BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Storie &amp; Archeostorie - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://storiearcheostorie.com
X-WR-CALDESC:Eventi per Storie &amp; Archeostorie
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20290325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20291028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20300331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20301027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20310330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20311026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20320328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20321031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20330327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20331030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20340326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20341029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20350325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20351028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20360330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20361026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20370329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20371025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260306T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260929T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260305T205838Z
LAST-MODIFIED:20260305T205838Z
UID:47899-1772755200-1790726399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari (Venezia)
DESCRIPTION:Apre a Venezia la mostra Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari: un racconto intorno al complesso e affascinante mondo delle pratiche religiose antiche\, in cui l’acqua assume un valore generativo\, terapeutico e identitario\, che aprirà al pubblico dal 6 marzo al 29 settembre 2026 nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale. \n  \nQuesta mostra ci insegna che l’antico è sempre presente e che Venezia si conferma centro delle arti e della promozione di grandi relazioni culturali. Il legame tra gli antichi Etruschi e i Veneti\, forte e naturale\, spiega le origini della civiltà italiana\, che ha poi trovato in Roma la sua perfetta sintesi. La mostra ci dice anche qualcosa di più: servono istituzioni consapevoli per inviare segnali di relazione\, partecipazione e confronto attraverso la cultura. Soprattutto quella antica\, che ha ancora moltissimo da insegnarci dichiara il Ministro della Cultura\, Alessandro Giuli. \n  \nVenezia apre le porte di Palazzo Ducale a un racconto che parla alle radici dell’Italia e\, allo stesso tempo\, al nostro presente: le civiltà crescono quando sanno incontrarsi\, scambiarsi idee e linguaggi\, senza rinunciare alla propria identità. Il filo conduttore dell’esposizione è l’acqua: elemento che unisce\, collega e crea percorsi. È un messaggio particolarmente potente qui a Venezia\, città d’acqua per eccellenza\, dove la storia non è un fondale ma un’esperienza quotidiana. Questa mostra è il frutto di un lavoro lungo e paziente tra istituzioni\, musei\, studiosi e professionisti: un esempio concreto di cultura come responsabilità condivisa e come servizio pubblico. È anche un tassello della nostra scelta di puntare sulla qualità dell’offerta culturale e dell’esperienza di visita\, ampliando i percorsi e offrendo occasioni di conoscenza che invitano a tornare e a guardare con calma. Invito cittadini e visitatori a scoprire l’esposizione e a partecipare al calendario di incontri e approfondimenti: perché la storia\, quando è raccontata con rigore e passione\, non ci dice solo ciò che siamo stati\, ma ci aiuta a capire chi vogliamo essere\, ricorda Luigi Brugnaro\, Sindaco di Venezia \n  \nSaluto a questa importante iniziativa espositiva che\, attraverso il dialogo tra civiltà\, valorizza le radici più antiche del nostro territorio e il ruolo dell’acqua come elemento di incontro tra culture. Progetti come questo contribuiscono a rafforzare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Veneto\, rendendolo accessibile a cittadini\, studiosi e visitatori interviene Valeria Mantovan\, Assessore Regione Veneto all’Istruzione – Formazione – Competenze e Cultura \n  \nUn confronto inedito e peculiare\, un’indagine comparata sul ruolo fondativo dell’acqua nell’orizzonte del sacro e per lo sviluppo delle società in due grandi civiltà dell’Italia preromana\, Etruschi e Veneti\, nel corso del I millennio a.C.: mari\, fiumi\, sorgenti salutifere e acque termali sono gli ambienti privilegiati di contatto con il divino\, spazi di guarigione\, ma anche luoghi per la crescita della collettività\, mete per il transito e per lo scambio culturale. L’esposizione riunisce reperti archeologici di straordinario valore\, molti dei quali inediti e provenienti da scavi recenti\, grazie a prestiti di eccezionale prestigio concessi da importanti istituzioni museali italiane. La mostra si configura così come un momento di sintesi avanzata della ricerca archeologica\, volta a coniugare rigore scientifico e forte impatto mediatico. \n  \nLa mostra rappresenta un progetto di grande respiro scientifico e divulgativo\, in cui a emergere è il dialogo tra due civiltà differenti per geografie e radici culturali\, tra cui sono fioriti scambi e relazioni lungo quel confine nella ‘terra tra i due fiumi’. Uno scambio di materie prime\, reso possibile con l’apertura di nuove vie commerciali\, ma anche di idee\, culture\, saperi. Fiumi\, mari e acque sono l’emblema del movimento costante\, come quello delle persone\, unendosi e conducendo a forme di reciproca conoscenza di uomini e di donne. Il progetto espositivo a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli\, è organizzato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia\, con il patrocinio del Ministero della Cultura\, dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici\, realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano\, che ospiterà un secondo momento espositivo nell’autunno del 2026 (14 ottobre – 10 gennaio 2027) rafforzando una collaborazione virtuosa tra istituzioni e territori\, fondata sulla ricerca archeologica e sulla valorizzazione del patrimonio nazionale. \n  \n  \nLa mostra Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari nasce dalla collaborazione tra un’istruzione pubblica ed una fondazione privata che dimostra come la cooperazione tra soggetti diversi possa generare nuove occasioni di ricerca\, valorizzazione e sperimentazione culturale. Anche il progetto espositivo riflette questo modello di complementarità\, sviluppandosi infatti in due sedi: qui a Palazzo Ducale\, nelle Stanze del Doge per poi proseguire a Milano presso la nostra Fondazione. Due percorsi distinti ma connessi\, che permettono al pubblico di approfondire il tema delle acque sacre con prospettive diverse e di costruire un’esperienza culturale che si estende nel tempo e nello spazio. Giovanna Forlanelli\, Presidente Fondazione Luigi Rovati\, Milano 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-etruschi-e-veneti-acque-culti-e-santuari-venezia/
LOCATION:Palazzo Ducale – Venezia\, San Marco 1\, Venezia\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/etruschi-e-veneti-venezia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260306T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260628T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260306T103924Z
LAST-MODIFIED:20260306T103924Z
UID:47961-1772755200-1782691199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna (Stupinigi - Torino)
DESCRIPTION:Tra cavalli e motori: la mostra Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna\, dal 6 marzo al 28 giugno 2026 nella Citroniera di Ponente della Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO)\, racconta il passaggio dalla carrozza all’automobile ai tempi di Margherita di Savoia mettendo in relazione eleganza formale\, innovazione tecnica e trasformazioni della mobilità. Prodotta da FOM – Fondazione Ordine Mauriziano e MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile\, la mostra mette per la prima volta a confronto automobili storiche provenienti dal MAUTO e carrozze ottocentesche della collezione Nicolotti Furno\, offrendo un nuovo sguardo sul mondo dei trasporti tra XIX e XX secolo. \nIl percorso espositivo attraversa un secolo di cambiamenti culturali e tecnologici\, dalle carrozze – come Landau Ronde\, Phaeton\, Coupè Brougham\, espressioni di prestigio\, ritualità e status sociale – alle prime automobili italiane e straniere\, tra cui Fiat Tipo Zero A\, Isotta Fraschini BN 30/40 HP\, Oldsmobile 6C Curved Dash\, Benz Victoria. Ogni mezzo racconta un mondo in trasformazione: dalla lentezza e ritualità dei viaggi in carrozza\, segno evidente di rango e potere\, alla novità e al fascino delle prime automobili\, ancora rare e sorprendenti\, che condividono le strade con i cavalli. Costruttori come Benz\, Fiat\, Decauville\, De Dion Bouton presentano modelli unici\, spesso realizzati su misura e destinati a una committenza limitata e selezionata. \nLa mostra è ospitata nella Citroniera di Ponente\, uno spazio che per estensione e sviluppo longitudinale consente di articolare con chiarezza il confronto tra carrozze ed automobili\, diventando parte integrante della narrazione. L’allestimento segue un percorso cronologico che mette in relazione mezzi a trazione animale e primi veicoli a motore\, permettendo di leggere in modo diretto l’evoluzione delle soluzioni tecniche\, dei materiali\, delle prestazioni e delle funzioni\, in una fase storica in cui le due tipologie di trasporto convivono. Il racconto si intreccia poi con la figura di Margherita di Savoia\, che durante la sua permanenza a Stupinigi visse in prima persona questa fase di transizione. Attenta alle innovazioni e alle nuove tecnologie\, la Regina utilizzò sia le carrozze tradizionali sia le prime automobili\, diventando testimone e protagonista dei modelli di mobilità tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Lei stessa aveva la patente di guida e possedeva una scuderia di tredici automobili\, ciascuna identificata da un nome di uccello: Palombella\, Falco\, Falchetto\, Sparviero\, Aquila\, Alcione\, Condor\, Allodola\, Stornello\, ecc… \nTra le carrozze in mostra figurano la Landau Ronde (detta comunemente in Italia Landò)\, realizzata da Locati nel 1880; la Milord della Carrozzeria Orsaniga Enrico di Milano del 1860 e la Clarence\, appartenente alla categoria dei Brougham o Brumm\, dei Fratelli Macchi di Varese del 1870. La Phaeton\, carrozza leggera ed agile\, deve il suo nome al mito di Fetonte\, il giovane figlio di Apollo che sfidò il cielo sul carro del sole: con le sue quattro ruote imponenti e il corpo snello\, era pensata per una guida veloce ed elegante. Due gli esemplari presenti: la Stanhope Phaeton dei Successori Canovai di Firenze del 1870 e la Spider Phaeton di Mulbacher (Parigi) del 1880\, più moderna e sicura pur mantenendo un carattere sportivo nella struttura “a ragno”. L’Omnibus Privé del 1880 della carrozzeria Dufour di Bordeaux; la Vis a Vis della Società M. Locati e G. Torretta del 1890. La carrozza sportiva Break Wagonette della Bottazzi di Napoli del 1890\, utilizzata per passeggiate in campagna: il nome deriva da “to break” addestrare i cavalli e la Coupé Brougham\, chiamata anche Brum in Italia della Cesare Sala del 1870. \nAccanto alle carrozze\, la mostra presenta una selezione significativa di automobili delle origini provenienti dalla preziosa collezione del MAUTO: la Benz Victoria del 1893 progettata da Karl Benz\, considerato con Gottlieb Daimler il padre dell’automobile; la Decauville 3½ HP\, vincitrice della Parigi-Amsterdam-Parigi del 1898; la Hurtu 3 HP del 1898; la De Dion-Bouton 1¾ HP del 1899\, versione a quattro ruote prodotta dai vincitori della prima corsa automobilistica al mondo\, la Parigi-Rouen. Clément-Panhard VCP 3 HP del 1899; la Oldsmobile 6C Curved Dash del 1904 primo modello di grande diffusione commerciale. La Fiat 16/20 HP del 1906\, prodotta in 462 esemplari\, elegante landaulet donata al MAUTO dalla contessa Sofia di Bricherasio; la Vinot & Deguingand 14/20 HP del 1907; l’Isotta Fraschini BN 30/40 HP del 1910\, modello di lusso della casa milanese; Panhard & Levassor X17 SS del 1912 con il caratteristico motore “avalve” e la Fiat Tipo Zero A del 1913\, prima utilitaria della casa torinese. \n\nINFO \nPalazzina di Caccia di Stupinigi \nPiazza Principe Amedeo 7\, Stupinigi – Nichelino (TO) \n011 6200634 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it \nwww.ordinemauriziano.it \nBiglietti: \nMostra: intero 8 euro; ridotto 6 euro; scuole 3 euro \nPalazzina + mostra: intero 18 euro; ridotto 14 euro; scuole 8 euro \nGiorni e orari di apertura: da martedì a venerdì 10-17\,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato\, domenica e festivi 10-18\,30 (ultimo ingresso ore 18) \nI possessori del biglietto della mostra Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna hanno diritto alla tariffa ridotta per l’ingresso al MAUTO per l’intera durata della mostra (6 marzo – 28 giugno 2026). \nI possessori del biglietto di ingresso del MAUTO hanno diritto alla tariffa ridotta per l’ingresso alla mostra Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-sulle-strade-della-regina-alle-origini-dellautomobile-moderna-stupinigi-torino/
LOCATION:Palazzina di Caccia di Stupinigi\, Piazza Principe Amedeo 7\, Nichelino\, Italy
CATEGORIES:mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/sulle-strade-della-regina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260307T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260608T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260309T171804Z
LAST-MODIFIED:20260309T171804Z
UID:48192-1772841600-1780963199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | I Guardi di Calouste Gulbenkian (Venezia)
DESCRIPTION:Un’esposizione che racchiude lo spirito del Settecento nel suo luogo più emblematico e\, insieme\, un dialogo tra istituzioni internazionali\, tra storie di collezioni e collezionisti.  \n  \nLa stagione espositiva di Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano apre dal 7 marzo all’8 giugno 2026 con degli ospiti d’onore. Una selezione di dipinti di Francesco Guardi (1712-1793)\, provenienti da una delle raccolte più importanti al mondo di opere dell’ultimo grande vedutista veneziano del Settecento: il Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona. \n  \nAperto nel 1969\, il Museo Calouste Gulbenkian ha come cuore originario delle sue raccolte la collezione dell’imprenditore e filantropo armeno\, naturalizzato inglese\, Calouste Sarkis Gulbenkian (1869-1955). Noto per i suoi gusti raffinati\, per i vasti interessi\, la profonda conoscenza e l’eclettismo del collezionismo artistico che spaziavano dall’arte greca e romana all’Impressionismo\, dal Rinascimento Italiano al Seicento europeo\, passando per l’arte decorativa. Le diciannove opere di Guardi da lui acquisite tra il 1907 e il 1921 sono riconosciute tra le più celebri dell’artista\, famoso per avere iniziato a dipingere vedute in età matura\, dopo anni di sperimentazioni nel campo della pittura di storia e di genere e testimoniano\, una volta di più\, anche la complessa e dinamica costituzione della stessa raccolta museale. \nAllo stesso tempo\, il loro ritorno a Venezia si inserisce nel percorso e nella narrazione del luogo emblema del Settecento veneziano\, nella storia del collezionismo e delle raccolte civiche\, attraverso il dialogo con disegni di Francesco Guardi provenienti dai fondi del Gabinetto dei disegni e delle stampe: un nucleo di opere su carta\, originariamente acquisite dal “padre” delle collezioni civiche\, Teodoro Correr. \n  \nTutte databili tra il 1770 e 1790\, le dieci opere parte della mostra I Guardi di Calouste Gulbenkian\, esposte nel portego al primo piano di Ca’ Rezzonico\, rappresentano una straordinaria testimonianza dello stile dell’artista\, fatto di pennellate allusive e di proporzioni liberamente sfalsate che producono vedute in cui la struttura prospettica appare elastica. Ormai lontana dalle certezze geometriche di Canaletto e della sua camera ottica\, la Venezia ritratta da Francesco Guardi è composta da edifici corrosi dalla luce\, resi attraverso una pittura tremolante\, quasi che il pittore voglia offrire un’immagine interiore della città e di una civiltà\, quella veneziana\, ormai in rapido declino. Anticipando\, in un certo senso\, i sentimenti e le tensioni proprie della stagione del Romanticismo. \nI soggetti sono quelli indagati dall’artista in varie occasioni\, come la Festa della Sensa in Piazza San Marco che si svolgeva il giorno dell’Ascensione\, nel quale Venezia celebrava il matrimonio simbolico tra la città e il Mare. A questo evento è dedicata anche La Partenza del Bucintoro\, dove si vede salpare la nave di stato con a bordo il doge in direzione della chiesa di San Nicolò al Lido\, davanti alla quale veniva gettato in mare l’anello d’oro a simboleggiare l’unione tra Venezia e il mare Adriatico. Il fortunato tema delle feste e parate d’acqua si ritrova nella Regata sul Canal Grande\, opera ispirata ad una veduta di Canaletto\, connotata però dall’inconfondibile effetto atmosferico di Guardi. Con Il Ponte di Rialto secondo il progetto di Palladio\, Guardi presenta un’immagine curiosa di come sarebbe potuto essere uno dei simboli di Venezia. Anche la Terraferma veneta è ritratta dall’artista\, come testimonia la Vedute delle chiuse di Dolo. \n  \nTra i disegni delle collezioni civiche scelti per il confronto\, spiccano Il Gran Teatro La Fenice e i due celebri fogli acquerellati dedicati a Le nozze del duca di Polignac\, veri e propri capolavori della grafica di Francesco\, in cui il tratto sottile e aereo dà vita a composizione rarefatte e atmosferiche\, quasi fossero un paravento giapponese o una pittura su seta\, con i quali condividono la medesima leggerezza e fragile grazia.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-guardi-di-calouste-gulbenkian-venezia/
LOCATION:Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano\, Dorsoduro 3136\, Venezia\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/1_©-Calouste-Gulbenkian-Museum.-Photo_-Catarina-Gomes-Ferreira-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260307T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260309T160616Z
LAST-MODIFIED:20260309T160616Z
UID:48140-1772841600-1791158399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Etruscomix. Un viaggio tra segno e memoria (Cetona - SI)
DESCRIPTION:Dal 7 marzo al 4 ottobre 2026 il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona ospita Etruscomix. Un viaggio tra segno e memoria\, una mostra che mette in dialogo l’antica civiltà etrusca e il linguaggio del fumetto contemporaneo. L’esposizione si inserisce nel programma delle celebrazioni per i quarant’anni del Progetto Etruschi del 1985\, promosse dalla Regione Toscana. \nInaugurazione sabato 7 marzo 2026 alle ore 11. \nLa mostra prende origine dal progetto “Etruscomix. L’Etruria in Fumetti”\, nato nel 2009 dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e Napoli COMICON. All’epoca la mostra\, ospitata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma\, rappresentò un esperimento pionieristico: mettere in dialogo i reperti di una civiltà antica con il linguaggio visivo del fumetto. \nPer l’occasione COMICON coinvolse una generazione di giovani autori — oggi affermati nel panorama internazionale — tra cui Francesco Cattani\, Marino Neri\, Paolo Parisi\, Michele Petrucci\, Alessandro Rak e Claudio Stassi\, con il contributo del maestro Milo Manara. Gli artisti furono invitati a immergersi nei luoghi simbolo della civiltà etrusca\, dalle necropoli di Cerveteri e Tarquinia ai paesaggi dell’Etruria\, per restituire attraverso il disegno suggestioni\, storie e visioni capaci di evocare il mondo quotidiano e rituale di questo antico popolo. \nOggi questo progetto viene riproposto con uno sguardo rinnovato e un nuovo allestimento\, trovando nel Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona un contesto particolarmente significativo. Il museo custodisce infatti testimonianze fondamentali del popolamento umano nel territorio\, dal Paleolitico all’Età del Bronzo\, offrendo uno scenario ideale per riflettere sulle radici profonde della presenza umana in queste terre.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-etruscomix-cetona-siena/
LOCATION:Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona\, Via Roma\, 37\, Cetona\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/etruscomix-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260308T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260926T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260309T170737Z
LAST-MODIFIED:20260309T170818Z
UID:48184-1772928000-1790467199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Visite tematiche | Arte e naturalia al Castello di Agliè (Agliè - TO)
DESCRIPTION:Al Castello di Agliè arte\, natura e scienza si osservano insieme. Da marzo a settembre 2026 torna Arte e naturalia al Castello di Agliè\, la seconda edizione del ciclo di visite tematiche che propone una lettura innovativa della residenza sabauda attraverso le tracce della flora e della fauna presenti nelle opere\, negli apparati decorativi e nel paesaggio del parco. Dodici appuntamenti tra sale\, giardini e ambienti di servizio\, come le cucine\, costruiscono un percorso che intreccia storia culturale e osservazione naturalistica\, dove le conoscenze scientifiche su flora\, fauna e ambiente incontrano vicende storiche\, aneddoti e leggende\, con l’aggiunta di esperienze percettive giocate sui sensi dell’udito e dell’olfatto. \nIl punto di partenza è semplice: nel patrimonio storico non compaiono solo figure umane o episodi della storia\, ma anche animali\, piante\, paesaggi e pratiche quotidiane che raccontano il rapporto tra esseri umani e ambiente. Arte e naturalia prende proprio queste tracce come guida alla visita e le utilizza per collegare ambiti diversi: dall’arte alla storia\, dall’antropologia alla botanica\, fino ai saperi legati all’enologia e viticoltura. \n  \nQuattro i percorsi proposti. Giardini e naturalia attraversa il giardino all’italiana e il parco all’inglese per leggere le scelte botaniche e paesaggistiche che hanno modellato gli spazi verdi della residenza. Sinfonie e naturalia collega natura e musica lungo i sentieri del parco\, mettendo in relazione biodiversità e antichi spartiti. La passeggiata è condotta da Alice Fumero\, esperta musicologa dell’associazione LeMus. Dipinti e animalia porta nelle sale del castello alla ricerca degli animali nascosti tra affreschi\, stucchi e decorazioni: un’esperienza immersiva arricchita da giochi percettivi basati sull’udito e l’olfatto. Sapori e naturalia\, infine\, si svolge nelle cucine storiche\, tra le antiche dispense\, alla scoperta dello stretto legame tra l’arte gastronomica e le storiche tradizioni legate all’agricoltura\, all’allevamento e alla caccia. Il calendario comprende inoltre due appuntamenti speciali collegati alla mostra Vitae\, prevista nella primavera 2026. \n  \nIl programma è promosso dalle Residenze reali sabaude in collaborazione con Vivere i Parchi e Morena Ovest\, l’accordo di promozione territoriale tra i comuni di Agliè (capofila)\, Bairo\, Castellamonte\, Cuceglio\, San Martino Canavese\, San Giorgio Canavese\, Torre Canavese e Vialfrè. \nLe visite\, della durata di un’ora circa\, saranno condotte dalle guide di Vivere i Parchi – associazione che si occupa di salvaguardia e sviluppo territoriale\, in particolare nel Canavese\, attraverso progetti di turismo ecosostenibile\, educazione ambientale e divulgazione scientifica – con il supporto di docenti universitari che collaborano alle attività di Morena Ovest\, la cui Academy ha maturato in questi anni esperienza sul territorio grazie a seminari\, passeggiate a tema\, escursioni e laboratori didattici per promuovere la ricchezza del Canavese. \nFinalità che rientrano pienamente nelle strategie di valorizzazione del sistema delle residenze sabaude\, sito UNESCO dal 1997\, di cui fa parte il Castello di Agliè\, incentivando iniziative per restituire il patrimonio culturale alle comunità non solo nei tratti di rilievo storico-artistico\, ma pure in termini di conoscenza intorno a tematiche che spaziano dall’ambiente\, al clima e alla biodiversità. Una prospettiva che pone al centro anche la riflessione sul benessere e sul modo di trascorrere il tempo libero\, mostrando l’importanza delle esperienze che possono essere sviluppate intorno alle realtà museali\, come fattore attrattivo per un turismo lento\, consapevole e sempre più sostenibile. \n  \nCALENDARIO DELLE VISITE \n\nGiardini e naturalia nel parco del Castello di Agliè\nDomenica 8 marzo ore 14.30\, sabato 16 maggio ore 10.30\, sabato 6 giugno ore 14.30\nSinfonie e naturalia tra i sentieri nel parco del Castello di Agliè\nSabato 28 marzo\, domenica 21 giugno\, sabato 12 settembre\, ore 14.30\nDipinti e animalia nelle sale del Castello di Agliè\nSabato 16 maggio ore 14.30\, sabato 26 settembre ore 10.30\nSapori e naturalia nelle cucine del Castello di Agliè\nSabato 11 luglio ore 16\, sabato 26 settembre ore 14.30\nAppuntamenti speciali Vitae\nDomenica 19 aprile ore 10.30\, sabato 23 maggio ore 18\n\n  \nINFO \nCastello di Agliè\, piazza Castello 1\, Agliè (TO) \nLe visite\, della durata di circa un’ora sono su prenotazione obbligatoria. Su richiesta è possibile organizzare appuntamenti dedicati per gruppi e scuole\, anche in lingua inglese. \nInfo e prenotazioni: 345 779 6413 vivereiparchi@gmail.com \n  \nTariffe: \nIntero: € 15\,00 \nRidotto: € 10\,00 * \nRidotto (6-18 anni): € 5\,00 \nGratuito per bambini fino a 5 anni. \n  \n* Hanno diritto alla riduzione: persone con disabilità e accompagnatori; docenti delle scuole italiane pubbliche e private paritarie con presentazione della certificazione del proprio stato di docente; studenti delle facoltà di Architettura\, Lettere e Filosofia; persone in possesso di Abbonamento Musei\, Torino+Piemonte Card\, Royal Pass; personale MiC; membri ICOM; giornalisti muniti di tessera professionale.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/arte-e-naturalia-castello-aglie/
LOCATION:Castello di Agliè\, piazza Castello 1\, Agliè\, Italy
CATEGORIES:visite tematiche
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/castello-di-aglie-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260310T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260524T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260313T132219Z
LAST-MODIFIED:20260313T132219Z
UID:48621-1773100800-1779667199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Storie sul binario giusto. Il Palio di Legnano (Milano)
DESCRIPTION:Un percorso immersivo che ricostruisce ambienti medievali e racconta storia\, riti e valore comunitario del Palio di Legnano\, in occasione dell’850° anniversario della Battaglia di Legnano.\nFNM\, in collaborazione con la Fondazione Palio di Legnano\, ha realizzato presso lo spazio l’Altro Deposito Bagagli della stazione di Milano Cadorna di FERROVIENORD\, la mostra “Storie\nsul binario giusto. Il Palio di Legnano” (Galleria commerciale\, dal 10 marzo al 24 maggio 2026\, da mercoledì a domenica\, dalle 12:00 alle 18:00\, chiuso il giorno di Pasqua\, 25 aprile\, 1 maggio). \nL’allestimento si sviluppa attorno a un tavolo medievale allestito con oggetti e suppellettili d’epoca che includono sedie\, tovaglia\, piatti\, bicchieri e contenitori in coccio\, cucchiai\, taglieri e piccoli oggetti in legno\, brocche\, candelabro e candele\, cibi vari. Elmo\, spade\, maglia di ferro e nove manichini con costumi storici delle Contrade – Capitano\, Castellana\, cavaliere\, dama\, ancelle\, religioso\, bambini – arricchiscono il racconto della storia del Palio. Alcuni pannelli didattici e materiali multimediali provenienti dalle collezioni del Palio di Legnano completano l’esposizione; parte di questi materiali saranno posizionati nel piano ammezzato della stazione. Per visitare l’allestimento presso l’Altro Deposito Bagagli è richiesta la prenotazione gratuita con registrazione a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-storie-sulbinario-giusto-il-palio-di-legnano-1984610365026 \n  \nLa mostra rientra nel programma ufficiale di MuseoCity 2026\, che celebra il patrimonio museale milanese attraverso aperture straordinarie\, mostre\, visite guidate e attività diffuse in città. \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-storie-sul-binario-giusto-il-palio-di-legnano-milano/
LOCATION:Stazione Cadorna\, piazzale Cadorna\, Milano\, Italy
CATEGORIES:medioevo,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/M4B05200-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260311T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20360311T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260309T163621Z
LAST-MODIFIED:20260309T164230Z
UID:48149-1773187200-2088892799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | La statua di Amon dalla Germania al Museo Egizio (Torino)
DESCRIPTION:Dall’11 marzo la Galleria dei Re accoglie la statua del dio Amon\, uno dei pezzi di spicco  della collezione egizia del Badisches Landesmuseum di Karlsruhe\, in Germania.  Il prestito sarà decennale e  rappresenta un nuovo riconoscimento del ruolo del Museo Egizio\, come polo di eccellenza della ricerca archeologica e snodo strategico di una rete che connette le più prestigiose istituzioni europee.\n Dopo il Louvre e la Bibliothèque nationale de France\, che hanno affidato a Torino il pyramidion e il Libro dei Morti di Merit\, ora è il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe a scegliere il museo torinese come sede privilegiata per un prestito di lunga durata\,  che testimonia la solidità delle relazioni scientifiche tra le due istituzioni.\n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato all’evento:\nhttps://storiearcheostorie.com/2026/03/09/statua-dio-amon-museo-egizio-torino/
URL:https://storiearcheostorie.com/event/statua-amon-museo-egizio-torino/
LOCATION:Museo Egizio\, Via Accademia delle Scienze 6\, Torino\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/Amon.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260312T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260520T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260310T182616Z
LAST-MODIFIED:20260310T182637Z
UID:48412-1773273600-1779321599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città (Milano)
DESCRIPTION:Prende il via il 12 marzo\, “Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città”\, un ciclo di sedici conferenze aperte al pubblico\, dedicate agli scavi dell’Università degli Studi di Milano. Gli incontri\, coordinati dal professor Luca Peyronel\, delegato della Rettrice per gli scavi archeologici dell’Università degli Studi di Milano\, si terranno tra marzo e maggio e poi tra settembre e novembre. \nNel mese di marzo sono previsti tre incontri: \n  \nIl primo appuntamento\, “Tra Anatolia e Assiria. L’antica Kanesh in Cappadocia (Turchia) alla luce delle ultime scoperte archeologiche”\, si terrà il 12 marzo alle 17.00 a Palazzo Reale. Luca Peyronel\, Direttore del Progetto Archeologico Italiano a Kültepe\, presenterà le ricerche e le scoperte più importanti degli ultimi anni nel sito di Kültepe\, l’antica Kanesh\, in Cappadocia\, dove quattromila anni fa si sviluppò un’importante rete di scambi commerciali tra Assiria e Anatolia. \nLa conferenza si aprirà con i saluti di Domenico Piraina\, Direttore Cultura del Comune di Milano e Direttore di Palazzo Reale\, Silvia Romani\, Prorettrice alla Terza Missione\, Laura Neri\, Direttrice del Dipartimento di Studi Letterari\, Filologici e Linguistici\, e Giuseppe Polimeni\, Delegato dipartimentale alla Terza Missione\, dell’Università Statale di Milano. \nIl secondo incontro del mese\, “Assuan. La scoperta della città dell’eternità. Scavi e ricerche dell’Università degli Studi di Milano ad Assuan\, Egitto”\, è previsto il 25 marzo alle 17.30 e si svolgerà al Castello Sforzesco di Milano. Patrizia Piacentini\, docente di Egittologia all’Università Statale di Milano\, presenterà la straordinaria scoperta nel sito di Assuan di oltre cinquecento tombe. \nIn apertura interverranno Francesca Tasso\, Direttrice dei Musei del Castello e Anna Provenzali\, Conservatrice Responsabile del Museo Archeologico di Milano.  Introduce Luca Peyronel. \nAl termine della conferenza sarà possibile visitare il nuovo percorso permanente della Galleria dell’Antico Egitto del Castello Sforzesco. \n  \nIl ciclo proseguirà il 31 marzo alle 17.00 presso la Biblioteca Sormani con “Ichnusa: luoghi fortificati e acque cultuali in Sardegna: il Monte Zara”. Federica Chiesa\, docente di Civiltà dell’Italia preromana ed Etruscologia all’Università Statale di Milano\, presenterà le ricerche condotte negli ultimi dieci anni in un enigmatico insediamento fortificato\, che racconta una lunga continuità di vita e di trasformazioni nel cuore della Sardegna\, dall’epoca nuragica al periodo romano. In apertura i saluti del Direttore del Sistema Bibliotecario Milano\, Stefano Parise\, della Responsabile della Biblioteca Sormani\, Giuseppina Sansica\, del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali\, Giorgio Zanchetti. Introduce Luca Peyronel. \nIl ciclo è realizzato con la collaborazione del Comune di Milano\, della Fondazione Luigi Rovati\, della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, del Fondo Ambiente Italiano e della Diocesi di Milano\, che hanno messo a disposizione alcuni dei loro spazi culturali per ospitare gli incontri. \nIngresso libero con prenotazione \nLuoghi: Palazzo Reale\, Castello Sforzesco\, Labirinto di Arnaldo Pomodoro\, Museo di Storia Naturale\, Acquario Civico\, Fondazione Luigi Rovati\, Museo Civico Archeologico\, Biblioteca Sormani\, Villa Necchi Campiglio\, Museo di Sant’Eustorgio\, Cimitero Monumentale \n  \nConsulta il calendario completo
URL:https://storiearcheostorie.com/event/conferenze-svelare-il-passato-archeologia-statale-milano/
LOCATION:Sedi varie – Milano\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/taglio-news_archeologia-1600-x-1144-px_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260320T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260628T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260306T145055Z
LAST-MODIFIED:20260306T145055Z
UID:48016-1773964800-1782691199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra |  ORIGINE e PROSPETTIVE. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876–2026)
DESCRIPTION:Centocinquant’anni fa\, nel 1876\, inaugurava a Roma il Museo Preistorico ed Etnografico fondato dall’archeologo Luigi Pigorini. Oggi il MUCIV-Museo delle Civiltà\, che dal 2016 ne è l’erede\, torna a quel momento fondativo non solo per celebrarne l’origine\, ma per condividere con il pubblico le prospettive aperte dalla storia stratificata dell’istituzione: una vicenda che intreccia la storia culturale dell’Italia\, le relazioni internazionali e l’evoluzione disciplinare\, etica e formativa dei musei. \n  \nDal 20 marzo al 28 giugno 2026\, la mostra ORIGINE e PROSPETTIVE. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876–2026) proporrà quindi un doppio itinerario: da un lato la ricostruzione del museo del 1876 e del progetto museografico pigoriniano; dall’altro la presentazione del museo di oggi\, con due percorsi distinti tra archeologia preistorica ed etnografia e due installazioni dedicate ai processi di aggiornamento\, all’incremento dell’accessibilità fisica e cognitiva e alle pratiche di compartecipazione attivate dentro e fuori il museo. \n  \nAttraverso documenti\, reperti\, arredi e dispositivi espositivi d’epoca\, il percorso espositivo ricostruisce la genesi in Italia dell’archeologia preistorica e dell’etnografia\, ripercorrendo le trasformazioni che hanno condotto all’attuale configurazione e missione del museo. \n  \nLa mostra\, a cura di Paolo Boccuccia e Camilla Fratini con Myriam Pierri\, in collaborazione con le Funzionarie e i Funzionari del Museo e con la supervisione generale di Andrea Viliani\, è accompagnata da un convegno scientifico internazionale 150_100. Giornate di studio dedicate al centocinquantesimo anniversario dell’istituzione del Museo Preistorico ed Etnografico di Roma e al centenario della morte di Luigi Pigorini\, suo ideatore e fondatore\, dal 19 al 21 marzo 2026\, che vuole celebrare il primo secolo e mezzo dell’istituzione non come semplice ricorrenza\, ma come occasione di riflessione critica. \n  \nRicordare il ruolo fondativo di Luigi Pigorini significa così guardare al passato per comprendere il presente e assumere\, con responsabilità\, il compito di connettere le proprie origini storiche alle prospettive in divenire. Un museo nato nel XIX secolo si configura oggi come un’istituzione che agisce nel presente e si proietta verso il futuro\, con le sue molteplici storie ancora in corso. \nOrari di apertura: \ndal martedì alla domenica\, ore 8.00 – 19.00 \nultimo ingresso ore 18.30 \nTUTTE LE PRIME DOMENICHE DEL MESE \nINGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-origine-e-prospettive-roma/
LOCATION:MUCIV – Museo delle Civiltà\, Piazza Guglielmo Marconi\, 14\, Roma\, 00144\, Italy
CATEGORIES:archeologia,documentaria,etnografia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/Mostra-Origine-e-Prospettive.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260320T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260719T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260312T140258Z
LAST-MODIFIED:20260312T140258Z
UID:48558-1773964800-1784505599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Vasari e Roma (Roma)
DESCRIPTION:A conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari (1511-1574)\, Roma rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento con un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra l’artista aretino e la città eterna. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLa mostra ricostruisce il percorso culturale e artistico compiuto da Giorgio Vasari nei suoi diversi soggiorni romani con l’intento di restituire al pubblico dei Musei Capitolini la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore\, architetto\, scenografo e biografo\, ma anche di straordinario interprete e testimone delle vite di papi\, signori\, letterati e artisti del XVI secolo\, grazie anche ai numerosi capolavori in prestito da importanti istituzioni italiane e internazionali tra cui Palazzo Barberini\, il Vive – Palazzo Venezia\, la Galleria degli Uffizi\, l’Archivio di Stato di Firenze\, la Pinacoteca Nazionale di Bologna\, l’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti\, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi\, la Biblioteca Apostolica Vaticana\, il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, il Museo Nazionale di Siena e il Móra Ferenc Múzeum di Szeged (Ungheria). \nIl progetto mette in luce il ruolo determinante che Roma ebbe nella formazione del giovane Vasari\, nel confronto con l’arte antica e con i grandi modelli della modernità – da Raffaello al Michelangelo “romano” – e nel rapido e straordinario sviluppo della sua carriera al servizio di prestigiosi prelati e pontefici. \n\nOrario \n\nDal 20 marzo 2026 al 19 luglio 2026\nTutti i giorni ore 9.30-19.30\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura\nGiorno di chiusura: 1° maggio \n\nBiglietto d’ingresso \n\nTariffe Musei Capitolini con mostra Vasari e Roma\nintero non residenti € 19\,50\nridotto non residenti € 14\,00\ngratuito per i possessori della Roma MIC card in corso di validità\, residenti a Roma e città metropolitana (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) e per tutte le categorie previste dalla tariffazione vigente\ngratuito e/o ridotto per i possessori della Roma Pass \nPer biglietti cumulativi e altri dettagli visita la pagina > biglietti \n\n\nInformazioni \n\nTel 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00 \nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali \nOrganizzata con Associazione MetaMorfosi \nIn collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\n\n\nCuratore \nAlessandra Baroni
URL:https://storiearcheostorie.com/event/giorgio-vasari-mostra-roma/
LOCATION:Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli\, Piazzale Caffarelli\, Roma\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/Vasari-e-Roma_capitolini_1050X545.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260325T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260513T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260330T101003Z
LAST-MODIFIED:20260330T101003Z
UID:48962-1774396800-1778716799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | La Storia di Milano lungo la Linea Blu (Milano)
DESCRIPTION:La realizzazione della nuova linea metropolitana M4 di Milano non è stata soltanto un’opera ingegneristica di grande impatto\, ma ha rappresentato anche un’occasione straordinaria per esplorare\, documentare e valorizzare la storia della città.\nCon l’intento di narrare questo lungo percorso di ricerca\, studio e lavoro sul campo nasce “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”\, un progetto di valorizzazione culturale promosso da M4 S.p.A. \, Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano;  il racconto della città è proposto in due momenti: un primo ciclo di incontri e\, a seguire\, una serie di visite guidate nei luoghi più significativi toccati dai lavori. \nIl primo dei quattro incontri aperti ai cittadini si svolgerà il 25 marzo presso la sede della Soprintendenza e sarà dedicato alle scoperte archeologiche avvenute grazie agli scavi della M4\, tra cui alcune strutture monumentali appartenute alla fortificazione medievale della città e una necropoli frequentata dall’età romana fino a quella medievale nei pressi di Sant’Ambrogio. \nIl secondo\, che si terrà il 18 aprile\, illustrerà gli approfondimenti antropologici in corso sui resti umani emersi dalle necropoli antiche\, affidati al LABANOF (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano) e avrà luogo in via Mangiagalli 37. \n\n \n\nIl 13 maggio è invece in programma  il terzo incontro\, presso la Soprintendenza\, che sarà dedicato all’attento lavoro di salvaguardia messo in campo nel corso dei lavori per proteggere e valorizzare l’inestimabile  patrimonio di monumenti che la M4 incontra lungo il suo percorso in città (le basiliche di San Nazaro\, di San Lorenzo\, di Sant’Ambrogio e di San Vittore al corpo; la Ca’ Granda\, oltre agli elementi storici delle nostre piazze\, come la colonna del Verziere e il busto di Cesare Correnti). \nL’ultimo appuntamento\, in calendario a settembre\, invece analizzerà i progetti delle  sistemazioni superficiali con un focus sulle scelte architettoniche e materiche che hanno ridisegnato strade\, piazze e spazi pubblici nel segno della qualità urbana e della sostenibilità. \nDal 21 maggio fino a ottobre avranno invece luogo le visite guidate\, condotte da esperti in archeologia\, architettura e storia dell’arte che accompagneranno i cittadini nei luoghi storicamente e archeologicamente più rilevanti  situati lungo il tracciato della M4. Ogni tappa\, racconterà una stazione e la storia che la circonda. \nTutti gli appuntamenti – conferenze e visite guidate – sono gratuiti e aperti ai cittadini e alle cittadine\, con iscrizione attraverso il sito della Soprintendenza.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/ciclo-di-conferenze-la-storia-di-milano-lungo-la-linea-blu/
LOCATION:Sedi varie – Milano\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/StoriaDiMilanoLungoLineaBlu_prog01-2-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260614T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260505T071420Z
LAST-MODIFIED:20260505T071420Z
UID:49991-1774656000-1781481599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:La mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” prolunga la propria presenza a Villa Campolieto fino al 14 giugno 2026\, per poi compiere un salto significativo: dal 14 luglio l’esposizione si trasferisce negli spazi di Castel Sant’Angelo a Roma\, in una nuova tappa che amplia la portata del progetto e lo porta nel cuore della Capitale.\n\nUna nuova sede che dialoga con Ercolano\nLa scelta di Castel Sant’Angelo non è casuale. Il monumento romano è esso stesso il risultato di una lunga stratificazione di funzioni\, epoche e significati: mausoleo imperiale\, fortezza medievale\, residenza papale\, museo. Come Ercolano\, sepolta dall’eruzione del Vesuvio e straordinariamente conservata nella sua quotidianità\, Castel Sant’Angelo porta in sé il peso di secoli sovrapposti senza che nessuno di essi sia davvero scomparso.\n\nIn entrambi i casi il passato non si è dissolto: si è depositato nel tempo\, trasformando i luoghi stessi in parte integrante del racconto. È questa affinità di fondo – tra una città che il Vesuvio ha fermato e un monumento che ogni epoca ha riscritto – a fare di Castel Sant’Angelo la sede naturale per una mostra che racconta come si viveva\, si mangiava e ci si prendeva cura di sé nell’antica Ercolano.\n\nLa mostra\nAperta il 28 marzo 2025 negli spazi monumentali di Villa Campolieto sul Miglio d’Oro\, l’esposizione conduce i visitatori in un percorso immersivo dedicato alla cultura alimentare nell’antica Ercolano. Reperti organici di straordinaria conservazione – pane\, cereali\, legumi\, frutta\, uova\, frutti di mare restituiti in forma carbonizzata dall’eruzione del 79 d.C. – dialogano con utensili\, vasellame e oggetti di uso quotidiano\, restituendo con precisione le abitudini degli antichi Ercolanesi dalla produzione allo smaltimento del cibo.\n\nL’allestimento\, concepito secondo la formula della “stanza nella stanza” nel rispetto degli ambienti decorati del piano nobile di Villa Campolieto – splendida dimora settecentesca progettata da Luigi Vanvitelli – valorizza sia la collezione archeologica sia gli spazi storici. Il cibo\, inteso come elemento identitario e sociale\, diventa il filo conduttore di un viaggio che unisce presente e passato\, grazie anche alla presenza di immagini della moderna Ercolano che dialogano con la quotidianità del mondo romano.\n\nLa mostra si inserisce nel ciclo “Ercolano 1738–2018. Talento Passato e Presente”\, che valorizza gli aspetti più significativi della vita nell’antica città attraverso esposizioni dedicate agli ori\, ai legni e al cibo\, ospitate nei luoghi più rappresentativi del territorio.\n\n\nInformazioni per la visita\nFino al 14 giugno 2026 – Villa Campolieto\nLuogo: Villa Campolieto\, Corso Resina 283\, Ercolano (NA)\nDate: 28 marzo – 14 giugno 2026\nOrario: 9:00 – 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)\nParcheggio: interno gratuito fino a esaurimento posti\n\nDal 14 luglio 2026 – Castel Sant’Angelo\, Roma\nUlteriori informazioni su date\, orari e biglietti per la sede romana saranno comunicate prossimamente.\n\nBiglietti (Villa Campolieto)\nCombinato Parco Archeologico + Mostra: € 19\,00 intero – € 4\,00 ridotto (6–18 anni e aventi diritto secondo normativa)\nCombinato Villa Campolieto + Mostra: € 7\,00 intero\nGratuito: under 6; persone con disabilità e un accompagnatore\n\nSiti e prenotazioni\nSito mostra: ercolano.cultura.gov.it/dalluovoallemele\nSito Ville Vesuviane: https://www.villevesuviane.net/le-ville/villa-campolieto/\nAcquisto online: https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/dalluovo-alle-mele.-la-civilta-del-cibo-e-i-piaceri-della-tavola-ad-ercolano/\n\n\n\nLeggi anche\nhttps://storiearcheostorie.com/2025/03/28/dalluovo-alle-mele-a-ercolano-la-mostra-che-svela-la-civilta-del-cibo/
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-dalluovo-alle-mele-la-civilta-del-cibo-e-i-piaceri-della-tavola-a-ercolano-ercolano-na/
LOCATION:Villa Campolieto\, Corso Resina\, 283\, Ercolano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/05/Locandina-30x42-mostra-alimentazione_proroga_giugno-1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260329T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260524T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260326T184032Z
LAST-MODIFIED:20260326T184149Z
UID:48879-1774742400-1779667199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Eventi | Riapre il Parco Archeo Natura | Primavera in palafitta (Fiavé - TN)
DESCRIPTION:Con l’arrivo della primavera\, sabato 4 aprile a Fiavé riapre al pubblico il Parco Archeo Natura che assieme al Museo delle Palafitte e all’area archeologica Patrimonio Mondiale UNESCO offre un’occasione unica per immergersi nella preistoria del Trentino in un ambiente naturale di particolare bellezza. Un motivo in più per visitare le palafitte di Fiavé è la rassegna Primavera in palafitta: da fine marzo a maggio i visitatori di ogni età potranno sperimentare la preistoria grazie a visite partecipate\, attività laboratoriali e una caccia al tesoro per tutta la famiglia. Un’occasione per scoprire assieme agli esperti la vita quotidiana degli abitanti del villaggio che sorgeva sulle sponde dell’antico lago Carera oltre 3.500 anni fa. Il Parco e il Museo sono visitabili nei giorni di sabato\, domenica e festivi dalle ore 13 alle 18 fino al 17 maggio e tutti i giorni a partire dal 23 maggio.\n \nPrimavera in palafitta: gli appuntamenti dal 29 marzo al 24 maggio 2026\n \nDomenica 29 marzo ore 14.30 | Museo delle Palafitte | Dal filo alla trama: filati e tessuti nella preistoria | Laboratorio per famiglie sulla lavorazione delle fibre tessili per il confezionamento di stoffe e indumenti\, attestati nelle palafitte. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nSabato 4 e domenica 5 aprile ore 13-18 | Parco Archeo Natura | Caccia alle uova tra le palafitte del Parco Archeo Natura | Laboratorio per famiglie in autonomia con caccia all’indizio\, alla scoperta della vita quotidiana in palafitta. Attività gratuita. Al termine del percorso ogni partecipante riceverà un piccolo omaggio. Info e modalità di partecipazione presso la biglietteria.\n \nLunedì 6 aprile ore 14.30 | Parco Archeo Natura | Un giorno in palafitta | Visita guidata per tutti\, alla scoperta della vita quotidiana del villaggio palafitticolo di Fiavé di 3500 anni fa  | ore 16.30 Museo delle Palafitte di Fiavé | Avete detto palafitte? | Visita partecipata al museo\, sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé. Partecipazione alle singole attività 3 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 30 persone.\n  \nDomenica 12 aprile ore 14.30 | Museo delle Palafitte | La produzione ceramica nei villaggi palafitticoli | Laboratorio per famiglie sulla produzione ceramica nei villaggi preistorici di Fiavé.Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone.\n\n \nDomenica 19 aprile ore 14.30 | Parco Archeo Natura | L’orto preistorico | Laboratorio per famiglie sulla produzione e consumo di cereali\, ortaggi e frutti\, attestati nelle palafitte di Fiavé. Partecipazione 4 euro 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nDomenica 3 maggio ore 14.30 | Museo delle Palafitte | Dolce come il miele | Attività per famiglie\, per riscoprire e sperimentare antiche ricette e sapori palafitticoli. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nSabato 9 maggio ore 14.30 | Parco Archeo Natura | Kid Pass Days | Schegge di pietra. Un pomeriggio preistorico | Laboratorio per famiglie per scoprire e sperimentare l’uso e la lavorazione della selce nelle comunità preistoriche di Fiavé e realizzare un piccolo manufatto in legno e selce. Partecipazione gratuita previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nDomenica 24 maggio ore 14.30 | Museo delle Palafitte | (S)punti di vista sul passato | Attività per giovani e adulti in collaborazione con il Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori nell’ambito del progetto “Tutto nella Norma”. Cosa raccontano i reperti palafitticoli\, come sono stati interpretati dagli archeologi negli ultimi due secoli e cosa ancora ci possono svelare? Attraverso l’osservazione di alcuni manufatti e la lettura di testi lungo il percorso espositivo\, i partecipanti potranno mettersi in gioco formulando e verificando ipotesi per riflettere su stereotipi e preconcetti che hanno accompagnato la ricerca nella ricostruzione delle culture del passato. L’attività termina con un momento di lavorazione dell’argilla. Partecipazione gratuita previa prenotazioneonline www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/eventi-riapre-il-parco-archeo-natura-primavera-in-palafitta-fiave-tn/
LOCATION:Museo delle Palafitte di Fiavé\, Via 3 Novembre\, 53\, Fiavé\, Italy
CATEGORIES:archeologia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/Parco-Archeo-Natura_Fiave_foto-Patrizia-Carli-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260331T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260906T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260331T173719Z
LAST-MODIFIED:20260331T173719Z
UID:49100-1774915200-1788739199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma - Alla conquista del Rinascimento (Torino)
DESCRIPTION:La Fondazione Accorsi-Ometto annuncia un’importante rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma\, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena. \nLa mostra\, curata da Serena D’Italia\, Luca Mana e Vittorio Natale\, con il comitato scientifico composto da Roberto Bartalini\, Francesco Frangi ed Edoardo Villata\, propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore\, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale. \nLe oltre cinquanta opere presenti in mostra\, alcune delle quali inedite o mai esposte prima\, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche\, come l’Accademia Carrara di Bergamo; il Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato (AL); la Pinacoteca di Brera di Milano; il Musée Jacquemart-André di Parigi; i Musei Civici di Pavia; la Fondazione Guglielmo Giordano di Perugia; l’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto\, la Galleria Borghese\, i Musei Vaticani e la Pinacoteca Capitolina di Roma; la Collezione Chigi Saracini\, Banca Monte dei Paschi di Siena e la Pinacoteca Nazionale di Siena; la Parrocchia Spirito Santo di Sommariva Perno (CN); la Biblioteca Reale\, la Galleria Sabauda\, i Musei Reali\, Palazzo Madama e la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Torino; il Palazzo dei Musei Pinacoteca di Varallo; l’Archivio Storico Comunale e il Museo Francesco Borgogna di Vercelli. \nDalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti\, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508)\, nel Senese\, per giungere alle straordinarie puntate a Roma\, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi\, Sodoma compie un viaggio che il percorso espositivo tenta idealmente di ricostruire. \nA confermare l’intensità degli scambi tra il Piemonte e il centro Italia\, dalla fine del Quattro agli inizi del Cinquecento\, sono esposte alcune importanti opere di Macrino d’Alba (come la Madonna col Bambino in trono e santi della Pinacoteca Capitolina di Roma e una inedita predella con Cristo e gli apostoli proveniente dalla residenza papale di Castel Gandolfo)\, di Gaudenzio Ferrari; di Eusebio Ferrari e di Gerolamo Giovenone una delle varie versioni della Madonna d’Orleans di Raffaello.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-sodoma-torino/
LOCATION:Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto\, via Po 55\, Torino\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/Giovanni-Antonio-Bazzi-detto-il-Sodoma-Morte-di-Lucrezia-1515-circa.-Torino-Musei-Reali-Galleria-Sabauda-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260401T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260331T164413Z
LAST-MODIFIED:20260402T111955Z
UID:49072-1775001600-1791158399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi (Milano)
DESCRIPTION:Mercoledì 1° aprile apre al pubblico la mostra Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi: il progetto riunisce il nucleo di preziosi bronzi etruschi della collezione Corazzi\, oggi conservato al Rijksmuseum van Oudheden\, che eccezionalmente rientra in Italia. \nOspitata al Piano Ipogeo fino al 4 ottobre\, la mostra sviluppa il percorso avviato al MAEC di Cortona\, con un approfondimento sui reperti etruschi della collezione Corazzi e sul ruolo del collezionismo privato nella formazione del patrimonio culturale\, tra dimensione locale ed europea. Accanto ai bronzi\, una selezione di volumi antichi ne ricostruisce la fortuna critica\, mettendo in evidenza il valore delle fonti bibliografiche come strumenti fondamentali per comprendere la storia delle opere e del loro collezionismo. La relazione con l’esposizione permanente della Fondazione evidenzia come le raccolte private possano diventare strumenti di conoscenza condivisa\, dai nuclei originari dei musei pubblici fino alle attuali forme di integrazione tra istituzioni pubbliche e private. \nLa mostra è realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida\, il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona e il Comune di Cortona. \n  \nLeggi l’articolo completo dedicato alla mostra: \n\n   \n\nhttps://storiearcheostorie.com/?author=239836944\n https://storiearcheostorie.com/?author=239836944 \n \n\n\nGli Etruschi tornano “da Leida”: a Milano i bronzi Corazzi raccontano Cortona\nE. P.\nApre a Milano\, negli spazi ipogei della Fondazione Luigi Rovati\, la mostra Gli Etruschi e l’Olanda\, che riporta temporaneamente in Italia uno dei nuclei più significativi della celebre collezione Corazzi\, oggi conservata al Rijksmuseum van Oudheden. È un ritorno carico di implicazioni storiche e archeologiche\, perché questi bronzi rappresentano una delle testimonianze più precoci dello studio sistematico delle antichità etrusche. \nSTATUETTA DI MAIALE. Produzione etrusca. Proveniente da Cortona. Fine V-IV sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden – Inv. CO 17\nFondazione Luigi Rovati\, Piano Ipogeo\, Fanciullo con oca. Foto Daniele Portanome\nBronzetti votivi e iscrizioni: il cuore della collezione\nIl nucleo dei bronzi Corazzi si distingue per la forte componente votiva. Molti esemplari provengono infatti da contesti santuariali dell’area cortonese e del lago Trasimeno\, dove offerte in bronzo venivano deposte come gesto rituale. \nSTATUETTA DEL DIO LARAN (COSIDDETTO “MARTEDI RAVENNA”) CON ISCRIZIONE VOTIVA IN ETRUSCO –THUCER HERMENAS TURUCE: THUCER HERMENAS(MI) DEDICÒ . Produzione etrusca proveniente da Ravenna (?) 540-520 a.C.Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, LeidenInv. CO 1\nTra i pezzi più significativi spiccano alcune piccole sculture che conservano ancora tracce epigrafiche: iscrizioni etrusche incise direttamente sul metallo\, che consentono di ricollegare l’oggetto a una precisa funzione cultuale. Il cosiddetto “putto con oca”\, ad esempio\, appartiene a questa categoria di offerte votive ed è accompagnato da iscrizione\, così come il grifone bronzeo da Campaccio\, databile alla metà del IV secolo a.C.\, legato a un culto dedicato a Tinia\, divinità suprema del pantheon etrusco. \nQuesti oggetti rivelano una produzione di alto livello\, caratterizzata da fusione a cera persa\, rifiniture puntuali e attenzione anatomica\, elementi che indicano botteghe specializzate attive tra VI e IV secolo a.C. \nSTATUETTA DI OFFERENTE CON COLOMBA (?). Produzione etrusca da Montecchio (Castiglion Fiorentino) Fine IV-prima metà III sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden Inv. CO 30\nUn “santuario disperso”: la raccolta Corazzi tra scavo e mercato antiquario\nLa collezione nacque nel Settecento come raccolta privata\, ma molti dei bronzi derivano da rinvenimenti locali\, talvolta interpretati come parte di veri e propri depositi votivi\, come quello di Montecchio. \nGià gli antiquari dell’epoca riconoscevano il valore eccezionale di questi materiali: un inventario ottocentesco descrive bronzi con iscrizioni\, figure divine\, animali simbolici e oggetti rituali\, tra cui candelabri e strumenti legati al sacrificio. \nSTATUETTA DI FANCIULLO CON OCA E ISCRIZIONEVOTIVA IN ETRUSCO – VELIAS · FANACNAL · UFLAS/ ALPAN · MENAE · CLEN · CEA · TUINES · TLENAEIS:VELIA FANACNEI DEDICÒ (QUESTO OGGETTO)A THUFLTHA PER IL BENESSERE DEL SUO BAMBINOProduzione etrusca. Proveniente da Montecchio (Castiglion Fiorentino). Metà II sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden Inv. CO 4\nQuesta varietà suggerisce un contesto cultuale articolato\, in cui offerte diverse convivevano all’interno di uno stesso spazio sacro. \nDal museo privato all’Europa: la fortuna dei bronzi etruschi\nLa storia della collezione riflette la nascita dell’archeologia moderna. Nel XVIII secolo\, opere come il Museum Etruscum diffusero in tutta Europa immagini e descrizioni di questi reperti\, contribuendo alla formazione dell’“etruscomania” e alla circolazione di modelli iconografici. \n\nVenduta nel 1826 ai Paesi Bassi\, la raccolta divenne la prima grande collezione etrusca oltre le Alpi\, segnando un passaggio decisivo verso la musealizzazione pubblica del patrimonio. \nUn ritorno che è anche rilettura critica\nLa mostra milanese mette in dialogo i bronzi con i libri che ne hanno tramandato immagini e interpretazioni. Il risultato è un percorso che restituisce la doppia vita dell’oggetto archeologico: materiale e culturale\, tra scavo\, collezionismo e studio. \nFILIPPO BUONARROTI. Ad monumenta Etrusca operi Dempsteriano additaexplicationes et conjecturae (1723-24) Fondazione Luigi Rovati\, MilanoPubblicato in aggiunta a Thomas Dempster. De Etruria regali. Firenze:ex Typographia Albizziniana\, 1723-1724\nUn ritorno temporaneo che\, più che chiudere un cerchio\, riapre il dibattito sul rapporto tra territorio\, memoria e circolazione delle opere. \nAccompagna la mostra il catalogo Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi\, edito dalla Fondazione Luigi Rovati\, che raccoglie saggi e contributi di Paolo Bruschetti\, Luigi Donati\, Ruurd Binnert Halbertsma\, Paolo Giulierini\, Giulio Paolucci e Patrizia Rocchini. \nℹ️ INFORMAZIONI UTILI \n✅ GLI ETRUSCHI E L’OLANDA. A/R dei bronzi Corazzi📍 Milano\, Fondazione Luigi Rovati📅 1° aprile – 4 ottobre 2026🌐 Info: www.fondazioneluigirovati.org \n #archeologia #archeologiaEtrusca #bronziCorazzi #collezionismo #Cortona #Etruschi #FondazioneRovati #iscrizioniEtrusche #Leida #Milano #mostreMilano #santuariEtruschi\n  \n \n 2 April 2026\, 11:16  0 aumenti   0 preferiti  \n \n\n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-gli-etruschi-e-lolanda-milano/
LOCATION:Fondazione Luigi Rovati ETS\, Corso Venezia 52\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/etruschi-e-olanda-milano-rovati.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260402T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260331T155718Z
LAST-MODIFIED:20260401T130848Z
UID:49031-1775088000-1793577599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Una Sfinge l'attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna (Trieste)
DESCRIPTION:Ritorna a Trieste parte della collezione egizia dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo grazie alla collaborazione tra il Museo storico di Miramare e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. \nL’esposizione è curata da Massimo Osanna\, Christian Greco\, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner. \nIn mostra oltre cento reperti\, in prestito anche dal Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste\, testimonianza della passione per l’egittologia nel panorama del collezionismo ottocentesco triestino. \nLeggi l’articolo dedicato alla mostra su Storie & Archeostorie: \nTrieste ritrova l’Egitto di Massimiliano d’Asburgo: torna a Miramare la collezione “perduta” \n \n  \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-sfinge-trieste/
LOCATION:Castello di Miramare\, viale Miramare\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/testa_di_una_sfinge_di_sesostri_iii_medio_regno_xii_dinastia_regno_di_sesostri_iii_1878_1843_d_c_cir.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260406T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261031T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260303T111511Z
LAST-MODIFIED:20260303T111511Z
UID:47835-1775433600-1793491199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Visite tematiche | Il clavigero: il risveglio del Duomo di Siena (Siena)
DESCRIPTION:Dal 6 aprile al 31 ottobre alle ore 7\,15 sarà possibile visitare la Cattedrale attraverso un’esperienza esclusiva con il custode delle chiavi del Duomo di Siena. Il percorso consentirà di ammirare la Libreria Piccolomini\, la Porta del Cielo e\, nel periodo estivo\, il Pavimento scoperto \n  \n  \nDal 6 aprile al 31 ottobre\, torna uno degli appuntamenti più suggestivi del Duomo di Siena: la visita con il clavigero\, l’esperienza esclusiva che permette di entrare nella Cattedrale alle prime luci del mattino\, quando il silenzio avvolge ancora il Tempio e l’arte si svela in tutta la sua autenticità. \nOgni mattina i visitatori avranno l’occasione unica di seguire il clavigero – il custode delle chiavi – nel rituale quotidiano di apertura del Duomo\, assistendo all’accensione delle luci e alla preparazione degli spazi sacri prima dell’arrivo del pubblico. \nLa grande novità di quest’anno è la presenza\, accanto al clavigero\, di una guida specializzata che accompagnerà i visitatori alla scoperta delle opere d’arte e delle curiosità custodite dalla chiesa Cattedrale\, arricchendo ulteriormente il suggestivo percorso. Un tour insolito che unisce l’emozione del risveglio del Duomo ad un approccio alla conoscenza consapevole dei suoi capolavori\, in un’atmosfera raccolta e senza tempo. \nNel silenzio del mattino sarà possibile ammirare la magnificenza della Cattedrale\, visitare la Libreria Piccolomini e vivere l’emozione del percorso elevato dei sottotetti con l’apertura della Porta del Cielo\, accompagnati dal racconto di secoli di storia\, arte e spiritualità. \nNel periodo estivo\, da fine giugno a metà ottobre\, durante la scopertura straordinaria\, l’esperienza sarà impreziosita dalla possibilità di ammirare anche il celebre Pavimento del Duomo\, il magnifico “tappeto di marmo” che racchiude oltre cinquecento anni di storia artistica e simbolica della città. \nIl clavigero: il risveglio del Duomo di Siena è una delle esperienze culturali speciali promosse dall’Opera della Metropolitana e organizzate da Opera Laboratori\, pensata per poche persone (massimo 18 partecipanti per gruppo)\, per garantire un incontro autentico e coinvolgente con uno dei capolavori assoluti del patrimonio artistico italiano. A grande richiesta nel 2026 si moltiplicano gli appuntamenti con ben 63 giornate di visita suddivise in due turni\, in contemporanea\, ogni mattina. \nUn’occasione rara per vivere il Duomo di Siena lontano dalla folla\, quando la luce del mattino accarezza i marmi policromi della facciata e ogni giro di chiave apre non solo una porta\, ma un racconto millenario immersi tra tesori frutto di secoli di sapienza\, arte e spiritualità. \n  \nPer info e booking \nOPERA DUOMO SIENA \nbooking@operalaboratori.com \n+39 0577 286300
URL:https://storiearcheostorie.com/event/clavigero-risveglio-duomo-siena/
LOCATION:Duomo di Siena\, Piazza del Duomo\, 8\, Siena\, Italy
CATEGORIES:visite tematiche
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/clavigero-1-rid.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260409T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261112T170000
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260330T100151Z
LAST-MODIFIED:20260330T100151Z
UID:48957-1775721600-1794502800@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | Costruire il futuro: i cantieri di Villa Giulia (Roma)
DESCRIPTION:Un cantiere in corso può trasformarsi in una straordinaria occasione di conoscenza\, in un laboratorio di ricerca e di scoperta che anticipa cambiamenti\, sfide e prospettive future. Dal 9 aprile 2026 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta un ciclo di conferenze a cura della direttrice Luana Toniolo che racconta i grandi progetti in corso di realizzazione nelle sedi di Villa Giulia e Villa Poniatowski.\n\nDal cantiere delle ex Concerie Riganti presso Villa Poniatowski\, ai monumentali restauri di Villa Giulia\, dai nuovi allestimenti museali\, dove la narrazione delle collezioni incontrerà innovative forme di lettura\, fino alla straordinaria raccolta di Ori Castellani\, al memorabile restauro del sarcofago degli Sposi\, per concludere con la riqualificazione di Villa Poniatowski.\nSei incontri\, un giovedì al mese\, in collaborazione con i progettisti e i direttori dei lavori\, per raccontare i progetti in corso e la Villa Giulia del prossimo anno.\nDa questa stagione di grandi interventi il Museo è proiettato verso un futuro di trasformazioni: non si tratta solo di cambiamenti strutturali\, ma di una nuova visione culturale del Museo che si prepara a diventare il centro di nuovi spazi culturali nel cuore della città di Roma.\n\nIl 9 aprile si parte così con la narrazione del grande progetto di riqualificazione delle ex Concerie Riganti. Un’area mai aperta al pubblico e ora finalmente al centro di uno straordinario recupero. Il cantiere in corso trasformerà in modo significativo l’immagine di Villa Giulia e il suo rapporto con la città: da questo intervento nascerà una nuova area espositiva di 1000 metri quadrati che consentirà finalmente di valorizzare e rendere accessibili al pubblico i materiali oggi conservati nei depositi e che non trovano spazio nella sede espositiva centrale del Museo.\nOltre a questo verrà realizzato un auditorium\, un ristorante\, una terrazza panoramica\, un’area dedicata alle mostre temporanee\, spazi pensati come luoghi di incontro\, di dialogo e di vita culturale.\n\n“Raccontare al pubblico cosa si svolge dentro il museo e i lavori in corso è un nostro dovere come istituzione”\, afferma la direttrice del Museo\, Luana Toniolo. “E’ una responsabilità verso tutti\, in quanto custodiamo un patrimonio culturale che appartiene ad ognuno di noi. Vogliamo condividere in totale trasparenza le azioni che abbiamo intrapreso e queste conferenze racconteranno dalla viva voce di chi lavora quotidianamente nei cantieri\, dal Progettista al direttore dei lavori\, il perché di questi interventi\, che sono parte della visione di un museo che cresce sempre di più\, arricchendosi anche di edifici mai aperti al pubblico prima”.\nInsomma\, sfide ambiziose per il futuro del Museo che abbiamo deciso di anticipare al pubblico con questi incontri gratuiti e aperti alla cittadinanza.\n\nCALENDARIO CONFERENZE\nSala della Fortuna – Ore 17.00\n9 Aprile.\nIl Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti\n14 maggio.\nIl Rinascimento ritrovato. Il cantiere di restauro di Villa Giulia\n4 giugno.\nRipensare il Museo. Il nuovo racconto di Villa Giulia\n17 settembre.\nOreficeria Archeologica Italiana: il nuovo allestimento della collezione Castellani\n8 ottobre.\nNel segno del tempo: il sarcofago degli sposi fra analisi e cura\n12 novembre.\nDall’Egitto all’India: progetti per il recupero e la rifunzionalizzazione di Villa Poniatowski.\n\nIngresso gratuito in sala fortuna\, prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/conferenze-costruire-il-futuro-i-cantieri-di-villa-giulia-roma/
LOCATION:Museo nazionale etrusco di Villa Giulia\, Piazzale di Villa Giulia\, 9\, Roma\, Italy
CATEGORIES:conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/costruire-il-futuro-villa-giulia-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260413T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260519T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260429T081046Z
LAST-MODIFIED:20260429T081418Z
UID:49764-1776038400-1779235199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Seminario | Seminari di Archeologia Medievale (Padova)
DESCRIPTION:venetDal 13 aprile al 19 maggio l’Università di Padova organizza un ciclo seminari organizzati nell’ambito dell’insegnamento di Archeologia medievale del Corso di laurea in “Archeologia” dell’Università di Padova.\nIngresso libero.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/seminari-di-archeologia-medievale-padova/
LOCATION:Padova – sedi varie\, Padova\, Italy
CATEGORIES:archeologia,seminari
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/04/seminari.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260417T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260906T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260420T065359Z
LAST-MODIFIED:20260420T065359Z
UID:49620-1776384000-1788739199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro (Venaria Reale - TO)
DESCRIPTION:Alla Reggia di Venaria\, complesso monumentale alle porte di Torino tra i più visitati\nin Italia\, dal 17 aprile al 6 settembre 2026 il Consorzio delle Residenze Reali\nSabaude – presieduto da Michele Briamonte con la direzione di Chiara Teolato –\norganizza una grande mostra su straordinari abiti che hanno definito\nl’immagine delle regine nel cinema e nel teatro.\nLa mostra è curata da Massimo Cantini Parrini\, pluripremiato costumista\, profondo\nconoscitore del costume antico e collezionista di abiti d’epoca\, con Clara Goria\, storica\ndell’arte e conservatrice del Centro Studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.\nRegine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro riunisce nelle\nSale delle Arti della Reggia una selezione di 31 abiti che hanno definito\, nel tempo\,\nl’immagine della regina nel cinema e nel teatro\, restituendo al costume la sua\nfunzione più profonda: non semplice ornamento\, ma dispositivo capace di generare\npercezione di potere\, identità e visione.\nLa mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica\, un\nlinguaggio che attraversa i secoli e i generi\, costruendo figure capaci di imporsi\nnell’immaginario prima ancora della parola. Al centro\, l’arte del costume tra cinema e\nteatro\, officine diverse della stessa meraviglia: nel cinema il costume vive nel dettaglio\,\nnella luce e nell’inquadratura che ne rivelano la materia; in teatro governa lo spazio\, deve\nessere leggibile da lontano e respirare con l’attore e con il tempo della scena.\nLa mostra si inserisce nel filone tematico espositivo della Reggia di Venaria\ndedicato alla moda e al costume avviato nel 2011 con Moda in Italia. 150 anni di \neleganza (1861–2011). Ma il racconto della sovranità femminile è anche un\nmodo per tornare alla nascita del complesso della Venaria Reale\, alla metà del\nSeicento\, in cui ebbero un ruolo centrale le duchesse Cristina di Francia e Maria\nGiovanna Battista di Savoia Nemours. \nIL PERCORSO DELLA MOSTRA\nIl percorso narrativo della mostra si articola attorno a tre nuclei fondamentali —\nmito\, storia\, fantasia — che si intrecciano nella costruzione dell’immaginario scenico\,\ntra ricerca filologica e interpretazione poetica. Regine mitologiche e leggendarie\, regine\nfantastiche nate dalla letteratura e dalla drammaturgia e sovrane realmente esistite\nconvivono in un racconto che supera la distinzione tra vero e immaginato\, affermando\nuna verità più profonda: quella del linguaggio visivo.\nOro\, argento e bronzo sono i colori della mostra che rimandano alla regalità\, segnando le\ntre sezioni: Fantasia in argento\, Mito in bronzo e Storia in oro. L’allestimento stesso si\nconfigura come un’architettura prospettica in tre atti (Mito\, Storia\, Fantasia) e undici\nscene che mette in luce una selezione di 31 abiti d’autore\, firmati da grandi\ncostumisti e artisti\, realizzati da eccellenze sartoriali italiane per celebri regie ed\ninterpreti. \nTra le presenze in mostra emergono figure iconiche della regalità scenica:\nl’Incantevole Strega\, la regina degli specchi\, interpretata da Monica Bellucci\nin I fratelli Grimm di Terry Gilliam (2005)\, Ariadne\, regina della luna/Valentina\nCortese ne Le avventure del barone di Münchausen (1988) e Titania\, regina delle\nfate/Michelle Pfeiffer in Sogno di una notte di mezza estate (1999) nei costumi di\nGabriella Pescucci. Tra le regine del mito compaiono Giocasta/Silvana Mangano e\nMedea/Maria Callas nel cinema di Pier Paolo Pasolini (1967\, 1969) nei costumi dei\nmaestri Piero Tosi e Danilo Donati. E poi le regine nella storia\, Cleopatra/Liz Taylor\nnei faraonici abiti del kolossal di Mankiewitz del 1963\, Elisabetta I\nd’Inghilterra/Rossella Falk in Maria Stuarda di Franco Zeffirelli vestita da Anna \nAnni\, Anna Bolena/Angelina Jolie nel ruolo di Maria Callas in Maria di Pablo \nLarraín (2024) e Maria Antonietta/Mélanie Laurent ne Le Déluge. Gli ultimi giorni\ndi Maria Antonietta di Gianluca Jodice (2024)\, quest’ultimo in parte girato nella stessa\nReggia di Venaria\, entrambe nei costumi di Massimo Cantini Parrini. E ancora\, Maria\nAntonietta interpretata da Kirsten Dunst\, che ridefinisce un’immagine pop e\ncontemporanea della regina per la regia di Sofia Coppola (2006)\, fino a Elisabetta di\nBaviera\, la mitica Sissi\, consacrata dal cinema con il volto di Romy Schneider\nin Ludwig di Luchino Visconti (1973). \nIl viaggio proposto al visitatore attraversa cinema\, teatro e opera lirica fino alle più\nrecenti serie televisive\, costruendo un dialogo continuo tra epoche\, stili e linguaggi.\nLa Reggia di Venaria diventa parte integrante della narrazione: le sue\narchitetture amplificano la teatralità dei costumi\, mentre lo spazio e la prospettiva\npermettono di coglierne pienamente silhouette\, proporzioni e presenza scenica. In luce\nemergono tessuti\, ricami\, cromie\, pesi e strutture\, insieme ai bozzetti originali riprodotti\nin mostra\, che rivelano il processo creativo alla base della costruzione dell’immagine\nregale.\nIn mostra opere dei più grandi maestri del costume teatrale e\ncinematografico\, dal primo Novecento a oggi: Anna Anni\, Giancarlo Bartolini\nSalimbeni\, Aldo Calvo\, Milena Canonero\, Massimo Cantini Parrini\, Giulio Coltellacci\,\nDanilo Donati\, Gabriella Pescucci\, Luigi Sapelli detto Caramba\, Gino Carlo Sensani\,\nPiero Tosi. Accanto a loro\, i costumi ideati da grandi artisti come Felice Casorati\,\nCorrado Cagli\, Giorgio de Chirico e Arnaldo Pomodoro.\nLe opere provengono da importanti istituzioni e collezioni: Gallerie degli Uffizi –\nMuseo della Moda e del Costume di Firenze\, Costumi d’Arte Peruzzi\, Tirelli Trappetti\,\nSartoria Farani\, Archivio Corrado Cagli di Roma\, Fondazione Cerratelli di Pisa\, Sartoria\nDe Valle di Torino e la collezione di Massimo Cantini Parrini. \n  \nGli abiti sono accompagnati da parrucche\, gioielli e ornamenti — elementi\nessenziali nella costruzione dell’identità visiva — provenienti da laboratori specializzati o\nfatti realizzare appositamente su modelli originali in occasione della mostra.\nEmerge così una vera e propria geografia del fare: musei\, archivi e sartorie che\ncustodiscono saperi rari\, restituendo una costellazione di competenze che ha reso il\ncostume italiano uno dei linguaggi più riconoscibili e influenti nel panorama\ninternazionale.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-regine-in-scena-reggia-di-venaria/
LOCATION:Reggia di Venaria\, Piazza della Repubblica 4\, Venaria Reale\, Italy
CATEGORIES:documentaria,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/04/regine-in-scena-mostra-reggia-di-venaria.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260501T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260507T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260430T075357Z
LAST-MODIFIED:20260430T075357Z
UID:49836-1777593600-1778198399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Eventi | Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: appuntamenti dal 1° al 7 maggio 2026 (Roma)
DESCRIPTION:Una settimana di arte e cultura apre il mese di maggio a Roma tra nuove mostre\, eventi teatrali\, presentazioni editoriali e ingressi gratuiti per tutti nei Musei civici e nelle aree archeologiche in occasione della prima domenica del mese; in programma\, inoltre\, un’ampia offerta di visite\, incontri e itinerari sul territorio. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 1° al 7 maggio. \n\nSi ricorda che venerdì 1° maggio\, in occasione della Festa del Lavoro\, tutti i Musei civici e le aree archeologiche capitoline saranno chiusi. \n\nLe attività riprendono sabato 2 maggio al Museo di Roma a Palazzo Braschi con l’apertura al pubblico della mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati\, un omaggio al maestro del cinema italiano a dieci anni dalla scomparsa. Visitabile fino al 13 settembre 2026. www.museodiroma.it/it/mostra-evento/ettore-scola-non-ci-siamo-mai-lasciati \n\nDomenica 3 maggio si rinnova l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito per tutti nei Musei civici. L’iniziativa coinvolge anche diverse aree archeologiche capitoline\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00) e i Fori Imperiali (ore 9.00-19.15\, ultimo ingresso alle 18.15). \nAderisce alla gratuità anche il Museo della Forma Urbis (ore 10.00-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00). Allestito nell’ex Palestra GIL all’interno del Parco Archeologico del Celio (aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00 con accesso sempre gratuito)\, il museo custodisce i frammenti della grande planimetria marmorea della città realizzata in età severiana. \n\nNon rientra nella gratuità della prima domenica del mese Circo Maximo Experience (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card)\, la visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Le visite sono disponibili in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese e si svolgono dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00\, ogni 15 minuti (ultimo ingresso alle ore 14.50). Biglietti preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.it oppure allo 060608. \n\nRestano a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card)\, inoltre\, le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei\, le strutture sotterranee realizzate sotto il Casino Nobile di Villa Torlonia (biglietto a tariffazione ordinaria\, ridotta con Roma MIC Card). Per i singoli: il venerdì (ore 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 10.00\, 11.00 – in inglese –\, 15.00\, 16.00 e 17.00) e la domenica (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00). Per i gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 12.00 e 14.00) e la domenica (ore 15.00 e 16.00). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti a turno). Info e acquisto biglietti: www.museivillatorlonia.it \n\nL’agenda culturale prosegue martedì 5 maggio alle 16.30\, al Museo di Roma a Palazzo Braschi\, con un nuovo incontro per il ciclo Roma Racconta… A cura di Dani Martiri (ICOM Italia)\, è in programma la presentazione del volume Musei e generi. Nuove risorse per l’accessibilità culturale LGBTQIA+ in Italia\, dedicato alla promozione di una cultura inclusiva e trans-positiva nelle istituzioni culturali. Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. \nwww.museodiroma.it/it/didattica/musei-e-generi-nuove-risorse-l-accessibilit-culturale-lgbtqia-italia \n\nAl Museo Napoleonico\, martedì 5 maggio (ore 18.30)\, si ricorda il 205° anniversario della morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena con lo spettacolo L’imperatrice e la sorella. Ombre di potere\, un progetto originale della Compagnia Teatrale romana La Clessidra con la supervisione artistica di Carlo Micciché. La pièce\, ambientata la sera stessa del 5 maggio 1821\, mette in scena un colloquio immaginario tra l’Imperatore (Davide Ingannamorte)\, l’ex moglie Joséphine (Laura Alferi) e la sorella Elisa (Carlotta di Lorenzo)\, già Granduchessa di Toscana\, indagando i contrastanti sentimenti che legano i protagonisti fino a un confronto catartico. Drammaturgia di Stella Isoli e della stessa Alferi\, che ne firma anche la regia; costumi a cura della Sartoria teatrale Lab Costume. Ingresso libero fino a esaurimento posti. \nwww.museonapoleonico.it/it/mostra-evento/limperatrice-e-la-sorella-ombre-di-potere \n\nMercoledì 6 maggio (ore 17.00) si torna al Museo di Roma a Palazzo Braschi per un nuovo appuntamento con Libri al Museo\, la rassegna dedicata alle novità editoriali sul mondo dell’arte. A cura di Vanda Lisanti\, Caterina Paparello e Marta Vitullo\, verrà presentato il volume collettaneo Musei e contesti\, che traccia la storia dei significati prodotti dal museo nel tempo attraverso quattro percorsi tematici\, dal rapporto con il patrimonio al ruolo del collezionismo privato\, dalle scelte espositive alle politiche culturali. Insieme alle curatrici intervengono Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Ivana Bruno (Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale) e Chiara Piva (Sapienza Università di Roma). Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti. www.museodiroma.it \n\nPer il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo\, nella Sala degli Scheletri del Museo Civico di Zoologia\, giovedì 7 maggio alle 17.00 Massimo Appolloni (Museo Civico di Zoologia di Roma) curerà un approfondimento sulla Storia della collezione Malacologica (ingresso libero fino a esaurimento posti). www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/storia-della-collezione-malacologica \n\nLo stesso giovedì 7 maggio (ore 16.30-18.30)\, la Pinacoteca Capitolina\, ai Musei Capitolini\, ospita il laboratorio dal vivo Come nasce un dipinto?\, a cura di Costanza Barbieri (Accademia di Belle Arti di Roma) e Isabella Serafini (Musei Capitolini). L’iniziativa\, realizzata nell’ambito della mostra Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, prevede una breve introduzione nelle sale espositive seguita da una sessione pratica nella Sala Polifunzionale: tra tele\, cavalletti e colori\, i visitatori potranno assistere in diretta alla creazione pittorica\, dal disegno alla stesura finale. www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/come-nasce-un-dipinto-0 \nInoltre\, ogni lunedì\, mercoledì\, giovedì e venerdì (alle 10.00\, 11.00\, 12.00 e 13.00) le giovani artiste e artisti dell’Accademia di Belle Arti di Roma condurranno letture guidate delle opere in mostra (partecipazione libera fino a esaurimento posti). www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/visite-piantone-il-non-finito-fra-poetica-e-tecnica-esecutiva \n\nProsegue il programma di visite\, incontri e formazione Roma\, la tua guida culturale. \n\nUna visione inedita del colle gianicolense è offerta dalla visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi\, in programma domenica 3 maggio alle 11.30 nell’ambito di Archeologia in Comune. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi \n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, martedì 5 maggio alle 17.15 la visita Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732 narra la storia del Teatro Argentina attraverso le opere esposte nel piccolo museo ospitato nel suo sottotetto. Appuntamento in largo di Torre Argentina\, 52 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/amici-tutto-ebbe-inizio-il-13-gennaio-del-1732-6 \n\nL’offerta raddoppia giovedì 7 maggio. Alle 17.00\, i Musei Capitolini\, Centrale Montemartini propongono Primavera alla Centrale Montemartini\, un percorso tra rilievi\, mosaici e sculture che svelano miti e tradizioni del mondo antico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-primavera-alla-centrale-montemartini-tra-raffigurazioni-vegetali-e-animali \nA seguire\, alle 18.00\, presso i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, si terrà una visita alla mostra Constantin Brâncuşi. Le Origini dell’Infinito. A 150 anni dalla nascita\, l’esposizione celebra le radici dello scultore romeno e il suo interesse per l’arte greco-romana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).  www.mercatiditraiano.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-br-ncu-i-le-origini-dell-infinito-1 \n\nLe Passeggiate Romane propongono\, mercoledì 6 maggio alle 17.00\, una visita alla Torre del Papito\, all’interno dell’Area Sacra di Largo Argentina\, una delle poche torri medievali romane giunte a noi nella sua interezza. La visita si svolge nell’area prospicente la Torre per poi accedere all’interno\, fino al sottotetto. Appuntamento in piazza dei Calcarari\, presso la biglietteria (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 8 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/non-%C3%A8-la-torre-argentina-ma-del-papito-25 \nIl giorno seguente\, giovedì 7 maggio (ore 17.15)\, è invece in programma una visita alla Casina del Cardinal Bessarione\, dimora rinascimentale situata all’inizio di via Appia Antica e oggi sede di rappresentanza dell’amministrazione comunale (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \nwww.sovraintendenzaroma.it/content/la-dimora-del-bessarione-tra-storia-e-mito-31 \n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/sovrintendenza-capitolina-ai-beni-culturali-appuntamenti-dal-1-al-7-maggio-2026/
CATEGORIES:archeologia,eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/04/02_Largo-argentina__ph.-Monkeys-Video-Lab.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260501T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260531T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260429T085800Z
LAST-MODIFIED:20260429T085800Z
UID:49773-1777593600-1780271999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Visite guidate | Statua di San Carlo Borromeo (Arona - NO)
DESCRIPTION:Nel mese di maggio la Statua di San Carlo Borromeo\, chiamata affettuosamente dai locali Sancarlone\, torna ad accogliere i visitatori con un calendario di visite guidate che permettono di scoprire da vicino uno dei simboli più rappresentativi del Lago Maggiore. Le visite sono organizzate da Archeologistics\, impresa sociale impegnata nella valorizzazione di beni e monumenti culturali che gestisce la Statua per conto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana\, proprietaria del luogo. \nLe visite offrono un’occasione per approfondire la figura di San Carlo Borromeo\, nato proprio ad Arona\, e per ripercorrere la storia della grande statua seicentesca a lui dedicata. Il percorso guidato accompagna i visitatori alla scoperta delle origini del progetto e delle particolarità costruttive del monumento\, fino a vivere l’esperienza unica della salita al suo interno. \nLa statua\, alta oltre 35 metri e collocata su una collina che domina il lago\, rappresenta una delle più importanti opere monumentali del suo tempo. La sua struttura cava e il sistema interno di scale consentono\, infatti\, di salire fino alla testa per raggiungere punti panoramici di grande suggestione\, con una vista privilegiata sul Lago Maggiore e sul territorio circostante. \n  \nCALENDARIO VISITE \nLe visite guidate si svolgeranno nei seguenti giorni e orari: \n\n1 maggio – ore 10:00 e ore 17:00\n\n\n10 maggio – ore 17:00\n\n\n31 maggio – ore 14:00\n\nLa durata delle visite è di circa 1 ora e mezza\, incluso il tempo di ingresso in Statua. \n  \nInformazioni pratiche: \n\nRitrovo: Statua San Carlo – piazzale San Carlo\, Arona (NO)\n\n\nCosti visita guidata e biglietto ingresso (ove previsto): €13 intero; €8 ridotto (ragazzi 6-16 anni); € 5 (persone con disabilità e accompagnatore\, tesserati/e Abbonamento Musei Piemonte)\n\n\nPrenotazione obbligatoria: www.archeologistics.it/servizi-educativi/maggio-al-san-carlone-543.html\n\n\nInfo: statuasancarlo@ambrosiana.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/visite-guidate-statua-di-san-carlo-borromeo-arona-no/
LOCATION:Statua di San Carlo Borromeo\, piazzale San Carlo\, Arona\, Italy
CATEGORIES:visite guidate
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/04/San-Carlo-particolare-libro.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260503T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260503T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260501T120125Z
LAST-MODIFIED:20260501T120313Z
UID:49909-1777766400-1777852799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Domenica 3 maggio ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION: Ingresso gratuito per tutti domenica 3 maggio\, prima domenica del mese\, nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città. Saranno infatti aperte a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio (dalle 7.00 alle 20.00)\, con il Museo della Forma Urbis\, (dalle 10.00 alle 19.00 – ultimo ingresso alle 18.00- Ingressi viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10\, dalle ore 9.30 alle ore 19.00 ultimo ingresso ore 18.00)\, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19.00\, ultimo ingresso ore 18.00) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 09.00 – 19:15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). \nTra gli eventi speciali le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 30 aprile alle ore 16)\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia\, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; il Museo Napoleonico; il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; il Museo di Casal de’ Pazzi; il Museo delle Mura; la Villa di Massenzio. \nA ingresso gratuito anche alcune esposizioni temporanee nelle sedi del Sistema Musei di Roma Capitale\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove si potrà visitare\, a Palazzo Caffarelli\, Vasari e Roma\, un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna. Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento a conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista aretino. Alla Pinacoteca il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, che propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via Quattro Novembre 94)\, la mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito\, che si inserisce nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026\, e nel quadro delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuși (1876-1957)\, una delle figure fondatrici della scultura moderna. (www.mercatiditraiano.it) \nNelle Salette piano terra del Museo di Roma\, (Piazza San Pantaleo\, 10 e Piazza Navona\, 2) It’s happening again di Adrian Tranquilli\, un progetto espositivo\, composto da tre installazioni inedite (My Little White Book\, 2026\, Endsong\, 2025\, e In Excelsis 6\, 2024)\, dedicato alla figura del Joker. (www.museodiroma.it ) \nEvento speciale alla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, che celebra il centenario della sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria: dalle diverse acquisizioni ai contesti che le hanno ispirate\, dai movimenti artistici alle grandi personalità che l’hanno resa unica. (www.galleriaartemodernaroma.it ) \nAperte anche le diverse esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia: al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma\, in oltre cento opere due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto: in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026)\, una mostra dedicata alla storia del simbolo nazionale. (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Un viaggio di scoperta\, di conoscenza e di rivelazioni\, un viaggio geografico e antropologico\, un viaggio nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi e che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici. Nelle sale al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, un racconto per immagini dei viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. Infine\, nelle Sale del Pianoforte\, Annabella Rossi. Dalla periferia a Trastevere\, esposizione che racconta l’attività dell’antropologa che trasformò la fotografia in uno strumento d’indagine.  (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4) la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis che riunisce oltre cento fotografie di formati differenti\, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale\, tra cui Nobuyoshi Araki\, Lillian Bassman\, Letizia Battaglia\, Gianni Berengo Gardin\, Luca Campigotto\, Henri Cartier-Bresson\, Elisabetta Catalano\, Tracy Emin\, Luigi Ghirri\, Ren Hang\, Candida Höfer\, Dennis Hopper\, Mimmo Jodice\, Abbas Kiarostami\, Saul Leiter\, Flaminia Lizzani\, Vera Lutter\, Dora Maar\, Man Ray\, Domingo Milella\, Tina Modotti\, Abelardo Morell\, Youssef Nabil\, Shirin Neshat\, Gianluca Pollini\, Herb Ritts\, Thomas Ruff\, Mario Schifano\, Cindy Sherman\, Paolo Ventura\, Edward Weston e Francesca Woodman.  (www.museocarlobilotti.it ) \nAl Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco (corso Vittorio Emanuele 166/A) Il Nettuno di Lione al Museo Barracco: in esposizione uno dei più grandi bronzi della Gallia romana\, un prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione. (www.museobarracco.it ) \nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra che ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it )\nIMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, (Museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo – via di Ripetta 180)\, un’occasione straordinaria per ammirare una selezione unica di opere dei grandi maestri dell’arte moderna europea tra Otto e Novecento. Il percorso\, articolato in quattro sezioni\, accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento\, presentando dipinti di Courbet\, Renoir\, Degas\, Cézanne\, Van Gogh\, Matisse\, Picasso\, Modigliani\, Kandinskij\, Beckmann e di molti altri protagonisti dell’arte europea. (www.arapacis.it ).\n\n\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 9:30 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it)\nGli spettacoli del Planetario (www.planetarioroma.it )\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/domenica-3-maggio-ingresso-gratuito-musei-siti-archeologici-roma-capitale/
LOCATION:Roma – Sedi varie\, Roma\, Italy
CATEGORIES:archeologia,eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2025/09/Villa-di-Massenzio.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260504T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260508T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260430T074708Z
LAST-MODIFIED:20260430T074708Z
UID:49831-1777852800-1778284799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Walter Capelli - Attraverso il Limite. Visioni di Passione e Silenzio (Buguggiate - VA)
DESCRIPTION:Dal 4 all’8 maggio la sede di Buguggiate della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ospita la mostra Attraverso il limite\, visioni di Passione e Silenzio del fotografo Walter Capelli\, dedicata alle Cappelle del Sacro Monte di Varese. L’inaugurazione ufficiale è prevista mercoledì 7 maggio alle 19 nella filiale di via Cavour 71\, con un rinfresco aperto al pubblico in occasione dell’apertura della festa patronale. \nL’esposizione propone una rilettura originale delle cappelle della Via Sacra attraverso le “pittografie” di Capelli\, frutto di oltre tre anni di ricerca. L’artista ha potuto accedere all’interno delle cappelle per fotografare da vicino le sculture\, concentrandosi su sguardi\, espressioni e dettagli spesso invisibili al visitatore. Grazie a un uso studiato della luce fotografica\, le scene assumono una nuova profondità emotiva e una forte intensità narrativa. \nLe opere non sono semplici fotografie\, ma stampe artigianali realizzate in camera oscura su lastre di ferro\, successivamente graffiate\, dipinte e modellate fino ad assumere una dimensione quasi scultorea. Accanto a queste saranno esposte anche pittografie su foglia d’oro\, realizzate su tavole lignee preparate artigianalmente\, oltre ad alcune vedute più classiche delle architetture esterne del Sacro Monte. \nPromossa dalla Pro Loco di Buguggiate con il sostegno della Bcc e di Ccr Insieme Ets\, la mostra vuole trasformare uno spazio quotidiano come una filiale bancaria in un luogo di incontro e cultura\, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire il patrimonio storico e spirituale del territorio attraverso uno sguardo nuovo e contemporaneo.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-walter-capelli-attraverso-il-limite-visioni-di-passione-e-silenzio-buguggiate-va/
LOCATION:Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate\, via Cavour 71\, Buguggiate\, Italy
CATEGORIES:mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/04/buguggiate.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260505T163000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260505T180000
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260505T073333Z
LAST-MODIFIED:20260505T073333Z
UID:50004-1777998600-1778004000@storiearcheostorie.com
SUMMARY:“Riscopriamo Afragola”. Presentazione del Protocollo d’Intesa tra SABAP NA-MET e Comune di Afragola [Afragola - NA]
DESCRIPTION:Martedì 5 maggio 2026\, alle ore 16:30\, presso il Salone Moriani del Palazzo Comunale di Afragola\, sarà presentato il Protocollo d’Intesa tra la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli e il Comune di Afragola\, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio storico\, artistico e archeologico del territorio. \nL’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la collaborazione istituzionale per la tutela\, la promozione e la fruizione dei beni culturali locali. Il territorio di Afragola\, interessato negli ultimi anni da importanti rinvenimenti archeologici\, si configura oggi come un contesto strategico per lo sviluppo di nuove politiche culturali integrate. \nIl Protocollo definisce un quadro organico di interventi che comprendono attività di conservazione\, ricerca\, valorizzazione e promozione\, con l’obiettivo di restituire alla comunità un patrimonio spesso poco conosciuto ma di grande rilevanza storica. Tra le azioni previste: programmi di manutenzione e tutela dei siti archeologici\, iniziative espositive e divulgative\, attività educative rivolte alle scuole\, nonché lo sviluppo di progetti di ricerca e collaborazioni con università e soggetti del territorio. \nParticolare rilievo assume la prospettiva della realizzazione di un museo/deposito e di un polo di studio e ricerca presso il Palazzo Comunale\, insieme all’allestimento di una mostra temporanea dedicata ai reperti rinvenuti nel territorio afragolese. \nIl programma dell’incontro prevede i saluti istituzionali del Commissario straordinario del Comune di Afragola\, Fernando Mone\, e della Soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli\, Paola Ricciardi. \nSeguiranno gli interventi di Daniele De Simone\, funzionario archeologo della SABAP NA-MET\, che illustrerà il tema “I reperti archeologici rinvenuti ad Afragola: quale futuro?”\, e di Salvatore Salzano\, Presidente nazionale del Movimento Culturale Ideelibere\, con una riflessione sul ruolo del patrimonio culturale nei processi di rigenerazione urbana. \n“Questo Protocollo rappresenta un passaggio concreto verso una nuova idea di tutela\, capace di tenere insieme conoscenza\, responsabilità istituzionale e partecipazione delle comunità. Afragola non è solo un luogo di rinvenimenti archeologici\, ma un territorio che può ritrovare\, attraverso la cultura\, una propria narrazione condivisa. Il nostro impegno è quello di trasformare le tracce del passato in strumenti vivi di crescita\, consapevolezza e sviluppo\, costruendo un dialogo continuo tra ricerca scientifica e vita quotidiana“\, dichiara la Soprintendente Paola Ricciardi. \nL’iniziativa rappresenta un primo momento pubblico di condivisione di un percorso istituzionale che mira a costruire\, attraverso la cultura\, nuove opportunità di crescita e consapevolezza per il territorio. \nIngresso libero fino a esaurimento posti.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/riscopriamo-afragola-protocollo-dintesa-archeologia/
LOCATION:Palazzo Comunale di Afragola\, piazza Municipio 1\, Afragola\, Italy
CATEGORIES:archeologia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/05/afragola.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260507T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260613T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260505T220124Z
LAST-MODIFIED:20260505T220124Z
UID:50057-1778112000-1781395199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Trame di storia\, segni di fede. L’Arcidiocesi di Lucca dal 1726 al 2026 (Lucca)
DESCRIPTION:In occasione del trecentesimo anniversario dalla sua elevazione\, l’Arcidiocesi di Lucca si racconta\, nei suoi tre secoli di storia.\nLa mostra “Trame di storia\, segni di fede. L’Arcidiocesi di Lucca dal 1726 al 2026” approfondisce le vicende\, le testimonianze e le connessioni col territorio attraverso alcune opere esemplari\, provenienti dal Complesso museale e archeologico della Cattedrale di Lucca\, insieme ai documenti dell’Archivio storico diocesano e della Biblioteca diocesana. \nGiovedì 7 maggio alle ore 16:30 si terrà l’inaugurazione presso il Palazzo delle Esposizioni\, Piazza San Martino: parteciperà il professore Matteo Giuli dell’Università di Pisa.\nL’esposizione resta visitabile fino al 13 giugno. \nINGRESSO LIBERO\nGiorni e orario di apertura: martedì – venerdì\, 15:00 – 19:00
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-trame-di-storia-segni-di-fede-larcidiocesi-di-lucca-dal-1726-al-2026/
LOCATION:Palazzo delle Esposizioni – Lucca\, Piazza San Martino\, Lucca\, Italy
CATEGORIES:arte,documentaria,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/05/trame-di-storia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260508T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260510T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260429T074836Z
LAST-MODIFIED:20260429T075902Z
UID:49753-1778198400-1778457599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Festival | Archeologia del Presente (Milano)
DESCRIPTION:La Fondazione Luigi Rovati inaugura la prima edizione del festival Archeologia del Presente\, ideato da Marco Bracconi e Giulia Zanichelli. Dal nostro presente guardiamo il passato attraverso l’archeologia; allo stesso modo ci chiediamo come vedrà il nostro presente chi verrà dopo di noi. Il Festival propone incontri e discussioni sulla contemporaneità\, intesa come archeologia per il futuro. Popoli\, Mito\, Medicina\, Diritti e Milano sono i temi affrontati nei cinque incontri in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio. \nIl primo appuntamento venerdì 8 maggio\, alle ore 17.30\, è dedicato ai Popoli: carestie\, conflitti religiosi\, guerre\, colonizzazioni\, cambiamenti climatici hanno da sempre caratterizzato i processi migratori. Quale sarà il futuro di queste dinamiche? Marco Aime ne discute con Giulia Zanichelli. \nSabato 9 maggio sono in programma due incontri. Alle ore 15.00\, Mario De Santis\, Giuseppe Garibaldi e Paolo Di Paolo\, a partire dalla figura di Giuseppe Garibaldi si confronteranno sul Mito e sul suo radicamento nell’immaginario collettivo tra passato\, presente e futuro. \nAlle ore 18.00 si terrà l’incontro dedicato alla Medicina\, con un dialogo tra Lucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi che traccerà l’evoluzione della scienza medica tra tradizioni millenarie e innovazioni tecnologiche. \nDomenica 10 maggio\, alle ore 15.00 il tema dei Diritti sarà affrontato da Emilia Rossi con Marco Bracconi\, con una riflessione sul rapporto tra legge e diritti individuali. \nIl festival si chiude alle ore 18.00 con l’incontro dedicato alla città di Milano. Mario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi affronteranno la questione dello sviluppo della città di Milano e del suo possibile futuro tra trasformazioni urbanistiche\, sociali ed economiche. \n\nPROGRAMMA COMPLETO \nFestival Archeologia del presente\nPrima Edizione \nDa venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026\nFondazione Luigi Rovati\nSala Conferenze\nCorso Venezia 52\, Milano \nVenerdì 8 maggio 2026\, ore 17.30\nPopoli\nMarco Aime e Giulia Zanichelli \nSabato 9 maggio 2026\, ore 15.00\nMito\nMario De Santis\, Paolo Di Paolo e Giuseppe Garibaldi \nSabato 9 maggio 2026\, ore 18.00\nMedicina\nLucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 15.00\nDiritti\nMarco Bracconi ed Emilia Rossi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 18.00\nMilano\nMario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi
URL:https://storiearcheostorie.com/event/festival-archeologia-del-presente-milano/
LOCATION:Fondazione Luigi Rovati ETS\, Corso Venezia 52\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,festival
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/04/archeologia-del-presente.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260508T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260510T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260505T214642Z
LAST-MODIFIED:20260505T214642Z
UID:50046-1778198400-1778457599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Festival dei Popoli (Centuripe - EN)
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della prima edizione\, torna a Centuripe il Festival dei Popoli\, un appuntamento ormai riconosciuto come spazio di incontro\, dialogo e scoperta tra culture diverse\, unite dal linguaggio universale della musica. Nella suggestiva cornice del Teatro della Dogana di Centuripe – restituito alla comunità dopo un attento restauro – la seconda edizione rinnova e amplia il suo sguardo internazionale\, accogliendo artisti provenienti da diverse parti del mondo\, pronti a condividere tradizioni\, suoni e identità in un’esperienza artistica autentica e coinvolgente\, che quest’anno si estenderà anche alla splendida Piazza Duomo. \nIdeato e curato dal direttore artistico Carmelo Cacciola\, il festival si conferma come un progetto interculturale capace di creare connessioni profonde tra i popoli\, valorizzando la diversità come ricchezza e promuovendo il rispetto reciproco attraverso l’arte. La Line Up di questa edizione connette la ricchezza sonora e culturale di territori lontani e vicini il cui filo conduttore è la Voce nelle sue poliedriche espressioni: dai Tenores di Oniferi (Sardegna) con la loro tradizione polifonica\, al suono mediterraneo di Theodoro Melissinopoulos (Grecia)\, passando per la vocalità intensa e coinvolgente di Daniela Cesario (Argentina)\, l’energia trascinante di Shanya Yousif (Iraq) e la contaminazione musicale di Libero Reina (Sicilia). \nCarmelo Cacciola\, Direttore Artistico del Festival afferma: “In questa seconda edizione abbiamo scelto la Voce come filo conduttore del Festival dei Popoli\, strumento primordiale che nasce prima di ogni cosa . La voce attraversa confini\, racconta identità\, custodisce memorie e crea relazioni profonde. Ogni artista invitato porta con sé un modo unico di abitare il suono e la parola\, trasformando il festival in un coro di differenze che dialogano tra loro. In un tempo che spesso divide\, vogliamo restituire alla voce il suo potere originario: quello di unire\, emozionare e costruire comunità.» \nIl festival offre inoltre laboratori pratici e workshop\, come quelli condotti da Gaspare Balsamo e Daniela Cesareo\, pensati per avvicinare il pubblico al mondo del teatro\, della musica e delle arti performative\, promuovendo una reale partecipazione culturale e sensibilizzando alla bellezza della diversità. \nA Conclusione del Festival\, il 10 maggio\, un evento fuori calendario\, organizzato da Yumenoya FZ-LLC\,  vedrà l’esibizione dei Samba de Camargo (Brasile) in Piazza Duomo. Questo appuntamento\, al di fuori della programmazione ufficiale\, rappresenta un’occasione unica per il pubblico di Centuripe e dei visitatori provenienti da tutta la Sicilia di vivere un’esperienza musicale internazionale dal vivo\, tra ritmi travolgenti\, danze e contaminazioni culturali. \n«Il Festival dei Popoli rappresenta un messaggio forte e necessario: costruire ponti tra le culture attraverso la bellezza e la condivisione»\, afferma il Sindaco di Centuripe\, Salvatore La Spina. «Il Teatro della Dogana diventa ancora una volta il cuore pulsante di questo dialogo\, simbolo di rinascita e partecipazione collettiva\, mentre Piazza Duomo si apre come spazio di incontro per la comunità e per chi arriva da lontano. Desidero ringraziare Carmelo Cacciola per la qualità del Festival\, la Srr e Etna Eko srl per il supporto economico». \nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito e senza prenotazione\, confermando la vocazione del festival come esperienza aperta e inclusiva. \n\nProgramma \nVenerdì 8 maggio \nOre 17:00 – Daniela Cesario – Workshop Canto (ex Chiesa del Purgatorio) \n\nOre 21:00 – Tenores di Oniferi (Sardegna) – Teatro della Dogana \nOre 22:15 – Theodoro Melissinopoulos  (Grecia) – Teatro della Dogana \n\nSabato 9 maggio \nOre 10:00 – Gaspare Balsamo – Workshop teatrale ( ex Chiesa del Purgatorio) \n\nOre 21:00 – Daniela Cesario (Argentina) – Teatro della Dogana \nOre 22:00 – Shanya Yousif (Iraq) – Teatro della Dogana \nOre 23:00 – Libero Reina (Sicilia) – Teatro della Dogana \n\n Domenica 10 maggio (fuori festival) \nOre 21:00 – Samba de Camargo (Brasile) – Piazza Duomo \n\nL’evento è organizzato dal Comune di Centuripe\, con il sostegno di SRR\, Enna Provincia – ATO 6\, Ambiente e Tecnologia srl e il supporto di Etna Eko srl. Si ringrazia Radio studio 2 per il service e il Servizio Civile Universale per la logistica.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/festival-dei-popoli-centuripe-en/
LOCATION:Centuripe – Sedi varie\, Centuripe\, Italy
CATEGORIES:festival,musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/05/Daniela_Cesario_Argentina.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260509T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260509T235959
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260505T222718Z
LAST-MODIFIED:20260505T223908Z
UID:50079-1778284800-1778371199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Claterna attiva. Festa della Storia 2026 (Ozzano dell'Emilia - BO)
DESCRIPTION:Sabato 9 maggio 2026\, ore 10:00-18:00\n\nScuola Cavalier Foresti – Al Girotondo\, Via Emilia 343 – loc. Maggio\, Ozzano dell’Emilia (BO)\nArea archeologica della città romana di Claterna\, ‘Casa del Fabbro’\, Via Stradello Maggio 1 – loc. Maggio\, Ozzano dell’Emilia (BO)\nMuseo di Claterna\, Piazza Allende 18 – Ozzano dell’Emilia (BO)\nPartecipazione e ingresso gratuiti con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\nPer info e prenotazioni: 051 791337 – museo@comune.ozzano.bo.it   \nEvento all’aperto\, si consiglia un abbigliamento comodo. In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a sabato 16 maggio. \nPer l’occasione verrà messo a disposizione un parcheggio ubicato di fronte al sito archeologico e adiacente la casa gialla (Via Emilia n. 484\, località Maggio\, Ozzano dell’Emilia). Inoltre è disponibile un parcheggio adiacente la Scuola Cavalier Foresti – Al Girotondo (Via Emilia n. 343\, località Maggio). Entrambi i parcheggi saranno indicati con apposita segnaletica.\n \nRievocazioni\, ricostruzioni storiche\, visite guidate e laboratori \n \nDalle 10:30 nell’area archeologica si svolgeranno diverse attività di rievocazione storica insieme alla LEGIO XIII GEMINA: banchetti didattici\, tiro con l’arco\, tiro con la catapulta\, vestizione del legionario e molto altro. \nATTIVITÀ PER BAMBINE E BAMBINI \n\nore 10.00: Di vaso in vaso (3-6 anni) presso Scuola Cav. Foresti – Al Girotondo\nore 11.00: Il museo del niente lettura e laboratorio (7-9 anni) presso Scuola Cav. Foresti – Al Girotondo\nore 12.00: Costruisci un pavimento romano (6-11 anni) presso Area archeologica – Casa del Fabbro\nore 15.30: Visita guidata agli scavi del Teatro romano e alla Domus dei mosaici (7-13 anni) con ritrovo presso Area archeologica – Casa del Fabbro\n\nVISITE AGLI SCAVI E AL MUSEO \n\nTurni ore 11.00 / 14.00: Visita guidata agli scavi del Teatro romano e alla Domus dei mosaici a cura delle archeologhe della Soprintendenza di Bologna\, ritrovo presso Area archeologica – Casa del Fabbro\nore 16.00 – 18:00: Apertura del Museo della città romana di Claterna
URL:https://storiearcheostorie.com/event/claterna-attiva-ozzano-dellemilia-bo/
LOCATION:Museo di Claterna\, Piazza Allende 18\, Ozzano dell'Emilia\, Italy
CATEGORIES:archeologia,rievocazioni storiche,visite guidate
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/05/05.-Festa-della-Storia-2026_Claterna-Attiva_09.05.2026_ok-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260509T093000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260509T163000
DTSTAMP:20260506T040201
CREATED:20260505T221930Z
LAST-MODIFIED:20260505T221930Z
UID:50073-1778319000-1778344200@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Archeo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana (Argenta - FE)
DESCRIPTION:Gli scavi nel sito di età romana di  Via Frittelline\, scoperto nel 2019 grazie alla segnalazione di alcuni cittadini argentani\, hanno permesso di portare in luce le fondazioni di un grande edificio frequentato dal III sec. a.C. al VII sec. d.C. la cui funzione ha indotto gli archeologi a pensare che si trattasse di un complesso pubblico di grande importanza commerciale e produttiva. \nLa campagna di scavo 2025/26 si sta avviando alla conclusione e -grazie alla collaborazione tra il Comune di Argenta\, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara e il GAF-Guppo Archeologico Ferrarese- in occasione degli Archeo Open Day sarà possibile visitare il cantiere accompagnati da Archeologi e volontari.\nArcheo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana \n\nSabato 9 Maggio\, ore 09:30-16:30\nVisite guidate: sono previsti turni di visita con partenza nei seguenti orari: 9:30 / 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 \nPartecipazione e ingresso gratuiti\, senza necessità di prenotazione \nPer info: Ecomuseo di Argenta Tel. 0532 330276 \nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Argenta Gap War Cemetery di via Piangipane
URL:https://storiearcheostorie.com/event/archeo-open-day-visite-guidate-argenta-romana/
LOCATION:Sito archeologico di età romana di Via Frittelline\, Via Frittelline\, Argenta\, Italy
CATEGORIES:archeologia,scavi aperti,visite guidate
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/05/05.-Frittelline_Argenta-FE_visite-guidate-09.05.2026_ok-1.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR