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SUMMARY:Mostra | Una Sfinge l'attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna (Trieste)
DESCRIPTION:Ritorna a Trieste parte della collezione egizia dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo grazie alla collaborazione tra il Museo storico di Miramare e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. \nL’esposizione è curata da Massimo Osanna\, Christian Greco\, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner. \nIn mostra oltre cento reperti\, in prestito anche dal Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste\, testimonianza della passione per l’egittologia nel panorama del collezionismo ottocentesco triestino. \nLeggi l’articolo dedicato alla mostra su Storie & Archeostorie: \nTrieste ritrova l’Egitto di Massimiliano d’Asburgo: torna a Miramare la collezione “perduta” \n \n  \n 
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SUMMARY:Mostra | In hoc Signo. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto (Ostia antica - RM)
DESCRIPTION:Dal 21 maggio al 21 novembre 2026 gli appartamenti papali del Castello di Giulio II ospitano la mostra “IN HOC SIGNO”\, dedicata all’affermazione e alla diffusione del Cristianesimo tra Ostia e Porto. \nSaranno esposte al pubblico le testimonianze più rappresentative\, relative alla cultura materiale e storico-artistica\, del primo Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense\, partendo dalla coesistenza di più religioni nel III secolo d.C. all’affermazione definitiva della nuova fede tra IV e V secolo\, fino all’Alto Medioevo. \nSi tratta di opere\, poco note al pubblico e in qualche caso esposte per la prima volta\, capaci di evocare il cambiamento culturale avvenuto tra IV e V secolo\, con la diffusione di un simbolo religioso universale e pervasivo sia in ambito pubblico che privato. Tale cambiamento si intreccia con la trasformazione politica e sociale dell’Impero durante la tarda antichità\, determinando l’affermarsi di temi e immagini che si riverberano ancora oggi nel mondo contemporaneo.
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SUMMARY:Mostra | CRANIO C. Patrimonio Paleoantropologico Mondiale (Trieste)
DESCRIPTION:Per la prima volta al di fuori della Croazia\, al museo Winckelmann sarà possibile ammirare il cranio C\, proveniente dal sito di Krapina\, patrimonio paleoantropologico dell’Umanità. \nIl sito dei Neandertal di Krapina rappresenta uno dei luoghi più importanti della paleoantropologia mondiale. Scoperto alla fine del XIX secolo sulla collina di Hušnjakovo\, fu oggetto di ricerche tra il 1899 e il 1905 sotto la guida del celebre scienziato Dragutin Gorjanović-Kramberger. I reperti\, risalenti a circa 130.000 anni fa\, sono oggi conservati presso il Museo Croato di Storia Naturale di Zagabria e il pezzo più emblematico sarà ospitato al Museo Winckelmann dal 22 maggio al 16 agosto. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nOltre alle caratteristiche anatomiche\, particolare interesse suscitano le incisioni presenti sull’osso frontale\, che potrebbero indicare aspetti simbolici più complessi della vita dei Neandertal. \nIl fulcro della mostra è rappresentato dall’esposizione del reperto fossile originale\, collocato in una speciale vetrina progettata per garantire condizioni microclimatiche e luminose controllate. I visitatori avranno così un’opportunità unica di osservare direttamente un cranio di inestimabile valore scientifico e culturale. Accanto al reperto sarà presentato anche un documentario\, nel quale\, attraverso suggestive immagini\, animazioni e commenti di esperti\, viene interpretato il significato del Cranio C nel più ampio contesto delle conoscenze sui Neandertal.
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SUMMARY:Mostra | Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri (Cerveteri - RM)
DESCRIPTION:Dal 4 giugno al 31 ottobre 2026\, presso il Museo Archeologico Nazionale Cerite di Cerveteri sarà aperta al pubblico la mostra “Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri”. Curata dal Direttore Dott. Vincenzo Bellelli e dal Dott. Patrizio Fileri\, l’iniziativa coinvolgerà prestigiosi partner nazionali e internazionali\, quali il Louvre\, il British Museum\, i Musei Vaticani\, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e i Musei Capitolini\, cui si aggiungono numerosi altri prestatori italiani. \nLa mostra esalterà il ruolo internazionale di Cerveteri in età arcaica e il suo rapporto speciale con il mondo greco-orientale\, attraverso l’esposizione di una ampia varietà di ceramiche di importazione ionica e di opere che ne dimostrano l’influsso sulla produzione locale. Esempi significativi di questi contatti si ritrovano tanto nella pittura vascolare che nelle terrecotte decorative impiegate nell’architettura\, produzioni di cui Cerveteri\, nella seconda metà del VI secolo a.C. risulta protagonista assoluta\, sia in quanto centro di importazione privilegiato\, che come centro di incubazione e sviluppo di nuove tendenze artistiche. \n  \nL’iniziativa promossa dal PACT si svolge con il patrocinio della Regione Lazio\, del Comune di Cerveteri\, dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici. \nOrari: Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.30. Chiuso il lunedì.\nBiglietti: Alle tariffe ordinarie\, sarà aggiunto un sovrapprezzo di 2 euro per visitare la mostra.
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SUMMARY:Eventi | La Storia in trionfo - Archeoracconto a Carsulae (Terni)
DESCRIPTION:La prossima tappa di Archeoracconto\, il format ideato da Marina Lo Blundo e Stefania Berutti e giunto ormai alla nona edizione\, sarà a Carsulae sabato 20 giugno. \nEcco il programma:\n\nh.10:30 ritrovo all’ingresso\nh 11:00 -13:00 visita guidata del sito\nh 13:00 -14:00 pranzo libero\nh 14:00 -16:00 attività di scrittura creativa\n\nI partecipanti sono invitati a portare quaderno o computer portatile per creare il proprio archeoracconto. Il tema è a scelta (un oggetto\, un monumento\, un episodio\, un ricordo…) l’unica richiesta è che abbia a che fare con Carsulae.\nL’attività è gratuita\, l’unica spesa sarà il biglietto di ingresso.\nEvento su prenotazione ad archeoracconto@gmail.com\nI racconti saranno raccolti in un volume in pdf.\n\nLink delle edizioni precedenti:\nhttps://www.memoriedalmediterraneo.com/archeoracconto/\n\nInfo:\n drm-umb.carsulae@cultura.gov.it\n 0744 333074
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SUMMARY:Festival | Millenni – Festival delle Culture Italiche (Preggio\, Umbertide - PG)
DESCRIPTION:PREGGIO (Umbertide\, PG) — C’è un posto in Umbria dove\, per secoli\, si fermavano\ngli eserciti. Dove il confine tra il mondo etrusco e quello umbro non era una linea su\nuna mappa\, ma una cresta di collina\, un bosco\, un santuario d’altura. Quel posto si\nchiama Preggio\, e il 20 e 21 giugno 2026 diventa il teatro di “Millenni – Festival\ndelle Culture Italiche”\, la prima edizione di un festival che porta la ricerca\naccademica sulle civiltà italiche del I millennio a.C. direttamente nel cuore del\nterritorio che quelle civiltà hanno abitato.\nUn festival in un borgo di poche decine di abitanti\, con relatori di primissimo piano\nnazionale. Non è un paradosso: è esattamente il punto.\nIl territorio di Preggio custodisce due siti di eccezionale valore: l’area archeologica\ndella città antica di Bellona a Monte Murlo e il santuario etrusco-italico di Monte\nAcuto. Su queste alture\, tra il VI e il IV secolo a.C.\, furono deposte offerte votive a\ndivinità protettrici delle greggi e dei raccolti: sono stati recuperati circa 1.800\nbronzetti — statuette antropomorfe e animali in bronzo — oggi conservati al Museo\ndi Santa Croce di Umbertide e al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.\nÈ proprio da questi bronzetti che è tratto il logo di Millenni: il confine tra due civiltà\,\ntradotto in simbolo. \nIl festival esplora quel confine — e la zona di mezzo\, fertile e contesa\, dove Etruschi\ne Umbri si incontravano\, commerciavano\, si influenzavano reciprocamente\, si\nscontravano. Una terra di frontiera che oggi coincide con un altro confine\, quello tra\nUmbria e Toscana: Preggio si trova a pochi chilometri dalla regione confinante\, e lo\nera già nell’antichità. \nIl programma\nIl festival si articola in due giornate di conferenze\, escursioni e laboratori pratici\,\ncon un approccio volutamente multidisciplinare. \nProf.ssa Luana Cenciaioli — già direttrice del Museo Archeologico Nazionale\ndell’Umbria e responsabile degli scavi di Monte Murlo e Monte Acuto — riporta in\nvita la città perduta di Bellona attraverso decenni di ricerche dirette sul campo.\nProf. Augusto Ancillotti — massima autorità italiana nella paleolinguistica umbra e\nnell’interpretazione delle Tavole Iguvine — guida il pubblico nell’universo simbolico e\nrituale degli antichi Umbri.\nPaolo Braconi — già titolare del corso di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione\nall’Università di Perugia — esplora il rapporto tra le popolazioni italiche e il territorio:\nagricoltura\, alimentazione\, vita quotidiana.\nDuccio Lelli — linguista e indoeuropeista — restituisce spessore culturale e\ndocumentale alle civiltà che hanno preceduto Roma in questa parte d’Italia.\nAlberto Bufali — artista e ingegnere — conduce laboratori di lavorazione della\nterracotta ispirati ai segni arcaici del territorio\, aperti a grandi e bambini.\nAlessio Renzetti — archeologo e guida ambientale escursionistica\, esperto\nconoscitore del territorio umbro — accompagna i partecipanti in un’escursione\nverso Monte Murlo e Monte Acuto\, dove natura e archeologia si sovrappongono in\nmodo letterale.\nSabato sera\, una cena storica riadattata ai gusti contemporanei completa il\nweekend: a tavola come duemila anni fa\, ma con qualche concessione alla\nmodernità. \n«Millenni nasce perché questi luoghi hanno una storia da raccontare che tante\npersone che ogni anno visitano Preggio\, e anche molti abitanti del posto\, non\nconoscono» spiega Elena Vezzoli\, Presidente della Pro Loco di Preggio. «Volevamo\nun festival che mettesse insieme il rigore della ricerca e la divulgazione – in un posto\nche di storia ne ha davvero tanta da raccontare .»\nPreggio è anche uno di quei borghi che rischiano di sparire. Attività chiuse\,\npopolazione in calo\, un silenzio che cresce ogni anno di più. La Pro Loco —\nricostituita di recente dopo una lunga pausa post-Covid — ha scelto di rispondere a\nquesta fragilità con la cultura: non come decorazione\, ma come strategia concreta\ndi sopravvivenza. Millenni è il primo atto di questa strategia. Il secondo\, ad agosto\,\nè Storie – Festival del racconto in parole e musica (preggiofestival.com)\, festival\ninternazionale di letteratura ideato in collaborazione con l’ORF austriaco. Il terzo è\nMemorie Vive (preggio.info/memorie/)\, un archivio digitale aperto di interviste\nvideo agli abitanti del borgo che lo ricordano com’era e come non è più. \nInformazioni pratiche\nLe date: 20–21 giugno 2026\, Preggio (Umbertide\, PG).\nPer alcune attività — escursioni\, cena storica — è prevista la prenotazione\nobbligatoria. Programma completo e aggiornamenti: https://millenni.it
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