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SUMMARY:Mostra | Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari (Venezia)
DESCRIPTION:Apre a Venezia la mostra Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari: un racconto intorno al complesso e affascinante mondo delle pratiche religiose antiche\, in cui l’acqua assume un valore generativo\, terapeutico e identitario\, che aprirà al pubblico dal 6 marzo al 29 settembre 2026 nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale. \n  \nQuesta mostra ci insegna che l’antico è sempre presente e che Venezia si conferma centro delle arti e della promozione di grandi relazioni culturali. Il legame tra gli antichi Etruschi e i Veneti\, forte e naturale\, spiega le origini della civiltà italiana\, che ha poi trovato in Roma la sua perfetta sintesi. La mostra ci dice anche qualcosa di più: servono istituzioni consapevoli per inviare segnali di relazione\, partecipazione e confronto attraverso la cultura. Soprattutto quella antica\, che ha ancora moltissimo da insegnarci dichiara il Ministro della Cultura\, Alessandro Giuli. \n  \nVenezia apre le porte di Palazzo Ducale a un racconto che parla alle radici dell’Italia e\, allo stesso tempo\, al nostro presente: le civiltà crescono quando sanno incontrarsi\, scambiarsi idee e linguaggi\, senza rinunciare alla propria identità. Il filo conduttore dell’esposizione è l’acqua: elemento che unisce\, collega e crea percorsi. È un messaggio particolarmente potente qui a Venezia\, città d’acqua per eccellenza\, dove la storia non è un fondale ma un’esperienza quotidiana. Questa mostra è il frutto di un lavoro lungo e paziente tra istituzioni\, musei\, studiosi e professionisti: un esempio concreto di cultura come responsabilità condivisa e come servizio pubblico. È anche un tassello della nostra scelta di puntare sulla qualità dell’offerta culturale e dell’esperienza di visita\, ampliando i percorsi e offrendo occasioni di conoscenza che invitano a tornare e a guardare con calma. Invito cittadini e visitatori a scoprire l’esposizione e a partecipare al calendario di incontri e approfondimenti: perché la storia\, quando è raccontata con rigore e passione\, non ci dice solo ciò che siamo stati\, ma ci aiuta a capire chi vogliamo essere\, ricorda Luigi Brugnaro\, Sindaco di Venezia \n  \nSaluto a questa importante iniziativa espositiva che\, attraverso il dialogo tra civiltà\, valorizza le radici più antiche del nostro territorio e il ruolo dell’acqua come elemento di incontro tra culture. Progetti come questo contribuiscono a rafforzare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Veneto\, rendendolo accessibile a cittadini\, studiosi e visitatori interviene Valeria Mantovan\, Assessore Regione Veneto all’Istruzione – Formazione – Competenze e Cultura \n  \nUn confronto inedito e peculiare\, un’indagine comparata sul ruolo fondativo dell’acqua nell’orizzonte del sacro e per lo sviluppo delle società in due grandi civiltà dell’Italia preromana\, Etruschi e Veneti\, nel corso del I millennio a.C.: mari\, fiumi\, sorgenti salutifere e acque termali sono gli ambienti privilegiati di contatto con il divino\, spazi di guarigione\, ma anche luoghi per la crescita della collettività\, mete per il transito e per lo scambio culturale. L’esposizione riunisce reperti archeologici di straordinario valore\, molti dei quali inediti e provenienti da scavi recenti\, grazie a prestiti di eccezionale prestigio concessi da importanti istituzioni museali italiane. La mostra si configura così come un momento di sintesi avanzata della ricerca archeologica\, volta a coniugare rigore scientifico e forte impatto mediatico. \n  \nLa mostra rappresenta un progetto di grande respiro scientifico e divulgativo\, in cui a emergere è il dialogo tra due civiltà differenti per geografie e radici culturali\, tra cui sono fioriti scambi e relazioni lungo quel confine nella ‘terra tra i due fiumi’. Uno scambio di materie prime\, reso possibile con l’apertura di nuove vie commerciali\, ma anche di idee\, culture\, saperi. Fiumi\, mari e acque sono l’emblema del movimento costante\, come quello delle persone\, unendosi e conducendo a forme di reciproca conoscenza di uomini e di donne. Il progetto espositivo a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli\, è organizzato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia\, con il patrocinio del Ministero della Cultura\, dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici\, realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano\, che ospiterà un secondo momento espositivo nell’autunno del 2026 (14 ottobre – 10 gennaio 2027) rafforzando una collaborazione virtuosa tra istituzioni e territori\, fondata sulla ricerca archeologica e sulla valorizzazione del patrimonio nazionale. \n  \n  \nLa mostra Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari nasce dalla collaborazione tra un’istruzione pubblica ed una fondazione privata che dimostra come la cooperazione tra soggetti diversi possa generare nuove occasioni di ricerca\, valorizzazione e sperimentazione culturale. Anche il progetto espositivo riflette questo modello di complementarità\, sviluppandosi infatti in due sedi: qui a Palazzo Ducale\, nelle Stanze del Doge per poi proseguire a Milano presso la nostra Fondazione. Due percorsi distinti ma connessi\, che permettono al pubblico di approfondire il tema delle acque sacre con prospettive diverse e di costruire un’esperienza culturale che si estende nel tempo e nello spazio. Giovanna Forlanelli\, Presidente Fondazione Luigi Rovati\, Milano 
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LOCATION:Palazzo Ducale – Venezia\, San Marco 1\, Venezia\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna (Stupinigi - Torino)
DESCRIPTION:Tra cavalli e motori: la mostra Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna\, dal 6 marzo al 28 giugno 2026 nella Citroniera di Ponente della Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO)\, racconta il passaggio dalla carrozza all’automobile ai tempi di Margherita di Savoia mettendo in relazione eleganza formale\, innovazione tecnica e trasformazioni della mobilità. Prodotta da FOM – Fondazione Ordine Mauriziano e MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile\, la mostra mette per la prima volta a confronto automobili storiche provenienti dal MAUTO e carrozze ottocentesche della collezione Nicolotti Furno\, offrendo un nuovo sguardo sul mondo dei trasporti tra XIX e XX secolo. \nIl percorso espositivo attraversa un secolo di cambiamenti culturali e tecnologici\, dalle carrozze – come Landau Ronde\, Phaeton\, Coupè Brougham\, espressioni di prestigio\, ritualità e status sociale – alle prime automobili italiane e straniere\, tra cui Fiat Tipo Zero A\, Isotta Fraschini BN 30/40 HP\, Oldsmobile 6C Curved Dash\, Benz Victoria. Ogni mezzo racconta un mondo in trasformazione: dalla lentezza e ritualità dei viaggi in carrozza\, segno evidente di rango e potere\, alla novità e al fascino delle prime automobili\, ancora rare e sorprendenti\, che condividono le strade con i cavalli. Costruttori come Benz\, Fiat\, Decauville\, De Dion Bouton presentano modelli unici\, spesso realizzati su misura e destinati a una committenza limitata e selezionata. \nLa mostra è ospitata nella Citroniera di Ponente\, uno spazio che per estensione e sviluppo longitudinale consente di articolare con chiarezza il confronto tra carrozze ed automobili\, diventando parte integrante della narrazione. L’allestimento segue un percorso cronologico che mette in relazione mezzi a trazione animale e primi veicoli a motore\, permettendo di leggere in modo diretto l’evoluzione delle soluzioni tecniche\, dei materiali\, delle prestazioni e delle funzioni\, in una fase storica in cui le due tipologie di trasporto convivono. Il racconto si intreccia poi con la figura di Margherita di Savoia\, che durante la sua permanenza a Stupinigi visse in prima persona questa fase di transizione. Attenta alle innovazioni e alle nuove tecnologie\, la Regina utilizzò sia le carrozze tradizionali sia le prime automobili\, diventando testimone e protagonista dei modelli di mobilità tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Lei stessa aveva la patente di guida e possedeva una scuderia di tredici automobili\, ciascuna identificata da un nome di uccello: Palombella\, Falco\, Falchetto\, Sparviero\, Aquila\, Alcione\, Condor\, Allodola\, Stornello\, ecc… \nTra le carrozze in mostra figurano la Landau Ronde (detta comunemente in Italia Landò)\, realizzata da Locati nel 1880; la Milord della Carrozzeria Orsaniga Enrico di Milano del 1860 e la Clarence\, appartenente alla categoria dei Brougham o Brumm\, dei Fratelli Macchi di Varese del 1870. La Phaeton\, carrozza leggera ed agile\, deve il suo nome al mito di Fetonte\, il giovane figlio di Apollo che sfidò il cielo sul carro del sole: con le sue quattro ruote imponenti e il corpo snello\, era pensata per una guida veloce ed elegante. Due gli esemplari presenti: la Stanhope Phaeton dei Successori Canovai di Firenze del 1870 e la Spider Phaeton di Mulbacher (Parigi) del 1880\, più moderna e sicura pur mantenendo un carattere sportivo nella struttura “a ragno”. L’Omnibus Privé del 1880 della carrozzeria Dufour di Bordeaux; la Vis a Vis della Società M. Locati e G. Torretta del 1890. La carrozza sportiva Break Wagonette della Bottazzi di Napoli del 1890\, utilizzata per passeggiate in campagna: il nome deriva da “to break” addestrare i cavalli e la Coupé Brougham\, chiamata anche Brum in Italia della Cesare Sala del 1870. \nAccanto alle carrozze\, la mostra presenta una selezione significativa di automobili delle origini provenienti dalla preziosa collezione del MAUTO: la Benz Victoria del 1893 progettata da Karl Benz\, considerato con Gottlieb Daimler il padre dell’automobile; la Decauville 3½ HP\, vincitrice della Parigi-Amsterdam-Parigi del 1898; la Hurtu 3 HP del 1898; la De Dion-Bouton 1¾ HP del 1899\, versione a quattro ruote prodotta dai vincitori della prima corsa automobilistica al mondo\, la Parigi-Rouen. Clément-Panhard VCP 3 HP del 1899; la Oldsmobile 6C Curved Dash del 1904 primo modello di grande diffusione commerciale. La Fiat 16/20 HP del 1906\, prodotta in 462 esemplari\, elegante landaulet donata al MAUTO dalla contessa Sofia di Bricherasio; la Vinot & Deguingand 14/20 HP del 1907; l’Isotta Fraschini BN 30/40 HP del 1910\, modello di lusso della casa milanese; Panhard & Levassor X17 SS del 1912 con il caratteristico motore “avalve” e la Fiat Tipo Zero A del 1913\, prima utilitaria della casa torinese. \n\nINFO \nPalazzina di Caccia di Stupinigi \nPiazza Principe Amedeo 7\, Stupinigi – Nichelino (TO) \n011 6200634 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it \nwww.ordinemauriziano.it \nBiglietti: \nMostra: intero 8 euro; ridotto 6 euro; scuole 3 euro \nPalazzina + mostra: intero 18 euro; ridotto 14 euro; scuole 8 euro \nGiorni e orari di apertura: da martedì a venerdì 10-17\,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato\, domenica e festivi 10-18\,30 (ultimo ingresso ore 18) \nI possessori del biglietto della mostra Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna hanno diritto alla tariffa ridotta per l’ingresso al MAUTO per l’intera durata della mostra (6 marzo – 28 giugno 2026). \nI possessori del biglietto di ingresso del MAUTO hanno diritto alla tariffa ridotta per l’ingresso alla mostra Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna.
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SUMMARY:Mostra | I Guardi di Calouste Gulbenkian (Venezia)
DESCRIPTION:Un’esposizione che racchiude lo spirito del Settecento nel suo luogo più emblematico e\, insieme\, un dialogo tra istituzioni internazionali\, tra storie di collezioni e collezionisti.  \n  \nLa stagione espositiva di Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano apre dal 7 marzo all’8 giugno 2026 con degli ospiti d’onore. Una selezione di dipinti di Francesco Guardi (1712-1793)\, provenienti da una delle raccolte più importanti al mondo di opere dell’ultimo grande vedutista veneziano del Settecento: il Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona. \n  \nAperto nel 1969\, il Museo Calouste Gulbenkian ha come cuore originario delle sue raccolte la collezione dell’imprenditore e filantropo armeno\, naturalizzato inglese\, Calouste Sarkis Gulbenkian (1869-1955). Noto per i suoi gusti raffinati\, per i vasti interessi\, la profonda conoscenza e l’eclettismo del collezionismo artistico che spaziavano dall’arte greca e romana all’Impressionismo\, dal Rinascimento Italiano al Seicento europeo\, passando per l’arte decorativa. Le diciannove opere di Guardi da lui acquisite tra il 1907 e il 1921 sono riconosciute tra le più celebri dell’artista\, famoso per avere iniziato a dipingere vedute in età matura\, dopo anni di sperimentazioni nel campo della pittura di storia e di genere e testimoniano\, una volta di più\, anche la complessa e dinamica costituzione della stessa raccolta museale. \nAllo stesso tempo\, il loro ritorno a Venezia si inserisce nel percorso e nella narrazione del luogo emblema del Settecento veneziano\, nella storia del collezionismo e delle raccolte civiche\, attraverso il dialogo con disegni di Francesco Guardi provenienti dai fondi del Gabinetto dei disegni e delle stampe: un nucleo di opere su carta\, originariamente acquisite dal “padre” delle collezioni civiche\, Teodoro Correr. \n  \nTutte databili tra il 1770 e 1790\, le dieci opere parte della mostra I Guardi di Calouste Gulbenkian\, esposte nel portego al primo piano di Ca’ Rezzonico\, rappresentano una straordinaria testimonianza dello stile dell’artista\, fatto di pennellate allusive e di proporzioni liberamente sfalsate che producono vedute in cui la struttura prospettica appare elastica. Ormai lontana dalle certezze geometriche di Canaletto e della sua camera ottica\, la Venezia ritratta da Francesco Guardi è composta da edifici corrosi dalla luce\, resi attraverso una pittura tremolante\, quasi che il pittore voglia offrire un’immagine interiore della città e di una civiltà\, quella veneziana\, ormai in rapido declino. Anticipando\, in un certo senso\, i sentimenti e le tensioni proprie della stagione del Romanticismo. \nI soggetti sono quelli indagati dall’artista in varie occasioni\, come la Festa della Sensa in Piazza San Marco che si svolgeva il giorno dell’Ascensione\, nel quale Venezia celebrava il matrimonio simbolico tra la città e il Mare. A questo evento è dedicata anche La Partenza del Bucintoro\, dove si vede salpare la nave di stato con a bordo il doge in direzione della chiesa di San Nicolò al Lido\, davanti alla quale veniva gettato in mare l’anello d’oro a simboleggiare l’unione tra Venezia e il mare Adriatico. Il fortunato tema delle feste e parate d’acqua si ritrova nella Regata sul Canal Grande\, opera ispirata ad una veduta di Canaletto\, connotata però dall’inconfondibile effetto atmosferico di Guardi. Con Il Ponte di Rialto secondo il progetto di Palladio\, Guardi presenta un’immagine curiosa di come sarebbe potuto essere uno dei simboli di Venezia. Anche la Terraferma veneta è ritratta dall’artista\, come testimonia la Vedute delle chiuse di Dolo. \n  \nTra i disegni delle collezioni civiche scelti per il confronto\, spiccano Il Gran Teatro La Fenice e i due celebri fogli acquerellati dedicati a Le nozze del duca di Polignac\, veri e propri capolavori della grafica di Francesco\, in cui il tratto sottile e aereo dà vita a composizione rarefatte e atmosferiche\, quasi fossero un paravento giapponese o una pittura su seta\, con i quali condividono la medesima leggerezza e fragile grazia.
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SUMMARY:Mostra | Etruscomix. Un viaggio tra segno e memoria (Cetona - SI)
DESCRIPTION:Dal 7 marzo al 4 ottobre 2026 il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona ospita Etruscomix. Un viaggio tra segno e memoria\, una mostra che mette in dialogo l’antica civiltà etrusca e il linguaggio del fumetto contemporaneo. L’esposizione si inserisce nel programma delle celebrazioni per i quarant’anni del Progetto Etruschi del 1985\, promosse dalla Regione Toscana. \nInaugurazione sabato 7 marzo 2026 alle ore 11. \nLa mostra prende origine dal progetto “Etruscomix. L’Etruria in Fumetti”\, nato nel 2009 dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e Napoli COMICON. All’epoca la mostra\, ospitata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma\, rappresentò un esperimento pionieristico: mettere in dialogo i reperti di una civiltà antica con il linguaggio visivo del fumetto. \nPer l’occasione COMICON coinvolse una generazione di giovani autori — oggi affermati nel panorama internazionale — tra cui Francesco Cattani\, Marino Neri\, Paolo Parisi\, Michele Petrucci\, Alessandro Rak e Claudio Stassi\, con il contributo del maestro Milo Manara. Gli artisti furono invitati a immergersi nei luoghi simbolo della civiltà etrusca\, dalle necropoli di Cerveteri e Tarquinia ai paesaggi dell’Etruria\, per restituire attraverso il disegno suggestioni\, storie e visioni capaci di evocare il mondo quotidiano e rituale di questo antico popolo. \nOggi questo progetto viene riproposto con uno sguardo rinnovato e un nuovo allestimento\, trovando nel Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona un contesto particolarmente significativo. Il museo custodisce infatti testimonianze fondamentali del popolamento umano nel territorio\, dal Paleolitico all’Età del Bronzo\, offrendo uno scenario ideale per riflettere sulle radici profonde della presenza umana in queste terre.
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LOCATION:Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona\, Via Roma\, 37\, Cetona\, Italy
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SUMMARY:Visite tematiche | Arte e naturalia al Castello di Agliè (Agliè - TO)
DESCRIPTION:Al Castello di Agliè arte\, natura e scienza si osservano insieme. Da marzo a settembre 2026 torna Arte e naturalia al Castello di Agliè\, la seconda edizione del ciclo di visite tematiche che propone una lettura innovativa della residenza sabauda attraverso le tracce della flora e della fauna presenti nelle opere\, negli apparati decorativi e nel paesaggio del parco. Dodici appuntamenti tra sale\, giardini e ambienti di servizio\, come le cucine\, costruiscono un percorso che intreccia storia culturale e osservazione naturalistica\, dove le conoscenze scientifiche su flora\, fauna e ambiente incontrano vicende storiche\, aneddoti e leggende\, con l’aggiunta di esperienze percettive giocate sui sensi dell’udito e dell’olfatto. \nIl punto di partenza è semplice: nel patrimonio storico non compaiono solo figure umane o episodi della storia\, ma anche animali\, piante\, paesaggi e pratiche quotidiane che raccontano il rapporto tra esseri umani e ambiente. Arte e naturalia prende proprio queste tracce come guida alla visita e le utilizza per collegare ambiti diversi: dall’arte alla storia\, dall’antropologia alla botanica\, fino ai saperi legati all’enologia e viticoltura. \n  \nQuattro i percorsi proposti. Giardini e naturalia attraversa il giardino all’italiana e il parco all’inglese per leggere le scelte botaniche e paesaggistiche che hanno modellato gli spazi verdi della residenza. Sinfonie e naturalia collega natura e musica lungo i sentieri del parco\, mettendo in relazione biodiversità e antichi spartiti. La passeggiata è condotta da Alice Fumero\, esperta musicologa dell’associazione LeMus. Dipinti e animalia porta nelle sale del castello alla ricerca degli animali nascosti tra affreschi\, stucchi e decorazioni: un’esperienza immersiva arricchita da giochi percettivi basati sull’udito e l’olfatto. Sapori e naturalia\, infine\, si svolge nelle cucine storiche\, tra le antiche dispense\, alla scoperta dello stretto legame tra l’arte gastronomica e le storiche tradizioni legate all’agricoltura\, all’allevamento e alla caccia. Il calendario comprende inoltre due appuntamenti speciali collegati alla mostra Vitae\, prevista nella primavera 2026. \n  \nIl programma è promosso dalle Residenze reali sabaude in collaborazione con Vivere i Parchi e Morena Ovest\, l’accordo di promozione territoriale tra i comuni di Agliè (capofila)\, Bairo\, Castellamonte\, Cuceglio\, San Martino Canavese\, San Giorgio Canavese\, Torre Canavese e Vialfrè. \nLe visite\, della durata di un’ora circa\, saranno condotte dalle guide di Vivere i Parchi – associazione che si occupa di salvaguardia e sviluppo territoriale\, in particolare nel Canavese\, attraverso progetti di turismo ecosostenibile\, educazione ambientale e divulgazione scientifica – con il supporto di docenti universitari che collaborano alle attività di Morena Ovest\, la cui Academy ha maturato in questi anni esperienza sul territorio grazie a seminari\, passeggiate a tema\, escursioni e laboratori didattici per promuovere la ricchezza del Canavese. \nFinalità che rientrano pienamente nelle strategie di valorizzazione del sistema delle residenze sabaude\, sito UNESCO dal 1997\, di cui fa parte il Castello di Agliè\, incentivando iniziative per restituire il patrimonio culturale alle comunità non solo nei tratti di rilievo storico-artistico\, ma pure in termini di conoscenza intorno a tematiche che spaziano dall’ambiente\, al clima e alla biodiversità. Una prospettiva che pone al centro anche la riflessione sul benessere e sul modo di trascorrere il tempo libero\, mostrando l’importanza delle esperienze che possono essere sviluppate intorno alle realtà museali\, come fattore attrattivo per un turismo lento\, consapevole e sempre più sostenibile. \n  \nCALENDARIO DELLE VISITE \n\nGiardini e naturalia nel parco del Castello di Agliè\nDomenica 8 marzo ore 14.30\, sabato 16 maggio ore 10.30\, sabato 6 giugno ore 14.30\nSinfonie e naturalia tra i sentieri nel parco del Castello di Agliè\nSabato 28 marzo\, domenica 21 giugno\, sabato 12 settembre\, ore 14.30\nDipinti e animalia nelle sale del Castello di Agliè\nSabato 16 maggio ore 14.30\, sabato 26 settembre ore 10.30\nSapori e naturalia nelle cucine del Castello di Agliè\nSabato 11 luglio ore 16\, sabato 26 settembre ore 14.30\nAppuntamenti speciali Vitae\nDomenica 19 aprile ore 10.30\, sabato 23 maggio ore 18\n\n  \nINFO \nCastello di Agliè\, piazza Castello 1\, Agliè (TO) \nLe visite\, della durata di circa un’ora sono su prenotazione obbligatoria. Su richiesta è possibile organizzare appuntamenti dedicati per gruppi e scuole\, anche in lingua inglese. \nInfo e prenotazioni: 345 779 6413 vivereiparchi@gmail.com \n  \nTariffe: \nIntero: € 15\,00 \nRidotto: € 10\,00 * \nRidotto (6-18 anni): € 5\,00 \nGratuito per bambini fino a 5 anni. \n  \n* Hanno diritto alla riduzione: persone con disabilità e accompagnatori; docenti delle scuole italiane pubbliche e private paritarie con presentazione della certificazione del proprio stato di docente; studenti delle facoltà di Architettura\, Lettere e Filosofia; persone in possesso di Abbonamento Musei\, Torino+Piemonte Card\, Royal Pass; personale MiC; membri ICOM; giornalisti muniti di tessera professionale.
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SUMMARY:Mostra | Storie sul binario giusto. Il Palio di Legnano (Milano)
DESCRIPTION:Un percorso immersivo che ricostruisce ambienti medievali e racconta storia\, riti e valore comunitario del Palio di Legnano\, in occasione dell’850° anniversario della Battaglia di Legnano.\nFNM\, in collaborazione con la Fondazione Palio di Legnano\, ha realizzato presso lo spazio l’Altro Deposito Bagagli della stazione di Milano Cadorna di FERROVIENORD\, la mostra “Storie\nsul binario giusto. Il Palio di Legnano” (Galleria commerciale\, dal 10 marzo al 24 maggio 2026\, da mercoledì a domenica\, dalle 12:00 alle 18:00\, chiuso il giorno di Pasqua\, 25 aprile\, 1 maggio). \nL’allestimento si sviluppa attorno a un tavolo medievale allestito con oggetti e suppellettili d’epoca che includono sedie\, tovaglia\, piatti\, bicchieri e contenitori in coccio\, cucchiai\, taglieri e piccoli oggetti in legno\, brocche\, candelabro e candele\, cibi vari. Elmo\, spade\, maglia di ferro e nove manichini con costumi storici delle Contrade – Capitano\, Castellana\, cavaliere\, dama\, ancelle\, religioso\, bambini – arricchiscono il racconto della storia del Palio. Alcuni pannelli didattici e materiali multimediali provenienti dalle collezioni del Palio di Legnano completano l’esposizione; parte di questi materiali saranno posizionati nel piano ammezzato della stazione. Per visitare l’allestimento presso l’Altro Deposito Bagagli è richiesta la prenotazione gratuita con registrazione a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-storie-sulbinario-giusto-il-palio-di-legnano-1984610365026 \n  \nLa mostra rientra nel programma ufficiale di MuseoCity 2026\, che celebra il patrimonio museale milanese attraverso aperture straordinarie\, mostre\, visite guidate e attività diffuse in città. \n 
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SUMMARY:Mostra | La statua di Amon dalla Germania al Museo Egizio (Torino)
DESCRIPTION:Dall’11 marzo la Galleria dei Re accoglie la statua del dio Amon\, uno dei pezzi di spicco  della collezione egizia del Badisches Landesmuseum di Karlsruhe\, in Germania.  Il prestito sarà decennale e  rappresenta un nuovo riconoscimento del ruolo del Museo Egizio\, come polo di eccellenza della ricerca archeologica e snodo strategico di una rete che connette le più prestigiose istituzioni europee.\n Dopo il Louvre e la Bibliothèque nationale de France\, che hanno affidato a Torino il pyramidion e il Libro dei Morti di Merit\, ora è il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe a scegliere il museo torinese come sede privilegiata per un prestito di lunga durata\,  che testimonia la solidità delle relazioni scientifiche tra le due istituzioni.\n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato all’evento:\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/03/09/statua-dio-amon-museo-egizio-torino/
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SUMMARY:Ciclo di conferenze | Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città (Milano)
DESCRIPTION:Prende il via il 12 marzo\, “Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città”\, un ciclo di sedici conferenze aperte al pubblico\, dedicate agli scavi dell’Università degli Studi di Milano. Gli incontri\, coordinati dal professor Luca Peyronel\, delegato della Rettrice per gli scavi archeologici dell’Università degli Studi di Milano\, si terranno tra marzo e maggio e poi tra settembre e novembre. \nNel mese di marzo sono previsti tre incontri: \n  \nIl primo appuntamento\, “Tra Anatolia e Assiria. L’antica Kanesh in Cappadocia (Turchia) alla luce delle ultime scoperte archeologiche”\, si terrà il 12 marzo alle 17.00 a Palazzo Reale. Luca Peyronel\, Direttore del Progetto Archeologico Italiano a Kültepe\, presenterà le ricerche e le scoperte più importanti degli ultimi anni nel sito di Kültepe\, l’antica Kanesh\, in Cappadocia\, dove quattromila anni fa si sviluppò un’importante rete di scambi commerciali tra Assiria e Anatolia. \nLa conferenza si aprirà con i saluti di Domenico Piraina\, Direttore Cultura del Comune di Milano e Direttore di Palazzo Reale\, Silvia Romani\, Prorettrice alla Terza Missione\, Laura Neri\, Direttrice del Dipartimento di Studi Letterari\, Filologici e Linguistici\, e Giuseppe Polimeni\, Delegato dipartimentale alla Terza Missione\, dell’Università Statale di Milano. \nIl secondo incontro del mese\, “Assuan. La scoperta della città dell’eternità. Scavi e ricerche dell’Università degli Studi di Milano ad Assuan\, Egitto”\, è previsto il 25 marzo alle 17.30 e si svolgerà al Castello Sforzesco di Milano. Patrizia Piacentini\, docente di Egittologia all’Università Statale di Milano\, presenterà la straordinaria scoperta nel sito di Assuan di oltre cinquecento tombe. \nIn apertura interverranno Francesca Tasso\, Direttrice dei Musei del Castello e Anna Provenzali\, Conservatrice Responsabile del Museo Archeologico di Milano.  Introduce Luca Peyronel. \nAl termine della conferenza sarà possibile visitare il nuovo percorso permanente della Galleria dell’Antico Egitto del Castello Sforzesco. \n  \nIl ciclo proseguirà il 31 marzo alle 17.00 presso la Biblioteca Sormani con “Ichnusa: luoghi fortificati e acque cultuali in Sardegna: il Monte Zara”. Federica Chiesa\, docente di Civiltà dell’Italia preromana ed Etruscologia all’Università Statale di Milano\, presenterà le ricerche condotte negli ultimi dieci anni in un enigmatico insediamento fortificato\, che racconta una lunga continuità di vita e di trasformazioni nel cuore della Sardegna\, dall’epoca nuragica al periodo romano. In apertura i saluti del Direttore del Sistema Bibliotecario Milano\, Stefano Parise\, della Responsabile della Biblioteca Sormani\, Giuseppina Sansica\, del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali\, Giorgio Zanchetti. Introduce Luca Peyronel. \nIl ciclo è realizzato con la collaborazione del Comune di Milano\, della Fondazione Luigi Rovati\, della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, del Fondo Ambiente Italiano e della Diocesi di Milano\, che hanno messo a disposizione alcuni dei loro spazi culturali per ospitare gli incontri. \nIngresso libero con prenotazione \nLuoghi: Palazzo Reale\, Castello Sforzesco\, Labirinto di Arnaldo Pomodoro\, Museo di Storia Naturale\, Acquario Civico\, Fondazione Luigi Rovati\, Museo Civico Archeologico\, Biblioteca Sormani\, Villa Necchi Campiglio\, Museo di Sant’Eustorgio\, Cimitero Monumentale \n  \nConsulta il calendario completo
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SUMMARY:Ciclo di conferenze | Obiettivo seta. La spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva (Venezia)
DESCRIPTION:Obiettivo seta. La spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva |  \nReframing Silk. Giacomo Caneva’s Photographs of the 1859 Expedition to China \nCICLO DI CONFERENZE \nA cura di Giulia Pra Floriani\, Marta Boscolo Marchi \nVenezia\, Museo d’Arte Orientale \n13 marzo – 23 aprile 2026 \nIngresso gratuito su invito \nDal 13 marzo al 23 aprile 2026\, al Museo d’Arte Orientale di Venezia\, nell’ambito della mostra Obiettivo seta. La spedizione del 1859 in Cina nelle fotografie di Giacomo Caneva\, a cura di Giulia Pra Floriani e Marta Boscolo Marchi\, sarà promosso un ciclo di conferenze dedicate ai viaggi\, alla seta e ai rapporti tra Venezia e la Cina.  \nLa rassegna\, come la mostra stessa\, è frutto della collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo d’Arte Orientale e il Dipartimento di Studi sull’Asia e Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia ed è resa possibile grazie al supporto dell’Unione europea (Progetto Horizon Marie Skłodowska-Curie “Photography in the Making of Knowledge: European Art-historical and Scientific Investigations on Asia\, PhotoMaKEASIA” – CUP H73C24001280006)\, dell’Istituto Confucio presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e del MaP (Centro di ricerca Marco Polo sulle connessioni globali Europa-Asia). \nTutti gli appuntamenti si terranno al Museo d’Arte Orientale\, alle 15.30 e saranno gratuiti su invito.  \nHa aperto la rassegna\, lo scorso 13 marzo\, Nel segno di Marco Polo. Venezia\, l’Asia la seta del prof. Luca Molà\, docente di storia del Rinascimento presso la Warwick University (UK) e autore di un recente volume dedicato al celebre viaggiatore e ai rapporti commerciali tra Venezia e la Cina. Dopo il suo ritorno a Venezia\, nel 1295\, cosa fece Marco? Scopriamo da documenti finora inediti che divenne uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produsse tessuti\, e la seta\, il più pregiato\, inducesse lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca\, città leader nel settore. Da allora si ricercano non solo le stoffe asiatiche\, per cui si era disposti a pagare una follia\, ma anche il color cremisi\, ricercatissimo\, del quale non si conosceva la tecnica.  \nIl prossimo 26 marzo sarà presentato La spedizione Castellani-Freschi nelle fotografie di Giacomo Caneva di Giulia Pra Floriani\, Giuseppe Vanzella \nI relatori racconteranno le tappe salienti del viaggio di Giovan Battista Castellani e Gherardo Freschi in Cina alla ricerca di seme-bachi sano\, per risollevare le sorti del comparto tessile provato dalla pebrina nell’Italia settentrionale. Li accompagnava il fotografo Giacomo Caneva\, del quale sono esposti 32 calotipi del 1859. Saranno svelati luoghi\, persone\, attività ritratti nelle immagini in mostra\, ripercorrendo anche la storia di una collezione apparsa sul mercato antiquario da pochi anni. \nGiuseppe Vanzella è collezionista e storico della fotografia italiana. Possiede una collezione di fotografia dalle origini alla contemporaneità di straordinario interesse storico-culturale\, che ha esposto in mostre tematiche o monografiche e ha studiato in volumi dedicati. Dal 1980 gestisce un’attività di vendita di libri antichi e di antiquariato. \nGiulia Pra Floriani è Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Researcher presso l’Università Ca’ Foscari Venezia. Il suo progetto di ricerca PhotoMaKEASIA indaga come la fotografia abbia plasmato la conoscenza dell’Asia in Europa. Ha curato\, insieme a Sarah E. Fraser e Kuiyi Shen\, il volume Ink and Oil: Chinese Artists Trained in Europe (1920–1960)\, in pubblicazione nel 2026. \nIl 9 aprile Maria Francesca Bonetti parlerà di Giacomo Caneva\, artista e pioniere della fotografia. La conferenza illustrerà la figura e l’attività di Giacomo Caneva (Padova 1813 – Roma 1865)\, giunto a Roma nel 1838 per perfezionare la sua formazione artistica dopo gli studi presso l’Accademia di Venezia\, ma ben presto distintosi per il precoce utilizzo della fotografia\, quale mezzo da lui privilegiato per la documentazione\, la conoscenza e la rappresentazione della realtà. Protagonista di quel cenacolo internazionale di artisti fotografi\, storicamente ricordato come Circolo del Caffè Greco – o Scuola fotografica romana –\, Caneva è stato\, con la versatilità dei suoi interessi figurativi e la sperimentazione anche di nuovi generi\, al centro delle relazioni che la fotografia ha intrecciato\, fin dai suoi esordi\, con gli altri linguaggi espressivi\, contribuendo al rinnovamento delle convenzioni visive e delle ricerche pittoriche dell’epoca.  \nMaria Francesca Bonetti\, storica dell’arte\, è stata responsabile delle Collezioni fotografiche presso l’Istituto centrale per la grafica del Ministero della Cultura (Roma). Ha partecipato con contributi scientifici a diverse pubblicazioni e progetti di ricerca storico-fotografica e ha curato la realizzazione di varie mostre di fotografia\, sia storica che contemporanea. Fin dalla sua fondazione (2006) è membro del Consiglio Direttivo della SISF (Società Italiana per lo Studio della Fotografia).  \nIl 23 aprile\, sempre alle 15\,30 al Museo\, la studiosa Sarah Fraser parlerà di Staged Photography and Mimesis: Caneva’s 1850s Images of China (in inglese). Una delle sfide della ricerca inerente all’Asia orientale è costituita dalla fotografia occidentale e dalla difficoltà di raccogliere documenti e dati storici. La relazione esplorerà i diversi tipi di fotografia e gli stereotipi connessi\, i riferimenti etnografici e la costruzione iconografica. Si scoprirà come la prima fotografia possa diventare un prezioso strumento di ricerca. Le fotografie di Giacomo Caneva suggeriscono diversi spunti per interrogarsi sul ruolo della mimesis nel diciannovesimo e ventesimo secolo\, nella cultura visuale asiatica. La conferenza si terrà in lingua inglese senza traduzione simultanea.  \nSarah E. Fraser è professoressa e direttrice dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale presso l’Università di Heidelberg. Le sue pubblicazioni includono il volume Women Cross Media: East Asian Photography\, Prints\, and Porcelain in the Staatliche Kunstsammlungen Dresden (2022) e Performing the Visual: The Practice of Buddhist Wall Painting in China and Central Asia\, 618-960 (2004).
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SUMMARY:Mostra |  ORIGINE e PROSPETTIVE. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876–2026)
DESCRIPTION:Centocinquant’anni fa\, nel 1876\, inaugurava a Roma il Museo Preistorico ed Etnografico fondato dall’archeologo Luigi Pigorini. Oggi il MUCIV-Museo delle Civiltà\, che dal 2016 ne è l’erede\, torna a quel momento fondativo non solo per celebrarne l’origine\, ma per condividere con il pubblico le prospettive aperte dalla storia stratificata dell’istituzione: una vicenda che intreccia la storia culturale dell’Italia\, le relazioni internazionali e l’evoluzione disciplinare\, etica e formativa dei musei. \n  \nDal 20 marzo al 28 giugno 2026\, la mostra ORIGINE e PROSPETTIVE. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876–2026) proporrà quindi un doppio itinerario: da un lato la ricostruzione del museo del 1876 e del progetto museografico pigoriniano; dall’altro la presentazione del museo di oggi\, con due percorsi distinti tra archeologia preistorica ed etnografia e due installazioni dedicate ai processi di aggiornamento\, all’incremento dell’accessibilità fisica e cognitiva e alle pratiche di compartecipazione attivate dentro e fuori il museo. \n  \nAttraverso documenti\, reperti\, arredi e dispositivi espositivi d’epoca\, il percorso espositivo ricostruisce la genesi in Italia dell’archeologia preistorica e dell’etnografia\, ripercorrendo le trasformazioni che hanno condotto all’attuale configurazione e missione del museo. \n  \nLa mostra\, a cura di Paolo Boccuccia e Camilla Fratini con Myriam Pierri\, in collaborazione con le Funzionarie e i Funzionari del Museo e con la supervisione generale di Andrea Viliani\, è accompagnata da un convegno scientifico internazionale 150_100. Giornate di studio dedicate al centocinquantesimo anniversario dell’istituzione del Museo Preistorico ed Etnografico di Roma e al centenario della morte di Luigi Pigorini\, suo ideatore e fondatore\, dal 19 al 21 marzo 2026\, che vuole celebrare il primo secolo e mezzo dell’istituzione non come semplice ricorrenza\, ma come occasione di riflessione critica. \n  \nRicordare il ruolo fondativo di Luigi Pigorini significa così guardare al passato per comprendere il presente e assumere\, con responsabilità\, il compito di connettere le proprie origini storiche alle prospettive in divenire. Un museo nato nel XIX secolo si configura oggi come un’istituzione che agisce nel presente e si proietta verso il futuro\, con le sue molteplici storie ancora in corso. \nOrari di apertura: \ndal martedì alla domenica\, ore 8.00 – 19.00 \nultimo ingresso ore 18.30 \nTUTTE LE PRIME DOMENICHE DEL MESE \nINGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
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LOCATION:MUCIV – Museo delle Civiltà\, Piazza Guglielmo Marconi\, 14\, Roma\, 00144\, Italy
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SUMMARY:Mostra | Vasari e Roma (Roma)
DESCRIPTION:A conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari (1511-1574)\, Roma rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento con un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra l’artista aretino e la città eterna. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLa mostra ricostruisce il percorso culturale e artistico compiuto da Giorgio Vasari nei suoi diversi soggiorni romani con l’intento di restituire al pubblico dei Musei Capitolini la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore\, architetto\, scenografo e biografo\, ma anche di straordinario interprete e testimone delle vite di papi\, signori\, letterati e artisti del XVI secolo\, grazie anche ai numerosi capolavori in prestito da importanti istituzioni italiane e internazionali tra cui Palazzo Barberini\, il Vive – Palazzo Venezia\, la Galleria degli Uffizi\, l’Archivio di Stato di Firenze\, la Pinacoteca Nazionale di Bologna\, l’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti\, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi\, la Biblioteca Apostolica Vaticana\, il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, il Museo Nazionale di Siena e il Móra Ferenc Múzeum di Szeged (Ungheria). \nIl progetto mette in luce il ruolo determinante che Roma ebbe nella formazione del giovane Vasari\, nel confronto con l’arte antica e con i grandi modelli della modernità – da Raffaello al Michelangelo “romano” – e nel rapido e straordinario sviluppo della sua carriera al servizio di prestigiosi prelati e pontefici. \n\nOrario \n\nDal 20 marzo 2026 al 19 luglio 2026\nTutti i giorni ore 9.30-19.30\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura\nGiorno di chiusura: 1° maggio \n\nBiglietto d’ingresso \n\nTariffe Musei Capitolini con mostra Vasari e Roma\nintero non residenti € 19\,50\nridotto non residenti € 14\,00\ngratuito per i possessori della Roma MIC card in corso di validità\, residenti a Roma e città metropolitana (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) e per tutte le categorie previste dalla tariffazione vigente\ngratuito e/o ridotto per i possessori della Roma Pass \nPer biglietti cumulativi e altri dettagli visita la pagina > biglietti \n\n\nInformazioni \n\nTel 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00 \nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali \nOrganizzata con Associazione MetaMorfosi \nIn collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\n\n\nCuratore \nAlessandra Baroni
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LOCATION:Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli\, Piazzale Caffarelli\, Roma\, Italy
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SUMMARY:Ciclo di conferenze | La Storia di Milano lungo la Linea Blu (Milano)
DESCRIPTION:La realizzazione della nuova linea metropolitana M4 di Milano non è stata soltanto un’opera ingegneristica di grande impatto\, ma ha rappresentato anche un’occasione straordinaria per esplorare\, documentare e valorizzare la storia della città.\nCon l’intento di narrare questo lungo percorso di ricerca\, studio e lavoro sul campo nasce “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”\, un progetto di valorizzazione culturale promosso da M4 S.p.A. \, Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano;  il racconto della città è proposto in due momenti: un primo ciclo di incontri e\, a seguire\, una serie di visite guidate nei luoghi più significativi toccati dai lavori. \nIl primo dei quattro incontri aperti ai cittadini si svolgerà il 25 marzo presso la sede della Soprintendenza e sarà dedicato alle scoperte archeologiche avvenute grazie agli scavi della M4\, tra cui alcune strutture monumentali appartenute alla fortificazione medievale della città e una necropoli frequentata dall’età romana fino a quella medievale nei pressi di Sant’Ambrogio. \nIl secondo\, che si terrà il 18 aprile\, illustrerà gli approfondimenti antropologici in corso sui resti umani emersi dalle necropoli antiche\, affidati al LABANOF (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano) e avrà luogo in via Mangiagalli 37. \n\n \n\nIl 13 maggio è invece in programma  il terzo incontro\, presso la Soprintendenza\, che sarà dedicato all’attento lavoro di salvaguardia messo in campo nel corso dei lavori per proteggere e valorizzare l’inestimabile  patrimonio di monumenti che la M4 incontra lungo il suo percorso in città (le basiliche di San Nazaro\, di San Lorenzo\, di Sant’Ambrogio e di San Vittore al corpo; la Ca’ Granda\, oltre agli elementi storici delle nostre piazze\, come la colonna del Verziere e il busto di Cesare Correnti). \nL’ultimo appuntamento\, in calendario a settembre\, invece analizzerà i progetti delle  sistemazioni superficiali con un focus sulle scelte architettoniche e materiche che hanno ridisegnato strade\, piazze e spazi pubblici nel segno della qualità urbana e della sostenibilità. \nDal 21 maggio fino a ottobre avranno invece luogo le visite guidate\, condotte da esperti in archeologia\, architettura e storia dell’arte che accompagneranno i cittadini nei luoghi storicamente e archeologicamente più rilevanti  situati lungo il tracciato della M4. Ogni tappa\, racconterà una stazione e la storia che la circonda. \nTutti gli appuntamenti – conferenze e visite guidate – sono gratuiti e aperti ai cittadini e alle cittadine\, con iscrizione attraverso il sito della Soprintendenza.
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SUMMARY:Eventi | Riapre il Parco Archeo Natura | Primavera in palafitta (Fiavé - TN)
DESCRIPTION:Con l’arrivo della primavera\, sabato 4 aprile a Fiavé riapre al pubblico il Parco Archeo Natura che assieme al Museo delle Palafitte e all’area archeologica Patrimonio Mondiale UNESCO offre un’occasione unica per immergersi nella preistoria del Trentino in un ambiente naturale di particolare bellezza. Un motivo in più per visitare le palafitte di Fiavé è la rassegna Primavera in palafitta: da fine marzo a maggio i visitatori di ogni età potranno sperimentare la preistoria grazie a visite partecipate\, attività laboratoriali e una caccia al tesoro per tutta la famiglia. Un’occasione per scoprire assieme agli esperti la vita quotidiana degli abitanti del villaggio che sorgeva sulle sponde dell’antico lago Carera oltre 3.500 anni fa. Il Parco e il Museo sono visitabili nei giorni di sabato\, domenica e festivi dalle ore 13 alle 18 fino al 17 maggio e tutti i giorni a partire dal 23 maggio.\n \nPrimavera in palafitta: gli appuntamenti dal 29 marzo al 24 maggio 2026\n \nDomenica 29 marzo ore 14.30 | Museo delle Palafitte | Dal filo alla trama: filati e tessuti nella preistoria | Laboratorio per famiglie sulla lavorazione delle fibre tessili per il confezionamento di stoffe e indumenti\, attestati nelle palafitte. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nSabato 4 e domenica 5 aprile ore 13-18 | Parco Archeo Natura | Caccia alle uova tra le palafitte del Parco Archeo Natura | Laboratorio per famiglie in autonomia con caccia all’indizio\, alla scoperta della vita quotidiana in palafitta. Attività gratuita. Al termine del percorso ogni partecipante riceverà un piccolo omaggio. Info e modalità di partecipazione presso la biglietteria.\n \nLunedì 6 aprile ore 14.30 | Parco Archeo Natura | Un giorno in palafitta | Visita guidata per tutti\, alla scoperta della vita quotidiana del villaggio palafitticolo di Fiavé di 3500 anni fa  | ore 16.30 Museo delle Palafitte di Fiavé | Avete detto palafitte? | Visita partecipata al museo\, sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé. Partecipazione alle singole attività 3 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 30 persone.\n  \nDomenica 12 aprile ore 14.30 | Museo delle Palafitte | La produzione ceramica nei villaggi palafitticoli | Laboratorio per famiglie sulla produzione ceramica nei villaggi preistorici di Fiavé.Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone.\n\n \nDomenica 19 aprile ore 14.30 | Parco Archeo Natura | L’orto preistorico | Laboratorio per famiglie sulla produzione e consumo di cereali\, ortaggi e frutti\, attestati nelle palafitte di Fiavé. Partecipazione 4 euro 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nDomenica 3 maggio ore 14.30 | Museo delle Palafitte | Dolce come il miele | Attività per famiglie\, per riscoprire e sperimentare antiche ricette e sapori palafitticoli. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nSabato 9 maggio ore 14.30 | Parco Archeo Natura | Kid Pass Days | Schegge di pietra. Un pomeriggio preistorico | Laboratorio per famiglie per scoprire e sperimentare l’uso e la lavorazione della selce nelle comunità preistoriche di Fiavé e realizzare un piccolo manufatto in legno e selce. Partecipazione gratuita previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nDomenica 24 maggio ore 14.30 | Museo delle Palafitte | (S)punti di vista sul passato | Attività per giovani e adulti in collaborazione con il Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori nell’ambito del progetto “Tutto nella Norma”. Cosa raccontano i reperti palafitticoli\, come sono stati interpretati dagli archeologi negli ultimi due secoli e cosa ancora ci possono svelare? Attraverso l’osservazione di alcuni manufatti e la lettura di testi lungo il percorso espositivo\, i partecipanti potranno mettersi in gioco formulando e verificando ipotesi per riflettere su stereotipi e preconcetti che hanno accompagnato la ricerca nella ricostruzione delle culture del passato. L’attività termina con un momento di lavorazione dell’argilla. Partecipazione gratuita previa prenotazioneonline www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.
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SUMMARY:Mostra | Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma - Alla conquista del Rinascimento (Torino)
DESCRIPTION:La Fondazione Accorsi-Ometto annuncia un’importante rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma\, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena. \nLa mostra\, curata da Serena D’Italia\, Luca Mana e Vittorio Natale\, con il comitato scientifico composto da Roberto Bartalini\, Francesco Frangi ed Edoardo Villata\, propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore\, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale. \nLe oltre cinquanta opere presenti in mostra\, alcune delle quali inedite o mai esposte prima\, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche\, come l’Accademia Carrara di Bergamo; il Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato (AL); la Pinacoteca di Brera di Milano; il Musée Jacquemart-André di Parigi; i Musei Civici di Pavia; la Fondazione Guglielmo Giordano di Perugia; l’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto\, la Galleria Borghese\, i Musei Vaticani e la Pinacoteca Capitolina di Roma; la Collezione Chigi Saracini\, Banca Monte dei Paschi di Siena e la Pinacoteca Nazionale di Siena; la Parrocchia Spirito Santo di Sommariva Perno (CN); la Biblioteca Reale\, la Galleria Sabauda\, i Musei Reali\, Palazzo Madama e la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Torino; il Palazzo dei Musei Pinacoteca di Varallo; l’Archivio Storico Comunale e il Museo Francesco Borgogna di Vercelli. \nDalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti\, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508)\, nel Senese\, per giungere alle straordinarie puntate a Roma\, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi\, Sodoma compie un viaggio che il percorso espositivo tenta idealmente di ricostruire. \nA confermare l’intensità degli scambi tra il Piemonte e il centro Italia\, dalla fine del Quattro agli inizi del Cinquecento\, sono esposte alcune importanti opere di Macrino d’Alba (come la Madonna col Bambino in trono e santi della Pinacoteca Capitolina di Roma e una inedita predella con Cristo e gli apostoli proveniente dalla residenza papale di Castel Gandolfo)\, di Gaudenzio Ferrari; di Eusebio Ferrari e di Gerolamo Giovenone una delle varie versioni della Madonna d’Orleans di Raffaello.
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SUMMARY:Mostra | Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi (Milano)
DESCRIPTION:Mercoledì 1° aprile apre al pubblico la mostra Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi: il progetto riunisce il nucleo di preziosi bronzi etruschi della collezione Corazzi\, oggi conservato al Rijksmuseum van Oudheden\, che eccezionalmente rientra in Italia. \nOspitata al Piano Ipogeo fino al 4 ottobre\, la mostra sviluppa il percorso avviato al MAEC di Cortona\, con un approfondimento sui reperti etruschi della collezione Corazzi e sul ruolo del collezionismo privato nella formazione del patrimonio culturale\, tra dimensione locale ed europea. Accanto ai bronzi\, una selezione di volumi antichi ne ricostruisce la fortuna critica\, mettendo in evidenza il valore delle fonti bibliografiche come strumenti fondamentali per comprendere la storia delle opere e del loro collezionismo. La relazione con l’esposizione permanente della Fondazione evidenzia come le raccolte private possano diventare strumenti di conoscenza condivisa\, dai nuclei originari dei musei pubblici fino alle attuali forme di integrazione tra istituzioni pubbliche e private. \nLa mostra è realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida\, il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona e il Comune di Cortona. \n  \nLeggi l’articolo completo dedicato alla mostra: \n\n   \n\nhttps://storiearcheostorie.com/?author=239836944\n https://storiearcheostorie.com/?author=239836944 \n \n\n\nGli Etruschi tornano “da Leida”: a Milano i bronzi Corazzi raccontano Cortona\nE. P.\nApre a Milano\, negli spazi ipogei della Fondazione Luigi Rovati\, la mostra Gli Etruschi e l’Olanda\, che riporta temporaneamente in Italia uno dei nuclei più significativi della celebre collezione Corazzi\, oggi conservata al Rijksmuseum van Oudheden. È un ritorno carico di implicazioni storiche e archeologiche\, perché questi bronzi rappresentano una delle testimonianze più precoci dello studio sistematico delle antichità etrusche. \nSTATUETTA DI MAIALE. Produzione etrusca. Proveniente da Cortona. Fine V-IV sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden – Inv. CO 17\nFondazione Luigi Rovati\, Piano Ipogeo\, Fanciullo con oca. Foto Daniele Portanome\nBronzetti votivi e iscrizioni: il cuore della collezione\nIl nucleo dei bronzi Corazzi si distingue per la forte componente votiva. Molti esemplari provengono infatti da contesti santuariali dell’area cortonese e del lago Trasimeno\, dove offerte in bronzo venivano deposte come gesto rituale. \nSTATUETTA DEL DIO LARAN (COSIDDETTO “MARTEDI RAVENNA”) CON ISCRIZIONE VOTIVA IN ETRUSCO –THUCER HERMENAS TURUCE: THUCER HERMENAS(MI) DEDICÒ . Produzione etrusca proveniente da Ravenna (?) 540-520 a.C.Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, LeidenInv. CO 1\nTra i pezzi più significativi spiccano alcune piccole sculture che conservano ancora tracce epigrafiche: iscrizioni etrusche incise direttamente sul metallo\, che consentono di ricollegare l’oggetto a una precisa funzione cultuale. Il cosiddetto “putto con oca”\, ad esempio\, appartiene a questa categoria di offerte votive ed è accompagnato da iscrizione\, così come il grifone bronzeo da Campaccio\, databile alla metà del IV secolo a.C.\, legato a un culto dedicato a Tinia\, divinità suprema del pantheon etrusco. \nQuesti oggetti rivelano una produzione di alto livello\, caratterizzata da fusione a cera persa\, rifiniture puntuali e attenzione anatomica\, elementi che indicano botteghe specializzate attive tra VI e IV secolo a.C. \nSTATUETTA DI OFFERENTE CON COLOMBA (?). Produzione etrusca da Montecchio (Castiglion Fiorentino) Fine IV-prima metà III sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden Inv. CO 30\nUn “santuario disperso”: la raccolta Corazzi tra scavo e mercato antiquario\nLa collezione nacque nel Settecento come raccolta privata\, ma molti dei bronzi derivano da rinvenimenti locali\, talvolta interpretati come parte di veri e propri depositi votivi\, come quello di Montecchio. \nGià gli antiquari dell’epoca riconoscevano il valore eccezionale di questi materiali: un inventario ottocentesco descrive bronzi con iscrizioni\, figure divine\, animali simbolici e oggetti rituali\, tra cui candelabri e strumenti legati al sacrificio. \nSTATUETTA DI FANCIULLO CON OCA E ISCRIZIONEVOTIVA IN ETRUSCO – VELIAS · FANACNAL · UFLAS/ ALPAN · MENAE · CLEN · CEA · TUINES · TLENAEIS:VELIA FANACNEI DEDICÒ (QUESTO OGGETTO)A THUFLTHA PER IL BENESSERE DEL SUO BAMBINOProduzione etrusca. Proveniente da Montecchio (Castiglion Fiorentino). Metà II sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden Inv. CO 4\nQuesta varietà suggerisce un contesto cultuale articolato\, in cui offerte diverse convivevano all’interno di uno stesso spazio sacro. \nDal museo privato all’Europa: la fortuna dei bronzi etruschi\nLa storia della collezione riflette la nascita dell’archeologia moderna. Nel XVIII secolo\, opere come il Museum Etruscum diffusero in tutta Europa immagini e descrizioni di questi reperti\, contribuendo alla formazione dell’“etruscomania” e alla circolazione di modelli iconografici. \n\nVenduta nel 1826 ai Paesi Bassi\, la raccolta divenne la prima grande collezione etrusca oltre le Alpi\, segnando un passaggio decisivo verso la musealizzazione pubblica del patrimonio. \nUn ritorno che è anche rilettura critica\nLa mostra milanese mette in dialogo i bronzi con i libri che ne hanno tramandato immagini e interpretazioni. Il risultato è un percorso che restituisce la doppia vita dell’oggetto archeologico: materiale e culturale\, tra scavo\, collezionismo e studio. \nFILIPPO BUONARROTI. Ad monumenta Etrusca operi Dempsteriano additaexplicationes et conjecturae (1723-24) Fondazione Luigi Rovati\, MilanoPubblicato in aggiunta a Thomas Dempster. De Etruria regali. Firenze:ex Typographia Albizziniana\, 1723-1724\nUn ritorno temporaneo che\, più che chiudere un cerchio\, riapre il dibattito sul rapporto tra territorio\, memoria e circolazione delle opere. \nAccompagna la mostra il catalogo Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi\, edito dalla Fondazione Luigi Rovati\, che raccoglie saggi e contributi di Paolo Bruschetti\, Luigi Donati\, Ruurd Binnert Halbertsma\, Paolo Giulierini\, Giulio Paolucci e Patrizia Rocchini. \nℹ️ INFORMAZIONI UTILI \n✅ GLI ETRUSCHI E L’OLANDA. A/R dei bronzi Corazzi📍 Milano\, Fondazione Luigi Rovati📅 1° aprile – 4 ottobre 2026🌐 Info: www.fondazioneluigirovati.org \n #archeologia #archeologiaEtrusca #bronziCorazzi #collezionismo #Cortona #Etruschi #FondazioneRovati #iscrizioniEtrusche #Leida #Milano #mostreMilano #santuariEtruschi\n  \n \n 2 April 2026\, 11:16  0 aumenti   0 preferiti  \n \n\n 
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SUMMARY:Mostra | Una Sfinge l'attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna (Trieste)
DESCRIPTION:Ritorna a Trieste parte della collezione egizia dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo grazie alla collaborazione tra il Museo storico di Miramare e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. \nL’esposizione è curata da Massimo Osanna\, Christian Greco\, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner. \nIn mostra oltre cento reperti\, in prestito anche dal Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste\, testimonianza della passione per l’egittologia nel panorama del collezionismo ottocentesco triestino. \nLeggi l’articolo dedicato alla mostra su Storie & Archeostorie: \nTrieste ritrova l’Egitto di Massimiliano d’Asburgo: torna a Miramare la collezione “perduta” \n \n  \n 
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SUMMARY:Visite tematiche | Il clavigero: il risveglio del Duomo di Siena (Siena)
DESCRIPTION:Dal 6 aprile al 31 ottobre alle ore 7\,15 sarà possibile visitare la Cattedrale attraverso un’esperienza esclusiva con il custode delle chiavi del Duomo di Siena. Il percorso consentirà di ammirare la Libreria Piccolomini\, la Porta del Cielo e\, nel periodo estivo\, il Pavimento scoperto \n  \n  \nDal 6 aprile al 31 ottobre\, torna uno degli appuntamenti più suggestivi del Duomo di Siena: la visita con il clavigero\, l’esperienza esclusiva che permette di entrare nella Cattedrale alle prime luci del mattino\, quando il silenzio avvolge ancora il Tempio e l’arte si svela in tutta la sua autenticità. \nOgni mattina i visitatori avranno l’occasione unica di seguire il clavigero – il custode delle chiavi – nel rituale quotidiano di apertura del Duomo\, assistendo all’accensione delle luci e alla preparazione degli spazi sacri prima dell’arrivo del pubblico. \nLa grande novità di quest’anno è la presenza\, accanto al clavigero\, di una guida specializzata che accompagnerà i visitatori alla scoperta delle opere d’arte e delle curiosità custodite dalla chiesa Cattedrale\, arricchendo ulteriormente il suggestivo percorso. Un tour insolito che unisce l’emozione del risveglio del Duomo ad un approccio alla conoscenza consapevole dei suoi capolavori\, in un’atmosfera raccolta e senza tempo. \nNel silenzio del mattino sarà possibile ammirare la magnificenza della Cattedrale\, visitare la Libreria Piccolomini e vivere l’emozione del percorso elevato dei sottotetti con l’apertura della Porta del Cielo\, accompagnati dal racconto di secoli di storia\, arte e spiritualità. \nNel periodo estivo\, da fine giugno a metà ottobre\, durante la scopertura straordinaria\, l’esperienza sarà impreziosita dalla possibilità di ammirare anche il celebre Pavimento del Duomo\, il magnifico “tappeto di marmo” che racchiude oltre cinquecento anni di storia artistica e simbolica della città. \nIl clavigero: il risveglio del Duomo di Siena è una delle esperienze culturali speciali promosse dall’Opera della Metropolitana e organizzate da Opera Laboratori\, pensata per poche persone (massimo 18 partecipanti per gruppo)\, per garantire un incontro autentico e coinvolgente con uno dei capolavori assoluti del patrimonio artistico italiano. A grande richiesta nel 2026 si moltiplicano gli appuntamenti con ben 63 giornate di visita suddivise in due turni\, in contemporanea\, ogni mattina. \nUn’occasione rara per vivere il Duomo di Siena lontano dalla folla\, quando la luce del mattino accarezza i marmi policromi della facciata e ogni giro di chiave apre non solo una porta\, ma un racconto millenario immersi tra tesori frutto di secoli di sapienza\, arte e spiritualità. \n  \nPer info e booking \nOPERA DUOMO SIENA \nbooking@operalaboratori.com \n+39 0577 286300
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SUMMARY:Cinema archeologico | ArcheoCinema a Tridentum (Trento)
DESCRIPTION:“l colori del passato” è il tema della nuova edizione di “ArcheoCinema a Tridentum”\, la rassegna proposta allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, a Trento\, in piazza Cesare Battisti\, dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali provinciale in collaborazione con RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie) della Fondazione Museo Civico di Rovereto. Tre gli appuntamenti in programma\, l’8\, 15 e 22 aprile alle ore 18\, con altrettanti film provenienti dall’archivio della rassegna di Rovereto che ha curato le edizioni italiane delle opere straniere. Gli incontri\, che intendono restituire la policromia e la vivacità di colori del mondo antico\, saranno introdotti dagli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto e da Barbara Maurina\, archeologa della Soprintendenza e componente del comitato scientifico di RAM film festival. La partecipazione è libera e gratuita.\nL’iniziativa\, che si svolge nell’ambito della mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana” allestita nel sito e presso la Villa romana di Orfeo fino al prossimo 31 ottobre\, fa parte di un ampio progetto che vede la collaborazione con l’AICC – Associazione Italiana di Cultura Classica – Delegazione del Trentino-Alto Adige AICC\, l’Università degli Studi di Padova\, l’Università degli Studi di Trento\, il MUSE Museo delle Scienze e il sostegno della Fondazione CARITRO. \n  \nLeggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie: \n\n   \n\nhttps://storiearcheostorie.com/?author=100566822\n https://storiearcheostorie.com/?author=100566822 \n \n\n\nArcheologia\, a Trento torna la rassegna “ArcheoCinema a Tridentum”\nS&A\nl colori del passato è il tema della nuova edizione di ArcheoCinema a Tridentum\, la rassegna proposta allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, a Trento\, in piazza Cesare Battisti\, dall’Ufficio beni archeologici in collaborazione con RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie) della Fondazione Museo Civico di Rovereto nell’ambito della mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”.  \nPer approfondire: Affreschi\, mosaici e arredi policromi: ecco tutti gli sgargianti colori della romana Tridentum | I VIDEO\nhttps://storiearcheostorie.com/2025/12/22/colori-di-tridentum-mostra-trento/ \n \nTre gli appuntamenti in programma\, l’8\, 15 e 22 aprile alle ore 18\, con altrettanti film provenienti dall’archivio della rassegna di Rovereto che ha curato le edizioni italiane delle opere straniere. Gli incontri\, che intendono restituire la policromia e la vivacità di colori del mondo antico\, saranno introdotti dagli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto e dell’Ufficio beni archeologici. La partecipazione è libera e gratuita. \n\nmercoledì 8 aprile 2026\, ore 18 | Rosso\, i colori dell’arte | Regia di Linda Tugnoli\, Italia 2023\, 52′ | L’avventura del rosso è l’avventura dell’umanità\, simbolo di sangue e fuoco\, del sacro e della vita. L’esperto Michel Pastoureau afferma che ogni colore contiene una storia\, e non solo artistica. Dall’ocra delle pitture rupestri ai pigmenti degli egizi\, dalla porpora degli imperatori romani al cinabro\, i grandi artisti hanno creato colori iconici come il rosso tiziano e i rossi di Caravaggio. \nmercoledì 15 aprile 2026\, ore 18 | La Grotta Chauvet. Sulle tracce degli artisti preistorici / Grotte Chauvet. Dans les pas des artistes de la Préhistoire | Regia di Alexis de Favitski\, Francia 2024\, 52′ | Trent’anni dopo la scoperta della grotta Chauvet\, nel dipartimento francese dell’Ardèche\, le sue straordinarie pitture rupestri\, tra le più antiche al mondo\, realizzate 20.000 anni prima di quelle di Lascaux\, continuano a porre domande su chi fossero i loro autori e sul significato spirituale delle opere. Un’équipe scientifica indaga oggi i misteri ancora irrisolti di questo straordinario sito preistorico.  \nmercoledì 22 aprile 2026\, ore 18| Sulle tracce dei colori scomparsi – Marmi colorati dell’antica Grecia / Auf den Spuren verlorenen Farbe – Bunter Marmor im antiken Griechenland | Regia di Elli Kriesch\, Germania 2000\, 46′ | Quanto fosse magnificamente colorata un tempo l’architettura greca\, lo testimonia già Platone. Anche le iscrizioni documentano che la pittura colorata era preziosa come il lavoro dello scultore. Tuttavia i colori non sono sopravvissuti ai millenni\, solo delle tracce si sono conservate nei pori del marmo. Il film ci conduce ai famosi siti storici della Grecia: dall’isola di Samos\, al famoso cimitero di Atene\, all’Acropoli\, a Delfi\, a Egina. Le analisi dei resti di colore contribuiscono\, oltre che alla ricostruzione della colorazione antica\, anche a farci conoscere l’antico significato di straordinarie opere d’arte.  \nPer informazioni: www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia \n #archeologia #cinema #cinemaArcheologico #Tridentum\n  \n \n 2 April 2026\, 9:43  0 aumenti   0 preferiti  \n \n\n 
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SUMMARY:Ciclo di conferenze | Costruire il futuro: i cantieri di Villa Giulia (Roma)
DESCRIPTION:Un cantiere in corso può trasformarsi in una straordinaria occasione di conoscenza\, in un laboratorio di ricerca e di scoperta che anticipa cambiamenti\, sfide e prospettive future. Dal 9 aprile 2026 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta un ciclo di conferenze a cura della direttrice Luana Toniolo che racconta i grandi progetti in corso di realizzazione nelle sedi di Villa Giulia e Villa Poniatowski.\n\nDal cantiere delle ex Concerie Riganti presso Villa Poniatowski\, ai monumentali restauri di Villa Giulia\, dai nuovi allestimenti museali\, dove la narrazione delle collezioni incontrerà innovative forme di lettura\, fino alla straordinaria raccolta di Ori Castellani\, al memorabile restauro del sarcofago degli Sposi\, per concludere con la riqualificazione di Villa Poniatowski.\nSei incontri\, un giovedì al mese\, in collaborazione con i progettisti e i direttori dei lavori\, per raccontare i progetti in corso e la Villa Giulia del prossimo anno.\nDa questa stagione di grandi interventi il Museo è proiettato verso un futuro di trasformazioni: non si tratta solo di cambiamenti strutturali\, ma di una nuova visione culturale del Museo che si prepara a diventare il centro di nuovi spazi culturali nel cuore della città di Roma.\n\nIl 9 aprile si parte così con la narrazione del grande progetto di riqualificazione delle ex Concerie Riganti. Un’area mai aperta al pubblico e ora finalmente al centro di uno straordinario recupero. Il cantiere in corso trasformerà in modo significativo l’immagine di Villa Giulia e il suo rapporto con la città: da questo intervento nascerà una nuova area espositiva di 1000 metri quadrati che consentirà finalmente di valorizzare e rendere accessibili al pubblico i materiali oggi conservati nei depositi e che non trovano spazio nella sede espositiva centrale del Museo.\nOltre a questo verrà realizzato un auditorium\, un ristorante\, una terrazza panoramica\, un’area dedicata alle mostre temporanee\, spazi pensati come luoghi di incontro\, di dialogo e di vita culturale.\n\n“Raccontare al pubblico cosa si svolge dentro il museo e i lavori in corso è un nostro dovere come istituzione”\, afferma la direttrice del Museo\, Luana Toniolo. “E’ una responsabilità verso tutti\, in quanto custodiamo un patrimonio culturale che appartiene ad ognuno di noi. Vogliamo condividere in totale trasparenza le azioni che abbiamo intrapreso e queste conferenze racconteranno dalla viva voce di chi lavora quotidianamente nei cantieri\, dal Progettista al direttore dei lavori\, il perché di questi interventi\, che sono parte della visione di un museo che cresce sempre di più\, arricchendosi anche di edifici mai aperti al pubblico prima”.\nInsomma\, sfide ambiziose per il futuro del Museo che abbiamo deciso di anticipare al pubblico con questi incontri gratuiti e aperti alla cittadinanza.\n\nCALENDARIO CONFERENZE\nSala della Fortuna – Ore 17.00\n9 Aprile.\nIl Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti\n14 maggio.\nIl Rinascimento ritrovato. Il cantiere di restauro di Villa Giulia\n4 giugno.\nRipensare il Museo. Il nuovo racconto di Villa Giulia\n17 settembre.\nOreficeria Archeologica Italiana: il nuovo allestimento della collezione Castellani\n8 ottobre.\nNel segno del tempo: il sarcofago degli sposi fra analisi e cura\n12 novembre.\nDall’Egitto all’India: progetti per il recupero e la rifunzionalizzazione di Villa Poniatowski.\n\nIngresso gratuito in sala fortuna\, prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Festival | Festival dell’Olio di Roma IGP (Roma)
DESCRIPTION:Quest’anno\, i festeggiamenti per il Natale di Roma dureranno un mese intero: aprile 2026 segnerà la nascita del Festival dell’Olio di Roma IGP\, che arricchirà le celebrazioni per la Capitale e per il suo straordinario patrimonio agricolo e culturale di nuovi eventi\, affascinanti ed evocativi\, che coinvolgeranno tutti i romani. Sarà un’occasione unica per immergersi nella storia millenaria della città\, nei sapori autentici della campagna romana e nelle eccellenze del territorio. \nDalle masterclass di assaggio alle attività di edutainment\, dalle degustazioni alle visite culturali\, fino alla presenza al Vinitaly e al Premio L’Eterno: il programma ufficiale del Festival è stato presentato stamattina\, a Palazzo Valentini\, in una conferenza stampa che ha visto alternarsi gli interventi di: Sabrina Alfonsi\, Assessore all’Agricoltura\, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Giancarlo Righini\, Assessore al Bilancio\, Programmazione economica\, Agricoltura e sovranità alimentare\, Caccia e Pesca\, Parchi e Foreste della Regione Lazio; Massimiliano Raffa\, Presidente di Arsial; Simone Quilici\, Direttore del Parco Archeologico del Colosseo; Lorenzo Tagliavanti\, Presidente della Camera di Commercio di Roma e David Granieri\, Presidente del Consorzio Olio di Roma IGP e Presidente Coldiretti Lazio. \nIl legame con il Natale di Roma rende il Festival particolarmente suggestivo: secondo la tradizione\, Romolo tracciò il solco sacro e fondò Roma il 21 aprile del 753 a.C.\, scegliendo una data già consacrata alle antiche celebrazioni agricole. \nOggi\, il Consorzio Olio di Roma IGP vuole rinnovare in chiave contemporanea le celebrazioni dei Palilia\, un’antichissima festa pastorale della religione romana\, dedicata alla terra e agli ulivi\, nata per purificare le greggi\, i pastori e benedire i villaggi con un ramoscello d’ulivo\, gesto di protezione e prosperità. Il Festival vuole valorizzare la nostra storia\, i nostri sapori e la cultura dell’olio in tutte le sue sfaccettature. La città diventerà così ambasciatrice delle eccellenze del marchio Roma\, dei prodotti della campagna romana e della filiera dell’Olio IGP\, raccontando un territorio ricco di tradizione e innovazione\, educando i cittadini e le nuove generazioni alla sostenibilità\, alla qualità e all’identità culturale. \n“Il Festival dell’Olio di Roma IGP rappresenta per noi un’iniziativa strategica\, – ha commentato David Granieri\, presidente del Consorzio Olio di Roma IGP – volta a rafforzare la reputazione e il posizionamento di una produzione che è espressione autentica della qualità e dell’identità del nostro territorio. Crediamo fortemente che questo evento diffuso possa rappresentare una concreta occasione di sinergia tra istituzioni\, imprese e mondo della cultura\, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa di futuro\, orientata alla qualità\, alla sostenibilità e alla crescita del territorio.” \n“Nel contesto delle celebrazioni del Natale di Roma – ha dichiarato Tiziana Torelli vicepresidente del Consorzio Olio di Roma IGP – questo Festival rappresenta un’occasione per riscoprire le radici più profonde del nostro territorio e il legame originario tra uomo\, terra e cultura. L’olio extra vergine di oliva è parte integrante della nostra storia: un simbolo che attraversa i secoli e che ancora oggi racconta identità\, tradizione e qualità. Ringraziamo le Istituzioni per aver accolto questa iniziativa nei luoghi della Città Eterna\, che diventano scenario e voce del racconto dell’Olio di Roma IGP: un racconto che nasce nel cuore di Roma e si dirama nel territorio regionale\, valorizzando le nostre produzioni e rafforzando il legame tra comunità\, paesaggio e filiera. Con questo Festival – ha concluso Torelli – vogliamo non solo promuovere un’eccellenza agroalimentare\, ma custodire e trasmettere un patrimonio culturale vivo\, capace di coniugare storia e futuro\, nel solco della Dieta Mediterranea e della tradizione della Cucina italiana.” \n \n  \nIL CALENDARIO: EVENTI DIFFUSI “A MACCHIA D’OLIO”\, TRA ARTE\, STORIA\, GUSTO E FORMAZIONE \nSi parte con il Festival del Verde e del Paesaggio\, all’Auditorium Parco della Musica\, che dal 10 al 12 aprile\, offrirà ai visitatori un’esperienza multisensoriale: gli stand dedicati all’Olio di Roma IGP ospiteranno masterclass di degustazione e laboratori pratici\, in un dialogo tra arte\, natura e sapori autentici. Qui il pubblico potrà avvicinarsi all’olio con curiosità e leggerezza\, scoprendone storia\, caratteristiche e profumi\, mentre esperti racconteranno le unicità del territorio romano e della filiera produttiva. \n                                                             \nDal 12 al 15 Aprile il Festival si sposterà a Verona in occasione del Vinitaly\, con degustazioni e cultura dell’olio. \n  \nIl 16 e 17 aprile il Festival si aprirà ai più giovani con il progetto “Generazione O”: laboratori pensati per studenti di scuole superiori e università. Nei suggestivi spazi dell’IPSEOA Vincenzo Gioberti e dell’IPSEOA Tor Carbone\, i ragazzi parteciperanno a quiz interattivi\, degustazioni guidate e spettacoli comici\, che renderanno l’Olio di Roma IGP protagonista di una narrazione fresca e contemporanea. L’olio\, simbolo di salute\, cultura e sostenibilità\, verrà raccontato con un linguaggio vicino al mondo dei giovani\, capace di unire divertimento e apprendimento. \n  \nSabato 18 aprile\, una visita guidata al Monte dei Cocci coinvolgerà i partecipanti tra rovine e memorie\, per comprendere il legame profondo tra Roma e la sua campagna. La giornata proseguirà con una masterclass dedicata all’incontro tra olio\, formaggi e vini\, un’esperienza sensoriale che esalta la complementarità dei prodotti tipici del territorio. \nNel pomeriggio\, al Villaggio Appia Run\, presso le Terme di Caracalla\, sport\, gusto e cultura si incontreranno in un percorso che celebra il benessere\, la convivialità e l’identità romana. \n  \nDomenica 19 aprile\, tutti pronti per la ventisettesima edizione della Roma Appia Run\, l’evento podistico tra storia e natura in cui l’Olio di Roma IGP premierà la vitalità\, la salute e il legame con il territorio. Partendo dal Parco archeologico del Colosseo\, lungo un percorso che rende omaggio alla via Appia Antica\, ogni passo sarà occasione per comprendere come il patrimonio culturale e gastronomico si intrecciano ogni giorno\, da sempre\, nella vita quotidiana della città di Roma. \nLunedì 20 aprile\, il Tempio di Adriano ospiterà l’esposizione dei produttori Olio di Roma IGP\, masterclass di assaggio\, showcooking e talk per approfondire la conoscenza dell’Olio di Roma e scoprire “Le vie dell’Olio di Roma”\, con la presentazione dei percorsi di oleoturismo. \nA chiudere\, la serata di gala a Villa Silvestri Rivaldi\, gioiello rinascimentale situato a Roma tra via del Colosseo e i Fori Imperiali: sarà un momento di celebrazione delle eccellenze italiane e della cultura mediterranea\, in un contesto elegante e conviviale. \n  \nMartedì 21 aprile\, giorno del Natale di Roma\, la Curia Iulia – nel Parco archeologico del Colosseo – diventerà palcoscenico del Premio L’Eterno\, riconoscimento a personalità\, enti e produttori che contribuiscono a diffondere la cultura dell’olio extravergine e l’identità romana nel mondo. La giornata includerà visite guidate all’Oliveto del Palatino e momenti di degustazione\, rievocando i Palilia\, con l’olio come elemento di protezione\, prosperità e memoria. \n  \nLE LOCATION DEL FESTIVAL: ALLA SCOPERTA DEI GIOIELLI SEGRETI DI ROMA\, TRA STORIA\, ARTE E ARCHITETTURA \n  \nSituato nel cuore di Roma\, Palazzo Valentini è un magnifico esempio di architettura barocca\, noto per le sue spettacolari visite archeologiche sotterranee\, che rivelano resti di domus romane. Passeggiando tra mosaici e pavimenti antichi\, si può immaginare come l’olio d’oliva fosse parte integrante della vita quotidiana dei cittadini romani: usato in cucina\, per illuminare le case e nei riti religiosi. Le visite guidate permetteranno di comprendere non solo la storia\, ma anche l’importanza dell’olivicoltura nel Lazio fin dall’epoca imperiale. \n  \nIl Tempio di Adriano\, con le sue maestose colonne corinzie\, è un emblema della grandiosità architettonica di Roma antica. Qui\, l’olio d’oliva aveva un ruolo rituale e simbolico: oli profumati venivano offerti agli dei\, mentre quello alimentare nutriva generazioni di cittadini. \n  \nVilla Silvestri Rivaldi è un elegante palazzo cinquecentesco che conserva importanti testimonianze artistiche e architettoniche\, tra cui decorazioni murali e stucchi esterni. La villa rappresenta un esempio significativo di residenza nobiliare romana e del gusto rinascimentale\, con interventi e aggiunte successive che ne raccontano la storia secolare. La visita guidata offrirà l’opportunità di esplorare l’ala cinquecentesca e i cantieri pilota dell’ICR – Istituto Centrale del Restauro\, dedicati al recupero dei suoi preziosi dipinti murali. Sarà possibile ammirare la Sala degli Imperatori\, opera della bottega di Perin del Vaga\, rimasta nascosta per secoli sotto strati manutentivi\, e comprendere le tecniche e le sfide del restauro. Verranno illustrati anche gli interventi sulle superfici architettoniche esterne decorate\, ancora segnate da graffiti e stucchi\, mostrando come il progetto di conservazione tenga conto dell’intero contesto storico-artistico. \n  \nMonte dei Cocci – Quartiere Testaccio \nCollina artificiale formata da milioni di frammenti di anfore\, molte delle quali trasportavano olio\, vino e altri prodotti alimentari. Il Monte dei Cocci è una testimonianza diretta del commercio romano e della diffusione dell’olio d’oliva nella città. Le anfore raccontano come l’Olio di Roma IGP discenda da una tradizione millenaria di produzione e distribuzione\, rafforzando il legame tra territorio e sapore autentico. \n  \nLa Curia Iulia\, centro politico del Foro Romano\, fu il luogo delle decisioni importanti per tutta la città. L’olio d’oliva\, allora come oggi\, rappresentava ricchezza e benessere: ingrediente base nei banchetti senatoriali e nelle cerimonie pubbliche. \nIl Parco Archeologico del Colosseo include il Colosseo\, il Foro Romano e il Palatino\, offrendo un viaggio immersivo nella storia di Roma. Gli antichi romani utilizzavano l’olio non solo in cucina\, ma anche come cosmetico e carburante per le lampade. Passeggiando tra rovine e templi\, si comprende come l’Olio di Roma IGP rappresenti la continuità di una tradizione agricola millenaria\, legata indissolubilmente alla cultura e alla storia della città. \nIl Lapis Niger\, antichissimo monumento del Foro Romano\, custodisce iscrizioni e pietre nere che raccontano i misteri delle origini di Roma. Tra i resti sacri e le pietre millenarie\, il paesaggio circostante rivela simboli della vita quotidiana e della cultura agricola romana: il fico\, l’olivo e la vite. Queste piante\, coltivate da secoli nel Lazio\, non erano solo alimenti essenziali\, ma veri e propri simboli di prosperità\, fertilità e sacralità. \nPasseggiando tra le rovine del Foro e i resti del Lapis Niger\, è possibile percepire come questi elementi naturali fossero intrecciati con la spiritualità\, la gastronomia e la politica della Roma antica. Oggi\, il fico\, l’olivo e la vite non solo abbelliscono il parco\, ma ricordano il legame indissolubile tra terra\, storia e gusto\, offrendo un’esperienza multisensoriale che unisce archeologia\, natura e tradizione enogastronomica. \nSarà possibile iscriversi agli eventi aperti al pubblico cliccando al link: \nhttps://www.olioromaigp.it/festivalolio \n  \nL’OLIO DI ROMA IGP \nL’olio di Roma IGP è stato riconosciuto con REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/1261 DELLA COMMISSIONE del 26 luglio 2021 e pubblicato in G.U. dell’U.E. il 02/08/2021. È una indicazione che coinvolge tutto il territorio olivicolo del Lazio. \nDi grande qualità\, l’OLIO DI ROMA IGP è ottenuto da olive delle cultivar: Itrana\, Carboncella\, Leccino\, Moraiolo\, Caninese\, Salviana\, Rosciola\, Marina\, Sirole\, Maurino\, Pendolino e Frantoio per un minimo dell’80%\, e da altre varietà fino ad un massimo del 20%. \nAl palato regala sentori freschi di erba\, mandorla e carciofo. Un dettaglio suggestivo: la raccolta coinvolge anche gli uliveti del Parco Archeologico del Colosseo\, dove ogni anno si produce l’olio “degli antichi romani”.
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SUMMARY:Seminario | Seminari di Archeologia Medievale (Padova)
DESCRIPTION:venetDal 13 aprile al 19 maggio l’Università di Padova organizza un ciclo seminari organizzati nell’ambito dell’insegnamento di Archeologia medievale del Corso di laurea in “Archeologia” dell’Università di Padova.\nIngresso libero.
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SUMMARY:Mostra | Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro (Venaria Reale - TO)
DESCRIPTION:Alla Reggia di Venaria\, complesso monumentale alle porte di Torino tra i più visitati\nin Italia\, dal 17 aprile al 6 settembre 2026 il Consorzio delle Residenze Reali\nSabaude – presieduto da Michele Briamonte con la direzione di Chiara Teolato –\norganizza una grande mostra su straordinari abiti che hanno definito\nl’immagine delle regine nel cinema e nel teatro.\nLa mostra è curata da Massimo Cantini Parrini\, pluripremiato costumista\, profondo\nconoscitore del costume antico e collezionista di abiti d’epoca\, con Clara Goria\, storica\ndell’arte e conservatrice del Centro Studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.\nRegine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro riunisce nelle\nSale delle Arti della Reggia una selezione di 31 abiti che hanno definito\, nel tempo\,\nl’immagine della regina nel cinema e nel teatro\, restituendo al costume la sua\nfunzione più profonda: non semplice ornamento\, ma dispositivo capace di generare\npercezione di potere\, identità e visione.\nLa mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica\, un\nlinguaggio che attraversa i secoli e i generi\, costruendo figure capaci di imporsi\nnell’immaginario prima ancora della parola. Al centro\, l’arte del costume tra cinema e\nteatro\, officine diverse della stessa meraviglia: nel cinema il costume vive nel dettaglio\,\nnella luce e nell’inquadratura che ne rivelano la materia; in teatro governa lo spazio\, deve\nessere leggibile da lontano e respirare con l’attore e con il tempo della scena.\nLa mostra si inserisce nel filone tematico espositivo della Reggia di Venaria\ndedicato alla moda e al costume avviato nel 2011 con Moda in Italia. 150 anni di \neleganza (1861–2011). Ma il racconto della sovranità femminile è anche un\nmodo per tornare alla nascita del complesso della Venaria Reale\, alla metà del\nSeicento\, in cui ebbero un ruolo centrale le duchesse Cristina di Francia e Maria\nGiovanna Battista di Savoia Nemours. \nIL PERCORSO DELLA MOSTRA\nIl percorso narrativo della mostra si articola attorno a tre nuclei fondamentali —\nmito\, storia\, fantasia — che si intrecciano nella costruzione dell’immaginario scenico\,\ntra ricerca filologica e interpretazione poetica. Regine mitologiche e leggendarie\, regine\nfantastiche nate dalla letteratura e dalla drammaturgia e sovrane realmente esistite\nconvivono in un racconto che supera la distinzione tra vero e immaginato\, affermando\nuna verità più profonda: quella del linguaggio visivo.\nOro\, argento e bronzo sono i colori della mostra che rimandano alla regalità\, segnando le\ntre sezioni: Fantasia in argento\, Mito in bronzo e Storia in oro. L’allestimento stesso si\nconfigura come un’architettura prospettica in tre atti (Mito\, Storia\, Fantasia) e undici\nscene che mette in luce una selezione di 31 abiti d’autore\, firmati da grandi\ncostumisti e artisti\, realizzati da eccellenze sartoriali italiane per celebri regie ed\ninterpreti. \nTra le presenze in mostra emergono figure iconiche della regalità scenica:\nl’Incantevole Strega\, la regina degli specchi\, interpretata da Monica Bellucci\nin I fratelli Grimm di Terry Gilliam (2005)\, Ariadne\, regina della luna/Valentina\nCortese ne Le avventure del barone di Münchausen (1988) e Titania\, regina delle\nfate/Michelle Pfeiffer in Sogno di una notte di mezza estate (1999) nei costumi di\nGabriella Pescucci. Tra le regine del mito compaiono Giocasta/Silvana Mangano e\nMedea/Maria Callas nel cinema di Pier Paolo Pasolini (1967\, 1969) nei costumi dei\nmaestri Piero Tosi e Danilo Donati. E poi le regine nella storia\, Cleopatra/Liz Taylor\nnei faraonici abiti del kolossal di Mankiewitz del 1963\, Elisabetta I\nd’Inghilterra/Rossella Falk in Maria Stuarda di Franco Zeffirelli vestita da Anna \nAnni\, Anna Bolena/Angelina Jolie nel ruolo di Maria Callas in Maria di Pablo \nLarraín (2024) e Maria Antonietta/Mélanie Laurent ne Le Déluge. Gli ultimi giorni\ndi Maria Antonietta di Gianluca Jodice (2024)\, quest’ultimo in parte girato nella stessa\nReggia di Venaria\, entrambe nei costumi di Massimo Cantini Parrini. E ancora\, Maria\nAntonietta interpretata da Kirsten Dunst\, che ridefinisce un’immagine pop e\ncontemporanea della regina per la regia di Sofia Coppola (2006)\, fino a Elisabetta di\nBaviera\, la mitica Sissi\, consacrata dal cinema con il volto di Romy Schneider\nin Ludwig di Luchino Visconti (1973). \nIl viaggio proposto al visitatore attraversa cinema\, teatro e opera lirica fino alle più\nrecenti serie televisive\, costruendo un dialogo continuo tra epoche\, stili e linguaggi.\nLa Reggia di Venaria diventa parte integrante della narrazione: le sue\narchitetture amplificano la teatralità dei costumi\, mentre lo spazio e la prospettiva\npermettono di coglierne pienamente silhouette\, proporzioni e presenza scenica. In luce\nemergono tessuti\, ricami\, cromie\, pesi e strutture\, insieme ai bozzetti originali riprodotti\nin mostra\, che rivelano il processo creativo alla base della costruzione dell’immagine\nregale.\nIn mostra opere dei più grandi maestri del costume teatrale e\ncinematografico\, dal primo Novecento a oggi: Anna Anni\, Giancarlo Bartolini\nSalimbeni\, Aldo Calvo\, Milena Canonero\, Massimo Cantini Parrini\, Giulio Coltellacci\,\nDanilo Donati\, Gabriella Pescucci\, Luigi Sapelli detto Caramba\, Gino Carlo Sensani\,\nPiero Tosi. Accanto a loro\, i costumi ideati da grandi artisti come Felice Casorati\,\nCorrado Cagli\, Giorgio de Chirico e Arnaldo Pomodoro.\nLe opere provengono da importanti istituzioni e collezioni: Gallerie degli Uffizi –\nMuseo della Moda e del Costume di Firenze\, Costumi d’Arte Peruzzi\, Tirelli Trappetti\,\nSartoria Farani\, Archivio Corrado Cagli di Roma\, Fondazione Cerratelli di Pisa\, Sartoria\nDe Valle di Torino e la collezione di Massimo Cantini Parrini. \n  \nGli abiti sono accompagnati da parrucche\, gioielli e ornamenti — elementi\nessenziali nella costruzione dell’identità visiva — provenienti da laboratori specializzati o\nfatti realizzare appositamente su modelli originali in occasione della mostra.\nEmerge così una vera e propria geografia del fare: musei\, archivi e sartorie che\ncustodiscono saperi rari\, restituendo una costellazione di competenze che ha reso il\ncostume italiano uno dei linguaggi più riconoscibili e influenti nel panorama\ninternazionale.
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SUMMARY:Visite scavi | Benvenuta Primavera (Roselle - GR)
DESCRIPTION:I Parchi archeologici della Maremma promuovono l’appuntamento con “Benvenuta Primavera“\, l’evento organizzato dalla Pro Loco Roselle in programma sabato 18 aprile al Parco archeologico di Roselle.\nUna passeggiata speciale ma soprattutto un’occasione unica per immergersi nell’affascinante storia degli scavi e dei resti lì custoditi\, accompagnati nel Parco dal personale del Ministero della Cultura\, che racconterà curiosità e segreti legati all’antica città di Roselle.\nUn’esperienza pensata per tutti gli appassionati di archeologia e per chi desidera riscoprire il nostro territorio con uno sguardo nuovo.\nAppuntamento dunque il 18 aprile alle ore 14.00 presso la sede Pro Loco Roselle (via Batignanese 1\, Roselle)\, da cui partirà la camminata fino al Parco archeologico. Seguirà visita accompagnata al Parco stesso con il personale del Ministero della Cultura.\nQuota di partecipazione comprensiva del biglietto di ingresso all’area archeologica.\nPer informazioni e prenotazioni: 377 3250676
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SUMMARY:2779° Natale di Roma. Iniziative culturali gratuite dal 19 al 22 aprile (Roma)
DESCRIPTION:In occasione del 2779° anniversario della fondazione della Città\, Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti\, pensati per raccontare e celebrare la storia millenaria dell’Urbe. Musica\, arte\, presentazioni\, itinerari tematici e visite guidate costituiranno l’essenza dei festeggiamenti che si svolgeranno dal 19 al 22 aprile\, e raggiungeranno diverse zone della città e alcuni dei luoghi più prestigiosi e riconoscibili: dalle vie e piazze del centro storico fino alle zone del Quadraro e di Casal de’ Pazzi\, dagli spazi dei Musei Civici messi a disposizione dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali fino a Palazzo Senatorio in Campidoglio\, cuore pulsante della vita pubblica cittadina\, eccezionalmente aperto per l’occasione. \n\n“In una città che cambia questa celebrazione del Natale di Roma diventa ancora più importante perché coinvolge diffusamente tutta la città e con iniziative che arrivano a tutti. Il 2779° dell’anniversario della fondazione di Roma passa infatti attraverso la storia\, l’arte e la musica in piazza con numerosi appuntamenti\, attraversando lo spazio pubblico urbano\, da Casal de’ Pazzi\, passando per il Quadraro\, Trinità dei Monti e ancora a Palazzo Senatorio in Campidoglio. Siamo felici di poter mettere a disposizione delle romane e dei romani gli itinerari guidati e gratuiti a cura della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, le visite presso Palazzo Senatorio e i concerti diffusi delle bande musicali delle Forze Armate” dichiara Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. \n\nElemento cardine dei festeggiamenti sarà in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 Aprile con un momento di partecipazione collettiva\, in partenza in contemporanea alle ore 17.30\, in diversi punti del centro storico. Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle Forze Armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale\, fino alla SCALINATA DI TRINITÀ DEI MONTI\, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da PIAZZA SAN SILVESTRO\, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare\, fino ad arrivare a PIAZZA PIA\, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora PIAZZA DI SAN LORENZO IN LUCINA con la Banda dell’Arma dei Carabinieri\, PIAZZA DI PIETRA\, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e PIAZZA DI S. IGNAZIO che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria. \n\nAncora il 21 aprile\, nel pomeriggio\, si tornerà in PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30\, 17.15\, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a PALAZZO SENATORIO per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare\, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV\, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio\, sede del Comune di Roma dal 1143\, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile. \n  \nMa il programma di visite e itinerari guidati a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, si estende anche ai giorni limitrofi ampliando così la rilevanza della ricorrenza. Si comincia il 19 aprile alle ore 10.00 presso il MUSEO DI CASAL DE’ PAZZI\, dove si terrà la presentazione di un inedito albo a fumetti dedicato alla preistoria dell’area e alle origini del popolamento umano nell’agro romano. Un racconto affascinante che restituisce\, in forma accessibile e coinvolgente\, le radici più profonde della città. \nSi arriva poi a martedì 21 aprile\, nel giorno della fondazione di Roma\, in cui il programma si intensificherà con numerosi appuntamenti disseminati lungo l’intera giornata. Alle ore 10.00\, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del QUADRARO\, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro\, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere\, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno\, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. Sempre alle ore 11.00\, nell’ambito del programma aMICi\, si terrà al MUSEO PIETRO CANONICA la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali. \n\nNel pomeriggio\, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30\, alla GALLERIA D’ARTE MODERNA\, con una visita tematica alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025\, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00\, al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen\, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne. \n\nIl programma si concluderà mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il MUSEO DI ROMA\, a Palazzo Braschi\, con la visita Vivere a Roma: piazze\, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati\, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. \n\nLe visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana. \nLe prenotazioni per le visite a Palazzo Senatorio partiranno dalle ore 10.00 del 17 aprile 2026. \n  \n 
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LOCATION:Roma – Sedi varie\, Roma\, Italy
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SUMMARY:Conferenza | Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia (Firenze)
DESCRIPTION:Giovedì 23 aprile alle ore 16.00 nella Sala Galileo della Biblioteca nazionale centrale di Firenze si terrà l’incontro dal titolo Galileo fra le pagine dell’Almagesto: quando le biblioteche riscrivono la storia\, durante il quale Ivan Malara presenterà la copia\, da lui recentemente rinvenuta nel fondo magliabechiano della BNCF (MAGL.5.1.133)\, dell’Almagesto postillato da Galileo Galilei\, offrendo un quadro essenziale per comprenderne la portata nel contesto degli studi storico-scientifici. \nDopo una prima presentazione della scoperta in Conferenza stampa lo scorso febbraio in BNCF\, Ivan Malara – assegnista di ricerca presso l’Università Statale di Milano – dedica ora un approfondito intervento aperto alla cittadinanza in cui sarà ripercorsa la ricerca che condotta presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha portato a un ritrovamento di grande rilievo per la storia della scienza: una copia a stampa dell’Almagesto di Tolomeo\, pubblicata a Basilea nel 1551\, contenente numerose postille autografe attribuibili a Galileo Galilei. L’analisi paleografica e contenutistica delle postille mostra una forte corrispondenza con la grafia giovanile di Galileo e\, soprattutto\, con passaggi molto specifici dei De motu e di altre sue opere\, anteriori e posteriori al Sidereus Nuncius (1610). \nSarà messo in evidenza il percorso di ricerca che ha condotto alla individuazione del volume\, richiamando inoltre l’importanza del patrimonio conservato nelle biblioteche come risorsa decisiva per affrontare e chiarire alcune questioni storiografiche ancora aperte. \n\n\n\n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alla scoperta:\n\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/03/03/firenze-scoperta-copia-almagesto-tolomeo-annotata-da-galileo
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SUMMARY:Eventi | Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: appuntamenti dal 1° al 7 maggio 2026 (Roma)
DESCRIPTION:Una settimana di arte e cultura apre il mese di maggio a Roma tra nuove mostre\, eventi teatrali\, presentazioni editoriali e ingressi gratuiti per tutti nei Musei civici e nelle aree archeologiche in occasione della prima domenica del mese; in programma\, inoltre\, un’ampia offerta di visite\, incontri e itinerari sul territorio. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 1° al 7 maggio. \n\nSi ricorda che venerdì 1° maggio\, in occasione della Festa del Lavoro\, tutti i Musei civici e le aree archeologiche capitoline saranno chiusi. \n\nLe attività riprendono sabato 2 maggio al Museo di Roma a Palazzo Braschi con l’apertura al pubblico della mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati\, un omaggio al maestro del cinema italiano a dieci anni dalla scomparsa. Visitabile fino al 13 settembre 2026. www.museodiroma.it/it/mostra-evento/ettore-scola-non-ci-siamo-mai-lasciati \n\nDomenica 3 maggio si rinnova l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito per tutti nei Musei civici. L’iniziativa coinvolge anche diverse aree archeologiche capitoline\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00) e i Fori Imperiali (ore 9.00-19.15\, ultimo ingresso alle 18.15). \nAderisce alla gratuità anche il Museo della Forma Urbis (ore 10.00-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00). Allestito nell’ex Palestra GIL all’interno del Parco Archeologico del Celio (aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00 con accesso sempre gratuito)\, il museo custodisce i frammenti della grande planimetria marmorea della città realizzata in età severiana. \n\nNon rientra nella gratuità della prima domenica del mese Circo Maximo Experience (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card)\, la visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Le visite sono disponibili in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese e si svolgono dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00\, ogni 15 minuti (ultimo ingresso alle ore 14.50). Biglietti preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.it oppure allo 060608. \n\nRestano a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card)\, inoltre\, le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei\, le strutture sotterranee realizzate sotto il Casino Nobile di Villa Torlonia (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card). Per i singoli: il venerdì (ore 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 10.00\, 11.00 – in inglese –\, 15.00\, 16.00 e 17.00) e la domenica (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00). Per i gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 12.00 e 14.00) e la domenica (ore 15.00 e 16.00). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti a turno). Info e acquisto biglietti: www.museivillatorlonia.it \n\nL’agenda culturale prosegue martedì 5 maggio alle 16.30\, al Museo di Roma a Palazzo Braschi\, con un nuovo incontro per il ciclo Roma Racconta… A cura di Dani Martiri (ICOM Italia)\, è in programma la presentazione del volume Musei e generi. Nuove risorse per l’accessibilità culturale LGBTQIA+ in Italia\, dedicato alla promozione di una cultura inclusiva e trans-positiva nelle istituzioni culturali. Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. \nwww.museodiroma.it/it/didattica/musei-e-generi-nuove-risorse-l-accessibilit-culturale-lgbtqia-italia \n\nAl Museo Napoleonico\, martedì 5 maggio (ore 18.30)\, si ricorda il 205° anniversario della morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena con lo spettacolo L’imperatrice e la sorella. Ombre di potere\, un progetto originale della Compagnia Teatrale romana La Clessidra con la supervisione artistica di Carlo Micciché. La pièce\, ambientata la sera stessa del 5 maggio 1821\, mette in scena un colloquio immaginario tra l’Imperatore (Davide Ingannamorte)\, l’ex moglie Joséphine (Laura Alferi) e la sorella Elisa (Carlotta di Lorenzo)\, già Granduchessa di Toscana\, indagando i contrastanti sentimenti che legano i protagonisti fino a un confronto catartico. Drammaturgia di Stella Isoli e della stessa Alferi\, che ne firma anche la regia; costumi a cura della Sartoria teatrale Lab Costume. Ingresso libero fino a esaurimento posti. \nwww.museonapoleonico.it/it/mostra-evento/limperatrice-e-la-sorella-ombre-di-potere \n\nMercoledì 6 maggio (ore 17.00) si torna al Museo di Roma a Palazzo Braschi per un nuovo appuntamento con Libri al Museo\, la rassegna dedicata alle novità editoriali sul mondo dell’arte. A cura di Vanda Lisanti\, Caterina Paparello e Marta Vitullo\, verrà presentato il volume collettaneo Musei e contesti\, che traccia la storia dei significati prodotti dal museo nel tempo attraverso quattro percorsi tematici\, dal rapporto con il patrimonio al ruolo del collezionismo privato\, dalle scelte espositive alle politiche culturali. Insieme alle curatrici intervengono Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Ivana Bruno (Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale) e Chiara Piva (Sapienza Università di Roma). Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. www.museodiroma.it \n\nPer il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo\, nella Sala degli Scheletri del Museo Civico di Zoologia\, giovedì 7 maggio alle 17.00 Massimo Appolloni (Museo Civico di Zoologia di Roma) curerà un approfondimento sulla Storia della collezione Malacologica (ingresso libero fino a esaurimento posti). www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/storia-della-collezione-malacologica \n\nLo stesso giovedì 7 maggio (ore 16.30-18.30)\, la Pinacoteca Capitolina\, ai Musei Capitolini\, ospita il laboratorio dal vivo Come nasce un dipinto?\, a cura di Costanza Barbieri (Accademia di Belle Arti di Roma) e Isabella Serafini (Musei Capitolini). L’iniziativa\, realizzata nell’ambito della mostra Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, prevede una breve introduzione nelle sale espositive seguita da una sessione pratica nella Sala Polifunzionale: tra tele\, cavalletti e colori\, i visitatori potranno assistere in diretta alla creazione pittorica\, dal disegno alla stesura finale. www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/come-nasce-un-dipinto-0 \nInoltre\, ogni lunedì\, mercoledì\, giovedì e venerdì (alle 10.00\, 11.00\, 12.00 e 13.00) le giovani artiste e artisti dell’Accademia di Belle Arti di Roma condurranno letture guidate delle opere in mostra (partecipazione libera fino a esaurimento posti). www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/visite-piantone-il-non-finito-fra-poetica-e-tecnica-esecutiva \n\nProsegue il programma di visite\, incontri e formazione Roma\, la tua guida culturale. \n\nUna visione inedita del colle gianicolense è offerta dalla visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi\, in programma domenica 3 maggio alle 11.30 nell’ambito di Archeologia in Comune. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi \n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, martedì 5 maggio alle 17.15 la visita Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732 narra la storia del Teatro Argentina attraverso le opere esposte nel piccolo museo ospitato nel suo sottotetto. Appuntamento in largo di Torre Argentina\, 52 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/amici-tutto-ebbe-inizio-il-13-gennaio-del-1732-6 \n\nL’offerta raddoppia giovedì 7 maggio. Alle 17.00\, i Musei Capitolini\, Centrale Montemartini propongono Primavera alla Centrale Montemartini\, un percorso tra rilievi\, mosaici e sculture che svelano miti e tradizioni del mondo antico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-primavera-alla-centrale-montemartini-tra-raffigurazioni-vegetali-e-animali \nA seguire\, alle 18.00\, presso i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, si terrà una visita alla mostra Constantin Brâncuşi. Le Origini dell’Infinito. A 150 anni dalla nascita\, l’esposizione celebra le radici dello scultore romeno e il suo interesse per l’arte greco-romana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).  www.mercatiditraiano.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-br-ncu-i-le-origini-dell-infinito-1 \n\nLe Passeggiate Romane propongono\, mercoledì 6 maggio alle 17.00\, una visita alla Torre del Papito\, all’interno dell’Area Sacra di Largo Argentina\, una delle poche torri medievali romane giunte a noi nella sua interezza. La visita si svolge nell’area prospicente la Torre per poi accedere all’interno\, fino al sottotetto. Appuntamento in piazza dei Calcarari\, presso la biglietteria (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 8 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/non-%C3%A8-la-torre-argentina-ma-del-papito-25 \nIl giorno seguente\, giovedì 7 maggio (ore 17.15)\, è invece in programma una visita alla Casina del Cardinal Bessarione\, dimora rinascimentale situata all’inizio di via Appia Antica e oggi sede di rappresentanza dell’amministrazione comunale (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/la-dimora-del-bessarione-tra-storia-e-mito-31 \n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Visite guidate | Statua di San Carlo Borromeo (Arona - NO)
DESCRIPTION:Nel mese di maggio la Statua di San Carlo Borromeo\, chiamata affettuosamente dai locali Sancarlone\, torna ad accogliere i visitatori con un calendario di visite guidate che permettono di scoprire da vicino uno dei simboli più rappresentativi del Lago Maggiore. Le visite sono organizzate da Archeologistics\, impresa sociale impegnata nella valorizzazione di beni e monumenti culturali che gestisce la Statua per conto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana\, proprietaria del luogo. \nLe visite offrono un’occasione per approfondire la figura di San Carlo Borromeo\, nato proprio ad Arona\, e per ripercorrere la storia della grande statua seicentesca a lui dedicata. Il percorso guidato accompagna i visitatori alla scoperta delle origini del progetto e delle particolarità costruttive del monumento\, fino a vivere l’esperienza unica della salita al suo interno. \nLa statua\, alta oltre 35 metri e collocata su una collina che domina il lago\, rappresenta una delle più importanti opere monumentali del suo tempo. La sua struttura cava e il sistema interno di scale consentono\, infatti\, di salire fino alla testa per raggiungere punti panoramici di grande suggestione\, con una vista privilegiata sul Lago Maggiore e sul territorio circostante. \n  \nCALENDARIO VISITE \nLe visite guidate si svolgeranno nei seguenti giorni e orari: \n\n1 maggio – ore 10:00 e ore 17:00\n\n\n10 maggio – ore 17:00\n\n\n31 maggio – ore 14:00\n\nLa durata delle visite è di circa 1 ora e mezza\, incluso il tempo di ingresso in Statua. \n  \nInformazioni pratiche: \n\nRitrovo: Statua San Carlo – piazzale San Carlo\, Arona (NO)\n\n\nCosti visita guidata e biglietto ingresso (ove previsto): €13 intero; €8 ridotto (ragazzi 6-16 anni); € 5 (persone con disabilità e accompagnatore\, tesserati/e Abbonamento Musei Piemonte)\n\n\nPrenotazione obbligatoria: www.archeologistics.it/servizi-educativi/maggio-al-san-carlone-543.html\n\n\nInfo: statuasancarlo@ambrosiana.it
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SUMMARY:Domenica 3 maggio ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION: Ingresso gratuito per tutti domenica 3 maggio\, prima domenica del mese\, nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città. Saranno infatti aperte a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio (dalle 7.00 alle 20.00)\, con il Museo della Forma Urbis\, (dalle 10.00 alle 19.00 – ultimo ingresso alle 18.00- Ingressi viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10\, dalle ore 9.30 alle ore 19.00 ultimo ingresso ore 18.00)\, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19.00\, ultimo ingresso ore 18.00) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 09.00 – 19:15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). \nTra gli eventi speciali le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 30 aprile alle ore 16)\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia\, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; il Museo Napoleonico; il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; il Museo di Casal de’ Pazzi; il Museo delle Mura; la Villa di Massenzio. \nA ingresso gratuito anche alcune esposizioni temporanee nelle sedi del Sistema Musei di Roma Capitale\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove si potrà visitare\, a Palazzo Caffarelli\, Vasari e Roma\, un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna. Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento a conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista aretino. Alla Pinacoteca il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, che propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via Quattro Novembre 94)\, la mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito\, che si inserisce nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026\, e nel quadro delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuși (1876-1957)\, una delle figure fondatrici della scultura moderna. (www.mercatiditraiano.it) \nNelle Salette piano terra del Museo di Roma\, (Piazza San Pantaleo\, 10 e Piazza Navona\, 2) It’s happening again di Adrian Tranquilli\, un progetto espositivo\, composto da tre installazioni inedite (My Little White Book\, 2026\, Endsong\, 2025\, e In Excelsis 6\, 2024)\, dedicato alla figura del Joker. (www.museodiroma.it ) \nEvento speciale alla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, che celebra il centenario della sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria: dalle diverse acquisizioni ai contesti che le hanno ispirate\, dai movimenti artistici alle grandi personalità che l’hanno resa unica. (www.galleriaartemodernaroma.it ) \nAperte anche le diverse esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia: al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma\, in oltre cento opere due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto: in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026)\, una mostra dedicata alla storia del simbolo nazionale. (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Un viaggio di scoperta\, di conoscenza e di rivelazioni\, un viaggio geografico e antropologico\, un viaggio nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi e che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici. Nelle sale al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, un racconto per immagini dei viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. Infine\, nelle Sale del Pianoforte\, Annabella Rossi. Dalla periferia a Trastevere\, esposizione che racconta l’attività dell’antropologa che trasformò la fotografia in uno strumento d’indagine.  (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4) la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis che riunisce oltre cento fotografie di formati differenti\, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale\, tra cui Nobuyoshi Araki\, Lillian Bassman\, Letizia Battaglia\, Gianni Berengo Gardin\, Luca Campigotto\, Henri Cartier-Bresson\, Elisabetta Catalano\, Tracy Emin\, Luigi Ghirri\, Ren Hang\, Candida Höfer\, Dennis Hopper\, Mimmo Jodice\, Abbas Kiarostami\, Saul Leiter\, Flaminia Lizzani\, Vera Lutter\, Dora Maar\, Man Ray\, Domingo Milella\, Tina Modotti\, Abelardo Morell\, Youssef Nabil\, Shirin Neshat\, Gianluca Pollini\, Herb Ritts\, Thomas Ruff\, Mario Schifano\, Cindy Sherman\, Paolo Ventura\, Edward Weston e Francesca Woodman.  (www.museocarlobilotti.it ) \nAl Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco (corso Vittorio Emanuele 166/A) Il Nettuno di Lione al Museo Barracco: in esposizione uno dei più grandi bronzi della Gallia romana\, un prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione. (www.museobarracco.it ) \nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra che ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it )\nIMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, (Museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo – via di Ripetta 180)\, un’occasione straordinaria per ammirare una selezione unica di opere dei grandi maestri dell’arte moderna europea tra Otto e Novecento. Il percorso\, articolato in quattro sezioni\, accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento\, presentando dipinti di Courbet\, Renoir\, Degas\, Cézanne\, Van Gogh\, Matisse\, Picasso\, Modigliani\, Kandinskij\, Beckmann e di molti altri protagonisti dell’arte europea. (www.arapacis.it ).\n\n\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 9:30 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it)\nGli spettacoli del Planetario (www.planetarioroma.it )\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Mostra | Walter Capelli - Attraverso il Limite. Visioni di Passione e Silenzio (Buguggiate - VA)
DESCRIPTION:Dal 4 all’8 maggio la sede di Buguggiate della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ospita la mostra Attraverso il limite\, visioni di Passione e Silenzio del fotografo Walter Capelli\, dedicata alle Cappelle del Sacro Monte di Varese. L’inaugurazione ufficiale è prevista mercoledì 7 maggio alle 19 nella filiale di via Cavour 71\, con un rinfresco aperto al pubblico in occasione dell’apertura della festa patronale. \nL’esposizione propone una rilettura originale delle cappelle della Via Sacra attraverso le “pittografie” di Capelli\, frutto di oltre tre anni di ricerca. L’artista ha potuto accedere all’interno delle cappelle per fotografare da vicino le sculture\, concentrandosi su sguardi\, espressioni e dettagli spesso invisibili al visitatore. Grazie a un uso studiato della luce fotografica\, le scene assumono una nuova profondità emotiva e una forte intensità narrativa. \nLe opere non sono semplici fotografie\, ma stampe artigianali realizzate in camera oscura su lastre di ferro\, successivamente graffiate\, dipinte e modellate fino ad assumere una dimensione quasi scultorea. Accanto a queste saranno esposte anche pittografie su foglia d’oro\, realizzate su tavole lignee preparate artigianalmente\, oltre ad alcune vedute più classiche delle architetture esterne del Sacro Monte. \nPromossa dalla Pro Loco di Buguggiate con il sostegno della Bcc e di Ccr Insieme Ets\, la mostra vuole trasformare uno spazio quotidiano come una filiale bancaria in un luogo di incontro e cultura\, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire il patrimonio storico e spirituale del territorio attraverso uno sguardo nuovo e contemporaneo.
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SUMMARY:Festival | Archeologia del Presente (Milano)
DESCRIPTION:La Fondazione Luigi Rovati inaugura la prima edizione del festival Archeologia del Presente\, ideato da Marco Bracconi e Giulia Zanichelli. Dal nostro presente guardiamo il passato attraverso l’archeologia; allo stesso modo ci chiediamo come vedrà il nostro presente chi verrà dopo di noi. Il Festival propone incontri e discussioni sulla contemporaneità\, intesa come archeologia per il futuro. Popoli\, Mito\, Medicina\, Diritti e Milano sono i temi affrontati nei cinque incontri in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio. \nIl primo appuntamento venerdì 8 maggio\, alle ore 17.30\, è dedicato ai Popoli: carestie\, conflitti religiosi\, guerre\, colonizzazioni\, cambiamenti climatici hanno da sempre caratterizzato i processi migratori. Quale sarà il futuro di queste dinamiche? Marco Aime ne discute con Giulia Zanichelli. \nSabato 9 maggio sono in programma due incontri. Alle ore 15.00\, Mario De Santis\, Giuseppe Garibaldi e Paolo Di Paolo\, a partire dalla figura di Giuseppe Garibaldi si confronteranno sul Mito e sul suo radicamento nell’immaginario collettivo tra passato\, presente e futuro. \nAlle ore 18.00 si terrà l’incontro dedicato alla Medicina\, con un dialogo tra Lucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi che traccerà l’evoluzione della scienza medica tra tradizioni millenarie e innovazioni tecnologiche. \nDomenica 10 maggio\, alle ore 15.00 il tema dei Diritti sarà affrontato da Emilia Rossi con Marco Bracconi\, con una riflessione sul rapporto tra legge e diritti individuali. \nIl festival si chiude alle ore 18.00 con l’incontro dedicato alla città di Milano. Mario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi affronteranno la questione dello sviluppo della città di Milano e del suo possibile futuro tra trasformazioni urbanistiche\, sociali ed economiche. \n\nPROGRAMMA COMPLETO \nFestival Archeologia del presente\nPrima Edizione \nDa venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026\nFondazione Luigi Rovati\nSala Conferenze\nCorso Venezia 52\, Milano \nVenerdì 8 maggio 2026\, ore 17.30\nPopoli\nMarco Aime e Giulia Zanichelli \nSabato 9 maggio 2026\, ore 15.00\nMito\nMario De Santis\, Paolo Di Paolo e Giuseppe Garibaldi \nSabato 9 maggio 2026\, ore 18.00\nMedicina\nLucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 15.00\nDiritti\nMarco Bracconi ed Emilia Rossi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 18.00\nMilano\nMario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi
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