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SUMMARY:Convegno | Palazzo Comunale di Mirandola. Nuovi dati storico-archeologici alla luce del restauro post-sisma (Mirandola - MO)
DESCRIPTION:Sabato 17 ottobre 2026\, ore 09:30-13:00\nPalazzo comunale\, Sala Granda – Piazza della Costituente 1\, Mirandola (MO)\n\nEvento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili\nPer info:  Servizio Cultura Tel. 0535 29781 – E-mail cultura@comune.mirandola.mo.it\n \n  \nA pochi mesi dalla pubblicazione del volume dedicato al Palazzo Comunale di Mirandola gli autori prendono parola per presentare al pubblico i frutti delle loro ricerche\, basate sullo studio e sulla restituzione dei rinvenimenti archeologici avvenuti nel corso dei lavori necessari alla ristrutturazione dello storico palazzo comunale della città di Mirandola\, gravemente danneggiato dal sisma del 2012. \n Programma \n09.30  Marina Marchi\, Vanessa Poli: Saluti e avvio lavori \n09.40  Mauro Calzolari: Il Palazzo Comunale di Mirandola dal XIV al XVI secolo: fonti scritte e aspetti topografici \n10.00  Francesca Guandalini\, Simona Scaruffi: Gli scavi archeologici \n10.20  Francesco Benassi\, Renaud Bernadet: La ceramica e i reperti metallici \n10.40  Chiara Guarnieri: I reperti vitrei \n10.55  Giovanna Bosi\, Rossella Rinaldi\, Alessandra Benatti: Analisi carpologiche e antracologiche \n11.10  Alice Massarenti: I resti faunistici \n11.25  Pausa \n11.45  Erica Filippini: Evidenze numismatiche \n12.00  Massimiliano Righini: I ritrovamenti oplologici nel contesto degli armamenti \n12.15  Lara Sabbionesi: Riflessioni conclusive \n12.30  Discussione
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SUMMARY:Incontro | Ricerche di archeologia\, architettura\, belle arti e paesaggio. Le attività della Soprintendenza di Caserta e Benevento
DESCRIPTION:Il 14 e 15 ottobre\, nella Sala Conferenze “Raffaello Causa” della Sabap di Caserta e Benevento alla Reggia\, su terrà un articolato programma di approfondimento scientifico. Le giornate sono inserite nel Portale dei Corsi MiC 2026 e saranno trasmesse in diretta streaming per la formazione del personale del Ministero della Cultura nell’ambito della formazione prevista dalla Direttiva Zangrillo. Gli incontri formativi prevedono l’attribuzione di nove CFP a cura dell’Ordine degli architetti\, pianificatori\, paesaggisti\, conservatori della provincia di Caserta. Gli eventi sono aperti al pubblico ed è previsto il servizio di interpretariato in lingua dei segni a cura dell’ENS. \nDue giornate dedicate alla ricerca\, alla tutela\, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio di Caserta e Benevento. È il programma di “Ricerche di archeologia\, architettura\, belle arti e paesaggio – Le attività della Soprintendenza di Caserta e Benevento”\, in programma il 14 e 15 ottobre 2026 presso la Sala Conferenze “Raffaello Causa” della Sabap presso la Reggia di Caserta. L’iniziativa è organizzata dalla Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento\, in collaborazione con la Direzione Generale Risorse Umane e Organizzazione del Ministero della Cultura\, e si inserisce nel programma di formazione previsto dalla Direttiva Zangrillo. Le due giornate sono infatti inserite nel Portale dei Corsi MiC 2026 e saranno trasmesse in diretta streaming\, consentendo la partecipazione e la formazione del personale del Ministero della Cultura su tutto il territorio nazionale. Gli incontri formativi prevedono l’attribuzione di nove CFP a cura dell’Ordine degli architetti\, pianificatori\, paesaggisti\, conservatori della provincia di Caserta\, saranno aperti al pubblico esterno e resi accessibili attraverso un servizio di interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS)\, a cura dell’ENS – Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi. \n\nLa prima giornata: architettura\, paesaggio e beni storico-artistici \nLa prima giornata\, mercoledì 14 ottobre\, sarà introdotta alle ore 10.00 da Mariano Nuzzo\, Soprintendente Archeologia\, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento. La sessione dedicata alla tutela del patrimonio architettonico e del paesaggio storico proporrà gli interventi di Paola Coniglio\, Antonio Friello e Oreste Graziano sul restauro del Real Sito di Carditello; Angela D’Anna e Amata Verdino sul campanile di Santa Sofia a Benevento; Giuseppe Schiavone e Antonio D’Angiolella sul restauro del fronte ad atrio della chiesa dell’Annunziata di Aversa; Dario Michele Salvadeo con un approfondimento sulla tutela come occasione di ricerca attraverso due casi relativi a Benevento; Sara Miele sulla tutela e l’attività conoscitiva a Cerreto Sannita; e Paola Coniglio\, Giulia Nanfa e Vincenzo Salomone sul recupero\, il restauro e la fruizione di San Girolamo e dell’angelo del Giudizio di Aversa. Seguirà la tavola rotonda “Architettura\, paesaggio e sviluppo del territorio: tutela\, trasformazioni e sostenibilità. Restauro\, ricerca storico-artistica e valorizzazione: metodologie\, esperienze e prospettive”\, con la partecipazione di Antonio Iaccarino Idelson\, Daniela Jacazzi\, Maria Falcone\, Pierluigi Leone de Castris\, Riccardo Serraglio\, Giuseppe Pignatelli Spinazzola\, Antonio Milone e Luigi Veronese. A moderare i lavori sarà Francesco Canestrini. Saranno attribuiti 5 CFP dell’Ordine degli architetti\, pianificatori\, paesaggisti\, conservatori della provincia di Caserta. \n\nLa seconda giornata: ricerca archeologica e nuove conoscenze \nLa seconda giornata\, giovedì 15 ottobre\, sarà dedicata alla tutela\, ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico\, con un programma che attraversa alcuni dei principali contesti archeologici dell’antica Campania e del Sannio. Dopo l’introduzione del Soprintendente Mariano Nuzzo seguiranno i saluti istituzionali di Fortunata Manzi\, Direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta. Tra gli interventi Domenico Oione presenterà le recenti attività di ricerca e di archeologia preventiva tra Sinuessa\, Suessa e l’Ager Falernus; Domenico Ferraro approfondirà l’Ager Allifanus tra tutela e archeologia preventiva; Francesco Matteo Martino affronterà il tema della tutela archeologica nel Sannio per le comunità delle aree interne. Particolare attenzione sarà riservata agli interventi di archeologia preventiva nell’area dell’antica Capua con Antonio Salerno\, Andrea Allocati\, Luigi Crimaco\, Umberto Di Benedetto\, Antonio Mesisca\, Antonietta Micera e Valeria Vessichelli; ai nuovi dati archeologici dall’antica Atella “La città fuori dalla città”\, con Geltrude Bizzarro\, Simone Foresta\, Luigi Lombardi e Paolo Poccetti; e alla necropoli di Amorosi\, oggetto di un’indagine archeologica multidisciplinare fra scavo\, microscavo\, restauro\, analisi antropologiche e paleobotaniche\, con Andrea Martelli\, Guido Agresti\, Francesco Breglia\, Alessandra De Natale\, Valeria Iacca e Maurizio Marinato. A moderare sarà Nicola Busino\, professore di Archeologia Cristiana e Medievale presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. La giornata prevede una tavola rotonda sul tema “La tutela del patrimonio archeologico tra ricerca scientifica\, pianificazione territoriale e valorizzazione”\, con Rodolfo Brancato\, Stefano De Caro\, Stefanella Gigli\, Federico Marazzi\, Gianluca Tagliamonte e Luigina Tomay. A moderare i lavori sarà Nicola Busino. Saranno attribuiti 4 CFP dell’Ordine degli architetti\, pianificatori\, paesaggisti\, conservatori della provincia di Caserta. Le giornate di studio\, con conclusioni finali affidate all’architetto Mariano Nuzzo\, nascono dunque con l’obiettivo di mettere in relazione attività di tutela\, ricerca scientifica\, conoscenza\, formazione e valorizzazione\, offrendo una lettura complessiva del lavoro quotidianamente svolto dalla Soprintendenza e restituendo al tempo stesso alla comunità scientifica e professionale i risultati delle attività condotte sul territorio. Un appuntamento che\, grazie alla collaborazione con la Direzione Generale Risorse Umane e Organizzazione\, supera i confini territoriali della Soprintendenza e diventa un’occasione di formazione condivisa per il personale del Ministero della Cultura\, coniugando qualità scientifica\, innovazione nella formazione e accessibilità. \nIl Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “Queste due giornate rappresentano un momento particolarmente significativo per la nostra Soprintendenza perché mettono al centro il valore della ricerca come strumento essenziale dell’attività di tutela e\, al tempo stesso\, come motore della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio. Abbiamo voluto costruire un’occasione di confronto aperta a studiosi\, professionisti\, università e istituzioni\, nella convinzione che la tutela contemporanea debba fondarsi su un dialogo costante tra competenze diverse nei nostri territori. La possibilità di trasmettere le giornate in diretta attraverso il Portale dei Corsi MiC 2026 consente inoltre di portare queste esperienze e questi risultati all’attenzione del personale del Ministero della Cultura in tutta Italia\, trasformando il patrimonio di conoscenze maturato sul territorio in una vera occasione di formazione e crescita professionale. Siamo lieti della proficua collaborazione con l’Ordine degli Architetti\, Pianificatori\, Paesaggisti\, Conservatori della provincia di Caserta\, che ha riconosciuto agli eventi l’attribuzione di nove CFP”. \nIl comitato scientifico interistituzionale è composto da: Mariano Nuzzo\, Paola Coniglio\, Mariangela Mingione\, Maria Falcone\, Luigina Tomay\, Pierluigi Leone de Castris\, Danila Jacazzi\, Luigi Veronese e Gianluca Tagliamonte.
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SUMMARY:Giornata di studi | Antonio di Padova\, Tommaso Gallo e la tradizione vittorina (Padova)
DESCRIPTION:Antonio di Padova\, Tommaso Gallo e la tradizione vittorina\nIncroci e influenze – Giornata di Studio \nBasilica del Santo – Padova\nSala dello Studio Teologico \nLunedì 21 settembre 2026: 14.30-18.30\nMartedì 22 settembre 2026: 9.00-13.00 \n\nIl seminario vuole approfondire le radici della formazione intellettuale di Fernando da Lisbona diventato poi sant’Antonio di Padova\, formatosi nel monastero agostiniano di Santa Cruz di Coimbra.\nAlla base ci furono docenti provenienti dalla tradizione culturale del monastero di San Vittore di Parigi\, che rivoluzionarono il pensiero teologico nel corso del XII secolo.\nLa sua formazione fu elogiata da Tommaso Gallo abate del monastero di Sant’Andrea di Vercelli\, in un’attestazione di grande rilevanza storica per la comprensione della figura e del ruolo di sant’Antonio di Padova\, come si può rilevare dai suoi Sermoni domenicali e festivi conservati nel codice 720 della Biblioteca Antoniana nel convento del Santo. \nAll’evento hanno dato l’adesione\, assicurando la presenza\, i maggiori specialisti della cultura vittorina: Dominique Poirel medievista direttore della “Société des Études Victorines” di Parigi; Declan A. Lawell specialista del pensiero di Tommaso Gallo della Queen University di Belfast; sulle radici portoghesi interverranno dall’Università di Porto José Meirinhos e Agostinho Figueiredo Frias; per il contesto vercellese Paolo Rosso dall’Università di Torino e\, infine\, Tiziano Lorenzin e Matteo Casarotto per l’ambito biblico e francescano della Facoltà Teologica del Triveneto. \n  \nThe seminar aims to explore the roots of the intellectual education of Fernando of Lisbon – who later became Saint Anthony of Padua – who was educated at the Augustinian monastery of Santa Cruz in Coimbra.\nAt the heart of his education were teachers from the cultural tradition of the monastery of Saint Victor in Paris\, who revolutionised theological thought during the 12th century.\nHis education was praised by Tommaso Gallo\, abbot of the monastery of Sant’Andrea in Vercelli\, in a testimony of great historical significance for understanding the figure and role of Saint Anthony of Padua\, as can be seen from his Sunday and Feast Day Sermons preserved in Codex 720 of the Antonian Library in the convent of the Saint. \nLeading specialists in Victorine culture have confirmed their attendance at the event: Dominique Poirel\, a medievalist and director of the ‘Société des Études Victorines’ in Paris; Declan A. Lawell\, a specialist in the thought of Tommaso Gallo from Queen’s University\, Belfast; José Meirinhos and Agostinho Figueiredo Frias from the University of Porto will speak on the Portuguese roots; Paolo Rosso from the University of Turin will address the Vercelli context; and\, finally\, Tiziano Lorenzin and Matteo Casarotto from the Triveneto Faculty of Theology will discuss the biblical and Franciscan aspects. \n\nLunedì 21 settembre 2026: 14.30-18.30\nPrima sessione: incroci\nDonato Gallo\, Introduzione ai lavori\nDeclan A. Lawell\, Teologia mistica in Tommaso di San Vittore e in sant’Antonio di Padova\nJosé Meirinhos\, Presenza e influsso della scuola di San Vittore nel Portogallo di Fernando da Lisbona/Coimbra\nPaolo Rosso\, Tommaso di San Vittore ed Antonio dei frati Minori: l’abbazia di S. Andrea di Vercelli e i frati Minori nella storia del Duecento \nMartedì 22 settembre 2026: 9.00-13.00\nSeconda sessione: influenze\nDominique Poirel\, L’influsso dei Vittorini nella cultura sacra del XIII secolo e nel pensiero di Antonio di Padova\nAgostinho Figueiredo Frias\, Ascetica e mistica nei Vittorini e in Antonio\nTiziano Lorenzin\, Esegesi biblica vittorina ed esegesi di Antonio\nMatteo Casarotto\, I Vittorini negli autori francescani del Duecento fino a Bonaventura da Bagnoregio\nGiovanni Catapano\, Conclusioni \n\nComitato scientifico: Luciano Bertazzo (CSA-SISF)\, Giovanni Catapano (Unipd)\, Maria Teresa Dolso (Unipd-SISF)\, Donato Gallo (Unipd)\, Eleonora Lombardo (Univr)\, José Meirinhos (Unipt-P)\, Antonio Rigon (Unipd) \nPer informazioni: info@centrostudiantoniani.it \ncon il patrocinio di Università di Padova – Centro interdipartimentale di Ricerca Filosofia medievale “Carlo Giacon”\, Università di Porto (Portogallo) – Facoltà di Lettere\, Catolica – Centro de estudos de història religiosa (Lisbona\, Portogallo)\, Società Internazionale di Studo Francescani (Assisi\, PG)\, Facoltà Teologica del Triveneto
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SUMMARY:Convegno | Linguistica etrusca: dalla grammatica al testo (Roma)
DESCRIPTION:Gli ultimi decenni hanno visto progressi decisivi nel campo della linguistica etrusca. Grazie ai lavori fondamentali della generazione precedente\, quella di cui facevano parte in particolare Helmut Rix e Luciano Agostiniani\, siamo in possesso oggi di un ampio insieme di concetti fondati su solide basi tipologiche e filologiche che permettono di proporre descrizioni generali del sistema grammaticale etrusco. Sebbene permangano numerose zone d’ombra e sebbene il lessico etrusco rimanga assai difficile da interpretare\, ci pare tuttavia certo che i ricercatori di oggi rispetto ai loro predecessori dispongano di concetti molto più dettagliati e meglio argomentati\, seppur non sempre completamente sicuri\, per affrontare l’analisi dei testi. Ci sembra quindi arrivato il momento di proporre un incontro scientifico dedicato all’applicazione di questi progressi ai testi etruschi. I nuovi concetti dovrebbero consentire di giungere a nuove conclusioni riguardo alle iscrizioni. Ciò vale in primo luogo per i testi lunghi come il Liber Linteus e la Tabula Capuana: per tali testi\, le questioni di coesione e di coerenza possono essere affrontate in modo nuovo tenendo sistematicamente conto di quanto è noto\, ad esempio\, sui dimostrativi e sui casi grammaticali dell’etrusco. Potenzialmente\, però\, tutte le iscrizioni etrusche possono essere analizzate in modo nuovo con risultati interessanti\, e questo compito di linguistica testuale non si limita ai testi lunghi e complessi. \n• Martedì 8 settembre · École française de Rome (Piazza Navona\, 62) \n• Mercoledì 9 settembre · Academia Belgica (via Omero\, 8) \nProgramma \nMaggiori informazioni: info@academiabelgica.it
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SUMMARY:Giornata di studi | Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano (Bellagio - CO)
DESCRIPTION:Una giornata di studi per approfondire il patrimonio archeologico del territorio lariano e il ruolo svolto da musei\, collezioni e siti storici nella costruzione della memoria culturale del Lago di Como. È questo l’obiettivo di “Lacus Amoenus. Archeologia\, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano“\, in programma giovedì 25 giugno nella cornice di Villa Melzi d’Eril e dei suoi giardini. \nL’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura\, dal Sistema Museale Urbano Lecchese (SiMUL) e da Fulco Gallarati Scotti\, proprietario del complesso monumentale di Villa Melzi d’Eril\, e si propone come momento di confronto tra istituzioni\, musei e realtà private impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. \n\nAl centro della giornata vi sarà un aspetto significativo della storia culturale del Lario: le collezioni archeologiche che nel corso del tempo si sono formate grazie alla passione antiquaria\, al gusto erudito\, alle scoperte occasionali e alle attività di ricerca. Oggi queste raccolte\, custodite in musei\, ville e istituti culturali pubblici e privati\, comprendono reperti legati alla storia del territorio e materiali di diversa provenienza\, entrati nelle collezioni per interesse antiquario\, scientifico o storico-artistico. \nCeramiche\, sculture\, epigrafi\, monete\, reperti protostorici\, materiali di epoca romana e testimonianze medievali raccontano non soltanto la storia antica del Lario\, ma anche l’evoluzione del collezionismo e il progressivo costruirsi di una memoria culturale condivisa. \nLa giornata di studi intende inoltre valorizzare alcuni dei principali siti archeologici del territorio\, dall’Isola Comacina al Monte Barro\, passando per l’area di Esino Lario e delle Grigne. Saranno inoltre protagonisti i musei di Como\, Lecco\, Erba\, Varenna\, Tremezzina e Galbiate\, restituendo l’immagine di un paesaggio storico complesso in cui il lago rappresenta un elemento di collegamento\, identità e circolazione. \nIl programma\, moderato dalla giornalista Donatella Mele\, prenderà il via con gli interventi dedicati a Villa Melzi d’Eril\, al Museo civico archeologico di Como\, al Museo civico di Erba\, a Villa Carlotta e all’Antiquarium “Belloni-Zecchinelli” di Ossuccio. La seconda parte sarà invece dedicata al Museo archeologico di Lecco\, a Villa Monastero di Varenna\, al Museo delle Grigne di Esino Lario e al Museo archeologico del Barro di Galbiate\, con approfondimenti sulla storia delle raccolte\, le vicende collezionistiche\, gli archivi e le prospettive di valorizzazione. \nI lavori si concluderanno alle 14 e saranno seguiti da un light lunch e dalla visita alle collezioni e ai giardini di Villa Melzi d’Eril. La partecipazione è gratuita\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili all’indirizzo e-mail convegnoarcheologia2026@giardinidivillamelzi.it.
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SUMMARY:Convegni | Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea (Baia - NA)
DESCRIPTION:Nelle giornate del 28\, 29 e 30 maggio 2026 il Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia ospiterà l’VIII edizione del Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea. Il convegno\, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Archeologia Subacquea e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri\, rappresenta la più importante occasione di confronto tra ricercatori e professionisti che operano sul patrimonio archeologico sommerso italiano. \nL’articolazione del programma si declina attraverso un approccio interdisciplinare e spazia\, attraverso 9 sessioni\, dalle tematiche di ricerca a quelle del restauro e della valorizzazione. Sono previste 37 relazioni suddivise nei seguenti ambiti: \n– I SESSIONE: RELITTI\n– II SESSIONE: ARCHEOLOGIA SUBACQUEA E AMBIENTE\n– III SESSIONE: ARCHELOGIA LACUSTRE E LAGUNARE\n– IV SESSIONE: STORIA DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA ITALIANA\n– V SESSIONE: ARCHEOLOGIA MARINA\n– VI SESSIONE: PORTI E APPRODI\n– VII SESSIONE: RESTAURO\n– VIII SESSIONE: VALORIZZAZIONE\n– IX SESSIONE: PROFESSIONALITÀ\, UNIVERSITÀ E FORMAZIONE \nL’attività convegnistica sarà arricchita dalla presentazione di 41 poster che saranno allestiti a margine della sede del Convegno.\nIl programma prevede inoltre una tavola rotonda sul tema del turismo culturale legato ai siti archeologici subacquei e sulla prospettiva di costruzione di un itinerario culturale europeo\, all’’interno della quale verranno presentati i risultati di un’indagine condotta sullo sviluppo sostenibile del turismo subacqueo. \nIl Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea approda per la prima volta a Baia a tre anni dall’importante riconoscimento del Parco sommerso di Baia come best practice riconosciuta dall’UNESCO all’interno della Convenzione per la conservazione in situ del patrimonio culturale sommerso del 2001. \nPROGRAMMA DEL CONVEGNO \nELENCO POSTER \nInfo:\npa-fleg.baiasommersa@cultura.gov.it\nii.archeologia.subacquea@gmail.com \n  \nInfo: https://pafleg.cultura.gov.it/it/4405/news/668/viii-ed_-convegno-nazionale-di-archeologica
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SUMMARY:Convegni | Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso (Cortona - AR)
DESCRIPTION:Tra impegno civico e fervore religioso\n 16 maggio 2026 Cortona – MAEC e Monastero di Santa Chiara \nIl convegno “Cortona in età Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso” propone una giornata di studi dedicata alla storia medievale cortonese\, con particolare attenzione al rapporto tra istituzioni civiche\, vita religiosa e pratiche devozionali. \nAttraverso il contributo di studiosi provenienti da diverse università e centri di ricerca\, l’incontro offre uno sguardo articolato su temi centrali per la comprensione del Medioevo a Cortona: dalla struttura della Chiesa locale alle confraternite\, dal ruolo del canto delle laude fino alle forme della vita religiosa femminile. \nIl convegno si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall’Accademia Etrusca di Cortona e dai partner coinvolti\, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.
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SUMMARY:Convegno | G.R.E.E.N. (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospita\, presso il proprio Auditorium\, il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage\, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.\nI giardini storici e archeologici costituiscono parte integrante del patrimonio culturale e paesaggistico. Non si tratta di semplici spazi verdi ornamentali\, ma di testimonianze storiche e ambientali che raccontano il rapporto tra l’uomo\, la natura e il territorio nel corso del tempo. Inseriti all’interno o in prossimità dei siti archeologici\, essi contribuiscono in modo significativo alla comprensione e alla fruizione del patrimonio.\nNel corso degli ultimi anni\, l’approccio alla gestione del verde nei contesti archeologici ha conosciuto un’evoluzione sostanziale. Il verde\, tradizionalmente percepito come elemento di rischio per la conservazione dei manufatti\, è oggi riconosciuto come una risorsa strategica\, capace di concorrere alla tutela dei siti\, al miglioramento della qualità paesaggistica e alla valorizzazione dell’esperienza di visita.\nLa gestione degli spazi verdi si configura pertanto come un ambito di intervento complesso\, che richiede competenze interdisciplinari e un costante equilibrio tra esigenze di conservazione\, tutela ambientale e valorizzazione culturale. In tale prospettiva\, i giardini storici e archeologici assumono un ruolo attivo nella mediazione culturale\, favorendo una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e archeologico e contribuendo alla diffusione dei valori della sostenibilità.\nIl Convegno internazionale G.R.E.E.N. nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra istituzioni culturali\, enti di ricerca ed esperti del settore\, italiani e stranieri\, sulle più avanzate strategie di gestione sostenibile del verde nei contesti archeologici. L’integrazione tra patrimonio naturale e patrimonio archeologico rappresenta infatti una sfida attuale e condivisa\, che coinvolge ambiti disciplinari quali l’archeologia\, l’architettura del paesaggio\, la botanica e la conservazione.\nNel corso delle due giornate di lavoro\, il Parco Archeologico di Pompei accoglierà contributi scientifici e casi di studio di rilievo internazionale\, offrendo un’occasione di dialogo e scambio di buone pratiche e rafforzando la cooperazione tra istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio.\nAttraverso la ricostruzione dei paesaggi storici\, l’impiego di specie vegetali documentate dalle fonti e la valorizzazione dei sistemi idraulici antichi\, i giardini si confermano come strumenti di conoscenza e di interpretazione\, capaci di restituire una visione integrata del patrimonio archeologico e del suo contesto ambientale.\n\nIngresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti\nPer partecipare è necessario accreditarsi: https://www.frcongressi.it/green-conference-2026-registrazione/
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SUMMARY:Convegno | Different Heritage (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Un convegno sui vari approcci metodologici all’archeologia a Pompei 24\, 25 e 26 marzo –Auditorium degli scavi\n\nUna panoramica e un confronto sulle differenti metodologie di approccio all’archeologia\, da quello dell’Hard science – come la chimica\, la fisica\, la geologia –  ad approcci come quelli dell’archeologia sperimentale o della cultura immateriale\, alla luce dell’attività trentennale maturata all’interno del Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco.\nÈ questo il focus del primo convegno dedicato al “Different Heritage” che si terrà nelle giornate del 24\, 25\, 26 marzo 2026\, presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei.\nL’approccio\, che trascende il caso pompeiano e si estende alla metodologia della ricerca\, vedrà gli interventi di esperti nazionali e internazionali che hanno dato un contributo significativo alle rispettive materie. Archeobotanici\, diagnosti\, archeozoologi\, archeologi sperimentali\, esperti di patrimonio immateriale\, antropologi fisici\, geologi racconteranno e confronteranno le proprie esperienze e gli intrecci inaspettati che possono nascere fra tematiche a prima vista distanti ma che trovano un linguaggio comune nella ricerca audace e non vincolata da schemi di pensiero.\nIn programma\, inoltre\, la proiezione del documentario di Clive Oppenheimer VOLCANO VOICES: FROM ASHES TO ARCHIVES AND ART\nL’incontro sarà in live streaming sul canale YouTube del Parco https://www.youtube.com/@PompeiiSites79dc/streams\n\n Ingresso libero\, registrazione a: differentheritage@mediacongress.it\n\n\n\nNei tre giorni di convegno interverranno\, oltre al Direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel: Valeria Amoretti\, Chiara Comegna\, Younes Naime\, Parco Archeologico di Pompei\, Cecilia Gregori\, Alessandra Lucchese Direzione Generale Affari europei e internazionali MIC; Cristiano Vignola\, Sapienza Università di Roma\, Lionello Morandi\, Università di Pisa\, Matteo Delle Donne\, Università di Napoli “L’Orientale”\, Anna Maria Grasso\, Università del Salento\, Donatella Novellis\, Parco Archeologico di Castiglione e Museo Civico di Paludi (CS)\, Mauro Bernabei\, Istituto per la BioEconomia\, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Raffaele Martinelli\, Parco Archeologico di Pompei\, Alessandra Pecci\, Universitat de Barcelona\, Valentina Giacometti\, Noemi Mantile\, Simona Altieri\, Maria Rosa di Cicco\, Carmine Lubritto Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”\, Mishael A. Quraishi\,  Massachusetts Institute of Technology\, Celestino Grifa\, Università degli Studi del Sannio\, Admir Masic\, Massachusetts Institute of Technology\, Claudia Minniti\, Sapienza Università di Roma\, Chiara Corbino\, Istituto di scienze del Patrimonio Culturale\, Consiglio Nazionale delle Ricerche\, Stefano Vanin\, Università degli Studi di Genova\, Vito Giuseppe Prillo\, Università degli Studi di Siena\, Darío Bernal Casasola\, Universidad de Cádiz\, Alessandro Russo\, Parco Archeologico di Pompei\, Yuri Godino\, Università degli Studi di Pavia\, Marino Niola\, Elisabetta Moro\, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli\, Pascal Warnking\, Universität Trier\, Alessandra D’Eugenio\, Sapienza Università di Roma\, Alessandro Fedrigotti\, MUSE Trento / Museo delle Palafitte del Lago di Ledro\, Nicolas Monteix\, Université de Rouen-Normandie; Véronique Matterne\, CNRS\, BioArch; Andreas G. Heiss\, Österreichisches Archäologisches Institut\, Wien\, Clive Oppenheimer\, University of Cambridge\, Mauro Antonio Di Vito\, Sandro De Vita\, Domenico Sparice\, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia\, Vincenzo Amato Università degli Studi del Molise\, Cristina Cattaneo Università degli Studi di Milano\, Núria Armentano Oller\, Museu d’Arqueologia de Catalunya\, Trish Biers Università di Cambridge.
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SUMMARY:Convegno | Carte Tommaseo online. Bilancio PRIN 2022 e nuove prospettive di ricerca (Firenze)
DESCRIPTION:A conclusione del PRIN 2022\, in Biblioteca si terrà la seconda giornata del Convegno internazionale di studi dedicato al progetto Carte Tommaseo online. \n  \nIl progetto\, promosso da due unità di ricerca universitarie (Firenze e Verona)\, in stretta collaborazione con la Biblioteca nazionale centrale di Firenze\, ha l’obiettivo di riunire e rendere consultabile tutto il patrimonio archivistico e bibliografico di Niccolò \nTommaseo dislocato in più fondi\, garantendo il libero accesso al materiale documentario e la circolarità delle informazioni. Prevede la realizzazione di una piattaforma web integrata per la conservazione\, la consultazione online e la valorizzazione del prezioso patrimonio documentario dello scrittore. \n  \nIl Convegno sarà articolato in due giornate di studio: il 18 marzo presso l’Università degli Studi di Firenze (Sala del Consiglio\, Dipartimento di Lettere e Filosofia) e il 19 marzo presso la Sala Galileo della Biblioteca nazionale centrale di Firenze. \n\nProgramma completo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIngresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili da via Magliabechi n. 2 \n  \nPer maggiori informazioni:  \nbnc-fi. manifestazioniculturali@cultura.gov.it
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SUMMARY:Convegno | I doni diplomatici in epoca moderna e contemporanea (Roma)
DESCRIPTION:Il 2 e 3 marzo 2026 l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici ospiterà un convegno internazionale di studi dedicato a un tema affascinante e ancora ricco di prospettive di ricerca: i doni diplomatici in età moderna e contemporanea. Per due giornate\, nel Grande Salone di Villa Medici\, studiosi e studiose provenienti da università e istituzioni internazionali si confronteranno su definizioni\, trasformazioni e processi di patrimonializzazione di questi “oggetti ambasciatori”\, analizzati nella loro dimensione materiale\, politica e simbolica. \n  \nIl convegno intende interrogare il dono diplomatico non soltanto come gesto cerimoniale\, ma come dispositivo complesso di costruzione delle relazioni internazionali\, strumento di negoziazione\, rappresentazione e talvolta conflitto. Attraverso prospettive policentriche e approcci comparativi\, saranno messi in dialogo casi di studio provenienti dall’Europa\, dall’area ottomana\, dall’Asia orientale\, dall’Africa e dalle Americhe\, incoraggiando letture bilaterali e multilaterali delle fonti e delle dinamiche storiche. \n  \nLa giornata di lunedì 2 marzo si aprirà con i saluti istituzionali di Sam Stourdzé e Alessandro Gallicchio per l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici\, seguiti dall’introduzione scientifica a cura di Valentina Hristova e Natacha Pernac. La prima sessione\, dedicata alle definizioni e alle ambiguità del dono\, affronterà questioni cruciali legate alla natura stessa di questi oggetti: dai doni\, reali o immaginari\, di Uzun Hasan alla Repubblica di Venezia\, al confine sottile tra dono diplomatico e bottino di guerra\, fino alla diplomazia culturale connessa alla realizzazione di giardini cinesi all’estero. \nLa riflessione proseguirà con una sessione incentrata su racconti incrociati\, fonti e rappresentazioni\, esplorando gli scambi tra Impero ottomano e sovrani occidentali nel XVI secolo e analizzando la geografia dei doni e i profili degli ambasciatori nelle cerimonie diplomatiche del XVIII secolo. Nel pomeriggio\, l’attenzione si sposterà sulle “vite dell’oggetto”\, dalla fabbricazione alla ricezione e alla messa in mostra: dai doni portoghesi alla corte etiope nel primo Cinquecento ai presenti di Luigi XV\, fino al ruolo delle manifatture reali francesi nella costruzione di una diplomazia del lusso tra XVII e XVIII secolo. \nUn’ulteriore sessione sarà dedicata ai processi di patrimonializzazione\, interrogando il modo in cui visite e doni diplomatici sono stati conservati\, esposti e reinterpretati nel tempo\, dall’Hôtel des Invalides al Musée de l’Armée\, dal dono dell’Impero Qing alla Corte Permanente di Arbitrato all’esperienza del Museo Senghor quale vetrina della diplomazia culturale senegalese. La giornata si concluderà con una lecture speciale di Mei Mei Rado\, dedicata al ruolo dei doni diplomatici francesi nella definizione delle arti imperiali Qing nel lungo Settecento. \n  \nMartedì 3 marzo i lavori riprenderanno con una riflessione sulle strategie e sulla politica dei doni nel lungo periodo\, mettendo in luce serialità\, ciclicità e variazioni tipologiche. Saranno esaminati i casi delle corti italiane del secondo Cinquecento\, gli scambi di pietra dura tra India e Italia dal Seicento all’età contemporanea e il ruolo dei doni nelle relazioni tra Madrid e Roma\, con le loro proiezioni nel continente americano. Ulteriori interventi approfondiranno il significato dei corpisanti inviati dalla Santa Sede in Messico nell’Ottocento e le dinamiche di globalizzazione e incontro tra culture nella Monarchia cattolica tra Giappone\, Messico e Madrid\, al centro della lecture conclusiva di Serge Gruzinski. \n  \nIl convegno è organizzato da Alessandro Gallicchio\, Valentina Hristova e Natacha Pernac\, con il supporto di un autorevole comitato scientifico composto da Lucien Bély\, Serge Gruzinski\, Guido Guerzoni\, Francesco Freddolini e Mei Mei Rado. L’iniziativa beneficia del sostegno dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici\, dell’Université de Picardie Jules-Verne (TrAme – UR UPJV 4284) e dell’Université Paris Nanterre (HAR\, équipes HMod-HCont). \n  \nL’appuntamento è fissato per lunedì 2 marzo 2026 dalle 9:00 alle 18:30 e martedì 3 marzo dalle 9:00 alle 13:00 presso il Grand Salon di Villa Medici. L’ingresso è gratuito su prenotazione tramite la piattaforma dedicata. \nIngresso gratuito su prenotazione al link \nhttps://www.ticketlandia.com/m/event/i-doni-diplomatici-it \nMaggiori info: \nhttps://villamedici.it/it/programme/convegno-doni-diplomatici/
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LOCATION:Accademia di Francia a Roma – Villa Medici\, Viale della Trinità dei Monti\, 1\, Roma\, Italy
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SUMMARY:Convegno | Le Mura Aureliane nella storia di Roma 3 (Roma)
DESCRIPTION:Nel corso dell’ultimo decennio\, le tre Università di Roma – Sapienza\, Tor Vergata e Roma Tre – e la Sovrintendenza Capitolina hanno promosso momenti di incontro per la condivisione e l’organizzazione di attività di ricerca scientifica sulle Mura Aureliane\, eccezionale testimonianza monumentale di quasi diciotto secoli di storia. \nFrutto di questa collaborazione interdisciplinare sono stati due convegni: \n\nLe Mura Aureliane nella storia di Roma. 1. Da Aureliano a Onorio (Roma Tre\, 2015);\nLe Mura Aureliane nella storia di Roma. 2. Da Onorio a Niccolò V (Tor Vergata\, 2017).\nIl terzo convegno\, dal titolo Le Mura Aureliane nella storia di Roma 3. Dal XVI secolo all’età contemporanea\, è coordinato da Sapienza e finanziato nell’ambito del PRIN 2022.\nLa giornata conclusiva del convegno\, dal titolo Sezione 4b. Cronache contemporanee dalle Mura Aureliane: interventi e strategie di valorizzazione\, si svolge sabato 7 febbraio dalle 9.30 alle 13.00 all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis.\n\nMuseo dell’Ara Pacis\, Auditorium – via di Ripetta\, 190s \nProgramma \nmodera Rita Volpe \nGiuliana Barilà\nSito 1 multintervento Mura Aureliane\, dalla programmazione al collaudo passando attraverso la Milestone PNRR Caput Mundi \nCristina Carta\, Alessandra Cerrito\, Lorenzo Conte\, Marina Marcelli\, Raffaele Piatti\nNuovi dati sulle soluzioni tecnico-costruttive delle Mura Aureliane dai recenti sondaggi \nValentina Cocco\, Livia De Andreis\, Valentina Borghese\nMetodologie di restauro delle Mura Aureliane \nPaolo Mazzanti\, Jessica Clementi\, Marina Marcelli\, Cristina Carta\nIl Piano straordinario di monitoraggio delle Mura Aureliane \npausa caffè \nTakuro Ogawa\n3D Surveying\, Modeling Techniques\, and Analytical Perspectives on the Aurelian Walln Walls \nTommaso Empler\, Carlo Inglese\, Marina Marcelli\nPorta San Paolo:\nHBIM per la documentazione e valorizzazione digitale del patrimonio fortificato romano \nMarina Formica\nConclusioni
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SUMMARY:Convegno | Le prime tracce del cristianesimo a Pozzuoli: la necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito (Pozzuoli\, NA)
DESCRIPTION:Mercoledì 28 gennaio 2026 la Necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito ospita il Convegno Nazionale di Studi “Le prime tracce del cristianesimo a Pozzuoli: la necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito”\, promosso da Villaggio Letterario in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli\, con il contributo del Ministero della Cultura. \nL’iniziativa\, curata da Maria Luisa Tardugno e Anna Russolillo\, è dedicata alla presentazione e alla discussione delle ricerche condotte nel sito\, uno dei contesti più significativi dell’area flegrea per lo studio delle prime attestazioni del cristianesimo. \nDopo l’introduzione del giornalista Gianni Ambrosino\, sono previsti i saluti di S. E. Mons. Carlo Villano\, Vescovo delle diocesi di Pozzuoli e Ischia\, di S. E. Mons. Gennaro Pascarella\, Vescovo emerito delle diocesi di Pozzuoli e Ischia\, del Sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e della Soprintendente Paola Ricciardi. \nLa mattina sarà dedicata alle origini del cristianesimo a Pozzuoli\, alle pratiche funerarie tardoantiche e all’analisi dei materiali archeologici\, con interventi di studiosi delle Università di Napoli Federico II\, Napoli L’Orientale\, Roma Tre e dell’Università del Molise. \nNel pomeriggio si parlerà dei reperti postclassici e delle attività di scavo e valorizzazione del sito\, con contributi di Iolanda Donnarumma e Maria Luisa Tardugno. È inoltre prevista la presentazione dei poster di Robert H. Tykot\, Anna Russolillo\, Anna Abbate e Franco Foresta Martin\, dedicati alle analisi isotopiche sulla dieta degli individui sepolti nella necropoli. \nIl convegno si concluderà con una visita guidata all’ipogeo della Necropoli di San Vito. \nInfo: sabapmetropolitanana.cultura.gov.it
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LOCATION:Necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito\, Villa Elvira\, via San Vito 9\, Pozzuoli\, Italy
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