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SUMMARY:Festival | Millenni – Festival delle Culture Italiche (Preggio\, Umbertide - PG)
DESCRIPTION:PREGGIO (Umbertide\, PG) — C’è un posto in Umbria dove\, per secoli\, si fermavano\ngli eserciti. Dove il confine tra il mondo etrusco e quello umbro non era una linea su\nuna mappa\, ma una cresta di collina\, un bosco\, un santuario d’altura. Quel posto si\nchiama Preggio\, e il 20 e 21 giugno 2026 diventa il teatro di “Millenni – Festival\ndelle Culture Italiche”\, la prima edizione di un festival che porta la ricerca\naccademica sulle civiltà italiche del I millennio a.C. direttamente nel cuore del\nterritorio che quelle civiltà hanno abitato.\nUn festival in un borgo di poche decine di abitanti\, con relatori di primissimo piano\nnazionale. Non è un paradosso: è esattamente il punto.\nIl territorio di Preggio custodisce due siti di eccezionale valore: l’area archeologica\ndella città antica di Bellona a Monte Murlo e il santuario etrusco-italico di Monte\nAcuto. Su queste alture\, tra il VI e il IV secolo a.C.\, furono deposte offerte votive a\ndivinità protettrici delle greggi e dei raccolti: sono stati recuperati circa 1.800\nbronzetti — statuette antropomorfe e animali in bronzo — oggi conservati al Museo\ndi Santa Croce di Umbertide e al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.\nÈ proprio da questi bronzetti che è tratto il logo di Millenni: il confine tra due civiltà\,\ntradotto in simbolo. \nIl festival esplora quel confine — e la zona di mezzo\, fertile e contesa\, dove Etruschi\ne Umbri si incontravano\, commerciavano\, si influenzavano reciprocamente\, si\nscontravano. Una terra di frontiera che oggi coincide con un altro confine\, quello tra\nUmbria e Toscana: Preggio si trova a pochi chilometri dalla regione confinante\, e lo\nera già nell’antichità. \nIl programma\nIl festival si articola in due giornate di conferenze\, escursioni e laboratori pratici\,\ncon un approccio volutamente multidisciplinare. \nProf.ssa Luana Cenciaioli — già direttrice del Museo Archeologico Nazionale\ndell’Umbria e responsabile degli scavi di Monte Murlo e Monte Acuto — riporta in\nvita la città perduta di Bellona attraverso decenni di ricerche dirette sul campo.\nProf. Augusto Ancillotti — massima autorità italiana nella paleolinguistica umbra e\nnell’interpretazione delle Tavole Iguvine — guida il pubblico nell’universo simbolico e\nrituale degli antichi Umbri.\nPaolo Braconi — già titolare del corso di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione\nall’Università di Perugia — esplora il rapporto tra le popolazioni italiche e il territorio:\nagricoltura\, alimentazione\, vita quotidiana.\nDuccio Lelli — linguista e indoeuropeista — restituisce spessore culturale e\ndocumentale alle civiltà che hanno preceduto Roma in questa parte d’Italia.\nAlberto Bufali — artista e ingegnere — conduce laboratori di lavorazione della\nterracotta ispirati ai segni arcaici del territorio\, aperti a grandi e bambini.\nAlessio Renzetti — archeologo e guida ambientale escursionistica\, esperto\nconoscitore del territorio umbro — accompagna i partecipanti in un’escursione\nverso Monte Murlo e Monte Acuto\, dove natura e archeologia si sovrappongono in\nmodo letterale.\nSabato sera\, una cena storica riadattata ai gusti contemporanei completa il\nweekend: a tavola come duemila anni fa\, ma con qualche concessione alla\nmodernità. \n«Millenni nasce perché questi luoghi hanno una storia da raccontare che tante\npersone che ogni anno visitano Preggio\, e anche molti abitanti del posto\, non\nconoscono» spiega Elena Vezzoli\, Presidente della Pro Loco di Preggio. «Volevamo\nun festival che mettesse insieme il rigore della ricerca e la divulgazione – in un posto\nche di storia ne ha davvero tanta da raccontare .»\nPreggio è anche uno di quei borghi che rischiano di sparire. Attività chiuse\,\npopolazione in calo\, un silenzio che cresce ogni anno di più. La Pro Loco —\nricostituita di recente dopo una lunga pausa post-Covid — ha scelto di rispondere a\nquesta fragilità con la cultura: non come decorazione\, ma come strategia concreta\ndi sopravvivenza. Millenni è il primo atto di questa strategia. Il secondo\, ad agosto\,\nè Storie – Festival del racconto in parole e musica (preggiofestival.com)\, festival\ninternazionale di letteratura ideato in collaborazione con l’ORF austriaco. Il terzo è\nMemorie Vive (preggio.info/memorie/)\, un archivio digitale aperto di interviste\nvideo agli abitanti del borgo che lo ricordano com’era e come non è più. \nInformazioni pratiche\nLe date: 20–21 giugno 2026\, Preggio (Umbertide\, PG).\nPer alcune attività — escursioni\, cena storica — è prevista la prenotazione\nobbligatoria. Programma completo e aggiornamenti: https://millenni.it
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LOCATION:Umbertide – sedi varie\, Umbertide\, Italy
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SUMMARY:Eventi | La Storia in trionfo - Archeoracconto a Carsulae (Terni)
DESCRIPTION:La prossima tappa di Archeoracconto\, il format ideato da Marina Lo Blundo e Stefania Berutti e giunto ormai alla nona edizione\, sarà a Carsulae sabato 20 giugno. \nEcco il programma:\n\nh.10:30 ritrovo all’ingresso\nh 11:00 -13:00 visita guidata del sito\nh 13:00 -14:00 pranzo libero\nh 14:00 -16:00 attività di scrittura creativa\n\nI partecipanti sono invitati a portare quaderno o computer portatile per creare il proprio archeoracconto. Il tema è a scelta (un oggetto\, un monumento\, un episodio\, un ricordo…) l’unica richiesta è che abbia a che fare con Carsulae.\nL’attività è gratuita\, l’unica spesa sarà il biglietto di ingresso.\nEvento su prenotazione ad archeoracconto@gmail.com\nI racconti saranno raccolti in un volume in pdf.\n\nLink delle edizioni precedenti:\nhttps://www.memoriedalmediterraneo.com/archeoracconto/\n\nInfo:\n drm-umb.carsulae@cultura.gov.it\n 0744 333074
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SUMMARY:Conferenza | Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 19 giugno\, alle ore 17\, presso l’auditorium di Pompei protagonista della conferenza dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS sarà Eric Morvillez\, professore dell’Université d’Avignon e ricercatore associato al Centre Jean Bèrard. Il suo intervento “Alla riscoperta degli scenari perduti dei giardini pompeiani” racconterà la sua ricerca\, d’archivio e in loco\, degli affreschi con soggetto naturalistico che decoravano le antiche domus. \nNell’antica Pompei\, molti affreschi all’interno dei giardini\, cancellati dal tempo\, sembravano irrimediabilmente perduti nelle case già oggetto di scavi. Wilhelmina Jashemski li aveva accuratamente documentati nel suo volume Gardens of Pompei Herculaneum and the Villa destroyed by Vesuvius (1993). \nDurante il programma di ricerca a Napoli in delegazione\, nel 2024-2025\, Eric Morvillez\, con la collaborazione del team del Centre Jean Bérard\, si è dedicato a raccogliere archivi antichi e fotografie al fine di ricostruire l’atmosfera decorativa di questi giardini scomparsi. Grazie all’aiuto del Parco Archeologico di Pompei\, ha potuto effettuare confronti in loco per lavorare alla ricostruzione di questi decori ormai svaniti o difficili da interpretare oggi. \nLa conferenza si propone di presentare questo lavoro di documentazione presso gli Archivi di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, selezionando alcuni esempi di case studiate\, per le quali i primi risultati hanno permesso di cogliere molti dettagli significativi. Sono interessate diverse case\, tra cui quella di Apollo (VI\, 7\, 23)\, dei Dioscuri (VI\, 9\, 6)\, di Saturnino (I\, 11\, 16)\, di Cecilio Giocondo (V\, 1\, 26) o della Venere in bikini (I\, 11\, 6.7).
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SUMMARY:Rievocazione | Tempora in Aquileia (Aquileia - UD)
DESCRIPTION:Da venerdì 19 a domenica 21 giugno il centro storico e le aree archeologiche di Aquileia si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto per Tempora in Aquileia. Il tema di questa edizione è “La Fondazione della Città: il Sulcus Primigenius”: sullo sfondo storico dell’incursione del console Gaio Cassio Longino nei territori dei Galli Carni\, oltre centinaia di rievocatori daranno vita a battaglie\, riti\, cerimonie e spettacoli tra legionari romani e guerrieri celti. \nPer tutto il weekend\, dai campi militari con dimostrazioni di arte gladiatoria alle botteghe dell’artigianato storico\, dagli stand enogastronomici alle esibizioni dei Joculatores\, della falconeria celtica e della commedia plautina con l’atelier delle maschere romane\, Aquileia offrirà un’esperienza immersiva unica. \nProgramma completo: https://www.temporainaquileia.it/
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SUMMARY:#GEA2026 - Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione (Serravalle Scrivia - AL)
DESCRIPTION:L’area archeologica di Libarna (Alessandria) guarda al futuro partendo dalla ricerca\, dalla valorizzazione e dal coinvolgimento del pubblico. Sabato 13 giugno\, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia\, il sito di Serravalle Scrivia ospita l’incontro “Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione”\, un appuntamento dedicato alle attività in corso e ai progetti che interessano una delle più importanti città romane del Piemonte. \nL’iniziativa\, in programma dalle 16 alle 18\, offre l’occasione per approfondire il lavoro che la Direzione regionale Musei nazionali Piemonte sta portando avanti per la tutela e la conoscenza del sito\, mettendo in dialogo ricerca archeologica\, divulgazione e attività educative. \nIntervengono Valentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna e Valentina Faudino dei Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \nL’incontro sarà accompagnato da una passeggiata archeologica e da laboratori educativi per famiglie nella città romana\, pensati per avvicinare pubblici diversi alla storia e all’organizzazione di Libarna\, importante centro urbano sviluppatosi lungo la via Postumia. Un percorso tra le testimonianze conservate dell’antica città che permette di leggere il sito attraverso le più recenti attività di studio e valorizzazione. \nL’appuntamento fa parte del ciclo “L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte”\, il progetto promosso dalle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte che porta il pubblico dentro attività e progetti che stanno trasformando musei e aree archeologiche in luoghi di ricerca\, sperimentazione e accessibilità. Il ciclo\, che coinvolge archeologi\, studiosi\, direttori e musei e professionisti del settore\, è curato da Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. \n  \nInfo e modalità di accesso \nSabato 13 giugno 2026\, ore 16-18 \nArea archeologica di Libarna\, Serravalle Scrivia (AL) \nLibarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione \nIntervengono: \nValentina Barberis\, direttrice dell’Area archeologica di Libarna \nValentina Faudino\, Servizi Educativi delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte \nIngresso libero fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:#GEA2026 | Presentazione dei progetti PNRR (Vetralla - VT)
DESCRIPTION:Presentazione dei progetti PNRR a cura della Soprintendenza ABAP per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina a Vetralla \nL’evento si inserisce nell’ambito delle tematiche scelte per le Giornate Europee dell’Archeologia\, dove il processo della ricerca archeologica viene presentato in tutte le sue fasi: dalla progettazione alle operazioni sul campo; con apertura al pubblico dei cantieri. \nAlle ore 10.30\, presso la Sala conferenze del Museo della Città e del Territorio di Vetralla in via di porta Marchetta n. 2\, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Vetralla\, si apriranno i lavori con la conferenza di presentazione dei cantieri PNRR delle aree archeologiche di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina\, a cura dei tecnici della Soprintendenza e del progettista incaricato. Alle ore 11.30\, al termine della conferenza di presentazione del progetto PNRR\, si terrà la visita guidata al cantiere di Grotta Porcina. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria. \nL’area di Macchia delle Valli e di Grotta Porcina a Vetralla (VT) sono oggetto di importanti progetti di indagini archeologiche\, restauro\, valorizzazione e fruizione\, che la Soprintendenza sta sviluppando anche con fondi PNRR. Le indagini hanno permesso l’elaborazione di un progetto di fruizione e valorizzazione che mette nella giusta relazione e in un ininterrotto dialogo gli importanti monumenti etruschi e il paesaggio circostante. \nPer info e prenotazioni scrivere a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it \nconsultare il sito web: www.sabapviterboetruria.cultura.gov.it \n\n\nData: sabato 13 giugno 2026 ore 10.30\nLuogo: Museo della Città e del Territorio di Vetralla in via di porta Marchetta n. 2;\nPromotore: Soprintendenza ABAP per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale\nInfo e prenotazioni:  <sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it>\nliberatoria da consegnare (a mano) per partecipare all’evento
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SUMMARY:#GEA2026 | Civitella d’Agliano: dietro le quinte dello scavo della necropoli di Castel Sozzio. Storie di una comunità altomedievale (Civitella d’Agliano- VT)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA 2026) la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale\, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\, organizza una#gea2026 \nSarà questa l’occasione per scoprire come lo scavo sistematico della necropoli con più di cento tombe individuate\, in concessione dal 2020\, stia contribuendo a ricostruire l’evoluzione e le caratteristiche di una comunità che ha abitato i territori di Civitella d’Agliano tra il V e il VII sec. \nGrazie alla partecipazione del Prof. Marcello Spanu dell’Università degli Studi Roma Tre\, sarà possibile\, inoltre\, conoscere lo stato di avanzamento dello studio dei reperti provenienti dallo scavo della villa rustica datata tra I sec. a. C. e IV sec. d. C. in località Spoletino e visitare l’allestimento multimediale nei locali del Comune. \nIn questa giornata i partecipanti potranno entrare in contatto con i metodi propri della ricerca archeologica\, dall’organizzazione e svolgimento dello scavo alla catalogazione e studio dei reperti nei depositi. \nNati da un protocollo d’intesa tra Soprintendenza e Comune di Civitella d’Agliano\, sono proprio questi depositi archeologici\, posti nel cuore del centro storico della città\, a costituire un luogo che accoglie una comunità di ricercatori\, provenienti da diversi enti nazionali e internazionali\, impegnati a ricostruire l’evoluzione storica dei territori di questa porzione di Teverina laziale attraverso la catalogazione e lo studio dei reperti provenienti dalle attività di scavo. In quest’ottica i depositi non si limitano ad essere magazzini di oggetti del passato\, ma diventano luoghi di ricerca attiva\, di tutela del patrimonio e di scambi culturali tra gli archeologici e la comunità che vive nel territorio. \n\nData: 13 giugno 2026 ore 10:00\nLuogo: Civitella d’Agliano\, Piazza Cardinale Dolci\nPromotore: Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma e il Comune di Civitella d’Agliano\nPrenotazione obbligatori all’indirizzo: <sabap-vt-em.comunicazione@cultura.gov.it>\nInfo : <sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it>
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SUMMARY:#GEA2026 - Giornate Europee dell'Archeologia: gli eventi in Friuli Venezia Giulia
DESCRIPTION:Il Ministero della Cultura aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026. \nL’iniziativa è coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP – lnstitut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. \nNei luoghi della cultura italiana sono previste attività volte a promuovere il patrimonio archeologico e far conoscere il lavoro dell’archeologo: la Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia promuove anche quest’anno diversi eventi sul territorio nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 giugno\, anche in collaborazione con enti statali\, locali e di ricerca. \nPROGRAMMA \n– TRIESTE E PROVINCIA – \nAntiquarium di Via del Seminario (Trieste\, via del Seminario\, 2) \nApertura dell’area archeologica \nSabato 13 giugno – Ore 10.00-12.00 \nAll’interno dell’Antiquarium è visibile il tratto delle mura tardorepubblicane volute da Ottaviano nel 33-32 a.C. per difendere la colonia di Tergeste\, arroccata sulla sommità del colle di S. Giusto. All’inizio del II sec. d.C. le mura\, ormai defunzionalizzate\, servirono da struttura di contenimento e di terrazzamento per gli edifici costruiti a monte: qui si vede una vasca pavimentata in cotto\, probabilmente impiegata nella lavorazione dell’olio. \nIngresso libero (fino al limite di capienza massima) \nGrotta del Mitreo (Duino Aurisina – TS) \nApertura dell’area archeologica \nSabato 13 giugno– Ore 10.00-12.00 \nLa Grotta del dio Mitra\, divinità di origine iranica connessa con il ciclo del sole e delle stagioni\, fu frequentata fin dall’età neolitica e adattata in epoca romana (dal II al IV secolo d.C.) a luogo di culto del Mitraismo\, religione salvifica giunta a Roma dall’Oriente e largamente diffusasi in età imperiale. Nella suggestiva ambientazione della Grotta è possibile osservare i calchi dei rilievi in calcare rinvenuti all’interno del sito\, assieme ad alcune iscrizioni con i nomi di offerenti. \nSi consiglia di provvedersi di calzature sportive adeguate e di portare una bottiglietta d’acqua. \nPer info e prenotazioni: flondar@libero.it; tel. +39 3396908950 \n\n– UDINE E PROVINCIA – \nAquileia\, Casa Bertoli (Via Patriarca Popone\, 6) \nRiscoprire Casa Bertoli nei suoi aspetti architettonici e decorativi \nVisite guidate ogni 30 minuti \nSabato 13 giugno – Ore 15.30-19.00 (Ultima entrata alle 18.30) \nVisita guidata alla casa del canonico Giandomenico Bertoli\, padre della ricerca archeologica di Aquileia\, tra aspetti architettonici\, affreschi medievali e “pietre iscritte”. \nEvento a cura dell’Associazione Nazionale per Aquileia APS e della Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio FVG. \nIngresso libero senza prenotazione\, fino a capienza massima degli spazi \n\nPer maggiori informazioni: assaquileia@libero.it \nAquileia\, aree archeologiche \nARCHEO OPEN DAY \nVisite con l’archeologo ai cantieri di scavo \nSabato 13 giugno – Ore 10.30-13.00/ Ore 16.30-19.00 \nGli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte\, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo\, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. \nA cura di: Fondazione Aquileia\, Università di Padova\, Università di Verona\, Università di Trieste\, Università di Udine\, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio FVG. \nIngresso libero senza prenotazione. \nAree visitabili: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo Cal) – Domus dei Putti Danzanti. \nAquileia\, Domus di Tito Macro \nConvegno: La Domus romana di Tito Macro ad Aquileia: il restauro\, la protezione e valorizzazione \nSabato 13 giugno – Ore 17.00 \nA pochi anni dal restauro e dall’apertura al pubblico di una delle più vaste dimore di epoca romana tra quelle rinvenute nel Nord Italia\, si propone una riflessione sull’articolato progetto di valorizzazione\, ideato per assicurare la conservazione dei reperti esistenti e garantire la più ampia fruibilità del sito. \nSaluti istituzionali: \nEmanuele Zorino\, sindaco del Comune di Aquileia; Mario Anzil\, vicepresidente e assessore alla cultura e allo sport della Regione FVG \nIntervengono: \nCristiano Tiussi\, direttore di Fondazione Aquileia; Eugenio Vassallo\, architetto; Pierluigi Grandinetti\, architetto; Paola Ventura\, soprintendente SABAP per il FVG; Gabriele Botti\, funzionario architetto SABAP FVG; Jacopo Bonetto\, professore ordinario dell’Università degli Studi di Padova \nIngresso libero\, senza prenotazione\, fino ad esaurimento posti. \nPer info sulle altre iniziative ad Aquileia: protocollo@fondazioneaquileia.it; https://www.fondazioneaquileia.it/it/eventi/giornate-europee-dellarcheologia-2026  \n– PORDENONE E PROVINCIA – \nVilla romana (Pordenone\, loc. Torre – Via Vittorio Veneto\, dentro il Parco comunale del Noncello) \nMuseo Archeologico del Friuli Occidentale (Pordenone\, loc. Torre – Via Vittorio Veneto\, n. 19) \nAperture straordinarie\, visite guidate e laboratori \nSabato 13 e Domenica 14 giugno  \n  \nLo studio associato Eupolis e il Museo Archeologico del Friuli Occidentale\, in collaborazione con la Soprintendenza\, propongono una serie di attività per visitare e valorizzare il sito archeologico della Villa romana di Torre di Pordenone e il vicino Museo Archeologico.  \nProgramma \nSabato 13 giugno \n\nVisite guidate (1\,5 h villa + museo): \nTurno 1 ore 9.30 \nTurno 2 ore 10.30 \nTurno 3 ore 14.30 \nTurno 4 ore 15.30 \nLaboratori per ragazzi e famiglie (1 h): \nore 16.30 presso la villa romana \nDomenica 14 giugno \nVisite guidate (1\,5 h villa + museo): \nTurno 1 ore 9.30 \nTurno 2 ore 10.30 \nTurno 3 ore 14.30 \nTurno 4 ore 15.30 \n\nLaboratori per ragazzi e famiglie (1 h): \nore 16.30 presso il museo \n A cura di: Eupolis Studio associato\, Museo Archeologico del Friuli Occidentale\, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio FVG. \nIngresso\, visite guidate e laboratori gratuiti e senza prenotazione. \nPer informazioni: museo.archeologico@comune.pordenone.it  / 0434 541433 \n* * * \nIl calendario di tutti gli eventi delle Giornate Europee dell’Archeologia è consultabile sul sito \nhttps://journees-archeologie.eu/
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SUMMARY:#GEA2026 | "Archaeology in the making" a Tuscania (Tuscania - VT)
DESCRIPTION:La Soprintendenza\, in accordo con gli archeologi che stanno portando avanti ricerche topografiche\, geoarcheologiche e scavi di archeologia preventiva\, organizza un workshop a Tuscania per raccontare l’attività archeologica come spazio di conoscenza\, trasparenza e partecipazione al pubblico locale e non. \nCiascuno dei professionisti presenterà i ritrovamenti o la ricerca sul campo che sta conducendo\, per dialogare su un contesto\, Tuscania\, che soprattutto negli ultimi anni ha visto un’intensificazione di lavori per l’archeologia preventiva legate alle FER\, ma anche di attività più sistematiche e programmate\, come quelle del CNR e delle Università di Napoli e Siena. \nAl termine del workshop\, si terrà la visita guidata al cantiere di Pian di Vico/Muracciole dove è in corso lo scavo di una necropoli dell’età del Rame. RITROVO: https://maps.app.goo.gl/332iMmMzZERx84SF8?g_st=am  \n\nData: sabato 13 giugno\, ore 15-19\nLuogo: Tuscania\, Sala Conferenze Ex Santa Croce\, Piazza F. Basile\nPromotore: SABAP-VT-EM\, Comune di Tuscania\nAttività previste: Workshop e visita di un cantiere di scavo archeologico\nInformazioni/Contatti: simona.carosi@cultura.gov.it\nL’accesso al workshop è libero fino ad esaurimento posti;\nPer la visita al cantiere\, è necessaria la prenotazione a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it
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SUMMARY:#GEA2026 - Cantieri aperti\, siti archeologici e attività per famiglie (Roma)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026\, promosse dal Ministero della\nCultura\, la Soprintendenza Speciale di Roma partecipa con un programma di aperture\nstraordinarie\, visite guidate e attività inclusive dedicate a pubblici di tutte le età\, in programma\ndal 12 al 14 giugno 2026. \n«Le Gea 2026 hanno come tema l’archeologia nel suo farsi – spiega Daniela Porro\, Soprintendente\nSpeciale di Roma – e offrono l’opportunità di conoscere da vicino alcuni dei siti archeologici e\ncantieri della città\, come la Villa romana monumentale al Cimitero Flaminio e gli Horti di Domitilla.\nÈ una iniziativa che la Soprintendenza interpreta anche valorizzando il patrimonio culturale\nattraverso esperienze partecipative\, laboratori e percorsi accessibili». \nTra gli appuntamenti più attesi spicca l’apertura\, il 12 giugno\, della Villa al Cimitero Flaminio\,\neccezionale testimonianza archeologica chiusa da oltre 15 anni e appena restaurata con un nuovo\npercorso di visita. Questa domus aristocratica era affiancata da un mausoleo di famiglia che\nrappresenta la prima attestazione di uso funerario dell’area del Cimitero Flaminio\, il più grande\nd’Italia. \n\nDa non perdere la possibilità di visitare gli Horti Domitia Lucilla\, all’interno del complesso\nospedaliero San Giovanni-Addolorata. Questo straordinario sito consente di compiere un viaggio\nnella parte produttiva della vasta proprietà appartenuta a Domitia Lucilla\, madre dell’imperatore\nMarco Aurelio. Cortili porticati\, vasche\, aree di stoccaggio e tabernæ affacciate su una strada\nbasolata\,raccontano la vita quotidiana di una delle più importanti residenze suburbane dell’antica\nRoma. \nParticolare attenzione è riservata alle famiglie e ai più piccoli con iniziative in programma alle\nTerme di Caracalla e all’Arco di Malborghetto. Domenica 14 giugno il Servizio Educativo della\nSoprintendenza propone Un giorno alle terme di Caracalla\, laboratorio dedicato ai bambini dai 3\nai 6 anni. Attraverso attività ludiche e didattiche\, i partecipanti potranno avvicinarsi al mondo\nromano e comprendere il ruolo che le terme avevano nella vita quotidiana degli antichi cittadini.\nDal 12 al 14 giugno\, anche il sito di Malborghetto accoglierà famiglie e bambini con visite guidate\nall’Arco di Costantino e alla mostra Memorie Archeologiche di Pellegrini e Giubilei\, laboratori\ndedicati alle tecniche costruttive romane\, alla Via Flaminia e alla figura del pellegrino\, oltre a\npercorsi interattivi e installazioni accessibili pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età in\nun’esperienza di scoperta e partecipazione. \n\nAnche il Drugstore Museum ospiterà\, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi e la\nCooperativa Il Treno 33\, un laboratorio e visite guidate accessibili per bambine e bambini dai 6\nanni\, alla scoperta dei miti e delle credenze dell’antica Roma. Completano il programma le\naperture dell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme\, dove sarà possibile visitare il sito\narcheologico e scoprire il progetto in corso per il nuovo allestimento e valorizzazione del sito. \nDrugstore Museum\n  \nwww.soprintendenzaspecialeroma.it
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SUMMARY:#GEA2026 - Gli eventi nelle Residenze sabaude e nei siti archeologici dei Musei nazionali del Piemonte
DESCRIPTION: L’archeologia racconta il passato\, ma continua a interrogare il presente attraverso la ricerca\, gli scavi e il lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione del patrimonio. Dal 12 al 14 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia\, l’iniziativa coordinata dall’Inrap\, l’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva. Per l’edizione 2026 le Residenze reali sabaude e i Musei nazionali Piemonte propongono un programma di appuntamenti che attraversa castelli\, abbazie e aree archeologiche del territorio\, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere da vicino luoghi\, reperti e attività di ricerca che permettono di ricostruire la storia antica e medievale. \nAl Castello di Agliè\, venerdì 12 giugno alle 16.30\, il programma di visite tematiche Dietro le quinte. La quotidianità di chi si prende cura del Castello propone l’incontro Antichità e gusto per l’antico nella residenza estiva prediletta dalla Regina di Sardegna Maria Cristina di Borbone-Napoli. Con Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche del Castello\, i visitatori scopriranno reperti\, riproduzioni di sculture antiche e immagini ispirate al mondo classico che hanno contribuito a definire l’identità della residenza sabauda. \nSabato 13 giugno l’Area Archeologica di Augusta Bagiennorum sarà al centro dell’iniziativa Dallo scavo al museo\, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e con il Comune di Bene Vagienna. Si parte alle 15 con la presentazione\, al Museo Archeologico di Bene Vagienna – MAB (Palazzo Lucerna di Rorà)\, da parte degli studenti in Archeologia dell’Università di Torino\, delle ricerche condotte negli ultimi tre anni sul sito romano alla scoperta delle tabernae (botteghe) dell’antica città romana di Augusta Bagiennorum. A seguire\, si potrà visitare il museo e sperimentare la ricostruzione olografica tridimensionale della basilica civile dell’antica città romana. Dalle 17.30 l’attività proseguirà nell’area archeologica\, in località Roncaglia\, con una visita agli scavi in corso. \nSempre sabato 13\, l’Area archeologica di Libarna ospiterà un nuovo appuntamento del ciclo L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte. Alle ore 16 la direttrice del sito\, Valentina Barberis\, accompagnerà il pubblico in una passeggiata dedicata alle più recenti attività di ricerca\, ai progetti di studio e alle strategie di valorizzazione dell’area. In contemporanea\, i Servizi educativi dei Musei nazionali del Piemonte e l’associazione Libarna Arteventi proporranno attività e laboratori interattivi e coinvolgenti dedicati alla scoperta del lavoro dell’archeologo e delle storie custodite dal sito. \n#GEA2026 – Libarna: nuove prospettive di ricerca e valorizzazione (Serravalle Scrivia – AL) \n \nDomenica 14 giugno\, dalle 15 alle 17\, l’Abbazia di Fruttuaria aprirà straordinariamente il percorso archeologico di visita che si sviluppa sotto l’attuale basilica settecentesca di San Benigno Canavese. Le visite guidate\, curate dai volontari dell’associazione Amici di Fruttuaria\, accompagneranno i partecipanti lungo un itinerario che ripercorre mille anni di storia dell’abbazia fondata da Guglielmo da Volpiano. \nNella stessa giornata\, l’Area archeologica di Industria offrirà due speciali passeggiate archeologiche\, alle ore 15.30 e alle 17\, dedicate alle novità emerse durante l’ultima campagna di scavo. La direttrice del sito guiderà il pubblico alla scoperta della città romana\, arricchendo il percorso con ricostruzioni in realtà aumentata che restituiscono l’aspetto originario dei principali edifici dell’antico centro urbano. In collaborazione con l’associazione Athena.  [LEGGI QUI l’articolo uscito su Storie & Archeostorie sulla rinascita del sito archeologico: https://storiearcheostorie.com/2026/02/19/citta-romana-industria-rinasce-alluvione-monteu-da-po/) \nSempre domenica 14 giugno\, alle 15.30\, al Castello di Racconigi si andrà Sulle tracce dell’antico: il fascino dell’archeologia al Castello di Racconigi con un itinerario dedicato al rapporto tra la cultura classica\, la committenza sabauda e gli artisti che contribuirono alla trasformazione della residenza. Per i più piccoli sono previste attività dedicate alla scoperta dell’archeologia attraverso il gioco e l’osservazione. \n  \nInfo \nCastello di Agliè \nBiglietti: intero 8 euro\, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni\, gratuito per minori di 18 anni\, persone con disabilità e accompagnatori\, possessori di Abbonamento Musei. Info e prenotazioni: 0124 330102 drm-pie.aglie@cultura.gov.it \nCastello di Racconigi \nBiglietti: intero 8 euro\, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni\, gratuito per minori di 18 anni\, persone con disabilità e accompagnatori\, possessori di Abbonamento Musei. Info e prenotazioni: online su Musei Italiani\, drm-pie.racconigi.sed@cultura.gov.it \nAbbazia di Fruttuaria \nIngresso gratuito. Info: 335 7204648 info@abbaziadifruttuaria.com \nArea Archeologica di Industria \nIngresso gratuito. Info: 379 1592724 athena.as.culturale@gmail.com drm-pie.comunicazione@cultura.gov.it \nArea Archeologica di Augusta Bagiennorum \nIngresso gratuito. Info: ufficiocultura@benevagienna.it drm-pie.comunicazione@cultura.gov.it \nArea Archeologica di Libarna \nIngresso gratuito. Info: info@scoprilibarna.it drm-pie.libarna@cultura.gov.it \n  \n  \nLeggi anche: \nMonteu da Po (Torino)\, la città romana di Industria rinasce dopo l’alluvione \n \n 
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SUMMARY:#GEA2026 - Giornate Europee dell'Archeologia: gli eventi al Civico Museo Archeologico di Milano
DESCRIPTION:Dal 12 al 14 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia\, l’appuntamento annuale dedicato alla scoperta del patrimonio archeologico. Quale occasione migliore per esplorare la Milano romana attraverso due proposte speciali che portano alla scoperta tra l’altro della Torre del Circo\, normalmente non inclusa nel percorso di visita del Civico Museo Archeologico. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Torre del Circo di Mediolanum!\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEsclusiva visita guidata in italiano e in inglese  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSabato 14 giugno dalle ore 14.45 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSaliamo in cima alla torre quadrangolare\, che rappresenta la parte meglio conservata del circo di Mediolanum\, costruito tra la fine del III e gli inizi del IV secolo d.C. per volontà dell’imperatore Massimiano Erculeo\, in stretta relazione con la vicina residenza imperiale. Sarà un’occasione esclusiva per visitare l’interno di questa struttura\, normalmente non inclusa nel percorso di visita e accessibile solo con accompagnamento di una guida abilitata per l’accesso alla torre. \n  \nOre 14.45 e 15.30 visite guidate in italiano\, ore 16.15 visita guidata in inglese. Durata 30 minuti. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDall’alto delle torri di Mediolanum\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVisita serale esclusiva a museo chiuso dedicata alle due torri romane \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nGiovedì 18 giugno ore 19.00\nGiovedì 9 e 23 luglio ore 19.00.\nGiovedì 6 e 27 agosto ore 19.00 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMentre si avvicina la sera\, saliamo in cima alle due torri romane che da più 1700 anni si ergono maestose sulla città\, rivivendo gli splendori dell’antica Mediolanum e la memoria di quegli anni\, scritta nei mattoni millenari e per secoli celata nel silenzio dei chiostri monastici. Un’occasione per visitare in particolare la torre del circo e ammirare dall’alto lo skyline della città. \nDurata: 1 ora \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nModalità di prenotazione\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPrenotazione obbligatoria per tutte le visite.\nAcquisto online su www.spazioaster.it fino al momento della visita salvo esaurimento posti.\nPer informazioni contattare telefonicamente 0220404175 o via email segreteria@spazioaster.it entro le 16.00 del venerdì precedente l’attività.
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LOCATION:Civico Museo Archeologico  – Milano\, corso Magenta 15\, Milano\, Italy
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SUMMARY:#GEA2026 | Cantieri e depositi aperti per raccontare “in diretta” il lavoro degli archeologi (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi\, restauratori\, architetti e ingegneri\, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori\, in una dimensione inclusiva e accessibile.\n\nCosì il Parco Archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA)\, in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12\, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.\n\nIl tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica\, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri\, magazzini\, depositi\, laboratori\, archivi\, biblioteche – come spazi di conoscenza\, racconto e partecipazione\, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico.\n\nIn piena aderenza al tema centrale delle Giornate\, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei\, a cura dei funzionari del Parco\, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata\, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti\, prenotazione non necessaria.\n\nVenerdì 12 giugno a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio\, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro.\n\nL’intervento di messa in sicurezza\, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei\, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre di ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno\, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell’area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo.\n\nLa Casa di Giulio Polibio\, una tra le domus più significative della città antica\, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro.\n\nNel pomeriggio\, invece\, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro\, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti\, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.\n\nSabato 13 giugno l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis.\n\nL’area della necropoli di Porta Stabia si trova all’esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture\, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali\, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione\, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli.\n\nIl cantiere di messa in sicurezza\, restauro e fruizione dell’Insula Occidentalis di Pompei\, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio\, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca\, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili.\nIl grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica\, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche\, digradanti scenograficamente verso il mare\, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.\n\nDomenica 14 giugno\, infine\, è in programma l’apertura straordinaria\, dalle ore 9 alle 13\, dei depositi archeologici del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia\, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli\, secondo due turni di visita alle ore 10.00 e alle ore 12.00 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela\, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L’accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo archeologico di Stabia.\n\nLe Giornate Europee dell’Archeologia\, coordinate a livello europeo dall’INRAP – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives\, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa\, si confermano come un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società.
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SUMMARY:#GEA2026 - Scavo archeologico del Teatro Romano di Brescia: cantiere aperto (Brescia)
DESCRIPTION:In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 venerdì 12 giugno\, dalle ore 11 alle ore 12 e dalle ore 14.30 alle ore 16 è prevista l’apertura straordinaria dei cancelli del corridoio Unesco su vicolo del Fontanone per consentire ai cittadini e ai turisti di affacciarsi sul cantiere e vedere da vicino gli archeologi impegnati a riportare alla luce le strutture del teatro\, uno dei più grandi e importanti edifici da spettacolo dell’Italia Settentrionale romana. \nGli scavi archeologici sono promossi e diretti dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e rientrano nel più ampio progetto di recupero e manutenzione straordinaria del teatro cui è stato destinato un finanziamento del Ministero della Cultura di 1.500.000 di euro. \nGli scavi archeologici\, in corso da ottobre 2025\, sono effettuati sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo della Soprintendenza Serena Solano e sono condotti dalla ditta archeologica AR/S Archeosistemi di Reggio Emilia e dall’impresa di scavi Belleri Silverio & C di Zone. \nDopo i lavori dei mesi scorsi\, che hanno portato alla rimozione dei resti degli edifici che nel tempo erano stati costruiti sulle strutture romane\, apportando così maggiore leggibilità al monumento\, continuano le indagini relative alle fasi di frequentazione medioevale del sito. Nella zona centrale del teatro sono state scavate alcune strutture “povere” a carattere insediativo e produttivo\, con muretti in pietra in origine completati da alzati in materiale deperibile\, focolari e piani d’uso. La zona è inoltra interessata da diverse tombe a inumazione\, in nuda terra o in casse di pietra e laterizio\, che via via occuparono la parte inferiore dell’ima cavea e l’orchestra sui livelli di abbandono e crollo delle strutture romane. \nLo scavo archeologico proseguirà fino a metà luglio e si fermerà a circa – 1\,50 m dal piano di calpestio antico dell’orchestra. Dopo l’estate saranno effettuati alcuni interventi di messa in sicurezza del sito per consentire poi la ripresa e il completamento dello scavo archeologico e quindi il restauro delle strutture. \nL’iniziativa di apertura straordinaria del cantiere rientra in un percorso di riscoperta del sito archeologico\, portato avanti dalla Soprintendenza in accordo con il Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei. \n  \nInfo: sabap-bs.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Presentazione progetto | Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta (Pieve di Cadore - BL)
DESCRIPTION:Nell’ambito della lunga collaborazione inter-istituzionale tra Soprintendenza e Magnifica Comunità di Cadore\, è stato possibile avviare il progetto di “riscoperta” di reperti giacenti nei depositi dell’Università degli Studi di Padova\, destinati ora al Museo Archeologico Cadorino “Enrico De Lotto” a Pieve di Cadore (Bl). Le nuove attività di studio hanno consentito di recuperare una storia “dimenticata” e di riportare nel territorio di provenienza reperti particolarmente importanti per la storia dell’alto Medioevo in Cadore. \nVenerdì 12 giugno\, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia\, Soprintendenza\, Università di Padova\, Dipartimento di Biologia e Magnifica Comunità di Cadore promuovono un appuntamento dal titolo\n👉 “Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta” per presentare il progetto di restituzione di questi reperti al Museo Archeologico Cadorino.\n👉 L’iniziativa sarà accompagnata da una visita guidata al nuovo allestimento del museo\, dove i reperti archeologici sono oggi esposti. \nEssi rappresentano un autentico doppio rinvenimento.\n✅ La prima scoperta (fortuita) avvenne verso l’inizio del ’900 presso il torrente Boite\, ma solo nel 1911 furono consegnati al prof. Giorgio Dal Piaz (Università di Padova) e successivamente all’archeologo Raffaello Battaglia\, che per primo li studiò e pubblicò su riviste di settore. Dall’epoca degli studi\, i reperti sono rimasti nei magazzini del Museo di Antropologia dell’Ateneo patavino.\n✅ La seconda scoperta (sempre fortuita!) è avvenuta nel 2021; infatti\, durante un lavoro di catalogazione\, è stato possibile identificare con certezza il lotto cadorino studiato dal Battaglia\, che purtroppo\, seppur in buono stato di conservazione\, aveva perso ogni originaria indicazione di provenienza. La proficua collaborazione fra gli Enti pubblici competenti\, dopo il completamento dello studio e l’esecuzione di puntuali e circoscritti interventi conservativi\, ha consentito quindi il ritorno al loro territorio d’origine dei reperti facenti parte delle collezioni di Antropologia del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova. \n🔎 Il gruppo di reperti fa presumere l’esistenza a Valle di Cadore di una necropoli alto-medievale (fine VI-inizi VII sec. d.C.).\nA tombe femminili rimandano orecchini\, pendenti\, anelli\, bracciali e fibule a “S” mentre la punta di lancia verosimilmente appartiene ad una sepoltura maschile.\nIn particolare è significativa la presenza delle fibule a “S”\, tipiche del costume femminile longobardo\, circa fino all’inizio del VII secolo. Le fibule di Valle sono del tipo più semplice (in bronzo)\, decorate da motivi incisi. Fibule simili si trovano in Friuli e in centri posti lungo la strada che collega la Carnia al Passo della Mauria e dunque al Cadore (si veda\, ad esempio\, la necropoli di Andrazza a Forni di Sopra\, Udine). \nLa punta di lancia indica la presenza di un individuo maschile con status di guerriero; anche in questo caso\, nelle sepolture maschili di cultura longobarda si trovano spesso armi che sottolineano il rango. Le armi non solo affermano la presenza di un individuo armato ma anche di un uomo libero (arimanno)\, che godeva dei diritti pubblici. Ad un nucleo di ritrovamenti sporadici appartengono infine due reperti di cronologia ben differente\, la cui provenienza da Valle di Cadore è decisamente significativa. Le due monete rinvenute spiccano sia per l’ottimo stato di conservazione sia come indicatori delle vicende storiche di questo territorio. La più antica è un sesterzio databile nell’ambito della prima metà del III secolo e potrebbe alludere a situazioni (transiti o stazionamenti) di natura militare. Il secondo esemplare è molto più recente ed è testimone dei legami di quest’area con la Repubblica di Venezia. Il progetto rientra in un più ampio percorso scientifico di lunga durata\, diretto dalla Soprintendenza e dalla Magnifica Comunità di Cadore\, per la tutela\, lo studio e la fruizione del patrimonio archeologico cadorino. \n📆 Venerdì 12 giugno 2026\n📌 “Valle di Cadore alto-medievale. Storia di una doppia scoperta”\n🕦 Ore 17.30 – presentazione del progetto\nSala consiliare del Comune di Pieve di Cadore (Bl)\, Piazza Municipio n. 18\n🕦 Ore 18.00 – Visita al nuovo allestimento Museo Archeologico Cadorino “Enrico de Lotto”\, Piazza Tiziano n.2\, Pieve di Cadore (Bl) \n📌 Intervengono:\nAlessandro Asta – funzionario archeologo Soprintendenza Archeologia Belel Arti e Paesaggio per per le province di Padova\, Treviso e Belluno\nNicola Carrara – Università degli Studi di Padova\, Dipartimento di Biologia\nMatteo Da Deppo – Magnifica Comunità di Cadore
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SUMMARY:#GEA2026 | Giornate Europee dell'Archeologia a Ercolano\, Villa Campolieto e Villa Sora (NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce con un ricco programma alle Giornate Europee\ndell’Archeologia (GEA) 2026\, l’iniziativa promossa a livello europeo dall’INRAP – Institut\nnational de recherches archéologiques préventives – sotto l’egida del Ministero della\nCultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa\, coordinata in Italia dall’Istituto\nCentrale per l’Archeologia (ICA).\nL’edizione 2026 è dedicata al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”\,\nche pone al centro il processo della ricerca\, aprendo al pubblico i luoghi e le pratiche del\nlavoro archeologico: cantieri\, laboratori\, magazzini\, archivi. Fedele a questo spirito\, il Parco\nArcheologico di Ercolano propone tre giorni di incontri\, attività didattiche e divulgative che\nconiugano rigore scientifico e apertura verso la comunità.\n«Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per\ncondividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca\, ma anche il lavoro quotidiano\nche rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico. Il tema di\nquest’anno\, “Archeologia in corso”\, interpreta pienamente la missione del Parco\nArcheologico di Ercolano: aprire cantieri\, laboratori e luoghi della ricerca\, mostrando come il\npassato continui a parlare attraverso nuove scoperte e nuove metodologie di indagine.\nDalle attività a Villa Sora alle visite straordinarie agli edifici termali\, fino alle iniziative\ndedicate alla mostra “Dall’uovo alle mele”\, abbiamo costruito un programma che mette al\ncentro la partecipazione\, la conoscenza e il dialogo con la comunità\, rendendo i visitatori\nprotagonisti del processo di scoperta del patrimonio culturale»\, dichiara Federica\nColaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano. \nLE TERME DI ERCOLANO: VISITE GUIDATE AL PARCO \nIn coerenza con il programma delle GEA le attività di visita proposte dal Parco si\nconcentrano sabato 13 e domenica 14 giugno. In queste due giornate il Parco Archeologico\ndi Ercolano apre al pubblico un itinerario guidato dedicato agli impianti termali della città\nantica.\nOre 9:30 – 10:30 e 11:30 – 12:30 | 13 e 14 giugno 2026 | Parco Archeologico di Ercolano\nIl percorso accompagna i visitatori alla scoperta dei principali complessi termali di Ercolano:\nle Terme Centrali\, le Terme della Casa dell’Albergo e le Terme Suburbane. In via del\ntutto eccezionale verranno aperte al pubblico le Terme della Casa dell’Albergo\, unico\nesempio ad Ercolano di complesso termale privato\, annesso ad una delle più ampie dimore\ndella città. Occasione altrettanto esclusiva sarà la visita al cantiere di restauro delle Terme\nsuburbane\, l’edificio termale di età romana meglio conservato al mondo\, testimonianza\ndella raffinatezza architettonica e dell’alto livello tecnologico raggiunto dall’antica Ercolano.\nLe visite si svolgeranno alle 9:30\, per due gruppi in lingua italiana e alle 11:30 per due\ngruppi in lingua inglese. Ciascun gruppo è composto da un massimo di 15 persone. La\nvisita dura circa 1 ora. L’attività è gratuita\, previa acquisizione del biglietto ordinario di\ningresso al Parco. Prenotazione obbligatoria online o tramite call center 081 0106490.\nRitrovo presso il Visitor Centre del Parco.\nPrenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/gli-edifici-termali-di-ercolano-\nvisite-in-occasione-delle-gea-2026/ \nTRE GIORNI DI ATTIVITÀ AL PARCO E ALLA MOSTRA “DALL’UOVO ALLE MELE”\nNei tre giorni delle GEA – venerdì 12\, sabato 13 e domenica 14 giugno – il Parco\nArcheologico di Ercolano propone\, in collaborazione con Coopculture\, un programma di\nattività gratuite legate alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della\ntavola nell’antica Ercolano”\, ospitata a Villa Campolieto fino al 14 giugno 2026. \nCibus – Itinerario tematico sull’alimentazione\nOre 10:00 | 12\, 13\, 14 giugno | Parco Archeologico di Ercolano + Villa Campolieto\nUn percorso tematico dedicato all’alimentazione nell’antica Ercolano\, tra thermopolia\,\nbotteghe e culinae. L’esperienza prosegue alla scoperta della mostra\, dove si esplora la\nstoria del gusto e della cultura alimentare in età romana attraverso reperti organici e\nmonumenti di straordinaria conservazione. Gratuito con biglietto d’ingresso al Parco + mostra.\nDurata: 150’ + 60’. Prenotazione al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/cibus-in-\noccasione-delle-gea-2026/ \nPanem et Condimenta – Lettura animata\nOre 15:00 | 12\, 13\, 14 giugno | Villa Campolieto\nUn viaggio drammatizzato tra sapori\, usanze e curiosità del mondo antico\, guidato da brani\ndi Catone\, Varrone\, Columella\, Plinio e Galeno. Dalle umili zuppe di farro ai raffinati \nbanchetti con spezie orientali\, il racconto svela come il cibo fosse arte\, medicina e\nstrumento di potere. Gratuito con biglietto di ingresso alla mostra. Durata: 90’ Prenotazioni\nal link https://www.coopculture.it/it/poi/parco-archeologico-di-ercolano/ \nIl piatto perfetto – Visita-laboratorio per famiglie\nOre 17:00 | 12\, 13\, 14 giugno | Villa Campolieto\nI partecipanti diventano aspiranti nutrizionisti dell’antichità: dopo la visita alla mostra\,\ndovranno comporre il loro “piatto perfetto” combinando sagome di alimenti romani\,\nimparando le basi della nutrizione attraverso il sapere antico. Per i più piccoli\, la possibilità\ndi realizzare le sagome in laboratorio. Gratuito con biglietto d’ingresso alla mostra. Durata:\n90’.\nPrenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/il-piatto-perfetto-visita-in-\noccasione-delle-gea-2026/ \n  \nLA GIORNATA DI STUDI A VILLA SORA\n«Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per\ncondividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca\, ma anche il lavoro\nquotidiano che rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio\narcheologico. Il tema di quest’anno\, “Archeologia in corso”\, interpreta pienamente la\nmissione del Parco Archeologico di Ercolano: aprire cantieri\, laboratori e luoghi\ndella ricerca\, mostrando come il passato continui a parlare attraverso nuove\nscoperte e nuove metodologie di indagine. Dalle attività a Villa Sora alle visite\nstraordinarie agli edifici termali\, fino alle iniziative dedicate alla mostra “Dall’uovo\nalle mele”\, abbiamo costruito un programma che mette al centro la partecipazione\,\nla conoscenza e il dialogo con la comunità\, rendendo i visitatori protagonisti del\nprocesso di scoperta del patrimonio culturale». Dichiara Federica Colaiacomo\,\nDirettrice del Parco Archeologico di Ercolano. \nVenerdì 12 giugno 2026 si tiene l’appuntamento più atteso: una giornata di studi\ninteramente dedicata ai risultati delle indagini archeologiche a Villa Sora (campagna\n2025–2026)\, presso Palazzo Vallelonga\, Torre del Greco (NA).\nVilla Sora è un’area di straordinaria importanza nell’ambito del sistema insediativo costiero\nromano nel Golfo di Napoli. Le campagne di scavo recentemente condotte dal Parco\nArcheologico di Ercolano\, in collaborazione con il Packard Humanities Institute (PHI)\,\nhanno restituito dati inediti sulla villa d’otium\, sulla ripresa della vita dopo l’eruzione del 79\nd.C.\, sulla decorazione musiva e sugli affreschi\, aprendo nuovi scenari interpretativi sul\npaesaggio antico.\nLa giornata\, coordinata scientificamente da Domenico Camardo\, Marina Caso e Federica\nColaiacomo (Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano)\, si articola in due sessioni di\nlavori.\nL’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Torre del Greco e la Banca di\nCredito Popolare di Torre del Greco e il supporto di Villa Montedoro Ricevimenti e\nWedding e NeonSorrento. \nLe visite guidate a Villa Sora\nOre 10:30 – 12:45 | 13 e 14 giugno 2026 | Villa Sora\, Torre del Greco (NA)\nSabato 13 e domenica 14 giugno\, in piena coerenza con il tema delle GEA 2026\n“Archeologia in corso”\, l’area archeologica di Villa Sora apre eccezionalmente al pubblico\ncon visite guidate a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano. A conclusione della\ngiornata di studi di venerdì 12\, i visitatori potranno osservare da vicino il cantiere e i risultati\ndelle indagini archeologiche\, scoprendo direttamente sul campo i luoghi e le pratiche della\nricerca. La partecipazione è su prenotazione: archeotorre@gmail.com – cell. 379\n2196736.
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SUMMARY:Presentazione e musealizzazione della Tomba dei Vasi con Uccelli dipinti (Barbarano Romano - VT)
DESCRIPTION:Il ricco corredo della Tomba dei Vasi con Uccelli Dipinti\, rinvenuto nella tomba a tumulo portata alla luce sul pianoro di Caiolo nella campagna di scavo archeologico condotta nell’estate 2025\, trova la sua collocazione definitiva nel Museo delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano. \n\n\n\n\n\n\nSabato 6 giugno\, il museo si apre agli studiosi e appassionati per raccontare come si sia arrivati alla scoperta\, presentare il corredo stesso e la sua musealizzazione. \nI ricercatori del San Giuliano Research Project\, che hanno partecipato alla scoperta\, ne parleranno alle 17.00 in Sala Sant’Angelo nel centro storico di Barbarano Romano; a seguire i partecipanti saranno accompagnati alla visita nell’adiacente Museo delle Necropoli Rupestri. Chiuderà un momento di convivialità e condivisione. \nEvento aperto a tutti\, sabato 6 giugno a partire dalle 17.00\, Sala Sant’Angelo a Barbarano Romano (VT). \n\nLeggi l’articolo che Storie & Archeostorie ha dedicato alle scoperte di Barbarano Romano: \nEccezionale scoperta a San Giuliano: rinvenuta una tomba etrusca inviolata del VII secolo a.C. [LE FOTO] \n \n 
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SUMMARY:Eventi | TERRAMARALIVE: doppia apertura per il villaggio di Montale (Montale - MO)
DESCRIPTION:Due giornate al villaggio della Terramara per vivere un’esperienza immersiva. Domenica 31 maggio e martedì 2 giugno il parco archeologico di Montale propone un doppio appuntamento che offre al pubblico la possibilità di entrare in contatto diretto con la vita dell’età del bronzo. In occasione della Festa della Repubblica\, l’ingresso del 2 giugno è gratuito. \nLa prima giornata\, domenica 31 maggio\, è dedicata agli usi e costumi delle comunità terramaricole. Con “Nei loro panni”\, Maria Elena Righi del Museo Civico di Modena accompagna i visitatori alla scoperta dell’abbigliamento maschile e femminile di 3500 anni fa: tessuti\, colori\, accessori e dettagli che raccontano non solo il gusto estetico\, ma anche il ruolo sociale e la cura della persona. Filati in lana\, lino e canapa\, tinti con pigmenti naturali\, prendevano forma su telai verticali per diventare tuniche\, mantelli e sottane\, arricchiti da cinture decorate e spille in bronzo. Gioielli in ambra\, corno e metalli preziosi completavano i corredi\, mentre calzari e copricapi proteggevano il corpo e segnavano differenze di status. Al termine del percorso guidato\, dai resti archeologici alle ricostruzioni del villaggio\, i più giovani potranno cimentarsi in un laboratorio creativo\, dando forma a una personale “collezione” ispirata alla moda preistorica. \nLe testimonianze emerse dagli scavi della Terramara di Montale e dalla necropoli di Casinalbo restituiscono l’immagine di una società complessa e organizzata\, in cui l’attenzione alla persona si affiancava alle esigenze quotidiane di sostentamento\, rivelando un equilibrio raffinato tra funzionalità e identità. \nMartedì 2 giugno il Parco si anima con “Terramaralive”\, la rievocazione che trasforma il museo all’aperto in un villaggio pulsante di attività. Archeologi e archeologhe indossano abiti ricostruiti sulla base dei dati scientifici disponibili e\, cambiando letteralmente veste\, danno vita a una narrazione concreta e coinvolgente. Tra le case ricostruite si incontrano artigiani del bronzo e della ceramica\, tessitrici e cestaie\, guerrieri e arcieri: ognuno impegnato nelle attività che scandivano la quotidianità delle terramare\, dalla lavorazione dei materiali alla preparazione del cibo. \nLa visita consente di muoversi tra l’area di scavo\, accompagnati dalle guide del parco\, e il villaggio ricostruito\, dove l’esperienza si arricchisce di dimostrazioni pratiche e attività partecipate. Durante la giornata si svolgono\, a ciclo continuo\, prove di tiro con l’arco aperte anche ai più giovani\, oltre a laboratori dedicati alla macinatura del grano e alla modellazione dell’argilla. \nDalla riapertura primaverile\, il percorso di visita della Terramara si è ulteriormente evoluto grazie all’introduzione di nuove tecnologie: installazioni audio-video\, ricostruzioni tridimensionali\, immagini olografiche e ambienti immersivi accompagnano il pubblico nella comprensione dei processi archeologici\, rendendo accessibili anche gli aspetti più complessi della ricerca. \nIl programma prosegue fino a domenica 7 giugno. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito Emilia Romagna e sui canali social del parco.
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LOCATION:Terramara di Montale\, Via Vandelli\, Montale Rangone\, Italy
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SUMMARY:Presentazione libro | Pompei nel suo sviluppo storico. La Pompei romana di Antonio Sogliano (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Venerdì 29 maggio\, alle ore 17\,00 presso l’Auditorium degli Scavi di Pompei viene presentato il volume di Antonio Sogliano “Pompei nel suo sviluppo storico. Pompei romana”\, edito dall’ Associazione Amici di Pompei ETS.  Dopo l’acquisto da parte dell’Associazione Amici di Pompei ETS dei testi inediti del Sogliano\, grazie al lavoro di curatela dell’archeologa Grete Stefani\, viene pubblicato il racconto della Pompei Romana scritto alla fine anni trenta del secolo scorso (stampato da Vulcanica srl di Nola). \nIl volume viene presentato da Antonio Varone e Stefano De Caro\, archeologi che hanno avuto nella loro carriera anche l’incarico di direttore dell’Ufficio Scavi di Pompei\, come l’autore del volume. Antonio Sogliano\, che operò a Pompei dal 1877 al 1911\, come bibliotecario\, come segretario\, come ispettore e come direttore e che\, per alterne vicende\, passò poi all’insegnamento universitario\, aveva previsto di pubblicare una serie di tre volumi sulla storia di Pompei\, ma non era riuscito. Il primo\, con il sottotitolo Pompei preromana\, vide la luce nel 1937\, il secondo\, dal sottotitolo Pompei romana era già stato completato nel 1939 e in attesa di un editore\, mentre del terzo il Sogliano aveva composto solo alcuni capitoli ma redatto un indice con i vari argomenti da trattare\, dal 79 d.C. al Novecento. Per vicende sconosciute il secondo volume non venne mai stampato e l’opera\, insieme ai pochi capitoli compilati del terzo volume\, rimase tra le carte del Sogliano e\, alla sua morte\, avvenuta il 27 luglio del 1942\, è passato agli eredi dai quali l’Associazione Amici di Pompei lo ha acquistato. L’Associazione\, quasi come obbligo morale\, ha deliberato di pubblicare queste sfortunate pagine che completano l’opera di Antonio Sogliano\, uno degli archeologi che operarono a Pompei tra l’Ottocento e il Novecento e che\, nonostante sia stato quasi dimenticato\, fu invece uno dei protagonisti dell’Archeologia dell’area vesuviana dell’epoca. \nL’edizione del secondo volume\, cui seguono\, nell’appendice\, i pochi capitoli del terzo volume rimasti\, è stata curata dall’archeologa Grete Stefani. A lei si deve l’introduzione\, l’aggiornamento bibliografico\, e anche l’inserimento dell’apparato fotografico\, recuperato in gran parte dalla documentazione storica\, raccolta o indicata dallo stesso Sogliano\, nonché le immagini a colori delle pitture della Casa dei Vetti (domus recentemente riaperta al pubblico dopo anni di chiusura) scavata dal Sogliano\, e da lui mirabilmente pubblicata nella rivista Monumenti Antichi dei Lincei del 1898.
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SUMMARY:Congresso | 80° anniversario dell’UNIR - Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (Roma)
DESCRIPTION:Congresso internazionale dedicato all’80° anniversario dell’Unione internazionale degli istituti di archeologia\, storia e storia dell’arte in Roma (UNIR) \nRoma dal 28 al 30 maggio 2026 con la presenza del Sindaco di Roma Capitale\, Roberto Gualtieri\nPer tre giorni\, 38 istituti italiani e stranieri\, insieme ai rappresentanti delle istituzioni di Roma Capitale\, si ritroveranno nelle sedi dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps\, partner dell’iniziativa. Tutti gli incontri saranno ad ingresso libero. \n  \n\nCongrès\nPeriodo Époque contemporaine\n\nRome \nDal 28/05/2026 alle 14 h 00 al 30/05/2026 alle 13 h 30 \n\n\nCongresso internazionale per la celebrazione dell’80° anniversario dell’Unione internazionale in Roma\n\n\nRoma\, 28-30 maggio 2026 \n  \n• Giovedì 28 maggio · Academia Belgica (via Omero\, 8) \n• Venerdì 29 maggio · École française de Rome (Piazza Navona\, 62) \n• Sabato 30 maggio · Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps (via di Sant’Apollinare\, 8) \n  \nNel 1946\, i direttori dell’Istituto Svedese di Studi Classici\, dell’American Academy in Rome\, dell’Academia Belgica\, dell’École française de Rome\, dell’Istituto Storico Olandese di Roma\, dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte\, dell’Istituto di Studi Romani\, della Scuola Romena di Roma e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia firmavano il primo Statuto dell’Unione internazionale. Composta oggi di 38 accademie e istituti\, 28 non italiani e 10 italiani\, attinenti a 20 paesi\, quest’Unione rappresenta\, a Roma\, una rete di collaborazione internazionale unica nel campo delle scienze storiche e archeologiche nonché un ricco ambito di formazione per giovani artisti e studiosi\, e una fonte di iniziative variegate per la promozione delle arti e della cultura. \nIn occasione della ricorrenza degli ottant’anni della sua fondazione\, l’Unione desidera mettere in luce i suoi stretti legami con la città di Roma\, centro della storia culturale europea\, illustrando il patrimonio che le sue accademie e istituti hanno costituito nel cuore di questa città\, nel corso del tempo\, grazie alle loro attività di ricerca\, di documentazione\, di creazione e di scambio culturale continuo. Questo patrimonio\, fatto di edifici\, di biblioteche\, di archivi\, di collezioni di fotografie\, di stampe e disegni\, di oggetti archeologici e di opere d’arte è ancora poco conosciuto. Il congresso vorrebbe contribuire a valorizzarne la fruizione collettiva.  Al contempo\, si presenteranno diversi progetti attuali o in essere sul patrimonio romano condotti dalle accademie e istituti che estendono le conoscenze sulla storia di Roma e avviano delle linee di ricerche per lo sviluppo futuro della città. \n\nComitato scientifico: Alessandra Capodiferro (Associazione Internazionale di Archeologia Classica)\, Chiara Cecalupo (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Cécile Evers (Academia Belgica)\, Giuseppe Falzone (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana)\, Brigitte Marin (École française de Rome)\, Antonio Pizzo (Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma)\, Maria Bonaria Urban (Koninklijk Nederlands Instituut Rome). \nPartner: Museo Nazionale Romano \n\nScaricare il programma completo → \n\nInfo: https://www.efrome.it/it/evento/lunione-internazionale-in-roma-un-patrimonio-da-raccontare-e-da-condividere
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SUMMARY:Convegni | Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea (Baia - NA)
DESCRIPTION:Nelle giornate del 28\, 29 e 30 maggio 2026 il Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia ospiterà l’VIII edizione del Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea. Il convegno\, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Archeologia Subacquea e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri\, rappresenta la più importante occasione di confronto tra ricercatori e professionisti che operano sul patrimonio archeologico sommerso italiano. \nL’articolazione del programma si declina attraverso un approccio interdisciplinare e spazia\, attraverso 9 sessioni\, dalle tematiche di ricerca a quelle del restauro e della valorizzazione. Sono previste 37 relazioni suddivise nei seguenti ambiti: \n– I SESSIONE: RELITTI\n– II SESSIONE: ARCHEOLOGIA SUBACQUEA E AMBIENTE\n– III SESSIONE: ARCHELOGIA LACUSTRE E LAGUNARE\n– IV SESSIONE: STORIA DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA ITALIANA\n– V SESSIONE: ARCHEOLOGIA MARINA\n– VI SESSIONE: PORTI E APPRODI\n– VII SESSIONE: RESTAURO\n– VIII SESSIONE: VALORIZZAZIONE\n– IX SESSIONE: PROFESSIONALITÀ\, UNIVERSITÀ E FORMAZIONE \nL’attività convegnistica sarà arricchita dalla presentazione di 41 poster che saranno allestiti a margine della sede del Convegno.\nIl programma prevede inoltre una tavola rotonda sul tema del turismo culturale legato ai siti archeologici subacquei e sulla prospettiva di costruzione di un itinerario culturale europeo\, all’’interno della quale verranno presentati i risultati di un’indagine condotta sullo sviluppo sostenibile del turismo subacqueo. \nIl Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea approda per la prima volta a Baia a tre anni dall’importante riconoscimento del Parco sommerso di Baia come best practice riconosciuta dall’UNESCO all’interno della Convenzione per la conservazione in situ del patrimonio culturale sommerso del 2001. \nPROGRAMMA DEL CONVEGNO \nELENCO POSTER \nInfo:\npa-fleg.baiasommersa@cultura.gov.it\nii.archeologia.subacquea@gmail.com \n  \nInfo: https://pafleg.cultura.gov.it/it/4405/news/668/viii-ed_-convegno-nazionale-di-archeologica
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SUMMARY:Visite guidate allo scavo della fornace romana (Ostellato - FE)
DESCRIPTION:Importanti evidenze di età romana sono emerse nel 2024 durante gli interventi di scavo per la posa della nuova condotta idrica su via dei Lidi Ferraresi ad Ostellato\, in un’area già nota per l’interesse archeologico. Le indagini di archeologia preventiva -condotte con la direzione scientifica della ex Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara- hanno portato alla luce un’area produttiva di grandi dimensioni dedicata alla lavorazione del materiale da costruzione\, il cui impianto è probabilmente da datarsi al I sec. d.C.  isite guidate \nDagli scavi sono emersi i resti di più strutture riconducibili a diverse attività funzionali\, tra le quali spicca il ritrovamento di una fornace per la cottura del materiale da costruzione\, e una grande quantità di frammenti di laterizio “marchiato”\, come mattoni ed embrici sui quali sono stati apposti bolli ampiamente attestati nell’area nord adriatica e che rimandano a diverse officine produttive. \nLa scoperta non è importante solo per il territorio di Ostellato\, che conferma la sua rilevanza nel periodo romano\, ma apre anche importanti scenari di ricerca sul sistema produttivo romano e sulla storia economica e sociale del mondo antico. \nVISITE GUIDATE: sono previsti turni di visita con partenza alle ore 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 (Prenotazione obbligatoria\, max 30 partecipanti per turno) \n  \nDomenica 24 maggio 2026\, ore 10:30-16:30\nSito archeologico di età romana – Via Lidi Ferraresi\, Ostellato (FE)\nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Impianto idrovoro San Zagno\nEvento gratuito con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA\nPer info e prenotazioni: Museo Delta Antico Tel. 0533 311316 – Email info@museodeltaantico.com  \n  \n  \nLeggi l’articolo pubblicato su Storie & Archeostorie che racconta la scoperta della fornace: \nArcheologia / Scoperta a Ostellato (Ferrara) una fornace romana del I secolo d.C. \n \n 
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SUMMARY:Presentazione libro | "SP87: una nuova strada per l'archeologia della pianura bolognese - 1. L'età del Ferro" (Argelato - BO)
DESCRIPTION:Venerdì 22 maggio 2026\, ore 18:00\nVilla Beatrice – Via Degli Aceri 12\, Argelato (BO)\nEvento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili\n \n \nPresentazione del volume NS. 5 della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna\, a cura di Tiziano Trocchi e Melissa Della Casa (All’Insegna del Giglio\, 2023). \nQuesto primo volume dedicato alle ricerche archeologiche attuate in collegamento alle opere previste dal progetto per la “Variante alla Strada Provinciale n. 4 – Galliera” (ora SP87 “Nuova Galliera”) si concentra sui ritrovamenti – e sugli scavi archeologici – relativi all’età etrusca\, compresa tra i secoli VIII e VI a.C. \nI ritrovamenti preromani hanno riguardato sostanzialmente l’area del nuovo sottopasso di Funo (tra la via di Funo e la SP3)\, dove in effetti il progetto edile prevedeva di raggiungere profondità considerevoli\, che hanno permesso di toccare i piani e i paesaggi sepolti di età antica\, coperti da alcuni metri di sedimenti alluvionali. Si tratta di un insediamento rurale contraddistinto dalla presenza di opere di chiusura\, palizzate\, che dovevano circondare settori coltivati e compound abitativi al tempo stesso\, il tutto collegato a un’ingente e ricca necropoli in grado di far luce sul popolamento dell’età del Ferro a nord di Bologna. \nPresenta\nRenata Curina\, già Soprintendenza ABAP di Bologna \nIntervengono\nMaurizio Martelli\, Città Metropolitana di Bologna\nMarco Palmieri\, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l. \nSaranno presenti i curatori\nTiziano Trocchi\, Musei nazionali di Ferrara\nMelissa Della Casa\, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l. \nModera\nSara Campagnari\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna
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LOCATION:Villa Beatrice\, Via Degli Aceri 12\, Argelato\, Italy
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SUMMARY:Simposio | 45th International Symposium on Archaeometry – ISA 2026 (Torino)
DESCRIPTION:Torino si prepara a diventare\, dal 18 al 22 maggio 2026\, il centro internazionale della ricerca scientifica applicata al patrimonio archeologico ospitando il 45th International Symposium on Archaeometry – ISA 2026\, il più importante evento mondiale dedicato all’archeometria. Il simposio è organizzato con cadenza biennale ogni volta in una diversa città del mondo\, e torna in Italia dopo quasi vent’anni dall’ultima edizione italiana. \nEsperti\, ricercatori\, dottorandi e studenti provenienti da tutti i continenti si confronteranno sui più recenti sviluppi scientifici nello studio dei reperti archeologici. Oltre agli archeologi\, infatti\, l’analisi del passato coinvolge numerose discipline scientifiche – dalla chimica alla fisica\, dalla biologia alle scienze della Terra\, fino all’informatica e alla matematica – che contribuiscono a interpretare e valorizzare le testimonianze materiali delle civiltà scomparse. \nL’insieme di queste attività interdisciplinari prende il nome di archeometria\, un ambito di ricerca che integra competenze scientifiche diverse per rispondere alle domande dell’archeologia: determinare l’età e la provenienza dei manufatti\, ricostruirne le tecnologie di produzione e l’uso\, individuare aree di interesse archeologico prima degli scavi\, studiare ambienti\, flora e fauna del passato e comprendere i movimenti e le migrazioni delle popolazioni antiche. \nGli archeometri – scienziate e scienziati provenienti da discipline scientifiche differenti – applicano metodologie avanzate allo studio dei materiali archeologici\, sviluppando competenze specifiche necessarie per analizzare reperti unici e spesso fragili\, mantenendo al tempo stesso l’approccio e gli strumenti propri delle rispettive discipline di origine. \nNel corso delle varie sessioni\, si presenteranno studi su tutti i materiali in tutte le epoche storiche. Tra le novità di questa edizione\, una sessione speciale sarà dedicata al ruolo dell’archeometria nei musei\, approfondendo il contributo della ricerca scientifica alla gestione e alla comunicazione del patrimonio culturale. \nLa scelta di Torino come sede di ISA 2026 riconosce una tradizione consolidata della città nell’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Il capoluogo piemontese rappresenta da tempo un punto di riferimento internazionale grazie ai suoi musei archeologici\, impegnati nel promuovere attività di ricerca e analisi scientifica sui reperti\, e alla presenza di importanti istituzioni accademiche e centri di ricerca. Diversi Dipartimenti dell’Università di Torino dispongono infatti di laboratori e personale specializzato che contribuiscono alla formazione delle nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori nel campo dell’archeometria. \nSecondo la visione condivisa dagli enti organizzatori\, ISA 2026 non vuole essere soltanto un congresso specialistico\, ma anche un’occasione di dialogo con il territorio e con la cittadinanza. Il percorso di avvicinamento al simposio ha coinvolto il Primo Liceo Artistico per la progettazione del logo dell’evento e quattro incontri pubblici\, che si sono svolti tra marzo e aprile\, hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi aspetti dell’archeometria. \n\nIl punto d’arrivo del percorso saranno gli eventi che si svolgeranno durante il simposio e che saranno dedicati al pubblico: il laboratorio diffuso di archeometria “Oltre il visibile” (18 maggio dalle ore 20\, ingresso libero\, prenotazione consigliata) e l’ampia sessione poster che rende visibile la ricerca archeometrica presentata a ISA 2026 (19 – 22 maggio\, Musei Reali di Torino\, Corte d’Onore di Palazzo Reale\, ingresso libero\, prenotazione consigliata).  \n\nAltra iniziativa di rilievo per diffondere l’archeometria\, questa volta a livello mondiale\, ha riguardato il sostegno offerto a studiose e studiosi di aree geografiche solitamente poco rappresentate nella comunità archeometrica\, sostegno che è stato possibile grazie alla campagna di fundraising promossa dal Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” e sostenuta da Intesa Sanpaolo. \nISA 2026 è organizzato da Università di Torino\, AIAr – Associazione Italiana di Archeometria\, CCR – Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”\, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare\, Museo Egizio e Musei Reali di Torino in collaborazione con lo Standing Committee internazionale di ISA con il contributo di Turismo Torino e Provincia Convention Bureau insieme a Camera di commercio di Torino. Ha ricevuto il sostegno di partner tecnici e scientifici e il patrocinio del Comune di Torino. \nCon ISA 2026\, Torino diventerà per una settimana il cuore pulsante dell’archeometria mondiale\, rafforzando il proprio ruolo come laboratorio internazionale di dialogo tra scienza\, cultura e società. \n  \nInfo: https://isa2026torino.it/
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SUMMARY:Incontro | Nel segno degli Etruschi: un dialogo tra Milano e Orvieto. Due fondazioni culturali per l'archeologia (Orvieto - TR)
DESCRIPTION:Prende avvio a Orvieto il progetto di collaborazione tra la Fondazione Luigi Rovati di Milano e la Fondazione per il Museo “Claudio Faina”\, formalizzato attraverso un protocollo d’intesa firmato a marzo 2026 e volto a sviluppare sinergie nel campo della ricerca\, della valorizzazione e della divulgazione del patrimonio etrusco. \nL’accordo nasce dalla comune volontà di promuovere nuove modalità di racconto dell’antico\, capaci di coniugare rigore scientifico e apertura a prospettive interpretative che mettano in dialogo archeologia\, arti moderne e contemporanee. Milano e Orvieto si configurano così come poli complementari di una programmazione condivisa\, articolata in mostre\, attività editoriali\, convegni e progetti di ricerca. \nIl primo appuntamento pubblico\, dal titolo “Due Fondazioni culturali per l’archeologia”\, si terrà venerdì 15 maggio alle ore 16.30 presso il Museo “Claudio Faina” di Orvieto. \nDopo i saluti istituzionali di Andrea Solini Colalè (Presidente della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”) e Roberta Tardani (Sindaco di Orvieto)\, interverranno Alfonsina Russo (Capo Dipartimento DiVA – Ministero della Cultura)\, Alessio De Cristofaro (Direttore iC-VEPP – Ministero della Cultura)\, Giovanna Forlanelli (Presidente Fondazione Luigi Rovati)\, Monica Loffredo (Direttrice Fondazione Luigi Rovati) e Giuseppe M. Della Fina (Vice Presidente della Fondazione “Claudio Faina”).\nL’iniziativa segna l’avvio di un percorso congiunto che intende restituire la complessità della civiltà etrusca e la sua persistente influenza culturale\, proponendo nuove chiavi di lettura e strumenti di comprensione per il pubblico contemporaneo.
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SUMMARY:Archeo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana (Argenta - FE)
DESCRIPTION:Gli scavi nel sito di età romana di  Via Frittelline\, scoperto nel 2019 grazie alla segnalazione di alcuni cittadini argentani\, hanno permesso di portare in luce le fondazioni di un grande edificio frequentato dal III sec. a.C. al VII sec. d.C. la cui funzione ha indotto gli archeologi a pensare che si trattasse di un complesso pubblico di grande importanza commerciale e produttiva. \nLa campagna di scavo 2025/26 si sta avviando alla conclusione e -grazie alla collaborazione tra il Comune di Argenta\, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara e il GAF-Guppo Archeologico Ferrarese- in occasione degli Archeo Open Day sarà possibile visitare il cantiere accompagnati da Archeologi e volontari.\nArcheo Open Day: visite guidate sul cantiere archeologico di Argenta romana \n\nSabato 9 Maggio\, ore 09:30-16:30\nVisite guidate: sono previsti turni di visita con partenza nei seguenti orari: 9:30 / 10:30 / 11:30 / 14:30 / 15:30 \nPartecipazione e ingresso gratuiti\, senza necessità di prenotazione \nPer info: Ecomuseo di Argenta Tel. 0532 330276 \nPer raggiungere il sito seguire le indicazioni per l’Argenta Gap War Cemetery di via Piangipane
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LOCATION:Sito archeologico di età romana di Via Frittelline\, Via Frittelline\, Argenta\, Italy
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SUMMARY:Visita tematica | Ercole in città (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:L’8 e il 15 maggio il Parco Archeologico di Ercolano apre le porte a una visita tematica per famiglie dedicata alle fatiche del leggendario eroe. Un percorso a tappe tra i luoghi più evocativi del sito\, dalla Sede degli Augustali fino all’Antiquarium.\nC’è un eroe che a Ercolano non è mai davvero scomparso. Il suo nome è scritto sugli affreschi\, scolpito nelle fontane\, nascosto nei dettagli delle ricche case che il Vesuvio ha conservato intatte per quasi duemila anni. È Ercole — e l’8 e il 15 maggio 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano lo riporta al centro della scena con “Ercole in città”\, una visita tematica pensata per famiglie con bambini che trasforma il sito in un racconto a tappe tra archeologia\, mitologia e meraviglia.\n\nIl percorso prende avvio da uno dei luoghi più suggestivi dell’intero sito: la Sede degli Augustali\, edificio pubblico dove si riunivano i cittadini deputati all’organizzazione del culto imperiale e che conserva alcuni degli affreschi più straordinari di Ercolano. È qui\, tra le pitture che ritraggono Ercole nel momento del suo ingresso nell’Olimpo accanto a Giunone e Minerva\, che la visita comincia a raccontare il rapporto speciale tra l’eroe e la città.\nDopo alcune tappe lungo la strada principale della città si giunge alla Casa del Rilievo di Telefo\, una delle dimore più grandi e raffinate\, appartenuta forse alla famiglia più importante di Ercolano\, quella di Marco Nonio Balbo. Il nome della casa rimanda al celebre rilievo marmoreo ritrovato in uno dei suoi lussuosi ambienti\, che raffigura il mito di Telefo — figlio di Ercole — . Un reperto di straordinaria qualità scultorea che testimonia come le élite ercolanesi conoscessero e celebrassero il ciclo mitologico legato all’eroe\, facendone un elemento di distinzione culturale e sociale. La casa diventa così non solo una tappa architettonica\, ma una finestra sul rapporto tra mito e identità nella Ercolano del I secolo d.C. Il percorso di scoperta si conclude all’Antiquarium\, dove ad accogliere i visitatori c’è una delle sculture più spettacolari dell’intera collezione: la fontana in bronzo che rappresenta l’Idra di Lerna. Il grande serpente a più teste\, il mostro che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche. Ammirando la fontana\, originariamente collocata al centro della piscina della grande Palestra\, il racconto della lotta tra Ercole e l’Idra prende vita con tutta la sua potenza narrativa che non può non affascinare i piccoli visitatori del Parco.\nQueste sono solo alcune delle tappe di un percorso che attraversa l’intera città antica\, incontrando di volta in volta affreschi\, iscrizioni\, sculture e architetture che portano impressa la firma dell’eroe più celebre del mondo antico. Un viaggio che unisce rigore archeologico e leggerezza narrativa\, pensato per far innamorare del passato anche chi lo incontra per la prima volta.\nNe nasce un’esperienza che intreccia mito\, arte e archeologia\, capace di trasformare la visita in un momento di scoperta condivisa\, tra apprendimento e divertimento.\n\nInformazioni pratiche\nDate: 8 maggio e 15 maggio 2026\nTurni: 10:00 –11:00 (italiano) – 11:30 –12:30 (inglese)\nGruppi: max 25 partecipanti per turno\, fino a esaurimento posti\nCosto: attività gratuita\, subordinata all’acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide riduzioni e gratuità secondo normativa di legge)\n\nPrenotazione obbligatoria\nOnline: ercolano.coopculture.it\nCall center: +39 081 0106490 (lun–sab\, ore 9:00–17:00)\n\nSi consiglia abbigliamento e scarpe comode.
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SUMMARY:Festival | Archeologia del Presente (Milano)
DESCRIPTION:La Fondazione Luigi Rovati inaugura la prima edizione del festival Archeologia del Presente\, ideato da Marco Bracconi e Giulia Zanichelli. Dal nostro presente guardiamo il passato attraverso l’archeologia; allo stesso modo ci chiediamo come vedrà il nostro presente chi verrà dopo di noi. Il Festival propone incontri e discussioni sulla contemporaneità\, intesa come archeologia per il futuro. Popoli\, Mito\, Medicina\, Diritti e Milano sono i temi affrontati nei cinque incontri in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio. \nIl primo appuntamento venerdì 8 maggio\, alle ore 17.30\, è dedicato ai Popoli: carestie\, conflitti religiosi\, guerre\, colonizzazioni\, cambiamenti climatici hanno da sempre caratterizzato i processi migratori. Quale sarà il futuro di queste dinamiche? Marco Aime ne discute con Giulia Zanichelli. \nSabato 9 maggio sono in programma due incontri. Alle ore 15.00\, Mario De Santis\, Giuseppe Garibaldi e Paolo Di Paolo\, a partire dalla figura di Giuseppe Garibaldi si confronteranno sul Mito e sul suo radicamento nell’immaginario collettivo tra passato\, presente e futuro. \nAlle ore 18.00 si terrà l’incontro dedicato alla Medicina\, con un dialogo tra Lucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi che traccerà l’evoluzione della scienza medica tra tradizioni millenarie e innovazioni tecnologiche. \nDomenica 10 maggio\, alle ore 15.00 il tema dei Diritti sarà affrontato da Emilia Rossi con Marco Bracconi\, con una riflessione sul rapporto tra legge e diritti individuali. \nIl festival si chiude alle ore 18.00 con l’incontro dedicato alla città di Milano. Mario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi affronteranno la questione dello sviluppo della città di Milano e del suo possibile futuro tra trasformazioni urbanistiche\, sociali ed economiche. \n\nPROGRAMMA COMPLETO \nFestival Archeologia del presente\nPrima Edizione \nDa venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026\nFondazione Luigi Rovati\nSala Conferenze\nCorso Venezia 52\, Milano \nVenerdì 8 maggio 2026\, ore 17.30\nPopoli\nMarco Aime e Giulia Zanichelli \nSabato 9 maggio 2026\, ore 15.00\nMito\nMario De Santis\, Paolo Di Paolo e Giuseppe Garibaldi \nSabato 9 maggio 2026\, ore 18.00\nMedicina\nLucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 15.00\nDiritti\nMarco Bracconi ed Emilia Rossi \nDomenica 10 maggio 2026\, ore 18.00\nMilano\nMario Abis\, Gianni Biondillo\, Marco Bracconi e Lucia Tozzi
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SUMMARY:“Riscopriamo Afragola”. Presentazione del Protocollo d’Intesa tra SABAP NA-MET e Comune di Afragola [Afragola - NA]
DESCRIPTION:Martedì 5 maggio 2026\, alle ore 16:30\, presso il Salone Moriani del Palazzo Comunale di Afragola\, sarà presentato il Protocollo d’Intesa tra la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli e il Comune di Afragola\, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio storico\, artistico e archeologico del territorio. \nL’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la collaborazione istituzionale per la tutela\, la promozione e la fruizione dei beni culturali locali. Il territorio di Afragola\, interessato negli ultimi anni da importanti rinvenimenti archeologici\, si configura oggi come un contesto strategico per lo sviluppo di nuove politiche culturali integrate. \nIl Protocollo definisce un quadro organico di interventi che comprendono attività di conservazione\, ricerca\, valorizzazione e promozione\, con l’obiettivo di restituire alla comunità un patrimonio spesso poco conosciuto ma di grande rilevanza storica. Tra le azioni previste: programmi di manutenzione e tutela dei siti archeologici\, iniziative espositive e divulgative\, attività educative rivolte alle scuole\, nonché lo sviluppo di progetti di ricerca e collaborazioni con università e soggetti del territorio. \nParticolare rilievo assume la prospettiva della realizzazione di un museo/deposito e di un polo di studio e ricerca presso il Palazzo Comunale\, insieme all’allestimento di una mostra temporanea dedicata ai reperti rinvenuti nel territorio afragolese. \nIl programma dell’incontro prevede i saluti istituzionali del Commissario straordinario del Comune di Afragola\, Fernando Mone\, e della Soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli\, Paola Ricciardi. \nSeguiranno gli interventi di Daniele De Simone\, funzionario archeologo della SABAP NA-MET\, che illustrerà il tema “I reperti archeologici rinvenuti ad Afragola: quale futuro?”\, e di Salvatore Salzano\, Presidente nazionale del Movimento Culturale Ideelibere\, con una riflessione sul ruolo del patrimonio culturale nei processi di rigenerazione urbana. \n“Questo Protocollo rappresenta un passaggio concreto verso una nuova idea di tutela\, capace di tenere insieme conoscenza\, responsabilità istituzionale e partecipazione delle comunità. Afragola non è solo un luogo di rinvenimenti archeologici\, ma un territorio che può ritrovare\, attraverso la cultura\, una propria narrazione condivisa. Il nostro impegno è quello di trasformare le tracce del passato in strumenti vivi di crescita\, consapevolezza e sviluppo\, costruendo un dialogo continuo tra ricerca scientifica e vita quotidiana“\, dichiara la Soprintendente Paola Ricciardi. \nL’iniziativa rappresenta un primo momento pubblico di condivisione di un percorso istituzionale che mira a costruire\, attraverso la cultura\, nuove opportunità di crescita e consapevolezza per il territorio. \nIngresso libero fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Conferenza | Dove la guerra distrugge\, l’archeologia resiste (Milano)
DESCRIPTION:Giovedì 16 aprile\, l’Università degli Studi di Milano presenta: “Dove la guerra distrugge\, l’archeologia resiste”. Quarto appuntamento del ciclo “Svelare il passato. L’archeologia della Statale incontra la città”. L’incontro\, aperto al pubblico\, sarà dedicato alla ricerca archeologica nella piana di Erbil (Kurdistan iracheno)\, una delle zone coinvolte nel conflitto in corso. \n  \nAccanto alla dimensione storica\, l’incontro propone anche un’urgente riflessione sul presente. In un momento in cui i conflitti armati continuano a colpire duramente il Medio Oriente — dall’Iran alla Palestina\, dal Libano al Golfo e all’Iraq — a essere minacciate non sono solo le vite umane\, ma anche il patrimonio culturale\, esposto a distruzioni\, saccheggi e cancellazioni irreversibili. La ricerca archeologica assume quindi un significato che va oltre la dimensione scientifica\, configurandosi come una forma concreta di responsabilità e\, in molti casi\, di resistenza culturale. \n\nOperare sul campo significa contribuire alla tutela del patrimonio\, contrastarne la dispersione e riaffermare\, attraverso la conoscenza\, il valore universale della cultura. In questo quadro\, il riferimento all’azione dell’UNESCO\, che compie quest’anno ottant’anni\, richiama con forza il ruolo delle istituzioni internazionali nella salvaguardia del patrimonio culturale e nella promozione della pace\, oggi più che mai chiamate a rinnovare il proprio impegno. L’archeologia si configura dunque come uno spazio di dialogo e cooperazione\, capace di costruire relazioni anche nei contesti più fragili. \n\nLuca Peyronel\, coordinatore dell’iniziativa e delegato della Rettrice per gli scavi archeologici dell’Università degli Studi di Milano\, e Agnese Vacca\, ricercatrice del Dipartimento di Studi letterari\, filologici e linguistici dell’Università Statale\, presenteranno le ricerche in corso nei siti di Helawa e Aliawa (Kurdistan iracheno)\, offrendo un aggiornamento sui risultati delle indagini in una delle regioni più rilevanti della Mesopotamia settentrionale. Dalle prime comunità neolitiche alla nascita delle città\, fino all’età dei grandi imperi dell’Asia occidentale\, la conferenza ricostruisce le trasformazioni delle società che hanno abitato la piana di Erbil nel corso dei millenni. \n\nLa sede della conferenza sarà il Labirinto\, ideato da Arnaldo Pomodoro e ispirato ai miti di Gilgamesh e all’immaginario della Babilonia: straordinaria opera d’arte che rievoca in forma contemporanea le espressioni culturali della Mesopotamia\, offrendo una cornice simbolica che mette in dialogo arte\, memoria e archeologia. \n\nL’incontro si aprirà con i saluti della Direttrice Generale della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, Carlotta Montebello\, e del professore Luca Peyronel. \n\nAl termine\, i partecipanti potranno visitare il Labirinto\, completando l’esperienza con un percorso immersivo che restituisce\, attraverso il linguaggio dell’arte\, la profondità storica e simbolica delle civiltà del Vicino Oriente. \nIngresso libero con prenotazione \n\nIl ciclo “Svelare il passato” è realizzato con la collaborazione del Comune di Milano\, della Fondazione Luigi Rovati\, della Fondazione Arnaldo Pomodoro\, del Fondo Ambiente Italiano e della Diocesi di Milano\, che hanno messo a disposizione alcuni dei loro spazi culturali per ospitare gli incontri.
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LOCATION:Il Labirinto di Arnaldo Pomodoro\, Via Solari\, 35\, Milano\, Italy
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