BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Storie &amp; Archeostorie - ECPv6.18.3//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Storie &amp; Archeostorie
X-ORIGINAL-URL:https://storiearcheostorie.com
X-WR-CALDESC:Eventi per Storie &amp; Archeostorie
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260409T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261112T170000
DTSTAMP:20260330T100151Z
CREATED:20260330T100151Z
LAST-MODIFIED:20260330T100151Z
UID:48957-1775721600-1794502800@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Ciclo di conferenze | Costruire il futuro: i cantieri di Villa Giulia (Roma)
DESCRIPTION:Un cantiere in corso può trasformarsi in una straordinaria occasione di conoscenza\, in un laboratorio di ricerca e di scoperta che anticipa cambiamenti\, sfide e prospettive future. Dal 9 aprile 2026 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta un ciclo di conferenze a cura della direttrice Luana Toniolo che racconta i grandi progetti in corso di realizzazione nelle sedi di Villa Giulia e Villa Poniatowski.\n\nDal cantiere delle ex Concerie Riganti presso Villa Poniatowski\, ai monumentali restauri di Villa Giulia\, dai nuovi allestimenti museali\, dove la narrazione delle collezioni incontrerà innovative forme di lettura\, fino alla straordinaria raccolta di Ori Castellani\, al memorabile restauro del sarcofago degli Sposi\, per concludere con la riqualificazione di Villa Poniatowski.\nSei incontri\, un giovedì al mese\, in collaborazione con i progettisti e i direttori dei lavori\, per raccontare i progetti in corso e la Villa Giulia del prossimo anno.\nDa questa stagione di grandi interventi il Museo è proiettato verso un futuro di trasformazioni: non si tratta solo di cambiamenti strutturali\, ma di una nuova visione culturale del Museo che si prepara a diventare il centro di nuovi spazi culturali nel cuore della città di Roma.\n\nIl 9 aprile si parte così con la narrazione del grande progetto di riqualificazione delle ex Concerie Riganti. Un’area mai aperta al pubblico e ora finalmente al centro di uno straordinario recupero. Il cantiere in corso trasformerà in modo significativo l’immagine di Villa Giulia e il suo rapporto con la città: da questo intervento nascerà una nuova area espositiva di 1000 metri quadrati che consentirà finalmente di valorizzare e rendere accessibili al pubblico i materiali oggi conservati nei depositi e che non trovano spazio nella sede espositiva centrale del Museo.\nOltre a questo verrà realizzato un auditorium\, un ristorante\, una terrazza panoramica\, un’area dedicata alle mostre temporanee\, spazi pensati come luoghi di incontro\, di dialogo e di vita culturale.\n\n“Raccontare al pubblico cosa si svolge dentro il museo e i lavori in corso è un nostro dovere come istituzione”\, afferma la direttrice del Museo\, Luana Toniolo. “E’ una responsabilità verso tutti\, in quanto custodiamo un patrimonio culturale che appartiene ad ognuno di noi. Vogliamo condividere in totale trasparenza le azioni che abbiamo intrapreso e queste conferenze racconteranno dalla viva voce di chi lavora quotidianamente nei cantieri\, dal Progettista al direttore dei lavori\, il perché di questi interventi\, che sono parte della visione di un museo che cresce sempre di più\, arricchendosi anche di edifici mai aperti al pubblico prima”.\nInsomma\, sfide ambiziose per il futuro del Museo che abbiamo deciso di anticipare al pubblico con questi incontri gratuiti e aperti alla cittadinanza.\n\nCALENDARIO CONFERENZE\nSala della Fortuna – Ore 17.00\n9 Aprile.\nIl Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti\n14 maggio.\nIl Rinascimento ritrovato. Il cantiere di restauro di Villa Giulia\n4 giugno.\nRipensare il Museo. Il nuovo racconto di Villa Giulia\n17 settembre.\nOreficeria Archeologica Italiana: il nuovo allestimento della collezione Castellani\n8 ottobre.\nNel segno del tempo: il sarcofago degli sposi fra analisi e cura\n12 novembre.\nDall’Egitto all’India: progetti per il recupero e la rifunzionalizzazione di Villa Poniatowski.\n\nIngresso gratuito in sala fortuna\, prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
URL:https://storiearcheostorie.com/event/conferenze-costruire-il-futuro-i-cantieri-di-villa-giulia-roma/
LOCATION:Museo nazionale etrusco di Villa Giulia\, Piazzale di Villa Giulia\, 9\, Roma\, Italy
CATEGORIES:conferenze
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/03/costruire-il-futuro-villa-giulia-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260508T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270106T235959
DTSTAMP:20260802T085251Z
CREATED:20260802T085251Z
LAST-MODIFIED:20260802T085251Z
UID:55126-1778198400-1799279999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Indossare la storia. Prima di Roma\, il segno della spada\, il peso dello scudo (Rieti)
DESCRIPTION:Da venerdì 8 maggio il Museo diffuso Città di Rieti ospiterà\, all’interno della sezione archeologica del Museo Civico (Via Sant’Anna\, 4)\, la mostra “Indossare la storia. Prima di Roma\, il segno della spada\, il peso dello scudo”\, prodotta da Archeoares\, CIADD News e Paesi Uniti della Sabina e promossa dal Comune di Rieti\, in collaborazione con il Festival dei Popoli Italici. \nI reperti in mostra\, appartenenti alla Collezione Silvano Mattesini\, accompagneranno il visitatore in un viaggio a ritroso nel tempo\, in un’Italia vibrante e guerriera precedente all’ascesa di Roma. \n“Questa esposizione non è solo una rassegna di oggetti\, ma un’esperienza sensoriale dedicata alla panoplia: l’insieme completo delle difese e delle armi che definivano l’identità dell’antico combattente – spiega la direttrice del Museo Civico di Rieti\, Francesca Lezzi – Qui\, il passato non appare frammentario o corroso dal tempo. Attraverso una selezione esclusiva di riproduzioni moderne\, realizzate con assoluta fedeltà storica\, restituiamo ai metalli lo splendore che avevano appena usciti dalla bottega del fabbro\, millenni fa. In questo percorso\, l’armatura smette di essere solo uno strumento di offesa o difesa. Essa diventa un linguaggio: un simbolo di rango\, un segno di potere e il riflesso di una sapienza artigianale che ha forgiato il destino dei popoli italici”. \nLa mostra sarà visitabile fino a mercoledì 6 gennaio 2027. \nPer maggiori informazioni\, è possibile scrivendo all’indirizzo rieti@archeoares.com oppure chiamare il numero 335431722.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-indossare-la-storia-rieti/
LOCATION:Museo Civico di Rieti\, Via Sant’Anna\, 4\, Rieti\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/08/Indossare-la-storia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260521T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261121T235959
DTSTAMP:20260520T155946Z
CREATED:20260520T155946Z
LAST-MODIFIED:20260520T155946Z
UID:50441-1779321600-1795305599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | In hoc Signo. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto (Ostia antica - RM)
DESCRIPTION:Dal 21 maggio al 21 novembre 2026 gli appartamenti papali del Castello di Giulio II ospitano la mostra “IN HOC SIGNO”\, dedicata all’affermazione e alla diffusione del Cristianesimo tra Ostia e Porto. \nSaranno esposte al pubblico le testimonianze più rappresentative\, relative alla cultura materiale e storico-artistica\, del primo Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense\, partendo dalla coesistenza di più religioni nel III secolo d.C. all’affermazione definitiva della nuova fede tra IV e V secolo\, fino all’Alto Medioevo. \nSi tratta di opere\, poco note al pubblico e in qualche caso esposte per la prima volta\, capaci di evocare il cambiamento culturale avvenuto tra IV e V secolo\, con la diffusione di un simbolo religioso universale e pervasivo sia in ambito pubblico che privato. Tale cambiamento si intreccia con la trasformazione politica e sociale dell’Impero durante la tarda antichità\, determinando l’affermarsi di temi e immagini che si riverberano ancora oggi nel mondo contemporaneo.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-in-hoc-signo-ostia-antica/
LOCATION:Castello di Giulio II – Ostia antica\, Piazza della Rocca\, 13\, Ostia antica\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/05/locandina-mostra-IN-HOC-SIGNO-724x1024-1.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260709T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261115T235959
DTSTAMP:20260707T160412Z
CREATED:20260707T160206Z
LAST-MODIFIED:20260707T160412Z
UID:53371-1783555200-1794787199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | In viaggio nel Regno delle Ombre. Capolavori della pittura etrusca fra Tarquinia e Orvieto (Tarquinia - VT)
DESCRIPTION:In viaggio nel Regno delle Ombre. Capolavori della pittura etrusca fra Tarquinia e Orvieto\na cura di Vincenzo Bellelli e Maria Cristina Tomassetti\n10 luglio – 15 novembre 2026 \nCon l’intento di valorizzare il patrimonio delle tombe dipinte di Tarquinia e di Orvieto mettendone in luce le caratteristiche specifiche e approfondendo lo studio dei rapporti che legavano in antico due delle più importanti metropoli etrusche\, la mostra origina dalla volontà dei Musei nazionali delle stesse città di fare sistema\, attraverso una collaborazione istituzionale che renda fruibili le tombe Golini durante il periodo di riallestimento del MANOR\, quando avrebbero dovuto essere ricoverate in un deposito temporaneo e sottratte alla fruizione per diversi mesi. \nL’occasione permette di approfondire aspetti ancora poco noti del fenomeno della pittura parietale etrusca in epoca tardoclassica ed ellenistica\, anche con l’esposizione della tomba Bruschi per la prima volta rimontata nel museo di Tarquinia\, gettando nuova luce sui rapporti tra i due centri e valorizzando allo stesso tempo i luoghi della cultura del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e della Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria. \nOspitare a Tarquinia le tombe Golini consente inoltre di approfondire e comunicare al pubblico gli aspetti che riguardano la conservazione dei dipinti\, tematica trattata attraverso specifici apparati multimediali nella Sala delle Tombe Dipinte di recente sottoposta a un suggestivo riallestimento allo stesso secondo piano del museo. \nINAUGURAZIONE\nGiovedì 9 luglio 2026\, ore 17.30\nMuseo archeologico nazionale di Tarquinia – Palazzo Vitelleschi – Piazza Cavour\, 1A – 01016 Tarquinia (VT)
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-in-viaggio-nel-regno-delle-ombre-capolavori-della-pittura-etrusca-fra-tarquinia-e-orvieto-tarquinia-vt/
LOCATION:Museo archeologico nazionale di Tarquinia – Palazzo Vitelleschi\, Piazza Cavour\, 1A\, Tarquinia\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/07/mostra-in-viaggio-nel-regno-delle-ombre-capolavori-della-pittura-etrusca-fra-tarquinia-e-orvieto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260925T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270110T235959
DTSTAMP:20260924T181756Z
CREATED:20260924T181756Z
LAST-MODIFIED:20260924T181756Z
UID:59975-1790294400-1799625599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Il barocco italiano a Dresda. Disegni architettonici dal Landesamt für Denkmalpflege Sachsen (Roma)
DESCRIPTION:Il Museo Napoleonico ospita\, dal 25 settembre 2026 al 10 gennaio 2027\, Il barocco italiano a Dresda\, un nucleo di disegni e bozzetti realizzati da artisti italiani e sassoni\, presenti nella raccolta scientifica del Landesamt für Denkmalpflege Sachsen. \n\nLa mostra\, curata dall’Landesamt für Denkmalpflege Sachsen\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata dal Landesamt für Denkmalpflege Sachsen con il sostegno del Ministero delle Infrastrutture e dello Sviluppo Territoriale della Sassonia. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. \n\nAlla metà del XVIII secolo Dresda – la capitale della Sassonia diventata famosa come la “Firenze sull’Elba” per la ricchezza dei suoi tesori artistici – divenne uno dei principali centri della cultura italiana a nord delle Alpi\, sotto il regno del principe elettore Friedrich August II (re di Polonia con il nome di August III)\, e della consorte Maria Giuseppa. Appassionati dell’Italia e dell’“opera seria”\, i reali non si limitarono a collezionare capolavori della pittura italiana\, come quelli di Raffaello\, Correggio\, Giorgione o Tiziano\, ma attrassero a Dresda numerosi maestri del Bel Paese\, tra compositori\, cantanti\, strumentisti\, poeti\, scenografi e architetti teatrali. \nL’intensa vita culturale alla corte cattolica\, nella diaspora della Sassonia protestante\, fu promossa in modo determinante anche dai gesuiti italiani. Simbolo di questa stagione della Controriforma è la cattedrale della Santissima Trinità\, inaugurata nel 1751 su progetto dell’architetto italiano Gaetano Chiaveri e considerata “l’edificio più romano a nord delle Alpi”. Nonostante i danni subiti nel 1945\, il monumento caratterizza ancora oggi il panorama urbano di Dresda\, mentre molti degli artisti e degli artigiani italiani che hanno contribuito alla sua realizzazione hanno lasciato la loro impronta anche in altre località attorno a Dresda e in Sassonia. \nLa corte di August III attirò inoltre pittori\, stuccatori\, musicisti\, ballerini e imprenditori teatrali provenienti dall’Italia\, attirati dallo splendore dell’“Età Augustea”. Tra questi spicca il pittore di corte Bernardo Bellotto detto Canaletto\, originario di Venezia\, le cui magnifiche vedute tramandano in modo unico l’aspetto della città di quel tempo. Parallelamente\, studiosi\, pittori e architetti di Dresda intrapresero viaggi di studio nel Sud\, anche di lunga durata\, riportando in patria le loro impressioni. \nIl percorso espositivo attinge alla raccolta scientifica del Landesamt für Denkmalpflege Sachsen\, che conserva numerose testimonianze di questi scambi culturali\, tra cui capolavori del disegno architettonico europeo del XVIII secolo. La mostra propone una selezione di disegni e bozzetti architettonici\, offrendo uno spaccato di quell’epoca straordinariamente feconda sotto l’aspetto culturale\, alla quale Dresda deve in primo luogo la sua fama\, che perdura ancora oggi\, di città dell’arte e della musica. \n\nMentre a Dresda è in corso un’ampia retrospettiva dedicata ai dipinti di Correggio provenienti dall’Italia\, contemporaneamente a Roma vengono esposti disegni architettonici originali del XVIII secolo provenienti da Dresda. Tra questi figurano opere realizzate proprio a Roma trecento anni fa. \n\nLa mostra è articolata in quattro sale. Nella prima sala\, intitolata “Roma come modello”\, oltre a una presentazione della città di Dresda\, sono esposti sei disegni di dettagli interni delle chiese romane di Sant’Ivo alla Sapienza\, San Carlo alle Quattro Fontane e Ss. Trinità dei Monti\, nonché della Villa Albani. Altri due fogli\, particolarmente imponenti\, sono opera del futuro capo architetto sassone Julius Heinrich Schwarze\, che a Roma copiò il famoso progetto di una chiesa a cupola di Filippo Juvarra e lo traspose a Dresda in un proprio progetto di chiesa. \nLa seconda sala è dedicata alla costruzione della nuova chiesa cattolica di corte a Dresda\, progettata e realizzata dall’architetto romano Gaetano Chiaveri. Oltre a otto fogli di Chiaveri e di altri architetti coinvolti nel progetto\, l’opera principale della sala è il disegno a colori dell’altare dell’Annunciazione in Sant’Ignazio\, realizzato dalla cerchia di Anton Raphael Mengs\, che doveva fungere da modello per un altare a Dresda. \nAnche la terza sala è dedicata a Gaetano Chiaveri. Un totale di dieci disegni\, in parte di formati straordinariamente grandi\, rappresentano progetti per un nuovo palazzo reale per il principe elettore di Sassonia a Dresda. \nLa quarta sala\, infine\, è intitolata “Gli italiani a Dresda”. Per la realizzazione degli edifici erano stati chiamati a Dresda numerosi artigiani e artisti italiani. I dodici disegni in totale mostrano i loro progetti per l’architettura e le decorazioni artistiche\, ma anche le loro condizioni di vita in città. Particolarmente degni di nota sono i progetti di Giuseppe Galli Bibiena per la decorazione del soffitto della chiesa cattolica di corte e\, come pezzo forte\, un progetto di Giovanni Antonio Pellegrini per le sue decorazioni pittoriche nello Zwinger di Dresda\, considerato il più grande disegno conosciuto del maestro. \n\nAlcune delle opere esposte tornano così\, per la prima volta dopo quasi trecento anni\, nel luogo in cui furono realizzate. \n  \nImmagine: Gaetano Chiaveri (Roma 1689–1770 Foligno)\, Progetto ideale di un castello per la Sassonia\, probabilmente 1736/37 © Landesamt für Denkmalpflege Sachsen\, il fotografo Sven Pank (Ente regionale per la tutela dei beni culturali della Sassonia)
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-barocco-italiano-dresda/
LOCATION:Museo Napoleonico\, piazza di Ponte Umberto I\, 1\, Roma\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/09/Progetto-ideale-di-un-castello-per-la-Sassonia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261009T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270207T235959
DTSTAMP:20261012T200933Z
CREATED:20261012T200933Z
LAST-MODIFIED:20261012T200933Z
UID:60956-1791504000-1802044799@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Pontormo (Roma)
DESCRIPTION:A Roma nelle Scuderie del Quirinale\, dal 9 ottobre 2026 al  7 febbraio 2027 la prima grande mostra monografica dedicata a Jacopo da Pontormo\, detto Pontormo (Pontorme\, Empoli\, 1494 – Firenze\, 1557) mai allestita fuori della città di Firenze.\n\nProtagonista della grande stagione del Cinquecento fiorentino che segna l’origine della Maniera nell’alveo del pieno Rinascimento\, Pontormo è stato un innovatore originale e fervido la cui opera ha ispirato artisti del Novecento del rango di Pier Paolo Pasolini e Bill Viola. Oggetto del desiderio di collezionisti di tutto il mondo\, Jacopo è al tempo stesso popolare e amato anche dal grande pubblico per la sua pittura inquieta e splendida\, che ci parla e ci coinvolge al di là del tempo.\nQuesta mostra\, promossa da Ales – Scuderie del Quirinale in partnership con le Gallerie degli Uffizi\, prodotta insieme alla casa editrice Electa\, che pubblica anche il catalogo e curata da Cristina Acidini con altri tra i maggiori esperti del Cinquecento fiorentino quali Elena Capretti\, Philippe Costamagna\, Bruce Edelstein e Carlo Falciani\, rappresenta l’occasione per vedere riuniti i principali capolavori dell’artista\, come non accadeva dalla Mostra del Pontormo e del primo manierismo fiorentino che si tenne in Palazzo Strozzi a Firenze nel 1956\, per il quarto centenario della morte.\nL’esposizione romana ripercorre secondo una narrazione cronologica i momenti fondamentali della vita e dell’attività dell’artista: dagli esordi nella Firenze repubblicana alla stagione delle grandi imprese pittoriche sotto l’egida della dinastia medicea e delle autorità ecclesiastiche\, con approfondimenti dedicati alla produzione grafica\, all’attività di ritrattista e agli scritti autografi. In particolare\, una straordinaria serie di opere su carta testimonia la suprema maestria di Pontormo nell’arte del disegno\, praticata a Firenze a livelli di eccellenza.\nNel percorso espositivo si susseguono prestiti eccezionali provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo (oltre alle Gallerie degli Uffizi\, alla Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello a Firenze\, la Galleria Borghese e l’Istituto centrale per la Grafica a Roma\, anche il Louvre a Parigi\, la National Gallery e il British Museum a Londra\, il Metropolitan Museum of Art di New York\, la National Gallery of Art di Washington\, l’Art Institute di Chicago\, il Getty Museum di Los Angeles e altri ancora)\, insieme con dipinti concessi dalle diocesi e dalle parrocchie di Firenze e del territorio. Dalla cappella Capponi in Santa Felicita a Firenze viene la pala con la Pietà (o Trasporto di Cristo) del 1525-1528\, di magnetica bellezza\, insieme con quattro tondi con gli Evangelisti di Pontormo e Bronzino\, in un allestimento altamente suggestivo che richiama in mostra la struttura architettonica della cappella. E dalla pieve di San Michele Arcangelo di Carmignano presso Prato\, oggi in restauro\, viene l’opera più conosciuta di Pontormo\, la Visitazione (1528-1532)\, installata nell’ultima sala quale spettacolare conclusione e congedo dalla mostra. Catalogo Electa.\n\nOrari di apertura\nLe Scuderie del Quirinale sono aperte tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:00).\nOrari speciali: 24 e 31 dicembre (dalle ore 10:00 alle ore 15:00\, ultimo ingresso alle ore 14:00); 25 dicembre e 1 gennaio (dalle ore 16:00\nalle ore 20:00 ultimo ingresso alle ore 19:00).\n\nBiglietti: \nintero: € 18\,00\nridotto: € 16\,00\nunder 30: € 12\,00\nunder 18: € 5\,00\nunder 6: gratuito\nopen: € 27\,50\n\n\nImmagine: Pontormo (Jacopo da Pontormo)\, Visitazione\, 1528-1532\, olio su tavola\, 202 × 156 cm. Carmignano (Prato)\,\npieve di San Michele Arcangelo. Per gentile concessione della Diocesi di Pistoia. Foto: Antonio Quattrone
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-pontormo-roma-scuderie-quirinale/
LOCATION:Scuderie del Quirinale\, Via XXIV Maggio 16\, Roma\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/10/Pontormo-Visitazione-Santa-Felicita-Copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261015T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270131T235959
DTSTAMP:20261008T114346Z
CREATED:20261008T113805Z
LAST-MODIFIED:20261008T114346Z
UID:60771-1792022400-1801439999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Saffo. Lo spirito della poesia (Roma)
DESCRIPTION:“Saffo” è la mostra dedicata all’unica grande voce femminile sopravvissuta della letteratura greca arcaica: Saffo di Lesbo. L’esposizione sarà allestita presso le Uccelliere Farnesiane sul Palatino\, nel Parco archeologico del Colosseo\, dal 15 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027. \nLa mostra\, promossa dal Parco archeologico del Colosseo e con l’organizzazione di Electa\, è curata da Silvia Romani.\nRappresenta il secondo atto del progetto espositivo dedicato alle figure femminili più moderne dell’antichità\, ponendosi in continuità con la mostra dedicata a Penelope (19 settembre 2024 – 12 gennaio 2025)\, già ospitata negli stessi spazi. \nDue i nuclei complementari che compongono il percorso espositivo: la Saffo storica e poetica e la Saffo leggendaria e popolare\, in un continuo gioco di rimandi tra realtà e mito\, antichità e modernità.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-saffo-roma/
LOCATION:Parco archeologico del Colosseo\, Piazza S. Maria Nova\, 53\, Roma\, Italy
CATEGORIES:archeologia,arte,documentaria,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/10/saffo-mostra.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270120T235959
DTSTAMP:20261018T163716Z
CREATED:20261018T163716Z
LAST-MODIFIED:20261018T163716Z
UID:61605-1792540800-1800489599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Tajikistan. The Land of Unique Heritage (Roma)
DESCRIPTION:Il MUCIV-Museo delle Civiltà\, in collaborazione con il Museo Nazionale del Tajikistan\, presenta la mostra Tajikistan – the Land of Unique Heritage\, un viaggio che abbraccia oltre 2.500 anni di storia\, dal VI secolo a.C. al XXI secolo d.C. \n  \nL’esposizione si snoda lungo due grandi direttrici narrative. La prima sezione esplora i siti archeologici e gli imperi dell’antichità: capolavori come le regali teste d’ariete in bronzo di epoca achemenide\, i raffinati reperti di Takht-i Sangin\, le sculture buddhiste di Ajina Tepe e dell’Impero Kushana\, i legni intagliati del palazzo di Bunjikat e la celebre pittura murale “Uomo in ginocchio” dell’antica Penjikent\, nota come la “Pompei dell’Est”. La seconda parte del percorso celebra invece il patrimonio delle arti applicate tradizionali tajike\, esponendo rari strumenti musicali come il dutor e il rubab\, eleganti manufatti in rame inciso\, i pannelli a rilievo della pittura Kundal e i ricami Suzani\, tra cui spiccano i colorati abiti Chakan\, riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità. \n  \nORARI APERTURA \n dal martedì alla domenica\, ore 8.00 – 19.00 \nultimo ingresso ore 18.30 \nTUTTE LE PRIME DOMENICHE DEL MESE \nINGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-tajikistan-the-land-of-unique-heritage-roma/
LOCATION:MUCIV – Museo delle Civiltà\, Piazza Guglielmo Marconi\, 14\, Roma\, 00144\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/10/tajikistan.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270402T235959
DTSTAMP:20261022T192518Z
CREATED:20261022T192501Z
LAST-MODIFIED:20261022T192518Z
UID:61929-1792627200-1806710399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Tesori. Il patrimonio della Biblioteca nazionale centrale di Roma (Roma)
DESCRIPTION:Il 14 marzo 1876 Roma\, capitale d’Italia da appena cinque anni\, apriva la sua grande Biblioteca nazionale\, destinata a rappresentare l’unità appena raggiunta. Per realizzare così celermente tale impresa\, i fondatori non partirono da zero: la soppressione delle corporazioni religiose del 1873 portò al Collegio Romano\, attorno alla Bibliotheca Major dei Gesuiti\, oltre 70 raccolte conventuali\, per circa trecentomila volumi. È questo il cuore antico dell’Istituto\, che oggi è una struttura dinamica e moderna\, in dialogo con le grandi biblioteche del mondo. \nIn quella stratificazione di secoli\, ricca di teologia\, diritto e liturgia\, è serbata la gran parte delle rarità e meraviglie qui esposte. Tuttavia\, la Biblioteca non ha mai smesso di crescere e scegliere\, trasformando il lascito del passato in un patrimonio vivo\, al servizio di studiosi\, studenti e cittadini. I direttori nel tempo ne hanno plasmato il volto con acquisti\, donazioni e coraggiose scelte: Domenico Gnoli\, che a fine Ottocento promosse la Collezione romana e quella della Grafica; Emidio Cerulli\, che negli anni Sessanta del Novecento immaginò un archivio della letteratura contemporanea. \nQuesta mostra racconta tutto ciò. Ogni opera esposta è un tesoro non solo per rarità o bellezza\, ma perché custodisce un frammento di questa storia: la storia di un monastero che conservò un codice\, di un direttore che intuì l’importanza di un acquisto\, di un collezionista che evitò una dispersione\, di uno scrittore che affidò le proprie carte a un’istituzione pubblica. \nLa mostra procede per nuclei\, a partire dai secoli più lontani: i codici altomedievali\, tra cui le Confessioni di sant’Agostino (VI secolo)\, il più antico e completo testimone dell’opera\, e i manoscritti miniati del Quattrocento\, che ci tramandano committenze principesche. Seguono i libri a stampa\, con la preziosa collezione di incunaboli\, la ricca sezione di edizioni aldine\, fino a esemplari di assoluta rarità come le prime edizioni delle opere di Giordano Bruno. Di forte valenza scientifica ed estetica sono le Collezioni Cartografiche\, della Grafica e la Romana: il Planisfero di Pareto del 1455\, l’Indicatore della Qibla con la prima rappresentazione nota dell’America in una mappa araba\, le vedute di Roma\, da Nolli a Liverani\, culminando con van Wittel. Le Collezioni Orientali e Africane raccontano un dialogo di culture che attraversa i continenti e il tempo; le legature storiche ricordano che il libro è anche oggetto d’arte. \nCon l’Ottocento troviamo Belli\, poeta della Roma popolare\, un Leopardi intimo e un singolare cimelio dannunziano; con il Novecento\, eccezionali documenti di Calvino\, Morante e Pasolini\, le cui carte hanno sede permanente a Spazi900\, primo museo della letteratura contemporanea in una biblioteca pubblica. \nTesori è un invito a condividere quanto ci è stato consegnato e abbiamo il dovere di trasmettere: una memoria comune in cui si riconosce la cultura nazionale\, nata da una pluralità di città\, corti\, monasteri e costumi\, e oggi patrimonio di tutti. Il nostro più prezioso tesoro.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-tesori-il-patrimonio-della-biblioteca-nazionale-centrale-di-roma/
LOCATION:Biblioteca nazionale centrale di Roma\, Viale Castro Pretorio\, 105\, Roma\, Italy
CATEGORIES:mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/10/mostra-tesori-roma.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261103T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261213T235959
DTSTAMP:20261102T100657Z
CREATED:20261102T100657Z
LAST-MODIFIED:20261102T100657Z
UID:62546-1793664000-1797206399@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Eventi | Novembre Nordico. Tracce nordiche a Roma (Roma)
DESCRIPTION:Dal 3 novembre al 13 dicembre Roma celebra il suo legame con le culture nordiche per la quinta edizione di Novembre Nordico. Tracce nordiche a Roma promosso dalle Ambasciate di Danimarca\, Finlandia\, Islanda\, Norvegia e Svezia\, il Circolo Scandinavo e i quattro Istituti culturali e scientifici nordici: l’Accademia di Danimarca\, l’Istituto di Finlandia a Roma\, l’Istituto di Norvegia in Roma\, l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma\, che si uniscono per divulgare un ricco programma di iniziative volte a valorizzare il legame storico dei Paesi Nordici con la città di Roma e per creare nuovi momenti di scambio attraverso mostre\, passeggiate\, talk\, concerti\, corsi di cucina\, laboratori per bambini e conferenze. Novembre Nordico. Tracce nordiche a Roma offre una panoramica della cultura nordica con più di 30 eventi in tutta la città di Roma\, di cui molti gratuiti\, spaziando tra design\, arte visiva\, poesia\, letteratura\, musica\, food\, cinema. \n  \nApre il programma di Novembre Nordico un ciclo di mostre presso l’Accademia di Danimarca\, presentate in occasione del 70° anniversario della fondazione dell’Istituto. Dal 3 al 28 novembre (solo in date consultabili sul programma)\, la rassegna espositiva 70 anni di vita e arte all’Accademia di Danimarca offre uno sguardo sulle sue attività artistiche e sulla tradizione del design danese. Il ciclo si articola nelle seguenti tre mostre: Painted in Rome presenta una selezione della vasta collezione d’arte dell’Accademia\, che comprende circa 500 schizzi\, studi preparatori e opere sperimentali realizzati e donati dagli artisti durante i loro soggiorni presso l’Istituto; Photographed in Rome ripercorre la storia dell’Accademia dagli anni Cinquanta a oggi attraverso fotografie storiche\, racconti e il film Accademia di Danimarca del 1968; Danish Design in Rome presenta una selezione di elementi di arredo donati all’Accademia\, realizzati da alcuni dei più rinomati designer danesi\, testimoniando come la tradizione del design danese sia diventata\, nel corso degli anni\, parte integrante dei suoi spazi e della sua quotidianità. Visitare le mostre può essere un’occasione anche per partecipare a tour guidati (gratuiti\, su prenotazione) dell’Accademia di Danimarca\, in programma il 10\, 17 e 24 novembre\, per scoprirne la storia e approfondirne le caratteristiche architettoniche. \n  \nLa storia della Svezia e il suo intreccio con la città di Roma è al centro della rassegna Cristina di Svezia tra storia\, arte e libertà\, presentata dall’Archivio di Stato in collaborazione con l’Ambasciata di Svezia e in programma il 2\, 3 e 5 novembre in occasione della mostra Come sole frà le stelle. Tre giornate dedicate alla regina svedese\, alla sua eredità culturale e al suo impatto sulla vita artistica e intellettuale della Roma barocca. Il programma prevede visite guidate della mostra\, un laboratorio artistico per adulti per approfondire la storia della regina attraverso la magia della carta\, una conferenza sulla formazione e la cultura di Cristina di Svezia alla corte dei Vasa e un incontro dedicato al volume “La regina che amava la libertà. Storia di Cristina di Svezia dal Nord Europa alla Roma barocca”\, alla presenza dell’autrice Annarosa Mattei. \n  \nUn altro luogo simbolo del legame nordico con Roma è Villa Lante al Gianicolo\, sede dell’Institutum Romanum Finlandiae\, che torna visitabile in via eccezionale il 6 novembre e il 20 novembre. Un’occasione unica per scoprire gli ambienti del piano nobile\, con il Salone e la Loggia\, della villa rinascimentale\, progettata da Giulio Romano\, allievo prediletto di Raffaello. Il 10 novembre l’Istituto apre\, invece\, le porte degli atelier di due artisti in residenza presso Villa Lante con gli Open Studio di Felicia Honkasalo e Juuso Noronkoski. Il pubblico è invitato a incontrare gli artisti\, scoprire i loro progetti e alcune delle loro opere e installazioni\, e conoscere la varietà artistica della scena contemporanea finlandese. \n  \nDal 6 all’8 novembre\, l’Ambasciata di Norvegia presenta nella cornice di Romaeuropa festival\, al Mattatoio\, la performance di Frida Odden Brinkmann\, performer\, giocoliera e autrice norvegese attiva nel circo contemporaneo e nel teatro visuale. Il suo spettacolo Cirkus Antero\, tra giocoleria\, teatro visuale\, ironia e tenerezza\, trasforma una lotta interiore in un racconto sul coraggio di credere in sé stessi\, sulla paura di ricominciare e sulla forza necessaria per inseguire ancora i propri sogni. \nIl 7 novembre\, le Ambasciate e gli Istituti nordici organizzano\, presso la libreria Spazio Sette\, la presentazione del volume sulla mostra Nordic Table Design. Una silenziosa rivoluzione femminile. 1900-1970\, realizzata a Roma presso il Museo H. C. Andersen durante la scorsa edizione di Novembre Nordico. Un’occasione per ripercorrere il progetto\, approfondirne la ricerca e condividere una riflessione sul design nordico al femminile con la curatrice della mostra e autrice del libro Fabia Masciello\, in dialogo con la dott. ssa Maria Giuseppina Di Monte\, direttrice delle Case Museo H. C. Andersen\, Boncompagni Ludovisi e Giacomo Balla. La mostra Nordic Table Design è\, inoltre\, ancora in corso fino al 10 gennaio 2027 presso il Museo Internazionale delle Ceramica a Faenza. \nIl 7 e l’8 novembre\, l’Ambasciata di Norvegia\, sempre in occasione di Romaeuropa Festival\, porta a Roma la coreografa greca Katerina Andreou insieme alla Compagnia nazionale di danza della Norvegia Carte Blanche. How Romantic riunisce sul palco del Teatro Vascello quattordici interpreti e danzatori in una sfida di resistenza fisica e mentale\, un flusso ininterrotto di movimento e suono. Tra prove di forza\, euforia e stanchezza\, il gruppo si sostiene e si consuma insieme\, in un dispositivo che alterna abbandono e disciplina\, impulso e controllo. Sempre domenica 8 novembre un incontro dedicato ai più piccoli presso la libreria Spazio Sette: Che caos al parco acquatico! si struttura come una lettura e laboratorio con Bjørn F. Rørvik e Maria Valeria D’Avino a partire dal libro “I tre capretti furbetti al parco acquatico”; a seguire la proiezione dell’omonimo film di animazione di Will Ashurst\, tratto dal libro. \nDal 7 novembre per tutto il mese\, il Circolo Scandinavo ospita l’opera di Jesus Herrera Martinez\, un artista spagnolo di base a Copenaghen\, che durante una residenza al circolo ha realizzato il ritratto di Bertel Thorvaldsen\, scultore danese e fondatore del Circolo Scandinavo. Il suo lavoro propone una riflessione sulla costruzione dell’immagine e sulla sua successiva rappresentazione. In particolare\, per il ritratto l’artista ha utilizzato strumenti di analisi dell’intelligenza artificiale\, interrogando in che modo l’arte figurativa può continuare ad affermarsi nell’era della “post verità”. Il 7 novembre la giornata di inaugurazione si articola in due momenti: una passeggiata\, fino a esaurimento posti\, sulle orme di Thorvaldsen per immergersi nei luoghi e nella storia dello scultore; a seguire la presentazione\, aperta al pubblico\, del ritratto da parte dell’artista.\nIl 7\, il 28 novembre\, e il 13 dicembre il Circolo Scandinavo organizza\, inoltre\, tre tour a piedi per esplorare le influenze nordiche nella storia della città di Roma. I tour si concentreranno sulle tracce lasciate dagli artisti scandinavi non solo nel XVIII secolo\, ma anche nel XIX\, XX e XXI secolo. Ogni tour coprirà diverse aree della città\, visitando istituti scandinavi\, ex residenze di artisti nordici e altri luoghi storici. In ogni tappa\, un’opera di un artista scandinavo sarà presentata in modo creativo\, tramite poesie\, musica o dipinti ispirati a Roma. \nIl 9 novembre\, l’Accademia di Danimarca inaugura la Collezione di letteratura musicale John Bergsagel\, donata all’Istituto Danese di Roma dal professore emerito di Musicologia all’Università di Copenaghen. La sua intera collezione musicologica entra ora a far parte del patrimonio bibliografico dell’Istituto\, testimoniando l’ampiezza degli interessi e delle attività del professore nel corso della sua vita. \n  \nIn collaborazione con Novembre Nordico 2026\, Villa Lontana presenta\, dal 10 novembre al 3 dicembre\, la II edizione di Organum Multiplum\, festival di musica contemporanea per organo in varie chiese della città: Santa Maria in Aracoeli\, Santa Cecilia in Trastevere e Santa Maria ad Martyres – Pantheon e San Giovanni in Laterano\, che il 12 novembre ospita la prima di “For Organ and Brass”\, opera della compositrice e musicista svedese Ellen Arkbro. \nL’11 novembre\, l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma celebra i 400 anni dalla nascita della regina Cristina di Svezia (1626–1689) con una serata che intreccia storia\, arte e musica. L’evento Rome – a stage for the world si articola in due brevi interventi iniziali dedicati alla figura di Cristina e alle più recenti ricerche sulla regina; a seguire una performance contemporanea ispirata alla Roma del ‘600 \, che unisce danza barocca\, immagini e proiezioni video a composizioni musicali originali ed elaborazioni elettroacustiche. \nL’Accademia di Danimarca ospita\, invece\, due presentazioni di libri: la prima\, il 12 novembre\, del volume “Italian and Nordic Design Cultures: Identities in Transition 1925-2025”\, curato dalla Prof.ssa Maddalena dalla Mura e dal Prof. Anders V. Munch. Edizioni Quasar. Il talk è dedicato alla storia parallela del design italiano e di quello nordico. Il libro affronta la crescita di questi due fenomeni che hanno finito per assumere ruoli differenti sulla scena internazionale del lifestyle\, plasmati dai rispettivi contesti culturali e da identità nazionali e regionali distinte; la seconda il 16 novembre del libro “Italian Paintings Featuring Gold at the National Gallery of Denmark: Reflection\, DEvotion\, Experience (c. 1320-c.1450)”\, scritto da Marina Vidas\, Edizioni Quasar. L’autrice e la Prof.ssa Francesca Manzari (Sapienza Università di Roma) raccontano il volume\, dedicato a undici dipinti toscani su tavola a fondo oro databili tra il 1320 e il 1450 circa\, che rappresentano il nucleo principale della collezione di pittura italiana\, relativa a questo periodo\, conservata presso la Galleria Nazionale di Danimarca. \n  \nIl 14 novembre la Chiesa luterana di Svezia propone il Cammino ecumenico sulle orme di Santa Brigida\, in collaborazione con le Suore Brigidine della Casa di Santa Brigida (O.SS.S.). Un percorso per scoprire alcuni tra i luoghi più significativi per Santa \nBrigida\, patrona di Svezia e compatrona d’Europa. \n  \nIl programma dell’Ambasciata di Svezia dedicato alla Regina Cristina prosegue il 15 novembre con la possibilità per il pubblico di visitare i saloni storici della Biblioteca Apostolica Vaticana e vedere alcuni preziosi manoscritti provenienti dalla celebre collezione della Regina Cristina di Svezia. Oltre 2.000 manoscritti che testimoniano l’ampiezza e la varietà degli interessi della regina\, spaziando dalla medicina agli studi umanistici\, dalla filosofia alla religione. L’evento è realizzato nell’ambito di un’eccezionale collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana e l’Ambasciata di Svezia presso la Santa Sede. \nIl 16 novembre l’Istituto di Norvegia ospita la conferenza Bildung and Humanitas or a Lethal Poison? The Reception of Rome and Classical Culture in Nineteenth-Century Norway con la dottoressa Victoria Mostue\, che ripercorre uno dei periodi più significativi della storia norvegese\, presentando le caratteristiche principali della ricezione e degli studi sulla classicità nell’ambito accademico\, politico e culturale norvegese dell’Ottocento. \nMartedì 17 novembre torna il celebre appuntamento Cucina con Kimmo: con Kimmo Kettunen\, il rinomato chef dell’Ambasciata di Finlandia\, un incontro online (gratuito\, su prenotazione) per preparare insieme i Lihapiirakka\, un calzone fritto ripieno di carne\, simbolo della streetfood finlandese. \n  \nSempre il 17 novembre l’Ambasciata di Norvegia propone la presentazione del nuovo thriller di Aslak Nore\, scrittore norvegese e autore di bestseller\, da Spazio Sette. “L’alleanza di ghiaccio” è il terzo e ultimo episodio della saga familiare dei Falck\, un successo internazionale pubblicato in diciotto paesi che segue le vicende della famiglia più influente della Norvegia. \nMercoledì 18 novembre\, la libreria Via Piave – Mondadori Bookstore\, in collaborazione con Iperborea e l’Ambasciata di Finlandia a Roma\, ospita una lettura animata di “Otto e il segreto dell’inverno”\, il nuovo libro per l’infanzia delle autrici Nora Surojegin e Pirkko-Liisa Surojegin\, accompagnata da un laboratorio creativo. \n  \nProtagonista del programma di questa edizione di Novembre Nordico c’è la musica. Il 18 e il 23 novembre Villa Lante al Gianicolo\, sede dell’Istituto Finlandese\, ospita un ciclo di concerti dedicati al compositore finlandese Jean Sibelius\, in occasione del 125° anniversario del suo soggiorno in Italia\, e ad altri compositori del ‘900. Due i protagonisti delle serate: rispettivamente il baritono finlandese Tommi Hakala e la soprano finlandese-spagnola Iris Candelaria. La rassegna è curata da Kristian Attila\, pianista e docente presso la Sibelius Academy di Helsinki. \nSempre il 18 novembre\, l’Ambasciata di Svezia a Roma presenta Triangolo Nobel alla Residenza dell’Ambasciatrice. L’evento\, organizzato in collaborazione con l’associazione culturale Il Triangolo dei Premi Nobel\, attraversa le vite e l’eredità di quattro Premi Nobel italiani legati al quartiere di Piazza Bologna: Enrico Fermi\, Rita Levi-Montalcini\, Luigi Pirandello e Grazia Deledda. Attraverso gli interventi di studiosi ed esperti\, il pubblico può riflettere sul significato del Premio Nobel\, uno dei principali contributi della Svezia al dialogo globale tra scienza\, cultura e pace. \nAnche quest’anno la Chiesa di Svezia a Roma presenta il tradizionale Mercatino di Natale svedese nelle giornate del 20\, 21 e 28 novembre\, tra specialità gastronomiche\, decorazioni natalizie e l’atmosfera accogliente delle festività. \nIl 21 novembre l’Ambasciata di Finlandia apre le porte della Scuola finlandese presso la Parrocchia di Santa Dorotea per un viaggio nella tradizione della musica malinconica: dai lamenti funebri\, passando per Kalevala e Sibelius\, arrivando alla musica metal. L’incontro è accompagnato da una serie di attività\, dedicate ai più piccoli. \nL’Ambasciata di Norvegia porta a Roma Tinashe Williamson\, l’autrice di “Manuale per giovani antirazzisti”\, edito da Beisler\, per tre incontri di presentazione del libro: il 23\, 24\, 25 novembre\, in diverse sedi. Un’occasione per rispondere alle domande: come si parla di razzismo ai più giovani? Da dove si comincia\, senza risultare astratti o troppo teorici? \nIl 26 novembre l’Ambasciata di Finlandia presenta il seminario Uralic perspectives: Balto-Finnic languages in Italy\, organizzato nell’ambito degli Studi Uralici e Ugro-finnici presso Sapienza Università di Roma. Sei interventi dedicati allo studio delle lingue uraliche\, con musiche e canti della tradizione estone eseguiti da Triinu Viilukas. \nSempre giovedì 26 novembre il programma si sposta virtualmente in Svezia con il laboratorio culinario online\, organizzato dall’Ambasciata di Svezia\, per imparare a preparare le autentiche “köttbullar”: le polpette svedesi con chef Carl Löfvenborg. \nLa poesia entra nel programma di Novembre Nordico il 27 novembre con Due lingue\, una voce\, una lettura scenica bilingue in danese e in italiano che ripercorre la poesia danese dagli anni del secondo dopoguerra fino a oggi. Le letture si svolgono all’interno della Biblioteca dell’Accademia di Danimarca e sono affidate al Direttore Mikkel Harder e alla traduttrice Giulia Longo\, dando vita a un dialogo continuo fra due lingue\, due musicalità e due modi di abitare il testo poetico. \n\nConclude questa edizione di Novembre Nordico l’inaugurazione\, il 13 dicembre\, di OPENBOX7\, il nuovo appuntamento di un progetto espositivo dell’Associazione Amici dell’Aventino\, incentrato sul dialogo tra la scultura contemporanea e i giardini dell’Aventino\, che vuole dare la possibilità̀ agli artisti di esporre le proprie opere in un contesto paesaggistico e storico unico. L’evento dal titolo Borders\, in programma fino al 28 febbraio 2027\, si svolge in collaborazione con il Circolo Scandinavo ed esplora il concetto di confine nelle dinamiche di potere di Stati e popoli come causa di violenza e migrazioni forzate. \nLa rassegna è inoltre un’occasione per raccontare numerosi luoghi a Roma particolarmente importanti per gli esponenti del mondo nordico come il Cimitero Acattolico\, Palazzo Corsini\, Palazzo Capranica\, Palazzo Gerona Correa\, Antico Caffè Greco\, Villa Lante sul Gianicolo\, Casa di Santa Brigida\, Casa Buti\, Hotel Cecil\, via Sistina e Via Carlo De Bildt. Attraverso una mappa interattiva online è possibile riscoprire le tracce nordiche in città\, una guida nel programma e nei luoghi di Novembre Nordico. \nDa quest’anno fino al 2028 la rete nordica a Roma si espande con Nordics in Rome: una piattaforma nata dalla sinergia tra le Ambasciate nordiche\, gli Istituti di Cultura e Ricerca e il Circolo Scandinavo per creare uno spazio interdisciplinare\, in cui condividere idee ed eventi dedicati ai grandi temi del nostro tempo\, rafforzando il legame tra la scena italiana e nordica. \nConnettiti con Nordics in Rome: eventi\, idee e innovazione a portata di click. Iscriviti qui >> https://mailchi.mp/circoloscandinavo/nordics-in-rome \n  \nProgramma completo: www.novembrenordico.com/programma \n  \nImmagine: Collezione di manoscritti della Regina Cristina di Svezia. Reg.lat.316 fa 0003v-4r . Biblioteca Apostolica Vaticana\, Ambasciata di Svezia
URL:https://storiearcheostorie.com/event/novembre-nordico-tracce-nordiche-a-roma-eventi-2026/
LOCATION:Roma – Sedi varie\, Roma\, Italy
CATEGORIES:eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/11/34_Novembre-Nordico_Collezione-di-manoscritti-della-Regina-Cristina-di-Svezia_Reg.lat_.316_fa_0003v-4r_Biblioteca-Apostolica-Vaticana_Ambasciata-di-Svezia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261106T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270228T235959
DTSTAMP:20261102T165815Z
CREATED:20261102T165815Z
LAST-MODIFIED:20261102T165815Z
UID:62655-1793923200-1803859199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | L’Olla di Cerere e le altre. Voci\, forme\, complessità (Roma)
DESCRIPTION:Un vaso\, un’iscrizione. Una storia sorprendente\, ancora da esplorare.\nIl 6 novembre 2026 apre al pubblico\, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, la mostra L’Olla di Cerere e le altre. Voci\, forme\, complessità: momento di sintesi di un percorso di ricerca che\, muovendo da una delle più significative testimonianze della lingua e della scrittura degli antichi Falisci\, mette in dialogo archeologia\, studio delle lingue antiche e tecnologie digitali.\nAl centro dell’esposizione è l’Olla di Cerere\, così chiamata dal nome della divinità che compare all’inizio dell’iscrizione: un documento prezioso per indagare le prime forme di scrittura nell’Italia antica e avvicinarsi alla civiltà falisca. La mostra presenta infatti i risultati di uno studio interdisciplinare che torna a interrogare il testo e il vaso che lo custodisce\, nel più ampio contesto della produzione epigrafica falisca di fase arcaica (VII-VI secolo a.C.)\, facendo convergere metodi e competenze diversi in una lettura rinnovata del reperto.\n  \n👉 Leggi l’articolo completo su Storie & Archeostorie: \nL’Olla di Cerere e le altre: a Villa Giulia una mostra svela nuove scoperte sulla scrittura falisca \n \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/olla-di-cerere-mostra-roma-villa-giulia/
LOCATION:Museo nazionale etrusco di Villa Giulia\, Piazzale di Villa Giulia\, 9\, Roma\, Italy
CATEGORIES:archeologia,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/11/olla-di-cerere-mostra-roma-villa-giulia.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR