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SUMMARY:Mostra | La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo (Torino)
DESCRIPTION:Dal 30 maggio al 15 settembre 2026\, nello Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino\, al secondo piano della Galleria Sabauda\, la mostra La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo propone un approfondito confronto tra due protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo: Lorenzo Lotto (Venezia\, 1480 – Loreto\, 1556/1557) e Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia?\, 1480/1485 circa – Venezia\, post 1548). \n  \nAttraverso il dialogo tra la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto\, in prestito dall’Accademia Carrara di Bergamo\, l’Adorazione dei pastori (1522-1523) e l’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d’Assisi (1525-1530) di Savoldo\, appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda\, l’esposizione indaga le radici di quella “luce del vero” che anticipa la rivoluzione caravaggesca. \n  \nUniti da una comune sensibilità verso la cultura figurativa nordica\, evidente nell’attenzione alla luce\, al dato naturale e alla resa psicologica dei personaggi\, Lotto e Savoldo sviluppano una pittura capace di coniugare intensa partecipazione emotiva e rigorosa osservazione del reale. Nei loro dipinti\, il chiaroscuro assume una forte valenza espressiva\, mentre la natura si anima di vibrazioni atmosferiche e interiori. \n  \nQuesta linea interpretativa venne evidenziata da Roberto Longhi\, tra i maggiori studiosi di Caravaggio\, che nella celebre monografia del 1952 individuò in Lotto e Savoldo alcuni dei più significativi precursori del maestro lombardo\, riconoscendo nelle loro opere “una umanità più accostante” e un “colorito più vero ed attento”\, capaci di rivelare una nuova comprensione della natura umana e della realtà. \n  \nRealizzata nelle Marche e firmata e datata 1533\, la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto entrò nel 1866 nelle collezioni dell’Accademia Carrara\, museo che raccoglie uno dei corpus più importanti al mondo di opere di Lorenzo Lotto. L’opera si costruisce attorno al gesto di san Giuseppe che\, sollevando il velo\, mostra il Bambino addormentato a santa Caterina. La pietra su cui Cristo riposa richiama simbolicamente il sarcofago e prefigura la Passione\, mentre Maria\, immersa nella lettura\, appare turbata dalle profezie sul destino del figlio. Colori intensi\, raffinati contrasti chiaroscurali e una straordinaria tensione narrativa contribuiscono a creare una scena sospesa tra quotidianità e dimensione simbolica\, anticipando soluzioni che troveranno pieno sviluppo nella pittura giovanile di Caravaggio. \n  \nSavoldo\, attivo tra Lombardia e Veneto\, elabora invece una pittura più raccolta e meditativa\, nella quale la luce diventa strumento privilegiato per rivelare superfici\, materiali e presenze umane. Nell’Adorazione dei pastori\, entrata nelle collezioni sabaude nel 1824 con l’acquisizione di Palazzo Durazzo di Genova (ora Palazzo Reale) e delle sue raccolte\, emergono la ricchezza cromatica e i bagliori dorati della tradizione veneziana\, accanto a una costruzione luministica più concreta e analitica\, legata alla cultura lombarda. \nL’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d’Assisi si distingue invece per il forte naturalismo delle figure e per il coinvolgimento diretto dello spettatore: il gesto di san Girolamo che alza il velo e mostra il Bambino invita a una partecipazione consapevole al mistero della Rivelazione\, prefigurando al tempo stesso il destino della Passione di Cristo. Attraverso un linguaggio costruito su sottili passaggi di luce e ombra\, Savoldo interpreta le esigenze di una spiritualità sempre più intima\, concreta e partecipata. \n  \nLa riscoperta di questi due artisti è avvenuta grazie al lavoro decennale di Giovan Battista Cavalcaselle (Legnago (VR)\, 1819 – Roma\, 1897)\, pioniere della disciplina della storia dell’arte\, al quale è dedicata la seconda sala della mostra. Qui sono riprodotti – per gentile concessione della Biblioteca Marciana di Venezia\, dove sono confluite tutte le sue carte – i disegni di studio relativi alle tre opere esposte. Cavalcaselle\, in un momento in cui la fotografia non è ancora diventata uno strumento chiave per lo sviluppo della storia dell’arte\, usa la propria abilità di disegnatore per fissare\, ora con tratto sommario\, ora con dovizia di dettagli\, la memoria delle opere d’arte viste in collezioni pubbliche e private. \n  \nLa mostra dossier si completa con un filmato\, una breve “lezione immaginata” di Roberto Longhi\, che del Cavalcaselle fu in qualche modo continuatore\, nella quale si leggono le tre opere esposte alla luce dei suoi fondamentali studi sui precedenti caravaggeschi. \nSi ringrazia la Fondazione Roberto Longhi per la condivisione del progetto della “lezione immaginata”.
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LOCATION:Musei Reali di Torino\, Piazzetta Reale\, 1\, Torino\, Italy
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SUMMARY:Musica | Di lume e di candela. Tre modelle per Caravaggio (Monopoli)
DESCRIPTION:Il 23 maggio alle 21.00 al Teatro Radar di Monopoli\, Ritratti Festival inaugura la sua XXII edizione con un’anteprima dal valore speciale: la prima assoluta di “DI LUME E DI CANDELA. Tre modelle per Caravaggio”\, un testo teatrale che racconta tre protagoniste della pittura del Merisi\, scritto da Nicola Pedone\, musicologo e autore\, già voce indimenticabile programmista Rai Radio3\, recentemente scomparso. Non è solo l’avvio del cartellone 2026 del Festival diretto in Puglia da Antonia Valente\, ma anche un momento carico di significato umano e artistico. Lo spettacolo – che vedrà la luce in forma postuma grazie all’impegno di familiari\, amici e collaboratori – nasce da un’idea di Francesca Simone e prende forma in un lavoro condiviso che porta in scena l’intensità e lo sguardo profondo di Pedone\, in un intreccio di parola\, musica e immagini da lui stesso curate nei dettagli. Un reading musicale\, con la regia di Carlo Bruni e la voce narrante di Nunzia Antonino\, interprete sensibile di ritratti femminili; al suo fianco\, in scena\, Silvia Grasso\, violinista attiva tra musica da camera e repertorio barocco\, Gaetano Simone\, violoncellista e gambista specialista del repertorio antico\, la giovane gambista Maddalena Licinio e Pierluigi Ostuni\, tiorbista e musicologo impegnato nella riscoperta della musica del Seicento italiano\, con la partecipazione del soprano di coloratura\, attiva nei principali teatri lirici europei\, Paola Leoci. Musiche e immagini sono state selezionate dallo stesso Pedone\, contribuendo a costruire un racconto coerente e profondamente evocativo che scorre insieme a pagine musicali di Reijseger\, V. Ghielmi\, Bauldewijn\, Arcadelt\, Monteverdi\, Stradella\, e Kapsberger\, tra gli altri. \n  \nL’opera alterna piani intimi e storici\, restituendo dignità e profondità a esistenze rimaste a lungo ai margini\, tra sfruttamento e desiderio di riscatto. \n  \n“Tre modelle che hanno posato per Caravaggio come madonne\, sante ed eroine dell’Antico Testamento si raccontano nella Roma tra fine Cinquecento e inizio Seicento. Sono tre giovani prostitute dalle diverse fortune\, Anna Bianchini\, Fillide Melandroni e Maddalena Antognetti\, scelte dal Merisi che ricerca volti e corpi veri\, lontani da ogni idealizzazione e astrazione. In una narrazione che alterna le loro vite e i personaggi che interpretano\, le tre giovani donne parlano di sé\, dei rapporti con il pittore e dello sfruttamento del loro corpo\, avviato al meretricio quando erano ancora adolescenti. Sullo sfondo di una Roma splendida che sta per regalare al mondo la meraviglia del Barocco\, il racconto di Annuccia\, Fillide e Lena svela anche la parte misera e oscura della Città Eterna dei papi e degli artisti negli anni della Controriforma“ recitano così le note scritte dall’autore stesso\, Nicola Pedone\, nell’agosto del 2025 a lavoro ultimato. \n  \nL’appuntamento si inserisce nel progetto speciale 2026 del Festival dal titolo “è verità il nome”\, dedicato alla creatività femminile\, e ispirato al pensiero della poetessa Chantal Maillard ed alla riflessione sulle identità rimaste in alcuni casi a lungo nell’ombra. Antonia Valente\, legata a Pedone da profonda amicizia e da una sintonia artistica e personale che negli anni ha alimentato un dialogo fertile\, fatto di visioni condivise e attenzione comune alla forza della musica come strumento narrativo e umano\, dichiara che “portare in scena questo lavoro\, oggi\, significa restituire al pubblico non solo un’opera intensa e originale\, ma anche la traccia viva di un pensiero\, quello di Nicola\, che continua e continuerà a risuonare”.  \n  \nDopo questa anteprima speciale\, la XXII edizione di Ritratti Festival prosegue fino al 19 luglio con dieci concerti principali ospitati tra il Teatro Radar\, il Chiostro di Palazzo San Martino e la suggestiva Lama Sottile affacciata sul mare\, insieme a terrazze\, chiese e scorci suggestivi della città\, in un percorso musicale pensato come esperienza immersiva. Dopo l’apertura del 23 maggio con “Di lume e di candela. Tre modelle per Caravaggio”\, il 21 giugno è previsto il grande concerto sinfonico gratuito per la Festa della Musica. Tra gli ospiti più attesi Benedetto Lupo\, Giuseppe Mengoli\, Giovanni Sollima\, il soprano Betty Garcés\, il Quartetto Indaco e Tosca Donati\, protagonista della serata finale\, ancora una volta dedicata alla creatività femminile. Accanto ai concerti\, il festival conferma la sua vocazione sociale e partecipativa con progetti di welfare culturale\, attività educative e format diffusi come Ritratti Kids\, Breakfast with Bach\, Ritratti sui tetti / Find Me\, le conversazioni di R-Talk e R-Exhibit\, costruendo un’esperienza capace di coinvolgere pubblici diversi e rendere la musica accessibile a tutti. \n  \nLo spettacolo è presentato dal Festival Ritratti in collaborazione con Linea d’Onda / Idee in tempesta ed il supporto dell’Associazione Ubuntu\, ed è realizzato grazie al sostegno di istituzioni ed enti partner\, tra cui il Ministero della Cultura\, la Regione Puglia\, il Comune di Monopoli e con l’Alto patrocinio del Parlamento europeo. I partner includono Aeroporti di Puglia\, Teatro Radar/Teatri di Bari\, Misericordia Monopoli\, Associazione Amici di San Salvatore\, la Tornanza\, Radio Rai classica. Il Festival è\, inoltre\, reso possibile grazie al programma governativo Art Bonus\, per i nuovi mecenati\, tra i quali si ringraziano Helloapulia\, Puglia Real Estate Management\, Sime\, Puglimpianti Fasano\, Fratelli Gentile\, Farmacia San Francesco da Paola\, Talentitalia. \n  \n23 maggio ore 21.00 Teatro Radar di Monopoli.  Biglietti posto – unico 12 euro – in prevendita dal 1° maggio sul circuito Vivaticket\, al botteghino del teatro e allo sportello turistico Infopoint Monopoli di Piazza Garibaldi (tutti i giorni dalle 10 alle 19). \nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/di-lume-e-di-candela-tre-modelle-per-caravaggio/301311 \n  \nPer informazioni: \nwww.ritrattifestival.it \ninfo@ritrattifestival.it
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LOCATION:Teatro Radar\, Via Magenta\, 71/7\, Monopoli\, Italy
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