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SUMMARY:Mostra | Vasari e Roma (Roma)
DESCRIPTION:A conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari (1511-1574)\, Roma rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento con un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra l’artista aretino e la città eterna. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLa mostra ricostruisce il percorso culturale e artistico compiuto da Giorgio Vasari nei suoi diversi soggiorni romani con l’intento di restituire al pubblico dei Musei Capitolini la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore\, architetto\, scenografo e biografo\, ma anche di straordinario interprete e testimone delle vite di papi\, signori\, letterati e artisti del XVI secolo\, grazie anche ai numerosi capolavori in prestito da importanti istituzioni italiane e internazionali tra cui Palazzo Barberini\, il Vive – Palazzo Venezia\, la Galleria degli Uffizi\, l’Archivio di Stato di Firenze\, la Pinacoteca Nazionale di Bologna\, l’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti\, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi\, la Biblioteca Apostolica Vaticana\, il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, il Museo Nazionale di Siena e il Móra Ferenc Múzeum di Szeged (Ungheria). \nIl progetto mette in luce il ruolo determinante che Roma ebbe nella formazione del giovane Vasari\, nel confronto con l’arte antica e con i grandi modelli della modernità – da Raffaello al Michelangelo “romano” – e nel rapido e straordinario sviluppo della sua carriera al servizio di prestigiosi prelati e pontefici. \n\nOrario \n\nDal 20 marzo 2026 al 19 luglio 2026\nTutti i giorni ore 9.30-19.30\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura\nGiorno di chiusura: 1° maggio \n\nBiglietto d’ingresso \n\nTariffe Musei Capitolini con mostra Vasari e Roma\nintero non residenti € 19\,50\nridotto non residenti € 14\,00\ngratuito per i possessori della Roma MIC card in corso di validità\, residenti a Roma e città metropolitana (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) e per tutte le categorie previste dalla tariffazione vigente\ngratuito e/o ridotto per i possessori della Roma Pass \nPer biglietti cumulativi e altri dettagli visita la pagina > biglietti \n\n\nInformazioni \n\nTel 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00 \nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali \nOrganizzata con Associazione MetaMorfosi \nIn collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\n\n\nCuratore \nAlessandra Baroni
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SUMMARY:Ciclo di conferenze | La Storia di Milano lungo la Linea Blu (Milano)
DESCRIPTION:La realizzazione della nuova linea metropolitana M4 di Milano non è stata soltanto un’opera ingegneristica di grande impatto\, ma ha rappresentato anche un’occasione straordinaria per esplorare\, documentare e valorizzare la storia della città.\nCon l’intento di narrare questo lungo percorso di ricerca\, studio e lavoro sul campo nasce “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”\, un progetto di valorizzazione culturale promosso da M4 S.p.A. \, Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano;  il racconto della città è proposto in due momenti: un primo ciclo di incontri e\, a seguire\, una serie di visite guidate nei luoghi più significativi toccati dai lavori. \nIl primo dei quattro incontri aperti ai cittadini si svolgerà il 25 marzo presso la sede della Soprintendenza e sarà dedicato alle scoperte archeologiche avvenute grazie agli scavi della M4\, tra cui alcune strutture monumentali appartenute alla fortificazione medievale della città e una necropoli frequentata dall’età romana fino a quella medievale nei pressi di Sant’Ambrogio. \nIl secondo\, che si terrà il 18 aprile\, illustrerà gli approfondimenti antropologici in corso sui resti umani emersi dalle necropoli antiche\, affidati al LABANOF (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano) e avrà luogo in via Mangiagalli 37. \n\n \n\nIl 13 maggio è invece in programma  il terzo incontro\, presso la Soprintendenza\, che sarà dedicato all’attento lavoro di salvaguardia messo in campo nel corso dei lavori per proteggere e valorizzare l’inestimabile  patrimonio di monumenti che la M4 incontra lungo il suo percorso in città (le basiliche di San Nazaro\, di San Lorenzo\, di Sant’Ambrogio e di San Vittore al corpo; la Ca’ Granda\, oltre agli elementi storici delle nostre piazze\, come la colonna del Verziere e il busto di Cesare Correnti). \nL’ultimo appuntamento\, in calendario a settembre\, invece analizzerà i progetti delle  sistemazioni superficiali con un focus sulle scelte architettoniche e materiche che hanno ridisegnato strade\, piazze e spazi pubblici nel segno della qualità urbana e della sostenibilità. \nDal 21 maggio fino a ottobre avranno invece luogo le visite guidate\, condotte da esperti in archeologia\, architettura e storia dell’arte che accompagneranno i cittadini nei luoghi storicamente e archeologicamente più rilevanti  situati lungo il tracciato della M4. Ogni tappa\, racconterà una stazione e la storia che la circonda. \nTutti gli appuntamenti – conferenze e visite guidate – sono gratuiti e aperti ai cittadini e alle cittadine\, con iscrizione attraverso il sito della Soprintendenza.
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SUMMARY:Eventi | Riapre il Parco Archeo Natura | Primavera in palafitta (Fiavé - TN)
DESCRIPTION:Con l’arrivo della primavera\, sabato 4 aprile a Fiavé riapre al pubblico il Parco Archeo Natura che assieme al Museo delle Palafitte e all’area archeologica Patrimonio Mondiale UNESCO offre un’occasione unica per immergersi nella preistoria del Trentino in un ambiente naturale di particolare bellezza. Un motivo in più per visitare le palafitte di Fiavé è la rassegna Primavera in palafitta: da fine marzo a maggio i visitatori di ogni età potranno sperimentare la preistoria grazie a visite partecipate\, attività laboratoriali e una caccia al tesoro per tutta la famiglia. Un’occasione per scoprire assieme agli esperti la vita quotidiana degli abitanti del villaggio che sorgeva sulle sponde dell’antico lago Carera oltre 3.500 anni fa. Il Parco e il Museo sono visitabili nei giorni di sabato\, domenica e festivi dalle ore 13 alle 18 fino al 17 maggio e tutti i giorni a partire dal 23 maggio.\n \nPrimavera in palafitta: gli appuntamenti dal 29 marzo al 24 maggio 2026\n \nDomenica 29 marzo ore 14.30 | Museo delle Palafitte | Dal filo alla trama: filati e tessuti nella preistoria | Laboratorio per famiglie sulla lavorazione delle fibre tessili per il confezionamento di stoffe e indumenti\, attestati nelle palafitte. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nSabato 4 e domenica 5 aprile ore 13-18 | Parco Archeo Natura | Caccia alle uova tra le palafitte del Parco Archeo Natura | Laboratorio per famiglie in autonomia con caccia all’indizio\, alla scoperta della vita quotidiana in palafitta. Attività gratuita. Al termine del percorso ogni partecipante riceverà un piccolo omaggio. Info e modalità di partecipazione presso la biglietteria.\n \nLunedì 6 aprile ore 14.30 | Parco Archeo Natura | Un giorno in palafitta | Visita guidata per tutti\, alla scoperta della vita quotidiana del villaggio palafitticolo di Fiavé di 3500 anni fa  | ore 16.30 Museo delle Palafitte di Fiavé | Avete detto palafitte? | Visita partecipata al museo\, sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé. Partecipazione alle singole attività 3 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 30 persone.\n  \nDomenica 12 aprile ore 14.30 | Museo delle Palafitte | La produzione ceramica nei villaggi palafitticoli | Laboratorio per famiglie sulla produzione ceramica nei villaggi preistorici di Fiavé.Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone.\n\n \nDomenica 19 aprile ore 14.30 | Parco Archeo Natura | L’orto preistorico | Laboratorio per famiglie sulla produzione e consumo di cereali\, ortaggi e frutti\, attestati nelle palafitte di Fiavé. Partecipazione 4 euro 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nDomenica 3 maggio ore 14.30 | Museo delle Palafitte | Dolce come il miele | Attività per famiglie\, per riscoprire e sperimentare antiche ricette e sapori palafitticoli. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nSabato 9 maggio ore 14.30 | Parco Archeo Natura | Kid Pass Days | Schegge di pietra. Un pomeriggio preistorico | Laboratorio per famiglie per scoprire e sperimentare l’uso e la lavorazione della selce nelle comunità preistoriche di Fiavé e realizzare un piccolo manufatto in legno e selce. Partecipazione gratuita previa prenotazione online www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.\n \nDomenica 24 maggio ore 14.30 | Museo delle Palafitte | (S)punti di vista sul passato | Attività per giovani e adulti in collaborazione con il Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori nell’ambito del progetto “Tutto nella Norma”. Cosa raccontano i reperti palafitticoli\, come sono stati interpretati dagli archeologi negli ultimi due secoli e cosa ancora ci possono svelare? Attraverso l’osservazione di alcuni manufatti e la lettura di testi lungo il percorso espositivo\, i partecipanti potranno mettersi in gioco formulando e verificando ipotesi per riflettere su stereotipi e preconcetti che hanno accompagnato la ricerca nella ricostruzione delle culture del passato. L’attività termina con un momento di lavorazione dell’argilla. Partecipazione gratuita previa prenotazioneonline www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa. La quota non comprende l’ingresso. Minimo 5 massimo 20 persone.
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SUMMARY:Mostra | Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma - Alla conquista del Rinascimento (Torino)
DESCRIPTION:La Fondazione Accorsi-Ometto annuncia un’importante rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma\, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena. \nLa mostra\, curata da Serena D’Italia\, Luca Mana e Vittorio Natale\, con il comitato scientifico composto da Roberto Bartalini\, Francesco Frangi ed Edoardo Villata\, propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore\, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale. \nLe oltre cinquanta opere presenti in mostra\, alcune delle quali inedite o mai esposte prima\, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche\, come l’Accademia Carrara di Bergamo; il Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato (AL); la Pinacoteca di Brera di Milano; il Musée Jacquemart-André di Parigi; i Musei Civici di Pavia; la Fondazione Guglielmo Giordano di Perugia; l’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto\, la Galleria Borghese\, i Musei Vaticani e la Pinacoteca Capitolina di Roma; la Collezione Chigi Saracini\, Banca Monte dei Paschi di Siena e la Pinacoteca Nazionale di Siena; la Parrocchia Spirito Santo di Sommariva Perno (CN); la Biblioteca Reale\, la Galleria Sabauda\, i Musei Reali\, Palazzo Madama e la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Torino; il Palazzo dei Musei Pinacoteca di Varallo; l’Archivio Storico Comunale e il Museo Francesco Borgogna di Vercelli. \nDalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti\, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508)\, nel Senese\, per giungere alle straordinarie puntate a Roma\, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi\, Sodoma compie un viaggio che il percorso espositivo tenta idealmente di ricostruire. \nA confermare l’intensità degli scambi tra il Piemonte e il centro Italia\, dalla fine del Quattro agli inizi del Cinquecento\, sono esposte alcune importanti opere di Macrino d’Alba (come la Madonna col Bambino in trono e santi della Pinacoteca Capitolina di Roma e una inedita predella con Cristo e gli apostoli proveniente dalla residenza papale di Castel Gandolfo)\, di Gaudenzio Ferrari; di Eusebio Ferrari e di Gerolamo Giovenone una delle varie versioni della Madonna d’Orleans di Raffaello.
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SUMMARY:Mostra | Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi (Milano)
DESCRIPTION:Mercoledì 1° aprile apre al pubblico la mostra Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi: il progetto riunisce il nucleo di preziosi bronzi etruschi della collezione Corazzi\, oggi conservato al Rijksmuseum van Oudheden\, che eccezionalmente rientra in Italia. \nOspitata al Piano Ipogeo fino al 4 ottobre\, la mostra sviluppa il percorso avviato al MAEC di Cortona\, con un approfondimento sui reperti etruschi della collezione Corazzi e sul ruolo del collezionismo privato nella formazione del patrimonio culturale\, tra dimensione locale ed europea. Accanto ai bronzi\, una selezione di volumi antichi ne ricostruisce la fortuna critica\, mettendo in evidenza il valore delle fonti bibliografiche come strumenti fondamentali per comprendere la storia delle opere e del loro collezionismo. La relazione con l’esposizione permanente della Fondazione evidenzia come le raccolte private possano diventare strumenti di conoscenza condivisa\, dai nuclei originari dei musei pubblici fino alle attuali forme di integrazione tra istituzioni pubbliche e private. \nLa mostra è realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida\, il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona e il Comune di Cortona. \n  \nLeggi l’articolo completo dedicato alla mostra: \n\n   \n\nhttps://storiearcheostorie.com/?author=239836944\n https://storiearcheostorie.com/?author=239836944 \n \n\n\nGli Etruschi tornano “da Leida”: a Milano i bronzi Corazzi raccontano Cortona\nE. P.\nApre a Milano\, negli spazi ipogei della Fondazione Luigi Rovati\, la mostra Gli Etruschi e l’Olanda\, che riporta temporaneamente in Italia uno dei nuclei più significativi della celebre collezione Corazzi\, oggi conservata al Rijksmuseum van Oudheden. È un ritorno carico di implicazioni storiche e archeologiche\, perché questi bronzi rappresentano una delle testimonianze più precoci dello studio sistematico delle antichità etrusche. \nSTATUETTA DI MAIALE. Produzione etrusca. Proveniente da Cortona. Fine V-IV sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden – Inv. CO 17\nFondazione Luigi Rovati\, Piano Ipogeo\, Fanciullo con oca. Foto Daniele Portanome\nBronzetti votivi e iscrizioni: il cuore della collezione\nIl nucleo dei bronzi Corazzi si distingue per la forte componente votiva. Molti esemplari provengono infatti da contesti santuariali dell’area cortonese e del lago Trasimeno\, dove offerte in bronzo venivano deposte come gesto rituale. \nSTATUETTA DEL DIO LARAN (COSIDDETTO “MARTEDI RAVENNA”) CON ISCRIZIONE VOTIVA IN ETRUSCO –THUCER HERMENAS TURUCE: THUCER HERMENAS(MI) DEDICÒ . Produzione etrusca proveniente da Ravenna (?) 540-520 a.C.Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, LeidenInv. CO 1\nTra i pezzi più significativi spiccano alcune piccole sculture che conservano ancora tracce epigrafiche: iscrizioni etrusche incise direttamente sul metallo\, che consentono di ricollegare l’oggetto a una precisa funzione cultuale. Il cosiddetto “putto con oca”\, ad esempio\, appartiene a questa categoria di offerte votive ed è accompagnato da iscrizione\, così come il grifone bronzeo da Campaccio\, databile alla metà del IV secolo a.C.\, legato a un culto dedicato a Tinia\, divinità suprema del pantheon etrusco. \nQuesti oggetti rivelano una produzione di alto livello\, caratterizzata da fusione a cera persa\, rifiniture puntuali e attenzione anatomica\, elementi che indicano botteghe specializzate attive tra VI e IV secolo a.C. \nSTATUETTA DI OFFERENTE CON COLOMBA (?). Produzione etrusca da Montecchio (Castiglion Fiorentino) Fine IV-prima metà III sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden Inv. CO 30\nUn “santuario disperso”: la raccolta Corazzi tra scavo e mercato antiquario\nLa collezione nacque nel Settecento come raccolta privata\, ma molti dei bronzi derivano da rinvenimenti locali\, talvolta interpretati come parte di veri e propri depositi votivi\, come quello di Montecchio. \nGià gli antiquari dell’epoca riconoscevano il valore eccezionale di questi materiali: un inventario ottocentesco descrive bronzi con iscrizioni\, figure divine\, animali simbolici e oggetti rituali\, tra cui candelabri e strumenti legati al sacrificio. \nSTATUETTA DI FANCIULLO CON OCA E ISCRIZIONEVOTIVA IN ETRUSCO – VELIAS · FANACNAL · UFLAS/ ALPAN · MENAE · CLEN · CEA · TUINES · TLENAEIS:VELIA FANACNEI DEDICÒ (QUESTO OGGETTO)A THUFLTHA PER IL BENESSERE DEL SUO BAMBINOProduzione etrusca. Proveniente da Montecchio (Castiglion Fiorentino). Metà II sec. a.C. Bronzo. Rijksmuseum van Oudheden\, Leiden Inv. CO 4\nQuesta varietà suggerisce un contesto cultuale articolato\, in cui offerte diverse convivevano all’interno di uno stesso spazio sacro. \nDal museo privato all’Europa: la fortuna dei bronzi etruschi\nLa storia della collezione riflette la nascita dell’archeologia moderna. Nel XVIII secolo\, opere come il Museum Etruscum diffusero in tutta Europa immagini e descrizioni di questi reperti\, contribuendo alla formazione dell’“etruscomania” e alla circolazione di modelli iconografici. \n\nVenduta nel 1826 ai Paesi Bassi\, la raccolta divenne la prima grande collezione etrusca oltre le Alpi\, segnando un passaggio decisivo verso la musealizzazione pubblica del patrimonio. \nUn ritorno che è anche rilettura critica\nLa mostra milanese mette in dialogo i bronzi con i libri che ne hanno tramandato immagini e interpretazioni. Il risultato è un percorso che restituisce la doppia vita dell’oggetto archeologico: materiale e culturale\, tra scavo\, collezionismo e studio. \nFILIPPO BUONARROTI. Ad monumenta Etrusca operi Dempsteriano additaexplicationes et conjecturae (1723-24) Fondazione Luigi Rovati\, MilanoPubblicato in aggiunta a Thomas Dempster. De Etruria regali. Firenze:ex Typographia Albizziniana\, 1723-1724\nUn ritorno temporaneo che\, più che chiudere un cerchio\, riapre il dibattito sul rapporto tra territorio\, memoria e circolazione delle opere. \nAccompagna la mostra il catalogo Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi\, edito dalla Fondazione Luigi Rovati\, che raccoglie saggi e contributi di Paolo Bruschetti\, Luigi Donati\, Ruurd Binnert Halbertsma\, Paolo Giulierini\, Giulio Paolucci e Patrizia Rocchini. \nℹ️ INFORMAZIONI UTILI \n✅ GLI ETRUSCHI E L’OLANDA. A/R dei bronzi Corazzi📍 Milano\, Fondazione Luigi Rovati📅 1° aprile – 4 ottobre 2026🌐 Info: www.fondazioneluigirovati.org \n #archeologia #archeologiaEtrusca #bronziCorazzi #collezionismo #Cortona #Etruschi #FondazioneRovati #iscrizioniEtrusche #Leida #Milano #mostreMilano #santuariEtruschi\n  \n \n 2 April 2026\, 11:16  0 aumenti   0 preferiti  \n \n\n 
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SUMMARY:Mostra | Una Sfinge l'attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna (Trieste)
DESCRIPTION:Ritorna a Trieste parte della collezione egizia dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo grazie alla collaborazione tra il Museo storico di Miramare e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. \nL’esposizione è curata da Massimo Osanna\, Christian Greco\, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner. \nIn mostra oltre cento reperti\, in prestito anche dal Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste\, testimonianza della passione per l’egittologia nel panorama del collezionismo ottocentesco triestino. \nLeggi l’articolo dedicato alla mostra su Storie & Archeostorie: \nTrieste ritrova l’Egitto di Massimiliano d’Asburgo: torna a Miramare la collezione “perduta” \n \n  \n 
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SUMMARY:Visite tematiche | Il clavigero: il risveglio del Duomo di Siena (Siena)
DESCRIPTION:Dal 6 aprile al 31 ottobre alle ore 7\,15 sarà possibile visitare la Cattedrale attraverso un’esperienza esclusiva con il custode delle chiavi del Duomo di Siena. Il percorso consentirà di ammirare la Libreria Piccolomini\, la Porta del Cielo e\, nel periodo estivo\, il Pavimento scoperto \n  \n  \nDal 6 aprile al 31 ottobre\, torna uno degli appuntamenti più suggestivi del Duomo di Siena: la visita con il clavigero\, l’esperienza esclusiva che permette di entrare nella Cattedrale alle prime luci del mattino\, quando il silenzio avvolge ancora il Tempio e l’arte si svela in tutta la sua autenticità. \nOgni mattina i visitatori avranno l’occasione unica di seguire il clavigero – il custode delle chiavi – nel rituale quotidiano di apertura del Duomo\, assistendo all’accensione delle luci e alla preparazione degli spazi sacri prima dell’arrivo del pubblico. \nLa grande novità di quest’anno è la presenza\, accanto al clavigero\, di una guida specializzata che accompagnerà i visitatori alla scoperta delle opere d’arte e delle curiosità custodite dalla chiesa Cattedrale\, arricchendo ulteriormente il suggestivo percorso. Un tour insolito che unisce l’emozione del risveglio del Duomo ad un approccio alla conoscenza consapevole dei suoi capolavori\, in un’atmosfera raccolta e senza tempo. \nNel silenzio del mattino sarà possibile ammirare la magnificenza della Cattedrale\, visitare la Libreria Piccolomini e vivere l’emozione del percorso elevato dei sottotetti con l’apertura della Porta del Cielo\, accompagnati dal racconto di secoli di storia\, arte e spiritualità. \nNel periodo estivo\, da fine giugno a metà ottobre\, durante la scopertura straordinaria\, l’esperienza sarà impreziosita dalla possibilità di ammirare anche il celebre Pavimento del Duomo\, il magnifico “tappeto di marmo” che racchiude oltre cinquecento anni di storia artistica e simbolica della città. \nIl clavigero: il risveglio del Duomo di Siena è una delle esperienze culturali speciali promosse dall’Opera della Metropolitana e organizzate da Opera Laboratori\, pensata per poche persone (massimo 18 partecipanti per gruppo)\, per garantire un incontro autentico e coinvolgente con uno dei capolavori assoluti del patrimonio artistico italiano. A grande richiesta nel 2026 si moltiplicano gli appuntamenti con ben 63 giornate di visita suddivise in due turni\, in contemporanea\, ogni mattina. \nUn’occasione rara per vivere il Duomo di Siena lontano dalla folla\, quando la luce del mattino accarezza i marmi policromi della facciata e ogni giro di chiave apre non solo una porta\, ma un racconto millenario immersi tra tesori frutto di secoli di sapienza\, arte e spiritualità. \n  \nPer info e booking \nOPERA DUOMO SIENA \nbooking@operalaboratori.com \n+39 0577 286300
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LOCATION:Duomo di Siena\, Piazza del Duomo\, 8\, Siena\, Italy
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SUMMARY:Cinema archeologico | ArcheoCinema a Tridentum (Trento)
DESCRIPTION:“l colori del passato” è il tema della nuova edizione di “ArcheoCinema a Tridentum”\, la rassegna proposta allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, a Trento\, in piazza Cesare Battisti\, dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali provinciale in collaborazione con RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie) della Fondazione Museo Civico di Rovereto. Tre gli appuntamenti in programma\, l’8\, 15 e 22 aprile alle ore 18\, con altrettanti film provenienti dall’archivio della rassegna di Rovereto che ha curato le edizioni italiane delle opere straniere. Gli incontri\, che intendono restituire la policromia e la vivacità di colori del mondo antico\, saranno introdotti dagli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto e da Barbara Maurina\, archeologa della Soprintendenza e componente del comitato scientifico di RAM film festival. La partecipazione è libera e gratuita.\nL’iniziativa\, che si svolge nell’ambito della mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana” allestita nel sito e presso la Villa romana di Orfeo fino al prossimo 31 ottobre\, fa parte di un ampio progetto che vede la collaborazione con l’AICC – Associazione Italiana di Cultura Classica – Delegazione del Trentino-Alto Adige AICC\, l’Università degli Studi di Padova\, l’Università degli Studi di Trento\, il MUSE Museo delle Scienze e il sostegno della Fondazione CARITRO. \n  \nLeggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie: \n\n   \n\nhttps://storiearcheostorie.com/?author=100566822\n https://storiearcheostorie.com/?author=100566822 \n \n\n\nArcheologia\, a Trento torna la rassegna “ArcheoCinema a Tridentum”\nS&A\nl colori del passato è il tema della nuova edizione di ArcheoCinema a Tridentum\, la rassegna proposta allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas\, a Trento\, in piazza Cesare Battisti\, dall’Ufficio beni archeologici in collaborazione con RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie) della Fondazione Museo Civico di Rovereto nell’ambito della mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”.  \nPer approfondire: Affreschi\, mosaici e arredi policromi: ecco tutti gli sgargianti colori della romana Tridentum | I VIDEO\nhttps://storiearcheostorie.com/2025/12/22/colori-di-tridentum-mostra-trento/ \n \nTre gli appuntamenti in programma\, l’8\, 15 e 22 aprile alle ore 18\, con altrettanti film provenienti dall’archivio della rassegna di Rovereto che ha curato le edizioni italiane delle opere straniere. Gli incontri\, che intendono restituire la policromia e la vivacità di colori del mondo antico\, saranno introdotti dagli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto e dell’Ufficio beni archeologici. La partecipazione è libera e gratuita. \n\nmercoledì 8 aprile 2026\, ore 18 | Rosso\, i colori dell’arte | Regia di Linda Tugnoli\, Italia 2023\, 52′ | L’avventura del rosso è l’avventura dell’umanità\, simbolo di sangue e fuoco\, del sacro e della vita. L’esperto Michel Pastoureau afferma che ogni colore contiene una storia\, e non solo artistica. Dall’ocra delle pitture rupestri ai pigmenti degli egizi\, dalla porpora degli imperatori romani al cinabro\, i grandi artisti hanno creato colori iconici come il rosso tiziano e i rossi di Caravaggio. \nmercoledì 15 aprile 2026\, ore 18 | La Grotta Chauvet. Sulle tracce degli artisti preistorici / Grotte Chauvet. Dans les pas des artistes de la Préhistoire | Regia di Alexis de Favitski\, Francia 2024\, 52′ | Trent’anni dopo la scoperta della grotta Chauvet\, nel dipartimento francese dell’Ardèche\, le sue straordinarie pitture rupestri\, tra le più antiche al mondo\, realizzate 20.000 anni prima di quelle di Lascaux\, continuano a porre domande su chi fossero i loro autori e sul significato spirituale delle opere. Un’équipe scientifica indaga oggi i misteri ancora irrisolti di questo straordinario sito preistorico.  \nmercoledì 22 aprile 2026\, ore 18| Sulle tracce dei colori scomparsi – Marmi colorati dell’antica Grecia / Auf den Spuren verlorenen Farbe – Bunter Marmor im antiken Griechenland | Regia di Elli Kriesch\, Germania 2000\, 46′ | Quanto fosse magnificamente colorata un tempo l’architettura greca\, lo testimonia già Platone. Anche le iscrizioni documentano che la pittura colorata era preziosa come il lavoro dello scultore. Tuttavia i colori non sono sopravvissuti ai millenni\, solo delle tracce si sono conservate nei pori del marmo. Il film ci conduce ai famosi siti storici della Grecia: dall’isola di Samos\, al famoso cimitero di Atene\, all’Acropoli\, a Delfi\, a Egina. Le analisi dei resti di colore contribuiscono\, oltre che alla ricostruzione della colorazione antica\, anche a farci conoscere l’antico significato di straordinarie opere d’arte.  \nPer informazioni: www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia \n #archeologia #cinema #cinemaArcheologico #Tridentum\n  \n \n 2 April 2026\, 9:43  0 aumenti   0 preferiti  \n \n\n 
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SUMMARY:Ciclo di conferenze | Costruire il futuro: i cantieri di Villa Giulia (Roma)
DESCRIPTION:Un cantiere in corso può trasformarsi in una straordinaria occasione di conoscenza\, in un laboratorio di ricerca e di scoperta che anticipa cambiamenti\, sfide e prospettive future. Dal 9 aprile 2026 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta un ciclo di conferenze a cura della direttrice Luana Toniolo che racconta i grandi progetti in corso di realizzazione nelle sedi di Villa Giulia e Villa Poniatowski.\n\nDal cantiere delle ex Concerie Riganti presso Villa Poniatowski\, ai monumentali restauri di Villa Giulia\, dai nuovi allestimenti museali\, dove la narrazione delle collezioni incontrerà innovative forme di lettura\, fino alla straordinaria raccolta di Ori Castellani\, al memorabile restauro del sarcofago degli Sposi\, per concludere con la riqualificazione di Villa Poniatowski.\nSei incontri\, un giovedì al mese\, in collaborazione con i progettisti e i direttori dei lavori\, per raccontare i progetti in corso e la Villa Giulia del prossimo anno.\nDa questa stagione di grandi interventi il Museo è proiettato verso un futuro di trasformazioni: non si tratta solo di cambiamenti strutturali\, ma di una nuova visione culturale del Museo che si prepara a diventare il centro di nuovi spazi culturali nel cuore della città di Roma.\n\nIl 9 aprile si parte così con la narrazione del grande progetto di riqualificazione delle ex Concerie Riganti. Un’area mai aperta al pubblico e ora finalmente al centro di uno straordinario recupero. Il cantiere in corso trasformerà in modo significativo l’immagine di Villa Giulia e il suo rapporto con la città: da questo intervento nascerà una nuova area espositiva di 1000 metri quadrati che consentirà finalmente di valorizzare e rendere accessibili al pubblico i materiali oggi conservati nei depositi e che non trovano spazio nella sede espositiva centrale del Museo.\nOltre a questo verrà realizzato un auditorium\, un ristorante\, una terrazza panoramica\, un’area dedicata alle mostre temporanee\, spazi pensati come luoghi di incontro\, di dialogo e di vita culturale.\n\n“Raccontare al pubblico cosa si svolge dentro il museo e i lavori in corso è un nostro dovere come istituzione”\, afferma la direttrice del Museo\, Luana Toniolo. “E’ una responsabilità verso tutti\, in quanto custodiamo un patrimonio culturale che appartiene ad ognuno di noi. Vogliamo condividere in totale trasparenza le azioni che abbiamo intrapreso e queste conferenze racconteranno dalla viva voce di chi lavora quotidianamente nei cantieri\, dal Progettista al direttore dei lavori\, il perché di questi interventi\, che sono parte della visione di un museo che cresce sempre di più\, arricchendosi anche di edifici mai aperti al pubblico prima”.\nInsomma\, sfide ambiziose per il futuro del Museo che abbiamo deciso di anticipare al pubblico con questi incontri gratuiti e aperti alla cittadinanza.\n\nCALENDARIO CONFERENZE\nSala della Fortuna – Ore 17.00\n9 Aprile.\nIl Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti\n14 maggio.\nIl Rinascimento ritrovato. Il cantiere di restauro di Villa Giulia\n4 giugno.\nRipensare il Museo. Il nuovo racconto di Villa Giulia\n17 settembre.\nOreficeria Archeologica Italiana: il nuovo allestimento della collezione Castellani\n8 ottobre.\nNel segno del tempo: il sarcofago degli sposi fra analisi e cura\n12 novembre.\nDall’Egitto all’India: progetti per il recupero e la rifunzionalizzazione di Villa Poniatowski.\n\nIngresso gratuito in sala fortuna\, prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
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LOCATION:Museo nazionale etrusco di Villa Giulia\, Piazzale di Villa Giulia\, 9\, Roma\, Italy
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SUMMARY:Festival | Festival dell’Olio di Roma IGP (Roma)
DESCRIPTION:Quest’anno\, i festeggiamenti per il Natale di Roma dureranno un mese intero: aprile 2026 segnerà la nascita del Festival dell’Olio di Roma IGP\, che arricchirà le celebrazioni per la Capitale e per il suo straordinario patrimonio agricolo e culturale di nuovi eventi\, affascinanti ed evocativi\, che coinvolgeranno tutti i romani. Sarà un’occasione unica per immergersi nella storia millenaria della città\, nei sapori autentici della campagna romana e nelle eccellenze del territorio. \nDalle masterclass di assaggio alle attività di edutainment\, dalle degustazioni alle visite culturali\, fino alla presenza al Vinitaly e al Premio L’Eterno: il programma ufficiale del Festival è stato presentato stamattina\, a Palazzo Valentini\, in una conferenza stampa che ha visto alternarsi gli interventi di: Sabrina Alfonsi\, Assessore all’Agricoltura\, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale; Giancarlo Righini\, Assessore al Bilancio\, Programmazione economica\, Agricoltura e sovranità alimentare\, Caccia e Pesca\, Parchi e Foreste della Regione Lazio; Massimiliano Raffa\, Presidente di Arsial; Simone Quilici\, Direttore del Parco Archeologico del Colosseo; Lorenzo Tagliavanti\, Presidente della Camera di Commercio di Roma e David Granieri\, Presidente del Consorzio Olio di Roma IGP e Presidente Coldiretti Lazio. \nIl legame con il Natale di Roma rende il Festival particolarmente suggestivo: secondo la tradizione\, Romolo tracciò il solco sacro e fondò Roma il 21 aprile del 753 a.C.\, scegliendo una data già consacrata alle antiche celebrazioni agricole. \nOggi\, il Consorzio Olio di Roma IGP vuole rinnovare in chiave contemporanea le celebrazioni dei Palilia\, un’antichissima festa pastorale della religione romana\, dedicata alla terra e agli ulivi\, nata per purificare le greggi\, i pastori e benedire i villaggi con un ramoscello d’ulivo\, gesto di protezione e prosperità. Il Festival vuole valorizzare la nostra storia\, i nostri sapori e la cultura dell’olio in tutte le sue sfaccettature. La città diventerà così ambasciatrice delle eccellenze del marchio Roma\, dei prodotti della campagna romana e della filiera dell’Olio IGP\, raccontando un territorio ricco di tradizione e innovazione\, educando i cittadini e le nuove generazioni alla sostenibilità\, alla qualità e all’identità culturale. \n“Il Festival dell’Olio di Roma IGP rappresenta per noi un’iniziativa strategica\, – ha commentato David Granieri\, presidente del Consorzio Olio di Roma IGP – volta a rafforzare la reputazione e il posizionamento di una produzione che è espressione autentica della qualità e dell’identità del nostro territorio. Crediamo fortemente che questo evento diffuso possa rappresentare una concreta occasione di sinergia tra istituzioni\, imprese e mondo della cultura\, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa di futuro\, orientata alla qualità\, alla sostenibilità e alla crescita del territorio.” \n“Nel contesto delle celebrazioni del Natale di Roma – ha dichiarato Tiziana Torelli vicepresidente del Consorzio Olio di Roma IGP – questo Festival rappresenta un’occasione per riscoprire le radici più profonde del nostro territorio e il legame originario tra uomo\, terra e cultura. L’olio extra vergine di oliva è parte integrante della nostra storia: un simbolo che attraversa i secoli e che ancora oggi racconta identità\, tradizione e qualità. Ringraziamo le Istituzioni per aver accolto questa iniziativa nei luoghi della Città Eterna\, che diventano scenario e voce del racconto dell’Olio di Roma IGP: un racconto che nasce nel cuore di Roma e si dirama nel territorio regionale\, valorizzando le nostre produzioni e rafforzando il legame tra comunità\, paesaggio e filiera. Con questo Festival – ha concluso Torelli – vogliamo non solo promuovere un’eccellenza agroalimentare\, ma custodire e trasmettere un patrimonio culturale vivo\, capace di coniugare storia e futuro\, nel solco della Dieta Mediterranea e della tradizione della Cucina italiana.” \n \n  \nIL CALENDARIO: EVENTI DIFFUSI “A MACCHIA D’OLIO”\, TRA ARTE\, STORIA\, GUSTO E FORMAZIONE \nSi parte con il Festival del Verde e del Paesaggio\, all’Auditorium Parco della Musica\, che dal 10 al 12 aprile\, offrirà ai visitatori un’esperienza multisensoriale: gli stand dedicati all’Olio di Roma IGP ospiteranno masterclass di degustazione e laboratori pratici\, in un dialogo tra arte\, natura e sapori autentici. Qui il pubblico potrà avvicinarsi all’olio con curiosità e leggerezza\, scoprendone storia\, caratteristiche e profumi\, mentre esperti racconteranno le unicità del territorio romano e della filiera produttiva. \n                                                             \nDal 12 al 15 Aprile il Festival si sposterà a Verona in occasione del Vinitaly\, con degustazioni e cultura dell’olio. \n  \nIl 16 e 17 aprile il Festival si aprirà ai più giovani con il progetto “Generazione O”: laboratori pensati per studenti di scuole superiori e università. Nei suggestivi spazi dell’IPSEOA Vincenzo Gioberti e dell’IPSEOA Tor Carbone\, i ragazzi parteciperanno a quiz interattivi\, degustazioni guidate e spettacoli comici\, che renderanno l’Olio di Roma IGP protagonista di una narrazione fresca e contemporanea. L’olio\, simbolo di salute\, cultura e sostenibilità\, verrà raccontato con un linguaggio vicino al mondo dei giovani\, capace di unire divertimento e apprendimento. \n  \nSabato 18 aprile\, una visita guidata al Monte dei Cocci coinvolgerà i partecipanti tra rovine e memorie\, per comprendere il legame profondo tra Roma e la sua campagna. La giornata proseguirà con una masterclass dedicata all’incontro tra olio\, formaggi e vini\, un’esperienza sensoriale che esalta la complementarità dei prodotti tipici del territorio. \nNel pomeriggio\, al Villaggio Appia Run\, presso le Terme di Caracalla\, sport\, gusto e cultura si incontreranno in un percorso che celebra il benessere\, la convivialità e l’identità romana. \n  \nDomenica 19 aprile\, tutti pronti per la ventisettesima edizione della Roma Appia Run\, l’evento podistico tra storia e natura in cui l’Olio di Roma IGP premierà la vitalità\, la salute e il legame con il territorio. Partendo dal Parco archeologico del Colosseo\, lungo un percorso che rende omaggio alla via Appia Antica\, ogni passo sarà occasione per comprendere come il patrimonio culturale e gastronomico si intrecciano ogni giorno\, da sempre\, nella vita quotidiana della città di Roma. \nLunedì 20 aprile\, il Tempio di Adriano ospiterà l’esposizione dei produttori Olio di Roma IGP\, masterclass di assaggio\, showcooking e talk per approfondire la conoscenza dell’Olio di Roma e scoprire “Le vie dell’Olio di Roma”\, con la presentazione dei percorsi di oleoturismo. \nA chiudere\, la serata di gala a Villa Silvestri Rivaldi\, gioiello rinascimentale situato a Roma tra via del Colosseo e i Fori Imperiali: sarà un momento di celebrazione delle eccellenze italiane e della cultura mediterranea\, in un contesto elegante e conviviale. \n  \nMartedì 21 aprile\, giorno del Natale di Roma\, la Curia Iulia – nel Parco archeologico del Colosseo – diventerà palcoscenico del Premio L’Eterno\, riconoscimento a personalità\, enti e produttori che contribuiscono a diffondere la cultura dell’olio extravergine e l’identità romana nel mondo. La giornata includerà visite guidate all’Oliveto del Palatino e momenti di degustazione\, rievocando i Palilia\, con l’olio come elemento di protezione\, prosperità e memoria. \n  \nLE LOCATION DEL FESTIVAL: ALLA SCOPERTA DEI GIOIELLI SEGRETI DI ROMA\, TRA STORIA\, ARTE E ARCHITETTURA \n  \nSituato nel cuore di Roma\, Palazzo Valentini è un magnifico esempio di architettura barocca\, noto per le sue spettacolari visite archeologiche sotterranee\, che rivelano resti di domus romane. Passeggiando tra mosaici e pavimenti antichi\, si può immaginare come l’olio d’oliva fosse parte integrante della vita quotidiana dei cittadini romani: usato in cucina\, per illuminare le case e nei riti religiosi. Le visite guidate permetteranno di comprendere non solo la storia\, ma anche l’importanza dell’olivicoltura nel Lazio fin dall’epoca imperiale. \n  \nIl Tempio di Adriano\, con le sue maestose colonne corinzie\, è un emblema della grandiosità architettonica di Roma antica. Qui\, l’olio d’oliva aveva un ruolo rituale e simbolico: oli profumati venivano offerti agli dei\, mentre quello alimentare nutriva generazioni di cittadini. \n  \nVilla Silvestri Rivaldi è un elegante palazzo cinquecentesco che conserva importanti testimonianze artistiche e architettoniche\, tra cui decorazioni murali e stucchi esterni. La villa rappresenta un esempio significativo di residenza nobiliare romana e del gusto rinascimentale\, con interventi e aggiunte successive che ne raccontano la storia secolare. La visita guidata offrirà l’opportunità di esplorare l’ala cinquecentesca e i cantieri pilota dell’ICR – Istituto Centrale del Restauro\, dedicati al recupero dei suoi preziosi dipinti murali. Sarà possibile ammirare la Sala degli Imperatori\, opera della bottega di Perin del Vaga\, rimasta nascosta per secoli sotto strati manutentivi\, e comprendere le tecniche e le sfide del restauro. Verranno illustrati anche gli interventi sulle superfici architettoniche esterne decorate\, ancora segnate da graffiti e stucchi\, mostrando come il progetto di conservazione tenga conto dell’intero contesto storico-artistico. \n  \nMonte dei Cocci – Quartiere Testaccio \nCollina artificiale formata da milioni di frammenti di anfore\, molte delle quali trasportavano olio\, vino e altri prodotti alimentari. Il Monte dei Cocci è una testimonianza diretta del commercio romano e della diffusione dell’olio d’oliva nella città. Le anfore raccontano come l’Olio di Roma IGP discenda da una tradizione millenaria di produzione e distribuzione\, rafforzando il legame tra territorio e sapore autentico. \n  \nLa Curia Iulia\, centro politico del Foro Romano\, fu il luogo delle decisioni importanti per tutta la città. L’olio d’oliva\, allora come oggi\, rappresentava ricchezza e benessere: ingrediente base nei banchetti senatoriali e nelle cerimonie pubbliche. \nIl Parco Archeologico del Colosseo include il Colosseo\, il Foro Romano e il Palatino\, offrendo un viaggio immersivo nella storia di Roma. Gli antichi romani utilizzavano l’olio non solo in cucina\, ma anche come cosmetico e carburante per le lampade. Passeggiando tra rovine e templi\, si comprende come l’Olio di Roma IGP rappresenti la continuità di una tradizione agricola millenaria\, legata indissolubilmente alla cultura e alla storia della città. \nIl Lapis Niger\, antichissimo monumento del Foro Romano\, custodisce iscrizioni e pietre nere che raccontano i misteri delle origini di Roma. Tra i resti sacri e le pietre millenarie\, il paesaggio circostante rivela simboli della vita quotidiana e della cultura agricola romana: il fico\, l’olivo e la vite. Queste piante\, coltivate da secoli nel Lazio\, non erano solo alimenti essenziali\, ma veri e propri simboli di prosperità\, fertilità e sacralità. \nPasseggiando tra le rovine del Foro e i resti del Lapis Niger\, è possibile percepire come questi elementi naturali fossero intrecciati con la spiritualità\, la gastronomia e la politica della Roma antica. Oggi\, il fico\, l’olivo e la vite non solo abbelliscono il parco\, ma ricordano il legame indissolubile tra terra\, storia e gusto\, offrendo un’esperienza multisensoriale che unisce archeologia\, natura e tradizione enogastronomica. \nSarà possibile iscriversi agli eventi aperti al pubblico cliccando al link: \nhttps://www.olioromaigp.it/festivalolio \n  \nL’OLIO DI ROMA IGP \nL’olio di Roma IGP è stato riconosciuto con REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/1261 DELLA COMMISSIONE del 26 luglio 2021 e pubblicato in G.U. dell’U.E. il 02/08/2021. È una indicazione che coinvolge tutto il territorio olivicolo del Lazio. \nDi grande qualità\, l’OLIO DI ROMA IGP è ottenuto da olive delle cultivar: Itrana\, Carboncella\, Leccino\, Moraiolo\, Caninese\, Salviana\, Rosciola\, Marina\, Sirole\, Maurino\, Pendolino e Frantoio per un minimo dell’80%\, e da altre varietà fino ad un massimo del 20%. \nAl palato regala sentori freschi di erba\, mandorla e carciofo. Un dettaglio suggestivo: la raccolta coinvolge anche gli uliveti del Parco Archeologico del Colosseo\, dove ogni anno si produce l’olio “degli antichi romani”.
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SUMMARY:Convegno | G.R.E.E.N. (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospita\, presso il proprio Auditorium\, il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nI giardini storici e archeologici costituiscono parte integrante del patrimonio culturale e paesaggistico. Non si tratta di semplici spazi verdi ornamentali\, ma di testimonianze storiche e ambientali che raccontano il rapporto tra l’uomo\, la natura e il territorio nel corso del tempo. Inseriti all’interno o in prossimità dei siti archeologici\, essi contribuiscono in modo significativo alla comprensione e alla fruizione del patrimonio.\nNel corso degli ultimi anni\, l’approccio alla gestione del verde nei contesti archeologici ha conosciuto un’evoluzione sostanziale. Il verde\, tradizionalmente percepito come elemento di rischio per la conservazione dei manufatti\, è oggi riconosciuto come una risorsa strategica\, capace di concorrere alla tutela dei siti\, al miglioramento della qualità paesaggistica e alla valorizzazione dell’esperienza di visita.\nLa gestione degli spazi verdi si configura pertanto come un ambito di intervento complesso\, che richiede competenze interdisciplinari e un costante equilibrio tra esigenze di conservazione\, tutela ambientale e valorizzazione culturale. In tale prospettiva\, i giardini storici e archeologici assumono un ruolo attivo nella mediazione culturale\, favorendo una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e archeologico e contribuendo alla diffusione dei valori della sostenibilità.\nIl Convegno internazionale G.R.E.E.N. nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra istituzioni culturali\, enti di ricerca ed esperti del settore\, italiani e stranieri\, sulle più avanzate strategie di gestione sostenibile del verde nei contesti archeologici. L’integrazione tra patrimonio naturale e patrimonio archeologico rappresenta infatti una sfida attuale e condivisa\, che coinvolge ambiti disciplinari quali l’archeologia\, l’architettura del paesaggio\, la botanica e la conservazione.\nNel corso delle due giornate di lavoro\, il Parco Archeologico di Pompei accoglierà contributi scientifici e casi di studio di rilievo internazionale\, offrendo un’occasione di dialogo e scambio di buone pratiche e rafforzando la cooperazione tra istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio.\nAttraverso la ricostruzione dei paesaggi storici\, l’impiego di specie vegetali documentate dalle fonti e la valorizzazione dei sistemi idraulici antichi\, i giardini si confermano come strumenti di conoscenza e di interpretazione\, capaci di restituire una visione integrata del patrimonio archeologico e del suo contesto ambientale.\n\nIngresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti\nPer partecipare è necessario accreditarsi: https://www.frcongressi.it/green-conference-2026-registrazione/
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LOCATION:Parco archeologico di Pompei\, via Plinio\, Pompei\, Italy
CATEGORIES:archeologia,convegni
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SUMMARY:Visite scavi | Benvenuta Primavera (Roselle - GR)
DESCRIPTION:I Parchi archeologici della Maremma promuovono l’appuntamento con “Benvenuta Primavera“\, l’evento organizzato dalla Pro Loco Roselle in programma sabato 18 aprile al Parco archeologico di Roselle.\nUna passeggiata speciale ma soprattutto un’occasione unica per immergersi nell’affascinante storia degli scavi e dei resti lì custoditi\, accompagnati nel Parco dal personale del Ministero della Cultura\, che racconterà curiosità e segreti legati all’antica città di Roselle.\nUn’esperienza pensata per tutti gli appassionati di archeologia e per chi desidera riscoprire il nostro territorio con uno sguardo nuovo.\nAppuntamento dunque il 18 aprile alle ore 14.00 presso la sede Pro Loco Roselle (via Batignanese 1\, Roselle)\, da cui partirà la camminata fino al Parco archeologico. Seguirà visita accompagnata al Parco stesso con il personale del Ministero della Cultura.\nQuota di partecipazione comprensiva del biglietto di ingresso all’area archeologica.\nPer informazioni e prenotazioni: 377 3250676
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SUMMARY:Cinema archeologico | RAM film festival 2026 (Rovereto - TN)
DESCRIPTION:Rovereto dal 7 all’11 ottobre 2026  torna ad essere punto d’incontro e di approfondimento per appassionati\, curiosi\, registi e professionisti del cinema con la 37esima edizione del RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie. Oltre al palinsesto cinematografico\, ricco e diversificato\, ci saranno incontri\, ospiti\, momenti di confronto\, visite e aperitivi\, per indagare il passato con uno sguardo sul presente\, verso il futuro. \nFOCUS 2026  >  SGUARDI SULLE CITTÀ\nIl focus 2026 invita a guardare la città come un organismo vivo e stratificato\, dove archeologia\, memoria e presente si intrecciano. Le città sono archivi in continua trasformazione\, fatti di storie\, pratiche e scelte da preservare e reinterpretare per il futuro con il passato come risorsa attiva\, capace di ispirare nuovi modi di immaginare e vivere lo spazio urbano.\nAttraverso il cinema e il confronto con studiosi e comunità\, il RAM riflette sulle città di ieri\, di oggi e di domani\, mostrando come forme urbane e modi di abitare siano il risultato di processi storici\, culturali e ambientali. Le città convivono con la propria memoria e sono chiamate a trasformarsi per affrontare le sfide del nostro tempo\, dalla sostenibilità al cambiamento climatico\, dalla gestione delle risorse all’inclusione sociale.\n“Sguardi sulle città” è quindi un invito a imparare dalle città che siamo stati\, per immaginare città più consapevoli\, resistenti e sostenibili\, capaci di custodire la memoria e allo stesso tempo di trasformarsi. \n  \nInfo: www.ramfilmfestival.it
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LOCATION:Rovereto – sedi varie\, Rovereto\, Italy
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