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SUMMARY:Eventi | Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali (Lombardia - sedi varie)
DESCRIPTION: Con la bella stagione riprendono le “Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali”\, con portoni che si aprono e ponti levatoi che tornano a scricchiolare. Rocche\, manieri e dimore storiche – spesso non visitabili – si animano con rievocazioni in costume\, laboratori per bambini\, visite guidate\, eventi\, mercatini d’antiquariato e prodotti tipici. \nOgni prima domenica del mese e nelle principali festività – per un totale di 11 giornate – sarà possibile visitare 23 realtà pubbliche e private in un territorio della media pianura lombarda che si estende su 4 province. Piccoli borghi e grandi castelli\, spesso non aperti al pubblico\, entrano in un circuito che si conferma apprezzato dai 20 mila turisti che ogni anno scelgono questa proposta. Ogni visitatore può costruire liberamente il proprio itinerario\, scegliendo quali e quante località visitare sulla base delle aperture previste per ciascuna data. \nTutte le informazioni sono facilmente reperibili online sul sito di Pianura da scoprire\, che nel 2025 ha registrato 1 milione e 300 mila visualizzazioni sulle pagine dedicate del sito www.pianuradascoprire.it e sui canali social dell’Associazione. \nIl portale\, costantemente aggiornato\, offre informazioni dettagliate su orari\, costi e modalità di prenotazione\, oltre una panoramica sugli eventi collaterali\, consigli sulla ristorazione locale e proposte di percorsi tematici\, paesaggistici e bike friendly. In ogni località sarà possibile acquistare il “Passaporto”\, un libretto con immagini e descrizioni dei luoghi visitabili su cui apporre un timbro ad ogni tappa del proprio viaggio. \nDa quest’anno saranno inoltre disponibili le nuove shopper in tela dedicate alla manifestazione. \nSi conferma anche per il 2026 la collaborazione avviata nel 2025 con il circuito “Ville Aperte in Brianza”\, che in due periodi dell’anno (fine aprile e metà settembre) consente di visitare residenze normalmente chiuse al pubblico. Un’iniziativa che amplia ulteriormente l’offerta culturale e turistica regionale. \nCalendario aperture 2026: Domenica 1° marzo\, Lunedì 6 aprile (Pasquetta)\, Sabato 25 aprile (Festa della Liberazione)\, Venerdì 1° maggio (Festa del Lavoro)\, Domenica 3 maggio\, Martedì 2 giugno (Festa della Repubblica)\, Domenica 7 giugno\, Sabato 4 luglio (edizione serale)\, Domenica 6 settembre\, Domenica 4 ottobre\, Domenica 1° novembre . \nLe 23 località coinvolte si trovano nelle seguenti province: Bergamo\, Brescia\, Cremona e Milano. Si ringraziano Regione Lombardia per il patrocinio concesso\, A35 Brebemi Aleatica (main sponsor dell’iniziativa) e Fondazione Comunità Bergamasca per il sostegno. \nTutte le informazioni relative alle località visitabili\, gli orari\, i costi e gli eventi collaterali sono disponibili sul sito: www.pianuradascoprire.it \n  \nLeggi anche \nI più bei castelli della Lombardia e le loro storie in un nuovo libro \n \nWeekend di Ognissanti in Lombardia: storia\, cultura e misteri medievali a due passi da casa \n \n 
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SUMMARY:Tornano le Serate nella Grande Pompei: visite notturne e teatro tra i siti archeologici del Parco (Pompei - NA)
DESCRIPTION:Dal 28 agosto al 10 ottobre i siti archeologici della Grande Pompei torneranno ad aprirsi nelle ore serali per offrire al pubblico un’esperienza di visita “by night”. Tutti i venerdì e sabato sarà infatti possibile passeggiare tra i luoghi simbolo del Parco Archeologico di Pompei dalle 19:30 alle 23:30\, con ultimo ingresso alle 22:30\, mentre in alcune serate il programma sarà arricchito dalle performance teatrali della seconda edizione di Esopop\, dal titolo “Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca\, tra furore e misteri”\, il progetto dedicato al teatro e allo spettacolo dal vivo che quest’anno si ispira alla figura di Dioniso e ai misteri dei suoi culti. \nL’iniziativa coinvolgerà i siti della Grande Pompei\, offrendo ai visitatori un calendario di appuntamenti distribuiti tra Pompei\, Oplontis\, Boscoreale e Stabia\, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso nuove forme di fruizione capaci di coniugare ricerca\, cultura e spettacolo. \nA Pompei sono due i percorsi disponibili. Nelle serate del 29 agosto\, 5\, 12\, 19\, 26 settembre e 10 ottobre\, il pubblico potrà optare per l’itinerario con ingresso da Piazza Anfiteatro che include l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione presso la Palestra Grande e ad alcune tra le domus di particolare pregio\, come i Praedia di Giulia Felice\, la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Octavio Quartio. \nL’altro itinerario prevede invece la visita alla Villa dei Misteri e\, con spostamento in navetta\, anche alla Villa Regina di Boscoreale. Nelle stesse date (tranne il 10 ottobre) la Villa dei Misteri ospiterà gli spettacoli della rassegna Esopop (solo su prenotazione e fino ad esaurimento posti – info su www.pompeiesopop.it). \nAnche l’Antiquarium di Boscoreale sarà protagonista della rassegna con aperture serali il 29 agosto\, il 5\, 12\, 19 settembre e il 10 ottobre. Inoltre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, sabato 26 settembre\, il sito ospiterà lo spettacolo di Esopop “La cura del Dio. Frammenti di un contagio”. \nA Oplontis il calendario prenderà il via venerdì 28 agosto con una performance teatrale di Esopop “Semele. La verità è un fuoco”. Seguiranno\, nei venerdì 4\, 11 e 18 settembre\, visite a cura dell’Archeoclub. Venerdì 25 settembre il sito sarà aperto di sera al pubblico per la visita libera\, mentre sabato 26 settembre\, infine\, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio\, la Villa di Poppea ospiterà “Weekend di cultura a Oplontis”\, con rievocazioni storiche\, itinerari e attività didattiche organizzate dal Gruppo Archeologico Kyme. \nIl Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana sarà aperto venerdì 28 agosto\, 4\, 11\, 18\, 25 settembre e\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, sabato 26 settembre. Venerdì 4 settembre il Museo ospiterà anche una delle performance di Esopop\, “Dionysos. Lo straniero”. Il programma prevede inoltre due iniziative di approfondimento: il 18 settembre l’Associazione Antica Necropoli di Stabiae promuoverà visite guidate gratuite curate dai propri soci e da una guida abilitata\, mentre il 25 settembre l’Archeoclub di Castellammare di Stabia organizzerà una visita guidata gratuita in collaborazione con l’associazione Astrofili\, con un focus dedicato al cosiddetto Planisfero delle Stagioni. \nAnche Villa San Marco sarà interessata dalle aperture serali del 28 agosto\, 4\, 11\, 18 e 25 settembre\, oltre che sabato 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio. Nelle serate dell’11 e del 18 settembre il sito farà da scenario a due appuntamenti della rassegna Esopop\, trasformando gli spazi dell’antica villa in un palcoscenico dedicato al racconto teatrale del mito dionisiaco. \nVilla Arianna completerà il percorso delle aperture straordinarie con visite serali venerdì 28 agosto\, 4\, 11\, 18 al 25 settembre e sabato 26 settembre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere uno dei complessi residenziali più significativi dell’antica Stabiae in una suggestiva atmosfera notturna. \nCuore della proposta culturale sarà la seconda edizione di Esopop\, intitolata “Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca\, tra furore e misteri”. Il progetto è dedicato quest’anno alla figura di Dioniso e ai riti misterici legati al suo culto\, un tema scelto in relazione allo straordinario ritrovamento avvenuto nella Regio IX\, dove una raffinata dimora dedicata alla divinità\, la Casa del Tiaso\, ha restituito una delle più importanti megalografie finora emerse dagli scavi. La domus conserva infatti\, nella sala colonnata\, un originale corteo dionisiaco tuttora in fase di restauro\, destinato in futuro a essere aperto anche alla fruizione del pubblico. \nDopo il loro ideale incontro nella Villa dei Misteri\, i protagonisti del mito raggiungeranno gli altri luoghi del Parco Archeologico di Pompei – Oplontis\, Villa San Marco\, Villa Arianna\, Boscoreale e il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana – dando vita a un percorso culturale diffuso che intreccia archeologia\, teatro e valorizzazione del patrimonio\, offrendo al pubblico nuove occasioni di scoperta della Grande Pompei nelle suggestive ore della sera. \nOrari spettacoli. Spettacoli serali in due turni\, alle ore 20:00 e alle ore 21:30. Su prenotazione e con biglietto d’ingresso su www.vivaticket.it selezionando “Ecstatic Pompeii”. Spettacoli pomeridiani alle ore 15:30 e alle ore 17:00\, in orario di normale apertura al pubblico\, a ingresso libero. \nCosti. Il costo per l’accesso alle passeggiate serali in ciascun sito è di 7 €. Per Pompei il costo è di 7 € per ciascun itinerario (ingresso da Villa dei Misteri o da Piazza Anfiteatro). Gratuità e riduzione come da normativa. Per Villa San Marco e Villa Arianna ingresso gratuito per le passeggiate serali. \nIl costo delle performance teatrali “Ecstatic Pompeii“ è di 7 € in ciascun sito (Posti limitati. Si consiglia la prenotazione on-line su www.vivaticket.it selezionando la sezione “Ecstatic Pompeii“. Non è previsto costo di prevendita). \nArtebus Pompei-Boscoreale. In occasione delle passeggiate serali è previsto il servizio navetta gratuito “Artebus” che da piazza Esedra a Pompei accompagnerà i visitatori alla Villa dei Misteri e al sito di Boscoreale (Villa Regina e Antiquarium). Orari su www.pompeiisites.org\n\nPasseggiate serali: https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/passeggiate-serali/4996\nRassegna Esopop – Ecstatic Pompeii: https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/ecstatic-pompei/4988
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SUMMARY:Parchi archeologici della Maremma: tutte le aperture e gli eventi speciali
DESCRIPTION:I Parchi archeologici della Maremma hanno previsto\, anche per il mese di settembre\, una serie di occasioni e di iniziative speciali per salutare la bella stagione nel migliore dei modi e andare incontro all’autunno con l’animo ravvivato dall’incanto suscitato dalla visita ai siti.\n\nSi comincia venerdì 4 settembre\, con la ripresa dei Venerdì dell’Archeologia\, che\, al Parco archeologico di Roselle\, prevedono\, a partire dalle ore 19.00\, la visita straordinaria agli scavi nuovamente in corso nell’area della cattedrale medievale e nell’area cimiteriale connessa\, caratterizzata dai resti monumentali del complesso delle terme adrianeee. L’équipe di ricerca dell’Università di Buffalo \, a cui è affidata per il 2026 la concessione del progetto di scavo\, spiegherà sul campo ai visitatori le ultime scoperte scientifiche. L’evento si ripeterà\, con stessi orari e modalità\, anche venerdì 18 settembre ed eccezionalmente sabato 26 settembre\, in occasione delle GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days).\n\nDomenica 6 settembre torna invece\, in tutti i Parchi\, l’appuntamento\, con la Domenica al Museo\, la nota iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei vari Istituti e nei luoghi della cultura statali.\nBen due aperture straordinarie sono in calendario il giorno successivo\, lunedì 7 settembre\, al Parco archeologico di Cosa e al Parco archeologico di Vetulonia\, pronti entrambi ad accogliere il pubblico\, in via eccezionale\, dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Il Parco archeologico di Vetulonia inoltre\, venerdì 11 settembre\, effettuerà un’ulteriore apertura straordinaria\, questa volta serale\, della Tomba della Pietrera\, che sarà visitabile sino alle ore 21.00.\n\nAppuntamento conclusivo inoltre\, sabato 12 settembre con ArcheOrchestra\, la fortunata rassegna musicale andata in scena per tutta l’estate e nata dalla collaborazione dei Parchi archeologici della Maremma con l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto e il sostegno del Ministero della Cultura. L’ultimo concerto in calendario di questa prima edizione\, in programma al Parco archeologico di Roselle e preceduto da una visita accompagnata all’area archeologica alle ore 20.00\, porterà sul palco\, alle ore 21.15\, “Vivace” Orchestra giovanile “Città di Grosseto” (Massimo Merone\, direttore; Musiche di Beethoven. Posti unici a sedere non numerati. Biglietti a 10 euro\, incluso l’ingresso al Parco archeologico e la visita accompagnata\, acquistabili sulla piattaforma Musei Italiani o in loco).\n\nDomenica 13 settembre\, dopo aver avuto già luogo nelle settimane scorse nei Parchi archeologici di Cosa e Roselle\, toccherà al Parco archeologico di Vetulonia\, alle ore 17.00\, nell’area di Scavi Città\, ospitare l’affascinante progetto dell’Archeobuiometria partecipativa\, una speciale presentazione divulgativa sul progetto della BuioMetria Partecipativa (BMP)\, proposta dalla rete pibinko.org\, per conoscere meglio come chiunque possa contribuire\, anche con azioni molto semplici\, alla tutela del cielo notturno.\n\nSabato 19 settembre una serie di eventi vedrà protagonista invece il Parco archeologico di Cosa\, dov’è prevista un’apertura straordinaria serale\, dalle ore 18.00 alle 22.00\, che inizierà con una visita accompagnata all’area archeologica a cura del personale del Ministero della cultura\, per poi proseguire con una conferenza di esperti che approfondiranno alcune tematiche legate al territorio dell’antica colonia romana di Cosa.\n\nSarà poi lo spettacolo teatrale Voci nell’Anfiteatro\, a cura dell’Associazione culturale Polis 2001\, ad animare la sera di domenica 20 settembre al Parco archeologico di Roselle\, in programma dalle ore 17.00 alle ore 20.00.\nNuova apertura straordinaria inoltre\, lunedì 21 settembre\, per il Parco archeologico di Vetulonia\, che accoglierà il pubblico in tutti i propri siti\, aperti per l’occasione dalle ore 10.00 alle ore 13.00.\n\nNel week-end di sabato 26 e domenica 27 settembre ritorna anche ai Parchi archeologici della Maremma il consueto appuntamento con le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days)\, la nota manifestazione culturale internazionale\, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. Nelle due giornate\, che avranno come tema per questa edizione 2026 “Proteggere il patrimonio. Rinnovare\, resistere\, reinventare”\, sono previste\, in tutti i Parchi\, visite guidate\, aperture straordinarie\, conferenze e tante altre iniziative tutte da scoprire.\n\nA chiudere infine il calendario di questo mese\, così ricco di progetti\, sarà il Parco archeologico di Cosa\, con una nuova apertura straordinaria in programma lunedì 28 settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00.\n\nPer info e prenotazioni:\nParco archeologico di Cosa\ntel. 0564 881421 – 335 1471086\nemail: pa-maremma.parcocosa@cultura.gov.it\n\nParco archeologico di Roselle\ntel. 0564 402403 – 331 6194577\nemail: pa-maremma.parcoroselle@cultura.gov.it\n\nParco archeologico di Vetulonia\ntel. 331 6216340\nemail pa-maremma.parcovetulonia@cultura.gov.it\n\nParchi archeologici della Maremma\ntel. 0564 484938\nemail pa-maremma.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Mostre | San Francesco nell'iconografia barocca (Bologna)
DESCRIPTION:Il Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini commemora l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi con una iniziativa espositiva che ospita due opere della Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini accanto ad altre della propria raccolta permanente. Il percorso San Francesco nell’iconografia barocca. Due ospiti dalla Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini costituisce un affondo sull’iconografia del santo protettore d’Italia che intende documentare la rappresentazione elaborata a partire dalla Controriforma fino alla diffusione capillare nella cultura cattolica tra Seicento e Settecento.\n\nIl progetto espositivo\, promosso dai Musei Civici d’Arte Antica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna e a cura di Antonella Mampieri\, è visitabile dal 23 settembre al 1 novembre 2026 con ingresso gratuito. \nA partire dalla seconda metà del Cinquecento l’ordine francescano nelle sue diverse articolazioni (Minori\, Minori conventuali\, Cappuccini\, Clarisse) promuove una contemplazione attenta della spiritualità di Francesco. Lo sguardo degli artisti si concentra in particolare sull’estasi e sulla visione nelle scene del Perdono di Assisi (Federico Barocci) e delle Stimmate (Guercino). Allo stesso tempo i pittori mostrano Francesco come Alter Christus (un altro Cristo) presentandolo privo di sensi e assistito dagli angeli dopo le esperienze mistiche (Caravaggio\, Orazio Gentileschi\, Francesco Gessi).\nIn questa iconografia rientra il prezioso dipinto di Andrea Donducci detto il Mastelletta\, appartenente alla collezione permanente del museo\, che fa assistere da due angeli Francesco\, svenuto dopo aver ricevuto le stigmate. \nLa preghiera in luoghi solitari permette al santo di entrare in perfetta sintonia col Divino\, come ci mostrano i due dipinti a olio su rame\, prestati per questa iniziativa dalla Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini. Ispirati all’esperienza dei Carracci (San Francesco in preghiera) e di Guido Reni (L’estasi di san Francesco\, derivato liberamente dal dipinto del Maestro nella Galleria Colonna di Roma)\, le due opere mostrano non solo la circolazione di un soggetto\, ma anche la diffusione di copie da dipinti di successo\, richieste per le quadrerie e per la devozione  privata. \nLa penitenza come mezzo per avvicinarsi a Dio attraverso il digiuno e la  mortificazione del corpo\, ma anche la riflessione sulla morte e la caducità del mondo sono i temi ispiratori della scultura in terracotta policroma\, opera di un artista bolognese\, databile alla metà del XVIII secolo\, recentemente donata al museo. \nAl tema della visione appartiene anche la delicata scena in cui la Madonna consegna a san Francesco il Bambino Gesù\, momento intimo e di profonda intensità mistica tratto dall’agiografia francescana. Dell’invenzione tenerissima di Ludovico Carracci\, oggi conservata al Rijksmuseum di Amsterdam\, poi raccolta e fatta propria da Pietro Faccini\, viene qui esposto un piccolo esempio anonimo di area bolognese\, a dimostrare il successo di un’iconografia davvero adatta al santo che la tradizione vuole inventore del presepe di Greccio. \nIl focus espositivo San Francesco nell’iconografia barocca. Due ospiti dalla Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini rientra nelle iniziative collaterali del Festival Francescano 2026\, in programma a Bologna dal 24 al 27 settembre 2026 con il tema Sorella morte. Il passaggio che riscrive la Vita.\nInfo: www.festivalfrancescano.it\n\nLa programmazione celebrativa dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna per l’ottavo centenario del Transito di san Francesco d’Assisi si completa con il progetto espositivo Sorella Arte. San Francesco tra Medioevo e Contemporaneo\, a cura di Mark Gregory D’Apuzzo Pasquale Fameli\, Giovanni Gardini e Fabio Massaccesi\, articolato in due sedi e due percorsi complementari: Museo d’arte Lercaro (17 settembre 2026 – 17 gennaio 2027) e Museo Civico Medievale (17 ottobre 2026 – 17 gennaio 2027).\nInfo: www.museolercaro.it | www.museibologna.it/medievale\n \nOpere esposte \nAndrea Donducci detto il Mastelletta (Bologna\, 1575 – ivi\, 1655)\nSan Francesco e due angeli\nOlio su tela\, cm 33 x 25\nBologna\, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini\, inv. 227 \nPittore emiliano\, XVII sec.\nLa Madonna consegna il Bambino Gesù a san Francesco\nOlio su tela\, cm 34 x 26\nBologna\, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini\, inv. 262 \nGuido Reni (da)\nSan Francesco in estasi\, XVII sec.\nOlio su rame\, cm 22 x 29\nBologna\, Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini\, inv. 249 \nPittore bolognese\, XVII sec.\nLa visione di san Francesco\nOlio su tela\, cm 23 x 31\nBologna\, Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini\, inv. 261 \nScultore bolognese\, XVIII sec.\nSan Francesco penitente\nTerracotta policroma\, cm 25 x 38 x 15\nBologna\, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini\, inv. 10001 \nCalendario visite guidate \nDomenica 27 settembre 2026 ore 16.00\nLa quadreria Davia Bargellini. Salvaguardia e tutela di un bene da privato a pubblico\nVisita guidata a cura di Antonella Mampieri\nIn occasione di Giornate Europee del Patrimonio e Festival Francescano\nCosto di partecipazione: gratuito \nVenerdì 9 ottobre 2026 ore 16.00\nSan Francesco nell’iconografia barocca. Due ospiti dalla Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini\nVisita guidata a cura di Antonella Mampieri\nCosto di partecipazione: € 5 \nSabato 24 ottobre 2026 ore 16.00\nSan Francesco nell’iconografia barocca. Due ospiti dalla Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini\nVisita guidata a cura di Senza titolo\nCosto di partecipazione: € 5
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SUMMARY:Festival di Letteratura del Lavoro Produzioni Ininterrotte (Crespi d’Adda\, Capriate San Gervasio - BG)
DESCRIPTION:L’11 ottobre prende il via a Crespi d’Adda – villaggio operaio UNESCO e luogo simbolo della cultura del lavoro – l’ottava edizione del Festival di Letteratura del Lavoro Produzioni Ininterrotte. Fino al 6 dicembre\, oltre venti appuntamenti a ingresso libero con autori\, artisti\, giornalisti\, storici e imprenditori animeranno l’Unesco Visitor Centre di corso Manzoni 18\, nel cuore del borgo operaio. Il Festival è promosso dall’Associazione Crespi d’Adda.\n  \nL’edizione 2026 indaga l’etica del lavoro tra passato\, presente e futuro ripercorrendo le trasformazioni profonde che hanno ridefinito il panorama economico e produttivo\, spinte negli ultimi anni dalla rapida evoluzione tecnologica. Al centro del programma c’è il delicato equilibrio tra visione imprenditoriale\, innovazione e centralità della persona che vive e opera nei meccanismi del sistema produttivo. Una sezione fondamentale del Festival è dedicata alla memoria: alle vicende sociali ed economiche che hanno plasmato la nostra società e continuano a sostenerne valori e identità\, elemento imprescindibile per costruire nuove visioni del futuro. Come nelle scorse edizioni\, il confronto si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi – dalla letteratura alle arti visive\, dall’architettura alla storia sociale\, dall’attualità alla tecnologia\, fino alla filosofia\, alla sociologia\, all’urbanistica\, alla pittura e alle pratiche performative – per restituire la complessità del lavoro contemporaneo.\n  \nI TEMI E GLI INCONTRI DI PRODUZIONI ININTERROTTE\, OTTAVA EDIZIONE.\nSALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO. A Produzioni Ininterrotte si discute quindi di salute e sicurezza\, dalla prevenzione al benessere nei luoghi di lavoro\, per promuovere ambienti più sicuri e luoghi di lavoro più attenti all’aspetto psicofisico dei lavoratori. Ne parlano l’11 ottobre Andrea Guarguaglini\, psicologo\, psicoterapeuta e gli esperti di sicurezza sul lavoro Francesco Belliti e Gianluca Pardini nella presentazione di Il pentagramma della prevenzione. Fertili contaminazioni tra musica e sicurezza sul lavoro\,un nuovo sguardo sul tema che unisce persone\, competenze e organizzazione attraverso la metafora della musica. Il 24 ottobre\, con Fabbriche d’Italia\, Roberto Parisi\, storico dell’architettura e tra i maggiori esperti di patrimonio industriale\, propone una riflessione sulla fabbrica come luogo vivo e complesso\, dove si intrecciano produzione\, architettura\, controllo\, innovazione e conflitti tra saperi\, interessi e visioni del progresso. Marta Averna\, architetto e ricercatrice con Onore al lavoro\, il 25 ottobre\, guida il pubblico alla comprensione degli spazi interni dell’architettura industriale\, rendendo leggibile e abitabile il luogo del lavoro. Coniugare armoniosamente ambiente\, lavoro e giustizia sociale\, trasformando un ideale in un progetto urbano realizzabile è invece il focus affrontato da Pino Viscusi\, pittore\, storico\, critico d’arte\, il 5 dicembre\, in Le città del sogno.\n \nCULTURA D’IMPRESA. Produzioni Ininterrotte è anche cultura d’impresa: un viaggio nelle storie delle imprese che hanno segnato il nostro Paese\, per comprendere come visioni e scelte imprenditoriali abbiano modellato economia e società. Il 18 ottobre Francesco Cattaneo presenta Il segreto dei Doneda\, storia della famiglia bergamasca che\, dagli anni Trenta\, crea un impero nel settore dell’estrazione e commercio di sabbia e ghiaia. Il 14 novembre Francesco Vena\, quarta generazione della storica azienda familiare di 130 anni\, Amaro Lucano\, racconta Cosa vuoi di più dalla vita? un percorso tra artigianalità\, cultura popolare e innovazione industriale. La storia della Birra Peroni è\, invece\, quella raccontata da Enrico Galasso\, presidente e AD di Birra Peroni\, ospite a Crespi d’Adda il 29 novembre con Per i prossimi 175 anni\, un libro che guarda al futuro partendo da un’eredità da attualizzare e rilanciare.\n  \nDIGNITA’ DEL LAVORO E LOTTA ALLO SFRUTTAMENTO. Altro tema del festival è la dignità del lavoro e la lotta allo sfruttamento. È affrontato da Sara Monaci\, giornalista de Il sole 24ore\, il 29 ottobre con Sfruttamento made in Italy\, un’inchiesta sulle ombre del lavoro contemporaneo: società fantasma\, contratti irregolari\, turni estenuanti. Con lo storico Giovanni Ferrarese il 7 novembre nell’incontro Il caporalato si affronta il tema del caporalato in Italia dal dopoguerra ad oggi.\n  \nCOMPETENZE NEL MERCATO CONTEMPORANEO. Tra i temi trasversali del Festival emerge quello sulle competenze necessarie nel mercato contemporaneo e sulle pratiche che favoriscono pari opportunità: il 31 ottobre in L’illusione intelligente\, Luca Tomassini\, imprenditore e inventore della prima Mobile TV al mondo per TIM in Italia\, discute di lavoro smaterializzato e ridisegnato dall’intelligenza artificiale. Sempre di Intelligenza artificiale si parla l’8 novembre con la giornalista Nicoletta Prandinell’incontro Fuori Controllo per ricostruire la filiera dalle responsabilità aziendali e spiegare come difendersi dai meccanismi manipolatori dell’AI.\n  \nMEMORIA E IDENTITA’. Altro pilastro del cartellone 2026 si può riassumere in memoria e identità: un invito a riscoprire le radici della storia collettiva\, per comprendere come il passato continui a plasmare valori\, identità e visioni del futuro. Ci aiutano ad affrontarlo diversi ospiti. In apertura del festival l’11 ottobre Fabrizio Menalli e Luigi Cortesi nell’incontro Chiamati all’armiricordano i volti e le voci dei cittadini di Capriate San Gervasio e Crespi d’Adda travolti dal turbine della Seconda Guerra Mondiale\, tra cui Benigno “Nino” Crespi\, il tenente colonnello che documentò con la sua inseparabile Leica e i suoi diari la tragica epopea del fronte russo e la “battaglia di Natale”. Nel progetto curato dal Gruppo Alpini Capriate Crespi\, Benigno Crespi rappresenta il ponte tra la memoria industriale e la memoria della Resistenza: un uomo che\, cresciuto in un contesto di progresso sociale\, scelse di difendere la libertà con coraggio e dedizione. Il 1° novembre\, nell’incontro O che tu leggi ricorda Matteo Rabaglio conduce il pubblico in un viaggio attraverso oltre tremila lapidi tra Adda e Brembo\, capaci di ricostruire un atlante di vite comuni e valori condivisi. Si fa un salto oltreoceano\, invece\, il 14 novembre con Fabbrica e ring. Sei storie dal Michigan. Romeo Orlandi racconta un secolo di America attraverso storie di pugili e operai\, di ring e fabbriche\, sogni e contraddizioni. Quello di una delle firme più autorevoli della narrativa italiana\, Maurizio Maggiani\, il 22 novembre\, con La memoria e la lotta\, vuole essere un inno alla memoria come atto di libertà e resistenza. La memoria\, poi\, è anche un insieme di immagini: quelle dell’artista lombardo Giovanni Brambilla\, i cui paesaggi e le nature morte hanno da tempo varcato le soglie nazionali ed europee. Le sue opere sono esposte il 5 dicembre nella mostra Visioni di Crespi d’Adda.\n  \nALTRI TEMI. E poi\, ancora appuntamenti che affrontano il lavoro attraverso una molteplicità di sguardi e linguaggi diversi: il 17ottobre Edoardo Currà e Sara de Maestri presentano Fabbriche di energia\, un incontro dedicato alle centrali elettriche come organismi tecnici\, architettonici e culturali\, lette nel loro rapporto con il paesaggio e con il contesto economico produttivo. Il 15 novembre Gianmarco Gabrieli nell’incontro Il nazionalismo fa male (anche al Prosecco) spiega perché è necessario superare i muri nazionalisti mentre con Stefania Zolotti\, giornalista\, il 21 novembre\, e l’incontro Ho un dolore qui\, sul lavoro si affronta il tema del benessere mentale nei luoghi di lavoro. Da 1 a 101 è il talk condotto da Damiano Airoldi il 28 novembre\, mentre quello del 6 dicembre\, L’elogio dell’errore\, con Lorenzo Airoldi\, chiude il Festival di Letteratura del Lavoro mettendo al centro un’idea decisiva: l’errore non è un ostacolo da eliminare\, ma il punto di svolta che permette alla conoscenza di avanzare. Attraverso episodi reali provenienti dal mondo scientifico e tecnologico\, Airoldi mostra come ogni errore riveli un limite del nostro modo di interpretare la realtà e apra la strada a nuove intuizioni. L’errore diventa così il luogo in cui nasce il futuro.\n  \nDOCUMENTARI. A Produzioni Ininterrotte anche due documentari. Il 31 ottobre Winder than the sky di Valerio Jalongo esplora le applicazioni della scienza nelle discipline artistiche\, tra robot umanoidi e possibili loro capacità emotive.  Salvatore. Il calzolaio dei sogni di Luca Guadagnino\, il 14 novembre\, racconta la vita del designer e imprenditore italiano Salvatore Ferragamo\, dalle umili origini a Napoli fino al successo internazionale.\nARTISTI INTERNAZIONALI. Da non perdere gli appuntamenti con artisti internazionali: il 6 novembre Andrea Mastrovito è ospite dell’incontro Agnus Dei tra iconografia e spazio sacro: da Bergamo alla Sagrada Familia di Barcellona. L’artista bergamasco ha recentemente completato con la scultura dell’Agnello di Dio la Torre di Gesù Cristo\, il punto più alto della Sagrada Familia\, capolavoro incompiuto di Gaudí a Barcellona. Elena Cologni\, il 5 dicembre\, è a Crespi d’Adda con I panni sporchi (non) si lavano in casa riportando al villaggio operaio il progetto Il corpo del/al lavoro (The Body of/at Work\, 2021). Cologni presenta un’opera permanente per non dimenticare il ruolo che il lavoro domestico ha avuto nella realtà industriale nel villaggio operaio.\n  \nAPPUNTAMENTI FUORI CRESPI. L’ottava edizione del Festival di Letteratura del Lavoro propone anche due appuntamenti aBrescia\, ospitati al MUSIL – Museo del Ferro di San Bartolomeo\, ampliando così il percorso culturale di Produzioni Ininterrotte oltre i confini di Crespi d’Adda. Il 22 settembre\, alle 21\, è in programma un anticipo del Festival con Works. Omaggio a Vitaliano Trevisan: una serata di letture con Fulvio Falzarano tratte da Works\, l’autobiografia lavorativa dello scrittore e sceneggiatore Vitaliano Trevisan\, autore di romanzi e sceneggiature\, scomparso prematuramente. Il 15 ottobre\, alle 20.45\, il Teatro Caverna presenta una selezione di letture da Una lepre con la faccia di bambina: Laura Conti a Seveso. Il testo ripercorre l’esperienza vissuta da Laura Conti – medico\, politica e tra le fondatrici dell’ambientalismo scientifico italiano – durante il disastro di Seveso\, trasformata dall’autrice in un romanzo di rara sensibilità civile e umana.\n  \nIl programma completo dell’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte è anche online su www.produzioniininterrotte.it\n\nL’ottava edizione del Festival Produzioni Ininterrotte è organizzata dall’Associazione Crespi d’Adda. Partner: Comune di Capriate San Gervasio\, Tessere Memoria\, Antonio Percassi Family Foundation\, MMN\, RBBG – Rete Bibliotecaria Bergamo\, Museo dell’industria e del lavoro Musil\, Labour Film Festival. Sponsor: Cisl Lombardia\, Fondazione BCC Milano\, Italgen\, Filca Cisl Lombardia\, Workitect\, il Nido Verde\, Carminati. Con il contributo di: Provincia di Bergamo\, Parco Adda Nord.\n********\nCOME RAGGIUNGERE CRESPI D’ADDA\nIl villaggio si trova nel comune di Capriate San Gervasio (Bg)\, a pochi chilometri da Milano. È raggiungibile dall’autostrada A4 Milano-Venezia\, uscita di Capriate San Gervasio. Da Bergamo: bus Locatelli ATB TBSO in direzione Trezzo sull’Adda. Da Milano: metropolitana M2 fino a Gessate\, poi bus ATM e poi TBSO Locatelli.\n  \nZTL E PARCHEGGIO\nCrespi d’Adda è zona a traffico limitato da febbraio a ottobre\, ogni sabato dalle 13:30 alle 16:30 e domenica/festivo dalle 13:30 alle 19:00. Il Parcheggio Visitatori si trova fuori dalla ZTL\, a 10 minuti a piedi dall’UNESCO Visitor Centre. Tariffe giornaliere: da febbraio a ottobre\, sabato euro 3\,00 per vettura e domenica euro 5\,00. Negli altri mesi il parcheggio è gratuito.\n  \n*******\n INFORMAZIONI AL PUBBLICO\nwww.produzioniininterrotte.it \, www.crespidadda.it\nInstagram: @produzioni_ininterrotte\nLinkedIn: https://www.linkedin.com/company/produzioni-ininterrotte/\nFacebook: https://www.facebook.com/produzioniininterrotte\nTel. 02 90939988
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LOCATION:Unesco Visitor Centre\, corso Manzoni 18\, Capriate San Gervasio\, Italy
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