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SUMMARY:Eventi | Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali (Lombardia - sedi varie)
DESCRIPTION: Con la bella stagione riprendono le “Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali”\, con portoni che si aprono e ponti levatoi che tornano a scricchiolare. Rocche\, manieri e dimore storiche – spesso non visitabili – si animano con rievocazioni in costume\, laboratori per bambini\, visite guidate\, eventi\, mercatini d’antiquariato e prodotti tipici. \nOgni prima domenica del mese e nelle principali festività – per un totale di 11 giornate – sarà possibile visitare 23 realtà pubbliche e private in un territorio della media pianura lombarda che si estende su 4 province. Piccoli borghi e grandi castelli\, spesso non aperti al pubblico\, entrano in un circuito che si conferma apprezzato dai 20 mila turisti che ogni anno scelgono questa proposta. Ogni visitatore può costruire liberamente il proprio itinerario\, scegliendo quali e quante località visitare sulla base delle aperture previste per ciascuna data. \nTutte le informazioni sono facilmente reperibili online sul sito di Pianura da scoprire\, che nel 2025 ha registrato 1 milione e 300 mila visualizzazioni sulle pagine dedicate del sito www.pianuradascoprire.it e sui canali social dell’Associazione. \nIl portale\, costantemente aggiornato\, offre informazioni dettagliate su orari\, costi e modalità di prenotazione\, oltre una panoramica sugli eventi collaterali\, consigli sulla ristorazione locale e proposte di percorsi tematici\, paesaggistici e bike friendly. In ogni località sarà possibile acquistare il “Passaporto”\, un libretto con immagini e descrizioni dei luoghi visitabili su cui apporre un timbro ad ogni tappa del proprio viaggio. \nDa quest’anno saranno inoltre disponibili le nuove shopper in tela dedicate alla manifestazione. \nSi conferma anche per il 2026 la collaborazione avviata nel 2025 con il circuito “Ville Aperte in Brianza”\, che in due periodi dell’anno (fine aprile e metà settembre) consente di visitare residenze normalmente chiuse al pubblico. Un’iniziativa che amplia ulteriormente l’offerta culturale e turistica regionale. \nCalendario aperture 2026: Domenica 1° marzo\, Lunedì 6 aprile (Pasquetta)\, Sabato 25 aprile (Festa della Liberazione)\, Venerdì 1° maggio (Festa del Lavoro)\, Domenica 3 maggio\, Martedì 2 giugno (Festa della Repubblica)\, Domenica 7 giugno\, Sabato 4 luglio (edizione serale)\, Domenica 6 settembre\, Domenica 4 ottobre\, Domenica 1° novembre . \nLe 23 località coinvolte si trovano nelle seguenti province: Bergamo\, Brescia\, Cremona e Milano. Si ringraziano Regione Lombardia per il patrocinio concesso\, A35 Brebemi Aleatica (main sponsor dell’iniziativa) e Fondazione Comunità Bergamasca per il sostegno. \nTutte le informazioni relative alle località visitabili\, gli orari\, i costi e gli eventi collaterali sono disponibili sul sito: www.pianuradascoprire.it \n  \nLeggi anche \nI più bei castelli della Lombardia e le loro storie in un nuovo libro \n \nWeekend di Ognissanti in Lombardia: storia\, cultura e misteri medievali a due passi da casa \n \n 
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SUMMARY:Giornate dei castelli\, palazzi e borghi medievali (Lombardia)
DESCRIPTION:Quando l’estate non è ancora finita\, una gita fuori porta può diventare l’occasione per scoprire una Lombardia lontana dalle mete più affollate. Domenica 6 settembre 2026 tornano le Giornate dei Castelli\, Palazzi e Borghi Medievali della media pianura lombarda\, iniziativa promossa dall’associazione Pianura da scoprire\, che proseguirà il 4 ottobre e il 1° novembre. \nSono 23 le località coinvolte\, distribuite tra le province di Bergamo\, Brescia\, Cremona e Milano. Castelli\, rocche\, palazzi storici e borghi fortificati apriranno le loro porte per raccontare un territorio segnato per secoli dal confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Un patrimonio diffuso nel quale storia\, architettura e paesaggio si intrecciano con le vicende di famiglie nobiliari\, condottieri\, battaglie\, leggende e antichi mestieri. \nVisite\, eventi e itinerari\nLe aperture non si limiteranno alla visita dei monumenti. Nei diversi luoghi sono previsti visite guidate\, percorsi tematici\, rievocazioni storiche\, laboratori\, mostre\, concerti\, mercatini dell’antiquariato e del collezionismo\, oltre a iniziative dedicate alle famiglie e occasioni per scoprire i prodotti tipici locali. I visitatori potranno costruire liberamente il proprio itinerario\, scegliendo più tappe anche attraverso percorsi paesaggistici e bike friendly. \nL’iniziativa\, giunta al suo dodicesimo anno\, continua ad attirare migliaia di visitatori interessati a un turismo culturale e di prossimità\, capace di valorizzare luoghi meno conosciuti e lontani dai circuiti del turismo di massa. \nIl Passaporto dei Castelli\nAnche quest’anno prosegue il “Passaporto dei Castelli\, Palazzi e Borghi medievali”\, il libretto dedicato alle località del circuito sul quale raccogliere i timbri durante le visite. Chi riuscirà a raggiungerne almeno 20 potrà richiedere gratuitamente\, a fine anno\, uno speciale gioco da tavolo dedicato a Bartolomeo Colleoni. \nL’iniziativa si inserisce inoltre nella collaborazione con il circuito Ville Aperte in Brianza\, in programma dal 19 settembre al 4 ottobre\, che offrirà ulteriori occasioni per visitare luoghi normalmente non accessibili al pubblico. \nLe prossime Giornate saranno dunque tre occasioni per esplorare una Lombardia fatta di castelli\, borghi\, natura\, storia e tradizioni locali\, costruendo un itinerario personale tra le diverse località. \nInformazioni su orari\, accessi\, prenotazioni ed eventi sono disponibili sul sito di Pianura da scoprire e sui relativi canali social.
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SUMMARY:Mostra | Il “segno” di San Francesco: immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte (Milano)
DESCRIPTION:La Veneranda Biblioteca Ambrosiana\, dal 1° ottobre 2026 al 12 gennaio 2027 presenta la mostra “Il “segno” di San Francesco: immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte” a cura di Marco Navoni e Francesco Braschi.  \nSan Francesco d’Assisi morì la sera del 3 ottobre 1226 all’età di circa 44 anni. Si celebra dunque in questo 2026 l’ottavo centenario della sua morte\, un’occasione per valorizzare la sua figura e il “segno” che Egli ha lasciato nella storia della Chiesa e d’Italia\, nello sviluppo della lingua e della letteratura italiana\, nell’arte e nella cultura. Per dare giusto rilievo a questa importante ricorrenza la Veneranda Biblioteca Ambrosiana propone un particolare itinerario artistico e spirituale alla scoperta dell’immagine di san Francesco attraverso alcune tra le opere più significative e spesso sconosciute del suo immenso patrimonio culturale. Per questo nel percorso espositivo della Pinacoteca sono stati messi in evidenza quattro dipinti che ci propongono ritratti iconografici del Santo; nelle vetrine delle Sale 2 e 3 si possono ammirare alcuni preziosi disegni\, con scene dalla vita di Francesco\, esposti per la prima volta al pubblico; e infine nella Sala Federiciana il percorso si conclude con l’esposizione di sette incisioni. A video il visitatore può inoltre ammirare molte altre opere di soggetto “francescano” che non è stato possibile esporre al pubblico. \nTra le opere in mostra un disegno molto elaborato proveniente dal Codice Resta. L’artista immagina la scena della morte di san Francesco ambientandola all’interno di un edificio: il Santo è disteso su un rozzo letto e sta benedicendo tutti coloro che gli si stringono attorno; i suoi frati lo assistono con devozione\, mentre uno di loro gli bacia con deferenza il piede con le stigmate; sulla sinistra della scena si affollano i fedeli in atteggiamento di preghiera. In realtà san Francesco\, fedele fino all’ultimo al suo desiderio di vivere in totale povertà\, negli ultimi istanti di vita volle essere deposto nudo sulla nuda terra nella piccola chiesetta della Porziuncola (oggi all’interno della grande basilica di Santa Maria degli Angeli)\, proprio dove aveva intuito la sua vocazione a vivere in piena radicalità secondo il vangelo e dove fondò l’ordine religioso che da lui prende nome. Era molto provato nel fisico\, quasi cieco e debilitato dalle malattie; secondo i suoi biografi volle che gli fosse letto un passo dal vangelo di Giovanni e che gli fosse recitato il celebre Cantico delle creature\, che si conclude significativamente con la strofa dedicata a «sorella morte»\, alla quale nessuna persona umana può sfuggire\, ma che per lui\, come per ogni vero credente\, non è la fine di tutto\, ma un “passaggio”\, un “transito”\, verso la vita eterna. Spirò alla sera del 3 ottobre 1226 all’età di 44 anni. \nINFO UTILI: \nLa mostra è inclusa nel biglietto della Pinacoteca \nOrari: Da lunedì a domenica 10.00 – 18.00 \nMercoledì chiuso \nInformazioni: tel. 02.806921; contatti@ambrosiana.it \nwww.ambrosiana.it \n 
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SUMMARY:Mostra | Carlo Maria Mariani - L’eternità della pittura (Milano)
DESCRIPTION:Per Carlo Maria Mariani\, la storia dell’arte non era un repertorio di immagini da citare\, ma un terreno sul quale continuare a dipingere e a interrogarsi. È attorno a questa idea che si sviluppa L’eternità della pittura\, la prima grande retrospettiva postuma dedicata all’artista\, scomparso nel 2021\, che dal 9 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 sarà allestita a Palazzo Citterio a Milano. \nCurata da Eike Schmidt e Clayton Calvert\, la mostra riunisce 70 opere tra dipinti e grandi cartoni\, provenienti da collezioni italiane e internazionali\, e segue l’attività di Mariani dagli anni Quaranta fino al 2019. Ne emerge una ricerca difficile da collocare in una sola corrente: nel corso della sua lunga carriera l’artista attraversò neoclassicismo\, iperrealismo\, astrattismo\, arte concettuale e pittura metafisica\, costruendo un linguaggio nel quale la conoscenza della tradizione diventava parte integrante della pratica contemporanea. \nDa Raffaello e Michelangelo al Novecento\nNato nel 1931\, Mariani crebbe a Roma in una famiglia immersa nella cultura e nell’arte. Il padre\, il romanziere e saggista teatrale Anastasio Mariani\, lo accompagnava anche in Vaticano\, dove il giovane Carlo Maria poteva disegnare direttamente dalle opere di Raffaello e Michelangelo. Durante un viaggio a Venezia\, ancora adolescente\, si confrontò invece con Tintoretto e con i grandi maestri del Rinascimento veneziano. Poco dopo nacque Composizione (1949). \nNegli anni Sessanta la sua pittura registrò le inquietudini e i cambiamenti della società contemporanea. L’era dei miracoli (1965) ne è un esempio: immagini e simboli legati alla modernità convivono con una tensione che sarebbe rimasta una costante della sua ricerca. \nNegli anni Settanta Mariani sviluppò una tecnica sempre più precisa\, soprattutto nella rappresentazione della figura umana. Le opere venivano talvolta presentate insieme a performance e happening organizzati dallo stesso artista. Parallelamente iniziò un confronto sempre più approfondito con il Neoclassicismo\, studiando figure come Goethe e Winckelmann e gli artisti che avevano lavorato a Roma\, da Anton Raphael Mengs e Anton von Maron ad Antonio Canova\, Jacques-Louis David\, Jean-Auguste-Dominique Ingres e Angelica Kauffmann. \nLe grandi teste e New York\nNegli anni Ottanta Mariani costruì un repertorio di allegorie personali alimentato dalla storia dell’arte e dalle fonti letterarie e filosofiche. Constellation of Leo (1980-81) appartiene a questa fase. Alla fine del decennio comparvero invece le grandi teste\, motivo che sarebbe rimasto nella sua produzione per oltre trent’anni. \nNel 1993 Mariani si trasferì a New York. Non Trasferibile (1993) riflette proprio sulla possibilità di trasferire la pratica artistica da un luogo all’altro. A partire dal 2001\, molti dei suoi busti di ispirazione classica vennero collocati idealmente davanti allo skyline newyorkese\, mettendo in relazione la tradizione della scultura antica con la metropoli contemporanea. \nAnche gli eventi della storia recente entrarono nella sua pittura. L’attentato dell’11 settembre 2001 ebbe un forte impatto sull’artista e portò alla realizzazione di The Morning. Opere come Cariaticido II e Cariaticido III (1996) e Twins (1997) mostrano invece il versante più cupo e inquieto della sua ricerca. \nUn artista contemporaneo che torna alla pittura\nLa mostra di Palazzo Citterio assume un significato particolare proprio per il rapporto dell’artista con la tradizione. Mariani amava definirsi «un artista concettuale che dipinge\, non un pittore concettuale»: l’idea\, nella sua ricerca\, non doveva sostituire la pittura\, ma trovare nella pittura il proprio linguaggio. \nIl confronto con Brera rafforza questo dialogo. Il complesso progettato in gran parte da Giuseppe Piermarini\, protagonista del Neoclassicismo italiano\, diventa infatti lo sfondo ideale per una ricerca che guardava continuamente al passato senza rinunciare al presente. Lo stesso rapporto con la tradizione neoclassica proseguì a New York\, dove Mariani si confrontò anche con la figura di Thomas Jefferson. \nGli ultimi anni furono segnati da una dimensione sempre più introspettiva. A Flight of Doves (2012-2016) sintetizza la sua esperienza e il suo sguardo critico sul sistema dell’arte contemporanea. \nA Palazzo Citterio\, questa lunga traiettoria torna così a essere leggibile nel suo insieme: non una sequenza di stili diversi\, ma la ricerca ostinata di un artista che per tutta la vita ha continuato a chiedersi che cosa possa ancora fare la pittura nel mondo contemporaneo. \n  \nCARLO MARIA MARIANI. \nL’eternità della pittura \nMilano\, Palazzo Citterio – II piano (via Brera 12) \n9 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027 \n  \nOrari: da martedì a domenica\, 8.30 – 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.00) \n  \nIngresso: \nBiglietto Grande Brera: €20\,00 (Pinacoteca + Palazzo Citterio); \nsolo Palazzo Citterio\, intero\, €12\,00; ridotto\, €8\,00 \n  \nInformazioni: \npalazzocitterio.org \n  \nImmagine: Carlo Maria Mariani\, Monsters of Grace\, 2008\, olio su tela\, 61 x 71 cm; photo Parker Calvert; © The Carlo Maria Mariani and Carol Lane Mariani Foundation by SIAE
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SUMMARY:Mostra | Fede e baluardi. Il culto di san Luigi Gonzaga nella Castel Goffredo dei Gonzaga (Castel Goffredo - MN)
DESCRIPTION:In occasione del 300° anniversario della canonizzazione di san Luigi Gonzaga\, il Gruppo San Luca ETS e il Museo MAST presentano la mostra: \n“Fede e baluardi. Il culto di san Luigi Gonzaga nella Castel Goffredo dei Gonzaga” \na cura di Barbara D’Attoma\nDal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n­\n\n\n\n\n\n\n\n­\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’inaugurazione sarà il sabato 10 ottobre 2026\, ore 16.00 \nNel corso del pomeriggio presenteremo la pubblicazione “Incontri aloisiani a Castel Goffredo nel terzo centenario della canonizzazione di San Luigi Gonzaga”\, curato da Barbara D’Attoma e stampato da Grafiche Tagliaini di Calcinato (grafica a cura di Lara Fezzardi e Simone Tagliani). Il volume raccoglie gli interventi del Vescovo di Mantova Marco Busca\, Barbara D’Attoma\, Giacomo Cecchin\, Giancarlo Mattioli\, Oliviero Filippini e Mariano Vignoli. \n\nInfo: \n\nQuando: 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027\nOrari di apertura: da mercoledì a domenica\, 10.00 – 12.30 e 15.00 – 18.00\nBiglietti: l’accesso alla mostra è compreso nel normale biglietto d’ingresso del museo (gratuito durante l’inaugurazione del 10 ottobre)\nDove siamo: MAST – Via A. Botturi\, 3 – Castel Goffredo (MN)\nPer prenotazioni visite guidate: Tel: 0376 771006\nEmail: ​info@mastcastelgoffredo.it\nWeb: www.mastcastelgoffredo.it
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SUMMARY:Festival di Letteratura del Lavoro Produzioni Ininterrotte (Crespi d’Adda\, Capriate San Gervasio - BG)
DESCRIPTION:L’11 ottobre prende il via a Crespi d’Adda – villaggio operaio UNESCO e luogo simbolo della cultura del lavoro – l’ottava edizione del Festival di Letteratura del Lavoro Produzioni Ininterrotte. Fino al 6 dicembre\, oltre venti appuntamenti a ingresso libero con autori\, artisti\, giornalisti\, storici e imprenditori animeranno l’Unesco Visitor Centre di corso Manzoni 18\, nel cuore del borgo operaio. Il Festival è promosso dall’Associazione Crespi d’Adda.\n  \nL’edizione 2026 indaga l’etica del lavoro tra passato\, presente e futuro ripercorrendo le trasformazioni profonde che hanno ridefinito il panorama economico e produttivo\, spinte negli ultimi anni dalla rapida evoluzione tecnologica. Al centro del programma c’è il delicato equilibrio tra visione imprenditoriale\, innovazione e centralità della persona che vive e opera nei meccanismi del sistema produttivo. Una sezione fondamentale del Festival è dedicata alla memoria: alle vicende sociali ed economiche che hanno plasmato la nostra società e continuano a sostenerne valori e identità\, elemento imprescindibile per costruire nuove visioni del futuro. Come nelle scorse edizioni\, il confronto si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi – dalla letteratura alle arti visive\, dall’architettura alla storia sociale\, dall’attualità alla tecnologia\, fino alla filosofia\, alla sociologia\, all’urbanistica\, alla pittura e alle pratiche performative – per restituire la complessità del lavoro contemporaneo.\n  \nI TEMI E GLI INCONTRI DI PRODUZIONI ININTERROTTE\, OTTAVA EDIZIONE.\nSALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO. A Produzioni Ininterrotte si discute quindi di salute e sicurezza\, dalla prevenzione al benessere nei luoghi di lavoro\, per promuovere ambienti più sicuri e luoghi di lavoro più attenti all’aspetto psicofisico dei lavoratori. Ne parlano l’11 ottobre Andrea Guarguaglini\, psicologo\, psicoterapeuta e gli esperti di sicurezza sul lavoro Francesco Belliti e Gianluca Pardini nella presentazione di Il pentagramma della prevenzione. Fertili contaminazioni tra musica e sicurezza sul lavoro\,un nuovo sguardo sul tema che unisce persone\, competenze e organizzazione attraverso la metafora della musica. Il 24 ottobre\, con Fabbriche d’Italia\, Roberto Parisi\, storico dell’architettura e tra i maggiori esperti di patrimonio industriale\, propone una riflessione sulla fabbrica come luogo vivo e complesso\, dove si intrecciano produzione\, architettura\, controllo\, innovazione e conflitti tra saperi\, interessi e visioni del progresso. Marta Averna\, architetto e ricercatrice con Onore al lavoro\, il 25 ottobre\, guida il pubblico alla comprensione degli spazi interni dell’architettura industriale\, rendendo leggibile e abitabile il luogo del lavoro. Coniugare armoniosamente ambiente\, lavoro e giustizia sociale\, trasformando un ideale in un progetto urbano realizzabile è invece il focus affrontato da Pino Viscusi\, pittore\, storico\, critico d’arte\, il 5 dicembre\, in Le città del sogno.\n \nCULTURA D’IMPRESA. Produzioni Ininterrotte è anche cultura d’impresa: un viaggio nelle storie delle imprese che hanno segnato il nostro Paese\, per comprendere come visioni e scelte imprenditoriali abbiano modellato economia e società. Il 18 ottobre Francesco Cattaneo presenta Il segreto dei Doneda\, storia della famiglia bergamasca che\, dagli anni Trenta\, crea un impero nel settore dell’estrazione e commercio di sabbia e ghiaia. Il 14 novembre Francesco Vena\, quarta generazione della storica azienda familiare di 130 anni\, Amaro Lucano\, racconta Cosa vuoi di più dalla vita? un percorso tra artigianalità\, cultura popolare e innovazione industriale. La storia della Birra Peroni è\, invece\, quella raccontata da Enrico Galasso\, presidente e AD di Birra Peroni\, ospite a Crespi d’Adda il 29 novembre con Per i prossimi 175 anni\, un libro che guarda al futuro partendo da un’eredità da attualizzare e rilanciare.\n  \nDIGNITA’ DEL LAVORO E LOTTA ALLO SFRUTTAMENTO. Altro tema del festival è la dignità del lavoro e la lotta allo sfruttamento. È affrontato da Sara Monaci\, giornalista de Il sole 24ore\, il 29 ottobre con Sfruttamento made in Italy\, un’inchiesta sulle ombre del lavoro contemporaneo: società fantasma\, contratti irregolari\, turni estenuanti. Con lo storico Giovanni Ferrarese il 7 novembre nell’incontro Il caporalato si affronta il tema del caporalato in Italia dal dopoguerra ad oggi.\n  \nCOMPETENZE NEL MERCATO CONTEMPORANEO. Tra i temi trasversali del Festival emerge quello sulle competenze necessarie nel mercato contemporaneo e sulle pratiche che favoriscono pari opportunità: il 31 ottobre in L’illusione intelligente\, Luca Tomassini\, imprenditore e inventore della prima Mobile TV al mondo per TIM in Italia\, discute di lavoro smaterializzato e ridisegnato dall’intelligenza artificiale. Sempre di Intelligenza artificiale si parla l’8 novembre con la giornalista Nicoletta Prandinell’incontro Fuori Controllo per ricostruire la filiera dalle responsabilità aziendali e spiegare come difendersi dai meccanismi manipolatori dell’AI.\n  \nMEMORIA E IDENTITA’. Altro pilastro del cartellone 2026 si può riassumere in memoria e identità: un invito a riscoprire le radici della storia collettiva\, per comprendere come il passato continui a plasmare valori\, identità e visioni del futuro. Ci aiutano ad affrontarlo diversi ospiti. In apertura del festival l’11 ottobre Fabrizio Menalli e Luigi Cortesi nell’incontro Chiamati all’armiricordano i volti e le voci dei cittadini di Capriate San Gervasio e Crespi d’Adda travolti dal turbine della Seconda Guerra Mondiale\, tra cui Benigno “Nino” Crespi\, il tenente colonnello che documentò con la sua inseparabile Leica e i suoi diari la tragica epopea del fronte russo e la “battaglia di Natale”. Nel progetto curato dal Gruppo Alpini Capriate Crespi\, Benigno Crespi rappresenta il ponte tra la memoria industriale e la memoria della Resistenza: un uomo che\, cresciuto in un contesto di progresso sociale\, scelse di difendere la libertà con coraggio e dedizione. Il 1° novembre\, nell’incontro O che tu leggi ricorda Matteo Rabaglio conduce il pubblico in un viaggio attraverso oltre tremila lapidi tra Adda e Brembo\, capaci di ricostruire un atlante di vite comuni e valori condivisi. Si fa un salto oltreoceano\, invece\, il 14 novembre con Fabbrica e ring. Sei storie dal Michigan. Romeo Orlandi racconta un secolo di America attraverso storie di pugili e operai\, di ring e fabbriche\, sogni e contraddizioni. Quello di una delle firme più autorevoli della narrativa italiana\, Maurizio Maggiani\, il 22 novembre\, con La memoria e la lotta\, vuole essere un inno alla memoria come atto di libertà e resistenza. La memoria\, poi\, è anche un insieme di immagini: quelle dell’artista lombardo Giovanni Brambilla\, i cui paesaggi e le nature morte hanno da tempo varcato le soglie nazionali ed europee. Le sue opere sono esposte il 5 dicembre nella mostra Visioni di Crespi d’Adda.\n  \nALTRI TEMI. E poi\, ancora appuntamenti che affrontano il lavoro attraverso una molteplicità di sguardi e linguaggi diversi: il 17ottobre Edoardo Currà e Sara de Maestri presentano Fabbriche di energia\, un incontro dedicato alle centrali elettriche come organismi tecnici\, architettonici e culturali\, lette nel loro rapporto con il paesaggio e con il contesto economico produttivo. Il 15 novembre Gianmarco Gabrieli nell’incontro Il nazionalismo fa male (anche al Prosecco) spiega perché è necessario superare i muri nazionalisti mentre con Stefania Zolotti\, giornalista\, il 21 novembre\, e l’incontro Ho un dolore qui\, sul lavoro si affronta il tema del benessere mentale nei luoghi di lavoro. Da 1 a 101 è il talk condotto da Damiano Airoldi il 28 novembre\, mentre quello del 6 dicembre\, L’elogio dell’errore\, con Lorenzo Airoldi\, chiude il Festival di Letteratura del Lavoro mettendo al centro un’idea decisiva: l’errore non è un ostacolo da eliminare\, ma il punto di svolta che permette alla conoscenza di avanzare. Attraverso episodi reali provenienti dal mondo scientifico e tecnologico\, Airoldi mostra come ogni errore riveli un limite del nostro modo di interpretare la realtà e apra la strada a nuove intuizioni. L’errore diventa così il luogo in cui nasce il futuro.\n  \nDOCUMENTARI. A Produzioni Ininterrotte anche due documentari. Il 31 ottobre Winder than the sky di Valerio Jalongo esplora le applicazioni della scienza nelle discipline artistiche\, tra robot umanoidi e possibili loro capacità emotive.  Salvatore. Il calzolaio dei sogni di Luca Guadagnino\, il 14 novembre\, racconta la vita del designer e imprenditore italiano Salvatore Ferragamo\, dalle umili origini a Napoli fino al successo internazionale.\nARTISTI INTERNAZIONALI. Da non perdere gli appuntamenti con artisti internazionali: il 6 novembre Andrea Mastrovito è ospite dell’incontro Agnus Dei tra iconografia e spazio sacro: da Bergamo alla Sagrada Familia di Barcellona. L’artista bergamasco ha recentemente completato con la scultura dell’Agnello di Dio la Torre di Gesù Cristo\, il punto più alto della Sagrada Familia\, capolavoro incompiuto di Gaudí a Barcellona. Elena Cologni\, il 5 dicembre\, è a Crespi d’Adda con I panni sporchi (non) si lavano in casa riportando al villaggio operaio il progetto Il corpo del/al lavoro (The Body of/at Work\, 2021). Cologni presenta un’opera permanente per non dimenticare il ruolo che il lavoro domestico ha avuto nella realtà industriale nel villaggio operaio.\n  \nAPPUNTAMENTI FUORI CRESPI. L’ottava edizione del Festival di Letteratura del Lavoro propone anche due appuntamenti aBrescia\, ospitati al MUSIL – Museo del Ferro di San Bartolomeo\, ampliando così il percorso culturale di Produzioni Ininterrotte oltre i confini di Crespi d’Adda. Il 22 settembre\, alle 21\, è in programma un anticipo del Festival con Works. Omaggio a Vitaliano Trevisan: una serata di letture con Fulvio Falzarano tratte da Works\, l’autobiografia lavorativa dello scrittore e sceneggiatore Vitaliano Trevisan\, autore di romanzi e sceneggiature\, scomparso prematuramente. Il 15 ottobre\, alle 20.45\, il Teatro Caverna presenta una selezione di letture da Una lepre con la faccia di bambina: Laura Conti a Seveso. Il testo ripercorre l’esperienza vissuta da Laura Conti – medico\, politica e tra le fondatrici dell’ambientalismo scientifico italiano – durante il disastro di Seveso\, trasformata dall’autrice in un romanzo di rara sensibilità civile e umana.\n  \nIl programma completo dell’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte è anche online su www.produzioniininterrotte.it\n\nL’ottava edizione del Festival Produzioni Ininterrotte è organizzata dall’Associazione Crespi d’Adda. Partner: Comune di Capriate San Gervasio\, Tessere Memoria\, Antonio Percassi Family Foundation\, MMN\, RBBG – Rete Bibliotecaria Bergamo\, Museo dell’industria e del lavoro Musil\, Labour Film Festival. Sponsor: Cisl Lombardia\, Fondazione BCC Milano\, Italgen\, Filca Cisl Lombardia\, Workitect\, il Nido Verde\, Carminati. Con il contributo di: Provincia di Bergamo\, Parco Adda Nord.\n********\nCOME RAGGIUNGERE CRESPI D’ADDA\nIl villaggio si trova nel comune di Capriate San Gervasio (Bg)\, a pochi chilometri da Milano. È raggiungibile dall’autostrada A4 Milano-Venezia\, uscita di Capriate San Gervasio. Da Bergamo: bus Locatelli ATB TBSO in direzione Trezzo sull’Adda. Da Milano: metropolitana M2 fino a Gessate\, poi bus ATM e poi TBSO Locatelli.\n  \nZTL E PARCHEGGIO\nCrespi d’Adda è zona a traffico limitato da febbraio a ottobre\, ogni sabato dalle 13:30 alle 16:30 e domenica/festivo dalle 13:30 alle 19:00. Il Parcheggio Visitatori si trova fuori dalla ZTL\, a 10 minuti a piedi dall’UNESCO Visitor Centre. Tariffe giornaliere: da febbraio a ottobre\, sabato euro 3\,00 per vettura e domenica euro 5\,00. Negli altri mesi il parcheggio è gratuito.\n  \n*******\n INFORMAZIONI AL PUBBLICO\nwww.produzioniininterrotte.it \, www.crespidadda.it\nInstagram: @produzioni_ininterrotte\nLinkedIn: https://www.linkedin.com/company/produzioni-ininterrotte/\nFacebook: https://www.facebook.com/produzioniininterrotte\nTel. 02 90939988
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LOCATION:Unesco Visitor Centre\, corso Manzoni 18\, Capriate San Gervasio\, Italy
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