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SUMMARY:Incontro | L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte. Le missioni del Centro Scavi di Torino in Asia (Torino)
DESCRIPTION:Le missioni archeologiche in Asia aprono uno sguardo su civiltà\, territori e testimonianze del passato che continuano a offrire nuove occasioni di studio. È il lavoro del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino CRAST protagonista dell’appuntamento di giovedì 29 ottobre a Palazzo Carignano (TO)\, nell’ambito del ciclo di conferenze L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte. \nL’incontro approfondisce le attività di ricerca del Centro\, impegnato nello studio delle civiltà del Medio Oriente e dell’Asia attraverso missioni archeologiche e collaborazioni scientifiche internazionali. Un lavoro che contribuisce alla conoscenza di contesti storici e culturali diversi\, attraverso indagini sul campo e lo studio delle testimonianze materiali. \nIntervengono Stefano De Martino\, già professore ordinario di Ittitologia all’Università di Torino e presidente del CRAST per il Medioriente e l’Asia; Carlo Lippolis\, professore ordinario di Archeologia e storia dell’arte dell’Asia occidentale e del Mediterraneo orientale antichi all’Università di Torino e direttore scientifico del CRAST e Roberta Menegazzi\, direttrice della missione archeologica italiana in Mongolia e membro del comitato scientifico del CRAST. \n  \nInfo e modalità di accesso \nGiovedì 29 ottobre\, ore 17-18.15 \nPalazzo Carignano\, via Accademia delle Scienze 5\, Torino \nLe attività del Centro Scavi di Torino in Asia \nL’incontro fa parte del ciclo di conferenze L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte curato da Elisa Lanza\, responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte \nIngresso libero fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:Conferenza | Cerveteri\, nuove ricerche nell'area di Vigna Marini Vitalini (Roma)
DESCRIPTION:La presentazione dei risultati delle ultime indagini archeologiche nell’area di Vigna Marini Vitalini a Cerveteri si terrà il 28 ottobre 2026 alle ore 16:00 presso la Sala delle Colonne di Palazzo Patrizi Clementi (Roma). \n  \nRelatori: \n\nProf. Fabio Colivicchi (direttore scientifico degli scavi con la Queen’s University)\nDott.ssa Caterina De Angelis\nDott.ssa Alice Deiana\nDott. Domenico Sapone (Queen’s University)\n\n  \n\nLe ricerche condotte nell’area di Caere (Cerveteri) dalla Queen’s University in collaborazione con la Soprintendenza hanno portato alla luce importanti scoperte relative all’antico insediamento etrusco: \n\n\n\nLe fondamenta di un tempio risalente all’inizio del V secolo a.C.\n\n\n\n\nUn edificio sudoccidentale del VI secolo a.C. con tre stanze parallele e un deposito rituale contenente ollae\, ossa di animali (pesci e maiali)\, eye cups attiche e frammenti di terracotta\n\n\n\n\nFasi pre-templi risalenti all’Età del Ferro e Orientalizzante\, seguite da una cava di pietra di epoca arcaica poi livellata\n\n\n\n\nCoperture architettoniche\, simae e tegole dipinte datate intorno al 470 a.C\n\n\nLibero e gratuito fino ad esaurimento posti. \n  \n 
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SUMMARY:Eventi | Wine Spot agli Scavi (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Quando cala la sera\, Ercolano cambia volto. Le domus si illuminano\, il Vesuvio si staglia sullo sfondo e l’antica città offre al pubblico la possibilità di essere vissuta in una dimensione completamente nuova.\n\nPer due sabati\, il 3 e il 17 ottobre 2026\, dalle ore 20:15 alle ore 23:30\, il Parco Archeologico di Ercolano apre eccezionalmente le sue porte per “Wine Spot agli Scavi”\, un’iniziativa che invita a scoprire il sito fuori dai consueti orari di visita\, tra le suggestioni della città antica illuminata\, i vini del territorio e la musica dal vivo. L’accesso del pubblico avviene dai varchi di Corso Resina 187 e di via dei Papiri Ercolanesi 19.\n\nUn’occasione per passeggiare tra le domus illuminate\, attraversare gli spazi dell’antica Ercolano e lasciarsi accompagnare dal fascino della città al calar della sera\, con il Vesuvio a fare da scenografia naturale. Un modo diverso di incontrare un patrimonio straordinario\, che nella luce della notte assume atmosfere nuove e inaspettate.\n\n“Wine Spot agli Scavi” è un format ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano\, che porta nel cuore del sito archeologico un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole vesuviane e campane\, lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco.\nDurante la serata sarà possibile partecipare a degustazioni guidate da sommelier professionisti iscritti all’albo\, scoprendo una selezione di vini e cantine autoctone del territorio\, in un percorso che attraversa vitigni e produzioni che raccontano una parte importante dell’identità della Campania.\n\nE quando l’archeologia incontra il vino\, non può mancare la musica: sarà allestito un set acustico live a cura di un trio jazz\, che accompagnerà la serata con la sua selezione musicale.\nUna notte da vivere senza fretta: la scoperta della città antica\, tra strade\, domus e affacci sul Vesuvio; poi il piacere di fermarsi\, degustare\, ascoltare musica e condividere un’esperienza che mette in dialogo patrimonio culturale\, produzioni del territorio e contemporaneità.\n“Wine Spot agli Scavi” nasce così come un invito a guardare Ercolano da una prospettiva diversa. Non solo un luogo da visitare\, ma uno spazio da vivere\, lasciandosi sorprendere dall’atmosfera delle sue architetture illuminate e dalla forza evocativa di una città antica che\, dopo il tramonto\, torna a raccontarsi in modo nuovo.\n\n\nInformazioni utili\n\nDate: sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026.\nOrario: apertura al pubblico dalle 20:15 alle 23:30\, con accesso da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19.\nBIGLIETTI on line ercolano.coopculture.it e presso la biglietteria del Parco\n\nintero: 30 euro\nridotto: 22 euro\, per la fascia di età 18-25 anni\, compresi i cittadini UE e\, in condizione di reciprocità\, i cittadini extra-UE\nagevolato: 20 euro per i minorenni dai 13 ai 17 anni\, per i possessori di abbonamento al Parco e per tutti i soggetti esenti a norma di legge dal pagamento della visita libera al Parco.\ngratuito: per i minorenni fino a 12 anni\n\nIl biglietto  comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica\, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz).\nAcquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab\, esclusi festivi\, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento.\nPosti limitati: massimo 650 spettatori per ciascuna serata.\nApp di visita: all’ingresso è possibile inquadrare il QR code che dà accesso all’app gratuita “Ercolano digitale”.\nCondizioni meteo: in caso di condizioni meteorologiche avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti acquistati saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta.\n“Wine Spot agli Scavi” è un progetto a cura di Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.)\, organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e realizzato nell’ambito delle attività progettuali ex L. 132/2022 del Parco Archeologico di Ercolano.
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SUMMARY:Conferenza | Venti “cold cases” di migliaia di anni fa. Identità\, violenza e inumazioni atipiche dell’area sacra del ‘complesso monumentale’ della Civita di Tarquinia (Tarquinia - VT)
DESCRIPTION:In più di 40 anni di ricerche e scavi sulla Civita di Tarquinia\, l’Università degli Studi di Milano ha rinvenuto 20 individui sepolti nell’area sacra del ‘complesso monumentale’. Chi erano queste persone? Perché furono sepolte proprio nel cuore della città etrusca\, all’interno di un’area sacra\, secondo modalità diverse da quelle normalmente riservate ai defunti dell’epoca? E quale significato poteva avere la loro presenza per la comunità dell’antica Tarchna? \nSono alcune delle domande al centro dell’incontro Venti “cold cases” di migliaia di anni fa. Identità\, violenza e inumazioni atipiche dell’area sacra del ‘complesso monumentale’ della Civita di Tarquinia”\, in programma sabato 17 ottobre alle ore 17.30 nella Sala conferenze dell’Università Agraria di Tarquinia\, al secondo piano di Palazzo Vipereschi\, in via Garibaldi 17.\nA raccontare al pubblico le ricerche in corso sarà Matilde Marzullo\, responsabile del cantiere di scavo al ‘complesso monumentale’ e professore aggiunto di Etruscologia all’Università degli Studi di Milano. \nIL ‘COMPLESSO MONUMENTALE’ DELLA CIVITA\nIl ‘complesso monumentale’ è uno dei luoghi chiave del Pianoro della Civita di Tarquinia per\ncomprendere le origini e la storia dell’intera città etrusca. Le ricerche dell’Università degli Studi di\nMilano\, iniziate qui nel 1982\, hanno documentato una frequentazione dell’area già a partire dal X\nsecolo a.C.\, quando attorno a una cavità naturale si sviluppò uno dei primi nuclei di aggregazione\ndella comunità tarquiniese.\nNel corso dei secoli l’area venne progressivamente strutturata e monumentalizzata\, assumendo una\nforte connotazione sacra e mantenendo a lungo una funzione centrale nella vita della comunità. Le\nnumerose attività rituali e le deposizioni individuate dagli scavi testimoniano infatti il ruolo del\n‘complesso’ come luogo di aggregazione e di memoria\, nel quale la comunità continuò a lasciare\ntraccia di sé nel corso dei secoli.\nÈ all’interno di questo spazio\, centrale per la storia e l’identità della comunità tarquiniese\, che sono\nstate individuate le venti inumazioni al centro della ricerca presentata durante l’incontro. \nVENTI STORIE ANCORA DA RICOSTRUIRE\nLa conferenza\, organizzata dall’Università Agraria di Tarquinia\, sarà dedicata ai risultati ottenuti\nsullo studio di sei dei venti individui rinvenuti nell’area sacra. Tali ricerche procedono nell’ambito\ndi Science@Tarquinia\, progetto internazionale sviluppato in collaborazione con la University of\nCambridge (Simon Stoddart)\, all’interno del Centro di Ricerca Coordinata “Progetto Tarquinia”\ndell’Università degli Studi di Milano\, diretto da Giovanna Bagnasco Gianni. \nAttraverso l’integrazione dello studio archeologico con analisi osteologiche\, isotopiche\, radiocarboniche e genetiche\, gli studiosi hanno cercato di ricostruire alcuni frammenti delle storie e delle vicende personali di queste persone.\nChi erano? Da dove venivano? Che vita avevano condotto? Che cosa era accaduto loro? E soprattutto\, perché proprio loro furono scelti per essere sepolti in quel luogo?\nI risultati della ricerca\, pubblicati sulla rivista Nature Scientific Reports\, sono il punto di partenza\ndelle considerazioni presentate nel corso dell’incontro. Un’indagine che\, partendo dai resti individuati sullo scavo\, apre interrogativi più ampi sulle persone\, sulle pratiche e sui significati che hanno\nattraversato questo spazio sacro nel corso dei secoli. \nRICERCA E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO\nLa conferenza si inserisce nelle attività del Progetto Tarquinia dell’Università degli Studi di Milano\, che da oltre quarant’anni conduce attività di ricerca\, scavo e diffusione dei risultati\, collaborando con le Istituzioni e gli Enti locali\, in un rapporto con il territorio che nel tempo è diventato\nsempre più stretto.\nLa conoscenza del patrimonio archeologico passa infatti anche dalla sua condivisione con la comunità: raccontare ciò che emerge dagli scavi significa restituire al territorio una parte della sua storia\ne contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione di una eredità che continua a offrire nuove possibilità di ricerca.\nIn questo rapporto si inserisce il ruolo dell’Università Agraria di Tarquinia\, che rappresenta la\ncollettività tarquiniese nell’amministrazione delle terre del demanio civico\, tra cui rientrano i terreni\ndel Pianoro della Civita. L’ente ha garantito nel corso degli anni la propria collaborazione alle attività del Progetto Tarquinia\, accompagnando il lavoro dell’Università degli Studi di Milano. Il presidente Alberto Riglietti e l’assessore delegato alle aree archeologiche Claudia Rossi hanno dato continuità a questo impegno\, sostenendo e accompagnando il rapporto dell’Università Agraria\ncon il Progetto Tarquinia e le attività di ricerca e valorizzazione della Civita. La conferenza del 17\nottobre\, ospitata nella Sala Conferenze di Palazzo Vipereschi\, sede storica dell’Università Agraria\, rappresenta così un ulteriore momento di incontro tra ricerca archeologica\, comunità e valorizzazione del patrimonio culturale. \n  \nLA RELATRICE\nMatilde Marzullo partecipa dal 2009 al “Progetto Tarquinia” ed è oggi responsabile del cantiere di\nscavo al ‘complesso monumentale’ e professore aggiunto di Etruscologia presso l’Università degli\nStudi di Milano. È membro corrispondente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici e si\noccupa della ricostruzione del profilo storico della città antica e della necropoli. Tra i suoi principali\nambiti di ricerca figurano la pittura funeraria tarquiniese\, l’analisi territoriale dell’abitato e della necropoli e la cartografia archeologica della Civita e del territorio di Tarquinia. \n  \nINFORMAZIONI E CONTATTI\nSabato 17 ottobre 2026\, ore 17.30\nSala conferenze dell’Università Agraria di Tarquinia\nPalazzo Vipereschi\, secondo piano – via Garibaldi 17\, Tarquinia\nTel. 0766 856016\nEmail ufficiourp@agrariatarquinia.it\nIngresso libero. \n  \nFoto: Contesto di seppellimento di una donna (individuo 14) rinvenuta al ‘complesso monumentale’ della Civita di Tarquinia (archivio Progetto Tarquinia\, Università degli Studi di Milano) \n 
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SUMMARY:Convegno | Palazzo Comunale di Mirandola. Nuovi dati storico-archeologici alla luce del restauro post-sisma (Mirandola - MO)
DESCRIPTION:Sabato 17 ottobre 2026\, ore 09:30-13:00\nPalazzo comunale\, Sala Granda – Piazza della Costituente 1\, Mirandola (MO)\n\nEvento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili\nPer info:  Servizio Cultura Tel. 0535 29781 – E-mail cultura@comune.mirandola.mo.it\n \n  \nA pochi mesi dalla pubblicazione del volume dedicato al Palazzo Comunale di Mirandola gli autori prendono parola per presentare al pubblico i frutti delle loro ricerche\, basate sullo studio e sulla restituzione dei rinvenimenti archeologici avvenuti nel corso dei lavori necessari alla ristrutturazione dello storico palazzo comunale della città di Mirandola\, gravemente danneggiato dal sisma del 2012. \n Programma \n09.30  Marina Marchi\, Vanessa Poli: Saluti e avvio lavori \n09.40  Mauro Calzolari: Il Palazzo Comunale di Mirandola dal XIV al XVI secolo: fonti scritte e aspetti topografici \n10.00  Francesca Guandalini\, Simona Scaruffi: Gli scavi archeologici \n10.20  Francesco Benassi\, Renaud Bernadet: La ceramica e i reperti metallici \n10.40  Chiara Guarnieri: I reperti vitrei \n10.55  Giovanna Bosi\, Rossella Rinaldi\, Alessandra Benatti: Analisi carpologiche e antracologiche \n11.10  Alice Massarenti: I resti faunistici \n11.25  Pausa \n11.45  Erica Filippini: Evidenze numismatiche \n12.00  Massimiliano Righini: I ritrovamenti oplologici nel contesto degli armamenti \n12.15  Lara Sabbionesi: Riflessioni conclusive \n12.30  Discussione
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SUMMARY:Incontro | Ricerche di archeologia\, architettura\, belle arti e paesaggio. Le attività della Soprintendenza di Caserta e Benevento
DESCRIPTION:Il 14 e 15 ottobre\, nella Sala Conferenze “Raffaello Causa” della Sabap di Caserta e Benevento alla Reggia\, su terrà un articolato programma di approfondimento scientifico. Le giornate sono inserite nel Portale dei Corsi MiC 2026 e saranno trasmesse in diretta streaming per la formazione del personale del Ministero della Cultura nell’ambito della formazione prevista dalla Direttiva Zangrillo. Gli incontri formativi prevedono l’attribuzione di nove CFP a cura dell’Ordine degli architetti\, pianificatori\, paesaggisti\, conservatori della provincia di Caserta. Gli eventi sono aperti al pubblico ed è previsto il servizio di interpretariato in lingua dei segni a cura dell’ENS. \nDue giornate dedicate alla ricerca\, alla tutela\, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio di Caserta e Benevento. È il programma di “Ricerche di archeologia\, architettura\, belle arti e paesaggio – Le attività della Soprintendenza di Caserta e Benevento”\, in programma il 14 e 15 ottobre 2026 presso la Sala Conferenze “Raffaello Causa” della Sabap presso la Reggia di Caserta. L’iniziativa è organizzata dalla Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento\, in collaborazione con la Direzione Generale Risorse Umane e Organizzazione del Ministero della Cultura\, e si inserisce nel programma di formazione previsto dalla Direttiva Zangrillo. Le due giornate sono infatti inserite nel Portale dei Corsi MiC 2026 e saranno trasmesse in diretta streaming\, consentendo la partecipazione e la formazione del personale del Ministero della Cultura su tutto il territorio nazionale. Gli incontri formativi prevedono l’attribuzione di nove CFP a cura dell’Ordine degli architetti\, pianificatori\, paesaggisti\, conservatori della provincia di Caserta\, saranno aperti al pubblico esterno e resi accessibili attraverso un servizio di interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS)\, a cura dell’ENS – Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi. \n\nLa prima giornata: architettura\, paesaggio e beni storico-artistici \nLa prima giornata\, mercoledì 14 ottobre\, sarà introdotta alle ore 10.00 da Mariano Nuzzo\, Soprintendente Archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento. La sessione dedicata alla tutela del patrimonio architettonico e del paesaggio storico proporrà gli interventi di Paola Coniglio\, Antonio Friello e Oreste Graziano sul restauro del Real Sito di Carditello; Angela D’Anna e Amata Verdino sul campanile di Santa Sofia a Benevento; Giuseppe Schiavone e Antonio D’Angiolella sul restauro del fronte ad atrio della chiesa dell’Annunziata di Aversa; Dario Michele Salvadeo con un approfondimento sulla tutela come occasione di ricerca attraverso due casi relativi a Benevento; Sara Miele sulla tutela e l’attività conoscitiva a Cerreto Sannita; e Paola Coniglio\, Giulia Nanfa e Vincenzo Salomone sul recupero\, il restauro e la fruizione di San Girolamo e dell’angelo del Giudizio di Aversa. Seguirà la tavola rotonda “Architettura\, paesaggio e sviluppo del territorio: tutela\, trasformazioni e sostenibilità. Restauro\, ricerca storico-artistica e valorizzazione: metodologie\, esperienze e prospettive”\, con la partecipazione di Antonio Iaccarino Idelson\, Daniela Jacazzi\, Maria Falcone\, Pierluigi Leone de Castris\, Riccardo Serraglio\, Giuseppe Pignatelli Spinazzola\, Antonio Milone e Luigi Veronese. A moderare i lavori sarà Francesco Canestrini. Saranno attribuiti 5 CFP dell’Ordine degli architetti\, pianificatori\, paesaggisti\, conservatori della provincia di Caserta. \n\nLa seconda giornata: ricerca archeologica e nuove conoscenze \nLa seconda giornata\, giovedì 15 ottobre\, sarà dedicata alla tutela\, ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico\, con un programma che attraversa alcuni dei principali contesti archeologici dell’antica Campania e del Sannio. Dopo l’introduzione del Soprintendente Mariano Nuzzo seguiranno i saluti istituzionali di Fortunata Manzi\, Direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta. Tra gli interventi Domenico Oione presenterà le recenti attività di ricerca e di archeologia preventiva tra Sinuessa\, Suessa e l’Ager Falernus; Domenico Ferraro approfondirà l’Ager Allifanus tra tutela e archeologia preventiva; Francesco Matteo Martino affronterà il tema della tutela archeologica nel Sannio per le comunità delle aree interne. Particolare attenzione sarà riservata agli interventi di archeologia preventiva nell’area dell’antica Capua con Antonio Salerno\, Andrea Allocati\, Luigi Crimaco\, Umberto Di Benedetto\, Antonio Mesisca\, Antonietta Micera e Valeria Vessichelli; ai nuovi dati archeologici dall’antica Atella “La città fuori dalla città”\, con Geltrude Bizzarro\, Simone Foresta\, Luigi Lombardi e Paolo Poccetti; e alla necropoli di Amorosi\, oggetto di un’indagine archeologica multidisciplinare fra scavo\, microscavo\, restauro\, analisi antropologiche e paleobotaniche\, con Andrea Martelli\, Guido Agresti\, Francesco Breglia\, Alessandra De Natale\, Valeria Iacca e Maurizio Marinato. A moderare sarà Nicola Busino\, professore di Archeologia Cristiana e Medievale presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. La giornata prevede una tavola rotonda sul tema “La tutela del patrimonio archeologico tra ricerca scientifica\, pianificazione territoriale e valorizzazione”\, con Rodolfo Brancato\, Stefano De Caro\, Stefanella Gigli\, Federico Marazzi\, Gianluca Tagliamonte e Luigina Tomay. A moderare i lavori sarà Nicola Busino. Saranno attribuiti 4 CFP dell’Ordine degli architetti\, pianificatori\, paesaggisti\, conservatori della provincia di Caserta. Le giornate di studio\, con conclusioni finali affidate all’architetto Mariano Nuzzo\, nascono dunque con l’obiettivo di mettere in relazione attività di tutela\, ricerca scientifica\, conoscenza\, formazione e valorizzazione\, offrendo una lettura complessiva del lavoro quotidianamente svolto dalla Soprintendenza e restituendo al tempo stesso alla comunità scientifica e professionale i risultati delle attività condotte sul territorio. Un appuntamento che\, grazie alla collaborazione con la Direzione Generale Risorse Umane e Organizzazione\, supera i confini territoriali della Soprintendenza e diventa un’occasione di formazione condivisa per il personale del Ministero della Cultura\, coniugando qualità scientifica\, innovazione nella formazione e accessibilità. \nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “Queste due giornate rappresentano un momento particolarmente significativo per la nostra Soprintendenza perché mettono al centro il valore della ricerca come strumento essenziale dell’attività di tutela e\, al tempo stesso\, come motore della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio. Abbiamo voluto costruire un’occasione di confronto aperta a studiosi\, professionisti\, università e istituzioni\, nella convinzione che la tutela contemporanea debba fondarsi su un dialogo costante tra competenze diverse nei nostri territori. La possibilità di trasmettere le giornate in diretta attraverso il Portale dei Corsi MiC 2026 consente inoltre di portare queste esperienze e questi risultati all’attenzione del personale del Ministero della Cultura in tutta Italia\, trasformando il patrimonio di conoscenze maturato sul territorio in una vera occasione di formazione e crescita professionale. Siamo lieti della proficua collaborazione con l’Ordine degli Architetti\, Pianificatori\, Paesaggisti\, Conservatori della provincia di Caserta\, che ha riconosciuto agli eventi l’attribuzione di nove CFP”. \nIl comitato scientifico interistituzionale è composto da: Mariano Nuzzo\, Paola Coniglio\, Mariangela Mingione\, Maria Falcone\, Luigina Tomay\, Pierluigi Leone de Castris\, Danila Jacazzi\, Luigi Veronese e Gianluca Tagliamonte.
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SUMMARY:Conferenza | Gli strumenti tessili in osso e palco di cervo nell’area padano-veneta pre-protostorica (Fratta Polesine - RO)
DESCRIPTION:Il Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine e il DBC-Università di Padova invitano domenica 11 ottobre alle  17:00  all’evento  “Gli strumenti tessili in osso e palco di cervo nell’area padano-veneta pre-protostorica: tra archeologia\, archeometria e sperimentazione”\n\nDurante l’incontro\, le dott.sse Margarita Gleba e Vanessa Baratella del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova presenteranno i risultati del progetto SID (Investimento Strategico di Dipartimento) “STEMDA. Strumenti tessili in materia dura animale nell’età pre-protostorica nell’area padano-veneta: approccio archeologico\, archeometrico e sperimentale” La ricerca ha preso in esame alcuni reperti in osso e palco di cervo provenienti dal villaggio protostorico di Frattesina\, tradizionalmente interpretati come strumenti utilizzati per la filatura e la tessitura.\n\nGrazie all’interazione tra archeologia\, archeometria e sperimentazione\, la ricerca ha cercato di ricostruire non solo la funzione degli oggetti\, ma anche le materie prime utilizzate per la loro realizzazione\, le tecniche con cui sono stati prodotti e le attività di chi li utilizzava.\nSarà un’occasione per scoprire da vicino come la ricerca archeologica può partire da un singolo reperto per ricostruire attività\, tecniche e abilità manuali delle comunità del passato.\n\n Evento gratuito\n𝗣𝗥𝗘𝗡𝗢𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗢𝗕𝗕𝗟𝗜𝗚𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 fino ad esaurimento posti.\n Info e prenotazioni allo 𝟬𝟰𝟮𝟱𝟲𝟲𝟴𝟱𝟮𝟯 o via e-mail𝗱𝗿𝗺.𝘃𝗲𝗻-𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮@𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮.𝗴𝗼𝘃.𝗶𝘁
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SUMMARY:VII Workshop internazionale “Pompei: scavi e ricerche in corso” (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Le ultime novità della ricerca archeologica\, con un focus speciale sugli impianti termali dell’antica città\, saranno al centro del 7° Workshop internazionale “Pompei: scavi e ricerche in corso. Gli impianti termali”\, che si terrà giovedì 8 ottobre 2026\, a partire dalle ore 9:30\, presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei.\nL’iniziativa rappresenta un fondamentale momento di confronto tra studiosi e ricercatori di prestigiose università e istituzioni di ricerca italiane e internazionali e i funzionari del Parco Archeologico.\n\nL’obiettivo della giornata è offrire un quadro aggiornato sui principali progetti scientifici\, di scavo e di restauro attualmente attivi nell’area archeologica.\nL’edizione di quest’anno metterà in luce in modo particolare la cultura balneare romana\, approfondendo le indagini archeologiche condotte sui complessi termali pompeiani.\nI lavori si apriranno alle ore 9:30 con un’introduzione del Direttore del Parco Archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel. Seguirà una fitta serie di interventi specialistici dedicati all’evoluzione e alla funzione degli impianti termali in epoca romana e all’esito degli studi su specifici contesti della città antica.\n\nA coronamento della giornata di studi\, alle ore 16:30\, i partecipanti avranno l’opportunità di effettuare una visita guidata al cantiere dell’Insula Meridionalis\, attualmente interessata da importanti interventi di scavo e restauro.\n \nINFORMAZIONI UTILI\nData e Ora: giovedì 8 ottobre 2026\, dalle ore 9:30\nLuogo: Auditorium del Parco Archeologico di Pompei\nIngresso: Piazza Esedra (riservato ai partecipanti)
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SUMMARY:Ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION: In occasione della prima domenica del mese\, il 4 ottobre\, l’ingresso sarà gratuito per tutte e tutti nei Musei di Roma Capitale e in alcune tra le più importanti aree archeologiche cittadine. Tra queste\, il Museo della Forma Urbis (ore 10-19\, ultimo ingresso alle ore 18; accessi da Viale del Parco del Celio 20/22 e Clivo di Scauro 4)\, l’Area Sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini\, di fronte al civico 10\, ore 9.30-19\, ultimo ingresso alle ore 18)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19\, ultimo ingresso alle ore 18) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana\, ore 9-19.15\, con ultimo accesso consentito un’ora prima della chiusura). \nConfermate le visite guidate a Palazzo Senatorio\, sul Campidoglio\, durante le quali i visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, oggi sede del Comune di Roma\, con approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, sono gratuite con prenotazione obbligatoria al numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 1°ottobre alle ore 16) e si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \n\nIngresso gratuito anche per alcune esposizioni temporanee nelle sedi dei musei civici\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove la Pinacoteca ospita il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva con un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti\, accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere; nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori la mostra Angeli – Messaggeri\, custodi e viandanti\, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo\, con una selezione di opere – dipinti\, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private\, che racconta il ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Infine\, nelle sale di Palazzo Clementino\, si potrà visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Musei Capitolini – Centrale Montemartini (via Ostiense 106) prosegue l’esposizione Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale\, un nuovo racconto sulla Moda protagonista della vita della Capitale con tutta la ricchezza e la complessità della sua evoluzione. In mostra una selezione di preziosi e inediti materiali provenienti dall’Archivio dell’Istituto Luce come filmati\, fotografie\, documenti e l’esposizione di una decina di abiti realizzati tra gli anni Trenta e i Settanta. (www.centralemontemartini.org) \n\nAlla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24) è in corso la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria nel centenario della sua fondazione. (www.galleriaartemodernaroma.it) \nRicca anche l’offerta dei Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70): al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo\, ampia rassegna che ripercorre l’intera produzione dell’artista dal secondo dopoguerra a oggi attraverso oltre cento opere tra oli\, disegni\, libri e interventi site specific. Alla Serra Moresca in programma Agnieszka Mastalerz. The Props Assist the House\, video installazione dell’artista polacca. Alla Casina delle Civette\, invece\, è in esposizione Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto\, dedicata alla storia del simbolo nazionale\, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026). (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) tre mostre disponibili per la visita. Al piano terra\, Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, con una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Nelle gallerie al primo piano la mostra Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri\, dedicata alle opere artistiche del fondatore del WWF Italia\, architetto\, naturalista\, illustratore\, scrittore e giornalista\, figura centrale della cultura ambientalista italiana\, e nelle Sale del Pianoforte Las Grietas. Sulle tracce di una fantasia\, mostra personale della fotografa e giornalista venezuelana Fabiola Ferrero\, vincitrice del XVI Premio IILA-Fotografia. (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera 4) è visitabile States of Uncertain Domesticities\, mostra internazionale e itinerante che\, dopo Berlino e Brno\, approda a Roma con un nuovo allestimento dedicato al tema della casa e dell’abitare\, affrontato da una prospettiva femminista\, politica e sociale. Nello stesso museo Marina Bindella. Cosmografie\, con circa quaranta opere\, tra dipinti\, xilografie\, acquerelli e grandi installazioni politiche\, che documentano gli sviluppi più recenti della ricerca dell’artista.  (www.museocarlobilotti.it) \n            Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco (corso Vittorio Emanuele II 166/A) è in esposizione Divina d’Acciaio. La statua-ritratto di Maria Callas\, monumentale opera dello scultore greco Nikos Floros dedicata alla figura e alla voce della grande artista. (www.museobarracco.it ) \n            Al Museo Napoleonico (piazza di Ponte Umberto I 1) Il barocco italiano a Dresda\, che riporta per la prima volta a Roma\, dopo tre secoli\, una selezione di capolavori del disegno architettonico europeo del XVIII secolo. (www.museonapoleonico.it) \n            Al Museo delle Mura (via di Porta San Sebastiano 18) le Accademie di Belle Arti di Frosinone e di Roma propongono Moto a luogo #2\, un percorso di ricerca artistica strutturato in interventi e installazioni site specific pensati per gli spazi del museo e in dialogo con la sua storia e le sue stratificazioni. (www.museodellemuraroma.it). \n\nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nDiego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo (Musei Capitolini\, Villa Caffarelli)\, un viaggio tra i colori del Messico nell’intensa retrospettiva dedicata al celebre pittore e muralista\, la cui opera rappresenta una cerniera tra tradizione e futuro\, capace di dare vita a un linguaggio visivo autonomo e distintivo dell’arte moderna messicana. (www.museicapitolini.org)\nRobert Mapplethorpe. Le forme della bellezza (Museo dell’Ara Pacis)\, esposta una selezione di circa 200 fotografie dell’artista\, che esplorano il concetto di bellezza come perfezione assoluta e rigore formale. (www.arapacis.it).\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) un nuovo percorso espositivo che documenta la storia del Bunker\, e che\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale (16.30 – 19.30 ogni 15 min. – ultimo ingresso ore 18:20). (www.circomaximoexperience.it)\n\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Il Premio Europeo per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2026 al Progetto INTORNO A MINERVA (Brescia)
DESCRIPTION:Domenica 4 ottobre 2026 a Breno (Valle Camonica – BS) si terrà la Cerimonia di festeggiamento del prestigioso Premio Europeo per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2026 al Progetto INTORNO A MINERVA\, fra i vincitori nella categoria “Coinvolgimento della cittadinanza e sensibilizzazione”. \nIl progetto INTORNO A MINERVA. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità è stato sviluppato nel 2021 dalla Soprintendenza ABAP per le province di Bergamo e Brescia insieme alla Cooperativa Sociale K-Pax di Breno che si occupa di migranti e rifugiati politici. E’ tuttora in corso grazie alla collaborazione dei Comuni di Breno\, Cividate Camuno e Malegno (BS) e della Comunità Montana di Valle Camonica e con il coinvolgimento di Croce Rossa Italiana\, del Liceo di Breno\, della Scuola di alfabetizzazione per stranieri della Coop. K-Pax e di rappresentati religiosi del territorio. Promuove valori di pace\, dialogo culturale e interreligioso e di cura partendo dagli splendidi resti archeologi del santuario di Minerva\, valorizzati nel Parco Archeologico\, aperto al pubblico dal 2007 a seguito di un importante intervento oggetto di un Accordo di Programma Quadro sottoscritto da Ministero\, Regione e enti locali. \nDalle 9.30 presso il Palazzo della Cultura è in programma un incontro di studi multidisciplinare che vedrà la partecipazione di archeologi\, storici\, architetti\, filosofi\, sociologi\, teologi a livello nazionale e offrirà un momento di confronto sui valori di dialogo\, cura e pace che costituiscono il cuore del progetto. Nel pomeriggio\, a partire dalle 15.00\, l’evento si sposterà nel Parco Archeologico del Santuario di Minerva\, dove si terrà la cerimonia di celebrazione del Premio Europeo per il Patrimonio Culturale/Europa Nostra Awards 2026\, culminante con la presentazione e lo svelamento della targa\, alla presenza di rappresentanti del Ministero\, delle istituzioni civili e religiose\, di Europa Nostra. La giornata sarà accompagnata da musica e danza e si concluderà alle 18.00. \nUn importante momento di celebrazione e di festa per il conferimento del prestigioso Premio Europeo per Patrimonio Culturale/ Europa Nostra Awards 2026 che coinvolge non solo il Parco Archeologico di Minerva\, ma l’intero territorio.
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SUMMARY:Eventi | Wine Spot agli Scavi (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Quando cala la sera\, Ercolano cambia volto. Le domus si illuminano\, il Vesuvio si staglia sullo sfondo e l’antica città offre al pubblico la possibilità di essere vissuta in una dimensione completamente nuova.\n\nPer due sabati\, il 3 e il 17 ottobre 2026\, dalle ore 20:15 alle ore 23:30\, il Parco Archeologico di Ercolano apre eccezionalmente le sue porte per “Wine Spot agli Scavi”\, un’iniziativa che invita a scoprire il sito fuori dai consueti orari di visita\, tra le suggestioni della città antica illuminata\, i vini del territorio e la musica dal vivo. L’accesso del pubblico avviene dai varchi di Corso Resina 187 e di via dei Papiri Ercolanesi 19.\n\nUn’occasione per passeggiare tra le domus illuminate\, attraversare gli spazi dell’antica Ercolano e lasciarsi accompagnare dal fascino della città al calar della sera\, con il Vesuvio a fare da scenografia naturale. Un modo diverso di incontrare un patrimonio straordinario\, che nella luce della notte assume atmosfere nuove e inaspettate.\n\n“Wine Spot agli Scavi” è un format ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano\, che porta nel cuore del sito archeologico un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole vesuviane e campane\, lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco.\nDurante la serata sarà possibile partecipare a degustazioni guidate da sommelier professionisti iscritti all’albo\, scoprendo una selezione di vini e cantine autoctone del territorio\, in un percorso che attraversa vitigni e produzioni che raccontano una parte importante dell’identità della Campania.\n\nE quando l’archeologia incontra il vino\, non può mancare la musica: sarà allestito un set acustico live a cura di un trio jazz\, che accompagnerà la serata con la sua selezione musicale.\nUna notte da vivere senza fretta: la scoperta della città antica\, tra strade\, domus e affacci sul Vesuvio; poi il piacere di fermarsi\, degustare\, ascoltare musica e condividere un’esperienza che mette in dialogo patrimonio culturale\, produzioni del territorio e contemporaneità.\n“Wine Spot agli Scavi” nasce così come un invito a guardare Ercolano da una prospettiva diversa. Non solo un luogo da visitare\, ma uno spazio da vivere\, lasciandosi sorprendere dall’atmosfera delle sue architetture illuminate e dalla forza evocativa di una città antica che\, dopo il tramonto\, torna a raccontarsi in modo nuovo.\n\n\nInformazioni utili\n\nDate: sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026.\nOrario: apertura al pubblico dalle 20:15 alle 23:30\, con accesso da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19.\nBIGLIETTI on line ercolano.coopculture.it e presso la biglietteria del Parco\n\nintero: 30 euro\nridotto: 22 euro\, per la fascia di età 18-25 anni\, compresi i cittadini UE e\, in condizione di reciprocità\, i cittadini extra-UE\nagevolato: 20 euro per i minorenni dai 13 ai 17 anni\, per i possessori di abbonamento al Parco e per tutti i soggetti esenti a norma di legge dal pagamento della visita libera al Parco.\ngratuito: per i minorenni fino a 12 anni\n\nIl biglietto  comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica\, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz).\nAcquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab\, esclusi festivi\, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento.\nPosti limitati: massimo 650 spettatori per ciascuna serata.\nApp di visita: all’ingresso è possibile inquadrare il QR code che dà accesso all’app gratuita “Ercolano digitale”.\nCondizioni meteo: in caso di condizioni meteorologiche avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti acquistati saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta.\n“Wine Spot agli Scavi” è un progetto a cura di Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.)\, organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e realizzato nell’ambito delle attività progettuali ex L. 132/2022 del Parco Archeologico di Ercolano.
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SUMMARY:Progetto prima Europa. Scavi aperti a Frattesina 2026 (Fratta Polesine - RO)
DESCRIPTION:Nell’ambito di “Prima Europa” che fa parte del più ampio progetto “ArcheoPo” finanziato dalla Fondazione CARIPARO e coordinato dalla Soprintendenza ABAP per le province di Verona\, Rovigo e Vicenza\, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza-Università di Roma\, il CPSSAE e l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria\, in sinergia con il Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine e il Comune di Fratta Polesine\, hanno ripreso le ricerche archeologiche nell’insediamento di Frattesina.\nIn occasione degli scavi in corso in queste settimane\, gli Enti e i partners sopra citati organizzano un evento di archeologia pubblica per vedere da vicino le attività di scavo insieme agli archeologi responsabili e conoscere le ultime novità e le prospettive future.\n\nIL PROGRAMMA prevede:\n\nOre 15.30 – Visita guidata al Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine;\n\nA seguire Visita guidata allo scavo in corso.\n\n𝗥𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗼 presso il Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine barchessa nord di Villa Badoer\, via Giovanni Tasso 1.\n\n𝗣𝗥𝗘𝗡𝗢𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗢𝗕𝗕𝗟𝗜𝗚𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 fino ad esaurimento posti.\n Info e prenotazioni allo 𝟬𝟰𝟮𝟱𝟲𝟲𝟴𝟱𝟮𝟯 o via e-mail\n𝗱𝗿𝗺.𝘃𝗲𝗻-𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮@𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮.𝗴𝗼𝘃.𝗶𝘁.\n Biglietto d’ingresso al Museo archeologico nazionale gratuito\n\n𝗜 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘𝗖𝗜𝗣𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗢𝗩𝗥𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗣𝗥𝗢𝗩𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗠𝗘𝗭𝗭𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜 E INDOSSARE ABBIGLIAMENTO E CALZATURE COMODE
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LOCATION:Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine\, via Giovanni Tasso 1\, Fratta Polesine\, Italy
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SUMMARY:Rocca di Monselice. Visite guidate agli scavi archeologici (Monselice - PD)
DESCRIPTION:Sulla Rocca di Monselice l’Università di Padova apre alle visite gli scavi cominciati il 14 settembre.\n\nTre appuntamenti per vedere le novità\, conoscere il lavoro degli archeologi medievisti dell’Università di Padova e chiedere tutto ciò che incuriosisce.\n\n\n\n Giovedì 1 ottobre\, ore 16.00\n Domenica 4 ottobre\, ore 10.30\n Mercoledì 7 ottobre\, ore 16.00\n\n\n\n\n\n\n Informazioni e prenotazioni: info@castellodimonselice.it\n 0429 72931\n\n\nLeggi l’articolo sugli scavi pubblicato su Storie & Archeostorie:\nhttps://storiearcheostorie.com/2025/10/03/padova-la-rocca-di-monselice-tornera-a-splendere-restauro-e-valorizzazione-da-47-milioni-di-euro/
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SUMMARY:#GEP2026 - Le iniziative a Pyrgi (Santa Severa - Rm)
DESCRIPTION:“Proteggere il patrimonio. Rinnovare\, resistere\, reinventare“. Questo il tema delle Giornate Europee del Patrimonio previste per sabato 26 e domenica 27 settembre. A Pyrgi molte iniziative saranno dedicate alla conoscenza\, alla tutela e alla valorizzazione di uno dei più importanti centri del Mediterraneo antico\, un luogo da proteggere e reinventare. \nSi entrerà nel vivo della ricerca archeologica\, visitando gli scavi in corso e partecipando a incontri e percorsi dedicati alle nuove scoperte e a riflettere sulle molte forme attraverso le quali il patrimonio del passato continua a essere studiato\, protetto e restituito alla collettività. \nLa mostra “Nuovi approdi. Pyrgi e il Mediterraneo degli Etruschi”\, ospitata nel Castello di Santa Severa\, è il frutto di un progetto condiviso tra archeologi e architetti della Sapienza Università di Roma che hanno lavorato insieme a immaginare nuove forme di valorizzazione di questo tratto di costa laziale. \nCon la mostra “I colori che ritornano. Un patrimonio ritrovato. Le lastre dipinte etrusche riunite nel loro territorio”\, allestita dalla Soprintendenza\, si offrirà nell’Antiquarium di Pyrgi un’occasione preziosa per riscoprire testimonianze straordinarie della pittura antica tornate a dialogare con i luoghi da cui provengono. \nLe Giornate Europee del Patrimonio diventano così un momento per condividere non soltanto i risultati della ricerca\, ma il processo stesso della conoscenza: dallo scavo allo studio\, dalla tutela alla valorizzazione\, fino alla restituzione del patrimonio al suo territorio. \n 
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SUMMARY:Visita guidata | Impianto termale romano e santuario etrusco in loc. Campetti - Lavori di recupero e percorsi di visita (Parco di Veio - RM).
DESCRIPTION:Nell’ambito del programma ETRURIA FUTURA. I progetti PNRR della SABAP VT-EM\, si svolgerà sabato 26 settembre  la presentazione della fine dei lavori di recupero e percorsi di visita dell’Impianto termale romano e santuario etrusco in loc. Campetti\, nel Parco di Veio\, finanziati dal PNRR- linea investimento CAPUT MUNDI-Next Generation EU in Rome\, con visite guidate. L’evento si inserisce nel calendario delle iniziative del Ministero della Cultura per le Giornate Europee del Patrimonio\, che quest’anno si legano al tema: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare\, resistere\, reinventare”. Sono previste visite guidate\, su prenotazione\, alle ore 16.00 e alle ore 17.00. Il sito archeologico è localizzato sulla sommità della collina che domina a Sud-Est il celebre Santuario di Portonaccio. Le campagne di scavo condotte dal 1996\, dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità – Sapienza\, università di Roma nell’ambito del cosiddetto “Progetto Veio”\, hanno permesso di mettere in luce un vasto complesso sviluppato in un’area di circa 10.000 m2. Cronologicamente articolate lungo l’arco di dodici secoli\, le fasi di vita del sito interessano un periodo che va da IX secolo a.C. fino al VII secolo d.C. Le prime attività antropiche dell’area fanno  riferimento ad un abitato di capanne disposto sui terrazzamenti naturali della collina\, ma è a partire dalla fine del VII secolo a.C. che questa assume una destinazione d’uso specifica\, con l’installazione di un santuario urbano connesso ad una sorgente termale e impostato su diverse strutture e piani. Dalla fine del I secolo a.C. il sito raggiunge la sua massima estensione con la costruzione di cisterne\, vasche e ambienti con ricche decorazioni. Le attività\, a cura della Soprintendenza\, hanno riguardato interventi conservativi\, il restauro accurato delle superfici\, la sostituzione della tettoia per il Ninfeo\, nonché percorsi di fruizione che si inseriscono nel più vasto sistema della via Francigena a Veio\, arricchendo la proposta culturale per i visitatori\, anche grazie ad un’audioguida che racconta il sito archeologico. L’Impianto termale romano e santuario etrusco di Campetti entrerà nella gestione del Museo Nazionale di Villa Giulia-Parco di Veio. \nInformazioni e prenotazioni:\nL’accesso è gratuito\, necessaria la prenotazione a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it  Si raccomanda un abbigliamento comodo e scarpe chiuse.\nConsiderata l’interdizione attuale del sentiero 208 (via Francigena) dal ponticello (vecchia Mola) sino a Campetti\, l’appuntamento è presso la sbarra lungo Vicolo Formellese (accesso da Via Formellese). Il gruppo sarà accompagnato a piedi nel sito archeologico. Al termine dell’evento\, sarà offerto un brindisi.
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SUMMARY:#GEP2026 - Dialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara (Bologna)
DESCRIPTION:Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Modena\, Reggio  Emilia e Ferrara organizzano il seguente incontro con i Funzionari archeologi referenti per il territorio e con professionisti e studiosi esterni\, nel quale verranno presentati i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sulle province di competenza: \nDialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara \nVenerdì 25 Settembre\, ore 16:00-18:30 \nSede Sabap Met-Bo\, Palazzo Dall’Armi Marescalchi\, Salone d’Onore – via IV Novembre 5\, Bologna \nEvento gratuito\, ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili  \n\n\nProgramma:\n \nSaluti istituzionali\nArch. Francesca Tomba – Soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Bologna\nArch. Eugenia Valacchi – Soprintendente ABAP per le province di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara\n\nIntroduce e modera\nMonica Miari\n\nIntervengono\n\nLara Sabbionesi – Archeologa SABAP-MO\nMassimo Zanfini\, Chiara Baraldi – SEMPER S.r.l.\nRicerche archeologiche all’Ex Dogana di Reggio Emilia\n\nValentina Manzelli – Archeologa SABAP-MET-BO\nElena Maini – Archeozoologa libera professionista\nIn effossa terra. Un rituale di fondazione sotto la domus del Rasoio a Imola\n\nCarolina Ascari Raccagni – Archeologa SABAP-MO\nNicola Fadini – AKANTHOS S.r.l.\nFlavia Amato – Libera professionista\nCostruire e custodire: novità di epoca romana dal Ferrarese\n\nGiulia Bertolini – Archeologa SABAP-MET-BO\nLaura Cerri – Libera professionista\nCampogalliano (MO)\, via Cristina. Dati preliminari dalla campagna di prospezioni geofisiche\n\nValentina Di Stefano – Archeologa SABAP-MET-BO\nLaura Cerri – Libera professionista\nIndagini geofisiche a Maccaretolo: aggiornamento e prospettive di ricerca\n\nValentina Di Stefano – Archeologa SABAP-MET-BO\nStellina Cherubini – RT Restauro Tessile\nIl restauro dei tessuti delle vesti delle mummie di Roccapelago
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SUMMARY:Visite guidate | M4 – Stazione Sforza Policlinico - La Ca' Granda\, la chiesa dell'Annunciata e la tutela dei beni monumentali (Milano)
DESCRIPTION:Il 25 settembre\, nell’ambito del ciclo di visite guidate previste dal programma di valorizzazione culturale “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”\, promosso da Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano\, è in programma l’appuntamento presso la Stazione Sforza Policlinico. Le visite partiranno come di consueto dalla Stazione e si concentreranno sulla complessità e fragilità delle strutture della Ca’ Granda\, oggi sede dell’Università degli Studi di Milano. Il percorso si concluderà con una visita alla cripta della chiesa dell’Annunciata situata all’interno del complesso monumentale\, in cui sono in corso le ricerche nell’ambito del progetto “Il Sepolcreto della Ca’ Granda\, un tesoro storico e scientifico di Milano” condotto dal Labanof – Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense – dello stesso Ateneo.\nLe visite saranno effettuate con la collaborazione dell’Università degli Studi di Milano\, dei ricercatori del Labanof e della Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Il punto di incontro per i gruppi sarà presso l’uscita lato via Francesco Sforza della stazione M4 Sforza-Policlinico. \nPer prenotare: https://sabapmilano.cultura.gov.it/m4-stazione-sforza-policlinico-la-ca-granda-la-chiesa-dellannunciata-e-la-tutela-dei-beni-monumentali-visite-guidate-25-settembre-2026/ \n 
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SUMMARY:Giornata di studi | Il Torso virile detto “di Livorno”: nuovi studi e restauro (Firenze)
DESCRIPTION:Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospita giovedì 17 settembre dalle 14.30 alle 18.30 una giornata di studi\, in collaborazione con Friends of Florence\, dedicata al Torso virile detto “di Livorno” tornato nella sede del museo a giugno dopo un importante lavoro di restauro. Il pomeriggio di studi è l’occasione per presentare i risultati finora emersi e su nuove letture possibili di questa straordinaria opera\, anche attraverso il confronto con altre sculture bronzee conservate nei musei di tutto il mondo. Durante la giornata verranno inoltre illustrate le scelte metodologiche che hanno guidato l’intervento\, raccontate direttamente dalla voce di chi ha operato sul campo.\nDelle migliaia di grandi bronzi realizzati nel mondo antico solo pochi sono arrivati fino a noi e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ne conserva ben cinque di questi: la Chimera\, l’Arringatore\, la Minerva\, la Testa di Cavallo Medici-Riccardi\, l’Idolino e il torso virile detto “di Livorno”. Quest’ultimo non era stato sinora oggetto\, in anni recenti\, di interventi conservativi e di indagini conoscitive.\n\nNel 2024 è stato avviato un articolato intervento di restauro accompagnato da un’importante campagna diagnostica\, coordinato dal MAF con la partecipazione di prestigiosi enti di ricerca\, quali l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPC)\, l’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFAC)\, l’Università degli Studi di Firenze\, l’Institute Laue-Langevin (ILL) di Grenoble e diversi ricercatori privati. Le indagini hanno impiegato un’ampia gamma di tecniche scientifiche non invasive e micro-invasive curate dal CNR-ISPC per analizzare a fondo la composizione della lega metallica\, i suoi processi di alterazione e la complessa stratigrafia delle patine superficiali\, da quelle riconducibili ad antiche manutenzioni come le “patinature lorenesi” fino ai fenomeni di degrado e ai precedenti restauri.\nUna delle tappe più significative dell’intero progetto è coincisa con il trasferimento della scultura\, nel giugno 2024\, presso l’Institute Laue-Langevin di Grenoble. Qui l’opera è stata sottoposta ad avanzati studi neutronici per indagarne la microstruttura e la tecnica di fusione\, segnando la prima applicazione assoluta dell’imaging a neutroni su una scultura in bronzo di dimensioni così monumentali e consentendo di ottenere dati estesi all’intero manufatto. Parallelamente\, la caratterizzazione biologica degli organismi marini concrezionati all’interno del Torso è stata affidata al Museo di Storia Naturale “La Specola” dell’Università degli Studi di Firenze\, mentre uno studio specifico sui residui della terra di fusione ha fornito preziosi dettagli sul processo di realizzazione originario.\n\nAlla luce delle indagini effettuate\, l’intervento conservativo si è mosso lungo due principali direttrici\, indicate dalla necessità di rimuovere le patinature lorenesi a causa dei fenomeni corrosivi ancora attivi al di sotto di esse. In questo modo si è potuto in primo luogo arrestare l’alterazione del metallo e assicurarne la migliore conservazione futura\, e in secondo luogo recuperare la superficie antica dell’opera e la sua potenza espressiva\, per quanto segnata da varie attività umane successive alla realizzazione dell’opera e dai fenomeni di alterazione.\nQuesto complesso lavoro è stato reso possibile grazie al fondamentale sostegno dei Friends of Florence\, all’esperienza del restauratore Nicola Salvioli e alla visione dell’allora direttore del Museo\, Mario Iozzo\, che hanno saputo affrontare con successo le severe criticità conservative e la straordinaria variabilità della superficie bronzea. Importante supporto al restauro è stato dato dalla curatrice della sezione etrusca esperta in bronzi Barbara Arbeid e dalla restauratrice conservatrice del museo Giulia Basilissi.\n\nLa giornata del 17 settembre è l’occasione per omaggiare il lavoro di ricerca e di restauro che è stato svolto\, raccontare al pubblico le scelte metodologiche che hanno guidato i restauratori e i risultati ottenuti.\n\nProgramma\nOre 14.30-18.30\nSaluti istituzionali\nDaniele F. Maras – Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze\nSimonetta Brandolini D’Adda – Presidente di Friends of Florence\nArturo Galansino – Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi\n\nIl torso virile del Museo Archeologico Nazionale di Firenze: l’opera e la sua storia collezionistica\nMuseo Archeologico Nazionale di Firenze\nBarbara Arbeid\nLa conservazione dei Grandi Bronzi del Museo Archeologico Nazionale di Firenze\nMuseo Archeologico Nazionale di Firenze\nGiulia Basilissi\nAnalisi diagnostica dei metalli: patine\, corrosione e prodotti di alterazione\nConsiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale\nBarbara Salvadori\, Silvia Vettori\, Sofia Brizzi\nDiagnostica neutronica\nConsiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”\nFrancesco Grazzi\, Francesco Cantini\nStudio delle terre di fusione\nSonia Mugnaini
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SUMMARY:Visita guidata | M4 - Stazione San Babila. Le Terme romane e la Colonna del Verziere (Milano)
DESCRIPTION:Il 17 settembre prosegue il ciclo di visite guidate previste dal programma di valorizzazione culturale “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”\, promosso da Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano. \nL’appuntamento sarà presso la fermata San Babila; la visita partirà come di consueto dalla Stazione e attraverserà l’area delle cosiddette Terme Erculee tardoromane\, di cui sono emerse alcune porzioni durante i lavori della Linea Blu e di cui sono conservate alcune monumentali testimonianze presso Largo Corsia dei Servi. Il percorso si concluderà in Largo Augusto presso le colonne stazionali del Verziere: quella coronata dalla statua di Cristo Redentore e la “ruvida colonna”\, svelata durante i lavori M4. \nIl punto di incontro per i gruppi sarà presso l’uscita lato corso Europa della stazione M4 San Babila. \nPer partecipare alle visite guidate\, in programma a partire dalle ore 14.30\, è necessario prenotare (clicca qui e segui il link in fondo alla pagina; data e orari sulla sinistra). I posti sono limitati\, si prega pertanto di prenotare solo se si ha la certezza di partecipare o di annullare la prenotazione in caso di rinuncia. 
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SUMMARY:Giornata di studi | Vulci a Villa Giulia.  Rileggere la Tomba François nel suo contesto (Roma)
DESCRIPTION:VULCI A VILLA GIULIA. RILEGGERE LA TOMBA FRANÇOIS NEL SUO CONTESTO \nMercoledì 16 Settembre 2026 \n  \nPer celebrare l’acquisizione degli affreschi della Tomba François da parte dello Stato Italiano e la loro esposizione presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, si terrà  la giornata di studi “Vulci a Villa Giulia.  Rileggere la Tomba François nel suo contesto”\, a cura di Luana Toniolo\, Laura Maria Michetti e Christian Mazet. Studiosi provenienti da diverse istituzioni si confrontano sulle vicende che hanno interessato la tomba\, ripercorrendo le ricerche condotte finora e aprendo nuove prospettive di studio. \nSCOPRI il programma \nIngresso libero in Sala della Fortuna fino ad esaurimento posti.\nPrenotazioni all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Mostra | I colori che ritornano. Un patrimonio ritrovato. Le lastre dipinte etrusche riunite nel loro territorio (
DESCRIPTION:Apre al Castello di Santa Severa\, negli spazi della Manica Lunga\, la mostra “I Colori che Ritornano” che vede riunite in un’unica esposizione le lastre dipinte da Cerveteri oggetto di recenti recuperi da parte dei Carabinieri TPC e della Guardia di Finanza\, testimoni di una particolare corrente pittorica tra il VI ed il V sec. a.C. che ebbe negli artigiani di Cerveteri il suo centro produttivo. \n  \nIl mondo ideale dell’aristocrazia etrusca di Caere del VI secolo a.C. è racchiuso\, tutto\, nei preziosi frammenti di terracotta recuperati negli ultimi anni dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e dalla Guardia di Finanza nell’ambito di complesse indagini. Si tratta di uno dei recuperi di opere d’arte più significativi degli ultimi decenni per la quantità e soprattutto per la rarità dei reperti\, oltre che per la complessità delle scene figurate rappresentate e della tecnica utilizzata per la loro realizzazione. \nQuasi contemporaneamente al rientro in Italia e al recupero è stato sottoscritto a Roma\, nel 2016\, un accordo di cooperazione culturale con la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen\, che ha comportato la restituzione\, dalla Danimarca all’Italia\, di reperti consistente\, tra gli altri\, in una serie di 110 frammenti di lastre dipinte ceretane. Complessivamente il corpus delle lastre qui presentate riunite in un’unica esposizione si data tra 530 e 480 a.C.; l’uso di dipingere su lastre di terracotta\, applicate alle pareti degli edifici e affiancate in fregi continui\, ha avuto nell’antica Caere\, la più filo-ellenica delle città etrusche una fortuna tutta particolare\, collegata –come noto- all’arrivo di artigiani\, provenienti dalla Grecia orientale\, nelle città etrusche a partire dalle fasi iniziali del VI secolo a.C. La tecnica di produzione di queste lastre fittili era simile a quella di altre terrecotte architettoniche\, offrendo però ai decoratori ampie superfici modulari\, adatte a ospitare fregi pittorici che a volte si potevano estendere su intere pareti\, valicando lo stretto spazio di un’unica lastra. \nDa un punto di vista spaziale\, le lastre erano disposte l’unica accanto all’altra in fregi continui che proseguivano lungo le pareti\, a volte con un sistema decorativo unitario che si dipanava su diverse lastre dipinte\, altre volte utilizzando i singoli esemplari come quadri indipendenti\, ciascuno con proprio soggetto autonomo. Sono stati identificati dipinti a tema mitologico\, coreutico-musicale\, simposiaco\, atletico-sportivo\, militare e rituale\, come nella contemporanea pittura parietale e vascolare\, a testimoniare la varietà e la vivacità della pittura nei luoghi di rappresentanza degli Etruschi. \n 
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SUMMARY:Visite | L’Abbazia di San Salvatore Telesino apre al pubblico (San Salvatore Telesino - BN)
DESCRIPTION:Un’opportunità rara per riscoprire uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio culturale del Sannio. Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento aprirà al pubblico l’Abbazia di San Salvatore Telesino\, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino un complesso monumentale di straordinario valore storico e archeologico. L’iniziativa gratuita rientra nel Piano di Valorizzazione 2026 del Ministero della Cultura\, che promuove l’apertura gratuita di siti generalmente non accessibili\, con l’obiettivo di ampliare la fruizione del patrimonio culturale e restituire visibilità a luoghi meno conosciuti ma fondamentali per comprendere la storia e l’identità dei territori. In un tempo in cui gran parte della conoscenza passa attraverso gli strumenti digitali\, l’esperienza diretta del patrimonio conserva un valore insostituibile. Camminare tra le testimonianze del passato significa trasformare la visita in un’occasione di scoperta\, partecipazione e consapevolezza\, creando un legame autentico tra i cittadini e i luoghi della cultura. \nL’iniziativa prevede il seguente calendario di apertura: \n\nSabato 12 settembre 2026: dalle ore 17.00 alle 21.00;\nDomenica 13 settembre 2026: dalle ore 9.00 alle 13.00.\n\nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “Aprire le porte dell’Abbazia di San Salvatore Telesino significa restituire alla comunità un luogo che custodisce secoli di storia\, spiritualità e identità. La valorizzazione del patrimonio non può limitarsi alla conservazione: deve tradursi nella possibilità concreta di vivere questi luoghi\, di conoscerli e di riconoscerli come parte della nostra memoria collettiva. Ogni apertura straordinaria rappresenta un investimento culturale sul territorio\, perché crea consapevolezza\, rafforza il senso di appartenenza e rende il patrimonio un bene realmente condiviso. È questa la missione che la Soprintendenza porta avanti ogni giorno: trasformare la tutela in un’opportunità di crescita per le comunità e per le nuove generazioni”. \nLe visite guidate a cura del personale Sabap si svolgeranno nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dalla Soprintendenza per la tutela del complesso monumentale e della normativa vigente in materia di sicurezza\, offrendo ai partecipanti un percorso di approfondimento dedicato alla storia\, all’archeologia e al valore culturale dell’Abbazia di San Salvatore Telesino\, con il contributo del funzionario archeologo Andrea Martelli.
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SUMMARY:Conferenza | Tuscolo connesso: valorizzazione digitale delle collezioni archeologiche tra Frascati e Agliè (Agliè - TO)
DESCRIPTION:  \nDalla Sala Tuscolana del Castello di Agliè a Tuscolo\, un patrimonio archeologico torna a essere letto nel suo contesto originario grazie alle tecnologie digitali. Giovedì 10 settembre\, dalle 16.30 alle 18.30\, l’archeologo Alfredo Moraci\, direttore del Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati presenta al Castello di Agliè (TO) il progetto “Tuscolo connesso: valorizzazione digitale delle collezioni archeologiche tra Frascati e Agliè”\, quinto appuntamento del ciclo di conferenze “L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte”. \nIl progetto prevede un collegamento telematico tra la collezione archeologica conservata nella Sala Tuscolana del Castello di Agliè\, il Museo Tuscolano e il Parco Archeologico di Frascati\, creando una relazione tra reperti e luoghi oggi fisicamente separati. Il primo risultato è già stato realizzato: si tratta del tour virtuale del Museo Tuscolano attraverso modelli 3D\, che sarà illustrato da Moraci nel corso dell’incontro. \nLa Sala Tuscolana conserva una parte delle testimonianze provenienti dagli scavi promossi all’inizio dell’Ottocento da Carlo Felice di Savoia e dalla moglie Maria Cristina di Borbone presso Villa Rufinella a Frascati\, nell’area dell’antica città romana di Tusculum. La raccolta\, allestita all’interno del Castello di Agliè\, comprende marmi preziosi\, antiche statue e delicati affreschi. \nIl progetto “Tuscolo connesso” interviene proprio sulla distanza tra queste collezioni e i luoghi da cui provengono: attraverso gli strumenti digitali\, il visitatore del Castello di Agliè potrà “rientrare” a Tuscolo attraverso una visita virtuale del Parco e del Museo Tuscolano\, mentre chi si trova a Frascati potrà conoscere la collezione conservata ad Agliè. Una forma di digital repatriation che permette di ricomporre sul piano digitale l’unità culturale di un patrimonio oggi distribuito tra sedi diverse. \nAl termine della conferenza\, la responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze reali sabaude\, l’archeologa Elisa Lanza\, accompagnerà il pubblico in una visita guidata alla Sala Tuscolana\, un piccolo museo all’interno del Castello di Agliè\, per approfondire la storia della collezione e il rapporto con il progetto presentato. \n  \nL’appuntamento fa parte del ciclo di otto conferenze “L’archeologia si racconta nei Musei nazionali del Piemonte”\, promosso dalle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte che porta il pubblico dentro attività e progetti che stanno trasformando musei e aree archeologiche in luoghi di ricerca\, sperimentazione e accessibilità. Il ciclo\, che coinvolge archeologi\, studiosi\, direttori di musei e professionisti del settore\, è curato da Elisa Lanza.
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SUMMARY:Visita guidata | M4 - Stazione Vetra Le scelte progettuali e la Basilica di San Lorenzo (Milano)
DESCRIPTION:Il 10 settembre riprenderà il ciclo di visite guidate previste dal programma di valorizzazione culturale “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”\, promosso da Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano. \nL’appuntamento sarà presso la fermata Vetra; la visita permetterà di apprezzare la peculiare forma architettonica di questa Stazione e di visitare la Basilica di San Lorenzo\, una delle chiese paleocristiane della città\, da diversi anni oggetto di estesi restauri curati dalla Soprintendenza di Milano. \nIl punto di incontro per i gruppi sarà presso l’uscita della stazione M4 Vetra. \nPer partecipare alle visite guidate\, in programma a partire dalle ore 15.00\, è necessario prenotare (clicca qui e segui il link in fondo alla pagina; data e orari sulla sinistra). I posti sono limitati\, si prega pertanto di prenotare solo se si ha la certezza di partecipare o di annullare la prenotazione in caso di rinuncia.
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SUMMARY:Cinema | Adrikà. Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Adria e Delta del Po (Adria - RO)
DESCRIPTION:Torna sul grande schermo il racconto dell’archeologia\, elemento identitario del Polesine\, anche grazie alle riprese delle campagne di scavo di San Basilio e di Frattesina. Dal 9 al 13 settembre si svolgerà la seconda edizione di Adrikà – Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Adria e Delta del Po\, manifestazione che mette in dialogo cinema\, ricerca scientifica\, divulgazione e valorizzazione del patrimonio culturale\, trasformando e il territorio del Delta del Po in un laboratorio internazionale di conoscenza\, incontro e scoperta. \nDopo il successo della prima edizione\, Adrikà cresce e amplia il proprio raggio d’azione coinvolgendo\, oltre ad Adria\, anche Porto Viro e Loreo\, Fratta Polesine\, con un programma che intreccia proiezioni cinematografiche\, incontri con studiosi\, spettacoli\, laboratori\, mostre\, visite guidate e momenti di approfondimento rivolti a un pubblico eterogeneo\, dagli appassionati di archeologia alle famiglie\, fino agli studenti e ai professionisti dell’informazione. \nIl filo conduttore dell’edizione 2026 sarà l’acqua\, elemento che da sempre caratterizza l’identità del Delta del Po e che diventa metafora del viaggio\, della memoria e della riscoperta del passato. Un tema che attraversa l’intera manifestazione e che trova un naturale collegamento con la recente valorizzazione della barca “cucita” di Corte Cavanella\, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Adria\, simbolo del rapporto tra uomo\, navigazione e territorio. \n  \nLeggi l’articolo dedicato alla rassegna su Storie & Archeostorie: \nAdrikà 2026\, il cinema archeologico torna ad Adria: la rassegna dal 9 al 13 settembre \n \n 
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SUMMARY:Ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION:Domenica 6 settembre\, prima domenica del mese\, saranno aperti con ingresso gratuito\, per tutti\, i Musei di Roma Capitale e alcune delle principali aree archeologiche della città\, come il Museo della Forma Urbis\, (ore 10-19\, ultimo ingresso ore 18 – Ingressi Viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10\, ore 9.30-19\, ultimo ingresso ore 18)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19\, ultimo ingresso ore 18) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana ore 9-19:15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). \n\nConfermate le visite guidate a Palazzo Senatorio\, sul Campidoglio\, durante le quali i visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, oggi sede del Comune di Roma\, con approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, sono gratuite con prenotazione obbligatoria al numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte giovedì 3 settembre alle ore 16) e si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \n\nIngresso gratuito anche per alcune esposizioni temporanee nelle sedi dei musei civici\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, dove si potranno visitare quattro mostre: a Palazzo Caffarelli Vasari e Roma\, incentrata sul profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna; nella Pinacoteca\, il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva con un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti\, accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere; nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori la mostra Angeli – Messaggeri\, custodi e viandanti\, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo\, con una selezione di opere – dipinti\, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private\, che racconta il ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Infine\, nelle sale di Palazzo Clementino\, si potrà visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \nAi Musei Capitolini – Centrale Montemartini (via Ostiense 106) l’esposizione Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale\, offre un nuovo racconto sulla Moda protagonista della vita della Capitale con tutta la ricchezza e la complessità della sua evoluzione. In mostra una selezione di preziosi e inediti materiali provenienti dall’Archivio dell’Istituto Luce come filmati\, fotografie\, documenti e l’esposizione di una decina di abiti realizzati tra gli anni Trenta e i Settanta. (www.centralemontemartini.org) \n\nAlla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24) è in corso la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria nel centenario della sua fondazione. (www.galleriaartemodernaroma.it) \nRicca anche l’offerta dei Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70): al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma: esposte oltre cento opere che rappresentano i due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con le opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette\, invece\, è in esposizione Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto\, dedicata alla storia del simbolo nazionale\, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026). (www.museivillatorlonia.it) \nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) saranno visitabili tre mostre fotografiche. Al piano terra Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, con una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Nelle gallerie al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, racconta con le immagini i viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. Nelle sale del Pianoforte la mostra New York di Matilde Damele\, un viaggio fotografico e interiore lungo le strade della Grande Mela (www.museodiromaintrastevere.it). \n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera 4) ultimo giorno per visitare la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis\, con oltre cento opere firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale: da Cartier-Bresson ad Araki\, da Cindy Sherman a Francesca Woodman\, fino a Man Ray e Letizia Battaglia.  (www.museocarlobilotti.it) \n            Al Museo delle Mura (via di Porta San Sebastiano 18) le Accademie di Belle Arti di Frosinone e di Roma propongono Moto a luogo #2\, un percorso di ricerca artistica strutturato in interventi e installazioni site-specific pensati per gli spazi del museo e in dialogo con la sua storia e le sue stratificazioni. (www.museodellemuraroma.it). \n\nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\nDiego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo (Musei Capitolini\, Villa Caffarelli)\, un viaggio tra i colori del Messico nell’intensa retrospettiva dedicata al celebre pittore e muralista\, la cui opera rappresenta una cerniera tra tradizione e futuro\, capace di dare vita a un linguaggio visivo autonomo e distintivo dell’arte moderna messicana. (www.museicapitolini.org)\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it)\nRobert Mapplethorpe. Le forme della bellezza (Museo dell’Ara Pacis)\, esposta una selezione di circa 200 fotografie dell’artista\, che esplorano il concetto di bellezza come perfezione assoluta e rigore formale. (www.arapacis.it).\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) un nuovo percorso espositivo che documenta la storia del Bunker\, e che\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\nCirco Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale (16.30 – 19.30 ogni 15 min. – ultimo ingresso ore 18:20). (www.circomaximoexperience.it)\n\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Visite | Domenica al Museo: Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (Santa Maria Capua Vetere - CE)
DESCRIPTION:Domenica 6 settembre l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere torna protagonista della “Domenica al Museo”\, l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. L’appuntamento è promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e dalla Direzione del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua\, e offre l’occasione di attraversare gratuitamente uno dei luoghi più emblematici della storia romana in Campania. La visita all’Anfiteatro Campano permette di entrare in contatto diretto con un  monumento che\, attraverso le sue imponenti strutture e gli spazi originariamente destinati agli spettacoli\, restituisce la dimensione della vita pubblica dell’antica Capua. \nA completare il percorso\, il Museo dei Gladiatori accompagna il pubblico alla scoperta del mondo degli spettacoli anfiteatrali\, dei loro protagonisti e della complessa organizzazione che li rendeva possibili. La prima domenica del mese rappresenta così un’occasione per guardare al patrimonio archeologico non soltanto come testimonianza del passato\, ma come una risorsa da vivere e conoscere nel presente\, capace di coinvolgere visitatori\, famiglie e comunità locali. \n“Ogni apertura è un invito a fermarsi\, osservare e lasciarsi raccontare da questo luogo una parte della sua lunga storia. La Domenica al Museo ci consente di ampliare le opportunità di accesso e di offrire a pubblici diversi la possibilità di incontrare direttamente un patrimonio che appartiene alla storia del territorio\, ma che parla a tutti. L’Anfiteatro Campano è un monumento da conoscere attraverso le sue architetture\, le sue testimonianze e le storie che ancora oggi è in grado di evocare: per questo siamo felici di accogliere anche questa domenica cittadini e visitatori”\, così la direttrice dell’Anfiteatro campano Antonella Tomeo commenta l’apertura e l’iniziativa ministeriale. \nL’ingresso sarà gratuito per tutta la giornata\, secondo gli ordinari orari di apertura del complesso. Per informazioni sulle modalità di visita e sugli aggiornamenti è possibile consultare i canali ufficiali della Direzione regionale Musei nazionali Campania e del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua.
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SUMMARY:Presentazione libro | Canossa\, nuda silix. Nuovi dati archeologici (Ciano d'Enza - RE)
DESCRIPTION:Presentazione del volume “Canossa\, nuda silix. Nuovi dati archeologici”\,  NS. 10 della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna\, a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi (NuovAppennino\, 2026)\, dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo.\n  \nSabato 5 settembre\, ore 11:00\nTeatro Matilde di Canossa – Piazza Matilde di Canossa\, Canossa (RE) \nEvento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili \nIl volume è frutto di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti dalla Soprintendenza\, dalle Università e dal mondo della ricerca in generale. Con esso si sono voluti sintetizzare gli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico nell’arco di quattro secoli\, tra fine ‘800 e XXI secolo. \nAll’interno della pubblicazione è riportata anche la descrizione del nuovo percorso di visita realizzato dalla Soprintendenza su fondi del Ministero della Cultura (https://www.castellodicanossa.it/borgo-antico/) che\, arricchito da appositi pannelli esplicativi\, attraversa parte del Borgo del XIII-XIV secc e permette l’ascesa della rupe sin sotto la chiesa di sant’Apollonio\, ripercorrendo simbolicamente gli eventi che hanno reso celebre questo luogo\, ovvero la richiesta di perdono fatta nell’inverno del 1077 dall’imperatore Enrico IV a Papa Gregorio VII\, dopo la scomunica da parte di quest’ultimo.\nAl termine della presentazione sarà possibile ritirare una copia gratuita del volume.\nIntervengono\nAlfredo Gennari\, Sindaco del Comune di Canossa\nEugenia Valacchi\, Soprintendente ABAP per le province di Modena\, Reggio Emilia e Ferrara\nAnnalisa Capurso\, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna\nAnna Losi\, Archeologa professionista\nStefano Lugli\, Università di Modena e Reggio Emilia\nMarta Mondellini\, Università Statale di Milano
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SUMMARY:Mostra | La Stele delle Rose. Storia di antichi Collegia romani (Ariano nel Polesine - RO)
DESCRIPTION:Sabato 5 settembre 2026\, presso il Centro Turistico Culturale di San Basilio di Ariano nel Polesine\, si terrà l’inaugurazione dell’esposizione della Stele delle Rose\, rinvenuta nell’ambito delle ricerche archeologiche condotte dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona\, Rovigo e Vicenza e dalle Università di Padova e Venezia e sostenute dalla Fondazione Cariparo. \nIl documento epigrafico racconta le vicende e l’organizzazione degli antichi collegia (associazioni corporative o religiose) di epoca romana. La stele è stata restaurata a cura del Rotary Club Porto Viro – Delta del Po.
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SUMMARY:Parchi archeologici della Maremma: tutte le aperture e gli eventi speciali
DESCRIPTION:I Parchi archeologici della Maremma hanno previsto\, anche per il mese di settembre\, una serie di occasioni e di iniziative speciali per salutare la bella stagione nel migliore dei modi e andare incontro all’autunno con l’animo ravvivato dall’incanto suscitato dalla visita ai siti.\n\nSi comincia venerdì 4 settembre\, con la ripresa dei Venerdì dell’Archeologia\, che\, al Parco archeologico di Roselle\, prevedono\, a partire dalle ore 19.00\, la visita straordinaria agli scavi nuovamente in corso nell’area della cattedrale medievale e nell’area cimiteriale connessa\, caratterizzata dai resti monumentali del complesso delle terme adrianeee. L’équipe di ricerca dell’Università di Buffalo \, a cui è affidata per il 2026 la concessione del progetto di scavo\, spiegherà sul campo ai visitatori le ultime scoperte scientifiche. L’evento si ripeterà\, con stessi orari e modalità\, anche venerdì 18 settembre ed eccezionalmente sabato 26 settembre\, in occasione delle GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days).\n\nDomenica 6 settembre torna invece\, in tutti i Parchi\, l’appuntamento\, con la Domenica al Museo\, la nota iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei vari Istituti e nei luoghi della cultura statali.\nBen due aperture straordinarie sono in calendario il giorno successivo\, lunedì 7 settembre\, al Parco archeologico di Cosa e al Parco archeologico di Vetulonia\, pronti entrambi ad accogliere il pubblico\, in via eccezionale\, dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Il Parco archeologico di Vetulonia inoltre\, venerdì 11 settembre\, effettuerà un’ulteriore apertura straordinaria\, questa volta serale\, della Tomba della Pietrera\, che sarà visitabile sino alle ore 21.00.\n\nAppuntamento conclusivo inoltre\, sabato 12 settembre con ArcheOrchestra\, la fortunata rassegna musicale andata in scena per tutta l’estate e nata dalla collaborazione dei Parchi archeologici della Maremma con l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto e il sostegno del Ministero della Cultura. L’ultimo concerto in calendario di questa prima edizione\, in programma al Parco archeologico di Roselle e preceduto da una visita accompagnata all’area archeologica alle ore 20.00\, porterà sul palco\, alle ore 21.15\, “Vivace” Orchestra giovanile “Città di Grosseto” (Massimo Merone\, direttore; Musiche di Beethoven. Posti unici a sedere non numerati. Biglietti a 10 euro\, incluso l’ingresso al Parco archeologico e la visita accompagnata\, acquistabili sulla piattaforma Musei Italiani o in loco).\n\nDomenica 13 settembre\, dopo aver avuto già luogo nelle settimane scorse nei Parchi archeologici di Cosa e Roselle\, toccherà al Parco archeologico di Vetulonia\, alle ore 17.00\, nell’area di Scavi Città\, ospitare l’affascinante progetto dell’Archeobuiometria partecipativa\, una speciale presentazione divulgativa sul progetto della BuioMetria Partecipativa (BMP)\, proposta dalla rete pibinko.org\, per conoscere meglio come chiunque possa contribuire\, anche con azioni molto semplici\, alla tutela del cielo notturno.\n\nSabato 19 settembre una serie di eventi vedrà protagonista invece il Parco archeologico di Cosa\, dov’è prevista un’apertura straordinaria serale\, dalle ore 18.00 alle 22.00\, che inizierà con una visita accompagnata all’area archeologica a cura del personale del Ministero della cultura\, per poi proseguire con una conferenza di esperti che approfondiranno alcune tematiche legate al territorio dell’antica colonia romana di Cosa.\n\nSarà poi lo spettacolo teatrale Voci nell’Anfiteatro\, a cura dell’Associazione culturale Polis 2001\, ad animare la sera di domenica 20 settembre al Parco archeologico di Roselle\, in programma dalle ore 17.00 alle ore 20.00.\nNuova apertura straordinaria inoltre\, lunedì 21 settembre\, per il Parco archeologico di Vetulonia\, che accoglierà il pubblico in tutti i propri siti\, aperti per l’occasione dalle ore 10.00 alle ore 13.00.\n\nNel week-end di sabato 26 e domenica 27 settembre ritorna anche ai Parchi archeologici della Maremma il consueto appuntamento con le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days)\, la nota manifestazione culturale internazionale\, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. Nelle due giornate\, che avranno come tema per questa edizione 2026 “Proteggere il patrimonio. Rinnovare\, resistere\, reinventare”\, sono previste\, in tutti i Parchi\, visite guidate\, aperture straordinarie\, conferenze e tante altre iniziative tutte da scoprire.\n\nA chiudere infine il calendario di questo mese\, così ricco di progetti\, sarà il Parco archeologico di Cosa\, con una nuova apertura straordinaria in programma lunedì 28 settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00.\n\nPer info e prenotazioni:\nParco archeologico di Cosa\ntel. 0564 881421 – 335 1471086\nemail: pa-maremma.parcocosa@cultura.gov.it\n\nParco archeologico di Roselle\ntel. 0564 402403 – 331 6194577\nemail: pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it\n\nParco archeologico di Vetulonia\ntel. 331 6216340\nemail pa-maremma.parcovetulonia@cultura.gov.it\n\nParchi archeologici della Maremma\ntel. 0564 484938\nemail pa-maremma.comunicazione@cultura.gov.it
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