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SUMMARY:Visite | Alla scoperta degli scavi di Piazza Beccaria (Firenze)
DESCRIPTION:Sabato 25 e domenica 26 luglio sarà possibile visitare eccezionalmente il cantiere degli scavi archeologici di Piazza Beccaria e conoscere da vicino gli ultimi importanti rinvenimenti della Firenze medievale emersi durante i lavori per la realizzazione della tranvia.\nIn particolare\, gli scavi hanno riportato alla luce un tratto della cinta muraria trecentesca e gli ambienti annessi a Porta alla Croce. Si tratta di testimonianze di grande valore storico e archeologico\, che documentano l’antico sistema difensivo della città.\nGrazie alla collaborazione tra Soprintendenza\, Comune di Firenze e Direzione dei lavori\, sarà possibile visitare eccezionalmente gli scavi appena conclusi\, prima della ricopertura delle strutture archeologiche.\nPer maggiori informazioni e per conoscere le modalità di prenotazione: https://soprintendenzafirenze.cultura.gov.it/visite-guidate-piazza-beccaria/\n\nLeggi l’articolo sulle novità degli scavi pubblicato su Storie & Archeostorie:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/07/17/scavi-piazza-beccaria-firenze-fortificazioni-medievali-2026/
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SUMMARY:Aperture straordinarie con visite guidate alla Domus Villa San Limato di Cellole (Cellole - CE)
DESCRIPTION:La Domus Villa San Limato di Cellole torna ad aprire le sue porte al pubblico con un calendario di aperture straordinarie e visite guidate nei mesi di luglio\, agosto e settembre 2026\, nell’ambito delle attività di valorizzazione previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e il Comune di Cellole. Le visite si svolgeranno dal 23 luglio al 13 settembre 2026\, con il seguente calendario: \ngiovedì: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; \n  \nL’iniziativa rappresenta un’importante occasione per far conoscere uno dei più significativi siti archeologici del territorio\, frutto della collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale. Il Protocollo d’Intesa disciplina infatti le attività di tutela\, manutenzione e valorizzazione del complesso archeologico\, con la Soprintendenza che assicura la supervisione scientifica e la tutela del bene attraverso il funzionario archeologo responsabile del sito\, Domenico Oione\, in sinergia con il Comune di Cellole. \nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “L’apertura periodica della Domus Villa San Limato è il risultato concreto di una proficua collaborazione tra istituzioni che coniuga tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Rendere accessibile il sito significa restituire alla comunità e ai visitatori un luogo di straordinario interesse storico e archeologico\, promuovendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza del suo valore e della necessità di preservarlo. Il Protocollo d’Intesa con il Comune di Cellole rappresenta un modello virtuoso di gestione condivisa del patrimonio\, nel pieno rispetto delle esigenze di conservazione”. \nLe visite guidate si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni previste dalla Soprintendenza per la tutela del sito e della normativa vigente in materia di sicurezza\, offrendo ai visitatori un percorso di conoscenza e valorizzazione di un’importante testimonianza della storia antica del territorio domitio.
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SUMMARY:Presentazione libro | "Conservare il passato. Tecniche e casi studi di restauro architettonico" di Mariano Nuzzo (Aversa - CE)
DESCRIPTION:Al Dadi dell’Università Vanvitelli la presentazione del volume Conservare il passato – Tecniche e casi studi di restauro\narchitettonico di Mariano Nuzzo \nMartedì 21 luglio 2026\, alle ore 10.30\, presso l’Aula S1 del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale\ndell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”\, si terrà la presentazione del volume Conservare il\npassato – Tecniche e casi studi di restauro architettonico\, di Mariano Nuzzo\, nell’ambito delle attività del Corso di\nLaurea Magistrale a ciclo unico in Architettura. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Ornella Zerlenga\,\nDirettore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale. Interverranno Paolo Giordano\, Professore ordinario di\nRestauro e Decano d’Area\, Alessandro Castagnaro\, Professore ordinario di Storia dell’Architettura\, Rosalia D’Apice\,\nSoprintendente Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli\, e Carlo Rescigno\, Professore ordinario di\nArcheologia classica. Le riflessioni conclusive saranno affidate all’autore\, Mariano Nuzzo\, Professore di Restauro\nArchitettonico. Il volume propone una riflessione sul restauro come pratica critica e progettuale\, fondata\nsull’integrazione tra conoscenza storica\, lettura della materia e responsabilità culturale. Attraverso una prima parte\ndedicata agli aspetti storico-metodologici e una seconda incentrata su casi studio di restauro architettonico e\narcheologico\, il testo evidenzia come la conservazione del patrimonio costruito rappresenti un processo complesso\,\ncapace di confrontarsi con innovazione\, sicurezza\, vincoli normativi\, esigenze di fruizione e istanze delle comunità.\nIl professore Paolo Giordano ha dichiarato: “Questo volume nasce dall’esigenza di condividere un metodo di lavoro\nche considera il restauro un atto di responsabilità nei confronti della storia\, dell’architettura e della collettività.\nConservare il patrimonio significa interpretarne i valori\, comprenderne la materia e accompagnarne la trasmissione al\nfuturo attraverso un dialogo costante tra ricerca\, progetto e tutela. Il confronto con il mondo universitario rappresenta\nun’occasione preziosa per alimentare questo dialogo e formare le nuove generazioni di professionisti chiamati a\ncustodire il nostro patrimonio culturale”.\nA sottolineare il valore scientifico e didattico dell’opera è anche il contributo del professor Alessandro Castagnaro\,\nordinario di Storia dell’architettura\, che evidenzia la solidità dell’impostazione metodologica e la rilevanza dei casi\nstudio presentati nel volume: “Il volume Conservare il Passato Tecniche e casi studio di restauro architettonico di\nMariano Nuzzo costituisce un apporto alla disciplina sia per l’impostazione metodologica\, ben strutturata\, sia e\nsoprattutto per i casi studio affrontati rientranti in differenti tipologie archeologiche e architettoniche\, offrendo al lettore\nun’articolata ed interessante casistica. Un volume che coniuga aspetti teorici con la pratica cantieristica\, utile per la\ndidattica e per chi si interessa del vasto ed articolato mondo della tutela e della conservazione”.\nSoffermandosi sul ruolo della tutela quale strumento di conoscenza e sulla pluralità degli approcci richiesti dalla\nconservazione del patrimonio\, il professore Carlo Rescigno evidenzia il valore dell’esperienza maturata sul campo: “Il\ntema adottato nel volume costituisce un filone dominante nella politica della conservazione del nostro patrimonio.\nL’esperienza condotta in Soprintendenza permette di entrare in diretto contatto con le testimonianze del nostro passato e\ndel contemporaneo. Il volume si confronta con situazione molto diverse e lo fa cercando di individuare i linguaggi tipici\ne caratteristici dei diversi beni culturali analizzati”.\nConfermando il ruolo fondamentale della collaborazione tra istituzioni della tutela e mondo accademico nella\nformazione e nella ricerca\, interviene infine la professoressa Ornella Zerlenga\, Direttrice del Dipartimento di\nArchitettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”: “Di là dall’essere un\ncompetente contributo alla formazione disciplinare nell’ambito delle tecniche operative del restauro architettonico\,\nquesto volume è un’occasione di riflessione sul concetto di ‘conservare’ e su quello di ‘passato’. Perché conservare? E\,\nsoprattutto\, perché conservare il passato? Si conserva ciò che si ritiene importante\, ciò che ancora rappresenta qualcosa\ned è capace di dare senso al presente e al futuro. Si conserva qualcosa che\, seppure in pessimo stato\, è riconosciuto\ncome ‘bello’\, come qualcosa che conserva un valore spesso più intangibile che tangibile e di cui averne cura. Ecco\,\nquesto nuovo libro di Mariano Nuzzo insegna a riconoscere nelle tracce del passato quegli indizi capaci di muovere\nverso un futuro migliore”.\nL’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra il mondo accademico\, la ricerca e le istituzioni\nimpegnate nella tutela del patrimonio culturale\, ponendo al centro il tema della conservazione come disciplina capace di\nconiugare rigore scientifico\, innovazione e responsabilità verso il patrimonio e le comunità. \ninfo: \nDipartimento di Architettura e Disegno Industriale.
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SUMMARY:Visite straordinarie al cantiere di scavo della Tomba Lattanzi nella necropoli rupestre di Norchia (Vetralla - VT)
DESCRIPTION:Quattro appuntamenti eccezionali permetteranno al pubblico di accedere al cantiere di scavo\ndella monumentale Tomba Lattanzi\, nel settore occidentale della necropoli rupestre di\nNorchia\, un’area normalmente non accessibile.\nL’iniziativa è resa possibile grazie all’Accordo di collaborazione tra il Ministero della\nCultura e lo Stato Maggiore dell’Esercito\, finalizzato alla ricerca\, alla conservazione\, alla\nvalorizzazione e alla fruizione del comprensorio archeologico\, naturalistico e paesaggistico\ndi Norchia.\nLe visite consentiranno di osservare da vicino le attività di scavo e di messa in sicurezza\ndella Tomba Lattanzi 1\, condotte dalla Soprintendenza in collaborazione con il prof.\nVincent Jolivet e la dott.ssa Edwige Lovergne\, offrendo un&#39;occasione per conoscere gli\nultimi sviluppi delle ricerche archeologiche in corso.\nLe giornate offriranno inoltre un’opportunità unica per scoprire il paesaggio racchiuso\nall’interno del Poligono Militare di Monte Romano\, grazie alla disponibilità dell’80°\nReggimento “ROMA”. L’area\, appartenente al demanio del Ministero della Difesa\, è\nsottoposta a particolari forme di tutela ambientale e culturale\, essendo compresa in Zone di\nProtezione Speciale (ZPS) e Zone Speciali di Conservazione (ZSC)\, oltre a custodire un\npatrimonio storico-archeologico di straordinario valore. \nUn’iniziativa che unisce ricerca archeologica\, tutela del patrimonio culturale e salvaguardia\ndell’ambiente\, offrendo al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza esclusiva in uno dei\nluoghi più affascinanti e meno conosciuti della Tuscia. \nSi invitano tutti i partecipanti a munirsi di acqua e generi di conforto da consumare\nall’occorrenza e di dotarsi di equipaggiamento adatto al sito: scarpe da trekking\, pantaloni\nlunghi e cappello. \n  \nDATE\n01\, 08 e 29 agosto (09:00 – 13:00)\n05 settembre (09:00 – 13:00); \nORARIO\nPartenza 9.00\nLa visita dura circa 3 ore \nPUNTO DI INCONTRO\nOre 9.00\nMonte Romano\, via della Madonnella n. 25 sede dell’80° reggimento ROMA\nI visitatori potranno usufruire del parcheggio autovetture presso la sede del reggimento.\nIl trasporto dalla base alla tomba Lattanzi e ritorno sarà effettuato con un mezzo messo a\ndisposizione dal reggimento. \nPRENOTAZIONE\nIngresso gratuito\, prenotazione obbligatoria almeno 10gg prima dell’evento all’indirizzo\nmail:\nsabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it\nAl momento della prenotazione verranno inviate le liberatorie da compilare e consegnare\nquattro giorni prima della visita.
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SUMMARY:Scavi aperti | Speciale scavo aperto alla cattedrale medievale di Roselle (Roselle - GR)
DESCRIPTION:Serata speciale\, venerdì 17 luglio\, al Parco archeologico di Roselle\, in occasione del Venerdì dell’Archeologia. L’équipe di ricerca guidata dal prof. Alessandro Sebastiani dell’Università di Buffalo spiegherà infatti sul campo ai visitatori le nuove scoperte scientifiche condotte in quest’ultimo mese.\n\n\nIl progetto di scavo in concessione all’Università di Buffalo per il 2026 nel Parco archeologico di Roselle\, condotto dal professor Sebastiani\, si colloca nel quartiere sviluppatosi attorno alla cattedrale medievale e nell’area cimiteriale ad essa connessa. L’area è caratterizzata dai resti monumentali del complesso delle terme adrianee\, successivamente trasformate in cattedrale\, e dal sepolcreto che si sviluppò intorno all’edificio ecclesiastico.\n\n\nDurante la visita\, prevista dalle ore 19.15\, sarà offerto un buffet dalla Direzione dei Parchi archeologici della Maremma. A seguire\, sarà condotta una visita in notturna accompagnata al sito a cura del personale del Ministero della Cultura.\nVisita e buffet compresi nel costo del biglietto: 4 euro intero e 2 euro ridotto. Per ragioni di sicurezza sullo scavo\, previsto un numero massimo di partecipanti alla visita\, disponibile anche in inglese. Consigliata la prenotazione.\n\nPer info e prenotazioni:\ne-mail: pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it\nTel: +39 0564 402403 | 331 6194577
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LOCATION:Parco archeologico di Roselle\, Str. dei Ruderi\, Roselle\, Italy
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SUMMARY:Apertura straordinaria serale di Palazzo Chizzola Porro Schiaffinati (Brescia)
DESCRIPTION:Nell’ambito del piano di valorizzazione 2026 sono previste due aperture straordinarie al pubblico di Palazzo Chizzola Porro Schiaffinati\, sede storica della Soprintendenza archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia. \nLa prima si terrà venerdì 17 luglio dalle ore 18.00 alle 22.00 e la seconda venerdì 24 luglio\, sempre dalle ore 18.00 alle 22.00. Si apriranno al pubblico le sale del piano nobile\, che conservano le tracce di due campagne pittoriche e decorative risalenti alla seconda metà del XVIII secolo. Il palazzo si configura così come un esempio del gusto della nobiltà bresciana dell’epoca\, con ambienti spesso decorati con motivi mitologici. Il salone principale presenta inoltre il soffitto affrescato da Carlo Innocenzo Carloni a metà XVIII secolo. \nAll’ingresso del palazzo sono esposti inoltre alcuni cippi miliari trovati nel gennaio 2021 in via Milano a Brescia\, durante il controllo archeologico ai lavori di sostituzione della rete fognaria e dei sottoservizi. L’insieme di cippi\, una colonna e una base iscritta costituiva una “postazione di miliari” collocata sulla strada che collegava Brixia con Bergomum e Mediolanum. \nL’ingresso si trova in via Gezio Calini n.26 ed è libero senza bisogno di prenotazione. \nSolo per l’apertura del 24 luglio sono previste inoltre delle visite guidate al Palazzo a cura del personale della Soprintendenza alle ore 18.30 – 19.30 – 20.30 – 21.00. Le visite sono gratuite per gruppi di massimo 10 persone\, per cui si consiglia la prenotazione su Eventbrite. \n  \nPer informazioni: sabap-bs.comunicazione@cultura.gov.it
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LOCATION:Palazzo Chizzola Porro Schiaffinati\, Via Lumetti\, 15\, Brescia\, Italy
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SUMMARY:Spettacolo | Racconti di luce alla Galleria Borghese (Roma)
DESCRIPTION:Un viaggio straordinario e immersivo nella storia di uno dei luoghi più iconici dell’arte italiana\, l’inedito videomapping che tornerà a illuminare la facciata sul retro della Galleria Borghese\, riportando alla luce secoli di storia\, arte e trasformazioni che hanno reso questo luogo una delle mete culturali più amate al mondo. Gli spettacoli saranno proiettati dal 17 luglio fino all’8 agosto 2026\, venerdì e sabato\, dalle ore 21.15\, con più repliche a sera\, con un biglietto dedicato e un allestimento pensato per la fruizione\, che permetterà agli spettatori di guardare lo spettacolo dalle sedute che verranno allestite nel giardino di Villa Borghese. \n  \nAttraverso una spettacolare proiezione artistica\, la Galleria Borghese si trasformerà in uno schermo vivo e pulsante\, ripercorrendo in ordine cronologico le tappe fondamentali della sua nascita e del suo sviluppo: dall’acquisto dei terreni fuori le mura da parte del cardinale Scipione Borghese nel XVII secolo\, alla costruzione della villa come spazio ideale per accogliere una collezione senza pari\, fino alle molteplici vicende storiche\, i progetti architettonici\, le trasformazioni dei giardini e gli allestimenti che si sono succeduti nei secoli. \n  \nUn racconto visivo potente e suggestivo\, che intreccia storia\, arte e tecnologia per celebrare l’identità e l’evoluzione della Galleria\, restituendola al pubblico sotto una nuova luce. Le immagini\, accompagnate da una colonna sonora originale e da una narrazione evocativa\, guideranno gli spettatori lungo un percorso che è allo stesso tempo intimo e monumentale\, fatto di visioni\, restauri\, capolavori e trasformazione dei luoghi\, dal passato fino ad oggi. Racconti di luce rappresenta non solo un omaggio alla memoria di un luogo straordinario\, ma anche un ponte tra il passato e il presente\, tra la solidità del patrimonio culturale e l’innovazione del linguaggio visivo contemporaneo. \n  \nLo spettacolo è disponibile in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e in LIS (lingua dei segni italiana) ogni venerdì e sabato dal 17 luglio all’8 agosto. Durata 15 minuti circa. Con l’occasione il museo sarà aperto al pubblico in via straordinaria fino alle ore 23.00. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti sul sito ufficiale del museo. www.galleriaborghese.beniculturali.it
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LOCATION:Galleria Borghese\, Piazzale Scipione Borghese 5\, Roma\, Italy
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SUMMARY:Eventi | Storie senza Tempo: Celti\, Romani e Longobardi del M.A.G.O. (Pagazzano - BG)
DESCRIPTION:Celti\, Romani e Longobardi del M.A.G.O. – A Pagazzano tre giorni per scoprire i tesori archeologici\nDal 17 al 19 luglio il circuito “Storie Senza Tempo” di Pianura da scoprire prosegue il tour di\neventi e spettacoli che unisce archeologia\, conoscenza e divertimento. \nContinua il successo di pubblico per il nuovo circuito “Storie Senza Tempo” che svela tesori\narcheologici di cinque comuni attraverso concerti\, spettacoli\, degustazioni e laboratori per tutte le\netà. Tocca a Pagazzano\, nella pianura bergamasca\, proseguire in questo itinerario nel prossimo\nweekend\, dopo la vasta partecipazione e l’apprezzamento di molti visitatori e addetti ai lavori per\ngli eventi andati in scena a Fornovo (BG) e Palazzo Pignano (CR) nelle scorse settimane. \nDal 17 al 19 luglio 2026 il magnifico castello visconteo di Pagazzano ospita un nutrito cartellone dal\ntitolo: “Celti\, Romani e Longobardi del M.A.G.O.” con l’apertura del Museo Archeologico Grandi\nOpere per visite guidate e laboratori\, impreziosite da concerti\, degustazioni a tema\, spettacoli e\nun escape game. \nIL PROGRAMMA\nIl weekend inizia venerdì 17 luglio alle 15:30 con visite guidate del M.A.G.O. (Museo Archeologico\nGrandi Opere)\, un’archeomerenda per bambini (dai 4 ai 10 anni) a cura de “Il Convivio di Mussi\nLaura” e dei Laboratori archeologici a cura del “Gruppo della Civiltà Contadina” di Pagazzano.\nAlle 18:30 speciale conferenza di approfondimento con degustazione dedicata\, dal titolo “A tavola\ncon gli antichi romani: sapori nella storia tra archeogastronomia e enoarcheologia”\, con l’esperta\nLaura Mussi e cibi preparati proprio con l’impiego di ingredienti e ricette del tempo:\nl’archeoaperitivo\, i laboratori e le visite guidate sono su prenotazione allo 320 2220411 (posti\nlimitati). Dopo la degustazione proseguono le visite guidate al museo MAGO e al Castello\nVisconteo. \nSabato 18 luglio l’evento clou sarà l’Escape Game che avrà luogo dalle 18 alle 20\, mentre dalle 17\nal via le visite guidate del M.A.G.O.\, i laboratori archeologici e l’Archeomerenda per bambini (dai 4\nai 10 anni) e dalle 19.30 alle 21 archeoaperitivo\, visite guidate del M.A.G.O. e del Castello\nVisconteo. Gran finale alle 21 con il concerto del duo Jacqui McShee e Kevin Demposey\, artisti di\npregio del genere folk britannico. \nDomenica 19 luglio\, infine\, per tutto il giorno dalle ore 10 alle 20 visite guidate del M.A.G.O. e del\nCastello Visconteo\, alle 17 laboratori archeologici per bambini (dai 4 ai 10 anni)\, alle 18:30\ndegustazione di prodotti del territorio. Chiude la tre giorni la Commedia teatrale di Kerkis – \nTeatro Antico in Scena\, con “Menecmi” celebre capolavoro di Plauto\, con inizio alle 20.30\n(prenotazioni allo 340 3853285). \nIl progetto “Storie Senza Tempo” è un’iniziativa promossa da Pianura da scoprire e realizzata\ngrazie al contributo di Regione Lombardia attraverso il bando Lombardia Style 2026 e la rete di\ncinque comuni: Treviglio (capofila)\, Bariano\, Fornovo San Giovanni\, Pagazzano e Palazzo Pignano.\nSi ringrazia A35 BreBemi Aleatica quale main sponsor del progetto. \nPer informazioni e prenotazioni si veda il sito www.pianuradascoprire.com
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LOCATION:Castello di Pagazzano\, Piazza Castello\, 1\, Pagazzano\, Italy
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SUMMARY:Evento | Ti racconto il Museo – 25 anni di storia e cultura (Fara in Sabina - RT)
DESCRIPTION:Il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina celebra 25 anni a Palazzo Brancaleoni di Fara in Sabina. \nIl Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina celebra i venticinque anni dall’inaugurazione della sua sede presso Palazzo Brancaleoni con l’iniziativa “Ti racconto il Museo – 25 anni di storia e cultura”\, in programma sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 a Fara in Sabina. Due giornate di incontri e approfondimenti che ripercorreranno la storia del museo\, illustrando al tempo stesso i più recenti risultati della ricerca archeologica nel territorio sabino e le prospettive future degli studi. \n  \nSabato 11 luglio il programma sarà dedicato a “Cures. Nuove prospettive”\, con la presentazione del nuovo allestimento della Sala della Capanna del Museo e una serie di interventi scientifici sulle più recenti indagini archeologiche\, sul complesso termale di Cures e sui nuovi progetti di ricerca che vedono impegnati studiosi italiani e internazionali. \nDomenica 12 luglio\, con il convegno “Eretum. La necropoli dei Principi”\, saranno invece presentati gli ultimi studi dedicati alla celebre necropoli e approfonditi i temi della valorizzazione del patrimonio culturale e del ruolo dell’archeologia nello sviluppo del territorio. L’anniversario rappresenta un’importante occasione per celebrare un museo che\, in questi venticinque anni\, è diventato un punto di riferimento per la tutela\, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico della Sabina\, ma anche un luogo di ricerca\, divulgazione e confronto scientifico. \n«Celebrare i venticinque anni del Museo nella sede di Palazzo Brancaleoni è un traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi»\, dichiara la Direttrice del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina\, Dott.ssa Sofia Scafati. «In questi anni il museo ha saputo custodire e valorizzare il patrimonio archeologico del territorio\, ma soprattutto ha continuato e continua a essere un luogo vivo di ricerca e di conoscenza. Ogni nuova scoperta arricchisce la storia della Sabina e rafforza il legame tra il museo\, la comunità e il territorio. Questo anniversario è un punto di partenza per continuare a investire nella tutela\, nello studio e nella condivisione del nostro patrimonio culturale dedicandoci alle prospettive future che vedranno al centro la storia degli antichi sabini e della Sabina Tiberina tutta.» L’iniziativa è promossa dal Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina\, dal Comune di Fara in Sabina\, dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana  di Roma e la provincia di Rieti e dalla Pro Loco Fara in Sabina APS come gestore del museo\, con l’obiettivo di celebrare i venticinque anni della sede di Palazzo Brancaleoni e di valorizzare il ruolo del museo quale centro di tutela\, ricerca e divulgazione del patrimonio archeologico della Sabina.
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SUMMARY:Eventi | Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (Monte Porzio Catone - RM)
DESCRIPTION:Inaugurazione dei lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum\nGiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum – Monte Porzio Catone (RM)\n\nLa Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, in collaborazione con la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini\, inaugurerà giovedì 9 luglio 2026\, alle ore 10.00\, i lavori di restauro\, consolidamento e valorizzazione dell’Area archeologica di Tusculum (comune di Monte Porzio Catone)\, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1\, Componente 3 “Cultura e Turismo”\, Investimento 4.3 “Caput Mundi – Next Generation EU per grandi eventi turistici”\, linea di intervento “Giubileo 2025 – Dalla Roma Pagana alla Roma Cristiana”.\nL’intervento rappresenta un importante passo avanti nella tutela e nella valorizzazione di uno dei siti archeologici più significativi del Lazio\, con l’obiettivo di migliorare la conservazione del patrimonio e rendere l’area sempre più accessibile e fruibile da parte del pubblico.\nI lavori sono stati realizzati dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti\, sotto la guida dell’architetto Lisa Lambusier\, su un sito di proprietà della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. Il procedimento è stato seguito dall’arch. Valentina Milano\, in qualità di Responsabile Unico del Progetto\, con la direzione dei lavori dell’arch. Claudia Castagnoli e la direzione scientifica della dott.ssa Gabriella Serio. Il progetto è stato redatto dall’RTP dell’arch. Elisabetta Avallone.\nL’intervento è stato reso possibile anche grazie al costante dialogo e alla proficua collaborazione tra istituzioni impegnate nella tutela e nella ricerca sul sito. Un contributo particolarmente significativo è stato offerto dalla Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (EEHAR)\, che conduce le indagini archeologiche a Tusculum da oltre trent’anni\, fornendo un fondamentale supporto scientifico e operativo durante le diverse fasi del progetto.\nTra gli interventi realizzati figurano l’ampliamento del percorso di visita\, finalizzato a offrire una lettura più completa dell’area archeologica\, l’eliminazione di numerose barriere architettoniche per garantire una maggiore accessibilità del sito\, il restauro di alcuni importanti pavimenti musivi e il miglioramento della fruizione della fontana arcaica\, uno degli elementi monumentali più suggestivi del complesso.\nL’iniziativa testimonia come gli investimenti del PNRR rappresentino un’importante occasione per coniugare tutela\, ricerca scientifica e valorizzazione del patrimonio culturale\, favorendo una sempre più stretta collaborazione tra amministrazioni pubbliche\, enti proprietari e istituzioni di ricerca. Il progetto restituisce alla collettività un sito di straordinario valore storico e archeologico\, rendendolo più accessibile\, sicuro e capace di accogliere un pubblico sempre più ampio.\nInaugurazione dei lavori\ngiovedì 9 luglio 2026\, ore 10.00\nArea del Foro di Tusculum\, Monte Porzio Catone (RM)\nhttps://sabap-met-rm.cultura. gov.it\nsabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Cinema | QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma (Roma)
DESCRIPTION:Dal 7 al 16 luglio 2026 torna nel Tempio di Venere e Roma la rassegna QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma\, promossa da CSC – Cineteca Nazionale e Parco archeologico del Colosseo. \n  \nLa quinta edizione – intitolata “Morire dal ridere. Classici dell’orrore tra paura e parodia” –  attraversa alcune delle immagini più potenti e immortali del cinema dell’orrore\, tra ombre espressioniste\, castelli avvolti nella nebbia\, scienziati folli e creature ai margini dell’umanità.\nDai capolavori fondativi del muto e dell’Universal alle riletture d’autore e alle irresistibili parodie che ne hanno reinventato l’immaginario\, il percorso propone un viaggio nella paura come forma artistica\, spettacolare e profondamente cinematografica. Il vampiro scheletrico e perturbante di Nosferatu (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau\, la creatura tragica di Frankenstein (1931) di James Whale e il mondo dolente e scandaloso di Freaks (1932) di Tod Browning hanno definito per sempre l’estetica dell’orrore sul grande schermo\, trasformando il mostruoso in uno specchio delle nostre paure più profonde. Accanto a questi classici\, la rassegna mette in dialogo\, come attraverso una sorta di lente anamorfica\, il gusto del macabro con l’ironia e la reinvenzione: da Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks\, straordinario omaggio comico al cinema horror della Universal\, a Per favore non mordermi sul collo! (1966) di Roman Polanski\, dove il vampiro diventa materia di satira elegante e surreale. Il mito di Dracula ritorna poi nella dimensione visionaria e romantica di Nosferatu\, il principe della notte (1979) di Werner Herzog\, remake d’autore che trasforma l’orrore in una meditazione malinconica sulla solitudine e sulla morte. Il percorso si apre inoltre al gotico europeo e italiano con Tre passi nel delirio (1968) di Roger Vadim\, Louis Malle\, Federico Fellini\, libero omaggio a Edgar Allan Poe\, e con L’orribile segreto del dottor Hichcock (1962) di Riccardo Freda\, esempio raffinato e morboso del gotico italiano degli anni Sessanta. \n  \nA chiudere idealmente questo itinerario nel perturbante sarà Opera (1987) di Dario Argento\, vertice visionario del thriller horror italiano\, dove lo sguardo stesso diventa strumento di ossessione e violenza. \nIl maestro Dario Argento sarà presente ad introdurre il film nella serata di martedì 14 luglio.   \n  \nSeguirà\, il 16 luglio\, la proiezione del film La caduta di Troia (1911) di Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto\, musicato dal vivo da Maud Nelissen\, compositrice e pianista olandese che ha completamente dedicato sé stessa alla creazione di musiche per film muti.\nIl film si inserisce nel percorso della grande mostra Troia e Roma. Miti\, leggende\, storie del Mediterraneo antico\, in programma da giugno a novembre 2026 presso il Parco archeologico del Colosseo. \n  \nLa mostra nasce dalla collaborazione tra Italia e Turchia siglata nel 2025 dai Ministri della Cultura dei due Paesi\, Alessandro Giuli e Mehmet Nuri Ersoy\, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la cooperazione culturale nel Mediterraneo. Il progetto espositivo è stato elaborato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura\, guidato da Alfonsina Russo\, e rappresenta una significativa azione di diplomazia culturale nell’ambito delle linee di intervento del Piano Mattei per l’Africa e il Mediterraneo. Attraverso il racconto delle radici comuni delle civiltà mediterranee\, il progetto valorizza il patrimonio storico e archeologico come strumento di dialogo\, sviluppo sostenibile e crescita socioeconomica. La mostra è curata da Alfonsina Russo\, Roberta Alteri\, Alessio De Cristofaro\, Bülent Gönültaş\, Mehtap Ateş\, Deniz Doğu Yöndem e Rüstem Aslan. \n  \nGabriella Buontempo\, Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia: \n«Anche quest’estate Roma conferma la sua vocazione di grande capitale della cultura\, offrendo ai cittadini e ai visitatori occasioni di incontro\, conoscenza e condivisione in luoghi di straordinario valore storico e simbolico. La rassegna “Quo Vadis? Al cinema nel cuore di Roma” rappresenta un appuntamento prezioso perché porta il cinema fuori dalle sale e lo restituisce alla città come esperienza collettiva\, accessibile e partecipata. La cultura non è qualcosa di distante o riservato a pochi: è parte della nostra quotidianità\, accompagna le serate estive\, crea occasioni di socialità e contribuisce a rendere più viva e inclusiva la comunità. Iniziative come questa dimostrano come il patrimonio storico e archeologico di Roma possa dialogare con il grande cinema\, offrendo al pubblico un percorso capace di unire intrattenimento\, riflessione e valorizzazione dei nostri luoghi identitari». \n  \nSimone Quilici\, Direttore del Parco archeologico del Colosseo: «La magia del cinema al Tempio di Venere e Roma si ripete anche quest’anno con Quo Vadis\, offrendo a cittadine e cittadini della Capitale la possibilità di vivere e respirare liberamente cultura nel Parco archeologico del Colosseo. Una occasione straordinaria di apertura alla città di un luogo che\, come tutti i siti del PArCo\, sempre di più deve poter tornare ai romani con iniziative capaci di offrire al pubblico la possibilità di godere di momenti di condivisione della creatività contemporanea\, restituendo al patrimonio culturale una funzione che non sia esclusivamente turistica\, ma anche di crescita personale e collettiva». \n  \nIngresso libero\, con accesso da Piazza del Colosseo a partire dalle 20.00 (con prenotazione consigliata su https://parcocolosseo.eventbrite.com/). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIL PROGRAMMA \n  \nTutti i film sono in versione originale con sottotitoli italiani; i film italiani in versione originale con sottotitoli inglesi. \n  \nSi ringraziano: Cinecittà\, Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung\, Museo Nazionale del Cinema di Torino\, Park Circus\, RTI\, Viggo srl \n  \nMartedì 7 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Nosferatu\, eine Symphonie des Grauens di Friedrich Wilhelm Murnau (Nosferatu il vampiro\, 1922\, 94′) \n  \nMercoledì 8 luglio \n20.45 Presentazione del film \na seguire The Fearless Vampire Killers di Roman Polanski (Per favore\, non mordermi sul collo!\, 1966\, 107’) \n  \nGiovedì 9 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire L’orribile segreto del dr. Hichcock di Riccardo Freda (1962\, 88’) \n  \nVenerdì 10 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Histoires extraordinaires di Roger Vadim\, Louis Malle\, Federico Fellini (Tre passi nel delirio\, 1968\, 121’) \n  \nSabato 11 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Nosferatu: Phantom der Nacht di Werner Herzog (Nosferatu\, il principe della notte\, 1979\, 107’) \n  \nDomenica 12 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Young Frankenstein di Mel Brooks (Frankenstein Junior\, 1974\, 105’) \n  \n  \nLunedì 13 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Frankenstein di James Whale (1931\, 71’) \n  \nMartedì 14 luglio \n20.45 Presentazione del film con Dario Argento \nA seguire Opera di Dario Argento (1987\,107’) \n  \nMercoledì 15 luglio \n20.45 Presentazione del film \nA seguire Freaks di Tod Browning (1932\, 64’) \n  \nGiovedì 16 luglio \n20.45 Incontro moderato da Maria Assunta Pimpinelli con Carlo Chatrian\, Alessandro Marotto e Luca Mazzei \nA seguire A seguire La caduta di Troia di Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto (1911\, 33’) \n  \nGli incontri saranno moderati da Fulvio Baglivi \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma \nRoma\, Gli incontri saranno moderati da Fulvio Baglivi\nTempio di Venere e Roma \n  \n  \nIngresso libero fino a esaurimento posti – prenotazione consigliata su \nhttps://parcocolosseo.eventbrite.com/​ \nBiglietti disponibili 7 giorni prima della data della proiezione alle ore 11.00 e la mattina stessa nel giorno della proiezione alle ore 11.00 \n  \nAccesso da Piazza del Colosseo dalle ore 20.00 \nI film saranno introdotti da esperti alle ore 20.45 \nLa prenotazione decade alle ore 21.00: da quel momento i posti non occupati saranno assegnati al pubblico in attesa \nLe proiezioni inizieranno alle ore 21.15 \nTutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano\n(o inglese per i film in v.o. italiana)
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SUMMARY:Archeologia | 30ª edizione di Palafittando (Ledro - TN)
DESCRIPTION:Al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro quest’anno si spengono trenta candeline per Palafittando\, il programma estivo che dal 1996 racconta la preistoria e il patrimonio culturale della valle. Un anniversario speciale che coincide anche con i 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. Da luglio a settembre il programma 2026 proporrà oltre 150 appuntamenti tra archeologia\, natura\, arte\, musica\, laboratori e visite guidate. Ad aprire la stagione sarà sabato 4 luglio la 24ª edizione delle Palafittiadi – le Olimpiadi della Preistoria. Un centinaio di partecipanti si sfideranno in prove di abilità ispirate alla vita delle comunità palafitticole\, dal tiro con l’arco alla lavorazione dell’argilla. Ospite d’eccezione sarà Andrea Giovannini\, oro e bronzo olimpico a Milano-Cortina 2026 nel pattinaggio velocità\, che dialogherà con i giovani di RadioReteBusa nell’ambito del progetto OnStage\, finanziato dal Piano Giovani di Zona Piano B. Il programma estivo\, promosso da ReLED – Rete Museale Ledro\, proporrà un viaggio alla scoperta della Valle di Ledro e dei suoi dintorni\, coinvolgendo anche il Museo Garibaldino e della Grande Guerra e l’Ossario della Grande Guerra di Bezzecca\, il Museo Farmaceutico Foletto\, la Fucina di Prè\, Ledro Land Art\, il Biotopo del Lago d’Ampola\, il Centro Visitatori di Tremalzo\, la Stazione di Inanellamento di Bocca Casèt\, il Castello San Giovanni di Bondone e i Molì del Blèc. \n  \n«Il trentesimo anniversario di Palafittando rappresenta un traguardo importante – racconta Alessandro Fedrigotti\, responsabile del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro – e il programma 2026 racchiude tutti gli elementi che hanno caratterizzato questa iniziativa in tre decenni di attività. Quest’anno abbiamo potenziato le visite guidate al museo e introdotto alcune novità\, come la presenza dell’olimpionico Andrea Giovannini alle Palafittiadi e attività dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni. Tornano inoltre i laboratori per famiglie\, con appuntamenti molto amati come la Merenda preistorica\, che ci permettono di raccontare a pubblici diversi il patrimonio palafitticolo\, il territorio e le ricerche scientifiche del MUSE su cereali e agricoltura. Non mancheranno gli eventi di intrattenimento culturale\, dall’Età del Rock con il concerto de Le Orme\, fino all’attenzione riservata anche alle collaborazioni con le associazioni del territorio\, dai Piani Giovani a Ledro Inselberg\, da Musica Riva Festival e all’Apt Garda Dolomiti». \n  \nEventi speciali a luglio: rievocazioni storiche e il gruppo musicale Le Orme \nDopo il tradizionale avvio con le Palafittiadi\, il calendario di luglio proseguirà con “Bezzecca Obbedisco”\, in programma il 18 e 19 luglio. L’iniziativa proporrà un percorso culturale dedicato alle vicende garibaldine e alla storia del territorio attraverso incontri\, rievocazioni e momenti di approfondimento che ricorderanno la battaglia del 21 luglio 1866\, quando il Corpo Volontari Italiani guidato da Giuseppe Garibaldi respinse un massiccio attacco austriaco nel corso della Terza guerra d’Indipendenza. \nFu proprio a Bezzecca che Garibaldi pronunciò il celebre “Obbedisco”\, destinato a entrare nella storia del Risorgimento italiano. Durante l’evento sarà inoltre presentata la preview della mostra “Generazione G. 1848-1866: storie di giovani\, patrie e confini all’epoca di Garibaldi”\, realizzata dal fumettista Marco Tabilio e ospitata successivamente al Castello San Giovanni di Bondone. \nIl fine settimana successivo sarà dedicato alla memoria della Prima guerra mondiale con “Fermi in trincea” svolta con la collaborazione dell’Associazione Rievocatori Valle di Ledro. Sabato 25 luglio andrà in scena “Frequenze forti”\, spettacolo musicale immersivo notturno curato da Miscele d’Aria Factory\, mentre domenica 26 luglio le trincee di Bezzecca torneranno a vivere grazie a una rievocazione storica che permetterà di riscoprire un luogo di frontiera protagonista di pagine cruciali della storia d’Italia. \nSempre domenica 26 luglio il villaggio palafitticolo ospiterà la 19ª edizione de “L’Età del Rock”\, appuntamento che quest’anno vedrà protagonista uno dei gruppi più rappresentativi del rock progressivo italiano\, Le Orme. \nIl mese si concluderà con altri due appuntamenti speciali: il concerto realizzato in collaborazione con il Musica Riva Festival\, in programma il 29 luglio\, e la proiezione del documentario “Silenzi in quota”\, prevista il giorno successivo in collaborazione con Ledro Inselberg. \n  \nEventi speciali agosto-settembre: una notte in Palafitta e l’anniversario  \nAgosto si aprirà con due appuntamenti dedicati alla scoperta approfondita del sito UNESCO. Domenica 2 e domenica 23 agosto torneranno infatti le Visite guidate XL\, occasioni speciali per conoscere la storia del villaggio palafitticolo e della comunità che abitarono le sponde del Lago di Ledro oltre quattromila anni fa. \nDomenica 9 agosto il museo proporrà “Piazza Preistoria: il museo degli oggetti parlanti”. Grazie a una valigia contenente alcuni reperti archeologici riprodotti in 3D e a uno scanner automatico per la catalogazione dei reperti\, la squadra di robotica giovanile “Se ghe la fen se no” racconterà la vita nella preistoria in modo innovativo e coinvolgente. La giornata si concluderà con una gara di robotica realizzata con i Lego. \nFerragosto sarà invece all’insegna dell’arte e della narrazione con “Sand Prehistory”. L’artista Nadia Ischia darà vita a una suggestiva performance di sand art\, creando immagini con la sabbia che nasceranno\, si trasformeranno e scompariranno davanti agli occhi del pubblico. \nAd accompagnare lo spettacolo saranno le letture di Laura Lotti\, che precederanno la premiazione del concorso “Vinci una notte in palafitta”. All’alba del giorno successivo\, domenica 16 agosto\, il Biotopo del Lago d’Ampola ospiterà il tradizionale appuntamento con “Alba all’Ampola”\, una visita guidata alla scoperta di uno degli ambienti naturali più preziosi della valle. \nMercoledì 19 agosto alle 18 il museo ospiterà Håkan Jonsson\, parlamentare sami e presidente del Parlamento Sami della Svezia fino al novembre 2025. L’incontro\, moderato dal giornalista di Le Scienze Marco Cattaneo\, offrirà uno sguardo sulla Groenlandia e sul popolo Sami. \nUn momento particolarmente significativo sarà quello di domenica 30 agosto\, giornata dedicata ai 30 anni di Palafittando e ai 30 anni del progetto ALPI\, legato all’attività della Stazione di inanellamento degli uccelli migratori di Bocca Casèt. L’anniversario sarà celebrato con un programma speciale dedicato al tema del volo e del rapporto tra uomo e natura. \nLa stagione si concluderà sabato 5 settembre con “Palazzi Aperti”\, un itinerario in navetta tra i luoghi della ReLED che accompagnerà il pubblico alla scoperta della ricchezza culturale\, storica e naturalistica della Valle di Ledro. \n  \nI laboratori preistorici \nAccanto agli eventi speciali\, Palafittando proporrà per tutta l’estate un ricco calendario di attività dedicate a bambine\, bambini e famiglie. \nOgni lunedì il laboratorio “Merenda preistorica”\, realizzato in collaborazione con Apt Garda Dolomiti\, permetterà di riscoprire uno dei reperti più straordinari conservati nel museo: un pane di oltre 4.000 anni fa. Le partecipanti e i partecipanti potranno macinare cereali\, impastare\, cuocere e assaggiare il pane delle palafitte su pietre arroventate\, proprio come avveniva nella preistoria. \nIl martedì mattina sarà invece dedicato ai più piccoli con “Mini Preistoria”\, una novità del programma 2026 che accompagnerà bambine e bambini dai 3 ai 6 anni alla scoperta del villaggio palafitticolo attraverso racconti\, attività sensoriali e laboratori manuali. \nOgni mercoledì il museo si trasformerà in una vera e propria “Boutique (molto) vintage”\, dove sarà possibile sperimentare le tecniche di tessitura\, conoscere la moda di quattromila anni fa e indossare gli abiti della preistoria grazie alla collaborazione con Anffas. \nCompletano il programma i laboratori “Arch Attack”\, in calendario il martedì e il giovedì pomeriggio\, dedicati alla realizzazione di oggetti in pietra\, rame\, argilla\, legno e altri materiali utilizzati dagli abitanti delle palafitte. Un’esperienza pratica per conoscere da vicino la vita quotidiana delle antiche comunità del Lago di Ledro. \n  \nVisite guidate \nIl lunedì\, il mercoledì e il venerdì sarà possibile visitare il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro\, immergendosi nell’età del Bronzo tra reperti archeologici e ricostruzioni del villaggio palafitticolo. Le visite si terranno il lunedì e il venerdì alle 10.30 e il mercoledì alle 16\, dal 6 luglio al 4 settembre. \nIl mercoledì mattina spazio invece ad “Acqua e fuoco al lavoro” alla Fucina di Prè\, un percorso etnografico tra calchere\, fucine e attività tradizionali che racconta il ruolo dell’acqua e del fuoco nell’economia della valle. All’interno della storica fucina dei Ciuaroi sarà possibile scoprire l’antica arte della produzione dei chiodi per scarponi\, grazie alla collaborazione con il Comitato Storico Ciuaroi e il Comitato Giacomo Cis. \nIl giovedì mattina le visite si sposteranno al Biotopo del Lago d’Ampola\, dove il centro visitatrici/visitatori accompagnerà il pubblico alla scoperta di uno degli ambienti umidi più preziosi del Trentino\, ricco di specie vegetali e animali di particolare interesse. \nIl venerdì pomeriggio\, infine\, il percorso proseguirà al Museo Garibaldino e della Grande Guerra di Bezzecca e sul Colle Santo Stefano\, per ripercorrere le vicende della Terza guerra d’Indipendenza e della Prima guerra mondiale.
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SUMMARY:Eventi | I Venerdì di Ercolano (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che\, per la loro nona edizione\, dedicata al tema Amore e Guerra\, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città\, sito patrimonio UNESCO. Sette performance di teatro\, danza e musica animeranno le serate\, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. Da oggi è possibile acquistare i biglietti per partecipare.\nLa rassegna si apre venerdì 3 luglio e prosegue nelle serate di venerdì 10\, 17\, 24 e 31 luglio e venerdì 7 agosto\, con un’ulteriore data sabato 26 settembre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni\, dalle 20:00 alle 21:30 e dalle 22:00 alle 23:30.\n\n\n\nCome acquistare i biglietti\nAl seguente link BIGLIETTI VENERDI’ ERCOLANO La prenotazione è obbligatoria anche per chi usufruisce del biglietto gratuito\, fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascun turno.\n\nIntero evento: € 10\,00\nRidotto evento (18-25 anni non compiuti\, compresi cittadini UE): € 5\,00\nGratuito per minorenni\, disabili e accompagnatori\, previa prenotazione\nAbbonati al Parco: un ingresso gratuito in una sola data\, previa prenotazione\n\nTutte le informazioni di dettaglio su programma\, orari e modalità di accesso sono disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.
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SUMMARY:Eventi | Estate al MArRC 2026: musica\, cultura\, spettacoli e aperture straordinarie (Reggio Calabria)
DESCRIPTION:Estate al MArRC 2026: musica\, cultura\, spettacoli e aperture straordinarie per vivere il Museo sotto le stelle \nIl Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria presenta il calendario estivo 2026\, un ricco\nprogramma di eventi che accompagnerà cittadini e visitatori da luglio a settembre con concerti\,\nconferenze\, spettacoli\, osservazioni astronomiche\, laboratori e aperture straordinarie. La suggestiva\nterrazza panoramica e gli spazi espositivi del MArRC diventeranno il palcoscenico di un&#39;offerta culturale\nmultidisciplinare pensata per valorizzare il patrimonio archeologico e promuovere il dialogo tra arte\,\nmusica\, storia e territorio.\nL&#39;iniziativa conferma la vocazione del MArRC come luogo di incontro e partecipazione\, capace di\naccogliere pubblici diversi e di offrire nuove occasioni di fruizione del patrimonio culturale\, anche nelle\nore serali. Molti appuntamenti saranno infatti accompagnati da aperture straordinarie fino a tarda sera\,\nconsentendo ai visitatori di scoprire le collezioni del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e gli altri tesori\nesposti in un&#39;atmosfera unica.\nDopo il coinvolgente avvio con “Musica sotto le Stelle”\, che si è tenuto il 3 luglio grazie alla rinnovata\ncollaborazione con il Conservatorio F. Cilea\, il programma prosegue con prestigiosi appuntamenti\nmusicali\, tra cui il concerto jazz del chitarrista Francesco Buzzurro il 15 luglio\, il concerto dello\nShamal Trio di Enzo Rao il 5 agosto e l&#39;esibizione di Luca Madonia Trio il 22 agosto\, curati dalla\nFondazione Horcynus Orca di Messina.\nAmpio spazio\, come ogni anno\, sarà dedicato all&#39;approfondimento culturale e scientifico. Tra gli incontri\nin programma figurano la conferenza dedicata al Museo d&#39;Arte Alfonso Frangipane (17 luglio) curata\ndall’Associazione culturale Anassilaos; Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto promosso\ndal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (24 luglio); la conferenza sulla Coppa di Tresilico\norganizzata dal Touring Club Italiano sede di Reggio Calabria (31 luglio); l’approfondimento sui\nmonasteri greci di Stilo proposto dall&#39;Associazione Calabria-Spagna (14 agosto) e la serata\norganizzata dall&#39;Osservatorio Astronomico\, che il 21 agosto proporrà una serata di divulgazione e\nosservazione del cielo. \n  \nL&#39;estate del Museo sarà inoltre impreziosita da eventi speciali dedicati ai Bronzi di Riace\, con\nl&#39;appuntamento del 7 agosto dedicato al tema “Bronzi di Riace e il mito” e con le celebrazioni del\nCompleanno dei Bronzi il 16 agosto\, una data simbolica per il patrimonio culturale della Calabria.\nTra gli appuntamenti dell&#39;estate non mancheranno le giornate a ingresso gratuito promosse nell&#39;ambito\ndell&#39;iniziativa #DomenicalMuseo\, previste per il 2 agosto e il 6 settembre\, che offriranno al pubblico\nulteriori occasioni di accesso e partecipazione alla vita culturale del MArRC.\nParticolare attenzione sarà rivolta alle attività partecipative con i laboratori di arte contemporanea\,\nprevisti il 17 agosto\, il 31 agosto e il 7 settembre\, e con ulteriori iniziative che metteranno in dialogo\narcheologia e linguaggi contemporanei\, come lo spettacolo del 3 settembre realizzato in collaborazione\ncon la Fondazione Horcynus Orca.\nIl calendario si concluderà con gli eventi di settembre\, tra cui l&#39;iniziativa promossa da AIPARC\nnell&#39;ambito del Festival “Settembre di Demetra” il 4 settembre e la giornata dedicata alle celebrazioni\nmariane del 14 settembre.\n«Con questo programma estivo il MArRC rinnova il proprio impegno nel rendere il museo uno spazio\nsempre più aperto\, dinamico e partecipato\, dove il patrimonio archeologico dialoga con la musica\, la\nricerca\, le arti e le tradizioni del territorio»\, dichiara il direttore del Museo Fabrizio Sudano.\nIl calendario completo degli appuntamenti e le modalità di partecipazione saranno disponibili attraverso\ni canali ufficiali del MArRC: www.museoarcheologicoreggiocalabria.it
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SUMMARY:Eventi | I Venerdì di Ercolano / Gli Ozi di Ercole (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Ercolano inaugura il programma estivo 2026 con un ricco calendario di appuntamenti che accompagneranno il pubblico da luglio a settembre attraverso esperienze culturali capaci di coniugare la straordinaria bellezza dell’antica città con i linguaggi dello spettacolo dal vivo e della divulgazione.\nProtagonisti della stagione saranno la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano”\, tra gli appuntamenti più attesi della stagione culturale campana\, e la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, il ciclo di lezioni-spettacolo sull’Antica Spiaggia.\n\n\nI Venerdì di Ercolano – Nona edizione\n\nL’edizione 2026 si apre con una serata inaugurale giovedì 2 luglio e prosegue nei venerdì 3\, 10\, 17\, 24 e 31 luglio e 7 agosto\, con un’ulteriore data il sabato 26 settembre 2026.\nIl progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica\, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata\, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia.\n\nIl tema: Amore e Guerra\nIl filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza\, due di musica\, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra\, passioni che sconvolgono e trasformano\, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra.\n\n«Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo\, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno\, “Amore e Guerra”\, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte\, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\n\nIl programma artistico\n\nPerformance di teatro\n\nAlfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo\nPentesilea vs Achille_Che l’amore trafigga la morte\nDue dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea)\, Giampiero De Concilio (Achille)\, Monica Buzoianu (L’inviata)\, Antonio Elia (L’inviato).\n\n\nPerformance di danza\n\nCompagnia di danza Cornelia\nPolis / Polemos. La guerra tra mito e storia\n\nTre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino\, Marika Pierri\, Alessia Starace)\, Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito)\, Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).\n\nPerformance di musica\n\nAssociazione OTP – obeče teatro project\nIntermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere\nUna performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia\, cantante-oracolo; Telefo\, soldato disperso; Bronzo\, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo\, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa.\nMassimo Cordovani e Mario Di Bonito\nConflitto e memoria tra la pietra e la storia\nPerformance live di voce\, chitarra\, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.\n\n\nOrari e modalità di accesso\n\nIl Parco sarà accessibile dalle ore 20:00 alle ore 24:00\, con ingressi da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online\, max 600 visitatori per fascia oraria:\n\nPrimo turno: ore 20:00 – 21:30  — uscita entro le 21:30\, deflusso completo entro le 22:00\nSecondo turno: ore 22:00 – 23:30  — uscita entro le 23:30\, deflusso completo entro le 24:00\n\n\n\nGli Ozi di Ercole – SESTA edizione\n\nIl programma estivo prosegue a settembre con la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, in programma 10\, 11 e 12 settembre 2026. L’iniziativa propone lezioni-spettacolo\, reading teatrali e performance musicali nell’evocativa cornice dell’Antica Spiaggia\, uno dei luoghi più suggestivi del sito\, accessibile dalle ore 20:00 alle ore 23:00 circa.\nMax 400 persone per evento. Bigliettazione online e in biglietteria (fino all’orario d’inizio dell’evento e fino a esaurimento posti).\n\n\n\n«Con “Gli Ozi di Ercole” continuiamo a sperimentare modalità innovative di racconto del patrimonio\, favorendo l’incontro tra ricerca\, divulgazione e arti performative. Vogliamo che il Parco sia sempre più uno spazio di confronto e crescita culturale\, capace di parlare a pubblici differenti attraverso esperienze coinvolgenti e di alta qualità.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\nCon il programma estivo 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano conferma la propria vocazione a sperimentare forme innovative di valorizzazione del patrimonio culturale\, capaci di avvicinare pubblici diversi e di restituire all’antica città una dimensione dinamica\, partecipata e profondamente contemporanea. Il programma dettagliato delle singole serate e le modalità di prenotazione saranno disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco: ercolano.beniculturali.it
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SUMMARY:Musica | Doppio appuntamento con "Inaudito" (Carsulae - TR)
DESCRIPTION:Mercoledì 01 luglio “Inaudito“\, la stagione musicale nelle meraviglie dell’arte umbra\, invita il pubblico a vivere un’esperienza immersiva nel magico scenario offerto dall’Area archeologica di Carsulae\, con un percorso musicale in due momenti\, tra antiche pietre\, paesaggi suggestivi e grandi emozioni sonore.\nAlle ore 18.00\, nell’intimo spazio della Chiesa dei Ss. Cosma e Damiano\, l’Ensemble Barocco di Napoli presenta “Il soffio di Partenope”: un viaggio musicale nel Seicento e nel primo Settecento napoletano\, tra il ritmo delle danze popolari\, l’eleganza del barocco e il virtuosismo strumentale.\nLa serata prosegue alle ore 21.00 nel Teatro romano con “Whisper Sounds”\, produzione della Fondazione Cucinelli che unisce la straordinaria sensibilità musicale della chitarra di Yamandu Costa e del clarinetto di Gabriele Mirabassi insieme alla Società Filarmonica di Solomeo\, con la direzione artistica di Francesco Verzieri e la direzione musicale di Andrea Angeloni.\nDal lirismo mediterraneo alle surggestioni sudamericane\, il concerto intreccia improvvisazione\, ritmo e scrittura orchestrale in un dialogo vibrante che trova nella monumentalità di Carsulae una cornice unica ed evocativa.\nTutti gli appuntamenti della rassegna Inaudito sono gratuiti fino a esaurimento posti\, ma richiedono la prenotazione obbligatoria\n\nPotete visionare il programma completo della stagione su gallerianazionaledellumbria.it/eventi/inaudito\n\n Di seguito il link per prenotare:\nOre 18.00 – Il soffio di Partenope\nhttps://www.eventbrite.it/…/ evento-2026-il-soffio-di…\n Ore 21.00 – Suoni sussurrati\nhttps://www.eventbrite.it/…/ evento-2026-wisper-sounds… “
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SUMMARY:Eventi | Estate al Museo Egizio (Torino)
DESCRIPTION: Il Museo Egizio propone un palinsesto di appuntamenti estivi\, per la maggior parte gratuiti\, per offrire nuovi modi di scoprire la collezione e rispondere a un pubblico diversificato: dai ragazzi agli over 70; da chi è in cerca di un luogo tranquillo e fresco per studiare a chi vuole approfondire il Museo e la collezione; per chi vive a Torino e per chi è in vacanza.\n\nSi parte dai primi di luglio\, con tutti i giovedì dal 2 al 30 in fascia serale\, in cui sarà possibile godere gratuitamente di Galleria dei Re in una dimensione di assoluto silenzio. Grazie all’iniziativa “Silent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico”\, basta portare con sé un libro oppure carta\, penne e matite per immergersi in un dialogo profondo e silenzioso con i reperti e l’antichità.\n\nSempre all’insegna della tranquillità e della concentrazione\, in orario ordinario infrasettimanale\, l’Egizio trasforma la sua sala conferenze in sala studio\, per permettere agli studenti di godere di uno spazio tranquillo e climatizzato per prepararsi alla sessione estiva. Fino al 31 luglio\, infatti\, sono disponibili gratuitamente 18 postazioni prenotabili online per mezza o per l’intera giornata. Gli studenti prenotati potranno inoltre visitare gratuitamente il Museo.\nIn questi mesi estivi\, nuove proposte speciali anche per le visite guidate.\n\nTutti i venerdì di agosto alle 16.00\, è possibile partecipare a una speciale visita guidata tematica\, “Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo“\, che porterà il pubblico alla scoperta della collezione da un punto di vista inedito: il focus\, infatti\, sarà sui reperti legati al caldo\, per scoprire come gli Egizi lo affrontavano nell’antichità.\n\nRitorna l’iniziativa dedicata agli over 70 “Martedì d’estate”. Ogni martedì dal 7 luglio al 25 agosto\, alle 17.00\, sarà possibile per gli over 70 partecipare a una visita guidata gratuita dedicata\, che esplorerà ogni volta temi diversi\, previa prenotazione telefonica.\n\nContinua anche “Speciale Estate con Francorosso”\, l’iniziativa che permette di visitare gratuitamente il Museo Egizio ogni sabato fino all’8 agosto\, dalle 18.30 alle 22.30. Un’occasione speciale per una serata estiva all’insegna della cultura dell’antico Egitto.\n\nUn palinsesto estivo che conferma il Museo Egizio come luogo aperto\, accogliente e accessibile\, sempre pronto a sperimentare nuove possibilità e opportunità di fruire degli spazi e della collezione. Un luogo che si apre a cittadini\, cittadine\, turisti e turiste con un ventaglio di attività sempre diversificato e sfaccettato per regalare ogni volta una nuova scoperta e una nuova lettura del suo patrimonio.\n\n\nINFORMAZIONI UTILI E PRENOTAZIONI:\n\nSilent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico\nOgni giovedì\, dal 2 al 30 luglio\, dalle 18:30 alle 20:30 in Galleria dei Re.\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: biglietteria online del Museo Silent Dialogues. Lettura\, scrittura e disegno nell’antico – Museo Egizio\n\nAula studio al Museo Egizio. Per affrontare al meglio la sessione estiva\nDall’1 al 31 luglio in Sala Conferenze.\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: Eventbrite Aula studio al Museo Egizio Tickets\, Multiple dates | Eventbrite\n\n“Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo”\nOgni venerdì di agosto alle 16.00\nCosto visita guidata: 7 euro + costo del biglietto\nPrenotazioni: presto disponibile nella biglietteria online del Museo.\n\nMartedì d’estate – visite guidate gratuite per over 70\nOgni martedì di luglio e agosto alle ore 17.00\nIngresso e visita gratuiti\nPrenotazioni: chiamare l’Ufficio Prenotazioni al numero 011 4406903.\n\nSpeciale Estate con Francorosso\nOgni sabato dal 4 luglio all’8 agosto dalle 18.30 alle 22.30\nIngresso gratuito\nPrenotazioni: biglietteria online del Museo Speciale Estate con Francorosso – Museo Egizio\n 
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SUMMARY:Presentazione scavi | Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C. (Civita Castellana - VT)
DESCRIPTION:Civita Castellana (VT) – Come si viveva 2600 anni fa nella città di Falerii\, sull’assolato colle di Vignale? Per scoprirlo si abbandoneranno per un giorno i libri di storia e si ascolteranno le narrazioni degli archeologi\, toccando con mano le loro ultime scoperte. Giovedì 25 giugno 2026 sarà una giornata interamente dedicata all’antica città preromana di Falerii\, con un doppio appuntamento ravvicinato per esplorare le attività\, i commerci e la vita della popolazione falisca tra il VII e il VI secolo a.C. \nLa mattina: porte aperte allo scavo (Ore 10:30) \nIl viaggio inizia direttamente sul campo. Alle ore 10:30\, appassionati\, cittadini e stampa sono invitati a salire sul colle di Vignale per una suggestiva visita guidata all’area archeologica. Sarà un’occasione unica per osservare il cantiere aperto e gli archeologi all’opera e capire come si stia con pazienza riportando alla luce un passato lontano. \n\n\nPunto d’incontro: Ai piedi del colle di Vignale (Posizione Google Maps). \n\n\nPer la visita sul sito è gradita la prenotazione via mail a faleriimail@gmail.com. \n\n\nIl pomeriggio: la presentazione e la mostra dei reperti (Ore 17:00) \nNel pomeriggio ci si sposterà nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo. Alle ore 17:00 prenderà il via l’incontro dal titolo: \n“Il filo che unisce e lo stilo che scrive. Lo scorrere del tempo quotidiano a Falerii nel VII-VI secolo a.C.” \nDurante l’evento verranno svelati i risultati della campagna di scavo del giugno 2026. Per l’occasione\, verrà esposta una selezione speciale dei reperti appena venuti alla luce\, offrendo uno spaccato straordinario e ravvicinato della vita antica. \nUna sinergia di eccellenze \nLa campagna di scavo e la sua divulgazione sono il risultato di una stretta collaborazione istituzionale che unisce ricerca\, tutela e valorizzazione del territorio. Da ormai cinque anni\, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma scava sul colle di Vignale in regime di concessione ministeriale\, muovendosi in sinergia con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e il Comune di Civita Castellana. \nRiepilogo appuntamenti – Giovedì 25 giugno 2026: \n\n\nOre 10:30  Visita guidata sul colle di Vignale (ingresso scavi) \n\n\nOre 17:00  Presentazione dei risultati e mostra reperti al Museo Archeologico Nazionale / Forte Sangallo
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SUMMARY:Giornata di studi | Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano (Bellagio - CO)
DESCRIPTION:Una giornata di studi per approfondire il patrimonio archeologico del territorio lariano e il ruolo svolto da musei\, collezioni e siti storici nella costruzione della memoria culturale del Lago di Como. È questo l’obiettivo di “Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano“\, in programma giovedì 25 giugno nella cornice di Villa Melzi d’Eril e dei suoi giardini. \nL’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura\, dal Sistema Museale Urbano Lecchese (SiMUL) e da Fulco Gallarati Scotti\, proprietario del complesso monumentale di Villa Melzi d’Eril\, e si propone come momento di confronto tra istituzioni\, musei e realtà private impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. \n\nAl centro della giornata vi sarà un aspetto significativo della storia culturale del Lario: le collezioni archeologiche che nel corso del tempo si sono formate grazie alla passione antiquaria\, al gusto erudito\, alle scoperte occasionali e alle attività di ricerca. Oggi queste raccolte\, custodite in musei\, ville e istituti culturali pubblici e privati\, comprendono reperti legati alla storia del territorio e materiali di diversa provenienza\, entrati nelle collezioni per interesse antiquario\, scientifico o storico-artistico. \nCeramiche\, sculture\, epigrafi\, monete\, reperti protostorici\, materiali di epoca romana e testimonianze medievali raccontano non soltanto la storia antica del Lario\, ma anche l’evoluzione del collezionismo e il progressivo costruirsi di una memoria culturale condivisa. \nLa giornata di studi intende inoltre valorizzare alcuni dei principali siti archeologici del territorio\, dall’Isola Comacina al Monte Barro\, passando per l’area di Esino Lario e delle Grigne. Saranno inoltre protagonisti i musei di Como\, Lecco\, Erba\, Varenna\, Tremezzina e Galbiate\, restituendo l’immagine di un paesaggio storico complesso in cui il lago rappresenta un elemento di collegamento\, identità e circolazione. \nIl programma\, moderato dalla giornalista Donatella Mele\, prenderà il via con gli interventi dedicati a Villa Melzi d’Eril\, al Museo civico archeologico di Como\, al Museo civico di Erba\, a Villa Carlotta e all’Antiquarium “Belloni-Zecchinelli” di Ossuccio. La seconda parte sarà invece dedicata al Museo archeologico di Lecco\, a Villa Monastero di Varenna\, al Museo delle Grigne di Esino Lario e al Museo archeologico del Barro di Galbiate\, con approfondimenti sulla storia delle raccolte\, le vicende collezionistiche\, gli archivi e le prospettive di valorizzazione. \nI lavori si concluderanno alle 14 e saranno seguiti da un light lunch e dalla visita alle collezioni e ai giardini di Villa Melzi d’Eril. La partecipazione è gratuita\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili all’indirizzo e-mail convegnoarcheologia2026@giardinidivillamelzi.it.
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SUMMARY:Convegno | Arte e architettura in San Francesco a Brescia (Brescia)
DESCRIPTION:In occasione dell’VIII centenario della morte di San Francesco è in programma un pomeriggio di studi intitolato “Arte e architettura in San Francesco a Brescia”\, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico\, artistico e architettonico del complesso di San Francesco. \nL’incontro è promosso dalla Fondazione Civiltà Bresciana con la collaborazione della Comunità religiosa di San Francesco a Brescia. Si svolgerà mercoledì 24 giugno alle ore 17.00 nella Sala “Fra Giacomo Bulgaro”\, presso il Convento di San Francesco a Brescia. \nPROGRAMMA \nSaluti istituzionali\nPadre Franco Ghezzi\, Guardiano del Convento di San Francesco\, e Carla Boroni\, Presidente del Comitato Scientifico di FCB \nPresentazione\nGiusi Villari\, Comitato Scientifico di FCB. \nGli interventi di restauro storici nella chiesa di San Francesco d’Assisi a Brescia e la più recente attività della Soprintendenza per la conservazione dei suoi apparati decorativi\nSilvia Massari\, SABAP BG-BS \nLa chiesa e i chiostri di San Francesco in Brescia: dagli archi ogivali all’ancona intagliata di Stefano Lamberti\nMassimo de Paoli\, UniBs DICATAM \nore 18.30 visita dei chiostri \nore 19.00 visita della chiesa di San Francesco
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SUMMARY:Musica | BOP – Beats of Pompeii\, terza edizione di concerti negli scavi (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Pompei si prepara a vivere la sua terza stagione di concerti estivi all’interno del Parco archeologico. Tra le novità di quest’anno\, la possibilità di accedere – nelle date degli appuntamenti musicali – anche a una parte del sito in orario serale. Non solo spettacoli: il programma include percorsi archeologici\, degustazioni e visite alle antiche vigne. Aperta tutte le sere anche l’esposizione permanente dedicata all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ai calchi delle vittime\, recentemente inaugurata nella Palestra Grande degli Scavi.\n«Se organizziamo concerti e teatro in un sito archeologico\, è perché crediamo nella cultura in senso ampio» sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel. «Le competenze possono essere diverse\, dall’archeologia alla musica\, ma la cultura è una sola e non conosce barriere. Anche il pubblico non va suddiviso: non esistono pubblici distinti\, ma un unico pubblico. Il nostro impegno è rendere la cultura sempre più inclusiva\, permettendo a tutti di partecipare nei tempi e nei modi che preferiscono alla vita nel sito archeologico».\n\nDal 24 giugno al 27 luglio 2026\, l’Anfiteatro di Pompei ospiterà un cartellone di 16 artisti nazionali e internazionali per un totale di 20 concerti\, molti dei quali già sold out. Per la rassegna BOP – Beats of Pompeii\, giunta alla sua terza edizione\, sono in calendario i concerti di Of Monster and Men\, BEAT\, Riccardo Cocciante\, Path Metheny\, Opeth\, Coez\, Vinicio Capossela\, Tropico (doppia data)\, Riccardo Muti\, Claudio Baglioni (doppia data)\, Marcus Miller\, Charlie Puth\, Marillion (doppia data)\, Savatage.\nFuori rassegna anche il doppio appuntamento con Nino D’Angelo e il concerto “È mio padre – Morricone Dirige Morricone”\, dedicato all’eredità di Ennio Morricone\, con l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena diretta dal M° Andrea Morricone e la partecipazione di Marco Morricone\, a sostegno della Fondazione Città della Speranza per la raccolta fondi a favore della ricerca pediatrica.\n“Eventi di questa portata – ha dichiarato il Vice Presidente Mario Casillo – richiedono una città sempre più accogliente e connessa. Per questo\, in occasione della rassegna BOP – Beats of Pompeii e dei grandi appuntamenti previsti nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei\, lavoreremo insieme a EAV per prevedere un incremento delle corse bus serali\, così da favorire l’arrivo e il rientro degli spettatori e offrire un’ulteriore possibilità di mobilità per il pubblico”.\n“Credo che Pompei rappresenti oggi più che mai il volto internazionale della Campania. Qui storia\, archeologia\, musica e cultura contemporanea si incontrano in un’esperienza unica al mondo. Manifestazioni come Beats of Pompeii sono fondamentali per la promozione territoriale della nostra regione: attraggono pubblico internazionale\, valorizzano il patrimonio culturale e generano un importante indotto turistico ed economico”\, ha aggiunto l’Assessore al Turismo Vincenzo Maraio.\n“La programmazione estiva del Parco archeologico di Pompei incarna la sinergia ideale tra innovazione\, promozione e internazionalizzazione che deve guidare la pianificazione culturale della nostra regione. Attraverso scelte artistiche contemporanee e originali\, i luoghi storici si trasformano in spazi accoglienti\, capaci anche di intercettare pubblici differenti. La rassegna segue il fil rouge dell’innovazione che non tradisce la storia dei luoghi\, della promozione che valorizza il territorio senza dimenticare le comunità locali\, dell’internazionalizzazione che dialoga con i grandi talenti locali\, mantenendo la qualità assoluta come unico vero filo conduttore dell’intero progetto” ha concluso l’Assessore alla Cultura\, Onofrio Cutaia.\n\nDurante le serate dei concerti si potrà accedere alla Palestra Grande degli Scavi\, di fronte all’Anfiteatro\, e visitare il nuovo allestimento dei calchi. L’accesso per gli spettatori dei concerti è gratuito\, mentre gli altri visitatori potranno munirsi di biglietto di ingresso al Parco di 5 € (acquistabile su vivaticket.it o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro; gratuità e riduzioni come da normativa). Chi lo desidera\, potrà richiedere una visita guidata dedicata a cura di archeologi e storici dell’antichità del gruppo Le Nuvole.\nPrenotazione su https://www.pompeiichildrensmuseum.it/prodotto/mostra-calchi-notturna\nSarà anche possibile scoprire la storia degli antichi vigneti di Pompei e degustare vino in un’esperienza sensoriale che intreccia storia\, archeologia e tradizione vitivinicola. Nel vigneto della Casa del triclinio all’aperto\, alle spalle della Palestra Grande e dell’Anfiteatro\, il partner del Parco per la gestione e la valorizzazione dei vigneti\, Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio\, accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla produzione del vino nella città antica\, mettendola a confronto con le metodologie contemporanee.\nPer info e prenotazioni: progettopompei@feudi.it.\n\nNelle serate dei concerti\, il giardino della Palestra Grande\, l’antico “campus” di fronte all’Anfiteatro\, si trasforma in un luogo di incontro per visitatori e ospiti\, con la possibilità di godersi un aperitivo con prodotti locali\, a cura di Chora\, il ristorante degli scavi. Per chi\, invece\, desidera vivere l’esperienza di una cena o di un aperitivo nel cuore della città antica\, con vista dalla suggestiva terrazza panoramica del ristorante di Casina dell’Aquila\, edificio di fine Settecento situato all’interno del sito\, sarà possibile in alcune serate prenotare scrivendo a: info@chorapompei.com.\n\nAd accogliere i visitatori nella Palestra anche i ragazzi della Fattoria sociale e culturale di Pompei “Parvula Domus”\, impegnati quotidianamente nell’attività di valorizzazione delle aree verdi del Parco a partire dalla loro Unicità e Talenti\, nell’ambito di progetti di inclusione che li coinvolge anche in iniziative dirette con i visitatori.\nPer gli spettatori dei concerti è inoltre previsto\, al termine degli eventi\, un servizio navetta a cura della Regione Campania per agevolare il rientro verso la città di Napoli. Il servizio è su prenotazione\, fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le info sugli orari di accesso e le diverse attività delle serate su www.pompeiisites.org\nLa rassegna è patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei\, ed è realizzata in collaborazione con la Regione Campania e il Comune di Pompei\, con l’organizzazione tecnica di Blackstar Entertainment e Fast Forward e la media partnership di Radio2. Un’operazione culturale e turistica che punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico del sito attraverso un approccio innovativo alla fruizione della cultura.\nBOP si rivolge a un pubblico sempre più ampio di viaggiatori musicali e i numeri confermano il successo del format. Eventi come il doppio appuntamento con i Marillion registrano picchi straordinari: oltre il 60% dei biglietti viene venduto all’estero\, con punte che raggiungono il 70% in alcune date. Un flusso di spettatori internazionali che genera un importante indotto turistico per l’intera regione.\n«Dopo i grandi successi delle precedenti edizioni\, con artisti del calibro di Nick Cave\, Jean-Michel Jarre\, Dream Theater\, Ben Harper\, John Legend\, Ludovico Einaudi\, Stefano Bollani e altri\, BOP consolida la sua reputazione di festival “cross-genere” d’eccellenza – dice il direttore artistico della rassegna Giuseppe Gomez – capace di ospitare\, nello stesso cartellone\, icone del progressive\, del metal\, del jazz\, del folk\, leggende della musica italiana e protagonisti della classica contemporanea\, unendo l’appeal di grandi nomi a uno dei contesti più iconici al mondo e offrendo un’esperienza di intrattenimento di alto livello».\n«Radio2 è orgogliosa di affiancare questa rassegna unica al mondo\, capace di far dialogare la grande musica contemporanea con la storia e l’archeologia – dichiara il Direttore di Rai Radio2\, Giovanni Alibrandi – un programma che attraversa stili\, linguaggi e generazioni musicali\, rispecchiando perfettamente il percorso editoriale di Radio2. Questa rete crede fermamente che la musica abbia la forza di creare comunità\, abbattere distanze e generare dialogo tra culture e linguaggi differenti».\nBeats of Pompeii è anche il riflesso del fermento culturale che sta vivendo Napoli e la Campania\, sempre più protagoniste sulla scena internazionale. La rassegna rappresenta un’occasione per promuovere il territorio\, incentivando il turismo stanziale e sostenendo l’economia locale\, confermando il ruolo della regione come destinazione d’eccellenza per chi cerca un’esperienza di viaggio che unisce bellezza\, storia e cultura contemporanea.\nI biglietti per gli appuntamenti sono già disponibili sui circuiti Ticketone e Ticketmaster.\nI biglietti per il concerto di beneficenza “È mio padre – Morricone Dirige Morricone” sono in prevendita nei circuiti Ticketone e Vivaticket.\n\nInfo – Official web & Social net:\nhttps://blackstarconcerti.com/\nhttps://www.instagram.com/blackstar_concerti/\nhttps://pompeiisites.org/events-calendar/
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SUMMARY:Mostra | Cavalli e potere. Le lastre del palazzo etrusco di Murlo (Siena)
DESCRIPTION:Palazzo Sansedoni ospita la mostra Cavalli e potere\, dedicata alle celebri lastre fittili provenienti dal palazzo etrusco di Poggio Civitate\, a Murlo. A sessant’anni dall’avvio degli scavi e a quarant’anni dalla grande mostra a Siena\, alcune opere inedite e restaurate per l’occasione diventano protagoniste in città. \n  \n\n\n\n\nA distanza di sessant’anni dall’inizio degli scavi e da quarant’anni dalle grandi mostre del 1985 a Siena\, le straordinarie lastre fittili provenienti da Poggio Civitate tornano protagoniste di una mostra dedicata a uno dei più importanti complessi archeologici dell’Etruria arcaica.\nDal 20 giugno al 18 luglio 2026 gli spazi del percorso museale di Palazzo Sansedoni ospitano Cavalli e potere. Le lastre del Palazzo Etrusco di Murlo\, progetto espositivo nato dalla collaborazione tra Vernice Progetti Culturali\, Fondazione Musei Senesi\, Comune di Murlo e Museo Archeologico di Murlo\, con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena\, Grosseto e Arezzo e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. \nL’esposizione rappresenta un’occasione unica per ammirare alcune lastre fittili inedite\, provenienti dai depositi del Museo Archeologico di Murloe restaurate appositamente per l’occasione. \n  \nLe lastre della corsa equestre\nLe opere appartengono al celebre ciclo decorativo del palazzo etrusco di Poggio Civitate\, uno dei più significativi esempi di architettura aristocratica del VI secolo a.C.\nOriginariamente collocate lungo il margine del tetto dell’edificio\, le lastre raffigurano una teoria di cavalli lanciati al galoppo montati a pelo da fantini che stringono redini e frustino. Le immagini evocano il mondo delle competizioni pubbliche\, delle cerimonie aristocratiche e dei rituali che accompagnavano la trasmissione del potere all’interno delle élite etrusche. \nUna parte di queste decorazioni è oggi visibile nel percorso permanente del Museo Archeologico di Murlo\, dove è conservata la ricostruzione di una porzione del tetto del palazzo. I rilievi presentati a Siena appartengono alla stessa serie ma non erano mai stati esposti al pubblico.\nIn mostra sarà presente anche una riproduzione della celebre statua maschile nota come Il Cappellone\, conservata dal Comune di Murlo e divenuta uno dei simboli delle scoperte archeologiche di Poggio Civitate. \n  \nDa Poggio Civitate a Siena: una storia decennale\nIl ritorno delle lastre a Siena assume un particolare valore storico. Nel 1985 alcune decorazioni provenienti da Poggio Civitate furono infatti protagoniste della mostra Case e Palazzi d’Etruria\, curata da Simonetta Stopponi negli spazi del Santa Maria della Scala nell’ambito del celebre Progetto Etruschi promosso dalla Regione Toscana. \nQuell’esposizione contribuì in maniera decisiva alla diffusione della conoscenza del sito a livello nazionale e internazionale e rappresentò una tappa fondamentale nel percorso che avrebbe portato\, pochi anni dopo\, all’apertura dell’Antiquarium di Murlo. \nLa storia dei reperti è strettamente legata anche a Siena: dopo i primi rinvenimenti degli anni Sessanta\, molte delle decorazioni architettoniche furono infatti ospitate per oltre un decennio nel Salone della Marcolina del Palazzo Comunale\, prima del definitivo trasferimento a Murlo e dell’inaugurazione del museo nel 1989. \n  \nSessant’anni di ricerche a Poggio Civitate\nLa mostra celebra inoltre il sessantesimo anniversario dell’avvio delle campagne di scavo che hanno restituito una delle testimonianze più straordinarie dell’Etruria settentrionale. \nTra VII e VI secolo a.C.\, sulla sommità del colle noto come Piano del Tesoro\, sorse infatti una grande residenza aristocratica che dominava la valle dell’Ombrone e controllava un territorio ricco di risorse agricole\, pastorali e minerarie. Dopo una prima fase insediativa\, il complesso venne ricostruito come un monumentale palazzo organizzato attorno a una corte porticata e decorato da un articolato programma figurativo in terracotta. \nDal 1966 gli scavi hanno progressivamente restituito testimonianze fondamentali per la conoscenza della società etrusca arcaica\, rendendo Poggio Civitate uno dei siti archeologici più studiati e importanti della Toscana. \n\nInformazioni e orari\nSede\nPalazzo Sansedoni\, Siena \nDate\n20 giugno – 18 luglio 2026 \nIngresso\nLibero \nOrari di apertura \n\nDal martedì al sabato: 10-13 | 16-19\n29 e 30 giugno: 10-12 | 16-18\n1 e 2 luglio: chiuso\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Festival | Millenni – Festival delle Culture Italiche (Preggio\, Umbertide - PG)
DESCRIPTION:PREGGIO (Umbertide\, PG) — C’è un posto in Umbria dove\, per secoli\, si fermavano\ngli eserciti. Dove il confine tra il mondo etrusco e quello umbro non era una linea su\nuna mappa\, ma una cresta di collina\, un bosco\, un santuario d’altura. Quel posto si\nchiama Preggio\, e il 20 e 21 giugno 2026 diventa il teatro di “Millenni – Festival\ndelle Culture Italiche”\, la prima edizione di un festival che porta la ricerca\naccademica sulle civiltà italiche del I millennio a.C. direttamente nel cuore del\nterritorio che quelle civiltà hanno abitato.\nUn festival in un borgo di poche decine di abitanti\, con relatori di primissimo piano\nnazionale. Non è un paradosso: è esattamente il punto.\nIl territorio di Preggio custodisce due siti di eccezionale valore: l’area archeologica\ndella città antica di Bellona a Monte Murlo e il santuario etrusco-italico di Monte\nAcuto. Su queste alture\, tra il VI e il IV secolo a.C.\, furono deposte offerte votive a\ndivinità protettrici delle greggi e dei raccolti: sono stati recuperati circa 1.800\nbronzetti — statuette antropomorfe e animali in bronzo — oggi conservati al Museo\ndi Santa Croce di Umbertide e al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.\nÈ proprio da questi bronzetti che è tratto il logo di Millenni: il confine tra due civiltà\,\ntradotto in simbolo. \nIl festival esplora quel confine — e la zona di mezzo\, fertile e contesa\, dove Etruschi\ne Umbri si incontravano\, commerciavano\, si influenzavano reciprocamente\, si\nscontravano. Una terra di frontiera che oggi coincide con un altro confine\, quello tra\nUmbria e Toscana: Preggio si trova a pochi chilometri dalla regione confinante\, e lo\nera già nell’antichità. \nIl programma\nIl festival si articola in due giornate di conferenze\, escursioni e laboratori pratici\,\ncon un approccio volutamente multidisciplinare. \nProf.ssa Luana Cenciaioli — già direttrice del Museo Archeologico Nazionale\ndell’Umbria e responsabile degli scavi di Monte Murlo e Monte Acuto — riporta in\nvita la città perduta di Bellona attraverso decenni di ricerche dirette sul campo.\nProf. Augusto Ancillotti — massima autorità italiana nella paleolinguistica umbra e\nnell’interpretazione delle Tavole Iguvine — guida il pubblico nell’universo simbolico e\nrituale degli antichi Umbri.\nPaolo Braconi — già titolare del corso di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione\nall’Università di Perugia — esplora il rapporto tra le popolazioni italiche e il territorio:\nagricoltura\, alimentazione\, vita quotidiana.\nDuccio Lelli — linguista e indoeuropeista — restituisce spessore culturale e\ndocumentale alle civiltà che hanno preceduto Roma in questa parte d’Italia.\nAlberto Bufali — artista e ingegnere — conduce laboratori di lavorazione della\nterracotta ispirati ai segni arcaici del territorio\, aperti a grandi e bambini.\nAlessio Renzetti — archeologo e guida ambientale escursionistica\, esperto\nconoscitore del territorio umbro — accompagna i partecipanti in un’escursione\nverso Monte Murlo e Monte Acuto\, dove natura e archeologia si sovrappongono in\nmodo letterale.\nSabato sera\, una cena storica riadattata ai gusti contemporanei completa il\nweekend: a tavola come duemila anni fa\, ma con qualche concessione alla\nmodernità. \n«Millenni nasce perché questi luoghi hanno una storia da raccontare che tante\npersone che ogni anno visitano Preggio\, e anche molti abitanti del posto\, non\nconoscono» spiega Elena Vezzoli\, Presidente della Pro Loco di Preggio. «Volevamo\nun festival che mettesse insieme il rigore della ricerca e la divulgazione – in un posto\nche di storia ne ha davvero tanta da raccontare .»\nPreggio è anche uno di quei borghi che rischiano di sparire. Attività chiuse\,\npopolazione in calo\, un silenzio che cresce ogni anno di più. La Pro Loco —\nricostituita di recente dopo una lunga pausa post-Covid — ha scelto di rispondere a\nquesta fragilità con la cultura: non come decorazione\, ma come strategia concreta\ndi sopravvivenza. Millenni è il primo atto di questa strategia. Il secondo\, ad agosto\,\nè Storie – Festival del racconto in parole e musica (preggiofestival.com)\, festival\ninternazionale di letteratura ideato in collaborazione con l’ORF austriaco. Il terzo è\nMemorie Vive (preggio.info/memorie/)\, un archivio digitale aperto di interviste\nvideo agli abitanti del borgo che lo ricordano com’era e come non è più. \nInformazioni pratiche\nLe date: 20–21 giugno 2026\, Preggio (Umbertide\, PG).\nPer alcune attività — escursioni\, cena storica — è prevista la prenotazione\nobbligatoria. Programma completo e aggiornamenti: https://millenni.it
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SUMMARY:Eventi | La Storia in trionfo - Archeoracconto a Carsulae (Terni)
DESCRIPTION:La prossima tappa di Archeoracconto\, il format ideato da Marina Lo Blundo e Stefania Berutti e giunto ormai alla nona edizione\, sarà a Carsulae sabato 20 giugno. \nEcco il programma:\n\nh.10:30 ritrovo all’ingresso\nh 11:00 -13:00 visita guidata del sito\nh 13:00 -14:00 pranzo libero\nh 14:00 -16:00 attività di scrittura creativa\n\nI partecipanti sono invitati a portare quaderno o computer portatile per creare il proprio archeoracconto. Il tema è a scelta (un oggetto\, un monumento\, un episodio\, un ricordo…) l’unica richiesta è che abbia a che fare con Carsulae.\nL’attività è gratuita\, l’unica spesa sarà il biglietto di ingresso.\nEvento su prenotazione ad archeoracconto@gmail.com\nI racconti saranno raccolti in un volume in pdf.\n\nLink delle edizioni precedenti:\nhttps://www.memoriedalmediterraneo.com/archeoracconto/\n\nInfo:\n drm-umb.carsulae@cultura.gov.it\n 0744 333074
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LOCATION:Area archeologica di Carsulae (TR)\, Strada di Carsoli\, 8\, Terni\, Italy
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SUMMARY:Visite tematiche | Riapertura della Rocca Farnese dopo il restauro (Capodimonte - VT)
DESCRIPTION:I recenti interventi di restauro promossi dalla Soprintendenza ABAP per la provincia di\nViterbo e per l’Etruria meridionale\, finanziati nell’ambito del programma PNRR – Caput\nMundi\, rappresentano l’occasione per una nuova apertura al pubblico della Rocca Farnese di\nCapodimonte\, complesso privato\, di straordinario valore storico e paesaggistico. Gli interventi\nhanno interessato l’avancorpo di facciata\, il cortile e l’affresco nella loggia (oggi salone) di\nfacciata\, contribuendo a restituire leggibilità architettonica a uno dei beni più rappresentativi\ndell’intera conca del lago di Bolsena e dell’alta Tuscia. \nLa prima delle aperture estive si terrà il 20 giugno\, e organizzata in collaborazione con il FAI\n– Fondo per l’Ambiente Italiano. Per questa data inaugurale\, la Soprintendenza affiancherà\nl’iniziativa offrendo un contributo storico‐architettonico dedicato ai lavori eseguiti e al ruolo della\nRocca nel sistema insediativo della Tuscia. \nEdificata come fortificazione sul promontorio di Capodimonte\, la Rocca fu ampliata e fortificata a\npiù riprese\, per essere essere trasformata poi nel XVI secolo in residenza rinascimentale per\nvolontà del cardinale Alessandro Farnese\, con un progetto attribuito ad Antonio da Sangallo\nil Giovane. Il complesso conserva ancora oggi la sua duplice natura di architettura difensiva e\ndimora signorile\, cui si aggiunge il giardino pensile ricavato sui bastioni\, da cui si apre una\ndelle visuali più ampie e suggestive sul lago di Bolsena. \nInformazioni:\nEvento aperto a tutti.\nPrenotazione obbligatoria sul sito FAI Prenotazioni\nPossibilità di iscrizione al FAI in loco. \nDove:\nRocca Farnese – Capodimonte\nPiazza della Rocca\, 1\, 01010 Capodimonte (VT) \nAperture:\n20 giugno (disponibilità esaurita)\n4 luglio\n18 luglio\n8 agosto\n5 settembre\nOrari:\nPrimo turno: ore 17.30 – 18.30\nSecondo turno: ore 18.30 – 19.30\nMassimo 25 persone ogni turno.
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LOCATION:Rocca Farnese – Capodimonte\, Piazza della Rocca\, 1\, Capodimonte\, Italy
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SUMMARY:Presentazione | Presentazione del facsimile del primo volume della "Bibbia di Aquileia" (Aquileia - UD)
DESCRIPTION:Uno dei più importanti manoscritti medievali legati alla storia religiosa e culturale del Friuli\, la “Bibbia di Aquileia” del XII secolo\, rivive grazie alla Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS\, che presso l’Opificium Librorum di San Daniele del Friuli ha intrapreso la realizzazione del facsimile di questa preziosa opera miniata\, secondo le tecniche dell’arte amanuense e della legatoria storica. \nLa presentazione ufficiale del primo volume di questo monumentale progetto pluriennale si terrà venerdì 19 giugno nella Basilica di Aquileia\, alle ore 18.30\, con l’intervento di numerose autorità civili e religiose\, a sancire lo straordinario valore documentale e simbolico dell’iniziativa. \nLa serata offrirà al pubblico la prima occasione per conoscere da vicino un progetto destinato a portare il nome del Friuli Venezia Giulia e dell’eccellenza artigianale italiana in prestigiose istituzioni culturali internazionali. \n  \nInterverranno: \nMonsignor Mirko Franetovich\, parroco di Aquileia \nEmanuele Zorino\, sindaco di Aquileia \nJosé Federico Samudio Falcon\, direttore della Biblioteca del Congresso del Paraguay \nRoberto Giurano\, presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS \nMonsignor Dario Edoardo Viganò\, Pontificia Accademia delle Scienze e Pontificia Accademia delle Scienze Sociali \nGenerale di Squadra Aerea Silvano Frigerio\, comandante del Comando Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea \nMario Anzil\, vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia \n  \nNel corso della serata sarà inoltre conferita la Presidenza Onoraria della Fondazione Scriptorium Foroiuliense al Generale di Squadra Aerea Luca Goretti. \nA chiudere l’evento sarà il concerto della Fanfara del Comando 1ª Regione Aerea dell’Aeronautica Militare\, che accompagnerà il pubblico in un percorso musicale tra Verdi\, Mascagni\, Morricone\, Zimmer e Modugno. \n  \nL’iniziativa è promossa dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS con il patrocinio del Ministero della Cultura e in collaborazione con l’Aeronautica Militare. Collaborano al progetto\, tra gli altri\, Pontificia Accademia delle Scienze\, Pontificia Accademia delle Scienze Sociali\, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, Comune di Aquileia\, Fondazione Friuli\, ERPAC Friuli Venezia Giulia\, Comunità Collinare del Friuli\, IAL FVG\, Arcidiocesi di Gorizia\, Biblioteca del Seminario Teologico Centrale di Gorizia\, NetApp e PrimaCassa. \n  \nLo Scriptorium Foroiuliense\, nato nel 2012 come associazione culturale e diventato Fondazione nel 2023\, è votato all’insegnamento delle arti della scrittura e del libro antico. Organizza corsi di scrittura a mano\, realizza manoscritti personalizzati richiesti in tutto il mondo e gestisce l’Opificium Librorum\, una vera fabbrica del libro medievale visitabile su prenotazione. Negli anni lo Scriptorium Foroiuliense si è distinto le numerose e prestigiose partnership con università e biblioteche a livello internazionale: l’Università di Udine\, l’Università dell’Insubria\, l’Università di Toronto e\, ultima in ordine di tempo\, l’Università di Tokyo\, solo per citarne alcune. \nPer saperne di più: www.scriptoriumforoiuliense.it \n  \nIngresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili \n 
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LOCATION:Basilica di Aquileia\, piazza Capitolo 1\, Aquileia\, Italy
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SUMMARY:Conferenza | Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 19 giugno\, alle ore 17\, presso l’auditorium di Pompei protagonista della conferenza dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS sarà Eric Morvillez\, professore dell’Université d’Avignon e ricercatore associato al Centre Jean Bèrard. Il suo intervento “Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani” racconterà la sua ricerca\, d’archivio e in loco\, degli affreschi con soggetto naturalistico che decoravano le antiche domus. \nNell’antica Pompei\, molti affreschi all’interno dei giardini\, cancellati dal tempo\, sembravano irrimediabilmente perduti nelle case già oggetto di scavi. Wilhelmina Jashemski li aveva accuratamente documentati nel suo volume Gardens of Pompei Herculaneum and the Villa destroyed by Vesuvius (1993). \nDurante il programma di ricerca a Napoli in delegazione\, nel 2024-2025\, Eric Morvillez\, con la collaborazione del team del Centre Jean Bérard\, si è dedicato a raccogliere archivi antichi e fotografie al fine di ricostruire l’atmosfera decorativa di questi giardini scomparsi. Grazie all’aiuto del Parco Archeologico di Pompei\, ha potuto effettuare confronti in loco per lavorare alla ricostruzione di questi decori ormai svaniti o difficili da interpretare oggi. \nLa conferenza si propone di presentare questo lavoro di documentazione presso gli Archivi di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, selezionando alcuni esempi di case studiate\, per le quali i primi risultati hanno permesso di cogliere molti dettagli significativi. Sono interessate diverse case\, tra cui quella di Apollo (VI\, 7\, 23)\, dei Dioscuri (VI\, 9\, 6)\, di Saturnino (I\, 11\, 16)\, di Cecilio Giocondo (V\, 1\, 26) o della Venere in bikini (I\, 11\, 6.7).
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LOCATION:Auditorium di Pompei\, Viale delle Ginestre\, Pompei\, Italy
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SUMMARY:Rievocazione | Tempora in Aquileia (Aquileia - UD)
DESCRIPTION:Da venerdì 19 a domenica 21 giugno il centro storico e le aree archeologiche di Aquileia si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto per Tempora in Aquileia. Il tema di questa edizione è “La Fondazione della Città: il Sulcus Primigenius”: sullo sfondo storico dell’incursione del console Gaio Cassio Longino nei territori dei Galli Carni\, oltre centinaia di rievocatori daranno vita a battaglie\, riti\, cerimonie e spettacoli tra legionari romani e guerrieri celti. \nPer tutto il weekend\, dai campi militari con dimostrazioni di arte gladiatoria alle botteghe dell’artigianato storico\, dagli stand enogastronomici alle esibizioni dei Joculatores\, della falconeria celtica e della commedia plautina con l’atelier delle maschere romane\, Aquileia offrirà un’esperienza immersiva unica. \nProgramma completo: https://www.temporainaquileia.it/
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LOCATION:Aquileia\, Aquileia\, Italy
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SUMMARY:Conferenza | Adria e Spina. Testimonianze del sacro (Ferrara)
DESCRIPTION:Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ospita la conferenza Adria e Spina. Testimonianze del sacro a cura di Alberta Facchi\, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Adria e Tiziano Trocchi\, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. \n \nL’incontro offrirà l’opportunità di approfondire il ruolo che la dimensione religiosa e cultuale ebbe nelle antiche città di Adria e Spina\, due importanti centri che\, tra acque\, commerci e incontri culturali\, contribuirono a plasmare la storia del territorio dell’alto Adriatico. \n\nLa conferenza si collega idealmente alla mostra “Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari“\, in corso a Venezia presso Palazzo Ducale fino al 29 settembre 2026. L’esposizione esplora il rapporto tra comunità antiche\, paesaggi d’acqua e luoghi sacri\, e la sezione dedicata agli Etruschi si conclude con i reperti provenienti da Adria e Spina\, i più importanti porti nord-adriatici.\n\nAttraverso reperti\, contesti archeologici e nuove prospettive di ricerca\, Alberta Facchi e Tiziano Trocchi accompagneranno il pubblico in un percorso alla scoperta delle espressioni del sacro nelle comunità etrusche e venetiche\, mettendo in luce il valore storico e culturale di queste straordinarie testimonianze.\n \nIn occasione dell’incontro\, il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara prolungherà eccezionalmente il proprio orario di apertura fino alle ore 21.00\, con ultimo ingresso alle ore 20.30.\n\nLa partecipazione alla conferenza è gratuita. Prenotazione consigliata. \nAdria e Spina. Testimonianze del sacro\na cura di Alberta Facchi e Tiziano Trocchi\n \nGiovedì 18 giugno 2026\, ore 17.00\n Sala delle Carte Geografiche – Museo Archeologico Nazionale di Ferrara\nPer informazioni \nMuseo Archeologico Nazionale di Ferrara \nPalazzo Costabili detto di Ludovico il Moro \nVia XX Settembre\, 122 – 44121 Ferrara \n\nTel. +39 0532 66299\nE-mail: mn-fe.archeologico@cultura.gov.it
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SUMMARY:Incontro | Digital Latin III (Siena)
DESCRIPTION:Dopo l’interesse suscitato dal secondo workshop internazionale “Digital Latin“\, che nel 2025 ha richiamato a Siena studiosi provenienti da numerosi Paesi europei e dagli Stati Uniti per discutere di applicazioni digitali per la ricerca sul latino classico\, medievale e moderno\, il Centro Interuniversitario di Studi Comparati “I Deug-Su” del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne (DFCLAM) dell’Università di Siena – in collaborazione con le Università di Venezia e del Piemonte Orientale – ha organizzato la terza edizione dell’iniziativa. \nL’appuntamento “Digital Latin III”\, in programma il 15 e 16 giugno 2026 al Santa Chiara Lab\, sarà dedicato alle nuove frontiere della lessicografia latina\, un settore in profonda trasformazione grazie alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale applicata agli studi umanistici. \nSpiega il Professor Francesco Stella\, direttore del Centro: “Si tratta del primo incontro sull’uso dell’Intelligenza Artificiale per la linguistica latina e\, in particolare\, per gli studi sul lessico e la creazione di lessici di nuova generazione destinati ad aree ancora non coperte dai vocabolari esistenti\, come il latino tardo-medievale e moderno: metteremo a confronto i vari team che in Europa sono impegnati\, anche in forma competitiva\, nell’esplorazione di queste nuove possibilità e nel loro uso per un rinnovamento che si annuncia rivoluzionario per la conoscenza di quella che è stata una delle lingue globali dell’umanità”. \nAll’evento parteciperanno i responsabili e gli operatori di piattaforme usate in tutto il mondo come ALIM (diretto a Siena da Elisabetta Bartoli)\, DigiLiBT (UniPO)\, Musisque Deoque (UniVe) \, Mirabile Digital Library (SISMEL)\, Corpus Corporum (Zurigo)\, Hyperbase (Liegi)\, i ricercatori impegnati in progetti sperimentali ERC (europei) come LaLaLexit e DiLaDi\, i collaboratori o direttori di celebri dizionari del latino medievale come il Dictionary of Medieval Latin from British Sources\, il Glossarium Mediae Aetatis Cataloniae e l’analizzatore di latino documentario in allestimento a Helsinki\, accanto a giovani sperimentatori di Intelligenza Artificiale come Giuseppe Ferrara e Michele Ciletti. \nSarà presente anche parte del team di ricerca sul latino dell’Asia orientale\, progetto già pluripremiato che in cinque anni ha prodotto\, oltre a convegni in tutto il mondo e 15 volumi di studi\, le prime piattaforme storiche del settore come Eurasian Latin Archive di Siena (opere scritte in latino in Cina\, Corea\, Giappone\, Indie con analisi automatizzata del lessico) e SERICA di Pisa-Torino\, che verranno utilizzate come basi per il nuovo obiettivo del team senese di Francesco Stella\, Paola Mocella e Martina Paccara (in collaborazione con il CNR di Pisa): la creazione della prima word-list semantizzata di termini latini creati in Asia fra tardo medioevo e prima età moderna. L’incontro sarà seguito da esperti collegati da varie parti del mondo e si concluderà con una tavola rotonda sul lessico botanico classico\, medievale e moderno fra latinisti di Siena e di Macerata ed esperti UniSi di botanica storica\, seguita da una visita all’Archivio dell’Accademia dei Fisiocritici. \nIl programma è pubblicato sul sito del Centro di Studi Comparati “I Deug-Su” (https://centroideugsu.unisi.it/ ). Informazioni: centrostudicomparati@unisi.it \nIl Centro di Studi Comparati nasce nel 1994 per iniziativa del medievista e comparatista coreano I Deug-Su\, che ne fu direttore dal 1994 al 2003. Diretto dopo il 2004 dal professor Francesco Stella\, promuove ricerche e pubblicazioni di letteratura comparata (in particolare sui rapporti culturali e linguistici fra l’Europa latina e l’Estremo Oriente)\, di medievistica e di filologia digitale.
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LOCATION:Santa Chiara Lab – Università di Siena\, via Val Montone 1\, Siena\, Italy
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