BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Storie &amp; Archeostorie - ECPv6.18.3//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Storie &amp; Archeostorie
X-ORIGINAL-URL:https://storiearcheostorie.com
X-WR-CALDESC:Eventi per Storie &amp; Archeostorie
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270125T235959
DTSTAMP:20261012T194034Z
CREATED:20261012T194034Z
LAST-MODIFIED:20261012T194034Z
UID:60934-1792627200-1800921599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Un Tiziano per Milano (Milano)
DESCRIPTION:Il Museo Poldi Pezzoli presenta “Un Tiziano per Milano”\, una mostra dossier che nasce dall’arrivo nelle collezioni del Museo di un’importante opera del maestro e\, da qui\, ricostruisce un capitolo sorprendente del suo rapporto con la città.\nLa mostra\, a cura di Enrico Maria Dal Pozzolo e Lavinia Galli\, si articola intorno a tre autografi tizianeschi e una grande copia di straordinario valore storico\, e rientra nelle celebrazioni per il 450° anniversario della morte dell’artista. \n  \n\n\nUN ITINERARIO NELLA CITTÀ\nLa mostra si estende oltre le sale del museo. Un QR code nella prima sala apre un percorso urbano attraverso i luoghi dove sono oggi conservate opere di Tiziano o tracce della sua presenza a Milano: dall’Ambrosiana a Brera\, dal Castello Sforzesco a Santa Maria delle Grazie\, fino al Duomo. \n\n\n\n\n\nInfo utili\nDOVE\nMuseo Poldi Pezzoli \nQUANDO\n22 ottobre 2026 — 25 gennaio 2027 \nINGRESSO\nIntero — € 15\,00; ridotto Over 65 — € 13\,00; ridotto Giovani — € 10\,00 \nPRENOTAZIONE GRUPPI\nLa prenotazione per i gruppi è obbligatoria online \nORARI\nLun\, Mer\, Gio\, Ven\, Sab\, Dom: 10:00 — 18:00 (ultimo ingresso 17:30)\nMartedì: chiuso \nCONTATTI\ninfo@museopoldipezzoli.org \n\nACQUISTA ORA I BIGLIETTI
URL:https://storiearcheostorie.com/event/tiziano-per-milano-mostra-dossier-museo-poldi-pezzoli/
LOCATION:Museo Poldi Pezzoli\, Via Alessandro Manzoni\, 12\, Milano\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/10/un-tiziano-per-milano-mostra-poldi-pezzoli.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270421T235959
DTSTAMP:20261023T094324Z
CREATED:20261023T094324Z
LAST-MODIFIED:20261023T094324Z
UID:61941-1792800000-1808351999@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | 7 Wonders of the World – Immersive Experience (Milano)
DESCRIPTION:ARRIVA A MILANO LA PRIMA ITALIANA DI “7 WONDERS OF THE WORLD”: OLTRE 4.500 ANNI DI STORIA PRENDONO VITA IN UNA NUOVA ESPERIENZA IMMERSIVA \nAllo Spazio Ventura di Milano\, fino al 21 aprile 2027\, le 7 Meraviglie del mondo antico e le 7 Meraviglie del mondo moderno prendono vita attraverso un’esperienza interattiva che permette ai visitatori di esplorarle\, ricostruirle e “attraversarle” virtualmente\, intraprendendo un viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta dei segreti che le hanno rese leggendarie e immortali nell’immaginario collettivo \nDopo i successi delle mostre dedicate a Titanic\, Monet e Van Gogh\, Exhibition Hub torna allo Spazio Ventura di Milano con “7 Wonders of the World”\, la prima italiana della mostra immersiva dedicata alle Sette Meraviglie del mondo antico e moderno. L’esposizione accompagna il pubblico in un viaggio attraverso oltre 4.500 anni di storia\, tra monumenti iconici\, misteri e straordinarie imprese ingegneristiche. Durante il percorso\, attraverso la realtà virtuale\, proiezioni a 360 gradi e schermi interattivi\, i visitatori potranno scoprire come sono state costruite queste opere e quale ruolo hanno avuto nelle civiltà che le hanno realizzate. Pensata anche per le nuove generazioni\, la mostra propone attività creative per tutte le età. L’iniziativa si inserisce nel percorso di Exhibition Hub\, che con le precedenti mostre “Van Gogh: The Immersive Experience” e “Titanic: an immersive voyage” ha superato complessivamente il milione di visitatori a Milano. La mostra ha ottenuto il patrocinio del Municipio 3 del Comune di Milano. \nDove: Spazio Ventura\, via Privata Giovanni Ventura 15\, Milano. Durata della visita: circa 60 minuti. \nI biglietti sono già disponibili sull’app e sul sito di Fever
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-7-wonders-of-the-world-immersive-experience-milano/
LOCATION:Spazio Ventura\, via Privata Giovanni Ventura 15\, Milano\, Italy
CATEGORIES:mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/10/7_wonders.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261104T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270822T235959
DTSTAMP:20260724T103841Z
CREATED:20260724T101051Z
LAST-MODIFIED:20260724T103841Z
UID:54482-1793750400-1818979199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026 (Brescia)
DESCRIPTION:BRESCIA | MUSEO DI SANTA GIULIA \n4 NOVEMBRE 2026 | 22 AGOSTO 2027 \nTESORI. IL GRANDE ROMANZO DEI MUSEI BRESCIANI. 1826|2026 \n  \nLa rassegna\, apice delle celebrazioni del Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata\, proporrà un corpus di 100 opere\, abitualmente non esposte\, tutte appartenenti al patrimonio museale di Brescia. \nL’iniziativa delinea una storia del collezionismo bresciano e guarda al passato come a un romanzo corale nel quale\, sullo sfondo delle grandi vicende storiche\, gli oggetti divengono traccia delle donne e degli uomini che li hanno custoditi ed efficaci dispositivi di trasmissione della memoria. \nA cura di Stefano Karadjov e Roberta D’Adda. \nDal 4 novembre 2026 al 22 agosto 2027\, il Museo di Santa Giulia a Brescia sarà il palcoscenico che ospiterà la mostra “TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026”. \nL’iniziativa\, curata da Stefano Karadjov e Roberta D’Adda\, promossa dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei\, conclude le celebrazioni del Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata\, una delle sculture più importanti della romanità per composizione\, materiale e conservazione\, nonché uno dei rari grandi bronzi romani proveniente da scavo giunto fino a noi\, insieme a sei teste di età imperiale e centinaia di reperti in bronzo. \nLa rassegna proporrà un corpus di 100 opere\, abitualmente non esposte\, tutte appartenenti al patrimonio museale di Brescia. \nTesori si suddividerà in 5 sezioni dedicate ad altrettanti ambiti della museologia di impostazione ottocentesca – Archeologia\, Belle Arti\, Scienza e Tecnica\, Storia\, Etnografia – intorno alle quali costruirà un suggestivo e inedito dialogo tra epoche. Ognuna di esse\, infatti\, adotterà un tracciato cronografico circolare che prenderà avvio dalla contemporaneità\, attraverso opere di autori contemporanei quali Mohammed Al–Hawajri\, Badiucao\, Giuseppe Bergomi\, Bruce Gilden\, Axel Hütte\, David LaChapelle\, Victoria Lomasko\, Joel Meyerowitz\, Giulio Paolini\, Fabrizio Plessi\, Davide Rivalta\, Alfred Seiland\, Massimo Sestini\, Mary Zygouri\, acquisite da Fondazione Brescia Musei negli ultimi 10 anni in continuità con un tracciato secolare di arricchimento delle civiche raccolte\, che saranno accostate\, come in un viaggio a ritroso nel tempo\, a capolavori di maestri presenti nelle collezioni\, tra cui Albrecht Dürer\, Lattanzio Gambara\, Francesco Hayez\, Angelo Inganni\, Giovan Battista Moroni\, Pelagio Palagi\, Rembrandt\, Guido Reni\, Romanino\, Angelo Zanelli. \n  \nImmagine in apertura: Testa di atleta di età romana\, marmo\, Brescia\, Musei Civici © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi \n  \n  \nLeggi l’articolo completo sulla mostra su Storie & Archeostorie: \nTesori nascosti dei Musei Civici di Brescia in mostra: cento opere dai depositi raccontano due secoli di collezionismo \n \n  \n  \n 
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-tesori-il-grande-romanzo-dei-musei-bresciani-1826-2026/
LOCATION:Museo di Santa Giulia\, Via dei Musei\, 81b\, Brescia\, Italy
CATEGORIES:archeologia,arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/07/tesori-Museo-di-Santa-Giulia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261105T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270301T235959
DTSTAMP:20261103T182152Z
CREATED:20261103T182152Z
LAST-MODIFIED:20261103T182152Z
UID:63074-1793836800-1803945599@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Global Antiquity. Cultural Interactions in Afroeurasian Space 600 BCE - 1000 CE (Milano)
DESCRIPTION:“Global Antiquity” è un progetto di ricerca a cura di Salvatore Settis\, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi\, in un allestimento concepito da Rem Koolhaas e AMO/OMA\, che propone una prospettiva inattesa sulle interazioni tra le culture del Mediterraneo e quelle dell’Asia in un ampio arco cronologico\, dal 600 a.C. al 1000 d.C. circa. \nAttraverso un’attenta selezione di oltre 150 opere e oggetti\, “Global Antiquity” propone uno sguardo originale sulle relazioni artistiche\, culturali\, commerciali e politiche che\, nel corso di oltre 1.600 anni di storia\, hanno collegato popoli e culture dal Mediterraneo all’Asia\, attraverso continenti e mari. Ognuno degli oggetti esposti\, provenienti da diverse aree del mondo\, diventa un soggetto narrativo in grado di testimoniare relazioni significative tra due o più zone geografiche e società\, spesso distanti tra loro. In questa prospettiva\, il luogo di ritrovamento di un manufatto riveste la stessa importanza di quello originario di produzione. Connettere questi punti in una mappa globale consente di individuare una pluralità di rotte commerciali e di legami politici\, culturali\, economici e religiosi\, ben oltre le cosiddette vie della seta e delle spezie. Il mondo antico ne emerge come una trama fitta e dinamica di scambi estesi su scala intercontinentale. \n“Global Antiquity” sottolinea l’intensità e la reciprocità di queste connessioni che si sono sviluppate non solo lungo percorsi lineari e univoci\, ma hanno anche costruito una rete fluida e in continua evoluzione di direttrici poligonali. Mettendo in scena inattese presenze “mediterranee” in Asia\, o esponendo una statuetta femminile del subcontinente indiano giunta a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.\, la mostra innesca un cortocircuito spazio-temporale che invita a ripensare il nostro sguardo sulla storia e a riflettere sul presente attraverso una prospettiva di lunga durata. \nDue dei temi alla base del progetto trovano particolare risonanza nel dibattito pubblico contemporaneo: l’idea di globalità\, luogo comune e argomento controverso nel discorso politico ed economico di oggi\, e il complesso fenomeno dell’ibridazione culturale. \nCome spiega Salvatore Settis: “Questa mostra offre una costellazione di casi esemplari\, ciascuno segnato da una propria forma di interazione fra culture\, ma tutti riconducibili a una stessa trama: la rete poligonale di commerci e influenze che attraversava l’Eurasia\, spingendosi oltre i suoi confini e alimentando una reciproca consapevolezza e curiosità su vastissima scala. Dal nostro atlante di micro-storie emerge così una macro-storia in cui la globalità pre-moderna appare come una condizione di equilibrio instabile\, ma aperta a innumerevoli potenzialità.” \nIl progetto espositivo\, concepito da Rem Koolhaas con Giulio Margheri e il team dello studio AMO/OMA\, si sviluppa al piano terra del Podium\, il principale spazio della sede di Milano. L’allestimento traduce l’idea curatoriale in una serie di storie individuali\, ciascuna presentata attraverso un display che riflette le diverse reti di scambio. Questi supporti\, realizzati in metallo e fibra di vetro\, sono disposti all’interno di una configurazione spaziale che invita il pubblico a esplorare le opere e i manufatti della mostra secondo criteri di convergenza\, simmetria e intersezione. \nLa mostra si inserisce in un’indagine più articolata che Fondazione Prada ha intrapreso nel 2015 quando ha proposto contemporaneamente nelle sedi di Milano e Venezia “Serial Classic” e “Portable Classic”\, due esposizioni curate da Salvatore Settis (con Anna Anguissola a Milano e con Davide Gasparotto a Venezia)\, ed è proseguita nel 2022 a Milano con “Recycling Beauty” (a cura di Salvatore Settis e Anna Anguissola con Denise La Monica)\, una ricognizione dedicata al riuso di antichità greche e romane in contesti post-antichi\, dal Medioevo al Barocco. \nLa premessa di questa ampia ricerca è la volontà di considerare l’arte antica non solo come un’eredità del passato\, ma anche come un elemento vitale in grado di incidere sul presente e sul futuro. Temi come la serialità\, il riuso\, il riciclo e la globalità sono strettamente legati alla nostra concezione di modernità\, ma testimoniano anche la straordinaria persistenza di alcuni valori\, categorie e modelli del passato. Grazie a un innovativo approccio curatoriale e a modalità espositive sperimentali sviluppate da Rem Koolhaas e AMO/OMA\, il patrimonio antico diventa\, per usare le parole di Salvatore Settis\, “una chiave di accesso alla molteplicità delle culture del mondo contemporaneo”.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-global-antiquity-cultural-interactions-in-afroeurasian-space-600-bce-1000-ce-milano/
LOCATION:Fondazione Prada\, Largo Isarco 2\, Milano\, Italy
CATEGORIES:archeologia,arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/11/8-FP_Global-Antiquity-copy-899x640-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261127T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270404T235959
DTSTAMP:20260821T005432Z
CREATED:20260821T005431Z
LAST-MODIFIED:20260821T005432Z
UID:57809-1795737600-1806883199@storiearcheostorie.com
SUMMARY:Mostra | Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano (Milano)
DESCRIPTION:Dal 27 novembre 2026 al 4 aprile 2027 alle Gallerie d’Italia di Milano si terrà una grande mostra dedicata all’eredità di Leonardo in Lombardia. Curata da Arturo Galansino e Simone Facchinetti\, Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano ricostruisce la formazione e la diffusione della scuola leonardesca attraverso le opere di Marco d’Oggiono\, Boltraffio\, Cesare da Sesto\, Andrea Solario\, Ambrogio de Predis\, Bernardino Luini\, Giampietrino e di altri protagonisti di una stagione irripetibile\, che cambiò per sempre la storia della pittura lombarda.
URL:https://storiearcheostorie.com/event/mostra-nel-segno-di-leonardo-allievi-seguaci-milano/
LOCATION:Gallerie d’Italia – Milano\, Piazza della Scala\, 6\, Milano\, Italy
CATEGORIES:arte,mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://storiearcheostorie.com/wp-content/uploads/2026/08/mostra-leonardeschi-a-milano.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR