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SUMMARY:Visite | Domenica al Museo: Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (Santa Maria Capua Vetere - CE)
DESCRIPTION:Domenica 6 settembre l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere torna protagonista della “Domenica al Museo”\, l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. L’appuntamento è promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e dalla Direzione del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua\, e offre l’occasione di attraversare gratuitamente uno dei luoghi più emblematici della storia romana in Campania. La visita all’Anfiteatro Campano permette di entrare in contatto diretto con un  monumento che\, attraverso le sue imponenti strutture e gli spazi originariamente destinati agli spettacoli\, restituisce la dimensione della vita pubblica dell’antica Capua. \nA completare il percorso\, il Museo dei Gladiatori accompagna il pubblico alla scoperta del mondo degli spettacoli anfiteatrali\, dei loro protagonisti e della complessa organizzazione che li rendeva possibili. La prima domenica del mese rappresenta così un’occasione per guardare al patrimonio archeologico non soltanto come testimonianza del passato\, ma come una risorsa da vivere e conoscere nel presente\, capace di coinvolgere visitatori\, famiglie e comunità locali. \n“Ogni apertura è un invito a fermarsi\, osservare e lasciarsi raccontare da questo luogo una parte della sua lunga storia. La Domenica al Museo ci consente di ampliare le opportunità di accesso e di offrire a pubblici diversi la possibilità di incontrare direttamente un patrimonio che appartiene alla storia del territorio\, ma che parla a tutti. L’Anfiteatro Campano è un monumento da conoscere attraverso le sue architetture\, le sue testimonianze e le storie che ancora oggi è in grado di evocare: per questo siamo felici di accogliere anche questa domenica cittadini e visitatori”\, così la direttrice dell’Anfiteatro campano Antonella Tomeo commenta l’apertura e l’iniziativa ministeriale. \nL’ingresso sarà gratuito per tutta la giornata\, secondo gli ordinari orari di apertura del complesso. Per informazioni sulle modalità di visita e sugli aggiornamenti è possibile consultare i canali ufficiali della Direzione regionale Musei nazionali Campania e del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua.
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SUMMARY:Presentazione libro | Canossa\, nuda silix. Nuovi dati archeologici (Ciano d'Enza - RE)
DESCRIPTION:Presentazione del volume “Canossa\, nuda silix. Nuovi dati archeologici”\,  NS. 10 della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna\, a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi (NuovAppennino\, 2026)\, dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo.\n  \nSabato 5 settembre\, ore 11:00\nTeatro Matilde di Canossa – Piazza Matilde di Canossa\, Canossa (RE) \nEvento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili \nIl volume è frutto di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti dalla Soprintendenza\, dalle Università e dal mondo della ricerca in generale. Con esso si sono voluti sintetizzare gli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico nell’arco di quattro secoli\, tra fine ‘800 e XXI secolo. \nAll’interno della pubblicazione è riportata anche la descrizione del nuovo percorso di visita realizzato dalla Soprintendenza su fondi del Ministero della Cultura (https://www.castellodicanossa.it/borgo-antico/) che\, arricchito da appositi pannelli esplicativi\, attraversa parte del Borgo del XIII-XIV secc e permette l’ascesa della rupe sin sotto la chiesa di sant’Apollonio\, ripercorrendo simbolicamente gli eventi che hanno reso celebre questo luogo\, ovvero la richiesta di perdono fatta nell’inverno del 1077 dall’imperatore Enrico IV a Papa Gregorio VII\, dopo la scomunica da parte di quest’ultimo.\nAl termine della presentazione sarà possibile ritirare una copia gratuita del volume.\nIntervengono\nAlfredo Gennari\, Sindaco del Comune di Canossa\nEugenia Valacchi\, Soprintendente ABAP per le province di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara\nAnnalisa Capurso\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna\nAnna Losi\, Archeologa professionista\nStefano Lugli\, Università di Modena e Reggio Emilia\nMarta Mondellini\, Università Statale di Milano
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SUMMARY:Spettacolo | Dal Teatro Sistina all’area archeologica di Libarna: Storia di un Teatro (Serravalle Scrivia - AL)
DESCRIPTION:Il Teatro Sistina di Roma arriva simbolicamente a Libarna con “Storia di un Teatro”\, il Concerto del tramonto in programma domenica 30 agosto alle ore 18 nell’Area archeologica del comune di Serravalle Scrivia (AL). L’appuntamento propone un percorso dedicato alla grande commedia musicale italiana del secondo dopoguerra\, attraverso le musiche\, i protagonisti e i titoli che hanno segnato la storia del teatro musicale del Novecento. \nL’edizione 2026 del Concerto del tramonto rende omaggio ad Armando Trovajoli\, Iaia Fiastri\, Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, figure che hanno contribuito a definire un linguaggio teatrale capace di unire musica\, ironia e racconto\, dando vita a spettacoli diventati patrimonio della cultura italiana\, da Rugantino ad Aggiungi un posto a tavola\, fino a Ciao Rudy. A interpretare il repertorio\, i Solisti dell’Orchestra Classica di Alessandria\, insieme al trio vocale Blue Dolls\, con la collaborazione dell’International Lavagnino Film Festival Music & Cinema 2026 e la partecipazione straordinaria di Gianluca Guidi\, attore\, cantante e regista teatrale\, tra gli interpreti più autorevoli della tradizione della commedia musicale italiana\, che si definisce “un fantasista milanese di romana adozione e di borbonica indole”. \nL’iniziativa si inserisce nel contesto dell’Area archeologica di Libarna\, città di fiorenti commerci nel I secolo d.C.\, che conserva i resti del teatro\, dell’anfiteatro e del quartiere degli spettacoli dell’antica città romana. Un luogo che diventa così il punto di incontro tra il teatro antico e quello contemporaneo\, proseguendo il percorso avviato negli ultimi sei anni con la rassegna “Un presente antichissimo – classici in scaena”\, dedicata al teatro classico interpretato dagli studenti dei licei. \n  \nLo spettacolo sarà preceduto\, alle 16.30\, dalla passeggiata archeologica musicale “Teatro e anfiteatro\, i luoghi dello spettacolo”\, condotta da Valentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna\, insieme alle archeologhe Cristina Porro e Melania Cazzulo dell’associazione Libarna Arteventi. \nL’ingresso è a offerta\, con prenotazione obbligatoria. L’iniziativa\, a cura del Rotary Club Gavi Libarna\, sostiene la Croce Rossa Italiana – Comitato di Serravalle Scrivia. \nL’evento è promosso dalla Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte\, dal Comune di Serravalle Scrivia e dall’associazione Libarna Arteventi\, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. \n  \nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI \nArea Archeologica di Libarna\, Serravalle Scrivia (AL) \nDomenica 30 agosto \nOre 16.30: Passeggiata archeologica musicale \nore 18: Concerto del tramonto \nIn caso di maltempo il concerto si terrà nel salone della Chiesa Maria Regina\, quartiere Cà del Sole\, Serravalle Scrivia ore 21 \ndrm-pie.libarna@cultura.gov.it – 0143 633420 museipiemonte.cultura.gov.it \nlibarna.arteventi@gmail.com – 329 6484707 scoprirelibarna.it
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SUMMARY:Conferenza | Piazza Santissimi Martiri\, gli scavi archeologici del sagrato della chiesa di San Canzian d’Isonzo: indagini e scoperte (San Canzian d’Isonzo - GO)
DESCRIPTION:Si svolgeranno Giovedì 6 agosto e Venerdì 21 agosto nella sala maggiore del Centro civico di San\nCanzian d’Isonzo – via Trieste 12 – due incontri organizzati dal Comune di San Canzian d’Isonzo\ncon la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia\nGiulia\, finalizzate a rendere noto lo sviluppo degli studi riguardanti i vari ritrovamenti rinvenuti in\ncomune di San Canzian d’Isonzo e le nuove ipotesi inerenti migrazioni e insediamenti medioevali\nnel territorio. A seguito delle attività di indagine preventiva dell’interesse archeologico propedeutica\nall’opera di riqualificazione della Piazza dei santissimi Martiri Canziani effettuate nel corso del\n2023 e 2024 nuove ipotesi stanno emergendo e verranno affrontate nei due incontri agostani. \nLe recenti indagini archeologiche\, svoltesi sotto la direzione scientifica della Soprintendenza\nArcheologia\, Belle arti e Paesaggio per il FVG\, sono state affidate dal Comune all’archeologo dott.\nDario Innocenti\, a seguito della progettazione realizzata dalla dott.ssa Federica Codromaz.\nNel corso degli anni ’60 del secolo scorso\, negli immediati pressi dell’area oggetto dell’intervento\nfu intrapresa dall’Università degli Studi di Trieste\, coordinati dall’archeologo Mario Mirabella\nRoberti\, una serie di scavi che misero in luce un sito pluristratificato\, costituito da resti delle mura\nperimetrali e dei mosaici di un edificio identificato come una basilica paleocristiana\, per la quale\nsono state individuate almeno tre fasi e che si era ipotizzato fosse stata abbandonata nel corso del X\nsecolo. \nNell’area\, inoltre\, sono state messe in luce\, sia in questi scavi che durante indagini successive\nrealizzate nel 2012 dirette dalla Soprintendenza alcune strutture abitative e produttive riferibili\nall’epoca romano-imperiale. \nLe evidenze rinvenute nelle due ultime campagne di scavo\, coerenti con la frequentazione già nota\ndell’area\, hanno permesso di ricostruire con maggiore accuratezza le fasi di occupazione dell’area\ndella piazza. Oltre a riportare in luce la muratura meridionale della cosiddetta basilica paleocristiana\,\ni relativi piani pavimentali e alcuni lacerti musivi\, oggetto di un immediato intervento di\nconservazione\, si è accertata la presenza di diverse strutture successive alla basilica\, il cui uso non è\nancora stata determinato. Inoltre\, è stata rinvenuta un’area cimiteriale riferibile all’epoca medievale. \nL’indagine si è conclusa con la completa documentazione di tutte le evidenze rilevate ponendo\nparticolare attenzione ai livelli riferibili all’epoca tardoantica\, cronologicamente compatibili con la\nbasilica paleocristiana che hanno permesso di riconoscere diverse fasi di utilizzo dell’edificio di\nculto. \n  \nComune di San Canzian d’Isonzo\nPiazza Santissimi Martiri\nGli scavi archeologici del sagrato della chiesa di San Canzian d’Isonzo\nIndagini e scoperte\nCentro Civico P. Levi – San Canzian d’Isonzo\, via Trieste 12 \nGiovedì 6 agosto 2026 ore 20.30: La piazza dall’Età romana all’Alto Medioevo \nVenerdì 21 agosto 2026 ore 20.30: La piazza dal Medioevo al Rinascimento \nINTERVENTI\ndott.ssa Paola Ventura Soprintendente Archeologia\, belle arti e paesaggio per il FVG\ndott.ssa Giorgia Musina Funzionaria Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio FVG\ndott. Dario Innocenti\ndott.ssa Federica Codromaz\ndott. Luca Ventura
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LOCATION:Centro Civico P. Levi\, via Trieste 12\, San Canzian d'Isonzo\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Archeologia sotto le stelle (Grosseto)
DESCRIPTION:Lunedì 10 agosto\, nella notte di San Lorenzo\, al Parco archeologico di Roselle\, si terrà la nuova edizione dell’evento (record di presenze lo scorso anno) Archeologia sotto le stelle\, realizzato in collaborazione con AMSA – Osservatorio Astronomico Comunale di Roselle.\nL’iniziativa\, patrocinata da INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica)\, SAIt (Società astronomica italiana) e SISFA (Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia) comincerà con una visita accompagnata all’area archeologica a cura del personale del Ministero della Cultura alle ore 20.15 e proseguirà alle ore 21.30 con la conferenza  di Nazario Montuori\, responsabile della stazione PRISMA ITTO09 dell’Osservatorio Astronomico di Roselle\, intitolata La storia delle stelle cadenti della notte di San Lorenzo\, dal mito alla scienza moderna – la ricerca Prisma Inaf\, per poi concludersi infine con l’osservazione e l’illustrazione della volta celeste con i telescopi.\n\nLa visita accompagnata è compresa nel prezzo di ingresso al Parco (4 euro biglietto intero\, 2 euro ridotto). Prevista la possibilità di un contributo volontario all’Associazione.\nConsigliata la prenotazione.\nPer info e prenotazioni:\nParco archeologico di Roselle: tel. 331 6194577\nemail : pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it
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SUMMARY:Dal villaggio palafitticolo alla sand art: due weekend speciali al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro (Ledro - TN)
DESCRIPTION:Domenica 9 agosto\, dalle 10.30\, il museo ospita “Piazza Preistoria” \nSabato 15 il museo propone “Sand Prehistory” e la premiazione di “Vinci una notte in palafitta” \nValigette “preistoriche”\, sand art e una notte in palafitta. Ad agosto il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro presenta due weekend dedicati alla preistoria\, tra tecnologia e arte. Domenica 9 agosto\, dalle 10.30\, prende vita “Piazza Preistoria: il museo degli oggetti parlanti”\, un’intera giornata che catapulta il pubblico indietro di 4.000 anni nel villaggio palafitticolo di Molina di Ledro insieme alla squadra di robotica giovanile “Se ghe la fen se no”. Il fine settimana di Ferragosto sarà invece all’insegna dell’arte con “Sand Prehistory” dove l’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art\, creando immagini con la sabbia. Nel corso della serata si terrà anche la premiazione del concorso “Vinci una notte in palafitta”\, appuntamento che da tredici anni offre la possibilità di vivere un soggiorno in una delle palafitte di Molina di Ledro\, riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO.   \n  \nIl programma di domenica 9 agosto  \nDomenica 9 agosto\, dalle 10.30\, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro ospita “Piazza Preistoria”\, una giornata dedicata a tecnologia e archeologia insieme alla squadra di robotica extrascolastica “Se ghe la fen se no”\, composta da ragazze e ragazzi della Valle dei Laghi. \nPer l’occasione il gruppo porterà ArcheoViva\, una valigetta contenente copie di reperti archeologici provenienti dal Museo delle Palafitte. Si tratta di oggetti accessibili a tutte e a tutti\, che possono essere toccati con mano e che\, se scossi\, riproducono una spiegazione del reperto. \n“Se ghe la fen se no” porterà con sé anche uno scanner automatico per la catalogazione dei reperti\, grazie al quale i partecipanti potranno scoprire come la tecnologia possa aiutare a osservare\, raccontare e rendere più accessibili i reperti archeologici. \nLa giornata si concluderà con una dimostrazione di modellini LEGO che prendono vita grazie alla robotica. \n  \nIl programma di sabato 15 agosto \nIl weekend di Ferragosto si aprirà sabato 15 agosto\, alle 21\, al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro con “Sand Prehistory”. \nL’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art: immagini create con la sabbia prenderanno forma\, si trasformeranno e scompariranno davanti agli occhi del pubblico\, dando vita a scene\, gesti e dettagli ispirati alla vita del villaggio palafitticolo. \nLa performance sarà accompagnata dalle letture di Laura Lotti. Nel corso della serata verranno inoltre premiati i vincitori del concorso “Vinci una notte in palafitta”\, realizzato in collaborazione con APT Garda Dolomiti. L’ingresso è gratuito.
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SUMMARY:Eventi | Mese dei Bronzi di Riace (Reggio Calabria)
DESCRIPTION:Non più solo un museo\, ma un&#39;intera regione che racconta il proprio patrimonio\nartistico-culturale attraverso i Bronzi di Riace. Da martedì 4 agosto la Calabria celebra\nil “Mese dei Bronzi di Riace” attraverso una serie di eventi diffusi su tutto il territorio\nregionale che culmineranno domenica 16\, nel cinquantaquattresimo anniversario del\nritrovamento dei due capolavori assoluti della scultura greca.\nPromosso dalla Regione Calabria ai sensi della L.R. n. 19/2023\, il progetto denominato\n“I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito” segna un cambio di passo nella valorizzazione\ndel patrimonio culturale calabrese. L&#39;obiettivo è chiaro: trasformare i due celebri\nguerrieri da simbolo cittadino a motore culturale e turistico per l&#39;intera regione\,\ncostruendo un racconto contemporaneo della Magna Grecia attraverso linguaggi\nartistici innovativi.\nIl Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma il fulcro scientifico e\nsimbolico dell&#39;intera manifestazione\, diventando il punto di partenza di una rete\ncapillare di eventi.\nSpettacoli performativi\, concerti e installazioni artistiche animeranno infatti i principali\npoli culturali\, i parchi archeologici e i luoghi simbolici di tutte e cinque le province\ncalabresi. Si tratta di un percorso itinerante e integrato che mira a incrementare\nl’attrattività turistica della regione Calabria\, diffondere la conoscenza dell&#39;identità della\nMagna Grecia\, creare un sistema culturale diffuso che generi indotto economico e\nsociale.\n«Vogliamo costruire un&#39;offerta integrata che\, partendo dall&#39;eccezionale valore\nuniversale dei Bronzi di Riace\, accompagni i visitatori alla scoperta dei borghi\, dei siti\narcheologici\, dei musei\, delle tradizioni e delle eccellenze della nostra regione\,\nattraverso la musica\, la storia\, l&#39;arte». Lo afferma l&#39;assessore al turismo Giovanni\nCalabrese presentando il progetto e confermando l&#39;azione del Dipartimento Turismo\nsulla promozione di una Calabria straordinaria.\n«Investire sui Bronzi significa investire sull&#39;immagine della Calabria\, rafforzando la\ndestagionalizzazione dei flussi turistici e creando nuove opportunità di crescita per le\ncomunità locali. È una sfida – prosegue Calabrese – che affrontiamo con una\nprogrammazione condivisa\, nel rispetto dei principi di concertazione e sussidiarietà\nprevisti dalla normativa regionale\, valorizzando le risorse disponibili e mettendo al\ncentro cultura\, turismo e sviluppo sostenibile».\nInteramente finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’attività di promozione\n“Calabria Straordinaria”\, il programma della prima edizione del “Mese dei Bronzi di\nRiace&quot; con &quot;Un patrimonio che vive\, un territorio che racconta&quot; parte dall’idea di un\nmodello unitario e policentrico che troverà la sua massima espressione nell&#39;evento del\n7 agosto\, durante il quale cinque luoghi della cultura calabrese si illumineranno in\ncontemporanea.\nIl primo appuntamento è in programma martedì 4 agosto a Bianco\, sulla scogliera di\nCapo Bruzzano. L’evento avrà inizio alle ore 5:30 e proseguirà\, alle prime luci dell’alba\,\ncon il concerto della pianista e cantante cubana Jany McPherson\, al piano e voce: un\nformato acustico a posti limitati\, ecosostenibile e rispettoso dei siti di nidificazione\ndella tartaruga Caretta caretta.\nVenerdì 7 agosto\, alle ore 21\, cinque luoghi della cultura calabrese\, ciascuno dedicato\nai Bronzi di Riace e alle figure del mito\, si illumineranno in contemporanea con un\nprogramma che prevede una visita guidata gratuita\, musica dal vivo e una lettura\nscenica. Un format pensato per raccontare l&#39;unità culturale della regione.\nA Reggio Calabria (MArRC) la Senocrito Festival Orchestra eseguirà Le Quattro\nStagioni di Vivaldi\, solista al violino Miriam Campobasso\, con la voce recitante di Letizia\nTrunfio. A Cosenza (Galleria Nazionale di Palazzo Arnone) la violoncellista Martina\nBiondi proporrà Solo\, voce recitante Marco Silani. A Catanzaro (Parco Archeologico di\nScolacium)\, l&#39;Orchestra da camera La Nuova Verdi si esibirà con il soprano e voce\nrecitante Angela Stella Cimbalo\, diretti da Andrea Francesco Calabrese. A Vibo\nValentia (Castello Normanno-Svevo) sarà di scena la Philharmonia Leonardo Vinci\,\ndiretta da Gianfranco Russo e Francesco Fortunato\, voce recitante Giuliana Pelaggi\,\nmentre a Crotone (Fortezza di Le Castella) si terrà il concerto del Quintetto Kotron\, per\nfiati e pianoforte\, con le voci recitanti di Erika Paone e Paola Iazzolino. Un viaggio\ncorale tra musica e narrazione per raccontare\, in cinque luoghi simbolo della Calabria\,\nla storia più affascinante e ancora avvolta nel mistero dell&#39;archeologia italiana.\nSabato 8 agosto il Polo Museale di Soriano Calabro ospiterà Alle Origini del Mito\, con\nla rappresentazione teatrale della Medea di Euripide\, ispirata ai miti\, ai personaggi e\nalla cultura della Magna Grecia\, per la regia di Carlo Emilio Lerici.\nLunedì 10 agosto tra il Museo e il Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri si\nsnoderà Tra Uomini e Dei\, un percorso narrativo in cinque tappe\, di circa 20 minuti\nciascuna\, guidato da quattro figure mitiche: Nosside\, Persefone\, Zaleuco\, Senocrito. Un\nviaggio che intreccia archeologia\, musica\, performance e degustazioni di prodotti del\nterritorio\, accompagnando il visitatore dal mondo degli uomini a quello degli dèi.\nChiusura con il concerto del cantautore e pianista Raphael Gualazzi.\nA Riace\, mercoledì 12 agosto in Piazza Bronzi di Riace andrà in scena Tra arte e mito\,\nun appuntamento che valorizza una delle aree più affascinanti della costa ionica\ncalabrese\, nota in tutto il mondo per il ritrovamento dei celebri Bronzi. Un’occasione\nper riscoprire Riace attraverso linguaggi culturali diversi\, in un’atmosfera capace di\nconiugare storia\, identità e creatività contemporanea.\nIl momento più suggestivo della rassegna arriverà il 16 agosto\, giorno del 54°\nanniversario del ritrovamento dei Bronzi\, avvenuto sulla costa jonica reggina proprio il\n16 agosto del 1972. In Piazza De Nava a Reggio Calabria\, davanti al Museo\nArcheologico Nazionale\, il Premio Oscar Nicola Piovani porterà in scena Note a\nmargine\, con la facciata di Palazzo Piacentini che si trasformerà in uno spazio scenico\,\ngrazie a un sapiente gioco di luci e la proiezione delle immagini di Milo Manara.\nAccompagnato da Marina Cesari (sax e clarinetto)\, Marco Loddo (contrabbasso) e\nVittorino Naso (percussioni)\, il compositore e pianista romano intesserà un racconto\nmusicale in cui si intrecciano parola e musica.\n«I Bronzi di Riace rappresentano molto più di un capolavoro archeologico: sono il\nsimbolo dell&#39;identità culturale della Calabria e della sua straordinaria capacità di\ncustodire e tramandare la propria storia»\, dichiara il Direttore del MArRC\, Fabrizio\nSudano. «Grazie al programma regionale per la celebrazione del “Mese dei Bronzi di\nRiace”\, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria promuove un progetto che\,\nattraverso eventi performativi e concertistici diffusi sull&#39;intero territorio calabrese\,\nintende rafforzare il legame tra il patrimonio custodito nel Museo e le comunità che lo\nriconoscono come parte della propria memoria e del proprio futuro. Quest’iniziativa\ntestimonia come i Bronzi continuino a essere una fonte di ispirazione\, conoscenza e\npartecipazione capace di generare nuove occasioni di incontro tra cultura\, arte e\nterritorio».
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SUMMARY:Musica |  DeMusicAssisi 2026 (Assisi - PG)
DESCRIPTION:C’è un modo diverso per raccontare San Francesco. Non attraverso le immagini o le parole\, ma attraverso i suoni del suo tempo. Le melodie che accompagnavano la liturgia medievale\, le laudi cantate nelle piazze\, gli strumenti ricostruiti secondo i manoscritti antichi\, le polifonie che attraversavano l’Europa tra Duecento e Quattrocento. \nÈ da questa idea che nasce DeMusicAssisi\, il festival che dal 4 al 9 agosto farà della città serafica uno dei principali punti di riferimento italiani per la musica medievale\, trasformando Assisi in un grande laboratorio internazionale dove ricerca\, divulgazione e spettacolo si incontrano. Promossa dal Comune di Assisi con la direzione artistica dell’Accademia d’Arti Antiche Resonars\, la manifestazione propone oltre trenta appuntamenti gratuiti tra concerti\, conferenze\, laboratori\, spettacoli itineranti\, mostre di liuteria storica ed esperienze partecipative. \n  \nL’edizione 2026 assume un significato particolare perché si inserisce nell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco.\nIl tema scelto\, “Gloriosus Franciscus”\, esplora il rapporto tra il Santo e la musica\, raccontando come il canto\, la liturgia e la poesia abbiano contribuito alla diffusione del messaggio francescano ben oltre i confini dell’Umbria. \nPer sei giorni Assisi diventerà così un laboratorio internazionale dove musicologi\, ricercatori\, ensemble specializzati e costruttori di strumenti antichi provenienti da diversi Paesi si confronteranno sulle pratiche musicali medievali\, riportando in vita repertori eseguiti su copie fedeli degli strumenti dell’epoca e ricostruiti attraverso un rigoroso lavoro filologico. \nIl festival non si rivolge soltanto agli studiosi. Uno degli aspetti più originali di DeMusicAssisi è la volontà di trasformare un patrimonio spesso considerato riservato agli specialisti in un’esperienza aperta a tutti. \nIl pubblico potrà imparare a cantare le laudi medievali dedicate a San Francesco\, assistere a un flash mob che porterà canti e strumenti antichi tra le vie del centro storico\, osservare da vicino strumenti musicali ricostruiti secondo le tecniche del Medioevo\, partecipare a pranzi e cene musicali e vivere concerti ospitati nelle chiese\, nei palazzi storici e negli spazi simbolo della città francescana. \nIl percorso musicale attraversa oltre tre secoli di storia europea\, mettendo in dialogo le tradizioni del Centro Italia con quelle del Nord Europa e del Mediterraneo orientale. Al centro rimangono i grandi temi del francescanesimo – la spiritualità\, la povertà\, la devozione\, il rapporto con la natura\, il volgare\, la festa e la dimensione popolare della musica – letti attraverso un linguaggio capace ancora oggi di emozionare. \n  \n«Sarà un viaggio appassionante a ritroso nel tempo\, dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco\, in un Medioevo ancora vivo nelle pietre\, nei palazzi e nelle chiese di Assisi»\, spiegano i direttori artistici Massimiliano Dragoni e Luca Piccioni. «Attraverso melodie e polifonie composte tra XII e XV secolo faremo rivivere ottocento anni di storia musicale. Vogliamo dimostrare che la musica medievale non appartiene ai musei: è un linguaggio ancora vivo\, capace di emozionare il pubblico contemporaneo.» \n  \nTra gli appuntamenti più attesi figurano i concerti dedicati alla spiritualità francescana\, alle musiche delle Crociate\, alle laudi medievali e all’Ars Nova italiana\, insieme alla mostra di liuteria antica\, alle masterclass\, alle conferenze internazionali e al concerto conclusivo “Gloriosus Franciscus” del  9 agosto. \n  \nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. \n  \nProgramma completo
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SUMMARY:Visite guidate | Alla scoperta di un nuovo sito paleolitico sul Monte Baldo (Trento)
DESCRIPTION:Le ricercatrici e i ricercatori del MUSE hanno avviato nei mesi scorsi una nuova campagna di scavo al Riparo Prà da Stua\, un importante sito archeologico sul Monte Baldo che\, grazie all’eccezionale stato di conservazione dei reperti\, sarà al centro delle attività di ricerca del museo nei prossimi anni. Domenica 2 e 9 agosto sarà possibile visitare lo scavo e scoprire alcuni dei ritrovamenti emersi durante la campagna estiva\, grazie a due visite guidate organizzate dal MUSE in collaborazione con l’Università di Trento e i Comuni di Avio e Brentonico. \n  \nIl Monte Baldo rappresenta da sempre un’area di particolare interesse per lo studio dell’evoluzione del paesaggio e della relazione tra comunità umane e territorio alpino. Nel corso del 2025 e 2026 le ricercatrici e i ricercatori MUSE hanno avviato l’indagine del sito preistorico denominato Riparo Prà da Stua\, situato tra i Comuni di Brentonico e Avio. Si tratta di un riparo sottoroccia già oggetto di intense ricognizioni di superficie tra la fine degli anni ’80 ed inizio anni ’90 del secolo scorso a opera di Domenico Nisi e del Museo Civico di Rovereto\, che ne avevano segnalato l’interesse alle autorità competenti. \nDopo un primo intervento esplorativo nel 2024 e una prima campagna nel 2025\, il MUSE ha ripreso le indagini nei mesi scorsi in collaborazione con l’Università di Trento allo scopo di comprendere meglio la complessità e la rilevanza delle tracce antropiche conservate all’interno del deposito archeologico. \nLa campagna di ricerca ha portato alla luce testimonianze della frequentazione umana in diversi momenti della preistoria più antica\, quando gruppi di cacciatori-raccoglitori abitarono ripetutamente in questo luogo\, costruendo accampamenti stagionali per lo sfruttamento delle ricche risorse presenti sul Baldo. L’ottimo stato di conservazione dei reperti (manufatti in pietra scheggiata\, ossa animali e \ntracce di focolari)\, portati alla luce durante lo scavo e l’attività di lavaggio dei sedimenti svolta presso il Centro Dossioli\, messo a disposizione dal Comune di Avio\, MUSE e Università di Trento proseguiranno le indagini nei prossimi anni\, cercando di svelare quanto più possibile sulla vita dei nostri antenati che frequentarono questi luoghi tra Paleolitico e Mesolitico. \n  \nLe prime visite guidate al riparo si terranno domenica 2 agosto\, alle 10.30 e alle 15; e domenica 9 agosto alle 15. Il punto di ritrovo sarà il piazzale situato dopo il piccolo ponte al bivio tra la SP208 e la SP230 (in direzione Madonna della Neve). Il sito si raggiunge a piedi in pochi minuti\, dopo la salita di una piccola rampa; in totale la durata della visita sarà di circa 1 ora e mezza. \n  \n“Il sito di Riparo Prà da Stua – afferma Rossella Duches\, archeologa MUSE e coordinatrice dello scavo – rappresenta un contesto di estremo interesse per la ricostruzione della vita dei nostri antenati paleolitici. Queste prime campagne di scavo hanno già permesso di comprendere come i cacciatori-raccoglitori tornarono più volte a occupare stagionalmente questo riparo\, scheggiando la selce presente nelle formazioni rocciose del Baldo e cacciando animali tipici di ambienti diversi\, dalla prateria d’alta quota alle foreste che occupavano versanti e pianori a quote inferiori. Nelle prossime settimane invieremo alcuni campioni a un laboratorio per conoscere l’età esatta di queste frequentazioni umane e aggiungere un nuovo tassello alla storia del Monte Baldo\, territorio che non smette mai di rivelare informazioni sul nostro passato e il rapporto mutevole ma inscindibile tra umanità e ambiente alpino”. \n  \n“Prà da Stua – aggiunge Diego Angelucci dell’Università di Trento – è un sito di grande potenzialità\, il cui studio permetterà di chiarire come gli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori dell’area prealpina reagirono di fronte alle trasformazioni dell’ambiente occorse circa 12.000 anni fa. E\, in generale\, aiuterà anche a comprendere come noi umani possiamo far fronte ai cambiamenti climatici e ambientali”. \n  \nDomenica 2 e 9 agosto 2026 \nPrà da Stua\, Monte Baldo \nPartecipazione libera \nInfo: museinfo@muse.it \, tel.  0461 270311\nwww.muse.it
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SUMMARY:Mostra | Da Festa del Mare a Palio del Golfo. Documenti e fotografie storiche 1923 – 1999
DESCRIPTION:Il 31 luglio 2026 alle ore 18 sarà inaugurata\, presso la nuova sede dell’Archivio di Stato della Spezia\, la mostra ‘da Festa del Mare a Palio del Golfo. Documenti e fotografie storiche 1923 – 1999’. La nuova sede dell’Archivio di Stato della Spezia\, inaugurata pochi mesi fa dal Ministro della Cultura\, e situata in pieno centro\, rende finalmente possibile una partecipazione viva agli eventi cittadini. La consueta sfilata dei carri allegorici in occasione del Palio del Golfo quest’anno sarà anticipata dall’inaugurazione\, presso l’Archivio di Stato della Spezia\, di una mostra documentaria e fotografica dedicata alla storia del Palio. La mostra nasce da una fruttuosa collaborazione tra l’Archivio di Stato della Spezia\, la Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” del Comune della Spezia e il coinvolgimento dello Studio di design Faggioni\, dell’Associazione culturale Cantiere della Memoria e dell’Officina Aldo Carassale. Preziosissimo il patrimonio fotografico della Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” con il prestito di circa 70 fotografie\, che dialogheranno con i documenti dell’Archivio di Stato selezionati dal Fondo della Prefettura della Spezia\, dal Fondo della Camera di Commercio della Spezia e dalla Collezione Sassetti. Le carte rispecchiano la sempre maggiore importanza assunta dal Palio del Golfo nel corso del tempo attraverso le seguenti tipologie documentarie: richieste di contributi da parte degli enti organizzatori\, il sempre maggior coinvolgimento di istituzioni e pubblico\, la comunicazione dell’evento attraverso attraverso gli organi di stampa quali ad esempio i giornali radio della RAI. \nParticolarmente interessante risulterà una nota ministeriale con cui si sottolinea la numerosa presenza\, alla manifestazione spezzina\, di ‘gitanti’\, circa 1400\, giunti in treno da tutta Italia. Altri documenti del Fondo della Prefettura della Spezia evidenziano la costante attenzione della Questura alla gestione dell’ordine pubblico in occasione delle gare. Attraverso fotografie e documenti sarà dunque possibile ricostruire per tappe cronologiche la storia delle gare remiere spezzine\, della Festa del mare\, oggi Festa del Mare – Palio del Golfo. Grazie alla collaborazione con lo Studio Faggioni Yacht Design e con l’Officina Aldo Carassale verranno inoltre messi a disposizione due modelli di imbarcazione storiche ‘tipo Palio del Golfo’ e progetti e fotografie delle varie fasi di progettazione e costruzione delle imbarcazioni. \n  \nLeggi qui l’articolo di approfondimento pubblicato su Storie & Archeostorie: \nUn secolo di remi a La Spezia: all’Archivio di Stato in mostra la storia del Palio del Golfo \n \n 
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SUMMARY:Visite | Alla scoperta degli scavi di Piazza Beccaria (Firenze)
DESCRIPTION:Sabato 25 e domenica 26 luglio sarà possibile visitare eccezionalmente il cantiere degli scavi archeologici di Piazza Beccaria e conoscere da vicino gli ultimi importanti rinvenimenti della Firenze medievale emersi durante i lavori per la realizzazione della tranvia.\nIn particolare\, gli scavi hanno riportato alla luce un tratto della cinta muraria trecentesca e gli ambienti annessi a Porta alla Croce. Si tratta di testimonianze di grande valore storico e archeologico\, che documentano l’antico sistema difensivo della città.\nGrazie alla collaborazione tra Soprintendenza\, Comune di Firenze e Direzione dei lavori\, sarà possibile visitare eccezionalmente gli scavi appena conclusi\, prima della ricopertura delle strutture archeologiche.\nPer maggiori informazioni e per conoscere le modalità di prenotazione: https://soprintendenzafirenze.cultura.gov.it/visite-guidate-piazza-beccaria/\n\nLeggi l’articolo sulle novità degli scavi pubblicato su Storie & Archeostorie:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/07/17/scavi-piazza-beccaria-firenze-fortificazioni-medievali-2026/
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SUMMARY:Aperture straordinarie con visite guidate alla Domus Villa San Limato di Cellole (Cellole - CE)
DESCRIPTION:La Domus Villa San Limato di Cellole torna ad aprire le sue porte al pubblico con un calendario di aperture straordinarie e visite guidate nei mesi di luglio\, agosto e settembre 2026\, nell’ambito delle attività di valorizzazione previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e il Comune di Cellole. Le visite si svolgeranno dal 23 luglio al 13 settembre 2026\, con il seguente calendario: \ngiovedì: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; \n  \nL’iniziativa rappresenta un’importante occasione per far conoscere uno dei più significativi siti archeologici del territorio\, frutto della collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale. Il Protocollo d’Intesa disciplina infatti le attività di tutela\, manutenzione e valorizzazione del complesso archeologico\, con la Soprintendenza che assicura la supervisione scientifica e la tutela del bene attraverso il funzionario archeologo responsabile del sito\, Domenico Oione\, in sinergia con il Comune di Cellole. \nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “L’apertura periodica della Domus Villa San Limato è il risultato concreto di una proficua collaborazione tra istituzioni che coniuga tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Rendere accessibile il sito significa restituire alla comunità e ai visitatori un luogo di straordinario interesse storico e archeologico\, promuovendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza del suo valore e della necessità di preservarlo. Il Protocollo d’Intesa con il Comune di Cellole rappresenta un modello virtuoso di gestione condivisa del patrimonio\, nel pieno rispetto delle esigenze di conservazione”. \nLe visite guidate si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni previste dalla Soprintendenza per la tutela del sito e della normativa vigente in materia di sicurezza\, offrendo ai visitatori un percorso di conoscenza e valorizzazione di un’importante testimonianza della storia antica del territorio domitio.
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SUMMARY:Presentazione libro | "Conservare il passato. Tecniche e casi studi di restauro architettonico" di Mariano Nuzzo (Aversa - CE)
DESCRIPTION:Al Dadi dell’Università Vanvitelli la presentazione del volume Conservare il passato – Tecniche e casi studi di restauro\narchitettonico di Mariano Nuzzo \nMartedì 21 luglio 2026\, alle ore 10.30\, presso l’Aula S1 del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale\ndell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”\, si terrà la presentazione del volume Conservare il\npassato – Tecniche e casi studi di restauro architettonico\, di Mariano Nuzzo\, nell’ambito delle attività del Corso di\nLaurea Magistrale a ciclo unico in Architettura. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Ornella Zerlenga\,\nDirettore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale. Interverranno Paolo Giordano\, Professore ordinario di\nRestauro e Decano d’Area\, Alessandro Castagnaro\, Professore ordinario di Storia dell’Architettura\, Rosalia D’Apice\,\nSoprintendente Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli\, e Carlo Rescigno\, Professore ordinario di\nArcheologia classica. Le riflessioni conclusive saranno affidate all’autore\, Mariano Nuzzo\, Professore di Restauro\nArchitettonico. Il volume propone una riflessione sul restauro come pratica critica e progettuale\, fondata\nsull’integrazione tra conoscenza storica\, lettura della materia e responsabilità culturale. Attraverso una prima parte\ndedicata agli aspetti storico-metodologici e una seconda incentrata su casi studio di restauro architettonico e\narcheologico\, il testo evidenzia come la conservazione del patrimonio costruito rappresenti un processo complesso\,\ncapace di confrontarsi con innovazione\, sicurezza\, vincoli normativi\, esigenze di fruizione e istanze delle comunità.\nIl professore Paolo Giordano ha dichiarato: “Questo volume nasce dall’esigenza di condividere un metodo di lavoro\nche considera il restauro un atto di responsabilità nei confronti della storia\, dell’architettura e della collettività.\nConservare il patrimonio significa interpretarne i valori\, comprenderne la materia e accompagnarne la trasmissione al\nfuturo attraverso un dialogo costante tra ricerca\, progetto e tutela. Il confronto con il mondo universitario rappresenta\nun’occasione preziosa per alimentare questo dialogo e formare le nuove generazioni di professionisti chiamati a\ncustodire il nostro patrimonio culturale”.\nA sottolineare il valore scientifico e didattico dell’opera è anche il contributo del professor Alessandro Castagnaro\,\nordinario di Storia dell’architettura\, che evidenzia la solidità dell’impostazione metodologica e la rilevanza dei casi\nstudio presentati nel volume: “Il volume Conservare il Passato Tecniche e casi studio di restauro architettonico di\nMariano Nuzzo costituisce un apporto alla disciplina sia per l’impostazione metodologica\, ben strutturata\, sia e\nsoprattutto per i casi studio affrontati rientranti in differenti tipologie archeologiche e architettoniche\, offrendo al lettore\nun’articolata ed interessante casistica. Un volume che coniuga aspetti teorici con la pratica cantieristica\, utile per la\ndidattica e per chi si interessa del vasto ed articolato mondo della tutela e della conservazione”.\nSoffermandosi sul ruolo della tutela quale strumento di conoscenza e sulla pluralità degli approcci richiesti dalla\nconservazione del patrimonio\, il professore Carlo Rescigno evidenzia il valore dell’esperienza maturata sul campo: “Il\ntema adottato nel volume costituisce un filone dominante nella politica della conservazione del nostro patrimonio.\nL’esperienza condotta in Soprintendenza permette di entrare in diretto contatto con le testimonianze del nostro passato e\ndel contemporaneo. Il volume si confronta con situazione molto diverse e lo fa cercando di individuare i linguaggi tipici\ne caratteristici dei diversi beni culturali analizzati”.\nConfermando il ruolo fondamentale della collaborazione tra istituzioni della tutela e mondo accademico nella\nformazione e nella ricerca\, interviene infine la professoressa Ornella Zerlenga\, Direttrice del Dipartimento di\nArchitettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”: “Di là dall’essere un\ncompetente contributo alla formazione disciplinare nell’ambito delle tecniche operative del restauro architettonico\,\nquesto volume è un’occasione di riflessione sul concetto di ‘conservare’ e su quello di ‘passato’. Perché conservare? E\,\nsoprattutto\, perché conservare il passato? Si conserva ciò che si ritiene importante\, ciò che ancora rappresenta qualcosa\ned è capace di dare senso al presente e al futuro. Si conserva qualcosa che\, seppure in pessimo stato\, è riconosciuto\ncome ‘bello’\, come qualcosa che conserva un valore spesso più intangibile che tangibile e di cui averne cura. Ecco\,\nquesto nuovo libro di Mariano Nuzzo insegna a riconoscere nelle tracce del passato quegli indizi capaci di muovere\nverso un futuro migliore”.\nL’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra il mondo accademico\, la ricerca e le istituzioni\nimpegnate nella tutela del patrimonio culturale\, ponendo al centro il tema della conservazione come disciplina capace di\nconiugare rigore scientifico\, innovazione e responsabilità verso il patrimonio e le comunità. \ninfo: \nDipartimento di Architettura e Disegno Industriale.
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SUMMARY:Visite straordinarie al cantiere di scavo della Tomba Lattanzi nella necropoli rupestre di Norchia (Vetralla - VT)
DESCRIPTION:Quattro appuntamenti eccezionali permetteranno al pubblico di accedere al cantiere di scavo\ndella monumentale Tomba Lattanzi\, nel settore occidentale della necropoli rupestre di\nNorchia\, un’area normalmente non accessibile.\nL’iniziativa è resa possibile grazie all’Accordo di collaborazione tra il Ministero della\nCultura e lo Stato Maggiore dell’Esercito\, finalizzato alla ricerca\, alla conservazione\, alla\nvalorizzazione e alla fruizione del comprensorio archeologico\, naturalistico e paesaggistico\ndi Norchia.\nLe visite consentiranno di osservare da vicino le attività di scavo e di messa in sicurezza\ndella Tomba Lattanzi 1\, condotte dalla Soprintendenza in collaborazione con il prof.\nVincent Jolivet e la dott.ssa Edwige Lovergne\, offrendo un&#39;occasione per conoscere gli\nultimi sviluppi delle ricerche archeologiche in corso.\nLe giornate offriranno inoltre un’opportunità unica per scoprire il paesaggio racchiuso\nall’interno del Poligono Militare di Monte Romano\, grazie alla disponibilità dell’80°\nReggimento “ROMA”. L’area\, appartenente al demanio del Ministero della Difesa\, è\nsottoposta a particolari forme di tutela ambientale e culturale\, essendo compresa in Zone di\nProtezione Speciale (ZPS) e Zone Speciali di Conservazione (ZSC)\, oltre a custodire un\npatrimonio storico-archeologico di straordinario valore. \nUn’iniziativa che unisce ricerca archeologica\, tutela del patrimonio culturale e salvaguardia\ndell’ambiente\, offrendo al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza esclusiva in uno dei\nluoghi più affascinanti e meno conosciuti della Tuscia. \nSi invitano tutti i partecipanti a munirsi di acqua e generi di conforto da consumare\nall’occorrenza e di dotarsi di equipaggiamento adatto al sito: scarpe da trekking\, pantaloni\nlunghi e cappello. \n  \nDATE\n01\, 08 e 29 agosto (09:00 – 13:00)\n05 settembre (09:00 – 13:00); \nORARIO\nPartenza 9.00\nLa visita dura circa 3 ore \nPUNTO DI INCONTRO\nOre 9.00\nMonte Romano\, via della Madonnella n. 25 sede dell’80° reggimento ROMA\nI visitatori potranno usufruire del parcheggio autovetture presso la sede del reggimento.\nIl trasporto dalla base alla tomba Lattanzi e ritorno sarà effettuato con un mezzo messo a\ndisposizione dal reggimento. \nPRENOTAZIONE\nIngresso gratuito\, prenotazione obbligatoria almeno 10gg prima dell’evento all’indirizzo\nmail:\nsabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it\nAl momento della prenotazione verranno inviate le liberatorie da compilare e consegnare\nquattro giorni prima della visita.
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SUMMARY:Scavi aperti | Speciale scavo aperto alla cattedrale medievale di Roselle (Roselle - GR)
DESCRIPTION:Serata speciale\, venerdì 17 luglio\, al Parco archeologico di Roselle\, in occasione del Venerdì dell’Archeologia. L’équipe di ricerca guidata dal prof. Alessandro Sebastiani dell’Università di Buffalo spiegherà infatti sul campo ai visitatori le nuove scoperte scientifiche condotte in quest’ultimo mese.\n\n\nIl progetto di scavo in concessione all’Università di Buffalo per il 2026 nel Parco archeologico di Roselle\, condotto dal professor Sebastiani\, si colloca nel quartiere sviluppatosi attorno alla cattedrale medievale e nell’area cimiteriale ad essa connessa. L’area è caratterizzata dai resti monumentali del complesso delle terme adrianee\, successivamente trasformate in cattedrale\, e dal sepolcreto che si sviluppò intorno all’edificio ecclesiastico.\n\n\nDurante la visita\, prevista dalle ore 19.15\, sarà offerto un buffet dalla Direzione dei Parchi archeologici della Maremma. A seguire\, sarà condotta una visita in notturna accompagnata al sito a cura del personale del Ministero della Cultura.\nVisita e buffet compresi nel costo del biglietto: 4 euro intero e 2 euro ridotto. Per ragioni di sicurezza sullo scavo\, previsto un numero massimo di partecipanti alla visita\, disponibile anche in inglese. Consigliata la prenotazione.\n\nPer info e prenotazioni:\ne-mail: pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it\nTel: +39 0564 402403 | 331 6194577
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SUMMARY:Apertura straordinaria serale di Palazzo Chizzola Porro Schiaffinati (Brescia)
DESCRIPTION:Nell’ambito del piano di valorizzazione 2026 sono previste due aperture straordinarie al pubblico di Palazzo Chizzola Porro Schiaffinati\, sede storica della Soprintendenza archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia. \nLa prima si terrà venerdì 17 luglio dalle ore 18.00 alle 22.00 e la seconda venerdì 24 luglio\, sempre dalle ore 18.00 alle 22.00. Si apriranno al pubblico le sale del piano nobile\, che conservano le tracce di due campagne pittoriche e decorative risalenti alla seconda metà del XVIII secolo. Il palazzo si configura così come un esempio del gusto della nobiltà bresciana dell’epoca\, con ambienti spesso decorati con motivi mitologici. Il salone principale presenta inoltre il soffitto affrescato da Carlo Innocenzo Carloni a metà XVIII secolo. \nAll’ingresso del palazzo sono esposti inoltre alcuni cippi miliari trovati nel gennaio 2021 in via Milano a Brescia\, durante il controllo archeologico ai lavori di sostituzione della rete fognaria e dei sottoservizi. L’insieme di cippi\, una colonna e una base iscritta costituiva una “postazione di miliari” collocata sulla strada che collegava Brixia con Bergomum e Mediolanum. \nL’ingresso si trova in via Gezio Calini n.26 ed è libero senza bisogno di prenotazione. \nSolo per l’apertura del 24 luglio sono previste inoltre delle visite guidate al Palazzo a cura del personale della Soprintendenza alle ore 18.30 – 19.30 – 20.30 – 21.00. Le visite sono gratuite per gruppi di massimo 10 persone\, per cui si consiglia la prenotazione su Eventbrite. \n  \nPer informazioni: sabap-bs.comunicazione@cultura.gov.it
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LOCATION:Palazzo Chizzola Porro Schiaffinati\, Via Lumetti\, 15\, Brescia\, Italy
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SUMMARY:Spettacolo | Racconti di luce alla Galleria Borghese (Roma)
DESCRIPTION:Un viaggio straordinario e immersivo nella storia di uno dei luoghi più iconici dell’arte italiana\, l’inedito videomapping che tornerà a illuminare la facciata sul retro della Galleria Borghese\, riportando alla luce secoli di storia\, arte e trasformazioni che hanno reso questo luogo una delle mete culturali più amate al mondo. Gli spettacoli saranno proiettati dal 17 luglio fino all’8 agosto 2026\, venerdì e sabato\, dalle ore 21.15\, con più repliche a sera\, con un biglietto dedicato e un allestimento pensato per la fruizione\, che permetterà agli spettatori di guardare lo spettacolo dalle sedute che verranno allestite nel giardino di Villa Borghese. \n  \nAttraverso una spettacolare proiezione artistica\, la Galleria Borghese si trasformerà in uno schermo vivo e pulsante\, ripercorrendo in ordine cronologico le tappe fondamentali della sua nascita e del suo sviluppo: dall’acquisto dei terreni fuori le mura da parte del cardinale Scipione Borghese nel XVII secolo\, alla costruzione della villa come spazio ideale per accogliere una collezione senza pari\, fino alle molteplici vicende storiche\, i progetti architettonici\, le trasformazioni dei giardini e gli allestimenti che si sono succeduti nei secoli. \n  \nUn racconto visivo potente e suggestivo\, che intreccia storia\, arte e tecnologia per celebrare l’identità e l’evoluzione della Galleria\, restituendola al pubblico sotto una nuova luce. Le immagini\, accompagnate da una colonna sonora originale e da una narrazione evocativa\, guideranno gli spettatori lungo un percorso che è allo stesso tempo intimo e monumentale\, fatto di visioni\, restauri\, capolavori e trasformazione dei luoghi\, dal passato fino ad oggi. Racconti di luce rappresenta non solo un omaggio alla memoria di un luogo straordinario\, ma anche un ponte tra il passato e il presente\, tra la solidità del patrimonio culturale e l’innovazione del linguaggio visivo contemporaneo. \n  \nLo spettacolo è disponibile in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e in LIS (lingua dei segni italiana) ogni venerdì e sabato dal 17 luglio all’8 agosto. Durata 15 minuti circa. Con l’occasione il museo sarà aperto al pubblico in via straordinaria fino alle ore 23.00. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti sul sito ufficiale del museo. www.galleriaborghese.beniculturali.it
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LOCATION:Galleria Borghese\, Piazzale Scipione Borghese 5\, Roma\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Storie senza Tempo: Celti\, Romani e Longobardi del M.A.G.O. (Pagazzano - BG)
DESCRIPTION:Celti\, Romani e Longobardi del M.A.G.O. – A Pagazzano tre giorni per scoprire i tesori archeologici\nDal 17 al 19 luglio il circuito “Storie Senza Tempo” di Pianura da scoprire prosegue il tour di\neventi e spettacoli che unisce archeologia\, conoscenza e divertimento. \nContinua il successo di pubblico per il nuovo circuito “Storie Senza Tempo” che svela tesori\narcheologici di cinque comuni attraverso concerti\, spettacoli\, degustazioni e laboratori per tutte le\netà. Tocca a Pagazzano\, nella pianura bergamasca\, proseguire in questo itinerario nel prossimo\nweekend\, dopo la vasta partecipazione e l’apprezzamento di molti visitatori e addetti ai lavori per\ngli eventi andati in scena a Fornovo (BG) e Palazzo Pignano (CR) nelle scorse settimane. \nDal 17 al 19 luglio 2026 il magnifico castello visconteo di Pagazzano ospita un nutrito cartellone dal\ntitolo: “Celti\, Romani e Longobardi del M.A.G.O.” con l’apertura del Museo Archeologico Grandi\nOpere per visite guidate e laboratori\, impreziosite da concerti\, degustazioni a tema\, spettacoli e\nun escape game. \nIL PROGRAMMA\nIl weekend inizia venerdì 17 luglio alle 15:30 con visite guidate del M.A.G.O. (Museo Archeologico\nGrandi Opere)\, un’archeomerenda per bambini (dai 4 ai 10 anni) a cura de “Il Convivio di Mussi\nLaura” e dei Laboratori archeologici a cura del “Gruppo della Civiltà Contadina” di Pagazzano.\nAlle 18:30 speciale conferenza di approfondimento con degustazione dedicata\, dal titolo “A tavola\ncon gli antichi romani: sapori nella storia tra archeogastronomia e enoarcheologia”\, con l’esperta\nLaura Mussi e cibi preparati proprio con l’impiego di ingredienti e ricette del tempo:\nl’archeoaperitivo\, i laboratori e le visite guidate sono su prenotazione allo 320 2220411 (posti\nlimitati). Dopo la degustazione proseguono le visite guidate al museo MAGO e al Castello\nVisconteo. \nSabato 18 luglio l’evento clou sarà l’Escape Game che avrà luogo dalle 18 alle 20\, mentre dalle 17\nal via le visite guidate del M.A.G.O.\, i laboratori archeologici e l’Archeomerenda per bambini (dai 4\nai 10 anni) e dalle 19.30 alle 21 archeoaperitivo\, visite guidate del M.A.G.O. e del Castello\nVisconteo. Gran finale alle 21 con il concerto del duo Jacqui McShee e Kevin Demposey\, artisti di\npregio del genere folk britannico. \nDomenica 19 luglio\, infine\, per tutto il giorno dalle ore 10 alle 20 visite guidate del M.A.G.O. e del\nCastello Visconteo\, alle 17 laboratori archeologici per bambini (dai 4 ai 10 anni)\, alle 18:30\ndegustazione di prodotti del territorio. Chiude la tre giorni la Commedia teatrale di Kerkis – \nTeatro Antico in Scena\, con “Menecmi” celebre capolavoro di Plauto\, con inizio alle 20.30\n(prenotazioni allo 340 3853285). \nIl progetto “Storie Senza Tempo” è un’iniziativa promossa da Pianura da scoprire e realizzata\ngrazie al contributo di Regione Lombardia attraverso il bando Lombardia Style 2026 e la rete di\ncinque comuni: Treviglio (capofila)\, Bariano\, Fornovo San Giovanni\, Pagazzano e Palazzo Pignano.\nSi ringrazia A35 BreBemi Aleatica quale main sponsor del progetto. \nPer informazioni e prenotazioni si veda il sito www.pianuradascoprire.com
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LOCATION:Castello di Pagazzano\, Piazza Castello\, 1\, Pagazzano\, Italy
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SUMMARY:Evento | Ti racconto il Museo – 25 anni di storia e cultura (Fara in Sabina - RT)
DESCRIPTION:Il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina celebra 25 anni a Palazzo Brancaleoni di Fara in Sabina. \nIl Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina celebra i venticinque anni dall’inaugurazione della sua sede presso Palazzo Brancaleoni con l’iniziativa “Ti racconto il Museo – 25 anni di storia e cultura”\, in programma sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 a Fara in Sabina. Due giornate di incontri e approfondimenti che ripercorreranno la storia del museo\, illustrando al tempo stesso i più recenti risultati della ricerca archeologica nel territorio sabino e le prospettive future degli studi. \n  \nSabato 11 luglio il programma sarà dedicato a “Cures. Nuove prospettive”\, con la presentazione del nuovo allestimento della Sala della Capanna del Museo e una serie di interventi scientifici sulle più recenti indagini archeologiche\, sul complesso termale di Cures e sui nuovi progetti di ricerca che vedono impegnati studiosi italiani e internazionali. \nDomenica 12 luglio\, con il convegno “Eretum. La necropoli dei Principi”\, saranno invece presentati gli ultimi studi dedicati alla celebre necropoli e approfonditi i temi della valorizzazione del patrimonio culturale e del ruolo dell’archeologia nello sviluppo del territorio. L’anniversario rappresenta un’importante occasione per celebrare un museo che\, in questi venticinque anni\, è diventato un punto di riferimento per la tutela\, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico della Sabina\, ma anche un luogo di ricerca\, divulgazione e confronto scientifico. \n«Celebrare i venticinque anni del Museo nella sede di Palazzo Brancaleoni è un traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi»\, dichiara la Direttrice del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina\, Dott.ssa Sofia Scafati. «In questi anni il museo ha saputo custodire e valorizzare il patrimonio archeologico del territorio\, ma soprattutto ha continuato e continua a essere un luogo vivo di ricerca e di conoscenza. Ogni nuova scoperta arricchisce la storia della Sabina e rafforza il legame tra il museo\, la comunità e il territorio. Questo anniversario è un punto di partenza per continuare a investire nella tutela\, nello studio e nella condivisione del nostro patrimonio culturale dedicandoci alle prospettive future che vedranno al centro la storia degli antichi sabini e della Sabina Tiberina tutta.» L’iniziativa è promossa dal Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina\, dal Comune di Fara in Sabina\, dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana  di Roma e la provincia di Rieti e dalla Pro Loco Fara in Sabina APS come gestore del museo\, con l’obiettivo di celebrare i venticinque anni della sede di Palazzo Brancaleoni e di valorizzare il ruolo del museo quale centro di tutela\, ricerca e divulgazione del patrimonio archeologico della Sabina.
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SUMMARY:Eventi | Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (Monte Porzio Catone - RM)
DESCRIPTION:Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum\nGiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum – Monte Porzio Catone (RM)\n\nLa Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, in collaborazione con la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini\, inaugurerà giovedì 9 luglio 2026\, alle ore 10.00\, i lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (comune di Monte Porzio Catone)\, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1\, Componente 3 “Cultura e Turismo”\, Investimento 4.3 “Caput Mundi – Next Generation EU per grandi eventi turistici”\, linea di intervento “Giubileo 2025 – Dalla Roma Pagana alla Roma Cristiana”.\nL’intervento rappresenta un importante passo avanti nella tutela e nella valorizzazione di uno dei siti archeologici più significativi del Lazio\, con l’obiettivo di migliorare la conservazione del patrimonio e rendere l’area sempre più accessibile e fruibile da parte del pubblico.\nI lavori sono stati realizzati dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, sotto la guida dell’architetto Lisa Lambusier\, su un sito di proprietà della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. Il procedimento è stato seguito dall’arch. Valentina Milano\, in qualità di Responsabile Unico del Progetto\, con la direzione dei lavori dell’arch. Claudia Castagnoli e la direzione scientifica della dott.ssa Gabriella Serio. Il progetto è stato redatto dall’RTP dell’arch. Elisabetta Avallone.\nL’intervento è stato reso possibile anche grazie al costante dialogo e alla proficua collaborazione tra istituzioni impegnate nella tutela e nella ricerca sul sito. Un contributo particolarmente significativo è stato offerto dalla Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (EEHAR)\, che conduce le indagini archeologiche a Tusculum da oltre trent’anni\, fornendo un fondamentale supporto scientifico e operativo durante le diverse fasi del progetto.\nTra gli interventi realizzati figurano l’ampliamento del percorso di visita\, finalizzato a offrire una lettura più completa dell’area archeologica\, l’eliminazione di numerose barriere architettoniche per garantire una maggiore accessibilità del sito\, il restauro di alcuni importanti pavimenti musivi e il miglioramento della fruizione della fontana arcaica\, uno degli elementi monumentali più suggestivi del complesso.\nL’iniziativa testimonia come gli investimenti del PNRR rappresentino un’importante occasione per coniugare tutela\, ricerca scientifica e valorizzazione del patrimonio culturale\, favorendo una sempre più stretta collaborazione tra amministrazioni pubbliche\, enti proprietari e istituzioni di ricerca. Il progetto restituisce alla collettività un sito di straordinario valore storico e archeologico\, rendendolo più accessibile\, sicuro e capace di accogliere un pubblico sempre più ampio.\nInaugurazione dei lavori\ngiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum\, Monte Porzio Catone (RM)\nhttps://sabap-met-rm.cultura. gov.it\nsabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Cinema | QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma (Roma)
DESCRIPTION:Dal 7 al 16 luglio 2026 torna nel Tempio di Venere e Roma la rassegna QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma\, promossa da CSC – Cineteca Nazionale e Parco archeologico del Colosseo. \n  \nLa quinta edizione – intitolata “Morire dal ridere. Classici dell’orrore tra paura e parodia” –  attraversa alcune delle immagini più potenti e immortali del cinema dell’orrore\, tra ombre espressioniste\, castelli avvolti nella nebbia\, scienziati folli e creature ai margini dell’umanità.\nDai capolavori fondativi del muto e dell’Universal alle riletture d’autore e alle irresistibili parodie che ne hanno reinventato l’immaginario\, il percorso propone un viaggio nella paura come forma artistica\, spettacolare e profondamente cinematografica. Il vampiro scheletrico e perturbante di Nosferatu (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau\, la creatura tragica di Frankenstein (1931) di James Whale e il mondo dolente e scandaloso di Freaks (1932) di Tod Browning hanno definito per sempre l’estetica dell’orrore sul grande schermo\, trasformando il mostruoso in uno specchio delle nostre paure più profonde. Accanto a questi classici\, la rassegna mette in dialogo\, come attraverso una sorta di lente anamorfica\, il gusto del macabro con l’ironia e la reinvenzione: da Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks\, straordinario omaggio comico al cinema horror della Universal\, a Per favore non mordermi sul collo! (1966) di Roman Polanski\, dove il vampiro diventa materia di satira elegante e surreale. Il mito di Dracula ritorna poi nella dimensione visionaria e romantica di Nosferatu\, il principe della notte (1979) di Werner Herzog\, remake d’autore che trasforma l’orrore in una meditazione malinconica sulla solitudine e sulla morte. Il percorso si apre inoltre al gotico europeo e italiano con Tre passi nel delirio (1968) di Roger Vadim\, Louis Malle\, Federico Fellini\, libero omaggio a Edgar Allan Poe\, e con L’orribile segreto del dottor Hichcock (1962) di Riccardo Freda\, esempio raffinato e morboso del gotico italiano degli anni Sessanta. \n  \nA chiudere idealmente questo itinerario nel perturbante sarà Opera (1987) di Dario Argento\, vertice visionario del thriller horror italiano\, dove lo sguardo stesso diventa strumento di ossessione e violenza. \nIl maestro Dario Argento sarà presente ad introdurre il film nella serata di martedì 14 luglio.   \n  \nSeguirà\, il 16 luglio\, la proiezione del film La caduta di Troia (1911) di Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto\, musicato dal vivo da Maud Nelissen\, compositrice e pianista olandese che ha completamente dedicato sé stessa alla creazione di musiche per film muti.\nIl film si inserisce nel percorso della grande mostra Troia e Roma. Miti\, leggende\, storie del Mediterraneo antico\, in programma da giugno a novembre 2026 presso il Parco archeologico del Colosseo. \n  \nLa mostra nasce dalla collaborazione tra Italia e Turchia siglata nel 2025 dai Ministri della Cultura dei due Paesi\, Alessandro Giuli e Mehmet Nuri Ersoy\, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la cooperazione culturale nel Mediterraneo. Il progetto espositivo è stato elaborato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura\, guidato da Alfonsina Russo\, e rappresenta una significativa azione di diplomazia culturale nell’ambito delle linee di intervento del Piano Mattei per l’Africa e il Mediterraneo. Attraverso il racconto delle radici comuni delle civiltà mediterranee\, il progetto valorizza il patrimonio storico e archeologico come strumento di dialogo\, sviluppo sostenibile e crescita socioeconomica. La mostra è curata da Alfonsina Russo\, Roberta Alteri\, Alessio De Cristofaro\, Bülent Gönültaş\, Mehtap Ateş\, Deniz Doğu Yöndem e Rüstem Aslan. \n  \nGabriella Buontempo\, Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia: \n«Anche quest’estate Roma conferma la sua vocazione di grande capitale della cultura\, offrendo ai cittadini e ai visitatori occasioni di incontro\, conoscenza e condivisione in luoghi di straordinario valore storico e simbolico. La rassegna “Quo Vadis? Al cinema nel cuore di Roma” rappresenta un appuntamento prezioso perché porta il cinema fuori dalle sale e lo restituisce alla città come esperienza collettiva\, accessibile e partecipata. La cultura non è qualcosa di distante o riservato a pochi: è parte della nostra quotidianità\, accompagna le serate estive\, crea occasioni di socialità e contribuisce a rendere più viva e inclusiva la comunità. Iniziative come questa dimostrano come il patrimonio storico e archeologico di Roma possa dialogare con il grande cinema\, offrendo al pubblico un percorso capace di unire intrattenimento\, riflessione e valorizzazione dei nostri luoghi identitari». \n  \nSimone Quilici\, Direttore del Parco archeologico del Colosseo: «La magia del cinema al Tempio di Venere e Roma si ripete anche quest’anno con Quo Vadis\, offrendo a cittadine e cittadini della Capitale la possibilità di vivere e respirare liberamente cultura nel Parco archeologico del Colosseo. Una occasione straordinaria di apertura alla città di un luogo che\, come tutti i siti del PArCo\, sempre di più deve poter tornare ai romani con iniziative capaci di offrire al pubblico la possibilità di godere di momenti di condivisione della creatività contemporanea\, restituendo al patrimonio culturale una funzione che non sia esclusivamente turistica\, ma anche di crescita personale e collettiva». \n  \nIngresso libero\, con accesso da Piazza del Colosseo a partire dalle 20.00 (con prenotazione consigliata su https://parcocolosseo.eventbrite.com/). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIL PROGRAMMA \n  \nTutti i film sono in versione originale con sottotitoli italiani; i film italiani in versione originale con sottotitoli inglesi. \n  \nSi ringraziano: Cinecittà\, Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung\, Museo Nazionale del Cinema di Torino\, Park Circus\, RTI\, Viggo srl \n  \nMartedì 7 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Nosferatu\, eine Symphonie des Grauens di Friedrich Wilhelm Murnau (Nosferatu il vampiro\, 1922\, 94′) \n  \nMercoledì 8 luglio \n20.45 Presentazione del film \na seguire The Fearless Vampire Killers di Roman Polanski (Per favore\, non mordermi sul collo!\, 1966\, 107’) \n  \nGiovedì 9 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire L’orribile segreto del dr. Hichcock di Riccardo Freda (1962\, 88’) \n  \nVenerdì 10 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Histoires extraordinaires di Roger Vadim\, Louis Malle\, Federico Fellini (Tre passi nel delirio\, 1968\, 121’) \n  \nSabato 11 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Nosferatu: Phantom der Nacht di Werner Herzog (Nosferatu\, il principe della notte\, 1979\, 107’) \n  \nDomenica 12 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Young Frankenstein di Mel Brooks (Frankenstein Junior\, 1974\, 105’) \n  \n  \nLunedì 13 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Frankenstein di James Whale (1931\, 71’) \n  \nMartedì 14 luglio \n20.45 Presentazione del film con Dario Argento \nA seguire Opera di Dario Argento (1987\,107’) \n  \nMercoledì 15 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Freaks di Tod Browning (1932\, 64’) \n  \nGiovedì 16 luglio \n20.45 Incontro moderato da Maria Assunta Pimpinelli con Carlo Chatrian\, Alessandro Marotto e Luca Mazzei \nA seguire A seguire La caduta di Troia di Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto (1911\, 33’) \n  \nGli incontri saranno moderati da Fulvio Baglivi \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma \nRoma\, Gli incontri saranno moderati da Fulvio Baglivi\nTempio di Venere e Roma \n  \n  \nIngresso libero fino a esaurimento posti – prenotazione consigliata su \nhttps://parcocolosseo.eventbrite.com/​ \nBiglietti disponibili 7 giorni prima della data della proiezione alle ore 11.00 e la mattina stessa nel giorno della proiezione alle ore 11.00 \n  \nAccesso da Piazza del Colosseo dalle ore 20.00 \nI film saranno introdotti da esperti alle ore 20.45 \nLa prenotazione decade alle ore 21.00: da quel momento i posti non occupati saranno assegnati al pubblico in attesa \nLe proiezioni inizieranno alle ore 21.15 \nTutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano\n(o inglese per i film in v.o. italiana)
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SUMMARY:Archeologia | 30ª edizione di Palafittando (Ledro - TN)
DESCRIPTION:Al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro quest’anno si spengono trenta candeline per Palafittando\, il programma estivo che dal 1996 racconta la preistoria e il patrimonio culturale della valle. Un anniversario speciale che coincide anche con i 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. Da luglio a settembre il programma 2026 proporrà oltre 150 appuntamenti tra archeologia\, natura\, arte\, musica\, laboratori e visite guidate. Ad aprire la stagione sarà sabato 4 luglio la 24ª edizione delle Palafittiadi – le Olimpiadi della Preistoria. Un centinaio di partecipanti si sfideranno in prove di abilità ispirate alla vita delle comunità palafitticole\, dal tiro con l’arco alla lavorazione dell’argilla. Ospite d’eccezione sarà Andrea Giovannini\, oro e bronzo olimpico a Milano-Cortina 2026 nel pattinaggio velocità\, che dialogherà con i giovani di RadioReteBusa nell’ambito del progetto OnStage\, finanziato dal Piano Giovani di Zona Piano B. Il programma estivo\, promosso da ReLED – Rete Museale Ledro\, proporrà un viaggio alla scoperta della Valle di Ledro e dei suoi dintorni\, coinvolgendo anche il Museo Garibaldino e della Grande Guerra e l’Ossario della Grande Guerra di Bezzecca\, il Museo Farmaceutico Foletto\, la Fucina di Prè\, Ledro Land Art\, il Biotopo del Lago d’Ampola\, il Centro Visitatori di Tremalzo\, la Stazione di Inanellamento di Bocca Casèt\, il Castello San Giovanni di Bondone e i Molì del Blèc. \n  \n«Il trentesimo anniversario di Palafittando rappresenta un traguardo importante – racconta Alessandro Fedrigotti\, responsabile del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro – e il programma 2026 racchiude tutti gli elementi che hanno caratterizzato questa iniziativa in tre decenni di attività. Quest’anno abbiamo potenziato le visite guidate al museo e introdotto alcune novità\, come la presenza dell’olimpionico Andrea Giovannini alle Palafittiadi e attività dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni. Tornano inoltre i laboratori per famiglie\, con appuntamenti molto amati come la Merenda preistorica\, che ci permettono di raccontare a pubblici diversi il patrimonio palafitticolo\, il territorio e le ricerche scientifiche del MUSE su cereali e agricoltura. Non mancheranno gli eventi di intrattenimento culturale\, dall’Età del Rock con il concerto de Le Orme\, fino all’attenzione riservata anche alle collaborazioni con le associazioni del territorio\, dai Piani Giovani a Ledro Inselberg\, da Musica Riva Festival e all’Apt Garda Dolomiti». \n  \nEventi speciali a luglio: rievocazioni storiche e il gruppo musicale Le Orme \nDopo il tradizionale avvio con le Palafittiadi\, il calendario di luglio proseguirà con “Bezzecca Obbedisco”\, in programma il 18 e 19 luglio. L’iniziativa proporrà un percorso culturale dedicato alle vicende garibaldine e alla storia del territorio attraverso incontri\, rievocazioni e momenti di approfondimento che ricorderanno la battaglia del 21 luglio 1866\, quando il Corpo Volontari Italiani guidato da Giuseppe Garibaldi respinse un massiccio attacco austriaco nel corso della Terza guerra d’Indipendenza. \nFu proprio a Bezzecca che Garibaldi pronunciò il celebre “Obbedisco”\, destinato a entrare nella storia del Risorgimento italiano. Durante l’evento sarà inoltre presentata la preview della mostra “Generazione G. 1848-1866: storie di giovani\, patrie e confini all’epoca di Garibaldi”\, realizzata dal fumettista Marco Tabilio e ospitata successivamente al Castello San Giovanni di Bondone. \nIl fine settimana successivo sarà dedicato alla memoria della Prima guerra mondiale con “Fermi in trincea” svolta con la collaborazione dell’Associazione Rievocatori Valle di Ledro. Sabato 25 luglio andrà in scena “Frequenze forti”\, spettacolo musicale immersivo notturno curato da Miscele d’Aria Factory\, mentre domenica 26 luglio le trincee di Bezzecca torneranno a vivere grazie a una rievocazione storica che permetterà di riscoprire un luogo di frontiera protagonista di pagine cruciali della storia d’Italia. \nSempre domenica 26 luglio il villaggio palafitticolo ospiterà la 19ª edizione de “L’Età del Rock”\, appuntamento che quest’anno vedrà protagonista uno dei gruppi più rappresentativi del rock progressivo italiano\, Le Orme. \nIl mese si concluderà con altri due appuntamenti speciali: il concerto realizzato in collaborazione con il Musica Riva Festival\, in programma il 29 luglio\, e la proiezione del documentario “Silenzi in quota”\, prevista il giorno successivo in collaborazione con Ledro Inselberg. \n  \nEventi speciali agosto-settembre: una notte in Palafitta e l’anniversario  \nAgosto si aprirà con due appuntamenti dedicati alla scoperta approfondita del sito UNESCO. Domenica 2 e domenica 23 agosto torneranno infatti le Visite guidate XL\, occasioni speciali per conoscere la storia del villaggio palafitticolo e della comunità che abitarono le sponde del Lago di Ledro oltre quattromila anni fa. \nDomenica 9 agosto il museo proporrà “Piazza Preistoria: il museo degli oggetti parlanti”. Grazie a una valigia contenente alcuni reperti archeologici riprodotti in 3D e a uno scanner automatico per la catalogazione dei reperti\, la squadra di robotica giovanile “Se ghe la fen se no” racconterà la vita nella preistoria in modo innovativo e coinvolgente. La giornata si concluderà con una gara di robotica realizzata con i Lego. \nFerragosto sarà invece all’insegna dell’arte e della narrazione con “Sand Prehistory”. L’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art\, creando immagini con la sabbia che nasceranno\, si trasformeranno e scompariranno davanti agli occhi del pubblico. \nAd accompagnare lo spettacolo saranno le letture di Laura Lotti\, che precederanno la premiazione del concorso “Vinci una notte in palafitta”. All’alba del giorno successivo\, domenica 16 agosto\, il Biotopo del Lago d’Ampola ospiterà il tradizionale appuntamento con “Alba all’Ampola”\, una visita guidata alla scoperta di uno degli ambienti naturali più preziosi della valle. \nMercoledì 19 agosto alle 18 il museo ospiterà Håkan Jonsson\, parlamentare sami e presidente del Parlamento Sami della Svezia fino al novembre 2025. L’incontro\, moderato dal giornalista di Le Scienze Marco Cattaneo\, offrirà uno sguardo sulla Groenlandia e sul popolo Sami. \nUn momento particolarmente significativo sarà quello di domenica 30 agosto\, giornata dedicata ai 30 anni di Palafittando e ai 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. L’anniversario sarà celebrato con un programma speciale dedicato al tema del volo e del rapporto tra uomo e natura. \nLa stagione si concluderà sabato 5 settembre con “Palazzi Aperti”\, un itinerario in navetta tra i luoghi della ReLED che accompagnerà il pubblico alla scoperta della ricchezza culturale\, storica e naturalistica della Valle di Ledro. \n  \nI laboratori preistorici \nAccanto agli eventi speciali\, Palafittando proporrà per tutta l’estate un ricco calendario di attività dedicate a bambine\, bambini e famiglie. \nOgni lunedì il laboratorio “Merenda preistorica”\, realizzato in collaborazione con Apt Garda Dolomiti\, permetterà di riscoprire uno dei reperti più straordinari conservati nel museo: un pane di oltre 4.000 anni fa. Le partecipanti e i partecipanti potranno macinare cereali\, impastare\, cuocere e assaggiare il pane delle palafitte su pietre arroventate\, proprio come avveniva nella preistoria. \nIl martedì mattina sarà invece dedicato ai più piccoli con “Mini Preistoria”\, una novità del programma 2026 che accompagnerà bambine e bambini dai 3 ai 6 anni alla scoperta del villaggio palafitticolo attraverso racconti\, attività sensoriali e laboratori manuali. \nOgni mercoledì il museo si trasformerà in una vera e propria “Boutique (molto) vintage”\, dove sarà possibile sperimentare le tecniche di tessitura\, conoscere la moda di quattromila anni fa e indossare gli abiti della preistoria grazie alla collaborazione con Anffas. \nCompletano il programma i laboratori “Arch Attack”\, in calendario il martedì e il giovedì pomeriggio\, dedicati alla realizzazione di oggetti in pietra\, rame\, argilla\, legno e altri materiali utilizzati dagli abitanti delle palafitte. Un’esperienza pratica per conoscere da vicino la vita quotidiana delle antiche comunità del Lago di Ledro. \n  \nVisite guidate \nIl lunedì\, il mercoledì e il venerdì sarà possibile visitare il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro\, immergendosi nell’età del Bronzo tra reperti archeologici e ricostruzioni del villaggio palafitticolo. Le visite si terranno il lunedì e il venerdì alle 10.30 e il mercoledì alle 16\, dal 6 luglio al 4 settembre. \nIl mercoledì mattina spazio invece ad “Acqua e fuoco al lavoro” alla Fucina di Prè\, un percorso etnografico tra calchere\, fucine e attività tradizionali che racconta il ruolo dell’acqua e del fuoco nell’economia della valle. All’interno della storica fucina dei Ciuaroi sarà possibile scoprire l’antica arte della produzione dei chiodi per scarponi\, grazie alla collaborazione con il Comitato Storico Ciuaroi e il Comitato Giacomo Cis. \nIl giovedì mattina le visite si sposteranno al Biotopo del Lago d’Ampola\, dove il centro visitatrici/visitatori accompagnerà il pubblico alla scoperta di uno degli ambienti umidi più preziosi del Trentino\, ricco di specie vegetali e animali di particolare interesse. \nIl venerdì pomeriggio\, infine\, il percorso proseguirà al Museo Garibaldino e della Grande Guerra di Bezzecca e sul Colle Santo Stefano\, per ripercorrere le vicende della Terza guerra d’Indipendenza e della Prima guerra mondiale.
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SUMMARY:Eventi | I Venerdì di Ercolano (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che\, per la loro nona edizione\, dedicata al tema Amore e Guerra\, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città\, sito patrimonio UNESCO. Sette performance di teatro\, danza e musica animeranno le serate\, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. Da oggi è possibile acquistare i biglietti per partecipare.\nLa rassegna si apre venerdì 3 luglio e prosegue nelle serate di venerdì 10\, 17\, 24 e 31 luglio e venerdì 7 agosto\, con un’ulteriore data sabato 26 settembre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni\, dalle 20:00 alle 21:30 e dalle 22:00 alle 23:30.\n\n\n\nCome acquistare i biglietti\nAl seguente link BIGLIETTI VENERDI’ ERCOLANO La prenotazione è obbligatoria anche per chi usufruisce del biglietto gratuito\, fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascun turno.\n\nIntero evento: € 10\,00\nRidotto evento (18-25 anni non compiuti\, compresi cittadini UE): € 5\,00\nGratuito per minorenni\, disabili e accompagnatori\, previa prenotazione\nAbbonati al Parco: un ingresso gratuito in una sola data\, previa prenotazione\n\nTutte le informazioni di dettaglio su programma\, orari e modalità di accesso sono disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.
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SUMMARY:Eventi | Estate al MArRC 2026: musica\, cultura\, spettacoli e aperture straordinarie (Reggio Calabria)
DESCRIPTION:Estate al MArRC 2026: musica\, cultura\, spettacoli e aperture straordinarie per vivere il Museo sotto le stelle \nIl Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria presenta il calendario estivo 2026\, un ricco\nprogramma di eventi che accompagnerà cittadini e visitatori da luglio a settembre con concerti\,\nconferenze\, spettacoli\, osservazioni astronomiche\, laboratori e aperture straordinarie. La suggestiva\nterrazza panoramica e gli spazi espositivi del MArRC diventeranno il palcoscenico di un&#39;offerta culturale\nmultidisciplinare pensata per valorizzare il patrimonio archeologico e promuovere il dialogo tra arte\,\nmusica\, storia e territorio.\nL&#39;iniziativa conferma la vocazione del MArRC come luogo di incontro e partecipazione\, capace di\naccogliere pubblici diversi e di offrire nuove occasioni di fruizione del patrimonio culturale\, anche nelle\nore serali. Molti appuntamenti saranno infatti accompagnati da aperture straordinarie fino a tarda sera\,\nconsentendo ai visitatori di scoprire le collezioni del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e gli altri tesori\nesposti in un&#39;atmosfera unica.\nDopo il coinvolgente avvio con “Musica sotto le Stelle”\, che si è tenuto il 3 luglio grazie alla rinnovata\ncollaborazione con il Conservatorio F. Cilea\, il programma prosegue con prestigiosi appuntamenti\nmusicali\, tra cui il concerto jazz del chitarrista Francesco Buzzurro il 15 luglio\, il concerto dello\nShamal Trio di Enzo Rao il 5 agosto e l&#39;esibizione di Luca Madonia Trio il 22 agosto\, curati dalla\nFondazione Horcynus Orca di Messina.\nAmpio spazio\, come ogni anno\, sarà dedicato all&#39;approfondimento culturale e scientifico. Tra gli incontri\nin programma figurano la conferenza dedicata al Museo d&#39;Arte Alfonso Frangipane (17 luglio) curata\ndall’Associazione culturale Anassilaos; Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto promosso\ndal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (24 luglio); la conferenza sulla Coppa di Tresilico\norganizzata dal Touring Club Italiano sede di Reggio Calabria (31 luglio); l’approfondimento sui\nmonasteri greci di Stilo proposto dall&#39;Associazione Calabria-Spagna (14 agosto) e la serata\norganizzata dall&#39;Osservatorio Astronomico\, che il 21 agosto proporrà una serata di divulgazione e\nosservazione del cielo. \n  \nL&#39;estate del Museo sarà inoltre impreziosita da eventi speciali dedicati ai Bronzi di Riace\, con\nl&#39;appuntamento del 7 agosto dedicato al tema “Bronzi di Riace e il mito” e con le celebrazioni del\nCompleanno dei Bronzi il 16 agosto\, una data simbolica per il patrimonio culturale della Calabria.\nTra gli appuntamenti dell&#39;estate non mancheranno le giornate a ingresso gratuito promosse nell&#39;ambito\ndell&#39;iniziativa #DomenicalMuseo\, previste per il 2 agosto e il 6 settembre\, che offriranno al pubblico\nulteriori occasioni di accesso e partecipazione alla vita culturale del MArRC.\nParticolare attenzione sarà rivolta alle attività partecipative con i laboratori di arte contemporanea\,\nprevisti il 17 agosto\, il 31 agosto e il 7 settembre\, e con ulteriori iniziative che metteranno in dialogo\narcheologia e linguaggi contemporanei\, come lo spettacolo del 3 settembre realizzato in collaborazione\ncon la Fondazione Horcynus Orca.\nIl calendario si concluderà con gli eventi di settembre\, tra cui l&#39;iniziativa promossa da AIPARC\nnell&#39;ambito del Festival “Settembre di Demetra” il 4 settembre e la giornata dedicata alle celebrazioni\nmariane del 14 settembre.\n«Con questo programma estivo il MArRC rinnova il proprio impegno nel rendere il museo uno spazio\nsempre più aperto\, dinamico e partecipato\, dove il patrimonio archeologico dialoga con la musica\, la\nricerca\, le arti e le tradizioni del territorio»\, dichiara il direttore del Museo Fabrizio Sudano.\nIl calendario completo degli appuntamenti e le modalità di partecipazione saranno disponibili attraverso\ni canali ufficiali del MArRC: www.museoarcheologicoreggiocalabria.it
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SUMMARY:Eventi | I Venerdì di Ercolano / Gli Ozi di Ercole (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Ercolano inaugura il programma estivo 2026 con un ricco calendario di appuntamenti che accompagneranno il pubblico da luglio a settembre attraverso esperienze culturali capaci di coniugare la straordinaria bellezza dell’antica città con i linguaggi dello spettacolo dal vivo e della divulgazione.\nProtagonisti della stagione saranno la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano”\, tra gli appuntamenti più attesi della stagione culturale campana\, e la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, il ciclo di lezioni-spettacolo sull’Antica Spiaggia.\n\n\nI Venerdì di Ercolano – Nona edizione\n\nL’edizione 2026 si apre con una serata inaugurale giovedì 2 luglio e prosegue nei venerdì 3\, 10\, 17\, 24 e 31 luglio e 7 agosto\, con un’ulteriore data il sabato 26 settembre 2026.\nIl progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica\, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata\, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia.\n\nIl tema: Amore e Guerra\nIl filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza\, due di musica\, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra\, passioni che sconvolgono e trasformano\, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra.\n\n«Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo\, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno\, “Amore e Guerra”\, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte\, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\n\nIl programma artistico\n\nPerformance di teatro\n\nAlfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo\nPentesilea vs Achille_Che l’amore trafigga la morte\nDue dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea)\, Giampiero De Concilio (Achille)\, Monica Buzoianu (L’inviata)\, Antonio Elia (L’inviato).\n\n\nPerformance di danza\n\nCompagnia di danza Cornelia\nPolis / Polemos. La guerra tra mito e storia\n\nTre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino\, Marika Pierri\, Alessia Starace)\, Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito)\, Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).\n\nPerformance di musica\n\nAssociazione OTP – obeče teatro project\nIntermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere\nUna performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia\, cantante-oracolo; Telefo\, soldato disperso; Bronzo\, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo\, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa.\nMassimo Cordovani e Mario Di Bonito\nConflitto e memoria tra la pietra e la storia\nPerformance live di voce\, chitarra\, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.\n\n\nOrari e modalità di accesso\n\nIl Parco sarà accessibile dalle ore 20:00 alle ore 24:00\, con ingressi da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online\, max 600 visitatori per fascia oraria:\n\nPrimo turno: ore 20:00 – 21:30  — uscita entro le 21:30\, deflusso completo entro le 22:00\nSecondo turno: ore 22:00 – 23:30  — uscita entro le 23:30\, deflusso completo entro le 24:00\n\n\n\nGli Ozi di Ercole – SESTA edizione\n\nIl programma estivo prosegue a settembre con la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, in programma 10\, 11 e 12 settembre 2026. L’iniziativa propone lezioni-spettacolo\, reading teatrali e performance musicali nell’evocativa cornice dell’Antica Spiaggia\, uno dei luoghi più suggestivi del sito\, accessibile dalle ore 20:00 alle ore 23:00 circa.\nMax 400 persone per evento. Bigliettazione online e in biglietteria (fino all’orario d’inizio dell’evento e fino a esaurimento posti).\n\n\n\n«Con “Gli Ozi di Ercole” continuiamo a sperimentare modalità innovative di racconto del patrimonio\, favorendo l’incontro tra ricerca\, divulgazione e arti performative. Vogliamo che il Parco sia sempre più uno spazio di confronto e crescita culturale\, capace di parlare a pubblici differenti attraverso esperienze coinvolgenti e di alta qualità.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\nCon il programma estivo 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano conferma la propria vocazione a sperimentare forme innovative di valorizzazione del patrimonio culturale\, capaci di avvicinare pubblici diversi e di restituire all’antica città una dimensione dinamica\, partecipata e profondamente contemporanea. Il programma dettagliato delle singole serate e le modalità di prenotazione saranno disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco: ercolano.beniculturali.it
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SUMMARY:Musica | Doppio appuntamento con "Inaudito" (Carsulae - TR)
DESCRIPTION:Mercoledì 01 luglio “Inaudito“\, la stagione musicale nelle meraviglie dell’arte umbra\, invita il pubblico a vivere un’esperienza immersiva nel magico scenario offerto dall’Area archeologica di Carsulae\, con un percorso musicale in due momenti\, tra antiche pietre\, paesaggi suggestivi e grandi emozioni sonore.\nAlle ore 18.00\, nell’intimo spazio della Chiesa dei Ss. Cosma e Damiano\, l’Ensemble Barocco di Napoli presenta “Il soffio di Partenope”: un viaggio musicale nel Seicento e nel primo Settecento napoletano\, tra il ritmo delle danze popolari\, l’eleganza del barocco e il virtuosismo strumentale.\nLa serata prosegue alle ore 21.00 nel Teatro romano con “Whisper Sounds”\, produzione della Fondazione Cucinelli che unisce la straordinaria sensibilità musicale della chitarra di Yamandu Costa e del clarinetto di Gabriele Mirabassi insieme alla Società Filarmonica di Solomeo\, con la direzione artistica di Francesco Verzieri e la direzione musicale di Andrea Angeloni.\nDal lirismo mediterraneo alle surggestioni sudamericane\, il concerto intreccia improvvisazione\, ritmo e scrittura orchestrale in un dialogo vibrante che trova nella monumentalità di Carsulae una cornice unica ed evocativa.\nTutti gli appuntamenti della rassegna Inaudito sono gratuiti fino a esaurimento posti\, ma richiedono la prenotazione obbligatoria\n\nPotete visionare il programma completo della stagione su gallerianazionaledellumbria.it/eventi/inaudito\n\n Di seguito il link per prenotare:\nOre 18.00 – Il soffio di Partenope\nhttps://www.eventbrite.it/…/ evento-2026-il-soffio-di…\n Ore 21.00 – Suoni sussurrati\nhttps://www.eventbrite.it/…/ evento-2026-wisper-sounds… “
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SUMMARY:Eventi | Estate al Museo Egizio (Torino)
DESCRIPTION: Il Museo Egizio propone un palinsesto di appuntamenti estivi\, per la maggior parte gratuiti\, per offrire nuovi modi di scoprire la collezione e rispondere a un pubblico diversificato: dai ragazzi agli over 70; da chi è in cerca di un luogo tranquillo e fresco per studiare a chi vuole approfondire il Museo e la collezione; per chi vive a Torino e per chi è in vacanza.\n\nSi parte dai primi di luglio\, con tutti i giovedì dal 2 al 30 in fascia serale\, in cui sarà possibile godere gratuitamente di Galleria dei Re in una dimensione di assoluto silenzio. Grazie all’iniziativa “Silent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico”\, basta portare con sé un libro oppure carta\, penne e matite per immergersi in un dialogo profondo e silenzioso con i reperti e l’antichità.\n\nSempre all’insegna della tranquillità e della concentrazione\, in orario ordinario infrasettimanale\, l’Egizio trasforma la sua sala conferenze in sala studio\, per permettere agli studenti di godere di uno spazio tranquillo e climatizzato per prepararsi alla sessione estiva. Fino al 31 luglio\, infatti\, sono disponibili gratuitamente 18 postazioni prenotabili online per mezza o per l’intera giornata. Gli studenti prenotati potranno inoltre visitare gratuitamente il Museo.\nIn questi mesi estivi\, nuove proposte speciali anche per le visite guidate.\n\nTutti i venerdì di agosto alle 16.00\, è possibile partecipare a una speciale visita guidata tematica\, “Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo“\, che porterà il pubblico alla scoperta della collezione da un punto di vista inedito: il focus\, infatti\, sarà sui reperti legati al caldo\, per scoprire come gli Egizi lo affrontavano nell’antichità.\n\nRitorna l’iniziativa dedicata agli over 70 “Martedì d’estate”. Ogni martedì dal 7 luglio al 25 agosto\, alle 17.00\, sarà possibile per gli over 70 partecipare a una visita guidata gratuita dedicata\, che esplorerà ogni volta temi diversi\, previa prenotazione telefonica.\n\nContinua anche “Speciale Estate con Francorosso”\, l’iniziativa che permette di visitare gratuitamente il Museo Egizio ogni sabato fino all’8 agosto\, dalle 18.30 alle 22.30. Un’occasione speciale per una serata estiva all’insegna della cultura dell’antico Egitto.\n\nUn palinsesto estivo che conferma il Museo Egizio come luogo aperto\, accogliente e accessibile\, sempre pronto a sperimentare nuove possibilità e opportunità di fruire degli spazi e della collezione. Un luogo che si apre a cittadini\, cittadine\, turisti e turiste con un ventaglio di attività sempre diversificato e sfaccettato per regalare ogni volta una nuova scoperta e una nuova lettura del suo patrimonio.\n\n\nINFORMAZIONI UTILI E PRENOTAZIONI:\n\nSilent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico\nOgni giovedì\, dal 2 al 30 luglio\, dalle 18:30 alle 20:30 in Galleria dei Re.\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: biglietteria online del Museo Silent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico – Museo Egizio\n\nAula studio al Museo Egizio. Per affrontare al meglio la sessione estiva\nDall’1 al 31 luglio in Sala Conferenze.\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: Eventbrite Aula studio al Museo Egizio Tickets\, Multiple dates | Eventbrite\n\n“Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo”\nOgni venerdì di agosto alle 16.00\nCosto visita guidata: 7 euro + costo del biglietto\nPrenotazioni: presto disponibile nella biglietteria online del Museo.\n\nMartedì d’estate – visite guidate gratuite per over 70\nOgni martedì di luglio e agosto alle ore 17.00\nIngresso e visita gratuiti\nPrenotazioni: chiamare l’Ufficio Prenotazioni al numero 011 4406903.\n\nSpeciale Estate con Francorosso\nOgni sabato dal 4 luglio all’8 agosto dalle 18.30 alle 22.30\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: biglietteria online del Museo Speciale Estate con Francorosso – Museo Egizio\n 
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LOCATION:Museo Egizio\, Via Accademia delle Scienze 6\, Torino\, Italy
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SUMMARY:Presentazione scavi | Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C. (Civita Castellana - VT)
DESCRIPTION:Civita Castellana (VT) – Come si viveva 2600 anni fa nella città di Falerii\, sull’assolato colle di Vignale? Per scoprirlo si abbandoneranno per un giorno i libri di storia e si ascolteranno le narrazioni degli archeologi\, toccando con mano le loro ultime scoperte. Giovedì 25 giugno 2026 sarà una giornata interamente dedicata all’antica città preromana di Falerii\, con un doppio appuntamento ravvicinato per esplorare le attività\, i commerci e la vita della popolazione falisca tra il VII e il VI secolo a.C. \nLa mattina: porte aperte allo scavo (Ore 10:30) \nIl viaggio inizia direttamente sul campo. Alle ore 10:30\, appassionati\, cittadini e stampa sono invitati a salire sul colle di Vignale per una suggestiva visita guidata all’area archeologica. Sarà un’occasione unica per osservare il cantiere aperto e gli archeologi all’opera e capire come si stia con pazienza riportando alla luce un passato lontano. \n\n\nPunto d’incontro: Ai piedi del colle di Vignale (Posizione Google Maps). \n\n\nPer la visita sul sito è gradita la prenotazione via mail a faleriimail@gmail.com. \n\n\nIl pomeriggio: la presentazione e la mostra dei reperti (Ore 17:00) \nNel pomeriggio ci si sposterà nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo. Alle ore 17:00 prenderà il via l’incontro dal titolo: \n“Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C.” \nDurante l’evento verranno svelati i risultati della campagna di scavo del giugno 2026. Per l’occasione\, verrà esposta una selezione speciale dei reperti appena venuti alla luce\, offrendo uno spaccato straordinario e ravvicinato della vita antica. \nUna sinergia di eccellenze \nLa campagna di scavo e la sua divulgazione sono il risultato di una stretta collaborazione istituzionale che unisce ricerca\, tutela e valorizzazione del territorio. Da ormai cinque anni\, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma scava sul colle di Vignale in regime di concessione ministeriale\, muovendosi in sinergia con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e il Comune di Civita Castellana. \nRiepilogo appuntamenti – Giovedì 25 giugno 2026: \n\n\nOre 10:30  Visita guidata sul colle di Vignale (ingresso scavi) \n\n\nOre 17:00  Presentazione dei risultati e mostra reperti al Museo Archeologico Nazionale / Forte Sangallo
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SUMMARY:Giornata di studi | Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano (Bellagio - CO)
DESCRIPTION:Una giornata di studi per approfondire il patrimonio archeologico del territorio lariano e il ruolo svolto da musei\, collezioni e siti storici nella costruzione della memoria culturale del Lago di Como. È questo l’obiettivo di “Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano“\, in programma giovedì 25 giugno nella cornice di Villa Melzi d’Eril e dei suoi giardini. \nL’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura\, dal Sistema Museale Urbano Lecchese (SiMUL) e da Fulco Gallarati Scotti\, proprietario del complesso monumentale di Villa Melzi d’Eril\, e si propone come momento di confronto tra istituzioni\, musei e realtà private impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. \n\nAl centro della giornata vi sarà un aspetto significativo della storia culturale del Lario: le collezioni archeologiche che nel corso del tempo si sono formate grazie alla passione antiquaria\, al gusto erudito\, alle scoperte occasionali e alle attività di ricerca. Oggi queste raccolte\, custodite in musei\, ville e istituti culturali pubblici e privati\, comprendono reperti legati alla storia del territorio e materiali di diversa provenienza\, entrati nelle collezioni per interesse antiquario\, scientifico o storico-artistico. \nCeramiche\, sculture\, epigrafi\, monete\, reperti protostorici\, materiali di epoca romana e testimonianze medievali raccontano non soltanto la storia antica del Lario\, ma anche l’evoluzione del collezionismo e il progressivo costruirsi di una memoria culturale condivisa. \nLa giornata di studi intende inoltre valorizzare alcuni dei principali siti archeologici del territorio\, dall’Isola Comacina al Monte Barro\, passando per l’area di Esino Lario e delle Grigne. Saranno inoltre protagonisti i musei di Como\, Lecco\, Erba\, Varenna\, Tremezzina e Galbiate\, restituendo l’immagine di un paesaggio storico complesso in cui il lago rappresenta un elemento di collegamento\, identità e circolazione. \nIl programma\, moderato dalla giornalista Donatella Mele\, prenderà il via con gli interventi dedicati a Villa Melzi d’Eril\, al Museo civico archeologico di Como\, al Museo civico di Erba\, a Villa Carlotta e all’Antiquarium “Belloni-Zecchinelli” di Ossuccio. La seconda parte sarà invece dedicata al Museo archeologico di Lecco\, a Villa Monastero di Varenna\, al Museo delle Grigne di Esino Lario e al Museo archeologico del Barro di Galbiate\, con approfondimenti sulla storia delle raccolte\, le vicende collezionistiche\, gli archivi e le prospettive di valorizzazione. \nI lavori si concluderanno alle 14 e saranno seguiti da un light lunch e dalla visita alle collezioni e ai giardini di Villa Melzi d’Eril. La partecipazione è gratuita\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili all’indirizzo e-mail convegnoarcheologia2026@giardinidivillamelzi.it.
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SUMMARY:Convegno | Arte e architettura in San Francesco a Brescia (Brescia)
DESCRIPTION:In occasione dell’VIII centenario della morte di San Francesco è in programma un pomeriggio di studi intitolato “Arte e architettura in San Francesco a Brescia”\, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico\, artistico e architettonico del complesso di San Francesco. \nL’incontro è promosso dalla Fondazione Civiltà Bresciana con la collaborazione della Comunità religiosa di San Francesco a Brescia. Si svolgerà mercoledì 24 giugno alle ore 17.00 nella Sala “Fra Giacomo Bulgaro”\, presso il Convento di San Francesco a Brescia. \nPROGRAMMA \nSaluti istituzionali\nPadre Franco Ghezzi\, Guardiano del Convento di San Francesco\, e Carla Boroni\, Presidente del Comitato Scientifico di FCB \nPresentazione\nGiusi Villari\, Comitato Scientifico di FCB. \nGli interventi di restauro storici nella chiesa di San Francesco d’Assisi a Brescia e la più recente attività della Soprintendenza per la conservazione dei suoi apparati decorativi\nSilvia Massari\, SABAP BG-BS \nLa chiesa e i chiostri di San Francesco in Brescia: dagli archi ogivali all’ancona intagliata di Stefano Lamberti\nMassimo de Paoli\, UniBs DICATAM \nore 18.30 visita dei chiostri \nore 19.00 visita della chiesa di San Francesco
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LOCATION:Convento di San Francesco – Brescia\, Via S. Francesco d'Assisi\, 3/a\, Brescia\, Italy
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