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SUMMARY:Mostra | Vasari e Roma (Roma)
DESCRIPTION:A conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari (1511-1574)\, Roma rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento con un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra l’artista aretino e la città eterna. \n\n\n\n\n\n\n\n\nLa mostra ricostruisce il percorso culturale e artistico compiuto da Giorgio Vasari nei suoi diversi soggiorni romani con l’intento di restituire al pubblico dei Musei Capitolini la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore\, architetto\, scenografo e biografo\, ma anche di straordinario interprete e testimone delle vite di papi\, signori\, letterati e artisti del XVI secolo\, grazie anche ai numerosi capolavori in prestito da importanti istituzioni italiane e internazionali tra cui Palazzo Barberini\, il Vive – Palazzo Venezia\, la Galleria degli Uffizi\, l’Archivio di Stato di Firenze\, la Pinacoteca Nazionale di Bologna\, l’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti\, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi\, la Biblioteca Apostolica Vaticana\, il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, il Museo Nazionale di Siena e il Móra Ferenc Múzeum di Szeged (Ungheria). \nIl progetto mette in luce il ruolo determinante che Roma ebbe nella formazione del giovane Vasari\, nel confronto con l’arte antica e con i grandi modelli della modernità – da Raffaello al Michelangelo “romano” – e nel rapido e straordinario sviluppo della sua carriera al servizio di prestigiosi prelati e pontefici. \n\nOrario \n\nDal 20 marzo 2026 al 6 settembre 2026\nTutti i giorni ore 9.30-19.30\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura\nGiorno di chiusura: 1° maggio \n\n\nBiglietto d’ingresso \n\nTariffe Musei Capitolini con mostra Vasari e Roma\nintero non residenti € 19\,50\nridotto non residenti € 14\,00\ngratuito per i possessori della Roma MIC card in corso di validità\, residenti a Roma e città metropolitana (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) e per tutte le categorie previste dalla tariffazione vigente\ngratuito e/o ridotto per i possessori della Roma Pass \nPer biglietti cumulativi e altri dettagli visita la pagina > biglietti \n\n\n\nInformazioni \n\nTel 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00 \nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali \nOrganizzata con Associazione MetaMorfosi \nIn collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\n\n\n\nCuratore \nAlessandra Baroni
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SUMMARY:Ciclo di conferenze | Costruire il futuro: i cantieri di Villa Giulia (Roma)
DESCRIPTION:Un cantiere in corso può trasformarsi in una straordinaria occasione di conoscenza\, in un laboratorio di ricerca e di scoperta che anticipa cambiamenti\, sfide e prospettive future. Dal 9 aprile 2026 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta un ciclo di conferenze a cura della direttrice Luana Toniolo che racconta i grandi progetti in corso di realizzazione nelle sedi di Villa Giulia e Villa Poniatowski.\n\nDal cantiere delle ex Concerie Riganti presso Villa Poniatowski\, ai monumentali restauri di Villa Giulia\, dai nuovi allestimenti museali\, dove la narrazione delle collezioni incontrerà innovative forme di lettura\, fino alla straordinaria raccolta di Ori Castellani\, al memorabile restauro del sarcofago degli Sposi\, per concludere con la riqualificazione di Villa Poniatowski.\nSei incontri\, un giovedì al mese\, in collaborazione con i progettisti e i direttori dei lavori\, per raccontare i progetti in corso e la Villa Giulia del prossimo anno.\nDa questa stagione di grandi interventi il Museo è proiettato verso un futuro di trasformazioni: non si tratta solo di cambiamenti strutturali\, ma di una nuova visione culturale del Museo che si prepara a diventare il centro di nuovi spazi culturali nel cuore della città di Roma.\n\nIl 9 aprile si parte così con la narrazione del grande progetto di riqualificazione delle ex Concerie Riganti. Un’area mai aperta al pubblico e ora finalmente al centro di uno straordinario recupero. Il cantiere in corso trasformerà in modo significativo l’immagine di Villa Giulia e il suo rapporto con la città: da questo intervento nascerà una nuova area espositiva di 1000 metri quadrati che consentirà finalmente di valorizzare e rendere accessibili al pubblico i materiali oggi conservati nei depositi e che non trovano spazio nella sede espositiva centrale del Museo.\nOltre a questo verrà realizzato un auditorium\, un ristorante\, una terrazza panoramica\, un’area dedicata alle mostre temporanee\, spazi pensati come luoghi di incontro\, di dialogo e di vita culturale.\n\n“Raccontare al pubblico cosa si svolge dentro il museo e i lavori in corso è un nostro dovere come istituzione”\, afferma la direttrice del Museo\, Luana Toniolo. “E’ una responsabilità verso tutti\, in quanto custodiamo un patrimonio culturale che appartiene ad ognuno di noi. Vogliamo condividere in totale trasparenza le azioni che abbiamo intrapreso e queste conferenze racconteranno dalla viva voce di chi lavora quotidianamente nei cantieri\, dal Progettista al direttore dei lavori\, il perché di questi interventi\, che sono parte della visione di un museo che cresce sempre di più\, arricchendosi anche di edifici mai aperti al pubblico prima”.\nInsomma\, sfide ambiziose per il futuro del Museo che abbiamo deciso di anticipare al pubblico con questi incontri gratuiti e aperti alla cittadinanza.\n\nCALENDARIO CONFERENZE\nSala della Fortuna – Ore 17.00\n9 Aprile.\nIl Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti\n14 maggio.\nIl Rinascimento ritrovato. Il cantiere di restauro di Villa Giulia\n4 giugno.\nRipensare il Museo. Il nuovo racconto di Villa Giulia\n17 settembre.\nOreficeria Archeologica Italiana: il nuovo allestimento della collezione Castellani\n8 ottobre.\nNel segno del tempo: il sarcofago degli sposi fra analisi e cura\n12 novembre.\nDall’Egitto all’India: progetti per il recupero e la rifunzionalizzazione di Villa Poniatowski.\n\nIngresso gratuito in sala fortuna\, prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:Mostra | La Maddalena di Piero di Cosimo: arte\, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino (Roma)
DESCRIPTION:Il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia annuncia la proroga della mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo: arte\, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino” fino al 6 settembre 2026. L’esposizione\, curata da Edith Gabrielli con la consulenza storica di Fernanda Alfieri\, Serena Galasso e Isabella Lazzarini\, avrebbe dovuto concludersi il prossimo 5 luglio\, ma il grande interesse manifestato dai visitatori e la rilevanza scientifica del progetto hanno spinto l’istituzione a prolungarne l’apertura per l’intera stagione estiva. \n  \nIl percorso espositivo si sviluppa all’interno di Palazzo Venezia\, in quegli ambienti un tempo adibiti alle cucine che sono stati appositamente restaurati e riaperti al pubblico proprio in occasione di questo importante appuntamento. Il nucleo centrale dell’iniziativa ruota attorno alla tavola dipinta alla fine del Quattrocento da Piero di Cosimo\, un’opera di raffinata qualità concessa in prestito dalle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Palazzo Barberini nell’ambito di un accordo strategico volto a valorizzare l’integrazione del patrimonio museale romano. \n  \nL’opera diventa la chiave d’accesso ideale per esplorare l’universo femminile nella Firenze rinascimentale. Rappresentando la santa come una giovane donna del suo tempo\, circondata da oggetti di uso comune\, il dipinto apre una finestra sulla realtà materiale e sociale dell’epoca. Il progetto si distingue per la sua forte impronta interdisciplinare\, frutto del lavoro corale di circa trenta studiosi che hanno fatto dialogare la storia dell’arte con la storia sociale e della cultura materiale\, offrendo uno spaccato profondo sulla nascita\, l’educazione\, la devozione\, la gestione domestica e l’universo produttivo dell’epoca. \n  \nL’estensione dell’apertura consentirà a un pubblico ancora più ampio di scoprire una selezione di oltre sessanta tra documenti e manufatti d’epoca\, tra cui lettere e libri di conti di figure storiche e manoscritti miniati\, che restituiscono concretezza alla memoria storica e permettono di comprendere a fondo le tecniche manifatturiere del passato grazie anche a un ricco impianto didattico e multimediale. \n  \nLa proroga si inserisce inoltre in una più ampia visione strategica promossa dal VIVE. Questa iniziativa anticipa infatti il futuro percorso stabile di Palazzo Venezia dedicato alla grande tradizione artistica e artigiana della penisola\, dal Medioevo alle soglie del Made in Italy. \n  \nInformazioni: \n  \nOrari: \nTutti i giorni\, 9.30-19.30 (ultimo ingresso 18.45) \n  \nBiglietti: \nLa mostra è inserita nel biglietto del VIVE \n  \nIntero 18 euro (mostre incluse) \nAgevolato 5 euro mostre incluse \nGratuità di legge \n  \n  \nGuida e volume di studi: \nLa mostra è accompagnata da una guida e da un volume di studi editi da Silvana Editoriale \n 
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SUMMARY:Mostra | Indossare la storia. Prima di Roma\, il segno della spada\, il peso dello scudo (Rieti)
DESCRIPTION:Da venerdì 8 maggio il Museo diffuso Città di Rieti ospiterà\, all’interno della sezione archeologica del Museo Civico (Via Sant’Anna\, 4)\, la mostra “Indossare la storia. Prima di Roma\, il segno della spada\, il peso dello scudo”\, prodotta da Archeoares\, CIADD News e Paesi Uniti della Sabina e promossa dal Comune di Rieti\, in collaborazione con il Festival dei Popoli Italici. \nI reperti in mostra\, appartenenti alla Collezione Silvano Mattesini\, accompagneranno il visitatore in un viaggio a ritroso nel tempo\, in un’Italia vibrante e guerriera precedente all’ascesa di Roma. \n“Questa esposizione non è solo una rassegna di oggetti\, ma un’esperienza sensoriale dedicata alla panoplia: l’insieme completo delle difese e delle armi che definivano l’identità dell’antico combattente – spiega la direttrice del Museo Civico di Rieti\, Francesca Lezzi – Qui\, il passato non appare frammentario o corroso dal tempo. Attraverso una selezione esclusiva di riproduzioni moderne\, realizzate con assoluta fedeltà storica\, restituiamo ai metalli lo splendore che avevano appena usciti dalla bottega del fabbro\, millenni fa. In questo percorso\, l’armatura smette di essere solo uno strumento di offesa o difesa. Essa diventa un linguaggio: un simbolo di rango\, un segno di potere e il riflesso di una sapienza artigianale che ha forgiato il destino dei popoli italici”. \nLa mostra sarà visitabile fino a mercoledì 6 gennaio 2027. \nPer maggiori informazioni\, è possibile scrivendo all’indirizzo rieti@archeoares.com oppure chiamare il numero 335431722.
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SUMMARY:Mostra | In hoc Signo. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto (Ostia antica - RM)
DESCRIPTION:Dal 21 maggio al 21 novembre 2026 gli appartamenti papali del Castello di Giulio II ospitano la mostra “IN HOC SIGNO”\, dedicata all’affermazione e alla diffusione del Cristianesimo tra Ostia e Porto. \nSaranno esposte al pubblico le testimonianze più rappresentative\, relative alla cultura materiale e storico-artistica\, del primo Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense\, partendo dalla coesistenza di più religioni nel III secolo d.C. all’affermazione definitiva della nuova fede tra IV e V secolo\, fino all’Alto Medioevo. \nSi tratta di opere\, poco note al pubblico e in qualche caso esposte per la prima volta\, capaci di evocare il cambiamento culturale avvenuto tra IV e V secolo\, con la diffusione di un simbolo religioso universale e pervasivo sia in ambito pubblico che privato. Tale cambiamento si intreccia con la trasformazione politica e sociale dell’Impero durante la tarda antichità\, determinando l’affermarsi di temi e immagini che si riverberano ancora oggi nel mondo contemporaneo.
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SUMMARY:Mostra | Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri (Cerveteri - RM)
DESCRIPTION:Dal 4 giugno al 31 ottobre 2026\, presso il Museo Archeologico Nazionale Cerite di Cerveteri sarà aperta al pubblico la mostra “Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri”. Curata dal Direttore Dott. Vincenzo Bellelli e dal Dott. Patrizio Fileri\, l’iniziativa coinvolgerà prestigiosi partner nazionali e internazionali\, quali il Louvre\, il British Museum\, i Musei Vaticani\, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e i Musei Capitolini\, cui si aggiungono numerosi altri prestatori italiani. \nLa mostra esalterà il ruolo internazionale di Cerveteri in età arcaica e il suo rapporto speciale con il mondo greco-orientale\, attraverso l’esposizione di una ampia varietà di ceramiche di importazione ionica e di opere che ne dimostrano l’influsso sulla produzione locale. Esempi significativi di questi contatti si ritrovano tanto nella pittura vascolare che nelle terrecotte decorative impiegate nell’architettura\, produzioni di cui Cerveteri\, nella seconda metà del VI secolo a.C. risulta protagonista assoluta\, sia in quanto centro di importazione privilegiato\, che come centro di incubazione e sviluppo di nuove tendenze artistiche. \n  \nL’iniziativa promossa dal PACT si svolge con il patrocinio della Regione Lazio\, del Comune di Cerveteri\, dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici. \nOrari: Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.30. Chiuso il lunedì.\nBiglietti: Alle tariffe ordinarie\, sarà aggiunto un sovrapprezzo di 2 euro per visitare la mostra.
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