Baia come best practice riconosciuta dall’UNESCO all’interno della Convenzione per la conservazione in situ del patrimonio culturale sommerso del 2001. \nPROGRAMMA DEL CONVEGNO \nELENCO POSTER \nInfo:\npa-fleg.baiasommersa@cultura.gov.it\nii.archeologia.subacquea@gmail.com \n  \nInfo: https://pafleg.cultura.gov.it/it/4405/news/668/viii-ed_-convegno-nazionale-di-archeologica
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LOCATION:Castello di Baia – Museo Archeologico dei Campi Flegrei\, Via Castello 39\, Bacoli\, Italy
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