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SUMMARY:Eventi | Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali (Lombardia - sedi varie)
DESCRIPTION: Con la bella stagione riprendono le “Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali”\, con portoni che si aprono e ponti levatoi che tornano a scricchiolare. Rocche\, manieri e dimore storiche – spesso non visitabili – si animano con rievocazioni in costume\, laboratori per bambini\, visite guidate\, eventi\, mercatini d’antiquariato e prodotti tipici. \nOgni prima domenica del mese e nelle principali festività – per un totale di 11 giornate – sarà possibile visitare 23 realtà pubbliche e private in un territorio della media pianura lombarda che si estende su 4 province. Piccoli borghi e grandi castelli\, spesso non aperti al pubblico\, entrano in un circuito che si conferma apprezzato dai 20 mila turisti che ogni anno scelgono questa proposta. Ogni visitatore può costruire liberamente il proprio itinerario\, scegliendo quali e quante località visitare sulla base delle aperture previste per ciascuna data. \nTutte le informazioni sono facilmente reperibili online sul sito di Pianura da scoprire\, che nel 2025 ha registrato 1 milione e 300 mila visualizzazioni sulle pagine dedicate del sito www.pianuradascoprire.it e sui canali social dell’Associazione. \nIl portale\, costantemente aggiornato\, offre informazioni dettagliate su orari\, costi e modalità di prenotazione\, oltre una panoramica sugli eventi collaterali\, consigli sulla ristorazione locale e proposte di percorsi tematici\, paesaggistici e bike friendly. In ogni località sarà possibile acquistare il “Passaporto”\, un libretto con immagini e descrizioni dei luoghi visitabili su cui apporre un timbro ad ogni tappa del proprio viaggio. \nDa quest’anno saranno inoltre disponibili le nuove shopper in tela dedicate alla manifestazione. \nSi conferma anche per il 2026 la collaborazione avviata nel 2025 con il circuito “Ville Aperte in Brianza”\, che in due periodi dell’anno (fine aprile e metà settembre) consente di visitare residenze normalmente chiuse al pubblico. Un’iniziativa che amplia ulteriormente l’offerta culturale e turistica regionale. \nCalendario aperture 2026: Domenica 1° marzo\, Lunedì 6 aprile (Pasquetta)\, Sabato 25 aprile (Festa della Liberazione)\, Venerdì 1° maggio (Festa del Lavoro)\, Domenica 3 maggio\, Martedì 2 giugno (Festa della Repubblica)\, Domenica 7 giugno\, Sabato 4 luglio (edizione serale)\, Domenica 6 settembre\, Domenica 4 ottobre\, Domenica 1° novembre . \nLe 23 località coinvolte si trovano nelle seguenti province: Bergamo\, Brescia\, Cremona e Milano. Si ringraziano Regione Lombardia per il patrocinio concesso\, A35 Brebemi Aleatica (main sponsor dell’iniziativa) e Fondazione Comunità Bergamasca per il sostegno. \nTutte le informazioni relative alle località visitabili\, gli orari\, i costi e gli eventi collaterali sono disponibili sul sito: www.pianuradascoprire.it \n  \nLeggi anche \nI più bei castelli della Lombardia e le loro storie in un nuovo libro \n \nWeekend di Ognissanti in Lombardia: storia\, cultura e misteri medievali a due passi da casa \n \n 
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SUMMARY:Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali (Lombardia)
DESCRIPTION:Quando l’estate non è ancora finita\, una gita fuori porta può diventare l’occasione per scoprire una Lombardia lontana dalle mete più affollate. Domenica 6 settembre 2026 tornano le Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi Medievali della media pianura lombarda\, iniziativa promossa dall’associazione Pianura da scoprire\, che proseguirà il 4 ottobre e il 1° novembre. \nSono 23 le località coinvolte\, distribuite tra le province di Bergamo\, Brescia\, Cremona e Milano. Castelli\, rocche\, palazzi storici e borghi fortificati apriranno le loro porte per raccontare un territorio segnato per secoli dal confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Un patrimonio diffuso nel quale storia\, architettura e paesaggio si intrecciano con le vicende di famiglie nobiliari\, condottieri\, battaglie\, leggende e antichi mestieri. \nVisite\, eventi e itinerari\nLe aperture non si limiteranno alla visita dei monumenti. Nei diversi luoghi sono previsti visite guidate\, percorsi tematici\, rievocazioni storiche\, laboratori\, mostre\, concerti\, mercatini dell’antiquariato e del collezionismo\, oltre a iniziative dedicate alle famiglie e occasioni per scoprire i prodotti tipici locali. I visitatori potranno costruire liberamente il proprio itinerario\, scegliendo più tappe anche attraverso percorsi paesaggistici e bike friendly. \nL’iniziativa\, giunta al suo dodicesimo anno\, continua ad attirare migliaia di visitatori interessati a un turismo culturale e di prossimità\, capace di valorizzare luoghi meno conosciuti e lontani dai circuiti del turismo di massa. \nIl Passaporto dei Castelli\nAnche quest’anno prosegue il “Passaporto dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali”\, il libretto dedicato alle località del circuito sul quale raccogliere i timbri durante le visite. Chi riuscirà a raggiungerne almeno 20 potrà richiedere gratuitamente\, a fine anno\, uno speciale gioco da tavolo dedicato a Bartolomeo Colleoni. \nL’iniziativa si inserisce inoltre nella collaborazione con il circuito Ville Aperte in Brianza\, in programma dal 19 settembre al 4 ottobre\, che offrirà ulteriori occasioni per visitare luoghi normalmente non accessibili al pubblico. \nLe prossime Giornate saranno dunque tre occasioni per esplorare una Lombardia fatta di castelli\, borghi\, natura\, storia e tradizioni locali\, costruendo un itinerario personale tra le diverse località. \nInformazioni su orari\, accessi\, prenotazioni ed eventi sono disponibili sul sito di Pianura da scoprire e sui relativi canali social.
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SUMMARY:Mostra | Il “segno” di San Francesco: immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte (Milano)
DESCRIPTION:La Veneranda Biblioteca Ambrosiana\, dal 1° ottobre 2026 al 12 gennaio 2027 presenta la mostra “Il “segno” di San Francesco: immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte” a cura di Marco Navoni e Francesco Braschi.  \nSan Francesco d’Assisi morì la sera del 3 ottobre 1226 all’età di circa 44 anni. Si celebra dunque in questo 2026 l’ottavo centenario della sua morte\, un’occasione per valorizzare la sua figura e il “segno” che Egli ha lasciato nella storia della Chiesa e d’Italia\, nello sviluppo della lingua e della letteratura italiana\, nell’arte e nella cultura. Per dare giusto rilievo a questa importante ricorrenza la Veneranda Biblioteca Ambrosiana propone un particolare itinerario artistico e spirituale alla scoperta dell’immagine di san Francesco attraverso alcune tra le opere più significative e spesso sconosciute del suo immenso patrimonio culturale. Per questo nel percorso espositivo della Pinacoteca sono stati messi in evidenza quattro dipinti che ci propongono ritratti iconografici del Santo; nelle vetrine delle Sale 2 e 3 si possono ammirare alcuni preziosi disegni\, con scene dalla vita di Francesco\, esposti per la prima volta al pubblico; e infine nella Sala Federiciana il percorso si conclude con l’esposizione di sette incisioni. A video il visitatore può inoltre ammirare molte altre opere di soggetto “francescano” che non è stato possibile esporre al pubblico. \nTra le opere in mostra un disegno molto elaborato proveniente dal Codice Resta. L’artista immagina la scena della morte di san Francesco ambientandola all’interno di un edificio: il Santo è disteso su un rozzo letto e sta benedicendo tutti coloro che gli si stringono attorno; i suoi frati lo assistono con devozione\, mentre uno di loro gli bacia con deferenza il piede con le stigmate; sulla sinistra della scena si affollano i fedeli in atteggiamento di preghiera. In realtà san Francesco\, fedele fino all’ultimo al suo desiderio di vivere in totale povertà\, negli ultimi istanti di vita volle essere deposto nudo sulla nuda terra nella piccola chiesetta della Porziuncola (oggi all’interno della grande basilica di Santa Maria degli Angeli)\, proprio dove aveva intuito la sua vocazione a vivere in piena radicalità secondo il vangelo e dove fondò l’ordine religioso che da lui prende nome. Era molto provato nel fisico\, quasi cieco e debilitato dalle malattie; secondo i suoi biografi volle che gli fosse letto un passo dal vangelo di Giovanni e che gli fosse recitato il celebre Cantico delle creature\, che si conclude significativamente con la strofa dedicata a «sorella morte»\, alla quale nessuna persona umana può sfuggire\, ma che per lui\, come per ogni vero credente\, non è la fine di tutto\, ma un “passaggio”\, un “transito”\, verso la vita eterna. Spirò alla sera del 3 ottobre 1226 all’età di 44 anni. \nINFO UTILI: \nLa mostra è inclusa nel biglietto della Pinacoteca \nOrari: Da lunedì a domenica 10.00 – 18.00 \nMercoledì chiuso \nInformazioni: tel. 02.806921; contatti@ambrosiana.it \nwww.ambrosiana.it \n 
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SUMMARY:Mostra | Carlo Maria Mariani - L’eternità della pittura (Milano)
DESCRIPTION:Per Carlo Maria Mariani\, la storia dell’arte non era un repertorio di immagini da citare\, ma un terreno sul quale continuare a dipingere e a interrogarsi. È attorno a questa idea che si sviluppa L’eternità della pittura\, la prima grande retrospettiva postuma dedicata all’artista\, scomparso nel 2021\, che dal 9 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 sarà allestita a Palazzo Citterio a Milano. \nCurata da Eike Schmidt e Clayton Calvert\, la mostra riunisce 70 opere tra dipinti e grandi cartoni\, provenienti da collezioni italiane e internazionali\, e segue l’attività di Mariani dagli anni Quaranta fino al 2019. Ne emerge una ricerca difficile da collocare in una sola corrente: nel corso della sua lunga carriera l’artista attraversò neoclassicismo\, iperrealismo\, astrattismo\, arte concettuale e pittura metafisica\, costruendo un linguaggio nel quale la conoscenza della tradizione diventava parte integrante della pratica contemporanea. \nDa Raffaello e Michelangelo al Novecento\nNato nel 1931\, Mariani crebbe a Roma in una famiglia immersa nella cultura e nell’arte. Il padre\, il romanziere e saggista teatrale Anastasio Mariani\, lo accompagnava anche in Vaticano\, dove il giovane Carlo Maria poteva disegnare direttamente dalle opere di Raffaello e Michelangelo. Durante un viaggio a Venezia\, ancora adolescente\, si confrontò invece con Tintoretto e con i grandi maestri del Rinascimento veneziano. Poco dopo nacque Composizione (1949). \nNegli anni Sessanta la sua pittura registrò le inquietudini e i cambiamenti della società contemporanea. L’era dei miracoli (1965) ne è un esempio: immagini e simboli legati alla modernità convivono con una tensione che sarebbe rimasta una costante della sua ricerca. \nNegli anni Settanta Mariani sviluppò una tecnica sempre più precisa\, soprattutto nella rappresentazione della figura umana. Le opere venivano talvolta presentate insieme a performance e happening organizzati dallo stesso artista. Parallelamente iniziò un confronto sempre più approfondito con il Neoclassicismo\, studiando figure come Goethe e Winckelmann e gli artisti che avevano lavorato a Roma\, da Anton Raphael Mengs e Anton von Maron ad Antonio Canova\, Jacques-Louis David\, Jean-Auguste-Dominique Ingres e Angelica Kauffmann. \nLe grandi teste e New York\nNegli anni Ottanta Mariani costruì un repertorio di allegorie personali alimentato dalla storia dell’arte e dalle fonti letterarie e filosofiche. Constellation of Leo (1980-81) appartiene a questa fase. Alla fine del decennio comparvero invece le grandi teste\, motivo che sarebbe rimasto nella sua produzione per oltre trent’anni. \nNel 1993 Mariani si trasferì a New York. Non Trasferibile (1993) riflette proprio sulla possibilità di trasferire la pratica artistica da un luogo all’altro. A partire dal 2001\, molti dei suoi busti di ispirazione classica vennero collocati idealmente davanti allo skyline newyorkese\, mettendo in relazione la tradizione della scultura antica con la metropoli contemporanea. \nAnche gli eventi della storia recente entrarono nella sua pittura. L’attentato dell’11 settembre 2001 ebbe un forte impatto sull’artista e portò alla realizzazione di The Morning. Opere come Cariaticido II e Cariaticido III (1996) e Twins (1997) mostrano invece il versante più cupo e inquieto della sua ricerca. \nUn artista contemporaneo che torna alla pittura\nLa mostra di Palazzo Citterio assume un significato particolare proprio per il rapporto dell’artista con la tradizione. Mariani amava definirsi «un artista concettuale che dipinge\, non un pittore concettuale»: l’idea\, nella sua ricerca\, non doveva sostituire la pittura\, ma trovare nella pittura il proprio linguaggio. \nIl confronto con Brera rafforza questo dialogo. Il complesso progettato in gran parte da Giuseppe Piermarini\, protagonista del Neoclassicismo italiano\, diventa infatti lo sfondo ideale per una ricerca che guardava continuamente al passato senza rinunciare al presente. Lo stesso rapporto con la tradizione neoclassica proseguì a New York\, dove Mariani si confrontò anche con la figura di Thomas Jefferson. \nGli ultimi anni furono segnati da una dimensione sempre più introspettiva. A Flight of Doves (2012-2016) sintetizza la sua esperienza e il suo sguardo critico sul sistema dell’arte contemporanea. \nA Palazzo Citterio\, questa lunga traiettoria torna così a essere leggibile nel suo insieme: non una sequenza di stili diversi\, ma la ricerca ostinata di un artista che per tutta la vita ha continuato a chiedersi che cosa possa ancora fare la pittura nel mondo contemporaneo. \n  \nCARLO MARIA MARIANI. \nL’eternità della pittura \nMilano\, Palazzo Citterio – II piano (via Brera 12) \n9 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027 \n  \nOrari: da martedì a domenica\, 8.30 – 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.00) \n  \nIngresso: \nBiglietto Grande Brera: €20\,00 (Pinacoteca + Palazzo Citterio); \nsolo Palazzo Citterio\, intero\, €12\,00; ridotto\, €8\,00 \n  \nInformazioni: \npalazzocitterio.org \n  \nImmagine: Carlo Maria Mariani\, Monsters of Grace\, 2008\, olio su tela\, 61 x 71 cm; photo Parker Calvert; © The Carlo Maria Mariani and Carol Lane Mariani Foundation by SIAE
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SUMMARY:Mostra | Fede e baluardi. Il culto di san Luigi Gonzaga nella Castel Goffredo dei Gonzaga (Castel Goffredo - MN)
DESCRIPTION:In occasione del 300° anniversario della canonizzazione di san Luigi Gonzaga\, il Gruppo San Luca ETS e il Museo MAST presentano la mostra: \n“Fede e baluardi. Il culto di san Luigi Gonzaga nella Castel Goffredo dei Gonzaga” \na cura di Barbara D’Attoma\nDal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n­\n\n\n\n\n\n\n\n­\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’inaugurazione sarà il sabato 10 ottobre 2026\, ore 16.00 \nNel corso del pomeriggio presenteremo la pubblicazione “Incontri aloisiani a Castel Goffredo nel terzo centenario della canonizzazione di San Luigi Gonzaga”\, curato da Barbara D’Attoma e stampato da Grafiche Tagliaini di Calcinato (grafica a cura di Lara Fezzardi e Simone Tagliani). Il volume raccoglie gli interventi del Vescovo di Mantova Marco Busca\, Barbara D’Attoma\, Giacomo Cecchin\, Giancarlo Mattioli\, Oliviero Filippini e Mariano Vignoli. \n\nInfo: \n\nQuando: 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027\nOrari di apertura: da mercoledì a domenica\, 10.00 – 12.30 e 15.00 – 18.00\nBiglietti: l’accesso alla mostra è compreso nel normale biglietto d’ingresso del museo (gratuito durante l’inaugurazione del 10 ottobre)\nDove siamo: MAST – Via A. Botturi\, 3 – Castel Goffredo (MN)\nPer prenotazioni visite guidate: Tel: 0376 771006\nEmail: ​info@mastcastelgoffredo.it\nWeb: www.mastcastelgoffredo.it
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SUMMARY:Festival di Letteratura del Lavoro Produzioni Ininterrotte (Crespi d’Adda\, Capriate San Gervasio - BG)
DESCRIPTION:L’11 ottobre prende il via a Crespi d’Adda – villaggio operaio UNESCO e luogo simbolo della cultura del lavoro – l’ottava edizione del Festival di Letteratura del Lavoro Produzioni Ininterrotte. Fino al 6 dicembre\, oltre venti appuntamenti a ingresso libero con autori\, artisti\, giornalisti\, storici e imprenditori animeranno l’Unesco Visitor Centre di corso Manzoni 18\, nel cuore del borgo operaio. Il Festival è promosso dall’Associazione Crespi d’Adda.\n  \nL’edizione 2026 indaga l’etica del lavoro tra passato\, presente e futuro ripercorrendo le trasformazioni profonde che hanno ridefinito il panorama economico e produttivo\, spinte negli ultimi anni dalla rapida evoluzione tecnologica. Al centro del programma c’è il delicato equilibrio tra visione imprenditoriale\, innovazione e centralità della persona che vive e opera nei meccanismi del sistema produttivo. Una sezione fondamentale del Festival è dedicata alla memoria: alle vicende sociali ed economiche che hanno plasmato la nostra società e continuano a sostenerne valori e identità\, elemento imprescindibile per costruire nuove visioni del futuro. Come nelle scorse edizioni\, il confronto si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi – dalla letteratura alle arti visive\, dall’architettura alla storia sociale\, dall’attualità alla tecnologia\, fino alla filosofia\, alla sociologia\, all’urbanistica\, alla pittura e alle pratiche performative – per restituire la complessità del lavoro contemporaneo.\n  \nI TEMI E GLI INCONTRI DI PRODUZIONI ININTERROTTE\, OTTAVA EDIZIONE.\nSALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO. A Produzioni Ininterrotte si discute quindi di salute e sicurezza\, dalla prevenzione al benessere nei luoghi di lavoro\, per promuovere ambienti più sicuri e luoghi di lavoro più attenti all’aspetto psicofisico dei lavoratori. Ne parlano l’11 ottobre Andrea Guarguaglini\, psicologo\, psicoterapeuta e gli esperti di sicurezza sul lavoro Francesco Belliti e Gianluca Pardini nella presentazione di Il pentagramma della prevenzione. Fertili contaminazioni tra musica e sicurezza sul lavoro\,un nuovo sguardo sul tema che unisce persone\, competenze e organizzazione attraverso la metafora della musica. Il 24 ottobre\, con Fabbriche d’Italia\, Roberto Parisi\, storico dell’architettura e tra i maggiori esperti di patrimonio industriale\, propone una riflessione sulla fabbrica come luogo vivo e complesso\, dove si intrecciano produzione\, architettura\, controllo\, innovazione e conflitti tra saperi\, interessi e visioni del progresso. Marta Averna\, architetto e ricercatrice con Onore al lavoro\, il 25 ottobre\, guida il pubblico alla comprensione degli spazi interni dell’architettura industriale\, rendendo leggibile e abitabile il luogo del lavoro. Coniugare armoniosamente ambiente\, lavoro e giustizia sociale\, trasformando un ideale in un progetto urbano realizzabile è invece il focus affrontato da Pino Viscusi\, pittore\, storico\, critico d’arte\, il 5 dicembre\, in Le città del sogno.\n \nCULTURA D’IMPRESA. Produzioni Ininterrotte è anche cultura d’impresa: un viaggio nelle storie delle imprese che hanno segnato il nostro Paese\, per comprendere come visioni e scelte imprenditoriali abbiano modellato economia e società. Il 18 ottobre Francesco Cattaneo presenta Il segreto dei Doneda\, storia della famiglia bergamasca che\, dagli anni Trenta\, crea un impero nel settore dell’estrazione e commercio di sabbia e ghiaia. Il 14 novembre Francesco Vena\, quarta generazione della storica azienda familiare di 130 anni\, Amaro Lucano\, racconta Cosa vuoi di più dalla vita? un percorso tra artigianalità\, cultura popolare e innovazione industriale. La storia della Birra Peroni è\, invece\, quella raccontata da Enrico Galasso\, presidente e AD di Birra Peroni\, ospite a Crespi d’Adda il 29 novembre con Per i prossimi 175 anni\, un libro che guarda al futuro partendo da un’eredità da attualizzare e rilanciare.\n  \nDIGNITA’ DEL LAVORO E LOTTA ALLO SFRUTTAMENTO. Altro tema del festival è la dignità del lavoro e la lotta allo sfruttamento. È affrontato da Sara Monaci\, giornalista de Il sole 24ore\, il 29 ottobre con Sfruttamento made in Italy\, un’inchiesta sulle ombre del lavoro contemporaneo: società fantasma\, contratti irregolari\, turni estenuanti. Con lo storico Giovanni Ferrarese il 7 novembre nell’incontro Il caporalato si affronta il tema del caporalato in Italia dal dopoguerra ad oggi.\n  \nCOMPETENZE NEL MERCATO CONTEMPORANEO. Tra i temi trasversali del Festival emerge quello sulle competenze necessarie nel mercato contemporaneo e sulle pratiche che favoriscono pari opportunità: il 31 ottobre in L’illusione intelligente\, Luca Tomassini\, imprenditore e inventore della prima Mobile TV al mondo per TIM in Italia\, discute di lavoro smaterializzato e ridisegnato dall’intelligenza artificiale. Sempre di Intelligenza artificiale si parla l’8 novembre con la giornalista Nicoletta Prandinell’incontro Fuori Controllo per ricostruire la filiera dalle responsabilità aziendali e spiegare come difendersi dai meccanismi manipolatori dell’AI.\n  \nMEMORIA E IDENTITA’. Altro pilastro del cartellone 2026 si può riassumere in memoria e identità: un invito a riscoprire le radici della storia collettiva\, per comprendere come il passato continui a plasmare valori\, identità e visioni del futuro. Ci aiutano ad affrontarlo diversi ospiti. In apertura del festival l’11 ottobre Fabrizio Menalli e Luigi Cortesi nell’incontro Chiamati all’armiricordano i volti e le voci dei cittadini di Capriate San Gervasio e Crespi d’Adda travolti dal turbine della Seconda Guerra Mondiale\, tra cui Benigno “Nino” Crespi\, il tenente colonnello che documentò con la sua inseparabile Leica e i suoi diari la tragica epopea del fronte russo e la “battaglia di Natale”. Nel progetto curato dal Gruppo Alpini Capriate Crespi\, Benigno Crespi rappresenta il ponte tra la memoria industriale e la memoria della Resistenza: un uomo che\, cresciuto in un contesto di progresso sociale\, scelse di difendere la libertà con coraggio e dedizione. Il 1° novembre\, nell’incontro O che tu leggi ricorda Matteo Rabaglio conduce il pubblico in un viaggio attraverso oltre tremila lapidi tra Adda e Brembo\, capaci di ricostruire un atlante di vite comuni e valori condivisi. Si fa un salto oltreoceano\, invece\, il 14 novembre con Fabbrica e ring. Sei storie dal Michigan. Romeo Orlandi racconta un secolo di America attraverso storie di pugili e operai\, di ring e fabbriche\, sogni e contraddizioni. Quello di una delle firme più autorevoli della narrativa italiana\, Maurizio Maggiani\, il 22 novembre\, con La memoria e la lotta\, vuole essere un inno alla memoria come atto di libertà e resistenza. La memoria\, poi\, è anche un insieme di immagini: quelle dell’artista lombardo Giovanni Brambilla\, i cui paesaggi e le nature morte hanno da tempo varcato le soglie nazionali ed europee. Le sue opere sono esposte il 5 dicembre nella mostra Visioni di Crespi d’Adda.\n  \nALTRI TEMI. E poi\, ancora appuntamenti che affrontano il lavoro attraverso una molteplicità di sguardi e linguaggi diversi: il 17ottobre Edoardo Currà e Sara de Maestri presentano Fabbriche di energia\, un incontro dedicato alle centrali elettriche come organismi tecnici\, architettonici e culturali\, lette nel loro rapporto con il paesaggio e con il contesto economico produttivo. Il 15 novembre Gianmarco Gabrieli nell’incontro Il nazionalismo fa male (anche al Prosecco) spiega perché è necessario superare i muri nazionalisti mentre con Stefania Zolotti\, giornalista\, il 21 novembre\, e l’incontro Ho un dolore qui\, sul lavoro si affronta il tema del benessere mentale nei luoghi di lavoro. Da 1 a 101 è il talk condotto da Damiano Airoldi il 28 novembre\, mentre quello del 6 dicembre\, L’elogio dell’errore\, con Lorenzo Airoldi\, chiude il Festival di Letteratura del Lavoro mettendo al centro un’idea decisiva: l’errore non è un ostacolo da eliminare\, ma il punto di svolta che permette alla conoscenza di avanzare. Attraverso episodi reali provenienti dal mondo scientifico e tecnologico\, Airoldi mostra come ogni errore riveli un limite del nostro modo di interpretare la realtà e apra la strada a nuove intuizioni. L’errore diventa così il luogo in cui nasce il futuro.\n  \nDOCUMENTARI. A Produzioni Ininterrotte anche due documentari. Il 31 ottobre Winder than the sky di Valerio Jalongo esplora le applicazioni della scienza nelle discipline artistiche\, tra robot umanoidi e possibili loro capacità emotive.  Salvatore. Il calzolaio dei sogni di Luca Guadagnino\, il 14 novembre\, racconta la vita del designer e imprenditore italiano Salvatore Ferragamo\, dalle umili origini a Napoli fino al successo internazionale.\nARTISTI INTERNAZIONALI. Da non perdere gli appuntamenti con artisti internazionali: il 6 novembre Andrea Mastrovito è ospite dell’incontro Agnus Dei tra iconografia e spazio sacro: da Bergamo alla Sagrada Familia di Barcellona. L’artista bergamasco ha recentemente completato con la scultura dell’Agnello di Dio la Torre di Gesù Cristo\, il punto più alto della Sagrada Familia\, capolavoro incompiuto di Gaudí a Barcellona. Elena Cologni\, il 5 dicembre\, è a Crespi d’Adda con I panni sporchi (non) si lavano in casa riportando al villaggio operaio il progetto Il corpo del/al lavoro (The Body of/at Work\, 2021). Cologni presenta un’opera permanente per non dimenticare il ruolo che il lavoro domestico ha avuto nella realtà industriale nel villaggio operaio.\n  \nAPPUNTAMENTI FUORI CRESPI. L’ottava edizione del Festival di Letteratura del Lavoro propone anche due appuntamenti aBrescia\, ospitati al MUSIL – Museo del Ferro di San Bartolomeo\, ampliando così il percorso culturale di Produzioni Ininterrotte oltre i confini di Crespi d’Adda. Il 22 settembre\, alle 21\, è in programma un anticipo del Festival con Works. Omaggio a Vitaliano Trevisan: una serata di letture con Fulvio Falzarano tratte da Works\, l’autobiografia lavorativa dello scrittore e sceneggiatore Vitaliano Trevisan\, autore di romanzi e sceneggiature\, scomparso prematuramente. Il 15 ottobre\, alle 20.45\, il Teatro Caverna presenta una selezione di letture da Una lepre con la faccia di bambina: Laura Conti a Seveso. Il testo ripercorre l’esperienza vissuta da Laura Conti – medico\, politica e tra le fondatrici dell’ambientalismo scientifico italiano – durante il disastro di Seveso\, trasformata dall’autrice in un romanzo di rara sensibilità civile e umana.\n  \nIl programma completo dell’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte è anche online su www.produzioniininterrotte.it\n\nL’ottava edizione del Festival Produzioni Ininterrotte è organizzata dall’Associazione Crespi d’Adda. Partner: Comune di Capriate San Gervasio\, Tessere Memoria\, Antonio Percassi Family Foundation\, MMN\, RBBG – Rete Bibliotecaria Bergamo\, Museo dell’industria e del lavoro Musil\, Labour Film Festival. Sponsor: Cisl Lombardia\, Fondazione BCC Milano\, Italgen\, Filca Cisl Lombardia\, Workitect\, il Nido Verde\, Carminati. Con il contributo di: Provincia di Bergamo\, Parco Adda Nord.\n********\nCOME RAGGIUNGERE CRESPI D’ADDA\nIl villaggio si trova nel comune di Capriate San Gervasio (Bg)\, a pochi chilometri da Milano. È raggiungibile dall’autostrada A4 Milano-Venezia\, uscita di Capriate San Gervasio. Da Bergamo: bus Locatelli ATB TBSO in direzione Trezzo sull’Adda. Da Milano: metropolitana M2 fino a Gessate\, poi bus ATM e poi TBSO Locatelli.\n  \nZTL E PARCHEGGIO\nCrespi d’Adda è zona a traffico limitato da febbraio a ottobre\, ogni sabato dalle 13:30 alle 16:30 e domenica/festivo dalle 13:30 alle 19:00. Il Parcheggio Visitatori si trova fuori dalla ZTL\, a 10 minuti a piedi dall’UNESCO Visitor Centre. Tariffe giornaliere: da febbraio a ottobre\, sabato euro 3\,00 per vettura e domenica euro 5\,00. Negli altri mesi il parcheggio è gratuito.\n  \n*******\n INFORMAZIONI AL PUBBLICO\nwww.produzioniininterrotte.it \, www.crespidadda.it\nInstagram: @produzioni_ininterrotte\nLinkedIn: https://www.linkedin.com/company/produzioni-ininterrotte/\nFacebook: https://www.facebook.com/produzioniininterrotte\nTel. 02 90939988
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SUMMARY:Mostra | Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari (Milano)
DESCRIPTION:Alla Fondazione Luigi Rovati di Milano la mostra Etruschi e Veneti. Acque\, culti e santuari (14 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027)\, che racconta come\, nell’Italia preromana\, il contatto con il divino passasse attraverso l’acqua. \nIl progetto\, realizzato in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e con il patrocinio del Ministero della cultura e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici\, è a cura di Giovanna Gambacurta\, Laura Maria Michetti\, Giulio Paolucci\, Chiara Squarcina e Margherita Tirelli. Prosegue\, in un percorso distinto e complementare\, quello avviato al Palazzo Ducale di Venezia. \nLa mostra propone un confronto inedito e peculiare sul ruolo fondativo dell’acqua nell’orizzonte del sacro e nello sviluppo di due grandi civiltà dell’Italia preromana\, Etruschi e Veneti\, nel corso del I millennio a.C. Mari\, fiumi\, sorgenti salutifere e acque termali sono gli ambienti privilegiati di contatto con il divino: spazi di guarigione spesso legati al mito e abitati da divinità\, ma anche luoghi per la crescita della collettività\, per il transito e per lo scambio culturale. Nella mostra emergono affinità e differenze tra Etruschi e Veneti: convergenze nelle scelte materiche\, soprattutto terracotta e bronzo\, e nelle pratiche votive\, come le deposizioni in acqua e l’uso di oggetti miniaturistici o defunzionalizzati; divergenze nelle dimensioni monumentali e nei ricchi apparati decorativi fittili dei grandi santuari etruschi. \nIl visitatore è accolto dalla grande scultura in terracotta della Thesan\, divinità etrusca dell’Aurora\, proveniente da Chianciano Terme (Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano Terme): posto di fronte\, il Disco di Montebelluna\, proveniente dai Musei Civici di Treviso\, introduce alla civiltà degli antichi Veneti. Sul disco in bronzo è raffigurata una figura femminile\, identificata come la “Signora della Natura” e interpretata come la principale divinità dei Veneti. Circondata da simboli che rimandano alla sfera celeste e al mondo degli Inferi\, la dea tiene una chiave\, emblema del suo potere sulla vita umana\, animale e vegetale\, ma anche simbolo dell’accesso all’oltretomba e del ciclico rinnovarsi della natura. \nLa sezione Acque miracolose\, allestita nelle tre cupole del Piano Ipogeo\, è dedicata alle proprietà curative delle acque e ai rituali praticati presso sorgenti e luoghi termali dell’Italia antica. Il percorso riunisce testimonianze provenienti dall’Etruria – Vulci\, Chianciano\, Chiusi e Marzabotto – e dal Veneto – Montegrotto e Làgole di Calalzo. \nTra i reperti di particolare interesse figurano una grande ascia rituale in ferro con decorazione zoomorfa\, rinvenuta nell’area sacra di Fucoli e conservata al Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano Terme\, e una selezione di simpula provenienti dal Museo Archeologico Cadorino. Questi mestoli in bronzo\, utilizzati per le libagioni e per attingere le acque curative\, sono tra gli oggetti più rappresentativi del santuario di Làgole di Calalzo. Dopo l’uso venivano ritualmente spezzati\, separando la coppa dal manico\, spesso inciso con dediche alle divinità in lingua venetica o latina. \nUn nucleo di eccezionale rilievo è costituito da otto bronzi provenienti da San Casciano dei Bagni\, testimonianza di pratiche mediche e rituali complessi legati all’acqua\, alla divinazione e alla salute del corpo. La scoperta di una testa maschile votiva in bronzo\, con un’iscrizione che riporta il nome “Fonte Calda” (Flere Havens in etrusco)\, ha inoltre aperto nuove prospettive sull’interpretazione del termine etrusco flere\, al quale gli studiosi attribuiscono\, accanto al significato di “nume”\, anche quello di “fonte”. \nLa sezione Sacri approdi esplora il rapporto tra culto\, navigazione e scambi culturali attraverso tre importanti centri dell’Italia preromana: Este\, Pyrgi e Altino. A Este\, il porto-santuario fluviale era legato al culto della dea Reitia\, alla pratica della scrittura e alle attività femminili della filatura e della tessitura. Pyrgi\, uno dei principali porti dell’Etruria sul Mediterraneo\, testimonia lo stretto intreccio tra religione\, commerci e potere politico. Altino\, crocevia delle rotte adriatiche ed endolagunari\, ospitava un santuario frequentato anche da genti straniere\, dove il sacrificio del cavallo rivela il valore religioso di un animale centrale nella civiltà veneta.\nA Pyrgi\, l’acqua di una sorgente alimentava i pozzi monumentali utilizzati nelle pratiche rituali\, successivamente colmati con offerte e materiali provenienti dal santuario. Tra i numerosi reperti esposti spicca un’elegante testa femminile votiva in terracotta\, rinvenuta nel Pozzo Ovest del Tempio A e conservata all’Antiquarium di Pyrgi. La raffinata acconciatura e la collana restituiscono un’immagine della moda e del gusto dell’epoca.\nDa Altino provengono numerosi bronzetti a forma di zampa equina\, conservati al Museo Nazionale Atestino\, e un significativo cippo lapideo iscritto con la figura di un lupo\, in arenaria\, datato al III-II secolo a.C. (Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna – Parco archeologico di Altino). L’iscrizione in venetico ricorda l’offerta al dio Altino da parte di Krumio Turens\, uno straniero proveniente dall’Italia centrale\, forse dall’Etruria. Il lupo\, raffigurato con il muso rivolto a terra in un atteggiamento docile\, è stato interpretato come simbolo dell’accoglienza dello straniero nella comunità veneta. \nIl percorso si arricchisce di un ulteriore confronto con la Sardegna nuragica\, attraverso un nucleo di bronzetti e ceramiche votive provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Tra la fine dell’età del Bronzo e la prima età del Ferro\, l’acqua diventa il centro di nuovi luoghi di culto: pozzi e fonti sacre\, spesso inseriti in complessi santuariali che riuniscono comunità diverse. Anche qui il rito si esprime attraverso l’offerta di oggetti: bronzetti figurati e navicelle\, ex voto in terracotta. In una società attraversata da profonde trasformazioni\, questi santuari diventano luoghi di aggregazione e di affermazione sociale\, rivelando il legame tra acqua\, sacralità e potere. \nAd accompagnare il percorso espositivo sono i disegni di Mauro Ceolin\, bio-artista milanese (1963) che da oltre vent’anni intreccia arti visive e discipline scientifiche. Attraverso l’ingrandimento e l’isolamento di particolari degli oggetti esposti\, i suoi interventi ne rivelano dettagli spesso difficili da cogliere\, offrendo nuove possibilità di osservazione e interpretazione e favorendo l’accessibilità dei contenuti. \n\nPROGRAMMA PUBBLICO \nMartedì 13 ottobre\, alle ore 18.00\, Laura Maria Michetti (Sapienza Università di Roma e co-curatrice della mostra) e Jacopo Tabolli (Università per Stranieri di Siena) introducono la mostra con la conferenza Le ragioni di una mostra. Con l’occasione\, dalle 17.00\, è possibile visitare gratuitamente la mostra in anteprima. \nSabato 7 novembre\, alle ore 15.00\, Lucio Rovati (Fondazione Luigi Rovati) e Vittorio Alessandro Sironi (Università di Milano-Bicocca) moderano un incontro di studi legato al ruolo dell’acqua come strumento terapeutico\, medicinale e cosmetico\, dall’antichità ai giorni d’oggi. Dai culti idrici degli antichi alle moderne cure mediche termali\, le acque sono da sempre parte del benessere fisico e spirituale dell’uomo. Ne discutono: Giovanna Gambacurta (Università Ca’ Foscari Venezia e co-curatrice della mostra)\, Vittorio A. Sironi (Università di Milano-Bicocca)\, Mariapia Vairetti (Università di Pavia) e Silvano Mascadri (A-Life). Modera Lucio Rovati (Presidente Onorario della Fondazione Luigi Rovati). \nGiovedì 12 novembre\, alle ore 18.00\, Agnese Carletti (Sindaco di San Casciano dei Bagni) e Jacopo Tabolli (Università per Stranieri di Siena) presentano la storia di San Casciano dei Bagni\, le scoperte archeologiche e i nuovi progetti di valorizzazione. \n\nCATALOGO \nIl catalogo\, a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli\, riunisce contributi di studiosi ed esperti di primo piano che illustrano il valore sacrale dell’acqua per gli Etruschi e per i Veneti\, si addentrano nell’analisi sia dei principali luoghi di culto e santuari che delle più importanti fonti sananti\, e approfondiscono gli aspetti votivi e dedicatori così come le criticità legate alla valorizzazione di questi beni archeologici. Testi di Alberta Facchi\, Alessandro Asta\, Alessandro Conti\, Angela Ruta Serafini\, Anna Marinetti\, Benedetta Prosdocimi\, Carla Pirazzini\, Chiara Squarcina\, Daniele F. Maras\, Elisa Biancifiori\, Elisabetta Govi\, Federica Timossi\, Giovanna Gambacurta\, Giulio Paolucci\, Giuseppe Sassatelli\, Heinz-Werner Dämmer\, Jacopo Tabolli\, Laura M. Michetti\, Loredana Capuis\, Maddalena Bassani\, Margherita Tirelli\, Rossella Zaccagnini\, Silvia Paltineri\, Simona Carosi\, Tiziano Trocchi. \nEdizioni Fondazione Luigi Rovati\, pp. 272\, 40 € (in shop al prezzo speciale 35 €)\nEdizione Italiana ISBN 9788831338332\, Edizione Inglese 9788831338349 \n\nMUSEO GENTILE \nLa videoguida in LIS\, realizzata in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi\, sarà accessibile tramite l’app della Fondazione\, scaricabile presso il museo. \nNell’ambito del progetto Stare bene insieme\, in collaborazione con la Cooperativa La Meridiana\, è disponibile in biglietteria il libretto guida della mostra dedicato alle persone con patologie neurodegenerative e ai loro accompagnatori. \n\nVISITE GUIDATE \nMartedì 13 ottobre\, alle ore 16.30\, le curatrici Giovanna Gambacurta e Laura Maria Michetti accompagnano i possessori della FLR Card in una visita riservata alla mostra. \nOgni sabato alle ore 11.00 e alle ore 17.00 sono previste visite guidate aperte al pubblico. Il costo è di 16€ e include il biglietto di ingresso. \n\nLABORATORI PER BAMBINI \nDomenica 25 ottobre\, domenica 8 novembre e sabato 12 dicembre\, alle ore 16.00: Etruschi e Veneti: divinità\, acque sacre e piccoli doni agli dèi\, un laboratorio con visita guidata per bambini dai 6 ai 10 anni (durata 90 minuti). Quota di partecipazione: 20 € (1 adulto + 1 bambino; 8 € per ogni bambino aggiuntivo).
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SUMMARY:Mostra | Un Tiziano per Milano (Milano)
DESCRIPTION:Il Museo Poldi Pezzoli presenta “Un Tiziano per Milano”\, una mostra dossier che nasce dall’arrivo nelle collezioni del Museo di un’importante opera del maestro e\, da qui\, ricostruisce un capitolo sorprendente del suo rapporto con la città.\nLa mostra\, a cura di Enrico Maria Dal Pozzolo e Lavinia Galli\, si articola intorno a tre autografi tizianeschi e una grande copia di straordinario valore storico\, e rientra nelle celebrazioni per il 450° anniversario della morte dell’artista. \n  \n\n\nUN ITINERARIO NELLA CITTÀ\nLa mostra si estende oltre le sale del museo. Un QR code nella prima sala apre un percorso urbano attraverso i luoghi dove sono oggi conservate opere di Tiziano o tracce della sua presenza a Milano: dall’Ambrosiana a Brera\, dal Castello Sforzesco a Santa Maria delle Grazie\, fino al Duomo. \n\n\n\n\n\nInfo utili\nDOVE\nMuseo Poldi Pezzoli \nQUANDO\n22 ottobre 2026 — 25 gennaio 2027 \nINGRESSO\nIntero — € 15\,00; ridotto Over 65 — € 13\,00; ridotto Giovani — € 10\,00 \nPRENOTAZIONE GRUPPI\nLa prenotazione per i gruppi è obbligatoria online \nORARI\nLun\, Mer\, Gio\, Ven\, Sab\, Dom: 10:00 — 18:00 (ultimo ingresso 17:30)\nMartedì: chiuso \nCONTATTI\ninfo@museopoldipezzoli.org \n\nACQUISTA ORA I BIGLIETTI
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SUMMARY:Mostra | 7 Wonders of the World – Immersive Experience (Milano)
DESCRIPTION:ARRIVA A MILANO LA PRIMA ITALIANA DI “7 WONDERS OF THE WORLD”: OLTRE 4.500 ANNI DI STORIA PRENDONO VITA IN UNA NUOVA ESPERIENZA IMMERSIVA \nAllo Spazio Ventura di Milano\, fino al 21 aprile 2027\, le 7 Meraviglie del mondo antico e le 7 Meraviglie del mondo moderno prendono vita attraverso un’esperienza interattiva che permette ai visitatori di esplorarle\, ricostruirle e “attraversarle” virtualmente\, intraprendendo un viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta dei segreti che le hanno rese leggendarie e immortali nell’immaginario collettivo \nDopo i successi delle mostre dedicate a Titanic\, Monet e Van Gogh\, Exhibition Hub torna allo Spazio Ventura di Milano con “7 Wonders of the World”\, la prima italiana della mostra immersiva dedicata alle Sette Meraviglie del mondo antico e moderno. L’esposizione accompagna il pubblico in un viaggio attraverso oltre 4.500 anni di storia\, tra monumenti iconici\, misteri e straordinarie imprese ingegneristiche. Durante il percorso\, attraverso la realtà virtuale\, proiezioni a 360 gradi e schermi interattivi\, i visitatori potranno scoprire come sono state costruite queste opere e quale ruolo hanno avuto nelle civiltà che le hanno realizzate. Pensata anche per le nuove generazioni\, la mostra propone attività creative per tutte le età. L’iniziativa si inserisce nel percorso di Exhibition Hub\, che con le precedenti mostre “Van Gogh: The Immersive Experience” e “Titanic: an immersive voyage” ha superato complessivamente il milione di visitatori a Milano. La mostra ha ottenuto il patrocinio del Municipio 3 del Comune di Milano. \nDove: Spazio Ventura\, via Privata Giovanni Ventura 15\, Milano. Durata della visita: circa 60 minuti. \nI biglietti sono già disponibili sull’app e sul sito di Fever
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SUMMARY:Convegni | Giornate di archeologia del Medio Oriente. Strato dopo strato: la storia del Santo Sepolcro (Milano)
DESCRIPTION:Un viaggio nella storia del Santo Sepolcro tra archeologia\, scavi\, ricerca e tecnologie 3D\, nel cuore della Gerusalemme cristiana. \nPresso: Università Cattolica del Sacro Cuore – Cripta Aula Magna – Milano\, Lombardia \n\n\n\nStrato dopo strato. La storia del Santo Sepolcro\nORE 9.30 | INTRODUZIONE e SALUTI\nConduce i lavori: prof.ssa Claudia Perassi\, direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni archeologici\, Università Cattolica del Sacro Cuore \n– fra Renato Delbono ofm\, cappellano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore \n– fra Matteo Munari ofm\, decano dello Studium Biblicum Franciscanum\, Gerusalemme \nDalla cava alla chiesa\, nuovi dati archeologici per il Santo Sepolcro\nprof.ssa Francesca R. Stasolla \nordinaria di Archeologia cristiana e medievale\, Sapienza Università di Roma \ndirettore scientifico di Hagia Polis Project \nORE 11.15 – 11.30 | INTERVENTI\n– don Raimondo Sinibaldi\, direttore della Fondazione Homo Viator\, Vicenza \n– don Gianantonio Urbani\, archeologo\, Studium Biblicum Franciscanum \nOre 11.30 – 12.00\nLo scavo che non scompare: documentare il Santo Sepolcro in 3\ndott.ssa Federica Vacatello\, ricercatrice di Archeologia cristiana e medievale\, \nSapienza Università di Roma \nOre 12.00 – 12.30\nMangiare a Gerusalemme: trasformazioni delle pratiche alimentari dagli scavi del Santo Sepolcro\ndott. Luca Brancazi\, ricercatore di Archeologia cristiana e medievale\, \nSapienza Università di Roma \nUn’iniziativa promossa dal Commissariato di Terra Santa del Nord Italia\, Fondazione Terra Santa ETS e Terra Santa Communication\, con la collaborazione dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano\, e con il contributo di Fondazione Homo Viator San Teobaldo\, Linfa dell’Ulivo – Focus sulle Terre Bibliche\, Romea Strata – Itinerario culturale del Consiglio d’Europa. \n\nINGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-giornate-di-archeologia-arte-e-storia-del-vicino-e-medio-oriente-2026-2002801915443
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SUMMARY:Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi Medievali (sedi varie - Lombardia)
DESCRIPTION:Ultima occasione per visitare i castelli della media pianura lombarda e completare il Passaporto: chi\nraggiunge 20 timbri può richiedere entro il 15 novembre il gioco da tavolo dedicato a Bartolomeo Colleoni.\nDai misteri di Halloween nelle antiche sale di un castello alle rievocazioni in costume\, passando per palazzi\nrinascimentali e borghi fortificati e gli omaggi di fine anno dedicati ai più assidui visitatori: domenica 1°\nnovembre 2026 si conclude la stagione autunnale delle Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali della\nmedia pianura lombarda\, promosse dall’associazione Pianura da scoprire. Un’ultima opportunità per\norganizzare una gita fuori porta tra storia\, arte\, curiosità ed eventi speciali\, alla scoperta di luoghi spesso poco\nconosciuti e non sempre accessibili al pubblico. \n  \nDurante il 2026 sono state 23 le località coinvolte nelle province di Bergamo\, Brescia\, Cremona e Milano\,\nprotagoniste di 11 giornate di aperture congiunte da marzo a novembre. Un circuito che permette di scegliere\nliberamente il proprio itinerario tra castelli\, rocche\, palazzi storici e borghi medievali\, arricchendo le visite con\niniziative culturali\, spettacoli e attività per tutte le età. \nTra Halloween e Medioevo\nAlcuni castelli coglieranno l’occasione per percorsi dedicati al mistero e all’horror mentre altri proporranno\nvisite a tema medievale.\nA Trezzo sull’Adda\, il Castello visconteo\, affacciato sul fiume e immerso nel verde del Parco Adda Nord\, sarà\nprotagonista di una giornata tra storia e brividi. Possibili visite guidate al castello con salita sulla torre\, per i\npiù piccoli torna Magic Halloween\, mentre in serata spazio alle atmosfere horror con La maledizione delle\nstreghe.\nAnche il Castello di Malpaga\, storica dimora di Bartolomeo Colleoni\, propone un’immersione tra arte\, storia\ne mistero. Oltre alle tradizionali visite guidate alle sale affrescate\, per chi ama le atmosfere più enigmatiche\,\nI misteri di Halloween accompagnerà i visitatori tra superstizioni medievali\, alchimia\, veleni\, stregoneria e\nsimboli esoterici.\nA Solza invece\, nel castello che nel 1395 diede i natali a Bartolomeo Colleoni\, si rivivrà l’atmosfera del\nQuattrocento con approfondimenti storici e artistici alla scoperta di armi\, armature e abiti d’epoca\,\nricostruendo la vita della guarnigione colleonesca e permettendo ai partecipanti di osservare da vicino la\nstoria militare del castello.\nA Torre Pallavicina\, il Palazzo Oldofredi Tadini Botti\, gioiello del Quattrocento legato alla storia degli Sforza\,\napre le proprie sale e la suggestiva loggia. Di particolare interesse la sala dedicata alla favola di Amore e Psiche\,\nispirata alle Metamorfosi di Ovidio.\nInfine\, a Borgo San Giacomo\, nella bassa bresciana\, una visita accompagnerà i partecipanti alla scoperta del\ncentro storico\, delimitato dalla roggia Gaspara\, antico tratto del fossato difensivo\, con il Palazzo dei\nMartinengo\, la chiesa dell’Immacolata Concezione del Castello e il suggestivo Vecchio Camposanto\nsettecentesco. \nCol passaporto\, in omaggio il Gioco del Colleoni\nCon la giornata del 1° novembre resta ancora aperta la possibilità di completare la propria collezione di timbri\nsul Passaporto dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali\, disponibile nelle località aderenti\, che accompagna i\nvisitatori tappa dopo tappa alla scoperta del patrimonio storico del territorio.\nChi ha raggiunto almeno 20 timbri può presentare la richiesta per ricevere in omaggio il gioco da tavolo\ndedicato a Bartolomeo Colleoni. La domanda dovrà essere inoltrata entro il 15 novembre 2026\nall’associazione Pianura da scoprire: tutti i dettagli sulle modalità di richiesta sono disponibili sul sito\nwww.pianuradascoprire.it. \nChi non avesse ancora il passaporto può sempre acquistarlo al costo di 2 euro e cominciare a raccogliere i\ntimbri per i mesi successivi.\nIl circuito si conferma così un invito a conoscere una Lombardia meno battuta dal turismo di massa\, tra storie\ndi condottieri\, antiche fortificazioni\, dimore nobiliari e tradizioni locali. È come sempre possibile costruire il\nproprio itinerario personalizzato\, scegliendo tra le località aperte e le iniziative organizzate per l’occasione.\nTutte le informazioni aggiornate su orari\, costi\, prenotazioni ed eventi collaterali sono disponibili su\npianuradascoprire.it e sui canali social dell’associazione.\nSi ringraziano Regione Lombardia per il patrocinio concesso\, A35 Brebemi Aleatica\, main sponsor\ndell’iniziativa\, Fondazione Comunità Bergamasca e Fondazione Cassa Rurale di Treviglio per il sostegno. \n  \nInformazioni: tel. 0363 301452 – info@pianuradascoprire.it\nwww.pianuradascoprire.it
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SUMMARY:Mostra | TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026 (Brescia)
DESCRIPTION:BRESCIA | MUSEO DI SANTA GIULIA \n4 NOVEMBRE 2026 | 22 AGOSTO 2027 \nTESORI. IL GRANDE ROMANZO DEI MUSEI BRESCIANI. 1826|2026 \n  \nLa rassegna\, apice delle celebrazioni del Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata\, proporrà un corpus di 100 opere\, abitualmente non esposte\, tutte appartenenti al patrimonio museale di Brescia. \nL’iniziativa delinea una storia del collezionismo bresciano e guarda al passato come a un romanzo corale nel quale\, sullo sfondo delle grandi vicende storiche\, gli oggetti divengono traccia delle donne e degli uomini che li hanno custoditi ed efficaci dispositivi di trasmissione della memoria. \nA cura di Stefano Karadjov e Roberta D’Adda. \nDal 4 novembre 2026 al 22 agosto 2027\, il Museo di Santa Giulia a Brescia sarà il palcoscenico che ospiterà la mostra “TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026”. \nL’iniziativa\, curata da Stefano Karadjov e Roberta D’Adda\, promossa dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei\, conclude le celebrazioni del Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata\, una delle sculture più importanti della romanità per composizione\, materiale e conservazione\, nonché uno dei rari grandi bronzi romani proveniente da scavo giunto fino a noi\, insieme a sei teste di età imperiale e centinaia di reperti in bronzo. \nLa rassegna proporrà un corpus di 100 opere\, abitualmente non esposte\, tutte appartenenti al patrimonio museale di Brescia. \nTesori si suddividerà in 5 sezioni dedicate ad altrettanti ambiti della museologia di impostazione ottocentesca – Archeologia\, Belle Arti\, Scienza e Tecnica\, Storia\, Etnografia – intorno alle quali costruirà un suggestivo e inedito dialogo tra epoche. Ognuna di esse\, infatti\, adotterà un tracciato cronografico circolare che prenderà avvio dalla contemporaneità\, attraverso opere di autori contemporanei quali Mohammed Al–Hawajri\, Badiucao\, Giuseppe Bergomi\, Bruce Gilden\, Axel Hütte\, David LaChapelle\, Victoria Lomasko\, Joel Meyerowitz\, Giulio Paolini\, Fabrizio Plessi\, Davide Rivalta\, Alfred Seiland\, Massimo Sestini\, Mary Zygouri\, acquisite da Fondazione Brescia Musei negli ultimi 10 anni in continuità con un tracciato secolare di arricchimento delle civiche raccolte\, che saranno accostate\, come in un viaggio a ritroso nel tempo\, a capolavori di maestri presenti nelle collezioni\, tra cui Albrecht Dürer\, Lattanzio Gambara\, Francesco Hayez\, Angelo Inganni\, Giovan Battista Moroni\, Pelagio Palagi\, Rembrandt\, Guido Reni\, Romanino\, Angelo Zanelli. \n  \nImmagine in apertura: Testa di atleta di età romana\, marmo\, Brescia\, Musei Civici © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi \n  \n  \nLeggi l’articolo completo sulla mostra su Storie & Archeostorie: \nTesori nascosti dei Musei Civici di Brescia in mostra: cento opere dai depositi raccontano due secoli di collezionismo \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Festival | Mysteria Light Festival (Brescia)
DESCRIPTION:Nella magica cornice del Castello di Brescia\, dal 5 al 9 novembre 2026\, ritorna Mysteria Light Festival che\, per la sua terza edizione\, affronta un tema in grado\, come nello spirito della manifestazione\, di unire valore culturale e fascino popolare: la Divina Commedia di Dante Alighieri\, capolavoro assoluto della letteratura universale e che può essere considerato uno dei grandi archetipi della letteratura fantastica. \n  \nMysteria Light Festival\, ideato e promosso da Cieli Vibranti e Scena Urbana\, in collaborazione con Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia\, intreccia letteratura e tecnologia\, arte e spettacolo: durante il giorno si terranno incontri a tema con scrittori\, fumettisti\, docenti e laboratori per i più piccoli\, mentre la sera il pubblico si avventurerà tra gironi danteschi e cerchi del Paradiso grazie all’incantesimo del festival delle luci. \nIl biglietto di Mysteria include l’opportunità di visitare gratuitamente i musei del Castello\, eccezionalmente aperti dalle 18 alle 23 (ultimo ingresso ore 22:00) nei giorni del festival: Fondazione Brescia Musei offre\, infatti\, al pubblico l’accesso libero al Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia e al Museo delle Armi Luigi Marzoli\, semplicemente presentando il biglietto d’ingresso della kermesse. \n  \nMysteria Light Festival 2026 propone un viaggio dall’oscurità della selva e delle profondità dell’Inferno fino alla luce del Paradiso attraverso nove installazioni tra videomapping\, light-art ed esperienze immersive\, realizzate da professionisti del settore quali Scena Urbana\, Vulcano Studio\, The Laser Extreme e dai ragazzi delle Accademie di Belle Arti\, Santa Giulia e LABA\, tutte ispirate ad alcuni dei personaggi e dei canti più celebri della Divina Commedia. \n  \nMysteria prende avvio nel tunnel d’ingresso del Castello di Brescia con Mi ritrovai in una selva oscura\, progetto di Vulcano Studio\, che trasforma lo spazio in una foresta avvolta dalle tenebre. Alla Torre dei Francesi\, Amor\, ch’a nullo amato amar perdona\, videomapping di Scena Urbana\, conduce quindi il pubblico oltre la porta dell’Inferno\, nel cuore della vicenda di Paolo e Francesca. \n  \nL’esperienza prosegue lungo le Mura viscontee\, dove una tempesta prepara l’incontro con Cerbero\, il mostruoso guardiano del cerchio dei golosi. L’installazione è realizzata dalla LABA (Libera Accademia di Belle Arti)\, su idea di Alice Bergamaschi\, Giulia Donina Rubagotti e Cristiana Ruggeri\, con il coordinamento di Nazareno Cerquaglia e Andrea Paroli. \nAlla Fossa viscontea\, un’installazione di Scena Urbana porta ancora più in profondità\, tra diavoli e dannati\, fino al regno di Lucifero. \n  \nA segnare il passaggio dall’Inferno a una nuova dimensione è E quindi uscimmo a riveder le stelle. Exodus\, un’installazione audio multicanale e luci\, curata dall’Accademia di Belle Arti Santa Giulia\, in collaborazione con Cieli Vibranti\, con il supporto di Palazzoli S.p.A.\, allestita dagli studenti del corso di laurea in Scenografia nel Tunnel\, che racconta il passaggio dall’oscurità dell’Inferno alla rinascita. Lo spazio architettonico diventa metafora della perdita dell’appartenenza e dell’identità\, ma anche della loro possibile ricostruzione. L’opera è una esperienza immersiva sull’atto politico e collettivo di rifondazione dello spazio comune. \n  \nÈ il lavoro di Vulcano Studio\, Per correr miglior acque alza le vele\, nella Fossa dei martiri ad aprire le porte del Purgatorio e a percorrere un cammino di luce verso la speranza di salvezza. \nAnche i bambini sono protagonisti a Mysteria. Nell’area verde e nel Viale dei cipressi\, gli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria mettono in scena la loro visione del capolavoro dantesco\, in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Brescia. \n  \nL’ultima tappa è nel Giardino della Torre Mirabella\, dove Amor che move il sole e l’altre stelle\, il light show firmato da Andrea Gentili e Laser Extreme\, conclude il viaggio spalancando sulla vetta del Castello le porte del Paradiso. \n  \nNutrito è anche il programma delle conferenze e delle presentazioni di libri che approfondiscono i temi legati alla Divina Commedia\, ospitato al Castello di Brescia nei pomeriggi di sabato 7 e domenica 8 novembre. \nTra gli ospiti degli incontri\, si segnalano Carlo Alberto Romano\, prorettore dell’Università degli Studi di Brescia\, Marcello Toninelli\, tra i più importanti comic artist italiani\, autore di una celebre Divina Commedia a fumetti di taglio umoristico\, Ottavio Ghidini\, docente di letteratura italiana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia\, gli scrittori Francesca Cavallero\, Luca Tarenzi\, Saverio Simonelli. \nMysteria\, inoltre\, vivrà un momento di anteprima mercoledì 4 novembre\, alle ore 20.30\, al Piazzale della Locomotiva del Castello\, con il talk del rapper Murubutu che racconta\, in dialogo con Fabio Larovere\, il suo album Infernum\, interamente ispirato alla prima cantica della Divina Commedia. \n  \nIl programma di Mysteria pone particolare attenzione al pubblico delle famiglie\, coniugando cultura e intrattenimento grazie anche al coinvolgimento di realtà del territorio come l’Università degli Studi di Brescia\, l’Università Cattolica del Sacro Cuore\, la Scuola Internazionale di Comics\, la Ludoteca Antro del Drago\, l’Associazione Dadodadodici e case editrici del settore. \nA tal proposito\, da giovedì 5 a lunedì 9 novembre\, dalle 17 alle 22\, nella tensostruttura adiacente alla ex-chiesa di Santo Stefano nel Castello di Brescia si tiene una esposizione di libri\, a cura di case editrici specializzate nel genere fantastico\, mentre sabato 7 e domenica 8 novembre\, dalle 14.30 alle 17.30\, al Museo del Risorgimento si può partecipare a una dimostrazione di giochi da tavolo e di ruolo a cura dell’Antro del Drago di Brescia e dell’Associazione Dadodadodici. \nI bambini\, inoltre\, possono essere parte attiva e creativa di Mysteria grazie ai laboratori curati dalla Scuola Internazionale di Comics di Brescia (sabato 7 novembre\, alla Palazzina ex ufficiali) e della Libreria Caleidoscopio (domenica 8 novembre\, alla Palazzina ex ufficiali). \nPer chi visiterà Mysteria ci sarà anche l’opportunità di ristorarsi nel Girone dei Golosi\, l’area food allestita nella ex Chiesa di Santo Stefano. A cura di We Love Castello\, sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 23. Sabato 7 novembre e domenica 8 novembre\, dalle 12\, Brescia Buona proporrà rispettivamente menù danteschi e lo spiedo alla bresciana. \n  \nL’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione e animazione del Castello di Brescia che Fondazione Brescia Musei porta avanti da anni\, con l’obiettivo di farne un luogo vivo\, aperto e capace di coinvolgere pubblici diversi. Accanto all’attività scientifica e culturale sviluppata all’interno del Museo delle Armi Luigi Marzoli e del Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia\, la Fondazione promuove un ricco programma di eventi e iniziative nel parco del Castello\, capaci di coniugare qualità dei contenuti\, partecipazione e coinvolgimento emozionale. In questo percorso si inserisce la collaborazione con realtà culturali del territorio come Cieli Vibranti e Scena Urbana\, con cui negli ultimi anni è stato realizzato l’innovativo progetto Mysteria Light Festival\, che ha contribuito a rafforzare l’identità del Castello come uno dei principali poli culturali e di aggregazione della città. \n  \nSi rinnova il sostegno di BCC Agrobresciano a Mysteria: anche quest’anno la Banca di Credito Cooperativo affianca il Festival come main partner\, confermando un legame ormai consolidato. \nUna scelta coerente con l’identità di BCC Agrobresciano\, che investe sul proprio territorio non solo in termini economici\, ma anche culturali ed educativi\, coerentemente con i valori mutualistici che ne orientano l’attività. Sono molte le iniziative che la Banca sostiene insieme a istituzioni\, enti e realtà associative del territorio\, con un occhio di riguardo per l’educazione e la cultura: leve considerate decisive per rendere la Comunità più consapevole\, solida e responsabile.
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SUMMARY:Mostra | Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano (Milano)
DESCRIPTION:Dal 27 novembre 2026 al 4 aprile 2027 alle Gallerie d’Italia di Milano si terrà una grande mostra dedicata all’eredità di Leonardo in Lombardia. Curata da Arturo Galansino e Simone Facchinetti\, Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano ricostruisce la formazione e la diffusione della scuola leonardesca attraverso le opere di Marco d’Oggiono\, Boltraffio\, Cesare da Sesto\, Andrea Solario\, Ambrogio de Predis\, Bernardino Luini\, Giampietrino e di altri protagonisti di una stagione irripetibile\, che cambiò per sempre la storia della pittura lombarda.
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LOCATION:Gallerie d’Italia – Milano\, Piazza della Scala\, 6\, Milano\, Italy
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