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SUMMARY:Viste tematiche | Tornano le visite alle Terme suburbane (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Riprendono alle visite accompagnate alle Terme Suburbane\, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni\, il progetto torna nel 2026 offrendo un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della vita quotidiana in età romana.\nLe visite si svolgeranno ogni sabato nei mesi di apertura\, attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza. I gruppi\, composti da un massimo di 15 partecipanti\, saranno accompagnati dal personale del Parco con supporto di materiali accessibili tramite QR Code. I visitatori indosseranno casco protettivo per tutta la durata del percorso (circa 1 ora).\n\n«La riapertura delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per restituire al pubblico uno spazio straordinario\, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata\, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\n\nCalendario 2026\n\nGiugno  sabato 20 e sabato 27 giugno\nOttobre  sabato 17\, 24 e 31 ottobre\nNovembre  sabato 7\, 14\, 21 e 28 novembre\nDicembre  sabato 5 e 12 dicembre\n\n\nTurni di visita\n\nGruppi da max 15 partecipanti per turno. 6 turni nei mesi estivi\, 5 a partire dal 17 ottobre (orario invernale).\n\nMattina\n\nore 9.30 – 10.30  visita in italiano\nore 10.30 – 11.30  visita in inglese\nore 11.30 – 12.30  visita in italiano\n\n\nPomeriggio\n\nore 14.30 – 15.30  visita in italiano\nore 15.30 – 16.30  visita in inglese\nore 16.30 – 17.30  visita in italiano  (sospeso dal 17 ottobre per orario invernale)\n\n\nIl punto di raccolta è la Terrazza di Marco Nonio Balbo\, indicata sulla mappa del Parco consegnata all’ingresso.\n\n\nBiglietti e prenotazioni\n\nBiglietto integrato: 21 € (16 € ingresso Parco + 5 € visita Terme Suburbane)\n18–25 anni: 5 € (agevolazione prevista dalla normativa vigente)\n\nPrenotazioni (online e in sede): CoopCulture — canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano\nLe Terme Suburbane — situate in prossimità dell’antica linea di costa — conservano preziose decorazioni e ambienti di grande interesse storico e archeologico\, offrendo uno spaccato privilegiato delle pratiche sociali e del benessere nell’antichità. Con questa iniziativa il Parco conferma il proprio impegno nel rendere il patrimonio sempre più accessibile\, coniugando tutela\, sicurezza e qualità dell’esperienza culturale.
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SUMMARY:Eventi | I Venerdì di Ercolano / Gli Ozi di Ercole (Ercolano - NA)
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Ercolano inaugura il programma estivo 2026 con un ricco calendario di appuntamenti che accompagneranno il pubblico da luglio a settembre attraverso esperienze culturali capaci di coniugare la straordinaria bellezza dell’antica città con i linguaggi dello spettacolo dal vivo e della divulgazione.\nProtagonisti della stagione saranno la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano”\, tra gli appuntamenti più attesi della stagione culturale campana\, e la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, il ciclo di lezioni-spettacolo sull’Antica Spiaggia.\n\n\nI Venerdì di Ercolano – Nona edizione\n\nL’edizione 2026 si apre con una serata inaugurale giovedì 2 luglio e prosegue nei venerdì 3\, 10\, 17\, 24 e 31 luglio e 7 agosto\, con un’ulteriore data il sabato 26 settembre 2026.\nIl progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica\, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata\, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia.\n\nIl tema: Amore e Guerra\nIl filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza\, due di musica\, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra\, passioni che sconvolgono e trasformano\, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra.\n\n«Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo\, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno\, “Amore e Guerra”\, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte\, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\n\nIl programma artistico\n\nPerformance di teatro\n\nAlfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo\nPentesilea vs Achille_Che l’amore trafigga la morte\nDue dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea)\, Giampiero De Concilio (Achille)\, Monica Buzoianu (L’inviata)\, Antonio Elia (L’inviato).\n\n\nPerformance di danza\n\nCompagnia di danza Cornelia\nPolis / Polemos. La guerra tra mito e storia\n\nTre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino\, Marika Pierri\, Alessia Starace)\, Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito)\, Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).\n\nPerformance di musica\n\nAssociazione OTP – obeče teatro project\nIntermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere\nUna performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia\, cantante-oracolo; Telefo\, soldato disperso; Bronzo\, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo\, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa.\nMassimo Cordovani e Mario Di Bonito\nConflitto e memoria tra la pietra e la storia\nPerformance live di voce\, chitarra\, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.\n\n\nOrari e modalità di accesso\n\nIl Parco sarà accessibile dalle ore 20:00 alle ore 24:00\, con ingressi da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online\, max 600 visitatori per fascia oraria:\n\nPrimo turno: ore 20:00 – 21:30  — uscita entro le 21:30\, deflusso completo entro le 22:00\nSecondo turno: ore 22:00 – 23:30  — uscita entro le 23:30\, deflusso completo entro le 24:00\n\n\n\nGli Ozi di Ercole – SESTA edizione\n\nIl programma estivo prosegue a settembre con la sesta edizione de “Gli Ozi di Ercole”\, in programma 10\, 11 e 12 settembre 2026. L’iniziativa propone lezioni-spettacolo\, reading teatrali e performance musicali nell’evocativa cornice dell’Antica Spiaggia\, uno dei luoghi più suggestivi del sito\, accessibile dalle ore 20:00 alle ore 23:00 circa.\nMax 400 persone per evento. Bigliettazione online e in biglietteria (fino all’orario d’inizio dell’evento e fino a esaurimento posti).\n\n\n\n«Con “Gli Ozi di Ercole” continuiamo a sperimentare modalità innovative di racconto del patrimonio\, favorendo l’incontro tra ricerca\, divulgazione e arti performative. Vogliamo che il Parco sia sempre più uno spazio di confronto e crescita culturale\, capace di parlare a pubblici differenti attraverso esperienze coinvolgenti e di alta qualità.»\nFederica Colaiacomo\, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano\n\n\nCon il programma estivo 2026\, il Parco Archeologico di Ercolano conferma la propria vocazione a sperimentare forme innovative di valorizzazione del patrimonio culturale\, capaci di avvicinare pubblici diversi e di restituire all’antica città una dimensione dinamica\, partecipata e profondamente contemporanea. Il programma dettagliato delle singole serate e le modalità di prenotazione saranno disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco: ercolano.beniculturali.it
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SUMMARY:Aperture straordinarie con visite guidate alla Domus Villa San Limato di Cellole (Cellole - CE)
DESCRIPTION:La Domus Villa San Limato di Cellole torna ad aprire le sue porte al pubblico con un calendario di aperture straordinarie e visite guidate nei mesi di luglio\, agosto e settembre 2026\, nell’ambito delle attività di valorizzazione previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e il Comune di Cellole. Le visite si svolgeranno dal 23 luglio al 13 settembre 2026\, con il seguente calendario: \ngiovedì: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; \n  \nL’iniziativa rappresenta un’importante occasione per far conoscere uno dei più significativi siti archeologici del territorio\, frutto della collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale. Il Protocollo d’Intesa disciplina infatti le attività di tutela\, manutenzione e valorizzazione del complesso archeologico\, con la Soprintendenza che assicura la supervisione scientifica e la tutela del bene attraverso il funzionario archeologo responsabile del sito\, Domenico Oione\, in sinergia con il Comune di Cellole. \nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “L’apertura periodica della Domus Villa San Limato è il risultato concreto di una proficua collaborazione tra istituzioni che coniuga tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Rendere accessibile il sito significa restituire alla comunità e ai visitatori un luogo di straordinario interesse storico e archeologico\, promuovendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza del suo valore e della necessità di preservarlo. Il Protocollo d’Intesa con il Comune di Cellole rappresenta un modello virtuoso di gestione condivisa del patrimonio\, nel pieno rispetto delle esigenze di conservazione”. \nLe visite guidate si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni previste dalla Soprintendenza per la tutela del sito e della normativa vigente in materia di sicurezza\, offrendo ai visitatori un percorso di conoscenza e valorizzazione di un’importante testimonianza della storia antica del territorio domitio.
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SUMMARY:Mostra | Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Dalle rovine dell’antichità alle icone della cultura pop\, passando per un messaggio di rinascita per il territorio. Dal 27 luglio al Parco Archeologico di Pompei prende il via Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology\, la più grande installazione artistica mai realizzata dall’artista britannico\, considerato dalla critica l’erede di Andy Warhol. Oltre trenta sculture monumentali del suo iconico alter ego\, The Lobster\, popoleranno Pompei e i siti del territorio\, tra cui il sito protostorico di Longola\, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio dopo il grave incendio doloso che ha colpito l’area poche settimane fa. \nPop Mythology\, organizzata dal Il Cigno Arte nel il Parco Archeologico di Pompei\, rappresenta il prossimo grande progetto di arte pubblica di Colbert e segna un nuovo capitolo nella sua esplorazione della mitologia\, della storia e della cultura contemporanea. Sempre più riconosciuto come uno dei principali artisti delle installazioni site-specific su larga scala\, Colbert ha realizzato importanti interventi artistici a Taipei\, Seoul\, Hong Kong\, Shanghai\, Singapore\, Macao\, Londra\, Venezia\, Napoli\, Roma e in Sicilia\, costruendo una pratica artistica globale e distintiva. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra arte\, intrattenimento e cultura di massa\, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo. \n«Pompei è\, per me\, la città dell’antichità per eccellenza» spiega Philip Colbert «un luogo che esiste oltre il tempo. Non riesco a immaginare un contesto più potente in cui creare un dialogo scultoreo sul tempo\, sull’identità e sui modi in cui l’arte può trascendere i propri limiti. Le rovine di Pompei incarnano al tempo stesso tragedia e bellezza\, e la città stessa sembra sospesa tra passato e presente». \nIspirata all’arte antica di Pompei\, in particolare al celebre mosaico a soggetto marino proveniente dalla Casa del Fauno\, oggi al Museo archeologico di Napoli\, la mostra che include molte sculture mai esposte prima dall’artista\, dialoga con la storia del sito e del suo territorio attraverso il viaggio simbolico del motivo dell’astice di Colbert\, che riecheggia la storia stessa di Pompei fatta di distruzione\, conservazione e memoria collettiva. \nMentre i visitatori attraversano il sito\, le sculture emergono in modo inatteso all’interno del Parco: colorati astici in acciaio inox e opere con patina bronzea appariranno tra colonne\, archi e rovine antiche. Accanto a queste\, una nuova trilogia di monumentali sculture in acciaio nero\, concepite come “reperti mitologici del futuro”\, tra cui guerrieri-astice robotici\, si presenterà come rovina speculativa proveniente da un futuro immaginario. \nOltre a Pompei\, dal 28 luglio le opere saranno esposte negli altri siti gestiti dal Parco archeologico: Longola\, Boscoreale\, Oplontis\, Villa San Marco\, Villa Arianna e il Real Polverificio Borbonico. \n«L’allestimento di un’opera a Longola assume un significato particolare»\, sottolinea il Direttore del Parco\, Gabriel Zuchtriegel. «Dopo l’incendio che ha colpito il sito\, la presenza di una scultura di Colbert rappresenta un gesto di attenzione e solidarietà verso questo luogo e verso la comunità che lo vive. L’arte contemporanea può contribuire a mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale e a trasformare una ferita in un’occasione di partecipazione e rinascita. Nel corso della mostra\, seguiranno incontri con scuole e associazioni nei vari luoghi\, tra Boscoreale\, Castellammare di Stabia\, Torre Annunziata e Longola nel Comune di Poggiomarino”. \nFondendo mitologia classica e immaginario futuristico\, Pop Mythology presenta Pompei non solo come un luogo archeologico storico\, ma come uno spazio culturale vivo\, in dialogo con l’arte contemporanea e la cultura visiva moderna. Riflettendo su temi quali la mortalità\, la civiltà e il rapporto dell’umanità con la tecnologia\, la mostra crea un dialogo tra rovine antiche e futuri immaginati\, invitando un nuovo pubblico a scoprire Pompei attraverso uno sguardo contemporaneo e dando vita a un’esperienza immersiva\, ludica e sorprendente. \n«Il Parco Archeologico di Pompei ha accolto l’universo figurativo di Philip Colbert con le sue immagini apparentemente ludiche e grottesche\, che non rappresentano una fuga dalla realtà\, ma una satira spietata – conclude il curatore Cesare Biasini Selvaggi –. È una maschera tragica comune – non solo l’alter ego dell’artista britannico – con cui copriamo il nostro fallimento. Le sue opere sono gli idoli folli di un’umanità irrazionale\, incapace di imparare dalla storia\, che continua a consumare guerre nel mondo\, sopraffazioni\, egoismi e a ignorare o sottovalutare la Natura. Pompei è il luogo in cui la storia ha fermato il tempo per consegnarci un monito eterno: la fragilità dell’umanità e del suo destino di fronte alla forza incontenibile della Natura. Ma c’è un filo di resistenza civile\, di possibilità di rinascita intessuto da Colbert che si dipana fuori dal recinto sacro del Parco\, lungo l’itinerario espositivo inedito di sedi satelliti nella carne viva\, e spesso ferita\, dell’hinterland campano. A partire dal Parco archeologico naturalistico di Longola (Poggiomarino)\, la Pompei prima di Pompei. Qui\, lo scorso 19 giugno\, le fiamme della criminalità hanno cercato di bruciare la memoria appiccando un grave incendio che ha devastato il sito\, distruggendo le strutture dell’infopoint e i laboratori didattici. E poi la lunga marcia degli astici di Colbert prosegue\, fino a Boscoreale\, Torre Annunziata\, Castellammare e Scafati. Una marcia per ricordare che il senso della meraviglia\, dello stupore\, la fantasia e la creatività non sono un lusso per pochi\, ma la risorsa più grande per riscrivere gli immaginari del presente-futuro e ritrovare il senso di essere comunità contro ogni forma di criminalità\, degrado\, barbarie. Colbert a Pompei non deve divertire o consolare: deve provocare le coscienze».
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SUMMARY:Spettacolo | Ecstatic Pompeii\, i misteri di Dionysos (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Si intitola Ecstatic Pompeii\, i misteri di Dionysos la seconda edizione di “ESOPOP\, storie in festival”\, il progetto dello che\, attraverso performance teatrali dal vivo\, promuove e valorizza i siti culturali dell’area vesuviana.\n\nGli spettacoli si terranno ogni venerdì e sabato\, dal 28 agosto al 26 settembre 2026\, alle ore 20\,00 e alle 21\,30 in occasione delle aperture serali del Parco nell’ambito delle iniziative speciali di valorizzazione.\n\nIl tema dionisiaco è ispirato allo straordinario ritrovamento (2024-25) della Casa del Tiaso nella Regio IX\, una domus raffinata dedicata al dio\, con una delle megalografie più importanti finora venute alla luce. La Casa custodisce\, infatti\, nella sua sala con colonnato\, un affascinante e originale corteo dionisiaco\, ancora in fase di restauro\, per permetterne poi la fruizione futura anche al pubblico.\n\nEcstatic Pompeii è quindi uno sguardo sui personaggi centrali del racconto dionisiaco\, che si ritrovano in quella domus e in altre rappresentazioni famose. Personaggi che dialogano virtualmente tutti insieme nella Villa dei Misteri di Pompei e che poi ripropongono il proprio racconto in uno degli altri siti del Parco Archeologico: Villa di Poppea a Oplontis\, Villa Regina a Boscoreale\, Villa San Marco e il Museo Archeologico di Stabia presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia.\n \n«Con la seconda edizione di Esopop e con Ecstatic Pompeii – spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel – continuiamo a raccontare il patrimonio del territorio vesuviano anche attraverso linguaggi nuovi e contemporanei. Quest’anno partiamo dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX\, che ci ha restituito una testimonianza molto importante del culto di Dioniso a Pompei. Da qui nasce l’idea di portare questo racconto anche fuori dalla città antica\, coinvolgendo Oplontis\, Boscoreale e Stabia. Vogliamo creare un percorso che metta insieme archeologia\, teatro e ricerca e che permetta al pubblico di avvicinarsi al mondo di Dioniso e delle Baccanti in modo diretto e coinvolgente. È un modo per far dialogare ciò che arriva dal passato con il nostro modo di guardare e interpretare quel mondo oggi».\n\nDioniso lo straniero\, Dioniso maschile e femminile\, Semele disperata\, Tiresia la voce inascoltata\, Tiresia il profeta\, Penteo ingannato e sacrificato: sono loro che si muovono tra le rovine\, con altri personaggi che circondano queste figure protagoniste delle Baccanti di Euripide.\n\nGli spettacoli di Ecstatic Pompeii sono produzioni inedite di Casa del Contemporaneo produzioni teatrali\, hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera. Anche quest’anno ne curano testi e regia due autori – Rosario Sparno e Fabio Cocifoglia – tra i più interessanti nel mondo della ricerca teatrale\, per la loro capacità di unire alla scrittura drammaturgica una sensibilità per la musica contemporanea e per la danza.\n\n«A Pompei Dionysos – spiega Rosario Sparno – non assedia le mura dall’esterno; emerge come una crepa interiore\, come il ritorno di un rimosso che rivendica il proprio spazio. Qui gli dèi danzano\, danzano\, danzano. Resta il teatro a farsi soglia e filtro\, specchio che intercetta il loro passo prima che ci travolga».\n \n«Dell’immenso e complesso mondo Dionisiaco sono rimasto affascinato dal termine teofanico “epidemia”\, che rappresenta il momento in cui una forza divina (in particolare Dioniso) si manifesta e risiede temporaneamente tra i mortali – sottolinea Fabio Cocifoglia -. L’irruzione di Dioniso nella città genera un “contagio” inteso come follia rituale e possessione estatica collettiva».\n\nQuest’anno\, inoltre\, grazie a una collaborazione di Casa del Contemporaneo con l’azienda toscana Sanctamuerte\, i costumi di scena sono parte delle collezioni del fiorentino Filippo Giorgi\, che da alcuni anni ha lanciato il suo brand proprio con l’idea di unire arte\, ricerca e sartoria. Creazioni che danno alle performance un taglio e un movimento ancora più contemporaneo e seducente.\n\nIl programma. Ecstatic Pompeii inizia il 28 agosto presso la Villa di Poppea a Oplontis e il 29 agosto nella Villa dei Misteri a Pompei con “Semele. La verità è un fuoco” di Rosario Sparno con Loredana Piedimonte\, Costanza Cutaia e Massimo Cordovani.\nVenerdì 4 settembre a Stabia\, presso il Museo Archeologico di Stabia alla Reggia di Quisisana\, protagonista è “Dionysos. Lo straniero” di Rosario Sparno interpretato da Gennaro Apicella con il musicista Francesco Giangrande\, che replica il giorno dopo\, sabato 5 settembre\, a Pompei nella Villa dei Misteri.\n\nVenerdì 11 settembre a Villa San Marco a Stabia e sabato 12 settembre a Villa dei Misteri va in scena “Penteo. Dialogo sulla cecità” di Rosario Sparno con Elisabetta Pogliani nei panni di Tiresia e Luca Iervolino in quelli di Penteo. Con loro anche il musicista e compositore Massimo Cordovani.\n\nVenerdì 18 settembre a Villa San Marco e sabato 19 settembre a Villa dei Misteri è in programma “Tiresia. Dioniso negli occhi” di Fabio Cocifoglia con Sonia Barbadoro.\n\nVenerdì 25 settembre è l’unico giorno di repliche pomeridiane: alle 15\,30 e alle 17\,00 debuttano a Villa Regina di Boscoreale “Io Dioniso. Luce e ombra” con Anna e Clara Bocchino\, testi e regia di Fabio Cocifoglia e a Villa dei Misteri “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio” di Fabio Cocifoglia\, liberamente tratto da “Disturbing a Tragedy” di Enzo Moscato. In scena Giampiero Schiano e il musicista Mimmo Angrisani.\n\nSabato 26 settembre riprendono gli orari serali alle 20\,00 e alle 21\,30: nella Villa dei Misteri a Pompei “Io Dioniso. Luce e ombra” con Anna e Clara Bocchino\, e a Villa Regina a Boscoreale va di nuovo in scena “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio”.\n\nEcstatic Pompeii\, i misteri di Dionysos è una produzione del centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo e si avvale della collaborazione de Le Nuvole teatro arte scienza\, nell’ambito del progetto “Esopop\, storie in festival” del Parco Archeologico di Pompei\, promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura.\nL’iniziativa è promossa in collaborazione con Regione Campania tramite Scabec – Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard.\n\nPrima di ogni replica\, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi\, dalla Villa dei Misteri dedicata a Dioniso alla Villa di Oplontis che\, si narra\, fosse appartenuta alla moglie di Nerone\, Poppea; dalla Villa San Marco\, una delle due ville d’ozio di Stabia\, alla bellissima collezione di reperti e affreschi custodita nella Reggia borbonica di Quisisana\, oggi sede del Museo Archeologico di Stabia\, fino alla Villa Regina di Boscoreale.\n\nBiglietti: 7\,00 €\nin vendita da lunedì 17 agosto su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.\n\nLe immagini del progetto sono state realizzate dal fotografo Simone Florena.\n\nTutte le info su\nwww.pompeiesopop.it
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SUMMARY:Tornano le Serate nella Grande Pompei: visite notturne e teatro tra i siti archeologici del Parco (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Dal 28 agosto al 10 ottobre i siti archeologici della Grande Pompei torneranno ad aprirsi nelle ore serali per offrire al pubblico un’esperienza di visita “by night”. Tutti i venerdì e sabato sarà infatti possibile passeggiare tra i luoghi simbolo del Parco Archeologico di Pompei dalle 19:30 alle 23:30\, con ultimo ingresso alle 22:30\, mentre in alcune serate il programma sarà arricchito dalle performance teatrali della seconda edizione di Esopop\, dal titolo “Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca\, tra furore e misteri”\, il progetto dedicato al teatro e allo spettacolo dal vivo che quest’anno si ispira alla figura di Dioniso e ai misteri dei suoi culti. \nL’iniziativa coinvolgerà i siti della Grande Pompei\, offrendo ai visitatori un calendario di appuntamenti distribuiti tra Pompei\, Oplontis\, Boscoreale e Stabia\, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso nuove forme di fruizione capaci di coniugare ricerca\, cultura e spettacolo. \nA Pompei sono due i percorsi disponibili. Nelle serate del 29 agosto\, 5\, 12\, 19\, 26 settembre e 10 ottobre\, il pubblico potrà optare per l’itinerario con ingresso da Piazza Anfiteatro che include l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione presso la Palestra Grande e ad alcune tra le domus di particolare pregio\, come i Praedia di Giulia Felice\, la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Octavio Quartio. \nL’altro itinerario prevede invece la visita alla Villa dei Misteri e\, con spostamento in navetta\, anche alla Villa Regina di Boscoreale. Nelle stesse date (tranne il 10 ottobre) la Villa dei Misteri ospiterà gli spettacoli della rassegna Esopop (solo su prenotazione e fino ad esaurimento posti – info su www.pompeiesopop.it). \nAnche l’Antiquarium di Boscoreale sarà protagonista della rassegna con aperture serali il 29 agosto\, il 5\, 12\, 19 settembre e il 10 ottobre. Inoltre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, sabato 26 settembre\, il sito ospiterà lo spettacolo di Esopop “La cura del Dio. Frammenti di un contagio”. \nA Oplontis il calendario prenderà il via venerdì 28 agosto con una performance teatrale di Esopop “Semele. La verità è un fuoco”. Seguiranno\, nei venerdì 4\, 11 e 18 settembre\, visite a cura dell’Archeoclub. Venerdì 25 settembre il sito sarà aperto di sera al pubblico per la visita libera\, mentre sabato 26 settembre\, infine\, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio\, la Villa di Poppea ospiterà “Weekend di cultura a Oplontis”\, con rievocazioni storiche\, itinerari e attività didattiche organizzate dal Gruppo Archeologico Kyme. \nIl Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana sarà aperto venerdì 28 agosto\, 4\, 11\, 18\, 25 settembre e\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, sabato 26 settembre. Venerdì 4 settembre il Museo ospiterà anche una delle performance di Esopop\, “Dionysos. Lo straniero”. Il programma prevede inoltre due iniziative di approfondimento: il 18 settembre l’Associazione Antica Necropoli di Stabiae promuoverà visite guidate gratuite curate dai propri soci e da una guida abilitata\, mentre il 25 settembre l’Archeoclub di Castellammare di Stabia organizzerà una visita guidata gratuita in collaborazione con l’associazione Astrofili\, con un focus dedicato al cosiddetto Planisfero delle Stagioni. \nAnche Villa San Marco sarà interessata dalle aperture serali del 28 agosto\, 4\, 11\, 18 e 25 settembre\, oltre che sabato 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio. Nelle serate dell’11 e del 18 settembre il sito farà da scenario a due appuntamenti della rassegna Esopop\, trasformando gli spazi dell’antica villa in un palcoscenico dedicato al racconto teatrale del mito dionisiaco. \nVilla Arianna completerà il percorso delle aperture straordinarie con visite serali venerdì 28 agosto\, 4\, 11\, 18 al 25 settembre e sabato 26 settembre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere uno dei complessi residenziali più significativi dell’antica Stabiae in una suggestiva atmosfera notturna. \nCuore della proposta culturale sarà la seconda edizione di Esopop\, intitolata “Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca\, tra furore e misteri”. Il progetto è dedicato quest’anno alla figura di Dioniso e ai riti misterici legati al suo culto\, un tema scelto in relazione allo straordinario ritrovamento avvenuto nella Regio IX\, dove una raffinata dimora dedicata alla divinità\, la Casa del Tiaso\, ha restituito una delle più importanti megalografie finora emerse dagli scavi. La domus conserva infatti\, nella sala colonnata\, un originale corteo dionisiaco tuttora in fase di restauro\, destinato in futuro a essere aperto anche alla fruizione del pubblico. \nDopo il loro ideale incontro nella Villa dei Misteri\, i protagonisti del mito raggiungeranno gli altri luoghi del Parco Archeologico di Pompei – Oplontis\, Villa San Marco\, Villa Arianna\, Boscoreale e il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana – dando vita a un percorso culturale diffuso che intreccia archeologia\, teatro e valorizzazione del patrimonio\, offrendo al pubblico nuove occasioni di scoperta della Grande Pompei nelle suggestive ore della sera. \nOrari spettacoli. Spettacoli serali in due turni\, alle ore 20:00 e alle ore 21:30. Su prenotazione e con biglietto d’ingresso su www.vivaticket.it selezionando “Ecstatic Pompeii”. Spettacoli pomeridiani alle ore 15:30 e alle ore 17:00\, in orario di normale apertura al pubblico\, a ingresso libero. \nCosti. Il costo per l’accesso alle passeggiate serali in ciascun sito è di 7 €. Per Pompei il costo è di 7 € per ciascun itinerario (ingresso da Villa dei Misteri o da Piazza Anfiteatro). Gratuità e riduzione come da normativa. Per Villa San Marco e Villa Arianna ingresso gratuito per le passeggiate serali. \nIl costo delle performance teatrali “Ecstatic Pompeii“ è di 7 € in ciascun sito (Posti limitati. Si consiglia la prenotazione on-line su www.vivaticket.it selezionando la sezione “Ecstatic Pompeii“. Non è previsto costo di prevendita). \nArtebus Pompei-Boscoreale. In occasione delle passeggiate serali è previsto il servizio navetta gratuito “Artebus” che da piazza Esedra a Pompei accompagnerà i visitatori alla Villa dei Misteri e al sito di Boscoreale (Villa Regina e Antiquarium). Orari su www.pompeiisites.org\n\nPasseggiate serali: https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/passeggiate-serali/4996\nRassegna Esopop – Ecstatic Pompeii: https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/ecstatic-pompei/4988
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SUMMARY:Visite | L’Abbazia di San Salvatore Telesino apre al pubblico (San Salvatore Telesino - BN)
DESCRIPTION:Un’opportunità rara per riscoprire uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio culturale del Sannio. Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento aprirà al pubblico l’Abbazia di San Salvatore Telesino\, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino un complesso monumentale di straordinario valore storico e archeologico. L’iniziativa gratuita rientra nel Piano di Valorizzazione 2026 del Ministero della Cultura\, che promuove l’apertura gratuita di siti generalmente non accessibili\, con l’obiettivo di ampliare la fruizione del patrimonio culturale e restituire visibilità a luoghi meno conosciuti ma fondamentali per comprendere la storia e l’identità dei territori. In un tempo in cui gran parte della conoscenza passa attraverso gli strumenti digitali\, l’esperienza diretta del patrimonio conserva un valore insostituibile. Camminare tra le testimonianze del passato significa trasformare la visita in un’occasione di scoperta\, partecipazione e consapevolezza\, creando un legame autentico tra i cittadini e i luoghi della cultura. \nL’iniziativa prevede il seguente calendario di apertura: \n\nSabato 12 settembre 2026: dalle ore 17.00 alle 21.00;\nDomenica 13 settembre 2026: dalle ore 9.00 alle 13.00.\n\nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “Aprire le porte dell’Abbazia di San Salvatore Telesino significa restituire alla comunità un luogo che custodisce secoli di storia\, spiritualità e identità. La valorizzazione del patrimonio non può limitarsi alla conservazione: deve tradursi nella possibilità concreta di vivere questi luoghi\, di conoscerli e di riconoscerli come parte della nostra memoria collettiva. Ogni apertura straordinaria rappresenta un investimento culturale sul territorio\, perché crea consapevolezza\, rafforza il senso di appartenenza e rende il patrimonio un bene realmente condiviso. È questa la missione che la Soprintendenza porta avanti ogni giorno: trasformare la tutela in un’opportunità di crescita per le comunità e per le nuove generazioni”. \nLe visite guidate a cura del personale Sabap si svolgeranno nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dalla Soprintendenza per la tutela del complesso monumentale e della normativa vigente in materia di sicurezza\, offrendo ai partecipanti un percorso di approfondimento dedicato alla storia\, all’archeologia e al valore culturale dell’Abbazia di San Salvatore Telesino\, con il contributo del funzionario archeologo Andrea Martelli.
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